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Numero 3 Maggio 2013.pdf


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n° 3 - maggio... mese mariano 2013

camminiamo insieme

anno xxvii

9

Un mostro di mezza età
il Centro Polifunzionale di Soccavo:

UN INCOMPIUTO

Passando avanti al Polifunzionale mi tornano in
mente i tempi passati; le estati dei primi anni 80,
quando a fine della scuola si andava a scorrazzare
nel cantiere infinito di quel “mostro verdognolo”
con le bici. Sapevamo tutti che quello doveva
diventare un centro di aggregazione sociale, era
per tutti la promessa di un centro al servizio del
quartiere; si sognava di gallerie commerciali;
cinema, palestre aperte a tutti, presidio di Polizia,
studentato, ASL, biblioteca multimediale……
appunto, sognavamo, tutti il mondo delle
meraviglie! Ma non consideravamo di essere in
Italia, anzi a Napoli!
Sognavamo noi adolescenti di poter andare al
cinema, o addirittura al teatro nel nostro quartiere;
sognavano i nostri genitori di poter fare la spesa
in un centro commerciale; sognavano gli studenti
di poter vivere in un campus “american’s style”;
sognavano gli imprenditori di poter iniziare un’
attività commerciale… ma si sa, i sogni spesso di
trasformano nei peggiori degli incubi!
Il polifunzionale, notoriamente famoso come “ il
salvadanaio dei politici a Soccavo”, è uno di quegli
scandali di cui è piena la nostra storia Patria. Il primo
segnale di questo scandalo è la durata dei lavori
di costruzione: oltre 50 anni! Dico CINQUANTA
ANNI! Ovviamente alla durata “monstre” dei
tempi di realizzazione c’è da aggiungere il costo
VENTI MILIONI DI EURO! Venti milioni di euro
per un’opera incompiuta!
Alcune considerazioni storiche; il primo
progetto del Polifunzionale risale agli anni ‘50 del
secolo scorso; nel periodo del famoso “sacco della
città”; la realizzazione del complesso risaliva in un
più ampio porgetto di riqualificazione del Rione
Traiano. Ovviamente erano progetti adeguati ai
tempi; il prezzo di spesa stimato era inferiore ai 500
milioni di lire! Mi spavento anche solo a calcolare
la percentuale di aumento dei costi di realizzazione
della struttura. Nella metà degli anni ’70 la
struttura portante del Polifunzionale era pressoché
completata ed aveva l’aspetto che ha oggi. Quindi
fatta la struttura il più era fatto……ed invece no!
Per far cominciare a fruire del polifunzionale alla
comunità bisogna attendere la metà degli anni
’90! Quaranta anni….per nulla! Quaranta anni
per un mix di opere incomplete! Nell’epoca della
tecnologia esasperata; delle attrezzature robotizzate
e quasi infallibili è un record!
Una piccola disgressione; la più grande struttura
pubblica della storia dell’Umanità, il più famoso
edificio pubblico del mondo, è notoriamente
l’Anfiteatro Flavio, meglio conosciuto come
Colosseo a Roma, ebbene nel ’70 dopo Cristo,

quando erano solo le forze degli schiavi a realizzare
le opere, il Colosseo è stato costruito in appena 10
ANNI! Dieci anni per una costruzione passata alla
storia, che ha funzionato ininterrottamente fino al
“532 DC! Un altro “monumentino” niente male,
il Partenone ad Atene, è stato costruito in appena
nove anni, ed i nove anni erano dal 447 al 438
AVANTI CRISTO!
Sommando gli anni per costruire il Partenone,
con gli anni che servirono a costruire il Colosseo
arriviamo a 19 anni…..cioè meno della
metà per realizzare un’ opera incompiuta: il
POLIFUNZIONALE DI SOCCAVO!

