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Le Iene Droga Light .pdf



Nome del file originale: Le Iene - Droga - Light.pdf
Titolo: Le guide de LE IENE - DROGA - Light version

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Anteprima del documento


Grazie a: Guia Ciceri, Giovanni Serpelloni, Giuseppe Coppola, Roberto Boffi, Matteo
Trimarchi, Valentina Graziosi, Osvaldo Verri, Marco Ricci, Giuseppe Longinotti, Max
Ferrigno, Roberto Marcanti, Nicola Remisceg, Fabrizio Montagner, Riccardo
Festinese, Franco Stradella, Mauro Pilay, Luca Panichi, Viola Parenti, Riccardo
Spagnoli, Matteo Martinez, Giorgio Romiti, Marco Fubini, Lorenzo Maiello, Alessandra Frigo, Marco Occhipinti, Cristian Paraskevas, Fabrizio Arioli, Nicola Barraco,
Alessandro Sortino.

Editore: Fivestore
Da un’idea di Davide Parenti
Testi: Andrea Bempensante
Consulenza editoriale: Sonia Vaccaro
Grafica e impaginazione: Zampediverse
Foto: Frezza La Fata, Vincenzo Di Cillo per Teo Mammucari
Edizione digitale realizzata da: Simplicissimus Book Farm srl
ISBN ebook (versione light): 978-88-98384-09-10
©2013 Fivestore-RTI S.p.A.
1ª edizione digitale: febbraio 2013

INDICE
FREE! PERCHÉ QUESTO LIBRO?
COSA SONO LE DROGHE?
PERCHÉ L’UOMO SI DROGA?
CHI SI DROGA?
QUANTI SONO QUELLI CHE SI DROGANO?
LE SIGARETTE GIÀ FATTE di Ilary Blasi
ANCHE GLI ANIMALI SI DROGANO?
COME SI PRENDE LA DROGA?
COSA ACCADE SE LA DROGA ENTRA IN CIRCOLO?
FREE! PERCHÉ LA DROGA FA MALE?
COME SI DIVENTA DROGATI?
NELLA MIA SOCIETÀ IDEALE LA DROGA NON ESISTE di Enrico
Lucci
PERCHÉ SOLO ALCUNI DIVENTANO DROGATI?
PERCHÉ SI DIVENTA DIPENDENTI?
IL TABACCO È LA DROGA CHE DÀ PIÙ DIPENDENZA?
QUAL È IL FATTORE PRINCIPALE DELLA DIPENDENZA?
DA DOVE ARRIVANO LE DROGHE?
COME ABBIAMO SCOPERTO LE DROGHE?
LA MIA PRIMA VOLTA di Matteo Viviani
FREE! COME FUNZIONANO LE DROGHE?
CHE EFFETTI HANNO LE DROGHE SUL CERVELLO?
CHE DROGHE CI SONO?
QUALI SONO LE DROGHE CHE FANNO ANDARE GIÙ?
Oppio
L’EROINA E LA PAURA di Nadia Toffa
Tranquillanti
Ghb
LA MIA DROGA È LA SCHIUMA di Andrea Agresti
QUALI SONO LE DROGHE CHE FANNO ANDARE SU?

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Coca
Efedra
Qat
Betel nut
Yohimbe
UNA DI TROPPO di Filippo Roma
QUALI SONO LE DROGHE CHE FANNO ANDARE FUORI?
Funghetti magici
Lsd
GIORGIO E LA VESPA di Jacopo Morini
Semi allucinogeni
Peyote
Mdma (ecstasy)
Pcp
Ketamina
Dmt
Ayahuasca
PAURA E DELIRIO A LECCE di Pio e Amedeo
Cannabis
OH, CAZZO! di NiccolÃ’ Bello
Salvia divinorum
Belladonna, mandragola e stramonio
CHE ALTRE DROGHE CI SONO?
ALCOL E TABACCO SONO DROGHE?
IO SPERIAMO CHE ME LA CAVO di Angelo Duro
QUAL È STATA LA PRIMA DROGA?
CHE EFFETTI HA AVUTO?
COME ABBIAMO SCOPERTO LE ALTRE DROGHE?
COME SI SONO DIFFUSE LE DROGHE?
FREE! QUANTO COSTANO LE DROGHE?
DA DOVE ARRIVANO LE DROGHE OGGI?
COME VENGONO TRASPORTATE LE DROGHE?
LE CANNE di Pablo Trincia

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FREE! COME SI FA A CAPIRE SE È DROGA O È UN PACCO?
COSA DEVO FARE SE QUALCUNO STA MALE?
LE DROGHE FANNO BENE AL SESSO?
FUNZIONA LA GUERRA ALLA DROGA?
COSA DICE LA LEGGE?
COME SI RICONOSCE UN DROGATO?
FREE! COME FUNZIONANO I TEST ANTIDROGA?
COME SI FA A SMETTERE DI DROGARSI?
COME SI FA AD AIUTARE QUALCUNO A SMETTERE?
È GIUSTO FARSI LE CANNE COI PROPRI FIGLI?
IO NON MI DROGO (MA NON SI DIREBBE) di Mauro Casciari
CI SONO “DROGHE” PER COMBATTERE LA DROGA?
È GIUSTO LIBERALIZZARE LE DROGHE?
QUALI SONO LE DROGHE PIÙ SICURE?
CI SONO DROGHE CHE FANNO BENE?
QUAL È LA DROGA IDEALE?
COSA SI PUÃ’ FARE INVECE DI DROGARSI? di Don Rigoldi

