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La.Sicilia.Con.Ed.Locali.17.11.12.ZDC .pdf



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Titolo: PLS01-CT1711-PR01-001-C1.qxd
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sabato 17 novembre 2012

ANNO LXVIII N. 318
SPED. IN ABB. POST. COMMA 20B
ART.2 LEGGE 662/96 FIL.CT

Testata indipendente che non percepisce contributi pubblici come prevede la Legge n° 250/90

edizione Malta E 2,00

E 1,20

www.lasicilia.it

Provincia
L’ex commissario
ricorre al Tar

Catania
Domani in bici
tra i parchi di città

Catania
Librai in rivolta
niente rimborsi

Lo Monaco, nominato da Lombardo,
impugna la revoca firmata da Crocetta

Seconda pedalata: raduno a Vulcania
arrivo alla Villa Bellini

La Regione ha sforato il Patto di stabilità
e rimanda gli impegni al 2013

GIUSEPPE BONACCORSI PAGINA 37

PAGINA 39

PAGINA 38

NAPOLITANO APRE MA METTE PALETTI

Election Day
il 10 marzo
sì condizionato

REGIONE. Il governatore: decaduti i giornalisti dell’ufficio stampa. Spuntano altre nomine di Lombardo

Crocetta: 15 giorni per salvarci
«Interveniamo o salta tutto. Saniamo le inadempienze sui fondi Ue»

L’Election Day si farà il 10 marzo, c’è il via libera di Napoli-

Crocetta ammette di aver avuto dal ministro Barca 15 gior-

tano. Ieri il vertice al Quirinale con Monti, Schifani e Fini: si

PALERMO, GUERRIGLIA TRA STUDENTI E POLIZIA

ni per sanare le «gravi inadempienze» sui fondi Ue, e lancia

è ritenuta più appropriata la data del 10 marzo per le Regio-

Lancio di crocchè e cannoli
contro Palazzo d’Orléans

un appello alla collaborazione a tutti gli schieramenti, in-

nali, quasi certo l’accorpamento con le Politiche nella stessa data. Ma sono due le condizioni del Capo dello Stato, in
sintonia con il premier: prima dello scioglimento delle
Camere si approvino legge di stabilità e riforma elettorale.

sistendo sulla necessità di fare presto, per evitare il rischio
che «salti tutto». Il governatore dice che sono decaduti i 21
giornalisti dell’ufficio stampa, ed è polemica. Spuntano intanto altre due nomine di Lombardo a ridosso del voto.

YASMIN INANGIRAY PAGINA 5

LILLO MICELI PAGINA 4

CONFINDUSTRIA: «CHI VUOLE FIRMI»

STUDIO DI BANKITALIA

Produttività: meno fisco
e patto giovani-anziani

Sicilia, il clientelismo
freno per lo sviluppo

Piano di investimenti pubblici, fisco
«più equo», contrattazione collettiva e
patto di «solidarietà intergenerazionale». Sono alcuni dei 7 punti del testo
sulla produttività, trasmesso ieri sera
dalle associazioni imprenditoriali ai
sindacati. «Ora chi vuole firmi», dice il
leader di Confindustria, Squinzi (nella
foto). Cisl orientata al sì, gelo dalla Cgil.

Il debito pubblico creato per fare assunzioni clientelari o
assistenziali negli ultimi 40 anni al Sud e in Sicilia ha dato sì momentanea felicità alle famiglie beneficiate da quei
«posti», ma ha ipotecato il futuro dei loro figli e nipoti, che
non potranno conquistare un lavoro per almeno i prossimi dieci anni. È la conclusione dello studio di Bankitalia
sullo «Sviluppo diverso delle regioni italiane dal 1861 al
2011» presentato a Palermo in occasione delle celebrazioni del bicentenario della Costituzione siciliana del 1812.

PAOLO RUBINO PAGINA 6

DAVIDE GUARCELLO PAGINA 4

LA STRATEGIA VINCENTE DI ORANFRIZER

NEL GOLFO DEL MESSICO

Così la Sicilia esporta succhi
anche in Norvegia e Giappone

Piattaforma in fiamme
torna l’incubo marea nera

AGRICOLTURA IN CRISI

Cinquant’anni di espe-

Caro-gasolio
e contributi
soffocano
le aziende

rienza nel campo agricolo e strategie per conquistare i mercati stranieri. Il successo dell’azienda siciliana Oranfrizer che aggrega 200 so-

Roma, video choc sugli scontri
aperte 3 inchieste sulla polizia

ci e punta sulla qualità.

Fiamme su una piattaforma
petrolifera nel Golfo del
Messico, a poco più di 50
chilometri dalle coste della
Lousiana, fanno rivivere l’incubo marea nera del 2010. Il
bilancio provvisorio è di 4
persone in condizioni critiche in ospedale e altre 2 disperse. Non ci sarebbero pericolose perdite di petrolio
in mare.

ONORIO ABRUZZO, EVA BOSCO, MASSIMO NESTICÃ’ PAGINE 2-3

A PAGINA 7
ANDREA LODATO PAGINA 7

L’ACQUISIZIONE SALTATA

Alitalia replica
alla Wind Jet
«Ricostruzione
infondata»
ANDREA LODATO A PAGINA 8

SERENA DI RONZA PAGINA 9

LA SICILIA

2.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

il FATTO

LE PROTESTE

anti-austerità

Video choc. Filmato amatoriale

mostra lacrimogeni piovere sui
manifestanti dalle finestre e dal
tetto del ministero della Giustizia

Scontri a Roma
bufera sulla polizia
aperte tre inchieste
I ministri Severino e Cancellieri e la Procura
vogliono vedere chiaro sull’operato degli agenti
te indicano che gli agenti preposti all’ordine pubblico erano quelli in servizio al
ROMA. Scattano le inchieste per capire Reparto Mobile di Napoli.
cosa sia accaduto nell’area del ministeDopo aver visto più volte il video, il
ro della Giustizia e nel palazzo che ospi- ministro Severino ha espresso «inquieta il dicastero durante il corteo organiz- tudine e preoccupazione» e ha fatto sazato mercoledì in occasione dello «scio- pere di voler avere «un quadro chiaro
pero europeo». Una giornata ad alta dei fatti», «senza escludere nessuna ipotensione tra manifestanti e forze del- tesi, ma senza lasciare niente di intental’ordine, la cui cronaca si arricchisce di to». Per questo ha immediatamente ditestimonianze video che aprono molti sposto un’indagine interna, ha chiesto
punti interrogativi. E su cui ora voglio- che fossero raccolte le testimonianze
no vedere chiaro il ministro della Giu- di tutti gli impiegati presenti al quarto
stizia Paola Severino con un’indagine piano (corrispondente all’ordine di fineinterna; il ministro dell’Interno, Anna- stre da cui sembrerebbero partire i lamaria Cancellieri, che segue con atten- crimogeni) nonché del personale in serzione la vicenda e una volta acquisiti vizio presso gli ingressi del palazzo; ha
tutti gli elementi, è pronta a riferire in incontrato il comandante del Racis, il
Parlamento; e la Procura di Roma, che generale Enrico Cataldi, affidando al
ha aperto un’indagine per accertare Raggruppamento carabinieri investigaeventuali eccessi da parte delle forze zioni scientifiche il compito di esaminadell’ordine ma anche dei manifestanti. re le immagini; e durante il Consiglio
A dare il “la” è una ripresa amatoria- del ministri ha lasciato per qualche mile fatta con un telefonino e pubblicata nuto la riunione per parlare con i giornalisti.
Il Racis, a quanto si apprende, oltre ai video amatoriali circolati via internet, dovrà visionare le immagini riprese dalle telecamere poste
all’ingresso del ministero
(che tra l’altro durante la manifestazione a un certo fu
chiuso) per verificare chi sia
entrato e uscito quel giorno e
ANNA MARIA CANCELLIERI, MINISTRO DELL’INTERNO
se tra questi vi siano anche
appartenenti delle forze delda Repubblica. it - a cui poi se ne è ag- l’ordine - in divisa o in borghese - a pargiunto un altro - nella quale si vedono te gli agenti della penitenziaria in forza
lacrimogeni piovere sui manifestanti al ministero. E dovrà esaminare la cadall’ultimo piano e dal tetto del palazzo psula di un lacrimogeno che mercoledì
del ministero. Si vedono o sembra di ve- finì nel cortile interno del ministero:
dere, perché proprio questo è il punto un oggetto a cui in un primo tempo
da chiarire. Anche perché il questore di non si diede peso e che ieri è stato recuRoma, Fulvio Della Rocca, ha ammesso perato per stabilire quale corpo delle
che «i lacrimogeni sono stati lanciati da forze dell’ordine abbia in dotazione quel
agenti» di polizia, ma ha anche detto tipo di lacrimogeno. E come sia arrivache «sono stati sparati a “parabola”, non to all’interno del ministero. Quel che
diretti sul corteo». In sostanza, sarebbe- sembra assodato - e lo ha riferito la
ro stati esplosi dall’esterno e «la traiet- stessa Severino - è che la penitenziaria
toria è stata deviata perché hanno urta- che opera a via Arenula non detiene lato sull’edificio». «Punirò i poliziotti vio- crimogeni “a strappo” come quelli che
lenti», ha assicurato Della Rocca, ma «se potrebbero essere stati lanciati dal miad un certo punto veniamo aggrediti nistero. Molto si deciderà con l’esame
militarmente dobbiamo reagire», ha ag- balistico delle traiettorie: dai primi acgiunto.
certamenti preliminari, gli esperti del
Certo, l’ordinanza della Questura di Racis sembrerebbero propendere per
Roma con le disposizioni di sicurezza un “colpo di rimbalzo” e questo spieper il corteo del 14 non prevedeva agen- gherebbe la caduta ad elica che si nota
ti all’interno del ministero, ma ora i vi- nei video: l’ipotesi più accreditata è che
deo - e le testimoniante di alcuni mani- i lacrimogeni siano stati sparati dal lunfestanti - aprono nuovi scenari. Quanto gotevere all’altezza del ponte Garibaldi.
al personale che operava quel giorno Ma in realtà, al momento, tutte le ipotenella zona del ministero, fonti qualifica- si sono aperte.
EVA BOSCO

LE REAZIONI

IL VIDEO DELLO SCANDALO

Dal bimbo “rapito”
alla bomba “corvo”
polizia nel mirino
«Così vogliono delegittimarci»
Scarcerati gli 8 arrestati a Roma
MASSIMO NESTICÃ’

Dal ministero
della Giustizia
lancio di lacrimogeni
sul corteo in fuga
ROMA. Sono almeno tre i lacrimogeni lanciati dal
palazzo sede del ministero della Giustizia contro i
manifestanti che sfilavano in via Arenula mercoledì
per lo “sciopero europeo” documentati in un video
esclusivo pubblicato da Repubblica. it. Un video che
ha già prodotto reazioni a livello politico e interventi
da parte della Guardasigilli, Paola Severino. Due dei
lacrimogeni sembrerebbero partire dal secondo
piano dell’edificio, il terzo dal tetto dell’edificio. Il
video documenta bene le scie di fumo descritte dai
lacrimogeni mentre dall’alto precipitano sulla folla
passando proprio davanti alle bandiera italiana e a
quella europea poste di fronte all’ingresso del
ministero: nel montaggio realizzato dal sito del
quotidiano le stesse immagini vengono più volte
riproposte in sequenze sempre più ravvicinate e
rallentate. I primi due lacrimogeni partono
pressoché in contemporanea e sembrano provenire
tutti da uno stesso punto o comunque essere stati
lanciati a distanza ravvicinata da una zona posta
grosso modo al centro dell’edificio. L’altro parte
invece dopo qualche secondo e sembra provenire da
un punto posto a destra o comunque è lanciato verso
destra. In una delle sequenze riproposte al rallenty si
nota poi nell’angolo all’estrema sinistra del palazzo
un’ulteriore scia di fumo. In basso scorre la folla dei
ragazzi: il corteo è in certi punti più fitto, in altri più
rado. Ci sono alcuni giovani che indossano il casco,
ma la gran parte è a volto scoperto e viene sorpreso
dal lancio di lacrimogeni e dal fumo che invade la
strada. In lontananza, in fondo a via Arenula, si nota
il blocco messo in atto dalle forze dell’ordine: il
corteo si è quindi trovato imbottigliato e le immagini
mostrano i giovani che cercano una via di fuga in
una strada laterale o correndo nella direzione
opposta al blocco verso piazza di Torre Argentina.
Chi ha girato il video si trovava alla finestra di uno
degli edifici posti quasi di fronte al ministero,
leggermente spostato verso destra rispetto
all’edificio ministeriale e quindi poteva vedere la
scena dall’alto e da un angolo di visuale privilegiato.
G. CO.

ROMA. Nel mirino. Dalla stanza del “numero 1” Antonio Manganelli a quelle dei reparti della Mobile,
l’atmosfera non cambia. È plumbea. I poliziotti si
sentono sotto attacco e oscillano tra rabbia e frustrazione. Il video che mostra dei lacrimogeni che
sarebbero lanciati dal ministero della Giustizia - la
cui verifica è stata affidata ai non amatissimi “cugini” dell’Arma - non è che l’ultimo di una serie di episodi spiacevoli per la polizia.
Intanto ieri sera è arrivata lo notizia che sono stati tutti scarcerati gli otto manifestanti arrestati mercoledì scorso durante i disordini avvenuti nella Capitale in occasione dello sciopero europeo. Lo ha deciso il Gip Wilma Passamonti che nel convalidare
l’arresto di sei di loro ha disposto per questi l’obbligo di firma, mentre per altri due la richiesta di convalida della misura restrittiva non è stata accolta.
I primi guai per gli agenti lo scorso 10 ottobre,
sempre da un filmato. Quello che mostrava il prelevamento “energico” di un bambino di 10 anni da
parte di alcuni agenti in una scuola elementare di
Cittadella (Padova). Seguirono le scuse di Manganelli, un’inchiesta interna ed una censura alla Camera del sottosegretario Carlo De Stefano, che parlò
di comportamento «non adeguato» degli agenti.
Censura e scuse ingoiate a fatica dagli uomini in divisa, tra i quali serpeggiava il malcontento per una
mancata tutela da parte dei vertici del corpo.
Lo scorso 1 novembre esplode la “bomba corvo”.
Un anonimo denuncia in un esposto illeciti negli appalti tecnologici al Viminale, puntando il dito contro il vicario di Manganelli, Nicola Izzo. La procura
di Roma apre un’inchiesta. Dopo giorni di polemiche e malintesi tra il ministero dell’Interno, Annamaria Cancellieri e lo stesso capo della polizia, Izzo
si dimette. Manganelli, finito nel polverone tra voci che ne preannunciano il cambio, ci tiene a far sapere di non essere un «imbroglione». Il Consiglio dei
ministri venerdì scorso nomina il suo nuovo vicario:

è Alessandro Marangoni.
Due giorni fa la giornata di scioperi in tutta Italia
mette di nuovo in croce la polizia per alcuni episodi di repressione violenta nei confronti dei manifestanti, con foto e video che mostrano agenti accanirsi contro giovani inermi, colpiti a terra o di spalle.
Il questore di Roma, Fulvio Della Rocca, ha ammesso che «i lacrimogeni sono stati lanciati da
agenti» di polizia, ma ha anche detto che «sono
stati sparati a “parabola”, non diretti sul corteo». In
sostanza, sarebbero stati esplosi dall’esterno e «la
traiettoria è stata deviata perché hanno urtato sull’edificio». «Punirò i poliziotti violenti», ha assicura-

Il questore di Roma. «I

lacrimogeni lanciati da
agenti, ma sparati a
parabola, non diretti sul
corteo». «Punirò i violenti»
to Della Rocca, ma «se ad un certo punto veniamo
aggrediti militarmente dobbiamo reagire», ha aggiunto. Il segretario del Sap, Nicola Tanzi, si dice
«sconcertato. Avremmo preferito - spiega - che il
ministro avesse detto che bisogna prima accertare
i fatti e poi decidere, invece di parlare di punizioni.
Parlare in questo modo è pericolosissimo perchè si
sta cercando di delegittimare un’istituzione, la polizia, che sta vivendo un disagio enorme e sta subendo l’ennesimo attacco».
E oggi la polizia sarà messa di nuovo alla prova.
Da Milano a Palermo gli studenti annunciano per
oggi nuove manifestazioni, con lo slogan “noi non ci
fermeremo” gli studenti manifesteranno oggi anche
per dire no alla repressione.

LE VIOLENZE. A sinistra, un agente aggredisce alle spalle un tranquillo manifestante. A destra,
due poliziotti si accaniscono sugli studenti, tra cui una ragazza. Il ministro Cancellieri, messa di fronte
alle immagini di un agente che manganella un manifestante, ha fatto sapere che «quel poliziotto sarà
identificato subito. Faremo le dovute valutazioni e ne trarremo le conseguenze disciplinari». Ed anche
il questore di Roma ha promesso che «i poliziotti violenti saranno puniti»

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

il FATTO
SCUOLA.

.3

Manifestazione studentesca degenera in scontri: tentativi di assalto a Palazzo d’Orléans

Crocchè e cannoli contro la Regione
Guerriglia a Palermo: nove agenti feriti, due studenti fermati. «Anche Grillo è del sistema»
VASSOI DI CANNOLI. Tre
ragazze portano vassoi di cannoli
di ricotta, simbolo cuffariano

Lanci di pietre,
bottiglie di vetro,
petardi,
accensione di
fumogeni,
vernice sulle auto
delle forze
dell’ordine, colpi
di spranga, calci e
pugni a
carabinieri,
poliziotti e
finanzieri che
hanno reagito
con cariche
davanti Palazzo
d’Orleans, sede
della presidenza
della Regione,
dove i giovani
volevano entrare
per consegnare
dolci e frittelle

GLI SLOGAN
“Noi la crisi non la
lo paghiamo”
“Profumo di
minchiate: i tablet
nelle scuole
mentre i tetti
cadono a terra”
“Ma quali
Crocette, ma quali
crocchè, noi il
futuro ce lo
prendiamo a
spinta”

ONORIO ABRUZZO

PALERMO. Tensione e scontri contro i palazzi del potere durante la manifestazione di ieri indetta dagli
studenti medi dei licei palermitani. La polizia ha caricato gruppi di giovani, prima davanti alla sede della presidenza della Regione siciliana, e poi all’altezza della Cattedrale, dove a pochi metri, nella sede
della biblioteca regionale, si teneva un incontro
tra il presedente della regione Rosario Crocetta e il
presidente del Senato Renato Schifani. Durante gli
scontri sono rimasti feriti nove poliziotti e fermati
due studenti, di cui uno minorenne. Lacrimogeni
sono stati lanciati ai manifestanti che hanno tentato di forzare i blocchi degli agenti in tenuta anti
sommossa. Contro gli agenti sono volati cannoli con
ricotta, crocchè (ovvero crocchette di patate), frittelle, uova e soprattutto bottiglie di vetro e grossi
sassi. Gli agenti colpiti hanno riportato lievi contusioni. Un manganello è stato lanciato ai manifestanti.
Il corteo organizzato dal coordinamento studenti medi, contro le politiche che «continuano ad uccidere la scuola pubblica», ha visto la partecipazione di oltre tremila partecipanti che hanno invaso le
strade della città. Due i cortei che hanno letteralmente mandato il traffico cittadino in tilt: quello del
coordinamento Sintagma, partito da piazza Politea-

ma, che ha percorso la zona del porto risalendo per
corso Vittorio Emanuele, e quello degli studenti
medi partito da piazza Massimo. I primi hanno
manifestato contro la Serit, organizzando un sit-in
davanti la Banca di’Italia in via Cavour, gli altri, più
numerosi, dopo avere attraversato le vie del centro
e lanciato uova contro la sede del Comune e della
Provincia, hanno raggiunto Palazzo d’Orleans dove
sono avvenuti i primi scontri.
Una delegazione ha chiesto di entrare per consegnare al presidente Rosario Crocetta vassoi di cannoli e crocchè, come simbolo di «continuità della
vecchia e nuova casta: Cuffaro, Lombardo, Crocetta e Miccichè», ma quando è stato negato il permesso, i manifestanti hanno cominciato a lanciare di
tutto. E i vassoi, colmi di prelibatezze siciliane, so-

no stati lanciati addosso alle forze dell’ordine che
hanno dovuto respingere l’attacco dei manifestanti, protetti da un enorme cartello usato come scudo.
Il gruppo dei facinorosi, ha poi continuato la
marcia verso Corso Vittorio Emanuele cercando di
raggiungere la sede della Bilioteca regionale blindata dalle forze dell’ordine. I manifestanti, all’altezza
della Cattedrale, hanno lanciato petardi e pietre
contro gli agenti che hanno nuovamente risposto.
Cariche e ancora lacrimogeni hanno impaurito turisti e commercianti della zona costretti ad abbassare le saracinesche tra il fumo acre dei lacrimogeni.
La manifestazione era iniziata con canti e slogan
accompagnati dalla musica e anche dall’inno nazionale, ma a pochi metri dalla sede della presidenza

La provocazione. Una

Lo sbarramento. I vassoi di

delegazione voleva portare i
dolci a Crocetta per indicare
la continuità del sistema da
Cuffaro a oggi

crocchette sono finiti sulle
forze dell’ordine, insieme
con pietre e bottiglie. La
reazione e gli incidenti

della Regione un gruppo di studenti, indossando il
casco e coprendosi il volto, ha rovinato quell’atmosfera di protesta pacifica desiderata dalla maggioranza dei partecipanti. «Eravamo partiti con l’intenzione di far sentire la nostra voce contro le politiche
che offendono le nostre scuole – ha affermato un
manifestante – ma purtroppo l’ignoranza di qualcuno ha rovinato tutto».
«Non ci sentiamo rappresentati da nessuno,
nemmeno da Grillo, perché anche lui fa parte del sistema. Diciamo no ai tagli all’Università che si concretizzano nella chiusura delle mense, nella riduzione dei finanziamenti all’Ersu, nell’aumento delle tasse universitaria e al ddl Aprea che dà il via libera all’accesso dei privati nelle scuola», dice Bianca Giammanco portavoce del coordinamento studenti medi di Palermo, secondo cui «quella in atto
è una vera e propria macelleria sociale».
Dopo gli scontri un centinaio di giovani con il volto coperto ha continuato a rovesciare cassonetti per
la raccolta dei rifiuti lungo le vie principali, che per
molte ore della giornata sono rimaste chiuse al
traffico.
Durante la giornata chiuse per sicurezza anche
gli ingressi della stazione centrale per evitare l’occupazione dei binari. Numerose le lamentele dei
passeggeri che hanno dovuto attendere la riapertura dei cancelli avvenuta dopo un ora.

LA SICILIA

4.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

il FATTO

POLITICA

La sfida. «Voglio salvare la Sicilia, e ho avuto

segnali dagli altri schieramenti». La Vancheri
verso un assessorato. Un movimento del
governatore per le amministrative

la Regione

Crocetta: abbiamo 15 giorni
per evitare che salti tutto
«Dobbiamo superare subito le inadempienze sui fondi europei»
LILLO MICELI

PALERMO. «Non sarò un presidente agonizzante, non scalderò la poltrona per cinque
anni. Io voglio salvare la Sicilia, non vedo
difficoltà nella maggioranza ed ho avuto segnali anche dagli altri schieramenti». Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, a
margine dell’incontro con le autorità vicili,
religiose e militari dell’Isola, avvenuto nella sede della Biblioteca regionale, cui ha
partecipato anche il presidente del Senato,
Renato Schifani, consapevole delle difficoltà che lo attendono, ha lanciato un messaggio, chiaro e forte a tutte le forze politiche ed ai vertici burocratici: «Faccio un appello a tutti i siciliani di buona volontà di
rimboccarsi le maniche al di là delle appartenenze politiche. Non ho steccati da ergere, chi vuole partecipare a questo processo
straordinario di crescita e di riscatto, è il
benvenuto. Lo dico ai politici ai burocrati agli uomini dell’economia ai ragazzi e
alle ragazze della Sicilia che vogliono un
nuovo futuro».
Sulla difficile situazione finanziaria della Regione, Crocetta ha aggiunto: «Gli analisti internazionali e italiani ci dicono che se
non si interviene subito la Sicilia andrà in
default nel 2014. Mi rifiuto di pensare che
all’Ars ci sia una maggioranza che voglia distruggere la Sicilia. Da tempo - ha continuato - si assiste all’idea di cancellare l’Autonomia, considerata occasione di sprechi. Invece, l’Autonomia va difesa nel rispetto dei

La scure. «Sono già

decaduti i 21
giornalisti dell’ufficio
stampa». Protestano
Cdr e Fnsi

principi democratici». Sulla nomina degli
assessori, il presidente della Regione ha
detto: «Abbiamo già iniziato a lavorare e
completeremo a giorni la squadra di governo. Nessuno si aspetti mediazioni infinite.
Entro la fine della prossima settimana tutti gli assessori dovranno essere al lavoro.
Nessuno ci crei imbarazzi nelle proposte
poiché i siciliani non sono più disponibili a
continuismi e alle mediazioni del passato.
La Sicilia cambia e ciò è visibile nei programmi, nelle azioni, nella squadra di governo, nelle scelte dei vertici istituzionali.

Nessuno si aspetti da me indietreggiamenti. Ciò che si annuncia in campagna elettorale vale per il giorno dopo. Questo è il mio
patto di lealtà con i siciliani; patto che io rispetto ogni giorno. I partiti devono abbandonare il ruolo avuto in questi anni di “occupatori” del sistema per riprendere la loro funzione originale di cerniera tra i cittadini e le istituzioni. La burocrazia sviluppatasi in questi anni, come una sorta di corpo
separato delle Regione vede tornare a riconoscere che la sovranità del nostro ordinamento appartiene al popolo, che la eserci-

ROSARIO CROCETTA

ta attraverso l’elezione dei propri rappresentanti».
Intanto, è stata rinviata a lunedì la conferenza stampa indetta dallo stesso Crocetta
per annunciare verosimilmente alcuni nuovi assessori. Uno di questi dovrebbe essere
Nicolò Marino, magistrato della Dda di Caltanissetta, che non ha ancora sciolto la riserva. Dovrebbe essere nominata assessore anche Linda Vancheri di Confindustria
Caltanissetta: «E’ una donna intelligente e
competente - ha detto Crocetta - ed è un raro esempio civile di coraggio. Sarei orgo-

LA MONTEROSSO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI CONSUMATORI E ALONGI (IL MARITO) COMMISSARIO DELL’ARAN

Le ultime due nomine di Lombardo a pochi giorni dal voto

PATRIZIA MONTEROSSO

PALERMO. Risalgono a pochi giorni prima del voto
per il rinnovo della carica di presidente della Regione siciliana e dell’Assemblea regionale, due decreti emanati del governatore dimissionario Raffaele Lombardo, con cui ha nominato il nuovo presidente del Consiglio regionale dei consumatori e il
commissario straordinario dell’Aran. Che guarda
caso, sono marito e moglie: l’attuale segretario generale della Regione, Patrizia Monterosso, e l’avvocato Claudio Alongi.
Gli incarichi sono stati affidati all’ex capo di gabinetto (ora segretario generale) del governatore
uscente, Patrizia Monterosso, nominata con un

decreto presidenziale del 12 ottobre presidente
del Consiglio regionale dei consumatori e degli
utenti; e all’avvocato Claudio Alongi divenuto nuovo commissario straordinario dell’agenzia per la
rappresentanza negoziale della Regione siciliana,
con un decreto del 24 ottobre. Entrambi i provvedimenti sono stati pubblicati nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana.
Nomine che, ovviamente, hanno creato scalpore
e, si dice, anche la sorpresa del presidente della Regione, Rosario Crocetta, che, come ha già fatto per
il commissario straordinario della Provincia di Catania, potrebbe revocare entrambi gli incarichi.

glioso di inserirla in giunta, valuterò nei
prossimi giorni». Tra i «papabili» anche Luigi Cocilovo, Mariella Maggio e Concetta
Raia, tutti del Pd. Ma le decisioni finali dovrebbero essere adottate giovedì, a Roma,
dove si riunirà il gruppo dell’Udc. Un assessorato è stato promesso anche all’Api
Crocetta, che ha ammesso di lavorare alla costituzione di un proprio movimento
che dovrebbe debuttare alle amministrative della prossima primavera, ha ammesso
di avere ottenuto dal ministro Maurizio
Barca 15 giorni di tempo per regolare le
«gravi inadempienze» relative ai fondi europei: «Dobbiamo intervenire, altrimenti salta tutto; dobbiamo preparare il bilancio in
una quindicina di giorni, procedendo al taglio degli sprechi e ai privilegi e dando diritti alla povera gente. Preferirei fare il bilancio invece che l’esercizio provvisorio, ma
prima devo parlare con i tecnici. In ogni caso, si deve rompere il rapporto che per anni si è consolidato fra settori di politica deviata e settori di imprese deviate che hanno portato ad un rapporto scellerato con il
mondo della corruzione e dell’illegalità».
Crocetta, inoltre, ha ribadito di ritenere
concluso il rapporto di lavoro con i 21 giornalisti dell’ufficio stampa: «Sono decaduti il
giorno del mio insediamento, come prevede la legge». Il Cdr dell’ufficio stampa
ha invitato il presidente della Regione al
rispetto del contratto di lavoro. Al fianco dei giornalisti si è schierato il sindacato di categoria, la Fnsi.

O STUDIO DI BANKITALIA

«In Sicilia il clientelismo
ha ipotecato il futuro
e bloccato lo sviluppo»
DAVIDE GUARCELLO

PALERMO. Il debito pubblico accumulato
negli ultimi 40 anni al Sud e in Sicilia per
fare assunzioni clientelari in uffici e
aziende pubbliche ha sì dato felicità alle
famiglie beneficiate da quei «posti», ma
ha ipotecato il futuro dei loro figli e nipoti, che non potranno conquistare un posto di lavoro almeno per i prossimi 10 anni. È la conclusione dello studio sullo
«Sviluppo diverso delle regioni italiane
dal 1861 al 2011» di Giovanni Iuzzolino,
capo del Nucleo di ricerca economica
della sede di Napoli della Banca d’Italia,
presentato ieri a Palazzo Reale di Paler-

Lo scenario: le famiglie

hanno avuto una felicità
breve ma i loro figli e
nipoti non potranno
conquistare un lavoro
per i prossimi 10 anni
mo, nel convegno «Il 1812 e la modernizzazione del sistema economico e sociale», organizzato dall’Ars per il Bicentenario della Costituzione siciliana del 1812.
Infatti, a dimostrazione di quanto sia
urgente ridurre il debito pubblico e accelerare la crescita, Iuzzolino ha spiegato
che «nel 2009 in Sicilia l’industria ha inciso per appena l’8,9% del Pil, mentre il
settore pubblico “ha prodotto” ben il
29,5% del Pil. Di contro, i tempi di realizzazione di un’opera pubblica sono saliti
dai quasi mille giorni del 2000 ai quasi
1.500 giorni del 2007».
Secondo Iuzzolino, la «ricetta» è, intanto, «selezionare i punti di forza potenziali dell’Isola (turismo, agricoltura, esportazioni) e puntare su di essi. Non c’è bisogno di grandi idee. Basta recuperare quo-

te di turismo straniero: la spesa dei turisti stranieri in un anno nella Regione è la
metà di quella della città di Milano. Conquistare una quota simile avrebbe un
valore di 3,5 miliardi di euro l’anno».
Secondo Guido Pescosolido, ordinario di Storia moderna a «La Sapienza» di
Roma, sulle prospettive di ridurre il divario Sicilia-Nord pesano «l’incapacità dello Stato di dirottare risorse e la responsabilità della Regione di non avere sfruttato le possibilità dell’Autonomia né i preziosissimi fondi europei che invece le
regioni spagnole utilizzano al 100%».
«Fu nel periodo 1951-1975 – ha proseguito Iuzzolino - che le politiche nazionali consentirono alla Sicilia di conoscere una forte industrializzazione e di recuperare il divario col Nord. Nel ’77 gli occupati nel manifatturiero erano 72.528,
di cui il 58,5% dipendenti di grandi gruppi, il 30,2% di aziende pubbliche, il 24,2%
di privati e ben il 4,1% di società estere.
Gli altri 30.080 lavoravano per imprese
di proprietà meridionale. Il tasso di alfabetizzazione raggiunse quasi la parità
col Centro-Nord. In quei 25 anni fu costruita la metà dell’attuale patrimonio
edilizio e infrastrutturale. A metà degli
anni ‘70, però, dopo la crisi energetica,
salariale e di finanza pubblica, al Nord la
forza lavoro espulsa diede vita a nuove
piccole imprese; al Sud e in Sicilia il crollo di competitività, export e occupazione
si associò a clientelismo, corruzione e
criminalità. Questa oggi toglie un 15% al
tasso di crescita e incide per l’8,1% sui sistemi produttivi locali; la corruzione e i
crimini contro la pubblica amministrazione influiscono per il 251%».
Ninni Giuffrida, associato di Storia moderna all’Università di Palermo, ha evidenziato come il riscatto della Sicilia sia
cominciato nella notte fra il 19 e il 20 luglio 1812, quando il Parlamento, riunito
nella grande sala al primo piano dell’edificio che oggi ospita la Biblioteca della
Regione, approvò le basi della Costituzione: «Fu il punto di arrivo di una trasformazione della realtà siciliana, ma anche
il punto di partenza verso l’Unità».

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

il FATTO

.5

Messaggio ai partiti. La nota dopo due

POLITICA

partiti in fermento

ore di vertice con Monti, Schifani e Fini.
Pdl e Pd d’accordo. Ma sulle modifiche
al Porcellum posizioni ancora distanti

Election Day il 10 marzo
dal Colle sì condizionato
I paletti: prima si approvino legge di stabilità e riforma elettorale
YASMIN INANGIRAY

ROMA. Giorgio Napolitano apre all’Election Day: la data potrà essere solo quella del 10 marzo, giorno in cui si svolgeranno, come deciso ieri, anche le Regionali in Lazio, Lombardia e Molise. Un via
libera che il Capo dello Stato è disponibile a concedere, nella sostanza, a due condizioni: l’approvazione della legge di stabilità e le modifiche all’attuale sistema di
voto. L’indicazione del Colle è contenuta
in una lunga nota e arriva dopo oltre due
ore di vertice tra il presidente della Repubblica, il premier Mario Monti e i presidenti dei due rami del Parlamento, Renato Schifani e Gianfranco Fini.
Il messaggio che il Capo dello Stato indirizza ai partiti, dopo le consultazioni
lampo avviate ieri dal premier con Abc e
i contatti informali del Colle, è chiaro: Il
timone per guidare la nave a conclusione della legislatura è nelle sue mani, così come prevede la Costituzione. E l’auspicio è di arrivare a una «costruttiva
conclusione», con l’obiettivo prioritario
dell’approvazione della legge di stabilità. Un richiesta in linea con il pensiero
di Monti. Il presidente del Consiglio considera infatti necessario che questa legge sia approvata senza intoppi e non ha
mai nascosto di essere favorevole all’Election Day.
Non meno importante però è la modifica del cosiddetto Porcellum su cui però
si registrano ancora delle distanze tra i
partiti. Ed è proprio alla “strana” maggioranza che sostiene il governo che il Colle si rivolge chiedendo «la conclusione invano e a più riprese sollecitata - del
confronto in atto da molti mesi per una
riforma della legge elettorale».
Certo, il presidente della Repubblica è
il primo a riconoscere come «i fenomeni
di disagio sociale che si stanno manifestando, sconsigliano un affannoso succedersi di prove elettorali». Ecco perché il
Quirinale resta in attesa di capire quali
saranno ora le mosse dei partiti riservandosi di fare una valutazione generale intorno a metà gennaio. Per dare il via libera formale all’Election Day il 10 marzo lo
scioglimento delle Camere dovrebbe infatti avvenire entro la metà di gennaio
2013.
Lo spiraglio aperto dal Capo dello Stato fa esultare il Pdl: «Si va nella direzione
giusta», dice il segretario del Pdl Angelino Alfano, tra i primi a commentare la
nota del Quirinale. La decisione di votare a marzo tra l’altro consentirebbe all’ex
Guardasigilli di fare le tanto tribolate
primarie del centrodestra. La voce che
circola nel partito però è che la consultazione popolare si svolga solo nelle prime
tre regioni (Lazio, Lombardia e Molise) il
16 dicembre e che poi si decida di non
andare più avanti per mancanza di tempo. A condizionare le scelte del Pdl è l’incognita Silvio Berlusconi, che avrebbe
gradito anticipare ancora di più i tempi e
attende sia le scelte sulla legge elettorale sia l’esito delle primarie del Pd per
decidere del suo futuro. Anche nel Pd la
nota del Colle viene accolta con un giudizio positivo da Pier Luigi Bersani: «Ho appena letto il comunicato e mi pare che la
valutazione sulla data delle elezioni sia
stata fatta nella sede giusta», è il commento del leader del Pd che poi ribadisce
con forza la necessità che sia modificata
la legge elettorale.
Gli occhi dunque sono tutti puntati
sul Senato dove è in corso la discussione
sulle modifiche al Porcellum. L’impegno
ribadito dal presidente del Senato è portare la legge entro la fine del mese in Aula, al voto. Le posizioni tra Pd e Pdl, però,
restano distanti anche se il dossier dell’Election Day potrebbe giocare, finalmente, a favore di un’intesa. Al lavoro il senatore Roberto Calderoli convinto che se
non si riuscirà a superare l’impasse «Napolitano indirizzerà un messaggio ai partiti per chiedere almeno il recepimento
delle indicazioni della Corte Costituzionale sul Porcellum e quindi l’introduzione di una soglia di sbarramento al di
sopra della quale far scattare il premio di
maggioranza».

IL CAVALIERE SPARA A ZERO SUL PROFESSORE

Berlusconi: un disastro con questo governo
GABRIELLA BELLUCCI

ROMA. L’attacco al governo Monti, le avances all’Udc, lo
scetticismo sulle primarie del Pdl. C’è questo e molto di più
nell’uscita pubblica di Milano, dove Berlusconi annuncia ad
una signora che va a stringergli la mano: “Vedrà che poco a
poco ritorniamo”.
Parla a ruota libera nel suo regno calcistico, senza sottrarsi
alle domande dei cronisti e senza nascondere di sentirsi in
piena forma. “Stamani ho fatto 72 flessioni, non sono poche
per uno che ha la mia età, 56 anni”, racconta, scherzando
sulla sua classe 1936 e ammiccando a due giornaliste: “Però
mi sento 35 anni e sono disposto pure a provarlo”.
Il tono diventa più serio quando Berlusconi delinea il bilancio
del governo Monti. “I dati dopo un anno sono disastrosi –
sentenzia - credo si debba cambiare assolutamente quella
politica economica imposta dalla Ue e soprattutto
dall’egemonia tedesca”. Sarà questo un motivo per staccare la
spina? “Diciamo che è il nostro segretario che si esprime al
riguardo”, risponde il Cavaliere, scaricando la patata bollente
su Alfano, con l’aggravante di parole molto dubitative sulle
primarie del Pdl. Si faranno? “Adesso vediamo la data che

sarà decisa per le elezioni”. Berlusconi dichiara la sua
preferenza per un Election day in tempi brevi, ma nel
rimettere la scelta alle sedi istituzionali rivela in anticipo
l’incontro che si sarebbe tenuto in serata al Quirinale. Una
gaffe poco apprezzata nelle alte sfere.
Molto ruvido anche il giudizio sulla classe
politica dalla quale sembra chiamarsi fuori.
“Le elezioni siciliane hanno confermato quello
che tutti i sondaggi dicevano e, cioè, che il 70%
degli italiani è disgustato da questi partiti e da
questi protagonisti”. Motivo per cui “bisogna
avere il coraggio di cambiare – dice - vediamo
un po’ cosa si potrà fare da qui al giorno delle
elezioni”. Quanto alle alleanze politiche,
Berlusconi rinnova l’ennesimo appello all’Udc,
“Non credo che Casini voglia rappresentarsi
come un manca parola”, dice, ricordando che il
suo passo indietro è stato funzionale anche
alla ricostituzione del centrodestra. Ma per la
Lombardia non ci sono dubbi: “Auspico che
Pdl e Lega possano riconoscersi in un unico candidato”.
Albertini o Maroni.

CONSIGLIO DI STATO

Voto nel Lazio
congelata
la sentenza Tar

In alto, Giorgio Napolitano. Sopra,
Silvio Berlusconi con un’ammiratrice

Un coro per il Monti-bis. E lui riflette
Ma non è escluso che vada al Quirinale
ROMA. «Lusingato». Chi ha potuto parlare con Mario
Monti descrive così la reazione del Professore ai
tanti inviti di chi, in Italia e all’estero, gli chiede di restare a palazzo Chigi. Magari alla guida di una lista
elettorale in corsa alle prossime politiche. La novità,
per chi lo conosce bene, è che il premier stavolta non
respinge l’appello, ma anzi ci riflette. E anche seriamente.
Inviti a non lasciare palazzo Chigi, secondo diverse fonti, sono arrivati non solo dal
mondo politico e imprenditoriale
Pressing
italiano, ma anche dall’estero. In
dall’Italia e particolare da Washington. E sequalcuno il tema sarebbe stadall’estero per condo
to affrontato in occasione del collola discesa in quio per la rielezione del candidato
democratico alla Casa Bianca. Aucampo del
spici in questo senso sarebbero arriProfessore, che vati anche da altre cancellerie euroda Berlino, a Madrid; passando
non la esclude pee:
per Parigi. Un pressing garbato e
sempre rispettoso del rigido galateo
diplomatico; ma che cresce con l’avvicinarsi del voto.
Pressing ben sintetizzato nell’editoriale del Financial Times in cui John Tornhill scrive che Monti
potrebbe convincersi a entrare nel prossimo esecutivo, forte di un «appeal rivitalizzante in un Paese che
non ne può più delle promesse a vuoto dei politici»
e spinto dal pressante invito delle élite italiane degli

affari «che desiderano ardentemente» un nuovo
mandato per il Professore.
A tutti, riferiscono fonti a lui vicine, Monti ha risposto con la consueta gentilezza, trincerandosi dietro un «vediamo» accompagnato da un sorriso. Un
modo per prendere tempo, senza però chiudere la
porta a questa possibilità: «È vero, stavolta non ha

escluso una simile ipotesi», ammette una persona a
lui vicina, «ma è presto per dire cosa farà».
Tanti sono infatti gli interrogativi ancora aperti che
impediscono al premier di valutare appieno pro e
contro di una scelta che per un lui, abituato ad essere un tecnico super partes, sarebbe «rivoluzionaria».
Il primo elemento da considerare prima di dare il
proprio endorsment ad una lista elettorale è la data
del voto. Fattore non indifferente per il presidente del
Consiglio e che - dopo il vertice al Quirinale - dipende dalla capacità dei partiti di riformare la legge
elettorale. Altrettanto cruciale è l’opinione del capo
dello Stato: «Il presidente tiene in grande considerazione i consigli del presidente della Repubblica. A
maggior ragione lo farà su una questione così importante», conferma una fonte vicina al capo del governo. Anche perché se il professore dovesse candidarsi al Colle potrebbe venir meno un jolly da giocare
nella complicata partita del 2013: sia per la casella di
palazzo Chigi (in caso di impasse elettorale), che
per quella del Quirinale.
Ma c’è un altro elemento che il professore tiene in
grande considerazione: «Se ritenesse che i sacrifici
fatti dagli italiani, e di cui il presidente si sente responsabile, fossero messi in pericolo dal voto, allora
potrebbe davvero “scendere in campo”», spiega una
fonte ministeriale che ha potuto parlare con lui dell’argomento.

MARIO MONTI

ROMA. Bocce ferme fino al 27
novembre. Il Consiglio di Stato ha
sospeso la sentenza del Tar del
Lazio che aveva ordinato alla
Polverini di indire le elezioni
regionali entro oggi. Il
provvedimento cautelare di
secondo grado è solo un atto
provvisorio, in attesa della camera
di consiglio fissata per il 27, alla
quale è subordinata la data delle
elezioni.
“Noi sempre nei tempi e nelle
prerogative previste dalla legge”,
commenta la governatrice del
Lazio, che contro il Tar aveva fatto
ricorso rivendicando il potere di
decidere in autonomia la
scadenza elettorale. Il Consiglio di
Stato, infatti, ha giustificato
l’adozione di un decreto
monocratico (che sospende
immediatamente l’esecuzione
della sentenza del Tar) per ragioni
di “gravità e urgenza”. Vale a dire
che in primo grado si potrebbe
essere verificata un’interferenza
sull’”esercizio del potere di
indizione delle elezioni”. Ma per
capire chi ha torto e chi ragione
bisognerà aspettare la camera di
consiglio, dopo la quale potrà
essere fissata la data del voto.
Dieci giorni duranti i quali anche il
governo nazionale potrà dirimere
la questione dell’Election day, in
parte condizionata proprio dal
voto nel Lazio.
Sul piano politico, anche il Pdl avrà
ora tempo in più per decidere
quale sfidante presentare al
candidato del Pd, Zingaretti. La
scelta è ancora in alto mare, tanto
che non è stato nemmeno deciso
che saranno le primarie a
designare il concorrente o
un’opzione di segreteria.
GA. BE.

FEDERICO GARIMBERTI

VENDOLA ATTACCA I ROTTAMATORI. MANIFESTO DI BIANCO CON 30 LIBERAL PER BERSANI

Renzi: ci arriveranno frasine e minacce. La Bindi si ricandida
ANNA RITA RAPETTA

MATTEO RENZI

ROMA. Primarie, il countdown è cominciato. Tra meno di dieci giorni si saprà chi
guiderà la coalizione di centrosinistra candidandosi alla premiership del Paese. I
nervi sono tesi. Lo sprint finale è il momento più delicato. «In questi giorni arriverà di tutto: frasine, minacce. L’ultima
settimana è la più difficile», avverte Matteo Renzi parlando ai suoi comitati alla
convention della Leopolda. Il sindaco di Firenze tiene in serbo la sua ‘bomba’, ma teme sorprese. E lancia un monito al partito:
in caso di sconfitta nessuno tocchi i ‘rottamatori’. Promette fedeltà («se perdo non
voglio premi di consolazione»), ma non
vuole vendette. Dopo essere riuscito a
mettere all’angolo D’Alema - che ha promesso di non ricandidarsi (non ha seguito l’esempio il presidente Rosy Bindi che

ieri ha fatto sapere di essere intenzionata
a chiedere al partito la deroga allo Statuto
per potersi ripresentare) - Renzi teme ritorsioni.
Per il momento, deve pararsi dai colpi
sferrati in vista del voto del 25 novembre
dall’avversario Nichi Vendola. Il comitato
del leader di Sel consiglia a Renzi di «dire
ai suoi sostenitori in giro per l’Italia di rispettare le regole, e non facciano come
hanno fatto a Biella con inserzioni pubblicitarie, naturalmente a pagamento, sui
quotidiani, finché non abbiamo protestato. In alcune realtà più che rottamatori,
sembrano furbetti».
Intanto 30 Liberal, esponenti del mondo della politica, della cultura, dell’impresa e delle istituzioni, hanno firmato un
«manifesto» di appoggio alla candidatura
di Pierluigi Bersani alle primarie del centrosinistra. Fra quanti hanno aderito all’i-

niziativa, promossa da Enzo Bianco, presidente dei Liberal Pd, ci sono Ludina Barzini, vicepresidente Liberal Pd, Luigi De Sena, Antonio Maccanico, Adolfo Battaglia,
Franco Battiato, Luigi Nicolais, presidente
del Cnr, Pasquale Pistorio, già vicepresidente Confindustria, l’ambasciatore Roberto Di Leo e ancora Giorgio Bogi e Giuseppe Facchetti.
«Alle primarie del centrosinistra - dice il
manifesto - voteremo Bersani per una ragione essenziale: ha tenuto più unito il
partito e lo sta portando a vincere le elezioni. Ma questa decisione è stata anche
confortata dalla storia personale di Bersani e dal suo impegno».
«Un rinnovamento della dirigenza democratica è d’altronde in corso. Sarebbe
utile si legasse meglio al rinnovamento
programmatico del partito imposto anche
dalla competizione del mondo globale e

dal dinamismo dei Paesi di più recente
sviluppo. Il sostegno del partito alle riforme attuate da Monti ha costituito un grande passo avanti che è stato apprezzato in
tutta Europa ed ha rimesso in moto i processi unitari del continente, conferendo al
Partito Democratico maggiore autorità
nel movimento riformatore dell’Occidente. Resistenze e ideologismi frenanti li osserviamo con coscienza storica, come ultimi figli legittimi di un tragitto ormai
concluso. Più di essi è importante la vittoria alle politiche; e il filo dipanatosi in
questi anni che ha contribuito a salvare il
Paese e rende il Pd capace di imprimere il
proprio segno sulle alleanze politiche e
sulla società», conclude il manifesto.
Da parte sua Beppe Fioroni da Palermo
auspica un’alleanza tra area riformista e
area moderata di cui il premier Mario
Monti «possa fare il direttore d’orchestra».

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

6.

il FATTO

POLITICA

Sette punti. Nel testo delle associazioni

imprenditoriali contrattazione collettiva,
riforma del fisco, spinta agli investimenti
e tappe per l’accordo sulla rappresentanza

ed economia

Produttività, pronto il testo
«Solidarietà giovani-anziani»
Squinzi: «Chi vuole firmi». Gelo Cgil, ma la Cisl è pronta all’accordo
OSPITE A LA 7

Formigoni
«Spaccate
la faccia
alla Parodi»
MILANO. «Adesso stai qui e spacchi
la faccia alla Parodi e a tutta questa
banda, oppure sei licenziata! ».
Queste le parole, raccontate da
testimoni, rivolte da Roberto
Formigoni alla sua portavoce. Il
governatore lombardo si sarebbe
infuriato dopo un’intervista a La7 al
“Cristina Parodi live”,
prendendosela anche con i suoi
collaboratori. Secondo quanto si è
appreso il governatore si sarebbe
adirato per le domande, a suo
giudizio non strettamente politiche
e non concordate prima.
E, appena fuori dallo studio dove si
era svolta la registrazione, si
sarebbe sfogato con il suo staff.
L’episodio, avvenuto ieri mattina
verso le 10,30, è stato riferito da
diverse persone che hanno assistito
alla scena. Compreso Paolo Limiti
che non ha sentito pronunciare la
frase perché era a distanza, ma
avrebbe visto Formigoni
manifestare tutta la sua rabbia.
Neppure Cristina Parodi, che era
rimasta in studio, si è accorta di
nulla. Il programma è in diretta nel
pomeriggio, ma l’intervista era
stata registrata per impegni
dell’esponente del Pdl. «Formigoni?
Non ho paura che mi spacchi la
faccia, credo fosse un modo di dire
ma è una cosa che mi ha colpito. Si è
comportato da cafone». È la
reazione della Parodi a “La zanzara”,
su Radio 24. «Mi aspetto - dice
ancora la Parodi - una telefonata di
scuse in privato. Sarebbe una cosa
gradita, mi farebbe piacere. Lo
inviterei di nuovo, anche se è un
soggetto difficile da gestire ma non
credo che verrà più».
Non è dato sapere se la telefonata
c’è stata, ma il presidente
Formigoni ha spiega i motivi della
sua irritazione, scoppiata dopo
l’intervista a La7, e si scusa con la
giornalista conduttrice Cristina
Parodi e con la propria portavoce
Gaia Carretta. «Ho accettato l’invito
di Cristina Parodi al suo programma
di oggi (ieri per chi legge, ndr) spiega Formigoni - a una sola
condizione, che si parlasse di politica
nazionale, altrimenti, ho dichiarato,
avrei declinato l’invito. Così non è
stato e tuttavia non mi sono
sottratto a nessuna delle domande
che mi sono state poste, benché ad
esse abbia già risposto decine di
volte. All’uscita dalla registrazione
ero dunque profondamente e
giustificatamente irritato. Mi scuso
profondamente tuttavia per ciò che
è capitato in quei momenti conclude Formigoni - e per i modi
bruschi che ho utilizzato nei
confronti della signora Carretta e
della signora Parodi, radicalmente
diversi tuttavia da quanto alcuni siti
stanno descrivendo».

www.lasicilia.it
Direttore responsabile
Mario Ciancio Sanfilippo

Editrice
Domenico Sanfilippo Editore SpA

ROMA. Sette punti in dieci pagine fitte di
impegni ma anche di richieste per il governo: dagli investimenti al fisco. È questo il documento messo a punto dalle associazioni imprenditoriali che, - firmato
da Confindustria, Abi, Ania, Rete Imprese Italia, e Alleanza delle cooperative - è
sul tavolo dei sindacati che dovranno
ora esaminarlo. «Il testo è pronto, chi
vuole firma e chi non vuole si assumerà
le responsabilità davanti al Paese», ha
detto il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi. Una risposta dai sindacati
potrebbe arrivare già questa mattina,
con la Cisl orientata a dare il suo assenso
mentre, dopo le richieste avanzate ieri
dalla Cgil, difficile che il sindacato di Su-

I TAGLI.

sanna Camusso firmare.
Il testo è intitolato “Linee programmatiche per la crescita della produttività
e della competitività in Italia” ed è articolato in sette paragrafi.
Il cuore del documento è la contrattazione e questo appare fin dalle prime righe. La contrattazione - viene spiegato è «uno strumento utile per perseguire la
crescita della produttività e della competitività in Italia. Attraverso la contrattazione collettiva è, infatti, possibile definire modalità e strumenti per perseguire e
raggiungere obiettivi di miglioramento
della produttività contemperando le ragioni delle imprese e delle persone che vi
lavorano». Le parti mettono subito in

chiaro che «si attendono che le determinazioni di Governo e Parlamento, volte a
incentivare questi processi, risultino conseguentemente coerenti». Come? Con
«adeguate e strutturali misure di incentivazione fiscale e contributiva», un riferimento chiaro alle risorse indicate nella Legge di Stabilità.
Ognuno deve fare la sua parte. Così al
governo vengono chiesti anche «indirizzi programmatici e piani di intervento
per la modernizzazione del Paese» e «investimenti pubblici e privati concorrano
ad accrescere i livelli di produttività del
sistema Italia». E soprattutto «una riforma del sistema fiscale che lo rende più
equo e quindi in grado di ridurre la quo-

IL PRESIDENTE DI CONFINDUSTRIA, GIORGIO SQUINZI

ta del prelievo che oggi grava sul lavoro e
sulle imprese in maniera del tutto sproporzionata e tale da disincentivare investimenti e occupazione».
La contrattazione dovrà invece tener
conto delle specificità dei diversi contratti, dando certezze ai soggetti che vi partecipano, favorendo soprattutto la contrattazione di secondo livello. I nuovi
contratti dovranno «mirare alla semplificazione normativa» e al «miglioramento organizzativo» e «prevedere una chiara delega al secondo livello di contrattazione». Il contratto collettivo nazionale
dovrà essere «coerente con le tendenze
generali dell’economia, del mercato del
lavoro, del raffronto competitivo interna-

zionale e degli andamenti specifici del
settore». Una parte degli aumenti potranno essere destinati alla produttività,
per attivare forme di detassazione (con
un prelievo del 10%).
Il documento fissa poi date per raggiungere un accordo sulla rappresentanza e prevede anche forme di partecipazione dei lavoratori nell’impresa, regole
per la formazione e forme di solidarietà
intergenerazionale, «trovando soluzioni
utili a conciliare le esigenze delle imprese e quelle dei lavoratori più anziani,
favorendo percorsi che agevolino la transizione dal lavoro alla pensione, creando
nello stesso tempo nuova occupazione».
PAOLO RUBINO

Nuova previsione del ministro. La Cgil: la smetta di dare i numeri, così crea il panico

Patroni Griffi: nel pubblico impiego
forse avremo altre 2.000 eccedenze
ROMA. Le eccedenze nel pubblico
impiego continueranno a salire fino a
dicembre, quando arriveranno i dati
definitivi di tutti gli enti. Poi, a primavera, inizieranno i tagli. Il numero di
4.028 comunicato ai sindacati martedì e poi reso noto anche via Twitter
«è destinato ad aumentare perché alcune amministrazioni non hanno ancora conteggiato le eccedenze», ha
spiegato il ministro della Funzione
pubblica, Filippo Patroni Griffi, in
un’intervista a Capital all news.
Mancano all’appello, tra gli altri, i ministeri della Giustizia e
dell’Interno.

«È difficile dire esattamente quante saranno le eccedenze, a spanne
potrei dire altre 2.000», ha aggiunto il
ministro attirando le ire della Cgil
Funzione pubblica. Il segretario generale, Rossana Dettori, ha accusato il
ministro di «dare i numeri», chiedendogli di diffondere le cifre solo quando saranno definitive e di aprire un
confronto con i sindacati.
«Se quella del governo è una strategia per gettare nel panico i lavoratori,
dobbiamo ammettere che è molto efficace. Obiettivo raggiunto», ha detto
Dettori riaccendendo la polemica che
ha opposto nei giorni scorsi Palazzo

Vidoni e il sindacato di Corso d’Italia.
Al centro dello scontro l’uso di un
social network per diffondere il numero dei tagli, condannato dal leader
della Cgil Susanna Camusso e definito da Patroni Griffi «un’operazione di
trasparenza», e l’allarme esuberi lanciato dalla federazione.
«Eccedenze, esuberi e licenziamenti sono concetti molto diversi tra loro», ha risposto il ministro, che ha
parlato di «una gradualità del ridimensionamento delle strutture con
strumenti che sono, in primo luogo, i
pensionamenti ordinari e, in secondo
luogo, la mobilità volontaria e con-

tratti di solidarietà con la formula del
part-time. Solo alla fine avremo gli
esuberi in senso tecnico e scatterà la
mobilità obbligatoria per due anni
con riduzione dello stipendio e, dopo,
i licenziamenti».
Nell’intervista a Capital all news
Patroni Griffi ha detto anche di non
condividere l’ipotesi di elezioni anticipate. «Potrebbe avere influenze negative - ha spiegato - su alcune riforme in via di approvazione. La Legge di
stabilità ovviamente va approvata,
ma poi ci sono anche la conversione
del decreto di riordino delle Province,
che è molto importante, è una misura che aveva già chiesto la Bce quando era in carica il precedente governo,
si tratta di una riforma strutturale
molto importante e poi va approvato
anche il ddl sulle semplificazioni».

FILIPPO PATRONI GRIFFI

OGGI LA KERMESSE, ATTESO IL TUTTO ESAURITO

Il Manifesto di Montezemolo e Riccardi
in campo come lista civica per il premier
ROMA. Le pressioni per un bis di Monti a
Palazzo Chigi arrivano come un formidabile volano per la convention del Manifesto Verso la Terza Repubblica che, da
arena di confronto tra le organizzazioni
del mondo civile e cattolico per la costruzione di un movimento ispirato all’Agenda del Prof. può provare ora a proporsi come qualcosa di molto più ambi-

LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO

zioso. E trasformarsi in quello che sarà il
contenitore di una forza politica vera e
propria che possa magari spendere il
nome del premier e costituire in ultima
istanza anche l’approdo per una eventuale discesa in campo del Professore.
Il nome non è ancora deciso, ma i due
che sono in ballo puntano ad evidenziare la natura dell’operazione che si
vuole mettere in campo: «Movimento
Civico Italiano» o «Civica Italia». Insom-

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ma, la lista civica per il Monti bis. Ma a
dare una rapida sterzata all’iniziativa sono i tempi, sempre più stretti che ci potrebbero separare dalla data delle elezioni. E che ha reso evidente l’impasse in cui
si trovano i partiti che hanno dato mostra di non trovare un accordo per la
legge elettorale e che ora si sono accapigliati anche sull’election day.
E così la kermesse organizzata per oggi dal gruppo guidato da Montezemolo,
Riccardi, Olivero, Bonnani e Dellai, guadagna in un batter d’occhio la pole position ideale per spendersi come il partito
del Monti dopo Monti, quello che reclamano anche dall’estero, offrendosi come
soggetto con tutte le carte in regola per
occupare quello spazio politico che qualcuno arriva a definire una vera e propria
«prateria» che si apre dalla disgregazione di una consistente parte delle forze
politiche attualmente in campo.
In poco tempo la convention, che non
doveva ospitare politici, è diventata l’appuntamento a cui in troppi ora vogliono
partecipare. Si attendono oltre 3 mila
persone agli Studios romani di via Tiburtina e sono molti gli accrediti che ora
vengono respinti per mancanza di posto.
Il confronto con la Lista per l’Italia di Casini e Fini deve essere risolto in fretta, anche se è l’Udc che tenta di rilanciare la
palla e chiede risposte alla mano tesa dai
Nozze, Culle, Lauree, ecc.
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centristi. Se i leader di Udc e Fli non ci saranno, anche perchè impegnati in altre
iniziative, la loro «delegazione» è folta: ci
saranno i capigruppo Galletti e Della Vedova, la Bongiorno, Baldassarri, la Lanzillotta, D’Alia, la Perina, Ruben, la Bajo,
Vernetti. Ci saranno il senatore, ex Pd, di
Verso Nord Maurizio Fistarol e quello ex
Udc ora Pd e fondatore di Italia di Mezzo
Marco Follini. E poi i democrat Stefano
Ceccanti e Maria Leddi, anche se l’atteggiamento del Pd nei confronti dell’iniziativa, dopo l’attacco di Rosi Bindi, è oggi
quanto meno ironico: il sito del partito,
che già ha mostrato di saper scherzare
con i 5 «super-eroi» candidati alle primarie del centrosinistra, inventa un finto
cartellone cinematografico in cui compare il patron della Ferrari sotto la scritta «Febbre da Cavallino».
Un interlocutore di peso si ritrova però
in Dario Franceschini favorevole ad allargare il dialogo anche con i moderati di
Montezemolo e Riccardi e che invierà alla convention due dei «suoi»: Francesco
Saverio Garofano e Antonello Giacomelli. Confermata, invece, l’assenza del governo: a parte il promotore Andrea Riccardi, non ci saranno altri ministri, neppure Corrado Passera, anche se dovrebbe farsi vedere il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Peluffo.

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FRANCESCA CHIRI
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del 7giugno 1948
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Editori Giornali

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

i FATTI

.7

STRATEGIA VINCENTE. La Oranfrizer dalla Sicilia esporta ora anche in Giappone

Arance e succhi di qualità la festa
per rilanciare l’agricoltura
Con i duecento soci di “Terra e Sole” creata una rete vincente
ANDREA LODATO
NOSTRO INVIATO

SCORDIA. Cinquant’anni di storia. Delle
arance, nientemeno. Li festeggia l’azienda siciliana Oranfrizer, che in uno scenario eternamente depresso, in crisi, demotivato e, soprattutto, calpestato da
chi dovrebbe sostenerlo, rappresenta
una delle poche positive e straordinarie
eccellenze. Perché sono un primato cinquant’anni di storia che comincia legata
alla terra, alle coltivazioni, alla frutta,
agli agrumi e alla loro commercializzazione, per evolversi con il passare del
tempo sino a creare una realtà aziendale capace di stare non solo sul mercato
nazionale, ma anche su quello internazionale. Qui a Scordia tutto è nato e qui,
ancora oggi, c’è il quartier generale di
Oranfrizer, dove stanno nella cabina di
comando i fratelli Alba, Sebastiano, che è
l’amministratore unico, e Alessandro.
«La nostra storia - racconta Sebastiano
- è quella di chi ha sempre creduto e
scommesso sulla nostra terra, sulle nostre produzioni, ma anche sulla capacità di riuscire ad essere competitivi sui
mercati e innovativi nelle scelte e nelle
strategie. Siamo innanzitutto specializzati nel fresco, e la nostra azienda, la
Carmito, si estende per 160 ettari. Ma il
salto di qualità, se vogliamo chiamarlo
così, si registra quando creiamo con la
società Terre e Sole di Sicilia una partnership importante che aggrega 200 soci
per 1400 ettari di superficie coltivata.
Questo ci ha consentito di arrivare oggi
alla produzione di 50 mila tonnellate di
prodotti, di cui l’80% sono agrumi, preva-

Controlli sulla qualità
Tecnici di Oranfrizer controllano nei
capannoni dell’azienda la qualità degli
agrumi pronti ad essere commercializzati

Il progetto di puntare anche
sul prodotto trasformato è
nato per valorizzare frutta
che presenta qualche
difetto, ma che garantisce la
stessa genuinità. E il
mercato ha premiato l’idea
lentemente arance, le migliori qualità,
ovviamente».
Aggregare, molto del successo di
Oranfrizer ruota intorno a questo verbo
che resta pressocché sconosciuto dalle
nostre parti, dove l’imperativo era e resta
quello di fare da soli, per non farsi fregare dagli altri e prendere quel che c’è e
quel che si può. Vecchia mentalità, che
con Terre e Sole di Sicilia Oranfrizer ha
completamente ribaltato, con un’inversione a U, come si direbbe. E con la nuova strategia aziendale, con il coinvolgimento di altre aziende agricole, è arrivata anche l’idea di entrare nel mondo della trasformazione. Spiega Salvo Laudani,
responsabile marketing di Oranfrizer:
«Negli anni ‘90 è stata presa questa decisione, finalizzata innanzitutto a dare valore a quel prodotto che presentasse piccoli difetti, troppo piccolo e troppo gros-

Il costo del lavoro
e gasolio alle stelle
frenano le imprese
Spagna sprint . Noi esportiamo solo l’8%
della produzione, gli spagnoli quasi il 50%

so, magari irregolare e, comunque, prodotto sano e sempre di qualità. E la scelta, apparsa allora come una sfida anche
molto coraggiosa, è stata premiata dai
mercati. Oggi siamo fornitori della rete
della Gdo delle Cooperative, ma con il
passare del tempo il nostro marchio ha
conquistato importanti segmenti di
mercato anche fuori dall’Italia, raggiungendo persino la Norvegia e, ancora più
lontano, anche il Giappone».
Dopo l’aggregazione? La qualità. Perché per arrivare lontano partendo da
Scordia e dalla Piana, bisogna essere non
solo tanti, ma, soprattutto, tutti coerenti con progetto aziendale, con una strategia che, puntando ai grandi mercati nazionali ed internazionali con le sue arance fresche o con il prodotto trasformato,
garantisca soprattutto la qualità. Da qui
non si scappa e se sbagli rischi di com-

promettere quel che hai fatto sino al
giorno prima.
«E’ così - conferma Sebastiano Alba perché i clienti vogliono, giustamente, il
prodotto migliore, che passa attraverso
aspetti fitotecnici che garantiscano, per
esempio, la salute del prodotto. Partendo da ciò, è chiaro che tutte le aziende
che partecipano al nostro progetto commerciale devono rispettare i protocolli, le
procedure, i passaggi che consentano di
presentare a chi compra il nostro prodotto una qualità costante».
Così funziona, con disciplinari di produzione rigidi, obbligatori e che devono
essere rispettati da tutti per mantenere
lo standard di qualità. Così funziona e,
nel caso di questa azienda-modello per
la Sicilia, alla fine anche questo sembra
essere un modo per consolidare una forma di fidelizzazione dei produttori alla

NOSTRO INVIATO

SCORDIA. Fuori dal grande stabilimento di Oranfrizer
proviamo a riprendere contatto con l’altra realtà, che è
poi in Sicilia quella prevalente. Fatta anche di altre
aziende, magari più piccole, che sono riuscite a fare della qualità la loro forza, che hanno stretto rapporti commerciali con l’estero, per esempio con la Germania, altro cliente molto esigente, ma che, in ogni caso, devono misurarsi con i soliti gap e le solite storie. Una tornata appena ieri alla ribalta, legata alle scelte fatte ancora dal governo Monti che da un lato fa finta di pensare
allo sviluppo, dall’altro fa, sul serio, una politica che ammazza le imprese.
Così nella legge di stabilità spunta un calo delle agevolazioni per il gasolio agricolo, con l’aumento dal 5 al
10% della riduzione dei consumi medi dei prodotti petroliferi da ammettere all’impiego agevolato in agricoltura. Traduzione? Facciamola ricordare a Corrado Vigo,
che da produttore agricolo lanciò un allarme legato al
gasolio agevolato proprio qualche settimana fa.

