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91039 DelCC 2012 30 v2.pdf


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prospettiva e senza un organico disegno degno di elementi democratici funzionali alla
collettività; contrario, per volere di leggi dello Stato, al Comune senso civico e alla buona prassi
di amministrazione. Leggendo tra le righe le centinaia di cifre espresse all’interno del
documento non posso fare a meno di evidenziare che lo stesso costerà “sangue e sudore” alla
collettività che rappresentiamo. Sangue e sudore perché le entrate sono garantite in via quasi
esclusiva dai tributi che tutti noi concittadini dovremo versare per mantenere in piedi un sistema
a zero programmazione. Si veda l’attualissima IMU e l’addizionale comunale deliberate
entrambe nell’ultimo Consiglio del 26 ottobre. E per quanto ne dica l’assessore Montinaro a
nulla è servito creare un’area di reddito non tassabile fino a diecimila euro, considerato che i
cittadini fino a quella soglia, soprattutto se pensionati non sono colpiti dall’IRPEF e per
normativa tributaria nemmeno alle addizionali. Tutti i cittadini sarebbero ben disposti e
favorevoli a tali gravosissimi oneri se il sacrificio richiesto fosse finalizzato alla utilizzazione delle
risorse nell’interesse di tutti i cittadini, se ci fosse veramente programmazione e pianificazione di
azione volte alla miglioria dei servizi, alla tutela del patrimonio, alla promozione di nuove ed
importanti azioni di contrasto ad una tanto decantata crisi. Alla crisi strutturale, alla balorda
fiscalità locale non possiamo fare a meno di constatare e aggiungere l’immobilismo di questa
amministrazione e la carenza di programmazione seria e strutturata. Continuano le forti
perplessità su alcune voci di entrata soprattutto quando si indicano somme a fronte di
accertamenti ICI, TARSU, e tassa di occupazione suolo pubblico, che ci lasciano perplessi sulla
effettiva capacità di riscossione. Come anche le entrate afferenti alla alienazione di lotti nella
zona PEEP, se sono come i residui attivi della zona PIP siamo messi proprio bene. E
continuiamo a quadrare i bilanci con gli oneri per costruzione e per le ristrutturazioni, sui cui
ricavi dovere azzerare un calcolo preventivo, con la congiuntura in atto, significa giocare la
schedina e via con il calcolo delle probabilità. Numerose sono le voci di spesa aumentate e
diminuite e altrettanto numerose sono le lacune programmatiche in questo documento. Come
spiegate ai cittadini, al singolo, al pensionato, al diversamente abile che in bilancio sono
presenti aumenti per spese per liti per 13.000 euro e diminuzioni nel settore sociale di oltre
19.000 euro? E l’aumento di spese per progettazione di 15.000 euro? E l’aumento delle spese
per oneri straordinari di 40.000 euro? E chi può delucidarci su un aumento di spesa di circa
25.000 euro per il canile, per un canile senza agibilità senza autorizzazioni? A cosa serbe quel
denaro? Se con gli oneri di costruzione dobbiamo in parte finanziare la spesa corrente per
trovare il parcheggio mi spiegate quanto avete volutamente risparmiato amministrando senza il
Segretario comunale? Per caso l’ente sostenendo la spesa per quella figura professionale da
luglio a novembre sarebbe andato in dissesto? E non venitemi a dire che le spese del personale
non sono aumentate, se togliamo l’IRAP avete ragione; ma tecnicamente non penso sia
possibile.
E passiamo alla questione dei rifiuti solidi urbani. Un costo esosissimo a fronte di un servizio
pessimo. Anche con la differenziata “Calimera si differenzia” per due motivi:
1. azioni di sensibilizzazione ed informazione pari quasi a ZERO, non c’è una isola
ecologica dove oltre alla raccolta porta a porta, possa confluire altra differenziata. Ogni
giorno per potere differenziare occorre leggere rileggere e studiare neanche dovessimo
dare l’esame di filosofia teoretica tomo uno all’università di Lipsia.
2. Punto importante la delibera di giunta numero 23 del 12 marzo 2012 che conferma e
stabilisce le tariffe per la TARSU contiene a mio parere del rilievi di illegittimità. In
violazione dell’articolo 61 del decreto legislativo 507/93 la delibera non rispetta la norma
secondo la quale “il costo del servizio deve essere stabilito considerando la riduzione per
il recupero ed il riciclo del rifiuti…” se avete attivato la raccolta differenziata quale
vantaggio economico oltre che ambientale ha il cittadino? Articolo 69 dello stesso
decreto: la delibera deve indicare le ragioni dei rapporti stabiliti tra le tariffe, i dati
consuntivi e previsionali relativi ai costi del servizio nonché le circostanze, aggiungo io,
che hanno determinato un costo per il cittadino uguale a quello del 2011 anche se da
Delibera C.C. n. 30 del 20/11/2012