PERCHÉ QUESTO LIBRO?
Oggi 2 miliardi di persone bevono alcol. E una su mille ne muore.
Un miliardo di persone fuma tabacco. E una su due ne muore.
Più della metà dei letti d’ospedale è occupata da gente che usa una
di queste sostanze. O tutte e due.
E sono solo le due droghe più diffuse, con un giro d’affari di 2 mila
miliardi di euro. A cui vanno sommati i 400 miliardi del mercato
delle droghe illegali, come cocaina, ecstasy, ketamina, PCP e altre
ancora.
È un business pazzesco. I venditori di droga hanno un giro d’affari
così grande che se fosse il PIL di una nazione li piazzerebbe al
ventesimo posto, subito dopo la Svizzera.
Insieme a petrolio e armi, la droga è la più ricca industria del
pianeta. Più della tecnologia, più del gioco d’azzardo, più del sesso.
È un’industria che ha costi enormi per la società. Per fare la guerra
alla droga, polizie ed eserciti di tutto il mondo spendono circa mille
euro al secondo. E ci sono da aggiungere i costi di processi e carcerazioni, le spese per le cure mediche e la miseria di tutte quelle
famiglie la cui vita ruota intorno alla droga.
Oggi la droga è un flagello sociale. Ma non è sempre stato
così. E non sarà sempre così.
Anche per questo abbiamo provato a scrivere il libro che avete in
mano, mettendo in fila tutte le cose che sappiamo sulle droghe dopo
sedici anni di “Iene”.
È un percorso di conoscenza iniziato migliaia di anni fa, quando il
primo uomo ha provato per la prima volta la prima droga e ha raccontato – per la prima volta – quella strana esperienza a un altro
uomo.

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Anche noi oggi ci siamo fatti raccontare da amici, ragazzi, tossici,
genitori, medici, poliziotti e scienziati le loro esperienze, tutto quello
che sapevano sull’argomento. Abbiamo letto ricerche scientifiche,
manuali, libri di storia e saggi di antropologia; sfogliato le cronache
dei giornali, cliccato migliaia di collegamenti Internet. E messo un
po’ insieme le cose. Per sapere da dove arrivano, come funzionano,
perché queste e non altre, cosa c’è dentro e soprattutto che effetti
hanno le droghe che si incontrano ogni giorno. Perché spesso nuove
generazioni di ragazzi scoprono una sostanza, ma non sanno che
quella stessa droga è già stata usata in passato e con effetti molto
dannosi.
Per esempio, il PCP viene fumato nei licei americani già negli Anni
’70 col nome di Angel Dust, polvere d’angelo. E già allora causa
dipendenza, aggressività e gravi danni mentali. Poi, quando si
capisce che fa male, passa di moda.
Dopo quarant’anni questa droga è tornata in giro. Nuove generazioni fumano erba spruzzata con PCP, sniffano polveri e mangiano pastiglie che sono tagliate con PCP.
E molto spesso i giovani consumatori non lo sanno neanche, perché
i nomi cambiano: Hog, Elephant, Peace Pill... E le cose che sembrano nuove si diffondono ancora più in fretta.
Ma la sostanza chimica non è cambiata. È sempre PCP e causa
ancora dissociazione, insensibilità, violenza e gravi danni mentali.
Le sostanze chimiche che agiscono sul cervello sono le stesse da
sempre, cambiano solo le mode, gli stili, i prodotti e i nomi. E
spesso, come vedremo, sono proprio le ultime elaborazioni a fare i
danni peggiori.1
Oggi è il momento nella storia in cui è disponibile il maggior numero di droghe e tecniche di assunzione. È il
momento in cui le droghe in circolazione sono più pericolose che
mai.

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Forse, però, questa escalation non durerà per sempre. Soprattutto se
le nuove generazioni iniziano a sapere quello che fanno, quali
droghe stanno prendendo e che effetti hanno sul corpo.
Il tabacco, per esempio. Ha conquistato il mondo solo
negli ultimi cinquecento anni, ma in Occidente, dove è
nato e ha cominciato la sua diffusione, oggi è in declino.
Il numero dei fumatori non è crollato, sta solo diminuendo, ma la
cosa fondamentale è che è cambiato lo status sociale del fumatore:
in negativo. Per sempre.
L’informazione ha permesso questo cambiamento. Il tabacco è visto
ora come una droga nel senso peggiore del termine e i fumatori sono
considerati dipendenti dalla nicotina.
E in effetti, oggi, chi fuma preferisce definirsi schiavo delle sigarette
e giustificare il fumo come una dipendenza piuttosto che una scelta
libera, un piacere personale, come si faceva una volta.2
Quando i pacchetti di sigarette saranno tutti uguali (come stanno
proponendo in alcuni Paesi e come già accade in Australia dal
dicembre 2012), la dipendenza sarà ancora più evidente e
scoraggiante.
Perché uno non comprerà più la sua marca preferita o quella che lo
faceva sentire figo, ma una scatola, con sopra le foto dei danni al
corpo e dentro delle sigarette anonime.
È la stessa cosa che sta succedendo già con le sigarette elettroniche.
I fumatori rinunciano alla sigaretta di marca e, per placare le crisi di
astinenza, succhiano da un tubetto di ferro o di plastica i vapori di
nicotina liquida. È un’abitudine recente che forse evita i danni ai
polmoni causati dalla combustione, ma non quelli cardiovascolari
causati dalla nicotina.
Grazie alla corretta informazione, l’immagine delle sigarette è cambiata: solo pochi anni fa erano un simbolo di seduzione,

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un’abitudine sociale. Ora sono una cosa da sfigati e i fumatori consumano da soli, fuori da uffici e ristoranti, la loro dose di nicotina.
Anche eroina e cocaina stanno seguendo questo percorso.
Nei primi del ’900 erano droghe per i ricchi, consumate con siringhe
e cucchiaini d’oro alle feste della bella società.3
Oggi vengono iniettate o sniffate su fogli di carta stagnola nei cessi o
nei parcheggi delle discoteche.

