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cirrus 29 affiancate .pdf



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l’auto con le ali

Cirrus, analisi
Nicola Laurenzi

di un successo

Tre studenti
universitari
appassionati
di aviazione
creano negli
anni ’80 la
Cirrus Design,
una società
destinata a
produrre aerei.
Oggi Cirrus
è leader nel
settore dei
monomotore
ed entra nel
campo dei
personal jet

F

ino a poco più di 10 anni fa
il mercato dei monomotori
era conteso principalmente da Cessna, Piper e Beechcraft;
l’innovazione procedeva lentamente e, nel torpore della routine,
nessuno dei tre costruttori immaginava che di lì a poco una piccola azienda, sempre statunitense,
avrebbe destabilizzato il loro
business. Negli anni ’80, infatti,
i fratelli Alan e Dale Klapmeier
fondano Cirrus che, dopo alcuni
velivoli offerti in kit, si affaccia
al mondo dell’Aviazione Generale presentando il Cirrus SR20: un
quadriposto con motore a pistoni
da 200 cv equipaggiato fin dalla fabbrica di un innovativo ed
esclusivo paracadute balistico, si
tratta del primo aereo al mondo
con il paracadute di serie. In pochissimo tempo il Cirrus SR20
stravolge il mercato mondiale dei
monomotori mettendo in seria

900 Volo Sportivo Marzo 2013

Marzo 2013 Volo Sportivo 901

l’auto con le ali
Scheda tecnica

Cirrus SR20-G3
Apertura alare
m 11,68
Lunghezza
m 7,92
Altezza
m 2,71
Superficie alare
mq 13.71
Profilo alare
Roncz
Peso a vuoto
kg 945
Peso massimo decollo
kg 1.386
Carico utile
kg 441
Motore
Continental IO-360-ES, 200 hp
Velocità di stallo flap
104 km/h
Velocità di crociera
288 km/h
Rateo di salita
4,2 m/s
Autonomia
1.454 km

Una caratteristica del Cirrus è
la carreggiata del treno
principale estremamente larga

decadi fanno innamorare piloti
ed appassionati. Lo incontriamo
a Padova presso Cirrus Italy, importatore e distributore per il nostro Paese. Interamente realizzato in composito, quattro posti
comodi, a dire il vero il divanetto posteriore lascia intravedere
spazio (e cintura di sicurezza)
anche per un terzo passeggero
non over size, avionica full IFR,
FIKI (sistema certificato per
volare in condizioni di ghiaccio
conosciute), paracadute a razzo
di serie, motore Continental da
310 hp e prestazioni elevatissime. Cosa si può chiedere di più
ad un aereo monomotore? Ideale per l’”owner pilot” che ha
necessità di spostarsi in tempi
rapidi, il velivolo garantisce un
elevato comfort di viaggio e,

n Cirrus per prima ha applicato

agli aerei i concetti di confort
ed ergonomia sperimentati nel
settore automobilistico m

difficoltà i colossi dell’aviazione
generale, fino a quel momento
leader incontrastati.
Si inizia con i kit

Ma procediamo per ordine:
corre l’anno 1984 quando i fratelli Klapmeier fondano l’azienda
902 Volo Sportivo Marzo 2013

Cirrus Design che ha in cantiere
il primo velivolo, denominato
VK 30; il progetto, un aereo con
ala laminare ed elica spingente, è
di Jack e Sally Vickenc. Il primo
volo avviene l’11 febbraio 1988 e,
poco dopo, iniziano le consegne
dei kit. Nel 1990 appare anche il

modello ST 50, configurato come il predecessore, ma dotato di
motorizzazione Pratt&Whitney
PT6-135. L’azienda cresce, affronta gli anni ‘90 con grinta
ed è proprio in questo periodo
che avviene la svolta definitiva,
quella che la porterà a scalare,

