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91039 DelCC 2012 30 v2 .pdf



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COPIA

Deliberazione del Consiglio Comunale
N.

30

del

20/11/2012

COMUNE DI CALIMERA
PROVINCIA DI LECCE

Oggetto: ESAME ED APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE DELL'ESERCIZIO
FINANZIARIO 2012. BILANCIO PLURIENNALE E RELAZIONE PREVISIONALE E
PROGRAMMATICA 2012/2014
Pareri art. 49 D.Lgs n° 267

L'anno 2012 il giorno 20 del mese di NOVEMBRE alle ore 18:20 si è
riunito il Consiglio Comunale in seduta di 1^ convocazione in sessione

REGOLARITA' TECNICA

Ordinaria convocata dal Presidente del Consiglio: Dott. ssa Ada

Parere: Favorevole
_____________________
_____________________

SCARCIA
Fatto l'appello risultano:
P

Data 30/10/2012
Il Responsabile del servizio

ROSATO Giuseppe

X

F.to Dott.ssa CASTRIGNANO' Maria
Iosè

MATTEI Giuseppe

X

PALUMBO Pantaleo

X

CONVERSANO Maurizio

X

COPPONE Gaetano

X

Parere: Favorevole
_____________________
_____________________

MAZZEI Luigi

X

MONTINARO Vito

X

PALANO Antonio Salvatore

X

Data 30/10/2012

PALMA Giovanni

X

Il Responsabile di ragioneria

RICCIARDI Giovanni

X

F.to Dott.ssa Castrignanò Maria Iosè

SCARCIA Ada

X

REGOLARITA' CONTABILE

PASCALI Andrea

X

VISTO: Si attesta la copertura della spesa
Ai sensi dell’art. 153 del D.L.gs 267/2000.
Data 30/10/2012

TOMMASI Angelo Raffaele

X

CASTRIGNANO' Luigi

X

Il Responsabile del Serv. Finanziario.

TOMMASI Apollonio

X

DE SANTIS Vincenzo
MONTINARO Antonio

A

X
X

Riscontrato il numero legale, assume la Presidenza il Dott. ssa Ada

SCARCIA che dichiara aperta la seduta.
Partecipa il Segretario Generale del Comune Dott.ssa Ivana PELUSO.

Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

IL CONSIGLIO COMUNALE

PREMESSO:
- che gli enti locali, ai sensi dell’art. 151, primo e secondo comma, del decreto legislativo
18/08/2000, n. 267, devono deliberare entro il 31 dicembre, termine differibile con decreto del
Ministro dell’interno, il bilancio di previsione per l’anno successivo e che il bilancio deve essere
corredato di una relazione previsionale e programmatica, di un bilancio pluriennale e degli altri
allegati previsti dall’art. 172 dello stesso decreto legislativo;
- che gli enti locali, ai sensi dell’art. 162, primo comma, del decreto legislativo 267/2000,
deliberano annualmente il bilancio di previsione finanziario redatto in termini di competenza, per
l’anno successivo, osservando i principi di unità, annualità, universalità ed integrità, veridicità,
pareggio finanziario e pubblicità e che la situazione corrente non può presentare un disavanzo;
- che, ai sensi dell’art. 174 dello stesso decreto legislativo, lo schema del bilancio annuale di
previsione, la relazione previsionale e programmatica e lo schema di bilancio pluriennale
sono predisposti dall’organo esecutivo e da questo presentati all’organo consiliare unitamente
agli allegati ed alla relazione;
DATO ATTO che con decreto del Ministero dell’Interno in data 21 dicembre 2011 (G.U. n. 304
in data 31 dicembre 2011) è stato prorogato al 31 marzo 2012 il termine per l’approvazione del
bilancio di previsione dell’esercizio 2012;
VISTO l’art. 29, comma 16 quater, del D.L. 216/2011, convertito con modificazioni dalla L.
14/2012, il quale ha prorogato il termine per l’approvazione del bilancio di previsione degli enti
locali per l’anno 2012 al 30 giugno 2012;
DATO ATTO che con decreto del Ministero dell’Interno del 20 giugno 2012 il termine per
l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2012 da parte degli enti locali è stato differito
al 31 agosto 2012 ;
VISTO il decreto del Ministero dell’Interno del 20 agosto 2012 con il quale il termine per
l’approvazione del bilancio di previsione per l’anno 2012 da parte degli enti locali è stato differito
al 31 ottobre 2012;
Visto che con deliberazione della Giunta Comunale n. 86 del 19 ottobre 2012 sono stati
predisposti ed approvati gli schemi di:
a) Bilancio annuale di previsione per l’esercizio 2012;
b) Bilancio Pluriennale per il triennio 2012 – 2014;
c) Relazione Previsionale e Programmatica per il triennio 2012 – 2014;
Considerato che i predetti elaborati contabili sono stati redatti in conformità alle disposizioni del
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

TUEL approvato con il decreto legislativo n. 267/2000 e corredati dagli allegati di cui agli articoli
170, 171 e 172 dello stesso decreto, tenuto conto delle indicazioni dell’Amministrazione
Comunale e delle dei Responsabili dei servizi, osservando i principi e le norme sanciti
dall’ordinamento finanziario e contabile;
VISTO il parere espresso sugli atti oggetto della presente deliberazione dal’Organo di Revisione
dei Conti, così come previsto dall’art.239 del D. Lgs.18/8/2000, n.267, in data 30/10/2012
prot.nr.5724;
VISTO il parere espresso dalla commissione Consiliare in data 19/11/2012 ;
VISTI i pareri favorevoli espressi dal responsabile del servizio ai sensi dell’art.49 del D.Lgs.
267/2000;
VISTO il vigente Regolamento di Contabilità;
RITENUTO che sussistono tutte le condizioni per procedere alla approvazione del Bilancio di
Previsione per l’esercizio finanziario 2012, del bilancio pluriennale e della relazione previsionale
e programmatica per il triennio 2012/2014;
CON VOTI n.11favorevoli e n.5 contrari (Tommasi Angelo R., Castrignanò L., Tommasi
Apollonio, Montinaro Antonio, Conversano Maurizio), resi per alzata di mano, dei n.16
consiglieri presenti e votanti,
DELIBERA
1.

Di approvare il bilancio di previsione 2012 che, nel rispetto del patto di stabilità, raggiunge il
pareggio di € 21.910.578,00 nelle seguenti risultanze finali:
Titolo I Entrate tributarie ...............................................................……

€ 4.241.673,00

Titolo II Entrate derivanti da contributi e trasferimenti correnti dello
Stato, della Regione e di altri Enti pubblici .........................…



191.130,00

Titolo III Entrate extra tributarie ........................................................…...



415.780,00

Titolo IV Entrate derivanti da alienazioni, da trasferimenti di capitale e
da riscossioni di crediti .....................................................…...
Titolo V Entrate derivanti da accensione di prestiti ..........................…...
Titolo VI Entrate da servizi per conto di terzi .......................................

€ 14.332.822,00



1.399173,00
1.330.000,00

_________________
TOTALE ....................................................................….

€ 21.910.578,00

================

Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

Titolo I Spese correnti …...........................................................



4.482.975,00

Titolo II Spese in conto capitale….....................................................



14.691.995,00

Titolo III Spese per rimborso di prestiti................. ..............................



1.405.608,00

Titolo IV Spese per servizi per conto di terzi ...................................…..



1.330.000,00

________________
TOTALE GENERALE DELLA SPESA ......................……….



21.910.578,00

=================

2.
3.