PERCHÉ LA DROGA FA MALE?
Tutti sanno che la droga fa male. Anche chi la usa. Per capire perché fa male, dobbiamo capire prima per quale motivo funziona e viene presa.
Almeno all’inizio, infatti, l’azione della droga sul sistema nervoso
ottiene l’effetto desiderato. Per esempio: se uno sniffa una riga di
cocaina, prova una botta di energia. Punto. Ma non è la polverina
che contiene l’energia extra. Non è come mangiare un uovo sbattuto: il corpo non riceve energia in più. Proprio per niente.
La cocaina strizza solo il cervello. Gli fa ignorare i segnali di fatica e
lo costringe a dare fondo alle energie già presenti e immagazzinate
nel corpo. Spinge cervello e corpo al massimo delle loro possibilità.
La stessa cosa vale anche per le droghe più diffuse e comuni. Alla
mattina una fetta di pane con burro e miele dà energia. Ma una
tazzina di caffè no.
Quello che succede è che la caffeina sballa il sistema nervoso,
aumenta i livelli di adrenalina. Fatte le dovute proporzioni, è
proprio come quando si prende uno spavento o si sniffa cocaina. E
quindi il corpo reagisce aumentando il battito cardiaco e l’afflusso di
sangue ai muscoli, pronto per combattere o scappare.
Però non riceviamo maggiore energia da una tazzina di caffè. Anche
in questo caso, la droga serve solo a strizzare il corpo delle
energie accumulate durante la notte. E anche in questo caso si crea
tolleranza e dipendenza.
Quando uno è abituato a bere il caffè per svegliarsi alla mattina,
dopo un po’ ne ha bisogno sempre. E se prova a saltarlo si sente giù,
stanco, nervoso e deconcentrato. È una crisi di astinenza. E infatti si
dice: ho bisogno di un caffè.

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Nel caso degli eccitanti, la droga dà effettivamente una
botta di energia. Però funziona solo perché sfrutta, prosciuga e consuma le naturali riserve di energia dell’organismo.
E queste riserve che tutti abbiamo si rigenerano solo attraverso il
sonno, l’esercizio fisico e la buona alimentazione. Con uno stile di
vita sano e rilassante. È un meccanismo naturale: è normale che le
riserve di energia vengano create, usate e rigenerate.
Se una scimmia è spaventata da un predatore, la botta di adrenalina
che si libera nel cervello le permette di usare tutte le sue energie per
combattere o scappare e mettersi in salvo. Poi si riposerà e mangerà,
rigenerando così una nuova riserva da usare la prossima volta che si
presenterà l’occasione.
La droga funziona perché scardina questo meccanismo. Ma il corpo
paga un prezzo. E con alcune droghe e alcuni metodi d’uso è un
prezzo altissimo.

COME FUNZIONANO LE
DROGHE?
Le droghe funzionano sul cervello. E il modo più semplice per
immaginarlo è vederlo composto da due parti: il vecchio cervello e il
nuovo cervello.
Quello vecchio è comune a tutti gli esseri viventi e svolge le funzioni
di sopravvivenza base: regola battito cardiaco, respirazione, temperatura, movimenti muscolari e rilascio di ormoni.
Prova anche delle emozioni, quelle essenziali come rabbia, paura,
fame, sete, lussuria, dolore e piacere.
Ed è in grado di ricordare cose semplici, ma fondamentali: questo
frutto rosso è buono, questo odore cattivo significa non commestibile. Funziona così: quando vedi un pericolo, il vecchio cervello
registra la paura, innesca il desiderio di fuga, manda un messaggio
alle gambe e inizi a scappare. Sono cose semplici, ma sono già sufficienti a condurre un’esistenza felice.
Il nuovo cervello, invece, avvolge il vecchio cervello e permette elaborazioni più complesse. Infatti non è uguale in tutti
gli animali e più si sale nella scala evolutiva, più è grande e
complesso. Quello dell’uomo, in proporzione, è il più grande di tutti.
Per rimanere sull’esempio di prima: dopo aver visto il pericolo, il
vecchio cervello spinge a correre via. Quello nuovo è in grado di sviluppare una strategia diversa, a volte migliore.
Il vecchio cervello reagisce istantaneamente: è quattro volte più
veloce del nuovo cervello. Che però è quello che ci permette di
pensare, ricordare, creare, parlare e poi agire.
La droga agisce direttamente sul vecchio cervello e quindi il sollievo
dal dolore e la ricerca di eccitazione e piacere sono impulsi molto