prima, e a sbaragliare, poi, la
concorrenza. Il primo volo dell’SR 20 avviene nel marzo 1995
ed è subito un successo; i flight
test continuano senza sosta,
inclusi gli spettacolari test di
apertura del paracadute che sono un vero e proprio sasso nello
stagno dell’aviazione generale, e
nel 1999 avviene la consegna del
primo velivolo di serie. Da allora
Cirrus continua a collezionare
successi, e in breve introduce il
modello SR22, con un’ala più
grande e con il motore da 310
hp, che raccoglie un successo
ancora maggiore, e da dieci anni
il Cirrus è l’aereo più venduto al

grazie alla strumentazione da
liner, offre la possibilità di effettuare lunghi trasferimenti anche
in condizioni di volo impegnative per altri monomotore. La
differenza rispetto ai “cassoni”
del passato, come amo definirli
bonariamente, la fa non solo la
modernità della concezione e
della realizzazione (in fase di
progettazione si sono adottati
criteri di modernità ed ergonomia già sperimentati dall’industria automotive), ma le qualità
di volo; l’aereo è un ottimo mix
tra confort e caratteristiche di
volo, si comporta bene in turbolenza e con i suoi 185 kts è senza
ombra di dubbio uno dei monomotore più veloci attualmente
disponibili sul mercato, il che fa
A bordo troviamo avionica
glass, in questo caso Avidyne,
e tre strumenti di backup, anemometro, orizzonte e altimetro

mondo nella sua categoria. E ovviamente l’evoluzione continua,
visto che oggi Cirrus presenta il
nuovo SR 22 GTS e che alcune
caratteristiche e innovazioni del
22 sono state adottate anche sul
modello base, l’SR20 in versione
denominata G3.
Il segreto di un
successo

Il Cirrus SR 22 non ha certo bisogno di presentazioni, praticamente chiunque vola o frequenta
aeroporti e grandi aviosuperfici
ne ha visto uno e tutti conosciamo le sue linee armoniose e pulite, le stesse che da quasi due
Marzo 2013 Volo Sportivo 903

l’auto con le ali

n Il Vision sarà il primo jet al

mondo venduto con il paracadute
di sicurezza, seguendo quella che
è la filosofia Cirrus m
Scheda tecnica

Cirrus Vision SF 50
Apertura alare
Lunghezza
Altezza
Larghezza cabina
Altezza cabina
Volume vano bagagli
Peso a vuoto
Peso max decollo
Motore
Corsa di decollo
Corsa di decollo ost 15 m
Corsa di atterraggio
Tangenza massima
Velocità di crociera
Autonomia a 556 km/h
Autonomia a 465 km/h
904 Volo Sportivo Marzo 2013

m 11,70
m 9,42
m 3,20
m 1,56
m 1,24
mc 88
kg 1.045
kg 2.727
Williams International FJ33
492 m
650 m
380 m
8.500 m
556 km/h
2.100 km
2.500 km

la differenza nei trasferimenti di
medio e lungo raggio e consente di utilizzare l’aereo proprio
come se fosse una comoda e velocissima auto con le ali. Il vero
punto di forza è però la presenza
del CAPS (Cirrus Aircraft Parachute System), il paracadute
a razzo; nell’aviazione generale
Cirrus è stata la prima a utilizzarlo ed è tutt’ora l’unica. È vero, è un accessorio molto discusso anche perché utilizzarlo può
significare distruggere l’aereo,
ma quando ci si trova in situazione critica tra salvare la vita
e salvare l’apparecchio non ci
sono dubbi che la prima ipotesi
sia certamente la migliore: negli
Usa questo concetto è riassunto
dall’acronimo SP-SP “Sacrifice
Plane - Save People”. Le vite sal-

Con il Continental da 315 hp
l’SR22-T ha una velocità di
crociera massima di 395 km/h
Il Cirrus SR22 in versione “10°
anniversario”, si notano a
sinistra i comandi
climatizzazione identici a
quelli di un’automobile

vate dal CAPS sono state complessivamente 57 e se è vero che
quando ha fatto la sua comparsa
alcuni piloti lo hanno utilizzato
in modo inappropriato è anche
vero che oggi l’Azienda offre ai
piloti la possibilità di imparare
a usarlo correttamente; in Polonia, infatti, è disponibile un
simulatore Cirrus “full motion”
di ultima generazione dedicato
all’addestramento dei piloti anche per il corretto uso del dispositivo CAPS.
E ora il jet