Di approvare la Relazione Previsionale e Programmatica al Bilancio di previsione 2012, in atti, che
qui si intende allegata;
Di approvare il progetto di Bilancio Pluriennale 2012/2014;

DELIBERA
Di rendere la presente deliberazione immediatamente eseguibile, ai sensi dell’art. 134, comma 4, del
decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. con voti n.11 favorevoli e n.5 contrari (Tommasi Angelo
R., Castrignanò L., Tommasi Apolonio, Montinaro A. Conversano Maurizio), resi per alzata di
mano, dei n.16 consiglieri presenti e votanti,
Verbalizzazione a cura di Scribenda s.a.s.
CONSIGLIO COMUNALE
SEDUTA DEL 20 NOVEMBRE 2012
PUNTO 5 O.d.G.
“Esame ed approvazione Bilancio di Previsione dell’esercizio finanziario 2012, Bilancio
Pluriennale e Relazione previsionale e programmatica 2012/2014”
PRESIDENTE: Relaziona l’Assessore Montinaro.
ASSESSORE MONTINARO: (Legge relazione al Bilancio di Previsione allegata agli atti del
Consiglio comunale)
PRESIDENTE: Grazie Assessore. Ha chiesto di intervenire il Consigliere Tommasi. Prego.
CONSIGLIERE TOMMASI A.: Signor Sindaco, signor Presidente, colleghi consiglieri, ci
apprestiamo a discutere e deliberare sul Bilancio di previsione per il 2012, e lo facciamo nel
pieno mese di novembre 201. Appare immediatamente chiaro che lo strumento politico per
eccellenza della maggioranza e delle minoranze è denudato del suo valore politico, senza
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

prospettiva e senza un organico disegno degno di elementi democratici funzionali alla
collettività; contrario, per volere di leggi dello Stato, al Comune senso civico e alla buona prassi
di amministrazione. Leggendo tra le righe le centinaia di cifre espresse all’interno del
documento non posso fare a meno di evidenziare che lo stesso costerà “sangue e sudore” alla
collettività che rappresentiamo. Sangue e sudore perché le entrate sono garantite in via quasi
esclusiva dai tributi che tutti noi concittadini dovremo versare per mantenere in piedi un sistema
a zero programmazione. Si veda l’attualissima IMU e l’addizionale comunale deliberate
entrambe nell’ultimo Consiglio del 26 ottobre. E per quanto ne dica l’assessore Montinaro a
nulla è servito creare un’area di reddito non tassabile fino a diecimila euro, considerato che i
cittadini fino a quella soglia, soprattutto se pensionati non sono colpiti dall’IRPEF e per
normativa tributaria nemmeno alle addizionali. Tutti i cittadini sarebbero ben disposti e
favorevoli a tali gravosissimi oneri se il sacrificio richiesto fosse finalizzato alla utilizzazione delle
risorse nell’interesse di tutti i cittadini, se ci fosse veramente programmazione e pianificazione di
azione volte alla miglioria dei servizi, alla tutela del patrimonio, alla promozione di nuove ed
importanti azioni di contrasto ad una tanto decantata crisi. Alla crisi strutturale, alla balorda
fiscalità locale non possiamo fare a meno di constatare e aggiungere l’immobilismo di questa
amministrazione e la carenza di programmazione seria e strutturata. Continuano le forti
perplessità su alcune voci di entrata soprattutto quando si indicano somme a fronte di
accertamenti ICI, TARSU, e tassa di occupazione suolo pubblico, che ci lasciano perplessi sulla
effettiva capacità di riscossione. Come anche le entrate afferenti alla alienazione di lotti nella
zona PEEP, se sono come i residui attivi della zona PIP siamo messi proprio bene. E
continuiamo a quadrare i bilanci con gli oneri per costruzione e per le ristrutturazioni, sui cui
ricavi dovere azzerare un calcolo preventivo, con la congiuntura in atto, significa giocare la
schedina e via con il calcolo delle probabilità. Numerose sono le voci di spesa aumentate e
diminuite e altrettanto numerose sono le lacune programmatiche in questo documento. Come
spiegate ai cittadini, al singolo, al pensionato, al diversamente abile che in bilancio sono
presenti aumenti per spese per liti per 13.000 euro e diminuzioni nel settore sociale di oltre
19.000 euro? E l’aumento di spese per progettazione di 15.000 euro? E l’aumento delle spese
per oneri straordinari di 40.000 euro? E chi può delucidarci su un aumento di spesa di circa
25.000 euro per il canile, per un canile senza agibilità senza autorizzazioni? A cosa serbe quel
denaro? Se con gli oneri di costruzione dobbiamo in parte finanziare la spesa corrente per
trovare il parcheggio mi spiegate quanto avete volutamente risparmiato amministrando senza il
Segretario comunale? Per caso l’ente sostenendo la spesa per quella figura professionale da
luglio a novembre sarebbe andato in dissesto? E non venitemi a dire che le spese del personale
non sono aumentate, se togliamo l’IRAP avete ragione; ma tecnicamente non penso sia
possibile.
E passiamo alla questione dei rifiuti solidi urbani. Un costo esosissimo a fronte di un servizio
pessimo. Anche con la differenziata “Calimera si differenzia” per due motivi:
1. azioni di sensibilizzazione ed informazione pari quasi a ZERO, non c’è una isola
ecologica dove oltre alla raccolta porta a porta, possa confluire altra differenziata. Ogni
giorno per potere differenziare occorre leggere rileggere e studiare neanche dovessimo
dare l’esame di filosofia teoretica tomo uno all’università di Lipsia.
2. Punto importante la delibera di giunta numero 23 del 12 marzo 2012 che conferma e
stabilisce le tariffe per la TARSU contiene a mio parere del rilievi di illegittimità. In
violazione dell’articolo 61 del decreto legislativo 507/93 la delibera non rispetta la norma
secondo la quale “il costo del servizio deve essere stabilito considerando la riduzione per
il recupero ed il riciclo del rifiuti…” se avete attivato la raccolta differenziata quale
vantaggio economico oltre che ambientale ha il cittadino? Articolo 69 dello stesso
decreto: la delibera deve indicare le ragioni dei rapporti stabiliti tra le tariffe, i dati
consuntivi e previsionali relativi ai costi del servizio nonché le circostanze, aggiungo io,
che hanno determinato un costo per il cittadino uguale a quello del 2011 anche se da
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

settembre è avviata la raccolta differenziata porta a porta. All’uopo si legga la sentenza
della sezione seconda del Consiglio di Stato del 10 ottobre 2012 che allego in copia.
La raccolta differenziata spinta, a cosa porta? Oltre ai vantaggi ambientali, comporta gi per
cittadini, per esempio riduzioni delle tariffe? Miglioramento del servizio? Non lo so, e non penso.
Un paese che abbiamo sotto gli occhi impoverito, esasperato, rabbioso e allo stremo il paese
che abbiamo sotto gli occhi con la sua povertà di prospettive e di mezzi, per citare Concita De
Gregorio. Quello che è sicuro oggi è lo stato di degrado denunciato dai cittadini. Le strade, il
verde pubblico curato solo per le celebrazioni ufficiali, le piazze, gli ingressi della città, che sono
il viso e l’immagine di un paese sono abbandonati, non c’è collaborazione e programmazione,
avete inserito 10.000 euro per la cura delle strade e sono due anni che presento interpellanze
su via Grecia. Ma le interpellanze servono solo a far notte in Consiglio. Via Grecia serve da
raccordo per una zona PIP, l’immagine di un paese evoluto. Però il Bilancio consiglieri è
ingessato! C’è la nuova fiscalità locale. Facciamo in questo modo: lo ingessiamo un po’ di più,
con un bando di gara per l’affidamento del servizi di ludoteca per la durata di nove anni. Ma non
è un controsenso? Vi siete almeno fatti due conti? Secondo me sì. Come per esempio avete mai
risposto alla richiesta di un parere circa il rimborso da parte della cooperativa Polemò che
questo gruppo consigliare ha presentato? Esiste una delibera, un atto transattivo tra l’ente e la
cooperativa? Non doveva passare in Consiglio? Domande alle quali, da circa sei mesi, nessuno
mi risponde. Ma forse è come diceva il consigliere Castrignanò: non doveva passare in
Consiglio. Se ciò non bastasse, si aggiunga la totale mancanza di lungimiranza e capacità
gestionali una farmacia che da tre anni circa raggiunge un risultato più o meno statico senza
migliorie che si tramutino per il Comune in maggiori utili. Si pensi che nel corso del 2012 circa
405 farmacie hanno aderito all’iniziativa di riduzione dei prezzi sui prodotti per la prima infanzia,
promossa da ANCI Ministero della cooperazione e Assofarm ed aveva come obiettivo riallineare
i prezzi agli standard europei. Ritengo che aderire a tale iniziativa poteva essere un’occasione
per creare maggiore flusso di utenza e maggiori misure agevolative per le famiglie. Dove erano
gli organi designati da questo Comune? Cosa facevano? E cosa fanno? Sono due anni che da
consigliere comunale invito la Giunta a profondere azioni di promozione a sostegno delle
imprese calimeresi, non le imprese grandi, quelle delle università, degli spin-off e tutti gli
inglesismi dell’era di face book., attraverso piccole operazioni: inserendo il nostro ente
all’interno di sinergie con reti nazionali e locali, con circuiti che valorizzino il prodotto locale. E
così per gli esercizi commerciali, quelli rimasti; quelli che resistono. Una ridefinizione del piano
traffico per la piazza – pista – da atterraggio, che consenta a tutti di potere fruire degli esercizi e
dei servizi ancora rimasti in piedi sarebbe un ottimo punto di partenza per programmare. Lo
stesso dicasi per l’area mercatale, per tutti quegli ambulanti che hanno grandi potenzialità: che
non cercare di aggregarli, di sostenerli, di creare degli spazi appositi, perché non
regolamentarne le modalità per un servizio ancora migliore per i cittadini.
A febbraio 2012, quando questo ente trovava risorse per saldare somme afferenti al concerto di
alcuni soggetti che scimmiottavano i Pooh, sul Sole 24 ore veniva pubblicato il manifesto sulla
cultura: senza cultura non c’è coscienza di un popolo. All’importante manifesto si aggiunga il
contributo del Presidente Giorgio Napolitano: niente cultura, niente sviluppo. Che ne dite se
anziché delle commedie in vernacolo, dei Pooh , dei Karaoche, dei complessi anni 0 cerchiamo
di rendere di nuovo Calimera il paese che ha dato i natali a grandi artisti di importanza
nazionale? Che ne pensate se di fronte all’imperversare di una crisi ci fosse un atto serio di
volontà da parte di tutti noi. Formulo allora la seguente proposta di variazione al bilancio di
previsione.
Chiedo che questo consiglio proceda ad apportare le seguenti diminuzioni alle specifiche voci di
spesa:
• Servizio 01 02 spese per liti diminuzione di 3000 euro;
• Servizio 01 02 oneri straordinari della gestione 5000 euro;
• Servizio 01 06 spese progettazioni euro 3000;
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