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1

potenti. Forze che il nuovo cervello, con i suoi ragionamenti logici,
come “la droga fa male” o “costa troppo”, non riesce a controllare.
QUESTIONE DI CERVELLO
Quando calpesti una scheggia, un segnale velocissimo parte dal
piede e raggiunge il vecchio cervello, che ti fa sollevare la gamba. Ma
non è finita qui.
Dentro il cervello, in ognuna delle sue parti, stanno avvenendo tantissime altre cose: una zona localizza l’area colpita, un’altra zona
valuta l’intensità del danno, un’altra la causa che lo ha provocato e
un’altra ancora elabora una strategia di azione.
Questi scambi avvengono lungo i nervi, con scariche elettriche che
viaggiano a 400 chilometri all’ora e quindi tutto questo succede in
una frazione di secondo. Però, se il nostro sistema nervoso
fosse solo elettrico, le droghe non avrebbero tanto effetto
sul cervello.
In realtà, il sistema nervoso è un po’ elettrico e un po’ chimico. La
parte elettrica viaggia lungo i nervi, quella chimica tra un nervo e
l’altro.
I nervi infatti non si toccano direttamente tra loro, ma presentano
piccole sacche alle estremità. Tra la sacca terminale di un nervo e la
sacca con cui inizia il nervo successivo c’è uno spazio sottilissimo,
appena 0,000025 millimetri.
Quando il segnale elettrico del nervo arriva alla sacca, questa emette
piccole molecole, piccoli messaggeri chimici, chiamati neurotrasmettitori. Questi galleggiano nello spazio infinitesimale tra i due
nervi e prima o poi vengono agganciati dai recettori sulla sacca del
nervo successivo.
È grazie a questo scambio chimico che il segnale elettrico riparte
lungo il nervo. E così via, di nervo in nervo e di sacca in sacca.
Anche le droghe agiscono in quello spazio microscopico.
Influenzano gli scambi chimici, simulano, ingannano o

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stravolgono i neurotrasmettitori prodotti dal corpo e i loro recettori
sulle sacche.
Questo significa che non possono creare qualcosa di totalmente
nuovo, cioè che tutte le sensazioni che si provano usando le
droghe sono la versione più potente e più veloce di
sensazioni che l’uomo è già in grado di provare normalmente, quotidianamente.2
Per esempio, un forte spavento produce una botta di adrenalina
simile alla cocaina. Rimanere svegli a lungo può causare allucinazioni, attraverso la stessa chimica alterata dai funghi
allucinogeni.
Anche la corsa prolungata rilascia nel cervello endocannabinoidi
simili a quelli della marijuana, che non solo hanno gli stessi effetti
euforici e rilassanti, ma danno anche tolleranza e dipendenza. 3
Un corridore che si allena tanto non può smettere di farlo senza soffrirne. E chi corre tanto lo sa.

QUANTO COSTANO LE
DROGHE?
Una tabella precisa non si può fare. I prezzi cambiano non solo di
anno in anno, non solo di nazione in nazione, ma anche da regione a
regione, da quartiere a quartiere e da giro a giro, insomma da chi
conosci.
È un mercato illegale, quindi non esistono prezzi ufficiali:
cambiano soprattutto per le leggi di mercato, che in questo
settore sono rapidissime e molto efficienti rispetto ad altri commerci. Perché non ci sono ammortizzatori statali, incentivi o
rottamazioni.
La droga, infatti, segue un solo padrone: la domanda. Non
importa quanto una sostanza venga combattuta o sequestrata dalla
polizia. O quanto una banda faccia la guerra a un’altra banda.
L’offerta c’è sempre fino a quando c’è la domanda.
Un fattore che influenza molto il prezzo e la sua variabilità
è la purezza. Per esempio, quando si compra la cocaina di strada,
si possono trovare partite tagliate diversamente da spacciatore a
spacciatore, con percentuali che variano di molto: dallo 0% al 60%.
E il costo varia dai 50 ai 100 euro. Ovviamente quella da 100 euro
dovrebbe essere più pura di quella economica. Ma non è detto che
sia così.
Anche il tipo di sostanza può spiegare le differenze di
prezzo. Per alcune droghe, soprattutto quelle chimiche,
l’oscillazione non è molto ampia. Un francobollo di LSD non potrà
costare molto più di 10 euro. E anche una boccetta di popper, da cui
si possono fare almeno un centinaio di sniffate, non potrà costare
più di 20 euro.

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Sono composti chimici. Hanno un costo preciso in qualche parte del
mondo e ci sarà sempre qualcuno disposto a trasportarli da qualche
altra parte del mondo dove c’è la domanda. Così è solo questa la
variabile che incide sul loro prezzo: il trasporto.
Diverso invece è il discorso di quelle droghe che crescono
in natura, tipo la marijuana. In questo caso la varietà della
pianta, il modo in cui viene coltivata, seccata e trattata influiscono
notevolmente sulla qualità.
Si vede dal prezzo, che oscilla da 5 euro al grammo per
quella base ai 40 euro per le qualità di erba migliori. Anche
l’hashish ha variazioni simili nel prezzo: dai 5 euro di quello
scadente ai 40 euro delle resine più pure.
Oppure l’eroina: quella più pregiata è l’afghana marrone o bianca,
quella più scadente la Mexican Black Tar, di colore molto scuro. E
una può costare anche dieci volte più dell’altra. In Italia arrivano
soprattutto la “bianca” prodotta nel Triangolo d’oro di Birmania,
Laos e Thailandia, che costa sui 60 euro al grammo, e la “brown”
afghana o pakistana, che costa meno, circa 40 euro al grammo.
È una differenza questa tra droghe chimiche e naturali che
esiste anche tra farmaci e sostanze psicoattive legali. Per
esempio, il Valium costa più o meno uguale in tutto il mondo.
Il prezzo del vino o del caffè, invece, varia molto sia per le differenti
difficoltà di procurarselo nel posto in cui si vive sia per le diverse
modalità con cui la sostanza è stata selezionata, coltivata e trattata.
Forse una cosa che si può fare è tentare di ipotizzare una tabella
su quanto costa l’abitudine di usare una droga.
Anche in questo caso, però, è difficile stabilire cifre universali, che
valgano per tutti. Un cocainomane occasionale può farsi anche solo
una riga in una serata. Un cocainomane duro, invece, deve pippare
in continuazione, anche dieci, venti volte in una notte. E quindi livelli di consumo e costi cambiano. Anche le cosiddette droghe leggere
creano diversi livelli di tolleranza nel tempo. Molti fumatori, dopo

