File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



La.Sicilia.Con.Ed.Locali.17.11.12.ZDC.pdf


Anteprima del file PDF la-sicilia-con-ed-locali-17-11-12-zdc.pdf

Pagina 1 2 345152

Anteprima testo


SABATO 17 NOVEMBRE 2012

LA SICILIA

il FATTO
SCUOLA.

.3

Manifestazione studentesca degenera in scontri: tentativi di assalto a Palazzo d’Orléans

Crocchè e cannoli contro la Regione
Guerriglia a Palermo: nove agenti feriti, due studenti fermati. «Anche Grillo è del sistema»
VASSOI DI CANNOLI. Tre
ragazze portano vassoi di cannoli
di ricotta, simbolo cuffariano

Lanci di pietre,
bottiglie di vetro,
petardi,
accensione di
fumogeni,
vernice sulle auto
delle forze
dell’ordine, colpi
di spranga, calci e
pugni a
carabinieri,
poliziotti e
finanzieri che
hanno reagito
con cariche
davanti Palazzo
d’Orleans, sede
della presidenza
della Regione,
dove i giovani
volevano entrare
per consegnare
dolci e frittelle

GLI SLOGAN
“Noi la crisi non la
lo paghiamo”
“Profumo di
minchiate: i tablet
nelle scuole
mentre i tetti
cadono a terra”
“Ma quali
Crocette, ma quali
crocchè, noi il
futuro ce lo
prendiamo a
spinta”

ONORIO ABRUZZO

PALERMO. Tensione e scontri contro i palazzi del potere durante la manifestazione di ieri indetta dagli
studenti medi dei licei palermitani. La polizia ha caricato gruppi di giovani, prima davanti alla sede della presidenza della Regione siciliana, e poi all’altezza della Cattedrale, dove a pochi metri, nella sede
della biblioteca regionale, si teneva un incontro
tra il presedente della regione Rosario Crocetta e il
presidente del Senato Renato Schifani. Durante gli
scontri sono rimasti feriti nove poliziotti e fermati
due studenti, di cui uno minorenne. Lacrimogeni
sono stati lanciati ai manifestanti che hanno tentato di forzare i blocchi degli agenti in tenuta anti
sommossa. Contro gli agenti sono volati cannoli con
ricotta, crocchè (ovvero crocchette di patate), frittelle, uova e soprattutto bottiglie di vetro e grossi
sassi. Gli agenti colpiti hanno riportato lievi contusioni. Un manganello è stato lanciato ai manifestanti.
Il corteo organizzato dal coordinamento studenti medi, contro le politiche che «continuano ad uccidere la scuola pubblica», ha visto la partecipazione di oltre tremila partecipanti che hanno invaso le
strade della città. Due i cortei che hanno letteralmente mandato il traffico cittadino in tilt: quello del
coordinamento Sintagma, partito da piazza Politea-

ma, che ha percorso la zona del porto risalendo per
corso Vittorio Emanuele, e quello degli studenti
medi partito da piazza Massimo. I primi hanno
manifestato contro la Serit, organizzando un sit-in
davanti la Banca di’Italia in via Cavour, gli altri, più
numerosi, dopo avere attraversato le vie del centro
e lanciato uova contro la sede del Comune e della
Provincia, hanno raggiunto Palazzo d’Orleans dove
sono avvenuti i primi scontri.
Una delegazione ha chiesto di entrare per consegnare al presidente Rosario Crocetta vassoi di cannoli e crocchè, come simbolo di «continuità della
vecchia e nuova casta: Cuffaro, Lombardo, Crocetta e Miccichè», ma quando è stato negato il permesso, i manifestanti hanno cominciato a lanciare di
tutto. E i vassoi, colmi di prelibatezze siciliane, so-

no stati lanciati addosso alle forze dell’ordine che
hanno dovuto respingere l’attacco dei manifestanti, protetti da un enorme cartello usato come scudo.
Il gruppo dei facinorosi, ha poi continuato la
marcia verso Corso Vittorio Emanuele cercando di
raggiungere la sede della Bilioteca regionale blindata dalle forze dell’ordine. I manifestanti, all’altezza
della Cattedrale, hanno lanciato petardi e pietre
contro gli agenti che hanno nuovamente risposto.
Cariche e ancora lacrimogeni hanno impaurito turisti e commercianti della zona costretti ad abbassare le saracinesche tra il fumo acre dei lacrimogeni.
La manifestazione era iniziata con canti e slogan
accompagnati dalla musica e anche dall’inno nazionale, ma a pochi metri dalla sede della presidenza

La provocazione. Una

Lo sbarramento. I vassoi di

delegazione voleva portare i
dolci a Crocetta per indicare
la continuità del sistema da
Cuffaro a oggi

crocchette sono finiti sulle
forze dell’ordine, insieme
con pietre e bottiglie. La
reazione e gli incidenti

della Regione un gruppo di studenti, indossando il
casco e coprendosi il volto, ha rovinato quell’atmosfera di protesta pacifica desiderata dalla maggioranza dei partecipanti. «Eravamo partiti con l’intenzione di far sentire la nostra voce contro le politiche
che offendono le nostre scuole – ha affermato un
manifestante – ma purtroppo l’ignoranza di qualcuno ha rovinato tutto».
«Non ci sentiamo rappresentati da nessuno,
nemmeno da Grillo, perché anche lui fa parte del sistema. Diciamo no ai tagli all’Università che si concretizzano nella chiusura delle mense, nella riduzione dei finanziamenti all’Ersu, nell’aumento delle tasse universitaria e al ddl Aprea che dà il via libera all’accesso dei privati nelle scuola», dice Bianca Giammanco portavoce del coordinamento studenti medi di Palermo, secondo cui «quella in atto
è una vera e propria macelleria sociale».
Dopo gli scontri un centinaio di giovani con il volto coperto ha continuato a rovesciare cassonetti per
la raccolta dei rifiuti lungo le vie principali, che per
molte ore della giornata sono rimaste chiuse al
traffico.
Durante la giornata chiuse per sicurezza anche
gli ingressi della stazione centrale per evitare l’occupazione dei binari. Numerose le lamentele dei
passeggeri che hanno dovuto attendere la riapertura dei cancelli avvenuta dopo un ora.