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Numero 3 Maggio 2013.pdf


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8

anno xxvii

camminiamo insieme

n° 3 - maggio... mese mariano 2013

LA ricerca di te

La Gi.Fra. di Soccavo domenica
21 aprile 2013 ha preso parte
alla Via Lucis tenutasi a Casal di
Principe, dove si sono riunite le
diverse fraternità della regione
Campania. Con la Via Lucis
abbiamo vissuto fasi successive
alla vita di Gesù, dalla resurrezione
alla Pentecoste, dando però un
senso diverso rispetto alla vis
Crucis poiché si va ad annunciare
la Sua resurrezione. Tale territorio,
come ben sappiamo, è flagellato da
problematiche forti come quelle
della criminalità organizzata che
devasta incessantemente il territorio
sottraendo sempre più persone, e in
particolar modo i giovani, a una vita
migliore. Proprio per questo si è
scelto come luogo Casal di Principe,
per andare a sensibilizzare sotto
un’ottica religiosa e, in particolar
modo, evangelizzare lì dove tante
persone spesso perdono la speranza
e la fede. Le varie tappe dell’evento
sono state accompagnate da alcuni
gesti simbolici, per esempio sono
stati distribuiti dei pezzi di pane
per testimoniare la presenza del
Signore tra noi. Successivamente
ci è stato dato uno specchietto che
portava la scritta ”ora i miei occhi
ti vedono”, con il quale si è voluto
simboleggiare che il Signore, grazie
alla resurrezione, è ora visibile agli
occhi dell’uomo. Sul concludersi
della via lucis ognuno di noi è

stato chiamato a scrivere una
preghiera su un pezzo di carta che,
successivamente, a nostra insaputa,
sarebbe stato bruciato in un

braciere. Questo momento è stato
uno dei più forti in quanto ognuno
di noi ha affidato a Dio un’intima
preghiera che, bruciando e dando

vita a quell’enorme fiamma, ha
acceso in noi la speranza e la voglia
di credere che le nostre preghiere
sono sempre ascoltate e non siamo
mai da soli. Tra le varie intenzioni
un pensiero è stato rivolto a tutti
i giovani del territorio, affinché
abbiano la capacità di sfruttare
appieno il loro sano talento senza
impedimenti. Nel percorrere queste
strade si possono percepire varie
sensazioni e in particolare un senso
di tristezza, dovuto probabilmente
alla forte cementificazione che
ha lasciato poco o niente alle aree
adibite a verde, inoltre vi sono case
spesso troppo chiuse da cancellate
che danno un senso di oppressione,
di privazione di libertà di scegliere.
In alcuni tratti del percorso ci è
sembrato di vedere negli occhi delle
persone che si affacciavano, forse
spinte dalla curiosità, quasi un senso
di smarrimento come se stessero
vedendo qualcosa di eccezionale,
forse di strano. Proprio in quei
momenti però abbiamo sentito un
senso di gioia, appagamento perché
sentivamo fortissimo la presenza
del Signore che, in quegli attimi, si
manifestava, si faceva vita per gli
occhi di quanti, ormai da tempo,
hanno dimenticato dell’esistenza di
un credo e di una guida come quella
di Cristo Gesù.
Martina Vigoriti
e Giuseppe Cataldo