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Rapporto annuale sugli infortuni sul lavoro regione emiliaromagna 2012 .pdf



Nome del file originale: Rapporto_annuale_sugli_infortuni_sul_lavoro_regione_emiliaromagna_2012.pdf
Titolo: ReportOReIL2012
Autore: romanellia

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DIREZIONE SANITARIA
Servizio di EPIDEMIOLOGIA
Direttore Dr. Paolo Giorgi Rossi
Via Amendola, 2 - 42122 Reggio Emilia
Tel. 0522.335457 Fax. 0522.335460

OSSERVATORIO REGIONALE
DI MONITORAGGIO DEGLI INFORTUNI
E DELLE MALAT TIE PROFESSIONALI
O CORRE LATE CON IL LAVORO
(OREIL)

REPORT ANNUALE SUI DANNI
DA LAVORO IN REGIONE
EMILIA-ROMAGNA:
infortuni e malattie professionali
denunciate, definite e indennizzate
(analisi eventi al 2010)
a cura di Giorgia Collini, Antonio Romanelli,
Annamaria Pezzarossi, Sonia Scarano, Paolo Giorgi Rossi

Redazione: Settembre 2012

1

RINGRAZIAMENTI:

Gruppo di Lavoro Regionale Nuovi Flussi Informativi (NFI) al settembre 2012
G. Besutti
- SPSAL Azienda Usl Modena
C. Bissi
- SPSAL Azienda Usl Cesena
M. Broccoli
- SPSAL Azienda Usl Ravenna
A. Buscaglia - SPSAL Azienda Usl Bologna
S. Capogrossi - SPSAL Azienda Usl Rimini
G. Dall’Argine - SPSAL Azienda Usl Parma
D. Fogacci
- SPSAL Azienda Usl Bologna
P. Ghini
- SPSAL Azienda Usl Forlì
S. Mattioli
- Università di Bologna
I. Menegatti
- SPSAL Azienda Usl Ferrara
P. Neri
- SPSAL Azienda Usl Rimini
I. Pompei
- SPSAL Azienda Usl Imola
L. Rizzi
- SPSAL Azienda Usl Piacenza
M. R. Spagnolo - SPSAL Azienda Usl Ferrara
M. Zavalloni - Azienda Usl Cesena
G. Zoboli
- Sistema informativo RE-R
Per la sede regionale INAIL:
A. Crisci
R. Astengo
A. Sarain
A. Monari
A. Iotti
A. Rimondi
M. Crovara
F. Renzetti
Si ringrazia per la collaborazione Laura Sardonini, Erica Scarano; un ringraziamento particolare a
Giovanni Falasca e a Sandra Berselli della direzione provinciale INAIL di Reggio Emilia per la
stesura della sezione dedicata all’elaborazione e analisi degli eventi mortali connessi con attività
lavorative occorsi nel 2011 in Regione Emilia-Romagna (cfr. appendice).

“Fateri enim necessum est, ex quibusdam artibus non exigua mala suis artificibus interdum proficisci, ut, unde
alimenta ad vitam producendam et familiam alendam exspectabant, gravissimos morbos persaepe referant, ac artem,
cui se addixerant, exsecrantes tandem e vivorum statione decedant”.

Bernardino Ramazzini, “De Morbis Artificum Diatriba”, Modena 1700
Traduzione italiana di Ines e Vittorio Romano e Francesco Carnevale (tratta da Le malattie dei lavoratori a cura di
Francesco Carnevale, La Nuova Italia Scientifica, 1982): “infatti, bisogna riconoscere che da ogni attività, da cui si
pensa di ricavare il cibo per prolungare la vita e per nutrire la propria famiglia, derivano ai lavoratori disagi e
malattie spesso molto gravi ed anche la morte.

2

INDICE
PRESENTAZIONE ____________________________________________________________________ 4
1. STRUTTURA PRODUTTIVA REGIONALE ____________________________________________ 5
2. GLI INFORTUNI IN EMILIA-ROMAGNA_____________________________________________ 10
2.1 GLI INFORTUNI SUL LAVORO DENUNCIATI, DEFINITI E INDENNIZZATI NELLE
GESTIONI: INDUSTRIA/COMMERCIO/SERVIZI, AGRICOLTURA E CONTO STATO ____ 10
2.2 GLI INFORTUNI SUL LAVORO DENUNCIATI, DEFINITI E INDENNIZZATI NELLA
GESTIONE INDUSTRIA, COMMERCIO E SERVIZI ___________________________________ 15
2.3. INFORTUNI SUL LAVORO STRADALI ___________________________________________ 23
2.4. INDICE STANDARDIZZATO INFORTUNI RICONOSCIUTI. ANALISI DEL FENOMENO
DI IMPORT-EXPORT DEGLI INFORTUNI ___________________________________________ 26
2.5. GLI INFORTUNI IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA E IN ITALIA NELLA GESTIONE
INDUSTRIA, COMMERCIO E SERVIZI ______________________________________________ 30
2.6. IL FENOMENO INFORTUNISTICO IN ITALIA E IN EUROPA ______________________ 33
3. LE MALATTIE PROFESSIONALI IN EMILIA-ROMAGNA _____________________________ 39
3.1. LE MALATTIE PROFESSIONALI 2001-2010 DELLE GESTIONI INAIL:
INDUSTRIA/COMMERCIO/SERVIZI, AGRICOLTURA E CONTO STATO _______________ 41
3.2. LE MALATTIE PROFESSIONALI DELLA GESTIONE INAIL AGRICOLTURA________ 44
3.3. LE MALATTIE PROFESSIONALI DELLA GESTIONE INAIL INDUSTRIA, COMMERCIO
E SERVIZI ________________________________________________________________________ 46
APPENDICE: ANALISI CONGIUNTA INAIL/AUSL SUGLI EVENTI MORTALI DELLA
REGIONE EMILIA-ROMAGNA _______________________________________________________ 58
GLOSSARIO ________________________________________________________________________ 78

3

PRESENTAZIONE
L’edizione 2012 del Report, con i dati aggiornati al 2010, consta di tre sezioni: la prima parte
dedicata alla struttura produttiva regionale, la seconda riferita all’analisi degli infortuni e infine una
parte relativa alle malattie professionali denunciate, definite e riconosciute.
Questa edizione riporta, inoltre, in appendice una sezione dedicata all’Analisi congiunta
INAIL/AUSL sugli eventi mortali della Regione Emilia-Romagna", frutto della collaborazione tra
INAIL e gli SPSAL delle AUSL del territorio. Un apposito gruppo di lavoro misto INAIL/SPSAL
nel 2011 si è in effetti proposto di esaminare detti eventi con lo scopo di costituire una statistica
comune più completa ed univoca sul rischio di mortalità da infortunio sul lavoro e di realizzare una
integrazione degli archivi correnti regionali dei due Enti sugli infortuni mortali.
I dati sono tratti dai Nuovi Flussi Informativi INAIL-Regioni edizione 2011 integrati con la patch di
aggiornamento scaricata a giugno 2012.
La prima parte, oltre a fornire qualche informazione di carattere demografico, prende in esame la
distribuzione percentuale degli addetti nei vari comparti produttivi sia in Emilia-Romagna che nelle
varie AUSL.
Nella seconda sezione, relativa agli infortuni nel periodo 2001-2010, si esamina l’andamento
dell’incidenza degli eventi nelle diverse AUSL della Regione Emilia-Romagna e nei comparti
produttivi più rilevanti.
L’andamento nelle AUSL è monitorato sia mediante gli indici specifici di settore produttivo, sia
mediante gli indici standardizzati; viene inoltre illustrato il fenomeno dell’import-export degli
infortuni nelle varie AUSL. Il fenomeno infortunistico in Emilia-Romagna e in Italia è oggetto di un
capitolo che prende in esame gli indicatori di completezza della denuncia di infortunio e gli indici
grezzi e standardizzati nelle due aree territoriali.
Viene riproposta anche l’analisi del fenomeno infortunistico legato ad incidenti stradali; è presente
inoltre un confronto dell’andamento del fenomeno infortunistico tra Italia ed Europa.
La sezione relativa alle malattie professionali (MP) descrive, dopo una breve introduzione generale,
il quadro del fenomeno per le principali gestioni INAIL. Viene proposta un’analisi delle MP
denunciate e definite nella nostra regione nel periodo 2001-2010 e si effettuano confronti tra il dato
regionale e quello nazionale. Inoltre vengono presentati i dati di fonte SPSAL estrapolati dal
progetto “Mal Prof”.
Questa relazione è distribuita a tutti i soggetti a vario titolo interessati al monitoraggio e impegnati
nella diminuzione del fenomeno infortunistico in ambito regionale: Servizi di prevenzione, OO.SS.,
Associazioni imprenditoriali, Amministrazioni locali, con l’auspicio che la sua consultazione possa
risultare di utilità nella programmazione o nella valutazione delle attività intraprese in questo
campo.

4

1. STRUTTURA PRODUTTIVA REGIONALE
Il territorio della Regione Emilia-Romagna (RE-R) si estende su una superficie di 22.124 kmq ed è
suddiviso in nove province e undici AUSL.
La popolazione residente e il tasso di occupazione nella fascia d’età lavorativa (15-64 anni),
rispettivamente in RE-R e in Italia, sono illustrati in tabella 1.
Il tasso di occupazione, in Regione, è pari al 73,9% nei maschi e al 58,9% nelle femmine. In Italia si
registrano invece valori decisamente inferiori: 67,2% nei maschi e 46,2% nelle femmine.
Tab. 1 - Residenti e occupati per genere nella RE-R e in Italia. Età 15 - 64 anni compresi (2010)
Residenti
Occupati (dati in migliaia)
Tasso di
Tasso di
Tasso di
occup.ne
occup.ne
occup.ne
Maschi
Femmine
Totale
Maschi Maschi Femmine
Femmine
Totale
tot.
1.429.052 1.426.638 2.855.690 1.056
73,9%
841
58,9%
1.897
66,4%
RE-R
19.844.836 19.966.847 39.811.683 13.336 67,2%
9.231
46,2%
22.567 56,7%
Italia
Fonte Residenti: ISTAT "Demografia in cifre", rilevazione al 1/01/2011
Fonte Occupati: ISTAT “Forze di lavoro. Media 2010”

La distribuzione in Emilia-Romagna della forza lavoro sopra descritta nei vari comparti produttivi,
aggregati per omogeneità dei fattori di rischio prevalenti, è riportata, per l’anno 2010, nel grafico
seguente. I comparti dei Servizi, a favore della Comunità e a supporto dell’Industria, e quello del
Commercio, registrano la percentuale più alta di addetti: 52,1%. Seguono, tra quelli a più rilevante
percentuale di addetti, i comparti Metalli e Metalmeccanica con l’11,6%, quello delle
Costruzioni/Impianti con il 9,8% e la Sanità con il 6,9%.
Graf. 1 - Distribuzione percentuale degli addetti INAIL RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio e
Servizi (2010)
Agrindustria, pesca, Chimica, gomma,
alimenti 3,3%
carta,cuoio
3,3%
Comparto non
Costruzioni
determinabile
9,8% Elettric, gas, acqua
1,6%
1,4%
Legno
1,1%
Metalli, metalmeccanica
11,6%
Estrazioni minerali
0,1%
Trasf. Non metalliferi
1,9%

Servizi, commercio
52,1%
Sanita’
6,9%

Trasporti
2,8%

Altre industrie
1,9%

Tessile
2,2%

Fonte: NFI 2011, dati sintetici; elaborazione OReIL

In tabella 2 è riportato l’andamento in valori assoluti della forza lavoro nei vari comparti produttivi
nel periodo 2005-10. Si può osservare un trend in aumento nel periodo 2005-08 (con picco nel
2008), corrispondente ad un incremento, per gli addetti totali, dell’8,5% su tale periodo; segue poi
un rilevante calo nel 2009 e 2010, imputabile alla crisi economica; pertanto, sull’intero periodo
2005-2010, la variazione per gli addetti totali è negativa e pari al -0,2%.
5

I comparti produttivi che fanno registrare incrementi rilevanti nel numero di addetti, in valore
assoluto, nel periodo 2005-10 sono Servizi e Commercio (39.071) e Sanità (12.817). Il settore
Metalli e metalmeccanica e quello Industria Elettrica/Elettricità, Gas, Acqua sono invece in deciso
calo: rispettivamente -16.293 e -8.145.
Nel grafico 2 è riportata la variazione percentuale del numero degli addetti del 2010 vs il 2005.
Come si può osservare, è il comparto Sanità che mostra l’incremento percentuale più alto (13,3%),
seguito dai Servizi e commercio (5,0%)e dalle Estrazioni minerali (4,6%).
Tab. 2 - Distribuzione degli addetti INAIL RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio e Servizi
(2005-2010)
Comparti

2005

2006

2007

50.692
49.293
48.407
Agrindustria, pesca, alimenti
56.836
56.077
56.863
Chimica, gomma, carta,cuoio
158.759
159.195
164.218
Costruzioni
29.783
24.623
24.398
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
19.246
19.419
19.565
Legno
200.022
202.910
207.947
Metalli, metalmeccanica
1.582
1.625
1.656
Estrazioni minerali
37.778
37.143
37.160
Ind.Trasf. Mat. non met.feri
42.854
40.483
40.474
Tessile
33.411
33.509
33.560
Altre industrie
47.171
46.871
47.765
Trasporti
96.616
101.918
104.585
Sanita’
784.144
800.251
822.782
Servizi, commercio
25.178
25.446
26.568
Comparto non det
TOTALE 1.584.072 1.598.762 1.635.948
Fonte: NFI 2011, dati sintetici; elaborazione OReIL

2008

2009

53.521
57.970
165.137
24.595
19.130
214.446
1.920
36.277
40.072
33.219
47.961
114.156
884.080
26.633
1.719.117

2010

52.720
52.493
53.947
51.778
156.756
154.966
22.823
21.638
17.475
16.626
182.633
183.730
1.666
1.654
30.954
30.636
36.403
34.453
30.871
30.384
46.806
44.838
110.991
109.433
855.248
823.215
25.961
24.626
1.625.253 1.580.468

Variaz.
2005-10
1.801
-5.058
-3.793
-8.145
-2.620
-16.293
72
-7.142
-8.402
-3.027
-2.333
12.817
39.071
-552
-3.604

Graf. 2 - Variazione percentuale degli addetti INAIL RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio e
Servizi (2010 vs 2005)
20,0
15,0

13,3

10,0

-15,0
-20,0
-25,0
-30,0

Fonte: NFI 2011, dati sintetici; elaborazione OReIL

6

-13,6

-18,9

-19,6

-27,3
Ind.Elettr./Elettr.,
Gas, Acqua

-9,1

Tessile

-8,9

Ind.Trasf. Mat. non
met.feri

-8,1

Legno

-4,9

Altre industrie

-2,4

Chimica, gomma,
carta,cuoio

-2,2

Metalli,
metalmeccanica

Agrindustria, pesca,
alimenti

Estrazioni minerali

-10,0

Servizi, commercio

-5,0

Sanita’

0,0

Trasporti

3,6

Costruzioni

4,6

Comparto non det

5,0
5,0

La distribuzione degli addetti per AUSL nei vari comparti produttivi è piuttosto differenziata ed è
riportata in tabella 3, in valori assoluti, e in tabella 4, in percentuale.
I comparti Servizi e Commercio fanno registrare i valori più elevati nelle AUSL di Bologna
(61,3%) Rimini (59,1%), e Ravenna (52,3%). I valori più bassi sono registrati invece, nelle AUSL a
più spiccata impronta manifatturiera: Reggio Emilia (47,2%), Ferrara (47%), Imola (46,2%) e infine
Modena (46,0%).
Tab. 3 - Numero degli addetti AUSL RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio e Servizi (2010)

Comparti

PC

PR

RE

MO

BO

Imo

FE

RA

For

Ces

RN

Agrindustria, pesca, alimenti
2.648 12.318 6.863 8.709 5.155 1.050 2.836 5.482 2.152 3.214 2.067
Chimica, gomma, carta,cuoio
2.451 5.624 7.747 8.204 10.323 1.188 3.804 5.226 3.369 1.922 1.919
Costruzioni
9.170 16.864 21.629 25.483 26.712 4.218 10.070 14.407 7.431 8.108 10.873
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
1.129 1.565 3.533 3.314 6.467 1.138 1.021 1.441
577
473
979
Legno
891
1.419 2.354 2.352 2.026
817
959
1.072 1.570 1.342 1.822
Metalli, metalmeccanica
13.534 16.980 30.898 36.025 38.990 6.154 9.948 10.805 6.315 5.592 8.490
Estrazioni minerali
177
310
96
111
160
10
54
541
39
130
26
Trasf. Non metalliferi
1.367 3.053 6.048 12.254 799
1.878
948
2.318
416
529
1.027
Tessile
772
2.415 4.339 9.593 5.170
489
1.852 1.606 2.532 3.463 2.221
Altre industrie
1.501 2.197 4.118 8.166 5.638
458
2.874
998
2.013
814
1.608
Trasporti
4.597 4.483 4.548 5.951 10.460 988
2.724 3.732 1.639 3.187 2.531
Sanita’
6.547 12.760 11.408 14.957 23.571 2.856 8.924 9.272 6.012 6.105 7.022
Servizi, commercio
42.029 87.793 95.387 118.789 224.284 18.535 42.731 64.103 34.083 34.959 60.521
Comparto non det
1.937 2.988 3.201 4.497 6.415
324
2.232 1.555
85
126
1.267
TOTALE
88.751 170.769 202.167 258.405 366.169 40.102 90.978 122.556 68.233 69.963 102.374
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

RE-R
52.493
51.778
154.966
21.638
16.626
183.730
1.654
30.636
34.453
30.384
44.838
109.433
823.215
24.626
1.580.468

Tab. 4 - Percentuale degli addetti AUSL RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio e Servizi (2010)

Comparti

PC

PR

RE

MO

BO

Imo

FE

RA

For

Agrindustria, pesca, alimenti
3,0
7,2
3,4
3,4
1,4
2,6
3,1
4,5
3,2
Chimica, gomma, carta,cuoio
2,8
3,3
3,8
3,2
2,8
3,0
4,2
4,3
4,9
Costruzioni
10,3
9,9
10,7
9,9
7,3
10,5
11,1
11,8
10,9
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
1,3
0,9
1,7
1,3
1,8
2,8
1,1
1,2
0,8
Legno
1,0
0,8
1,2
0,9
0,6
2,0
1,1
0,9
2,3
Metalli, metalmeccanica
15,2
9,9
15,3
13,9
10,6
15,3
10,9
8,8
9,3
Estrazioni minerali
0,2
0,2
0,0
0,0
0,0
0,0
0,1
0,4
0,1
Trasf. Non metalliferi
1,5
1,8
3,0
4,7
0,2
4,7
1,0
1,9
0,6
Tessile
0,9
1,4
2,1
3,7
1,4
1,2
2,0
1,3
3,7
Altre industrie
1,7
1,3
2,0
3,2
1,5
1,1
3,2
0,8
3,0
Trasporti
5,2
2,6
2,2
2,3
2,9
2,5
3,0
3,0
2,4
Sanita’
7,4
7,5
5,6
5,8
6,4
7,1
9,8
7,6
8,8
Servizi, commercio
47,4
51,4
47,2
46,0
61,3
46,2
47,0
52,3
50,0
Comparto non det
2,2
1,7
1,6
1,7
1,8
0,8
2,5
1,3
0,1
TOTALE
100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0 100,0
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

Ces

RN

RE-R

4,6
2,7
11,6
0,7
1,9
8,0
0,2
0,8
4,9
1,2
4,6
8,7
50,0
0,2
100,0

2,0
1,9
10,6
1,0
1,8
8,3
0,0
1,0
2,2
1,6
2,5
6,9
59,1
1,2
100,0

3,3
3,3
9,8
1,4
1,1
11,6
0,1
1,9
2,2
1,9
2,8
6,9
52,1
1,6
100,0

Le aziende sono state identificate sulla base delle loro Posizioni Assicurative Territoriali (PAT). La
distribuzione delle PAT in RE-R nel 2010 è riportata nel grafico seguente. Si evidenzia che la metà
circa delle aziende fa parte dei comparti Servizi e Commercio (50,4%), mentre il comparto delle
Costruzioni comprende ben il 21,4% delle PAT.