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anni di uso, possono arrivare a farsi anche dieci spinelli di fila in
una sera con gli amici, senza stralunarsi troppo.
Comunque, dovendo fare una tabella, potrebbe approssimativamente essere così:

COME SI FA A CAPIRE SE È
DROGA O È UN PACCO?
Non si può. Ed è anche per questo che è micidiale, se non
fatale, prendere le droghe. Perché non si è in grado di controllare quale droga si sta prendendo e in quale dose esatta. Come
dimostrano le analisi sui campioni sequestrati dalla polizia, ma
anche come abbiamo sperimentato nei servizi delle “Iene” in cui
abbiamo analizzato la droga comprata in varie piazze italiane, non
c’è una regola.
Eroina, cocaina, ecstasy e ogni tipo di polverina da fumare o pasticca da ingerire sono tagliate in modo diverso, in posti diversi e da
spacciatori diversi. E a seconda della sostanza e del metodo di
assunzione, questa procedura provoca effetti e danni molto gravi.
La maggior parte delle sostanze usate per il taglio sono innocue.
Servono solo ad aumentare il volume della droga.
Per esempio, mischiando un grammo di cocaina e un grammo di
lassativo per bambini si raddoppia la quantità di polvere che si può
vendere e si guadagna di più. E il lassativo per bambini, sniffato in
quella quantità da un adulto, non ha nessun effetto collaterale.
In altri casi, si taglia la droga con sostanze che ne simulano una
qualche caratteristica, tipo il colore, l’odore, il sapore amarognolo o
dolciastro, la sensazione di anestesia locale e altro.
Alcune volte, però, il taglio della sostanza ha effetti molto
dannosi sul corpo. È il caso, per esempio, dell’ecstasy.
Nonostante produrre MDMA costi pochissimo, tipo un euro per una
pasticca che poi viene rivenduta a 20 euro, ai trafficanti non basta
questo guadagno. Infatti, metà delle pasticche di ecstasy sequestrate

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sul mercato non contiene per niente MDMA e l’altra metà ne contiene solo una percentuale bassa, circa il 24%.
In realtà, molte di queste pasticche sono un mix di altre anfetamine,
ketamina, caffeina e allucinogeni come PCP, PMA, MDA e MDE.
Tutte sostanze chimiche stimolanti e allucinogene molto dannose,
molto più pericolose dell’MDMA pura e in dosaggio controllato.
E così, chi è convinto di prendere una pastiglia di ecstasy
spesso si ritrova a consumare miscugli ancor più velenosi
per il corpo e il cervello, fabbricati da chimici improvvisati e soprattutto senza scrupoli. Sostanze che creano molti più danni e
dipendenza.
Anche l’hashish è tagliato con materiali che servono ad aumentarne
la quantità o migliorarne la consistenza. Tradizionalmente si usa
henné, tabacco triturato, tè, miele, olio di palma o di cocco. Oggi,
invece, si usa di tutto: sabbia, paraffina, lucido da scarpe, estratti del
petrolio. Anche sostanze che non hanno nulla a che fare con gli
effetti della cannabis, ma contribuiscono a dare una sensazione di
stordimento come Valium e altri tranquillanti oppure cannabinoidi
sintetici.
La cocaina di strada è pura al 60% circa, il resto sono
sostanze di taglio come lattosio, vitamina B, aspirina, borotalco,
mannitolo e zucchero.
Certe qualità sono così scadenti che non contengono per niente
cocaina, ma sono composte solo da anfetamine, anestetici locali e
polvere varia. È un mix che inganna il consumatore occasionale perché le anfetamine danno un’eccitazione simile e l’anestetico locale fa
addormentare naso e bocca, una cosa tipica di quando si sniffa
cocaina. Ovviamente più la droga è potente e viene assunta
con un metodo potente, maggiore è il pericolo che le
sostanze di taglio siano pericolose per il corpo.

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Il fatto che l’eroina di strada abbia una purezza che varia
dal 2% al 90% è la causa principale delle overdose da
iniezione. È una roulette russa: impossibile sapere esattamente
cosa ci sta iniettando.
Un modo per tutelarsi è quello di farsi la droga da sé, ma
questo in molti Paesi è illegale. Un altro modo è quello di
acquistare kit che testano le droghe. Ce ne sono tantissimi, per
tutte le sostanze in circolazione, anche le più nuove e stravaganti. Se
proprio devi sperimentare qualcosa, comprali. Costano poco e
riducono il rischio.
Di solito questi test si fanno su polveri e pasticche, dove è più facile
prendere un pacco. Basta mettere una quantità piccolissima di
droga in una fialetta che contiene un liquido di reazione.
Agitando la fialetta, il liquido a contatto con la droga si colora. Basta
confrontare il risultato ottenuto seguendo le istruzioni del kit e si
capisce subito che tipo di droga si ha in mano. E non occorre essere
un chimico, i colori sono ben diversi: nero, rosso, verde, giallo,
eccetera.
Sono test attendibili, simili a quelli che usano le forze dell’ordine. I
più semplici non specificano le diverse percentuali di sostanze contenute nel campione, però danno indicazioni chiare e possono impedire un viaggio indesiderato e pericolosi effetti collaterali.