Nei primi anni ’90, nel pieno del “rinascimento
bassoliniano”, si decise finalmente di aprire il centro,
per permettere questo si rese necessario l’intervento
di capitali privati, i quali privati, usufruendo
del centro a condizioni vantaggiosissime, si
impegnavano a completare la struttura…..che
ancora oggi è incompleta! Struttura che ancora
oggi non ha la piena agibilità! Struttura che ancora
oggi non è completamente a norma! Struttura che
ancora oggi non è del tutto collaudata! Struttura
che presenta delle parti integranti della facciata
pericolanti e pericolose, vedi le scale di ferro!
Nei giorni tra Natale e Capodanno scorsi, per
organizzare il “CONVEGNO GIFRA” proprio
nel centro Polifunzionale, ho avuto modo di
conoscerlo un pò meglio…..ho toccato con mano
le dimensioni dello spreco di denaro pubblico, le
dimensioni dell’abbandono! Una struttura dalle
dimensioni “faraoniche” abbandonata a se stessa;
con attrezzature di eccellenza inutilizzate , o
sottoutilizzate, una struttura sfruttata poco e male!
Che scandalo, che rabbia!
Attualmente nel centro del Rione Traiano sono
sfruttati circa il 40% degli spazi coperti disponibili!
Ci sono attualmente:

 Spazi utilizzati dalla Municipalità per le
sedute del Consiglio
 Spazi utilizzati per il servizio comunale 
SISFM (Servizi Informatici Server Farm
Microinformatica ) che lo usa solo per le seguenti
unità:

parco microinformatico (carte
identità elettroniche e altri servizi anagrafici)

un ufficio amministrativo

C’è l’’Enginering, che si occupa di
servizi multimediali dell’Ammisnistrazione

C’è la Telecom con personale
proprio che si occupa della manutenzione dei
marcatempo

C’è Fastweb che si occupa delle
linee telefoniche

Delle  strutture sportive utilizzate,
al contrario di quanto previsto dal piano di utilizzo,
se ne beneficiano solo talune associazioni private.
Unico uso “ufficiale” è il riconoscimento della
palestra del polifunzionale da parte della FIP come
campo di gioco dei Black Lions Volley (serie C).

Vi è poi, dal 2007, la società
“Synergia s.p.a.” (call center internazionale)
che occupa a titolo gratuito un intero piano della
struttura e che fornisce all’ IBM un call center
internazionale per i  suoi.
Si avete letto bene A TITOLO GRATUITO!
Una struttura costata 50 milioni di euro, con costi di
gestione faraonici viene concessa a titolo gratuito!
Ciò ha creato tre ordini di problemi:
• Le aree non utilizzate si sono in parte degradate
anche con  infiltrazioni
• La struttura risulta ampiamente deficitaria
sul piano funzionale in quanto nessun servizio ai
cittadini è stato attivato.
• C’è un problema di “sperpero” derivante
dal mancato trasferimento dei servizi comunali 
RETI (call center che, con personale cooperativo,
dovrebbe garantire lo PMM – portale multimediale
metropolitano )
Un attenzione particolare è da dedicare
all’auditorium, terminato ed inutilizzato, ed
alle torri che originariamente dovevano essere
destinate per gli studenti universitari; le strutture
sono completate nella parte costante; all’interno
manca tutto, addirittura i pavimenti!!
Ora sorge spontaneo chiedersi; chi sono i
colpevoli di tutto questo? A chi ascrivere la colpa
di questo mega scandalo? A nessuno! Nessuna
sa….nessuno vuol sapere nessuno ha interesse a
scoperchiare questa “pentola nauseabonda”!

Ad oggi non ci sono prospettive di sviluppo
o di un diverso utilizzo della struttura, se si eccettua
la zona a nord dell’ingresso attualmente usato,
dove sorgerà a breve una caserma dei Carabinieri.

Un ultima nota…..quella attualmente usato
per ingresso è il retro della struttura; l’ingresso
principale, è situato al lato opposto; posto al
termine di un bel viale alberato, e dove entrando si
verrebbe accolti da una bellissima struttura ricca di
luce e marmi preziosi…..!
Sotto riporto quello che doveva essere il
polifunzionale nel progetto del 1995.


Di tutto questo non c’è assolutamente
traccia………
Ros Francion