7

Graf. 3 - Distribuzione percentuale delle PAT INAIL RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio e
Servizi (2010)
Comparto non
determinabile; 1,8%

Agrindustria, pesca,
alimenti; 2,8%

Chimica, gomma,
carta,cuoio; 1,8%
Costruzioni; 21,4%

Elettric, gas, acqua;
1,1%
Legno; 1,5%
Metalli, metalmeccanica;
7,4%
Estrazioni minerali; 0,1%
Servizi, commercio;
50,4%

Tessile; 2,5%
Sanita’; 2,1%
Trasporti; 4,6%

Trasf. Non metalliferi;
0,7%

Altre industrie; 1,9%

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

La tabella 5 riporta la ripartizione numerica delle aziende in base ai diversi comparti d’attività.
Tab. 5 - Distribuzione delle PAT INAIL RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio e Servizi
(2005-2010)
Variaz.
Comparti
2005
2006
2007
2008
2009
2010
20052010
9.502
9.410
9.470
9.292
9.267
9.440
Agrindustria, pesca, alimenti
-62
6.421
6.327
6.297
6.213
6.116
5.998
Chimica, gomma, carta,cuoio
-423
70.163 71.944 74.622 74.863 73.808 73.038
Costruzioni
2.875
4.004
3.885
3.832
3.759
3.746
3.679
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
-325
5.665
5.594
5.552
5.471
5.350
5.285
Legno
-380
26.190 26.015 26.022 25.959 25.438 25.095 -1.095
Metalli, metalmeccanica
201
198
192
189
191
187
Estrazioni minerali
-14
2.575
2.549
2.503
2.508
2.443
2.371
Ind.Trasf. Mat. non met.feri
-204
9.584
9.277
9.206
9.050
8.878
8.651
Tessile
-933
7.117
6.946
6.820
6.660
6.535
6.474
Altre industrie
-643
18.360 17.738 17.228 16.696 16.304 15.815 -2.545
Trasporti
6.172
6.324
6.605
6.804
6.985
7.238
Sanita’
1.066
169.815 169.757 171.227 172.188 171.842 172.142 2.327
Servizi, commercio
5.960
5.984
5.885
6.079
5.936
6.007
Comparto non det
47
TOTALE
341.729 341.948 345.461 346.868 342.839 341.420
-309
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

La tabella 6 mostra la distribuzione degli addetti e delle PAT 2010 RE-R per comparto produttivo. I
dati sono utili per l’analisi della composizione e della natura del tessuto produttivo regionale; quelli
più rilevanti, anche per la valutazione del rischio infortunistico, sono evidenziati in neretto.
Il comparto Costruzioni, ad esempio, fa registrare una quota importante di PAT (21,4% sul totale)
rispetto ad una frazione di addetti molto più esigua (9,8% sul totale), a conferma del fenomeno
emergente della presenza sul territorio di numerose microimprese, tipico di questo settore di attività
economica. Questo dato appare ancora più evidente se confrontato con “Metalli, metalmeccanica”
che mostra come nel 7,4% delle PAT sia concentrata la quota più rilevante di addetti, dopo quella
dei Servizi: ben l’11,6%.
8

Tab. 6 - Numero e percentuale degli addetti e delle PAT RE-R per comparti aggregati. Gestione Industria, Commercio
e Servizi (2010)
Addetti
PAT
Comparti
%

%

52.493
9.440
Agrindustria, pesca, alimenti
3,3%
2,8%
51.778
5.998
Chimica, gomma, carta,cuoio
3,3%
1,8%
Costruzioni
154.966
73.038
9,8%
21,4%
21.638
3.679
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
1,4%
1,1%
16.626
5.285
Legno
1,1%
1,5%
Metalli, metalmeccanica
183.730
25.095
11,6%
7,4%
1.654
187
Estrazioni minerali
0,1%
0,1%
30.636
2.371
Ind.Trasf. Mat. non met.feri
1,9%
0,7%
34.453
8.651
Tessile
2,2%
2,5%
30.384
6.474
Altre industrie
1,9%
1,9%
44.838
15.815
Trasporti
2,8%
4,6%
109.433
7.238
Sanita’
6,9%
2,1%
823.215
172.142
Servizi, commercio
52,1%
50,4%
24.626
6.007
Comparto non det
1,6%
1,8%
TOTALE
1.580.468
341.420
100,0%
100,0%
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

9

2. GLI INFORTUNI IN EMILIA-ROMAGNA
2.1 GLI INFORTUNI SUL LAVORO DENUNCIATI, DEFINITI E INDENNIZZATI NELLE
GESTIONI: INDUSTRIA/COMMERCIO/SERVIZI, AGRICOLTURA E CONTO STATO
Gli infortuni sul lavoro denunciati in RE-R, nel periodo 2001-2010, sono complessivamente in
diminuzione in modo similare con il dato italiano. La tabella seguente, che riporta tutti gli infortuni
denunciati all’INAIL per le gestioni Industria, Commercio, Servizi, Agricoltura e Conto Stato mette
in evidenza questo fenomeno.
Tab. 7 - Numero infortuni denunciati e indennizzati per tipologia in RE-R e in Italia. Gestione Industria, Commercio e
Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)
Regione Emilia Romagna
2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

88.618

86.337

82.127

81.004

79.013

78.444

76.832

71.889

62.319

61.728

3.286

3.505

3.688

4.179

4.267

4.731

4.817

5.053

4.807

4.154

168

161

142

125

135

126

119

118

94

90

TOTALE
INDENNIZZATI

92.072

90.003

85.957

85.308

83.415

83.301

81.768

77.060

67.220

65.972

Regolari senza
indennizzo*

5.923

6.026

6.163

6.638

7.025

7.391

7.872

8.007

8.206

8.554

148.778

148.872

146.897

147.491

144.263

142.214

139.418

132.595

116.374

115.659

61,9%

60,5%

58,5%

57,8%

57,8%

58,6%

58,6%

58,1%

57,8%

57,0%

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

663.067

638.093

621.745

612.207

591.003

581.641

568.207

537.278

480.066

470.892

27.665

31.162

33.408

37.252

37.986

40.161

40.065

41.565

41.048

37.529

Inabilità
temporanea
Inabilità
permanente
Casi mortali

DENUNCIATI
%Indennizzati/
Denunciati

Italia
Inabilità
temporanea
Inabilità
permanente
Casi mortali

1462

1374

1362

1246

1207

1305

1178

1080

998

946

TOTALE
INDENNIZZATI

692.194

670.629

656.515

650.705

630.196

623.107

609.450

579.923

522.112

509.367

Regolari senza
indennizzo*

65.276

66.164

71.192

75.353

75.808

77.315

79.810

85.267

83.826

87.632

1.108.214 1.081.981 1.066.435 1.058.034 1.028.677 1.017.791 1.000.814 964.575

877.838

870.718

59,5%

58,5%

DENUNCIATI
%Indennizzati/D
enunciati

62,5%

62,0%

61,6%

61,5%

61,3%

61,2%

60,9%

60,1%

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL
* vedi glossario

Come si può osservare in tabella 7, gli infortuni denunciati in RE-R nel periodo 2001-2010 sono
diminuiti del 22,3%, passando da 148.778 a 115.659.
In Italia, la diminuzione degli eventi denunciati nello stesso periodo è sovrapponibile: da 1.108.214
infortuni registrati nel 2001 a 870.718 nel 2010 (-21,4%).
Gli infortuni indennizzati in regione diminuiscono da 92.072 nel 2001 a 65.972 nel 2010 (-26.100
eventi, pari a -28,3%). La proporzione di infortuni indennizzati sui denunciati è sempre pari a circa
il 59% e presenta un lieve calo negli anni.
In Italia, gli infortuni indennizzati variano da 692.194 nel 2001 a 509.367 nel 2010 (182.827 eventi
in meno, pari a -26,4%). Il dato Italia mostra come la proporzione di infortuni indennizzati sui
10

denunciati presenta anche in questo caso un lieve calo negli anni, non discostandosi molto da un
valore medio del 61%.
Le forme permanenti in RE-R sono in aumento nel periodo 2001-2010. Aumenta anche, nello
stesso periodo, il peso percentuale che essi hanno sul totale degli indennizzati: se nel 2001
rappresentavano il 3,6% dei casi, nel 2010 tale percentuale raggiunge, infatti, il 6,3%.
Anche in Italia gli infortuni permanenti sono in aumento nel periodo 2001-2010; la loro percentuale
rispetto al totale passa dal 4% del 2001 al 7,4% del 2010.
Gli infortuni mortali in RE-R hanno un andamento in calo (46,4% in meno tra il 2001 e il 2010); il
loro peso percentuale sul totale degli indennizzati passa dallo 0,18% del 2001 allo 0,14% del 2010.
Anche in Italia gli infortuni mortali mostrano un andamento in calo per quanto riguarda il valore
assoluto (35,3% in meno tra il 2001 e il 2010), mentre il peso percentuale sul totale degli infortuni
indennizzati rimane attorno allo 0,20% per tutto il periodo.
Gli infortuni indennizzati per Ausl sono riportati nelle seguenti tabelle 8, 9, 10, 11; per comparti
aggregati, nelle tabelle 12, 13, 14 e 15.
Tab. 8 - Numero di infortuni totali indennizzati nelle Ausl e nella RE-R. Gestione Industria, Commercio e Servizi,
Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)
AUSL

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

PC

4.673

4.547

4.562

4.614

4.660

4.719

4.717

4.516

4.148

3.898

PR

10.377

9.434

9.109

9.336

9.101

9.163

8.734

8.146

7.346

7.189

RE

11.395

11.083

10.481

10.345

9.887

9.572

9.534

9.314

8.080

7.970

MO

16.105

15.486

14.388

14.272

13.811

14.168

14.426

13.357

11.089

10.810

BO

16.190

15.598

15.194

15.063

14.680

14.991

14.347

13.741

12.065

11.970

Imo

2.781

2.723

2.677

2.536

2.585

2.543

2.447

2.239

1.862

1.844

FE

5.820

6.173

5.886

5.773

5.665

5.563

5.465

4.896

4.220

3.940

RA

8.523

8.533

8.189

8.010

8.029

7.884

7.742

7.389

6.699

6.559

For

4.779

4.660

4.310

4.303

4.102

3.925

3.826

3.589

3.158

3.131

Ces

5.481

5.634

5.297

4.841

4.723

4.510

4.540

4.130

3.423

3.447

RN

5.948

6.132

5.864

6.215

6.172

6.263

5.991

5.743

5.130

5.214

RE-R
92.072 90.003 85.957 85.308 83.415
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

83.301

81.769

77.060

67.220

65.972

Tab. 9 - Numero di infortuni temporanei nelle Ausl e nella RE-R. Gestione Industria, Commercio e Servizi, Gestione
Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)
AUSL

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

PC

4.437

4.282

4.237

4.301

4.352

4.387

4.385

4.210

3.883

3.677

PR

9.978

9.036

8.743

8.907

8.611

8.628

8.227

7.647

6.877

6.757

RE

10.940

10.617

9.989

9.779

9.262

8.903

8.792

8.528

7.329

7.342

MO

15.584

14.970

13.814

13.611

13.210

13.492

13.774

12.683

10.469

10.230

BO

15.620

14.910

14.480

14.326

13.855

14.119

13.502

12.812

11.187

11.190

Imo

2.669

2.625

2.559

2.391

2.439

2.397

2.289

2.072

1.690

1.685

FE

5.636

5.948

5.660

5.518

5.471

5.307

5.105

4.458

3.875

3.663

RA

8.252

8.265

7.890

7.656

7.610

7.392

7.267

6.840

6.196

6.172

For

4.617

4.476

4.142

4.119

3.916

3.718

3.612

3.409

2.935

2.956

Ces

5.220

5.368

5.070

4.594

4.498

4.277

4.296

3.891

3.201

3.233

RN

5.665

5.840

5.543

5.802

5.789

5.824

5.584

5.339

4.677

4.823

RE-R

88.618

86.337

82.127

81.004

79.013

78.444

76.833

71.889

62.319

61.728

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

11

Tab. 10 - Numero di infortuni permanenti nelle Ausl e nella RE-R. Gestione Industria, Commercio e Servizi, Gestione
Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)

AUSL

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

PC

219

255

311

298

294

323

327

294

258

215

PR

369

388

352

417

476

520

494

490

460

422

RE

439

438

469

553

611

662

720

776

746

621

MO

500

496

553

647

581

656

637

660

602

572

BO

549

655

693

717

802

846

823

910

865

754

Imo

102

93

116

139

138

143

154

165

167

158

FE

170

209

211

231

182

250

351

417

337

266

RA

251

248

293

345

407

476

464

536

489

380

For

156

178

158

179

182

199

207

175

219

170

Ces

257

260

218

245

220

228

238

235

218

210

RN

274

285

314

408

374

428

402

395

446

386

4.731

4.817

5.053

4.807

4.154

RE-R
3.286
3.505
3.688
4.179
4.267
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

Tab. 11 - Numero di infortuni mortali nelle Ausl e nella RE-R. Gestione Industria, Commercio e Servizi, Gestione
Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)
AUSL

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

PC

17

10

14

15

14

9

5

12

7

6

PR

30

10

14

12

14

15

13

9

9

10

RE

16

28

23

13

14

7

22

10

5

7

MO

21

20

21

14

20

20

15

14

18

8

BO

21

33

21

20

23

26

22

19

13

26

Imo

10

5

2

6

8

3

4

2

5

1

FE

14

16

15

24

12

6

9

21

8

11

RA

20

20

6

9

12

16

11

13

14

7

For

6

6

10

5

4

8

7

5

4

5

Ces

4

6

9

2

5

5

6

4

4

4

RN

9

7

7

5

9

11

5

9

7

5

126

119

118

94

90

RE-R
168
161
142
125
135
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

12

Tab.12 - Numero di infortuni totali indennizzati RE-R nei Comparti aggregati INAIL. Gestione Industria, Commercio e
Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)

Comparti

2001

2002

2003

2004

3.991 3.794 3.542 3.363
Agrindustria, pesca, alimenti
3.732 3.573 3.370 3.087
Chimica, gomma, carta,cuoio
11.645 11.853 12.566 12.451
Costruzioni
1.216 1.035 1.096 1.170
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
1.802 1.741 1.603 1.521
Legno
16.712 15.639 14.534 14.183
Metalli, metalmeccanica
95
112
107
84
Estrazioni minerali
4.365 4.164 3.659 3.607
Trasf. Non metalliferi
1.498 1.330 1.163 1.026
Tessile
2.070 1.966 1.695 1.586
Altre industrie
3.656 3.717 3.806 3.802
Trasporti
4.043 3.819 4.009 4.042
Sanita’
23.198 23.648 23.079 24.121
Servizi, commercio
4.424 4.830 3.493 3.270
Comparto non det + missing
TOTALE
82.447 81.221 77.722 77.313
Agricoltura
9.537 8.683 8.156 7.863
Conto Stato
88
99
79
132
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

2005

2006

2007

2008

2009

2010

3.221
2.983
12.183
915
1.574
13.318
89
3.398
939
1.505
3.525
4.435
24.083
3.567
75.735
7.535
145

3.051
2.917
11.753
930
1.469
13.988
77
3.243
930
1.455
3.502
4.543
24.027
3.778
75.663
7.476
162

2.909
2.923
11.345
910
1.476
14.013
74
2.989
899
1.406
3.350
4.661
24.085
3.663
74.703
6.898
167

3.149
2.507
10.375
849
1.311
13.263
68
2.898
836
1.296
3.220
4.652
22.974
3.813
71.211
5.650
199

3.072
2.063
8.930
715
1.057
9.262
54
2.074
661
1.038
2.995
5.410
21.456
2.813
61.600
5.417
203