COME FUNZIONANO I TEST
ANTIDROGA?
I più diffusi sono i test che analizzano i liquidi del corpo.
Perché sangue, urina, saliva e sudore trattengono tracce di droga
anche per molto tempo dopo che gli effetti sul cervello sono passati.
Anche il capello trattiene tracce della droga usata. E siccome cresce un po’ alla volta, un centimetro, un centimetro e mezzo
al mese, è come se conservasse un registro di tutte le volte che la
droga è entrata nel corpo.
Analizzando qualche centimetro di capello, infatti, non solo si
scopre se la persona è drogata oppure no, ma studiando la stratificazione è possibile capire quante volte l’ha fatto negli ultimi mesi,
che sostanze ha preso, in quali quantità: è come se si sfogliasse la
storia passata dell’individuo e della sua dipendenza.
Alcuni test sono sensibili anche alle tracce più lievi, però
fanno fatica a distinguere sostanze che hanno proprietà simili.
Altri sono molto rapidi, facili da fare e possono testare contemporaneamente molte droghe. Però sono così sensibili che non
distinguono bene il grado di concentrazione della sostanza. Usandoli, infatti, si risulta positivi agli oppiacei sia se si è presa eroina sia
se si è mangiato pane con semi di papavero. Anche se si va a un concerto con qualcuno che ha fumato marijuana e se ne respira un po’
in modo passivo, si risulta comunque positivi al test.
Ci sono anche altri test, più accurati e costosi, però sono
lunghi da eseguire e richiedono capacità interpretative,
bisogna cioè essere in grado di leggere i risultati per capire se c’è
stato un uso effettivo o semplicemente un’esposizione ambientale.

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Test diversi vengono usati per scopi diversi. Quello del
capello serve per ricostruire la storia del paziente ed è difficile da
ingannare.
Su strada, ai posti di blocco o in caso di incidente, si usano più facilmente quelli che analizzano saliva, sudore e fiato. Sono comodi,
veloci e servono anche a capire se la droga è stata presa da poco.
Ci vogliono anche due ore prima che molte droghe appaiano nella
pipì. Nella saliva invece, se fumi o sniffi, appaiono subito ed è una
grande differenza. Chi viene analizzato nei primi trenta minuti dopo
l’assunzione può risultare pulito al test dell’urina, ma essere già
sotto l’effetto della droga. Con i test del fiato o della saliva, invece, si
risulta subito positivi, anche se la droga è stata appena presa.
Viceversa, nelle urine, le tracce di droga rimangono più a lungo
rispetto a sangue e saliva.
Con il diffondersi dei test si sono diffuse anche le tecniche
per cercare di truccare i risultati. L’obiettivo è quello di
risultare negativi, anche se si è presa droga. O comunque,
sballare il test e invalidarne il risultato.
Alcune tecniche, nel caso degli esami delle urine, sono molto creative. C’è chi porta con sé un campione di urine pulite, come la pipì di
un amico che non fa uso di droga. E campioni di pipì pulita, che
sicuramente passano il test, si possono comprare anche su
Internet.
Per nascondere questo campione di urina pulita, alcuni usano un
normale barattolo, altri nel timore che il contenitore venga scoperto
a un controllo, comprano provette inventate apposta per questo
scopo. Come cilindri di gomma che si infilano nella vagina o nel
sedere, si stappano facilmente e permettono di versare la pipì pulita
nel contenitore di raccolta, come se fosse la propria.
Ci sono anche falli di gomma, di varie dimensioni e colori, che simulano la pelle nelle sue diverse sfumature: dal rosa pallido al nero.
Sono cavi all’interno e nascondono una pompetta con cui si può

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spruzzare la pipì pulita nel raccoglitore. Se si azzecca il giusto colore
della carnagione, l’effetto è molto realistico. E visto che lo schizzo
parte proprio dalla punta, sembra davvero che si stia facendo pipì
nel contenitore.
Quelli che sono sottoposti a controlli molto rigidi e accurati, che non
consentono trucchetti del genere, arrivano a iniettarsi la pipì
pulita direttamente nella propria vescica. Così al momento
del test, possono urinare nel contenitore come farebbe chiunque.
Un altro metodo è quello di mischiare al proprio campione
sostanze che mascherano le droghe. Internet è pieno di
ricette, alcune vere, altre solo leggende urbane, che consigliano
anche di usare sostanze comuni come aspirina, niacina, solfato di
zinco, candeggina, acqua ossigenata, succo di limone, sapone
liquido e aceto.
È una cosa da non fare. Primo perché la maggior parte di questi
rimedi non funzionano. Secondo perché i tentativi di sballare i
test sono così comuni che molti kit ormai cercano non solo
le droghe, ma anche queste sostanze. E può capitare che chi
risulta positivo viene segnalato come sospetto e sottoposto a un
maggiore approfondimento.
Per quanto sofisticati e in grado di migliorare di anno in anno, i test
non riescono a rispondere alle domande fondamentali: in che occasione si è drogati? Perché? Quali sono stati gli effetti?
Non possono raccontare la storia personale del drogato. Che è
l’unica cosa fondamentale per capire se l’uso di droga è diventato
abuso, per stabilire piani di cura, per aiutare veramente qualcuno. 1
Ovviamente risultare positivi o meno a un test dipende da tanti fattori. A parità di corporatura, metabolismo e abitudini d’uso, le
droghe rimangono presenti nei fluidi del corpo (sangue, urina,
saliva e sudore) per un tempo variabile dopo l’assunzione.