• Servizio 01 08 fondo di riserva euro 5000:
• Servizio 09 06 gestione canile euro 8000;
• Servizio 10 06 servizi cimiteriali euro 1000;
Tali minori investimenti nelle voci di spesa indicate, a parità di entrate possono essere investiti
nella struttura del cinema Elio, patrimonio di questo Comune e dei cittadini tutti, al fine di
migliorare ed ammodernare la struttura dotandola di sistema digitale.
Questo sono, a parere mio e del gruppo consigliare “Calimera che vorrei” gli veri di volontà,
senza se e senza ma. Questo significa guardare al futuro di un paese, alla sua immagine, alla
sua compagine produttiva, ai settori culturali che rappresentano davvero il futuro. Questo
significa toglierci il torpore di una ripetuta crisi e prendere atto di un cambiamento, solo uno, di
un segnare al cittadini, ai giovani ed a chi ripone le speranze in chi governa. Questo significa
affidarsi al numeri bensì alle esigenze di una comunità.
Non stiamo a chiedere grandi investimenti, grandi manovre finanziarie, ma chiediamo un
segnale politico, un segnale in gado di unire la nostra comunità e non di dividerla. Perché
cercare una via di uscita oggi significa assolutamente unire.
PRESIDENTE: Grazie. Prego Consigliere Conversano.
CONSIGLIERE CONVERSANO: Prima di parlare del bilancio previsionale 2012 ritengo
necessario fare un passo indietro per tornare a chiarire alcuni aspetti emersi nel corso
dell’ultima seduta consiliare relativamente ai regolamenti addizionale comunale IMU, atti
indispensabili della stesura del documento programmatico. Riguardo l’addizionale comunale ho
rilevato la volta scorsa come la recente disciplina normativa non consentiva quanto adottato
dall’amministrazione Rosato, che con delibera di Giunta n.86 del 19 ottobre 2012 era pervenuta
al raggiungimento degli equilibri di bilancio 2012 attraverso la conferma dell’aliquota dello
0,60% fino alla soglia minima di 10.000 euro e l’aumento allo 0,80% sull’intero restante reddito
imponibile. Infatti il decreto legge 211 del 2011 limita chiaramente la possibilità di utilizzo di
aliquote diversificate, 0,60 e 0,80 nel nostro caso solo e esclusivamente attraverso gli scaglioni
di reddito stabiliti per l’imposta IRPEF. Anche per tale ragione chiedo di lasciare invariata
l’aliquota addizionale dello 0,60%.
La situanti imbarazzo in cui era caduta l’amministrazione Rosato, preso atto della fondatezza
del rilievo, si è definita dopo un tristissimo teatrino di consultazioni tecniche volanti con
l’eliminazione dell’aliquota più bassa, quella dello 0,60% e la creazione di una nota (parola
incomprensibile), cioè di una fascia di esenzione di 10.000 euro che agevolerà le fasce più
deboli della nostra comunità attraverso l’esonero totale del pagamento dell’addizionale. Di tale
correzione conta menti dovuta a una palese svista normativa sui documenti di bilancio non
risulta traccia. La nuova rimodulazione dell’imposta e del gettito gravante sulle casse comunale
nessun cenno ché cifra. Ciò chiaramente per non fare emergere l’evidente errore commesso e
provocato da una disciplina legislativa, quella della finanza locale, mai come in questo momento
in continua evoluzione e trasformazione. A questo punto mi viene da chiedervi se il principio di
veridicità delle poste scritte, sulla cui base il documento di programmazione finanziaria deve
essere obbligatoriamente redatto, è stato effettivamente rispettato, vista la mancata
effettuazione della variazione contabile a rettifica del gettito inizialmente previsto ma
successivamente venuto meno, che aveva permesso il pareggio di bilancio. Evito di pensare
che il gettito originariamente scritto era valutazione sottostimato per giustificare l’incremento
massimo dello 0,80%. Ricordo allo stesso assessore l’intervento di presentazione dei
regolamenti comunali, prima del mio rilievo appena finito di evidenziare come l’amministrazione
Rosato, causa la forte riduzione trasferimenti statali era stata impossibilità a concedere ai propri
cittadini altre agevolazioni se non quella poi successivamente revocata.
Chiaramente e alcun dubbio, evidentemente, l’equilibrio di bilancio 2012 permetteva e
consentiva già in partenza l’esenzione totale dei redditi minimi, così come successivamente è
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

avvenuto. Alla fine il risultato raggiunto, grazie al mio rilievo, garantirà l’esenzione totale
dell’addizionale comunale per i cittadini di Calimera da redditi più disagiati. Questa per quanto
mi riguarda è la cosa che mi interessa di più. L’amministrazione Rosato anche in questa
occasione ha dimostrato tutta la sua inefficienza e superficialità. Primo: approvando l’equilibrio
di bilancio 2012 con provvedimento considerato legittimo dal Dipartimento delle Finanze;
secondo: ravvedendosi in tempi utili e sotto suggerimento di un consigliere al quale tra l’altro è
fatto divieto di accesso alla documentazione contabile; terzo: riuscendo addirittura a fare
perdere all’imposta addizionale, tributo più adatto di ogni altro a garantire la giustezza del
prelievo, il principio di equità. Infatti è semplice notare come con un solo di euro di reddito di
differenza, da 10.000 a 10.001 euro, con l’aliquota secca allo 0,80% il contribuente dal reddito
10.000 euro sarà esonerato dal pagamento a differenza dal contribuente con reddito di 10.001
euro che dovrà versare alle casse comunali ben 80 euro di imposta in più. Su cifre di reddito
così modeste e in tempi di crisi economica così profonda non è certo poca cosa. Iniquità che
avreste potuto risparmiare contribuendo e applicando il criterio di scaglioni e cioè seguendo il
principio della progressività. Forse a fatte, soprattutto quando in gioco ci sono i soldi dei cittadini
è opportuno ascoltare e confrontarsi anche con voci scomode e discordanti, che probabilmente
verso la propria comunità hanno in precedenza avuto e hanno tuttora un’attenzione in più.
Riguardo l’IMU ricordo che le proposte agevolative portate dal sottoscritto ad integrazione del
regolamento comunale sono state ritenute inaccoglibili perché considerate inapplicabili dalla
norma. Le agevolazioni erano relative alle seguenti misure: applicazione aliquota prima casa
5,5 per mille per gli immobili concessi in comodato d’uso gratuito a parenti o familiari. Ricordo
che gli stessi fino all’anno scorso erano esentati dall’ICI, questo anno invece subiranno una
pesantissima tassazione, ad esempio un fabbricato di circa 100 metri quadri con rendita
catastale 300 euro sconterà ben 534 euro minimo, a differenza dell’anno scorso, quando non
era soggetto a ICI. Applicazione aliquota prima casa 5,5 per mille per gli immobili soggetti a
intervento e restauro edilizio (parola incomprensibile) che non sono certo inagibili e inabitabili
Presidente, perché questi già sconta la riduzione del 50% e pertanto già dettagliatamente
iscritti sul regolamento comunale IMU. Agevolazioni per le aree edificabili con esenzione totale
per quelle ricadenti la zona C non lottizzata, scontavano l’ICI al 6 per mille e che ora grazie al
vostro provvedimento di aumento massimo subiranno la tassazione del 76,66% in più e che con
molte probabilità edificabili non lo diventeranno mai. Faccio presente che solo l’obiettivo di fare
cassa a tutti i costi ha spinto la maggioranza consiliare del nostro Comune a liquidare
velocemente simili situazioni che tanti altri Comuni hanno agevolato, infatti ben il 28% (è dato di
questa mattina, il Sole 24 Ore di ieri). Il 28% dei capoluoghi di provincia ha previsto un
trattamento di favore per le case concesse in uso gratuito a parenti o familiari oppure vi porto
l’esempio di quanto accaduto ad Alessandria, tra l’altro Comune dissestato, dove il Consiglio
comunale ha votato un pacchetto di agevolazioni prevedendo tra le altre misure uno sconto per
un sobborgo nei pressi di una discarica. Infatti, sull’aliquota ordinaria fissata per legge al 7,6 per
mille di partenza ogni ente ha il potere di diminuire o incrementare l’aliquota IMU fino a un
massimo di tre punti percentuale; ogni riduzione dell’aliquota ordinaria o legata ad agevolazione
deve essere pagata solo dal Comune poiché la quota di imposta erariale, il 50%, che lo Stato si
riserva sul gettito derivante dell’aliquota fase su tutti gli immobili, ossia il 3,8 per mille devono
comunque essere pagate. Quindi l’Amministrazione comunale avendo ampia potestà
regolamentare poteva deliberare aliquota ridotta al 5,5 per mille, già applicata per l’abitazione
principale oppure al limine, per queste situazioni fortemente penalizzate dall’IMU, lasciare
invariata l’aliquota base del 7,6 per mille. Ora assessore, se la maggioranza consiliare vuole
fare una ulteriore sorpresa ai cittadini calimeresi penso che questa non possa essere ben
accetta. Chiarito quanto dovevo sui regolamenti tributari inizio a parlare del bilancio di
previsione 2012 esaminando il documento programmatico solo nei grandi numeri, perché la
documentazione messa a disposizione dei consiglieri comunali non permette un’analisi precisi
dei singoli costi di spesa. Va innanzitutto detto che è evidente come anche nel 2012, causa la
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