2.931
2.126
8.214
587
995
8.975
57
2.017
626
869
2.974
5.900
21.204
3.058
60.533
5.265
174

Tab. 13 - Numero di infortuni temporanei RE-R nei Comparti aggregati INAIL. Gestione Industria, Commercio e
Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)
Comparti

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

Agrindustria, pesca, alimenti
Chimica, gomma, carta,cuoio
Costruzioni
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
Legno
Metalli, metalmeccanica
Estrazioni minerali
Trasf. Non metalliferi
Tessile
Altre industrie
Trasporti
Sanita’
Servizi, commercio
Comparto non det + missing
TOTALE

3.872
3.617
11.090
1.177
1.719
16.246
91
4.254
1.443
2.018
3.444
3.935
22.424
4.288
79.618

3.658
3.452
11.190
1.001
1.655
15.212
101
4.053
1.277
1.921
3.494
3.710
22.752
4.690
78.166

3.408
3.247
11.785
1.040
1.513
14.106
99
3.553
1.119
1.635
3.524
3.898
22.195
3.370
74.492

3.208
2.959
11.627
1.112
1.452
13.658
75
3.501
980
1.544
3.509
3.904
23.092
3.128
73.749

3.086
2.869
11.338
876
1.496
12.862
80
3.262
891
1.442
3.237
4.264
22.946
3.395
72.044

2.903
2.786
10.889
874
1.386
13.380
73
3.115
880
1.407
3.190
4.360
22.779
3.605
71.627

2.768 2.966 2.867
2.779 2.360 1.953
10.459 9.466 8.133
861
795
680
1.361 1.204
969
13.385 12.615 8.747
69
61
47
2.870 2.784 1.972
844
785
606
1.346 1.237
981
3.058 2.904 2.711
4.501 4.438 5.178
22.775 21.659 20.067
3.466 3.610 2.631
70.542 66.884 57.542

2.776
2.000
7.513
552
938
8.500
50
1.928
589
839
2.707
5.711
20.020
2.908
57.031

Agricoltura
Conto Stato

8.982
18

8.151
20

7.624
11

7.238
17

6.943
26

6.795
22

6.271
19

4.670
27

4.984
21

2009

4.741
36

2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

13

Tab. 14 - Numero di infortuni permanenti RE-R nei Comparti aggregati INAIL. Gestione Industria, Commercio e
Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)
Comparti

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Agrindustria, pesca, alimenti
Chimica, gomma, carta,cuoio
Costruzioni
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
Legno
Metalli, metalmeccanica
Estrazioni minerali
Trasf. Non metalliferi
Tessile
Altre industrie
Trasporti
Sanita’
Servizi, commercio
Comparto non det + missing
TOTALE

117
111
532
37
82
442
4
105
51
51
190
103
733
128
2.686

130
117
626
33
85
416
11
105
49
45
202
107
859
136
2.921

130
116
750
53
88
411
8
103
44
58
260
109
855
116
3.101

153
126
794
57
68
514
8
103
46
42
272
138
1.002
133
3.456

133
111
812
39
78
441
9
132
47
61
266
169
1.111
161
3.570

144
127
835
54
80
600
4
127
50
46
299
177
1.212
172
3.927

141
139
858
47
113
621
5
116
54
59
270
158
1.281
192
4.054

179
143
885
52
106
632
7
113
49
59
298
213
1.292
199
4.227

201
109
778
34
88
503
7
102
54
56
270
232
1.367
179
3.980

152
124
683
32
57
468
7
88
36
30
253
187
1.159
144
3.420

579
118

667
137

615
148

650
176

661
166

587
147

agricoltura
534
507
521
609
conto stato
66
77
66
114
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

Tab. 15 - Numero di infortuni mortali RE-R nei Comparti aggregati INAIL. Gestione Industria, Commercio e Servizi,
Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2001-2010)
Comparti

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

Agrindustria, pesca, alimenti
Chimica, gomma, carta,cuoio
Costruzioni
Ind.Elettr./Elettr., Gas, Acqua
Legno
Metalli, metalmeccanica
Trasf. Non metalliferi
Tessile
Altre industrie
Trasporti
Sanita’
Servizi, commercio
Comparto non det + missing
TOTALE
agricoltura
conto stato

2
4
23
2
1
24
6
4
1
22
5
41
8
143
21
4

6
4
37
1
1
11
6
4
0
21
2
37
4
134
25
2

4
7
31
3
2
17
3
0
2
22
2
29
7
129
11
2

2
3
30
1
1
11
3
0
0
21
0
27
9
108
16
1

2
3
33
0
1
15
4
0
2
22
2
26
11
121
13
1

4
4
29
2
3
8
1
0
2
13
6
36
1
109
14
3

0
0
28
0
2
0
3
1
1
22
2
29
5
93
12
0

4
4
24
2
1
16
1
2
0
18
1
23
4
100
16
2

4
1
19
1
0
12
0
1
1
14
0
22
3
78
15
1

3
2
18
3
0
7
1
1
0
14
2
25
6
82
8
0

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

14

2.2 GLI INFORTUNI SUL LAVORO DENUNCIATI, DEFINITI E INDENNIZZATI
NELLA GESTIONE INDUSTRIA, COMMERCIO E SERVIZI
Le tabelle sotto riportate si riferiscono alla gestione Industria, Commercio e Servizi.
Tab. 16 - Numero di infortuni denunciati e indennizzati per tipologia in RE-R e in Italia. Gestione Industria,
Commercio e Servizi (2001-2010)
Regione Emilia-Romagna
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Inabilità temporanea
79.618 78.166 74.492 73.749 72.044 71.627 70.542 66.884 57.542 57.031
Inabilità permanente
2.686
2.921
3.101
3.456
3.570
3.927
4.054
4.227
3.980
3.420
Casi mortali
143
134
129
108
121
109
107
100
78
82
TOTALE INDENNIZZATI 82.447 81.221 77.722 77.313 75.735 75.663 74.703 71.311 61.678 60.615

Regolari senza indennizzo
DENUNCIATI
%Indennizzati/Denunciati

487

664

757

914

1.090

1.086

1.311

1.539

1.388

1.358

126.545 127.101 126.089 127.243 124.051 122.055 119.960 114.171 98.029
65,2% 63,9% 61,6% 60,8% 61,1% 62,0% 62,3% 62,5% 62,9%

96.312
62,9%

Italia
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
Inabilità temporanea
600.660 581.370 565.971 558.078 539.110 532.513 523.432 495.533 439.083 431.307
Inabilità permanente
23.139 26.146 28.098 31.135 31.816 33.610 33.841 34.768 33.774 30.661
Casi mortali
1.286
1.194
1.226
1.061
1.057
1.165
1.060
940
858
817
TOTALE INDENNIZZATI 625.085 608.710 595.295 590.274 571.983 567.288 558.333 531.241 473.715 462.785
Regolari senza indennizzo

7.793

9.327

9.693

10.273

11.347

11.213

12.987

16.045

14.639

14.604

DENUNCIATI
914.830 892.967 877.834 866.823 842.360 833.554 823.034 785.321 690.513 660.632
%Indennizzati/Denunciati 68,3% 68,2% 67,8% 68,1% 67,9% 68,1% 67,8% 67,6% 68,6% 70,1%
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

Se si confrontano queste tabelle con le analoghe del paragrafo precedente, è agevole riscontrare
come gli andamenti nel periodo considerato sostanzialmente corrispondano.
Per i casi mortali stradali, si rimanda ad un approfondimento successivo (paragrafo 2.3, p. 23). Utile
però precisare sin d’ora che essi rappresentano, in media, nel periodo considerato, il 60% circa degli
infortuni mortali.
Di seguito è riportato il numero di infortuni totali denunciati, indennizzati, temporanei, permanenti
e mortali per ciascuna delle AUSL della RE-R e per la RE-R nel suo insieme.
Tab. 17 - Numero di infortuni denunciati AUSL RE-R (2001-2010)
AUSL
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
PC
6.179
6.127
6.091
5.959
6.130
6.345
6.313
5.891
5.313
PR
12.990
12.610
12.310
12.498
12.242
12.186
11.848
11.210
10.097
RE
18.983
18.758
17.733
17.581
16.629
16.185
15.796
15.369
13.354
MO
26.361
25.938
24.763
23.706
22.741
22.302
22.400
20.824
16.464
BO
20.398
20.999
23.887
24.640
24.224
23.795
22.847
21.645
18.819
Imo
4.034
3.832
3.893
3.708
3.718
3.558
3.452
3.192
2.544
FE
7.553
7.933
7.608
7.677
7.456
7.184
7.192
6.596
5.671
RA
11.342
11.664
11.213
11.067
10.800
10.562
10.526
10.127
9.322
For
6.291
6.218
5.668
5.552
5.337
4.982
4.982
4.838
4.015
Ces
5.394
5.679
5.522
5.162
5.010
4.936
4.884
5.541
4.805
RN
7.020
7.343
7.401
9.693
9.764
10.020
9.720
8.938
7.625
RE-R
126.545 127.101 126.089 127.243 124.051 122.055 119.960 116.179 100.038
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

2010
5.174
9.888
13.055
16.208
18.459
2.569
5.395
8.916
4.020
4.857
7.771
98.322

15

Tab. 18 - Numero di infortuni definiti-indennizzati e % su infortuni denunciati AUSL RE-R (2001-2010)
2001
n
%
3.988 64,5
9.415 72,5
10.387 54,7
14.913 56,6
15.501 76,0
2.433 60,3
4.889 64,7
7.019 61,9
4.157 66,1
4.126 76,5
5.619 80,0
RE-R 82.447 65,2

AUSL
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
RN

2002
n
%
3.948 64,4
8.641 68,5
10.185 54,3
14.357 55,4
14.964 71,3
2.398 62,6
5.363 67,6
7.207 61,8
4.081 65,6
4.262 75,0
5.815 79,2
81.221 63,9

2003
n
%
4.010 65,8
8.356 67,9
9.665 54,5
13.353 53,9
14.623 61,2
2.385 61,3
5.050 66,4
6.894 61,5
3.766 66,4
4.075 73,8
5.545 74,9
77.722 61,6

2004
n
%
4.022 67,5
8.592 68,7
9.590 54,5
13.243 55,9
14.436 58,6
2.218 59,8
5.003 65,2
6.756 61,0
3.771 67,9
3.774 73,1
5.908 61,0
77.313 60,8

2005
n
%
4.081 66,6
8.415 68,7
9.144 55,0
12.894 56,7
14.119 58,3
2.256 60,7
4.888 65,6
6.739 62,4
3.626 67,9
3.705 74,0
5.868 60,1
75.735 61,1

2006
n
%
4.119 64,9
8.358 68,6
8.897 55,0
13.202 59,2
14.412 60,6
2.235 62,8
4.836 67,3
6.584 62,3
3.488 70,0
3.588 72,7
5.944 59,3
75.663 62,0

2007
n
%
4.200 66,5
8.081 68,2
8.862 56,1
13.474 60,2
13.844 60,6
2.196 63,6
4.754 66,1
6.585 62,6
3.392 68,1
3.590 73,5
5.725 58,9
74.703 62,3

2008
n
%
4.036 68,5
7.611 67,9
8.710 56,7
12.565 60,3
13.288 61,4
1.993 62,4
4.300 65,2
6.444 63,6
3.259 67,4
3.518 63,5
5.487 61,4
71.211 61,3

2009
n
%
3.648 68,7
6.806 67,4
7.368 55,2
10.343 62,8
11.573 61,5
1.632 64,2
3.676 64,8
5.836 62,6
2.851 71,0
2.973 61,9
4.894 64,2
61.600 61,6

2010
n
%
3.463 66,9
6.673 67,5
7.323 56,1
10.073 62,1
11.514 62,4
1.635 63,6
3.412 63,2
5.648 63,3
2.840 70,6
3.003 61,8
4.949 63,7
60.533 61,6

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL
Tab.19 - Numero di infortuni temporanei e % su infortuni definiti-indennizzati AUSL RE-R (2001-2010)
2001
n
%
3.803 95,4
9.080 96,4
10.018 96,4
14.465 97,0
14.992 96,7
2.344 96,3
4.743 97,0
6.830 97,3
4.029 96,9
3.951 95,8
5.363 95,4
RE-R 79.618 96,6

AUSL
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
RN

2002
n
%
3.747 94,9
8.294 96,0
9.808 96,3
13.919 96,9
14.345 95,9
2.328 97,1
5.179 96,6
6.987 96,9
3.940 96,5
4.065 95,4
5.554 95,5
78.166 96,2

2003
n
%
3.739 93,2
8.055 96,4
9.255 95,8
12.854 96,3
13.985 95,6
2.292 96,1
4.855 96,1
6.652 96,5
3.633 96,5
3.913 96,0
5.259 94,8
74.492 95,8

2004
n
%
3.774 93,8
8.225 95,7
9.119 95,1
12.704 95,9
13.788 95,5
2.113 95,3
4.791 95,8
6.482 95,9
3.627 96,2
3.583 94,9
5.543 93,8
73.749 95,4

2005
n
%
3.831 93,9
7.998 95,0
8.623 94,3
12.384 96,0
13.382 94,8
2.147 95,2
4.729 96,7
6.409 95,1
3.468 95,6
3.541 95,6
5.532 94,3
72.044 95,1

2006
n
%
3.862 93,8
7.914 94,7
8.341 93,8
12.632 95,7
13.634 94,6
2.126 95,1
4.633 95,8
6.202 94,2
3.313 95,0
3.415 95,2
5.555 93,5
71.627 94,7

2007
n
%
3.938 93,8
7.645 94,6
8.233 92,9
12.915 95,9
13.065 94,4
2.072 94,4
4.477 94,2
6.205 94,2
3.225 95,1
3.414 95,1
5.353 93,5
70.542 94,4

2008
n
%
3.794 94,0
7.179 94,3
8.055 92,5
12.001 95,5
12.455 93,7
1.859 93,3
3.963 92,2
6.003 93,2
3.116 95,6
3.332 94,7
5.127 93,4
66.884 93,9

2009
n
%
3.440 94,3
6.422 94,4
6.756 91,7
9.801 94,8
10.801 93,3
1.505 92,2
3.414 92,9
5.442 93,2
2.675 93,8
2.805 94,3
4.481 91,6
57.542 93,4

2010
n
%
3.295 95,1
6.312 94,6
6.807 93,0
9.584 95,1
10.816 93,9
1.515 92,7
3.197 93,7
5.361 94,9
2.703 95,2
2.834 94,4
4.607 93,1
57.031 94,2

Fonte: Flussi Informativi INAIL/ Regioni 2011; elaborazione OReIL
Tab. 20 – Numero di infortuni permanenti e % su infortuni definiti-indennizzati AUSL RE-R (2001-2010)

AUSL
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
RN
RE-R

2001
n
%
169 4,2
310 3,3
357 3,4
428 2,9
490 3,2
79
3,2
133 2,7
174 2,5
125 3,0
173 4,2
248 4,4
2.686 3,3

2002
n
%
196 5,0
339 3,9
352 3,5
419 2,9
590 3,9
68
2,8
171 3,2
202 2,8
136 3,3
193 4,5
255 4,4
2.921 3,6

2003
n
%
259 6,5
287 3,4
389 4,0
479 3,6
619 4,2
92
3,9
182 3,6
236 3,4
123 3,3
156 3,8
279 5,0
3.101 4,0

2004
n
%
234 5,8
357 4,2
458 4,8
527 4,0
628 4,4
102 4,6
193 3,9
266 3,9
141 3,7
190 5,0
360 6,1
3.456 4,5

2005
n
%
237 5,8
405 4,8
508 5,6
490 3,8
716 5,1
105 4,7
149 3,0
319 4,7
154 4,2
160 4,3
327 5,6
3.570 4,7

2006
n
%
251 6,1
431 5,2
550 6,2
552 4,2
753 5,2
107 4,8
197 4,1
368 5,6
170 4,9
169 4,7
379 6,4
3.927 5,2

2007
n
%
259 6,2
425 5,3
610 6,9
545 4,0
757 5,5
120 5,5
268 5,6
370 5,6
162 4,8
171 4,8
367 6,4
4.054 5,4

2008
n
%
232 5,7
424 5,6
645 7,4
553 4,4
817 6,1
132 6,6
321 7,5
431 6,7
139 4,3
182 5,2
351 6,4
4.227 5,9

2009
n
%
201 5,5
375 5,5
609 8,3
528 5,1
760 6,6
124 7,6
255 6,9
384 6,6
173 6,1
164 5,5
407 8,3
3.980 6,5

2010
n
%
163 4,7
351 5,3
509 7,0
482 4,8
675 5,9
119 7,3
205 6,0
281 5,0
132 4,6
166 5,5
337 6,8
3.420 5,6

2009
n
%
7
0,2
9
0,1
3
0,0
14
0,1
12
0,1
3
0,2
7
0,2
10
0,2
3
0,1
4
0,1
6
0,1
78
0,1

2010
n
%
5
0,1
10
0,1
7
0,1
7
0,1
23
0,2
1
0,1
10
0,3
6
0,1
5
0,2
3
0,1
5
0,1
82
0,1

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL
Tab. 21 - Numero di infortuni mortali e % su infortuni definiti-indennizzati AUSL RE-R (2001-2010)

AUSL
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
RN
RE-R

2001
n
%
16
0,4
25
0,3
12
0,1
20
0,1
19
0,1
10
0,4
13
0,3
15
0,2
3
0,1
2
0,0
8
0,1
143 0,2

2002
n
%
5
0,1
8
0,1
25
0,2
19
0,1
29
0,2
2
0,1
13
0,2
18
0,2
5
0,1
4
0,1
6
0,1
134 0,2

2003
n
%
12
0,3
14
0,2
21
0,2
20
0,1
19
0,1
1
0,0
13
0,3
6
0,1
10
0,3
6
0,1
7
0,1
129 0,2

2004
n
%
14
0,3
10
0,1
13
0,1
12
0,1
20
0,1
3
0,1
19
0,4
8
0,1
3
0,1
1
0,0
5
0,1
108 0,1