L’arancia sarà la protagonista il
prossimo 24 novembre a Firenze di
un percorso di arte, letteratura,
cucina e di una speciale esibizione
dal vivo di Franco Battiato, con il
quale la Oranfrizer, storica azienda
italiana operante nel mercato della
produzione di agrumi e spremute
fresche, festeggerà i primi 50 anni di
attività. La manifestazione,
promossa in collaborazione con
l’organizzazione dei produttori di
agrumi del Sud Italia “Terre e sole di
Sicilia”, è in programma
nell’Obihall. A far gli onori di casa
sarà Paola Maugeri. Durante
l’evento sarà anche presentato il
volume “Arancia. Percorsi siciliani di
cultura, natura, gastronomia”,
curato dallo chef Carmelo
Chiaramonte e da Elvira Assenza,
del quale Battiato ha scritto il
prologo. A far da corollario
all’evento una doppia esposizione
dedicata all’arancia, con le opere
dipinte e disegnate dall’artista
Fabiola Bazzo e la collezione di
veline di agrumi di Romana Gardani.
«Abbiamo deciso - ha detto
l’amministratore unico Oranfrizer e
ad di Terre e Sole di Sicilia
Sebastiano Alba - di investire su un
bene durevole qual è la cultura. Alle
crisi ricorrenti che attanagliano il
nostro settore rispondiamo con i
saperi ed i sapori dell’arancia
percepita con la sensibilità dell’arte.
Per questo, riflettendo sui nostri 50
anni abbiamo scelto di ricostruirne
l’identità, la memoria, chiedendoci
quanto questo agrume speciale
abbia influito nella storia e nelle
relazioni della nostra civiltà
contadina e quanto abbia
influenzato l’arte e gli artisti, che
l’hanno raccontata in tanti modi.
Questo libro è un punto di
ripartenza».

«Un disastro ulteriore, una scelta che dimostra come
non ci sia nessuna attenzione per questo comparto
della nostra economia. Avevamo già denunciato il fatto che il gasolio per uso agricolo nel nostro Paese costa
più che, per esempio, in Spagna, che sarebbe un nostro
diretto competitor. E per tutta risposta ecco la riduzione dell’agevolazione».
Parlando con i numeri, che rendono tutto più chiaro
anche a chi non ha competenze specifiche, ricordiamo
che in Italia oggi il gasolio per uso agricolo costa sino a
95 centesimi, mentre in Spagna si acquista con 70. Ma
non è tutto: «In Sicilia abbiamo avuto sette mesi di siccità - ricorda ancora Vigo - e per irrigare abbiamo dovuto usare gruppi elettrogeni alimentati, spesso, a gasolio. Bene, per quell’uso ci è stato vietato l’acquisto del
carburante per uso agricolo, quindi abbiamo dovuto
comprare il gasolio alla pompa, al prezzo di quello per
autotrazione. Ma i tecnici e i politici in genere riescono
a fare una riflessione seria su questa situazione? ».
Al punto interrogativo seguono altre cifre, che ripartono, in fondo, anche dall’esperienza di Oranfrizer e ci

casa madre. Particolare determinante,
questo, perché la fidelizzazione per ogni
piccola impresa che entra nella rete, significa la certezza di potere sviluppare il
suo traffico commerciale, costantemente, con una copertura di garanzia che è
rappresentata, appunto, dal sistema societario che lega e collega tutti.
Anche se i problemi con cui le aziende
siciliane devono confrontarsi e con cui
devono fare i conti sono tanti, molti di
più, certamente, di quanto non ne abbiano aziende analoghe che operano in altre parti del Paese. A condizionare lo
sviluppo e la crescita e, quindi, anche
l’espansione delle nostre aziende più
virtuose che operano nel settore della
produzione agricola, e nell’export degli
agrumi in particolare, c’è la questione
della logistica, dei trasporti.
Se è già un problema molto serio e un
costo sempre più elevato mandare al
Centro e al Nord Italia camion carichi di
arance, che raggiungano in tempo i mercati all’ingrosso, da dove, successivamente avviene una distribuzione più capillare, figuriamoci se pensi di esportare
arance o succo e spremute in località
assai più lontane. Torniamo al Giappone,
per esempio, un mercato all’inizio molto diffidente, dove Oranfrizer è riuscita a
farsi aprire le porte con la qualità del
prodotto presentato. Dice ancora Laudani: «Non è facile servire quei mercati
partendo dalla Sicilia, quando si devono
fare i conti con uno shipping ancora
troppo lento. Il trasporto via mare per
prodotti come i nostri è l’unica via, ma
bisognerebbe avere una logistica più veloce, che tenga presente le esigenze di
chi esporta e di chi aspetta il prodotto.
Invece ancora su questo paghiamo un
evidente deficit».
E in Sicilia tutto questo funziona? Cioè
entri nelle Coop, primo colosso italiano
per la grande distribuzione organizzata,
arrivi sino al Giappone e qui da noi, come va la partita giocata in casa? Sorridono alla Oranfrizer e spiegano: «Potrebbe
andare meglio, ma qualche volta una
qualità troppo alta, ricercata, le garanzie
assolute che diamo sui prodotti qui attraggono meno che altrove. Perché ci si
accontenta di un prodotto qualche volta
mediocre. Ed è un peccato, culturale soprattutto».

fanno capire quanto difficile sia stare su questo mercato: l’Italia produce il 4% delle arance mondiali e il 37%
di quelle europee. Quante ne esporta? Il 7%, l’8 se va bene. E la Spagna? La Spagna ne esporta esattamente la
metà di quante ne produce, il 50%. Così trovi le arance
spagnole a Berlino, a Vienna, a Londra. A Milano, a Roma e pure a Firenze. Complimenti.
«Ma siamo lontanissimi dal potere competere con la
Spagna - spiega ancora Vigo - perché l’altro nodo centrale che ci mette al tappeto è il costo della manodopera. Basti pensare che per contributi previdenziali noi
paghiamo 24,50 euro, loro poco più di 5».
E arriviamo a quello che non è più un paradosso, ma
un dramma che coinvolge imprese, lavoratori e sindacati: gli imprenditori agricoli che hanno tutti i lavoratori messi in regola non riescono a coprire le spese. Per
farlo dovebbero seguire la strada di altre imprese che
fanno lavorare in nero. Insomma il percorso dell’illegalità. Per questo molti preferiscono piuttosto chiudere e
buona notte.
A. LOD.
INFORMAZIONE

PROMOZIONALE A CURA DELLA

PK

IN OCCASIONE DEL SETTIMO ANNIVERSARIO DELLA CITTÀ DEL TEMPO RITROVATO, ARRIVANO I BELLI DEL CINEMA

ETNAPOLIS: «Ciak, si fa festa» con grandi e piccini
Un settimo anniversario all’insegna
del grande cinema e della grande fiction a Etnapolis: dal 19 al 25 di novembre, infatti, si svolgerà “Ciak, si
fa festa”, che prevede
un’intera settimana di appuntamenti da non perdere.
«Vista l’enorme partecipazione di pubblico – hanno
spiegato Marcello Abate e
Alfio Mosca, rispettivamente presidente e direttore di Etnapolis – in occasione della visita dei protagonisti di ‘Squadra Antimafia’, abbiamo pensato di
proseguire con questi incontri con le star del piccolo e grande schermo, scegliendo proprio questo filo conduttore per festeggiare il
compleanno della nostra Città del
tempo ritrovato. Pensando, come
sempre, a grandi e piccini».
Lunedì 19 si comincerà dunque con
uno show dedicato ai bimbi per lanciare il casting del giorno seguente:
animatori nei panni dei personaggi
Disney daranno vita a giochi, danze,
spettacoli di marionette e prestidigi-

Dal 19 al 25 novembre una settimana di appuntamenti speciali con Roberto Farnesi, Francesco Testi, Beppe Convertini
e Alex Belli. E tra le donne Elena Santarelli, Annamaria Spina, Guia Jelo e Tania Bambaci. A condurre gli incontri
Nino Graziano Luca e Carmen Morello. E per chiudere, gran finale con la sfilata di 100 modelle e abiti ispirati al Cinema

tazione, distribuendo variopinti palloncini modellabili. Il martedì si
svolgerà la selezione, con prove di
fotogenia e talento artistico, e il giorno seguente ragazzini in passerella
per eleggere Miss Baby Model & Mister Mucho Boy.
Nei tre giorni del week end, a partire dalle 18, appuntamento con i belli del cinema. Venerdì 23, introdotto
dalla verve di Nino Graziano Luca,
abbraccerà il pubblico Roberto Far-

Sopra, da
sinistra, una
veduta del centro
Etnapolis
e gli attori
Roberto Farnesi,
Elena Santarelli
e Francesco Testi;
a lato, a sinistra,
Beppe Convertini
e, a destra,
Tania Bambaci

nesi, autentico mito per le teen agers,
reduce dal successo de “Le tre rose
di Eva”. Con lui ci saranno Guia Jelo,
grande attrice etnea di teatro impegnata anche nel cinema e nelle fiction, e Annamaria Spina, affermata
attrice catanese che ricorderete in
“Baci salati”, tra l’altro girato anche
a Etnapolis.
Sabato si rilancia con Francesco Testi, figlio di un altro bello del cinema, Fabio Testi, e noto per fiction co-

me “Sangue caldo”, “L’onore e il rispetto 3”, e “Né con te né senza di
te”. Con lui ci saranno altre due bellissime: Elena Santarelli, conduttrice
televisiva, modella e attrice, e Tania Bambaci,
splendida attrice di Barcellona Pozzo di Gotto,
vincitrice nel 2011 del
concorso di Miss Mondo
Italia. A condurre sarà
sempre Nino Graziano
Luca.
Domenica l’ultimo appuntamento, condotto
stavolta da Carmen Morello, nota attrice oltre
che conduttrice, e con
Beppe Convertini – eletto nel ’93
“Più bello d’Italia”, è oggi un affermato attore di teatro e cinema oltre
che conduttore in radio e tv – e Alex
Belli, il Jacopo Castelli di “Centovetrine”, che ha recentemente partecipato a “Ballando con le stelle”. Torneranno poi Annamaria Spina, Guia
Jelo e Tania Bambaci.
E il gran finale prevede una sfilata in
Galleria, con oltre cento modelle che
indosseranno abiti ispirati al cinema.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

8.

i FATTI

O LA PROCURA DI CALTAGIRONE SI RIVOLGE ALLA CASSAZIONE

Ricorso contro il dissequestro del Muos
CALTAGIRONE. Il procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano, ha
presentato ricorso per Cassazione
contro la pronuncia della V sezione
del Tribunale della libertà di Catania
che il 29 ottobre scorsoha dissequestrato il Muos (Mobile user objective
sistem), il sistema di comunicazioni
satellitari per utenti mobili delle forze armate statunitensi, in fase realizzazione in contrada Ulmo, all’interno
della riserva naturale orientata «Sughereta di Niscemi», a pochissimi chi-

UNA PROTESTA CONTRO IL MUOS

lometri dal centro nisseno e a breve
distanza anche da numerosi altri comuni della Sicilia orientale. Contro il
Muos, definito dai suoi detrattori come «un mostro altamente dannoso
per la salute e l’ambiente», le comunità del territorio hanno ingaggiato
una dura lotta che si è allargata a tutta la Sicilia.
Il ricorso del procuratore è articolato in 16 punti. Vi si sostiene che «l’impianto militare, in quanto ricadente
in area protetta, è privo di valida autorizzazione paesaggistica, poiché le

procedure adottate sia nella prima
fase (conferenza di servizi del 2008),
sia nella seconda (dopo la revoca del
nulla osta del Comune di Niscemi e la
riperimetrazione della Riserva) appaiono illegittime in quanto in contrasto tanto col codice «Urbani» dei
beni culturali, quanto con la norma
regionale che impone, nella zona in
cui si trova il sito, dichiarato di notevole interesse e di importanza comunitaria, il vincolo di inedificabilità assoluta». Secondo il dott. Giordano,
inoltre, «non sussiste alcun potere

derogatorio in materia ambientale e
paesaggistica da parte dell’assessorato regionale al Territorio e Ambiente».
Il procuratore ritiene che i reati in
materia ambientale «non potevano
essere disconosciuti, in quanto gli indagati potevano facilmente rendersi
conto che stavano operando su terreni dichiarati non edificabili, per cui
andava riconosciuta la sussistenza
del “fumus commissi delicti” come
presupposto del sequestro preventivo».
MARIANO MESSINEO

MALASANITÀ. La Procura chiude le indagini

Trani, tre gli indagati
per la donna morta
dopo un test medico
TRANI. È stato un «tragico errore»
commesso nella sede di una ditta in Irlanda del Nord a causare lo
scorso marzo la morte di una giovane donna e l’avvelenamento di
altre due in uno studio medico a
Barletta. La procura di Trani, che
ieri ha chiuso le indagini inviando tre informazioni di garanzia,
non ha più dubbi: è stato nel
«caos» degli scaffali della ditta «R
& D Laboratories Ltd» di Antrim,
dove venivano conservati l’uno
a fianco all’altro prodotti alimentari e sostanze chimiche tossiche, che in un contenitore per
Sorbitolo (uno zucchero innocuo)
è stato messo del Nitrito di Sodio,
letale se assunto in alte dosi. Il
prodotto, acquistato via eBay, fu
somministrato il 24 marzo scorso in un laboratorio medico specialistico di Barletta a Tersa Sunna, a una donna di 29 anni che si
stava sottoponendo ad un test
per intolleranza alimentare e ad
altre due sue amiche: la donna
morì nel giro di pochi minuti, le
altre due furono ricoverate per
giorni ma si salvarono.
La procura ha chiuso l’inchiesta inviando informazioni di garanzia con l’accusa di omicidio
colposo aggravato e lesioni gravi
al direttore dell’azienda nord irlandese, conosciuta commercialmente come Mistral, Anthony

LA VITTIMA: TERESA SUNNA

Kelly Fimbar, di 50 anni, ad una
sua dipendente, Shauna McCormick, di 43, e a Ruggero Spinazzola, il medico gastroenterologo
di Barletta di 64 anni, che ha utilizzato il prodotto. Il 19 aprile
scorso il gip del Tribunale di Trani aveva già disposto l’interdizione dalla professione per il medico.
L’inchiesta si è sviluppata tra
l’Italia e l’Irlanda del Nord per ri-

costruire il percorso del prodotto
e ha consentito di bloccare, subito dopo la tragedia di Barletta, la
vendita via internet del falso Sorbitolo. Dagli accertamenti eseguiti dal Nas, attraverso vari passaggi, il Sorbitolo è arrivato sugli
scaffali della ditta «R&D Laboratories Ltd» di Antrim, dove la gestione «caotica ed inidonea» dei
prodotti ha provocato la sostituzione del sorbitolo con la sostan-

Nel caos di una

ditta irlandese il
nitrato di sodio finì
nella confezione
del sorbitolo

za letale durante la fase dell’impacchettamento in confezioni da
5 chili poi vendute on line.
Le fotografie scattate nella ditta di Antrim dalle autorità sanitarie e di polizia britanniche mostrano sostanze impacchettate
senza etichetta messe vicine a
prodotti chimici tossici nella «totale assenza - è stato detto - dei
requisiti previsti dalle norme in
tema di sicurezza alimentare».

somministrato, per un test per
intolleranza alimentare, un prodotto
acquistato via internet che avrebbe
dovuto essere innocuo sorbitolo in
realtà era nitrito di sodio. Alla
conferenza stampa che si è svolta in
procura a Trani, ha partecipato anche il
segretario della commissione
parlamentare d’inchiesta sulla efficacia
ed efficienza del servizio sanitario
nazionale, il senatore Luigi D’Ambrosio
Lettieri. «I farmaci on line hanno un
incremento esponenziale di vendita ha detto il generale Piccinno - per
comprare il viagra on line nel maggio
2011 c’erano 29 milioni di risultati, ora
ce ne sono 109 milioni». «Tramite
internet è possibile comprare di tutto -

RAZZISMO

GELA. Falso allarme, ieri a Gela, sul
ritrovamento di Denise Pipitone, la
mazarese scomparsa l’1 settembre
del 2004 all’età di 4 anni nel centro
del Trapanese. A riaccendere la
speranza tra i familiari di Denise,
oggi dodicenne, è stata una donna
che alla Polizia ha segnalato di avere
notato una ragazzina che faceva la
questua davanti un supermercato
che aveva una forte somiglianza
con Denise Pipitone. Dopo due
giorni di appostamento, la Polizia
ha individuato la questuante: ma si
tratta di una ragazzina che
appartiene alla comunità Rom
stanziale a Gela.

PALERMO. Ha costretto la figlia
minorenne ad avere rapporti sessuali
con lui. La ragazza ora maggiorenne
è rimasta anche incinta ed ha
recentemente dato alla luce un
bambino. Una turpe vicenda quella
scoperta a Palermo dalla polizia che
ha arrestato un 46enne accusato di
avere violentato e maltrattato la
figlia. L’arresto è scattato quando
l’uomo ha tentato di contattare la
figlia. Le indagini sono state
ostacolate dall’atteggiamento
omertoso degli altri familiari che
intendevano evitare «scandali» e
volevano costringere la loro
congiunta ad abortire.

O IN CALABRIA

Allarme farmaci online: soltanto lo 0,6% è controllato

LO SCONTRO GIUDIZIARIO DOPO L’ACCORDO FALLITO

«Denise trovata
a Gela tra i rom»
Ma non è vero

Violenta la figlia
e la mette incinta
padre arrestato

O VENDITE IN CRESCITA NONOSTANTE I RISCHI
TRANI. Acquistare farmaci on line può
far risparmiare ma mette a rischio la
salute e la vita: il 96 per cento delle
farmacie on line è infatti illegale, i
prodotti venduti non sono controllati
da nessuno e spesso risultano
contraffatti e dannosi, a volte letali. Per
la criminalità si tratta di un grosso
affare, perchè per ogni euro investito
ne guadagna 2.500. È l’allarme che il
comandante dei Nas, gen. Cosimo
Piccinno, e il direttore generale
dell’Aifa (Agenzia italiana del
farmaco), Luca Pani, hanno lanciato da
Trani in occasione della conferenza
stampa per la conclusione
dell’inchiesta sulla morte di una
giovane donna cui lo scorso marzo fu

O FALSO ALLARME

O PALERMO

Un «tragico errore» portò al decesso
PAOLA LAFORGIA

in breve

ha detto Piccinno - anabolizzanti,
anoressizzanti, anche prodotti proibiti
in Italia e che hanno effetti letali, o
farmaci che si vendono solo sotto
prescrizione». Le farmacie on line
(sono circa 187 milioni) si presentano
con siti accattivanti, rassicuranti,
consentono un acquisto facile,
anonimo, senza prescrizione e a basso
prezzo, ma il rischio di contraffazione,
secondo i dati dei Nas, varia tra il 35 e il
50%. «Con la task force “Impact Italia”
di cui l’Aifa (l’agenzia italiana del
farmaco) fa parte - ha aggiunto
Piccinno - abbiamo verificato che c’è
nel settore un crescente interesse della
criminalità organizzata che realizza
grandi guadagni, con il risultato che a

livello mondiale i farmaci contraffatti
portano tra i 100.000 e i 200.000
decessi all’anno». Si tratta di un affare
globale che, ha detto Pani, «espone la
popolazione a rischi altissimi: meno
dello 0,6% di quello che si può
acquistare on line è controllato». «Il
farmaco non è un prodotto come tutti
gli altri - ha aggiunto - se costa dieci
volte di meno che in farmacia,
probabilmente non si sta facendo un
buon affare, ma si sta mettendo
soltanto a repentaglio la propria vita».
E non sono prochi a correre il rischio,
visto che si stima che sono sempre di
più gli italiani (soprattutto over 65,
giovani e giovanissimi) che acquistano
medicinali in Rete.

Con un euro
vince al Lotto
62.250 euro
CATANZARO. Quando si dice colpo di
fortuna... La fortuna ha baciato la
Calabria con il gioco del Lotto. Un
fortunato scommettitore di
Rossano, nel cosentino, con un
euro se ne è portati a casa 62.250.
Il giocatore ha scelto di puntare
sulla ruota di Venezia 50 centesimi
sul terno e 50 sulla quaterna,
centrando così quattro terni e una
quaterna con i numeri 12, 49, 53,
78. La vincita è stata registrata
nella ricevitoria di Rosa Dimitri. In
Italia, con l’estrazione di giovedì
sono stati così distribuiti 9,2
milioni.

Digos, Polizia postale e Antiterrorismo fermano gruppo che voleva passare all’azione

Alitalia: «Tutta falsa Naziweb volevano colpire. Oscurato il sito
la tesi di Wind Jet» arrestati l’ideologo e i moderatori del forum
CATANIA. Esplode il caso della
controversia giudiziaria tra la Wind
Jet e Alitalia, dopo la notizia, che
abbiamo anticipato ieri, della
denuncia che la compagnia siciliana
ha presentato al Tribunale di
Catania, cui ha denunciato la
compagnia di bandiera, accusandola
di avere trascinato con una precisa
strategia la trattativa per sette mesi
e che avrebbe dovuto sancire
l’acquisizione da parte di Alitalia
della Wind Jet, senzaa poi chiuderla
al preciso scopo di fare fallire
l’azienda siciliana e acquisirne così le
tratte.
Wind Jet ha confermato ieri le nostre
anticipazioni, compresa quella del
maxi risarcimento chiesto ad Alitalia
di 162 milioni per avere provocato,
appunto, la cessazione della sua
attività.
Ieri, però, anche Alitalia è
intervenuta sulla questione, seppure
con un breve e stringato
comunicato, anche perché, è la

prima precisazione che arriva dalla
direzione dell’azienda, sino a oggi a
loro dell’inchiesta non è stato
comunicato nulla. «Ad Alitalia non è
stato notificato, al momento - dice il
comunicato della compagnia di
bandiera - alcun ricorso da parte di
WindJet».
Alitalia, però, pur senza intervenire
nel merito, non avendo potuto,
evidentemente, leggere nei
particolari la denuncia presentata da
Wind Jet, smentisce, di fatto, quel
che sostiene l’azienda siciliana.
«La Società - dice ancora il
comunicato stampa emesso ieri ritiene completamente prive di
fondamento le tesi di WindJet e
comunque confida nella
Magistratura per un accertamento
della correttezza del suo operato».
Adesso di attende la notifica
dell’esposto che aprirà
ufficialmente questo contenzioso
giudiziario.
A. LOD.

ROMA. Il diverso, ebreo o immigrato,
visto come il male assoluto, supremazia della razza bianca, istigazione
al razzismo e al negazionismo. E volevano anche colpire i campi rom.
Erano i naziweb, un gruppo che si
riuniva sul sito Stormfront, ora oscurato, e che tentava di fare proseliti, di
organizzarsi e fare il grande salto. Di
visibilità e di azioni.
Le indagini della Digos di Roma, in
collaborazione con la Polizia Postale
e coordinate dal pool antiterrorismo
della Procura di Roma diretto da
Giancarlo Capaldo, hanno portato in
carcere l’ideologo del sito Daniele
Scarpino, 24 anni, residente a Milano,
i moderatori del forum nazista Diego
Masi, trentenne della provincia di
Frosinone e Luca Ciampaglia, 23 anni,
residente in provincia di Pescara. In
cella anche un utente particolarmente attivo, Mirko Viola, 42 anni e residente in provincia di Como. Altri diciassette cittadini, residenti in diverse località del Paese, sono stati denunciati a piede libero: diffondevano

ARMI E MATERIALI SEQUESTRATI

Fra «quelli che
favoriscono gli
immigrati», il
ministro Riccardi e
Gianfranco Fini

ideologie razziste e di supporto, anche di tipo economico, all’attività del
sodalizio criminale. E pare che il sito
fosse frequentato anche da minorenni. I due utenti arrestati erano degli
affiliati di serie A perchè pagavano
quote consistenti: più pagavi, più
avevi la possibilità di far parte dell’
«inner circle», ovvero gli eletti da
Scarpino. L’attivismo dei quattro aveva portato anche a pubblicare on line
la «lista di ebrei italiani» o di «delinquenti italiani», ovvero «quelli che favoriscono gli immigrati». Tra loro il
ministro Andrea Riccardi, il presidente della Camera Gianfranco Fini, il
presidente della comunità ebraica di
Roma Riccardo Pacifici definito «il
grande inquisitore», giornalisti come
Gad Lerner, Maurizio Costanzo o
Alain Elkan, Carlo De Benedetti e
Franco Bernabè, il sindaco di Roma
Gianni Alemanno e anche magistrati.
Le indagini hanno anche portato
in evidenza il rapporto di filiazione e
dipendenza gerarchica che legava la
Sezione italiana al forum internazio-

nale www. stormfront. org, fondato
da Stephen Donald Black, un estremista legato al Klu Klux Klan. E avevano
in progetto di tradurre un libro bandito in molti paesi «The Turner Diaries» che inneggia all’eccidio di immigrati e ebrei. Inoltre avevano prodotto molti volantini e materiali di propaganda da diffondere «ovunque».
Perchè il cruccio maggiore dei quattro arrestati era quello di esser giudicati solo «militanti da tastiera». E immaginavano «molotov nei campi
rom», «apartheid sui bus», boicottaggio «di adozioni internazionali» in un
crescente delirio di ideologia razzista
sfociato addirittura in una festa «per
il compleanno di Hitler». E chi non si
atteneva alla regola del «razzismo totale e antisemitismo» veniva «bannato» dal sito.
Immediato il plauso all’operazione
dal ministro Riccardi: »Dobbiamo
continuare così, le idee di odio razziale, neonazismo e antisemitismo non
possono non trovare l’adeguata e ferma risposta da parte dello Stato».

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

i FATTI

.9

GOLFO DEL MESSICO. Nuovo incidente a circa 50 chilometri dalle coste della Louisiana a 24 ore di distanza dalla multa record (4.5 miliardi) alla Bp

Piattaforma in fiamme, torna l’incubo marea nera
Quattro feriti gravi, due dispersi. «Non ci sono pericolose perdite di petrolio in acqua»
SERENA DI RONZA

NEW YORK. Fiamme su una piattaforma
petrolifera nel Golfo del Messico, a poco più di 50 chilometri dalle coste della Lousiana, fanno rivivere l’incubo marea nera del 2010. A 24 ore di distanza
dalla multa record a Bp da 4,5 miliardi
di dollari, il nuovo incidente fa temere
il peggio: il bilancio è ancora provvisorio ma ci sarebbero quattro persone in
condizioni critiche in ospedale e altre
due disperse, secondo la Guardia Costiera. Le autorità rassicurano: non ci
sono pericolose perdite di petrolio. In
mare sarebbero finiti un massimo di 28
galloni di petrolio (un gallone sono circa 3,8 litri).
I quattro feriti sono stati trasportati al
West Jefferson Medical Center, vicino a
New Orleans, con ustioni di terzo e
quarto grado sulla maggior parte del
corpo. L’incendio è divampato intorno
alle 9 del mattino locali, quando a bordo della piattaforma c’erano circa 26
persone.

Ora le fiamme sono state completamente domate e spente. Un team di
ispettori ambientali di Washington si
sta recando sul luogo per valutare i
danni. L’incidente ha infatti subito riaperto nella capitale americana il dibattito sulle trivellazioni offshore.
Il parlamentare Ed Markey ha subito
messo in guardia: il caso fa sorgere
dubbi sulla sicurezza delle trivellazioni
offshore e mostra come «non si è ancora in grado di garantire la sicurezza per
chi lavora sulle piattaforme».
La piattaforma dove si sono sviluppate le fiamme per motivi non ancora
chiari è di proprietà di Black Elk Energy,
una società con sede a Houston il cui
amministratore delegato, John Hoffman, ha lavorato in precedenza per
lungo tempo in Amoco, il gruppo petrolifero americano acquistato da Bp.
Black Elk - in mattinata - ha detto di essere impegnata ad acquisire informazioni sui fatti e che probabilmente
avrebbe avuto un quadro più completo
dell’accaduto nel pomeriggio.

SI RIAPRE IL DIBATTITO

«Fermare le trivellazioni»
L’incidente ha subito riaperto nella
capitale americana il dibattito sulle
trivellazioni offshore. Obama, nel suo
programma, è alfiere della “green
economy” e vuole più tasse ai petrolieri, ma non ha una posizione chiara sulle trivellazioni. Dopo lo “stop”
imposto all’indomani dell’incidente
alla piattaforma Bp al largo della
Louisiana, aveva allentato il blocco.
Il dibattito era stato riaperto anche
in Italia quando il governo aveva annunciato la riduzione dei limiti costieri per le trivellazioni (da 12 a 5
miglia dalla costa). In quell’occasione, in un sondaggio, tre italiani su
quattro sono contrari a consentire
trivellazioni vicino alle coste, mentre
il 68% si dice favorevole alla proposta
L’INCIDENTE DEL 2010 AL LARGO DELLA COSTA DELLA LOUSIANA

L’AEROPORTO DI ROMA NEL CAOS: FERMI ANCHE I CARRELLISTI

Sciopero dei pulizieri, Fiumicino è una discarica
ROMA. Lo scalo aereo internazionale di
Fiumicino si presenta ai viaggiatori come
una discarica, tra lo stupore e incredulità
dei turisti davanti ad un simile spettacolo. Lo sciopero dei dipendenti delle ditte
che si occupano della pulizia nell’aeroporto di Roma – Fiumicino, insieme a
quelli del Trolley Service, licenziati alcune settimane fa, sta causando fortissimi
disagi nel più trafficato scalo italiano: in
molte zone i rifiuti hanno letteralmente
invaso l’impianto.
Centinaia le bottigliette sparse per terra, di fronte al varco degli imbarchi internazionali, un mare di cartacce tra i banchi accettazioni delle varie compagnie.
Le toilette, fuori uso, carta igienica come
coriandoli, pozze di urina sul pavimento.
I lavoratori dello scalo stanno inscenan-

RIFIUTI A TERRA A FIUMICINO

do la protesta ormai dal 14 novembre al
Terminal1. Gli addetti ai carrelli sono incatenati ai varchi invece da quasi dieci
giorni. Il terminal delle partenze nazionali, occupato dal sit-in, è quello che appare in condizioni peggiori, ricoperto
letteralmente da un unico tappeto di immondizia.
Le proposte avanzate da Aeroporti di
Roma per risolvere le vertenze e la gestione dei cambi di appalto non hanno
soddisfatto gli addetti in sit-in. L’annunciato ritorno di Claudio Lotito e delle sue
aziende negli appalti di pulizie e carrelli in aeroporto, secondo i sindacati, non
risolve i problemi occupazionali.
In ballo ci sono i circa 400 dipendenti
delle pulizie e i 69 addetti ai carrelli portabagagli. Secondo l’accordo proposto,

la ditta Dea Service dovrebbe collcolare
55 dei 69 carrelisti, la Snam Lazio Sud di
Lotito invece doveva assorbire nelle pulizie i lavoratori del Consorzio Ias e i restanti addetti ai portabagagli.
Il Consorzio Ias era subentrato alle
aziende del patron della Lazio lo scorso
aprile, insieme alla Meridional service,
ditta siciliana già oggetto di un’indagine
della Polizia di Frontiera e della Distrettuale Antimafia: i suo titolari infatti sono
sotto processo a Messina per truffa aggravata. Quindi la Meridional dovrebbe
lasciare a breve l’appalto a Fiumicino per
fare posto alle ditte di Lotito. Aeroporti di
Roma, dal canto suo assicura che i posti
di lavoro saranno garantiti. Per il momento il caos a Fiumicino rimane.
GIANCARLO COLOGGI

di sospendere
per 5-10 anni le
ricerche petrolifere nel Mediterraneo per
studiare meglio
rischi e tecnologie.
In base all’indagine, il 61% degli
intervistati ritiene che vadano evitate le trivellazioni nel Mediterraneo
per cercare petrolio a causa dei danni all’ambiente e al turismo (37%) e
per l’esistenza di fonti alternative
rinnovabili (24%), a fronte di un 29%
di favorevoli. Il 71% del campione
considera le attività di trivellazione
in mare molto o abbastanza pericolose.

10.

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

i FATTI

.11

MEDIO ORIENTE. Tel Aviv richiama 75.000 riservisti, «offensiva lunga 7 settimane»

Gaza, Israele continua i raid
e prepara le truppe di terra
Razzo anche su Gerusalemme. Colpito deposito droni di Hamas
ALDO BAQUIS

TEL AVIV. Non ci sono più santuari
nel conflitto fra Hamas e Israele.
Anche Gerusalemme, dopo Tel
Aviv, è entrata ieri nel mirino dei
razzi dei miliziani palestinesi,
mentre sulla Striscia di Gaza continuano martellanti i raid aerei israeliani, il bilancio dei morti si aggrava di giorno in giorno e lo Stato
ebraico richiama 75.000 riservisti:
muovendo le truppe in vista di
un’offensiva di terra che secondo
fonti militari citate dai media potrebbe durare «almeno 7 settimane». L’ha detto il comandante del
fronte interno israeliano, generale
Eyal Eisenberg ha fatto in un incontro coi comandanti regionali e i capi dell’autorità locali.
Ieri sera uno dei momenti più
drammatici. L’aviazione israeliana
ha colpito a Gaza un edificio che
secondo l’intelligence nascondeva
un laboratorio per la produzione di
droni militari artigianali per conto
di Hamas, la fazione islamica palestinese al potere nella Striscia.
Ad attirare l’attenzione del mondo, nelle ultime ore, è stato soprattutto l’incubo di un possibile attacco a Gerusalemme, sfiorata da
un razzo sparato da Gaza dalle Brigate Ezzedim al-Qassam (il braccio
armato di Hamas, deciso a vendicare l’uccisione del suo leader Ahmed Jaabari) ed esploso fra le colline a ridosso della città, vicino all’insediamento ebraico di Gush Etzion.
Un episodio che non ha provocato
vittime, ma ha sbalordito Israele,
dove finora si pensava che la Città
Santa - popolata anche da 250.000
arabi e risparmiata nel 1991 dagli
stessi Scud di Saddam Hussein potesse sentirsi al riparo dai conflitti mediorientali a 45 anni di distanza dalla Guerra dei Sei giorni.
E tuttavia, anche questo tabù è
stato alla fine infranto, al suono
delle sirene d’allarme che hanno
spinto i gerosolimitani nei rifugi.
Mentre a Gaza riecheggiavano le
grida d’esultanza dei minareti che
annunciavano l’accaduto.
Determinato a rispondere ai raid
suscitando un clima di paura e insicurezza il più diffuso possibile in
Israele, Hamas ha preso inoltre di
mira - per la seconda volta in due
giorni - anche Tel Aviv dove pure le

I BOMBARDAMENTI ISRAELIANI SU GAZA

LA TESTIMONIANZA DI UN’ITALIANA

L’escalation
TEL AVIV
Colpita
da un razzo
Fajar

Oltre 250 obiettivi
colpiti da Israele
nell’operazione
Colonna di nuvola
Circa 400 razzi
lanciati da Gaza
verso Israele
40 Km, gittata
missile Grad

Ashdod

IISRAE
SRA
RAE
Ashqelon

TRE COOPERANTI PALERMITANI

Kiryat Gat

si trovano a Gaza, «ma stiamo
bene, anche se fuori piovono
bombe»

Sderot
STRISCIA
DI GAZA
Khan
Yunis

Heeb
Heb
H

Gaza
Netivot

Le sirene urlano
la Città Santa
è sbigottita

Rahat

Ofakim
Beersheba

EGITTO

Kiryat Malachi
ANSA-CENTIMETRI

Diplomazia.

L’Egitto media. E le
bombe sulla Striscia
ricompattano le due
sponde palestinesi

sirene sono tornate a ululare nel
primo pomeriggio e dove il municipio ha aperto in tutta fretta i rifugi pubblici: per la prima volta dalla guerra del Golfo del 1991. Attacchi che non hanno causato vittime
(malgrado gli oltre 150 razzi complessivi sparati anche ieri), ma il
cui effetto psicologico sembra non
poter più essere sottovalutato.

Hamas, da parte sua, non ha esitato a cavalcare l’onda, annunciando da Gaza tanto i «successi» veri gli attacchi alle maggiore città dello Stato ebraico - quanto quelli immaginari: da una fantomatica
«esplosione nella sede della Knesset» (parlamento) all’abbattimento
di un caccia israeliano, che non trova nessun elemento di conferma.

GUERRA NEI SOCIAL MEDIA

Anche Twitter diventa campo di battaglia
TEL AVIV. È nei social media che la guerra tra Israele
e il movimento islamico di Hamas trova la sua
dimensione mediatica. Dall’inizio della crisi
mercoledì, infatti, le Forze israeliane di Difesa e i
miliziani palestinedi di Hamas si sono scambiati
tweet al vetriolo con l’obiettivo di influenzare
l’opinione pubblica. Il primo a usare Twitter è stato
proprio l’ufficio mediatico dell’esercito israeliano,
che subito dopo aver ucciso il comandante militare
delle brigate al-Qassam Ahmed Jabari ha
annunciato nel suo account l’avvio di «una diffusa
campagna di terrore nella Striscia di Gaza». E in un
tweet del portavoce delle Forze di Difesa israeliane
si legge: «Raccomandiamo agli operativi di Hamas,

siano essi leader di basso o alto livello, di non
mostrare il loro volto in questi giorni». La risposta
di Hamas, tramite l’account in lingua inglese
@AlQassamBrigade che viene considerata la voce
ufficiale di Twitter dell’ala armata del movimento
islamico, ha risposto: «Le nostre mani benedette
raggiungeranno i vostri leader e soldati ovunque
voi siate (voi stessi avete aperto le porte
dell’inferno) ». L’account di Twitter dell’ufficio
stampa dell’esercito israeliano, che ha registrato un
aumento di oltre 50mila suoi iscritti in sole 24 ore,
è solo una delle varie piattaforme online usate per
diffondere informazioni in tempo reale all’opinione
pubblica, spesso prima che escano sui giornali.

GERUSALEMME. In un primo
momento, qualcuno lo aveva
scambiato per il suono della
sirena che tradizionalmente
annuncia l’inizio dello
shabbat a Gerusalemme. Ma
l’illusione è durata poco: e
ben presto tutti hanno
compreso che si trattava di
una sirena anti-missile. Un
allarme che nella Città Santa
non risuonava dai tempi della
prima guerra del Golfo del
‘91, anche se Saddam
Hussein alla fine non osò
puntare i suoi Scud su “alQuds”. Per le strade, pedoni
sorpresi e impauriti hanno
cominciato a correre,
sfrecciando verso i bunker
domestici. Qui, come a Tel
Aviv, e ancor di più nel sud del
Paese, bersagliato
continuamente dai razzi
sparati da Hamas dalla
Striscia, ogni palazzo ha la
propria camera di sicurezza.
Per alcuni minuti, buona
parte della popolazione
gerosolimitana ha trattenuto
il fiato; ma il razzo sparato
dalle Brigate al Qassam è
caduto lontano, nei pressi

dell’insediamento di Gush
Etzion, alle porte della città,
in Cisgiordania, senza
provocare alcuna vittima. E
lentamente le famiglie sono
uscite dai rifugi e hanno
ripreso a cucinare la cena del
venerdì sera, appuntamento
familiare e religioso molto
importante. Ha fatto così
anche Tania Uzzielli, italiana
che vive a Gerusalemme da
trent’anni, sposata e con tre
figli. «In principio ho creduto
che fosse la radio, che
stessero trasmettendo le
sirene di Tel Aviv o di
Bersheeva. Ho detto ai miei
figli di spegnere
l’apparecchio, ma poi ho
capito e siamo corsi fuori
casa: in questi casi, le scale
sono più sicure. Tutti gli
israeliani sanno come devono
comportarsi in situazioni di
emergenza. Sul pianerottolo
abbiamo incontrato i nostri
vicini, ebrei osservanti; loro
hanno rifornito il bunker
condominiale e, se dovessero
risuonare nuovamente le
sirene, ci ritroveremo tutti là».
VIRGINIA DI MARCO

La giornata era iniziata di nuovo
con una grandine di razzi palestinesi verso il sud
di Israele e una
serie infinita di
raid israeliani
su Gaza. La visita del premier
egiziano Hisham Kandil
nella Striscia
aveva fatto sperare in alcune
ore di quiete in
mattinata, anche nelle presunzione che
l’emissario di
Mohammed Morsi fosse giunto
per verificare la possibilità di un
cessate il fuoco. Ma il copione è
stato molto diverso: Ismail Haniyeh, capo dell’esecutivo di Hamas, ha abbandonato la clandestinità per accompagnare Kandil nei
meandri dell’ospedale Shifa e in
particolare per fargli visitare l’obitorio. L’ospite egiziano ne è emerso turbato e ha subito espresso parole di esecrazione nei confronti di
Israele.
La visita di Kandil è stata accompagnata dal lancio di decine di razzi palestinesi verso il Neghev. Con
la sua partenza i combattimenti
sono ripresi a ritmo intenso. In serata fonti mediche palestinesi hanno riferito che in questa tornata di
violenze sono rimasti uccisi 28 palestinesi (fra cui diversi bambini) e
che i feriti superano i 250. Israele
ha avuto invece finora tre morti: ieri tre militari sono rimasti feriti. In
totale, verso il territorio israeliano
risultano essere stati scagliati dall’inizio dell’offensiva 5-600 razzi e
qualcuno - scrive la stampa - sarebbe partito dal Sinai egiziano. Le intercettazioni della batteria di difesa Iron Dome sono state 180.
Le sollecitazioni di Usa, Europa
e Russia all’Egitto per un intervento moderatore verso Hamas,
non sembrano del resto trovare
riscontri, in attesa della visita nella regione annunciata a giorni del
segretario generale dell’Onu, Ban
Ki Moon: il presidente Morsi ha
avvertito ieri stesso che Gaza ed
Egitto sono tutt’uno e ha ammonito Israele a non sfidare la collera
egiziana.

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

12. i FATTI
Forum dell’Herald Tribune

O LA CURIOSITÀ

Il marchio ecologico del
leader degli U2 in joint
venture con quello di Renzo
Rosso. «Porteremo lavoro»

«Portano jella»
Turisti olandesi
restituiscono
pietre dell’Etna

CLAUDIA FASCIA

ROMA. L’Africa è magica, incredibile, pazza, ma soprattutto sexy. Parola di Bono Vox. L’inconfondibile voce degli U2, da tempo impegnato in progetti
di solidarietà e sviluppo per il continente africano,
è intervenuto all’International Herald Tribune
Luxury Conference 2012, il più importante forum annuale per le imprese del lusso a livello
mondiale, che si è chiuso ieri sera a Roma, dedicato quest’anno al tema “La promessa dell’Africa, la
forza del Mediterraneo”.
«Quando si parla dell’Africa - ha detto Bono accompagnato dalla moglie Ali Hewson -, non dobbiamo pensare di lavorare noi per loro, ma esattamente il contrario. L’Africa ci ha dato molto, sta a
noi restituirlo. È un continente incredibile, ma
molto sexy ed eccitante, oltre che romantico. E c’è
da considerare che entro il 2030 la popolazione
africana raddoppierà: è lì il futuro del mondo. Si
dice che il XXI secolo sia della Cina, ma chiedetelo ai cinesi che si stanno spostando in massa in
Africa».
Insieme alla moglie, Bono nel 2005 ha dato vita al marchio “ecologico” Edun, per il 40% prodotto in Africa. «La nascita di Edun - ha spiegato l’artista - penso sia dovuta al fatto che eravamo molto interessati al commercio, ma volevamo studiarlo meglio». E a chi gli chiede come immagina il futuro del progetto, ridendo risponde: «Spero possa essere più redditizio perché ci è costato e ci costa molto! ».

Il progetto africano
Bono e Ali sono sbarcati a Roma, anche per annunciare una novità per il mondo della moda: la collaborazione con Renzo Rosso, fondatore di Diesel,
per dare vita a Diesel+Edun, un marchio che produrrà jeans al 100% africani, con cotone prodotto
sul posto, dagli agricoltori formati in Uganda - devastata da 25 anni di guerre civili - proprio grazie
all’impegno e agli sforzi di Bono e Ali.
«Per me Renzo Rosso, impegnato con una fondazione in Mali, è un eroe e così abbiamo pensato di unire le nostre forze: creare jeans con cotone africano. Magari i jeans più sexy e originali del
mondo. Come ci è venuta l’idea? - scherza ancora Bono - Mentre si beveva vino. Quando ne abbiamo parlato ho pensato: “Oh no, un altro progetto
di solidarietà”. Invece no, è business. Finalmente».
La collezione sarà in vendita da febbraio negli
store Diesel e in negozi selezionati. «Volevamo
creare opportunità di lavoro e know how», aggiunge Rosso, anch’egli presente all’evento organizzato dall’Herald Tribune e attivo nella produzione in Africa, ribadendo così il messaggio che da

STAR DEL LUSSO
Bono Vox, leader del
quartetto rock iralndese
degli U2, ieri a Roma per il
Forum delle star del lusso
organizzato dall’Herald
Tribune. Tra gli ospiti del
convegno le grandi firme
del “made in Italy”, tra cui
Diego Della Valle (sopra),
patron delle Tod’s

Bono: «L’Africa è sexy
e rappresenta il futuro»
«Un progetto che non è solo solidarietà, ma business»
è il leit motiv della conferenza: no alla carità, sì al
lavoro. «Perché l’Africa ha bisogno di speranza, ma
soprattutto di opportunità».

Le star del lusso e l’Italia

BONO E LA MOGLIE ALI HEWSON

Al margine dell’International Herald Tribune
Luxury Conference 2012 si è parlato anche d’Italia. Serietà, aiuti ai giovani, una politica seria e credibile, tutto ciò unito alle specificità uniche che
possiede l’Italia. Serve questo per uscire dalla crisi economica che, partita da lontano, ha pesantemente colpito l’Italia, strangolando i consumi e le
speranze nel futuro. Gli ingredienti della ricetta
sono quelli forniti da chi il mercato lo conosce, e
bene: le star del lusso, gli imprenditori che hanno
valorizzato l’eccellenza italiana, facendo conoscere e apprezzare il Made in Italy nel mondo.
«Ciò che sta facendo il governo darà i primi risultati nella seconda parte del prossimo anno,

non prima - afferma Diego Della Valle, patron
della Tod’s -. Questo dovrebbe cambiare il “mood“,
la gente perderà il pessimismo che c’è oggi e, se
penserà che ci sono prospettive, comprerà un po’
di più. Ma spero che la politica che arriverà ad
aprile sia più preparata, più responsabile e che
metta chi ha la reputazione adatta ed è in grado di
farlo nelle condizioni di governare il Paese. Abbiamo bisogno di armonia e di dare un senso vero di
solidità e stabilità a chi ci guarda da fuori».
Fiducioso sul futuro dell’Italia e sulla poca credibilità della politica anche Valentino, che più di
50 anni fa fondò a Roma la storica maison ora nelle mani di un gruppo del Qatar. «Spero - dice - che
la crisi si risolva presto. Anche se non vivo in Italia, seguo quello che succede. Il Paese ha potenzialità eccezionali e grande fascino, ma serve serietà. Basta con la politica ridicola. Amo Monti e
spero continui il suo lavoro».

CATANIA. Nel settembre scorso due turisti
olandesi durante una gita sull’Etna avevano
messo nel loro zaino due sassi vulcanici portati,
così, nel loro Paese. I due, però, dopo aver
appreso che prendere le pietre da un vulcano e
portarle a casa “porta sfortuna| le hanno
rispedite via aerea all’hotel Corsaro chiedendo
gentilmente di rimetterle a posto. Le pietre
sono così giunte ieri mattina nell’albergo etneo
insieme ad una lettera nella quale i due hanno
spiegato la vicenda. Il gestore dell’albergo ha
raccontato la storia nella pagina Facebook della
struttura. «I due turisti - ha detto Alessandro
Corsaro - non li ricordo e penso che i sassi li
abbiano presi in quota. Noi non ci andiamo
molto spesso ma li ho
messi sulla scrivania e
La
chiederemo alle guide
di riportarli su in cima. superstizione
È una superstizione
risale però a
polinesiana - ha
continuato il gestore
una leggenda
dell’albergo - che qui
hawaiana e
non è però mai
attecchita. Di
non certo al
superstizioni ne
nostro
abbiamo già tante e ci
mancherebbe solo
vulcano, i cui
questa». In effetti, la
souvenir sono
leggenda risale alle
Hawaii, dove si
tra i più
racconta che Pele, la
ricercati
dea locale dei vulcani,
sia un tipetto un po’
permaloso e che se la prenda parecchio se
qualcuno si porta a casa “pezzi” dell’isola
vulcanica. A inventare la leggenda sembra però
che sia stato un ranger del Parco nazionale dei
Vulcani delle Hawaii, stufo dei continui furti di
pietre da parte dei turisti. Etna innocente,
quindi. E i suoi souvenir (tra cui cenere e rocce)
sono tra i più ricercati dai turisti.

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

Economia finanza

MILANO

LE BORSE
Ftse All Share
Ftse Mib
Ftse Mid Cap
Ftse Small Cap

-1,98
-2,02
-1,94
-1,88

Francoforte -1,32
Londra
-1,27
Parigi
-1,21
Zurigo
-1,00
Tokyo
+2,20
Usa Dow 30 +0,37
Usa Nasdaq +0,57
Usa S&P 500 +0,48

Dollaro Usa
Euro

ieri 1,2745
precedente 1,2756

Yen
Euro

103,44
103,66

.13

Il 46% degli italiani teme
una vecchiaia di ristrettezze
I due terzi pensano che l’assegno sarà inferiore al 60% del salario
ROMA. Quasi la metà dei lavoratori italiani prevede
una vecchiaia di ristrettezze con assegni pensionistici di poco superiori alla metà dello stipendio.
Secondo una ricerca del Censis commissionata
dalla Covip, la Commissione di vigilanza sui fondi
pensione integrativi su un campione di 2.400 lavoratori, il 45,8% degli intervistati ritiene che nella propria vecchiaia avrà problemi economici «senza
grandi risorse da spendere».
Il 24,5% del campione pensa che «non potrà scialare» ma avrà abbastanza per concedersi qualche
sfizio. Solo l’8% ritiene che potrà avere una vecchiaia serena sotto il profilo economico mentre il
21,5% pensa che l’orizzonte sia troppo incerto per
poter rispondere.
Già ieri la previdenza pubblica (ancora basata
per la maggior parte delle persone che escono dal
lavoro sul sistema retributivo e non sui contributi
versati) è fatta, ricorda il Censis, di pensioni basse.
Oltre il 35% dei pensionati di vecchiaia ha un assegno inferiore a 1.000 euro (4 milioni di persone
mentre 741.000 può contare su meno di 500 euro).
Ma le prospettive rischiano di peggiorare a meno
che non si riesca a lavorare molto a lungo (le pensioni in futuro dipenderanno esclusivamente da quanto versato).
I lavoratori intervistati si aspettano per il 24,9%
una pensione inferiore al 50% del proprio reddito
mentre il 43,3% immagina di ottenere un trattamento tra il 50% e il 60% del proprio stipendio (sono più
pessimisti i lavoratori autonomi mentre i dipendenti pubblici ritengono solo nell’11,1% dei casi che la
pensione sia inferiore a metà dello stipendio).
In media ci si attende che la pensione sia pari al
55% del proprio stipendio (i dipendenti pubblici si
aspettano il 62,2%, i privati il 55,5% mentre gli autonomi si attendono un assegno pari al 50,6% del
proprio reddito).
Secondo l’indagine l’84% degli occupati intervistati è convinto che le regole della previdenza cambieranno ancora. I giovani tra i 18 e i 34 anni prevedono che avranno una pensione pari al 53,6%% del
reddito e i più anziani pari al 60,1%.
L’insicurezza, sottolinea il Censis, riguarda anche

EMITTENZA

Catanoso
a Passera
«Sostenere
le tv locali»
CATANIA. «L’editoria televisiva locale
è allo stremo: da un lato la
contrazione delle commesse
pubblicitarie, dall’altro il mancato
saldo delle misure a sostegno che il
ministero dello Sviluppo economico
avrebbe dovuto erogare e di cui le
emittenti televisive locali aspettano
ancora il saldo 2010 oltre al 2011».
Lo afferma, sottolineando come
«molte emittenti rischiano la
chiusura e altre hanno avviato
procedure di licenziamento» il
deputato del Pdl Basilio Catanoso,
che ha presentato al ministro dello
Sviluppo economico una
interrogazione sull’argomento.
Catanoso chiede «quali siano le
ragioni di tali ritardi, le modalità con
cui intenda porvi rimedio e i tempi in
cui i provvedimenti verranno
pubblicati in Gu e in cui verranno
erogati i contributi 2010 e 2011 alle
imprese tv locali che ne hanno
titolo». «Molte emittenti - afferma rischiano la chiusura, altre hanno
avviato procedure di licenziamento
con gravi ripercussioni per
l’occupazione. Le misure di
sostegno hanno contribuito alla
crescita e allo sviluppo delle imprese
tv locali nell’ottica del supporto alla
informazione locale e sono divenute
fondamentali nell’attuale fase che
ha segnato il passaggio
dall’analogico al digitale terrestre».
«Innovazione importante questa ha concluso - che ha comportato
rilevantissimi investimenti
economici da parte delle aziende,
imprese che oggi rischiano il
default».

il percorso previdenziale personale: il 34,1% dei lavoratori (percentuale che sale al 40,8% tra i dipendenti privati) teme di perdere il lavoro e di rimanere senza contribuzione, il 24,9% di dover affrontare
una fase di precarietà con una contribuzione intermittente, il 18,8% di avere difficoltà a costruirsi, oltre la pensione pubblica, fonti integrative di reddito, come ad esempio la previdenza complementare.
Solo il 22,3% degli intervistati dice di non temere
nulla di particolare.
Nella crisi, sottolinea il Censis, la previdenza, come sistema e come percorso personale, «catalizza
paure e incertezze, creando ansia piuttosto che sicurezza». Come fonte di reddito per integrare la
pensione pubblica, prosegue l’indagine, quasi il 70%
dei lavoratori indica forme di risparmio diverse
dalla previdenza complementare (acquisto diretto
di strumenti finanziari, investimenti immobiliari,
polizze assicurative) mentre solo il 16,5% dichiara di
preferire una forma di previdenza complementare.
La previdenza complementare, appare poco conosciuta ma soprattutto «non suscita tra i lavoratori la fiducia necessaria a far sì che vi investano i loro risparmi». Tra i motivi della scelta di non aderire
alla previdenza complementare, è al primo posto
quello economico con il 41,4% che dichiara di non
poterselo permettere.
l sindacato dei pensionati della Cgil considera “allarmante” la situazione descritta nella ricerca del
Censis secondo la quale quasi il 50% degli occupati
prevede per la vecchiaia una situazione di ristrettezze a causa di pensioni non adeguate.
“La situazione è allarmante - afferma il segretario
generale, Carla Cantone - ed è gravissimo che non si
stia facendo nulla per arginarla. Senza interventi
sull’occupazione e contro la precarietà i giovani e i
lavoratori rischiano davvero di essere i poveri e i poverissimi di domani”.
“Il timore dei lavoratori intervistati - prosegue - di
avere una vecchiaia condizionata dalle ristrettezze
economiche è più che mai giustificato. In prospettiva infatti le pensioni saranno ancora più leggere di
quelle di oggi, che di certo non sono faraoniche”.

CRESCE LO SHOPPING ON LINE. Italiani sempre più innamorati

della tecnologia. Un’indagine del Censis rivela che, superata
l’iniziale diffidenza, smartphone, cellulari, tablet, lettori mp3,
navigatori satellitari e altri strumenti elettronici portatili sono
diventati delle appendici. In casa o in ufficio, al lavoro o nel
tempo libero, per accedere a servizi, fare shopping e soprattutto
per fare pagamenti senza più ricorrere al denaro contante

O LA SETTIMANA SI CHIUDE CON L’ENNESIMO DATO NEGATIVO

Listini Ue alle corde sul «fiscal cliff»
Milano la peggiore, pesano i bancari
RINO LODATO

La settimana nelle Borse si chiude con l’ennesimo calo. A tenere banco l’attesa per le decisioni che martedì prossimo saranno prese nei
confronti della Grecia ma
soprattutto il fiscal cliff,
ossia i tagli automatici
che scatteranno se non si
riuscirà a trovare un accordo politico sulla riduzione del debito pubblico
Usa. Londra, Francoforte
BORSA DI MADRID
e Parigi hanno registrato
flessioni superiori al punto percentuale. A Milano le vendite sono state ancora più consistenti toccando il 2,02%
per quanto riguarda il Ftse Mib.
I mercati sono stati influenzati negativamente anche dal dato sulla produzione industriale Usa in ottobre che ha segnato un calo
dello 0,4%, oltre le attese degli analisti che
prevedevano un +0,2%. La Fed ha stimato che

l’uragano Sandy abbia influenzato negativamente (l’1%) la produzione nel mese di ottobre. Il calo della produzione industriale ha
messo in secondo piano la notizia che la Casa Bianca era al lavoro per far slittare il fiscal
cliff a metà del prossimo anno. Obama mirerebbe a posporre a metà del 2013 gran parte
delle misure più drastiche necessarie per
evitare il fiscal cliff e la riforma del sistema fiscale. Il piano studiato dai funzionari della
Casa Bianca è simile a quello all’esame dei
membri del Congresso: in particolare, metterebbe fine ai tagli alle spese per un periodo
compreso fra i 6 e i 12 mesi e li sostituirebbe
con riduzioni più mirate e aumenti delle tasse.
SPREAD. Il differenziale di rendimento tra il
Btp a dieci anni e il Bund tedesco si è attestato a 353 punti base, sostanzialmente invariato rispetto sia ai primi scambi di seduta sia ai
livelli di metà giornata. Il rendimento del
bond decennale italiano era pari al 4,86%.
CAMBI. Sul mercato dei cambi, si indebolisce
l’euro a 1,2707 (1,278 l’altro ieri) e a 103,313

yen (103,72) mentre il rapporto fra dollaro e
yen si è attestato a 81,32 (81,17). La Banca centrale europea ha indicato il fixing euro/dollaro a 1,2745 da 1,2756 e a 103,44 yen da
103,66.
LE CHIUSURE. A Milano Ftse Mib sotto la soglia psicologica del 14900 punti a 14855,79 (2,02%), Ftse AllShare a 15709,85 (-1,98%), Mid
Cap (-1,94%), Small Cap (-1,88%). Francoforte
(1,32%), Londra (-1,27%), Parigi (-1,21%), Zurigo (-1,00%), Madrid (-1,39%), Atene (+0,31%.
TITOLI A MILANO. A pesare sugli indici è stato soprattutto l’andamento del settore bancario su cui pesano anche le indiscrezioni di una
possibile verifica avviata da Bankitalia sui
crediti in sofferenza. Bpm ha ceduto il 5,2%,
Intesa Sanpaolo il 3,2% e UniCredit il 3,3%.
Male Telecom (-4,7%) che ha risentito del
possibile stop dello spin off della rete che
consentirebbe l’abbattimento del debito. In
netto calo pure Exor (-3,9%). Fra i pochi titoli in controtendenza c’è Campari (+1%) che
rimbalza dopo i recenti cali. Modesti rialzo
per Tenaris (+0,63%) e Ferragamo (+0,56%).

IMMATRICOLAZIONI. A ottobre il calo maggiore in Italia e in Spagna

Mercato europeo dell’auto in rosso
la Fiat -5,8%, ma sale nella top ten
ROMA. Per la tredicesima volta consecutiva il mercato dell’auto in Europa è «in
rosso», ma non c’è stato il crollo. Infatti le
immatricolazioni nei 27 Paesi Ue più
quelli Efta ad ottobre sono passate dal 11% di settembre ad un più contenuto 4,6%, frutto di un mercato sceso però ad
appena 998.899 unità, contro le
1.046.546 di un anno fa. Lo ha comunicato l’Acea, evidenziando come siano ancora i Paesi del sud Europa ad affondare
il mercato, che nei primi dieci mesi del
2012 è sceso del 6,9% a 10.722.859 unità.
Sono infatti Spagna e Italia a subire il
calo maggiore, sia nel cumulato annuo (11,9% la Spagna, -19,7% l’Italia), sia ad
ottobre (-21,7% la Spagna e -12,4% l’Ita-

lia). Ma le vendite scendono anche in
Francia (-7,8% ad ottobre e -13,3% nei 10
mesi) e rallentano in Germania (+0,5% a
ottobre e -1,6% nei 10 mesi). Solo la Gran
Bretagna continua a macinare progressi
(+12,1% a ottobre e +5% nei 10 mesi).
Comunque, è proprio al «risultato negativo del mercato in Italia» che il gruppo Fiat attribuisce la maggiore responsabilità del suo calo nelle vendite europee, che il mese scorso hanno fatto peggio del mercato segnando un -5,8% a
64.736 unità. Eppure, sottolinea una nota del Lingotto, la quota del 6,5% segnata dal gruppo ad ottobre è comunque «in
crescita di 0,6 punti percentuali rispetto
a settembre 2012», ed è in tenuta rispet-

to al 6,6% di un anno fa. Mentre «nel
progressivo annuo la quota del 6,4% è la
stessa di settembre». Risultati ottenuti
grazie al marchio Fiat che, se nei primi 10
mesi dell’anno segna un calo del 15,5%,
«ad ottobre fa meglio del mercato», con
un calo limitato al 2,7% a 48.068 unità
trainate da «Panda e 500 che sono ancora una volta le vetture più vendute del
segmento A». Crollano invece ad ottobre
le vendite di Lancia/Chrysler (-15%) e
Alfa Romeo (-17,6%), che nei 10 mesi cedono rispettivamente il 6,3% ed il 30,5%.
I migliori risultati di Fiat ad ottobre
fanno anche riconquistare al Lingotto la
sesta posizione nella top ten europea
dei principali costruttori auto, da cui era

Le vendite
scendono anche in
Francia e
rallentano in
Germania. Solo la
Gran Bretagna
continua a
macinare progressi

stato scalzato ad agosto dal gruppo
Bmw, che scende ora al settimo posto.
Rimonta in classifica anche per il gruppo
Renault che, pur in calo del 21,2%, riconquista la terza. In testa alla top ten c’é
sempre il gruppo Volkswagen, uno dei
pochi in progresso (+1,5%.
Per gli importatori esteri riuniti nel-

l’Unrae, «senza interventi capaci di ridurre la pressione fiscale sulle famiglie e di
stimolare i consumi l’Italia non può che
appesantire i risultati europei». Infatti,
senza il nostro Paese, «il mercato europeo avrebbe chiuso i primi dieci mesi in
calo del 5% invece che a -6,9%».
GRAZIELLA MARINO

VENDITE ALL’ESTERO -4,2%, CROLLO SU CINA E GERMANIA TROIKA AL LAVORO PER TROVARE UN ACCORDO MARTEDÌ

Export, segnali di debolezza Atene, corsa contro il tempo
ROMA. Secondo gli ultimi dati Istat, il commercio
estero a settembre segna una battuta d’arresto,
con un calo delle esportazioni del 2% su base
mensile e del 4,2% su base annua (il peggiore da
dicembre del 2009). Anche le importazioni ripiegano, come conseguenza della debole domanda
interna. Unico risultato positivo il saldo attivo
della bilancia commerciale, di 408 milioni di euro: sintesi di un deficit di 594 milioni verso l’area
extra-Ue e di un avanzo di un miliardo con i Paesi Ue. L’analisi degli scambi con l’estero per Paesi rivela una flessione delle vendite verso la Cina,
i Paesi del Mercosur, la Romania, la Spagna e la
Germania, mentre aumentano quelle verso gli
Stati Uniti e gli Stati del Sud-Est asiatico.
Quanto alle importazioni, sono in calo quelle
provenienti da Giappone, India e Paesi Eda, eco-

nomie dinamiche dall’Asia. In forte crescita quelle dai Paesi Opec e Russia. Sotto l’aspetto merceologico, sono in flessione i beni strumentali e i prodotti energetici, mentre i beni di consumo durevoli registrano un aumento dell’1%.
Il fatto nuovo per l’Italia è il “sorpasso” delle
esportazioni agricole rispetto a quelle di auto. La
Coldiretti indica a settembre un aumento
dell’1,2% per gli alimentari, contro una caduta del
3,7% per le auto. La crescita delle vendite agricole è dovuta all’affermazione della dieta mediterranea (pasta, vino, conserve di pomodoro). A
fine anno, l’export di questi prodotti potrebbe superare i 30 miliardi di euro registrati nel 2011.
Ma il Codacons è pessimista: ”Scemano definitivamente le speranze di una ripresa”.
PAOLO R. ANDREOLI

BRUXELLES. Ancora una volta è una corsa contro il
tempo. Bruxelles, Washington e Francoforte in queste ore lavorano «intensamente» per far sì che martedì l’Eurogruppo, sulla base di indicazioni condivise da tutta la Troika, possa arrivare a trovare un «accordo globale» sulla Grecia: taglio di deficit e debito, bisogni di rifinanziamento, e, non da ultimo, lo
sblocco - possibilmente entro fine novembre - delle diverse tranche di aiuti per un totale di quasi 50
miliardi di euro che Atene aspetta da mesi. «Spero
che martedì avremo un calendario definitivo» per
gli esborsi, ha auspicato il ministro delle finanze di
Atene Yannis Stournaras, dopo che il paese ha dovuto far fronte a 5 miliardi di titoli in scadenza emettendo obbligazioni a 1 e 3 mesi. «Il lavoro continua
a più livelli e in modo costruttivo con i partner
della Troika» su tutti gli aspetti dell’intesa, ha assi-

curato da Bruxelles il portavoce del commissario Ue
Olli Rehn. E mentre si moltiplicano i «contatti» tra la
Commissione e i paesi dell’eurozona per «facilitare»
l’intesa, il Fmi, che ha visioni «divergenti» con l’Ue
sulla sostenibilità del debito greco (120% del pil entro il 2020, mentre l’Eurogruppo pensa al 120% nel
2022), non si sbilancia. E la direttrice Lagarde, rilancia: «Occorre lavorare duro, assicurarsi che la Grecia possa operare su una base sostenibile e rimettersi in piedi». E su questo c’è la «determinazione»
del Fondo, che non intende quindi lasciare il tavolo dei negoziati, ha voluto sottolineare Berlino. Il
presidente della Buba Jens Weidmann, però, ha
posto nuovi paletti: di fronte a una «insostenibilità»
evidente del debito di Atene, sì a un nuovo taglio ma
solo «quando le riforme saranno completate».
LUCIA SALI

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

14. la BORSA
Euribor-Euro

chiusura di seduta in calo per Piazza Affari, al termine di una
BORSA Nuova
giornata che si era aperta in lieve miglioramento. L’indice Ftse Mib ha
fatto segnare nel finale un -2,02% a quota 14.855 punti, mentre l’Ftse Italia All Share
cede l’1,98% a 15.709 punti. In ribasso anche l’Ftse Mib, che lascia sul terreno lo 0,73% a
quota 10.235 punti. Milano sconta il dato sulla produzione industriale Usa, scesa dello
0,4% mancando le attese degli analisti, oltre alle tensioni internazionali.
Intanto lo spread fra Btp e Bund tedeschi chiude on calo a quota 356 punti, con il
rendimento del decennale al 4,87%. Fra i titoli del listino milanese, fra i rialzi con il segno
verde Campari che guadagna 1 punto seguito da Tenaris, Ferragamo e Tod’s.