persistente e disastrosa situazione finanziaria dei conti statali, gli enti locali sono stati chiamati
in soccorso nell’azione di riequilibrio della finanza pubblica; gli effetti del decreto Salvaitalia con
l’istituzione dell’IMU anticipata all’anno corrente per garantire il 50% della quota statale, hanno
fatto in modo che questa sera più che discutere di programmazione e di obiettivi ci si trovi quasi
a parlare di una sorta di rendicontazione di quanto già accaduto, dove oltretutto i margini di
manovra sono pressoché nulli. Bene ha fatto, secondo me, l’Amministrazione comunale ad
attendere l’ultimo momento consentito per approvare il proprio bilancio 201 in modo tale di
avere la possibilità di impegnare le proprie disponibilità finanziarie su entrate pressoché certe.
Va sottolineato che lo stress continuo a cui sono sottoposti gli enti locali con trasferimenti
sempre più limitati, il nostro Comune riceverà 285.637 euro in meno rispetto al 2011, lascia ai
municipi ridotti spazi di intervento se non quello di azionare la leva fiscale. Anche oggi, come
avvenne nel 2007, anno del mio insediamento Sindaco, che l’aumento dei tributi locali per i
Comuni non sia una possibilità ma una vera e propria necessità, il sottoscritto è
stramaledettamente convinto. I livelli medi nazionali del 4,5 per mille per l’IMU sulla prima casa,
del 9,7 per mille per l’IMU sugli altri immobili e (parola incomprensibile) di addizionale comunale
confermano tale tendenza.
Viceversa ha bisogno di forte convincimento per capire come un Comune virtuoso da conti
certificati in regola fino al 2011 questa sera possa portare all’approvazione di questo autorevole
Consiglio comunale un bilancio prefettizio con ben 690.692 euro di imposte prelevate in più
dalle tasche dei propri cittadini, a fronte di 285.637 euro di minori trasferimenti statali. Con i due
maggiori tributi in addizionale portati al massimo, che insieme all’addizionale regionale più alta
d’Italia fanno del calimerese uno dei cittadini più tassati dell’intera nazionale. Purtroppo questo è
un dato di fatto che non può ricevere smentita. Così come va detto che i 140, 280 euro procapite
di tassazione per ogni abitante relativi ai soliti tributi richiamati è un dato inconfutabile dal quale
non potete sottrarvi. Sarebbe bastato l’incremento di un punto percentuale sull’IMU per gli altri
immobili per coprire i minori trasferimenti statali. Giusto per dare una idea, vi ricordo le aliquote
deliberate dai Comuni confinanti al nostro, che sono le seguenti: Martano 5,5 per mille prima
casa, 10 per mille altri immobili, 0,80% addizionale comunale; Melendugno 4 per mille prima
casa, 7,6 per mille altri immobili, 0,40% addizionale; Martignano 4, 7,6, e 0,60 addizionale
comunale; Castrì 4, 7,6, e 0,60 addizionale comunale; Caprarica 4, 7,6, e 0,80 addizionale
comunale; Vernole – Assessore Palano - 4, 7,6, e 0,40 addizionale comunale; eppure anche in
questi Comuni la riduzione dei trasferimenti statali è intervenuta in misura pesante come nel
nostro Comune.
Per quanto mi riguarda, come ha abbondantemente spiegato appena venti giorni fa in
occasione del rendiconto 2011, il sottoscritto, giusta o sbagliata che sia, ha una idea
completamente diversa di come l’amministrato ha gestito il Comune, sia pure di dimensioni
ridotte come il nostro. In questa occasione mi sono soffermato a evidenziare in particolare
come, secondo me, per evitare di giungere al parecchio di bilancio attraverso (parola
incomprensibile) sarebbe stato non dico necessario bensì obbligatorio attuare una vigorosa
politica di rafforzamento della lotta alla evasione fiscale. Un potenziamento di mezzi e personale
dell’ufficio tributi, ufficio che da sempre ha dato grandi esempi di professionalità, e io da ex
assessore al bilancio non posso che esserne testimone, ci avrebbe consentito di incrementare
l’attività di accertamento tributi evasi. Controllo fermo, ha appena ricordato l’assessore al
bilancio, agli anni al limite della prescrizione, parlava del 2007 in riferimento all’ICI se messo in
atto il controllo avrebbe portato a un rilevante incremento del gettito delle entrate finanziarie.
Parimenti il rafforzamento dell’attività di riscossione dei crediti vantati e non incassati verso chi
gestisce stabili o acquistato immobili di proprietà comunale avrebbe limitato gli interessi passivi,
bancari dovuti per il ricorso all’anticipazione del tesoriere, cioè dalla banca, oltre che a fare
recuperare le somme da investire su un territorio così ormai profondamente degradato.
Ritengo da questo processo una amministrazione responsabile non può affatto prescindere e
giungere alla quadratura dei bilanci nel garantire ai propri cittadini la consapevolezza di avere
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

