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Statuto Associazione SILENO .pdf



Nome del file originale: Statuto Associazione SILENO.pdf
Autore: sancipriani antonella

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STATUTO ASSOCIAZIONE DI PROMOZIONE SOCIALE
“SILENO – CENTRO SERVIZI INTEGRATI DI CONSULENZA”
Costituzione - Denominazione – Sede
Art. 1. E' costituita con Sede in Bari alla via Quintino Sella 207 l’associazione di promozione
sociale denominata “ASSOCIAZIONE SILENO – CENTRO SERVIZI INTEGRATI DI CONSULENZA” ai
sensi della Legge 383/2000 e successive modifiche, Legge 266/1991, nonché nel rispetto degli
artt. 36 e seguenti del Codice Civile.
Art. 2. L’Associazione “SILENO – CENTRO SERVIZI INTEGRATI DI CONSULENZA”, più avanti
chiamata per brevità Associazione, non ha scopo di lucro e svolge attività di utilità sociale a
favore degli associati e di terzi , siano essi cittadini italiani e/o immigrati.
L’Associazione si conforma ai principi democratici: gli iscritti godono di pari dignità, senza
distinzione di sesso, razza, religione, opinioni politiche.
Finalità e attività
Art. 3. L’Associazione in particolare persegue le seguenti finalità ed attività principalmente, ma
non esclusivamente a favore degli associati:
1. Assistenza sociale, beneficenza, promozione della cultura e dell’arte;
2. Offrire agli associati e non un punto di riferimento utile per il disbrigo delle pratiche varie ed
informazioni inerenti ai servizi sociali. In particolare pratiche previdenziali, fiscali e sociali.
3. Organizzare attività di informazione sanitaria, orientata sia alla prevenzione che alla
riabilitazione del decadimento psicofisico della persona, in particolare dell’anziano, del minore e
dello straniero.
4. Organizzare progetti diretti alla riabilitazione ed al reinserimento alla vita sociale di gruppi
familiari o di individui colpiti da disagio sociale;
5. Mantenere rapporti con le associazioni di volontariato;
6. Stimolare gli Enti pubblici perché siano sempre più presenti ed attenti nei confronti dell’anziano,
della famiglia degli immigrati e dei minori, in particolare di chi è solo e bisognoso.
7. Tutelare dinanzi a tutti i soggetti pubblici e privati gli interessi economici, normativi, giuridici,
fiscali, previdenziali ed assistenziali degli iscritti anche tramite class action.
8. Fornire consulenza legale agli associati.
9. Favorire la partecipazione degli iscritti all'attività dell’Associazione organizzando convegni,
dibattiti, seminari, manifestazioni culturali in senso ampio, allo scopo di perseguire i propri fini e di
stimolare il dibattito al suo interno.
10. Promuovere la solidarietà tra gli iscritti, anche attraverso l’organizzazione di Gruppi di
Acquisto.
11. Promuovere l'informazione sulla propria attività anche mediante pubblicazioni periodiche, ivi
offrendo spazi pubblicitari a pagamento a terzi, il cui ricavato netto verrà destinato al
conseguimento degli scopi associativi.
Art. 4. L’Associazione potrà inoltre aderire anche ad altri organismi di cui condivide finalità e
metodi, collaborare con Enti pubblici e privati, promuovere iniziative per raccolte occasionali di
fondi al fine di reperire risorse finanziarie finalizzate solo ed esclusivamente al raggiungimento
dell’oggetto sociale; effettuare attività commerciali e produttive, accessorie e strumentali al fine
di reperire risorse finanziarie volte esclusivamente al raggiungimento dell’oggetto sociale.