EURO

Si indebolisce la moneta unica europea a 1,2707 (1,278 l’altro ieri) e a
103,313 yen (103,72) mentre il rapporto fra dollaro e yen si è attestato a
81,32 (81,17). La Banca centrale europea (Bce) nella consueta rilevazione pomeridiana
ha indicato il fixing euro/dollaro a 1,2745 da 1,2756 giovedì e a 103,44 yen da 103,66 in
precedenza. La moneta giapponese, con le elezioni anticipate nipponiche in programma
il 16 dicembre, si indebolisce sulle attese di maggiori pressioni sulla Bank of Japan (BoJ)
per altre azioni di allentamento monetario più robuste, nel caso in cui i
Liberademocratici, principale forza d’opposizione, dovessero tornare al potere.

Sca

Tasso
360

1 sett. 0,078
2 sett. 0,084
3 sett. 0,092
1 mese 0,108
2 mesi 0,143
3 mesi 0,191
4 mesi 0,242
5 mesi 0,300
6 mesi 0,356
7 mesi 0,397
8 mesi 0,437
9 mesi 0,471
10 mesi 0,514
11 mesi 0,547
1 anno 0,583

0,079
0,085
0,093
0,110
0,145
0,194
0,245
0,304
0,361
0,403
0,443
0,478
0,521
0,555
0,591

IERI
IN LIRE

VALUTA

Tasso
365 Europ.

Dollaro Usa
Sterlina Inglese
Franco Svizzero
Yen Giapponese
Corona Danese
Corona Svedese
Corona Norvegese
Corona Ceca
Fiorino Ungherese
Zloty Polacco
Shekel Israeliano
Dollaro Canadese
Dollaro Neozelandese
Dollaro Australiano
Rand Sudafricano

0,02
0,01
0,01
0,01
0,00
0,01
——0,01
——0,02
——0,02

BOT

MONETE E ORO

CAMBI

Tassi interbancari del 27.10 valuta del 31.10

1519,239
2412,948
1607,931
18,719
259,606
223,864
262,741
75,831
6,814
465,282
383,450
1518,286
1230,237
1569,482
171,462

PRECEDENTE
IN LIRE

1517,929
2403,961
1607,931
18,679
259,599
223,898
263,098
75,736
6,811
465,450
383,800
1514,841
1231,176
1567,830
169,354

IERI
IN EURO

1,275
0,802
1,204
103,440
7,459
8,649
7,370
25,534
284,180
4,162
5,050
1,275
1,574
1,234
11,293

PRECEDENTE
IN EURO

DOMANDA

1,276
0,805
1,204
103,660
7,459
8,648
7,360
25,566
284,280
4,160
5,045
1,278
1,573
1,235
11,433

Oro fino (per gr.)
Argento (per kg.)
Sterlina (v.c)
Sterlina (n.c)
Sterlina (post.74)
Marengo Italiano
Marengo Svizzero
Marengo Francese
Marengo Belga
Marengo Austriaco
20 Marchi
10 Dollari liberty
10 Dollari Indiano
20 Dollari liberty
20 Dollari St.Gaude
4 Ducati Austria
100 Corone Austria
100 Pesos Cile
Krugerrand
50 Pesos Messico

SCADENZA

41,060
743,340
304,250
312,110
312,110
236,140
235,080
233,900
233,900
233,390
289,530
706,990
720,570
1.315,910
1.316,780
516,440
1.267,610
722,500
1.291,140
1.548,970

BOT 14/12/12
BOT 14/01/13
BOT 27/12/12
BOT 14/02/13
BOT 20/12/12
BOT 14/03/13
BOT 12/04/13
BOT 14/05/13
BOT 14/06/13
BOT 12/07/13
BOT 14/08/13
BOT 13/09/13
BOT 14/10/13
BOT 14/11/13

44,410
818,240
345,510
354,790
354,790
267,020
265,100
263,510
263,390
263,390
328,470
770,040
773,560
1.394,020
1.404,250
618,210
1.338,190
816,050
1.422,950
1.656,290

GIORNI RES.

PREZZO

RENDIMEN.

24
55
37
86
30
114
143
175
206
234
267
297
328
359

99,990
99,939
99,990
99,879
99,999
99,789
99,670
99,521
99,328
99,191
99,016
98,849
98,641
98,452

0,000
0,060
0,000
0,240
0,000
0,500
0,490
0,710
0,710
0,930
1,010
1,210
1,290
1,370

I dati del mercato azionario, di quello
obbligazionario e le quotazioni delle valute,
sono forniti dalla Banca Intesa Sanpaolo

BORSA ITALIANA
PREZZO
MEDIO

AZIONI

VARIAZ.%
RIF.

QUANTITÀ

PONDERATO

DIFF.
P.M.P. IERI

PREZZO
CHIUSURA

0,486
0,368
3,873
5,192
24,023
0,726
0,613
10,264
0,060
0,005
0,552
0,122
0,755
3,606
3,328
6,291
0,080
0,005
1,291
4,428
12,575
7,348
7,130
16,518
9,509

0,00
-3,13
-0,40
-1,54
-0,15
-0,21
0,57
0,05
-0,49
-6,67
0,84
0,00
-1,37
-0,97
-2,07
-0,40
-0,12
-6,35
-1,08
2,13
-0,32
-2,14
-1,50
-1,09
-1,01

0,481
0,366
3,838
5,210
24,740
0,747
0,617
10,250
0,059
0,006
0,559
0,122
0,760
3,618
3,286
6,265
0,079
0,005
1,276
4,450
12,560
7,215
7,120
16,700
9,445

-2,47
60663
-0,65 19580666
-0,88
156243
-0,76
21470
3,08
4985
2,33
9850
-0,08
5663
-0,10
51
-2,29
663674
3,33
330001
1,82
57225
0,00
0
0,66
15704
-0,44
33962
-2,72
130509
-0,87
390319
0,00
76433
-9,68 75495712
-3,77
18166
4,66
662381
-0,40 2005728
-3,74 2506682
-1,86
46211
0,42
293
-1,61
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-4,39
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-1,31
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0
-1,46
484053
-1,83
39654

AI
A.S. Roma
A2A
Acea
Acegas-Aps
Acotel Group
Acque Potabili
Acsm-Agam
AdF-Aerop.Firenze
Aedes
Aedes 14 warr
Aeffe
Aicon
Aiòn Renewables
Alerion
Amplifon
Ansaldo Sts
Antichi Pell
Arena
Ascopiave
Astaldi
Atlantia
Autogrill
Autostrada To-Mi
Autostrade Mer.
Azimut

BI
B&C Speakers
2,919
B. pop Mil 13 warr
0,192
Banca Generali
11,561
Banca Ifis
5,400
Banco Popolare
1,106
Basicnet
1,631
Bastogi
0,789
BB Biotech
71,541
Bca Carige
0,639
Bca Carige r
1,280
Bca Finnat
0,255
Bca Intermobiliare
2,027
Bca Pop.Etruria e Lazio 0,808
Bca Pop.Milano
0,373
Bca Pop.Spoleto
1,708
Bca Popolare Italiana 10 warr0,000
Bca Profilo
0,228
Bco Desio-Brianza
1,902
Bco Desio-Brianza rnc 1,961
Bco Santander
5,530
Bco Sardegna rnc
7,207
Bee Team
0,159
Beghelli
0,342
Beni Stabili
0,406
Best Union Co.
0,855
Bialetti Industrie
0,199
Biancamano
0,762
Biesse
2,406
Bioera
0,242
Boero Bart.
20,518
Bolzoni
2,024
Bon.Ferraresi
38,829
Borgosesia
0,684
Borgosesia rnc
1,298
Brembo
8,378
Brioschi
0,080
Brunello Cucinelli
12,379
Buone Società
0,166
Buzzi Unicem
8,529
Buzzi Unicem rnc
4,321

AZIONI

Caltagirone
Caltagirone Ed.
Cam-Fin
Camfin 09-11 warr.
Campari
Cape Live
Carraro
Cattolica As
CDC
Cell Therap
Cembre
Cementir Hold
Cent. Latte Torino
Ceram. Ricchetti
CHL
CIA
Ciccolella
Cir
Class Editori
Cobra
Cofide
Cogeme Set
Conafi Prestito’
Cred. Artigiano
Cred. Bergamasco
Cred. Emiliano
Cred. Valtell. 10 warr
Cred. Valtell. 14 warr
Cred. Valtellinese
Crespi
Csp

PREZZO
MEDIO

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P.M.P. IERI

PREZZO
CHIUSURA

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RIF.

QUANTITÀ

PONDERATO

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D’Amico
Dada
Damiani
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Danieli rnc
Datalogic
De’Longhi
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Diasorin
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0

EI
Edison r
EEMS
EI Towers
El.En.
Elica
Emak
Enel
Enel Green Pw
Enervit
Engineering
Eni
Erg
Ergy Capital
Ergy Capital 16 warr
Esprinet
Eukedos
Eurotech
Exor
Exor priv
Exor risp
Exprivia

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FI

CI
Cad It
Cairo Comm.
Caleffi

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-0,05

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-0,41
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33522
30

AZIONI

PREZZO
MEDIO
PONDERATO

DIFF.
P.M.P. IERI

PREZZO
CHIUSURA

VARIAZ.%
RIF.

QUANTITÀ

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Fidia
Fiera Milano
Finmeccanica
FNM
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Fondiaria-Sai risp
Fondiaria-Sai risp B
Fullsix

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Gefran
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Indesit rnc
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Intek
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Invest&Sviluppo 12 warr 0,000
Irce
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Iren
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GI

HI
Hera

II
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0
0,00
0

JI
Juventus FC

KI
K.R.Energy
Kinexia
KME Group
KME Group rnc

LI
La Doria
Landi Renzo
Lazio
Lottomatica
Luxottica

MI

Falck Renewables
Ferragamo
Fiat

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M&C
Maire Tecnimont
Marcolin

AZIONI

PREZZO
MEDIO
PONDERATO

DIFF.
P.M.P. IERI

PREZZO
CHIUSURA

MARR
Mediacontech
Mediaset
Mediobanca
Mediolanum
Meridiana Fly
Meridiana fly 13 warr
Meridie
Mid Industry Cap
Milano Ass.
Milano Ass. rnc
Mittel
MolMed
Mondadori
Mondo Tv
Monrif
Monte Paschi Si.
Montefibre
Montefibre rnc
Moviemax
Mutuionline

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SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

.15

16.

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

.17

Siracusa domani
IDEE

LA PRECARIETÀ
NON È IL DESTINO
NINO ARENA

Precari. Da tanti anni noi siciliani, noi siracusani lo siamo. Lo siamo di più e da più tempo
di chi, vivendo al Nord o solo a Roma, ha riscoperto questa parolina. Precario è un termine che non dovrebbe far tremare le vene ai
polsi di chi è nato in quest’isola emblema di
bellezza e tormento, di cui il territorio siracusano è una delle facce. Ma con caratteri propri
e ben marcati. Intanto perché, al contrario di
altre aree del continente-Sicilia (che oggi hanno armi spuntate contro la crisi), Siracusa può
contare sul nocciolo duro della sua industria.
Una presenza poco soggetta alle fluttuazioni
della politica, alla quale chiede comunque risposte. E se queste non arrivano il rischio che
il territorio corre è quello della «desertificazione occupazionale», della precarizzazione ulteriore per la fuga di investimenti che questa
«distrazione della politica» può comportare e
già ha comportato.
Un altro aspetto della precarietà siracusana
è l’esigenza, avvertita a più livelli, che l’industria crei un rapporto nuovo col territorio che
occupa. Siracusani, priolesi, augustani, melillesi lo chiedono da tempo, sentendosi «precarizzati» da ciminiere visibili a chilometri di distanza e dalle loro esalazioni. Un fatto è indicativo: risale a sette anni la dismissione dell’impianto inquinante del clorosoda, nel cui ciclo di lavorazione era impiegato il mercurio.
L’impianto non c’è più, ma del mercurio il
territorio non è ancora riuscito a liberarsi. Circostanze come questa ci rendono ancora più
precari e acuiscono un senso di impotenza che
non è bene alimentare. Eppure che sia possibile coniugare la natura e un’industria meno
invasiva lo mostra la convivenza con l’oasi
protetta delle Saline. L’equlibrio di un ecosistema unico è miracoloso, qui, e non a caso, fanno tappa anche i fenicotteri rosa. Ribaltare
una tendenza che non dobbiamo chiamare
destino è dunque possibile: liberando le risorse per realizzare finalmente le bonifiche. E
insieme allargare la «decontaminazione» agli
altri settori della vita associata.

IL TESSUTO

L’INDUSTRIA

IL PORTO

AGRICOLTURA

SPETTACOLO

Mezza provincia
in «sofferenza»

Questa crisi
non è irreversibile

Così Augusta
conquista il mare

La qualità
non è tutto

Città della Notte
stagione a 5 stelle

Pensioni di 600 euro
e ammortizzatori sociali
I numeri del disagio

Un assetto sano ma c’è da gestire
una difficile transizione
verso il «polo energetico»

Con l’«Audacia» il continente
e le sue opportunità
più vicine per uomini e merci

Nuove vie per battere la concorrenza
ma restano problemi strutturali
come frammentazione e credito

Le coreografie di Sungani
gli arabeschi di Branduardi
e i tanti «volti» del teatro

SERVIZI

SERVIZI

SERVIZI

SERVIZI

SERVIZI

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PAG. 22

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

18.
Speciale

Siracusa domani

A CURA DELLA PK

La pensione diffusa. Sono 120mila le

Ritorna l’emigrazione. Ogni mese un

L’edilizia. È il settore che meglio di altri

persone che vivono con un assegno di 600
euro al mese e altri 100mila vivono di
ammortizzatori sociali adesso in scadenza

migliaio di cancellazioni dai registri
anagrafici dei 21 Comuni e a partire
sono i giovani con almeno un diploma

consente di misurare lo stato di salute
dell’economia e negli ultimi tre anni ha
«perso» 235 imprese e 3.463 lavoratori

Mezza provincia
nella morsa
della precarietà
SIRACUSA . Circa 120 mila persone, un quarto
della popolazione, vive di assegno pensionistico che non supera mediamente le 600 euro mensili, altre 100 mila sono disoccupate,
inoccupate o vivono di ammortizzatori sociali, per lo più in scadenza. Siracusa e la sua
provincia soffrono, la crisi sottrae ossigeno
a interi settori della popolazione.
Siracusa rischia il naufragio insieme con i
«suoi» venti comuni. E questo nonostante un
tessuto industriale di prim’ordine, trainante, che da solo, nel 2011, ha creato più del
56% del Pil complessivo. Ma se l’industria tira, pur con le sue mille criticità, quello che
corre il pericolo di andare in pezzi è tutto il
resto, dal turismo al commercio, all’edilizia,
all’agricoltura. Il perché è semplice: il polo
petrolchimico può reggersi da solo.
Gli altri settori, invece, scontano una polverizzazione enorme e in più, per crescere e
prosperare, richiedono una classe dirigente
creativa e responsabile, che sappia interpretare positivamente le vocazioni del territorio e trasformarle in ricchezza diffusa.
Così non è stato e chi rischia di affogare
davvero sono tante persone oneste e senza «copertura politica» che a furia di passare da una crisi grave a una gravissima potrebbero rimetterci il futuro proprio e quello dei loro figli.
Così mentre l’emigrazione riparte, soprattutto quella intellettuale, con la cancellazione dai registri anagrafici di circa mille giovani l’anno, il paradosso è che la gran parte de-

“

Gli enti locali si stanno
incamminando verso il
risanamento, mentre per le
famiglie è sempre più
difficile far quadrare i conti

gli enti locali, tra mille incertezze e sotto il
peso della spending review, ha avviato un
cammino di risanamento impossibile per le
famiglie. In molte case la new age della finanza pubblica è accompagnata dal sempre
più serio pericolo di un default, per effetto
della pressione fiscale e dalla riduzione del
reddito reale. E ogni prospettiva si incarta,
mentre il rubinetto del denaro pubblico è
inaridito.
I numeri che Cgil, Cisl e Uil hanno affidato alla deputazione regionale appena eletta
sono drammatici: la sfida per il presidente
della Regione Rosario Crocetta non è semplice. In realtà non è semplice per nessuno
di noi: sono davvero pochi quelli che, in
questa fase così delicata, possono tirarsi
fuori dalla mischia e guardare dalla finestra cosa succede. «La crisi - avvertono i segretari provinciale di Cgil Cisl e Uil, rispettivamente Paolo Zappulla, Paolo Sanzaro e

Eurozona in deterioramento
La disoccupazione nei Paesi
industrializzati è rimasta al 7,9% a
settembre, lo stesso tasso del gennaio
2011, ma è nuovamente peggiorata
nell’Eurozona, salendo all’11,6%
(+0,1). Lo rende noto l’Ocse. In Italia la
disoccupazione è salita al 10,8% dal
10,6% di agosto. Nell’insieme alla fine
di settembre i disoccupati nei 34 Paesi
che compongono l’area Ocse erano
47,6 milioni, con un calo di 400 mila
rispetto ad agosto, ma pur sempre 12,9
milioni in più del luglio 2008. I giovani
senza lavoro nei Paesi industrializzati
totalizzano 11,6 milioni. Il loro tasso di
disoccupazione nella zona euro è salito
di 0,3 punti al 23,3% e ha toccato il
55,6% in Grecia, il 54,2% in Spagna, il
35,4% in Irlanda e il 35,1% in Italia.

Stefano Munafò - colpisce soprattutto donne, giovani e ultracinquantenni, che sono
senza lavoro, senza ammortizzatori sociali e
con la prospettiva della pensione sempre
più lontana».
L’edilizia, settore indicativo per un’economia «primitiva» come quella siciliana, è in
costante declino: dal 2008 a oggi sono morte 235 imprese (-15%), che hanno portato all’uscita dal circuito produttivo di 3.463 lavoratori (-33%), e alla diminuzione di
30.326.466 euro di salari (-38%) sottratti all’economia e ai consumi: un impoverimento complessivo.
Ance Sicilia (che raggruppa le principali
imprese edili dell’isola) stima che rispetto al
2007 i bandi di gara pubblicati in Gazzetta
ufficiale sono diminuiti del 60% mentre una
miriade di piccoli appalti giace negli enti locali paralizzati - già prima dell’avvento del
Governo Monti - dal patto di stabilità.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

.19
Speciale

Siracusa domani

A CURA DELLA PK

Ottimismo. Per il sindacato il declino non è

Preoccupazione. L’indotto ha perduto

La prospettiva. Aziende e istituzioni sono

scontato: «Abbiamo un assetto industriale
integro nella raffinazione, nella detergenza
e nella filiera dell’etilene e dei derivati»

circa 2.500 unità lavorative, mentre sono
stati 700, fra i dipendenti diretti, gli
espulsi dal circuito della produzione

chiamate a traghettare verso il
ridimensionamento la raffinazione e la
chimica, il futuro si chiama «polo energetico»

«Possiamo ancora vincere la crisi»
SIRACUSA . «Malgrado una crisi eccezionale per durata e intensità, questa
provincia può ancora farcela e riprendersi».
Il messaggio del sindacato confederale siracusano è confortante, non
consolatorio perché maturato sulla
base di dati di realtà, considerazioni
chiare e largamente condivise: «Abbiamo un assetto industriale integro e
forte nella raffinazione, nel settore
della detergenza e nella filiera dell’etilene e derivati» ricordano Paolo Zappulla (Cgil), Paolo Sanzaro (Cisl) e Stefano Munafò (Uil).
I motivi per non dormire sonni
spensierati, tuttavia, non mancano: la
sfida sempre nuova e comunque inedita alla quale sono chiamate le imprese del polo petrolchimico è di carattere non esclusivamente produttivo, ma «culturale»: è venuto ormai il
momento di ricostruire un rapporto
tra industria e territorio per allontanare la «sindrome di Taranto». In Puglia
l’Ilva ha imposto un modello di industrializzazione «oneroso» per l’ambiente e la qualità della vita della comunità. Eppure non sono più i tempi
dell’alternativa tra salute e occupazione. La gente di Priolo lo sa bene, come lo sanno pure a Siracusa, Augusta
e Melilli.
Chi non sembra averlo capito fino in
fondo sono altri protagonisti, istituzionali e privati.
La nuova frontiera non può più essere la semplice donazione - per quanto importante - di strumenti diagnostici e terapeutici o l’organizzazione di
tornei e conferenze.
E’ giunta l’ora di restituire a una
reindustrializzazione meno invasiva
nuove aree bonificate, creando lavoro
per le imprese.
Anche perché tra il 2005 e il 2011 i
numeri dell’area industriale hanno co-

LA SFIDA

Accordo di programma al palo
e il territorio aspetta il riscatto

Sopra Paolo Sanzaro, Stefano Munafò e Paolo Zappulla
rispettivamente segretati provinciali di Cisl, Uil e Cgil; in alto una
veduta dell’area industriale, a destra impianti di Punta Cugno

minciato a fornirci proiezioni balbettanti: l’indotto, infatti, ha perduto circa 2500 unità lavorative, mentre sono
state 700 le unità perse fra i diretti.
La crisi, in questo settore, è determinata dalla paralisi degli investimenti e
dall’assenza di una piattaforma organica, complessiva che guardi al futuro
dell’intero settore industriale della nostra provincia.
Aziende e istituzioni, nel lungo periodo, sono chiamate a traghettare
verso il ridimensionamento un così
grande polo di raffinazione, mentre
in tempi non lunghi si può prevedere
un ulteriore ridimensionamento della chimica.
Il futuro si chiama quindi «polo
energetico» e per assicurarlo bisogna
sbloccare gli investimenti utili a una
graduale evoluzione.

L’accordo di programma per la chimica è stato
siglato il 21 dicembre del 2005 e, a fronte di finanziamenti previsti per un totale di 220 milioni di euro a carico di Stato e Regione, le somme
disponibili ammontano a 80 milioni di euro, 20
dallo Stato e 60 dalla Regione. Nessuno dei
progetti, tuttavia, al momento è cantierabile.
Tre anni più tardi, il 5 marzo 2008 è stato stipulato al ministero dell’Ambiente, un nuovo accordo di programma finalizzato a realizzare
«interventi di rigualificazione ambientali funzionali alla reindustrializzazione e infrastrutturazione delle aree comprese nel Sito di interesse nazionale di Priolo».
Questo nuovo patto,
nato dall’esigenza di superare lo stallo causato
dalla distanza delle posizioni tra lo stesso dicastero e le aziende dell’area
industriale, continua a restare «incompiuto».
In quella sede il Governo nazionale si è impegnato a stanziare la somma di 284,80 milioni di
euro, mentre la Regione siciliana ha contratto
una partecipazione per 274 milioni di euro e il
sistema delle imprese per 219,70 milioni di euro, per un totale di 778,50 milioni.
Realizzare quanto prescritto è importante
anche per la nascita di un nuovo rapporto tra il
polo industriale e il territorio di cui costituisce
il cuore produttivo. la capacità di relazionarsi in
maniera non conflittuale, tra l’altro, è un’esigenza percepita con chiarezza anche all’interno

delle aziende.
«A differenza dell’Ilva di Taranto, del resto fanno rilevare le organizzazioni dei lavoratori Priolo ha già dismesso da tempo le produzioni
fortemente inquinanti e nocive alla salute. Tuttavia rimane alto il rischio di vedere vanificati
tutti gli sforzi profusi e i costi occupazionali pagati dai lavoratori della nostra area industriale
e di ripiombare in una condizione analoga allo
stabilimento di Taranto se non si procede presto e bene a disinquinare tutta l’area interessata. Un esempio per tutti:
nel 2005 è stato dismesso
l’impianto di clorosoda al
mercurio, ma il mercurio
c’è ancora nei fondali della rada di Augusta».
Un altro aspetto qualificante per il rilancio dell’area passa dal rilancio di
Punta Cugno e Marina di
Melilli, con un polo metalmeccanico a servizio
alla zona industriale, ma
anche autonomo con la lavorazione di piattaforme petrolifere, torri eoliche e altri impianti. «Ci sono interessanti segnali da parte dell’imprenditoria locale in questa direzione - rilevano Cgil, Cisl e Uil - mentre significative opportunità si possono presentare nel settore delle
piattaforme off-shore e una di queste potrebbe
essere data dalla ampliamento della piattaforma Vega. Punta Cugno potrebbe essere anche
da supporto alle attività portuali di Augusta
se, dopo le bonifiche, si potrà rilanciare l’idea
del porto Hub.

LA SICILIA

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20.
Speciale

Siracusa domani

A CURA DELLA PK

Lo strumento. Un traghetto veloce che sta

Lo scopo. Un’alternativa per le merci, in

Il progetto. Dare vita a un hub nel cuore

contribuendo all’affermazione dello scalo
megarese con l’attivazione di una linea
trisettimanale di collegamento con Salerno

particolare i prodotti ortofrutticoli, che
hanno la necessità di raggiungere per
tempo i mercati del Centro e del Nord

del Mediterraneo, in posizione ideale per
far «dialogare» l’industria e l’agricoltura
dell’Europa con i Paesi del Nord Africa

Il porto di Augusta con «Audacia»
è salpato alla conquista del mare
AUGUSTA . La nave si chiama «Audacia»: e nome non poteva essere più
adeguato alla nuova sfida che ha lanciato il porto di Augusta per quello
che dovrebbe essere il suo rilancio.
L’«Audacia», dell’armatore Aldo
Grimaldi, inventore di Grandi Navi
Veloci, sta contribuendo all’affermazione del porto megarese con l’attivazione di una linea ro/ro tra Augusta e Salerno. «Audacia» è entrata in
linea con un servizio trisettimanale,
puntando in particolare all’ortofrutta, ma non solo. E con un obiettivo
strategico: fare di Augusta, scalo
piazzato proprio al centro del Mediterraneo, quindi in posizione ideale
per «dialogare» con il Nord Africa, un
«hub» per i crescenti traffici con il
Maghreb.
Augusta intanto raccoglie le merci deperibili della Sicilia, ortofrutta
appunto, per trasportarle in continente, avendo Salerno come scalo
dei camion così «audacemente» imbarcati in Sicilia.
L’iniziativa è importante per diversi motivi: rappresenta un servizio
in esclusiva dal porto di Augusta per
tutte le realtà imprenditoriali e trasportistiche della Sicilia orientale
verso i mercati del Centro e Sud Italia e del Nord, in particolare per i
prodotti ortofrutticoli. Ed è importante anche perché per questa linea
la compagnia utilizza una motonave,
costruita dai Nuovi Cantieri Apuania
nel 2007, tra le più moderne e veloci in servizio nel Mediterraneo.
Inizia a concretizzarsi, quindi, ciò
che è atteso da 30 anni: il porto commerciale di Augusta. A causare questi ritardi è stata la mancanza di una

progettualità politica che, invece,
per tanti anni ha considerato questo
scalo soltanto un porto petrolifero.
Infatti, la sua attività è stata incentrata sui prodotti petroliferi e i derivati del petrolio. Ora, però, è più che
necessario un porto commerciale
che intercetti, con la sua posizione al
centro del Mediterraneo, i trasporti
via mare per mezzo di container.
Tra l’altro, la peculiarità del porto
di Augusta è quella che si trova all’interno di una rada. E questo permette alle navi di non aspettare in balia
delle correnti il posto di ormeggio,
ma di rimanere all’ancora in piena
sicurezza. Ci sarebbe anche la possibilità - è nei programmi del presidente dell’Autorità portuale - di fare
arrivare qualche nave che effettua le
crociere nel Mediterraneo. In questo
caso, i passeggeri, con dei pullman,
potrebbero essere trasportati nei siti di interesse archeologico e artistico della zona, iniziando dai parchi
archeologici di Megara Iblea, di
Leontinoi, di Thapsos, di Pantalica, di
Akrai, dell’Eloro e, ovviamente del
parco archeologico di Siracusa, tra i

più importanti al mondo, per finire
nella visita del barocco di Noto.
Per diventare porto hub, però si
attende che vengono realizzate le
necessarie infrastrutture. Le opere
per le quali sono stati emessi i bandi di gara riguardano: la realizzazione del primo stralcio della terza fase

Terminal attrezzato per 25 milioni di
euro; la realizzazione del secondo
stralcio della terza fase Terminal attrezzato; l’ampliamento dei piazzali e il consolidamento delle banchine.
Una volta ultimati questi lavori, il
porto di Augusta si appresterebbe a
diventare l’elemento portante della
strategia del sistema produttivo siciliano. I bandi di gara, per 119 milioni di euro (85 fondi europei e 34 dell’Autorità portuale) per il completamento di questi lavori sono stati
emessi ormai un anno fa.
A provocare un alt è stata la decisione dell’Unione europea che ha
considerato gli 85 milioni di euro
aiuti di Stato. La vicenda si dovrebbe sbloccare positivamente entro
l’anno.
PAOLO MANGIAFICO

LA SPINTA DELL’AUTORITÀ PORTUALE

Anche cinquecento posti per i passeggeri
un servizio per l’agricoltura e il turismo
Il collegamento Augusta a Salerno è stato «creato» dalla Grimaldi
Holding Genova ed è stato fortemente voluto e dall’armatore Aldo
Grimaldi e dal presidente dell’Autorità portuale di Augusta Aldo
Garozzo. La linea oltre al trasporto merci, grazie alle caratteristiche
della nave «Audacia», è diretta anche al trasporto di persone (500
posti) e diviene di rilevante importanza per sostenere sempre più
un settore turistico delle province di Siracusa e Ragusa in
particolare, purtroppo ancora sofferente anche per le le difficoltà
delle vie di collegamenti. Altri armatori hanno manifestato la
volontà di aprire nuove tratte ro-ro e si è fiduciosi nel breve avvio.
Perché si abbia il definitivo rilancio del porto, però, è necessario
che vengano effettuati degli interventi. Primo fra tutti, la bonifica
della rada Augusta: questo intervento é di fondamentale
importanza sia per gli aspetti ambientali, che al contempo
permetteranno l’avvio della realizzazione del nuova banchina
commerciale inserita nel nuovo piano regolatore portuale, con
caratteristiche uniche nel Mediterraneo e con interessanti
interventi di riqualificazione delle aree industriali dismesse. E
mentre, anno dopo anno, gli impieghi del comparto petrolifero
restano stazionari, le attività commerciali «merci alla rinfusa»
fanno registrare aumenti interessanti, che potranno decollare una
volta completati i lavori attualmente sospesi in attesa del placet
europeo. Degna di rilievo l’iniziativa dell’apertura del Forte
Vittoria che ogni domenica riceve centinaia di persone. Per questa
estate, di concerto con la Sovrintendenza Beni culturali di Siracusa,
si sta cercando di inserire in «percorsi culturali» dei tour operator
anche questa zona del porto. Questa iniziativa entra nelle politiche
di integrazione sociale dei porti a cui l’Autorità portuale ha
intenzione di dedicare particolare attenzione in modo da
avvicinare il porto di Augusta alla cittadinanza che molto spesso
poco conosce il porto e le attività che in esso si svolgono. Intanto,
nei giorni scorsi, e stata firmata una convenzione con la Provincia
regionale di Siracusa in modo che si provveda a sistemare il
cavalcavia dell’ ingresso al porto commerciale e ad avviare la
programmazione di ulteriori interventi per migliorare le vie di
accesso e la viabilità. Altri investimenti collaterali che riguardano lo
sviluppo del porto di Augusta sono il collegamento veloce tra
Palermo e Catania e la velocizzazione della linea Catania-Siracusa
che si collegano, funzionalmente, sia con l’interporto di Catania e
Termini Imprese, e, quindi, con il porto di Augusta. Tra i porti della
Sicilia, l’unico che possiede i fondali compatibili con le profondità
richieste delle grandi navi madri porta-contanier risulta il porto di
transhipment di Augusta. Inoltre l’Unione euopea ha riammesso il
porto di Augusta nello Snit (Sistema nazionale integrato trasporti).
P. M.

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LA SICILIA

.21
Speciale

Siracusa domani

A CURA DELLA PK

Produzioni di pregio. Da Lentini a

In frammenti. Il problema principale è la

La sofferenza. Le organizzazioni datoriali

Portopalo, passando per il capoluogo
capitolati, convenzioni, attribuzioni
testimoniano l’eccellenza dei frutti della terra

«polverizzazione» che si traduce
nell’incapacità di affrontare da posizioni
di forza relativa la questione dei prezzi

hanno affrontato senza troppa fortuna
l’accesso al credito e l’esposizione
debitoria delle imprese verso l’erario

La qualità c’è ma non è tutto
l’agricoltura cerca nuove vie
SIRACUSA . La qualità è tanto ma non tutto, nemmeno in agricoltura. A dimostrarlo sono le tante produzioni di pregio di cui può fregiarsi la provincia siracusana.
Da Lentini a Portopalo, passando per
il capoluogo capitolati, convenzioni, attribuzioni testimoniano l’eccellenza di
arance, limoni, patate, pomodori, olive,
uva, mandorle, meloni e chi più ne ha
più ne metta. Questa montagna di attestazioni e disciplinari, però, non basta a
tenere lontano il termine «crisi» dal vocabolario di imprenditori agricoli e
braccianti.
La prova provata sono i cinquemila
lavoratori in meno in soli tre anni.
Nella provincia di Siracusa l’agricoltura «vale» 687 mila giornate annue,
ma «dal 15 al 26 gennaio - il rilievo è
sempre delle organizzazioni sindacali si stima una perdita di circa 80-90 mila giornate con una caduta di salario
per circa 4 milioni di euro e una perdita di giornate dichiarate con conseguenze sull’indennità di disoccupazione».
Il problema principale si chiama
«polverizzazione produttiva» e si traduce nell’incapacità, diffusa da nord a sud
del territorio, di affrontare con un pacchetto credibile la questione dei prezzi
di partenza. In altre parole gli imprenditori agricoli, in assenza di consorzi e
cartelli, vanno da soli alla «guerra» della grande distribuzione, così la domanda e l’offerta si incontrano spesso al
punto più basso tra quelli che sarebbe
possibile spuntare.
Le aziende censite sono 25.432 che
agiscono su 116.540 ettari, dando lavoro a 13.353 braccianti agricoli. Un sistema, questo «che crea un mercato forte-

“

Nel 2011 il
valore assoluto
del reddito
prodotto dal
settore in
provincia è
stato di 370
milioni
mente sbilanciato»
La commercializzazione del prodotto avviene a costi troppo alti a causa di
una filiera troppo lunga, ma è la distribuzione a rappresentare il vero punto
debole del sistema produttivo agricolo.
Altre questioni sul tappeto sono
quelle dell’accesso al credito e dell’e-

Cinquemila
lavoratori in
meno in soli tre
anni

sposizione debitoria delle imprese verso l’erario, sollevati a più riprese, ma
senza effetti paratici, dalle organizzazioni datoriale.
Le politiche agricole comunitarie,
che erogano i contributi non in base alla produzione ma all’estensione del terreno, finiscono poi per penalizzare il

nostro territorio caratterizzato, per
l’appunto dalla coesistanza di tanti piccoli imprenditori.
Manca, infine, una seria politica dell’accoglienza riguardante la manodopera straniera, senza la quale il comparto - incluse le produzioni di pregio - sarebbe destinato a decadere e a perdere
anche quelle posizioni che oggi occupa
sul mercato.
Un dato è indicativo per comprendere il peso e le prospettive del settore
agricolo nella nostra provincia: nel
2010 il valore assoluto del reddito prodotto è stato di 375 milioni, di euro pari al 5,8% del prodotto interno lordo
dell’intera provincia, l’anno scorso si è
avuta una contrazione della ricchezza
prodotta, scesa a 370 milioni, che hanno rappresentato il 5,7% dell’intero prodotto interno lordo, stimato in 6 miliardi e mezzo.

Si contrae la domanda interna e l’export cresce
Di fronte alla contrazione della domanda interna, l’unico motore di
crescita per l’Italia resta l’export, in particolare quello agroalimentare, che
regge meglio alle fluttuazioni dei mercati. A settembre, infatti, le
esportazioni dei prodotti agricoli freschi e dell’industria alimentare
crescono rispettivamente del 5,4% e dell’1,1% annuo, in netta
controtendenza rispetto all’andamento generale (-4,2 per cento
tendenziale). Lo afferma la Cia-Confederazione italiana agricoltori,
commentando i dati sul commercio estero diffusi dall’Istat. Dunque,
nonostante le difficoltà del settore, che sta subendo pesantemente gli
effetti del maltempo e che già veniva da un’estate di siccità spaventosa osserva la Cia - e a dispetto dell’aumento dei costi produttivi e degli oneri
fiscali, a partire dall’Imu, l’agricoltura e l’agroalimentare in genere si
dimostrano vitali ed economicamente strategici per il Paese. Eppure
ancora troppo spesso sono trascurati, quando non dimenticati, dalle
istituzioni. «Invece oggi occorre investire nel settore primario, nelle sue
potenzialità anche oltreconfine -evidenzia la Cia-. Bisogna rafforzare la
capacità delle imprese agricole di esportare e di investire all’estero,
creando strumenti normativi che le sostengano direttamente,
semplificando e razionalizzando le risorse. E poi serve una politica di
promozione efficace sulle vetrine internazionali che riporti i prodotti della
nostra agricoltura sulla scia positiva del successo di pasta, parmigiano e
vino ‘made in Italy’ nel mondo. È molto importante soprattutto in una
fase come quella attuale, in cui la domanda estera dà un apporto
essenziale a sostegno del comparto agricolo e alimentare quando i
consumi interni invece ristagnano».

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

22.
Speciale

Siracusa domani

A CURA DELLA PK

La «prima». Il sipario dell’intera stagione

A tutto teatro. In scena Guarneri e il suo

Note e annotazioni. «Camminando

si alza con «Fantasia», uno spettacolo
dedicato da uno straordinario coreografo
ai linguaggi «tridimensionali» del corpo

sicilianissimo Pirandello, Tedeschi e la
Boccoli innamorati, Michele Placido tra Lorca
e Neruda e Lo Monaco in salsa napoletana

camminando» arriva il menestrello Angelo
Branduardi, ma prima e in chiusura le
incursioni nell’operetta e nel musical

Sungani illumina «Città della Notte»
VILLASMUNDO . Si apre oggi alle 19 il sipario della stagione artistico/teatrale
2012/2013 del teatro Cannata di Città
della Notte. Per il terzo anno consecutivo sotto la direzione artistica del
maestro Marcello Giordano Pellegrino,
ad inaugurare il cartellone ci sarà la
prestigiosa compagnia di danza del famoso coreografo Mvula Sungani con lo
spettacolo «Fantasia», prima ballerina
Emanuela Bianchini.
Il coreografo Sungani con questa
nuova produzione unica nel suo genere in Italia, mette in risalto il linguaggio
del corpo che viene usato per scrivere
una storia tridimensionali ove la musica, la danza, i movimenti coreografici e
le scenografie multimediali, si coniugano trasportando lo spettatore in un
viaggio senza tempo pieno di emozioni.
Ma non finisce certo qui la nuova
stagione: Enrico Guarneri sabato primo dicembre porterà in scena alle
20,30 lo spettacolo «Tutto per bene»,
una commedia in tre atti di Luigi Pirandello.
A seguire, il 27 gennaio si entrerà
nelle «Vite Private» di Corrado Tedeschi
e Benedicta Boccoli, una delle più note e riuscite commedie di Noel
Coward, per una storia d’amore ambientata nella Francia degli anni Trenta.
Il 24 febbraio sarà la volta del viaggio
poetico e musicale di Michele Placido
con «Concierto de alma», in uno spettacolo originale in cui le poesie di Pablo Neruda e Federico Garcia Lorca si
fondono alla musica che entrambi
amavano: il tango e la musica spagnola.
Quindi tempo dell’operetta e di
«Scugnizza» il 2 marzo, con Umberto
Scida ed Elena D’Angelo, un «contrasto
amoroso» in salsa napoletana che vede
un ricco americano provare a convin-

EMOZIONI E SERVIZI

Un desiderio coltivato a lungo
lo spettacolo è affare di famiglia

In alto lo spettacolo di Sungani, sopra Angelo Branduardi, a
destra Marello Pellegrino Giordano, direttore artistico del
teatro Cannata di Città della Notte a Villasmundo

cere una dubbiosa scugnizza, Salomè,
a lasciare Napoli per l’America.
Il 10 marzo Angelo Branduardi in
concerto presenterà il suo ultimo lavoro dal titolo «Camminando Camminando».
Infine il 6 aprile Sebastiano Lo Monaco porterà in scena la commedia in
tre atti scritta da Peppino De Filippo
«Non è vero ma ci credo», una storia
imperniata sulla superstizione e le credenze popolari da cui è stato tratto
l’omonimo film nel 1952.
Città della Notte chiuderà i battenti
a ritmo di musica il 14 aprile del 2013,
anzi con la «Sindrome da musical» che
vedrà Manuel Frattini ripercorrere il
proprio cammino artistico con alcuni
dei brani più famosi del panorama internazionale.
L. S.

Desiderio a lungo coltivato in tanti anni di
sacrifici da parte della famiglia Cannata, la
«Città della Notte» offre numerosi servizi.
Dall’elegante teatro Cannata da circa mille
posti e dotato di attrezzature all’avanguardia
per permettere agli spettatori di vivere pienamente quelle emozioni che gli spettacoli,
teatrali e cinematografici, riescono trasmettere.
Ma non è solo teatro, la città è la prima
multisala cinematografica della provincia di
Siracusa.
Al suo interno, oltre la
sala Cannata da mille
posti che servirà anche
da sala cinema, all’interno della struttura ci
sono altre due sale, la
sala «Pirandello» e la
«Fiorello», con a disposizione 260 posti ciascuna. Entrambe si presentano con una superficie circolare e rivestite
in tufo.
Alla vista le due sale appaiono piccole ma
capaci di mostrare quel senso di ampiezza
propria degli spazi più grandi, dal momento che sia nell’uno che nell’altro caso possono ospitare duecentottanta posti. Le strutture si prestano ad ospitare convegni di qualsiasi genere.
Non bisogna dimenticare il parcheggio da
oltre 15.000 mq e poi Iride, la discoteca con
accoglienza di oltre 2000 persone nella
struttura adiacente che in queste prime sera-

te ha già riscosso un enorme successo testimoniato dall’imponente afflusso di giovani
ai botteghini. A conquistare è l’atmosfera
magica regalata dai suoi interni che alternano i colori rosso, bianco e nero, ma soprattutto gli ospiti e l’ottimo sound ascoltati in
queste prime notti.
A completare il mosaico, un hotel a tre stelle con 54 camere a disposizione e una sala
ricevimenti.
Ovviamente il teatro è il fiore all’occhiello e
lo ha dimostrato in questi anni.
Dopo aver aperto i battenti nel 2008, sono stati tanti gli artisti passati
dal teatro Cannata, solo
per citarne alcuni: Enrico Brignano, Enrico
Montesano, Flavio Insinna, Gianfranco Jannuzzo, Nicola Piovani,
Rossella Brescia, Massimo Lopez, Loretta
Goggi. Insomma, non è più una scommessa
perché può essere considerata ormai vinta,
prima con la direzione di Marco Pupin e da
tre anni a questa parte con Marcello Giordano Pellegrino, che ha dato un taglio diverso
alla programmazione degli spettacoli riscuotendo grande successo tra critica e pubblico. La Città della Notte è una realtà... alla luce del giorno che si compie ogni volta
che le luci della ribalta illuminano i protagonisti di una stagione da non dimenticare,
come del resto quelle del passato.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

sp or t

LA SICILIA

.23

SERIE A. La squadra di Maran domani affronterà il Chievo al Massimino con l’obiettivo di conquistare i tre punti
Dice il portiere: «Viviamo
un buon momento,
cominciamo col vincere
domani contro la squadra
di Corini. Poi proveremo a
fare quanti più punti
possibile». E Legrottaglie
precisa: «Sì, il nostro
obiettivo è di fare meglio
della passata stagione,
quando girammo a 22
punti al giro di boa del
campionato». Bergessio è
disponibile. Maran:
«Almiron? Sta bene, ma
anche l’ultima partita
stava bene... »

Antenna: Anteprima
oggi non solo calcio
Il grido disperato del San Gregorio Rugby che rischia di ritirarsi dal campionato di A1, la pallanuoto Orizzonte Catania che prepara l’esordio in Europa, in Coppa Len. E, poi,
tutti gli appuntamenti del fine settimana, con il basket e
la pallavolo, nella panoramica dell’agenda express. Non
solo calcio, dunque, all’interno di Anteprima Salastampa,
la trasmissione veloce e intensa, che ogni sabato, a partire dalle 14.35, racconta la vigilia sportiva delle squadre
siciliane. Per il calcio, riflettori puntati sulla vigilia di Catania-Chievo e Bologna-Palermo. Sarà proposta un’accurata chiave tattica del match tra i rossazzurri e i clivensi
(con Attilio Scuderi). Poi, spazio alla voce dei protagonisti e le ultimissime notizie dal campo (Alessandro Fragalà), oltre a un’intervista, sempre sul match di domani,
con l’ad del Catania, Sergio Gasparin (Lucy Gullotta).
Nell’Anteprima, anche le immagini delle nuove divise che
indosserà il Catania. Sarà il diesse dell’Acireale, Pasquale Leonardo, a fare il punto della situazione sul campionato di Serie D (Andrea Rapisarda). Sarà proposto un servizio di Dario Testa sul campioncino di kart, il catanese
Salvatore Corso. Per interagire e partecipare all’Anteprima per porre domande e chiedere notizie, ci sono due
strade: quella del social network twitter, attraverso l’indirizzo @salastampa1 oppure quello classico della posta
elettronica (salastampa@antennasicilia. it).

L’ad incita tutti
Nella foto di Filippo Galtieri,
l’amministratore delegato del Catania
Calcio, Sergio Gasparin

Catania, Gasparin taglia corto
«Mercato? È troppo presto...»
Andujar: «25 punti alla fine del girone d’andata, ma ora pensiamo al Chievo»
GIOVANNI LO FARO

Di tutto un po’, nel rendez-vous di ieri mattina a Torre del
Grifo: il Chievo, che rappresenta l’urgenza; le scelte tecniche e tattiche funzionali alla migliore gestione possibile di
un avversario negli ultimi tempi piuttosto ostico, da
queste parti; il percorso di crescita di un Catania che
non vuol conoscere rallentamenti e che fa leva sui sogni e sulle ambizioni sempre crescenti di due dei suoi
giocatori più esperti.
Così, l’occasione della presentazione delle nuove divise sociali diventa l’occasione per anticipare, i temi della vigilia,
ma anche per considerare le prospettive di sviluppo, nella stagione. A cominciare dal pensiero che Rolando Maran
consegna sul Chievo, della cui storia il tecnico di Rovereto
è stato parte significativa (nove stagioni da giocatore, dalla C2 alla B, e uno da secondo di Baldini in panchina), e sul
modo migliore per affrontarlo. «Prepareremo la partita con
la stessa attenzione con la quale prepariamo le altre, non
mancando di considerare i suoi aspetti particolari e provando a gestirla secondo criteri che meglio si adattino a
una gara così importante».
Sulla questione delle scelte tecniche, l’imbarazzo è inevitabile, considerato che, quando il tecnico rilascia queste dichiarazioni, mancano più di quarantott’ore all’inizio dell’incontro. Eppure qualcosa dice, Maran, su Bergessio e, spegnendo sul nascere la curiosità dei cronisti, pure su Almiron, lasciato inizialmente in panchina, sabato scorso: «Bergessio sta bene (lo stesso giocatore, lasciando il Village di
Torre del Grifo, ha risposto, con un sorriso piuttosto elo-

quente, alla domanda che gli è stata rivolta da alcuni
cronisti, in transito verso il Centro congressi, ndr), così
come stanno bene tutti gli altri, in pratica mi manca il
solo Sciacca. Almiron? Sta bene pure lui, ma stava bene
anche domenica…».
Parole, queste, che danno la misura dell’onestà dell’uomo
e della correttezza del tecnico e del professionista.
Delle insidie che nasconde l’impegno con i clivensi, parla
pure Sergio Gasparin, l’amministratore delegato della società rossazzurra. «Sulla partita con il Chievo mi pare abbiamo avuto già l’occasione di soffermarci, sottolineando
quanto sia ostica e difficile, non ci sarebbe nemmeno bisogno di ricordare i risultati che, la stagione scorsa, suggellarono a nostro sfavore il doppio confronto con la formazione gialloblù per esemplificare quanto ardua e difficile sia
la contesa che ci accingiamo a disputare. E questo - spiega
Gasparin - a prescindere dalle condizioni del terreno di gioco che, sin da mercoledì pomeriggio, in relazione alle previsioni metereologiche, abbiamo provveduto a salvaguardare con i teloni sperando, così, di poterne disporre al meglio. Difficoltà oggettive a parte, non possiamo fare a meno di considerare che ci troveremo di fronte una squadra
con il dente avvelenato per il gol subìto, all’ultimo minuto della partita di domenica scorsa con l’Udinese, e che sarà
tesa a interrompere la lunga serie di risultati negativi fuori casa: sarà una partita difficilissima, che dovremo giocare con tanta determinazione…».
Sui temi di mercato (il balletto delle voci è già cominciato,
e non manca di coinvolgere alcuni giocatori del Catania,
Bergessio, particolarmente), Sergio Gasparin sarebbe l’in-

terlocutore ideale se non ponesse, con fermezza, la condizione di non parlarne. «Sono costretto a ripetermi: sul
mercato, vero e presunto che fosse, e su certe voci, spesso
infondate e inconsistenti, siamo stati torturati fino al 31
agosto: considerato che manca più di un mese e mezzo all’apertura della seconda fase delle contrattazioni, ritengo
non sia il caso, né ancora il tempo, di affrontare certi argomenti, né tanto meno di addentrarci negli stessi».
I giocatori? Dei sette in passerella alla presentazione ufficiale delle nuove divise sociali della squadra rossazzurra,
si presentano ai cronisti Mariano Andujar e Nicola Legrottaglie, ovvero l’esperienza del club etneo, in prtica. Dice il portiere argentino: «Il mio momento? Ho sempre parlato chiaro, il portiere sta in porta per parare, io sto facendo del mio meglio, so bene che, senza lavoro e applicazione, non si va da nessuna parte. La partita con il Chievo? Il
nostro è un buon momento, l’obiettivo è toccare quota venticinque punti al giro di boa, cioé alla fine del girone d’andata. Noi proveremo a centrarlo, a conquistare quanti più
punti possibile, a cominciare da domenica, contro la formazione di Corini».
Ed è questo l’argomento con il quale si cimenta pure Nicola Legrottaglie: «Io, per abitudine, guardo sempre avanti,
voltarsi indietro non serve a niente, il nostro impegno è di
migliorare il bottino della stagione scorsa, quando girammo, mi pare, a ventidue punti. C’è, intanto, da fare i conti
con il Chievo, che è davvero una squadra forte e compatta,
brava ad aspettare, a chiudere gli spazi e a ripartire. Dovremo essere bravi a leggere le situazioni: se ci riusciremo,
avremo buone possibilità di conquistare noi i tre punti».

Il Catania e Lubiam
per promuovere
l’industria sartoriale
italiana nel mondo
Sulla passerella (pardon, sulla pedana del tavolo delle
conferenze) salgono in sette. Ma la sventagliata di flash dei
fotografi aveva illuminato, già prima del via, volti e profili di Mariano Andujar, Alberto Frison, Ciro Capuano, Alexis
Rolin, Nicola Legrottaglie, Marco Biagianti e Soulaymene
Doukara e gli splendidi abiti che per l’occasione indossano, realizzati da Lubiam, storico marchio dell’abbigliamento nazionale, grazie alla partnership tra il Catania calcio e Claudio Miceli.
«Oggi presentiamo le divise che i nostri giocatori, non so
se ci avete fatto caso, indossano già da qualche settimana
e che continueranno a indossare in tutte le occasioni ufficiali»: apre Sergio Gasparin, nel ruolo di padrone di casa (assente il presidente Pulvirenti, accanto all’ad rossazzurro siedono il team manager Orazio Russo, il tecnico Rolando Maran e il secondo Cristhian Maraner, oltre all’imprenditore Claudio Miceli) e di gran cerimoniere.
«Se non sapessimo quanto bravi siano i nostri giocatori sul
rettangolo verde, diremmo che sono di sicuro i più belli.
Bravi e belli, insomma, per quello che riescono a fare sul
campo e per il modo sicuramente appropriato con il quale indossano la divisa che, per la stagione calcistica in corso, è stata confezionata nella
scelta della forgia e dei colori, oltre che nei termini generali, da
Claudio Miceli, con collaborazione di un’azienda di primaria
importanza nel panorama nazionale come la Lubiam».
Il grazie di Gasparin, anche per il
sostegno dato alla società, va così alla Lubiam, acronimo di Luigi Bianchi Mantova, storico marchio sartoriale italiano, che si è
sempre contraddistinto per l’alta qualità dei materiali utilizza- MICELI E ANDUJAR
ti e per la vestibilità delle sue
confezioni, e, particolarmente, a
Sette
Claudio Miceli, partner di Lubiam e del Catania Calcio.
rossazzurri
Il tempo, poi, una decina di minuti, non di più, è tutto per l’im- sulla passerella
prenditore di Zafferana, alla cui ieri al Torre del
competenza si devono indicazioGrifo Village
ni e suggerimenti per la realizzazione degli abiti. Rassegna veloper le nuove
ce, ma dettagliata, con linguagdivise
gio a tratti settoriale, che giova a
rendersi conto delle peculiarità
degli abiti che i tesserati del Catania calcio, dirigenti compresi, porteranno in giro per l’Italia, promuovendo l’immagine di Lubiam, oltre che dell’industria sartoriale italiana.
«Io ringrazio il direttore Gasparin e la società Catania calcio che hanno reso possibile la mia collaborazione e la Lubiam, che è garanzia di qualità sia per i tessuti che utilizza sia per la lavorazione impeccabile. I vestiti sono realizzati in pura lana vergine e composti da una giacca blu, leggermente chiara, a due bottoni in metallo, personalizzata con lo stemma della squadra ricamato sul taschino, e da
un pantalone grigio scuro».
«Se la Lubiam fornisce gli abiti- aggiunge Miceli - le camicie e le cravatte color azzurro Italia sono, invece, dovute alla collaborazione con la Zerotrentanove, un’azienda siciliana che produce e fornisce pure i soprabiti, dei trench
realizzati con tessuto tecnico antigraffio, di colore blu e
con imbottitura in rosso». Il rosso e l’azzurro del Catania:
e non certo per caso…
G. L. F.

Chievo: Pellissier, uomo-simbolo
Un grande bomber. Nel club clivense dal 2002: ha giocato 339 partite, segnando 104 gol

LO SCATTO INCONFONDIBILE DI PELLISSIER, CHE VA VIA A CICCIO LODI

[FOTO F. GALTIERI]

VERONA. Se c’è un fedelissimo fra i giocatori della Serie A, legato a filo triplo alla squadra in cui ha cominciato in questa stagione il suo undicesimo campionato, questi è Sergio Pellissier. Valdostano di
33 anni, Pelissier ha legato il suo nome alla grande
escalation del Chievo nei valori del calcio maggiore italiano. Vi gioca dal 2002, essendo stato acquistato dalla società clivense nella stagione precedente e inviato a farsi l’ultima esperienza nella Spal, prima del trionfale ritorno in maglia gialloblù, dov’è
giunto a disputare ben 339 partite, segnando la bellezza di 104 gol.
Pellissier, appunto, la quintessenza del gol. Per il
Chievo è stato come l’acqua santa in parecchie stagioni, nelle quali è giunta la salvezza proprio grazie
alla prolificità di questo bomber, che sa segnare in
tutti i modi, di piede, di testa, in acrobazia. Certe sue
prodezze balistiche appartengono ormai al meglio di quanto espresso dal nostro campionato. Sono memorabili i tre gol rifilati alla Juventus nel 3-3
del 5 aprile 2009 e la doppietta, il 15 marzo dello
stesso campionato, confezionata alla Lazio.
La sua regolarità in fatto di segnature è documentata dalla media di oltre dieci gol a stagione, con
punte d’eccellenza nel 2005-’06 e 2008-’09, quan-

do segnò 13 reti o la stratosferica quota dei 22
messi dentro nella trionfale stagione della B (2007’08), che coincise con l’ìimmediato ritorno in A dei
clivensi dopo la retrocessione della stagione prima.
Pur appetito da molte grandi squadre, Pelissier
non è mai stato un effettivo uomo-mercato, perché
in quel di Verona, sponda Chievo, il valdostano è
sempre stato ritenuto uno di casa, un veronese
d’adozione, il beniamino autentico ed unico dei
tifosi. Non a caso, è stato eletto miglior giocatore di
sempre in questa società che ha trovato, anche
grazie a lui, molti tifosi in più ad incrementare lo
sparuto plotone degli appassionati gialloblù, cresciuto col trascorrere degli anni a numeri significativi, anche se tuttora lontani da quelli che hanno nel
cuore la vecchia Hellas.
Grazie al Chievo, Pelissier ha anche potuto togliersi lo sfizio della maglia azzurra (indossata, con gol)
nella gara disputata a Pisa contro l’Irlanda del Nord
(3-0), gestione Lippi, il 6 giugno 2009. Le sue doti
tecniche sono tutte condensate in scatto, velocità,
mobilità, imprevedibilità. Sono parecchi i difensori del nostro calcio maggiore che temono le sterzate di Pelissier, le sue accelleranzioni, i suoi cambi di
marcia improvvisi e sconvolgenti. È il classico attac-

cante difficile da tenere sotto controllo, da neutralizzare con marcature afissianti. Lui, infatti, la mossa giusta, nell’arco di una partita, sa sempre puntualmente trovarla.
Ha dato molto al Chievo, così come il Chievo ha dato molto a lui, eleggendolo a uomo-simbolo della
relativamente giovane vita dei «mussi» sotto il sole della A. Si può dire, infatti, che la massima Serie
è giunta a Verona, sponda Chievo, proprio con l’arrivo di Pelissier. E vi permane, per la gioia dei tifosi di questa squadra, che ogni anno puntualmente
è iscritta al campionato della lotta per la sopravvivenza e tutti gli anni, puntualmente, riesce a vincere la sua battaglia.
Domani la sfida a Catania, contro una squadra in salute e che in casa concede pochissimo agli avversari. Eugenio Corini, però, torna in Sicilia con ottimismo, ha grande fiducia nei suoi ragazzi. «È una trasferta difficilissima - dice l’ex capitano del Palermo,
che al Massimino rivivrà il sapore dei derby che giocava qualche anno fa con la maglia rosanero - finora abbiamo affrontato tutte squadre molto forti, ma
il Catania in casa ha un fortino quasi invalicabile.
Ma abbiamo una grande voglia di andarci a riprendere quello che abbiamo buttato via domenica».

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

24. lo SPORT

Lo show di Berlusconi: s’è ripreso il suo Milan
È arrivato a Milanello con l’elicottero. Rinforzi in arrivo a gennaio: gli piace Balotelli. Società in vendita? «Ora non sarebbe logico»

Il fatto del giorno

DANIELA SIMONETTI

MILANO. In forma smagliante, completo grigio,
camicia blu, senza cravatta: Silvio Berlusconi
riporta Milanello ai fasti di un temp, o quando
non era affatto una novità vederlo atterrare in
elicottero sui prati del quartier generale del
Milan. All’epoca si vinceva, adesso si discute
della durata di Allegri sulla panchina del Milan, quotidianamente assediato da critiche e
fosche previsioni, assillato da dubbi, privo di
stelle e povero di punti. La cura potrebbe chiamarsi Silvio Berlusconi che, libero da incarichi
istituzionali, vuole tornare a occuparsi del
Milan molto da vicino.
Una giornata particolare per il club rossonero:
comincia intorno alle 12, con Berlusconi a Milanello, che corre al capezzale della sua squadra febbricitante per tastarle il polso prima
della sfida difficilissima contro il Napoli. Vulcanico, istrionico come sempre, diviso tra la
passione per il calcio e l’invettiva politica, il
presidente indica ricette e soluzioni, invita i

tifosi alla pazienza, promette cambiamenti e
si schiera al fianco di Allegri. Quattro ore intense, il faccia a faccia con la squadra, colloqui
con i singoli, il pranzo con l’allenatore in tiro
per l’occasione, interviste e dichiarazioni, analisi, ricordi, consigli e battute.
Subito l’abbraccio con El Shaarawy, il giocatore simbolo della resistenza milanista e l’annuncio: «Ritorno con gioia a occuparmi del
Milan da vicino». Non sarà facile risalire la
china, ma Berlusconi vuole riprendersi il suo
ruolo. «Noi - dice a Milan Channel - abbiamo
fatto 26 anni di grande Milan. Siamo la squadra che ha vinto di più a livello internazionale e vogliamo tornare a quel livello. L’anno
scorso molti dei nostri atleti storici hanno
raggiunto quell’età che consiglia di appendere le scarpe al chiodo. Abbiamo dovuto cedere due fuoriclasse, un’operazione capace di
farci risparmiare 160 milioni in tre anni.
Nessuna persona con la testa sulle spalle
avrebbe potuto dire di no a questa possibilità, in un periodo di crisi come quello che l’I-

talia sta vivendo».
Il Milan ha dovuto intraprendere la sua rifondazione nel segno dei giovani, complessa operazione da puntellare e rafforzare durante il
prossimo mercato di gennaio. Elogi per il trio
verde Bojan, El Shaarawy e Pato. Montolivo
come Pirlo, da piazzare al centro della mediana. Berlusconi rivendica una costruttiva dialettica con l’allenatore sull’assetto della squadra da mettere in campo: nessuno scandalo se
il presidente dice la sua, anche se la responsabilità definitiva riguardo alla formazione è
del tecnico. Allegri incassa la conferma da
parte di Berlusconi che non ha alcun dubbio: «Se lui è ancora qui, è perché ha la
mia fiducia».
Il presidente è addolorato dal comportamento di alcuni tifosi, quelli che disertano lo stadio
nella difficile congiuntura. «Per ventisei anni
- dice - abbiamo mangiato caviale e bevuto
champagne. Ora serve pazienza. Una grande
squadra ha bisogno di un grande pubblico».
Berlusconi è ottimista sul futuro che potrebbe

tornare a sorridere con lui nuovamente protagonista, forte di un passato denso di vittorie.
Ricorre al teorema della settantacinquenne
zia Marina, che si elogia da sola allo specchio
perché nessuno le fa più i complimenti: «Io sono il presidente che più ha vinto al mondo».
Lo ricorda lui stesso a coloro che sembrano
averlo dimenticato. Stoppa le speculazioni
sulla cessione della società o di alcune quote.
Per ora non c’è niente: «Non è logico avviare
una trattativa in questo momento. Dobbiamo
ricostruire la squadra, tornare protagonisti e,
poi, pensare a qualcuno che possa succedere
alla nostra proprietà, a patto che dia le giuste
garanzie».
Rimpianto per l’assenza di Gattuso, nostalgia
per Ibrahimovic, gradimento per Balotelli. Il
pomeriggio di Berlusconi a Milanello sta per
finire: l’atmosfera è elettrica, entusiasmo fra i
giocatori, Allegri nuovamente sorridente. La
tensione si dirada e lascia posto alla speranza,
quella di fare risultato a Napoli, unico e doveroso omaggio alla gran rentrée del Presidente.

EL SHAARAVY E SILVIO BERLUSCONI

[ANSA]

ALLE 18, ALLO JUVENTUS STADIUM, LA SFIDA TRA DUE SQUADRE CHE STANNO VIAGGIANDO SULLE ALI DELL’ENTUSIASMO

Senza Pirlo
sarà una Juve
alla francese

13ª GIORNATA
OGGI
JUVENTUS-LAZIO
(ore 18)
NAPOLI-MILAN
(ore 20.45)

TORINO. Due azzurri diversi in tre giorni, altrettanto temibili per la Juventus: i biancocelesti della Lazio oggi e i
blues del Chelsea martedì, per il match spareggio di Champions.
Le due partite sono inevitabilmente
collegate per vari motivi: primo tra
tutti, il turn over, che Conte dovrà dosare al meglio senza rischiare troppo,
perché è già privo di Pirlo squalificato;
poi l’impatto psicologico, poichè un
calo di tensione inconscio contro i romani pensando al Chelsea potrebbe
risultare fatale; e poi, naturalmente, la
forza della Lazio, che sale a Torino con
la mente sgombra, mentre la squadra
di Conte subisce la pressione dell’Inter
che è lì in agguato e ha un turno abbordabile in casa con il Cagliari, ma giocherà oggi, a risultato Juve acquisito.
Quanto al turn over, Antonio Conte
non ama concepirlo come preventivo e
poi l’avversario, la Lazio, lo induce a
scartare ancor più l’ipotesi di farne
ampio ricorso. Tantopiù che un uomo,
Pirlo, deve stare fuori forzatamente. Il
discorso si collega subito a Paul Pogba,
che in una settimana è passato dal
trionfo per il gol (più la prestazione da
marziano) che ha salvato la squadra
con il Bologna, all’esclusione per punizione con il Pescara. La sua reazione a
quest’ultimo episodio è stata encomiabile: ha ammesso le proprie responsabilità (nonostante il procurato-

re Raiola si fosse già scagliato contro
Conte), ha definito giusto il provvedimento e, soprattutto, ha risposto con i
fatti, tenendo un comportamento irreprensibile. Il tutto conforta Conte e la
squadra, che senza la chioccia Pirlo
potrebbe sentirsi se non orfana, almeno disorientata.
Adesso Pogba deve confermare sul
campo non soltanto di avere colpi
straordinari estemporanei, ma di saper
interpretare il ruolo con intelligenza e
applicazione tattica, sapendo che la
Lazio non perdona errori avversari.
Difficile che Conte rinunci a Asamoah
e Isla, per motivi diversi: il primo avrà
tempo di «riposare» (nel senso di non
giocare con la Juventus) a gennaio in

Arbitri
Orsato

BOLOGNA-PALERMO

(Crispo-Rosi, IV: Tonolini)
(Add: Doveri-Nasca)

CATANIA-CHIEVO

(Longo-De Pinto, IV: Dobosz)
(Add: Ostinelli-Di Paolo)

27

(Marrazzo-Viazzi, IV: Meli)
(Add: Celi-Palazzino)

Irrati

22
18

Roma

17

Catania

16

Parma

16

SAMPDORIA-GENOA
(ore 20.45)

15

Torino (-1)

14

Milan

14

(Giachero-Liberti, IV: Maggiani)
(Add: Rizzoli-Giancola)
Palermo

LUNEDI’ ore 20.45
ROMA-TORINO

(Altomare-La Rocca, IV: Cariolato) Chievo
(Add: Massa-Borriello)

Mazzoleni

Pescara

Coppa d’Africa; il secondo ha «riposato» sei mesi per il gravissimo infortunio e quindi atleticamente è fresco.
Improbabile anche la rinuncia a Marchisio, nonostante l’impegno di mercoledì con la Nazionale: nel caso Pogba non funzionasse, toccherebbe infatti a lui fare il regista. Stesso discorso
per Vidal: il suo apporto in zona gol e
la sua carica agonistica sono, al mo-

COMUNICAZIONE DI REATO A CELLINO (CAGLIARI)
CAGLIARI. Comunicazione di reato nei confronti del presidente del Cagliari,
Massimo Cellino: secondo la Questura, il numero uno rossoblù avrebbe violato
l’autorizzazione emessa dal Comune di Quartu Sant’Elena sull’utilizzo della
stadio Is Arenas per la gara di sabato scorso tra Cagliari e Catania. L’accesso era
stato consentito, infatti, soltanto per i settori curve, distinti e ospiti per un totale
di circa tredicimila spettatori. Ma poco prima delle 17 era stato consentito
l’accesso a giornalisti, ospiti e autorità (c’era anche l’arcivescovo di Cagliari)
nella tribuna main stand. Gli atti sono stati depositati ieri mattina all’Autorita
giudiziaria.
Inoltre, è stata inviata alla Prefettura, Ufficio Territoriale del Governo, la
contestazione di illecito amministrativo per la violazione della legislazione per la
sicurezza degli impianti sportivi, nei confronti di un addetto alla biglietteria del
Cagliari Calcio poiché, è stato venduto - secondo la questura - un biglietto senza
accertare le generalità dell’acquirente con l’ esibizione di documento di identità.