agito a tutela delle persone oneste e in regola con i propri obblighi; in tempi in cui la sensazione
percepita è che il Governo nazionale abbia lasciato i Sindaci con il cerino in mano facendo fare
a loro il lavoro sporco (parola incomprensibile) un’amministrazione responsabile deve riuscire a
garantire servizi primari e indispensabili attraverso il contenimento della spesa, annullando
sprechi e spese superflue, che immagino non sia opportuno elencare, ma qualcuna delle quali
l’ha ricordata il Consigliere Tommasi Apollonio, sono intervenute cifre importanti nei bilanci 2012
del nostro Comune. Infatti lo Stato solo per questo anno si riserverà una quota di imposta IMU
pari alla metà del gettito derivante dall’applicazione aliquota base su tutti gli immobili che non
siano abitazioni principali e pertinenze. Questo aspetto non poteva essere sottovalutato
dall’amministrazione responsabile prima di deliberare i propri impegni, invece il considerevole
aumento di 205.553 euro della spesa di gestione per l’esercizio delle proprie funzioni che ha
fatto raggiungere all’esercizio in corso la complessiva somma di 4.482.975 euro di spesa
corrente, dimostra come la spending review non dimori certo a Calimera.
Solo al termine della fase di controllo e recupero di quanto evaso e solo per avere dato un
importante giro di vite alla spesa corrente ha razionato la leva fiscale per ottenere la quadratura
del pareggio di bilancio, certamente il risultato sarebbe stato completamente diverso dalla
vessazione messa in atto dall’amministrazione Rosato applicata in eguale misura solo e in
Comuni in fase di dissesto finanziario. Inizio a pensare che il divieto di accesso agli atti
amministrativi e alla documentazione contabile siano gli effetti e il frutto dei rilievi fatti dal
Revisore dei conti che già a consuntivo ha individuato preoccupanti segnali di condizioni di ente
strutturalmente deficitario.
Capitolo a parte merita l’accorpamento dei servizi in seno all’Unione dei Comuni della Grecìa
Salentina, sui quali secondo me l’Amministrazione comunale potrebbe dare un forte impulso per
favorirne l’approvazione.
Presidente, io dovrei fare anche la dichiarazione di voto.
PRESIDENTE: La farà in sede di dichiarazione di voto. Procediamo con gli interventi. Prego
Assessore Montinaro.
ASSESSORE MONTINARO: Parto da ciò che ha detto il Consigliere Conversano. Regolamento
IMU, dovremo valutare se ci sono i presupposti economici, intanto per questo anno abbiamo
applicato le aliquote che era possibile applicare. Tenendo conto che comunque il 5,5 per mille
sulle case date in uso ai familiari si potrà vedere, però nel momento che vedremo quanto
riusciremo a incassare di questa benedetta IMU, perché i dati sono molto traballanti anche a
livello nazionale che si vengono forniti, puntualmente disattesi, cambiati. Da questo punto di
vista si può vedere di cambiare. Per quanto riguarda molte delle cose che già dicevi sono state
recepite, per esempio gli anziani disabili residenti alle case di cura, è stata già equiparata
l’aliquota IMU sulla prima casa, spesso discorso per i cittadini italiani residenti all’estero prima
ancora che arrivasse dall’alto la sollecitazione del Presidente della Provincia Antonio Gabellone
che sollecitava questa scelta. È stato fatto poi un elenco di paesi che hanno applicato aliquote
IMU più basse, me li sono segnati tutti perché non me ne sfugga nessuno. Il problema è che
sicuramente questi paesi avranno applicato aliquote più basse, però sicuramente e questo lo
posso garantire al 100%, avranno avuto tagli molto più bassi. È un dato di fatto: articolo della
Gazzetta del Mezzogiorno che avevo citato prima, del 14 novembre. Ecco la lista dei tagli nei
Comuni di 1.500.000 di euro per Lecce, salasso per i Comuni Salentini. Il Comune di Calimera,
dovrà essere vagliato a marzo 2013, 117.000 euro; hai citato Martano, il taglio sarà molto meno
della metà per il Comune di Calimera, paradossalmente pur avendo più abitanti...
CONSIGLIERE TOMMASI A.: Ti correggo un attimo. Marzo 2013 non sono tagliati 117.000
euro, non sono dei tagli. È al vaglio della dottoressa Castrignanò la documentazione che ho
dato, articolo 16 del decreto legge 95/2012 in corso di approvazione, è l’indicazione di rientrare
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

del debito di 117.684,21, cioè non significa che verranno fatti dei tagli, significa che questo
Comune entro il 31 marzo 2013, come previsto dall’articolo 16 del decreto legge 95/2012 in
corso di approvazione alla data del 31 ottobre ultimo scorso dovrà rientrare dei debiti per una
somma pari a 117.000, non vi stanno taglianti quella somma.
ASSESSORE MONTINARO: Come lo stanno facendo per questa cosa lo hanno fatto per tutto,
lo sappiamo, perché siamo stati uno dei Comuni più tartassati in assoluto, come lo fanno per
questo lo fanno per tutto. Questo è l’ultimo dato ufficiale, poi ci sono tutti gli altri dati che
abbiamo estrapolato e siamo convinti. Sia tu che il Consigliere Conversano avete detto che le
difficoltà di quadrare il bilancio vi sono. Questa è la ciliegina sulla torta, ma i tagli ci saranno
comunque e saranno pesantissima per noi più che per gli altri Comuni. Noi non abbiamo la
possibilità di mettere la tassa sui soggiorni dei turisti, non abbiamo la possibilità di fare niente,
l’unico sistema che abbiamo per recuperare le risorse per garantire i servizi è quello di
aumentare l’imposizione fiscale. Per il resto possiamo discutere su tutto. Per quanto riguarda il
discorso dell’esenzione dei 10.000 euro, a te non sembra niente, però incide su quelle fasce più
deboli della popolazione, è quello che noi stiamo cercando di recuperare. Il fondo di riserva, non
si possono fare tagli capotici, da un momento all’altro: togliamo 5.000 euro dal fondo di riserva,
si possono togliere? Il fondo di riserva lo stabilisce la legge che deve essere tra il 2 e il 4,5 per
mille, che cosa tagli? Il cimitero, 1000 euro, oggi c’è stato un articolo su Il Quotidiano che in
cimitero ci sono le buche, che si formano le pozzanghere quando piove, che si formano
dappertutto, se togliamo mille euro come facciamo a chiudere le pozzanghere al cimitero? È
come il gatto che si morde la coda. Noi più che mettere a disposizione le somme dei vari uffici e
dare degli indirizzi non possiamo fare.
(Segue intervento fuori microfono)
ASSESSORE MONTINARO: Le somme messe in bilancio non vengono messe caoticamente,
ma vi sono o perché ci sono delle direttive politiche per cercare di risolvere dei problemi dei
cittadini o perché arrivano delle comunicazioni da parte dei dirigenti che ci chiedono delle
disponibilità. Hai sollevato anche il problema del canile, se il Comandante dei Vigili Urbani
ritiene che gli servano 40.000 euro per pagare il mangime dei cani che già ci costa 25 30.000
l’anno, che facciamo? Li facciamo morire di fame? È questa la scelta. Sono convinto che c’è
molta gente che dice: meglio che muoiono di fame, ma noi non possiamo farli morire di fame.
Se dobbiamo combattere il randagismo che cosa possiamo fare? Sopprimerli? No, li dobbiamo
quantomeno sterilizzare, allora dobbiamo chiamare il veterinario.
CONSIGLIERE TOMMASI A.: …21.700 euro, poi dice: variazione in aumento 8.300, somme
definitive messe in conto dal bilancio di previsione 30.000 euro, io non ho chiesto il mondo, ho
chiesto di togliere 1.000 euro di 30.000 euro.
ASSESSORE MONTINARO: Facciamo una manovra correttiva facendo pagare meno tasse
togliendo 1000 euro al cimitero?
CONSIGLIERE TOMMASI A.: Alla fine del mio intervento c’è una proposta dove ci sono delle
voci se possibilmente questo Consiglio… Va bene, ho sbagliato, la prossima volta farò
l’emendamento.
(Segue intervento fuori microfono)
PRESIDENTE: Scusate consiglieri, dovremmo evitare il dibattito. Prego Assessore Montinaro.

Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

ASSESSORE MONTINARO: C’erano dei dubbi sulla lotta all’evasione, si voleva vedere quanto
si incassava, le somme sono sicure al 100%, perché ho chiesto proprio l’altro giorno all’ufficio
tributi di relazionarmi. Per l’anno 2012 sono stati emessi provvedimenti TARSU per l’anno 2010
con sanzioni e con raccomandata AR già spedita per 216 utenti, per un importo complessivo di
76.818 euro, ad horas, è stato ieri. Solleciti TARSU per l’anno 2011, senza sanzioni, con
raccomandata AR per 331 utenti, per un importo complessivo di 87.700 euro, puoi accertarti
all’ufficio tributi. Accertamento ICI anno 2007 con raccomandata AR per 293 utenti, per importo
complessivo di 61.000 euro. Questi sono i dati sicuri al 100%, per il resto vedremo cosa
riusciremo a realizzare. Ultima cosa per quanto riguardava l’ICI 2007 che aveva sollevato il
Consigliere Conversano, purtroppo siamo fermi a quell’anno perché abbiamo trovato una
situazione veramente imbarazzante per quanto riguardava la banca data, che ci è stata
riconsegnata dalla società che prima gestiva il servizio di recupero di tassazione dell’ICI. Ci
sono voluti la bellezza di due anni, parecchi pomeriggi, sere, notti da parte di tre impiegati per
cercare di ricostruire questa banca dati, ecco perché siamo fermi al 2007, però ti anticipo che è
stato iniziato il 2008. Adesso che è stata ricostruita la banca data andremo spediti. Grazie.
PRESIDENTE: Ci sono interventi?
Prego Assessore Mazzei.
ASSESSORE MAZZEI: Il Consigliere Tommasi prima aveva chiesto in merito al servizio di
raccolta differenziata quali fossero i vantaggi per questa amministrazione. Ricordo a tutti che il
cambio è stato portato in Consiglio e votato dell’unanimità da parte di tutti. Evidenzio come
questo cambio di servizio si stia effettuando ai stessi costi del servizio precedente, quindi non
portando costi aggiuntivi a questa amministrazione, bensì portando dei ricavi per un totale di
circa 50.000 euro sul servizio svolto e in più ricordo che sono stati assorbiti dalla ditta i due
operai di cui il Comune si faceva carico per un costo complessiva di 60.000 euro all’anno, quindi
stiamo parlando di circa 110.000 euro all’anno risparmiati da parte dell’Amministrazione
comunale per questo nuovo servizio di porta a porta, quindi non incremento dei costi. Oltre poi
al fatto dei benefici, come hai detto tu Consigliere Tommasi, sotto il profilo ambientale dove
cercheremo sempre e continuamente di vigilare e migliorare. Teniamo conto anche che in
questo periodo, in questo momento, visto che parliamo di bilancio, l’amministrazione in merito
alla tariffa relativa ai rifiuti non ha assolutamente adeguato per niente lasciando la tariffa
invariata, credo che in questo momento di disagio per tutti questo sia anche un dato importante
per tutti i cittadini. Sicuramente dei benefici che ricadranno a loro vantaggio li vedremo ci
saranno molto probabilmente non appena partirà il compostaggio, dove i cittadini godranno, a
mio avviso, di una tariffa molto più vantaggiosa e sicuramente più bassa rispetto a quella di tutti
i Comuni limitrofi o facenti parte dell’ATO.
PRESIDENTE: Ha chiesto di intervenire il Sindaco.
SINDACO: (A causa del mancato funzionamento del microfono, non è possibile trascrivere
l’intervento)
PRESIDENTE: Grazie Sindaco. Ha chiesto di intervenire l’Assessore Palumbo.
ASSESSORE PALUMBO: (A causa del mancato funzionamento del microfono, non è possibile
trascrivere l’intervento)
PRESIDENTE: Grazie. Se non ci sono altri interventi possiamo passare alle dichiarazioni di
voto. Prego Consigliere Conversano.

Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

CONSIGLIERE CONVERSANO: Sindaco, ha riconosciuto il proprio fallimento politico attraverso
il rimpasto di Giunta effettuato, come lui stesso cita, nel decreto 35/2012, nella prospettiva di un
effettivo concreto rilancio della azione amministrativa e nell’ottica del raggiungimento degli
obiettivi programmatici politico amministrativi. Ancora una volta non si sono applicate le tre linee
direttrici del rigore, della equità e dello sviluppo, secondo me, ribadisco, indispensabili per
mettere in atto una buona condizione amministrativa. Tra gli stessi dirigenti e gli amministratori
continua a esserci nessuna forma di relazione, collaborazione e programmazione. La
tassazione ha fondato i livelli massimi consentiti, il mio giudizio è forse anche superfluo dirlo non
può che essere negativo.
Tuttavia ho colto favorevolmente quanto manifestato dal capogruppo, dottore Luigi Mazzei, di
Libertà e Democrazia per Calimera nella sua dichiarazione di voto al consuntivo 2011 circa
l’impegno assunto per cercare di fare superare la paralisi politica e amministrativa in cui
l’amministrazione è sprofondata, per giungere, quindi, alla realizzazione di quegli interventi
strutturali, intendo piazza, cimitero, completamento Piazza del Sole, appalto pubblica
illuminazione con i pannelli fotovoltaici sugli stabili comunali, zona PIP, etc. del quale il nostro
territorio fortemente necessita e non può più fare a meno. Interventi che oltre a consentire il
miglioramento della qualità della vita porterebbero innegabili vantaggi economici alle casse del
nostro comune ed vieterebbero 117.000 quei che è un parametro di riferimento all’anno 2010
riferito a dei costi standard che sono stati surrogati proprio per la mancanza di questi interventi
strutturali. Ho sempre sostenuto da componente di Giunta e continuerò a farlo anche da
consigliere indipendente sempre e solo per il bene dei calimeresi e della nostra città.
PRESIDENTE: Grazie consigliere. Prego Consigliere Tommasi.
CONSIGLIERE TOMMASI A.: Io faccio una valutazione di tipo politico a conclusione degli
interventi che ho ascoltato. Se dovessi continuare a mantenere lo stesso registro che ormai si
sta imponendo quando si parla di bilancio capite di sentire che c’è una progressiva riduzione di
risorse che ci sta portando blocco completo di qualunque attività. Questo forse è vero forse non
è vero, dipenderà dal Governo Monti che sta cercando di stabilire la parità di bilancio, non
bastava che il Sindaco rimproveri a Monti che vuole fare la parità di bilancio… Se Monti vuole
fare la stessa cosa perché dobbiamo accusarlo di essere incoerente, per carità io non voglio
difendere Monti, però se sta cercando di fare quello che noi abbiamo fatto a Calimera perché
considerarlo responsabile e non dobbiamo invece noi di instaurare un discorso diverso rispetto
alle possibilità.
Mentre con le iniziative di Tremonti si diceva che è una cosa provvisoria, era una cosa di due o
tre e poi si ritornava alle situazioni antecedenti, adesso il messaggio è chiaro: non si può tornare
ai livelli di gestione di budget disponibili, quindi per le provincie e per le Regioni che c’erano due
o tre anni fa. Dobbiamo fare i conti con una progressiva ulteriore riduzione. Ormai abbiamo pure
già qualche indicazione che nel 2013 avremo bisogno di ai tagli abbastanza significativi. La
domanda che io faccio è: continueremo solo a lamentarci o faremo qualcosa? Non è che
dobbiamo solo chiamare Don Gigi a fare l’Estrema Unzione a questa amministrazione. Non
vedo nelle azioni che stiamo immaginando e ipotizzando nel bilancio di giorni fa, in questo
preventivo, nelle ipotesi che sci stanno facendo per i piani triennali, non è che c’è questo
cambio culturale che diceva prima l’Assessore Montinaro, non c’è nessun cambio, c’è solo una
aspettativa di tempi migliori che non sta proprio nelle cose. La soluzione sembra essere la
svendita del territorio, aspettiamo un’impresa che venga ad aprire qualcosa, gli oneri di
urbanizzazione possono aumentare laddove gli abbiamo ucciso a livello nazionale e anche a
livello l’attività edilizia. Che cosa questa amministrazione pensa di fare o ha pensato di fare?
Non vedo nessuna iniziativa, vedo una stasi completa. Forse c’è un problema di inadeguatezza
di tutto questo Consiglio comunale, noi compresi, forse dobbiamo dare un ricambio
generazionale effettivo, non solo teorico. Non possiamo continuare a aspettare soluzioni che
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

