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San Marzano Cambia Programma elettorale .pdf



Nome del file originale: San Marzano Cambia Programma elettorale.pdf
Autore: Vincenzo

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Anteprima del documento


Al servizio del paese.
Con Cosimo Macripò sindaco

Premessa
Ci candidiamo al governo della città per restituire futuro a San Marzano e vogliamo
raggiungere questo risultato lavorando insieme ai cittadini.
Insieme per restituire respiro e lungimiranza alle scelte politiche, per garantire la
trasparenza ed evitare la corruzione della vita pubblica, per riconsegnare all’azione
amministrativa una reale efficacia.
L'alleanza per lo sviluppo che abbiamo costruito terrà insieme due dimensioni
dell’azione di governo: una, volta a mettere in campo proposte che attueremo
immediatamente, alcune con un tangibile benefico per tutte le famiglie della nostra
cittadina, l'altra che allunghi lo sguardo ambizioso sul futuro più lontano, che imposti i
progetti capaci di inaugurare nuovi scenari dell’agire strategico.

ORA
1.

La città della partecipazione democratica e della trasparenza .
Subito modificheremo lo statuto comunale per introdurre l’istituto del referendum
consultivo e per istituire le Delibere di Iniziativa Popolare.

2.

Connessione internet wi fi gratuita
La connessione alla rete internet è ormai paragonabile ad una infrastruttura fisica,
l'azione dell'amministrazione potrà rappresentare un risparmio per le famiglie di circa 200 euro l'anno

3.

Nessuno rimanga indietro
Lotta alla povertà con interventi mirati al sostegno delle famiglie in difficoltà: abbattimento dei costi dei servizi scolastici (mensa, libri, viaggi di istruzione), rimborso
delle spese mediche, realizzazione di progetti per il sostegno ai soggetti svantaggiati e giovani disoccupati.

4.

Le pari opportunità.
Apriremo uno sportello “rosa” per dare supporto alle donne che intendono avviare
attività o costituire associazioni che affrontino il problema di genere, in modo da
contrastare gli stereotipi di genere ovunque si potranno presentare e qualsiasi sia la
forma che assumeranno.

5.

Gli spazi proibiti
Appena insediata l'amministrazione opereremo per l'immediata apertura del parco
Unicef, riparando allo scandalo che ha determinato uno sfregio per la nostra
comunità.

6.

Il traffico
Il piano dei parcheggi che attueremo prevederà l'uso del disco orario invece degli
spazi a pagamento.

7.

Nuova energia al comune
Tutti gli edifici di proprietà del comune saranno dotati di impianti con pannelli
fotovoltaici.

8.

Acqua pubblica beneficio privato
Opereremo immediatamente perché siano montati dei depuratori alle fontane di
acqua potabile esistenti, con l'obiettivo di rendere superfluo l'acquisto di acqua in
bottiglia; essendo consapevoli che le fontane esistenti non sono sufficienti,
prevediamo di costruirne altre distribuite sul territorio comunale. Questa iniziativa
porterebbe a un risparmio per le famiglie di circa 150 euro e un beneficio
complessivo per l'ambiente con un minore consumo di plastica.

DOMANI
1.

Le pari opportunità.
L'attività di cura nei confronti dei bambini e degli anziani da sempre viene
assegnata alle donne, che devono subirne il peso; per questo riteniamo prioritario
intervenire per migliorare i servizi per l'infanzia e la terza età che verranno erogati
grazie anche ad un confronto proficuo con gli operatori del terzo settore.

2.

La città sostenibile.
Esigenze abitative e consumo del suolo.

I giovani che sono chiamati a costruire il loro percorso di vita pongono domande
concrete relative a questo argomento; tuttavia non potremo trascurare il trend
demografico negativo degli ultimi anni nel nostro paese, quindi proponiamo di
puntare su un programma di rigenerazione dell’edificato che tenga assieme tre
necessità:
a. determinare un’offerta abitativa adeguata sia dal punto di vista volumetrico sia
economico;
b. tutelare l’identità storica dei luoghi;
c. innalzare la qualità della vita nelle periferie.
Infrastrutture e mobilità urbana.