Se pensate però che Cirrus si
fermi qua vi sbagliate, proprio
in questi giorni è in corto finale
il progetto Vision SF 50; si tratta
di un innovativo monoreattore
ad ala bassa con coda a V che
Marzo 2013 Volo Sportivo 905

l’auto con le ali
La versione SR-22GTS
del 2012

si propone come il jet personale
per antonomasia. Di dimensioni
compatte, versatile, veloce ed
economico, consentirà di volare
a FL280 a una velocità di 300
kts nel confort di una cabina
ampia e pressurizzata, confort
dovuto anche alla particolare
posizione del motore, completamente esterno. La China Aviation Industry General Aircraft
(CAIGA), che ha recentemente
rilevato la Cirrus, ha stanziato
100 milioni di dollari per portare il nuovo 7 posti sul mercato
entro breve tempo; il programma, lanciato già nel corso del
2006 e che aveva accusato una
battuta d’arresto proprio a causa

Il Vision SF-50, personal jet
sette posti con il motore
Williams International FJ33

degli ingenti capitali necessari
per lo sviluppo, è ora ripartito con estremo vigore grazie
al nuovo management. Cirrus
aveva già investito 54 milioni
di dollari nel Vision e il primo
volo era avvenuto nel 2008. Il
prototipo usato per i flight test
ha ormai accumulato oltre 700
ore di volo e il costruttore americano è al lavoro per raggiungere velocemente la fase finale
e avviare la produzione di serie.
Saranno apportate solo piccole
modifiche prima che questa “limousine dell’aria” possa solcare
i nostri cieli. Vi chiederete: c’è
oggi mercato per un personal

Quel Cirrus con l’elica dietro
La storia di Cirrus nasce negli
anni ’80 per iniziativa di tre amici
conosciutisi nel periodo universitario, i fratelli Dave e Alan
Klepmeier e Jeff Viken. Tutti e
tre sono piloti e la loro passione
per gli aerei li porta a passare
intere nottate a fantasticare su
quello che sarà l’aereo ideale
del futuro. Fondano la Cirrus
Design Corporation e si buttano
anima e corpo in un progetto
rivoluzionario la cui mission è
quella di abbattere per quanto
possibile le resistenze, potendo
quindi volare a velocità elevate
con potenze contenute. Nasce così il Cirrus VK-30, un

aereo cinque posti elegante e
profilatissimo con motore centrale ed elica propulsiva, frutto
dell’esperienza fatta da Jeff
Viken presso la NASA. L’aereo
è disegnato con ala a profilo
laminare NASA NLF(1)-0414F
dove le lettere NLF stanno a
indicare “natural laminar flow”, e
lo stesso scorrimento laminare
è cercato lungo le linee di fusoliera che non sono interessate
dal flusso dell’elica e dai suoi
effetti: il rovescio della medaglia
sta nell’aria relativamente turbolenta che investe l’elica, anche
perchè la scelta per i piani di
coda è per la configurazione

cruciforme, invece di quella a T.
Un aereo con ala a scorrimento
laminare e con velocità elevate
per essere utilizzabile deve però
anche essere in grado di atterrare e decollare a velocità contenute, e per questo la moglie
di Viken, Sally, progetta degli
efficientissimi flap fowler soffiati
che raggiungono lo scopo voluto. Alla progettazione offre il suo
contributo anche Molt Taylor,
vero guru della configurazione
a elica propulsiva che ben conosce i problemi da affrontare
per realizzare una corretta trasmissione ad albero per l’elica.
Ma i problemi non finiscono con

la messa a punto di una linea
elegante e di un’aerodinamica
di gran livello, perché l’elica propulsiva in asse con la fusoliera
obbliga a una notevole altezza
del carrello per assicurare il necessario franco da terra, specie
in fase di rotazione e di atterraggio; questo primo problema
viene risolto adottando il treno
principale dell’anfibio Lake,
e la gamba anteriore di serie
del Piper Warrior. Il secondo
problema è quello della motorizzazione centrale che richiede
un grosso lavoro di studio e di
messa a punto per l’alimentazione e il raffreddamento (del
motore e del turbocompressore); sono quindi realizzati con
due airscope sul dorso fusoliera
che in parte rovinano la pulizia
dell’insieme; il motore è il sei
cilindri Continental IO-550-G
da 300 hp. Il prototipo viene
presentato a Oshkosh nel 1987
e decolla per la prima volta
l’11 Febbraio 1988 ai comandi
del test pilot Jim Patton; sin
dai primi voli l’aereo dimostra
prestazioni molto elevate con
rateo di salita strepitoso e veloIl Cirrus VK-30 con il
caratteristico carrello alto per
garantire il necessario franco
dell’elica da terra