2005
n
%
13
0,3
12
0,1
13
0,1
20
0,2
21
0,1
4
0,2
10
0,2
11
0,2
4
0,1
4
0,1
9
0,2
121 0,2

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2010; elaborazione OReIL

16

2006
n
%
6
0,1
13
0,2
6
0,1
18
0,1
25
0,2
2
0,1
6
0,1
14
0,2
5
0,1
4
0,1
10
0,2
109 0,1

2007
n
%
3
0,1
11
0,1
19
0,2
14
0,1
22
0,2
4
0,2
9
0,2
10
0,2
5
0,1
5
0,1
5
0,1
107 0,1

2008
n
%
10
0,2
8
0,1
10
0,1
11
0,1
16
0,1
2
0,1
16
0,4
10
0,2
4
0,1
4
0,1
9
0,2
100 0,1

Per analizzare la reale diffusione del fenomeno infortunistico in comparti a diverso numero di
occupati e a diversa intensità di rischio, è necessario introdurre un indice che tenga conto della
numerosità degli addetti. Uno dei più comunemente usati è l’indice di incidenza (chiamato anche
tasso di incidenza o tasso grezzo).
Per quanto riguarda il trend dell’indice di incidenza nei comparti nel periodo 2001-10, si osserva
(cfr. Tab. 22) un andamento in complessivo decremento per tutti i comparti, ad eccezione della
Sanità in cui risulta un andamento sostanzialmente stabile e un leggero aumento nell’ultimo anno.
Tab.22 - Graf. 4 - Andamento indice di incidenza infortunistico RE-R per comparto (2001-2010; Indice x 100)
Comparti
2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009
Agrindustria, pesca, alimenti
4,7
6,7
6,2
5,7
5,4
5,1
4,9
4,8
4,8
Chimica, gomma, carta, cuoio
5,7
5,3
5,0
4,4
4,2
4,1
3,9
3,4
3,1
Costruzioni
4,6
6,9
6,6
6,8
6,4
6,2
5,9
5,6
5,1
Ind. Elettr./ Elettr., Gas, Acqua
2,4
3,5
3,1
3,0
2,5
2,3
2,7
2,7
2,6
Legno
4,7
7,2
6,9
6,4
6,1
6,4
5,8
5,9
5,3
Metalli, metalmeccanica
4,1
7,0
6,4
5,9
5,7
5,3
5,4
5,3
4,9
Estrazioni minerali
3,0
6,6
6,3
6,6
5,4
5,1
4,5
3,9
3,3
Trasf. Non metalliferi
5,9
9,4
8,9
7,9
8,2
7,7
7,4
6,8
7,0
Tessile
1,2
2,0
1,8
1,6
1,5
1,4
1,4
1,4
1,3
Altre industrie
2,6
4,9
4,5
3,9
3,6
3,5
3,3
3,3
3,0
Trasporti
5,5
6,6
7,2
6,6
6,6
6,5
6,4
6,0
5,9
Sanita’
3,8
3,4
3,7
3,8
3,7
3,4
3,3
3,5
3,3
Servizi, commercio
1,7
2,0
2,0
2,0
2,0
2,1
2,0
2,0
1,8
TOTALE
2,8
4,0
3,9
3,7
3,6
3,5
3,5
3,4
3,1

2010
4,7
3,3
4,3
2,0
4,6
4,0
3,1
5,8
1,2
2,2
5,8
4,5
1,8
2,9

10,0
9,0
8,0
7,0
6,0
5,0
4,0
3,0
2,0
1,0

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

TOTALE

Servizi,
commercio

Sanita’

Trasporti

Altre industrie

Tessile

Trasf. Non
metalliferi

Estrazioni
minerali

Metalli,
metalmeccanica

Legno

Ind. Elettr./
Elettr., Gas,
Acqua

Costruzioni

Chimica,
gomma, carta,
cuoio

Agrindustria,
pesca, alimenti

0,0

2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

17

Di seguito si riporta:

l’andamento degli indici di incidenza totali AUSL e RE-R (cfr. Tab. 23 e Graf. 5);

l’andamento degli indici di incidenza nei gruppi INAIL di maggior interesse per gli SPSAL:
3100 (Costruzioni edili), 5200 (Falegnameria, Restauro), 6200 (Metalmeccanica), 6300
(Macchine), 7200 (Ceramica, lavorazione di rocce e minerali non metalliferi), 0300 (Attività
sanitarie e sociali) (cfr. Tabb. 24-29, Graff.6-11).
Per una visualizzazione grafica degli indici di incidenza nei gruppi 3100 e 6200 nelle AUSL della
RE-R si può far riferimento alle figure 1 e 2 pag. 22.
L’Indice di incidenza totale (cfr. Tab. 23 e Graf. 5), nel periodo 2001-2010, presenta un trend
complessivamente decrescente nelle singole AUSL; fa eccezione l'AUSL di Ferrara nella quale
l’andamento è pressoché stabile nel corso degli anni. Nel 2010 l’indice di Reggio Emilia rimane tra
i più bassi (2,7) insieme a quello di Bologna (2,3).
Tab. 23 e Graf. 5 - Andamento indice di incidenza AUSL RE-R (2001-2010; Indice x 100)
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
3,5
4,2
4,2
4,1
3,5
4,9
3,3
4,0
4,7
2001
3,7
3,9
4,0
4,1
3,4
4,8
3,8
4,2
4,7
2002
3,5
3,7
3,6
3,7
3,3
4,6
3,6
3,8
4,3
2003
3,4
3,8
3,5
3,6
3,2
4,0
4,0
3,8
4,1
2004
3,4
3,6
3,3
3,6
3,0
4,1
3,9
3,8
4,0
2005
3,6
3,6
3,2
3,5
3,0
3,9
3,8
3,6
3,9
2006
3,3
3,3
3,1
3,5
2,9
3,8
3,8
3,8
3,5
2007
3,1
3,1
2,8
3,1
2,6
3,4
3,4
3,5
3,3
2008
2,8
2,9
2,6
2,9
2,3
2,9
3,2
3,5
3,1
2009
3,0
3,0
2,7
2,9
2,3
3,1
3,1
3,4
3,2
2010

Ces
4,5
4,5
4,4
4,0
4,1
3,7
3,7
3,5
3,0
3,2

RN
4,2
4,4
3,9
3,9
3,8
4,0
3,8
3,5
3,3
3,3

RE-R
4,0
3,9
3,7
3,6
3,5
3,5
3,4
3,1
2,8
2,9

6
5
4
3
2
1
0
PC

2001

PR

2002

RE

2003

MO

BO

2004

Imo

2005

FE

2006

RA

2007

For

Ces

2008

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

18

RN

2009

RE-R

2010

Tab. 24 e Graf. 6 – Andamento nel gruppo INAIL “Costruzioni edili” (3100) indice di incidenza AUSL RE-R (20012010; Indice x 100)
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
RN
RE-R
5,8
8,0
5,7
6,6
7,7
7,8
4,8
8,8
9,1
8,4
8,1
2001
7,1
5,5
6,5
4,8
6,4
6,5
6,5
6,5
8,3
8,0
7,6
8,2
2002
6,6
6,1
6,9
4,9
7,1
7,2
5,7
6,6
8,3
8,3
8,9
8,5
2003
7,0
5,8
7,3
4,5
6,9
6,9
5,5
5,8
8,0
7,3
6,8
8,0
2004
6,5
5,2
6,4
4,5
6,0
6,7
5,7
5,5
7,1
7,6
6,8
6,6
2005
6,1
5,1
6,4
4,1
5,4
7,2
5,2
4,8
6,0
7,0
7,2
7,9
2006
5,9
5,0
5,6
3,5
5,2
6,6
5,2
5,1
6,2
5,4
7,5
7,3
2007
5,5
4,3
5,5
3,4
4,7
5,6
3,9
4,0
5,4
5,7
6,1
5,6
2008
4,9
4,3
5,2
3,2
4,0
5,1
3,5
3,6
5,1
5,7
4,8
5,5
2009
4,5
4,0
4,7
3,2
3,3
4,3
3,8
3,6
4,5
5,1
4,7
4,9
2010
4,1
10
8
6
4
2
0
PC

PR

2001

RE

2002

MO
2003

BO
2004

Imo
2005

FE

RA

2006

For

2007

Ces

RN

2008

2009

RE-R
2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL
Tab. 25 e Graf. 7 – Andamento nel gruppo INAIL “Falegnameria, Restauro” (5200) indice
(2001-2010; Indice x 100)
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
5,2
6,1
7,8
6,5
6,5
7,2
8,1
7,7
8,8
2001
6,2
5,4
6,9
7,8
5,3
6,3
8,5
6,3
8,3
2002
5,3
4,6
6,0
5,8
5,9
7,6
5,7
5,9
9,5
2003
6,2
4,3
5,0
6,1
5,4
6,4
7,0
6,4
7,5
2004
5,6
4,4
5,7
6,2
5,4
6,1
6,3
9,1
7,4
2005
5,3
6,4
5,1
5,4
5,2
5,7
5,8
5,1
7,9
2006
6,0
5,9
4,8
5,2
5,6
4,9
8,0
7,1
8,0
2007
5,9
5,0
5,4
4,1
4,4
5,1
6,5
6,0
6,6
2008
2,8
5,2
5,1
5,3
4,2
5,2
4,3
5,2
5,4
2009
6,0
4,3
5,0
4,7
3,9
4,0
3,9
4,4
5,6
2010

di incidenza AUSL RE-R
Ces
6,2
4,4
4,9
5,9
3,7
5,0
4,2
3,5
3,0
4,0

RN
8,7
8,6
7,5
8,0
8,4
7,4
5,6
6,6
5,4
5,2

RN

RE-R

RE-R
7,2
6,7
6,2
6,1
6,1
5,8
5,7
5,2
4,8
4,6

10
8
6
4
2
0
PC

2001

PR

2002

RE

MO

2003

BO

2004

Imo

2005

FE

2006

RA

For

2007

Ces

2008

2009

2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

19

Tab. 26 e Graf. 8 2010; Indice x 100)
PC
5,1
2001
5,8
2002
5,3
2003
4,8
2004
4,8
2005
5,3
2006
5,4
2007
5,2
2008
4,4
2009
4,1
2010

Andamento nel gruppo INAIL “Metalmeccanica” (6200) indice di incidenza AUSL RE-R (2001PR
8,1
7,3
7,5
7,3
6,2
5,9
6,9
6,1
5,1
4,7

RE
8,0
7,0
6,2
6,0
5,5
5,1
5,3
4,9
4,0
4,0

MO
7,6
7,2
6,3
5,9
5,7
5,9
6,0
5,7
5,0
4,7

BO
6,1
5,9
5,9
5,5
5,1
5,5
5,3
5,0
3,9
3,5

Imo
8,3
7,0
6,1
5,8
5,8
6,2
5,2
4,6
3,9
4,0

FE
8,2
8,4
6,1
5,4
5,2
5,6
6,0
5,4
4,6
3,5

RA
8,2
8,9
9,0
7,7
7,5
7,6
7,1
6,5
6,8
6,2

For
11,5
9,9
10,0
8,4
8,2
8,5
7,8
7,2
5,2
5,6

Ces
10,2
8,8
9,7
8,2
8,0
6,1
7,0
6,3
5,1
5,3

RN
9,3
7,1
6,3
7,4
7,6
7,6
6,9
6,6
5,4
5,0

RE-R
7,5
7,1
6,6
6,1
5,8
5,9
5,9
5,5
4,6
4,3

12
10
8
6
4
2
0
PC

2001

PR

RE

2002

MO

2003

BO

2004

Imo

2005

FE

RA

2006

For

Ces

2007

RN

2008

RE-R

2009

2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL
Tab. 27 e Graf. 9 - Andamento nel gruppo INAIL “Macchine” (6300)
Indice x 100)
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
5,9
6,9
6,5
6,2
4,7
5,1
5,6
2001
4,6
5,9
5,8
6,1
3,9
5,1
4,9
2002
4,4
4,8
5,0
5,3
3,9
5,3
7,1
2003
3,7
4,4
5,3
5,0
4,1
4,8
6,5
2004
3,7
5,1
4,6
4,7
3,0
3,4
9,0
2005
3,9
4,5
5,0
4,7
3,1
3,5
7,2
2006
4,0
4,0
4,9
5,0
3,3
3,5
7,8
2007
3,1
4,1
4,9
4,5
2,9
2,8
5,5
2008
3,2
4,0
4,3
4,0
2,4
2,9
4,2
2009
3,7
3,2
4,0
3,5
2,3
2,3
4,3
2010

indice di incidenza AUSL RE-R (2001-2010;
RA
7,7
6,1
5,4
6,6
6,9
6,1
5,7
6,1
4,8
4,3

For
10,5
7,6
7,8
8,8
7,7
8,3
7,8
6,3
5,9
4,9

Ces
7,1
6,9
6,4
7,3
6,7
8,2
6,6
5,2
4,1
4,1

RN
7,0
6,1
5,1
5,4
5,2
5,4
5,1
4,8
3,5
4,4

RE-R
6,1
5,4
4,9
5,0
4,6
4,6
4,6
4,2
3,6
3,4

12
10
8
6
4
2
0

PC

2001

PR

2002

RE

MO

2003

BO

2004

Imo

2005

FE

2006

RA

For

2007

Ces

2008

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

20

RN

2009

RE-R

2010

Tab. 28 e Graf. 10 - Andamento nel gruppo INAIL “Ceramica, lavorazione delle rocce e minerali
(7200 ex 7300) indice di incidenza AUSL RE-R (2001-2010; Indice x 100)
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
7,3
17,7
9,9
8,8
8,5
10,5
6,7
9,2
6,5
16,6
2001
6,4
16,2
9,7
8,4
10,2
11,0
7,4
8,1
6,5
17,2
2002
4,7
11,9
8,1
7,6
8,2
11,0
9,8
6,6
5,5
9,1
2003
5,6
15,2
8,2
8,0
6,0
8,4
12,0
6,4
5,6
7,0
2004
9,1
10,1
7,5
7,8
6,9
7,2
6,2
6,3
6,4
9,5
2005
6,1
13,0
7,6
7,5
6,6
5,7
6,7
6,0
7,3
9,0
2006
4,7
10,3
6,5
7,1
5,3
6,3
5,2
5,9
5,9
8,7
2007
5,8
10,5
7,3
7,1
6,8
6,3
6,7
6,3
6,7
7,2
2008
5,5
7,7
7,0
6,0
5,2
4,4
4,0
4,4
7,7
4,1
2009
4,4
7,0
6,9
6,1
5,1
4,7
4,8
3,7
5,1
6,4
2010

non metalliferi”
RN
9,6
8,0
5,9
9,7
8,9
7,6
5,5
8,0
6,0
5,5

RE-R
9,3
9,0
7,9
8,1
7,7
7,4
6,7
7,1
5,9
5,9

18
16
14
12
10
8
6
4
2
0
PC

2001

PR

RE

2002

MO

2003

BO

2004

Imo

2005

FE

2006

RA

For

Ces

2007

RN

2008

RE-R

2009

2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL
Tab. 29 e Graf. 11 - Andamento nel gruppo INAIL “Attività sanitarie e sociali”
AUSL RE-R (2001-2010; Indice x 100)
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
2,7
4,2
3,2
2,8
4,1
3,3
4,1
2,2
2001
2,8
4,1
5,1
2,8
4,4
4,8
3,9
2,3
2002
3,3
3,7
9,3
2,9
4,3
5,4
4,8
2,6
2003
2,7
4,5
7,2
2,9
4,1
4,5
4,9
2,9
2004
3,2
4,9
2,2
2,9
3,4
5,1
5,5
2,8
2005
3,6
4,6
1,7
3,2
3,6
3,6
5,5
2,6
2006
3,4
4,5
2,1
2,9
3,9
4,6
5,5
3,1
2007
3,4
4,4
1,6
2,7
3,4
3,2
5,5
2,7
2008
3,9
4,4
2,4
3,6
3,9
3,6
5,3
3,7
2009
4,8
5,4
3,3
4,2
4,7
4,8
5,5
4,7
2010

(0300 ex 0200) indice di incidenza
For
2,6
3,2
2,3
2,5
2,2
1,2
2,1
2,0
2,5
3,0

Ces
2,7
3,1
2,5
2,4
1,9
1,2
1,9
2,2
2,1
2,4

RN
4,2
4,9
4,7
4,0
4,6
4,5
4,4
4,5
5,3
6,0

RE-R
3,5
3,7
3,8
3,8
3,5
3,4
3,5
3,3
3,8
4,5

10
8
6
4
2
0
PC

2001

PR

2002

RE

MO

2003

BO

2004

Imo

2005

FE

2006

RA

2007

For

Ces

2008

RN

2009

RE-R

2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

21

Fig. 1- Mappa indice di incidenza AUSL RE-R nel gruppo INAIL “Costruzioni edili”(2010)

PIACENZA
FERRARA
PARMA

REGGIO
EMILIA

BOLOGNA

RAVENNA

IMOLA
MODENA

FORLI’-

CESENA
RIMINI
INDICE DI INCIDENZA

da 3,1 a 3,6

da 4,3 a 4,8

da 3,7 a 4,2

≥ 4,9

Fig. 2- Mappa indice di incidenza AUSL RE-R nel gruppo INAIL “Metalmeccanica” (2010)