11
11
11

(Niccolai-Manganelli, IV: Iannello)
Sampdoria (-1) 10
(Add: Rocchi-Romeo)

Arbitri
Guida

Genoa

(Passeri-Costanzo, IV: Rubino) Bologna
(Add: Calvarese-Di Bello)

Siena (-6)

P&G Infograph

15

Cagliari

Russo

UDINESE-PARMA

24

Atalanta (-2)

(De Luca-Nicoletti, IV: Di Liberatore) Udinese
(Add: Gervasoni-Velotto)

26

Lazio

De Marco

Giacomelli

SIENA-PESCARA

Inter

Bergonzi

Arbitri
Valeri

INTER-CAGLIARI

31

(Marzaloni-Giordano, IV: Vuoto) Fiorentina
(Add: Damato-Tommasi)

DOMANI ore 15

FIORENTINA-ATALANTA

CLASSIFICA
Juventus

(Faverani-Stefani, IV: Padovan)
(Add: Banti-Giannoccaro)
Napoli

Peruzzo

Pogba il «direttore d’orchestra»
TULLIO PARISI

Serie A

9
8
7

mento, indispensabili. Al massimo, potrebbe essere Caceres a dar fiato a Barzagli, mentre in attacco vale più o meno lo stesso discorso: probabile Vucinic, che praticamente non gioca da un
mesetto, e ballottaggio tra Matri (più
fresco), Giovinco (a Parma ha giocato
una mezzora intensa con gli azzurri) e
Quagliarella, non affaticato ma prezioso jolly da giocare con il Chelsea,
quando sarà indispensabile buttarla
dentro a tutti i costi. Il centravanti si è
lustrato gli occhi vedendo il gol di
Ibrahimovic, ma con orgoglio richiama
il suo gol in rovesciata con il Pescara:
«Era difficile perché non ho visto la
palla, ma ci vuole anche fortuna».
Per concludere, Conte punta anche sui
suoi uomini in panchina. La Juventus,
infatti, è una delle due squadre dell’attuale campionato, assieme al Pescara,
ad aver finora segnato il maggior numero di gol con giocatori subentrati a
partita in corso: sono cinque i centri
dei panchinari di entrambi i club.
I 5 gol di subentranti bianconeri sono di Asamoah, Caceres, Giovinco,
Pogba e Vucinic (uno a testa). Davvero un bel bottino.

Petkovic: «Lazio
all’esame di laurea
Voglio vincere»
ROMA. Espugnare lo Juventus Stadium non è impossibile: lo aveva detto Hernanes,
lo ribadisce il tecnico Vladimir Petkovic a dimostrazione che in casa Lazio è forte la
convinzione di poter domare i campioni d’Italia. «La Lazio è in grado di fare il colpaccio, ma se vogliamo portare via punti da Torino dobbiamo essere al 150%»: l’allenatore bosniaco non si nasconde e, dopo la vittoria nel derby con la Roma, studia per
continuare a dare soddisfazioni ai suoi tifosi. «È come un esame di laurea - riconosce alla vigilia della trasferta - la Juventus è la favorita per lo scudetto, ma potremo
vedere cosa possiamo fare anche ad altissimi livelli».
L’euforia per la stracittadina è già accantonata:
«Dopo due giorni era già smaltita. Mi sono staccato
dall’ambiente, ho goduto da solo e sono tornato. Tanti giocatori sono stati in Nazionale, non
hanno avuto tempo di godere della vittoria. Gli
altri sono soddisfatti e spero che lo dimostreranno sul campo».
Vinto il derby, i supporter biancocelesti gli hanno affibbiato il pesante soprannome di «Vlado il
Messia», come recita anche una targa nel centro
sportivo di Formello. Il mondo del calcio si è accorto di lui. Ma il tecnico di Sarajevo non vuole fermarsi. «Conte? Non lo conosco personalmente, ma lui
ha già dimostrato il suo valore sul campo. Io ancora non l’ho fatto. Dopo il derby ho ancora più fame
- assicura - voglio dimostrare di più le mie qualità
che dipendono anche dalla squadra. I ragazzi mi
hanno dato soddisfazione in allenamento e con i risultati. La società mi ha dato fiducia, anche nei po- VLADIMIR PETKOVIC
chi momenti difficili. Voglio dare sempre di più».
A partire dal match con la Juve: l’ultimo tabù dell’era Lotito. Per sfatarlo però
Petkovic potrà affidarsi soltanto a due dei suoi «discepoli» del derby: Klose e Candreva. Non ci sarà Mauri, squalificato assieme a Lulic. Radu sostituirà il bosniaco, completando un reparto formato da Konko a destra e dalla coppia Dias-Biava al centro.
Ledesma proteggerà la difesa mentre Brocchi è promosso titolare al fianco di Hernanes, con Gonzalez a destra e Candreva spostato dalla parte opposta. In avanti Klose, che ha saltato l’amichevole con la Germania, cercherà la sua prima rete contro i bianconeri. «Questi attaccamenti alla maglia sono importantissimi - riconosce Petkovic - ma Klose era veramente malato. Parlando con il ct Loew si sono messi d’accordo perché era inutile convocarlo».
L’attaccante è indispensabile nella formula che l’allenatore sta elaborando per stasera: «Serve la Lazio più il 30%. La Juve è una squadra forte. L’Inter ha approfittato di
un suo momento particolare, facendo una buonissima partita e vincendo. Noi dobbiamo essere compatti, cinici, molto disciplinati e concentrati». Non crede infatti che
i bianconeri saranno distratti dalla Champions: «Anche noi abbiamo il Tottenham,
una partita che vogliamo vincere per passare il turno come primi. E come noi, anche
la Juve si concentrerà su questo match. Sarà la partita più difficile, come lo era quella della settimana scorsa e come sarà quella della prossima», predica Petkovic.

Inter alla finestra, poi assalto al Cagliari
La presentazione della giornata. I nerazzurri, dopo lo stop di Bergamo, vogliono ripartire. Fiorentina con l’Atalanta
FRANCO ZUCCALÀ

STRAMACCIONI, ALLENATORE DELL’INTER

MILANO. Mentre Berlusconi ha «confessato» il
Milan, fra Cassano e Conte è scoppiato un poco
commendevole duello verbale e Sneijder sta scoprendo di essere indispensabile all’Inter, sorgono spontanei alcuni interrogativi. Eccoli: la Juve
senza Pirlo, potrà mantenere la stessa organizzazione di gioco sfoggiata finora? La Lazio, dopo la
vittoria nel derby, risentirà delle assenze di Lulic
e Mauri, squalificati? L’Inter, dopo la sconfitta di
Bergamo, ha ancora tante certezze? Cavani staccherà El Shaarawy al vertice della classifica dei
cannonieri? La Fiorentina ha fatto un suo salto di
qualità: lo confermerà contro l’emergente Atalanta? A tutti questi quiz risponderà il campo.
L’ultima volta che Pirlo non ha giocato (contro il

Chievo) i bianconeri non ne hanno risentito. Anche nella scorsa stagione, alla tredicesima giornata, senza Pirlo squalificato, proprio a Roma
con la Lazio, la Juve vinse. Difficile tirare conclusioni. Piuttosto, la squadra di Petkovic talvolta
fuori casa prende solenni batoste: 0-4 a Catania,
0-2 a Firenze, 0-3 a Napoli. Conte dovrebbe farà
giocare Pogba al posto del suo regista e pare che,
in vista del Chelsea farà riposare Barzagli, Marchisio, Isla, Asamoah, Giovinco e Quagliarella.
Mah. La Lazio proporrà Brocchi e Radu. Arbitrerà Orsato, che in Juve-Inter era giudice di porta e si beccò della carta in testa.
L’altro anticipo, Napoli-Milan (Bergonzi), costituisce una svolta per entrambe le squadre: per
quella di Mazzarri (senza Behrami, sostituito da
Dzemaili) e Pandev (Insigne), restare incollata al-

le prime è importante. Finora in casa gli azzurri
hanno ceduto un solo punto (al Torino), mentre
il Milan quest’anno ha perso sei volte.
L’Inter aspetterà i risultati degli altri, prima di affrontare il Cagliari (arbitro Giacomelli). L’attacco
nerazzurro funziona, ma la difesa zoppica. Stavolta dovrebbe esserci Ranocchia. Samuel forse.
A centrocampo mancherà Guarin. Il Cagliari alterna grandi cose a cadute repentine. Dovrebbe
esserci dall’inizio Pinilla: potrebbe far sì che l’attacco (solo 11 gol segnati) si muova. L’Inter non
può permettersi un altro stop.
Per la Fiorentina (senza Jovetic), l’opportunità
per avvicinarsi sempre più alla vetta, anche se
l’Atalanta, pur priva di Peluso e Parra, non ci pare avversario «facile». I viola nelle ultime sei partite hanno vinto cinque volte e pareggiato solo

sul campo del Chievo.
La Roma giocherà lunedi contro il Torino (Guida),
un osso duro. Zeman (ormai in posizione difficile, specie dopo il derby perso) non potrà disporre di Burdisso, De Rossi e Tachsidis: sarà Bradley
a giocare da regista, mentre ci dovrebbero essere Pjanic e Destro al posto di Osvaldo. Il Torino
(quarta miglior difesa: 10 reti subite) contro la
Roma che ha il secondo attacco (28 gol segnati, la Juve 29).
Il Catania (Alimiron ancora in panca?) contro il
Chievo (arbitro Peruzzo) potrebbe mettersi dietro le «grandi». In Udinese-Parma (Russo) lotta
per la media classifica. La disperazione andrà di
scena in Siena-Pescara (Irrati), Bologna-Palermo (Valeri), ma soprattutto nel derby Sampdoria-Genoa (Mazzoleni).

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

lo SPORT
SERIE D. DOMANI SI GIOCA LA 12ª GIORNATA: LO «SCROFANI SALLUSTRO» È IL CAMPO PRINCIPALE

La dodicesima giornata di Serie D può
rappresentare, per diverse formazioni
siciliane, una rampa di lancio verso il
vertice. In coda, invece, per qualche altra squadra inizia a essere una scialuppa di salvataggio. Pur se con significati
diametralmente opposti, quindi, i big
match sono Città di Messina-Ribera
(arbitra Montanari di Ancona) e Palazzolo-Acireale (Michieli di Padova).
Al «Celeste» si incontrano le matricole
terribili del campionato. Rando recupera Saraniti, anche se la sua «macchina
da gol» ha continuato a girare a pieno
regime anche quando, ad Agropoli, è
mancato uno dei tre tenori. Brucculeri,
invece, non sa ancora se potrà contare
su Omolade. In compenso, ci sarà Calvaruso.
Si lotterà per non retrocedere, invece,
allo «Scrofani Salustro». Sta meglio il Palazzolo, reduce dalla «zingarata» di Caltanissetta. Pidatella crede nella salvezza diretta, soprattutto se i suoi replicheranno la prova di sei giorni fa. Anche
Marra ha suonato la carica («ci risolleveremo perché stiamo sudando la maglia»), risultati, episodi e malumori del
pubblico però non aiutano di certo.
Va a Cava dei Tirreni la vicecapolista

Messina (arbitra Luciano di Lamezia
T.). Gara a porte chiuse (dopo gli incidenti di Licata). Catalano dovrà probabilmente sostituire l’under Di Stefano e
scegliere se lanciare Leon - decisivo domenica - dall’avvio.
Intanto, la Disciplinare ha squalificato
per tre giornate il centrocampista del
Messina, Stefano Maiorano, per irregolarità legate al tesseramento ai tempi della sua militanza con la maglia
della Cavese.
Parte del destino dei giallorossi passa
dal Ragusa. Gli iblei sono un’altra di

Riflettori puntati anche
sul «Celeste» dove il Città
di Messina riceve il
sorprendente Ribera. Acr
Messina a Cava dei
Tirrenti, il Ragusa sfida la
capolista Gelbison, il
Paternò all’assalto del
Noto, la Nissa (Fama in
panchina) rischia a Vibo,
il Licata ospita il Savoia

quelle squadre che, attestate nelle zone
medio-alte della graduatoria, potrebbero spiccare il balzo. Contro la «sorpresona» Gelbison a Vallo della Lucania
(arbitra Capasso di Firenze), tuttavia,
serve realmente un’impresa.
E, tra le prime, potrebbe approdare pure il Paternò. Per gli etnei, sulla carta, è
un turno assai favorevole. Contro il Noto (arbitra Liguori di Bergamo), Strano
proverà a riavere Mastrolilli, mentre
saranno fermi per squalifica Di Mauro e
Caldarella. Piove sul bagnato, invece,
in casa Noto. La Disciplinare ha disposto la penalizzazione di 3 punti per i netini, che piombano all’ultimo posto della classifica, e l’inibizione per un anno
al presidente Giovanni Musso, per avere pattuito con l’allenatore Lombardo
un accordo economico occulto, per un
importo superiore a quello ufficialmente siglato e depositato in Lega. Gli insuccessi si susseguono. La società, però,
vuole a tutti i costi mantenere la categoria, tanto che non sta lesinando sforzi. In settimana, altri due volti nuovi
«eccellenti»: il difensore ex Milazzo Di
Pasquale e l’attaccante ex Lanciano Tarquini. Entrambi potrebbero esordire
domani, vista tra l’altro la squalifica di
Piccirillo.
Via vai di giocatori e tecnici anche a Cal-

ORAZIO PIDATELLA, TECNICO PALAZZOLO

tanissetta, dove però il quadro è aggravato dalla crisi societaria. Se il passaggio di consegne ai vertici del club
continuerà a tardare, la stagione potrebbe essere definitivamente compromessa. Nel frattempo, esonerato Catanese, la panchina è stata affidata al tecnico delle giovanili Fama. Partiti Perriccioli e Iacono, è stato tesserato l’ex Ribera Ruggeri. A Vibo Valentia (arbitra
Lombardo di Sesto San Giovanni)
sarà, comunque, un’altra «missione
impossibile».
Sta decisamente meglio il Licata, nonostante la zona rossa resti a un tiro di
schioppo. Per la seconda gara interna
consecutiva, al «Dino Liotta» sarà di
scena un Savoia «arrabbiato» (arbitra
Rognoni di Arco Riva).

CAMPIONATO PRIMAVERA. Oggi, alle 14, i rossazzurri nel Veneto per avvicinare la vetta

Il Catania sogna il colpo a Vicenza
Per la terza volta nella stagione, dopo le
due gare di Coppa Italia, la Primavera
del Catania ritrova il Vicenza. Oggi, alle
14, allo Stadio Bertoldi (Piovene di Rocchette), i rossazzurri di Giovanni Pulvirenti vanno a caccia del quarto successo di fila per avvicinare ancora di più le
posizioni di vertice: il Palermo, impegnato oggi con il Crotone, è dimezzato
dalle squalifiche, Lazio e Roma viaggiano con appena due punti di vantaggio su un Catania in ripresa.
L’avversario dei rossazzurri è in buona salute, reduce nelle ultime tre partite da due vittorie e un pari. Il rendimento dei vicentini di Beghetto è però altalenante in casa dove sono arrivati appena quattro dei tredici punti sinora conquistati. Uno scontro, quello di oggi,
che diventa interessante nell’analisi dei
dati, visto che si affrontano il peggiore
attacco del campionato (otto reti, i catanesi appena tre in più) con la migliore difesa, quella del Catania ha incassa-

to sette reti in nove gare.
Nei due confronti precedenti, infine, i catanesi vinsero per 3-0 con i gol di
Caruso, Aveni e Barisic nella gara d’andata, mentre nel ritorno riuscirono a
pareggiare solo nel finale la partita con
il passaggio del turno che non era mai
stato in discussione.
Per la trasferta di oggi, Pulvirenti ha
convocato 19 atleti. Portieri: Ficara,
Messina. Difensori: Brugaletta, Cabalceta, Cannone, Di Bella, Mozzicato. Centrocampisti: Addamo, Bonaventura,
Diop, Gallo, Garufi. Attaccanti: Aveni,
Barisic, Canale, Caruso, Floridia, Gargiulo, Zekovic.
ALLIEVI C’E’ IL DERBY. Domani, alle 15, a
Palermo va in scena il derby di Sicilia. Il
Catania di Raciti ha ritrovato la vittoria
contro il Lanciano, dopo la sfortunata
prova di Pescara. I rosanero, nelle ultime cinque giornate, hanno conquistato solo un punto, dopo aver vinto le
prime quattro gare. In fuga ormai le

due romane (25 punti) si corre per il
terzo posto, occupato attualmente
dal Vicenza. Le motivazioni, insomma, per fare bene in questa partita ci
sono tutte.
Si tratta del terzo derby giovanile stagionale. I primi due nel campionato
Primavera e nei Giovanissimi regionali si sono conclusi in parità (0-0 il primo, in campo nel Catania Doukara; 1-1
il derby Allievi). Sarà una sfida speciale anche per Rosario e Andrea Compagno: il primo è il tecnico del Palermo ed
è il padre di Andrea, che è l’attaccante
del Catania, una bella sfida in famiglia.
Sarà anche bello ritrovarsi per due giovani che hanno cominciato insieme a
tirare calci a un pallone. Nel Palermo e
nel Catania giocano infatti due calciatori cresciuti nella Stella Nascente, la società, fondata nel 2006, che è molto
orgogliosa del percorso sportivo conseguito dai due giovani cresciuti nella
scuola calcio: i centrocampisti Dario

ECCELLENZA: I PRONOSTICI DI BELLINVIA (TIGER)

F1: IL GP DEGLI USA NEL TEXAS

Vettel domina le prove
Webber: +757 millesimi
Alonso terzo, Massa 6º

Derby Palazzolo-Acireale
Il Noto penalizzato: - 3
SERGIO MAGAZZÙ

.25

Patané, che ha giocato anche a Bari e in
una squadra romana la Tor Tre Teste
prima di ritornare in Sicilia e giocare nel
Palermo, e Francesco Cerra, classe 1997
che indossa la maglia rossazzurra da
due stagioni.
GIOVANISSIMI NAZIONALI. I Giovanissimi Nazionali di Andrea Suriano affrontano a domicilio il super Napoli, capolista del girone H: sarà la prova del nove per i baby rossazzurri che vantano
ancora la migliore difesa del campionato (tre reti) e conservano l’imbattibilità contro l’armata campana che
guida a punteggio pieno con 23 gol
fatti e 4 subiti.
Oggi, nell’unico impegno casalingo in
programma a Torre del Grifo (ore
15.30), i Giovanissimi regionali di Giuffrida sono impegnati contro il Misterbianco di Villagrasso, i provinciali, invece, affrontano a domicilio oggi (al Bottino, 15.30) il Real Paternò.
NUNZIO CURRENTI

AUSTIN (USA). Il primo record del nuo- una prima fila tutta Red Bull. Un fatto
vissimo Circuit of the Americas di Au- che renderebbe ancor più difficile la
stin, in Texas è di Sebastian Vettel. Il rimonta di Fernando Alonso che, cocampione del mondo, leader del mon- munque, ieri è parso poter battagliare
diale con 10 punti di vantaggio su Fer- per le prime due file, almeno leggennando Alonso, mette subito in chiaro do i tempi tra mattino e pomeriggio.
che di cedere il passo al ferrarista non Alonso, comunque, ha effettuato un
ha proprio voglia. Non lo ferma nean- long run in vista della gara di domani
che un problema senza nessun problema e tenendo un
sembra di carattere idraulico - alla sua buon passo.
Red Bull che lo costringe a rimanere Alle sue spalle le due McLaren-Merceper gran parte della sessione pomeri- des, a poco più di un secondo dalla
diana dentro il garage ad attendere prestazione di Vettel, con Lewis Hache i meccanici lo risolvano.
milton, autore del secondo crono al
Ma, quando Vettel torna
mattino, davanti a Jenall’interno della monoson Button per 38 milleIl
pilota
della
posto e in pista, si capisimi. In questa lotta per
sce subito che il circuito
le prime tre file, stasera
Ferrari si
Usa s’adatta al suo stile
inserirsi anche
migliora alla potrebbe
di guida.
Felipe Massa. Il brasiliaCosì come al mattino, inno della Ferrari, infatti,
fine (1’ 38’’
fatti, infila una serie di
è apparso in crescendo
giri veloci al quale nes- 483) e precede nella seconda sessione,
suno riesce a replicare,
risultando più lento di
le due
nemmeno il suo compa1’’ 311. Per lui, però,
McLaren
gno di squadra Mark
neanche un giro pulito
Webber, che fino ad allocon pneumatici Mera era in cima alla scala dei tempi, in dium, nel confronto tra le due mescolotta con la Ferrari di Alonso.
le - Hard e Medium - portate dalla PiIl due volte iridato, infatti, spara un relli.
1’37’’718, unico a scendere sotto il mu- Più staccati tutti gli altri, con Nico Roro dell’1’38, lasciando a oltre sette de- sberg, autore del 7° tempo con la Mercimi sia l’australiano che il diretto riva- cedes, ma a 1’’730. Nella «top ten» anle nella lotta al titolo. Webber si ferma che Bruno Senna con la Williams-Rea 1’38’’475, facendo meglio di soli 8 nault a 1’’813, Kamui Kobayashi con la
millesimi rispetto al pilota di Oviedo. Sauber-Ferrari a 1’’935 e Michael
Vettel, quindi, si migliora di quattro Schumacher che, con la seconda Merdecimi e si candida come il favorito al- cedes, accusa un ritardo di 2’’397. Il
la pole position nelle qualifiche di og- vincitore di Yas Marina, Kimi Raikkogi (alle ore 19 italiane, ndr).
nen, con la Lotus, è a 2’’448, davanti a
Quanto mostrato in questa prima usci- Pastor Maldonado che ha avuto un
ta sul circuito texano lascia pensare problema alla sua Williams-Renault e
che, stasera ci potrebbe essere anche a Romain Grosjean con l’altra Lotus.

L’ANTICIPO DI SERIE B: VERONA BLOCCATO (1-1) DAL CESENA
Si chiude in parità, sull’1-1, Verona-Cesena, anticipo della 15ª giornata di
Serie B. Scaligeri in vantaggio al quarto d’ora con Rivas che, ben servito da
Hallfredsson, a tu per tu con Belardi non sbaglia. Il pari dei bianconeri
romagnoli, all’8’ della ripresa, con Djokovic, che supera Rafael con un tiro a
giro dai 30 metri. Non riesce alla squadra veronese, così, l’aggancio al
Sassuolo capolista, sia pure per una notte
LA CLASSIFICA: Sassuolo 34 punti; Verona 32; Livorno 29; Modena (-2),
Brescia, Juve Stabia e Cittadella 21; Varese (-1) 20; Padova (-2) e Spezia 19;
Ternana 16; Ascoli (-1) ed Empoli 15; Crotone (-2) 14; Vicenza, Reggina (-3)
Cesena 13; Bari (-7) e Lanciano 12; Pro Vercelli 11; Novara (-4) 10; Grosseto
(-6) 7.
GIOCANO OGGI (ORE 15): Brescia-Sassuolo (domani, ore 12.30); EmpoliGrosseto; Lanciano-Bari; Livorno-Varese; Modena-Ascoli; PadovaCittadella; Pro Vercelli-Crotone; Reggina-Ternana; Spezia-Juve Stabia;
Vicenza-Novara.
41 TECNICI DI CALCIO FRA I DETENUTI DI BRUCOLI

AUGUSTA. 41 nuovi allenatori «patentati» direttamente dal carcere di
Brucoli, ad Augusta. Sono stati consegnati ieri, i diplomi abilitanti ai
detenuti dell’istituto penitenziario, grazie all’iniziativa tra il Coni Sicilia e il
penitenziario di Brucoli.

PROMOZIONE: I PRONOSTICI DI TURI MARINO

Il Modica rischia grosso ad Avola Real Belpassese a San Sebastiano
FRANCO ANASTASI

Per l’11ª giornata del campionato di
Eccellenza, riflettori puntati su Avola e Brolo dove, per il girone B, si affronteranno, rispettivamente, Real
Avola-Modica (domani), e Tiger-Due
Torri (oggi) che potrebbero riservare
novità per quel che riguarda la leadership del girone, considerato che,
tra le tre attuali capolista, il compito
più agevole spetta all’Orlandina, che
riceve il Comiso. Non dovrebbero incontrare soverchie difficoltà, almeno
sulla carta, il Vittoria e la Nuova Igea
che ospitano, rispettivamente, il S.
Gregorio e il Villafranca. Si direbbe
equilibrato, ma sarà il campo a stabilirlo, Misterbianco-Mazzarrà, mentre vanno alla ricerca di punti importanti negli scontri diretti Aci S.
Antonio-Taormina e Atletico GelaRosolini, che si anticipano oggi. A
proposito dell’Atletico Gela, c’è da
dire che l’allenatore Antonello Capodicasa, ex Orlandina, Nissa, Akragas e
Licata debutterà sulla panchina giallorosa con una squadra letteralmente decimata dalle squalifiche.
I pronostici li abbiamo affidati a Santino Bellinvia, allenatore della Tiger
Brolo, che, come accennato, affronta
in uno degli anticipi di oggi, il Due
Torri di Antonio Alacqua, in uno

BELLINVIA, ALLENATORE DELLA TIGER

scontro diretto che ha tutto il sapore
di sfida nella corsa per la promozione. «Lo accettiamo come augurio, ma
soprattutto come battuta - fa osservare Santino Bellinvia, esperto ex tecnico dell’Orlandina, del Siracusa, del
Sapri, del Castrovillari, del Montevarchi, sempre in Serie D, nonché
dell’Acireale e, lo scorso campionato,
dello Scalea - perché la mia è una
squadra neopromossa, molto giovane, che sta andando oltre le più rosee
aspettative. Non abbiamo obiettivi
prefissati, ma intendiamo sicuramente fare bene. Sono altre le squadre che devono vincere il campionato, in particolare l’Orlandina, che di-

spone di una vera e propria corazzata, rafforzata ulteriormente nei giorni scorsi con l’ingaggio dell’ex Milazzo, Peppe Dama. A seguire c’è il
Modica, ma la Tiger è una società
giovane con dirigenti giovanissimi
quali il presidente Nino Tripi, il digì
Giovanni Scaffidi e il ds Antonio Magistro».
Contro il Due Torri?
«E’ un’altra delle squadre, insieme
con Nuova Igea, Mazzarrà e Vittoria,
che puntano in alto. Per noi un impegno difficilissimo. Occorrerà la super partita per cercare, davanti al nostro pubblico, di ottenere il massimo
risultato».
Ecco i pronostici di Santino Bellinvia:
«Aci S. Antonio-Taormina 1X; Atletico Gela-Rosolini 1X; MisterbiancoMazzarrà X; Nuova Igea-S. Gregorio
1; Orlandina-Comiso 1; Real AvolaModica 1-2; Vittoria-Villafranca 1».
Il match clou del girone A si gioca al
«Catella» di Alcamo dove la formazione bianconera di Vincenzo Montalbano ospita la capolista Akragas di Pino Rigoli, che viaggia a punteggio
pieno. Atletico Campofranco-Valderice, Kamarat-Riviera Marmi, MazaraBagheria, Monreale-Folgore, Raffadali-Parmonval,
SancataldeseLeonfortese e Marsala-S. G. Gemini,
gli altri confronti.

L’11ª giornata della Promozione offre
spunti particolarmente interessanti in
prospettiva salto di categoria, sia nel girone C che nel girone D. Infatti, nel girone C, la capolista Real Belpassese, reduce dalla sconfitta casalinga in Coppa
contro la S. Pio X, sarà ospite della seconda in classifica, S. Sebastiano che,
naturalmente, cerca il sorpasso. Non
ha di certo intenzioni da fungere da
terzo incomodo il Belpasso che, oggi,
ospitando l’Enna, intende tornare nuovamente al vertice. Intanto si anticipano oggi anche Real S. Venerina-Pistunina e Riviera dello Stretto-Sporting Viagrande.
Per quanto riguarda il girone D, la capolista Scordia, seppure impegnata in trasferta, nel testacoda contro l’Hellenika,
intende mantenere il vantaggio se non
aumentarlo, nei confronti del diretto
antagonista S. Pio X che, in uno degli
anticipi di oggi, ospita il S. Croce. Giocano oggi anche L. Rari Nantes-R. Ragusa
e Sp. Battiati-Sant’Angelo Licata.
I pronostici dei due raggruppamenti li
abbiamo affidati a uno dei massimi
esponenti dei tecnici etnei, Turi Marino, ossia «lo zingaro» per avere allenato nella sua lunga carriera molte squadre, vincendo la bellezza di ben dieci
campionati. Turi Marino, che per il momento è senza una panchina, non nasconde che, prima di ritirarsi per rag-

IL TECNICO TURI MARINO

giunti limiti di età, vorrebbe conquistare ancora una promozione.
«La speranza c’è - confida l’esperto allenatore catanese - anche se mi rendo
conto che oggi, rispetto a una volta
quando un allenatore veniva ingaggiato per i suoi meriti e per il suo curriculum, bisogna portare in dotazione alle
società uno sponsor».
Un giudizio sul campionato?
«Mi piace molto, più tecnico, più combattuto e più interessante di quello della scorsa stagione, anche se si può sostenere senza ombra di dubbio che sono poche, in entrambi i gironi, le squadre in grado di conquistare la promozione».

Per esempio?
«Nel girone C, oltre al terzetto di testa,
ovvero Real Belpassese, Belpasso e S.
Sebastiano, che si giocheranno la promozione diretta, non ci sono altre
squadre in grado di insidiarle. Probabilmente il Giarre e lo Sporting Viagrande
potranno lottare per un posto nei play
off. Sarà altrettanto dura la lotta per la
salvezza, anche se a decidere il destino
in entrambi i fronti sarà il mercato di
dicembre».
Nel girone D?
«Soltanto due le squadre che possono
vincere il campionato, lo Scordia e la S.
Pio X. Tuttavia, c’è da fare i complimenti all’Atletico Catania che, allestito
all’ultimo momento, sta facendo un
buon campionato. Forse potrà lottare
per i play off con l’Augusta, il Santa
Croce e l’Aci S. Filippo».
Ecco i pronostici di Turi Marino: «Agira-Fiumefreddese 1; Belpasso-Enna 1;
Nicosia-Giarre 2; S. Venerina-Pistunina
X2; R. Stretto-Sp. Viagrande 2; S. Sebastiano-R. Belpassese 1X2; Scommettendo-Randazzo 2; SportinsiemeTroina 1. Girone D: A. S. Filippo-E.
Grasso 1; Caltagirone-Atl. Catania 2;
Hellenika-Scordia 2; R. Nantes-R. Ragusa 1; Niscemi-Augusta 2; S. Pio-S.
Croce 1; Scicli-Mascalucia 1; Sp. Battiati-Licata X2».
FR. AN.

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

26. lo SPORT
IL WEEKEND DEL BASKET. In casa anche Agrigento

ATLETICA: DOMANI IN SICILIA

Priolo va a caccia
del primo successo

Cross alla Plaia
e a Palermo si corre
la 18ª maratona

ANDREA MAGRÌ

Grande weekend per gli appassionati del
basket. Numerosi i motivi di interesse,
molte le partite che promettono spettacolo. Vediamo il programma nel dettaglio.
LEGADUE. Capo d’Orlando in fibrillazione
per l’esordio in panchina di Gianmarco
Pozzecco. Che, però, avverrà a Jesi (18,15;
Rossi, Bartoli e Noce), non certo un avversario agevole. Gioca in casa, invece, la
Sigma Barcellona che riceve Imola (18,15;
Ranaudo, Morelli e Pecorella).
DIVISIONE NAZIONALE A. Appuntamento
casalingo per la Fortitudo Moncada Agrigento che punta sul fattore campo per
proseguire la scalata della classifica: domani l’avversario sarà San Severo (18;
D’Amato e Portaluri).
DIVISIONE NAZIONALE B. In casa anche la
Pall. Trapani che ospita Agropoli (18; Leoni e Quaia): il quintetto granata dovrà
fare a meno di Svoboda,
out per almeno un mese.
In A1 donne le DIVISIONE NAZIONALE C.
Un anticipo previsto per
biancoverdi
oggi: il Canicattì va a cerricevono
care riscatto (dopo il ko
interno con Acireale) a
Orvieto. In
Messina con l’Amatori
A2, la
(19; Micino e Praticò).
Domani, la capolista Acicapolista
reale riceve il Basket GePassalacqua
la (18; Picchi e Barbieri):
gara molto delicata, perRagusa non
ché quella di Anselmo è
dovrebbe
squadra da prendere con
le pinze. Ma i ragazzi di
avere
coach Foti stanno viagproblemi
giando a mille, prendencoscienza delle procontro Siena. do
prie qualità.
DnC: Acireale Per il resto, il Paternò
vuole tornare al successo
sfida Gela
nella sfida casalinga con
la Vis Rc (18; Arbace e
Giordano), mentre il Marsala se la vedrà
con la Gioiese (18; Mucella e Castiglione)
e il Cus Messina sarà di scena a Catanzaro (18; Roda e Fimiani).
SERIE C. Tre anticipi nel girone Nord: Fp
Sport-Mazara (18,30), N. Agatirno-Green
Basket (19) e Bs Messina-Alcamo (20,30).
Nel girone Sud, oggi quattro partite: Aretusa-Vigor (18; Centorrino e Guarrera),
Augusta-Melilli (20,30; Centorrino e Sciliberto), Battiati-Mascalucia (19,30;
Esposito e Lorefice) ed Empedocle-Adrano (18; Di Giorgi e Galletta). Domani, Licata-Cus Catania (18; Esposito e Spadaro)
e Nova Virtus Ragusa-Gravina (18; Cappello e Caci).
SERIE A1 DONNE. Trogylos Priolo a caccia
della prima vittoria stagionale. Domani le
biancoverdi ricevono Orvieto (18; Giampietro e Pepponi), squadra che ha inizia-

to alla grande il campionato. Per fortuna,
coach Coppa recupera Donvito e Cain.
Per quanto riguarda l’ex Como qualche
giorno in più di riposo le ha consentito di
recuperare al meglio. Responso positivo
anche per Kelley Cain, le cui condizioni
non sembrerebbero destare preoccupazioni e autorizzerebbero ad un cauto ottimismo circa l’utilizzo in gara con Orvieto.
SERIE A2. Nuovo turno casalingo per la
capolista Passalacqua Ragusa che non
dovrebbe avere problemi a sbarazzarsi
della Consum. it Siena (18; Perciavalle e
Lunghi). Coach Molino potrebbe dare
spazio a tutte le sue giocatrici.
SERIE B. Tre gare in programma oggi: Rescifina-Lazùr (17; Barberi e Noto), Rainbow-Patti (PalaGalermo 17,30; Esposito e
Filesi) e Nova Basket-Stella (17,30); domani, Verga-Alcamo (18).

LORENZO MAGRÌ

MARIJA ERIC, TALENTUOSO PLAY DELLA TROGYLOS PRIOLO.

[FOTO ZUCCALÀ]

Pallamano: A2 in primo piano
Riflettori puntati sui massimi tornei maschili di
pallamano con gli impegni dell’Italdonne che hanno
fermato i campionati femminili.
In A1 maschile difficile trasferta per il Cus Palermo di
Walter Pezzer di scena a Teramo contro il «sette»
allenato dal mascalucese Marcello Fonti. Si gioca alle
15; arbitri Longobardi e Longobardi.
In A2 la capolista Albatro Siracusa dovrebbe allungare
la striscia positiva ospitando oggi i messinesi del Forte
Gonzaga (18,30; Politano e Reale), mentre cerca
immediato riscatto dopo lo stop di Alcamo, l’Haenna
di Mario Gulino che oggi avrà di fronte i palermitani del
Kelona (18,30; Campochiaro e Castagnino).
«Certo la sconfitta di Alcamo non è stata piacevole spiega Giuseppe Chillemi, catanese, ds dell’Haenna ma prima o poi il primo stop stagionale doveva arrivare
e tra l’altro penso che i ragazzi di questa battuta

d’arresto ne hanno tratto sicuro insegnamento.
Adesso pensiamo alla gara contro la Kelona Palermo
che vogliamo vincere per rimanere nelle zone che
contano della classifica».
L’Aetna Mascalucia di Antonio Costa dopo la bella
vittoria contro il Girgenti prova ad ottenere il bis
ospitano oggi al PalaWagner (18,30; Manuele e
Spallino) i trapanesi del Il Giovinetto Marsala.
Completa il quadro della 5ª di andata di A2 maschile, la
sfida Girgenti-Th Alcamo (17,30; Calascibetta e
Terranova).
In B maschile si gioca la seconda giornata e oggi si
giocano due partite, Risurrezione Librino-Valens
Bagheria (18,15 al PalaNitta) e Reusia-Pall. Avola
(17,30; Palestra comunale Ragusa) e domani si chiude
con Scicli-Villaurea Palermo (18; Geodetico di Scicli).
L. MAG.

Domani a Palermo si correrà la 18ª
edizione della maratona internazionale con il via alle 9,15 da via Libertà, all’altezza del Giardino Inglese con al via oltre 1.500 atleti
provenienti da più 20 nazioni. Alle
9,45 con oltre 1000 partecipanti
via alla non competitiva che animerà questa edizione della gara
organizzata da Totò Gebbia. Saranno, così, quasi 3.000 gli atleti tra
chi parteciperà alla maratona internazionale di Palermo Banco di
Sicilia, alla mezza maratona ad alla passeggiata non competitiva. A
livello agonistico favoriti d’obbligo
ancora una volta gli atleti africani,
in una sfida Etiopia-Kenya con in
gara atleti del calibro del keniano
Nicodemus Biwott, personale di
2h14’59” e l’etiope Batri Taye Mamo, che ha corso i 42,195 km in
2h13’.
CROSS ALLA PLAIA. Domani invece
al boschetto della Plaia a Catania è
in programma una gara di cross
valida per il Grand Prix provinciale giovanile (esordienti, ragazzi,
cadetti maschili e femminili) e
amatori. La manifestazione organizzata dalla Fiamma San Gregorio
di Biagio Di Mauro con la collaborazione della Fidal Catania, scatteraà domani alle 9,15 e alle 11,40
l’ultima prova.
AVOLA, GIBILISCO E SCADUTO A
TORINO. Intanto martedì prossimo dalle 9, al Palasport Ruffini, i
campioni delle Fiamme Gialle in
testa il comandante del Gruppo
Sportivo, il colonnello Vincenzo
Parrinello, incontreranno gli studenti delle scuole di Torino e tra gli
attesi protagonisti per l’atletica

sarà presente l’astista siracusano
Giuseppe Gibilisco; per la scherma
il modicano Giorgio Avola e per la
canoa il megarese Antonio Scaduto. Nel corso della mattinata, sempre al Palasport, i campioni del Judo delle Fiamme Gialle incontreranno i piccoli atleti di questa disciplina sportiva. La giornata torinese dei campioni delle Fiamme
Gialle proseguirà nel pomeriggio a
Palazzo civico-Sala Rossa dove
verrà presentata la Monografia
“1911-2011 Un secolo in gialloverde - storia e protagonisti dei Gruppi Sportivi Fiamme Gialle” edita,
per il Centro Sportivo della Guardia di Finanza, dalla De AgostiniNovara.
SPORT SICURO. Salvaguardare le
potenzialità del mondo dello sport
dai fenomeni che mettono a rischio l’etica sportiva contribuendo
nel frattempo a far conoscere le
agevolazioni fiscali previste per le
associazioni sportive dilettantistiche e gli obblighi fiscali e legali ai
quali devono adempiere: questo
l’obiettivo del convegno “Sport Sicuro - Come mettere in regola il
proprio centro sportivo” che si
svolgerà oggi a partire dalle 9, nella sede dello Sporting Club a Palermo. Il convegno è organizzato dal
Coni Palermo insieme al Coni Sicilia e in collaborazione con l’Ufficio
Scolastico Regionale, la Direzione
Regionale dell’Agenzia delle Entrate e la Regione Siciliana. Come
negli anni passati il convegno interesserà dirigenti e responsabili delle associazioni sportive locali e gestori di palestre sarà ancora un’occasione per delineare un quadro
esauriente delle norme che è necessario conoscere soprattutto.

CALCIO GIOVANILE. Oggi e domani si gioca la nona giornata nei campionati regionali Allievi e Giovanissimi

La Sporting Nissa a Piazza Armerina
Si gioca la nona giornata nei campionati regionali di calcio giovanile. Nel
girone D Allievi, in trasferta una delle
prime della classe, la Sporting Nissa
affronta a domicilio la Studentesca Armerina. Turno casalingo per il Santa
Sofia che affronta la Leonfortese. L’Usa Caltagirone riceve l’Atletico Gela. A
riposo nel girone F la capolista Junior
Acireale, spetta al Taormina e al Trecastagni tentare aggancio alla vetta. La

formazione messinese ospita a Milì
Marina (oggi, alle 15.30) lo Zafferana.
Il Trecastagni è atteso domani in casa
dell’Atletico Pedara (ore 10.30). Lo
Sporting Etneo cerca continuità e punti nella sfida interna di domani mattina contro lo Sp. Messina.
Nel girone G, oggi pomeriggio, la
Giovani Leoni riceve il Misterbianco di
Aiello che cerca il nono risultato utile
consecutivo per conservare il secondo

posto. Stesso obiettivo anche della capolista Catania ’80 di Pulvirenti - leader a punteggio pieno - che è attesa in
casa dell’Athena Club di Sciacca nella
sfida che è quella più attesa della giornata (in campo, alle 11). La San Pio X di
Centamore medita il pronto riscatto
contro il San Paolo (domani, 11.30). La
Meridiana in ripresa è attesa dalla Magica. Nel girone H, la nuova capolista,
l’Atletico Avola è attesa a Modica dal-

l’Azzurra (oggi, 17.30). Modica Airone,
in grande spolvero dopo la vittoria
sulla Pantanelli (che riceve l’Ispica),
affronta la Rari Nantes.
Nel girone E Giovanissimi, la Junior
Acireale a Trecastagni insegue l’ennesimo risultato utile per restare incollata ai quartieri alti della classifica alle
spalle di Taormina, secondo e impegnato in casa dello Zafferana, e Messina. A Viagrande, la Pro Catania cerca

tre punti d’oro. Nel girone F, la San Pio
X di Gatto cerca il nono sigillo di fila in
casa del Paternò. Fuochi d’artificio annunciati nel girone G dove si sfidano
quattro delle prime cinque in classifica: si giocano Atl. Avola-Hellenika, la
seconda va all’assalto del gruppo di
Palestro, e La Meridiana-Real Xiridia.
Nel girone H, il Modica Airone capolista aspetta il Real Gela.
NUN. CUR.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

lo SPORT
IL PROGRAMMA E LA TV

RUGBY
«STELLARE»

OGGI DIRETTA DALLE 15
SU SKY SPORT 1

Tutto ormai è pronto per il
test-match dell’anno.
L’atmosfera che si respira
a Roma è caldissima: stadio
Olimpico già tutto esaurito

BRODIE RETALLICK, WYATT CROCKETT, MAA NONU, DAN CARTER (ALL BLACKS)

Roma. Il mito del rugby sta per
scendere in campo, gli All Blacks
sfideranno oggi a Roma l’Italia e
l’appuntamento andrà in scena
allo Stadio Olimpico, già
completamente esaurito.
L’imperdibile test-match di alto
livello, anche in questa occasione,
e grazie a un accordo firmato con
La7, sarà possibile seguirlo dalle 15
in diretta su Sky in Alta Definizione
su Sky Sport 1 HD (canale 201).

Oggi l’Italia sfida gli All Blacks
Parisse: «La Haka non fa paura»

IL WEEKEND DEL VOLLEY

Sbano a Marsala
Gela insegue il bis
Ragusa col Lamezia
Una novità accompagna il
weekend pallavolistico in Sicilia.
Alla vigilia della sfida in Puglia, in
programma domani, alle 18, contro
il San Vito dei Normanni, la Sigel
Marsala ha ufficializzato il nome
del nuovo allenatore che prende il
posto di Paolo Giribaldi. Si tratta di
Emanuele Sbano, tecnico di assoluto valore per la Serie A, vincitore
nel 2008 della Champions League
alla guida della Sirio Perugia. A San
Vito dei Normanni le trapanesi
avranno insomma uno stimolo in
più per fare bene e abbandonare
l’ultimo posto in classifica.

Il capitano azzurro: «Un test per capire a che livello siamo arrivati»
ROMA. Arginare la «marea nera», se
possibile respingerla. Sergio Parisse
si mette sulle spalle l’Italrugby attesa
da una sfida sulla carta decisamente
impari: oggi all’Olimpico, da tutto
esaurito, sbarcano i giganti della Nuova Zelanda e il capitano azzurro spinge per dare il massimo ed evitare il rischio concreto di essere travolti dai
campioni del mondo.
«Gli All Blacks sono i più forti, noi
siamo all’11° posto nel ranking, ma sicuramente non regaleremo la partita,
faremo del nostro meglio per metterli in difficoltà - ha spiegato il capitano degli azzurri - sappiamo di non
essere favoriti, ma le partite vanno
giocate. E ci siamo fatti la promessa di
dare tutto in campo. Al di là del risultato, alla fine dovremo guardarci negli
occhi potendo dire che abbiamo dato
il 100%».
Un pò come avvenne nel 2009 a
San Siro, con l’Italia battuta soltanto
20-6. «Da allora la squadra è cresciuta, ma a Milano fu un risultato abbastanza positivo - ha ammesso il numero 8 che milita nello Stade Francais
- li abbiamo messi in grossa difficoltà,
hanno segnato solo una meta. Arriviamo carichi a questo appuntamento,
siamo ansiosi di scendere in campo,
vogliamo fare una grande partita».
«La Nuova Zelanda è il mito del

rugby mondiale, è la squadra più forte al mondo - ha quindi sottolineato è un modello da seguire, e noi abbiamo la chance di confrontarci con loro
per capire a che livello siamo.
Come fronteggeremo l’haka? Rispettandola come si deve, senza fare
delle scelte ridicole come sono state
fatte in passato da altri allenatori».
Il riferimento è alla partita dei Mon-

diali 2007 a Marsiglia, quando gli azzurri dell’allora ct Berbizier durante la
danza maori si unirono in cerchio voltando le spalle agli All Blacks provocandone la reazione infuriata che si
concretizzò con un eloquente 76-14
finale. Un errore che Parisse e compagni non ripeteranno anche se ancora
non sanno con quale versione di haka
avranno a che fare, se con la classica

SERGIO PARISSE, CAPITANO DELL’ITALIA CHE OGGI AFFRONTA GLI ALL BLACKS

«Ka Mate» o con la recente «Kapa O
Pango», introdotta dai neozelandesi
nel 2005, caratterizzata per il gesto
conclusivo del taglio della gola, ed
eseguita solamente in match speciali.
Di certo, per ben figurare l’Italia dovrà mostrare un gioco migliore rispetto a quello visto la scorsa settimana a
Brescia.
«L’avversario è diverso da Tonga,
per noi è importante far vedere un
rugby diverso, una concentrazione e
una motivazione differente - ha ammesso Parisse, che ha esordito nel
2002 in azzurro proprio contro gli All
Blacks e che domani arriverà a 90
caps - È una sfida importante per accrescere la nostra fiducia, giochiamo
senza la pressione del risultato, ma
se non entriamo in campo con l’atteggiamento mentale giusto potrebbe essere una giornata molto dura
per noi».
«Non è l’approccio giusto pensare a
limitare i danni - ha concluso Parisse
- o pensare a quale passivo rappresenterebbe un buon risultato per noi. È
proprio quando si va in campo con
questo atteggiamento che si prendono le peggiori batoste. Noi invece vogliamo esprimerci al nostro massimo
livello, poi del punteggio parleremo
alla fine».
CLAUDIO MINARDI

.27

MANUEL BENASSI, TECNICO CSAIN RAGUSA

In B2 maschile sfida
attesissima a Modica con
l’Us Volley che riceve la
capolista Leonforte. B2
rosa: Costanzo-Cefalù
Anticipa a oggi pomeriggio, alle
18, in casa dell’Atripalda, il Brolo di
Paolo Tofoli, reduce dalla grande
prova contro la capolista Città di
Castello culminata con la sconfitta
al quinto set: in organico tra gli irpini il libero catanese Danilo Cortina.
In B1 donne, centrato il primo sigillo stagionale con il S. Severino, la
Meic Volley Gela insegue il bis contro l’Aversa nel secondo match casalingo di fila (domani, 18). La Messaggerie cerca il secondo successo
esterno di fila, dopo il 3-2 di Paestum, in casa di una squadra che è
in corsa per la salvezza (oggi, 19).

A Monterotondo è di scena la
Pallavolo Giarratana (oggi, 19): i
ragazzi di Gonella sfidano la squadra romana (che ha però una gara
in meno) con la quale condividono,
a quota otto in classifica, la quinta
piazza. La Pallavolo Messina di Rigano attende la capolista Casandrino (alle 18): la classifica della
B1 maschile, dalla terza piazza in
poi, è davvero corta, tutto è ancora possibile.
In B2 maschile, campo centrale
Ragusa con lo Csain di Manuel Benassi che attende la visita del Lamezia (le due squadre sono terze in
classifica) per consolidare la buona
posizione in classifica. Sfida attesissima - oggi alle 19 - anche a Modica con l’Us Volley di Peppe Di Grande (otto punti) che affronta una
delle due leader del campionato
(l’altra il Trapani ancora imbattuta
ospita domani il Rossano), la Spes
Leonforte (rientra Trifirò) di Cesare
Pellegrino: ex di turno Bonsignore,
lo scorso in forza al sestetto ennese, da seguire sotto rete la sfida tra
gli opposti Salerno e Ballico che
nello scorso turno entrambi hanno
superato la soglia dei 30 punti. Oggi alle 19, a Tremestieri, in palio
punti preziosi per la salvezza: l’Algoritmi Tremestieri di Zito riceve in
casa la Pallavolo Augusta di Caramagno. Alla stessa ora, a Vibo, il
Misterbianco vuole tornare alla vittoria in casa della seconda squadra
della Callipo.
Articolato il programma in B2
donne. L’opposta siracusana Laura
Amore, ex di turno, nella sfida che
oggi, alle 17, vedrà in campo a San
Giovanni La Punta la Costanzo di
Piero Maccarone contro il Cefalù
di Savasta. Alle 18, a Misterbianco,
punti salvezza tra Pallavolo Sicilia e
Savio Messina. La capolista Akragas
- domani alle 18 - sfida la Stefanese. Completa il quadro la trasferta
del Kamarina Vittoria - grande inizio di stagione delle iblee - in casa
del Bisognano; Noma-Spezzano,
Barcellona-Cutro.
NUNZIO CURRENTI

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

28.

ggi

• società
• idee
• cultura
• spettacoli

L’ I NTERVENTO

IL “NON DETTO”
SULLE ELEZIONI
SICILIANE
MARIO CENTORRINO

I

risultati delle elezioni in Sicilia sono stati discussi e commentati con varie chiavi di lettura e sotto più profili. Questi
i temi sui quali si è concentrata l’analisi: innanzi tutto, la novità assoluta del maggior consenso accordato ad un Presidente
di sinistra; poi, l’alto tasso di astensione; il successo, ancora, in
proporzione superiore alle aspettative, di un nuovo movimento, quello dei cosiddetti “grillini”; la frantumazione del centrodestra e il non raggiungimento di una maggioranza da parte della coalizione che pur ha ottenuto il maggior numero di voti. La
politica insomma dopo la rottamazione, citando il titolo di un lucido commento apparso su “La Sicilia” del 4.11.2012.
Il dibattito, peraltro arricchito da rilevazioni sui flussi elettorali che sembrerebbero aver alimentato astensione e consenso,
non ha, per necessità di sintesi, approfondito, a parer nostro, almeno tre aspetti di questo confronto elettorale. Vale la pena ricordarli e considerarli. Li elenchiamo non in ordine di importanza: il contributo offerto dai vertici dei partiti nazionali a quella
che convenzionalmente viene chiamata “campagna elettorale”.
Poi, anche se, in qualche modo, il punto è stato richiamato per
fugaci accenni, il possibile ruolo rivestito dalla criminalità organizzata di stampo mafioso sull’espressione del voto (ipotetico
ruolo che, ricordiamo, si è tradotto in iniziative giudiziarie, di diverso livello, contro gli ultimi due presidenti della Regione siciliana). Infine, lo scenario economico nazionale, ma soprattutto
regionale, che ha fatto da sfondo al confronto elettorale.
Partiamo dal primo punto. Grillo si è impegnato, ovviamente seguendo insieme “format”, modelli di marketing, esperienze di comunicazione, in una presenza diffusa che ha coinvolto
l’intera regione. Non ricordiamo, a nostra memoria, alcun segretario nazionale di partito che, ad eccezione di occasioni vacanziere, si sia fermato in Sicilia per tre settimane. Con ostentazioni di fisicità, austerità, desiderio di conoscenza. Non delegando
ad altri rappresentanza, non rinviando decisioni ad organi dirigenti, non imponendo candidature o esclusioni.
Gli studiosi ricostruiranno domani questa metodologia di dialogo con gli elettori. Inedita nella storia politica dell’isola. In un
momento in cui la fiducia verso i partiti, nelle rilevazioni statistiche, tocca numeri impressionanti, Grillo è l’unico che si sia
concretamente preoccupato, al di là dei contenuti dei suoi messaggi, di avere un contatto autentico in luoghi aperti, verso quella che talvolta con una punta di insofferenza definiamo “gente”.
Ed ancora è l’unico che abbia provato a parlare ai giovani con il
loro linguaggio ed assecondandone le pulsioni nichiliste. Discorso a parte, andrebbe fatto per il suo programma elettorale, con
intuizioni felici, a volte utopistico ed in alcuni capitoli improbabile, che del resto pochi, crediamo, abbiano letto.
Insistiamo. Quanto finora detto prescinde dai programmi di
Grillo, dagli interventi proposti, dalle novità preannunziate sui
costi della politica. Vogliamo solo sostenere, rovesciando un assunto iniziale, che lo vedeva sostanzialmente estraneo alla Sicilia, come Grillo tra i segretari di partito sia stato quello più
vicino alla Sicilia in questa occasione (nella quale sono clamorosamente risultati assenti, nuovi protagonisti della sinistra
come Renzi).
Veniamo alle ipotesi sulle possibili indicazioni (e condizionamenti) di “cosa nostra”. L’opinione prevalente è che in questa ricorrenza la mafia abbia preferito anch’essa una forma di astensione. Intanto, perché il suo rapporto con la politica oggi è al centro di un’attenzione d’indagine, potremmo dire, spasmodica, tale per cui i costi di “esposizione” sono troppo alti. In secondo
luogo, per una differenziazione di comportamento, più concentrato adesso sui territori relativamente ristretti (si veda il caso
recentissimo di Cerda). Poi l’assenza in questo momento di
“grandi affari”: l’Expo è a Milano, non a Palermo. Ovvero, preparandosi a trattare la scadenza politica nazionale (Ingroia), limitandosi, come sostiene un pentito (Gaspare Mutolo), a mandare un messaggio ai politici: lasciamo vincere Crocetta perché
sappiamo che, come ha combattuto la mafia, combatterà la cattiva politica di Roma la quale non mantiene le promesse di provvedimenti favorevoli ai boss (cfr. S. Truzzi, Sicilia, Messaggio
elettorale della mafia al Pdl e all’Udc, “ Il Fatto Quotidiano, 4 novembre 2012).
Un’osservazione a margine. Da qualche tempo il parametro in
base al quale si ritiene di giudicare l’orientamento politico della mafia è quello del voto dei detenuti per reati di mafia. Forse
questo parametro poteva essere utilizzato tempo addietro, ora
non più. Immaginiamo che i detenuti, senza alcun retropensiero, votino in maggioranza per un certo partito o per un certo
candidato. Paradossalmente oggi il loro voto sarebbe controllato (e quindi subito interpretato) assai più di quanto “cosa nostra”
riuscirebbe a fare nei singoli seggi.
Terza e ultima questione. Nello scenario di una crudele recessione dell’economia italiana che provocherà, si prevede, un ulteriore aumento della disoccupazione, la situazione dei conti
della Regione è assolutamente drammatica. Non si tratta più di
manovrare redistribuzioni di risorse finanziarie con maggior rigore ed equità; si tratta di tagliare conservando il maggior rigore ma non potendo rispettare, per forza di cose, alcun criterio
d’equità. Chi si è astenuto probabilmente ha compreso questa
incombente minaccia? Per comprensibili ragioni, appena velocemente richiamata nell’orgia delle promesse elettorali, alle
quali, occorre riconoscerlo, sono pudicamente rimasti estranei
i candidati alla presidenza. Del resto come ci insegna Agnes Heller, la verità di un’idea politica può essere rivendicata quando
tiene conto della verità dei fatti.—

Il villaggio
del Web

Daniel Pennac,
autore del
romanzo «Storia
di un corpo»

Le sofisticate
trappole
dei truffatori 2.0
in vena di shopping

Intervista allo scrittore
francese sulle possibili
conseguenze della
cultura consumistica
sugli aspetti più
concreti dell’esistenza

ANNA RITA RAPETTA

L

Pennac: per tutta la vita
il corpo riserva sorprese
«È il tempio in cui sono racchiusi i nostri istinti»
FRANCESCO MANNONI

U

n diario del corpo, delle sue trasformazioni, crescita, malattie e deterioramenti: nessuno l’aveva mai
scritto in senso letterario, e per leggere la
“Storia di un corpo” nelle sue infinite divinazioni e affossamenti, abbiamo dovuto
attendere l’estro geniale di Daniel Pennac,
lo scrittore francese autore del ciclo di
Benjamin Malaussène.
Tutto prende l’avvio dal pacco che viene
consegnato a Lison, al rientro dai funerali
del padre. L’involucro contiene un documentato diario in cui il genitore, dai 12
anni fino al giorno della sua morte avvenuta all’età di 87 anni, ha registrato ogni attimo della
sua vita, raccontando i
passaggi naturali del corpo dalla pubertà all’invecchiamento, in un addensarsi di emozioni e sentimenti, scoperte e delusioni che sono la materia incandescente di cui si compone la vita di ogni uomo.
Attraverso il corpo passa
la storia della vita, la sottile psicologia in cui ogni
nervo, osso o muscolo
esprime la sua forza trainante e si avviluppa alla
condizione logica dell’armonia fisica e della destrezza intellettuale. E’ un
mondo che scopriamo con
particolare pudore e spregiudicata attenzione, in cui miseria e nobiltà si confondono, perché è nell’insieme concorde che il
corpo persegue il radicalismo che ascolta il
risveglio delle pulsioni e la sua materialità
incombente. Un romanzo che in una sorta
di tour ci fa scoprire la nostra corporalità e
lo schiavismo a cui ci sottopone l’architettura strutturale entro la quale abitiamo ed
alleviamo pensieri e motivazioni esistenziali, giustificate dal sensoriale istinto di sopravvivenza del nostro corpo, traino consapevole di orgogli e acciacchi.
Abbiamo incontrato Daniel Pennac a Milano.
Attorno al corpo umano, nonostante l’esibizionismo sfacciato che si fa dello stesso,
pensa che sussistano ancora dei tabù, ritrosie, inconfessabili timori come il suo

Scritti M
di ieri
Probabilmente
cercherà sostegni per
Alitalia in crisi
profonda. E’ di Abu
Dhabi lo sceicco che
vuole la Perla Jonica

romanzo lascia intuire?
«Se non ci fossero stati tanti tabù, sicuramente non avrei avuto lo spunto per scrivere questo libro. La parola tabù per il corpo umano comunque non è calzante. Possiamo parlare di un silenzio provocato dalla paura che tutti avvertono nella propria
intimità, nella relazione intima con il proprio corpo. C’è quasi il desiderio di non
capire a volte, di far finta che il tempo non
passa, e fare come se il nostro corpo non ci
dovesse riservare alcuna sorpresa. Errore.
Il corpo è pieno di sorprese. E per tutta la
vita non fa altro che farci delle sorprese in
ogni giorno della nostra vita, ad ogni età».
Le trasformazioni del corpo quanto coin-

cidono con le trasformazioni dello spirito?
C’è un’attinenza costante?
«Nelle persone più equilibrate questo può
accadere. In altre persone più apprensive
oppure più restie ad essere se stesse in armonia col proprio io, a volte questo non
succede. La connessione tra corpo e spirito e conseguenza diretta di un consenso
generalizzato di sé. Il corpo fa delle sorprese che sono sempre più grandi e sempre
più inaspettate, e queste persone che non
sanno anticipare i suoi cambiamenti, spesso sono assolutamente stupefatte dal fatto
che invecchiano. Eppure è una cosa abbastanza normale senza nulla di sorprendente».
Che cos’è rimasto di nobile al corpo umano, vista la mercificazione a cui è sottoposto?

onti, austero commesso
viaggiatore dell’Italia, dopo Pechino va a cercare soldi anche negli Emirati arabi. E martedì
20 sarà ad Abu Dhabi, il più ricco della zona: la dote finanziaria di cinque
fondi che fanno capo al governo, sempre guidato da Al Nahyan, viene stimata in 900 miliardi di dollari - scrive
«Libero mercato» curato da Oscar Giannino -, ma è una cifra prudenziale perché la reale capacità finanziaria, che
nessuno conosce, potrebbe essere
molto più elevata. Oggi il reddito da
petrolio garantisce agli 800 mila cittadini di Abu Dhabi uno dei redditi pro
capite più alti del mondo, circa 50 mila dollari a testa. Siccome le riserve di
petrolio non sono infinite e c’è anche la
prospettiva che le auto prima o poi

«La nobiltà è presente nelle persone che
hanno la forza di non trasformare il loro
corpo in una merce. A volte le situazioni
della vita ci impongono scelte che possono
essere degradanti, ma se riusciamo a non
mercificare il nostro corpo, che in sintesi è
anche il tempio nel quale sono racchiusi i
nostri istinti, una persona - anche se siamo
assolutamente liberi di disporre del nostro corpo come meglio crediamo -, non ha
bisogno di ricorrere alla sua mortificazione. Nobiltà è anche accettarsi per quello
che siamo senza ricorrere alla chirurgia
estetica, intesa come un mezzo per non invecchiare. Dobbiamo essere sempre assolutamente liberi di non sottoporre il corpo
alla stupidità consumistica».
Il corpo ha una moralità?
«In se stesso il corpo non
ha alcuna moralità, se non
quella che una persona gli
concede. Però non c’è un
corpo che non sia in sintonia con il proprio spirito e
la propria mente, in un
continuo cambio di proporzioni e intendimenti
che comprende anche la
moralità».
Il romanzo è il viaggio in un
corpo per riconsegnare
l’uomo alla sua essenzialità
incerta e dolorosa?
«Dolorosa forse non è la
parola giusta. L’uomo ha
conoscenza e consapevolezza di tutto quello che accade al proprio
corpo, e questo elimina la dolorosità. Con il
romanzo non ho voluto dare lezioni in alcun senso, ma solo raccontare il mio viaggio dentro il corpo umano attraverso
quelle che sono le sue espressioni naturali, i fatti entro i quali si realizza quotidianamente».
L’uomo nel suo corpo è un’avventura al limite dell’incredibile, eppure niente appare più semplice di un corpo umano.
Qual è il mistero?
«Non è un mistero: è un paradosso. E
proprio partendo da questo paradosso ho
scritto il mio romanzo entrando nella giungla della corporalità, nei suoi sentieri aggrovigliati, fra i silenzi ermetici di organi
fondamentali, verso la tenerezza esteriore
di un sorriso o di una carezza».

ungi dall’essere contagiati dal clima natalizio, i cyber-criminali in questo periodo diventano più cattivi. Presi dalla voglia di fare
e farsi un regalo anche i meno avvezzi si lanciano
nell’impresa dello shopping in Rete, dove i truffatori 2.0 disseminano le loro sofisticate trappole digitali.
Un bel pericolo per gli italiani che non brillano
in materia di sicurezza on line. Una ricerca condotta da Microsoft mette in luce la grande falla che
espone i navigatori del Belpaese a minacce come il
phishing e il furto d’identità. Solo il 2% degli utenti Internet d’Italia ha la piena consapevolezza dei
rischi delle rete le conoscenze per proteggersi, e il
71% dispone di una protezione online di base, ma
non possiede le competenze adeguate per difendersi dalla cybercriminalità.
Può dunque essere utile dare un’occhiata alla lista delle 12 truffe più comuni stilata ieri da McAfee, azienda specializzata in sicurezza informatica,
che suggerisce anche come evitare brutte sorprese sotto l’albero.
Bisogna fare attenzione alle applicazioni mobili, perché, a fronte di una espansione enorme dell’uso delle applicazioni, le minacce possono interessare il furto di informazioni personali o l’invio
di messaggi di testo a nostra insaputa.
Quanti vogliono prenotare online il proprio
viaggio di Natale devono aprire bene gli occhi,
perché si può incappare in pagine internet di false

Nelle truffe più comuni le
pagine internet di false agenzie
di viaggio che staccano biglietti
per mete esotiche
agenzie di viaggi, che presentano foto accattivanti e prezzi minimal al solo scopo di raccogliere dati finanziari. Lo spam e il phishing a tema natalizio
costituiscono un’altra minaccia da tenere in considerazione, per non parlare poi delle truffe legate ai
siti di social media. Su Facebook e su Twitter bisogna diffidare dal mettere “mi piace” per partecipare a concorsi o per accettare offerte speciali.
La parola d’ordine è ‘attenzione’ anche quando
siamo invitati a comprare gadget particolari e ad
usufruire di sconti esclusivi. Lo stesso dicasi per la
pubblicità sui più popolari social network. E se vi
propongono come regali di Natale l’iPhone 5 o l’iPad Mini? Si potrebbe trattare di una vera e propria
trappola in nome del phishing o del malware.
C’è anche il phishing via sms o la falsa beneficienza, che ci spinge a spendere soldi inutilmente. Ed è meglio non fidarsi delle gift card fasulle, perché spesso queste carte regalo nascondono minacce.
Tra i consigli di McAfee, quello di non fare mai
clic sui link inclusi nelle e-mail, ma di consultare
direttamente il sito web di un ente benefico o di
un’azienda digitando l’indirizzo nel browser o utilizzando un motore di ricerca; non cliccare mai su
un link incluso in un messaggio di posta elettronica; utilizzare un software di sicurezza aggiornato;
fare acquisti e transazioni bancarie utilizzando
reti sicure; effettuare il controllo del proprio conto bancario o fare acquisti online utilizzando reti
sicure a casa o in ufficio, sia wireless che via cavo.
Le reti Wi-Fi dovrebbero essere sempre protette da
password in modo che gli hacker non possano accedervi e spiare la tua attività online. Inoltre, è bene fare acquisti solo su siti web il cui indirizzo inizia con https: // invece di http: //; utilizzare
password diverse per diversi account on line, e
diffidare sempre delle offerte troppo allettanti.
Se si ha un dubbio, è bene usare il buon senso, e
non cliccare.