26/37

SOSTANZA

RILEVAMENTO

Alcol

24 ore

Nicotina

12 ore

Anfetamine

4 giorni

Tranquillanti (a breve azione)

24 ore

Tranquillanti (a lunga azione)

30 giorni

Cocaina
Marijuana (uso singolo)
Marijuana (uso quotidiano)

24 ore
3 giorni
30 giorni

MDMA-Ecstasy

2 giorni

Oppio ed eroina

4 giorni

PCP (uso casuale)

8 giorni

PCP (uso cronico)

30 giorni

LSD

2 giorni

Funghi allucinogeni

2 giorni

NOTE
PERCHÉ QUESTO LIBRO?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
2
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
3
Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010

COSA SONO LE DROGHE?
1

Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson

2010
PERCHÉ L’UOMO SI DROGA?
1

Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012
2
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
3
Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010

ANCHE GLI ANIMALI SI DROGANO?
1

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
2
G. Samorini, Animali che si drogano, Telesterion 2000
3
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005

COME SI PRENDE LA DROGA?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011

COSA ACCADE SE LA DROGA ENTRA IN CIRCOLO?
1

Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008
(trad. it., Strafatti: nient’altro che fatti sulle droghe più usate e abusate, Springer
Verlag 2009)

28/37
2

Kuhar M., The Addicted Brain: Why We Abuse Drugs, Alcohol and Nicotine, FT
Press 2011 3 Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and
Mental Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011

COME SI DIVENTA DROGATI?
1

Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008
(trad. it., Strafatti: nient’altro che fatti sulle droghe più usate e abusate , Springer
Verlag 2009)
2
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011

PERCHÉ SOLO ALCUNI DIVENTANO DROGATI?
1

Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010
2
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005

PERCHÉ SI DIVENTA DIPENDENTI?
1

Kuhar M., The Addicted Brain: Why We Abuse Drugs, Alcohol and Nicotine, FT
Press 2011 2 Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture,
Thames & Hudson 2010
3
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011

QUAL È IL FATTORE PRINCIPALE DELLA DIPENDENZA?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
2
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
3
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012

DA DOVE ARRIVANO LE DROGHE?
1

McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993
2
G. Samorini, Animali che si drogano, Telesterion 2000
3
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012

COME ABBIAMO SCOPERTO LE DROGHE?

29/37
1

McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993
2
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011

COME FUNZIONANO LE DROGHE?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
2
Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008
(trad. it., Strafatti: nient’altro che fatti sulle droghe più usate e abusate, Springer
Verlag 2009)
3
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012

CHE EFFETTI HANNO LE DROGHE SUL CERVELLO?
1

Kuhar M., The Addicted Brain: Why We Abuse Drugs, Alcohol and Nicotine, FT
Press 2011 2 Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise,
Marijuana, Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012
3
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
4
G. Samorini, Animali che si drogano, Telesterion 2000
5
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances , Park
Street Press 2005

QUALI SONO LE DROGHE CHE FANNO ANDARE GIÙ?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011

QUALI SONO LE DROGHE CHE FANNO ANDARE SU?
1

Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010
2
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
3
Freud S., Über Coca, Zentralblatt für die gesamte Therapie Juli 1884 (trad. it, Sulla
cocaina, Newton & Compton editori 2007)
4
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
5
Kuhar M., The Addicted Brain: Why We Abuse Drugs, Alcohol and Nicotine, FT
Press 2011 12 Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise,
Marijuana, Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012
7
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011

30/37
8

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
9
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
10
Ibidem
11
Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008
(trad. it., Strafatti: nient’altro che fatti sulle droghe più usate e abusate, Springer
Verlag 2009)
12
Gahlinger P., Illegal Drugs: A Complete Guide to Their History, Chemistry, Use
and Abuse, Plume 2003
13
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
14
Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008
(trad. it., Strafatti: nient’altro che fatti sulle droghe più usate e abusate, Springer
Verlag 2009)
15
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
16
Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010
17
Ibidem

QUALI SONO LE DROGHE CHE FANNO ANDARE FUORI?
1

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
2
Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010
3
McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993
4
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
5
www.psiconautica.in
9
Lattin D., The Harvard Psychedelic Club, HarperOne 2011
10
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
11
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
12
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
13
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
14
Bennet D., Dr. Ecstasy, New York Times Magazine 30 Jan. 2005

31/37
15

Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010
16
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012
17
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
18
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
19
McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993
20
Watson C. K., Cultivating Cannabis in the 21st Century, Green Candy Press 2010
21
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
22
Herer J., The Emperor Wears No Clothes: The Authoritative Historical Record of
Cannabis and the Conspirancy against Marijuana, Ah Ha Publishing 2010
23
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances,
Park Street Press 2005
24
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
25
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
26
Herer J., The Emperor Wears No Clothes: The Authoritative Historical Record of
Cannabis and the Conspirancy against Marijuana, Ah Ha Publishing 2010
27
Watson C. K., Cultivating Cannabis in the 21st Century, Green Candy Press 2010
28
Polo M., Il milione, CastelloVolante-Mur 2011 (e-book)
29
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
30
Ibidem
31
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
32
Ibidem

CHE ALTRE DROGHE CI SONO?
1

Nestor J., Get High Now, Chronicle Books 2009
Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010
2

ALCOL E TABACCO SONO DROGHE?
1

G. Samorini, Animali che si drogano, Telesterion 2000
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
3
Muhammad ibn Zakariya al-Razi
2

32/37
4

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005

QUAL È STATA LA PRIMA DROGA?
1

McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993

CHE EFFETTI HA AVUTO?
1

McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993
2
Ibidem

COME ABBIAMO SCOPERTO LE ALTRE DROGHE?
1

McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993

COME SI SONO DIFFUSE LE DROGHE?
1

Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson

2010
COME VENGONO TRASPORTATE LE DROGHE?
1

Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008
2
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011

LE DROGHE FANNO BENE AL SESSO?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
2
Ibidem

FUNZIONA LA GUERRA ALLA DROGA?
1

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
2
Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008

COME FUNZIONANO I TEST ANTIDROGA?