PIACENZA
FERRARA

PARMA
REGGIO
EMILIA
MODENA
BOLOGNA

RAVENNA
IMOLA

FORLI’INDICE DI INCIDENZA
CESENA

da 3,1 a 3,6

da 4,3 a 4,8

da 3,7 a 4,2

da 4,9 a 5,4

RIMINI

22

≥ 5,5

2.3. INFORTUNI SUL LAVORO STRADALI
A partire dal 2004, sono disponibili le informazioni sugli infortuni stradali secondo Esaw.
Nel periodo 2005-2010, in Emilia-Romagna si sono verificati circa 84.000 infortuni sul lavoro
all’anno (cfr. Tab 7 pag 10, Totale Indennizzati + Regolari senza indennizzo) (Fonte: NFI 2011); di
questi il 15,5% in media nel periodo è avvenuto su strada (cfr. Tab.30). Questa percentuale presenta
variazioni rilevanti a livello territoriale; le AUSL di Bologna, Imola, Ravenna, Forlì, Rimini fanno
registrare una percentuale di infortuni stradali sul totale degli infortuni sul lavoro superiore alla
media regionale: 21,4 % a Rimini, 17% a Ravenna,16,3% a Bologna,16% a Forlì e 15,4% a Imola
(medie del periodo). D’altra parte è noto da altre fonti che in generale la Romagna presenta dati di
incidentalità (fonte: ISTAT) e di indice di mortalità per incidente nei residenti (fonte: registro
regionale di mortalità) superiori a quelli dell’Emilia.
Gli infortuni sul lavoro avvenuti su strada sono classificabili in due tipologie: una quota è
rappresentata dagli incidenti stradali avvenuti nel tragitto tra sede del lavoro e abitazione (casalavoro-casa) denominati infortuni “in itinere”, l’altra è costituita da quelli avvenuti per l’uso di
mezzi in orario e circostanza di lavoro.
Tab. 30 – Numero e percentuale infortuni avvenuti su strada (in itinere + in orario di lavoro), AUSL RE-R. Gestione
Industria, Commercio e Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2005-2010)
n. Infortuni avvenuti su strada (in itinere + in orario di lavoro)

% Infortuni avvenuti su strada (in itinere + in orario di lavoro)

2005
2006
2007
2008
2009
2010
705
648
725
755
670
569
PC
1.413
1.436
1.344
1.203
1.088
1.083
PR
1.631
1.526
1.501
1.441
1.342
1.373
RE
2.124
2.105
2.217
2.036
1.792
1.734
MO
2.530
2.650
2.639
2.520
2.047
2.045
BO
409
458
452
356
344
315
Imo
908
943
858
832
773
743
FE
1.460
1.441
1.434
1.410
1.251
1.236
RA
778
753
728
634
546
552
For
771
680
566
614
570
508
Ces
1.416
1.424
1.318
1.361
1.253
1.342
RN
RE-R
14.145
14.064
13.782
13.162
11.676
11.500
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

2005
13,9
14,4
15,5
14,3
16,1
14,3
14,3
16,7
16,9
14,7
21,2
15,6

2006
12,3
14,4
14,9
13,8
16,6
16,4
14,9
16,9
16,9
13,4
20,9
15,5

2007
13,7
14,1
14,6
14,1
17,0
16,5
13,8
17,0
16,8
11,2
20,1
15,4

2008
14,9
13,4
14,0
13,9
17,0
14,1
14,6
17,4
15,5
13,4
21,5
15,5

2009
14,3
13,2
14,7
14,6
15,4
15,9
15,6
16,8
15,0
14,6
21,9
15,5

2010
12,7
13,3
15,2
14,2
15,6
14,8
15,9
16,9
15,0
12,7
23,1
15,4

Nel periodo 2005-2010, sul complesso degli infortuni stradali l’87,5% produce un’invalidità
temporanea e il 2,5% un’invalidità permanente. L’andamento degli infortuni stradali per tipologia di
esito è riportato nella tabella seguente.

23

Tab. 31 - Numero infortuni avvenuti su strada (in itinere + in orario di lavoro) per tipologia di esito, AUSL RE-R
Gestione Industria, Commercio e Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2005-2010)
Invalidità Temporanea
Invalidità Permanente
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2005
2006
2007
2008
2009
2010
603
550
642
658
591
506
65
57
60
70
53
35
PC
1.252 1.277 1.183 1.045
922
955
122
106
97
101
99
66
PR
1.441 1.346 1.285 1.228 1.116 1.199
140
129
154
149
162
112
RE
1.919 1.882 2.002 1.796 1.588 1.557
146
159
156
159
129
108
MO
2.265
2.321
2.322
2.196
1.779
1.803
185
248
206
221
179
161
BO
364
413
381
296
292
273
28
32
40
39
40
30
Imo
811
834
738
687
645
630
46
72
78
99
81
71
FE
1.305 1.275 1.277 1.224 1.082 1.094
100
115
111
127
110
90
RA
683
652
639
551
476
481
43
56
45
42
39
38
For
675
602
513
540
491
440
61
45
38
54
50
48
Ces
1.231 1.248 1.142 1.158 1.068 1.152
126
118
121
138
135
118
RN
RE-R 12.549 12.400 12.124 11.379 10.050 10.090 1.062 1.137 1.106 1.199 1.077
877

Morti
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2005
10
3
4
7
5
3
27
PC
8
9
7
3
5
7
31
PR
6
2
11
5
1
5
44
RE
15
11
12
9
11
5
44
MO
12
14
13
13
11
18
68
BO
2
3
3
1
2
0
15
Imo
8
5
4
14
5
10
43
FE
7
8
7
8
8
5
48
RA
3
6
3
3
1
3
49
For
3
2
3
3
3
1
32
Ces
6
8
4
5
3
5
53
RN
RE-R
80
71
71
71
55
62
454
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

Regolari senza indennizzo*
2006
2007
2008
2009
38
19
20
21
44
57
54
62
49
51
59
63
53
47
72
64
67
98
90
78
10
28
20
10
32
38
32
42
43
39
51
51
39
41
38
30
31
12
17
26
50
51
60
47
456
481
513
494

2010
25
55
57
64
63
12
32
47
30
19
67
471

* vedi glossario

Per gli infortuni stradali mortali, si nota un aumento dal 59,3% del totale dei mortali nel 2005, al
68,9% nel 2010 (cfr. Tab. 32).
Tab.32 - Percentuale infortuni mortali stradali sul totale infortuni mortali, AUSL RE-R. Gestione Industria, Commercio
e Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2005-2010)
% Inf Mortali stradali sul tot inf Mortali
2005
2006
2007
2008
2009
2010
71,4
33,3
80,0
58,3
71,4
50,0
PC
57,1
60,0
53,8
33,3
55,6
70,0
PR
42,9
28,6
50,0
50,0
20,0
71,4
RE
75,0
55,0
80,0
64,3
61,1
62,5
MO
52,2
53,8
59,1
68,4
84,6
69,2
BO
25,0
100,0
75,0
50,0
40,0
0,0
Imo
66,7
83,3
44,4
66,7
62,5
90,9
FE
58,3
50,0
63,6
61,5
57,1
71,4
RA
75,0
75,0
42,9
60,0
25,0
60,0
For
60,0
40,0
50,0
75,0
75,0
25,0
Ces
66,7
72,7
80,0
55,6
42,9
100,0
RN
RE-R
59,3
56,3
59,7
60,2
58,5
68,9
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

24

Nel periodo 2005-2010 gli infortuni “in itinere”(cfr. Tab. 33) hanno costituito la quota più rilevante
degli infortuni lavorativi stradali: 69,2% in media in RE-R, con percentuali più elevate per la
Romagna e per le AUSL di Reggio Emilia e Modena.
Tab. 33 – Infortuni avvenuti su strada “in itinere” (% sul totale degli infortuni stradali), AUSL RE-R. Gestione
Industria, Commercio e Servizi, Gestione Agricoltura e Gestione Conto Stato (2005-2010)
Infortuni avvenuti su strada in “itinere”
(% sul totale degli stradali)
2005
2006
2007
2008
2009
2010
60,4
61,9
71,7
64,4
64,2
61,5
PC
69,9
69,1
69,5
70,3
61,7
68,3
PR
71,6
70,8
69,8
75,6
69,4
70,3
RE
68,3
71,8
73,1
73,2
70,0
67,6
MO
60,0
64,5
64,4
65,4
64,6
62,7
BO
71,6
68,8
67,9
64,0
68,9
68,9
Imo
65,5
66,4
68,1
65,6
64,2
62,7
FE
69,4
72,3
72,0
72,0
71,1
68,3
RA
73,9
66,5
75,4
75,6
76,2
68,5
For
69,6
72,1
73,5
72,0
73,5
74,8
Ces
75,8
75,6
75,6
77,1
76,5
75,1
RN
RE-R
68,1
69,3
70,4
70,8
68,7
67,9
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni/ISPESL 2010; elaborazione OReIL

Nel periodo 2005-2010 l’Indice di Incidenza medio per 1.000 addetti degli infortuni stradali in
Emilia-Romagna (cfr. Tab. 34) è del 6,5%; le AUSL della Romagna quali Cesena, Forlì, Ravenna e
Rimini, insieme a Ferrara e Imola presentano valori più elevati: rispettivamente il 6,5%, 7,5%,
8,5%, 10,4%, 7,0% e 7,5%.
Tab. 34 - Indice di incidenza infortuni avvenuti su strada (per 1.000 addetti), AUSL RE-R. Gestione Industria,
Commercio e Servizi (2005-2010)
indice di incidenza (X 1.000 addetti)
2005
2006
2007
2008
2009 2010
6,2
5,8
6,1
6,2
5,9
5,1
PC
6,6
6,3
6,0
5,1
4,7
5,3
PR
6,3
5,8
5,6
5,0
5,1
5,3
RE
6,4
6,0
6,3
5,5
5,4
5,6
MO
6,0
6,2
6,2
5,7
4,7
4,8
BO
8,1
8,8
8,4
6,2
6,8
6,9
Imo
7,3
7,6
7,0
6,6
6,7
6,9
FE
8,9
8,7
8,9
8,6
8,0
8,2
RA
8,7
8,4
7,7
7,0
6,4
6,6
For
8,1
6,7
5,9
6,4
6,2
5,8
Ces
10,7
11,2
10,1
10,0
9,8
10,5
RN
RE-R
7,1
6,9
6,7
6,1
5,5
6,4
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

25

2.4. INDICE STANDARDIZZATO INFORTUNI RICONOSCIUTI. ANALISI DEL
FENOMENO DI IMPORT-EXPORT DEGLI INFORTUNI
I dati riportati nella presente sezione si riferiscono agli anni 2007-2009 e sono estratti da NFI 2011.
Indice standardizzato per attività economica degli infortuni indennizzati
Per poter confrontare la situazione infortunistica di aree territoriali diverse non può essere usato
l’indice grezzo degli infortuni riconosciuti (vedi pag 17) che è espressione dell'articolazione per
attività lavorativa dell'area rispetto alla quale è calcolato.
Tale indice non è adatto a confrontare tra di loro realtà territoriali differenti, le quali sono
fortemente influenzate dalla diversa distribuzione di variabili che incidono sull’evento in studio.
Nel caso degli infortuni uno dei fattori più importanti è rappresentato dall’attività economica: è noto
che la probabilità di accadimento infortunistico dipende dall’attività economica; l’incidenza di
infortuni è maggiore in edilizia o nella mineraria. Pertanto, confrontare due popolazioni lavorative
ove la prevalenza di addetti nel comparto edile o minerario è rispettivamente molto elevata e molto
bassa, potrebbe portare a conclusioni fuorvianti. Per ovviare a questo problema, sono disponibili
alcune misure in grado di annullare (o ridurre fortemente) l’effetto confondente della differente
distribuzione per attività economica degli occupati nelle diverse Regioni/Province/AUSL.
L’ indice standardizzato è un indicatore costruito in modo “artificiale” senza corrispondenza con un
valore reale, ma è adatto al confronto tra popolazioni diverse. Un valore più elevato dell’ indice
standardizzato in una provincia rispetto ad un’altra, esprime una maggiore occorrenza di infortuni in
quella provincia, indipendentemente dalla suddivisione degli addetti per attività economica. Si
utilizza un metodo diretto di standardizzazione, considerando come distribuzione “standard” quella
degli addetti dell’intero territorio nazionale appartenenti all’artigianato e industria nell’anno 2000,
stratificati per settore economico.

26

Importazione ed esportazione di infortuni
Uno dei principali vantaggi dei dati resi disponibili dai Flussi Informativi rispetto al passato,
consiste nella possibilità di collegare i singoli infortuni alle posizioni assicurative (aziende e/o unità
locali) a cui fanno capo i lavoratori infortunati.
Grazie a questa possibilità, è stato rilevato un aspetto che era stato in parte sottovalutato quando gli
indicatori di incidenza venivano calcolati ponendo al denominatore il numero degli addetti di un
determinato territorio e al numeratore il numero di eventi senza poter verificare l’appartenenza degli
infortunati all’insieme dei lavoratori esposti al rischio.
L’effetto di questa mancanza di coincidenza tra l’insieme dei lavoratori usato al denominatore e
quello da cui realmente sorgono gli eventi infortunistici, è più rilevante man mano che si restringe
l’ambito territoriale di interesse: pertanto, se a livello nazionale la questione è irrilevante, gli
indicatori di regione, provincia, AUSL e comune ne risentono in modo progressivamente più
pesante.
Possiamo pertanto definire, in breve:
• “importati” in un territorio, gli infortuni avvenuti nel territorio stesso ma a lavoratori
dipendenti di una posizione assicurativa (PAT) che ha sede al di fuori di esso.
• “esportati” gli infortuni delle PAT che hanno sede in quel territorio ma che sono avvenuti al
di fuori di esso (ovunque in Italia)
Riportiamo di seguito la tabella degli indici standardizzati degli anni 2007-2009 per tutte le AUSL
della RE-R, per la RE-R e per l’Italia (cfr. Tab. 35 ).
I dati mostrati - per territorio e per azienda - consentono di stimare il rapporto tra infortuni e
territori. Sono state infatti calcolate due diverse tipologie di indici: uno (indice standardizzato “per
territorio”) calcolato rapportando tutti gli eventi accaduti sul territorio, con i soli addetti delle ditte
ubicate nel territorio stesso, indice che è il più elevato dei due calcolati, tranne che nelle AUSL di
Reggio Emilia e di Cesena, e un secondo indice, (indice standardizzato “per azienda”) ottenuto
rapportando gli infortuni avvenuti ovunque in Italia ai lavoratori di ditte del territorio, che
rappresenta l’indice certamente più corretto dal punto di vista della corrispondenza tra numeratore
(eventi) e denominatore (addetti).
L’interesse dell’elaborazione sta nel tentativo di calcolare statisticamente il peso dei fenomeni di
import-export degli infortuni che sappiamo essere, soprattutto in edilizia e nei trasporti, uno dei
problemi, di difficile soluzione statistico epidemiologica, che rendono difficile l’interpretazione del
fenomeno e la confrontabilità dei territori.
In pratica, nei territori in cui l’ indice “per territorio” è minore di quello calcolato “per azienda”,
ovvero, in Emilia-Romagna, le due AUSL sopra indicate (Reggio Emilia e Cesena), prevale
“l’esportazione” degli infortuni sull’“importazione” e viceversa.
Nelle AUSL in cui la differenza tra i due indici è minore (ad esempio Piacenza e Forlì) i due
fenomeni si bilanciano, mentre nelle AUSL dove la riduzione è più marcata (Imola, Rimini, Ferrara,
Ravenna, Parma, ma anche, a seguire, Modena e Bologna) l’import prevale più nettamente
sull’export, ovvero sono maggiori gli infortuni accaduti sul proprio territorio a dipendenti di ditte
provenienti da fuori che viceversa.
Entrambi gli indici mostrano, nella maggior parte delle AUSL così come nella RE-R e in Italia, un
andamento in calo nel periodo.

27

Tab. 35 – Indici di incidenza standardizzati infortuni riconosciuti AUSL, RE-R e Italia (2007-2009)
Tasso standardizzato
infortuni definiti positivi
Bologna

Cesena

Ferrara

Forli'

Imola

Modena

Parma

Piacenza

Ravenna

Reggio emilia

Rimini

Emilia-Romagna

Italia

2007

2008

2009

Triennio
2007 - 2009

33,07

30,40

28,84

30,80

30,72

28,64

27,51

29,03

40,95

36,96

33,19

37,08

41,33

38,62

33,36

37,79

37,63

33,32

32,11

34,44

33,40

29,04

28,33

30,34

35,35

33,55

31,29

33,59

35,61

33,03

30,81

33,35

38,64

35,48

33,88

36,06

30,85

26,59

26,16

27,97

36,76

34,46

32,43

34,61

33,90

32,12

31,37

32,51

39,81

36,69

34,69

37,06

36,12

33,96

32,96

34,36

33,76

31,82

30,11

31,90

33,07

30,25

28,02

30,48

40,31

36,64

35,79

37,60

36,92

32,90

32,37

34,10

32,56

29,16

29,16

30,22

33,78

32,97

31,24

32,84

44,57

38,55

36,86

40,05

36,12

34,17

31,73

34,08

35,65

32,72

31,17

33,22

33,72

31,48

30,07

31,82

25,11

23,30

21,66

23,37

25,11

23,30

21,66

23,37

Indice

Indice

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011

Per una visualizzazione grafica degli indici standardizzati per territorio e per azienda nelle AUSL
della RE-R si può far riferimento alle mappe riportate di seguito.

