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Pagina 12337

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VIAGGIO A

CAPONORD

DOVE
Caponord, una meta speciale, per spingersi fino all’estremità dell’Europa e del Mondo, lì dove
finisce la terraferma mentre lo sguardo si slancia verso l’infinito dell’orizzonte polare e si
immerge negli abissi dell’Oceano Artico, consapevoli di non potere percorrere un solo metro in
più se non tornando indietro. Insomma, Caponord non è una tappa, ma un obbiettivo finale.
COME
Rigorosamente in moto. Rigorosamente con una Ducati. Perché un viaggio a Caponord deve
essere essenziale, ma allo stesso tempo intenso, come una Ducati. Ogni km deve essere
percorso avendo la massima simbiosi con la natura ed i paesaggi che si attraverseranno, ogni
curva dovrà trasmettere una sensazione unica, ma sempre in massima sicurezza ed
affidabilità. Il navigatore satellitare lascerà il posto alla vecchia cartina stradale. I bagagli
firmati lasceranno il posto allo zaino in spalla. Le prenotazioni alberghiere stavolta resteranno
nelle agenzie di viaggi. Con me porterò solo tanto spirito di avventura, determinazione di
portare a termine questa spedizione e la moto più affascinante ed esclusiva del mondo.
QUANDO
Nel mese di giugno: nell’area geografica dei Paesi Scandinavi è quello con la temperatura più
mite e minori probabilità di precipitazioni piovose, quindi l’ideale per chi intende affrontare
questo viaggio in moto. Peraltro è il mese in cui si manifesta nel modo più accentuato il
fenomeno del Sole di Mezzanotte, imperdibile per chi si reca in zone situate al di sopra del
Circolo Polare Artico.
CON CHI
In solitaria. È il modo migliore per vivere un viaggio in moto a Caponord con il giusto spirito, lo
spirito di libertà, provando l’ebbrezza di trovarsi a 4.000 km da casa con la consapevolezza di
poter contare esclusivamente su sé stessi e sulla propria moto. In ogni caso, nell’affrontare
viaggi così lunghi, non ci si può permettere di perdere tempo prezioso per far combaciare le
proprie esigenze con quelle degli altri, quindi gli eventuali compagni di viaggio devono essere
selezionatissimi.
PERCHE’
Perché le meraviglie del mondo sono un tesoro che ci appartiene. Viaggiare è ciò che ci
permette di conoscerle. Il dove, il come, il quando e con chi, sono gli aspetti che ognuno
provvede ad organizzare a modo proprio. Il punto fermo rimane il perché.
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1° giorno: 10 Giugno 2007
Trasferimento in nave Palermo – Genova.
L’avventura ha inizio. La moto è bene imbracata alcuni piani sotto, nella pancia della nave, in
mezzo ad una cinquantina di bestioni autoarticolati. L’impressione di essere l’unico motociclista in
questa nave trasbordante di camion viene subito smentita da un gradevole incontro: sul ponte mi
accorgo di un gruppo di motociclisti con tanto di magliette di appartenenza all’improbabile
“Lambretta Club” di Pavia, di ritorno da un viaggio in Sicilia, ma il nome del motoclub non ha
niente a che vedere con le loro moto, Yamaha, BMW, e – non poteva mancare – Ducati, una
Multistrada rossa, il cui fiero proprietario, di origini siciliane, mi farà strada, una volta scesi dalla
nave, fino a Tortona, a metà strada fra Genova e Milano. A Tortona trovo un discreto motel dove mi
fermo per il pernottamento. Domani è il mio primo vero giorno di viaggio, la percorrenza
programmata è di circa 800 Km; obbiettivo: Francoforte, Germania centrale.