VA A CERCARE FINANZIAMENTI

Monti ad Abu Dhabi (interessata alla Sicilia)
TONY ZERMO

marcino con energia elettrica, tutti i
regnanti di quest’area stanno pensando al futuro trasformando l’economia
in volano di servizi finanziari e turistici verso l’Asia. Nelle previsioni gli 8
milioni di visitatori l’anno dovrebbero
triplicarsi. Il fallimento immobiliare
dei cugini di Dubai ha indotto Abu
Dhabi a concedere un prestito di 100
miliardi, incamerando in cambio i pezzi pregiati ed evitando una figuraccia
planetaria. Bisogna capire che Abu
Dhabi ha l’80% delle risorse petrolifere dei 7 Emirati, mentre Dubai ne con-

ta solo l’8%, per cui quando la realizzazione delle sue meraviglie non è stata
sostenuta dalla clientela internazionale tutti i programmi immobiliari si
sono fermati. Ora la politica di espansione la fa Abu Dhabi: «Ha già iniettato 90 milioni di dollari nelle esangui
casse di Air Berlin in cambio del 30%
della compagnia che è andato a finire
nella compagnia emiratina Etihad
Airways. Ora vorrebbe un’alleanza tra
Air Berlin e Air France, partner al 25%
di Alitalia». Mario Monti martedì andrà
prima ad Abu Dhabi e poi a Dubai. E

forse questa visita ufficiale, programmata per mostrare i vantaggi di investimenti in Italia, potrà servire anche a
parlare del futuro di Alitalia.
In qualche modo nei rapporti tra
Italia e Abu Dhabi c’entra La Sicilia
perché un importante sceicco di quell’Emirato, Hamed bin Al Hamed, è in
trattative avanzatissime per l’acquisizione della Perla Jonica di Capo Mulini.
Il 10 novembre scorso i tre commissari ministeriali della struttura hanno
concesso l’«accesso» ai dati sul più
grande centro turistico siciliano a
quanti avevano presentato «manifestazioni di interesse», in primis la
«Item» che è al 100% dello sceicco di
Abu Dhabi. La speranza di tutti è che
questo patrimonio immobiliare possa
tornare a vivere.

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

ggi

Cultura

.29

SCAFFALE/1

SCAFFALE/2

Il futuro nella tazzina del caffè

Bloomsbury visto dall’interno

«Il caffè delle donne» è romanzo d’esordio di Widad Tamimi nata e vissuta a
Milano con il sogno di un futuro a Lubiana e alle spalle una madre ebrea di origine
viennese, un padre profugo palestinese, un marito sloveno conosciuto ad Utrecht.
Come dire che il corposo libro, edito da Mondadori, è il risultato di un mosaico in
cui culture diverse si confrontano. Il caffè che dà il titolo è una realtà di cui Qamar,
la protagonista, non può fare a meno; prestito di un’infanzia nella grande casa in
Giordania quando, quattordicenne, vive la tipicità della cultura musulmana.
Introdotta al rituale del caffè dalle donne di famiglia che occupano quel tempo
per scambiarsi confidenze e per leggere il futuro nei sedimenti della tazzina,
Qamar divenuta adulta si rifugia nella stabilità dell’antico rituale che assicurava
intensità alla giornata. Si spazia dall’aroma forte amato dalla madre donna che
non spreca le parole, a quello leggero, annacquato di Qamar, allo speziato del
compagno Giacomo, tutte metafore della mutevole capacità di leggere la vita.
Oltre la singolarità dell’espediente narrativo che fa accompagnare la maturazione
del personaggio dal farsi del rituale con la scelta dell’aroma giusto, si segnala la
cifra stilistica, la scrittura pigra, lenta e sonnacchiosa come immaginiamo potesse
essere la vita della giovane nella sua casa dell’infanzia.

Un saggio di Giorgio La Malfa introduce «Le mie prime convinzioni» (Adelphi) di John
Maynard Keynes (1883-1946), l’autore de «Le conseguenze economiche della pace».
A cura di David Garnet e tradotto da Pierangelo Dacrema e Brunella Bruno, il piccolo
Adelphi raccoglie due saggi scritti uno nel 1921 e l’altro 1938. Il primo si intitola
«Melchior: un nemico sconfitto» ed è il ritratto di un banchiere ebreo della delegazione
tedesca che Keynes frequentò durante i lavori della Conferenza di pace di Parigi nel
1919, uno scritto definito «magnifico» dall’amica Virginia Woolf, che afferma di
invidiare all’autore anche il modo in cui sa descrive i personaggi. Il secondo saggi, «Le
mie prime convinzioni», ed è una rievocazione degli anni universitari, del clima in cui
Keynes si trovò immerso insieme a una ristretta cerchia di amici quando nel 1902 fece
il suo ingresso all’Università di Cambridge. Molti avrebbero poi fatto parte, a Londra,
del Gruppo di Bloomsbury e i due saggi hanno in comune la caratteristica di essere
stati scritti per essere letti, nella circostanza dei ritrovi periodici di un altro gruppo
formatosi all’indomani della Grande Guerra: quello del «Memoir Club» (1920) vivo fino
alla morte Keynes, di cui facevano parte membri del Gruppo di Bloomsbury con
l’intento di mantenerne viva la memoria. Dotato di capacità di scrittura fuori dal
comune, Keynes ci porta in situazioni uniche, con lo sguardo dall’interno.

GABRIELLA CONGIU

CARLOTTA ROMANO

MOSTRA AD ACIREALE
Filippo La Vaccara e Daniel Maillet
interpretano la ricerca dei luoghi
ritrovati per guardare oltre il
visibile. Catania e le cupole spostate

MVOCABO LAR I O M

Le primarie
espressione
di sistema
democratico

SERGIO SCIACCA

os’è questa pittura? L’altro che
diventa quotidiano. E che significa? Che l’ideale, il poetico, l’eccezionale, non bisogna andarlo
a cercare lontano. Lo abbiamo sotto gli
occhi e non ce ne accorgiamo. L’artista è
quello che riesce a farcelo scoprire. Dunque la mostra inaugurata il 15 ad Acireale nella storica sede del Credito Siciliano,
in Piazza Duomo (resterà aperta fino al
20 gennaio), è l’occasione per scoprire la
sensibilità creativa che sta in noi, con
l’aiuto di due artisti importanti che sanno vedere il mondo che tutti abbiamo
attorno, e, sottolineando alcune linee e
soprattutto alcuni accostamenti, ce ne
fanno intendere il senso. Gli artisti scelti per questa scoperta (disposta su due
livelli del già regale palazzo) sono due. Il
catanese Filippo La Vaccara (1972) e lo
svizzero (di Zurigo) Daniel Maillet
(1956): entrambi interpretano quella ricerca dei luoghi ritrovati che abbiamo
indicato. Il primo lavora prevalentemente a Milano, il secondo in Brasile. L’impegno che li accomuna è di cogliere l’insolito in quel che esiste di più consueto.
Se tutti riuscissimo a farlo vivremmo
assai più serenamente anche le giornate più grigie.
Partiamo dal nostro conterraneo, che
vanta belle affermazioni fino a New
York. Il suo tratto essenziale è l’immaginazione realistica. Sei in una strada. Ti
fermi allo Stop. E che ti vedi davanti? Il
mare: anzi l’azzurro di questo nostro
pianeta la cui tinta prevalente è l’azzurro nelle sue varie gradazioni, per cui
tutti i colori, alla distanza, si fondono
nell’azzurrino. Una assurdità -si potrebbe dire-: e invece è la realtà. Noi guardiamo troppo verso le cose prossime,
scopriamo la screpolatura della strada, il grigio della campagna e mai ci
viene in mente che il mare, il cielo, la
vita serena, sono dentro di noi, come
cantava quel grande poeta che volava
nel blu dipinto di blu e diffuse nel mondo il sogno italiano…
Il nostro pittore non fa prediche. Mette assieme i contrasti e lascia all’intelligenza dell’osservatore la conclusione.
Passando in rassegna le sue creazioni
(perfettamente disposte grazie a un al-

C

MARIO GRASSO

Nella foto uno dei
dipinti di Filippo
La Vaccara
esposti nella
mostra alla sede
del Credito
Siciliano di
Acireale

P

L’altro quotidiano
ovvero la scoperta
del poetico nascosto
lestimento curato nei minimi particolari), passerete dalla pittura alla plastica
(realizzata su armature di rete metallica
avvolta dal gesso e colorata). Vi accorgerete che questa è la deduzione di quella:
questo cagnolino è ripreso dal vero, ma
si slancia nel tempo: imparentato con
Anubi, compagno di giochi della fantasia
più che della frettolosa realtà quotidiana. E quel volatile realizzato nella stessa
maniera, sullo sfondo dei Navigli meneghini? Lo stesso, come la poesia della
Merini che tra quelle finestre volava verso il sogno… Immaginate quel sollevatore di pesi (che pare umano, ma forse è
una chimera), nella vostra stanza e scoprirete che qualcosa di simile la avete
pensata. Che queste creazioni sono il
passaggio da ciò che vediamo con i nervi ottici a quel che sappiamo vedere

quando immaginiamo... C’è una panoramica di Catania: con le sue cupole, ma la
cattedrale è spostata; quello che sembrava l’anfiteatro forse sono arcate di
altra natura: visioni d’artista. Cioè di chi
sa guardare oltre la gamma visibile.
E lo stesso vale per Maillet che riproduce la realtà nelle dimensioni reali, con
qualche aspetto crudo, e con tanti aspetti dolcissimi: sono le ninfe della vita.
Bellissime, lucenti, fissate con quell’amore che giunge al dettaglio minimo
(come nelle creazioni del Canova…) e
tuttavia reali. Sono l’attimo fuggente
della bellezza fermata per sempre come
avrebbe voluto fare Faust. E non solo la
bellezza, ma anche la vita quotidiana:
una pancia trabordante, una marina agitata: ma anche lì c’è il sogno. Quel senso dell’infinito spaziale e temporale che

tutti avvertiamo con un brivido e che ci
fa guardare per lunghissimi momenti
un panorama, un orizzonte. Visitatela
con comodo questa duplice mostra (l’ingresso è gratuito). Ritornateci per continuare il dialogo metafisico. Appuntatene gli spunti sul duplice nitido catalogo
che la accompagna: e comprenderete
perché è stata organizzata.
Il Credito Siciliano che da tempo è
impegnato nell’arte moderna, è una
banca consociata con il gruppo Credito
Valtellinese, la cui filosofia di fondo è finalizzata alla società attiva che la circonda. Le suggestioni dell’arte sono fondamentali per far crescere le prospettive
imprenditoriali di ogni genere, come
hanno dimostrato tutte le grandi capitali dell’economia mondiale. A partire da
quelle italiane del Rinascimento.

AUDIOLIBRI

La voce della Cortellesi
l’umorismo di Austen
La voce di Paola Cortellesi sembra
nata apposta per l’arguto
umorismo della Austen, la sua
fine capacità di osservazione,
come ha dimostrato la sua lettura
di ‘Orgoglio e pregiudiziò (2009).
Oggi torna così a interpretare una
nuova opera della stessa autrice,
«Ragione e sentimento» e riesce a
visualizzarci quel che la Austen,
aveva già dipinto: scene di vita
quotidiana tra Londra e la
campagna inglese di inizio
ottocento dove prendono vita
Elinor e Marianne, che ahnno
poco da invidiare ai cinguettii
delle signorine invidiose,
l’ampolloso ecclesiastico,
l’altezzosa nobildonna, la frivola
signora Bennet e naturalmente
loro, l’inarrivabile Mr Darcy e
l’irresistibile Elizabeth di
Orgoglio e Pregiudizio. A leggere
«Io sono il Libanese» di Giancarlo
De Cataldo, suo ultimo romanzo
e antefatto di «Romanzo
Criminale», è invece l’autore
stesso, con la sua voce scura e
profonda. Siamo nel 1976, la
Banda della Magliana sarà
fondata l’anno dopo ma il
Libanese ha già il sogno di
diventare il re del crimine.

GIORNALISMO E GUERRA. VINCITORI DELLA OTTAVA EDIZIONE HADDAD, METHNANI E GENOVESE

Il premio Cutuli guarda al Medio Oriente
ORAZIO VECCHIO

impegno in prima linea nei conflitti del Medio
Oriente è il filo che unisce i vincitori dell’ottava
edizione del premio internazionale di giornalismo Maria Grazia Cutuli: sono Joumana Haddad, Salah Methnani e Alessio Genovese i tre colleghi
dell’inviata del Corriere della Sera uccisa in Afghanistan il
19 novembre del 2001 che riceveranno il riconoscimento
sabato 24 a Catania.
Libanese, responsabile delle pagine culturali del quotidiano di Beirut An Nahar, poetessa, scrittrice e traduttrice,
attivista per i diritti delle donne, Haddad è stata scelta dalla giuria nella sezione “Giornalisti stranieri” per “la sua
tempra di donna indipendente e il suo coraggioso percorso professionale” che hanno “anticipato l’onda delle primavere arabe”. Dalla vicina Siria, in particolare durante
l’assedio di Aleppo, ha trasmesso i suoi reportage il tunisino Methnani, inviato di RaiNews24 e selezionato tra i

L’

JOUMANA HADDAD

RIMARIE – Importante il proposito su cui è fondata la pratica
politica delle primarie che, in
omaggio al significante, attua la
priorità di scelta, di un candidato a responsabilità istituzionali, a opera degli
elettori iscritti o simpatizzanti di un
partito; democratico principio di affidare alla base, e non ai vertici, la designazione della persona ritenuta adatta a
concorrere per rappresentare il popolo.
Risale all’ottobre 1847 la prima esperienza di “elezioni primarie”, svolta nello Stato della Pennsylvania. Curiosità
può essere che a inaugurarne la pratica
è stato, quella volta, il locale Partito Democratico; ecco il ripetersi nel tempo di
denominazioni e propositi. Poi, come
sappiamo, sempre in America, l’esperienza venne ripresa dopo qualche secolo, copiata dalle sue origini, salvo ad
ammodernarne formula e adempimenti. Nozioni ben note e tuttavia documentate da bibliografie. In Italia le primarie sono state inaugurate, per iniziativa della Unione delle sinistre, il 16 ottobre 2005. Da allora non si può dire ci
sia stata gran corsa a copiare a opera dei
partiti di centro e di destra, salvo annunci di propositi adesso (in clima preelettorale) in corso di preparativi per lo
svolgimento. Un saggio che documenta
su evoluzioni di questa importante iniziativa (tuttavia non istituzionalizzata).
può essere, per chi ha interesse a documentarsi, quello a cura di Pasquino e
Venturino, “Le primarie in Italia”.
PARTITI – “Fieramente furo avversi
/a me e a miei primi e a mia parte (…) ”,
così Farinata esordisce rispondendo a
Dante nel X de l’Inferno. “Mia parte”, il
mio partito, la mia fazione. E nell’appassionato dialogo dantesco possiamo davvero cogliere un momento d’attualità
perenne di ciò che significa partito. Negli Stati a costituzione democraticoparlamentare i partiti sono associazioni
libere, pluralistiche, che nella dialettica
tra le proprie e le altrui ideologie, nonché relativi programmi, consentono ai
cittadini la maturazione di convincimenti da esprimere con i consensi del
voto. E poiché i partiti rappresentano interessi diversi, ideologici, ma anche economici e non soltanto, è ovvio che vi sia
tra essi un rapporto di opposizione dialettica da considerare come uno dei
contributi fondamentali per l’attuazione del bene comune. Ed ecco la conseguenza del caos in un Paese dove (o
quando) i partiti non adempiono, con
correttezza e responsabilità civile e sociale, alle loro funzioni. Allora viene meno la fiducia dei cittadini verso la politica e la conseguente degenerazione della democrazia e con esiti che, il più delle volte, sfociano nelle dittature.
DIRETTA. Diretta è voce del linguaggio radio-televisivo con significato opposto a “differita”. Essa dà modo a chi la
segue di cogliere ogni momento di uno
spettacolo o, nei casi di confronti politici tra candidati, di attingere elementi
definitivi di giudizio e scelte. A essere
ottimisti si potrebbe dire che, tra primarie e dirette, si sta tentando, in Italia, di
far recuperare ai cittadini elettori qualche barlume di fiducia nelle politica,
nei partiti.

“Giornalisti italiani” anche per il racconto che ha offerto in
presa diretta della primavera araba. Sempre in Medio
Oriente ha lavorato il giovane Genovese, premiato quale
“Giornalista siciliano emergente” per il suo lavoro di giornalista, fotogiornalista e video-maker, in cui ha utilizzato
con “straordinaria capacità tutti gli strumenti che la tecnica di questi anni mette a disposizione”.
Un premio speciale è stato attribuito al giornalista greco Nikos Megrelis, direttore del canale satellitare ERT
World, regista del docu-film “Shooting vs shooting, morendo per la verità” diventato un punto di riferimento per
il miglioramento delle relazioni tra la Grecia e la Turchia.
Nella sezione riservata alle tesi di laurea, i premi sono stati assegnati ad Azzura Meringolo, Martina Benassi e Giuseppe Marino, mentre ricevono una menzione speciale gli
studenti Luciana Coluccello, Daniele Marchi e Alessandro
Filippelli. Saranno anche premiati sei alunni delle scuole
medie: si tratta di una nuova iniziativa della Fondazione,
che ha voluto invitare i ragazzi dell’istituto Manzoni di

Santa Venerina, paese d’origine di Maria Grazia Cutuli, a
scrivere un elaborato di stile giornalistico, sotto la guida
delle giornaliste siciliane Ada Mollica e Pinella Leocata.
Mentre i più piccoli riceveranno il premio nella serata di
venerdì 23 novembre a Santa Venerina, i riconoscimenti
“istituzionali” saranno consegnati sabato 24 novembre, in
occasione della cerimonia che si terrà al Teatro Sangiorgi
di Catania e alla quale interverranno il Ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri, il direttore del Corriere della Sera Ferruccio de Bortoli e la portavoce Unhcr Laura Boldrini, che verranno intervistati da Monica Maggioni sul tema
“Il dramma siriano: cosa è rimasto delle primavere arabe,
quale il ruolo dell’Europa”. Il giornalista Lorenzo Cremonesi parteciperà in collegamento dalla Siria. Prevista la
presenza dell’attrice Piera Degli Esposti e del cantautore
Antonello Venditti. Prima, la mattina del 23 novembre,
nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Catania, Joumana Haddad e Salah Methnani terranno una Lectio Magistralis.

LA SICILIA

30.

ggi

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

Spettacoli

FESTIVAL INTERNAZIONALE DEL FILM DI ROMA

Amato racconta una storia di passione, universale: «Chissà
quanti ragazzi si sono innamorati in quei giorni a Genova».
La regista rivelata da «Persepolis»: «Mi rifiuto di recitare il
ruolo dell’iraniana che dà consigli politici»

O JAMES FRANCO VIDEOARTISTA

«Vado contro le regole
del film commerciale»

ROMA. Divo del cinema hollywoodiano «per dovere», videoartista e regista indie «per passione». È l’immagine di James Franco uscita dall’incontro di cui è stato protagonista (unico,
visti che Douglas Gordon, il videoartista che doveva essere con lui, non si è presentato), al Festival di Roma, dove ha ricevuto il Cubovision
award.

SILVIA DI PAOLA

ROMA. La bellezza ai tempi di Mirigliani,
l’amore ai tempi del G8. Una folla di
miss al red carpet per il docufilm sul
creatore di Miss Italia. Cosimo e Nicole
invece si sono conosciuti al G8, uno
sguardo e via. Un amore tra la precarietà
dell’oggi, il lavoro che non c’è e la realtà
che non offre troppi appigli, una distrazione e scivoli.
Dopo il suo saggio di esordio al Centro Sperimentale, Francesco Amato torna sul tema del viaggio in questo «Cosimo e Nicole» (Prospettive Italia) e spiega: «Ho fatto il possibile per rendere
questo film un po’ un road movie. L’ho
girato tra Torino, Genova, Roma e il Belgio. Ed è stato anche un viaggio per chi
ha voluto crederci. Volevo raccontare
la mia generazione partendo da lì, mi
sono documentato e ho cercato di mettere a fuoco anche la domanda: che cosa chiedo a questo evento? E anche se
solo una giornata di lavoro è dedicato
alla guerriglia del G8, è da lì che si parte. Non ho visto il film di Vicari, “Diaz”,
per non farmi influenzare, perchè giravamo in contemporanea. E stare al festival è un onore a coronamento del lavoro fatto».
E che cosa è stato girare questo flm per
Riccardo Scamarcio che lo interpreta al
fianco di Clara Ponsot e Paolo Sassanelli?
«La cosa più interessante è che stavolta
si parla del G8 di Genova (che è già stata molto raccontata) ma in modo insolito con al centro non una teoria o un
aspetto sociale ma solo i due personaggi e il modo in cui loro reagiscono a
questo avvenimento. Cioè il film non
parla del G8, è una storia di passione,
universale, e io amo che di amore si
parli ancora, che un sentimento del genere venga ancora alimentato attraverso il cinema. Non so se il finale è aperto
o chiuso, il regista voleva solo che fosse
naturale e io credo che lo sia. Di certo
Cosimo e Nicole nascono da vere interviste fatte a veri ragazzi che si sono innamorati proprio lì».
Ma non solo di G8 e d’amore si parla.
«Qui si parte dal G8 per passare alla storia d’amore (ho pensato molto a “un
amore” di Tavarelli che mi ha segnato)
per parlare anche di morti bianche, e
anche qui ci siamo documentati sul
campo e abbiamo girato prima che avvenissero i gravi incidenti legati ai concerti di Jovanotti, Pausini, Madonna. Insomma tutto dal vero, incluso il concerto che vedrete nel film, girato davvero e
molto più difficile da realizzare della
guerriglia del G8».
Niente facile insomma. Mentre «facile e
gioioso» è stata la realizzazione di «La
bande de Jotas» (fuori concorso) per la
regista di «Persepolis» Marianne Satrapi che sul cambiamento di registro rispetto ai film precedenti dice: «Lo so che
è molto diverso dagli altri miei film ma
avevo proprio bisogno di fare qualcosa
che non mi facesse sentire sotto pressione. Non parlatemi di disimpegno, io devo risciacquare continuamente la mia
anima creativa. Se si perde la gioia di fa-

L’INTERVISTA.

Folla di Miss celebra Mirigliani
In concorso film con Scamarcio su un amore nato al G8 e una Satrapi che stavolta non parla di Iran
re film con le grandi produzioni bisogna
fermarsi e fare un piccolo film. Ecco io
credo che ogni grande film, farò un piccolo film. E’ importante fare entrambe le
cose, perchè mi fa capire il perchè lo sto
facendo. Non ho la pretesa di cambiare
il cinema, si tratta solo di divertirsi».
Così l’esuberante Satrapi che (giustamente) non vuol sentire sempre parlare delle sue origini
«Non siamo condannati dalle origini. Il
fatto che io sia iraniana non vuol dire
che devo parlare sempre di Iran. Sono
interessata a molto altro. Così come un
italiano può parlare di tutto senza che
qualcuno lo accusi di aver dimenticato
le sue origini. Sul mio paese ho detto
molto, oggi volevo solo fare una storia
d’amore e un film buffo. Le origini non
c’entrano finalmente».
Ma che rapporto mantiene col suo paese?

«Sarebbe facile per me andare sotto le
telecamere e recitare la parte della pasionaria iraniana. Sarebbe facile. Ma io
non vivo in Iran e non posso permettermi dalla tranquilla Parigi di dire agli altri “andate a morire per la rivoluzione”.
E’ disgustoso e so che c’è chi lo fa. Non
sono orgogliosa di essere iraniana, ci
sono nata e basta. E come dire che sono
orgogliosa di essere donna, è un caso. E
ovvio che ci sono cose di me che rimarranno sempre iraniane ma mi rifiuto di
recitare il ruolo dell’iraniana che dà consigli politici».
E che cosa può dire del suo prossimo
venturo progetto americano?
«Dopo la nominaton all’Oscar mi sono
arrivate molte proposte. Per un po’ mi
hanno offerto solo film con bambini,
poi perfino film tipo ‘Sexy & the City’,
piene di donne che non fanno altro che
comprare scarpe, poi è arrivato questo

SCENA DEL FILM DI FRANCESCO AMATO «COSIMO E NICOLE»

progetto di uno psicopatico e mi è piaciuto molto. Non so perché gli americani hanno voluto me, comunque ci sto lavorando e se tutto va bene, gireremo in
Germania ad aprile».
Dunque niente più film animati?
«Mai nella vita lo rifarò. E’ così faticoso
e doloroso fare un film d’animazione
che non lo rifarò. Ad alcuni piace fare la
maratona, io sono invece una velocista,
sono troppo impaziente per rifare un
film del genere, non me la sento. Se
avessi programmata una carriera avrei
potuto fare “Persepolis 2” e avrei fatto
un sacco di soldi. Ma non mi interessa
fare soldi, perchè ho 52 anni e voglio fare le cose che mi va di fare. E poi mi
piacciono le linguine alle vongole che
costano poche. So accontentarmi di poco. Per me una buona carriera è riuscire
a fare ciò che si è desiderato fare e non
avere rimpianti».

Autore musiche per docu-film della Sgarbi

Battiato: «Io assessore?
Sono più un succedaneo»
ROMA. Pur avendo accettato l’incarico,
senza stipendio, di assessore a turismo
e spettacolo della Regione Sicilia («anche se sono più un succedaneo, con incarichi specifici, sennò avrei dovuto
cambiare mestiere») Franco Battiato si
è assicurato di non avere rapporti con il
mondo della politica: «Mi sono fatto
costruire una difesa», racconta arrivando al festival di Roma come autore delle musiche de Il viaggio della Signorina
Vila, il documentario su Trieste di Elisabetta Sgarbi presentato in concorso nella sezione CinemaXXI.
«Non ho a che fare con i politici di
nessun tipo, se non con il nuovo presidente della Regione (Rosario Crocetta,
ndr), che mi sembra un uomo abbastanza spericolato... sono con lui».
Inevitabile che le domande dei gior-

nalisti tocchino spesso il nuovo ruolo
“politico”: «Sto diventando un’ossessione - risponde lui sorridendo -. Frequento l’aeroporto di Catania da 30 anni e stamattina (ieri per chi legge, ndr)
mi hanno salutato con un “Buongiorno
assessore”». Comunque, precisa, «non
tratterò di amministrazione, sarò più
un maxiconsulente per gli eventi culturali, così da non dovermi occupare di
cose che non conosco, come gli alberghi, la film commission... Dico subito
che nella parola cultura io considero,
anche, ad esempio, la fisica quantistica».
A Battiato piacerebbe «risvegliare
l’antica Sicilia, quella del suo periodo illuminato, lo vorrei fare per i siciliani».
Quella con l’amica Elisabetta Sgarbi è
una collaborazione che si rinnova, dopo

tanti lavori già fatti insieme: «Non è facile lavorare con lei, è sempre la stessa
cosa - dice -. Essendo gelosissima fino
alla fine del suo lavoro, non mi manda
delle scene, ma a volte solo scritte tipo
“palude antropofaga”, “cimitero ebraico”... quando sono fortunato qualche
foto».
La Sgarbi, che nel film, ha le voci narranti di Toni Servillo e Lucka Pockaj, e le
apparizioni, fra gli altri, di Claudio Magris, Gillo Dorfles, Susanna Tamaro, Boris Pahor, aggiunge che la musica di
Battiato ha il pregio «di amplificare ogni
scena, di darle un respiro più ampio».
La regista, che si definisce «un’editrice con una grandissima passione del cinema», spiega che l’idea di un film su
Trieste «nasce dal progetto di Raicinema di raccontare diverse città europee.

Ossessione.

L’obiettivo.

«All’aeroporto di
Catania ieri mi hanno
salutato: “Buongiorno
assessore”»

«Mi piacerebbe
risvegliare l’antica
Sicilia, quella del
periodo illuminato»

Io però a Trieste ho scoperto un universo, e dopo aver parlato qui di frontiere,
a partire da Il mio Carso, di Scipio Slataper e Irridentismo adriatico di Angelo
Vivante, sto lavorando a un altro documentario sulla Trieste di oggi, che si
intitolerà Trieste, la contesa. Dovrebbe
essere pronto per aprile - maggio».
Anche Battiato ha un nuovo progetto
da regista: «Ho da tre anni il progetto di
un film di fiction su Georg Friedrich
Haendel. La sceneggiatura è pronta, ho
gli attori, ai quali vorrei aggiungere anche Charlotte Rampling, sto cercando i
fondi. Se non arriveranno non mi metterò a piangere - chiosa con la consueta ironia -. Da Hollywood erano interessati ma mi avevano chiesto di introdurre un’immaginaria storia d’amore
con la figlia di Giorgio I per rendere la
storia più appetibile. Io ho detto no, i
compromessi, come le raccomandazioni, non li ho mai accettati».
Intanto fra i prossimi impegni ci sarà
anche il tour per il nuovo album Apriti
sesamo, uscito qualche settimana fa:
«Inizierò a provare a gennaio-febbraio e
girerò tutta Europa».
FRANCESCA PIERLEONI

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

lo SPETTACOLO
L’attore, produttore, regista, sceneggiatore, ha
nel programma del festival due opere: il suo corto da regista, «Dream» (un minuto di sogno romantico) e «Tar», film corale di cui è fra gli interpreti, basato sulle poesie di Ck Williams. Franco è
rimasto a lungo bloccato sul red carpet dai fans.
Entrato sorridente in sala, pantaloni neri, camicia rossa e maglione grigio, ha forse un po’ spiazzato il pubblico con la conversazione incentrata
non sul cinema ma sulla sua attività nell’arte

contemporanea. Comunqe non sono mancati gli
aneddoti: «Mio padre voleva studiassi matematica - ha spiegato l’attore, nato e cresciuto a Palo Alto, nella California del nord, luogo più di informatica che di cinema, tanto che lui andava a scuola
con la figlia di Steve Jobs -. Io avevo tante passioni come la recitazione, l’arte, la regia... un buon
compromesso è stato iscrivermi a inglese. Solo
che una volta a Los Angeles, nella terra dei film, ho
capito di doverci provare e ho abbandonato l’uni-

versità per fare l’attore. I miei non mi hanno più
mantenuto, così sono andato a lavorare da McDonalds per due-tre mesi. Poco dopo mi hanno scelto per uno spot e da allora ho sempre lavorato come attore». Dopo 10 anni di lavoro a Hollywood
però «ho deciso di esplorare anche le mie altre
passioni, come la regia e l’arte. Oggi recitare lo
considero il mio lavoro di giorno, è una cosa che
non abbandonerò, mi piace, mi ha fatto incontrare attori e registi fantastici, ma amo di più le altre

cose che faccio». Come regista (ha diretto vari
corti, docufiction, documentari, e ha da poco finito le riprese di «Child of god»), e videoartist «vado contro le regole del cinema commerciale di
Hollywood, per cui la narrativa è fondamentale. Io
il racconto amo spezzettarlo, stravolgerlo».
Tra i suoi progetti di arte a cui c’è «Rebel», con
videoartisti come Douglas Gordon, ispirato da
«Rebel without a cause» (Gioventù bruciata) di
Nicholas Ray.

«Con l’orchestra è il tour
più fantastico dei Pooh»

.31

JAMES FRANCO

L’ANTEPRIMA AL BRANCACCIO

Roby Facchinetti: «Dal Nord a Catania show raddoppiati»

«Don Puglisi»
nel cartone
eroe palermitano

LUCA CILIBERTI

Quel ragazzo
calabrese
«patron»
della bellezza
ROMA. Caterina Murino lo ricorda
dicendo che «dava consigli alle miss,
seguiva tutto. Era un uomo dalle mille
energie ed aveva una grande vitalità».
Con lei una folla di miss in passerella
per la presentazione del docu-film
«Storia di un ragazzo calabrese», sulla
vita di Enzo Mirigliani, storico patron
di Miss Italia scomparso un anno fa.
Lavoro inedito che nasce da una idea di
Nicola Pisu Mirigliani, figlio di Patrizia e
nipote del patron, 24 anni e una
grande passione per il cinema e che,
diretto da Simone Di Maria, parte dalla
casa natia di Mirigliani a Santa Caterina
dello Jonio, in Calabria, e ripercorre le
tappe, i luoghi, le persone, gli amici
d’infanzia, familiari, le sue miss,
incontrate durante i 94 anni di vita.
Una sfilata di 100 donne italiane di
tutte le età, dalle miss di ieri e di oggi
alle loro famiglie e poi le nonne, le
mogli e le mamme con i figli appena
nati, i nipoti, le studentesse, le
operaie, le commesse, le
professioniste e le artigiane, le atlete.
Una folla dopo una giornata in cui il più
applaudito in concorso è stato «The
Motel Life» dei fratelli Polsky ma in cui
c’era anche James Franco con suo
corto «Dream», le cui immagini
schizzano «dai più profondi luoghi
della mente attraverso sequenze
accese e vivide in un percorso che
conduce a una finestra sul Grand
Canyon e su un immaginario
cinematografico impresso nella mente
degli spettatori di ogni epoca perchè Il
cinema stesso è fatto di sogni”. Ma
anche di incubi, come mostra ‘Tar’,
tirato fuori dalle parole delle poesie,
declamate direttamente da C. K.
Williams, vincitore di un Pulitzer,
presentato in CineMaxxi e interpretato
dallo stesso Franco insieme a Mila
Kunis e Jessica Chastain. E qui sono
“presagi di morte nel quotidiano, nei
piccoli gesti e nelle esperienze di vita.
Memorie che tornano a galla,
stimolate da un dettaglio, momenti
del passato che assumono nuovo
significato in un flusso di immagini
legate da nulla e che avanzano solo
lungo la logica dell’associazione di
idee e le donne” Muse ispiratrici,
madri, bambine, amori infantili, mogli,
donne cui si contrappone la violenza
degli uomini. Ma, chiarisce Franco,
“qui tutto, anche le sue muse, parlano
di morte e di decadenza”
SILVIA DI PAOLA

CATANIA. «Questo è il più bel concerto
dei Pooh, il più emozionante, il più maturo, il più appassionato, ma la cosa
fantastica è che queste cose le dice anche la gente, all’unisono, tutte le sere. E
in un momento non certo facile per il
nostro Paese, dove ogni giorno si sente
parlare di crisi economica, di privazioni
e di sacrifici, sapere che stiamo raddoppiando le date in molte città, in assoluta controtendenza, ci rende orgogliosi
del nostro lavoro».
Roby Facchinetti fa la spola tra Milano e Roma. Al Nord la professione, il
quartier generale dei Pooh. Al Sud gli affetti, il cuore di nonno, che appena può
scappa per sbaciucchiarsi Mia, la nipotina figlia dell’ex Capitan Uncino, il figlio
Francesco.
Sulla breccia da 48 anni, i Pooh hanno attraversato tutte le epoche e le mode dell’Italia moderna: quando cantavano di amori liberi e di omosessuali erano troppo moderni e oggi, che girano l’Italia con un’orchestra sinfonica per la
tournée di Opera Seconda, riscoprono
che quelle parole sono di grande attualità. «In Sicilia avete eletto un presidente gay e comunista – sottolinea Facchinetti – una cosa impensabile fino a
qualche anno fa. E’ segno che qualcosa è
cambiando. Una volta una canzone come Pierre faceva paura. Oggi, però, mi
lascia perplesso una figura come Grillo.
C’è molto populismo nelle sue parole,
ma credo che per governare occorra

IL TOUR
I Pooh saranno il 6
e 7 dicembre al
Metropolitan di
Catania, l’8
dicembre al
Palasport di
Favara (Ag) e il 9
dicembre al
Golden di Palermo

avere le conoscenze tecniche e la giusta all’amore per un ideale da portare avanpreparazione. La vecchia politica ha de- ti “in quelle piazze di Maggio” e infine
luso, ma l’antipolitica rischia di peggio- Lindbergh, il sognatore che incontra una
luna “silenziosa, stupita e curiosa” nel
rare le cose».
Il gruppo sarà protagonista di un mi- vederlo sorvolare l’Atlantico in quella
ni tour nell’isola, organizzato per la 232° notte tra New York e Parigi. Personaggi
lontani ma ancora
volta da Carmelo
incredibilmente
Costa: il 6 (sold
attuali e veri».
out) e 7 dicembre L’intervista.
«Il concerto sarà
al Teatro Metropodiviso in due parti:
litan, l’8 al Palail primo tempo desport di Favara e il
dicato interamen9 al Teatro Golden
te ai 10 brani di
di Palermo. BiglietOpera seconda, la
ti in prevendita atseconda avrà ai
traverso il circuito
grandi successi:
Box Office Sicilia.
partiamo con tre
«Sia nell’album
brani del nostro
sia nel concerto
sembra di ascoltare un’unica opera. C’è penultimo cd Dove comincia il sole, poi
Sara, la ragazza che dalla periferia “la ci sarà Uomini soli, Parsifal versione inmattina presto prende treno e va in tegrale approfittando dell’orchestra e
città”, Pierre, il compagno di scuola di infine mezz’ora di bis. La chiusura, couno di noi, “tu già da noi così diverso”, il me sempre, sarà con Chi fermerà la mudisc jockey che “gli piace la notte e ci vi- sica. Oltre due ore mezza di musica a
ve”, la femminista che rinuncia perfino ritmo intenso».

LA RECENSIONE

Cannavacciuolo
tra eros e humour
SERGIO SCIACCA

CATANIA. Un pizzico di malinconia nel
buonumore d’altri tempi: Gennaro Cannavacciuolo ha presentato al Brancati
«Gran Varietà» conversando amabilmente con il pubblico, coinvolgendolo nelle
trovate spiritose del café chantant e dimostrando che il nostro spettacolo di
intrattenimento non aveva nulla da imparare da quello francese, anzi ne era
maestro. Lo spirito partenopeo ha radici
antiche, la sua melodia è insuperabile e
quando ci si metteva un poeta come Di
Giacomo, si raggiungevano i vertici dell’arte. Cannavacciuolo è un uomo di
spettacolo di gran classe. Sa tenere la
scena da solo, interpretando parti di uomo, di donne, di uomo effeminato (o viceversa), sempre con spirito, con allusioni salaci ma simpatiche, con una mimica nella quale i napoletani sono insuperabili e con quella cadenza canora del
dialetto che non sai mai se è una canzonatura o un amabile sorriso. Si mettono
in campo le macchiette, i doppi sensi, le
scene patetiche raggiungendo il culmine
in quella canzone «Come pioveva» (1918)
di Armando Gill che nel breve spazio di
qualche strofa contiene un intero melodramma. Ad accompagnarlo c’è un trio
di assoluta bravura che sa passare da un

GENNARO CANNAVACCIUOLO

ritmo all’altro nel volgere di qualche battuta e che ricostruisce le atmosfere con
l’efficacia di una grande orchestra. Il filo
conduttore è dichiarato dal sottotitolo:
«Il peccato erotico-umoristico nella canzone d’epoca» e l’interprete (anche autore e regista) lo spiega all’apertura del sipario: ma l’interesse principale non è la
sostanza grassoccia delle allusioni, sebbene il confronto tra come la pruriginosa materia veniva trattata con garbo dai
nostri bisnonni e come sia scaduta. I caratteri dell’umanità sono sempre gli
stessi, ma cambiano e di molto i modi.

«In Sicilia
avete un presidente
gay e comunista: è
segno che qualcosa sta
cambiando»

PALERMO. Un nuovo strumento educativo per raccontare
don Pino Puglisi, il parroco del Brancaccio, ucciso dalla
mafia per le sue idee di legalità. Come è già accaduto per
«Giovanni e Paolo», cartone dedicato ai giudici Falcone e
Borsellino, anche la figura di don Pino entrerà nel cuore di
bambini che non hanno conosciuto la sua umile vita. Un
omaggio a 19 anni dalla morte e nell’anno della
beatificazione proclamata da Benedetto XVI. Un cartone
per catturare l’attenzione dei più giovani; per insegnare ai
bambini il coraggio e l’impegno civile. Il protagonista, un
personaggio goffo, buffo, ma semplice riesce a catturare
l’attenzione dei bambini del
quartiere. «La missione di 3P» è
il titolo del cartone che racconta Crocetta: «La
la storia di due bambini di un
prima riunione
quartiere dominato dalla mafia
della Giunta
che trovano nel
comportamento di quell’uomo regionale nel
con la tonaca qualcosa che
avrebbe potuto cambiare la loro quartiere del
vita. Il cartone racconta in
parroco
mezz’ora la storia dell’eroe
palermitano che strappa al boss assassinato»
due ragazzi per portarli nel
centro «Padre nostro» da lui fondato. Ieri all’anteprima del
film, medaglia d’oro del presidente della Repubblica
Giorgio Napolitano, anche il presidente della Regione
Rosario Crocetta che rivolgendosi ai fratelli del parroco
ucciso ha affermato che «proprio nel quartiere Brancaccio
si svolgerà la prima riunione della sua Giunta». Il cartone è
stato diretto da Rosalba Vitellaro. «Ho ritenuto obbligo
morale, come palermitana, raccontare la storia di padre
Puglisi, assassinato perché aiutava i ragazzi a tirarsi fuori da
situazioni difficili – ha spiegato la regista che firma anche la
sceneggiatura insieme ad Alessandra Viola e Valentina
Mazzola – non si tratta di una favola, ma di una storia che
ha preso spunto da alcuni episodi reali». A prestare le voci
ai personaggi sono Leo Gullotta, Donatella Finocchiaro e
Claudio Gioè. Il cartoon di RaiFiction, realizzato da
Larcadarte e coprodotto dal Ministero dell’interno, andrà
in onda martedi su Rai2 nella programmazione mattutina.
ONORIO ABRUZZO

LA SICILIA

32.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

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CATANIA

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1,55. Il finale epico della saga fantasy più
amata degli ultimi anni. Un poster in omaggio (fino ad esaurimento) per ogni biglietto
acquistato. Ore - 17,30 - 20,20 - 22,30.
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Alice Tagnoli, Patrick Bruel; ore - 18,30 - 20,30
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THE TWILIGHT SAGA: BREAKING DAWN II. H.

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Pattinson e Kristen Stewart. Ore: 18,30 - 20,20 21,00 - 22,40. Fino a domenica 18 anche
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episodio. Con Daniel Craig, Javier Bardem.
Ore - 18,00 - 20,40 - 22,40.
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Dracula & Co, in un divertente cartone. Ore:
18,30 - 20,30. Fino - a - dom. - 18 - anche spett. - ore - 16,30.

A CATANIA MARTEDÌ 20

Retrospettiva di Ugo Saitta
presenta Tuccio Musumeci
CATANIA. «La casa di Ugo Saitta era un punto di riferimento per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati». Così
Francesco Alliata durante l’inaugurazione di «Videorama
Siciliano», martedì scorso. Nell’introdurre i cortometraggi documentaristici della Panaria Film, il «Principe delle Immagini» ha voluto regalare al pubblico un proprio
personalissimo ricordo legato alla città di Catania - in cui
ha vissuto 50 anni - e al suo più grande interprete, l’amico e collega Ugo Saitta.
E martedì 20 (ore 18.30 con replica giovedì 22 alle «LO VOGLIO MASCHIO»
20.30) l’omaggio continuerà con la prima proiezione della grande retrospettiva, ospite d’eccezione Tuccio Musumeci, il
compagno di tante avventure di Saitta, dalla serie «Volto di Sicilia» al lungometraggio «Lo voglio maschio».
L’attore introdurrà «Teste di legno» (1939); «Zolfara» (1947); «L’Etna è bianco»
(1947); «La valle dei Templi» (1950); «Mito e realtà di Siracusa» (1951); «Sciara»
(1953). «Un’occasione unica per conoscere e approfondire l’opera di Ugo Saitta e seguire la sua parabola artistica e con essa l’evoluzione di un’intera Regione, la Sicilia,
in quasi 50 anni», afferma Francesco Torre, Direttore Artistico del Cineteatro Francesco Alliata. «Videorama Siciliano» è un’iniziativa organizzata con la Filmoteca Regionale, il Cineforum Don Orione di Messina, il festival di documentari Assaggi di Realtà
e l’E. R. S. U. di Catania. Fino al 20 dicembre 40 cortometraggi documentaristici con
cadenza settimanale (martedì alle 18.30 e giovedì alle 20.30) al Cineteatro Alliata, all’interno della Vecchia Dogana, in Via Dusmet n. 2. Agevolazioni per gli universitari.

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prefestivi) euro 6,50, festivi e prefestivi 7,70
euro, ridotto per tutti martedì euro5,50; ragazzi fino a 10 anni euro 5,70, over 60 euro 5,30,
ridotto spettacoli dopo le 23:00 solo sabato
euro4,5 no 3D e euro 7 3D escluse anteprime
ed eventi speciali, Under Card da lunedì a
venerdì euro 4,50; intero 3D da lunedì a
venerdì (esclusi festivi e prefestivi) euro9, festivi e prefestivi euro9,20; ridotto 3D tutti i giorni
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degli occhialini 3D di euro1) Ogni lunedì dal
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THE POSSESSION spettacolo - unico - ore - 22,30
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SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

in tv

.33

LA PUNTATA ODIERNA DE “LA PROVA DEL CUOCO” (RAI1 ORE 12)

Sfida ai fornelli tra Maya e Bonaccorti

S

aranno Veronica Maya ed Enrica Bonaccorti ad
animare la sfida della gara in famiglia nella puntata di
oggi de “La Prova del Cuoco” la trasmissione condotta
da Antonella Clerici su Raiuno alle ore 12. Le due conduttrici
hanno in comune la grande passione per la buona tavola. La
Maya dietro ai fornelli si sente perfettamente a suo agio
mentre la Bonaccorti ammette di non essere molto brava in
cucina. Ma l’esito della sfida non è scontato perché le
concorrenti prepareranno i loro menu sotto la guida di due
chef del programma Ivano Ricchebono e Marco Parizzi che
le assisteranno in tutte le fasi della contesa gastronomica. Al
termine della gara il pubblico presente in studio deciderà a
chi assegnare la vittoria. Claudio Lippi il “compagno di
viaggio” che Antonella ha al suo fianco nella puntata del

RaiUno

RaiDue

sabato, dopo aver illustrato ai telespettatori la Campagna di
Sensibilizzazione e di Raccolta Fondi “Routine is fantastic”
lanciata dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
rifugiati (UNHCR) ci introdurrà nello spazio “L’Italia che ci
piace”. La rubrica del gastronomo Carlo Cambi ospiterà
Salvatore Pulimeno, giovane allevatore di ovini e caprini
della provincia di Lecce che sta mettendo a punto, in
collaborazione con l’Università di Bari, un prodotto
innovativo: la mozzarella di latte caprino particolarmente
indicata per le persone intolleranti al lattosio. Concludono la
puntata le gustose ricette elaborate da Anna Moroni,
Gabriele Bonci, Lorenzo Branchetti e il maestro pasticcere
Salvatore De Riso che preparerà un dolce di tradizione
campana rivisitato: la pastiera al cioccolato.

RaiTre

Rete4

Canale5

Italia1

La7

07.00 CARTOON FLAKES WEEK
END
08.25 NEW ART ATTACK
08.55 ELEPHANT PRINCESS
09.20 ALBERO MAGICO
09.45 RADIO FREE ROSCOE
10.05 APRIRAI
10.15 SULLA VIA DI DAMASCO
10.55 RAI PARLAMENTO
TERRITORI
11.35 MEZZOGIORNO IN
FAMIGLIA
13.00 TG 2 GIORNO TLV
13.25 RAI SPORT DRIBBLING
14.00 TEEN MANAGER
15.00 CATASTROFI NEL MONDO
15.30 SQUADRA SPECIALE LIPSIA
17.05 SERENO VARIABILE
18.00 TG2 L.I.S. L.I.S
18.05 RAI SPORT 90° MINUTO
SERIE B
18.40 AUTOMOBILISMO: GRAN
PREMIO STATI UNITI DI
FORMULA 1
18.55 QUALIFICHE
20.30 TG2

07.50 LE MERAVIGLIOSE
AVVENTURE DI POLLICINO
09.20 14° DISTRETTO LO
SFRATTO TeleFilm
10.05 L'ISPETTORE DERRICK
11.00 TGR BELLITALIA
11.30 TGR PRODOTTO ITALIA
12.00 TG3 RAI SPORT NOTIZIE
12.25 TGR IL SETTIMANALE
12.55 TGR AMBIENTE ITALIA
14.00 TG REGIONE
14.20 TG3 TLV
14.45 TG3 PIXEL A cura della
Redazione Cronaca TLV
14.50 METEO 3
14.55 TV TALK
16.55 TG3 L.I.S.
17.00 TIMBUCTU: I VIAGGI DI
DAVIDE
17.15 SPAGHETTI HOUSE Film
18.55 METEO 3
19.00 TG3
19.30 TG REGIONE
20.00 BLOB
20.05 STANLIO E OLLIO I FIGLI
DEL DESERTO Film

06.30 TG4 NIGHT NEWS
Telegiornale
07.40 QUESTA È LA MIA TERRA
09.40 L'ITALIA CHE FUNZIONA
Conduce Xenia
Tchoumitcheva
09.50 CARABINIERI
Telefilm
10.50 RICETTE DI FAMIGLIA
Conduce Davide Mengacci
11.30 TG4 TELEGIORNALE
12.00 IERI E OGGI IN TV
12.05 DETECTIVE IN CORSIA
Telefilm
12.55 LA SIGNORA IN GIALLO
Telefilm
14.00 TG4 TELEGIORNALE
14.45 LO SPORTELLO DI FORUM
15.20 POIROT: TRAGEDIA IN TRE
ATTI
17.10 MONK Telefilm
18.00 PIANETA MARE
18.55 TG4 TELEGIORNALE
19.35 TEMPESTA D'AMORE
20.40 LE INDAGINI DI PADRE
CASTELL

06.00
07.55
08.00
08.50

PRIMA PAGINA
TRAFFICO
TG5 MATTINA
SUPERPARTES
Comunicazione politica
BELLI DENTRO
Sitcom
MELAVERDE
Con Edoardo Raspelli ed Ellen
Hidding
FORUM
TG5
ROSAMUNDE PILCHER: IL
CASTELLO DEI MIRACOLI 1
PARTE Regia: Dieter Kehler
cast: Denise Zich
VERISSIMO Conduce Silvia
Toffanin con la partecipazione
di Alvin, Daniele Bossari e
Jonathan Kashanian
AVANTI UN ALTRO! Conduce
Paolo Bonolis
AVANTI UN ALTRO!
TG5
STRISCIA LA NOTIZIA LA
VOCE DELL'INSOLVENZA

07.00 I PINGUINI DI
MADAGASCAR Cartone
07.20 JETSONS I PRONIPOTI
07.45 GORMITI IL RITORNO DEI
SIGNORI DELLA NATURA!
08.10 BATMAN THE BRAVE AND
THE BOLD Cartone
09.00 BEN 10 Cartone
09.50 POWER RANGERS
SAMURAI Telefilm
10.20 NARUTO SHIPPUDEN
10.45 LA STRADA PER EL
DORADO
12.25 STUDIO APERTO
13.00 SPORT MEDIASET
ANTICIPAZIONI
13.40 CAMERA CAFÈ RISTRETTO
13.50 COSÌ VANNO LE COSE
15.35 HIGH SCHOOL MUSICAL: LA
SFIDA
17.30 TUTTO IN FAMIGLIA
17.55 MAGAZINE CHAMPIONS
LEAGUE
18.30 STUDIO APERTO
19.00 STRISCIA, UNA ZEBRA
ALLA RISCOSSA

06.00 TG
LA7/METEO/OROSCOPO/
TRAFFICO
Informazione
06.55 MOVIE FLASH
07.00 OMNIBUS 13a edizione.
07.30 TG LA7
Informazione
10.00 BOOKSTORE conduce
Andrea Molino
11.05 MADAMA PALAZZO 3a
edizione interviste di Silvia
Gernini
11.45 JOSEPHINE ANGE GARDIEN
Telefilm
13.30 TG LA7 Informazione
14.05 ITALIA - NUOVA ZELANDA
Amichevole dallo Stadio
Flaminio di Roma
17.05 LA7 DOC AUSTIN STEVENS
Documenti
17.55 MOVIE FLASH
18.00 JAG AVVOCATI IN DIVISA
Telefilm
20.00 TG LA7
Informazione

21.10 TI LASCIO UNA CANZONE
Torna il Talent Show per
giovanissimi cantanti
giudicati dalla giuria presente
in sala e dal pubblico a casa
attraverso il televoto

21.05 CASTLE
Castle e Beckett indagano
sulla morte di un don
giovanni e gli sviluppi delle
indagini potrebbero causare
qualche problema

21.05 ULISSE: IL PIACERE DELLA
SCOPERTA
Oggi Alberto Angela ci porta
alla scoperta delle Ande nel
suo consueto appuntamento
di divulgazione scientifica

21.30 LAW & ORDER:
LOS ANGELES
A Los Angeles, se una
persona viene condannata
per la terza volta, rischia
l'ergastolo

21.10 THE WINNER IS...
Gerry Scotti inaugura il nuovo
talent show musicale di
Canale 5. Sono previste
cinque puntate e otto
concorrenti a puntata

21.10 L' ORSO YOGHI
Il parco di Jellystone sta
perdendo affari, così
l'avido sindaco Brown decide
di chiuderlo e vendere
la terra

20.30 IN ONDA
Il programma di attualità
condotto da Porro e Telese va
in onda nella prima serata del
sabato e copre anche la
fascia preserale di domenica

00.00
00.35
00.45
00.50
01.25
02.25
03.55

21.50 BODY OF PROOF
22.30 TG 2
22.45 RAI SPORT SABATO SPRINT
A cura di Marco Civoli ed Alda
Angrisani
23.45 TG 2 DOSSIER A cura di
Carlo Pilieci
00.30 TG 2 STORIE. I RACCONTI
DELLA SETTIMANA

23.20 TG3
23.35 TG REGIONE
23.40 TELEPATIA Un programma di
Oliviero Beha
00.40 TG3
00.50 TG3 AGENDA DEL MONDO a
cura di Roberto Balducci
01.05 TG3 SABATO NOTTE a cura
di Moreno Cerquetelli

23.15 LAW & ORDER: UNITÀ
SPECIALE
00.10 MISSING DISPERSA Regia:
Robert Harmon
02.00 TG4 NIGHT NEWS
02.40 IERI E OGGI IN TV SPECIAL
04.00 PRIMA NOTTE DEL DOTTOR
DANIELI INDUSTRIALE COL
COMPLESSO DEL

23.45 X STYLE
Soft news
00.25 AVVOCATI A NEW YORK
01.25 TG5 NOTTE
01.55 STRISCIA LA NOTIZIA
03.05 LA BANDA Regia: Claudio
Fragasso
05.15 TG5-NOTTE
REPLICA

22.40 UNO SBIRRO TUTTOFARE
Regia: Thomas Carter cast:
Eddie Murphy
00.50 POKER1MANIA
01.45 NIP/TUCK
Telefilm
02.30 STUDIO APERTO LA
GIORNATA
Informazione

22.30
00.30
01.30
01.35

06.00
06.10
06.30
07.00
10.05
10.55
11.05
11.10

12.00
13.30
14.00
14.30
15.30
17.00
17.15
17.45
18.50
20.00
20.30
20.35

EURONEWS
DA DA DA IN MUSICA
UNOMATTINA IN FAMIGLIA
TG 1
RAI PARLAMENTO
SETTEGIORNI
APRIRAI Un programma di
Massimo Bartoccioni
CHE TEMPO FA
DREAMS ROAD 2012
U.S.A. Un programma di
Valeria Cagnoni e Emerson
Gattafoni
LA PROVA DEL CUOCO
TELEGIORNALE
EASY DRIVER
LINEA BLU
LE AMICHE DEL SABATO
TG 1 TLV
A SUA IMMAGINE Conduce
Rosario Carello
PASSAGGIO A NORD-OVEST
L' EREDITÀ
TELEGIORNALE TLV
RAI TG SPORT
AFFARI TUOI

TG1 60 SECONDI
TG 1 NOTTE
CHE TEMPO FA
S'È FATTA NOTTE
CINEMATOGRAFO di Roma
SABATO CLUB
LADY COP MORTE
PRESUNTA TeleFilm
05.05 DA DA DA

09.35
10.00
11.00
13.00
13.40

15.30

18.50
19.50
20.00
20.40

L’ISPETTORE BARNABY
OMNIBUS NOTTE
TG LA7 SPORT
M.O.D.A. DI CINZIA
MALVINI 22a edizione
02.15 MOVIE FLASH
02.20 LA7 DOC POTERE ANTICO
03.10 LA7 DOC SEGRETI DEI
MONDI PERDUTI

Zapping

Rai4
06.05
06.30
06.55
07.15
07.55
08.15
08.35
09.25
10.10
10.55
11.40
13.05
13.50
15.30
15.55
16.40
17.20
17.25
18.10
18.55
19.40
20.20
21.10
22.00
22.45
00.20
02.20
02.25
03.20

MADDECHEAO
LA SITUAZIONE COMICA
MUSICLIFE
L'UNDICESIMA ORA
30 ROCK
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DESPERATE HOUSEWIVES
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BROTHERS AND SISTERS
FAIRLY LEGAL
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RAI NEWS Giorno
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NELLA RETE DEL SERIAL
KILLER
LORD OF WAR
ANICA APPUNTAMENTO AL
CINEMA
THE SOPRANOS I
RAI NEWS Notte

Rai5
06.30 COOL TOUR ARTE
07.05 QUESTA NON È UNA PIPA:
SPORT SPETTACOLO
07.35 THE DAY BEFORE
08.30 LA TERRA VISTA DAL
CIELO-CIBO E NATURA
09.25 DAVID LETTERMAN SHOW
10.15 ANICA APPUNTAMENTO AL
CINEMA
10.20 PETRUSKA
12.25 THE DAY BEFORE Sonia
rykiel
13.20 L'ARTE DI ARRANGIARSI:
ROMANIA
14.15 COOL TOUR MODA
14.45 LA TERRA VISTA DAL CIELO
Cibo e natura
15.35 COOL TOUR
16.30 DAVID LETTERMAN SHOW
17.15 RAI NEWS Giorno
17.20 START UP LA NUOVA
MUSICA ITALIANA
17.50 I RAGAZZI DEL CORO
18.50 SCIENZIATI ALLA PROVA
19.50 UN'ALTRA VITA Il sogno
20.45 COOL TOUR ARTE
21.15 TEATRO Fog theatre
23.00 LE INCHIESTE DEL
COMMISSARIO MAIGRET
00.10 DAVID LETTERMAN SHOW
01.00 RAI NEWS Notte
01.05 OPERA

RaiSport

IRIS

08.00 ATLETICA LEGGERA:
MARATONA DI RAVENNA
09.00 BOB A 2: COPPA DEL
MONDO
11.15 TORNEO INTERNAZIONALE
EBT SEMIFINALI
11.40 COPPA DEL MONDO
FEMMINILE
13.55 CAMPIONATO ITALIANO
SERIE D
16.30 CAMP. ITALIANI GIOVANILI
CAMP. ASSOLUTO BOULDER
17.00 COPPA DEL MONDO 1A
MANCHE MASCHILE
17.20 TG SPORT FLASH
17.25 CAMPIONATO MASCHILE
SERIE A1 MARMI LANZA
VERONA - BRE BANCA
LANNUTTI CUNEO
20.25 VOLLEY FEMMINILE SERIE
A1 UNIVERSAL VOLLEY
MODENA - REBECCHI
NORDMECCANICA
PIACENZA
20.30 GRAN PRIX ERIC BOMPARD
2012 ICE DANCE - FREE
DANCE
21.45 COPPA ITALIA FINALE
MILANO 24 - MONLEALE
23.15 BOB A 4: COPPA DEL
MONDO 1A MANCHE
MASCHILE

06.10 TEQUILA & BONETTI
Telefilm
06.52 TEQUILA & BONETTI
Telefilm
07.33 24 Telefilm
08.25 24 Telefilm
09.18 THE SHIELD Telefilm
10.08 THE SHIELD Telefilm
10.57 CIAKNEWS Inform
11.00 NON MANDARMI FIORI!
Film
12.55 DIISASTRO A HOLLYWOOD
Film
14.52 NESSUNA PIETÀ PER
ULZANA Film
16.45 SETTE ANNI IN TIBET Film
19.14 CORNETTI ALLA CREMA
Film
21.05 LA SCUOLA Film
22.55 IL CINEMA RITROVATO
Show
23.01 IL CINICO, L'INFAME, IL
VIOLENTO Film
00.53 IL GIUSTIZIERE SFIDA LA
CITTA' Film
02.29 CIAKNEWS Inform
02.32 SETTE ANNI IN TIBET Film
04.49 GENERAZIONE PERFETTA
Film

CIELO

RaiMovie

06.00 BUONGIORNO CIELO NEWS
07.00 UNO PSICOLOGO DA CANI
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08.00 UNO PSICOLOGO DA CANI
DOG WHISPERER
09.00 SHOW DA DEFINIRE
10.00 MASTERCHEF ITALIA LA
SFIDA ITALIANA
11.00 MASTERCHEF ITALIA LA
SFIDA ITALIANA
12.00 PAN AM
13.00 SKY TG24 PRIMO PIANO
13.15 HOW I MET YOUR MOTHER
14.15 SFIDA ALL'ULTIMO CHILO
16.15 X FACTOR 2012 Ep. 4
19.00 SKY TG24 FLASH
19.15 UNO PSICOLOGO DA CANI
DOG WHISPERER
21.15 MASTERCHEF ITALIA LA
SFIDA ITALIANA
22.15 MASTERCHEF ITALIA LA
SFIDA ITALIANA
23.15 OBSESSED PASSIONE
FATALE
01.00 SUPERBAD
02.05 SEX EDUCATION SHOW Ep.
10
03.45 SEX THERAPY
04.45 BURN NOTICE DURO A
MORIRE Debiti non pagati
05.30 BURN NOTICE DURO A
MORIRE Regole infrante

06.20
06.30
07.15
09.10
09.15
09.40
11.20
11.55
13.30
16.00
18.05
18.10
18.45
19.55
21.10
23.05
00.45
00.50
02.30
03.05
03.40
05.50

MAMMAMIA! Gran premio
SOGNI E BISOGNI Il fattaccio
TUTTI DENTRO
ANICA APPUNTAMENTO AL
CINEMA
CIAK POINT Roma 2012
QUEL RAGAZZO DELLA
CURVA B
MOVIEXTRA
VAI AVANTI TU CHE MI VIEN
DA RIDERE
INTO THE WILD Nelle terre
selvagge
IL VELO DIPINTO
RAI NEWS Giorno
TANTI FUTURI POSSIBILI.
CON RENATO NICOLINI
CERIMONIA DI CHIUSURA
FESTIVAL INTERNAZIONALE
DEL FILM DI ROMA
TADPOLE Un giovane
seduttore a New York
LA FORESTA DEI PUGNALI
VOLANTI
DOC
RAI NEWS Notte
TOY BOY
TANTI FUTURI POSSIBILI.
CON RENATO NICOLINI
MOVIEXTRA
MO' BETTER BLUES
SOGNI E BISOGNI

SportItalia
06.30 LIGUE1 2012 2013
12^ GIORNATA
MONTPELLIER-PARIS SG
08.30 CALCIO MERCATO REPLICA
09.30 LO SAI CHE?
10.00 LIGUE1 2012 2013
12^ GIORNATA
MONTPELLIER-PARIS SG
11.30 LEGA PRO CREMONESE
PAVIA
13.30 SI24 ALLINEAMENTO
14.00 PRIMAVERA TIM 2012
2013 11^ GIORNATA
MILAN INTER
16.00 HLTS LIGUE1
12^ GIORNATA
17.00 LIGUE1 2012 2013
13^ GIORNATA PSG
RENNES
19.00 PRIMAVERA TIM 2012
2013 11^ GIORNATA
MILAN INTER
20.30 ANTEPRIMA SERIE B
21.00 LIGUE1 2012 201
13^ GIORNATA PSG
RENNES
23.00 SPECIALE SERIE B
DIRETTA

Sport&News

Intrattenimento

PRIMA SERATA
21.00 A CASA PER NATALE
SKY CINEMA FAMILY
Assente da alcuni anni, stavolta Jake non può mancare al tradizionale appuntamento per le feste in famiglia a New York. Ma ora,
per una serie di motivi, il povero Jake si ritrova in mezzo al deserto
californiano, vestito da Santa Claus e senza un dollaro. E la Grande
Mela è molto, molto lontana...
21.00 FALSE VERITÀ
SKY CINEMA MAX
Una giornalista scava su un caso chiuso da tempo, che quindici
anni prima aveva coinvolto una celebre coppia dello spettacolo. I
due avevano trovato una ragazza morta nella loro stanza d'albergo
ed erano stati scagionati da ogni accusa per via di un alibi di ferro.
Da allora, però, la loro relazione artistica all'apice del successo si
ruppe inspiegabilmente...
21.10 BAR SPORT
SKY CINEMA 1
All’interno del Bar Sport, locale della periferia bolognese gestito
dall’istrionico Onassis, si avvicendano le avventure degli assidui
frequentatori e degli avventori casuali che, alla ricerca di un flipper
o di un telefono a gettoni, si imbattono nell’onnipresente “tecnico”, chiamato così per la sua passione per il calcio e sempre

pronto a far due chiacchiere o a moderare discussioni altrui.
22.30 LE GALLINE SELVATICHE E L'AMORE
SKY CINEMA FAMILY
Prime esperienze amorose per Sprotte e compagne, impegnate
nello studio di Shakespeare.
22.50 SEX CRIMES - GIOCHI PERICOLOSI
SKY CINEMA MAX
Una giovane ricca e capricciosa accusa di stupro un istruttore di
vela. Poi ci ripensa.
22.55 IL QUINTO ELEMENTO
SKY CINEMA 1
Korben Dallas con la sua macchina volante fa il taxista nella New
York del 2259 e si trova a dover recuperare quattro antiche pietre,
che simboleggiano i quattro elementi naturali (aria, acqua, terra
e fuoco), la cui unione crea il quinto elemento: la vita. Oltre a Korben sono però intenzionati a impossessarsi delle preziose pietre
anche le forze del Male, guidate dal perfido Zorg
00.45 FREE WILLY - UN AMICO DA SALVARE
SKY CINEMA FAMILY
Jesse, dodici anni, non va d'accordo con i genitori adottivi. Dopo
una marachella, accetta di pulire la vasca di un acquario che ha
sporcato e fa amicizia con Willy, un'orca che nessuno è mai riu-

scito ad addestrare. Con lui l'orca compie acrobazie strabilianti,
ma ci sono in agguato le bieche intenzioni del proprietario e del
gestore dell'acquario.
00.45 MEGA PYTHON VS. GATOROID
SKY CINEMA MAX
Duello all’ultimo morso fra un enorme pitone e un alligatore. Ma
ne faranno spese gli umani.
01.05 MILLENNIUM - UOMINI CHE ODIANO LE DONNE
SKY CINEMA 1
Un giornalista indaga sul presunto omicidio di una ragazza, avvenuto quarant’anni prima..
02.15 ALIEN
SKY CINEMA MAX
A bordo del cargo spaziale “Nostromo” si introduce, in seguito
all’imprudente esplorazione di un’astronave abbandonata, un
essere mostruoso che semina il terrore. Dei sette membri che
compongono l’equipaggio, chi riuscirà a scampare alla terrificante creatura?
02.40 TEEN SPIRIT - UN BALLO PER IL PARADISO
SKY CINEMA FAMILY
La ragazza più popolare della scuola muore ma entrerà in Paradiso solo a una condizione.