28

Fig. 3 - Mappa indici standardizzati per AUSL RE-R di infortuni avvenuti nel territorio (il numeratore non è sempre
compreso nel denominatore) della AUSL su addetti di aziende appartenenti alla AUSL (triennio 2007-2009)

PIACENZA
PARMA

FERRARA
REGGIO
EMILIA
BOLOGNA
RAVENNA

IMOLA

MODENA

RIMINI

FORLI’INDICI STANDARDIZZATI PER TERRITORIO

da 30,0 a 32,5

da 35,2 a 37,7
CESENA

da 32,6 a 35,1

≥ 37,8

Fig. 4 - Mappa indici standardizzati per AUSL RE-R di infortuni avvenuti anche fuori dal territorio (il numeratore è
sempre compreso nel denominatore) AUSL su addetti di aziende appartenenti alla AUSL (triennio 2006-2008)

PIACENZA
FERRARA
PARMA
REGGIO
EMILIA
RAVENNA
IMOLA
MODENA
BOLOGNA

RIMINI
FORLI’

INDICI STANDARDIZZATI per AZIENDA di APPARTENENZA INFORTUNATO

da 27,5 a 30,0
da 30,1 a 32,6

CESENA

da 32,7 a 35,2
≥ 35,3

29

2.5. GLI INFORTUNI IN REGIONE EMILIA-ROMAGNA E IN ITALIA NELLA
GESTIONE INDUSTRIA, COMMERCIO E SERVIZI
Indicatori di completezza della denuncia di infortunio
I dati riportati nella presente sezione si riferiscono agli anni 2001-2010 e sono estratti da NFI.
Ad introduzione del capitolo in cui si presentano alcuni confronti relativi al fenomeno infortunistico
in RE-R e in Italia, riportiamo l’andamento di alcuni indicatori indiretti di completezza della
denuncia o, per meglio dire, di attitudine alla denuncia degli infortuni. A questo proposito
presentiamo:
la proporzione di infortuni in franchigia sul totale degli infortuni definiti;
la proporzione di infortuni permanenti e mortali sul totale degli infortuni indennizzati.
Il primo indicatore, relativo agli infortuni la cui prognosi non supera i 3 giorni, esprime la tendenza
a certificare il fenomeno anche quando esso sia molto lieve e pertanto è direttamente proporzionale
all’attitudine alla denuncia. Il secondo invece esprime sia la frequenza di infortuni permanenti o
mortali, la cui entità è tuttavia meglio rappresentata dall’indice di incidenza, sia anche la frequenza
di infortuni temporanei, che costituiscono la maggior parte del totale degli infortuni, posti al
denominatore della proporzione. I valori dell’indicatore sono pertanto inversamente proporzionali
alla tendenza a denunciare gli infortuni di lieve entità 1.
Il grafico seguente mostra l’andamento degli infortuni in franchigia. Nella regione le franchigie
rappresentano frazioni percentuali costantemente più alte che in Italia in tutto il periodo 2001-10, a
riprova del fatto che esiste in regione una maggiore tendenza a denunciare anche infortuni di lieve
entità.
Graf. 12 - Andamento proporzione infortuni in franchigia nella RE-R e in Italia (2001-2010)
25,0%

20,0%

15,0%

10,0%

5,0%
2001

2002

2003

2004

2005

infortuni in franchigia RE-R

2006

2007

2008

2009

2010

infortuni in franchigia ITALIA

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

La tabella seguente riporta la percentuale degli eventi che hanno determinato inabilità permanente o
morte. La regione presenta costantemente valori inferiori sia per i permanenti che per i mortali.
Poiché l’incidenza regionale risulta sovrapponibile a quella media nazionale, si desume che la
minor proporzione di infortuni gravi sia prevalentemente imputabile alla maggiore quantità di
infortuni temporanei denunciati in regione.

1

L’evasione dall’obbligo della denuncia di infortunio è infatti più probabile per gli infortuni senza esiti permanenti.

30

Tab.36 - Distribuzione infortuni che hanno determinato inabilità permanente o morte in RE-R e in Italia (2001-2010)

% infortuni
permanenti

infortuni
mortali
*1000

2001

2002

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

RE-R

2,2%

2,4%

2,5%

2,8%

3,0%

3,3%

3,5%

3,8%

4,1%

3,6%

ITALIA

2,5%

2,9%

3,1%

3,5%

3,7%

3,9%

4,0%

4,3%

4,7%

4,3%

RE-R

1,1

1,1

1,0

0,8

0,9

0,9

0,9

0,9

0,8

0,8

ITALIA

1,3

1,3

1,3

1,2

1,2

1,3

1,2

1,1

1,1

1,1

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

Indici grezzi e standardizzati degli infortuni in Regione Emilia-Romagna e in Italia.
In tabella 37 è illustrato l’indice di frequenza di tutte le regioni italiane e dell’Italia, nel triennio
2007-09.
Si può osservare che l’Emilia-Romagna presenta un indice nettamente superiore a quello italiano e a
quello della maggior parte delle regioni, esclusa l’Umbria. Poiché gli infortuni riconosciuti
comprendono le inabilità temporanee, questo dato potrebbe essere legato ad una maggiore adesione
in RE-R al dettato normativo che prevede la segnalazione all’istituto assicuratore di tutti gli
infortuni, compresi quelli di lieve entità.
Tab. 37 – Indici di frequenza* per regione e tipo di conseguenza. Media triennio 2007-2009 (per 1000 addetti)
Tipo di conseguenza
Inabilità
Inabilità
temporanea permanente
Morte
Totale
Regioni
CAMPANIA
14,54
1,74
0,09
16,38
LAZIO
16,25
1,29
0,05
17,58
LOMBARDIA
20,3
1,2
0,04
21,54
PIEMONTE
20,27
1,22
0,05
21,54
SICILIA
20,66
2,5
0,08
23,24
MOLISE
21,33
2,26
0,1
23,69
VALLE D'AOSTA
22,04
1,91
0,07
24,02
SARDEGNA
21,9
2,4
0,07
24,36
CALABRIA
21,49
2,85
0,1
24,45
BASILICATA
23,1
2,93
0,08
26,11
TOSCANA
25,6
2,13
0,05
27,77
MARCHE
26,26
2,04
0,07
28,73
LIGURIA
27,05
1,88
0,05
28,98
VENETO
27,84
1,56
0,05
29,45
ABRUZZO
28,07
2,05
0,08
30,2
PUGLIA
28,7
2,09
0,1
30,89
TRENTINO ALTO ADIGE
30,98
2,06
0,05
33,09
FRIULI V. G.
31,6
1,68
0,05
33,32
EMILIA-ROMAGNA
31,55
1,95
0,05
33,54
UMBRIA
32,33
2,97
0,1
35,4

ITALIA
23,38
Fonte: banca dati INAIL
* corrisponde all’indice di incidenza (vedi glossario)

1,7

0,06

25,13

31

In tabella 38 è illustrato invece l’indice di gravità di tutte le regioni italiane e dell’Italia, nel triennio
2007-09. La RE-R, per queste due tipologie di infortuni, si trova abbastanza in linea con la media
nazionale, e tra le regioni con minor numero di infortuni mortali.
Le caratteristiche medie del tessuto produttivo regionale (piccola e piccolissima impresa, con
rilevante presenza del settore manifatturiero), sono alquanto diverse da quelle di altre regioni che
presentano simile frequenza di infortuni mortali e documentano quindi le buone condizioni di
sicurezza presenti in regione.
Tab. 38 –Indice di gravità per regione e tipo di conseguenza. Media triennio (2007/2009)
Pro vin ce e Reg io ni
BASILIC AT A
U MBR IA

In abilità
temp oranea
0,66
0,82

T ipi d i con segu enz a
In abilità
M o rte
p erman ente
3,02
0,58
2,6
0,74

T otale
4,26
4,16

C ALABRIA
SICILIA
M OLISE
PU GLIA
SAR DEGN A
T REN TINO ALT O AD IGE
ABR UZ ZO
VALLE D'AOSTA

0,64
0,63
0,54
0,73
0,7
0,7
0,75
0,51

2,74
2,46
2,35
2,11
2,27
2,24
1,85
2,02

0,77
0,6
0,73
0,75
0,52
0,41
0,58
0,54

4,16
3,69
3,62
3,58
3,49
3,35
3,18
3,07

M ARC HE
EM IL IA -ROM AGN A

0,69
0,78

1,76
1,81

0,5
0,34

2,96
2,94

F RIULI V.G.
T OSCAN A
C AMPAN IA
LIGUR IA
VEN ETO
PIEMON TE

0,88
0,64
0,38
0,7
0,64
0,53

1,68
1,87
1,8
1,57
1,57
1,24

0,37
0,36
0,7
0,35
0,4
0,4

2,93
2,87
2,87
2,62
2,61
2,17

LAZ IO
LOM BARD IA
T OTA LE
Fonte: banca dati INAIL

0,42
0,48
0,59

1,23
1,2
1,64

0,35
0,28
0,42

2
1,97
2,66

32

2.6. IL FENOMENO INFORTUNISTICO IN ITALIA E IN EUROPA
Le statistiche riportate in questa sezione informativa sono state rilevate da pubblicazioni
EUROSTAT (Ufficio centrale di statistica della Comunità Europea). I dati comprendono tutti i casi
di infortunio che abbiano provocato un'assenza dal lavoro superiore a tre giorni di calendario. Sono
inclusi (se non altrimenti specificato), quelli causati da avvelenamenti acuti, da atti volontari di altre
persone, quelli occorsi in luogo pubblico o in un mezzo di trasporto utilizzato nel corso del lavoro,
quelli avvenuti nella sede di un'altra impresa.
Sono esclusi:
• gli infortuni in itinere
• gli infortuni che determinano lesioni intenzionalmente autoprocurate
• gli infortuni e malattie professionali dovuti esclusivamente a cause mediche (infarto
cardiaco, ictus).
Gli infortuni sul lavoro sono misurati oltre che dal numero assoluto degli infortuni stessi anche da
un importante indicatore, il tasso standardizzato di incidenza infortunistica, che rappresenta il
numero di incidenti sul lavoro occorsi durante l'anno per 100.000 occupati, corretto per tener conto
dell'influenza delle differenti strutture economiche degli Stati Membri.
Per correggere tale distorsione viene calcolato, appunto, un numero "standardizzato" di infortuni sul
lavoro per 100.000 occupati, per Stato membro, assegnando ad ogni settore la stessa ponderazione a
livello nazionale di quella totale dell'Unione Europea.
La popolazione di riferimento, persone occupate di età superiore a 15 anni, viene ricavata dai dati
dell'indagine sulle forze di lavoro della Comunità (I.F.L.).
I tassi sono calcolati per tutti gli Stati membri della UE considerando:


per i dati fino all'anno 2007, le cosiddette "9 sezioni comuni" (NACE Rev.1), che
comprendono:
A - Agricoltura
D - Industria Manifatturiera
E - Elettricità, Gas e Acqua
F - Costruzioni
G - Commercio e Riparazioni
H - Alberghi e Ristoranti
I - Trasporti, Magazzinaggio e Comunicazioni
J e K - Intermediazione Finanziaria e Attività Immobiliari


per i dati a partire dall'anno 2008, le cosiddette "13 sezioni comuni" (NACE Rev.2), che
comprendono:
A - Agricoltura, silvicoltura e pesca
C - Industria Manifatturiera
D - Fornitura di energia elettrica, gas, vapore
E - Fornitura di acqua, reti fognarie, att. gestione rifiuti
F - Costruzioni
G - Commercio all'ingrosso e al dettaglio
I - Attività di servizi di alloggio e ristorazione
H - Trasporto e Magazzinaggio
J - Servizi di informazione e comunicazione
K - Attività finanziarie e assicurative
L - Attività Immobiliari
M - Att. Professionali, scientifiche e tecniche
N - Att. di servizi di supporto alle imprese

33

Per quanto riguarda gli infortuni mortali, nel calcolo dei tassi standardizzati riferiti agli Stati
membri vengono esclusi anche gli incidenti stradali e a bordo di qualsiasi mezzo di trasporto
(settore H), allo scopo di fornire tassi di incidenza comparabili, in quanto in alcuni Stati membri
essi non vengono registrati come infortuni sul lavoro.
I criteri di rilevazione adottati da EUROSTAT (Istituto Ufficiale di Statistica dell'Unione Europea)
considerano infortuni sul lavoro quelli con "assenze dal lavoro di almeno 4 giorni" ed esclusi quelli
in itinere. EUROSTAT stesso fa presente tuttavia che le statistiche espresse in valori assoluti
presentano ancora oggi gravi carenze dal punto di vista della completezza dei dati, per una serie di
motivi fondamentali:
• alcuni Paesi membri (Danimarca, Irlanda, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia), non
disponendo di un sistema assicurativo specifico, non sono in grado di fornire dati completi
ma presentano "livelli di sottodichiarazione compresi tra il 30% e il 50% del totale";
• alcuni Paesi membri (in particolare anglosassoni) non rilevano gli infortuni stradali avvenuti
nell'esercizio dell'attività lavorativa, in quanto rientranti nella tutela non dei rischi da lavoro
ma dei rischi da circolazione stradale.
• in molti Paesi membri i lavoratori autonomi (una categoria quasi ovunque molto consistente)
e relativi coadiuvanti non sono coperti dai sistemi di dichiarazione nazionali e quindi esclusi
dalle rispettive statistiche, o totalmente (Belgio, Grecia, Francia, Irlanda, Paesi Bassi,
Portogallo, Irlanda) o parzialmente (Germania, Spagna, Austria, Finlandia). In Italia, come è
noto, tale categoria è normalmente coperta.
• in alcuni Paesi membri diversi importanti settori economici non vengono considerati nelle
statistiche; in particolare, parti del settore pubblico (amministrazione pubblica),
dell'Estrazione di minerali e parti del settore Trasporti, magazzinaggio e comunicazioni non
sono coperti o sono coperti solo in parte.
• Disomogeneità nelle procedure di registrazione dei casi mortali: per esempio, in Germania
vengono presi in considerazione solo i decessi avvenuti entro 30 giorni.
Per questi motivi EUROSTAT invita ad utilizzare i dati assoluti, che vengono riportati nelle tabelle
UE così come comunicati dai singoli Paesi, soltanto a livello globale e a fini indicativi, tenendo
conto dei limiti e delle carenze sopra indicati. Per i raffronti tra i vari Paesi, invece, EUROSTAT ha
più volte espresso la raccomandazione (non sempre ascoltata nel nostro Paese) di utilizzare
esclusivamente i "tassi standardizzati di incidenza infortunistica " elaborati dai tecnici EUROSTAT
intervenendo sui dati assoluti con procedimenti statistici appropriati sia per finalità tecniche di
armonizzazione delle diverse strutture produttive nazionali, sia per rapportarli alla corrispondente
forza lavoro e sia per apportare quei correttivi di integrazione dei dati necessari per renderli più
coerenti, omogenei e confrontabili.
Le statistiche UE sono aggiornate sulla base dell'ultimo anno reso disponibile da EUROSTAT. A
livello europeo i tempi di elaborazione dell'Ufficio Centrale, inevitabilmente, si sommano a quelli,
non sempre omogenei, dei singoli Stati membri e creano ancora un certo differimento nella
pubblicazione delle informazioni.
Nel 2008 il Regolamento di Attuazione della Commissione europea ha previsto, inoltre,
l'introduzione della nuova classificazione delle attività economiche NACE Rev.2 che ha
determinato inevitabilmente una "rottura" con la serie dei dati infortunistici degli anni precedenti.
A causa del mancato invio dei dati da parte di Grecia e Portogallo, inoltre, EUROSTAT si è
riservata di non pubblicare per il 2008 i dati aggregati dell'Unione Europea.

34

I due grafici seguenti mostrano i dati assoluti degli infortuni totali e mortali accaduti in Italia e nei
Paesi dell’Europa dei 15 per il periodo 2001-2007, mentre per il 2008 dai Paesi dell’Europa restano
esclusi il Portogallo e la Grecia come precedentemente specificato. Nell’ultimo anno preso in
esame, in Europa sono stati rilevati circa 3,7 milioni di infortuni, mentre in Italia tale numero è pari
a 503.431.
Graf. 13 - Numero assoluto infortuni sul lavoro in Italia e in Europa (2001-2008)
5.000.000 4.702.295
4.500.000

4.408.616 4.176.286

3.983.881

3.976.093

3.907.120 3.882.435
3.741.712

4.000.000
3.500.000
3.000.000
2.500.000
2.000.000
1.500.000
693.549

1.000.000

614.390

599.708

564.166

588.152

551.663

503.431

532.892

500.000
2001

2002

2003

2004

2005

UE - 15

2006

2007

2008

Italia

Fonte: EUROSTAT, elaborazione OReIL
Graf. 14 - Numero assoluto infortuni mortali sul lavoro (esclusi, oltre che gli infortuni in itinere, anche quelli dovuti a
incidenti stradali e a bordo di qualsiasi mezzo di trasporto nel corso del lavoro) in Italia e in Europa (2001-2008)
3.000

2.577

2.440

2.410

2.467

2.285

2.500

2.322

2.226
1935,0

2.000
1.500
1.000
444

455

401

386

427

308

404

379,0

500
2001

2002

2003

2004

UE - 15

2005

2006

2007

2008

Italia

Fonte: EUROSTAT, elaborazione OReIL

Sulla base dei tassi di incidenza (cfr. Tab. 39, Fig. 5) viene confermata la favorevole posizione
dell'Italia (al netto del lavoro nero) nel 2008 rispetto al dato medio dei Paesi presi in esame. L'Italia,
infatti, con i suoi 2.362 incidenti per 100 mila occupati si colloca al di sotto dell’indice di incidenza
medio degli altri Paesi (2.582 per 100 mila). Lo Stato che ha registrato il minor numero di infortuni
nel 2008 è l’Irlanda (819 per 100.000), mentre quello con il numero più alto è la Spagna con 4.792
casi per 100 mila occupati.