33/37
1

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005

COME SI FA A SMETTERE DI DROGARSI?
1

Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012

CI SONO “DROGHE” PER COMBATTERE LA DROGA?
1

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
2
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012

È GIUSTO LIBERALIZZARE LE DROGHE?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
2
Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames &
Hudson 2010
3
Gahlinger P., Illegal Drugs: A Complete Guide to Their History, Chemistry, Use
and Abuse, Plume 2003
4
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012

CI SONO DROGHE CHE FANNO BENE?
1

Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011

QUAL È LA DROGA IDEALE?
1

Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
2
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012

BIBLIOGRAFIA
TESTI ACCADEMICI E SCIENTIFICI
Becker H. S., Becoming a Marihuana User, American Journal of Sociology Nov.
1953
(trad. it., Come si diventa consumatori di marijuana in Outsiders. Saggi di sociologia della devianza , Edizioni Gruppo Abele 2003)
Bennet D., Dr. Ecstasy, New York Times Magazine 30 Jan. 2005
Charvet P. A., Proposition sur l’action de l’opium chez l’homme et les animaux, Imp.
Didot Jne 1826
Freud S., Über Coca, Zentralblatt für die gesamte Therapie Juli 1884 (trad. it, Sulla
cocaina, Newton & Compton editori 2007)
Inaba D. S., Cohen W., Uppers, Downers, All Arounders: Physical and Mental
Effects of Psychoactive Drugs, Cns Productions 2011
Kuhn C., Swartzwelder S., Wilson W., Buzzed: The Straight Facts about the Most
Used and Abused Drugs from Alcohol to Ecstasy, W. W. Norton & Company 2008
(trad. it., Strafatti: nient’altro che fatti sulle droghe più usate e abusate, Springer
Verlag 2009)
Mantegazza P., Sulle virtù igieniche e medicinali della coca e sugli alimenti nervosi
in generale, Società per la pubblicazione degli annali universali delle scienze et
dell’Industria 1859
Moreau De Tours J. J., Du haschisch et de l’aliénation mentale. Etudes psychologiques, Fortin, Masson et cie 1845
(trad. it., L’hachisch, Sensibili alle foglie, Roma 1996)
Kuhar M., The Addicted Brain: Why We Abuse Drugs, Alcohol and Nicotine, FT
Press 2011
Linden D. J., Pleasure: How Our Brains Make Junk Food, Exercise, Marijuana,
Generosity and Gambling Feel so Good, Gardner Press 2012
Siegel R. K., Intoxication: The Universal Drive for Mind-Altering Substances, Park
Street Press 2005
Wasson G. R., Seeking the Magic Mushroom, Life 13 May 1957

35/37

TESTI LETTERARI
De Quincey T., Confessions of an English Opium-Eater, London Magazine Sept.-Oct.
1821
(trad. it., Confessioni di un mangiatore d’oppio, Battezzati 1889)
Doyle A. C., The Sign of Four, Penguin 1996
(trad. it., Il segno dei quattro, Mondadori 2005)
King S., On Writing: A Memoir of the Craft, Scribner 2000
(trad. it., On Writing. Autobiografia di un mestiere, Sperling & Kupfer 2001)
Machiavelli N., La mandragola, Rizzoli 1980
Polo M., Il milione, CastelloVolante-Mur 2011 (e-book)

TESTI SPECIFICI SULLA CANNABIS
Herer J., The Emperor Wears No Clothes: The Authoritative Historical Record of
Cannabis and the Conspirancy against Marijuana, Ah Ha Publishing 2010
Watson C. K., Cultivating Cannabis in the 21st Century, Green Candy Press 2010

TESTI STORICI
Jay M., High Society: Mind-Altering Drugs in History and Culture, Thames & Hudson 2010
Gahlinger P., Illegal Drugs: A Complete Guide to Their History, Chemistry, Use and
Abuse, Plume 2003

TESTI VARI
Dipartimento politiche antidroga, Relazione annuale al Parlamento 2012 sull’uso di
sostanze stupefacenti e sulle tossicodipendenze in Italia, Agosto 2012
Haskins M., Drugs: A User’s Guide, Ebury Press 2011
Lattin D., The Harvard Psychedelic Club, HarperOne 2011
McKenna T., Food of the Gods: The Search for the Original Tree of Knowledge. A
Radical History of Plants, Drugs and Human Evolution, Bantam 1993
Nestor J., Get High Now, Chronicle Books 2009
G. Samorini, Animali che si drogano, Telesterion 2000

36/37

ALTRE FONTI
Tra le preziose testimonianze raccolte per la stesura di questo libro ricordiamo quella
di Franco Loja, manager della Green House Seed Company di Amsterdam, una delle
banche del seme di cannabis più conosciute al mondo.

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