AntennaSicilia
7.20
7.45
8.30
10.05
10.50

11.00
12.30
12.50
13.20
14.00
14.35

15.30
18.30
19.05
20.30
21.05
22.00
22.25
23.30
0.05

BORGO ITALIA
JOY - LA TV IN PILLOLE
TELEVENDITE
BORGO ITALIA
PASSEGGIANDO PER... - Visitiamo
oggi il convento dei Cappuccini che si
trova a Linguaglossa, in particolare la
sua chiesa, scoprendo le preziosità che
custodisce. Insieme ad Anna Maria
Agosta, ci guideranno nella visita il
Superiore del convento padre Concetto
e la studiosa d’arte Teresa Di Blasi.
TELEVENDITE
RITMO IN TOUR
SUPERPASS 2012
URBAN WEEK
TG LA SICILIA
ANTEPRIMA SALASTAMPA - Il
settimanale che anticipa in modo
rapido e completo i maggiori eventi
sportivi del finesettimana, calcio,
basket, volley, pallanuoto, equitazione,
nuoto automobilismo, ciclismo,
motociclismo, pallamano e altro
ancora. In studio Umberto Teghini.
TELEVENDITE
URBAN WEEK
DOLCE VALENTINA
TG LA SICILIA
DOLCE VALENTINA
SICILIA REPORT TV
ANTEPRIMA SALASTAMPA
TG LA SICILIA
JOY - LA TV IN PILLOLE Con un
po’ di nostalgia per la calda stagione
appena conclusasi, rivediamo una
produzione realizzata da AS nel 2003.
Gossip, tendenze, eventi, tanta musica
e reportage che raccontano l’estate dei
siciliani in quegli anni. Presenta
Francesco Lamiani per la regia di
Natale Zennaro.

TelEtna
8.00 ORGOGLIO E PREGIUDIZIO Film Regia di Robert Z. Leonard; con
Greer Garson, Laurence Olivier.
9.55 PART TIME
11.20 VIDEO NATURA
12.45 BORGO ITALIA
13.30 PART TIME
15.00 TG LA SICILIA
15.30 FERMO CON LE MANI Film - Regia
di Gero Zambuto; con Totò, Erzsli
Paal, Tina Pica. Totò nei panni di un
giovanotto senza arte né parte che
accetta di fare il factotum in una
sala di bellezza. Un giorno, vestito da
donna, sostituisce una
massaggiatrice. Nasce un putiferio
che viene risolto in questura.
17.00 ANTEPRIMA SALASTAMPA
17.50 VIDEO NATURA
18.30 SUPERPASS 2012
18.55 URBAN WEEK
19.30 ITINERARI ITALIANI DOC
19.50 PERLE DI NAPOLI
21.30 TG LA SICILIA
22.00 ANTEPRIMA SALASTAMPA
22.50 SUPERPASS 2012
23.20 VIDEO NATURA
0.50 GRANDI VIAGGI

Telecolor Italia 7
6.45
7.30
9.00
11.00
12.00
13.00
13.30
14.00
15.00
17.00
19.30
20.00
20.30
20.50

INFORMAZIONE
TEKKAMEN Cartoni animati
TELEVENDITE
LE SPIE Telefilm
TELEVENDITE
GATMAN Cartoni animati
PRIMALINEA TG
LE SPIE Telefilm
TELEVENDITE
LEONARDI GIOIELLI
PRIMALINEA TG
CALCI0 D’INIZIO
TEKKAMEN Cartoni animati
POI TI SPOSERÃ’ Film - Regia di
Philippe De Broca; con Catherine
Deneuve, Sandra Milo, Jean-Claude
Brialy. Il giovane Antoine non intende
assolutamente lavorare e riempie la
sua vita di movimentatissime
avventure. Fino a quando però per
amore di un’affascinante operaia...
22.30 PRIMALINEA TG
23.00 LE SPIE Telefilm

Video3

Dal satellite

15.00 SERIE B Sky Sport 1
15.00 TEST MATCH Sky Sport 2
17.00 SERIE B POSTPARTITA Sky
Sport 1
17.00 SKY STUDIO RUGBY Sky
Sport 2
17.30 SERIE B REMIX Sky Sport 1
17.30 TEST MATCH Sky Sport 2
18.00 PREMIER LEAGUE Sky Sport
1
19.15 TEST MATCH Sky Sport 2
19.45 SKY CALCIO PREPARTITA
Sky Sport 1
20.30 FIGHT SPORT Eurosport
20.45 SERIE A Sky Sport 1
21.00 NBA ACTION Sky Sport 2
21.30 NBA Sky Sport 2
22.30 WATTS Eurosport
22.45 SKY CALCIO POSTPARTITA
Sky Sport 1
23.30 TOUR EUROPEO Eurosport
23.30 TEST MATCH Sky Sport 2
00.00 TERZO TEMPO, IN ONDA
CON NOI Sky Sport 1

tv locali

17.15
17.25
17.50
18.10
18.20
18.45
19.10
19.10
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20.00
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21.00
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21.55
22.45
22.50
23.35
23.45
00.30
00.40

C.S.I. MIAMI Fox Crime
I SIMPSON Fox
LA VITA SECONDO JIM Fox
C.S.I. MIAMI Fox Crime
LA VITA SECONDO JIM Fox
THE BIG BANG THEORY Fox
LAW & ORDER: UNITÀ
SPECIALE Fox Crime
I GRIFFIN Fox
THE CLEVELAND SHOW Fox
I SIMPSON Fox
LAW & ORDER: UNITÀ
SPECIALE Fox Crime
I SIMPSON Fox
C.S.I. MIAMI Fox Crime
LAST RESORT Fox
IL RISOLUTORE Fox
C.S.I. NEW YORK Fox Crime
LIE TO ME Fox
C.S.I. NEW YORK Fox Crime
TRUE BLOOD Fox
C.S.I Fox Crime
THE WALKING DEAD Fox
DEXTER Fox Crime

7.25
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9.30
12.30
13.30
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20.50

INFORMAZIONE IERI
LE SPIE Telefilm
TELEVENDITE
LE SPIE Telefilm
TEKKAMEN Cartoni animati
PRIMALINEA TG
GATMAN Cartoni animati
LE SPIE Telefilm
PRIMALINEA TG
IL SOLE È DI TUTTI Film - Regia di
Domenico Palella; con Elio Pandolfi,
Ave Ninchi, Carlo delle Piane. Sette
ragazze vengono convocate a Roma
per la divisione di una cospicua
eredità. Ma è tutto uno scherzo.
22.30 LE SPIE Telefilm

TSCRete8
14.35
15.30
19.55
22.30
22.45
23.00

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TG8 SALUTE
TG8 Informazione
PUNTO D’INCONTRO
VIAGGIO NEI QUARTIERI
TG8 Informazione

TeleJonica
14.10
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21.00
22.30
23.30

TG8 Informazione
TG8 Informazione
VIAGGIO NEI QUARTIERI
SPECIALE TG8 Attualità
TG8 Informazione
SEVEN SHOW Varietà

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

34.
Speciale

«SPOSIN LOVE»

A CURA DELLA PK

L’evento. È stato inaugurato giovedì sera,

L’innovazione. Intervista al direttore di

Gli espositori. Presenti quest’anno cento

nella nuova location della Terrazza Ulisse,
l’evento rivelazione del mondo del
“wedding”, organizzato da Eurofiere

Eurofiere, Alessandro Lanzafame, sulle
importanti novità della 2ª edizione della
fiera, ospitata in tre grandi tensostrutture

aziende, in un’area di 6mila mq, per scegliere
al meglio l’abito, il ricevimento, le scenografie
le foto e ogni dettaglio del giorno più bello

Sposinlove, glamour e novità
per «coccolare» i futuri sposi
CATANIA. Oltre ogni più rosea aspettativa, si torna a parlare, ancora una volta
nello stesso anno di evento, di glamour, di unicità, di qualità. Attesa finita per la seconda edizione di Sposinlove, Salone dedicato al mondo wedding
che è riuscito a trasformare una location come la “Terrazza Ulisse”, accostando magicamente l’aspetto commerciale a quello d’intrattenimento, offrendo un’accoglienza davvero unica.
- Moderno, rivoluzionario, nuovo eppure già familiare. Torna “Sposinlove”,
con nuove date e nuova location, ma la
stessa famiglia, quella di Eurofiere. Ne
parliamo con il direttore Alessandro
Lanzafame.
«Secondo appuntamento per l’evento
rivelazione del mondo wedding: Sposinlove, in pochi mesi, ha raddoppiato
il numero di espositori, accelerando la
sua scalata nella top list dei degli eventi fieristici del settore, e candidandosi
a diventare leader nel Sud Italia. Ad
unire idealmente le due edizioni, già
temporalmente vicine, è il concept dell’innovazione, nel più ampio senso di
non convenzionale, di contemporaneo,
di nuovo. Non solo per la voglia di
sperimentare formule nuove di esposizione, ma anche per alcune novità
strutturali, come il periodo di svolgimento e la location. Abbiamo scelto
queste date per chiudere idealmente
l’anno, esattamente come lo avevamo
aperto a gennaio: fino a domani accoglieremo i futuri sposi per coccolarli e
regalare loro un assaggio di vita insieme, provare l’emozione del giorno che
consacrerà la loro unione e sognare a
occhi aperti».
- Complice una location “unconventional”, che per questa occasione si rive-

“

Fino a domani
accoglieremo i
futuri sposi per
regalare loro un
assaggio di vita
insieme, per
provare l’emozione
del giorno che
consacrerà la loro
unione e sognare a
occhi aperti

lerà in tutto il suo fascino..
«Si, abbiamo osato, ancora di più. Ci
siamo spinti oltre i confini tradizionali della fiera espositiva, pur mantenendo saldi i principi dell’esposizione, come solo Eurofiere sa fare.
«La “Terrazza Ulisse” è stata allestita
per l’occasione con tre mega tensostrutture: in questo modo la modernità
dell’acciaio, unita allo splendore del
cristallo, fanno da cornice ad un ampio
spazio espositivo, con aree di verde e
fontane tutt’intorno. Un’oasi del wedding che in realtà non è poi così lontana dal tran tran quotidiano, in una zona della città – il Viale Ulisse – poco distante dal mare e facilmente raggiungi-

bile dal centro città. Ancor di più per
questa seconda edizione siamo stati attenti a ogni minimo dettaglio: trovare
alcune delle più importanti realtà commerciali in fatto di matrimonio (dall’abito al ricevimento, dal fotografo al
make up, dal ricevimento alle scenografie, e poi fiori, bomboniere, catering e molto altro), in uno spazio del
tutto insolito, è davvero un passo in
avanti importante per chi, come noi, da
sempre cerca di migliorarsi e di dare il
meglio al suo pubblico».
- Non solo esposizione di punta, romatiche passerelle in abito bianco, consulenza in fiera, ma la seconda edizione ha
aperto con una “new entry” nel mondo

A sinistra, il direttore di Eurofiere Alessandro Lanzafame e il direttore tecnico di Eurorofiere Alfredo
Lanzafame. Sopra una galleria di Sposinlove. Alla “Terrazza Ulisse”, in viale Ulisse a Catania, sono state
allestite tre mega tensostrutture: in questo modo la modernità dell’acciaio, unita allo splendore del
cristallo, fanno da cornice ad un ampio spazio espositivo, con aree di verde e fontane tutt’intorno

di Sposinlove…
«In esclusiva il “Premio per stilisti
emergenti – Wedding Fashion Designer” è approdato sulle passerelle di
Sposinlove, facendo sfilare le creazioni dei suoi stilisti e dando il via ufficiale al lato fashion e mondano del Salone, che riscuote sempre un gran successo. Qui l’imperativo è: “reinventare” le nozze, cimentarsi con nuovi format, mettendo da parte ansie e imprevisti e concentrandosi sul lato più divertente e di certo unico delle nozze.
Noi proponiamo un’altra lettura del fatidico “sì”. Dal tessile all’artigianato,
dal gusto alla musica, dall’arte figurativa al design: le future spose potranno

anche trarre ispirazione dalle esclusive
sfilate presentate da “uno di noi”, Ruggero Sardo, bravissimo e coinvolgente
showman che è ormai diventato un
amico in casa Eurofiere, accompagnandoci anno dopo anno nelle nostre avventure, riuscendo a cogliere sempre i
messaggi che intendiamo trasmettere al
nostro pubblico. Le acconciature&
make up saranno curate da Modhair –
anche quest’anno nella nostra squadra
- per chiudere domani in bellezza, è il
caso di dirlo, con l’attesissimo gioco
“Un giorno da modella”, in sinergia
con White Sposa».
- Dunque, a conti fatti, dove c’è Eurofiere c’è il successo…

«Beh, non dovrei essere io a dirlo, ma
sono i numeri a parlare: a breve distanza dalle due edizioni, siamo infatti riusciti nell’impresa – e di questi
tempi lo è – non solo di confermare la
presenza delle aziende che già avevano
partecipato, ma anche di raddoppiarne
il numero. Cosa che assume maggior
valore se si considera che li abbiamo
portati in un’altra location, proponendo una sfida che non ha deluso le
aspettative. Segno questo che Eurofiere è seguita, e raccoglie gli ottimi i frutti del suo lavoro e dei suoi sforzi. Un
grazie doveroso va al responsabile tecnico del Salone Alfredo Lanzafame e a
tutto lo staff».

La scenografia: una sfida progettuale
«Sperimentare rispettando le tradizioni»
«Il buon successo della prima edizione di Sposinlove, lo scorso gennaio, si è tradotto nella necessità di spazi più ampi che accogliessero il numero crescente di aziende entrate a far parte
della vetrina espositiva. È stata dunque una crescita proporzionale sia della quantità che della qualità dell’allestimento delle
strutture. D’altronde la location è uno dei passi rivoluzionari
con cui abbiamo voluto suggerire la tendenza innovativa del Salone». Afferma così Alfredo Lanzafame, il direttore tecnico di
Eurofiere, che ha progettato l’area fieristica per la Terrazza
Ulisse con rigore e precisione logistici ma anche con tanto gusto estetico e fascino architettonico.
«Per un evento come Sposinlove, che segue le tradizioni e la
moda del matrimonio, il nostro obiettivo era quello di ricreare
un palcoscenico funzionale per l’incontro tra i visitatori e gli
espositori – continua Lanzafame – da un lato infatti è fondamentale curare la presenza delle aziende in fiera, le quali non
si mettono semplicemente in mostra ma comunicano con la
gente all’interno di stand dinamici; dall’altro è opportuno garantire al pubblico un percorso che lo orienti nelle scelte e nell’esperienza della visita». Descritto in cifre questo percorso si sno-

da per circa cento stand, distribuiti in un’ampia area complessiva di 6mila metri quadrati che comprende anche lo “spazio
eventi” di 400 metri quadrati. Proprio qui la struttura realizzata ci restituisce un’elegante scenografia in perfetto stile “show
di moda”. Ma non solo, il progettista Lanzafame ha affiancato
tre mega tendostrutture a quelle già esistenti, per l’ampliamento del Salone.
«È importante sottolineare come l’intero impianto degli allestimenti – aggiunge il direttore tecnico – rispetti le norme sulla sicurezza e sull’accessibilità. Non si tratta di dettagli, ma della base fondamentale su cui poggia il design architettonico dell’evento. La bella visione d’insieme non potrebbe mai esserci senza la
solidità strutturale degli ambienti». Le competenze di Alfredo
Lanzafame d’altronde sono quelle di un ingegnere esperto del
settore: «Rispetto alla complessità organizzativa del Salone
Nautico, altro fiore all’occhiello di Eurofiere, Sposinlove consente un approccio tecnico più lineare. Questo ci offre la possibilità di sperimentare un po’ di più, giocando con gli spazi e le
luci, le loro intersezioni e atmosfere: credo che nel tempo questo sia diventato un punto di forza della nostra professionalità».

Il direttore tecnico di Eurofiere Alfredo Lanzafame: «Per un evento come “Sposinlove” il nostro obiettivo è quello
di ricreare un palcoscenico funzionale per l’incontro tra i visitatori e gli espositori»

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

.35
Speciale

«SPOSINLOVE»

A CURA DELLA PK

Le atmosfere. All’interno di “Sposinlove”,

Il sogno. Alle partecipanti sarà insegnato

La serata. Portamento, grazia, fascino

domani la manifestazione per le donne che
vogliono provare la magia di vestire l’abito
bianco: alle 19 la sfilata e poi la premiazione

come curare il portamento e come sfilare;
saranno truccate e pettinate da Modhair;
infine indosseranno abiti di prestigiosi atelier

consentiranno alla giuria, guidata dall’editrice
di “White” Rita Rabassi, di scegliere colei che
rappresenta al meglio la figura della sposa

Giovani emozionate e sorridenti
sfilano a «Un giorno da modella»
Da fidanzata “della porta accanto” a indossatrice prediletta di prestigiosi atelier sposa, in sole ventiquattro ore. Sembra un sogno, una fantasia, e invece è la
realtà di Sposinlove. “Un giorno da modella” infatti è un desiderio condiviso
da tante giovani donne, ma è soprattutto il nome dell’ormai riconosciuta iniziativa organizzata in sinergia da Eurofiere e “White Sposa”, la celebre rivista
internazionale del wedding.
Dopo essere state selezionate da una
commissione formata da esperti del settore moda, le partecipanti vivranno domani una giornata di divertimento, fascino, sorrisi ed emozioni: verrà insegnato loro come curare il portamento,
come sfilare in passerella, come diventare ancora più bella con un tocco
esperto; poi saranno truccate e pettinate dall’équipe di Modhair, e infine saliranno in pedana indossando abiti bianchi di alta manifattura e sfilando davanti ai loro fidanzati, alle loro famiglie e
all’intero pubblico durante l’evento finale di domani sera, alle 19, nell’area
dedicata all’interno di Sposinlove. Portamento, grazia e fascino, saranno le
caratteristiche che consentiranno alla
giuria tecnica specializzata – guidata
dall’editrice di “White” Rita Rabassi –
di scegliere e proclamare colei che fra
tutte rappresenta al meglio la radiosa figura della sposa.
Le ragazze siciliane fin dalla prima edizione hanno creduto in questa divertente iniziativa, così come gli atelier e i fioristi, presenti al Salone, che mettono a
disposizione i meravigliosi abiti e gli
splendidi bouquet. La semplicità delle
ragazze e la maestria del team organizzativo daranno vita a una serata – presentata come da tradizione dal condut-

tore catanese Ruggero Sardo – davvero
piacevole ed emozionante, arricchita
da musiche e atmosfere suggestive, anche per tutte coloro che non possono essere sul palcoscenico, perché la loro attenzione sarà catturata dalle creazioni
in tessuto bianco.
«Ampio e maestoso, scivolato, di pizzo
o ricamato, originale, retrò, classico o
sobrio che sia, l’abito deve essere scelto
sempre rispettando il modo di essere di
chi lo indossa, valorizzando il più possibile la sua immagine e le sue caratteristiche fisiche». È l’appassionato consiglio di due veterane del mondo nuzia-

le, Lucia Russo e Genziana Cordopatri,
le cui esperienze professionali portano
il nome di “Blanco Atelier”.
Main sponsor di Sposinlove, Blanco ha
una filosofia ben definita: «Alla domanda se vendiamo abiti da sposa rispondiamo: assolutamente no – raccontano
le due esperte – noi vendiamo un sogno, all’interno di un ambiente moderno e frizzante che coniuga insieme eleganza e glamour». Numerose le firme
prestigiose proposte a chi è pronta per
pronunciare il fatidico “sì”, tra queste:
Domo Adami, D. A. Studio Nicole, Arire, Jesus Peirò, Regina’s, Almanovia,

Lunanovias e Galvan. Nell’atmosfera
luminosa e accogliente di Blanco Atelier – sito in una delle strade più eleganti della città di Catania – ogni futura
sposa viene accompagnata nella scelta
dell’abito perfetto, e seguita inoltre nell’organizzazione delle nozze grazie alla
preziosa consulenza di professionisti
del wedding planning. I numerosi appuntamenti con la moda, il glamour,
l’eleganza, la simpatia, l’arte, rendono
quindi “Sposinlove” molto più che un
semplice Salone espositivo, capace di
coinvolgere l’intero pubblico, anche i
visitatori meno romantici.—

MERAVIGLIOSI ABITI E MUSICHE SUGGESTIVE SUL PALCO DI «UN GIORNO DA MODELLA»

O INIZIATIVA IN COLLABORAZIONE CON L’ACCADEMIA EUROMEDITERRANEA

Una collezione ispirata a una fata
vince il «Premio stilisti emergenti»

Il direttore di Eurofiere, Alessandro Lanzafame, premia Giorgia Salvo, stilista e costumista
teatrale, che ha vinto il primo “Premio per stilisti emergenti – Wedding Fashion
Designer”, con la collezione “La Signora delle Montagne di Rame… Metamorfosi…”,
ispirata a una fata che appartiene alla tradizione dei minatori dei Monti Urali

Background differenti ma sogni e
percorsi che le hanno portate verso
un unico amore: la moda. Sposinlove quest’anno ha voluto dare spazio
al talento e alla creatività ispirata al
“wedding”, ospitando il primo “Premio per stilisti emergenti – Wedding Fashion Designer”, in collaborazione con l’Accademia Euromediterranea – presieduta da Gabriella
Ferrera e diretta da Marco Aloisi.
Tra le sei stiliste che hanno portato
in passerella gli abiti da sposa e cerimonia appositamente per l’evento,
ad aggiudicarsi l’opportunità di avere uno stand gratuito di 9 metri quadrati per la prossima edizione è sta-

ta Giorgia Salvo, stilista e costumista
teatrale, con la collezione “La Signora delle Montagne di Rame…Metamorfosi…”, ispirata ad una fata
che appartiene alla tradizione dei
minatori dei monti Urali: si narra
che grazie al suo aiuto furono ritrovati i grandi blocchi di malachite
con cui vennero fatte le imponenti
colonne della Cattedrale di San Pietroburgo. La malachite ha ispirato il
motivo decorativo della collezione.
A decretarla, una giuria composta
dai rappresentanti degli Atelier presenti in fiera, presieduta da Alessandro Lanzafame.
Ecco le altre partecipanti: Augusta

Camuglia, iniziata la carriera artistica come pittrice, si è fatta guidare
dalla passione per il cucito e il disegno; Antonella Sambuco esprime
nella sua ricerca stilistica la volontà
di comprendere le donne per realizzarne i sogni, anche attraverso un
abito. Formazione sartoriale anche
per Maria Grazia Padalino, avvezza
a dare vita ai suoi abiti direttamente
sul manichino; eterogenea ed eclettica la personalità di Marilena Raffa
avvocato, giornalista pubblicista e
stilista che veste una donna sensuale. Liliana Spoto, le cui creazioni si
caratterizzano per l’essenzialità della forma e la precisione dei tagli.

36.

LA SICILIA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

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e provincia

Redazione: viale O. da Pordenone, 50 tel. 095 330544 cronaca@lasicilia.it

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sabato 17 novembre 2012

CALTAGIRONE. Tagli ai Comuni

ACIREALE. I diritti dei disabili

PATERNÃ’. Acqua nera e fango

13 sindaci sul piede di guerra

«La città ha troppe barriere»

nel letto del fiume Simeto

ll Coordinamento dei primi cittadini chiede garanzie al vice
presidente Anci: «Pronti a chiudere i Municipi per protesta»

48

Problemi e richieste («spesso inascoltate») dei portatori
di handicap. L’Amministrazione: «Pronti a fare di più»

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Escluso uno sversamento di liquidi dal depuratore, si pensa
a detriti che sono scivolati per le piogge dei giorni scorsi

SI AGGROVIGLIA LA VICENDA DELLA NOMINA ALLA PROVINCIA ANNULLATA DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE

L’ex commissario ricorre al Tar

Il Tribunale
«Sicilyland
ancora fattibile»

Lo Monaco contro Crocetta. «Non ci sono le motivazioni per ricorrere al provvedimento di revoca»
GIUSEPPE BONACCORSI

Dalle dimissioni dell’ex presidente Giuseppe Castiglione, la Provincia sta vivendo in uno scenario pirandelliano, con continui colpi di scena, rischio default, nomine
a tempo scaduto, revoche dopo una settimana, proteste
e da ultimo un ricorso presentato due giorni fa dal legale dell’ex commissario regionale Michelangelo Lo Monaco (nominato da Lombardo già dopo l’elezione del
nuovo governatore), contro il provvedimento del presidente della Regione Crocetta che lo ha sostituito col
nuovo commissario Antonina Liotta.
Il provvedimento che porta la firma dell’avv. Agatino
Cariola racconta le varie tappe della nomina a commissario di Lo Monaco, sin dal provvedimento del 5 novembre «avvenuto in maniera corretta, alla stregua
della legislazione vigente che fa obbligo all’assessore regionale Autonomie locali di proporre al presidente della Regione la nomina del commissario in sostituzione
del presidente cessato». Nelle ragioni di diritto il lega-

L’ALLARME/1

Aligrup, in crisi
anche i negozi
delle «gallerie»
nei centri acquisti
“Da salvare non ci sono solo i posti di lavoro
direttamente collegati ad Aligrup”. E’ quanto
sostengono, preoccupati, i vertici della Confcommercio. La società, infatti, gestisce alcuni
centri commerciali nelle cui gallerie operano
tante imprese locali, la cui sopravvivenza è direttamente collegata a quella del medesimo
centro commerciale. L’associazione dei commercianti lancia dunque un appello perché
siano salvate le aziende, per lo più locali, delle gallerie commerciali. Solo alle Zagare, alle
Ginestre e alle Vele operano circa 100 imprese commerciali con un impatto occupazionaPAG. 41
le di oltre 600 unità.

L’ALLARME/2

Case, vendite
in calo del 40%
in decremento
anche gli affitti
E’ allarme da parte della Fimaa, la federazione degli agenti immobiliari di Confcommercio che ieri, nel presentare il Simmed hanno
rivelato, dati alla mano un calo pari al 40% di
compravendite concluse con i prezzi mediamente più bassi del 20% rispetto al 2011.
Per gli affitti, anche nelle zone centrali, si è
verificato un calo del 30%. E vanno male anPAG. 42
che uffici e botteghe.

le dell’ex commissario parla di illegittimità della revoca «per violazione e falsa applicazione degli art. 11
comma 4 lr 35/97.... per violazione dei principi di imparzialità amministrativa e di buon andamento, per Introduzione di un inammissibile spoils system sull’organizzazione degli enti locali, per carenza di potere in capo
al presidente della Regione per procedere alla revoca in
assenza dei presupposti di fatto, per difetto di istruttoria e travisazione dei fatti, per assenza di motivazione....
e per eccesso di potere sotto la forma dello sviamento
per la distorsione dell’attività amministrativa a fini diversi da quelli di cura degli interessi pubblici».
Nel lungo ricorso il legale puntualizza: «Non si indicano nel decreto di revoca n 534/staff 1 del 10 nov. 2012
i sopravvenuti motivi di pubblico interesse ovvero il
mutamento della situazione di fatto». E più avanti:
«Non può trattarsi di annullamento del dp n. 530 per
motivi di legittimità. Anche ad ammettere che così sia
stato non è stata affatto indicata la presunta violazione
di legge o i motivi di eccesso di potere o di incompeten-

za. Invero il provvedimento impugnato non afferma affatto che la nomina del dott. Lo Monaco sia stata illegittima, ma solo che vada revocata per ragioni allora di opportunità e non di diritto... ».
Nel ricorso si fa anche riferimento alle disposizioni
che riguardano le nomine fiduciarie negli enti sub-regionali «ma non presso gli enti locali che sono titolari di
autonomie... Comuni e Province - scrive il legale -non
sono certo enti nei cui confronti un presidente della Regione possa fare nomine fiduciarie. Ciò violerebbe l’intero sistema costituzionale, il principio di imparzialità
amministrativa dell’art. 97..., come ancora l’onore e il
prestigio dei funzionari nominati, i quali non possono
certo considerarsi longa manus del presidente della Regione, annichilendo le rispettive professionalità.... Insomma - spiega ancora l’avv. Cariola - un commissario
legittimamente nominato presso un ente locale può essere sostituito per motivi di legittimità della nomina
oppure perché inadatto, ma non certo perché non gode della fiducia del nuovo presidente... ».

L’ex commissario alla provincia
Michelangelo Lo Monaco nominato
sotto Lombardo già dopo la nomina
del nuovo presidente Crocetta e
rimosso da quest’ultimo

COMUNE. La Corte dei conti: «Grave squilibrio», l’Amministrazione punta sul piano di risanamento

Cresce l’allarme sulle casse
la Corte dei conti lancia un nuovo
allarme sullo stato delle casse comunali e
il Comune relaziona a Palermo sulle
misure correttive per superare la crisi. E’
questa la sintesi delle ultime giornate in
Comune alla luce della nuova seduta di
Consiglio di lunedì, 19 che dovrà
decidere sul piano di riordino delle
società Partecipate.
GRAVE SQUILIBRIO. Per i magistrati
contabili il peso delle Partecipate, la crisi
di liquidità, le anticipazioni di cassa,...
«sono elementi che manifestano una
conclamata condizione di paralisi, né allo
stato appare ipotizzabile una inversione
che permetta l’auspicato conseguimento
dell’equilibrio finanziario».
«RICORREREMO AL DECRETO DI
RISANAMENTO». L’assessore
Bonaccorsi in audizione alla Corte dei
conti ha ottenuto l’approvazione della
relazione illustrata: «Ricorreremo al
piano dell’art. 243 bis Tuel. Inoltre
l’amministrazione ritiene che l’adozione
delle misure studiate siano in grado di
risolvere le criticità».
MONTA LA CRISI ALL’AMT.
Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl Trasporti hanno
chiesto al Prefetto un incontro «per avere
un quadro chiaro sulla crisi». «Senza i
fondi regionali l’Amt a dicembre è a
rischio fallimento».
GIUSEPPE BONACCORSI PAG. 38

Fiumefreddo

PROTESTA DEI RESIDENTI PER IL BLACK OUT, IL COMUNE STANZIA 35MILA EURO

«Lumini per illuminare Librino»
«Ripristineremo l’impianto elettrico»
DAMIANO SCALA PAG. 40

Resterà in piedi la società Sicilyland, la società che avrebbe dovuto realizzare il parco divertimenti in territorio di Fiumefreddo.
Lo ha deciso il Tribunale di Catania - sezione specializzata in
materia di impresa - che, nei
giorni scorsi, ha emesso il decreto a seguito del ricorso, depositato il 22 agosto dalla Provincia, teso ad ottenere l’accertamento del
verificarsi di una causa di scioglimento della società Sicilyland.
A seguito del procedimento,
udite le parti e ascoltato il giudice relatore il tribunale ha respinto il ricorso avanzato dalla Provincia. La società era sorta nel
2004, con quota capitale del 60%
del socio privato consistente nella RussottFinance, il 10% del comune di Fiumefreddo ed il 30%
appartenente alla Provincia, e
aveva come scopo primario la
realizzazione di un parco a tema
divertimenti da far sorgere nell’area della ex cartiera Siace e delle
relative aree limitrofe di proprietà dell’imprenditore privato.
C’è da dire che negli otto anni di
nascita della società mista, per
svariati motivi, non si é riusciti
ad attingere ai finanziamenti
dal Prusst Valdemone, tanto
meno da altri canali. Quindi,
niente parco.
Per il Tribunale: «la sicura circostanza - di legge nella sentenza
- che il programmato parco a tema all’interno di una struttura
edilizia appartenente alla Provincia all’istante, non sia ancora realizzato, non può costituire sicuro
indice della non realizzabilità
neppure in futuro di siffatto progetto, anche preso atto della precisa perdurante volontà dell’organo amministrativo, di porre in
essere tutti quegli ulteriori adempimenti finalizzati alla realizzazione dell’opera, ancorché congiuntamente ad altre iniziative
imprenditoriali pure estranee all’oggetto sociale». Per il consigliere provinciale Nunzio Parrinello
(Famiglia, Lavoro e Solidarietà),
«dopo 15 anni trascorsi dall’acquisto del manufatto siamo tornati al punto di partenza dopo
una spesa, sino ad oggi di 14 milioni di euro». Francesco Cardillo,
consigliere provinciale Pdl, chiama in causa il commissario della
Provincia «sarebbe opportuno
che si attivasse con tutti gli altri
partner per ricercare la soluzione
ottimale». «Un bando internazionale capace di attirare capitali
privati» è l’idea, invece, del consigliere provinciale del Pd, Salvo
Patanè.
ANGELO VECCHIO RUGGERI

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

38.

CATANIA
Le certezze. Sorbello: «Le

I rimborsi
per i testi

in breve

imprese hanno bisogno di
certezze. Oggi il rischio è fallire
non per i debiti ma per i crediti»

CONSIGLIO PROVINCIALE
Lunedì seduta sul bilancio 2012

Buoni libro, la Regione
pagherà solo nel 2013
I librai: «Senza rimborsi in tempi celeri 200 aziende falliranno»
ALLARME DEI SINDACATI

«Senza fondi
l’Amt a rischio
fallimento»
I segretari della Fit Cisl della Faisa-Cisal
e dell’ Ugl Trasporti hanno chiesto al
Prefetto la convocazione di un
incontro con i vertici del Comune e la
direzione dell’Amt «per conoscere
qual è l’attuale situazione finanziaria
della società e qual è il piano per
superare il grave stato di crisi». Quel
che preoccupa gli 800 lavoratori
dell’azienda trasporti è la grave
difficoltà anche a pagare gli stipendi,
ma soprattutto l’assenza di notizie
chiare che arrivino dalla Regione in
merito ai 20 milioni di arretrati che
ancora Palermo non ha versato
all’Amt. «La situazione di crisi è
causata in primo luogo dal mancato
versamento regionale, ma - precisano i
segretari Mauro Torrisi, Romualdo
Moschella e Giuseppe Scannella - tra i
dipendenti c’è molta preoccupazione
perché è chiaro a tutti che se entro
metà dicembre non arriveranno i fondi
regionali temiamo fortemente che per
questa azienda sarà il fallimento.
D’altronde anche le parole del sindaco
che ha detto che senza fondi chiuderà
l’Amt sono embleamatiche. Si tratta
di una provocazione, ma la situazione
in azienda è davvero grave».
A conferma della forte crisi arriva la
notizia che l’azienda soltanto qualche
giorno fa è riuscita a corrisponde ai
lavoratori il 65% dello stipendio di
ottobre, mentre per quello di
novembre non se ne parlerà prima di
metà dicembre. «La spending review spiegano i sindacati - non autorizza il
Comune al taglio netto di un
importantissimo servizio sociale,
senza dimenticare che al momento
della trasformazione in Spa il Comune
ha firmato un accordo con i sindacati
spiegando che per 5 anni sarà il
maggiore azionista».
G. BON.

Sono circa duecento i librai e cartolibrerie della
Provincia di Catania che rischiano di rimetterci
“frutto e capitale” per via di un patto di stabilità che
non permetterebbe il pagamento nel 2012 dei testi
scolastici forniti dagli stessi operatori di settore nei
scorsi mesi a migliaia di alunni delle scuole elementari. Una recente circolare regionale, infatti, sospende i pagamenti dei libri per il 2012 che saranno pagati a data da destinarsi solo nel 2013.
Una situazione che metterebbe a rischio la vita
commerciale dei librai che hanno acquistato e già
pagato i libri ai loro fornitori, libri che sono stati regolarmente consegnati ai ragazzi delle scuole elementari.
«E’ una situazione paradossale – dichiara Anna
Cavallotto, presidente dell’Associazione Librai Confcommercio della provincia di Catania e vicepresidente nazionale con delega per il Sud Italia – quella che stiamo vivendo come categoria in tutta la Regione. Dapprima ci vengono date garanzie che, come ogni anno, i soldi destinati al pagamento delle
cedole elementari, sono disponibili alla Regione e

poi, a causa del patto di stabilità, ci viene sospeso il
pagamento delle nostre spettanze.
«Se gli Enti non provvederanno a pagarli in tempi celeri falliremo - paventa Cavallotto - visto che ci
siamo scoperti con le banche. D’altronde sarà impossibile pensare di recuperare i soldi dalle famiglie alle quali abbiamo regolarmente fornito i libri..
Siamo coinvolti in oltre 200 aziende in questa situazione pazzesca. Non possono cambiare le regole né a partita in corso né tantomeno a partita finita. La campagna scolastica è finita fondamentalmente da un mese e non possiamo ora apprendere che rischiamo il pagamento a campagna scolastica finita. Se l’avessero detto prima avremmo fatto pagare i libri direttamente alle famiglie. Allo
stato delle cose ci devono pagare subito, senza ulteriori undigi. Si consideri che per la campagna scolastica i librai organizzano le loro aziende in modo
adeguato ai grandi flussi di ragazzi, assumendo
personale ad hoc. Insomma ci organizziamo ed i
nostri costi lievitano a dismisura per rendere un
servizio efficiente».

La preoccupazione e la protesta dei librai è decisamente comprensibile, visto che la sospensione del
pagamento delle loro spettanze è inaspettata ed ha
il sapore del tradimento.
«Le imprese – afferma il vice direttore provinciale di Confcommercio Francesco Sorbello – hanno bisogno di certezze e soprattutto di non essere accoltellate alle spalle. Sono situazioni che siamo costretti a vedere spesso. Se un libraio od una qualunque azienda non paga per tempo le tasse ha sul collo il fiato impetuoso della Serit, con l’aggravio di interessi e spese esorbitanti, la minaccia di ipoteca sugli immobili o del fermo amministrativo dei mezzi.
Però se a non pagare i propri debiti è il sistema Stato solitamente si rischia di soccombere nel silenzio
più assoluto. Oggi il rischio, infatti è fallire non per
i debiti ma per i crediti».
Dal Comune, in una nota, «la più ampia comprensione per i problemi dei librai», assieme a una
«posizione di attesa». «La Regione è in una fase di
transito e in quell’Ente come anche al Comune è una
fase di approvazione degli strumenti finanziari».

LA CORTE DEI CONTI LANCIA L’ALLARME. IL COMUNE RISPONDE CHE CHIEDERÀ L’APPLICAZIONE DELL’ART. 243 BIS DEL TUEL

«Gravi squilibri». «Risanamento possibile»
ri bilancio non ancora riconosciuti». Altro
punto sul quale si sofferma la Corte è la
Mentre il mondo delle aziende Partecipa- questione delle Partecipate: «Pesano site è in fibrillazione in attesa delle decisio- gnificativamente sul Bilancio gli oneri di
ni che verranno lunedì dal Consiglio comu- una gestione inefficiente delle società
nale che riprenderà l’esame del piano di (quasi tutte in uno stato di deficit strutturiordino delle società, negli uffici consilia- rale) con l’accumulazione di crediti nei
ri circola la corposa e ulconfronti dell’ente per
tima relazione della
121 milioni. AnI magistrati contabili: oltre
Corte dei conti (del 7
che l’indebitamento
novembre) sullo stato
«C’è una conclamata sebbene ridottosi negli
delle finanze e le parole
ultimi esercizi rapprecondizione di
dei giudici contabili
senta un onere non intracciano uno scenario sostanziale paralisi, né differente».
a rischio. «Va innanziNella relazione la
appare ipotizzabile, corte
tutto rilevato - scrivono
oltre a fare riferii giudici nelle considemento all’«ormai perallo stato, una
razioni conclusive - che
mamente crisi di liquile scritture contabili inversione di tendenza» dità per la eccessiva
dell’ente non hanno fin
mole dei residui attivi
qui rappresentato fedelmente la reale si- di difficile riscossione... che conduce a uno
tuazione finanziaria in cui versa l’ente. Di- stabile e oneroso ricorso all’anticipazione
verse sono le irregolarità contabili riscon- di cassa» si fa riferimento anche ai 140 mitrate. Ci si riferisce - scrivono i magistrati - lioni del Cipe: «Anche il contributo straorsia alle movimentazioni anomale dei capi- dinario non ha condotto ad un vero e protoli relativi ai servizi per conto di terzi, sia prio risanamento dell’ente, ma ha soltanall’elevatissimo ammontare dei debiti fuo- to prolungato lo stato di crisi. E questo GIUSEPPE BONACCORSI

hanno puntualizzano i magistrati contabili - nonostante la nuova amministrazione
abbia cercato di contrastare le patologie
ereditate dalle pregresse gestioni... ma le
iniziative intraprese hanno stentato a manifestare i propri effetti anche a causa dei
nuovi vincoli finanziari»Le conclusioni infine sono drastiche: «Tutti questi elementi combinati tra loro manifestano una conclamata condizione di sostanziale paralisi
né appare ipotizzabile allo stato, una inversione di tendenza che permetta l’auspicato conseguimento dell’equilibrio finanziario».
Qualche giorno fa il vicesindaco e assessore al Bilancio Roberto Bonaccorsi si è
recato in audizione alla Corte dei conti che
alla fine ha approvato la relazione. Nel documento presentato e firmato oltre che
da Bonaccorsi dal sindaco e dal Ragioniere Giorgio Santonocito si risponde alle osservazioni e si fa presente che il Comune
intende adottare l’adesione alla procedura
di riequilibrio finanziario art. 243 bis del
Tuel. Sui debiti fuori Bilancio il Comune ha
riportato l’attività di finanziamento portata a compimento per 216mln tra debiti

fuori bilancio e disavanzi pregressi... ». Sulle Partecipate Bonaccorsi ha relazionato
sulla «delibera per l’adeguamento normativo» per il mantenimento o la cessione
delle partecipazioni». Si tratta del piano
che lunedì sarà in discussione in Consiglio.
Quanto alla permanente crisi di liquidità
l’amministrazione ha riportato alla Corte i
dati delle ultime riscossioni in «cui l’amministrazione ha sensibilmente migliorato
la propria capacità di riscossione con proventi che hanno portato il dato del 2011 a
oltre 138 milioni.. ». Sulle programmate
vendite immobiliari che non hanno prodotto i suoi frutti l’amministrazione ha ricordato le numerose «procedure di vendita che sono andate parzialmente deserte a
causa della fase di stasi del mercato». «Ciò
non toglie che il Comune si riserva di procedere nuovamente alle vendite programmate ampliando l’offerta ad altri beni... ».
Alla fine «l’amministrazione ritiene che
«l’adozione delle misure pur nella estrema
delicatezza del caso siano in grado di risolvere le criticità segnalate affrontando un
nuovo processo di risanamento alla luce
delle nuove assegnazioni erariali».

Il collegio dei revisori dà il via libera
alla trattazione del Bilancio di
previsione 2012 della Provincia e il
presidente del Consiglio provinciale,
Giovanni Leonardi, ha così potuto
convocare il Consiglio per lunedì, alle
9,30 e, in prosecuzione, martedì e
sabato. «Insieme ai colleghi
consiglieri avvieremo la trattazione
del Bilancio con il Comune obiettivo
di approvarlo entro la fine della
prossima settimana», dice Leonardi.
Il secondo importante tema
finanziario che i consiglieri dovranno
affrontare, entro il 30 novembre è
l’approvazione degli equilibri di
bilancio. «Insieme ai capigruppo, al
collegio dei revisori dei conti e del
dirigente del servizio finanziario ci
siamo sottoposti a un “tour de force”
per sanare le casse dell’Ente
prosegue Leonardi -confortati dalla
competenza del commissario
straordinario, Antonella Liotta, che
ringrazio per aver messo a
disposizione la sua conclamata
esperienza a servizio di noi politici e
della comunità amministrata».
Ultimo atto l’approvazione del Piano
di riequilibrio strutturale
pluriennale, ovvero il Piano di
risanamento. «Sono certo - auspica
Leonardi - che i colleghi consiglieri
daranno, come hanno sempre fatto,
prova di senso di responsabilità e di
grande spirito di coesione
proseguendo nello sforzo lavorativo
nell’interesse dell’Ente e dei
cittadini».

CONSIGLIO COMUNALE
Tringale lascia l’Mpa
Ennesimo cambio di maglia in
Consiglio comunale. Il consigliere
Agatino Tringale ha infatti
comunicato ieri il passaggio al
gruppo misto avendo lasciato il
gruppo consiliare del Movimento per
l’Autonomia.

DOPO LE REGIONALI
Oggi l’analisi di Pogliese
Un’analisi del risultato delle elezioni
regionali siciliane e un confronto sul
futuro del centrodestra isolano e
nazionale. Questi i temi dell’incontro
organizzato dall’on. Salvo Pogliese,
primo degli eletti all’Ars nelle fila del
PdL nella provincia di Catania, che si
terrà oggi, alle 17, all’hotel Excelsior e
che vedrà la partecipazione dell’on.
Basilio Catanoso e dell’on. Giorgio
Assenza. «I risultati delle elezioni
regionali siciliane - rileva Pogliese impongono un’attenta riflessione a
tutto il sistema politico. Occorre, per
il PdL e il centrodestra, puntare con
forza al radicamento territoriale e
lavorare per nuovi metodi di
selezione della classe dirigente
ponendo assoluta priorità alla
questione morale».

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

CATANIA .39

Mobilità
sostenibile

Domani la seconda passeggiata
in bicicletta promossa dal Comune
per incentivare l’uso di un mezzo
di trasporto ecologico ed economico

La partenza (pioggia permettendo)
è fissata alle 9 dal parco Vulcania,
quindi i ciclisti raggiungeranno
il parco Falcone e la Villa Bellini

Catania torna a pedalare
riscoprendo i suoi parchi
La seconda passeggiata domenicale
in bicicletta si preannuncia all’insegna
di una grande partecipazione, segno
dell’attenzione crescente verso il tema della mobilità sostenibile in città,
che è direttamente collegato alla tutela dell’ambiente dall’aggressione dello smog e del traffico. Sempre più catanesi stanno
scoprendo la bicicletta
come
mezzo di trasporto quotidiano, e in questo
senso la passeggiata domenicale che si ripeterà
domani è un’utile promozione di
questo tipo di
scelta.
Dopo il positivo riscontro ottenuto la scorsa
settimana dall’iniziativa “CataniaSìmobilita”, con la
prima giornata tematica dedicata alle
due ruote dal titolo “In bici con le
scuole”, domani si svolgerà “Biciclando tra i parchi della città”, il secondo
dei percorsi di mobilità sostenibile
previsti dal programma di “CataniaSI’mobilita”, voluti dal sindaco Raffaele
Stancanelli e dall’assessore alla Mobilità Santi Cascone.
L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere una nuova mobilità e un nuovo
modo di vivere e apprezzare la città,
nel rispetto dell’ambiente, così da favorire la riduzione dell’inquinamento
atmosferico e acustico e contrastare i
gravi problemi di congestione del traffico.
La passeggiata ciclistica avrà inizio
alle ore 9 dal parco Vulcania di piazza
Aldo Moro, organizzata dall’associazione sportiva Etnafreebike di Catania,

prestigioso club di amanti delle due
ruote, attivo in città da oltre 20 anni.
La “carovana” dei ciclisti si muoverà per le vie cittadine con soste al
Parco Falcone Borsellino e al Giardino
Bellini, dove, all’interno del piazzale
delle carrozze, i tecnici della Scuola federale ciclismo fuori strada e dell’as-

“SHOW A 4 ZAMPE” ALLA VILLA
Domani alla Villa Bellini è in
programma anche la prima
edizione di “Show a quattro
zampe”, manifestazione di
sensibilizzazione contro
l’abbandono degli animali.
L’iniziativa è organizzata
dall’Associazione nazionale per
la tutela degli animali “Anta
Onlus”, in collaborazione con “All
star animazione” e con il
patrocinio del Comune, della
Provincia e dell’Autorità
portuale. L’iniziativa vedrà anche
la partecipazione di personaggi
del mondo dello spettacolo.
L’intero ricavato della
manifestazione sarà devoluto in
beneficenza.

sociazione Etnafreebike coinvolgeranno in una entusiasmante gincana i
piccoli ciclisti di età compresa tra i 5 i
12 anni.
«La grande partecipazione che ha
contrassegnato la prima giornata della manifestazione - afferma il sindaco
Stancanelli - dimostra che a Catania
c’è un forte desiderio di mobilità
alternativa e tanta voglia di godere tutti insieme
di una città affrancata da macchine e inquinamento, rispettosa dell’ambiente
e attenta al benessere dei suoi
cittadini e alle regole di stare insieme grandi e
piccoli».
Per il presidente dell’associazione catanese, Roberto
Greco, la partecipazione al programma degli eventi “CataniaSimobilita” di
Etnafreebike si pone come positivo
riscontro «alle innovative politiche di
mobilità recentemente messe in atto
dal Comune e dall’assessorato alla
Mobilità, che con un meticoloso gioco
di squadra ha saputo individuare e
coordinare un numero di soggetti ed
associazioni capaci di esprimere un
ricco bagaglio di esperienze».
Nel calendario dei prossimi appuntamenti, la “Passeggiata per la Civita,
il quartiere dei principi e dei pescatori”, che avrà luogo venerdì prossimo
con partenza alle 20,30 da piazza San
Placido, promossa da “SiciliAntica”.
Un’ occasione per i catanesi di riscoprire passeggiando a piedi per l’antico quartiere cittadino tanti angoli pittoreschi e ricchi di storia.

in breve
RIDUZIONE DEI RIFIUTI
Settimana europea per l’ambiente
Da oggi a domenica 25 novembre è
indetta la Settimana europea per la
riduzione dei rifiuti, campagna
ambientale per ridurre drasticamente
la quantità di rifiuti e aumentare la
produzione eco-compatibile. La
Pubbliservizi spa, società partecipata
della Provincia, da sempre attenta al
rispetto dell’ambiente, aderisce a tale
campagna promuovendo proprie
iniziative, nell’ottica di una
collaborazione che intende avviare con
le associazioni e con tutti coloro che
sono impegnati nella difesa
dell’ambiente.

I TAGLI DEL COMUNE
Grasso: «Municipalità senza ruolo»
Il coordinatore catanese di Grande Sud,
Filippo Grasso, interviene sulla
proposta di ridurre le Municipalità a
quattro: «Il problema delle
Municipalità non è legato né al
numero, né ai costi, ma al fatto che
esse sono state ormai ridotte a delle
cenerentole, in grado di assolvere
soltanto alla funzione di inutile
sfogatoio dei cittadini. Esse
rappresentano sicuramente un
momento di democrazia partecipativa,
ma hanno perso inarrestabilmente di
peso e di ruolo. Era prevedibile che
Stancanelli, ultimamente impegnato
nella riduzione della spesa dei costi
della politica e delle istituzioni, così
come richiesto giustamente a gran
voce dai cittadini, s’indirizzasse nella
diminuzione delle Municipalità, in ciò
confortato dall’avere compreso che la
maggioranza dei catanesi le
considerano poco incisive e non
indispensabili».

PARCO GIOENI
«Manutenzione per le panchine»

Il percorso della passeggiata in bicicletta che si svolgerà domani
nell’ambito di “CataniaSìmobilita”, l’iniziativa del Comune
per promuovere l’utilizzo delle due ruote in città

Il presidente della Municipalità di
Barriera, Massimo Tempio, ha
segnalato alla direzione Ecologia del
Comune la necessità di un intervento
di manutenzione straordinaria di tutte
le panchine all’interno dell’area sud ed
est del parco Gioeni. Tempio ha inoltre
richiesto la collocazione di cestini getta
rifiuti in via Cardinale Nava, all’incrocio
con via Del Bosco. Al servizio Mobilità
è stato segnalato che in via Fiducia le
strisce pedonali coprono solo metà
della carreggiata.

LA SICILIA

40.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

CATANIA

Librino
nell’oscurità

Protesta dei residenti dei viali Castagnola, Bummacaro
e Moncada, dove da mesi la pubblica illuminazione
è carente a causa dei furti dei cavi in rame. Il Comune
assicura il ripristino del servizio, stanziati 35mila euro

«I nostri lumini contro il black out»
Il Comune: presto cavi in alluminio
«Dopo il tramonto temiamo anche per la sicurezza»
Accendini, candele e persino cellulari.
Gli abitanti di Librino pensano così di
illuminare un quartiere quasi completamente nell’oscurità da troppo
tempo. Ieri la protesta dei residenti di
viale Castagnola, Bummacaro e Moncada, con una lunga fila di lumini per
manifestare tutta la loro rabbia: «Si
tratta del quinto caso negli ultimi cinque anni - spiega il presidente del locale comitato cittadino Alessandro
Scala - ed ogni volta il “black out” dura mesi. Per le strade i lampioni restano spenti e solo la luce, proveniente
dalle case e dai pochi negozi riesce a
sopperire alla mancanza di pubblica
illuminazione. Troppo poco per gli
ampi viali di Librino con il risultato
che qui scatta una specie di coprifuoco dal tramonto fino all’alba del giorno seguente: «Dobbiamo sfidare il
buio anche per andare a buttare la
spazzatura - dice Francesca Trifiletti un percorso ad ostacoli tra continui
attacchi di cani randagi, tombini distrutti e buche».
Non va meglio nemmeno per i pendolari che utilizzano l’autobus per tornare a casa nel tardo pomeriggio: «Bisogna stare attenti altrimenti l’autista
non si accorge della fermata - afferma
Claudia Sallia - anche aspettare la corriera all’interno della pensilina da soli e nella completa oscurità non lo
consideriamo molto sicuro».
Stesso problema capita attraversando le strade. Un attimo di disattenzione e si rischia di essere investiti dalle
auto che qui sfrecciano a tutta velocità. Oltre alla scarsa visibilità, le proteste riguardano anche la mancanza
di pubblica sicurezza, ma da Comune

L’«illuminazione» senza energia elettrica del viale Bummacaro
L’originale protesta dei residenti di Librino (foto Davide Anastasi)

ieri è arrivata una rassicurazione.
L’Amministrazione comunale ha
disposto infatti i lavori di ripristino
degli impianti di pubblica illuminazione nei viali Bummacaro, Castagnola, Moncada e via Arte e Mestieri, ri-

masti al buio per i furti di rame dei cavi elettrici. Le operazioni di ripristino,
autorizzate con un importo di circa 35
mila euro, saranno effettuate dalla
ditta Gemmo, recentemente subentrata a Simei - Enel Sole come gestore

degli impianti d’illuminazione pubblica. Terminati i sopralluoghi nei vari
punti oggetto dei danni l’Amministrazione Stancanelli ha autorizzato i preventivi di spesa extra, nonostante le
note ristrettezze di bilancio. Saranno

usati materiali all’avanguardia come i
cavi in lega d’alluminio, il cui approvvigionamento, per quantità e tipologia, non è di consegna immediata, e
per questo i lavori di ripristino s’inzieranno tra una decina di giorni. L’allu-

da riparare e…l’elenco potrebbe continuare all’infinito». All’esterno del plesso i corridoi sono inghiottiti dalle sterpaglie e i cavi elettrici, nei pressi della cabina, sono esposti alla portata di chiunque.
In queste condizioni, professori e dirigenti cercano di
fare di necessità virtù, provvedendo talvolta alla manutenzione più spicciola. Ma in caso di calamità naturale
sarebbe impossibile l’evacuazione del plesso, perché le
uscite di sicurezza sono sbarrate da un muro di canneti.

minio scoraggerà anche eventuali
vandali e ladri di cavi, tra le cause
maggiori che hanno determinato i
disservizi.
Insieme ai cavi elettrici in alluminio, saranno stipulati nuovi contratti
di fornitura elettrica e installati nuovi
quadri elettrici con fornitura a bassa
tensione e una parcellizzazione dell’impianto in grado, in caso di guasto,
di limitare il black out a una zona circoscritta e non a un’area estesa come
accaduto fino ad ora. L’intero piano di
interventi sull’impianto illuminante
sarà completato dopo un mese di lavori. La società ha già realizzato altri
ripristini, e altri ancora sono in fase di
completamento, andando ad intervenire su strutture danneggiate da furti
di cavi elettrici per un importo di 15
mila euro.

D. S.

DAMIANO SCALA

E anche alla “Campanella Sturzo” è di nuovo protesta
«Oggi a scuola non entra nessuno». Lo hanno ribadito i
genitori degli alunni della “Campanella-Sturzo”, che ieri hanno “picchettato” l’ingresso della materna del viale Bummacaro. Animi agitati, per una protesta civile,
con la pattuglia dei carabinieri a controllare che la situazione non degenerasse: «Dopo i bagni chiusi, la
presenza di topi e il cancello principale che non funziona, l’ultimo disagio riguarda la mancanza di energia
elettrica all’interno dell’edificio», racconta una delle
mamme, Tiziana Carafa. Niente scuola e vacanze forza-

te per circa duecento alunni del plesso della materna.
Costruiti negli anni Settanta, i padiglioni del viale Bummacaro dovevano temporaneamente ospitare poche
decine di studenti in attesa della realizzazione di una
nuova scuola a Librino. Sono passati oltre quarant’anni ed i prefabbricati continuano ancora ad essere utilizzati per le attività didattiche di duecento bambini:
«L’ultima ristrutturazione risale al 2008 - spiega il preside Lino Secchi - adesso i pavimenti sono da rifare, i
servizi igienici da sostituire, le continue perdite d’acqua

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

CATANIA .41

Le «gallerie»
dimenticate

La situazione. Galimberti: «Le

In breve

varie attività hanno bisogno
uno dell’altro e devono
lavorare in modo sinergico»

CONFAGRICOLTURA
Incarico nazionale per Mazza
Ennesimo lusinghiero riconoscimento
a livello nazionale per Confagricoltura
Catania e il suo nuovo corso
dirigenziale. Il 13 novembre scorso a
Roma, Maurizio Mazza, presidente del
sindacato provinciale dei Proprietari
Conduttori in Economia di
Confagricoltura Catania è stato eletto
vice-presidente della “Federazione
nazionale dei Proprietari Conduttori in
Economia e delle Forme Associative” di
Confagricoltura.

Centri commerciali, i negozi
soffrono assieme agli iper
Appello di Confcommercio in vista del Natale: i mercati siano riforniti
Pensare agli «iper» Aligrup, ma anche ai
tanti negozi che insistono nei centri
commerciali gestiti dalla società.
E’ l’appello dei vertici della Confcommercio-Imprese per l’Italia della provincia di Catania: «Da salvare - scrivono
- non ci sono solo i posti di lavoro direttamente collegati ad Aligrup. La società, infatti, gestisce alcuni centri commerciali nelle cui gallerie operano tante imprese locali, la cui sopravvivenza è
direttamente collegata a quella del medesimo centro commerciale. Sicchè
lanciamo un appello perché siano salvate le aziende, per lo più locali, delle
gallerie commerciali.
«E’ certamente positiva l’evoluzione
della vicenda Aligrup di questi giorni –
spiega meglio Riccardo Galimberti,
presidente provinciale di Confcommercio – nella misura in cui ha evitato il fallimento e sbloccato la vendita di ben 27

punti vendita, mettendo in salvo circa
700 posti di lavoro. Ma esistono ancora alcune importanti criticità collegate
alla situazione degli altri punti vendita,
specie i centri commerciali Le Zagare,
Le Ginestre e Le Vele. Nelle gallerie di
questi centri operano circa 100 imprese commerciali con un impatto occupazionale di oltre 600 unità. Se non si
sblocca in un modo od in un altro la situazione e se gli iper di questi centri
continuano ad operare con le attuali limitazioni, è bene dire che è a rischio
l’esistenza di questi operatori commerciali e dei loro dipendenti. Attualmente gli ipermercati alimentari dei menzionati centri operano con difficoltà
per la mancanza di merce e non riescono più a fungere da locomotiva per l’intero centro commerciale. Siamo alle
porte del più importante periodo commerciale dell’anno, quello natalizio - è

FALSO, TRUFFA E PECULATO

«CON LA TASSA DI SOGGIORNO RILANCIAMO IL TERRITORIO»
A proposito della tassa di soggiorno, il direttore della Confesercenti Salvo
Politino, propone di destinarne i proventi (che al 2° trimestre del 2012
ammontano a circa 174.000 euro) per migliorare la fruizione dei beni culturali
e per una azione di marketing del territorio. «I fondi - sostiene Politino dovranno essere riutilizzati per realizzare desk informativi all’interno
dell’aeroporto Fontanarossa di Catania e per mettere in campo una massiccia
campagna pubblicitaria che possa veicolare le bellezze del nostro comune e le
strutture ricettive e commerciali le quali sono pronte a fare la loro parte, ma
l’amministrazione e tutti noi dobbiamo lanciare loro un segnale, dando un
supporto concreto a chi crea occupazione e dà possibilità ai nostri giovani»

l’appello di Galimberti -. Se non si arriva alla vendita degli iper è necessario
dotarli dei giusti approvvigionamenti.
Le varie attività dei centri commerciali, iper e negozi della galleria, devono
operare in modo sinergico, hanno bisogno l’uno degli altri e viceversa. Siamo

convinti che nel periodo natalizio i fornitori sapranno sostenere l’azienda,
vorremmo che le banche facessero altrettanto, salvo che non si arrivi prima
alla vendita. Non vorremmo che complicità inaspettate favorissero gruppi
del nord od europei pronti a speculare

su un eventuale successivo fallimento».
I centri commerciali menzionati dalla Confcommercio hanno rappresentato il fiore all’occhiello del gruppo ma
anche l’emblema della modernizzazione della rete distributiva in Sicilia prima
che i centri commerciali “occupassero”
il territorio specie nella provincia etnea.
«La normativa siciliana – dichiara
Francesco Sorbello vice direttore Confcommercio Catania – ha creato una situazione di confusione e precariato.
Nella nostra area metropolitana limitatamente ai soli centri commerciali,
contiamo una superficie di vendita di
627mq per 1000 abitanti. Un dato che
non ha pari da nessuna altra parte d’Europa. La conseguenza è stata che i prezzi al consumo non sono diminuiti, che
le città si stanno desertificando, un consumo irreversibile del suolo, che le imprese storiche vanno in crisi».

RIFORMA FORENSE

Il notaio Ciancico rinviato a giudizio
processo al via il 28 giugno 2013

Il «no» degli studenti al Senato accademico

É stato rinviato a giudizio dal giudice dell’udienza preliminare
Francesca Cercone per i reati di falso in atto pubblico, peculato e
truffa aggravata, l’ex presidente dell’Ordine dei notai Vincenzo
Ciancico.
La prima udienza del processo è stata fissata per il 28 giugno davanti
la prima sezione del Tribunale. Il professionista, che è stato agli
arresti domiciliari dal 22 luglio al 2 agosto del 2011, ha ricoperto in
passato l’incarico di presidente dell’Ordine.
Secondo le accuse Ciancico avrebbe stipulato gli atti, facendosi
consegnare le somme per le imposte dovute (registro, ipotecarie e
catastali) e, invece di trasmettere all’Agenzia delle entrate l’atto
originale sottoscritto dai clienti, ne avrebbe inviato uno falso, da lui
stesso predisposto, inserendovi una falsa clausola con la quale il
professionista autoliquidava le imposte secondo un regime fiscale
agevolato, nella maggior parte dei casi non spettante ai contraenti.
Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore della repubblica
Tiziana Laudani, avviate su input del Consiglio notarile di Catania
dopo verifiche interne, sono durate oltre un anno.

Agatino Lanzafame (Associazione Archè) ed Erio Buceti (Capogruppo di
Azione Universitaria-Studenti per La
Libertà al CNSU) sono intervenuti durante le audizioni alla Commissione
Giustizia del Senato in merito alla
riforma forense, esprimendo tutte le
preoccupazioni che migliaia di studenti e di giovani praticanti in
questi giorni avevano riversato
sui social network e nei dibattiti
dedicati al tema.
I due avvocati praticanti avevano
lanciato l’allarme nei giorni scorsi.
«Siamo intervenuti per portare il grido di aiuto di un’intera generazione
di studenti appassionati che da ogni
parte d’Italia ci hanno contattato per
esprimere le proprie perplessità nei

confronti di una riforma che sembra
voler negare opportunità e speranza ai
giovani. Interveniamo per dire di no a
tutte quelle disposizioni contenute
nel testo della riforma, finalizzate a
sbarrare l’accesso dei giovani alla
professione».
I due giovani, riportando le rivendicazioni contenute nella petizione online lanciata alcuni giorni fa dagli studenti (che oggi conta quasi 1000 sottoscrizioni), hanno chiesto ai senatori
dell’Ateneo di emendare il testo al fine
di migliorare la Riforma ed in particolar modo ad aiutare le giovani generazioni nell’accesso e nell’esercizio della
professione.
«Comprendiamo la necessità di approvare al più presto una riforma del-

la professione forense, affermano i tre
rappresentanti degli studenti, ma allo
stesso tempo non possiamo non rilevare come alcune delle norme approvate alla camera sembrano finalizzate
ad aggravare gli oneri in capo ai tirocinanti e contestualmente a rendere
maggiormente difficoltoso l’accesso
alla professione forense per i giovani
laureati.
Quello che abbiamo chiesto al Senato, è innanzitutto, che venga modificata la disciplina dell’esame di Stato con
la reintroduzione della possibilità di
utilizzare i codici annotati con la Giurisprudenza». Imporre ad un giurista di
redigere un parere senza codice annotato è come chiedere ad un chirurgo di
“operare senza ferri”».

CLAN PILLERA-PUNTINA
Sorvegliato speciale arrestato
per violazione di obblighi
Il 43enne Pasqualino Viglianesi è stato
arrestato dai carabinieri della
compagnia di piazza Dante per
inosservanza degli obblighi imposti
dalla sorveglianza speciale di Pubblica
Sicurezza ai quali era sottoposto.
L’uomo, schedato
come militante del
clan Pillera Puntina, è stato
riconosciuto e
bloccato dai
militari, in via
Plebiscito mentre
guidava pur
essendo sprovvisto
di patente di guida (che gli era stata
revocata all’atto dell’applicazione della
misura di prevenzione). L’arrestato è
stato sottoposto agli arresti domiciliari
in attesa di essere giudicato con rito
direttissimo. Viglianesi ha precedenti
associazione mafiosa ed estorsione e
nel 2008 è stato arrestato nell’ambito
dell’operazione antimafia Atlantide 2 e
ancora prima, nel 2000,
nell’operazione Orione.