Immaginiamo una riduzione dei carichi di traffico motorizzato sulle vie cittadine
attraverso:
a. la creazione di un percorso ciclabile intraurbano, da raccordare alle piste
extraurbane esistenti
b. la progettazione con altre amministrazioni del comprensorio di altri percorsi, in
vista di una forte incentivazione della mobilità leggera anche attraverso il ricorso al
bike sharing;

3.

La città virtuosa.
Vanno approntati provvedimenti sui seguenti temi:


l’approvvigionamento energetico degli immobili pubblici e privati;



la gestione del ciclo dei rifiuti nella prospettiva di garantire un risparmio
autentico ai cittadini lungo l’asse “riduzione, riuso, riciclo”;



la cura del territorio in vista della mitigazione del rischio idrogeologico;



la gestione della pulizia e dell’igiene urbana;



la cura delle aree verdi e dei parchi urbani, come presidi di salute e di
cultura.



la verifica e messa in sicurezza delle strutture scolastiche esistenti


6.

l'adeguamento delle palestre scolastiche

La città sicura.
Il tema della sicurezza sarà al centro delle nostre preoccupazioni amministrative,
ma ci confronteremo con esso secondo una prospettiva ben più ampia di quella
corrente.
Garantire la sicurezza dei cittadini è un dovere di ogni amministrazione, ma oltre
che ai dispositivi di sicurezza, per esempio le telecamere, pensiamo si debba aire
anche sul miglioramento dell’illuminazione pubblica, la promozione di solidarietà di
vicinato, l’animazione commerciale e culturale delle aree periferiche.
Una “città sicura”, però, vuol dire anche:

7.



godimento dei diritti di cittadinanza;



linearità delle procedure che regolano i rapporti tra cittadino e
Amministrazione (in riferimento, ad esempio, all’avvio di un’attività
economica);



trasparenza dell’attività amministrativa e quindi, alle possibilità di accesso
agli atti;



capacità di scongiurare il rischio di un inquinamento malavitoso del tessuto
economico-sociale attraverso una minuta vigilanza sulle procedure di
autorizzazione e di appalto;



fruizione dello spazio urbano, che dovrà essere costantemente monitorato e
fatto oggetto di interventi di manutenzione e messa in sicurezza;



esigenze di mobilità delle persone disabili;



disponibilità di risorse/moduli di intervento in grado di agire efficacemente su
condizioni che espongono al rischio della marginalità sociale.

La città dei saperi, del lavoro, dell’impresa.
La crisi economica entro cui il nostro Paese si dibatte chiama l’Amministrazione
civica ad un’azione concreta e creativa di sostegno all’impresa, che ha come
ingredienti fondamentali :

il proporsi della città come punto di intersezione fra l’intera economia
comprensoriale e l’esterno;
1)

la capacità di istituire un nesso fecondo tra il sistema della produzione e
quello dell’istruzione.
Si tratta, insomma, di una sfida che dovrà investire sia i processi di innovazione nei
settori tradizionali di attività economica (commercio, artigianato, servizi,) sia i
percorsi di ricerca o consolidamento di nuovi ambiti di impresa (servizi ad alto
contenuto tecnologico).
Questa sfida, che segna per noi il discrimine tra successo e decadenza della città,
vogliamo affrontarla attraverso la costituzione di un’alleanza locale per lo sviluppo
tra attori privati e pubblici, in cui a quest’ultimi siano affidati i seguenti aspetti:
2)



garantire un’agevole fruizione delle strutture urbane;



consolidare le sinergie intersettoriali in grado di rafforzare il “prodotto” San
Marzano