non riusciamo a intravedere e se così andiamocene a casa, che vengano delle persone meno
impegnate politicamente, con delle storie difficili da superare, con delle strutture tecniche libere
da questo tipo di discorsi. In effetti sta già succedendo questo, se vogliamo capirlo. Il problema
è: siamo noi capaci di portare il Comune in una direzione nuova o racconteremo soltanto pianti,
lamentele e litanie di tagli della spesa pubblica. Faccio alcuni esempi: la prossima
amministrazione calimerese avrà quattro assessori invece di cinque, forse saranno tre, allora,
che cosa stiamo aspettando noi già adesso a ridurli?
Altre situazioni: sulle spese di gestione dobbiamo cercare i finanziamenti europei, stiamo
facendo qualcosa? L’altro giorno in commissione mi hai espresso, Sindaco, un punto di vista
che ha delle logiche, ma non può essere quello attuale. Se noi facciamo progetti che poi ci
vengono finanziati diventa un ulteriore costo scoperto, un’ulteriore spesa non proficua. In questo
momento, purtroppo, non è quello il punto di riferimento. Noi dobbiamo fare dei progetti, cercare
di farceli finanziare e con quelli intervenire sulle spese di gestione: se riusciamo a finanziarci dei
fotovoltaici risparmiamo sulla corrente elettrica; se riusciamo a fare un contratto di project
financing con l’illuminazione pubblica come ha fatto Vernole, non so i particolari ma mi sembra
un po’ esagerato, comunque possiamo ottenere delle economie, dei risparmi e delle efficienze.
Tutte queste iniziative non ci sono, stiamo agendo contesto un po’ pericoloso, l’ho detto in
seconda commissione quando discutevamo delle attività di compostaggio.
Attenzione, noi in attesa di qualunque imprenditore voglia intervenire stiamo caratterizzando la
nostra PIP come una zona di compostaggio, discariche, trattamento di rifiuti edilizi, combustione
di biomasse. È chiaro che questo che questo non può venire impunemente. Gli altri operatori
economici che stanno nelle zone PIP se ne stanno andando e chi aveva avuto l’area assegnata
la vuole restituire, non solo per problemi economici ma per problemi di qualità del territorio. Noi
avremmo dovuto invece cercare di creare un marchio territoriale opposto, noi stiamo creando un
marchio negativo. Come faremo a coprire le spese di bilancio quando non ci entrerà quella
somma delle aree PIP che pensiamo di avere affidato. Questi sono i problemi con cui dobbiamo
combattere. Dobbiamo capire che il mondo sta andando in un’altra direzione. Se non abbiamo
la struttura mentale per capire, prendiamo atto e lasciamo che altri vengano a fare quello che
noi non siamo capaci di fare. Io non so come farete voi a raccontare ai vostri figli cosa avete
fatto per portare Calimera a uscire dal degrado che la sta distruggendo. Le attività stanno
morendo a Calimera più che altrove. Le attività stanno morendo ma Calimera più che altrove.
Anche il mercato settimanale ormai si sta riducendo. Ci vogliono idee e mentalità nuove; se la
cultura dei prossimi anni sarà la sostenibilità noi dobbiamo sposarla, non dobbiamo essere gli
ultimi. Un’altra iniziativa che emerge chiara dal dibattito politico culturale: i servizi nei oggi
inferiori a 5000 abitanti, domani superiori anche fino a dieci. Il Comune di Calimera è all’interno
di un consorzio dei Comuni che ha già una storia, è la sede di questo consorzio è
Vicepresidente ed è quella che fa meno di tutti, perché nel momento in cui fa adesioni di servizi
con Vernole, con Sanarica, quale messaggio dà? Dovrebbe essere il primo paese ad attivarsi
per fare valere questi servizi integrati. Lì è il futuro del risparmio dei costi di gestione. Dove sta
questa capacità di affrontare questo tipo di discorso? Io sono Consigliere della Grecìa Salentina,
mi vergogno dei dibattiti che sento, dibattiti da terzo mondo, ancora stiamo ai partiti politici, ai
ruoli, alle rappresentanze, stanno sparendo tutti, dal PDL a tanti altri e noi stiamo qui a discutere
se quello è di maggioranza o di minoranza. Io credo che questo progetto di bilancio con tutta la
cultura che c’è dietro, è assolutamente inadeguato a portare Calimera fuori della grave crisi che
sta attraversando e quindi lo rifiutiamo in pieno.
ASSESSORE MAZZEI: Io sono molto soddisfatto degli interventi degli Assessori che hanno
chiarito nei vari settori con puntualità quali siano le situazioni: ambiente, servizi sociali, servizi
finanziari. Ho l’impressione che sia sfuggito un elemento essenziale. Il 20 novembre noi stiamo
parlando di un bilancio preventivo che è un consuntivo, quindi ascoltare disquisizioni su togliere
mille euro dai servizi cimiteriali o da oneri di progettazione etc., stiamo parlando di un bilancio
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

che si è consumato per 11 dodicesimi. Evidentemente avete perso l’obiettivo di ciò che state
accadendo nel nostro Comune e in tutti gli altri Comuni. Stiamo parlando di un bilancio che
purtroppo per noi non è più un bilancio preventivo. Al di là della strumentalità, della proposta
che è evidente, non è stata formalizzata come doveva essere formalizzata e quindi è irricevibile,
io credo che bisognerebbe tentare di comprendere che per tutti noi è difficile parlare in questa
situazione della gestione finanziaria di un ente senza tenere conto delle spese realmente
sostenute e che si sostengono ogni giorno. Non c’è più quella variante che può consentire di
fare crescere la fantasia del Consigliere esperto in qualche materia particolare e quindi
suscitare quella creatività che fa venire al Nostro Comune un ritorno. È veramente difficile
pensare di dovere a fine anno: togliamo 8000 euro dalla gestione del Canile, i cani hanno già
mangiato, sono stati mantenuti fino a oggi, fino a novembre ora gli diciamo a dicembre di non
mangiare più? Mi sembra una cosa fuori da ogni logica.
Spiegare la speciosità di questa cosa. Era tutto finalizzato per dire: il cinema sta languendo, lo
sappiamo anche noi, abbiamo avuto gli incontri singolarmente diversi di noi, per quello che so,
perché ne abbiamo parlato nel gruppo di maggioranza, con la gestione del cinema, che sta a
cuore a noi che abbiamo inserito per la prima volta un piccolo contributo a quel cinema che ha
una convenzione gestita e decisa dalla precedente amministrazione con zero trasferimenti a
quella struttura. Attenzione, il cinema è stato gestito fino a oggi con zero euro di trasferimenti da
parte di questo ente quando quell’affidamento fu fatto nei periodi in cui per la ludoteca che oggi
decantate e parlate si spendevano 80.000 euro, ossia zero per il cinema e 80.000 euro per la
ludoteca. Queste erano le scelte delle vostre amministrazioni, che ovviamente in prosecuzione
voi rappresentate perché erano della vostra parte. Ognuno si prenda le responsabilità di quello
che ha fatto in passato, perché l’ente non è che arriva a un crac istituzionale o a un default,
come qualcuno ha avuto modo di definirlo, perché negli ultimi tre mesi si sono cambiate le carte
in tavola. Bisogna comprendere che queste cose vengono da lontano, vengono da una serie di
scelte fatte in passato che forse con il senno di poi potevano essere riviste già da allora. Oggi gli
obiettivi di questo ente sono quelli di mantenere i servizi a livello altissimo così come lo abbiamo
avuto. L’assessore lo ha sottolineato prima che per i servizi sociali siamo i primi nell’ambito. Io
ritengo che per i servizi culturali ancora una volta possiamo dire di essere i primi in questo
ambito per la qualità di quello che forniamo con pochissimo, noi siamo riconosciuti dappertutto
per la mostra del libro che è una cosa che abbiamo mantenuto perché è valida anche se era
nata con la precedente amministrazione; con il vostro premio Tecnè dell’osservatorio
urbanistico che ci viene riconosciuto a Foggia, a Bari e dall’Assessore Barbanente, che ha
messo in piedi una legge regionale sul premio Apuliae che è una fotocopia del premio Tecnè,
cioè si è nelle condizioni sabato di portare qui una mostra di tutta la Puglia parlando di noi e
dicendo che Calimera è all’avanguardia da questo punto di vista. È chiaro che dal punto di vista
culturale, dal punto di vista dei servizi sociali siamo all’avanguardia nella pochezza delle risorse
che abbiamo, cerchiamo di mantenerle. Così come facciamo i servizi al cittadino per quello che
si può fare, le sappiamo anche noi le difficoltà di Via Grecia, di Via Costantinopoli, del verde che
vorremmo migliore, di una serie di interventi che vanno fatti, una piazza non completata che per
qualcuno può sembrare una bella pista, siamo tutti d’accordo, vogliamo anche noi sistemarli, ma
vorremmo non incidere ancora sui cittadini, ecco perché la pressione fiscale si è mantenuta e
noi siamo coloro che insieme ai cittadini dovrà pagare questo tipo di scelta. Si poteva fare una
scelta di abbassare un po’ di più l’IMU e dire: mettiamo i passi carrabili, come hanno fatto a
Melendugno, potevamo fare delle scelte diverse, io credo che alla fine per coerenza abbiamo
tentato di fare comprendere ai cittadini che non è una questione che in tre mesi qui è cambiato il
mondo, è cambiato il mondo da un anno e mezzo, non siamo più gli stessi per tutto ciò che sta
avvenendo in Italia. Malgrado Monti il debito pubblico è aumentato e questo deve fare riflettere
che non è la cura Monti quella che può risolvere, purtroppo, il problema italiano perché è un
problema mondiale, è un problema europeo e mondiale. Di fronte a questa situazione è
evidente che stiamo lavorando pure noi nel nostro piccolo investendo con lungimiranza perché
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