EVASIONE
Ai domiciliari cittadino senegalese
I carabinieri del Radiomobile,
collaborati dai colleghi della Sezione di
Polizia Giudiziaria – Carabinieri – del
Tribunale di Catania, hanno arrestato il
pregiudicato,
senegalese Moussa
Thiam, di 47 anni,
per evasione.
L’uomo, sottoposto
agli arresti
domiciliari, è stato
riconosciuto e
bloccato dai
militari fuori dalla sua abitazione,
senza un giustificato motivo.
L’arrestato è stato nuovamente
sottoposto agli arresti domiciliari in
attesa di essere giudicato con rito
direttissimo.

ILLUSTRATE IERI MODALITÀ DELLE ELEZIONI E INDICATE LE UBICAZIONI DEI 75 SEGGI

Già 4.000 pre-registrazioni per il voto
Così il centrosinistra prepara le primarie
Più di 4mila elettori del centrosinistra di
Catania e provincia hanno già effettuato
le operazioni di registrazione in vista
del voto di domenica 25 novembre per la
scelta del candidato premier del centrosinistra. Quattromila catanesi dunque
dal 4 novembre ad oggi si sono recati in
uno dei seggi elettorali allestiti dai partiti del centrosinistra per registrarsi alle
operazioni di voto e, tra questi, in 1500
circa hanno effettuato la preiscrizione
online tramite il sito web www. primarieitaliabenecomune. it
Sono numeri da record e che fanno
prevedere un’alta affluenza ai gazebo
per le primarie del 25 novembre prossimo quelli illustrati ieri mattina, nella sede provinciale del Pd, dagli esponenti
del coordinamento provinciale delle primarie del centrosinistra e dai rappresentanti catanesi dei candidati. Presenti
all’incontro Pierluigi Flamigni (Pd), Francesco Alparone (Sel), la rappresentante
del comitato «Tabacci» Laura Mancuso e
il rappresentante del comitato catanese
per Bersani, Otello Marilli. Sono state
spiegate le modalità per registrarsi nei
seggi e per preregistrarsi online.
«Ci si può registrare recandosi in uno
degli otto seggi elettorali dei partiti aperti nella città di Catania o in quelli della
provincia, dove in quasi il 90 per cento
dei comuni sono presenti sedi per effettuare queste operazioni – ha spiegato
Pierluigi Flamigni – Lì si può firmare
l’appello “Italia Bene Comune” e iscriversi all’albo degli elettori del centrosinistra
e, dopo aver versato un contributo di 2
euro, si riceve il certificato con cui, il 25

DA SINISTRA: FRANCESCO ALPARONE, PIERLUIGI FLAMIGNI E LAURA MANCUSO

novembre, si potrà direttamente andare
al gazebo per votare e scegliere il candidato premier». E’ possibile anche effettuare l’operazione online sul sito www.
primarieitaliabenecomune. it, stampare
il modulo di preregistrazione che dovrà
essere presentato il giorno del voto,
quando verrà rilasciato il relativo certificato nei gazebo allestiti accanto alle postazioni di voto. In ogni caso, anche chi
non si è registrato potrà tranquillamente effettuare queste operazioni il giorno
del voto, ma per facilitare le operazioni
ed evitare code ai gazebo si consiglia di
farlo in anticipo. Il giorno delle primarie
occorre portare con sé un documento di
identità, la tessera elettorale ed il certificato di elettore del centrosinistra. I seggi saranno aperti domenica 25, dalle ore
8 alle 22.
A Catania verranno allestiti 12 seggi:
due in piazza Stesicoro, altrettanti in
corso Italia e piazza Cavour, uno in piaz-

za del Carmelo, piazza Chiesa Madre,
piazza Spedini, a Librino (viale Castagnola 12) e al Villaggio Sant’Agata. In
totale, tra Catania e provincia, i seggi
elettorali saranno 75, coprendo tutti i
comuni della provincia etnea. Per trovare il seggio elettorale in cui poter votare
(quello collegato al numero della propria
sezione elettorale) si può consultare il sito delle primarie. «Siamo tutti concordi
sul fatto che quella che celebreremo il 25
sarà, chiunque vincerà, una bella giornata per la democrazia», ha detto Alparone,
mentre per Laura Mancuso «visti i numeri che stiamo registrando in questi
giorni, siamo sicuri che verranno a votare tantissime persone». «Siamo impegnati tutti per rendere le operazioni di
voto più aperte è possibile – ha concluso Otello Marilli – al contrario di come
vorrebbe far credere qualcuno vivremo
una giornata all’insegna della trasparenza e della democrazia».

LA SICILIA

42.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

CATANIA

I consumi
«depressi»

L’evento. A febbraio alle Ciminiere

La congiuntura. Concordi la

SCUOLA A LIBRINO

si svolgerà Simmed, il salone
immobiliare del Mediterraneo
che è stato presentato ieri

Fimaa e l’Ance: il settore vive una
congiuntura e occorrono
strumenti per rimetterlo in moto

Pronti nuovi «corsi»
ma l’edificio è inagibile

Mercato immobiliare catanese in forte crisi
e il mediatore si ricicla come consulente
E’ stato presentato nella sede della
Confcommercio di Catania Simmed,
il salone immobiliare del Mediterraneo promosso dalla Fimaa provinciale, l’associazione degli agenti immobiliari del Sistema Confcommercio, e organizzato da Expò Mediterraneo Confcommercio.
Il salone immobiliare si propone
come opportunità per tutti gli operatori che gravitano nel settore:
Agenzie Immobiliari, Banche, Assicurazioni, Produttori di materiali e
componenti per l’edilizia innovativi,
Studi di Progettazione, Editori di riviste specializzate, Portali immobiliari, Società di Software, ed aperto
ad investitori e clienti pubblici e privati che vogliono comprare o vendere il proprio immobile.
L’evento, che nasce dalla volontà
di trovare soluzioni alternative per
risvegliare il mercato delle compravendite, si svolgerà il 22, 23 e 24
febbraio 2013 al Centro fieristico Le
Ciminiere di Catania. E’ stato illustrato ieri dal presidente provinciale della Fimaa Nino Nicolosi, dagli
ideatori del salone Angelo Nicolosi
e Giovanni Coco entrambi consiglierei della Fimaa e dal coordinatore dell’Expò Mediterraneo Giuseppe Rapisarda.
«E’evidente che il comparto degli
immobili in generale è in grave sofferenza - ha detto il presidente Nino
Nicolosi – Per rimettere il mattone al
centro dell’economia anche l’agente
immobiliare deve rivedere il suo
ruolo, così la figura del mediatore
non si deve limitare più alla compravendita ma può diventare veicolo di
servizi per il cliente dando consulenza fiscale, consigliando figure profes-

IL MERCATO NEL 2012
COMPRAVENDITE

-40%
PREZZI DEGLI IMMOBILI
RISPETTO AL 2011

-20%
TRANSAZIONI

SU AFFITTI ABITAZIONI

-30%
TRANSAZIONI

SU AFFITTI UFFICI

-40%
TRANSAZIONI BOTTEGHE

-35%
CONTRATTI LOCAZIONE

-15%
CONTRATTI PER UFFICI

-25%
CONTRATTI PER BOTTEGA

-30%
LOCAZIONE NELLE ZONE

CITTADINE PIÙ DEGRADATE

-40%

nella foto da sinistra: Giovanni Coco, Nino Nicolosi, Angelo
Nicolosi, Giuseppe Rapisarda. Nel riquadro il «logo» del
Simmed

sionali necessarie per l’immobile e
prodotti innovativi, producendo
perizie, visure catastali e planimetrie, eccetera.
«In un momento di grande crisi
per il mattone - continua il presidente della Fimaa - vogliamo reagire
rendendo il settore immobiliare più
innovativo: ristrutturare, razionalizzare i consumi, adottare le innovazioni per la dispersione termica o
rinnovare una casa utilizzando la
bioedilizia possono essere valide
alternative alla costruzione ex novo per il rilancio delle compravendite immobiliari e gli investimenti
nel mattone».
Per le imprese edili, così come anche comunicato dall’ Ance, si verifica una negatività sia nel settore pubblico che nel settore privato.
Secondo i dati dell’Ance per il settore pubblico si registra un -80% di
progetti cantierabili, mentre per le
opere già appaltate, è evidente una
grande sofferenza finanziaria delle
imprese per il mancato pagamento

LUTTO PER LA CITTÀ

da parte delle pubbliche amministrazioni dei Sap, gli stati di avanzamento lavori.
Per il settore privato i cantieri che
propongono soluzioni abitative dispongono di un invenduto pari al
75% e spesso in questa percentuale
vi sono compresi immobili in pronta consegna. Le stime dell’Osservatorio del Mercato immobiliare parlano di un –2% di atti pubblici stipulati nel 2011.
“Questo dato – commenta ancora
Nino Nicolosi - è opinabile in quanto gli atti pubblici rappresentano
l’atto finale di una compravendita
che scaturisce da accordi fissati almeno 8 mesi prima, fatto che determina savrapposizioni di dati con
conseguente dubbio valutativo».
Di diverso spessore secondo il presidente della Federazione, decano
degli agenti immobiliari catanesi il
rilevamento dei dati effettuato dalla
stessa Fimaa Catania intervistando
110 agenti immobiliari associati: uno
«sguardo» relativo al 2012 che volge

al termine.
Secondo l’indagine, si rileva un calo pari al 40% di compravendite concluse con i prezzi mediamente più
bassi del 20% in riferimento ai prezzi ottenuti nell’anno precedente.
Se questo è il quadro per gli
acquisti e le vendite di immobili, la stessa indagine
si occupa anche delle locazioni per le quali si sono registrati i seguenti
risultati.
Per le locazioni degli
immobili ad uso abitativo,
anche nelle zone centrali, si è
verificato un calo pari al 30% di
transazioni, mentre per gli uffici un
meno 40% e per le botteghe commerciali un meno 35%.
Mentre sui contrattu di locazione
si è verificata una riduzione del 15%
nei canoni per l’uso abitativo, del
25% dei canoni per uso ufficio e del
30% per le botteghe commerciali.
Da un’ulteriore indagine effettuata dalla Fimaa a Catania città con
l’aiuto dei corsisti universitari si è
riscontrato che laddove l’amministrazione comunale è più carente
per pulizia, manutenzione dei marciapiedi e delle aiuole o per scarsa
fornitura di illuminazione, la percentuale del non locato (anche se si
tratta di quartieri centrali) sale al
40%. «Questi dati, che non lasciano
dubbi interpretativi, spingono il
comparto del terziario e dei servizi è il commento della Fimaa - a confrontarsi con tutti gli attori che a vario titolo operano nel settore immobiliare per verificare e scoprire possibili nuove opportunità e introdurre mezzi innovativi per propiziarle».

AL «LEONARDO DA VINCI» SETTIMANA CORTA: IL SABATO SOLO SPORT

E’ morto Alberto Sollima
paladino dell’agrumicoltura
Addio Alberto Sollima. Il grande uomo dal cuore tenero ma dalla
forte tempra è uscito di scena in silenzio. Senza clamori. Così come
era nel suo stile. Ha chiuso gli occhi su questa vita terrena per riaprirli lassù, in quell’altro posto dove si risveglierà - ci piace immaginarlo così - circondato dai suoi adorati agrumi.
Uomo di grande passione e generosità, di idee forti e di studio, di
Alberto Sollima colpiva la brillantezza del pensiero. Mancherà a
questa città, alla sua parte migliore, attiva, combattiva. Aveva 82 anni ma il suo spirito ne mostrava molti ma molti di meno. Da tempo
era gravemente malato. Ma chi gli stava vicino stentava a crederlo.
Figura carismatica, punto di riferimento per la famiglia e non solo,
ha lavorato fino all’ultimo. Non ha mai fatto mancare la sua presenza, la sua dedizione e la sua scrupolosa attenzione alle aziende agricole. Lo ha fatto per sé, per la moglie Giovanna, per i figli Maria Maddalena, Giuseppe e Giovanni. Lo ha fatto per i 7 adorati nipoti. Lo ha
fatto per gli amici, per i conoscenti.
Alberto Sollima è stato un esempio
per quanti lo hanno conosciuto - e gli
hanno voluto bene - di attaccamento
alla vita e alla professione. Che dire di
Alberto Sollima? Scrivere di lui non è
cosa facile. Perché significa parlare di
un’avventura umana dedicata totalmente alla complessa tradizione agricola siciliana e, soprattutto, agrumicola. Perché significa parlare della grande
passione per una terra e per i suoi frutti. Perché vuol dire ripercorrere la storia
di un grande impegno personale. ComALBERTO SOLLIMA
battivo e volitivo, negli ultimi tempi la
sua immagine era quella di un uomo riflessivo e concreto, consapevole di aver contribuito in tutti questi
anni, in modo decisivo, alla storia di una categoria.
«Io sono un agricoltore impegnato anche sindacalmente», queste
le sue ultime parole prima che la malattia lo aggredisse con la virulenza che l’ha portato alla morte. «Sono sempre stato un uomo al di
fuori delle parti politiche. Rappresentando una categoria, ho ritenuto più produttivo per essa mantenere buoni rapporti con tutti».
E così è stato. Alberto Sollima, alto dirigente nazionale della
Confagricoltura, è stato sicuramente l’emblema del settore agrumicolo siciliano, e ha ricoperto centinaia di importanti cariche. Ma per
conoscerlo a fondo, scoprire il successo di una presenza forte e continua nell’economia regionale, bisogna soprattutto leggere tra le righe degli ultimi 50 anni di quell’importante organizzazione di cui
è stato massimo esponente, il Clam (Comitè de Liaison pour l’Agrumiculture Mèditerranèenne). Alberto Sollima ha portato avanti
un grande compito: valorizzare la specialità delle nostre arance
rispetto a quelle dei paesi concorrenti cercando di far emergere
una tecnica di propaganda obiettiva e vera che facesse capire a
tutti cosa avessero in più i nostri frutti. E c’è riuscito. Grazie per
tutto, grande Alberto.
I funerali saranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa della Mercede.
L. S.

Da tempo l’istituto “Lucia Mangano” ha
ricevuto l’assegnazione di altre scuole
superiori ad indirizzo Industriale,
Commerciale, Scientifico e Servizi sociosanitari, la cui sede è stata individuata
nell’ex scuola “Brancati” di via San Teodoro,
nel quartiere di Librino, e dove
effettivamente, per qualche periodo, alcune
classi sono state operative.
Successivamente, però, per una serie di
circostanze, lo stesso edificio è stato chiuso
e varie classi dell’istituto “Lucia Mangano”,
già attive a Librino, sono state trasferite
nella sede di via Besana. Un anno fa, inoltre,
la giunta provinciale ha deliberato
l’attivazione del Liceo musicale,
assegnandolo allo stesso
istituto “Lucia Mangano”.
Dovrebbe
Le pratiche che potrebbero
“restituire” al quartiere di
essere l’ex
un ampio ventaglio
Brancati la Librino
di offerte formative
scolastiche, però,
sede di
avere incontrato
Industriale, sembrano
una fase di stallo, La
Commerciale dirigente scolastica
“Lucia
e Scientifico dell’istituto
Mangano”, Maria Elena
Grassi, ha inviato una nota
a tutte le autorità competenti affinché le
scuole in questione possano riaprire i
battenti nello stesso edificio di Librino, l’ex
“Brancati”. L’edificio ha subito una serie di
atti vandalici e buona parte delle
attrezzature in dotazione sono state rubate.
Perché possa tornare ad ospitare gli istituti
di un tempo ed il Liceo musicale di nuova
assegnazione occorre una serie di interventi
strutturali, esigenza che è stata anche di
recente rappresentata a vari enti dalla
preside Grassi. «Da più parti - osserva la
dirigente dell’istituto “Lucia Mangano” arrivano inviti a valorizzare la zona di
Librino, anche garantendo un’adeguata
offerta formativa scolastica a quei giovani
che rappresentano il futuro e che meritano
di essere indirizzati. Non a caso la Provincia
ci ha assegnato, nell’ambito del piano
scolastico avallato dalla Regione, anche
l’apertura di un Liceo musicale coreutico. I
locali di via San Teodoro, però, devono
essere messi in sicurezza. Subito dopo è mia
intenzione riattivare tali classi per garantire
il diritto allo studio anche in periferia».
GAETANO RIZZO

INTESA MIUR-GDF
Progetto per la legalità nelle scuole
con lavori di grafica, spot e fumetti

La settimana di scuola scolastica è stata intensa?
Impegnativa? Sedentaria? Ritempriamoci con lo
sport. Al sabato, al mattino, nel giorno libero.
Niente libri. Liberi invece di rimettere in moto il
fisico, un po’ appesantito, e di assecondare la gioia
di correre senza essere rincorsi dalla campanella e
dal compito. «Così all’istituto Leonardo da Vinci di
Catania - spiega Fratel Stefano Agostini - hanno
preso l’avvio le attività fisiche «on saturday»:
riscaldamento muscolare, corsetta, piegamento,
flessione e poi i giochi all’aperto. Quando sarà
inverno la palestra ci attenderà con il basket, la

pallamano e il volley».
E così sabato scorso una cinquantina di alunni e
alunne dell’Istituto Leonardo da Vinci, ha svolto
attività sportiva con il coordinamento affidato al
prof. Paolo D’Antone, responsabile attività
motoria dell’istituto. Una bella risposta al
desiderio dei ragazzi delle classi medie e della
quinta elementare, di fare movimento (con
l’occhio già rivolto alla «Corri Catania» 2013) nelle
belle strutture sportive che la scuola offre anche ai
genitori e ai docenti. Nessuno si senta escluso.
Appuntamento a oggi.

Nei giorni scorsi il Miur ha sottoscritto con la
Guardia di finanza un protocollo di intesa, che
mira a promuovere un programma pluriennale
di attività con il coinvolgimento degli alunni
della scuola primaria e secondaria.
L’iniziativa mira alla sensibilizzazione ed
all’acquisizione di consapevolezza sul valore
della legalità economica.
In questo quadro verranno trattati alcuni
aspetti di particolare attualità, quali l’evasione
fiscale, lo sperpero delle risorse pubbliche, le
falsificazioni, la contraffazione, l’uso e lo
spaccio di sostanze stupefacenti. Sono
previste tre sezioni.
Grafica con disegni collage, mosaico, fumetto,
sezioni audio-video con cortometraggi, spot,
clip musicali, infine la sezione fotografica. Sarà
cura del dirigente scolastico trasmettere i
lavori degli studenti entro il 30 aprile 2013.
Per i docenti catanesi si tratta di una preziosa
occasione di confronto, di elaborazione per gli
studenti sul tema legalità economica legato al
concetto dui cittadinanza attiva e
responsabile.
MARIO CASTRO

FONDAZIONE FONCANESA

INSEDIATO AL CANNIZZARO IL COMITATO UNICO DI GARANZIA PARI OPPORTUNITÀ

«Casa Santella», mercoledì a Catania
l’incontro annuale con la fondatrice
Mercoledì 21, nella sede di «Casa Santella», in via
Citell 21 a Catania, si svolgerà l’annuale incontro
con Rosalba A. Zappalà Massimino, fondatrice e
presidente della Fondazione Foncanesa onlus,
per far conoscere tangibilmente, a quanti seguono l’attività della Fondazione, l’utilità e la
rilevanza sociale dell’impegno di solidarietà assunto e portato avanti.
Le case danno ospitalità all’ammalato sottoposto a terapia ambulatoriale, evitandogli così faticosi viaggi di andata e ritorno dalla zona di residenza e ai familiari dei ricoverati, offrendo loro la possibilità di restare accanto al proprio congiunto durante la degenza. Si offre così all’ammalato, durante il periodo della cura, spesso lungo e difficile, la
possibilità di rimanere a contatto con i suoi affetti, «terapia» spesso efficace quanto quella medica.
All’incontro prenderanno parte il prefetto Francesca Cannizzo, il sindaco Raffaele Stancanelli, numerosi rappresentanti di Istituzioni locali e regionali, ma soprattutto, ci saranno medici e ospiti di
Casa Santella, che daranno testimonianze dirette e
concrete.

Nell’Azienda ospedaliera Cannizzaro ieri si è insediato il
Cug, Comitato unico di garanzia per le pari opportunità,
la valorizzazione del benessere di chi lavora e contro le
discriminazioni. L’organismo, formato da componenti
designati dalle organizzazioni sindacali più
rappresentative, unifica le competenze dei comitati
precedenti conglobando le figure dirigenziali e i
dipendenti del comparto. Compito del Cug è prevenire
e combattere tutte le discriminazioni, dovute non
soltanto al genere, ma anche all’età, alla disabilità,
all’origine etnica, alla lingua, alla razza, che possano

limitare la progressione in carriera.
All’atto dell’insediamento, i componenti all’unanimità
hanno designato presidente la dott. ssa Carmelita
Marcantoni, individuata tra i componenti aziendali,
mentre come vicepresidente, tra i componenti
sindacali, è stata designata la dott. ssa Maria Pennisi.
Svolge le funzioni di segretaria la dottore ssa Mirella
Cannada. Gli altri componenti sono i dottori: Aurelio
Pantò, Teresa Contino, Gabriella Geraci, Matteo Sortino,
Mario Conti, Pietro D’Amico, Cesarina Montera, Nunzia
Patti, Giovanni Bartoluccio, Riccardo Di Salvo.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

CATANIA .43
CALENDARIO

Lo dico a La Sicilia

IL SOLE: sorge alle 6,41 e tramonta alle 16,48.
LA LUNA: sorge alle 10,12 tramonta alle 20,39.
PREVISIONI DEL TEMPO: cielo irregolarmente nuvoloso, con schiarite alternate ad annuvolamenti
e temperature in lieve diminuzione.
IL SANTO: Elisabetta d’Ungheria.
FARMACIE DI TURNO: via Etnea, 79; via XX Settembre, 87; v. le M. Rapisardi, 320; p. zza Stesicoro, 36;
via Etnea, 238; via Etnea, 274; via V. Emanuele, 54; via dei Sanguinelli, 5; via D. Concordia, 211); via Del Bosco,
401; c. so Italia, 111; via Passo Gravina, 127; via Umberto, 155; via Garibaldi, 74; via Cesare Beccaria, 79; via
Etnea, 39; p. zza Risorgimento, 40-43; c. so Martiri della Libertà, 16; via Galermo, 288/D; via Lago di Nicito, 85.
FARMACIE APERTE DI TURNO DALLE 14 ALLE 16: via V. Emanuele 54; str. le Gelso Bianco
54-A; c. so Italia 111; via Passo Gravina 127; via Cesare Beccaria 79; p. zza Risorgimento 40-43; c. so Dei Martiri
LIbertà 16.
FARMACIE NOTTURNE: via del Bosco, 282; via G. D’Annunzio, 43; via Vitt. Emanuele, 54; c. so Italia,
111; via San Giovanni Battista, 8 (San Giovanni Galermo); via L. Nobili, 3; via Cesare Beccaria, 79; Vill. S. Agata
- Zona A, 26.

Città flash
GIORNATA DIOCESANA
Oggi, dalle 9 alle 17.30, al seminario
arcivescovile, a cura dell’ufficio
problemi sociali e lavoro, 8^ giornata
sociale diocesana su Fede, impegno
politico e crisi antropologica con
l’arcivescovo Salvatore Gristina, il
direttore Piero Sapienza, l’arcivescovo
di Trieste e presidente
dell’Osservatorio internazionale
Dottrina sociale della Chiesa
Giampaolo Crepaldi, il presidente
Conf-cooperative Sicilia Gaetano
Mancini che parlerà del “Dopo il
forum di Todi, quale presenza dei
cattolici? ”.
KIWANIS CT EST
Oggi, sabato, alle 11 nel foyer del
Teatro Massimo Bellini, incontro sul
tema “Cronache dal Bellini” con la
Sovrintendente dott. Rita Gari
Cinquegrana. Il Presidente del club,
dott. Elio Garozzo, inoltre presenterà
le iniziative di “service”. Alle 10 visita
guidata al Bellini.
ACCADEMIA FEDERICIANA
Oggi, alle 17,30 a Palazzo Platamone
verrà presentato il libro di Graziella
Scuderi, “Albori cristallini” (Kritios
Edizioni). Oltre all’autrice
interverranno Stefania Bonifacio,
Monica Candrilli e Fortunato Orazio
Signorello. Ingresso libero.
SERRA INTERNATIONAL
Oggi, al seminario Arcivescovile, alle
19 dopo la celebrazione della messa
officiata dal vice cappellano del Serra
Club, mons. Capizzi, il vescovo di Noto,
mons. Antonio Staglianò terrà una
conferenza sul tema “La fede in Cristo
Signore garanzia di un amore
autentico e maturo”. La serata si
concluderà con la conviviale.
ANPI
Oggi si svolgerà la festa del
tesseramento nel salone della Cgil di
via Crociferi. Alle 19 è prevista la
proiezione del documentario “La
donna nella Resistenza” di Liliana
Cavani, alle 20 il conferimento delle
tessere ad honorem; seguirà un
rinfresco.
IST. S. ORSOLA
Oggi «Open day» in via Roccaromana
per la presentazione del nuovo Pof del
liceo linguistico da parte del dirigente
scolastico Michela D’Oro alle 11.30 e
alle 16.30; dalle 10 alle 15.30 e dalle
15.30 alle 18 le lezioni si svolgeranno a
porte aperte.
ORDINE S. SEPOLCRO
Oggi, alle 20, nella chiesa San Giuliano
ai Crociferi, a cura della Luogotenenza
di Sicilia e della sezione Cardinale
Pappalardo dell’Ordine Equestre del
Santo Sepolcro di Gerusalemme,
concerto dell’Orchestra sinfonica
catanese, diretta dal confratello m°
Fabio Raciti in onore del priore e
arcivescovo metropolita monsignor
Salvatore Gristina nel 20° anniversario
dell’ordinazione episcopale.

segnalazioni al numero fax 095 253495
e-mail cronaca@lasicilia.it

LIDAP
Oggi, alle 10, alle Ciminiere,
Conferenza pubblica dal titolo «A. M.
A.: il gruppo che ti aiuta». Modera Seby
La Spina, presidente nazionale Lidap,
saluti, Paolo Bozzaro, presidente
regionale ordine degli Psicologi;
interventi di Orazio Licciardello, prof.
di Psicologia sociale Università, Orazio
Maria Valastro, dottore in Ricerca
sociologica, Maurizio Consoli,
psicologo Policlinico, Serenella Spitale,
psicologa; Giuseppe Genovesi, Afi, e
Sebastiano Gelsomino, psicologo.
CENTRO DE FELICE GIUFFRIDA
Oggi in via Marittima 12, alle 20,30
esibizione degli Evergreen con la voce
di Nuccio Mogavero ed il sax di
Concetto Rizzo.
INTERCLUB LIONS ZONA 13
Domani, domenica 18, alle 19 all’Auto
Yachting Club meeting sul tema
“Violenza sui minori: silenzio
assordante? ” organizzato dai Lions
Club Catania Stesicoro Centrum,
Catania Porto Ulisse, Catania Riviera
dello Jonio e Catania Agorà. Relatori la
dott. Anna Maria Fazio,
neuropsichiatra Infantile, la dott. Maria
Costanzo, psicologa e psicoterapeuta
dell’infanzia, la dott. Silvia Vassallo,
sostituto procuratore del Tribunale per
i Minorenni. Intervento programmato
della dott. Fiammetta Inga e
conclusioni del Governatore del
Distretto 108YB Sicilia, dott. Antonio
Pogliese.
ASS. CONVIVIUM
Domani, alle 17 al «Museo delle erbe»
in via Crociferi 16, per convivium
«Euterpe», spazio dedicato alla poesia a
cura di Dora Coco. Ospite Ida Giulia La
Rosa, autentica voce poetica siciliana.
BIBLIOTECA CONCORDIA
Lunedì 19 novembre, alle 10, inizio del
laboratorio «Idee, fili e... lane in
fantasia», gratuito con lezioni su lavori
creativi ad uncinetto, tenute dalla
signora Maria Mirabella, che si
tengono da novembre a maggio tutti i
lunedì dalle 10 alle 11. Per
informazioni e iscrizioni:
095.7232969, 7232820.
AMB
Il nuovo corso dell’Associazione
micologica Bresadola per il rilascio del
tesserino s’inizierà martedì 20
novembre alle 19 e continuerà nei
giorni di mercoledì 21, giovedì 22,
martedì 27 e mercoledì 28 sempre
dalle 19 alle 22 nella sede di via
Monserrato 110. Info e iscrizioni: 337
888570.
CROCIFISSO DEI MIRACOLI
Nella parrocchia SS. Crocifisso dei
Miracoli è prossimo l’inizio (previsto
per lunedì 19) del corso di
preparazione alla cresima per adulti,
guidato dal padre gesuita Alessandro
Piazzesi. Info:
parrocchia@crocifissodeimiracoli. it.
Tel. 095/534071; ingresso via E.
Pantano 42.
CASA DEI POPOLI
L’ufficio Progetto Immigrati - Casa dei
popoli si è trasferito in via S. Agata 3.
Questi i nuovi recapiti telefonici:
095.7425557, 7425591, 7425504, fax
7425519.
MISERICORDIA OGNINA
Sono aperte le iscrizioni al XXVI corso
di 1° soccorso per volontari
soccorritori di primo livello, che
inizierà giovedì 29 novembre alle 20 e
si terrà in piazza Ognina (accanto al
santuario della Madonna). Per info
095.493936 o iscriversi al corso
tramite il sito www.
misericordiaognina. it o presentandosi
nella sede di piazza Ognina il
mercoledì dalle 16 alle 19, il venerdì
dalle 9 alle 12 o il sabato dalle 9 alle 12
e dalle 16 alle 19.

«Aumenti sontuosi e retroattivi
di alcuni stipendi alla Provincia»
Mentre il Governo Monti tartassa il Pubblico Impiego con l’ennesimo blocco dei contratti, con il dimezzamento dei buoni pasto, l’abolizione della
vacanza contrattuale, l’imposizione della ritenuta
del 2.5% a carico dei dipendenti sull’80% dello stipendio lordo, in barba ad una sentenza della Corte
Costituzionale (la 223/2012 che stabilisce che la
quota in questione deve essere posta a carico del
datore del lavoro e non del dipendente con sospensione della stessa e alla restituzione di quanto trattenuto dal mese di gennaio 2011 ad oggi). A
fronte di tutto questo, il presidente uscente on.
Castiglione, dopo aver criticato aspramente il suo
eterno nemico e rivale on. Lombardo per le inopportune nomine e atti vari adottati in seno alla
Regione Siciliana alla vigilia delle dimissioni da
Governatore, non ha voluto essere da meno, e nel
suo piccolo, alla vigila delle proprie dimissione da
Presidente dell’Ente, ha pensato di “regalare” un cospicuo aumento delle indennità ad alcuni Dirigenti dell’Ente, in baraba alla minaccia di default dell’Ente, stante la condanna al pagemento della somma di 23.000.000 di Euro in merito allo scandalo Ifi,
che porterebbe allo sforamento del patto di stabilità. Ebbene, con Determina di Giunta Provinciale
n°167/12 del 30/10/2012 (43 pagine piene di: visto,
considerato, ritenuto, dare atto, ecc. ecc. scaricabile on-line dal sito dell’Ente) si è voluto premiare alcuni dirigenti, previa “elaborata” ed “articolata”
graduatoria interna, con aumenti annui che vanno
da un minimo di 15.493 euro a un massimo di
30.987 euro e, “dulcis in fundus”, la ciliegina sulla
torta: “gli effetti economici della graduazione delle posizioni dirigenziali aprrovata decorrono dall’1
febbraio del corrente anno”.
LETTERA FIRMATA

«La Regione restituisca ai teatri catanesi le risorse “scippate”»
«Sulla Cultura una alternativa
secca: o programmarne il ridimensionamento o affermarne
la centralità. Noi siamo ovviamente per il secondo punto dell’alternativa». Così aveva dato
avvio alla sua relazione introduttiva Andrea Ranieri, nel corso della Conferenza nazionale
assessori alla Cultura nel settembre 2011 spiegandone i tanti perché anche attraverso le
analisi del Censis sullo stato sociale del Paese.
La cultura, che è progetto e
quindi va valorizzata e preservata è il nostro core business
anche perché rappresenta in
partenza il 2,6% del Pil ed attraverso gli ulteriori componenti dell’industria culturale genera il 4,9% del Pil. Inoltre il solo
turismo culturale rappresenta
il 3% del Pil e nelle Città il solo
turismo culturale può rappre-

sentare il 30% del mercato turistico totale.
I teatri, per tali ragioni, sono per
la nostra città e per il resto del
paese fondamentali fonti generativi di valore i cui costi non
possono essere parametrati sul
solo numero dei biglietti emessi o sul numero degli abbonati
tanto è vero che nel paese solo il
14% delle risorse dei teatri deriva dagli incassi dal pubblico.
I teatri vivono perlopiù di sovvenzioni pubbliche ed il valore
che deriva dalle attività culturali non è appannaggio e fonte di
arricchimento materiale ed immateriale solo degli abbonati
ma di tutto il territorio.
Spesso quando si parla dei tagli
alla Cultura gli scopi dei tagli
non sono riconducibili a precise
logiche di bilancio ma le ragioni sono riconducibili a ben altro
o nell’intento di favorire altre

gnano i propri figli e nipoti a scuola ma anche a
chiunque, abitando in zona, voglia ragggiungere gli
uffici delle poste in viale Africa. Tali transenne,
vengono sistematicamente spostate dai cittadini
che hanno necessità di passare da lì ma da giorno
6 novembre sono state riposizionate. Il problema è
che la ciminiera pericolante è sempre lì, nessun intervento reale è mai stato apportato da parte del
Comune e gli abitanti della zona si chiedono quotidianamente se è necessario aspettare che ci sia un
crollo che uccida qualcuno prima di intervenire.
LILIANA MUNZONE

«Si fanno lezioni al buio
nella scuola Falcone-Borsellino» «Troppa disorganizzazione
Vorrei denunciare tramite la vostra rubrica una per la tessera del tifoso»
vergognosa e assurda situazione. Mia figlia frequenta la classe 5ª dell’Istituto Comprensivo Statale Falcone-Borsellino di San Giorgio. Purtroppo negli ultimi 20 giorni la scuola è senza energia elettrica e i bambini sono costretti a fare lezione al buio.
La preside ci ha comunicato che ha fatto tutto il
possibile per risolvere il problema ma senza risultati. La scuola è priva di contatore e ha utilizzato la
luce del cantiere. Noi genitori ci chiediamo a chi
competa eseguire i lavori per l’allacciamento dell’energia elettrica, che in verità, dovevano essere fatti già ad agosto, prima dell’inizio della scuola. Da
domani non porterò mia figlia a scuola perché da
qualche giorno accusa bruciore agli occhi e mal di
testa. Il medico ci ha confermato che la causa è lo
sforzo della vista. Mi domando: è normale questa
situazione? è giusto che i bambini studino al buio?
E’ una vergogna!!! come si può “consegnare” una
scuola senza un impianto elettrico? (Scusate, dimenticavo... siamo al sud, e nel mio caso in periferia di Catania, ma almeno per rispetto ai due magistrati che danno il nome alla scuola potevano evitare questo disagio...). Vorrei sapere quanto tempo
dovrò aspettare per vedere risolto questo grave
problema causato dall’incompetenza e negligenza
di Comune ed Enel che mettono a rischio salute e
compimento del programma scolastico dei nostri
figli che hanno diritto di studiare come gli altri.
A. ROSINI

«Ciminiera pericolante
e nessuno interviene»
Scrivo per segnalare una situazione di pericolo tra
viale Libertà e viale Africa: ogni mattina accompagno a piedi mio nipote a scuola in viale Arica (scuola Sante Giuffrida) passando da via Raffineria ed è
proprio qui che è presente un pericolo che il Comune non ha risolto: infatti in via Raffineria è situata
un altissima ciminiera a rischio di crollo. Per risolvere il problema sono state messe delle transenne
che bloccano la via in questione circa un anno fa,
creando problemi di circolazione e impedendo il
passaggio alle famiglie che ogni mattina accompa-

Il giorno 15 novembre nei locali di via Ferrante
Aporti era giorno di sottoscrizione della “tessera del
tifoso” che permette ai sostenitori di poter seguire
la propria squadra nelle trasferte e di poter stipulare l’abbonamento annuale, in base alle ultime disposizioni vigenti. Le pratiche avvenivano lentamente in quanto era presente solo un’addetta al rilascio della tessera. Alle 18,15 circa, la dipendente
della Società ha comunicato che la linea internet
con la quale stava lavorando si era interrotta (un
servizio internet non è sempre disponibile?) poiché
era stato superato l’orario ufficiale di apertura al
pubblico (ovvero le ore 18). Interruzione dovuto al
server o conclusione dell’orario lavorativo del personale dipendente? Delle due l’una. E per la clientela già all’interno della struttura? Certamente non
si è garantito il servizio a chi ne aveva diritto. Credendo nel buonsenso della dipendente e nella sua
professionalità, non è stato assolutamente corretto e rispettoso interrompere il servizio nonostante
le tantissime persone presenti dentro l’ufficio. Persone che, si badi bene, erano in coda già due ore
prima dell’orario di chiusura al pubblico ed ai quali nulla è stato anticipatamente riferito riguardo la
probabile interruzione della linea. E’ opinione comune che il Calcio Catania sia una delle poche società virtuose del nostro territorio, vanto di un intero Paese. Parrebbe quindi opportuno che tali imprevisti non accadano più sia nel rispetto dei tifosi sia nel rispetto dei dipendenti che vi lavorano. Invito la Società Calcio Catania, da sempre attenta alle richieste della cittadinanza, ad attenzionare la
questione, trovando, altresì, locali idonei (e con
personale di sicurezza presente) per accogliere anche in casi eccezionali più persone. Il senso civico
dei tifosi stavolta è stato premiato, nonostante alcuni inevitabili momenti di tensione. Chi rimborserà loro del tempo perso o dell’inutile permesso
lavorativo? Auguriamo sia stato solo un pomeriggio
da dimenticare.
ETTORE VAGLIASINDI
vicepresidente nazionale e portavoce
Unione Giovani Professionisti Italiani

«Quella “paletta” del Comune simbolo di immunità»
Quando un parcheggio selvaggio trasforma la giornata in ordinario
caos. Ieri alle 11,20 circa, si presenta la seguente scena: un’autobotte carica di benzina percorrendo Largo Paisiello svoltando per via Cimarosa
(zona Grattacielo) è rimasta ferma per una buona mezz’ora a causa di un
mezzo che le ostruiva il normale percorso stradale. L’ostacolo, un’auto
Peugeot 360 color grigio
parcheggiata con molta
serenità in prossimità
della curva, presentava
però sul cruscotto una
paletta di appartenenza
al Comune di Catania,
messa in evidenza come
simbolo d’immunità
neanche se fosse un diplomatico. Tutto normale per la nostra città, se il
traffico è andato in tilt nell’attesa dell’arrivo sia dei vigili urbani che del
carro attrezzi. Nella nostra società dove il senso del tempo è cambiato,
tutti andiamo di fretta e sbuffiamo se il collegamento ad internet del
nostro pc è meno veloce di 2 secondi, a nessun catanese però viene
in mente che il rispetto di banali regole possono migliorare la qualità della vita di ognuno di noi.
FRANCESCO VITALE

aree territoriali e questo non solo gli addetti ai lavori lo sanno
bene.
I teatri catanesi sono stati scippati delle risorse necessarie alla loro sopravvivenza e questo
torto deve essere riparato. Il
Teatro Massimo Bellini e il Teatro Stabile di Catania devono
essere messi nelle condizioni di
poter fare promozione culturale e tutela delle tradizioni proprie.
Chiediamo quindi alla Regione
Sicilia di agire in totale discontinuità rispetto a quanto fatto
dalla precedente gestione sapendo che non siamo disponibili ad arretrare rispetto alle posizioni note. Con la schiena dritta e le orecchie tappate rispetto
alle eventuali lusinghe dei potenti di turno.
DAVIDE FOTI
Segretario Generale Slc Cgil

«L’organizzazione sanitaria
in tv è un’altra cosa... »
Mi è scaduta la documentazione medico-legale
inerente la fruizione dei benefici, nel mio caso solo amministrativi, della legge 104 e, per rinnovarla, occorrerebbe che il mio medico di base – Circolare n°53 del 29 aprile 2008 - inoltri all’Inps, per via
telematica, la richiesta di tale rinnovo, corredata
dall’anamnesi del paziente (la mia). Questi, si è rifiutato di farlo, indirizzandomi da un suo collega.
Paradosso: quale anamnesi dovrebbe comunicare
questo medico a cui vengo rinviato all’Inps, quella
che gli comunicherei io verbalmente? Perché la
mia certificazione medico-sanitaria, tutto il mio retroterra di paziente, ce l’ha registrata al terminale
il mio dottore di base. Il quale, come già detto, si è
rifiutato di assolvere questo suo dovere professionale. E dovrebbe farlo un suo collega che neppure
mi conosce? A parte il fatto che a motivare la mia
104 ci sono referti rilasciati non da strutture private, bensì pubbliche: l’ospedale Cannizzaro di Catania, la nuova struttura del Garibaldi di Nesima, e
l’Usl di Catania. E sarebbe sempre una commissione medico-legale ad avallare o meno il rinnovo
dei miei diritti in merito a questa legge, in base alla documentazione che esaminerebbe. Per cui non
mi spiego il rifiuto di cui trattasi. Domenica scorsa,
11 novembre, su Rai 3 è andata in onda la trasmissione “Elisir” che tratta argomenti di medicina.
L’argomento della serata era sull’importanza della
prevenzione per quanto attiene le malattie neoplastiche (insorgenza di tumori). I professori (medici),
invitati nel programma televisivo, parlavano di
quanto sia importante una diagnosi precoce per
combattere il cancro. Si alternavano le voci di questi luminari e quello che dicevano era giusto e sacrosanto. Ognuno vorrebbe, avendone l’opportunità, sottoporsi ai giusti controlli. Per non dire di chi
ne ha estremo bisogno perché già colpito da simili patologie. Ma quanta discrepanza c’è tra quello
che questi dottori consigliavano nella trasmissione
citata e la realtà con cui la gente comune deve
confrontarsi? E questi medici del bel dire risponderebbero ad un loro congiunto (qualora questi avesse bisogno di un controllo specialistico): “chiama il
numero verde” (?) Ne dubito. Ma così, moralmente, dovrebbero suggerire anche ad una persona loro cara. Perché i più, moralmente o meno, a ciò sono costretti ad assoggettarsi (coi tempi d’attesa
che ben si conoscono e noncuranza generale). I
più, dai saggi consigli medici che in determinati salotti si tengono, di fatto, vengono tenuti ai margini
dalle concrete possibilità d’attuazione. Ai margini
sia pure per una semplice trasmissione telematica.
E non, in questo caso (il mio), dall’impersonale voce che risponde digitando il numero verde, ma dal
medico di famiglia (quello che una volta era chiamato così).
SALVATORE RIZZO

LA SICILIA

44.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

CATANIA

Oggi dove
Ciminiere. Alle 19, nel Teatro
stabile dell’Opera dei pupi
(padiglione C3), «Muller e
Bengaria. Amori e guerre nel
celeste Impero». Ingresso
gratuito, biglietti da ritirare in
loco a partire dalle 17, fino ad
esaurimento posti.
Sala Chaplin. Alle 21, in via
Terranova 25, «Miseria e nobiltà»,
con Antonello Puglisi.
Teatro del Canovaccio. Alle
21.15, «L’alba del terzo
millennio», di Pietro De Silva, con
Cosimo Coltraro ed Emanuele
Puglia.
Ma. Alle 23.30, Remix party 2.0
con live dei Blue and Blues;
Massimo Garrubba (voce e
chitarre), Francesco Balletti
(organo, pianoforte), Giuseppe
Imbroscì (basso), Domenico
Mistretta (batteria).
Biblioteche riunite Civica e U.
Recupero. Fino al 31 dicembre
2012 la Mostra «Catania dal 600
vista da Renzo Di Salvatore nella
sua ricostruzione pittorica della
città com’ era prima del
terremoto del 1693». Orari: da
lunedì al venerdì 9-13, sabato 911,30.
Museo Emilio Greco. In piazza
S. Francesco D’Assisi 3 è visitabile
la mostra «Aurelio Valentini
“Sguardi sul mondo”», ingresso a
pagamento. Il museo Emilio
Greco è aperto al pubblico da
lunedì a domenica dalle 9 alle 13.
Galleria d’arte Orizzonti. Fino
al 19 novembre la mostra di Enzo
Indaco, realizzata negli anni 80,
dal titolo «Omaggio
all’agrigentino Empedocle», parte
di una antologica di opere
provenienti da collezioni
pubbliche e private. Viale Ionio,
61, ingresso libero. Orari: dal
martedì al sabato 10-13 e 17-20 o
su appuntamento telefonando
allo 095.7221869.
Monastero dei Benedettini.
Visite dal lunedì al venerdì dalle
9 alle 17 (ultimo tour) con
partenza ogni ora; sabato e
domenica dalle 9 alle 12 (ultimo
tour) con partenza ogni ora. Info:
095.7102767 - 334.9242464 dal
lunedì al venerdì dalle 9 alle 17,
sabato e domenica dalle 9 alle 12
oppure www. officineculturali.
net.
Anfiteatro romano. Visitabile
tutti i giorni, escluso il lunedì,
dalle 9 alle 13,30 e dalle 14,30
alle 19. Ingresso gratuito da
piazza Stesicoro.
Castello Ursino. Aperto dal
lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e
dalle 14.30 alle 19. Domenica
apertura dalle 9 alle 13,30. La
biglietteria chiude 30 minuti
prima.
S. G. La Punta. Alle 20.30 al
teatro Villa Angela, il gruppo
teatrale La fenice, presenta
«L’ispettore», di Gogol, con la
regia di Alfio Scionti.
Segnalazioni al fax 095253495 o
cronaca@lasicilia. it. tel

GIORNO & NOTTE
ALLA SALA DE CURTIS IL MEDICO-CABARETTISTA PIPPO PATANÈ
Il medico-cabarettista Pippo Patanè sarà in scena domenica 18 novembre
alle ore 19,30 alla “Sala De Curtis Teatro Guido Leontini” (in via Duca degli
Abbruzzi 6-A, a Catania), con un repertorio di testi e canzoni di sua
composizione, gli uni e le altre intrisi della sua tipica sottile ironia, che ne
fanno un personaggio unico nel panorama cabarettistico catanese.
Per il medico-artista catanese, dopo un lungo
periodo che lo ha visto prevalentemente esibirsi in
gruppo insieme ad altri colleghi medici-artisti, quali
i Cabarotti (Pippo Patanè, Diana Cinà,
Eugenio Barone e Pippo Carbone) ed i Medici in
Vena (un’associazione di fatto che raccoglie almeno
30 medici-artisti catanesi), si tratta di un ritorno
sulle scene in uno spettacolo che lo vedrà unico
protagonista.
«Lo spettacolo - come egli stesso dichiara - gli darà
l’opportunità di mettere a frutto le esperienze maturate in questi ultimi
anni a fianco di tanti bravi colleghi, con cui egli auspica comunque di
continuare a collaborare».
Vario il repertorio che il medico analista proporrà alla Sala De Curtis,
spaziando dalla satira politica al costume, ai monologhi sulla vita di coppia,
alle parodie.

IL SAX DI STEVE GROSSMAN ALLA NUOVA CARTIERA
Ospite del Brass Jazz Club, stasera e domani alle 21,30 alla Nuova Cartiera, il
sassofonista statunitense Steve Grossman, che presenterà lo spettacolo “Sax
Jazz Legend & Trio” insieme con Dino Rubino al pianoforte, Carmelo Venuto al
contrabbasso ed Emanuele Privitera alla batteria. Nato a Brooklyn, New York il
15 gennaio del 1951, Steve Grossman si avvicina alla musica, con particolare
predilezione per il sassofono, alle scuole elementari;
quindi inizia studiare il sax sotto la guida del fratello.
Dopo diverse, edificanti esperienze, nel ‘69 entra a far
parte della mitica band di Miles Davis - appena
diciottenne - cominciando così di fatto la sua attività
professionale (ben sei incisioni discografiche con le
formazione di Miles in due anni); attività che lo porta a
suonare con diverse band e musicisti di rilievo prima di
entrare nel gruppo di Elvin Jones. Artista dotato di
prorompente espressività grazie anche all’energia con
la quale “soffia” il suo amato sax, Steve Grossman ha un stile particolare che si
manifesta in fraseggi e teoremi melodici e armonici che, pur evidentemente
originandosi dalla tradizione soprattutto dell’hard bop, si sviluppano attraverso
schemi contemporanei; il suo innovativo modo di accostarsi alla musica ne fa
uno dei jazzman più importanti dell’universo afroamericano contemporaneo.
FILIPPO BONACCORSI

In breve
TANGO
Incontro per ballerini neofiti
Oggi alla Città del Gusto di Gambero
Rosso (1° piano della Vecchia Dogana,
via Dusmet, 2) dalle 18,45 alle 20. I
maestri e danzatori di Buenos Aires
Malena Veltri e Luis Delgado
parleranno dei grandi direttori di
orchestra, dei compositori e dei
cantanti che hanno contribuito ad
accrescere la notorietà del Tango
Argentino nel mondo. Si esibiranno
per far conoscere il tango e tutti gli
ospiti, accompagnati dai maestri,
potranno provare i primi passi di
questa danza.

MA
La musica fusion dei «Blue in Blues»

COMPAGNIA «C. LONGO». Insolita versione al «Don Bosco» del classico di Martoglio

L’«Annata ricca» diventa un musical
Oggi alle ore 17 e alle ore 21 e domani alle 18, al Teatro Don Bosco la compagnia teatrale «Carmelo Longo»
metterà in scena in forma di musical la commedia di
Martoglio “Annata ricca, massaru cuntentu”. Regia e
rielaborzione musicale di Carmelo Caccamo (nella foto) con l’assistenza di Romina Campione. Entrambi sono anche impegnati nella messa in scena come attori.
«Tempo di vendemmia, nella notte di San Michele spiega una nota di regia - la natura che viene rappresentata dalla campagna siciliana, per l’esattezza ambientata in una masseria catanese, esplode durante la
raccolta dell’uva e durante la pigiatura. E’ quasi come
una scansione stagionale il tempo eterno dell’amore,
è soprattutto tempo di trasgressione E’ il tramonto. L’aspetto ludico della festa serotina scatena gli istinti
più nascosti. Fa caldo. Il sudore del lavoro si trasforma
nel sudore del desiderio. Giovani e meno giovani rimangono coinvolti dai loro furtivi desideri. Massaru
Michelangilu, (Saro Pannofino) maturo marito di Grazia, (Anna Di Maio) molto più giovane di lui e padre di
Pina, (Chiara Maurigi) un’inquieta ragazza, riesce ad

allontanare Marianu, (Emanuele Bettino) smanioso di
sessualità, l’incosciente amante della moglie, ma non
può impedire che quest’ultimo seduca la figlia senza
farsi scoprire. Custode di tutti questi intrighi e mastru
Filippu (Carmelo Caccamo). La libera e spontanea coralità della festa si confonde con la coralità imposta dal
lavoro. I due atteggiamenti si intrecciano e reciproca-

mente scambiano l’inquietudine dell’impegno con la
gioia del disimpegno. Il luogo dove si svolge il racconto è quello della povertà, della fatica e gli attori esprimono il tentativo umano di dimenticare angustie e
sofferenze affidandosi totalmente al significato
profondo della festa e della trasgressione. Mastru Vinirannu (Massimo Leone) e Gna Santa (Giusi Intelisano) sono i saggi della situazione».
A rallegrare la vendemmia ci penseranno i vendemmiatori capitanati da Carmelo (Giancarlo Kory) e
Giovanni (Davide Maugeri) una delle vendemmiatrici sarà (Agata Raciti) la piccola serva sarà (Ilenia Liardo) mentre il goffo soprastante (Massimo Carbonaro).
Un stuolo di bambini e ragazzi (Riccardo e Andrea De
luca, Giulia Liardo, Giorgia Intelisano) faranno da cornice al lavoro. La regia affronta un teatro di parola che
si fonde con la musica, facendolo diventare sostanzialmente un musical targato Sicilia ricco di movimento,
ma specialmente di ritmo affidato alla danza del corpo di ballo guidato da Noemi Galeano e alle canzoni
più caratteristiche della nostra terra.

g. c) I “Blue in Blues” energica
formazione catanese, datata 1987,
nata da un’idea del musicista
Massimo Garrubba, questa sera, ore
22, in concerto al “Ma” di Catania. “Per
l’occasione – spiega l’organizzatore
Enzo Auteri di La Vins Moviments -,
sarà proposto un particolare
repertorio frutto di un mix tra
composizioni originali e qualche
classico opportunamente arrangiato
nel segno della creatività”. “Il nostro
genere ideale è senz’altro il blues ma
la vera parola da usare è fusion da
intendere come vera fusione di stili
diversi che hanno appunto il blues
come comune denominatore.
«Nasciamo come blues band - dice
Garruibba - ma il blues è solo un
linguaggio col quale poter esprimere
la nostra musica. È importante, per
qualunque artista, non stereotipare la
propria arte ma estenderla,
contaminandola con contenuti, forme
e sostanze che appartengono alla
propria terra, cultura, formazione”. Si
presentano così In un mondo
globalizzato rifarti ad un solo genere
sarebbe riduttivo».

O AL VIA LA STAGIONE DEL TEATRO DELLE NEVI

O TEATRO SIPARIO BLU

Tutti gli equivoci di un malizioso «Incidente»

Una stagione all’insegna di nuovi autori teatrali
debutto con una commedia di Calogero Maurici

Ai nastri di partenza la stagione teatrale della Compagnia “Teatro delle nevi”
che stasera alle 20,45 e domani alle ore
18,45 metterà in scena al teatro Grotta
Smeralda di Acicastello “L’incidente”
di Luigi Lunari. Regia di Rodolfo Torrisi,
aiuto regia di Liliana Biglio. Sulla scia
della celebre “Die hose” di Carl
Sternheim la commedia
genera un intricato e provocatorio sviluppo farsesco che ha come centro
propulsore l’involontario
“turbinìo di provocazioni
e tentativi di seduzione
per l’appunto “l’incidente” di cui è vittima involontariamente una donna
innocente e provocatrice
desiderata da tutti (Elisa
Toscano) moglie di un
piccolo impiegato di banca (Rodolfo Torrisi) che proprio nel
giorno dell’inaugurazione della nuova
sede perde le mutande. L’episodio per
quanto imbarazzante, nonostante sembri passare inosservato, in realtà suscita strane curiosità e voglie segrete tra i
presenti. A rendere ancora piu colorita

sentino, di Natascia, Chiara Valentino.
Le attrici Jose Marano e Daniela Torrisi
con Giovanna Petralìa sono lo stuolo
delle false pudiche e false virtuoseInfine Davide Bonanno nei panni dell’onorevole di turno in linea con gli scandali del momento. Una commedia scoppiettante e divertentissima che coinvolgerà il pubblico per una
serata spensierata da dedicare all’allegria. La stagione teatrale, presenterà
una rosa di spettacoli che
coinvolgono una selezione tra le più importanti
compagnie
siciliane.
Questi i prossimi appuntamenti: “Purtativi u pigiama” ovvero “Pigiama
per 6” da M. Camoletti l’1
ed il 2 dicembre; “Il malato immaginario” di Moliere il 19-20 gennaio; “Uno sguardo
dal ponte” di A. Miller il 15-16-17 marzo ed il “Il berretto a sonagli” di L. Pirandello il 4-5 maggio 2013. Una stagione
da non perdere all’insegna della qualità
e professionalità.

Al via la quinta stagione teatrale della compagnia del Teatro Sipario Blu
di via Macallè. «Quando abbiamo iniziato questa avventura non credevo
di riuscire a tenere per questi anni unito e a far crescere questo piccolo ma
splendido gruppo e non credevo che si poteva riuscire a portare al teatro
tantissimi giovani». Questo il commento del direttore del gruppo Nuccio
Anastasi che così come nelle scorse stagioni cerca di portare alla ribalta
autori contemporanei. La nuova stagione sarà aperta dalla commedia di
Calogero Maurici «Camurriusa, capricciusa e piducchiusa» diretta da
Salvo Castorina, che andrà in
scena oggi alle ore 17,30 e alle
ore 21,15, in replica domani alle
ore 18.30. La stagione proseguirà il 19 e 20 gennaio 20132
con lo spettacolo “Vedova inconsolabile” del giovane ma
bravo Valerio Santi, al quale è
affidata la regia; si prosegue il
23 e 24 marzo con “A mastra” di
Ernesto Calcagno bravissimo
commediografo ma anche apprezzato romanziere, e si termina il 18 e 19 maggio con “L’eredità dello
zio buonanima” classico del repertorio teatrale siciliano con la regia sarà
affidata al collaudatissimo Gaetano Romano. Faranno parte del cast oltre
a Nuccio Anastasi, Maria Maugeri, Rosaria Ventura, Salvo Castorina, Grazia Ragonese, Antonio e Turi Liotta, Tino Condorelli e i giovani Jessica Anastasi, Fabio Lanzafame, Adriana Lazzaro, Antonella Barbera, Rossella Di
Mauro, Elisabetta Mollica. L’organizzazione è affidata a Vincenzo Anastasi, Enzo Giuffrida, Graziella Ventura, Agata Maugeri e Paolo Lazzaro.

ENZA BARBAGALLO

L. N.

la commedia una folta schiera di personaggi divertenti, tutti fortemente carichi di una spiccata individualità Dal
capoufficio della banca, il dott. Scotti
(Alessio Boschi), con i suoi ritmi frenetici e le divertenti battute, ad Aldo Botano nei panni di uno dei presenti che
gioca su una pluralità di toni che rasen-

tano la follia per la prima volta in scena
con il teatro delle Nevi. Paolo Carrasi
(rag. Bestetti), Fabrizio Rubino (rag.
Martelli), Eleonora Giuffrida (signorina
Mimosa) sono le nuove partecipazioni
di questa stagione. Nel ruolo di Francoise, Adriana Scalìa, di Grippy, Dasy Co-

ACI S. ANTONIO
«L’AVVUCATO DIFINSURI»
PER APRIRE LA STAGIONE

Oggi alle 20,30 e in replica domani
alle 19,30 nell’oratorio di via
Madonna Delle Grazie di Aci S.
Antonio, debutto della stagione
della stagione allestita da “Ars
Comoediaque”, associazione
presieduta da Letizia Cutrona, con
la commedia “L’avvucato
difinsuri” proposta dalla
compagnia «Le tre fontane di
Presa» per la regia di Caterina
Scuderi, adattamento di Alfredo
Danese. Protagonista delle vicende
è Mastro Peppi (Giovanni Proietto),
padre dell’avvovato Ciccinu
(Angelo Russo). In scena anche
Pina Scuderi nei panni di Pina,
cameriera che rimane incinta
dell’avvocato, e poi Maria Grazia
Proietto, Caterina Scuderi,
Emanuele Lo Faro, Antonella Russo,
Renato Cassaniti e Rita Palazzolo.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

GIORNO & NOTTE

LA SICILIA

CATANIA .45

MOSTRA E LABORATORI ALLE CIMINIERE

Ambiente e salute protagoniste delle nuove frontiere dell’arte
Sarà inaugurata oggi alle Ciminiere la seconda
edizione della mostra sul rifiuto e malattia
“Stop allo 048 degli oggetti” che resterà aperta
sino al 6 dicembre. Sessanta artisti provenienti da varie parti dell’Italia e dall’estero, analizzano il tema del rifiuto nella sua valenza oggettiva e in quella di comportamento sociale.
Reinterpretare un oggetto considerato inutile dandogli la funzione poetica di messaggero
o rappresentare quelle parti della realtà umana, come la malattia e il disagio sociale, che
spesso vengono relegate ai margini della coscienza e del dialogo comune: l’associazione

Ideattiva vi invita a prendere parte a questo
percorso, curato dalla dott. Daniela Aquilia,
che parla di arte e di salute dell’ambiente e dell’uomo. “Stop allo 048 degli oggetti” ritorna,
nella sua seconda edizione, a coniugare l’arte
con importanti tematiche sociali e ambientali,
infatti per 20 giorni si terranno numerose iniziative complementari alla mostra: attività didattiche, workshop e incontri per abbattere la
barriera del rifiuto e guardare a nuove prospettive di crescita personale e sociale.
La conferenza inaugurale, aperta al pubblico,
si terrà alle 17 nel padiglione C3 e sarà seguita

dal taglio del nastro nel padiglione E5.
L’iniziativa evento è promossa dalla Provincia ed è patrocinata dal ministero dei Beni Culturali, dal Comune, dall’Asp Catania, dalla
Stamperia Regionale Braille e da Admo- Associazione Donatori Midollo Osseo.
Un apporto organizzativo a «Ideattiva» è stato offerto dall’Accademia di Belle Arti di Catania, dalle associazioni “Spaziovitalein” e “Atelier Manituana” e da Oikos.
La mostra è aperta tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle10 alle 13 e dalle 16 alle 19. Ingresso
gratuito.

Incontro
all’Università

omnibus
Alla Fidapa l’esperienza di donne manager
L’attore Gilberto
Idonea in una
foto d’archivio.
L’artista catanese
è sempre più
impegnato a
portare in giro
per il mondo il
teatro e la cultura
della nostra isola

L’artista, accolto dal rettore, ha
parlato della sua esperienza di
attore e di ambasciatore di
sicilianità nel mondo

A lezione di teatro col prof. Idonea
SERGIO SCIACCA

Pirandello e il Nobel, la diffusione del
teatro in siciliano nel mondo, la carriera
travolgente di Angelo Musco: tutto iniziò
nel “rettangolo magico” antistante il
Siculorum Gymnasium di Catania, dove aveva sede il teatro Machiavelli (nome adattissimo a un teatro dei pupi
che mirava ben più in alto del semplice intrattenimento).
Lì Giovanni Grasso, il figlio del puparo,
fu notato da Nino Martoglio, battagliero
giornalista (e poeta e drammaturgo)
mentre era alle prese con un fantasioso
manovale, Angelo Musco. Da quell’incontro nacque la compagnia teatrale
di Martoglio che tanto successo ebbe e
per la quale, dopo una lusinghiera recensione di Renato Simoni, Pirandello
fu indotto a scrivere un nuovo repertorio, in siciliano prima, e presto trasferito in italiano.
La storia del grande teatro di Sicilia iniziò lì e ieri, lì accanto, nella solenne aula
Magna dell’Ateneo, sotto lo stemma aragonese che concesse il privilegio nel
1434 – e le cui glorie furono studiate da
Remigio Sabbadini come insigni pagine
dell’Umanesimo nazionale-, il rettore
Antonino Recca e i docenti Giuseppe
Vecchio, Tino Vittorio e Fernando Gioviale hanno accolto Gilberto Idonea, tributandogli un caloroso plauso come continuatore di quell’arte scenica presso le
università americane e davanti a folte
platee di tutto il mondo.
Il festeggiato, finalmente “propheta
in patria” ha tenuto la sua lectio magistralis, sintesi di esperienze proprie e di
ricordi importanti, sul decorso della cultura teatrale dall’ultimo verismo fino ad
oggi. Una lezione che oltre il valore storico delle attestazioni passate, si è soffermata sullo stretto rapporto umano tra

interpreti teatrali e artisti della penna.
L’attore (o il regista) in ultima analisi è
apparso come il creatore finale della
opera d’arte che crocianamente parte da
un poeta ma approda al destinatario: e
questo si emoziona, vibra, e si imbeve di
poesia solo se l’interprete, oltre le parole del copione, esprime sentimenti veri.
Un esempio solo tra i numerosi che sono
stati menzionati nella intensa analisi:
Giovanni Grasso partecipava veramente
alla vita dei personaggi che proponeva.
Una volta, quando il suo personaggio
morì (nella finzione scenica) rimase per
qualche attimo immobile, sentendosi
anche lui deceduto. E questa capacità di
immedesimarsi conquistò gli spettatori.

Le vibrazioni umane si possono descrivere più o meno efficacemente, ma la
vita viene conferita nel miracolo dell’arte teatrale. E non bisogna troppo distinguere tra generi maggiori e minori (hanno sottolineato gli accademici ed è stato
esemplificato con vivacità da Gilberto
Idonea sulle sue molteplici esperienze
tra il Vecchio e il Nuovo Mondo): una tragedia, una commedia, un dramma satiresco (come il Liolà pirandelliano), una
commistione di generi come “A birritta
cu i ciancianeddi”, affidati a interpreti
veri, non hanno bisogno di sottotitoli,
possono fare a meno di qualsiasi esegesi, trasmettono la propria verità a chi
guarda. Anche i messaggi pubblicitari,

STASERA ALLE 22

Alla Lomax, l’«unique stream»
dei Rule of Descartes
Nel luglio 2011, da una sessione d’improvvisazione tra chitarra e batteria, prende genesi il progetto Rule of Descartes (in seguito arricchito pure con voce, basso e synth). La scelta del nome deriva dalla piena libertà che ciascuno dei componenti manifesta per rivendicare il proprio diritto d’espressione musicale in collettivo, senza che uno dei componenti influenzi gli altri se non con i suoni che
produce il proprio strumento, ed ispirandosi alla
nota regola di Cartesio (Cogito, ergo sum). Ogni
sessione d’improvvisazione dà luogo ad un flusso
unico, irripetibile, senza controllo, di suoni che l’ensemble definisce “unique stream”. I Rule of Descartes sono:
Fabio Longo (chitarra e voce), Marcello Parisi (batteria), Sebastiano Pisasale (basso), Valentina Ascia (synth).
Stasera si esibiranno, alle 22 alla Sala Lomax, cortile Archirotti 1 di via
Fornai 44 (www. lalomax. it - ww. myspace. com/lalomax 095.2862812).

come tutti sperimentiamo, condizionano potentemente chi li guarda, ne piegano la volontà, trascinano popoli interi.
Il teatrino dei Salesiani, dove fecero le
prime esperienze oltre a Gilberto Idonea,
altri acclamati maestri delle scene italiane, è stato una palestra di formazione
umana e non solo di ricreazione. Con viva commozione l’artista ha salutato don
Amico (insigne latinista salesiano) venuto ad applaudirlo e con altrettanta emozione ha ricevuto dalle mani del magnifico rettore, tra gli altri accademici omaggi, la medaglia dell’ateneo che dalla sua
fondazione rinascimentale prosegue le
migliori tradizioni della cultura umanistica in Italia.