sostenere le attività promozionali intraprese dai consorzi di attori privati;



promuovere una convenzione tra comune, istituto professionale e attività produttive locali al fine di favorire l’inserimento dei giovani del nostro paese nel mondo
del lavoro;



promuovere una strategia di marketing territoriale fondata sulla organizzazione di
manifestazioni in grado di dare visibilità alla città in ambito nazionale e sulla
creazione di un marchio cittadino;



istituire rapporti tra mondo dell’impresa e mondo dell’istruzione in modo tale da
far valere quest’ultimo come agente diretto di innovazione produttiva e, più in
generale, da stabilire un terreno di positiva convergenza tra i fabbisogni di
manodopera esperta delle imprese e le legittime aspirazioni professionali dei
nostri giovani;



mobilitare l’intero tessuto culturale presente nella città al fine di stimolare,
attraverso la condivisione di esperienze o di semplici suggestioni, la creazione di
imprese innovative e, quindi di opportunità di lavoro ad alto profilo di
qualificazione, in grado di accrescere l’attrattività della nostra città nei confronti
dei giovani;



procedere ad una opera sistematica di valorizzazione delle risorse ambientali
(parco delle gravine, Santuario Madonna delle Grazie), e degli spazi urbani
(Piazza Madonna delle Grazie, Piazza Bruno, Piazza Donatello, Parco Pubblico),
da cui possono trarre nuova linfa le attività commerciali e turistiche;

8.



favorire la creazione d’impresa attraverso l’attivazione di uno “sportello di
accompagnamento all’imprenditorialità”, che offra consulenza in ambito legale
(struttura societaria, leggi di agevolazione), fiscale, economico, finanziario
(modalità di accesso al credito) e di marketing;



stabilire un confronto continuo con Enti istituzionali, Associazioni di categoria ed
Istituti di credito in vista della creazione delle condizioni più favorevoli per
l’accesso al credito (es.: formule di micro-credito);



abbattimento tariffa spazzatura e IMU per la creazione di nuove attività
commerciali e artigianali per i primi 5 anni di attività.

La città della cultura.
Il sistema delle istituzioni scolastiche e il tessuto delle associazioni culturali
costituiscono, da sempre, punti di forza dell’equilibrio urbano sammarzanese.
Rilevante è, anche, il patrimonio di beni culturali di cui la città può disporre,
sebbene quest’ultimo – in non pochi casi – risulti scarsamente valorizzato.
La prospettiva che regola il nostro approccio all’insieme di queste risorse tiene,
evidentemente, ferma la necessità di una loro tutela, ma si qualifica, soprattutto, per
la volontà di accrescere le disponibilità esistenti e di curare la loro cooperazione.
Quanto appena determinato si specifica, in riferimento alle istituzioni scolastiche,
nei termini seguenti:


un forte investimento sull’edilizia scolastica di competenza comunale, così da
produrre un netto incremento della ricettività (in particolare, per la fascia dai
4 ai 6 anni).



la valorizzazione di modelli innovativi di gestione del rapporto tra scuole e
città tanto sul versante strettamente culturale quanto su quello economicosociale.

• l'accesso alle nuove tecnologie attraverso il comodato d’uso di tablet agli
studenti delle scuole medie con un risparmio per le famiglie di circa 150 euro
all'anno per ogni tablet utilizzato.
Anche l’attività delle associazioni culturali sarà oggetto di una attenzione
assidua, nutrita da una chiara consapevolezza del ruolo di traino che le
stesse sono in grado di assumere rispetto alla totalità degli aspetti della vita
sociale. Tale attenzione si esprimerà, in particolare, nella promozione di un
organismo di rappresentanza (Consulta delle Associazioni).
In relazione al palazzo della cultura, inoltre, prevederemo la pubblicazione di
un bando per la gestione dello stesso.