1

Soci
Art. 5. Possono diventare soci dell'Associazione, tutti coloro che abbiano compiuto il 18° anno di
età e che condividendone gli scopi, intendano impegnarsi per la loro realizzazione.
Il
mantenimento della qualifica di socio è subordinato al pagamento della quota associativa annuale
nei termini prescritti dall’assemblea.
Art. 6. La domanda di ammissione a socio deve essere presentata al Consiglio Direttivo. Il
Consiglio deciderà sull'accoglimento o il rigetto dell’ammissione dell’aspirante.
Diritti e doveri dei soci
Art. 7. Tutti i soci hanno uguali diritti: i soci hanno il diritto di essere informati su tutte le attività
ed iniziative dell’Associazione, di partecipare con diritto di voto alle assemblee, di essere eletti alle
cariche sociali e di svolgere il lavoro comunemente concordato.
Inoltre essi hanno il diritto di recedere, con preavviso scritto di almeno 8 giorni, dall’appartenenza
all’Associazione.
I soci hanno l’obbligo di rispettare e di far rispettare le norme dello Statuto e degli eventuali
regolamenti.
Le prestazioni fornite dagli aderenti sono prevalentemente gratuite, salvo eventuali rimborsi delle
spese effettivamente sostenute e autorizzate preventivamente dal Consiglio Direttivo.
L’Associazione, in caso di particolare necessità, può intrattenere rapporti di lavoro retribuiti,
anche ricorrendo ai propri Associati.
Art. 7 bis. I soci si dividono nelle seguenti categorie:
a. Fondatori
b. Volontari
c. Onorari
d. Sostenitori
“Soci Fondatori” sono coloro che hanno fondato l'Associazione sottoscrivendo l'atto costitutivo;
“Soci Volontari” sono coloro che, condividendo le finalità dell'Associazione operano per il loro
raggiungimento, secondo le proprie capacità personali e sottoscrivono le quote associative;
“Soci Onorari” sono quelle persone alle quali l'Associazione deve particolare riconoscenza:
vengono nominati dall'Assemblea Ordinaria, su proposta del CD. I soci onorari sono esentati
dal pagamento di qualsiasi contributo, pur godendo di tutti i diritti degli altri tipi di soci.
Tra i soci Onorari sin d’ora viene nominata la Prof.ssa Antonietta MORESE detta “Antonella”
nata Foggia il 19.03.1964 e deceduta in Bitonto (Ba) il 20.08.2012 al cui ricordo ed onore
viene dedicata la nascita della presente Associazione.
“Soci Sostenitori” sono tutte le persone che, condividendone gli ideali, danno un loro contributo
economico. I Sostenitori non hanno diritto di elettorato attivo e passivo, ma hanno il diritto ad
essere informati delle iniziative che vengono di volta in volta intraprese dall’Associazione.
Art. 8. La qualità di socio si perde:
a) per decesso;
b) per morosità nel pagamento della quota associativa;
c) dietro presentazione di dimissioni scritte o per recesso volontario;
d) per esclusione.
Perdono la qualità di socio per esclusione coloro che si rendono colpevoli di atti di indisciplina e/o
comportamenti scorretti ripetuti che costituiscono violazione di norme statutarie e/o regolamenti
interni.
La perdita di qualità dei soci nei casi a), b) e c) è deliberata dal Consiglio Direttivo.