Quale “ricetta” per le donne imprenditrici siciliane che - per ovvi motivi ambientali, familiari e di genere - rischiano più dei colleghi uomini di subire gli effetti della crisi economica? Se ne è parlato in un convegno della Fidapa Catania con un
gruppo di donne e uomini manager impegnati nei vari campi dell’industria, dell’elettronica, della moda, dei gioielli, della vitivinicultura e dell’editoria. «Certamente - ha dichiarato la past presidente Fidapa Carmen D’Avola Saguto che ha coordinato gli interventi dei vari relatori - viene suggerito all’imprenditoria femminile
una profonda revisione dei criteri modelli di business e un cambiamento pressoché radicale dei modelli gestionali nelle logiche di reperimento delle risorse finanziarie: ma il percorso si presenta purtroppo irto di difficoltà e di ostacoli e impone, per ciò stesso, una marcia in più a quella predisposizione ai cambiamenti che
sarebbe facilitata da uno Stato più efficiente e meno vessatorio». Per Eugenia Bono e per Maria Concetta Oliveri rispettivamente (presidente della Fondazione Fidapa e presidente del distretto Sicilia Fidapa) la Federazione che in Sicilia conta 85
sezione per un complessivo di 4000 socie deve rappresentare un nucleo attivo di
spinta per il recupero in Sicilia di quel patrimonio che ha un punto di forza non solo nella bellezza paesaggistica e nell’interesse storico-culturale ma anche in talune attività imprenditoriali che gestite appunto da donne manager devono contribuire alla rinascita umana, morale e finanziaria nell’Isola.
Per il vice presidente nazionale di Confcommercio, Pietro Agen, ogni crisi, storicamente, comporta, nel tempo, una ripartenza produttiva che trova quale motore di spinta uno spirito collettivo di rivalsa: presupposto quest’ultimo che di solito trova in primo piano la donna acculturata ma che da noi in Sicilia ha quale deterrente lo spaventoso ritardo nelle innovazioni tecnologiche, la mancata creazione di posti di lavoro da parte della classe politica, la insufficiente utilizzazione delle risorse esistenti nonché l’inadeguatezza delle campagne pubblicitarie. Per Mario Bevacqua, presidente mondiale della Federazione Internazionale agenti di viaggio e tour operator, è triste la notizia - proprio di questi giorni - della chiusura di
moltissimi alberghi a Taormina e nella Sicilia Orientale, fattore che denota una
mancata programmazione dell’industria delle vacanze. Sulla stessa linea di pensiero la relazione di Franz Cannizzo consulente direzione aziendale e responsabile di Nuovaimpresa, organizzazione che attraverso ottocento progetti imprenditoriali ha creato nell’Isola una rete di strutture con conseguente offerta di lavoro
per centinaia di donne imprenditrici. Per il notaio Maria Grazia Tomasello il legislatore ha impresso una precisa connotazione all’imprenditoria distinguendola dal
lavoro e dal professionismo autonomo e offrendo alla donna l’occasione di liberarsi dalla subordinazione dall’uomo: ma è pur sempre necessario un ulteriore salto di mentalità non disgiunto da una politica che agevoli la nascita, la crescita e il
progredire delle imprese. Una ventata di ottimismo (dopo un breve intervento dell’ex presidente della Provincia, Giuseppe Castiglione) dalla testimonianza di
un’imprenditrice catanese, Viviana Pardo, che tre anni addietro ha intrapreso
un’attività imprenditoriale. E altrettanto in positivo le “confessioni” professionali da parte di Mariella Ferrera, Giuliana Di Franco, Marina Tagliavore, Alessandra
Di Pietro, Anna Cavallotto e Loredana Vivera. (A. Tor.)

Il Lions Faro Biscari celebra il VII Memorial day
Il VII Memorial Day è stato solennemente celebrato al cimitero di guerra del Commonwealth organizzato dal Lions Catania Faro Biscari. Erano presenti il vice governatore del Lions Salvatore Ingrassia, il comandante del reparto operativo dei carabinieri Luca Corbellotti, il col. Salvatore Gissara del 41° Stormo, il comandante
di Maristaeli, Daniele Frigoli, il maggiore Marco Volpe e il capitano Ivan Conidi della GdF, il comandante dei carabinieri della Compagnia di Fontanarossa Andrea Caputo, il maggiore Alan Batty dell’esercito britannico, il capitano Fredrick Rowlansk, veterano inglese della seconda guerra mondiale, una rappresentanza della Base Nato di Sigonella, autorità lionistiche e diversi presidenti di club, rappresentanti e labaro delle Guardie nobili ai sacrari, nonché alunni delle scuole “Sturzo- Campanella” e dell’Istituto commerciale “De Felice”. Il presidente del Lions Catania Faro Biscari Alberto Rovelli ha dichiarato: «Siamo qui presenti per onorare la memoria dei militari caduti in tutti le guerre, sacrificando le loro esistenze per consentire a noi tutti di vivere liberi in un mondo democratico. E ringrazio in particolare i numerosi ragazzi presenti a questa manifestazione, certo che comprenderanno il sacrificio di queste giovani vite». Dopo la benedizione impartita da don Salvo, parroco della chiesa madre di Motta S. Anastasia, il maggiore Alan Batty, ha deposto una corona al monumento ai caduti ed ha rivolto loro un commosso saluto
e ricordo della Gran Bretagna. Quindi è stata la volta del prof. Alfio Forzese presidente di Zona Lions che ha ricordato un episodio della sua infanzia, quando si ritrovò in mezzo ai belligeranti. Il vice governatore Ingrassia ha ricordato che il Lions
è per la fratellanza dei popoli. (Antonio Di Paola)

LA SICILIA

46.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

CATANIA PROVINCIA

Hinterland

Centro storico: lavori affidati Presi due rapinatori di Gravina
Gravina. Con 900mila euro verranno abbellite le strade principali
Aggiudicati i lavori di riqualificazione
del centro storico, che impegneranno
900mila euro di spesa complessiva
per la realizzazione dell’opera.
L’amministrazione comunale, retta
dal sindaco Domenico Rapisarda,
mette in cantiere l’abbellimento del
cuore cittadino investendo una cifra
molto importante.
La notizia viene resa nota dal primo
cittadino gravinese, che in un comunicato sottolinea: «Abbiamo aggiudicato la gara, con la quale al più presto saranno eseguiti i lavori di riqualificazione del centro storico, che diventerà
così più bello e funzionale, assumendo un nuovo aspetto.
«Un’opera attesa da anni - continua
il sindaco - che costituisce un punto

importante e qualificante dell’Amministrazione comunale, sarà presto
realtà. Un altro impegno mantenuto
con la cittadinanza che assume una
valenza doppia, sia per il decoro del
nostro salotto cittadino, sia per le
maestranze che lavoreranno per
portare a termine i lavori di riqualificazione».
«Ringrazio - aggiunge il sindaco di
Gravina - i tecnici del Comune, in particolare il responsabile dell’8° Servizio
Lavori Pubblici, geom. Alberto La Spina ed i suoi collaboratori ingegnere
Giuseppe Garozzo e il geom. Marco
Scalirò, per il qualificato impegno fornito nell’espletamento di tutte le procedure che consentiranno la realizzazione dell’opera».

L’assessore ai Lavori pubblici, Enzo
Santoro entrando nel dettaglio dei lavori, spiega: «Dopo aver realizzato il
progetto, l’Amministrazione comunale ha chiesto e ottenuto un mutuo, già
erogato, per un ammontare di 900mila euro. I lavori interesseranno il centro cittadino e in particolare: una parte di via Etnea e via Roma, dove verranno rifatti i marciapiedi, via Marconi, dove oltre ai marciapiedi verrà installata una nuova illuminazione e
verranno messi a dimora dei nuovi
alberi (quelli esistenti saranno collocati in nuove aree da destinare a verde), Piazza della Libertà, dove verranno rifatti sia i marciapiedi che la pavimentazione».
SALVO VITALE

protagonisti di un fallito assalto

FRANCESCO GIULIANO

Nel mirino una
gioielleria a S.
P. Clarenza

Erano vicini di casa i due malviventi che hanno tentato “ripulire” una gioielleria ubicata in
via Umberto, nel centro storico di San Pietro
Clarenza. A finire nei guai per tentata rapina
in concorso aggravata il pregiudicato Francesco Giuliano di 23 anni e un incensurato di
32, entrambi residenti a Gravina e nello stesso stabile. Sono stati i carabinieri della Compagnia di Gravina, dopo approfondite indagini, a procedere per il fermo di indiziato di delitto con successiva convalida di arresto. Il
colpo lo avevano progettato bene: prima di
entrare in azione, infatti, avrebbero compiuto un sopralluogo per controllare la disposizione del negozio, ma non avevano fatto i
conti con il titolare della gioielleria che non si
è fatto intimorire dalle minacce e con i sistemi di videosorveglianza che hanno registrato le varie fasi della tentata rapina.

I due lo scorso 10 novembre avevano fatto
irruzione all’interno della gioielleria, a volto
scoperto e armati di pistola, minacciando il
titolare per farsi consegnare tutti i gioielli
custoditi nella cassaforte. Ma la coraggiosa
reazione della vittima che ha immediatamente fatto scattare l’allarme ha fatto desistere i malfattori nel loro intento: temendo l’arrivo dei militari, hanno preferito dileguarsi.
Le indagini avviate dai militari, grazie alla
collaborazione della vittima, hanno permesso di individuare gli imprudenti rapinatori
che l’altra sera sono stati bloccati mentre
uscivano dalla loro abitazione.
Entrambi si trovano adesso rinchiusi nel
carcere di piazza Lanza a Catania dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria.
CARMELO DI MAURO

MOTTA. Presentati dall’apposito Comitato di cittadini assieme al Codacons regionale e dal Comune

in breve

Due ricorsi contro la discarica di Tiritì

SAN GREGORIO
Domani raccolta di sangue in piazza
Domani, domenica 18 novembre, in piazza
della Repubblica, dalle 8 alle 12 autoemoteca
per raccolta di sangue.

S. GIOVANNI LA PUNTA
Furto notturno in via Campania
n. l.) La notte fra giovedì e venerdì i soliti ignoti,
approfittando dell’oscurità e dell’assenza dei
proprietari, si sono introdotti in una abitazione
privata di via Campania dove, dopo avere
rovistato dappertutto si sono imposessati di
oggetti preziosi per un importo di circa 500
euro.

VIAGRANDE
Oggi assemblea dei soci della Pro Loco
p. l.) Il presidente dell’associazione turistica Pro
Loco di Viagrande, Nino Cucinotta, ha
convocato, per le ore 17,30 di oggi nei locali
sociali di via Garibaldi 211, l’assemblea
ordinaria dei soci per discutere e deliberare sui
seguenti punti: relazione del presidente,
approvazione preventivo anno 2013.
Ammissione e dismissione soci.

TREMESTIERI ETNEO
Oggi «Salsicciata d’Autunno»
a. l.) Proseguendo un’iniziativa ormai
consolidata, la locale seazione dell’Advs-Fidas
ha organizzato per oggi con inizio alle 19, la XIII
edizione della manifestazione “Salsicciata
d’Autunnno 2012” nella centrale piazza Dante.
L’evento rappresenta un significativo momento
di aggregazione tra cittadinanza e donatori di
sangue attorno ad un buon bicchiere di vino,
alla tradizionale salsiccia, alle castagne e ai
dolci “nostrani”. Il ricavato della serata servirà a
sostenere le iniziative sociali della sezione a
favore della promozione della cultura della
donazione di sangue. La manifestazione sarà
arricchita dalla consegna del “Premio
Tremestieri Viva” e dall’ormai consueto
intrattenimento con il karaoke.

LE FARMACIE DI TURNO
CAMPOROTONDO ETNEO: via Umberto, 63;
FICARAZZI: via Tripoli, 164;
GRAVINA: via Gramsci, 71;
MASCALUCIA (Massannunziata):
via del Bosco, 68;
MISTERBIANCO: via Cairoli, 82;
MISTERBIANCO (Poggio Lupo):
strada S. G. Galermo, 91/A;
MOTTA: via V. Emanuele, 292;
PEDARA: corso Ara di Giove, 70;
TRAPPETO: piazza Regina Elena, 13/a;
TRECASTAGNI: piazza Marconi, 4;
TREMESTIERI (Piano): via Etnea, 259/O.

Il «Comitato contro la discarica di Motta», congiuntamente al Codacons regionale, comunica di aver notificato il ricorso contro il piano regionale per la gestione dei rifiuti in Sicilia e il decreto che
autorizza l’ampliamento della discarica
di contrada Tiritì.
Con l’impugnazione il “Comitato” ha
voluto dare seguito alle circa 1200 firme
raccolte in agosto, in cui chiedeva l’impugnazione del Piano Regionale dei rifiuti da parte del Comune, in dissenso
con il decreto che autorizzava l’ampliamento della discarica. Iniziative culminate in una manifestazione pubblica
svoltasi il 15 settembre. «A differenza di
quanto presentato dal Comune di Motta -afferma il consigliere comunale Danilo Festa del Pd- l’impugnativa in questione chiede al Tar di annullare, previa
sospensione cautelare degli effetti, il
decreto n. 221 del 19 marzo 2009 conosciuto unitamente al Piano Regionale
di gestione dei rifiuti. Insieme ai cittadini mottesi si è schierato il Codacons che,
nella persona del suo presidente avv.
Giovanni Petrone, ha deciso di ricorrere
in giudizio per tutelare gli interessi di
una comunità costretta a convivere con
un impianto di discarica che continua a
rappresentare un rischio per la salute e

ACI CASTELLO

Oggi San Martino «tardivo»
con canti e balli per anziani

nale rifiuti.
«Il legale, incaricato dal Comune di
Motta con una delibera - spiega il sindaco Angelo Giuffrida- ha provveduto a
presentare il ricorso contro l’attuazione
del piano regionale rifiuti. Il deposito al
Tar del Lazio è giustificato dal fatto che
il provvedimento è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale nazionale e non su
quella della Regione. Il nostro avvocato
ha ben argomentato la questione chiedendo la chiusura della discarica».

Ci sarà pienone stasera al PalaLivatino per la serata danzante
con ballo liscio latino americano e social dance (con il
maestro Stanco, il Brasil Show e la Danza del Drago cinese)
in occasione dei prodromi dell’Estate di S. Martino.
Sono infatti annunciati gruppi da varie associazioni della
terza età della provincia e da Taormina a caccia di castagne,
vino, salsiccie e salsicciotti, che saranno gustati all’esterno
del Palazzetto in mezzo al Mercatino dell’artigianato e ad
altri prodotti tipici.
La struttura di Cannizzaro già da ieri sera ha aperto le porte
all’Evento S. Martino con le varie scuole comunali di danza e
continuerà a far festa fino a domani sera con una
orecchiabile gara di Tuning hi-fi car (ore 9), un
quadrangolare di calcio a 5 (ore 18) ed il concertone di
Brigantony.
L’evento, con patron il consigliere Santo Grasso (Vrje) e la
collaborazione di Franco La Rosa (Vita Nova) è patrocinato da
Comune e Provincia.
Ieri, per l’inizio dell’evento, il sole è tornato
miracolosamente a splendere, quasi a prolungare la
proverbiale “estate” che non sappiamo però se riuscirà a
resistere per l’intera “Ottava” del Santo.
L’ingresso al Palazzetto è gratuito

GIORGIO CICCIARELLA

E. BLANCO

UNA RECENTE PROTESTA CONTRO LA DISCARICA DI MOTTA SANT’ANASTASIA

per l’ambiente. A giorni il “Comitato”
comunicherà data e luogo in cui si svolgerà l’incontro pubblico per presentare
alla cittadinanza i motivi e le violazione
evidenziate dallo studio legale Di Pace &
Negretti. Inoltre, durante la manifestazione, verrà avviata una sottoscrizione
pubblica per sostenere le spese legali».
E sempre in tema di impugnazione
pure il Comune di Motta ha presentato
lo scorso mercoledì al Tar del Lazio un
proprio atto di impugnazione, redatto
dall’avv. Cariola, avverso al Piano regio-

ACI CASTELLO: COMUNE ADERISCE ALL’INZIATIVA UNICEF VIAGRANDE: PROGETTO DI MESSA IN SICUREZZA

Cittadinanza onoraria ai bambini Palazzetto dello sport, 100mila euro
e adolescenti che vivono nel paese per realizzare la ristrutturazione
Il Comune di Aci Castello ha deciso di aderire all’iniziativa dell’Unicef in merito al conferimento
della cittadinanza onoraria per tutti i bambini e
gli adolescenti che vivono nel territorio rivierasco
ed in particolare per quelli di origine straniera.
«Un gesto simbolico ma concreto- hanno dichiarato all’unisono il sindaco castellese, Filippo
Drago e l’assessore ai Servizi sociali, Carmelo
Scandurra- che sarà condiviso con la Giunta, il
Consiglio comunale, le scuole e la cittadinanza
tutta. Aci Castello conferma il suo ruolo di comune della multiculturalità e della multi etnicità.
Nei prossimi giorni, dopo un apposito censimento che verrà fatto da un nostro ufficio, consegneremo gli attestati di cittadinanza onoraria simbolica di Aci Castello ai bambini ed adolescenti che
da anni vivono e studiano qui e che possono
considerarsi ormai, a prescindere dal luogo di na-

scita, cittadini castellesi”.
L’iniziativa per la lotta alla discriminazione
promossa dall’Unicef e dal comitato provinciale
di Catania diretto dal prof. Vincenzo Lorefice,
trova il suo momento di riflessione in occasione
dell’anniversario della Convenzione Onu che si
celebra il prossimo 20 novembre.
«L’Unicef Italia è impegnato in un’azione di
pressione a livello nazionale – ha spiegato il presidente del comitato catanese dell’Unicef, Vincenzo Lorefice- per riformare l’attuale legge sulla cittadinanza per i bambini e gli adolescenti di
origine straniera promovendo il riconoscimento
del principio di non discriminazione. Ringrazio
l’Amministrazione di Aci Castello per aver attuato la nostra iniziativa che è un segnale importante a difesa dei diritti dei “nostri” bambini».
BEPPE CASTRO

Importanti lavori di ristrutturazione edilizia
sono in programma per il Palazzetto dello sport
(recentemente intitolato all’ex assessore Pippo
Coco, deceduto 10 anni orsono) con un progetto che prevede spese per quasi centomila euro.
Il progetto, così come si legge nelle premesse
della delibera, rientra fra le attività assegnate
alla unità di progetto istituita per “dare impulso a dei progetti particolarmente rilevanti
inseriti nella programmazione politica dell’amministrazione comunale, in quanto le procedure finora poste in essere, non risultavano funzionali in ragione della loro urgenza”.
Responsabile unico del progetto è stato nominato l’ing. Andrea Giudice. Il servizio per la
redazione dello studio di fattibilità generale
dei lavori di ristrutturazione non solo del corpo che costituisce il palazzetto vero e proprio

ma anche degli annessi locali spogliatoi è stato
affidato all’ing. Giacomo Tropea di Acireale a
seguito di regolare procedura negoziata.
Un’opera importante, essenziale ed assolutamente necessaria, visto come sono ridotte le
condizioni de palazzetto dello sport, frequentato quasi ventiquattro ore su ventiquattro, visto
il ragguardevole numero di associazioni sportive (tra calcio a 5 e volley) che lo utilizzano oltre ad altre associazioni che vi praticano attività
amatoriali a beneficio dei cittadini. Certo, appena inizieranno i lavori, nasceranno i problemi
per le squadre che vi si allenano, prima fra le
quali, quella di calcio a 5 che milita in serie B,
ma, lo ripetiamo, i lavori di ristrutturazione
non sono procrastinabili ulteriormente anche
per motivi di sicurezza.
PAOLO LICCIARDELLO

omnibus

Tremestieri, nuovo parroco alla chiesa di S. Marco Valverde, il commiato del comandante Pavone
Passaggio di consegne tra i sacerdoti
Cioffi e Paternoster. Don Franco Cioffi
è stato parroco per quattro intensi
anni della Chiesa San Marco
Evangelista di Tremestieri Etneo; don
Mauro Paternoster, ordinario emerito
di teologia liturgica presso la Facoltà
teologica pugliese, da un mese guida
i fedeli della zona sud di Tremestieri
e quei sangregoresi che per vicinanza
territoriale sono legati alla
parrocchia. A consegnare
ufficialmente le chiavi, l’arcivescovo
di Catania, mons. Salvatore Gristina.
A dare il benvenuto al nuovo parroco
in occasione della cosiddetta
“immissione in ufficio”, sono stati il
padre provinciale degli stimmatini
don Silvano Controne, il viceprefetto
etneo Annamaria Polimeni e il

Il neo parroco
don Mauro
Paternoster con il
vice prefetto,
Polimeni, e il
sindaco di San
Gregorio, Palermo

sindaco di San Gregorio, Remo
Palermo.
«Ringrazio sentitamente don Cioffi
per la collaborazione e il prezioso
lavoro di questi anni svolto con
grande dedizione e generosità - ha
dichiarato il sindaco Palermo - E

auguro a Don Mauro di svolgere il
suo ministero in piena condivisione
con i fedeli per continuare il percorso
di crescita spirituale già consolidato
da tanti anni di missione dei padri
stimmatini».
C. D. M.

Il comandante del Corpo di Polizia
Municipale, magg. Giuseppe Pavone
ha raggiunto il traguardo della
pensione dopo aver prestato servizio
nella Polizia municipale di Valverde
per ben 33 anni di cui 8 anni al
comando del Corpo.
Nella sede del Comando alla
presenza del sindaco Angelo Spina,
degli ex Scandurra e Vasta, del
presidente del consiglio Giovanni
Bonforte, degli assessori e dei
consiglieri, dirigenti e impiegati
comunali, dei carabinieri e di altre
autorità civili militari e religiose
locali e provinciali, ha salutato gli
agenti della Polizia municipale.
Grande la commozione di Pavone,
59 anni, valverdese doc, sposato e
padre di tre figli, nel ringraziare gli

IL COMANDANTE PAVONE

intervenuti mentre un grande
plauso per l’impegno profuso nelle
attività di servizio, svolte con
costanza e senso di responsabilità, è
giunto dal primo cittadino.
Sono stati otto anni in cui si è
assistito ad una sorta di mutamento

genetico del servizio di polizia locale
segnato dall’ossessione imperante
della sicurezza, a tutti i livelli.
In tema di sicurezza Pavone ha
“guadagnato” diversi encomi
assieme ad altri colleghi per aver
sventato rapine e furti.
«I risultati del comando sono
assolutamente soddisfacenti e
gratificanti; Pavone lascia – ha
evidenziato il sindaco valverdese,
Angelo Spina - un comando ben
organizzato, un corpo che ha senso
di appartenenza e spirito di
sacrificio».
A guidare ora il Comando il più
anziano di grado, l’ispettore Matteo
Vecchio, in attesa della designazione
del nuovo comandante.
C. D. M.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

CATANIA PROVINCIA .47

Calatino

Enti locali
al collasso

Il Coordinamento dei primi
cittadini ha incontrato il
vicepresidente Anci: annunciate
eclatanti forme di protesta

Verrà chiesto al ministero
di sospendere o differire il
pagamento delle rate dei mutui
in scadenza il 31 dicembre 2012

Sos «tagli»: tredici sindaci pronti alla serrata
«Chiuderemo i Municipi per mezza giornata»
C’è anche la possibilità concreta di una
serrata, con la chiusura per mezza
giornata dei municipi, fra le iniziative
di protesta eclatanti annunciate dai
sindaci del Calatino nella riunione del
Coordinamento dei primi cittadini del
comprensorio, svoltasi ieri a Caltagirone, nella sede di Kalat Ambiente, in
merito alla situazione finanziaria sempre più drammatica degli enti locali.
I primi cittadini di Caltagirone (Nicola Bonanno), Castel di Iudica (Nicola Pirotti), Grammichele (Giuseppe
Compagnone), Licodia Eubea (Giovanni Verga, rappresentato dall’assessore
Sebastiano Greco), Mazzarrone (Vincenzo Giannone, rappresentato dal vicesindaco Enzo Amato e dall’assessore Pina Buonvicino), Militello (Giuseppe Fucile), Mirabella Imbaccari (Vincenzo Marchingiglio), Raddusa (Cosimo Marotta), Ramacca (Francesco Zappalà), San Cono (Nunzio Drago), San
Michele di Ganzaria (Gianluca Petta),
Scordia (Angelo Agnello) e Vizzini
(Marco Aurelio Sinatra) hanno incontrato il vicepresidente dell’Anci – Sicilia Paolo Amenta, sindaco di Canicattini Bagni, per chiedere di farsi interprete delle loro istanze.
Fra le priorità indicate, figurano «la
sospensione o lo spostamento delle
rate dei mutui in scadenza al 31 dicembre 2012, un ricorso ai tagli ai trasferimenti statali, e il pagamento da
parte della Regione delle anticipazioni
già fatte dai Comuni per sopperire ai
forti ritardi di quest’ultima nel trasferimento dei fondi e per ridare liquidità
alle casse comunali sempre più esangui e spesso sull’orlo del dissesto».
Quanto, in particolare, al ricorso di
cui Anci Sicilia si farà promotrice contro i tagli ai trasferimenti statali non

FRA LE TANTE RICHIESTE
C’È ANCHE L’ ISTITUZIONE
DEL CONSIGLIO DELLE
AUTONOMIE LOCALI

m. m.) I sindaci dei comuni del
Calatino riunitisi ieri mattina
hanno concordato pure
sull’esigenza di chiedere al
presidente Crocetta, al fine di
migliorare e rendere funzionali
i rapporti con la Regione, «che
venga istituito, così come
previsto dallo statuto, il
Consiglio delle autonomie
locali (Cal), composto dai
primi cittadini, che ha proprio
il compito di interfacciarsi e
confrontarsi con il Governo
regionale». Prossimo incontro
la prossima settimana su
servizio idrico e statuto
gestione Cara Mineo.

Un momento dell’incontro svoltosi ieri a Caltagirone
fra i sindaci del Coordinamento dei primi cittadini
e il vice presidente dell’Anci nella sede di Kalat Ambiente

essendo applicato in Sicilia il federalismo fiscale, come sancito dalla Corte
Costituzionale (e che di recente anche
il Tar di Catania ha decretato con la sospensiva richiesta dal Comune di Messina), verrà chiesto al ministero dell’Economia di sospendere o differire, per

quei Comuni che ne faranno richiesta,
il pagamento delle rate dei mutui in
scadenza il 31 dicembre 2012.
Ritenuto urgente l’incontro con il
nuovo presidente della Regione, Rosario Crocetta, per sottoporgli il tema
dei contratti a tempo determinato, non

prorogabili, dei lavoratori precari, «a
cui – è stato detto – bisogna dare risposte con l’indispensabile intervento di
Regione e Stato», e altre problematiche: «L’urgente chiusura della trattativa sul federalismo fiscale con il Governo nazionale; l’assegnazione di tutte le risorse previste dal Fondo autonomie locali; l’erogazione, con decreto
unico, della parte non ancora assegnata relativa alla quota investimenti delle trimestralità scadute; l’erogazione
della quota anticipata del Fondo unico
per il precariato, dei fondi per il trasporto degli alunni pendolari per il
2010, del trasferimento statale per l’acquisto dei libri scolastici, dei trasferimenti della terza annualità ai distretti
per l’applicazione della legge 328, la
cui mancata erogazione da parte della
Regione ha causato e sta provocando il
mancato pagamento, addirittura di un
anno, delle cooperative e imprese sociali, e quindi dei rispettivi operatori».

Omicidio davanti alle Poste, chiesta la conferma dei 30 anni
Ieri mattina, davanti ai giudici della I sezione della I sezione della Corte d’assise d’appello di Catania, si è svolta la
requisitoria del pubblico ministero Sabrina Gambino nel
processo di secondo grado a carico di Mirko Nigido e William Saporito, i due giovani di 26 e 22 anni arrestati dalla polizia per avere massacrato a calci e pugni e con un
tronco d’albero, davanti all’ufficio postale di Caltagirone,
la notte fra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2011, il 50enne
Giovanni “Maurizio” Montemagno (nella foto) e – lo
scorso 25 gennaio – condannati in primo grado, dal Gup
del Tribunale di Caltagirone Marcello Gennaro (davanti al
quale si è celebrato il processo col rito alternativo), a 30

CALTAGIRONE. Oggi e domani raccolta alimentare
Oggi e domani, in numerosi supermercati di Caltagirone, una raccolta
alimentare, promossa dalla Caritas diocesana con le associazioni di
volontariato Aide, Astra, Adis, Pony della solidarietà e Centro aiuto alla vita.
Chi vuole può sostenere l’iniziativa facendo la spesa per chi è più povero. I
beni raccolti saranno distribuiti, in forma riservata, nei centri d’ascolto delle
parrocchie e le sedi delle associazioni. “Il momento attuale - spiega don
Luciano Di Silvestro, direttore della Caritas diocesana - ha inevitabilmente
indebolito la rete di solidarietà del tessuto sociale, rendendo ancora più
vulnerabili le persone e le famiglie più fragili. Vogliamo dare un segnale forte
di capacità di lavorare in rete per un obiettivo comune”. ”Stiamo assistendo
ad una moltiplicazione delle forme di povertà ed all’emergere di nuovi poveri
– afferma Valeria Di Blasi, presidente Aide - Fenomeni preoccupanti, che
richiedono risposte adeguate”. “Vogliamo promuovere una cultura della
solidarietà verso chi sta sopportando il peso maggiore” - rileva Pasquale
Platania, presidente Adis. “Abbiamo costruito una rete di solidarietà - dichiara
Vincenzo Alberghina, presidente Pony solidarietà - per dimostrare che è
attraverso legami forti che si può uscire dalla crisi, riscoprendo ciò che è
davvero essenziale”. “Abbiamo attivato una rete di solidarietà - spiega
Gemma Marino, presidente Astra - che non ha la pretesa di risolvere il disagio
economico, ma di sensibilizzare la nostra comunità”.
M. M.

LICODIA EUBEA. Oggi visita pastorale del vescovo
Avrà inizio quest’oggi la prima visita pastorale a Licodia Eubea di mons.
Calogero Peri, vescovo della diocesi di Caltagirone, che, alle 18,30, nella
basilica di Santa Margherita, officerà una solenne celebrazione eucaristica.
Durante la visita, che durerà sette giorni, il vescovo visiterà il municipio (dove
incontrerà il sindaco e gli altri amministratori), l’Istituto Comprensivo Enrico
Fermi, la caserma dei Carabinieri, la casa di riposo Don Bosco, alcune aziende
agricole. Mons. Peri, inoltre, incontrerà le associazioni locali, i ragazzi che
frequentano il catechismo, gli ammalati. Sono in programma anche una
riunione di tutte le corali della diocesi (giovedì) un incontro diocesano di
preghiera con i giovani (venerdì). «La visita pastorale - dichiara mons.
Calogero Peri - ha il compito insostituibile di incoraggiare e sostenere, nella
vita dei credenti e delle comunità parrocchiali, percorsi autentici di fede».
NELLO GANDOLFO

SCORDIA. Tenuta Ambelia: «Nessun atto intimidatorio»
Dopo le denunce e le segnalazioni da parte dei lavoratori, sostenuti dal
sindacato Siad, in merito alle precarie condizioni igieniche e di scarsa
sicurezza in cui sarebbero costretti ad operare nella sede distaccata
dell’Istituto di incremento ippico della tenuta Ambelia, (45 ettari in territorio
di Militello a qualche chilometro da Scordia), interviene Salvatore Paladino,
direttore dell’Istituto per l’incremento ippico della Sicilia che risponde alle
così al segretario provinciale del Siad, Raffaele Lanza. “Innanzitutto va detto
che ben vengano le ispezioni delle autorità competenti che controllano un
Ente pubblico quale è l’Istituto. Ad oggi non sono mai pervenute sanzioni
relative a fonti di rischio per lavoratori e animali. E’ ovvio che i locali interdetti
ai lavoratori non possono essere utilizzati e quindi sono chiusi in attesa degli
interventi di ristrutturazione. Va precisato che non è stato effettuato nessun
demansionamento dei lavoratori che devono svolgere determinate attività
espressamente stabilite da una norma di Legge (art. 2 L. R. 5/85), così come
non sono mai stati adottati provvedimenti disciplinari intimidatori o di altro
genere ma eventualmente frutto di interventi specifici al fine di intervenire in
relazione a comportamenti sanzionabili. Nello stesso modo non risulta che vi
siano “funzionari” che siano stati promossi. Non entrando nel merito delle
necessità del personale dell’Istituto si intende soltanto precisare che esiste
una pianta organica del personale che oggi è abbondantemente coperta”.
LORENZO GUGLIARA

LA SICILIA

anni di reclusione grazie alla scelta dell’abbreviato che li
salvò dal cercere a vita richiesto dalla pubblica accusa. La
dott. Gambino, al termine del suo circostanziato intervento, ha chiesto per i due imputati la conferma della sentenza emessa in primo grado, la condanna a 30 anni di reclusione. Alla sua richiesta si sono associate le parti civili (i familiari della vittima), rappresentate dagli avvocati Carmelo Garziano, Massimo Scerba e Roberto Sardella. La prossima udienza si terrà il 12 febbraio 2013, con le arringhe
dei difensori, le eventuali repliche e controrepliche delle
parti, e il probabile ritiro dei giudici in camera di consiglio.
MARIANO MESSINEO

in breve
CALTAGIRONE
Oggi rassegna d’arte e «RockIt»
m. m.) Oggi dalle 19,30, al “Pasto collettivo” (via
Roma), primo appuntamento (con le opere di
Santina Grimaldi) della rassegna d’arte a cura
di Domenico Amoroso, dal titolo “Stop-Look
ang GO”. A seguire “RockIt: Soni Sfardati in
concerto”, a cura di Tommaso Vespo.

CALTAGIRONE
Il museo della ceramica domani chiuso
m. m.) Il Museo regionale della Ceramica di
Caltagirone domani 18 novembre resterà
chiuso al pubblico. A comunicarlo è lo stesso
Museo.

CALTAGIRONE
Raduno degli atleti dei campionati Csi
m. m.) Domani 18 novembre, a partire dalle 9,
nell’impianto sportivo “Pino Bongiorno”, in
località Divisa, su iniziativa del comitato
circoscrizionale del Csi (Centro sportivo di
Caltagirone), si terrà il raduno degli atleti
(categorie under 8, under 10, under 12 e under
14) impegnati nella fase provinciale dei
campionati giovanili nazionali del Csi.

RAMACCA
Lunedì presentazione del libro di Zarcaro
Incontro culturale lunedì 19 novembre, alle
17,30, al “Paradiso della Zagara”, a Ramacca,
con la presentazione della fatica letteraria di
Saro Zarcaro “Il Riscatto – Storie di emigrati in
Svizzera – I movimenti operai dal ghetto
all’emancipazione”. Relazione introduttiva di
Antonino Ales.

LE FARMACIE DI TURNO
CALTAGIRONE: via Ten. Cataldo, 16 (17/11);
CALTAGIRONE: via V. Emanuele, 14 (17/11);
CALTAGIRONE: via G. Arcoleo, 87 (18/11);
CASTEL DI IUDICA (Giumarra): via Montenegro,
22; GRAMMICHELE: p. zza Dante, 13 (dal 17/11
sera); MAZZARRONE: via Principe Umberto,
123; MILITELLO V. C.: via P. Carrera, 2; MINEO:
piazza Buglio, 23; MIRABELLA I.: via Profeta, 2
(fino al 18/11); MIRABELLA I.: via Garibaldi, 11
(dal 19/11); PALAGONIA: via Indipendenza, 18
(fino al 18/11); PALAGONIA: via Umberto, 22
(dal 19/11); RAMACCA: p. zza Umberto, 7; S.
CONO: piazza Umberto I, 8 (dal 24/9); 266;
SCORDIA: via Statuto, 255; S. MICHELE DI
GANZARIA: via Roma 6 (fino al 19/11); VIZZINI:
via Roma, 155.

Danni... ciclonici, ma indennizzi a rischio
L’allarme della Cia. «Il ministero ha riconosciuto la calamità in 14 Comuni soltanto come alluvione»
Alla luce della recente emissione del decreto del ministero delle Politiche agricole, che ha riconosciuto
i danni prodotti dal ciclone Athos nel marzo 2012,
sono stati sollevati dubbi e perplessità, sia da parte
delle organizzazioni di categoria, sia dai rappresentanti dei Comuni della provincia di Catania colpiti da quella eccezionale ondata di maltempo.
Il problema di fondo è che l’atto ministeriale riconosce i danni prodotti alle aziende solo come piogge alluvionali, escludendo, quindi, quelli riconducibili ai venti ciclonici. Come nel caso di Mazzarrone,
nel cui centro del Calatino, furono proprio i venti a
flagellare le strutture serricole e altri impianti similari. Il decreto, limitatamente alla provincia etnea, ha
riconosciuto i danni registrati nei territori comunali di Caltagirone, Castel di Iudica, Grammichele, Licodia Eubea, Mazzarrone, Mineo, Mirabella, Ramacca e Vizzini (nel Calatino) e di Belpasso, Bronte,
Maletto, Paternò e S. Maria di Licodia, ma qualcosa
non torna. A fornire la prima osservazione è il presidente della Cia di Catania, Francesco Costanzo. «I
maggiori danni – dice Costanzo – furono prodotti
dalla grandinata del 7 marzo e dai venti ciclonici del

12 marzo scorso. Il decreto non fa alcun riferimento né a grandine, né ai venti impetuosi. Un’ulteriore osservazione la poniamo per le delimitazioni
territoriali. Nella sintesi, i fogli di mappa sono pochi
e, per di più, identificabili a macchia di leopardo».
Circostanze queste, quelle sollevate dalla Cia, che
stanno avendo analoghi riflessi di incertezze nei Comuni. A Mazzarrone, i cui fondi agricoli furono flagellati maggiormente dai venti ciclonici, il territorio
sarebbe teoricamente incluso per il riconoscimento di danni alluvionali, ma non per i venti ciclonici.

GIANFRANCO POLIZZI

A Caltagirone
«acqua per tutti»

VERTENZA KALAT AMBIENTE

Lunedì arriva lo stipendio
Emergenza rifiuti a Caltagirone, prima schiarita. Lunedì
saranno pagati gli stipendi agli operatori ecologici della
Aimeri, ai quali sarà corrisposta la mensilità di settembre.
Subito dopo e, più precisamente tra fine mese e i primissimi di dicembre, saranno saldati i salari di ottobre. La situazione dovrebbe presto tornare alla normalità. Almeno per quanto attiene i pagamenti agli 80 operatori ecologici è già una prima certezza. Gli auspici sono anche
quelli che, sul fronte della gestione del servizio, cessi l’emergenza entro le prossime 48 ore. Questo l’esito di un
vertice, svoltosi ieri negli uffici di Kalat Ambiente, al
quale hanno preso parte il sindaco, Nicola Bonanno, l’assessore comunale alle Politiche ambientali, Enzo Gozza,
il commissario straordinario di Kalat, Francesco Giustolisi e i responsabili della Aimeri.
«Confermiamo la massima attenzione - ha detto il sindaco, Nicola Bonanno - e il nostro costante impegno, per
una soluzione che tenga in considerazione le esigenze di
pulizia e decoro della città, e quelle della legittima corresponsione degli emolumenti agli operatori».
Nel corso della riunione sono state discusse le moda-

«Quanto ai venti ciclonici – dichiara l’assessore all’Agricoltura, Gianni Picarella – il nostro territorio è stato escluso. Siamo in attesa di un incontro all’Ispettorato per l’agricoltura, per chiarire modalità e procedure sul reale riconoscimento dei danni dei rispettivi territori».
Il decreto del ministero include anche le province di Agrigento, Enna, Ragusa e Siracusa. Sul fronte
delle organizzazioni una seconda perplessità è legata al ruolo che dovrà svolgere la Regione siciliana, a
sostegno del comparto. «Alla Regione – aggiunge il
presidente della Cia Costanzo – chiederemo quale
disponibilità economica potrà integrare al fondo
di solidarietà del ministero».
I produttori serricoli di Mazzarrone lamentano
che i danni (stimati in 10-15 mila euro/ettaro) prodotti alle strutture in ferro delle serre sono assicurabili, ma allo stesso tempo non ci sono le assicurazioni che coprono questi rischi e, quindi, per loro si
tratterà «di un’ennesima delusione, perché materialmente, non ci saranno aziende che potranno
ottenere gli indennizzi».

lità per la pulizia della città. In questo caso si è stabilito
che, alla luce degli impegni economici assunti dall’ente di
Palazzo dell’Aquila, saranno raddoppiati i turni degli
operai, che lavoreranno l’intero giorno, per procedere allo svuotamento dei cassonetti. Il tutto, con l’ulteriore incremento di compattatori, che giungeranno da Ramacca,
San Michele di Ganzaria e San Cono, oltre a quelli in dotazione a Caltagirone, per rimuovere i depositi di spazzatura. «Siamo soddisfatti – dice l’assessore alle Politiche
ambientali, Enzo Gozza – per gli impegni assunti. L’obiettivo prioritario è di fare cessare l’emergenza entro due
giorni. Ringrazio tutti gli operatori ecologici, per l’impegno che profonderanno in questa direzione. L’emergenza finirà presto e, quanto ai pagamenti delle spettanze, sia
arretrate, sia future, è stato stilato un piano condiviso dai
partecipanti al vertice». Anche sul fronte sindacale traspare un velato ottimismo. A darne atto il segretario della Fiadel, Giuseppe Contrafatto: «Abbiamo affrontato una vertenza lunga e dispendiosa sul piano delle tensioni. Il nostro obiettivo era di arrivare al pagamento degli stipendi».
G. P.

Si chiama “Acqua per tutti”. E’ l’iniziativa
che, promossa dall’assessorato comunale al
Personale, partirà a gennaio 2013,
concretandosi, a beneficio dei dipendenti
comunali, nell’installazione – uno a Palazzo
dell’Aquila, l’altro nell’ex Educandato San
Luigi – di tre erogatori di acqua purificata e
refrigerata. “L’acqua – spiega l’assessore
Sabrina Ravalli – verrà quindi fornita, e per
di più a un costo inferiore per il Comune
rispetto a quelli sostenuti per l’acquisto di
bottiglie d’acqua che venivano comprate
soltanto per quanti ricoprivano cariche
amministrative e consiliari, a tutti i
dipendenti comunali, nel segno delle pari
opportunità e di un’attenzione concreta
anche al loro benessere”. “In questo modo –
evidenzia il sindaco Bonanno – i dipendenti
comunali diventano pionieri di messaggi e
comportamenti imperniati sull’utilizzo
responsabile delle risorse idriche”.

LA SICILIA

48.

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

CATANIA PROVINCIA

ACIREALE

L’evento. Il 3 dicembre si celebra in

L’obiettivo. Sensibilizzare l’opinione

tutto il mondo la Giornata internazionale
dei diritti delle persone con disabilità

pubblica sui problemi e gli ostacoli quotidiani
di chi deve fare i conti con un handicap

Se disabilità fa rima con «barriera»
Nonostante le tante denunce la città rimane
per molti un autentico «percorso a ostacoli»
Tra pochi giorni, il prossimo 3
regolare transito ai non vedicembre, si celebrerà in tutto
denti o a quanti sono su una
il mondo la Giornata internasedia a rotelle. Inoltre, per la
zionale dei diritti delle persovilla Belvedere (interessata da
ne con disabilità. Un appuntalavori di riqualificazione) avemento che ha tra l’altro l’ovamo proposto la realizzaziobiettivo di sensibilizzare l’one di un percorso per i non
pinione pubblica sui vari provedenti, di segnaletica per i
blemi e gli ostacoli affrontati
sordomuti e di fontanelle “ad
ogni giorno da quanti devono
altezza” di sedie a rotelle, ma
fare i conti con un handicap,
non abbiamo ad oggi ancora
più o meno grave. Tra le diffiavuto risposte».
coltà più evidenti figurano le
Mario Amico punta il dito
barriere architettoniche che
su un altro aspetto: «Molti
rendono le nostre città dei vemezzi pubblici dell’Ast non
ri e propri percorsi a ostacoli
hanno le pedane per i disabili.
per non vedenti o per chi è
Gli altri mezzi hanno inoltre
costretto su sedie a rotelle.
scalini alti anche per gli anAcireale ha maturato una Associazione 104 Orizzontale: «Proposti per ziani e alle fermate le tabelle
sensibilità in tal senso? Dalle
orarie e le pensiline sono asrisposte dei diretti interessati la villa Belvedere segnaletica per sordomuti, senti, non solo per i diversala situazione, rispetto a dodici
un percorso per non vedenti e fontanelle mente abili ma anche per i
mesi fa, non sembra essere
normnodotati. L’accesso agli
“ad altezza” di sedie a rotelle: niente! »
molto cambiata. «E passato
edifici pubblici poi è quasi inecirca un anno dalla nostra desistente. Persino l’accesso dalnuncia sulle barriere architettoniche - disabili? Anche in questo caso non c’è l’ingresso principale del Municipio è per
spiega Martino Florio - e le amministra- giusto controllo. Chi ha un handicap i disabili un ostacolo insormontabile».
zioni continuano ad essere cieche e non- chiede solo pari opportunità, nel lavoro
Gianni Nizza aggiunge: «L’attraversacuranti delle leggi vigenti; si continua e nella quotidianità».
mento pedonale delle strade è sempre
così a costruire senza pensare che solo
A battersi da diversi anni per i diritti difficile; in prossimità degli incroci ci
con qualche piccola modifica si potreb- dei diversamente abili è anche l’Associa- vorrebbero i semafori acustici per i non
be ottenere tanto. Continuano ad aprire zione 104 Orizzontale, presieduta da Ro- vedenti. Inoltre si registra anche tanta
esercizi pubblici inaccessibili e le auto- sario Grasso: «Nell’ultimo anno da que- inciviltà da parte della gente, che porta a
rità rilasciano autorizzazioni senza con- sto punto di vista non si è fatto nulla di spasso i cani non raccogliendo poi gli
trollarne l’idoneità. E poi che dire delle sostanziale in città. I problemi sono sem- escrementi sui marciapiedi che, inoltre,
scivole inesistenti che non consentono pre gli stessi e in qualche caso sono an- sono in molti casi sconnessi e con buche
l’accesso ai marciapiedi o i parcheggi ri- che peggiorati: le auto parcheggiate sui non segnalate».
ANTONIO CARRECA
servati mai liberi perché occupati da au- marciapiedi, ostruiti anche da pali della
to che non espongono il cartellino per i segnaletica, vasi e fioriere, ad impedire il

LA REPLICA DELL’AMMINISTRAZIONE

«Da colmare lacune storiche
ma già compiuti piccoli passi»
Sono tante e di diverso tipo le lamentele e le istanze avanzate dai diversamente abili in merito ai
disagi vissuti quotidianamente in Città. Ma, come
sta operando l’Amministrazione? Quali interventi sono stati previsti o sono stati già compiuti in tal
senso? Interrogativi che abbiamo rivolto ai diretti
interessati. «La problematica, particolarmente delicata, è di estrema importanza ma non di facile soluzione - sottolinea l’assessore ai Lavori pubblici,
Nuccio Calabretta - Occorre infatti colmare lacune
a volte storiche. Abbiamo già compiuto piccoli interventi e sicuramente saremo attenti in futuro a
finanziamenti derivanti da specifici bandi europei.
Pensiamo poi ad un coinvolgimento della cittadinanza, utile per registrare nuove idee e contributi.
La sinergia tra commercianti, associazioni, cittadini, può essere utile per innescare un circuito virtuoso in grado di condurre al cambio di mentalità
e a un maggior senso civico».
Punta ad abbattere le barriere, soprattutto culturali, l’assessorato ai servizi sociali retto da Giuseppe Calì: «L’Amministrazione Garozzo ha già
realizzato in tal senso diversi progetti, di concerto

«Tutte le nuove strutture
pubbliche riserveranno
una particolare attenzione
ai diversamente abili».

L’INCONTRO AL «REGINA ELENA»

MARIO AMICO

‘

Molti mezzi pubblici
non hanno le pedane
per i disabili. E alle
fermate tabelle orarie
e pensiline sono
assenti, non solo per i
diversamente abili

MARTINO FLORIO

‘

«No al Muos
una minaccia
per la salute
di tanti siciliani»

“Cieche” sono le
Amministrazioni che
continuano a
costruire senza
pensare che solo con
qualche modifica si
potrebbe fare tanto
ROSARIO GRASSO

‘

I soliti problemi: sui
marciapiedi auto, pali
della segnaletica, vasi
e fioriere. Impossibile
il transito ai non
vedenti o a chi è su
una sedia a rotelle

GIANNI NIZZA

In prossimità degli
incroci ci vorrebbero
i semafori acustici
per i non vedenti. E
sui marciapiedi
escrementi di cane e
buche non segnalate

anche con le associazioni che operano sul territorio; ricordo tra gli altri i laboratori creativi, la pettherapy, l’attività motoria per i diversamente abili, la cronogara 4x4 per non vedenti attenzionata
anche dall’Unione Stampa Sportiva Italiana per il
progetto innovativo. Si è inoltre stipulato un protocollo d’intesa per la creazione del primo centro
Come denuncia
Mario Amico:
«L’accesso agli
edifici pubblici,
in molti casi, è
quasi inesistente.
Persino l’accesso
dall’ingresso
principale
del Municipio
è per i disabili
un ostacolo
insormontabile»
[FOTOSERVIZIO
FABIO CONSOLI]

‘

sportivo per diversamente abili all’interno del PalaVolcan. L’attività di sensibilizzazione è continua,
compiuta anche attraverso mini spot realizzati e
diffusi su più organi di informazione per lanciare
un messaggio in favore dell’abbattimento delle
barriere. Insomma un bel lavoro, compiuto a 360
gradi, sul fronte dell’inclusione sociale e dell’abbattimento delle barriere che proseguirà anche nei
prossimi mesi».
Buone notizie vengono annunciate da Calì anche
a proposito dei progetti per i disabili all’interno
della rinnovata villa Belvedere. «Tramite l’assessorato ai servizi sociali abbiamo provveduto a stipulare un protocollo d’intesa tra la ditta che sta eseguendo i lavori e l’Associazione 104 Orizzontale
che diventerà speciale consulente. I progettisti lavoreranno per far si che le idee diventino realtà. C’è
un preciso atto d’indirizzo, firmato dal sottoscritto e dal sindaco Nino Garozzo, affinchè tutte le
nuove strutture pubbliche realizzate ad Acireale riservino una particolare attenzione ai diversamente abili».
A. CAR.

«Una Sicilia ridotta ad essere centro operativo
mondiale e portaerei delle forze militari
statunitensi” è l’immagine emersa ieri sera
durante l’incontro «No al Muos» che è stato
organizzato nell’aula magna del liceo Regina
Elena di Acireale da Libera, Liberacittadinanza e
PaxChristi. Chi sa continua a mobilitarsi e dal
2009 si sono moltiplicati i comitati No-Muos
nella Sicilia orientale, ma la maggior parte dei
cittadini è ignara di quella che si configura
come una minaccia per l’equilibrio ambientale
e la salute di tanti siciliani.
Tre grandi antenne dal diametro di 18,4 metri
e due torri radio alte 149 metri sono in fase di
costruzione nella riserva naturale Sughereta di
Niscemi e saranno i pilastri del sistema di
telecomunicazione satellitare delle forze
armate statunitensi che consentirà di
propagare universalmente gli ordini di guerra
in tempi brevissimi.
Protagonisti dell’incontro sono stati il
giornalista Antonio Mazzeo e Alfonso
Distefano del Comitato No Muos di Catania,
moderati da Domenico Piazza del Punto pace
Pax Christi Catania «Il Muos è una bomba
elettromagnetica devastante e gli effetti si
estenderanno per un raggio di oltre 140 km»,
ha spiegato Antonio Mazzeo, autore del libro
“Un eco Muostro a Niscemi”. «Ancora una
volta i processi bellici ostacoleranno lo
sviluppo dell’Isola, le onde non consentiranno
l’attesissima apertura dell’aeroporto di
Comiso, ma interferiranno inevitabilmente
anche con i radar di Fontanarossa». Mazzeo ha
voluto sottolineare la brutalità che si cela
dietro il nuovo sistema satellitare: «I futuri
conflitti saranno automatizzati, tutto verrà
deciso a distanza dai computer, annullando
qualunque facoltà decisionale e qualunque
assunzione di responsabilità da parte
dell’uomo e questo a partire dal 2015».
Solo una cinquantina i presenti, segno che
probabilmente gli acesi hanno una scarsa
percezione della problematica, eppure, ha
sottolineato Alfonso Distefano, gli effetti della
militarizzazione della Sicilia orientale sono
facilmente riscontrabilio in questi giorni: «Da
quando le partenze e gli arrivi da Fontanarossa
sono stati dirottati su Sigonella i ritardi sono
aumentati, 4 o 5 ore, non è garantito il diritto
alla mobilità, perché subordinato al traffico dei
droni, gli aerei armati senza pilota».
LICIA CASTORINA

SABATO 17 NOVEMBRE 2012

CATANIA PROVINCIA .49

Acese
S. VENERINA

Bilancio 2012
approvato
ma restano
le perplessità
Per l’opposizione «atto nullo ed
Ente tecnicamente in dissesto»

Il dirigente dell’Area economica
finanziaria: «Pareggio risicato,
ma patto di stabilità rispettato»
Il Comune ha finalmente il bilancio di
previsione 2012. Ma sull’atto, approvato dal Consiglio davanti a un pubblico
più numeroso del solito, pesano l’incertezza dell’enorme debito legato al
contenzioso e la denuncia dell’opposizione.
«Il bilancio è stretto, il pareggio risicato, ma rispetta il patto di stabilità», ha
spiegato il dirigente dell’area economico-finanziaria Giuseppe Sapienza. Trovata la provvista di 6 milioni al fine di riconoscere come debito il lodo arbitrale
per farvi fronte con la dismissione di
immobili comunali inseriti nell piano
triennale.
Su questo si appunta l’opposizione.
«Sembra l’orchestrina che suona mentre

Tengono però i numeri della
maggioranza: nove voti
favorevoli, 6 quelli contrari

Il nuovo rito
delle esequie

Pochissimi i casi di chi la
sceglie e spesso è sconsigliata
dagli addetti ai lavori perché
richiede un iter complesso

«Sì alla cremazione, ma con dignità»
Il parroco della Matrice di Aci S. Antonio: «La Chiesa non si oppone. I resti però non siano dispersi nell’ambiente»
MICHELE BARBAGALLO

“

Farsi
cremare è il
modo più
antico di
sepoltura
negli antichi

ANNA ROSARIO GIOENI

“

Il rispetto per
il defunto si
esplicita
anche nella
cura del
sepolcro

Il 2 novembre scorso è entrato in vigore il nuovo
rito delle esequie che ha sostituito quello vigente dal 1974. Emergono una serie di novità approvate dalla Commissione episcopale italiana: una
di esse riguarda le indicazioni sulla cremazione.
La Chiesa non si oppone alla cremazione dal
1963, data di svolta del Concilio Vaticano II, ma
solo negli ultimi anni, a causa soprattutto delle
mutate condizioni sociali, è stata quindi inserita
adesso come “appendice” al rito delle esequie.
Ma ad Acireale, città delle “cento campane”,
come viene visto questo aspetto, per molti versi, innovativo? L’ingegnere Michele Barbagallo
ne è da tempo un fervente sostenitore: «Farsi
cremare e spargere le ceneri, è il modo più antico di sepoltura utilizzato da molti popoli, dai greci ai romani e pure dai celti. Io intendo essere
cremato in quanto è maturata in me la paura di
essere sepolto vivo ed inoltre il pensiero della
decomposizione mi turba. Quando sarà il momento, preferisco tornare polvere e magari aiutare un albero oppure una pianta nel suo sviluppo, e in tale forma viva farmi ricordare dai miei
cari».
Fa alcuni distinguo il parroco della parrocchia
Matrice di Aci S. Antonio, don Vittorio Rocca: «La
Chiesa non si oppone alla cremazione, a patto
che questa scelta coincida con la dovuta dignità
da dare ai resti mortali e non come atto di dileg-

gio verso la Fede. Inoltre non è possibile disperdere i resti nell’ambiente. In ogni caso si continua a ritenere la sepoltura del corpo la scelta
più opportuna in grado di favorire il ricordo e la
preghiera di suffragio».
Dal sacerdote alla teologa, la dott. Anna Rosaria Gioeni: «Il rispetto per il defunto che si esplicita anche nella cura del sepolcro, se vissuto come memoria e dimostrazione di amore, può trasmettere i valori di una continuità che neanche
la morte può interrompere. È opportuno non
mettere in secondo piano inoltre le perplessità
che solleva la prassi di spargere le ceneri oppure conservarle in luoghi diversi dal cimitero. È
evidente in questi casi una influenza di concezioni panteistiche o naturalistiche».
E infine l’opinione del responsabile di una
ditta di servizi funebri; Gaetano Antonio Amore: «Personalmente sono contrario alla cremazione, non mi sembra una cosa naturale! Al di là
di tutto, la sconsiglio anche perché richiede un
iter non semplice. In quindici anni di attività ho
avuto modo di espletare solamente due volte tali volontà del defunto. In Sicilia vi è disponibile al
riguardo, ma spesso non fruibile, il cimitero dei
Rotoli di Palermo. Attualmente, ad esempio, occorrerebbe utilizzare la struttura di Monte Corvino a Salerno».

Il portavoce di “Liberi per”: «Il
piano dismissione immobili
non può essere valido»

il Titanic affonda», ha accusato il portavoce di “Liberi per” Giuseppe Grasso, secondo cui nel bilancio figurano «voci
che non possono essere inserite perché
il piano dismissione non ha validità».
Affermazione spiegata nel documento letto dal consigliere Antonio Russo,
che sarà trasmesso all’Assessorato regionale degli Enti locali e alla Corte dei
conti. Secondo l’opposizione, «il bilancio
non ha la necessaria copertura e quindi
l’ente è tecnicamente in dissesto», perché, per potere considerare fra le entrate il valore dei beni da alienare, l’ente
avrebbe dovuto approvare una variante
urbanistica. «Sottratto a tale procedura,
il piano di alienazione costituisce atto
inefficace», si sostiene nel documento.

L’immobile di piazza Regina Margherita

Novità per i funerali approvate
dalla Cei per coloro che scartano
il rito tradizionale, magari per
paura della decomposizione

LA SICILIA

DON VITO ROCCA

“

«L’atto è legittimo e le somme potranno essere spese solo quando incamerate», ha replicato Sapienza. L’assessore Sandra Patanè ha fatto sapere che
sono in corso trattative con la controparte, dalla quale l’ente attende una
proposta economica. «L’Amministrazione cerca di tenersi a galla ma la responsabilità di questa cattiva politica non
passerà inosservata», ha attaccato Walter Siragusa, prima dell’affondo di Giuseppe Di Bartolo: «Il documento ha
aperto gli occhi di chi non era stato messo al corrente della situazione». Alla resa dei conti, però, i numeri della maggioranza reggono: con 9 favorevoli e 6
contrari il bilancio è stato approvato.
ORAZIO VECCHIO

in breve
ACIREALE
Domani donazione di sangue
n. p.) Donazione di sangue questa mattina ad Acireale,
con orario dalle 8 alle 12, nella sede dei volontari della
sezione Avis, sita in corso Savoia 134.

ACIREALE
Stasera «Sabato, domenica e lunedì»
r. c.) Stasera, alle 17,30 al teatro “Turi Ferro” di Acireale,
l’associazione culturale “Quelli del 7°”, porterà in scena
“Sabato, domenica e lunedì” di E. De Filippo, con la
regia di Domenico Platania.

ACIREALE
Conferenza su magia e occultismo

La sepoltura
del corpo è
la scelta più
opportuna
per favorire
il ricordo

g. r.) “Magia, occultismo e paganesimo” è il tema di una
conferenza che si terrà oggi, alle 18,30, nella chiesa di S.
Antonio di Padova, in via V. Emanuele 114, su iniziativa
dell’associazione “Giovani e tradizione”. Relazioni don
Antonio Ucciardo e il prof. Tullio Di Fiore del Gruppo di
ricerca e informazione socio-religiosa.

ACIREALE
Ordinanza di custodia in carcere

GAETANO AMORE

“

In Sicilia si
può fare
solo al
cimitero dei
Rotoli di
Palermo

n. p.) La sezione distaccata del Tribunale di Acireale,
con una ordinanza di custodia cautelare in carcere, ha
emesso un provvedimento restrittivo nei confronti
dell’acese Alfredo Panebianco di 30 anni, in atto
sottoposto alla detenzione domiciliare.

LE FARMACIE DI TURNO
ACI CATENA: piazza Umberto, 33; ACI CATENA
(Vampolieri): via Vampolieri, 9/F; ACI S. ANTONIO:
piazza Cantarella, 13; ACIREALE: corso V. Emanuele,
179; ACIREALE: via Loreto, 16; GUARDIA MANG.: via
Nazionale, 196; S. VENERINA: via V. Emanuele, 163/165.
NOTTURNA ACIREALE: corso Umberto, 130.

NELLO PIETROPAOLO

IL SEGRETARIO DEL CIRCOLO LOCALE, TROVATO

ACIREALE: ALLA STAZIONE FERROVIARIA

«Rifondazione non parteciperà alle primarie del Pd»

Due romeni si accampano nella sala d’aspetto

Rifondazione Comunista non parteciperà alle primarie
del Pd. Il segretario del circolo La Locomotiva di Acireale,
Pippo Trovato, e il rappresentante del Comitato politico
regionale, Salvo Scuderi, hanno ufficializzato la
decisione motivandola: «Riteniamo - scrivono tra l’altro
in una nota - che in politica la coerenza dei
comportamenti dovrebbe essere elemento essenziale e
irrinunciabile; per questo ci chiediamo come alcune
forze politiche, che dicono di collocarsi alla sinistra del
Pd, possano contemporaneamente raccogliere le firme
per i referendum per l’abrogazione delle riforme degli

Due giovani uomini, che hanno
dichiarato di essere di nazionalità
albanese, ieri nel tardo pomeriggio
hanno deciso di trovare alloggio nella
sala d’attesa della stazione di Acireale.
Non avendo un posto dove dormire, per
ripararsi dalla pioggia e dal freddo,
hanno occupato l’ampia sala. E’ stato un
gesto per richiamare l’attenzione di una
città dove chi non ha un tetto non trova
facilmente ricovero. La loro presenza è

art. 8 e 18 dello Statuto dei lavoratori, misure volute dal
Governo Monti e votate dal Pd assieme a Pdl e Udc e allo
stesso tempo aderire alle primarie del Pd. Lo stesso
ragionamento vale per altre scelte fatte a danno dei
lavoratori, dei pensionati e delle fasce più deboli (Imu,
riforma del lavoro) ». «Riteniamo - aggiungono - che non
si possano svendere le scelte e la coerenza politica per
qualche strapuntino in Parlamento e ribadiamo che
l’unica scelta possibile sia la costruzione di una lista
unitaria della sinistra contro il neoliberismo».
ANTONIO CARRECA

L’impianto fotovoltaico al plesso Ferretti
verrà realizzato da impresa di Milano

ACI SANT’ANTONIO

Entra nella fase prettamente operativa ad Acireale un ambizioso progetto, fortemente sostenuto
dal sindaco Nino Garozzo in stretta collaborazione con l’assessore alle Politiche scolastiche, Nives
Leonardi, riguardante le scuole di competenza
comunale al fine di dotarle di un impianto fotovoltaico così da consentire l’utilizzo di una fonte
energetica pulita e poi, cosa non da poco visti i
tempi attuali, permettere pure un risparmio nei
costi delle bollette maturate, derivanti nel caso
specifico dall’impiego delle tradizionali fonti
energetiche.
Sono stati in tal modo appaltati i lavori riguardanti la scuola elementare Gino Ferretti, sita ad
Acireale in piazza S. Franscesco, plesso che da
quest’anno scolastico fa parte dell’istituto comprensivo Galileo Galilei.
L’impianto fotovoltaico da mettere in posa attraverso l’utilizzo di fondi europei Fesr 2007 2013, figura nell’ambito del progetto denominato “Sviluppo urbano sostenibile” ed avrà una
potenza di 19,68 kwp.

Giuseppe Marullo non vive ad Aci S. Antonio
ma vi si reca spesso perchè in via Lanza vi
abitano dei parenti: una sera, diverse settimane fa, un’auto, a tutta velocità, lo sfiorò
mentre usciva dall’abitazione senza, probabilmente, nemmeno accorgersi della tragedia “sfiorata”.
Questo avvenimento ha spinto Marullo a
chiedere maggiore sicurezza in quel tratto di
strada particolarmente trafficato che collega
la città del Casalotto ad Aci Bonaccorsi: «Via
Lanza, al momento, è una strada estremamente pericolosa – ci ha spiegato – perchè
nonostante la concentrazione di residenti
nessuno finora si è mai interessato a mettere in sicurezza il tratto e quindi bisogna intervenire prima che succeda qualcosa di grave».
«E’ un’emergenza primaria - dice Marullo
- perché qui abitano anziani e soggetti invalidi e non possiamo attendere che ciò che io
ho evitato solo per caso accada in futuro pri-

La gara ha visto la partecipazione di cento imprese provenienti da tutta Italia; all’atto delle
verifiche da parte della commissione presieduta
dall’ingegnere Giovanni Barbagallo, sei di esse sono state quindi escluse mentre in novantaquattro
hanno avuto il via libera per partecipare alla gara.
Passati alla apertura delle buste con le offerte
economiche, la ditta che più si è avvicinata per difetto alla media di aggiudicazione è risultata essere l’impresa Aetisol, con sede a Milano. L’impresa lombarda ha offerto un ribasso del 27, 352
millesimi.
Sulla base di ciò la somma adesso a disposizione per l’esecuzione dei lavori ammonta a 97 mila 728 euro mentre 8 mila euro saranno destinati a garantire invece la sicurezza nel cantiere che
dovrà essere approntato.
In seconda posizione invece è stata classificata una impresa di Partinico in provincia di Palermo.
N. P.

stata notata dal personale che non ha
potuto fare a meno di registrare la
situazione poco decorosa, ma non ha
riscontrato un comportamento
pericoloso. I due si sono barricati
dentro la tenda, rivendicando il diritto a
un posto dove passare la notte. In tarda
serata gli agenti del locale
commissariato di pubblica sicurezza
hanno sgombrato l’area.
LICIA CASTORINA

I DUE ROMENI ACCAMPATI

[FOTO CONSOLI]

Raccolta di firme per una strada a rischio

ma di intervenire».
Marullo ha anche fatto una raccolta di firme tra i residenti che ha presentato agli uffici comunali pochi giorni fa: «Vogliamo che la
curva pericolosa di via Lanza venga messa in
sicurezza in qualche modo. Inoltre non comprendiamo come mai non sia mai stato installato un impianto di illuminazione che

sicuramente allevierebbe i problemi».
La prima risposta alle istanze sollevate da
Marullo arriva direttamente dal sindaco santantonese Pippo Cutuli.
«Conosco il problema – ha spiegato il primo cittadino – e ho già avuto modo di valutare l’istanza presentata. Abbiamo passato i
documenti al nostro comando di polizia municipale affinchè trovi la soluzione migliore
in linea con le disposizioni del codice della
strada. Ovviamente cercheremo anche risorse economiche per intervenire in un tratto che, è giusto dirlo, già in passato ha visto
alcuni interventi soprattutto per quanto riguarda le acque meteoriche».
Sempre in tema di interventi stradali, il
sindaco Cutuli ha poi preannunciato che a
breve partirà l’intervento d’installazione dell’illuminazione nel primo tratto di via Collegio che era stato sollecitato, anche lì, da alcuni residenti.
DAVIDE QUATTROCCHI



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