In merito alla cura dei beni culturali presenti nella città, oltre a prevedere interventi
radicali di risanamento e/o restauro nei casi di compromissione o degrado, si
punta ad attivare moduli innovativi di animazione gestiti direttamente da Scuole e
Associazioni culturali cittadine.
9.

La città del buon vivere.
La qualità della vita discende, certamente, da un complesso di aspetti, tra i quali
quelli di pertinenza amministrativa, in precedenza citati, giocano un ruolo
assolutamente centrale. Risulta, ad esempio, evidente come la qualità della vita dei
nostri giovani si leghi, in prima battuta, alla possibilità di non essere costretti a
trasferirsi altrove per trovare un lavoro.
In questa sezione del nostro documento programmatico si prenderanno, tuttavia, in
considerazione, selettivamente, solo gli ulteriori ambiti di intervento pubblico che
concorrono anch’essi, in maniera rilevante, al determinarsi di un buon vivere e cioè
quelli che vengono affidati alla responsabilità della “rete dei servizi”.
Anche in riferimento a questo versante delle politiche pubbliche risulta per noi
decisiva una netta ridefinizione del ruolo dell’Amministrazione civica, che non potrà
mancare di farsi carico di alcune responsabilità di intervento diretto ma dovrà,
altresì, stabilire una stretta interlocuzione con il mondo del volontariato e del Terzo
settore, anche in una prospettiva di sussidiarietà orizzontale.
In merito al primo ordine di attività e cioè quello che mette in gioco l’intervento
diretto dell’Amministrazione comunale, riteniamo di dover, qui, indicare le seguenti
priorità:


consolidare l’integrazione fra servizi sanitari, socio sanitari e sociali, in maniera
tale da garantire l’unitarietà dei percorsi di presa in carico delle situazioni di
debolezza e la continuità assistenziale;



rafforzare le strutture e gli interventi di contrasto rispetto ai rischi di
compromi0ssione della salute fisica e psichica e di marginalità sociale a cui sono
esposti i giovani, assumendo, peraltro, la necessità di predisporre, anche, spazi
qualificati in grado di favorire la libera espressione artistica;



sviluppare le politiche di sostegno ai singoli e alle famiglie badando, in
particolare, ad innalzare l’offerta di strutture per l’infanzia, a potenziare gli
interventi in favore delle persone non autosufficienti e disabili, a determinare le
tariffe dei servizi sociali sulla base del rapporto “reddito/carico familiare”;



assumere e/o sostenere iniziative volte a garantire l’invecchiamento attivo della
popolazione, così da scongiurare i rischi di emarginazione connessi alla

condizione senile e, contemporaneamente, creare nuove solidarietà culturali ed
emotive tra le generazioni;


ampliare il patrimonio di strutture sportive come riscontro di una chiara
consapevolezza delle funzioni di benessere individuale e di coesione sociale che
lo sport detiene.



Il rapporto con il mondo del volontariato e del Terzo Settore rappresenterà, come
già anticipato, uno degli strumenti più solidi su cui punteremo al fine di estendere
la protezione sociale. La prospettiva sarà, qui, quella di innalzare notevolmente i
livelli di responsabilizzazione, anche a livello decisionale, delle singole
organizzazioni, mentre verrà riservato all’Amministrazione un ruolo di indirizzo e
di verifica dei risultati.

Ulteriore elemento qualificante della nostra azione in questo ambito sarà il forte
investimento sulla formazione di reti di welfare comunitario. A fondamento di questa
scelta non vi è, peraltro, solo il riscontro del forte impatto che la costituzione di tali
reti esercita sulla crescita della coesione sociale, ma anche il riconoscimento della
maggior efficacia che modelli organizzativi di questo ordine detengono rispetto
all’intervento su problematiche dai profili estremamente flessibili (ad esempio:
conciliazione famiglia – lavoro) o all’interno di quelle che si configurano, oggi, come
le “zone grigie” del disagio (nuove povertà, solitudine).


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