non si può sperare nell’immediatezza. Se qualcuno viene qui a parlare di sostenibilità
ambientale, cioè se l’università inquina la mandiamo, io spero che non inquini con i suoi spin-off,
io spero invece che la scelta di questa amministrazione di investire in quei locali con l’università
porti domani un’azienda che venga a investire nel nostro territorio, con buona pace di tutti,
perché ovviamente oltre al prestigio di avere qui una università e le ricerche nel nostro territorio
potremmo avere un ritorno immediato. Noi pensiamo che lungimiranza sia stata anche, nella
sostenibilità, lavorare con quella piccola centrale a biomasse che è un gioiellino che tutti
vengono a visitare e a vedere e che secondo noi migliora la qualità in quel territorio. A me non
risulta che nessuna azienda sia venuta sul Comune a dire: vi ridò il mio terreno perché c’è la
centralina a biomasse, assolutamente, anzi da lì potrebbero trarre solo dei vantaggi se si
mettessero nel campo e nel verso giusto, ossia utilizzare quello che per loro è uno scarto,
utilizzarlo in quella zona per le aziende che sono lì, sia il caldo che il freddo, ma questo è un
discorso che potremo affrontare e stiamo tentando di farlo. Invece per lo sviluppo del territorio e
per l’edilizia ferma noi se riusciamo a mettere in piedi quel discorso che abbiamo avviato nel
nostro programma elettorale, quello di una urbanizzazione possibile di un’altra area potrebbe
mettere in moto il volano dell’economia e dell’edilizia nel nostro territorio. Noi stiamo lavorando
in quel settore, tentando di fare ciò che è possibile. È evidente che non si può parlare di tributi
evasi, di spese superflue, perché qui è stato raschiato il fondo.
Io ritengo che l’Assessore abbia ragione quando sostiene che adesso abbiamo avuto il
trasferimento della banca dati, l’esperimento per raccogliere e beccare tutti gli evasori lo
abbiamo fatto, quindi credo che sia inutile spendere ulteriori risorse perché abbiamo un ufficio
che può completare quel lavoro, oggi abbiamo le condizioni per procedere.
Inoltre non può non tenersi conto di questa situazione ulteriore, di tagli o non tagli, ma anche
nonostante ciò che ha spiegato e ha fatto bene il Consigliere Apollonio, di quel rientro del debito
di 117.000 euro, ma sempre rientro è, significa che dobbiamo spendere di meno, significa che
dovremo mantenere ovviamente un livello che non sfori 117.000 euro, quindi significa riduzioni
ulteriori. Allora, di fronte a tutto questo è evidente che bisogna essere più equilibrati. Io ho
atteso, ecco perché avevo chiesto di capire il voto anche del Consigliere Indipendente
Conversano, perché comprendo il gioco delle parti, è giusto che l’opposizione faccia questo,
anche se questo è un momento di responsabilità e si potrebbe comprendere che stiamo
parlando di un bilancio che è un consuntivo, ma volete votare contro perché è normale che sia
così, in tutto il mondo è così, ma che un ex assessore che tre mesi fa, quattro mesi fa poteva
pensare che tutto andasse bene perché c’era lui e oggi vota contro onestamente mi sembra un
errore politico e di misura su quello che si fa. È normale che ci siano delle difficoltà, ma non
possono essere tutte riconducibili a un periodo, ossia quando non ci sono più io è cambiato
mondo. Noi qui invece ci troviamo a dovere gestire una situazione difficilissima, io l’ho detto
anche a qualche amico che vuole ascoltare i nostri Consigli. Quando Raffaele dice che forse è
opportuno il ricambio occupazionale, ho chiesto, tanto la riduzione ci sarà con le prossime
elezioni, con il numero dei consiglieri, degli assessori e tutto ciò che ci sarà, è evidente che ci
sarà anche la possibilità di un ricambio, ma io credo che ci saranno difficoltà a trovare persone
che vengano a impegnarsi in politica, in primo luogo perché sicuramente la politica nazionale
non ha dato il meglio di sé e ha dimostrato che o da una parte o dall’altra abbiamo situazioni
veramente vergognose che il sistema non ha mai corretto. Non si è mai vista una struttura reale
e di revisione della Bassanini che è stato un disastro per gli enti, ve lo dico che vivo in un ente
sovraordinato a questo e quindi so che cosa significa. Gli assessori, i consiglieri hanno fino a un
certo punto la responsabilità, i dirigenti ne hanno un’altra e non si è fatta una piccola modifica
che doveva consentire ai dirigenti e ai responsabili di servizi di rimanere in quel servizio non a
vita perché si rischia di incancrenire e di fare la crosta su quel servizio, i servizi dovevano
ruotare ogni anno in moto che ci fosse la intercambiabilità tra tutti i dirigenti e i responsabili che
devono sapere fare la pubblica amministrazione e non ci sia quella commistione che poi
abbiamo verificato su politici e dirigenti.
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

Da questo punto di vista credo che ci sia una architettura costituzionale italiana che vada rivista,
che non dipende da noi singoli poveri consiglieri comunali che stiamo prendendo responsabilità
altissime per un gettone di cento euro all’anno complessivo, mi sembra veramente ridicolo
perché ognuno di noi nell’approvazione di un atto si assume delle responsabilità patrimoniali
personali molto alte. Io credo che con questa ulteriore attenzione, con questa difficoltà nel fare
tutto nella legittimità e quindi nella necessità di dovere andare a trovare anche le risorse per
mantenere in piedi quel cinema sappiamo di dovere andare obbligatoriamente a gara, perché la
legge ce lo impone, come per tutti gli altri servizi, lo faremo anche lì cercando di trovare la
possibilità di qualche risorsa che possa essere messa in campo nel nuovo bando che aiuti
ovviamente chi andrà a gestire quella struttura, che è comprensibile che così come è ha serie
difficoltà ad andare avanti ma noi più di questo i miracoli non li possiamo fare. Quelli del cinema
chiedevano al Comune un prestito, i Comuni non possono fare prestiti, perché purtroppo è una
iniziativa privata, altrimenti qualsiasi cittadino verrebbe a chiedere un prestito al Comune. È
evidente che di fronte a questa situazione non è una cosa realizzabile, è solo tecnicamente
irrealizzabile. Noi dobbiamo mettere nelle condizioni chi gestirà il cinema di avere un piccolo
aiuto in più rispetto a quello che la precedente amministrazione e l’attuale hanno dato. Il nostro
voto, a nome di tutto il gruppo di maggioranza, non può che essere favorevole, ringraziando per
gli sforzi sia l’assessore al ramo, Montinaro, che si è speso in maniera incredibile per tentare di
ridurre le spese al minimo e mantenere al minimo possibile la pressione fiscale; nello stesso
tempo tutti gli altri colleghi che hanno collaborato, in particolare l’Assessore ai Lavori pubblici
strettamente collegato a questo, che deve fare i miracoli senza mutui e senza possibilità di
indebitamento, per tentare di dare una possibile via di realizzazione di quegli interventi che sono
stati messi in campo e io sono convinto verranno realizzati prima della fine del mandato.
PRESIDENTE: Grazie Assessore. Passiamo alla votazione. Chi è favorevole?
VOTAZIONE
Favorevoli: 11
Contrari: 5 ( Tommasi Angelo R.,Castrignanò L., Tommasi A., Montinaro A.Conversano M.).
Astenuti: nessuno.
PRESIDENTE: Votiamo per l’immediata esecutività.
VOTAZIONE
Favorevoli: 11
Contrari: 5 (Tommasi Angelo R., Castrignanò L.,Tommasi A.,Montinaro A. ConversanoM.).
Astenuti: nessuno.

Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012

Verbale letto, confermato e sottoscritto

IL PRESIDENTE
f.to Dott. ssa Ada SCARCIA

IL SEGRETARIO COMUNALE
f.to Dott.ssa Ivana PELUSO

_________________________

_________________________

RELATA INIZIO PUBBLICAZIONE
Si certifica che la copia della presente deliberazione è stata affissa all’Albo pretorio del Comune il 27/11/2012
Per restarvi 15 gg. Consecutivi ai sensi dell’art. 124, c. 1 D.L.gs. 267/2000.

Il Segretario Generale
f.to Dott.ssa Ivana PELUSO

Calimera, lì 27/11/2012

INVIO DELLA DELIBERAZIONE

 Ai capigruppo consiliari, ai sensi art. 125, D.L.gs. 267/2000

FOGLIO n.________ del ________
________ del ________

ESECUTIVITA’ DELLA DELIBERAZIONE
La presente deliberazione è divenuta esecutiva per:

 Dichiarazione di immediata eseguibilità (art, 134, comma 4°, del D.L.gs. n. 267/2000).
 Decorrenza gg. 10 dall’inizio della pubblicazione(art. 134 comma 3 D.L.gs. 267/2000).
 Richiesta chiarimenti con provv. n. ___________________ del __________________________________________________________
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______________________________________________________________________________________________________
______________________________________________________________________________________________________

Calimera, lì 27/11/2012

Il Segretario Generale
f.to Dott.ssa Ivana PELUSO

La presente è copia conforme su carta libera per uso amministrativo e d’ufficio

Dalla Residenza Municipale, lì __________

IL SEGRETARIO COMUNALE
Dott.ssa Ivana PELUSO

Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012



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