35

Tab. 39 - Infortuni sul lavoro. Tassi di incidenza standardizzati per 100.000 occupati
Membri e anno (2001- 2008)
STATI MEMBRI
2001
2002
2003
2004
2005
1.509
1.204
1.262
1.129
1.217
Irlanda (*)
1.500
1.347
1.252
1.148
1.130
Svezia (*)
1.665
1.632
1.614
1.336
1.271
Regno Unito (*)
2.763
2.788
2.629
2.731
2.564
Austria
3.779
3.387
3.267
3.098
2.900
Italia
2.876
2.630
2.443
2.523
2.658
Danimarca (*)
2.973
2.914
2.847
2.864
3.031
Finlandia
4.585
5.131
5.033
4.439
3.414
Lussemburgo
4.380
4.082
3.674
3.618
3.233
Germania
4.242
3.685
3.456
3.306
3.167
Belgio

3.588
4.819
6.917
4.986
2.530
3.841
4.426

Paesi Bassi (*)
Francia
Spagna
Portogallo
Grecia
UE - 15
UE - Euro Area

1.442
4.887
6.728
4.054
2.441
3.529
4.035

1.188
4.689
6.520
3.979
2.090
3.329
3.783

1.070
4.434
6.054
4.111
1.924
3.176
3.638

2.653
4.448
5.715
4.056
1.626
3.098
3.545

nell'Unione Europea per Stati

2006
1.272
1.088
1.135
2.394
2.812
2.689
3.008
3.685
3.276
3.077

2007
1.481
997
1.085
2.160
2.674
2.755
2.758
3.465
3.125
3.014

2008
819
901
1.038
2.266
2.362
2.667
2.672
2.891
3.024
3.025

2.831
4.022
5.533
4.183
1.611
3.093
3.469

2.971
3.975
4.691
4.330
2.859
3.279

3.316
3.789
4.792
ND
ND
ND
ND

(*) Paesi in cui i dati non provengono dal sistema assicurativo e presentano livelli consistenti di sottodenuncia.
- dato non disponibile

Fonte: EUROSTAT, elaborazione OReIL

Per quanto riguarda gli infortuni mortali (cfr. Tab. 40, Fig. 6), nel calcolo dei tassi standardizzati
riferiti agli Stati membri vengono esclusi anche gli incidenti stradali e a bordo di qualsiasi mezzo di
trasporto, allo scopo di fornire tassi di incidenza comparabili, in quanto in alcuni Stati membri essi
non vengono registrati come infortuni sul lavoro. Per i casi mortali l'Italia, con un indice nazionale
di 2,4 decessi per 100 mila occupati, presenta valori molto vicini alla media dei Paesi europei presi
in considerazione (2,3 per 100.000); al contrario l’Austria presenta il tasso di infortuni mortali più
alto.
Tab. 40 - Infortuni mortali sul lavoro - Tassi di incidenza standardizzati per 100.000 occupati nell'Unione Europea per
Stati Membri e anno (2001-2008)
STATI MEMBRI
Regno Unito (*)
Finlandia
Danimarca (*)
Francia
Svezia (*)
Germania
Italia
Spagna
Irlanda (*)
Paesi Bassi (*)
Belgio
Lussemburgo
Austria
Portogallo
Grecia
UE - 15
UE - Euro Area

2001
1,5
2,4
1,7
3,2
1,4
2,0
3,1
4,4

2002
1,4
2,0
2,0
2,6
1,2
2,5
2,1
4,3

2003
1,1
1,9
1,8
2,8
1,2
2,3
2,8
3,7

2004
1,4
2,5
1,1
2,7
1,1
2,2
2,5
3,2

2005
1,4
2,0
2,2
2,0
1,7
1,8
2,6
3,5

2006
1,3
1,5
2,7
3,4
1,5
2,1
2,9
3,5

2007
1,3
1,3
2,0
2,2
1,4
1,8
2,5
2,3

2008
1,0
1,3
1,5
1,7
1,8
1,9
2,4
2,6

2,6
1,7
3,8
1,7
4,8
9,0
2,9
2,7
3,1

2,6
1,9
2,6
2,4
5,1
7,6
3,8
2,5
2,9

3,2
2,0
2,4
3,2
4,8
6,7
3,0
2,5
2,9

2,2
1,8
2,9
5,4
6,3
2,5
2,4
2,7

3,1
1,6
2,6
2,6
4,8
6,5
1,6
2,3
2,5

2,1
1,7
2,6
1,7
4,2
5,2
3,8
2,4
2,8

1,7
1,8
2,5
3,8
6,3
2,1
-

2,7
2,8
3,2
3,2
4,3
ND
ND
ND
ND

(*) Paesi in cui i dati non provengono dal sistema assicurativo e presentano livelli consistenti di sottodenuncia.

- dato non disponibile ∼ Fonte: EUROSTAT, elaborazione OReIL

36

Fig. 5

37

Fig. 6

38

3. LE MALATTIE PROFESSIONALI IN EMILIA-ROMAGNA
La crescente diffusione delle malattie professionali (MP) riveste, nell’ambito della salute nei
luoghi di lavoro, un ruolo rilevante legato alle modificazioni dei fattori di rischio professionali e
ai mutamenti delle modalità di esposizione registrato negli ultimi anni. Certamente i
cambiamenti del mercato e dell’organizzazione del lavoro hanno determinato l’emergenza di
fattori di rischio nuovi e la diminuzione, ma non la scomparsa, di quelli più tradizionali. Si è
andata, pertanto, delineando la manifestazione di nuove patologie correlate al lavoro e la
modifica dell’occorrenza delle patologie professionali classiche.
L’esposizione extralavorativa in ambiente di vita a particolari rischi, presenti anche in ambiente
di lavoro, e la diffusione di stili e abitudini di vita, in causa nel determinismo di alcune patologie,
pongono questioni rilevanti di prevenzione e riconoscimento delle malattie correlate con il
lavoro.
D’altra parte, le informazioni sull’incidenza e la prevalenza delle malattie occupazionali
presentano ancora oggi numerose lacune. Non paiono esserci dubbi sul fatto che il numero di
decessi legato all’insorgenza di queste patologie è in aumento. Secondo stime dell’Ufficio
Internazionale del Lavoro (ILO) e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, il numero di
vittime causate da incidenti e malattie da lavoro supera i due milioni di unità all’anno ed è in
crescita a causa del processo di industrializzazione di molti paesi in via di sviluppo. Il rischio di
malattie legate al lavoro, in particolare, sta diventando sempre più grave: un milione e
settecentomila decessi è causato ogni anno dalle malattie professionali. In pratica, queste
superano gli infortuni mortali in un rapporto di quattro a uno. Recenti stime dell’Istituto
Nazionale per la Sicurezza e la Salute degli Stati Uniti evidenziano un rapporto ancora più
inquietante: per ogni infortunio mortale almeno otto decessi per malattie correlate al lavoro.
Nei paesi sviluppati, l’incremento delle malattie professionali è probabilmente da mettere in
relazione anche con la diffusione e l’ampliamento della sorveglianza sanitaria dei lavoratori
esposti a fattori di rischio professionali, con l’affinamento delle metodologie diagnostiche e con
l’adozione di sistemi di sorveglianza epidemiologica dei danni da lavoro.
Nel nostro Paese è attivo, da oltre un decennio, il Registro Nazionale dei Mesoteliomi (ReNaM),
un sistema di sorveglianza dei mesoteliomi maligni, patologia caratterizzata da elevata frazione
etiologica professionale, che ha contribuito a determinare una maggiore attenzione verso il
riconoscimento di questa tecnopatia. L’adozione del testo unico sulla tutela della salute e della
sicurezza nei luoghi di lavoro, tende ad estendere queste modalità di rilevazione attiva delle
tecnopatie a tutte le neoplasie professionali (cfr. art. 244, DLgs 81/08 e s.m.i.).
Dal 2000, inoltre, alcune regioni hanno sviluppato, in collaborazione con ISPESL, un sistema di
rilevazione che si propone di analizzare e incentivare il flusso di denunce di tecnopatie afferenti
agli organismi territoriali di prevenzione. Detto sistema informativo sulle patologie correlate al
lavoro, denominato MalProf, intende colmare, su tutto il territorio nazionale, il deficit
conoscitivo in tema di malattie da lavoro con l’istituzione di un vero e proprio archivio nazionale
delle malattie professionali segnalate a detti organismi.
Il sistema informativo MalProf, a seguito della soppressione dell’ISPESL del 2010 e
dell’attribuzione delle relative funzioni all’INAIL, è tuttora attivo presso INAIL Ricerca anche in
forza dei provvedimenti normativi che lo inseriscono nei sistemi di rilevazione nazionale
permanenti dei danni da lavoro nel nostro Paese (cfr. DPCM 17/12/2007, art. 8, DLgs. 81/08 e
s.m.).

39

Ciononostante, è molto verosimile che anche nel nostro Paese la quota di malattie professionali
“perdute-sconosciute” per l’istituto assicuratore pubblico sia ancora piuttosto rilevante e che
ulteriori sforzi debbano essere compiuti per colmare questo deficit conoscitivo.
Nel presente lavoro vengono analizzati i dati 2001-2010 delle MP tratti dai Flussi Informativi per
la Prevenzione INAIL/Regioni, edizione 2011.
Vengono, inoltre, presentati alcuni dati tratti dal sistema di sorveglianza della Regione EmiliaRomagna relativi alle MP segnalate per il 2010 a Servizi territoriali di Prevenzione e Sicurezza
Ambienti di Lavoro (SPSAL) delle AUSL, cosiddetto progetto “MalProf”.
L’analisi dei dati risente delle previsioni normative: Testo Unico (TU) sugli infortuni sul lavoro
e le malattie professionali (cfr. DPR 1124/65); sentenza della Corte Costituzionale 179/1988 e
DLgs 38/2000.
Dette norme distinguono le malattie in tabellate, quando la malattia e la lavorazione che l’ha
determinata è inserita nell’apposita tabella prevista dal TU, o non tabellate negli altri casi.
Le malattie tabellate vengono più agevolmente riconosciute dall’ente assicuratore, mentre per
quelle non tabellate l’onere della prova della natura professionale della stessa è a carico del
lavoratore e i riconoscimenti sono decisamente meno frequenti. Il legislatore ha cercato di
adeguare le tabelle MP ai cambiamenti verificatisi nel mondo del lavoro negli ultimi decenni, ma
questa lista che è stata anche di recente sottoposta a revisione non comprende ancora tutta la
fenomenologia dei danni da lavoro che effettivamente si verificano nel nostro Paese.
Le malattie professionali, per quanto attiene il risarcimento economico del danno, vengono
definite dall’INAIL in indennizzate e non indennizzate. Le indennizzate sono distinte in base alle
conseguenze che determinano: inabilità temporanea o permanente e morte.
Tra le non indennizzate, particolare rilievo assumono quelle definite con inabilità al lavoro di
grado 1-10%. Ai fini della conoscenza dei danni da lavoro queste malattie, pur non raggiungendo
la soglia di risarcimento economico, sono importanti per indirizzare gli interventi di prevenzione
in quanto si configurano come eventi ad origine professionale “riconosciuta”.

40

3.1. LE MALATTIE PROFESSIONALI 2001-2010 DELLE GESTIONI INAIL:
INDUSTRIA/COMMERCIO/SERVIZI, AGRICOLTURA E CONTO STATO
Le tecnopatie denunciate in Regione Emilia-Romagna (RE-R) mostrano un progressivo e
continuo incremento nell’ultimo decennio che ha determinato il raddoppio delle stesse: da 2.727
del 2001 a 6.586 del 2010, con un aumento complessivo pari al 141,5% (cfr. Graf. 15).
L’incremento medio annuo rispetto al 2001 risulta pari a +11,1% (range -19% ; 29,7%).
Graf. 15 - Malattie professionali denunciate in RE-R: periodo 2001-2010 per anno denuncia. Tutte le Gestioni
INAIL
8.000
6.586

7.000
6.000
5.000

4.188

4.000
3.000

4.643

3.341
2.727

3.393

3.824

5.078

4.067

2.956

2.000
1.000
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

2007

2008

2009

2010

Anche per il 2010 la Regione Emilia-Romagna fa registrare il maggior numero assoluto di MP
denunciate all’ente assicuratore pubblico nel nostro Paese. Nella figura 7, è riportata la
distribuzione delle MP denunciate nel 2010 ed, in effetti, la quota 6.586 registrata in RE-R è il
dato più elevato anche rispetto a regioni più popolose e con più alto numero di addetti. Questo
“primato” si registra per ogni anno del periodo in esame.
Dato che non esistono ragioni per ipotizzare la presenza di un più alto livello di nocività nelle
aziende del territorio emiliano-romagnolo, è molto verosimile che una ragione plausibile di
questo fenomeno debba essere ricondotta a una ricerca più attenta di queste malattie e ad una più
alta adesione da parte degli operatori sanitari e degli enti di tutela RE-R verso l’obbligo di
certificazione delle patologie correlate al lavoro. In effetti, in adesione all’assunto per cui gli
infortuni sul lavoro si manifestano “spontaneamente” con la forza della loro associazione causaeffetto mentre le malattie professionali devono essere attentamente ricercate, è plausibile che in
Emilia-Romagna ci sia un’attenzione più elevata verso questa tipologia di danni da lavoro.

41

Fig. 7 - Malattie Professionali denunciate in Italia nel 2010. Tutte le gestioni INAIL: distribuzione per Regione
617
1.225
60
3.742
2.413
2.115
6.586
993
2.657

4.660

1.309
5.543
177
2.399
1.981

1.488
407
2.742
1153

1.403

ITALIA: 43.670
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

La tendenza all’aumento delle MP denunciate, d’altra parte, è evidente anche per i dati Italia che
mostrano tuttavia un incremento globale sul periodo 2001-2010 alquanto inferiore, pari al 62,2%
e un contestuale più contenuto incremento medio annuo, rispetto al 2001, del 5,7%: range -1,2%;
21,5% (cfr. Tab. 41 ).
Le malattie indennizzate costituiscono certamente la frazione di MP più gravi in quanto
determinano un’invalidità permanente per il lavoratore di grado variabile, ma comunque
soggetto alla tutela economica privilegiata del danno.
L’andamento delle MP indennizzate RE-R passa dalle 682 del 2001 alle 2.438 del 2010 con un
incremento nel periodo pari al 257,5%.
Il dato relativo all’Italia mostra, invece un aumento decisamente più contenuto: 13.341 nel 2010,
contro le 5.477 del 2001. L’incremento è pari al 143,6%. Di rilievo, il fatto che le MP
indennizzate in RE-R nel periodo 2001-2010 rappresentano ben il 16,3% delle malattie
indennizzate in Italia, (12.532 vs 76.895): in pratica, oltre un sesto delle MP indennizzate è di
pertinenza RE-R. Ciò comporta che l’Emilia-Romagna, come per le MP denunciate, risulta al
primo posto fra le regioni anche per numero di malattie indennizzate (cfr. Tab. 41 ).

42

Tab. 41 - Malattie professionali denunciate e indennizzate in RE-R e in Italia: periodo 2001-2010 (anno denuncia).
Tutte le Gestioni INAIL

Regione Emilia-Romagna
Tot. INDENNIZZATE
Tot. DENUNCIATE
Ind.te/Denunciate

2001
682
2.727
25,0%

2002
766
2.956
25,9%

2003
785
3.341
23,5%

2004
879
4.188
21,0%

2005
889
3.393
26,2%

2006
1.158
3.824
30,3%

2007
1.337
4.067
32,9%

2008
1.684
4.643
36,3%

2009
1.914
5.078
37,7%

2010
2.438
6.586
37,0%

Tot
12.532
40.803
30,7%

2007
7.758
29.793
26,0%

2008
8.936
32.144
27,8%

2009
11.065
35.928
30,8%

2010
13.341
43.670
30,5%

Tot
76.895
308.766
24,9%

Italia
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Tot. INDENNIZZATE
5.477
5.572
5.537
5.965
6.361
6.883
Tot. DENUNCIATE
26.917
28.093 28.157 28.297 27.958 27.809
Ind.te/Denunciate
20,3%
19,8%
19,7%
21,1%
22,8%
24,8%
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

Le malattie riconosciute dall’INAIL rivestono importanza in quanto costituiscono la quota che
viene certificata come ad origine professionale e, quindi, collegabile a fattori di rischio
effettivamente presenti negli ambienti di lavoro, anche se tra esse sono presenti patologie non
indennizzate perché non raggiungono la soglia di danno indennizzabile.
Anche per questi casi, i dati RE-R mostrano un aumento tendenziale rilevante: da 1.139 del 2001
a 3.162 del 2010, con picco nel 2010. L’incremento del periodo 2001-2010, è pari al 177,6%.
Certamente inferiore il dato Italia che mostra un incremento pari solo al 83,1% e un trend di
sostanziale stabilità fino al 2006 (cfr. Tab. 42).
Tab. 42 - Malattie professionali denunciate e riconosciute in RE-R e in Italia: periodo 2001-2010 (anno denuncia).
Tutte le Gestioni INAIL

Regione Emilia-Romagna
Tot. RICONOSCIUTE
Tot. DENUNCIATE
Ric.te/Denunciate

2001
1.139
2.727
41,8%

2002
1.319
2.956
44,6%

2003
1.361
3.341
40,7%

2004
1.530
4.188
36,5%

2005
1.448
3.393
42,7%

2006
1.742
3.824
45,6%

2007
1.892
4.067
46,5%

2008
2.320
4.643
50,0%

2009
2.555
5.078
50,3%

2010
3.162
6.586
48,0%

Tot
18.468
40.803
45,3%

2007
11.129
29.793
37,4%

2008
12.576
32.144
39,1%

2009
14.896
35.928
41,5%

2010
17.822
43.670
40,8%

Tot
115.445
308.766
37,4%

Italia
2001
2002
2003
2004
2005
2006
Tot. RICONOSCIUTE
9.733
10.145
9.628
9.626
9.821
10.069
Tot. DENUNCIATE
26.917 28.093 28.157 28.297 27.958 27.809
Ric.te/Denunciate
36,2%
36,1%
34,2%
34,0%
35,1%
36,2%
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

La quota percentuale delle MP riconosciute RE-R, rispetto alle denunciate, si attesta al 45,3%,
con range 2001-10 (36,5%-50,3%) e trend in aumento rilevante fino al 2008. Inferiore la quota
percentuale delle riconosciute Italia (37,4%) che mostra invece un andamento sostanzialmente
stabile: range 2001-10 (34,0%-41,5%) (cfr. Tab. 42).