2

Organi sociali e cariche elettive
Art. 9. Sono organi dell’Associazione:
a. l’Assemblea dei soci;
b. il Consiglio Direttivo;
c. il Presidente;
d. il Collegio dei Revisori;
Tutte le cariche sociali sono elettive e non danno luogo a compenso, salvo riconoscere un
contributo spese espressamente deliberato dal Consiglio Direttivo.
Assemblea dei soci
Art. 10. L’Assemblea è organo sovrano ed è composta da tutti i soci. L’Assemblea viene
convocata dal C.D., almeno una volta l’anno, entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio, per
l’approvazione del bilancio/rendiconto economico finanziario, consuntivo e preventivo.
L’Assemblea viene convocata, inoltre, dal C.D. quando se ne ravvisi la necessità o quando ne è
fatta richiesta motivata da almeno un decimo degli associati. L’Assemblea è presieduta dal
Presidente in carica.
Per convocare l’Assemblea, il Consiglio Direttivo si riunisce in seduta, delibera il giorno e l’ora
della prima convocazione ed il giorno e l’ora della seconda convocazione, che deve avvenire
almeno il giorno successivo alla prima.
Le Assemblee, sia ordinarie che straordinarie, sono convocate mediante invio di lettera non
raccomandata, oppure tramite affissione presso la sede, consegna a mano, via mail o pec a tutti i
soci, anche se sospesi o esclusi in attesa di giudizio definitivo dell’Assemblea, almeno 10 giorni
prima del giorno previsto.
L’avviso di convocazione deve contenere il giorno, l’ora e sede della convocazione; l’ordine del
giorno con i punti oggetto del dibattimento.
Art. 11. L’Assemblea può essere costituita in forma ordinaria e straordinaria.
Art. 12. L’Assemblea ordinaria è validamente costituita con la presenza di almeno la metà degli
associati, mentre in seconda convocazione è valida la deliberazione presa qualunque sia il
numero degli intervenuti. È consentita l’espressione del voto per delega. Ciascun socio può
essere latore di massimo due deleghe.
Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono prese a maggioranza dei voti.
Art. 13. Nelle deliberazioni che riguardano la loro responsabilità, i consiglieri non hanno voto.
Per le votazioni si procede normalmente per alzata di mano. Per l’elezione delle cariche sociali si
procede mediante il voto a scrutinio segreto su scheda.
Le deliberazioni sono immediatamente esecutive e devono risultare insieme alla sintesi del
dibattito da apposito verbale sottoscritto dal Presidente e dal segretario dell’Assemblea.
Art. 14. L’Assemblea ordinaria ha i seguenti compiti:
discute ed approva il bilancio preventivo ed il bilancio/rendiconto economico f. consuntivo;
definisce il programma generale annuale di attività;
procede alla nomina dei consiglieri e delle altre cariche elettive determinandone previamente il
numero dei componenti;
elegge e revoca il presidente;
determina l’ammontare delle quote associative ed il termine ultimo per il loro versamento;
discute e approva gli eventuali regolamenti predisposti dal Consiglio Direttivo
per il
funzionamento dell’Associazione;
delibera sulle responsabilità dei consiglieri;
decide sulla decadenza dei soci ai sensi dell’art. 10;
discute e decide su tutti gli argomenti posti all’Ordine del Giorno.
3

Art. 15. L’Assemblea straordinaria delibera sulla modifica dello Statuto; sullo scioglimento
dell’Associazione e sulla devoluzione del patrimonio.
Per le modifiche statutarie l’Assemblea straordinaria delibera in presenza di almeno due terzi degli
associati e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti; per lo scioglimento
dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio, l’Assemblea straordinaria delibera con il voto
favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Consiglio Direttivo
Art. 16. Il Consiglio Direttivo è composto da tre a cinque membri scelti e nominati tra i soci
Fondatori.
Art. 17. Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente ogni volta che vi sia materia su cui
deliberare, quando ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei consiglieri oppure dal Collegio dei
Revisori dei Conti.
La convocazione è fatta a mezzo avviso affisso nella sede sociale almeno 10 giorni prima della
riunione.
Le riunioni sono valide quando vi interviene la maggioranza dei consiglieri.
Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti.
Art. 18. Il Consiglio Direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione:
pone in essere ogni atto esecutivo necessario per la realizzazione del programma di attività che
non sia riservato per legge o per statuto alla competenza dell’Assemblea dei soci.
Nello specifico:
elegge tra i propri componenti il presidente e lo revoca;
elegge tra i propri componenti il vice presidente e lo revoca;
nomina il tesoriere e il segretario;
attua tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
cura l’esecuzione dei deliberati dell’Assemblea;
predispone all’Assemblea il programma annuale di attività;
presenta annualmente all’Assemblea per l’approvazione: la relazione; il rendiconto
economico e finanziario dell’esercizio trascorso/bilancio da cui devono risultare i beni, i contributi,
i lasciti ricevuti e le spese; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
conferisce procure generali e speciali;
instaura rapporti di lavoro, fissandone mansioni, qualifiche ed eventuali retribuzioni;
propone all’Assemblea i Regolamenti per il funzionamento dell’Associazione e degli organi
sociali;
riceve, accetta o respinge le domande di adesione di nuovi soci;
ratifica e respinge i provvedimenti d’urgenza adottati dal Presidente;
delibera in ordine all’esclusione dei soci come da art. 8.
Art. 19. In caso venga a mancare in modo irreversibile uno o più consiglieri, il Consiglio Direttivo
indice elezioni suppletive per i membri da sostituire.
Il Presidente
Art. 20. Il Presidente è il legale rappresentante dell’Associazione e ha l’uso della firma sociale. E’
autorizzato a riscuotere pagamenti di ogni natura, a qualsiasi titolo ed a rilasciarne quietanza.
Può delegare parte dei suoi poteri ad altri consiglieri o soci con procura generale o speciale. In
caso di assenza o impedimento le sue mansioni sono esercitate dal Vice Presidente vicario.
In casi di oggettiva necessità può adottare provvedimenti d’urgenza sottoponendoli alla ratifica
del Consiglio Direttivo. Qualora il Consiglio Direttivo, per fondati motivi, non ratifichi tali
provvedimenti, degli stessi risponde personalmente il Presidente.
4