906 Volo Sportivo Marzo 2013

cità nell’ordine dei 400 km/h, il
tutto con una cabina spaziosa
e accogliente, una vera rarità per gli autocostruiti. Già,
perché Cirrus non ha in quel
periodo risorse sufficienti per
avviare una produzione e opta
dunque per la formula in kit che
ha subito un discreto successo
di vendite. Le cose, però, non
vanno nel verso sperato e il
VK-30 si dimostra performante,
ma impegnativo, destinato a
piloti di ottima preparazione. Il
progetto viene definitivamente
abbandonato nel 1996 dopo
l’incidente che costa la vita a
Robert F. Overmyer, famoso
astronauta e test pilot, collaudatore del Cirrus SR-20 che

intanto ha preso forma: durante
i test di stallo con CG completamente arretrato l’aereo, privo
di paracadute antivite, entra in
vite irrecuperabile e si schianta
al suolo prima che Overmyer
riesca a lanciarsi con il paracadute personale che indossa.
Questo incidente indica che la
via dello sviluppo è quella delle
configurazioni tradizionali, e
soprattutto convince Cirrus che
i loro aerei da ora in poi saranno tutti dotati di paracadute di
serie. In tutto sono stati costruiti
15 VK-30, due dei quali prototipi: uno perso nell’incidente del
1996 e uno (il primo ad aver volato) esposto dal 2005 presso
l’EAA AirVenture Museum. 13

Box C2 In volo il VK-30 è in
grado di trasportare cinque
persone a 400 km/h

sono invece i velivoli costruiti da
kit di proprietà di privati. Di questi tre sono andati distrutti in
incidenti, e 10 risultano ancora
oggi in linea di volo. Vi fu anche
uno sviluppo ulteriore di questo
modello denominato ST-50
destinato a essere prodotto in
Israele con il turboalbero Pratt &
Withney PT-6, ma il progetto si
arenò dopo una serie di difficoltà tecniche e per la mancanza
di fondi. Nel frattempo la strada
di Cirrus verso la conquista del
mercato dei monomotore era
già iniziata.

light jet monomotore? Evidentemente sì, visto che gli ordini
hanno già superato quota 500;
già nel 2008 avevano sfiorato le
400 unità, poi il rallentamento
del progetto aveva portato alla
rinuncia di un centinaio di clienti, ora tutti recuperati grazie alla
presenza del nuovo investitore.
L’SF50 ha una velocità di crociera di 300 kts (556 km/h) e
un’autonomia di 1000 nm (1850
km). Il prezzo? Per chi acquisisce l’opzione in questo periodo
viene riservato un prezzo bloccato di 1,96 milioni di dollari in
allestimento completo che include l’aria condizionata, l’antighiaccio FIKI, autopilota su tre
assi, dispositivo ESP, avionica
Cirrus Perspective con schermi
da 14” e, naturalmente, sistema
di paracadute a razzo CAPS che
segna un altro record, essendo
applicato per la prima volta al
mondo su un jet in produzione
di serie. Cirrus prevede di partire con una produzione di 75 unità per il primo anno, per aumentarla a 125 già dal secondo. La
strada verso il successo ormai
è tracciata e sempre più piloti e
imprenditori sceglieranno per
le proprie esigenze di mobilità personale questa macchina
innovativa che garantisce costi
di gestione molto più contenuti
rispetto ad aerei di prestazioni
simili e che ha in parte rivoluzionato il concetto di velivolo
“aziendale”.
VS
Marzo 2013 Volo Sportivo 907


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