43

3.2. LE MALATTIE PROFESSIONALI DELLA GESTIONE INAIL AGRICOLTURA
Le informazioni relative alle malattie professionali della gestione agricoltura, risultano alquanto
frammentarie rispetto a quelle della gestione Industria, specie perché non sono disponibili i dati
relativi agli addetti e non è, quindi, possibile elaborare misure di occorrenza del fenomeno. Di
seguito, si riportano i dati tratti da NFI 2011 relativi al periodo 2001-2010 e distribuiti per AUSL
di residenza del tecnopatico.
La gestione agricoltura registra un netto incremento, su base regionale, delle MP denunciate nel
periodo in esame (cfr. Tab. 43): dalle 116 del 2001 alle 752 del 2010. Il dato 2010 è pressoché
aumentato di sei volte, rispetto al 2001, con un incremento globale pari al 548,3%. Detto
incremento è particolarmente evidente per le AUSL di Ravenna e Forlì e nel 2009 per quella di
Bologna, che fanno registrare aumenti anche di 17 volte nel periodo considerato con picchi di
grande rilievo nel 2010.
Anche i dati relativi all’Italia mostrano un chiaro incremento, che risulta molto evidente dal 2009
(+ 622%).
L’analisi delle malattie indennizzate, condotta per il periodo 2001-10, ad alto grado di
definizione delle tecnopatie denunciate, presenta un aumento importante, pari al 1025% con
picchi evidenti nel 2010. Ancora più eclatanti i dati relativi all’Italia che risultano aumentati di
11 volte dal 2001 (+1070,7%) (cfr. Tab. 44).
Le tecnopatie RE-R riconosciute passano dalle 55 del 2001 alle 499 del 2010, con punte nel 2010
di oltre il 140%.
Come per le tecnopatie denunciate, anche per le riconosciute la distribuzione geografica
privilegia le AUSL a più spiccata vocazione agro-alimentare: Cesena, Ravenna, Forlì e dal 2008
Bologna (cfr. Tab. 45):
Questi dati, specie se confermati nei prossimi anni, tendono a mostrare una maggiore attenzione
verso questo versante dei danni da lavoro nel settore agricoltura, finora alquanto obsoleto.
Tab. 43 - Malattie professionali denunciate per AUSL e anno denuncia. Gestione Agricoltura
AUSL
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2
2
3
2
5
9
3
9
PC
7
4
11
5
3
4
11
13
PR
12
13
17
5
11
16
22
17
RE
16
26
20
16
15
25
13
25
MO
9
9
17
24
25
22
26
29
BO
5
11
7
2
7
18
8
4
Imo
9
19
9
7
17
12
18
21
FE
15
30
37
35
51
44
46
42
RA
3
23
22
32
47
40
39
23
For
21
29
70
81
132
126
116
35
Ces
17
10
15
11
23
14
26
15
RN
RE-R
116
176
228
220
336
330
328
233
ITALIA
898
1.050
1.176
1.140
1.352
1.470
1.701
1.886
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

44

2009
26
15
16
20
76
24
24
69
33
51
24
378
3.975

2010
18
28
43
39
103
52
30
263
41
78
57
752
6.485

Tab. 44 - Malattie professionali indennizzate per AUSL e anno denuncia. Gestione Agricoltura
AUSL
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
0
1
1
2
2
1
1
4
PC
2
3
3
0
0
1
5
8
PR
3
3
0
2
1
9
10
4
RE
6
5
5
3
2
7
3
5
MO
3
2
5
7
6
7
8
17
BO
1
6
4
2
3
5
4
2
Imo
2
3
1
2
5
1
9
12
FE
3
15
19
17
24
24
29
27
RA
1
4
5
8
11
14
12
10
For
13
8
22
30
54
59
49
16
Ces
2
4
5
1
11
4
10
8
RN
RE-R
36
54
70
74
119
132
140
113
ITALIA
205
250
253
298
397
481
593
784
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

2009
7
9
7
4
37
12
8
48
13
17
12
174
1.619

2010
7
16
14
15
59
41
8
172
13
37
23
405
2.400

Tab. 45 - Malattie professionali riconosciute per AUSL e anno denuncia. Gestione Agricoltura
AUSL
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
1
1
1
2
3
3
1
4
PC
3
4
4
1
0
1
6
8
PR
3
5
1
2
2
9
13
6
RE
6
11
9
7
4
14
5
10
MO
5
5
7
8
7
7
10
21
BO
3
6
6
2
6
10
4
4
Imo
3
7
2
2
10
6
11
15
FE
8
23
30
23
35
31
38
31
RA
2
8
12
14
24
23
20
13
For
15
13
38
44
84
83
72
17
Ces
6
6
7
3
13
4
13
11
RN
RE-R
55
89
117
108
188
191
193
140
ITALIA
326
367
377
400
535
634
730
939
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

2009
8
9
8
7
40
15
16
56
16
19
14
208
1.880

2010
11
17
15
24
64
42
20
212
20
44
30
499
2.920

45

3.3. LE MALATTIE PROFESSIONALI DELLA GESTIONE INAIL INDUSTRIA,
COMMERCIO E SERVIZI
Le informazioni relative alle malattie professionali della gestione “Industria” sono più dettagliate
per quanto attiene la tipologia delle malattie e la distribuzione nei vari settori di attività
economica. Sono, inoltre, disponibili i dati degli addetti nei vari settori, stimati in base alla massa
salariale ed è, quindi, possibile il calcolo degli indici di incidenza. I dati per il periodo 2001-2010
sono tratti da NFI 2011.
Anche per questa gestione le malattie denunciate, indennizzate e riconosciute (cfr. Tabb. 46, 47 e
48) aumentano in Regione nel periodo considerato, ma si tratta di incrementi medi più contenuti
rispetto a quelli dell’agricoltura.
Le malattie denunciate, nel periodo 2001-10, passano da 2.567 nel 2001 a 5.778 del 2010 con un
aumento pari al 125%.
L’analisi dell’andamento degli incrementi di queste MP nel periodo in esame è alquanto
disomogeneo per le varie AUSL. Tranne Piacenza e Imola che mostrano dati stabili, per tutte le
altre AUSL il fenomeno è in rilevante ascesa: Reggio Emilia e Rimini registrano pressoché il
raddoppio dei casi denunciati, Parma, Bologna e Ravenna il triplo, mentre Forlì e Cesena
mostrano rispettivamente incrementi del 331% e del 585% .
L’analisi delle MP definite nella RE-R per il periodo 2001-10 mostra per le malattie indennizzate
e riconosciute incrementi pari rispettivamente a 215,4% e 145,6% (cfr. Tabb. 47 e 48).
Tab. 46 - Malattie professionali denunciate per AUSL e anno denuncia. Gestione Industria, Commercio e Servizi
AUSL
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
70
87
91
68
76
102
67
73
87
89
PC
158
198
263
240
246
254
298
327
380
400
PR
571
549
560
674
546
571
670
745
836
1029
RE
533
513
635
1062
542
677
633
641
620
649
MO
463
542
620
771
617
751
813
1045
1062
1338
BO
63
76
64
78
68
77
66
75
69
84
Imo
123
134
150
267
146
127
167
161
177
195
FE
191
188
213
230
193
251
204
316
407
549
RA
114
185
242
253
270
280
342
357
325
491
For
87
89
114
134
134
141
160
288
365
596
Ces
194
188
144
173
200
222
280
332
323
358
RN
RE-R
2.567
2.749
3.096
3.950
3.038
3.453
3.700
4.360
4.651
5.778
ITALIA
25.654
26.651
26.658
26.825
26.229
25.967
27.665
29.829
31.542
36.716
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

46

Tab. 47 - Malattie professionali indennizzate per AUSL e anno denuncia. Gestione Industria, Commercio e Servizi
AUSL
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
RN
RE-R
ITALIA

2001
20
52
155
88
121
17
30
56
30
17
56
642
5.219

2002
23
55
174
95
125
16
35
48
67
22
46
706
5.249

2003
20
58
150
105
135
15
29
70
72
19
39
712
5.215

2004
20
50
223
102
148
28
37
54
70
32
40
804
5.600

2005
22
61
170
98
176
11
25
49
53
34
69
768
5.896

2006
24
86
210
139
202
15
23
82
115
42
85
1.023
6.351

2007
17
122
281
121
224
25
43
74
127
45
111
1.190
7.105

2008
21
104
325
165
321
37
52
124
138
137
139
1.563
8.086

2009
30
128
379
162
380
34
54
163
130
147
125
1.732
9.400

2010
25
144
458
156
399
35
63
246
160
219
120
2.025
10.882

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL
Tab. 48 - Malattie professionali riconosciute per AUSL e anno denuncia. Gestione Industria, Commercio e Servizi
AUSL
PC
PR
RE
MO
BO
Imo
FE
RA
For
Ces
RN
RE-R
ITALIA

2001
30
85
239
181
200
23
51
94
47
29
99
1.078
9.324

2002
38
89
252
195
247
30
54
99
102
36
77
1.219
9.673

2003
37
107
213
209
269
35
54
110
111
32
62
1.239
9.154

2004
29
95
301
253
282
41
66
95
131
48
77
1.418
9.130

2005
32
88
240
218
244
21
52
94
105
57
104
1.255
9.193

2006
42
118
275
266
299
28
41
134
162
69
110
1.544
9.357

2007
24
148
358
232
317
36
58
121
179
72
141
1.686
10.318

2008
34
138
406
289
439
50
72
195
188
181
175
2.167
11.538

2009
43
160
470
268
505
40
79
228
169
205
162
2.329
12.939

2010
41
178
536
247
518
42
98
327
209
300
152
2.648
14.817

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

Un importante elemento per formulare un giudizio, almeno approssimato, sulla gravità della
malattia può essere desunto dalla modalità INAIL di definizione della stessa. E’ alquanto
verosimile che le patologie definite con inabilità temporanea siano meno gravi di quelle definite
con inabilità permanente (di grado ≥ 6%), a loro volta certamente meno gravi di quelle definite
per morte dell’assicurato. Più arduo approssimare un giudizio per le malattie non indennizzate,
ma riconosciute con grado di invalidità <6%, rispetto a quelle definite con inabilità temporanea
al lavoro. Nella tabella seguente (cfr. Tab. 49) è riportata la distribuzione delle MP riconosciute
nelle varie AUSL per modalità di definizione e accorpate per il periodo 2001-2010. La quota di
MP riconosciute con inabilità temporanea in RE-R è pari al 12,9%, mentre la quota riferita a
quelle di grado <6% risulta pari al 52,8%. Ipotizzando che le MP definite con inabilità
temporanea al lavoro e quelle non indennizzate di grado <6% ricomprendano patologie a minore
gravità, le AUSL in cui vengono riconosciute quote più elevate di patologie in uno stadio meno
grave rispetto alla quota media RE-R (45,5%) sono Parma (46,9%), Modena (63,9%), Ferrara
(51,8%) e Forlì (52%).
Le AUSL in cui si registrano quote più elevate di patologie con conseguenze gravi (morte e
inabilità permanente di grado ≥ 6%) rispetto alla quota RE-R (54,5%) sono: Piacenza (55,7%),
Reggio Emilia (62%), Bologna (58,3%), Imola (59%), Ravenna (55,6%), Cesena (58,2%),
Rimini (65,4%). Degno di nota i dati relativi a riconoscimenti MP “con morte dell’assicurato”
che mostrano per Piacenza e Ravenna quote di oltre il doppio (6,9% e 6,6%), mentre per Ferrara
quote di oltre il triplo (9,6%) rispetto al dato medio RE-R (3,3%).

47

Tab. 49 - Malattie professionali riconosciute, accorpate per il periodo 2001-2010, per modalità di definizione.
Gestione Industria, Commercio e Servizi
Inab.tà
Inab.tà
%
Non Ind.te % Non
% Inab.tà
% Inab.tà
Tot
AUSL
Temp.
Temp.
Perm.
Perm.
Morte
Morte
grado <6%
Ind.te
Ricono.te
PC
27
7,7
171
48,9
24
6,9
128
36,6
350
PR
220
18,2
579
48,0
61
5,1
346
28,7
1.206
RE
484
14,7
1.947
59,2
94
2,9
765
23,3
3.290
MO
379
16,1
809
34,3
43
1,8
1.127
47,8
2.358
BO
295
8,9
1.821
54,8
115
3,5
1.089
32,8
3.320
Imo
29
8,4
197
56,9
7
2,0
113
32,7
346
FE
90
14,4
241
38,6
60
9,6
234
37,4
625
RA
134
9,0
733
49,0
99
6,6
531
35,5
1.497
For
289
20,6
654
46,6
19
1,4
441
31,4
1.403
Ces
115
11,2
587
57,0
12
1,2
315
30,6
1.029
RN
72
6,2
746
64,4
12
1,0
329
28,4
1.159
RE-R
2.134
12,9
8.485
51,2
546
3,3
5.418
32,7
16.583
ITALIA
5.547
5,3
55.690
52,8
7.756
7,4
36.440
34,6
105.443
Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011; elaborazione OReIL

La distribuzione degli indici di incidenza per 1.000 addetti delle malattie professionali
denunciate per la gestione industria, commercio e servizi (cfr. Tab. 50, Graf. 16) è in aumento
nel periodo 2001-10: da 1,7 a 3,7. Le AUSL che fanno registrare i valori più alti rispetto alla
media regionale pari a 2,4 sono Reggio Emilia, Forlì e Cesena.
Tab. 50 - Graf. 16 - Indici Incidenza per 1000 addetti Malattie professionali denunciate per AUSL e anno denuncia.
Gestione Industria, Commercio e Servizi
media
AUSL
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2001-10
0,8
1,0
1,1
0,8
0,9
1,2
0,7
0,8
0,9
1,0
0,9
PC
1,0
1,3
1,6
1,5
1,5
1,5
1,8
1,8
2,2
2,4
1,7
PR
2,9
2,9
2,8
3,4
2,8
2,9
3,3
3,4
4,1
5,2
3,4
RE
2,0
2,0
2,4
4,0
2,1
2,5
2,3
2,2
2,4
2,6
2,4
MO
1,3
1,6
1,8
2,2
1,8
2,1
2,3
2,8
2,9
3,7
2,2
BO
1,6
2,0
1,6
1,9
1,6
1,8
1,5
1,6
1,7
2,1
1,7
Imo
1,1
1,3
1,4
2,8
1,5
1,3
1,7
1,6
2,0
2,2
1,7
FE
1,6
1,6
1,8
1,9
1,6
2,1
1,7
2,4
3,3
4,5
2,2
RA
1,7
2,8
3,6
3,7
3,9
4,0
4,8
4,9
4,7
7,2
4,2
For
1,4
1,4
1,8
2,0
2,0
2,1
2,3
3,9
5,2
8,5
3,1
Ces
2,1
2,0
1,5
1,7
1,9
2,2
2,6
3,0
3,1
3,5
2,4
RN
1,7
1,8
2,0
2,5
1,9
2,2
2,3
2,6
2,9
3,7
2,4
RE-R

9,0
8,0
7,0
6,0
5,0
4,0
3,0
2,0
1,0
0,0
PC
2001

PR
2002

RE
2003

MO
2004

BO

Imo
2005

FE
2006

RA
2007

For
2008

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

48

Ces

RN

2009

2010

Anche gli indici di incidenza relativi alle MP riconosciute (cfr. Tab. 51, Graf. 17) mostrano, su
base regionale, un trend in aumento nel periodo 2001-10, pressoché completo per la definizione
delle tecnopatie denunciate, da 0,7 a 1,7, con indice medio del periodo pari a 1.
Le AUSL con indici più elevati rispetto alla media regionale del periodo si confermano Reggio
Emilia, Ravenna, Forlì, Cesena e Rimini.
Tab. 51 - Graf. 17 - Indici Incidenza per 1000 addetti Malattie professionali riconosciute per AUSL e anno
denuncia. Gestione Industria, Commercio e Servizi
media
AUSL
2001
2002
2003
2004
2005
2006
2007
2008
2009
2010
2001-10
0,4
0,5
0,4
0,3
0,4
0,5
0,3
0,4
0,5
0,5
0,4
PC
0,5
0,6
0,7
0,6
0,5
0,7
0,9
0,8
0,9
1,1
0,7
PR
1,2
1,3
1,1
1,5
1,2
1,4
1,8
1,8
2,3
2,7
1,6
RE
0,7
0,8
0,8
1,0
0,8
1,0
0,8
1,0
1,0
1,0
0,9
MO
0,6
0,7
0,8
0,8
0,7
0,9
0,9
1,2
1,4
1,4
0,9
BO
0,6
0,8
0,9
1,0
0,5
0,7
0,8
1,1
1,0
1,1
0,8
Imo
0,5
0,5
0,5
0,7
0,5
0,4
0,6
0,7
0,9
1,1
0,6
FE
0,8
0,8
0,9
0,8
0,8
1,1
1,0
1,5
1,9
2,7
1,2
RA
0,7
1,6
1,7
1,9
1,5
2,3
2,5
2,6
2,5
3,1
2,0
For
0,5
0,6
0,5
0,7
0,9
1,0
1,0
2,5
2,9
4,3
1,5
Ces
1,1
0,8
0,6
0,8
1,0
1,1
1,3
1,6
1,6
1,5
1,1
RN
0,7
0,8
0,8
0,9
0,8
1,0
1,0
1,3
1,5
1,7
1,0
RE-R

5,0
4,5
4,0
3,5
3,0
2,5
2,0
1,5
1,0
0,5
0,0
PC

2001

PR

2002

RE

MO

2003

BO

2004

Imo

2005

FE

2006

RA

2007

For

2008

Ces

2009

RN

2010

Fonte: Flussi Informativi INAIL/Regioni 2011 (patch. Agg. Giugno 2012); elaborazione OReIL

Distribuzione MP per tipologia
Le informazioni sulla tipologia delle malattie sono alquanto migliorate rispetto a quelle
disponibili fino al 2009. Nel data base relativo alle malattie professionali presente in NFI 2011,
le malattie definite sono riferite a tutti i settori di attività economica,
industria/commercio/servizi, agricoltura e conto stato, e i dati inseriti sono relativi agli eventi
occorsi dal 1994 al 2010. L’archivio in questione consente, inoltre, l’analisi delle MP per AUSL,
mentre la distribuzione delle malattie per tipologia è presente per la maggior parte degli eventi
definiti.
Per gli eventi occorsi nel 2010, in particolare, il campo “codice sanitario”, che riporta la diagnosi
della malattia, risulta non definito solo in 195 casi, pari a poco meno del 3%, sul totale di 6.586.
Questo dato è da considerare positivamente perché nel 2009 la quota delle malattie cosiddette
“inderminate” era pari al 9,2%.
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