Il Tesoriere
Art. 21. Il Tesoriere è il responsabile della gestione amministrativa e finanziaria dell’Associazione.
Stanti i compiti affidati al Tesoriere è conferito potere di operare con banche e uffici postali, ivi
compresa la facoltà di aprire o estinguere conti correnti, firmare assegni di traenza, effettuare
prelievi, girare assegni per l’incasso e comunque eseguire ogni e qualsiasi operazione inerenti le
mansioni affidategli dagli organi statutari. Ha firma libera e disgiunta dal Presidente del Consiglio
per importi il cui limite massimo viene definito dal Consiglio Direttivo.
Il Segretario
Art. 22. Il Segretario è il responsabile della redazione dei verbali delle sedute di Consiglio e di
Assemblea che trascrive sugli appositi libri affidati alla sua custodia unitamente al libro soci.
Collegio dei Revisori
Art.23. Il collegio dei Revisori è organo di controllo amministrativo-finanziario.
Esso è formato da tre membri effettivi e due supplenti nominati dall’Assemblea dei soci tra
persone di comprovata competenza e professionalità. Il collegio rimane in carica per lo stesso
tempo del Consiglio Direttivo.
Art. 24. Il Collegio dei Revisori, almeno trimestralmente verifica la regolare tenuta delle scritture
contabili e lo stato di cassa dell’Associazione. Verifica i bilanci consuntivo e preventivo e presenta
all’Assemblea dei soci una relazione scritta relativamente ad essi.
Delle proprie riunioni il Collegio dei Revisori redige verbale da trascrivere in apposito libro.
Patrimonio, esercizio sociale e bilancio
Art. 25. L’esercizio sociale decorre dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro il 30 aprile di ogni anno il Consiglio, unitamente alla relazione scritta del Collegio dei
Revisori presenta per l’approvazione all’Assemblea ordinaria: la relazione morale; il rendiconto
economico e finanziario dell’esercizio trascorso o il bilancio, dal quale dovranno risultare i beni, i
contributi o i lasciti ricevuti; nonché il bilancio preventivo per l’anno in corso.
Art. 26 Le entrate dell’Associazione sono costituite da:
a)
quote associative e contributi di simpatizzanti;
b)
contributi di privati, dello Stato, di Enti, di Organismi internazionali, di Istituzioni pubbliche
finalizzati al
sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
c)
donazioni e lasciti testamentari;
d)
entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
e)
proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo
svolgimento di
attività economiche di natura commerciale svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e
comunque
finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
f)
entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento;
g)
ogni altra entrata compatibile con le finalità dell’ associazionismo di promozione sociale.
I proventi delle varie attività non possono, in nessun caso, essere divisi fra gli associati.
Un eventuale avanzo di gestione dovrà essere reinvestito a favore di attività istituzionali
statutariamente previste.

5

Art. 27. Il patrimonio sociale deve essere utilizzato, secondo le leggi vigenti, nel modo più
opportuno per il conseguimento delle finalità dell’Associazione.
Le quote sociali sono intrasferibili. In caso di dimissioni, esclusione o morte di un socio, la sua
quota sociale rimane di proprietà dell’Associazione.
Scioglimento dell’Associazione e devoluzione dei beni
Art. 28. Lo scioglimento dell’Associazione viene deciso dall’Assemblea che si riunisce in forma
straordinaria ai sensi dell’art. 15 del presente statuto.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione, dedotte le passività, sentito l’organismo di
controllo verrà devoluto ad altra associazione con finalità analoghe o a fini di utilità sociale, salvo
diversa destinazione imposta dalla legge.
In nessun caso possono essere distribuiti beni, utili e riserve ai soci.
Norma finale
Art. 29. Il presente Statuto deve essere osservato come atto fondamentale dell’Associazione. Per
quanto non viene espressamente previsto si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in
materia.
Bari, 31/01/2013

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