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Numero 3 Maggio 2013.pdf


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camminiamo insieme

100 ANNI... E NON
anno xxvii

n° 3 - maggio... mese mariano 2013

SENTIRNE IL PESO!!!
Ore 10,15 del 21 aprile 2013
sono ad Assisi, nella Basilica di S.
Francesco; di fronte a me la tomba
del Serafico Padre e mi viene
spontaneo pregare così: “GRAZIE
per il dono della FRATERNITA’;
GRAZIE in particolar modo del dono
della fraternità di Soccavo! Continua
a guidare i nostri passi verso l’unità,
l’umiltà e il servizio! Sii compagno
nella gioia e nella difficoltà!”
Uscendo dalla chiesa, mi son
detta: ”Marì, capisci, il 5 maggio
2013 la tua fraternità OFS compirà
anni e se li porta proprio bene!”
Ripercorrere questo arco di tempo
non è facile e perché all’inizio
non c’ero e perché sicuramente
i miei ricordi sono tanti e non
cronologicamente ordinati!
Nel
1913 Soccavo era
prevalentemente campagna e i nostri
frati, P. Leonardo da Forchia, fra
Serafino da Napoli, p. Aurelio da
Cervinara, si stanziarono in una
“masseria” creando subito buoni
rapporti con i contadini e le relative
famiglie.
Il primo registro recuperato della
fraternità Ofs, risale proprio al
1913, e si leggono le prime firme dei
terziari francescani che avvertono
l’esigenza di “riunirsi” e pregare.
Le condizioni socio economiche
della zona migliorano; nascono i
primi condomìni, parchi, negozi
… via Epomeo si popola! I terziari
si riuniscono una volta al mese per
pregare e formarsi. Nel 1957 ci fù
l’inaugurazione del Convento, con la
piccola chiesa dedicata alla Madonna
di Montevergine.
Nel 1964 con p. Michelangelo
Curciotto, p. Arsenio, p. Paolo
Bellino, p. Isidoro Orlando, fra
Salvatore Vivolo, nasce la prima
fraternità Gi.fra
Nel 1971 il convento e la piccola
chiesetta furono abbattuti perché
piccoli e stretti rispetto alle esigenze
del quartiere.
Durante i lavori la S. Messa viene
celebrata in un garage di un parco in
via Montevergine. L’Ofs e la Gifra,
anche se in condizioni precarie,
continuano il percorso di preghiera,
di formazione e di servizio anche
per la ventata fresca del Concilio
Vaticano II
Nel 1975 si inaugura la nuova
Chiesa: rinnovato entusiasmo e
presa di coscienza che si può fare e
dare di più!!

Sono entrata a far parte della
gioventù francescana nel 1966 e mi
ritrovo la gifra maschile guidata da P.
Arsenio e la gifra femminile guidata
da p. Franco Laseca. Percorsi diversi,
incontri programmati (mercoledi per
i maschi, sabato per le femmine) ma
le mentalità si adeguano ai nuovi
tempi e . . . la forza dell’unità dei
giovani viene fuori e si realizzano
tanti sogni! (incontri regionali,
nazionali, internazionali)
Grazie ancora P. Luigi Monaco
che ti sei speso per noi!
Gli anni passano e nel 1972
emetto la mia professione Ofs pur
rimanendo nella Gifra.
Il passaggio definitivo all’Ofs
avvenuto circa dieci anni dopo
è traumatizzante: i terziari si
incontrano una volta al mese e alla
16,00 del pomeriggio!
Io, abituata a vedere i gifrini
tutti i giorni e a tutte le ore…. mi
disoriento, mi chiedo se è il posto
giusto. Ma … il Signore attraverso

la testimonianza di tante sorelle e
fratelli nella fede mi risponde!
Come non ricordare la coerenza
di fede e di vita di Assuntina Ciotola
(chiamata da noi la “tuppessa” per
via dei capelli)?
Quanta pazienza verso i giovani in
Anna e Pasquale Russo!!! L’impegno
costante in fraternità di Dalida Di
Renzo e la gioia di Gabriella! I nomi
citati sono solo “alcuni” di quelli che
ci hanno preceduto nel cammino di
fraternità e che ci hanno lasciato tra le
mani un “testimone” da trasmettere
alle generazioni future.
Quanta acqua sotto i ponti 19132013!
Gli incontri si sono moltiplicati,
gli orari allungati (ci si vede ogni
mercoledì alle 19,00) gli impegni
“ampliati” a tutto spiano.
Non esiste più il terziario isolato
che prega a casa sua …. ma il
francescano che raccoglie l’invito
della chiesa: “i laici …. Sono chiamati
…. All’incremento della Chiesa e

alla sua santificazione. L’apostolato
dei laici è quindi partecipazione
alla missione salvifica stessa della
Chiesa; a questo apostolato sono
tutti destinati dal Signore stesso
per mezzo del battesimo e della
confermazione. Dai sacramenti
poi, e specialmente dalla sacra
eucarestia, viene comunicata e
alimentata quella carità verso Dio
e gli uomini che è l’anima di tutto
l’apostolato” (Lumen Gentium, 33)
I terziari quindi si rimboccano le
maniche e collaborano con la Caritas
parrocchiale per venire incontro alle
sofferenze, alle difficoltà di tante
famiglie….; non mancano volontari
negli ospedali ed in particolar modo
in quelli per bambini.
L’OFS non rimane nemmeno
affacciato “al Balcone” della società
e collabora alla vita pubblica
mostrando sensibilità verso le
problematiche sociali ed assumendo
la responsabilità di “sporcarsi” le
mani “; la Chiesa stima degna di
lode e di considerazione l’opera di
coloro che, per servire gli uomini,
“si dedicano al bene della cosa
pubblica e assumono il peso delle
relativa responsabilità…” (gaudium
et spes, 75)
Non sono mancati incontridibattiti su temi politici-etici-sociali
ed alcuni terziari hanno tentato
anche la strada dell’impegno politico
attraverso la partecipazione alle
elezioni nella municipalità.
Tante iniziative (il giornalino
“Camminiamo insieme”, pulizie in
via Epomeo con scope e palette, i
primi 4 alberi piantati in via Epomeo,
organizzazione di 12 sagre e Corride
utilizzando il ricavato per progetti
missionari) condite di sacrifici e
sforzi … ma non siamo mai soli!
E’ una FAMIGLIA e collaborano
tutti: i giovani (Gi.Fra) e i piccoli
(araldini) perché INSIEME, passo
dopo passo, si può costruire un
mondo più fraterno ed evangelico.
L’Ofs di Soccavo “fa la sua parte”
da 100 anni ma …. non si “campa”
di rendita; grazie quindi a tutti quelli
che hanno costituito le nostre radici
ma un “monito” per quelli che ci
sono e che verranno: “…. in ogni
circostanza, si sforzino di portare
agli altri la gioia e la speranza” (
regola Ofs 19)
Maria Sabelli
e il consiglio Ofs di Soccavo