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22327decreto 25 06 13.pdf


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b. all’articolo 2, comma 11, lettera b), le parole “entro entro il 31 dicembre 2012” sono
sostituite dalle parole “entro il 30 settembre 2013”;
c. all’articolo 2, comma 12, le parole “30 giugno 2013” sono sostituite dalle parole “31
dicembre 2013”;
d. all’articolo 14, comma 6, le parole “di cui all'articolo 66, comma 10, del decretolegge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto
2008, n. 133” sono sostituite dalle seguenti “di cui all’articolo 35, comma 4, del
decreto legislativo 30 marzo 2001, n. decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165”.
14. Con le procedure previste dall’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n.
165, a valere sulle risorse assunzionali relative all’anno 2016, ai sensi dell’articolo 66, comma 14,
del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008,
n. 133 e dell’articolo 9, comma 8, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con
modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122, entro il 31 dicembre 2014 è autorizzato, per le
amministrazioni interessate, un concorso pubblico con le modalità previste dall’articolo 52, comma
1-ter, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Le regioni e gli enti locali possono stipulare
convenzioni con la Scuola superiore della pubblica amministrazione per avvalersi, nel rispetto dei
vincoli previsti dalla normativa vigente in materia di assunzioni, della procedura di reclutamento di
cui al presente comma.
15. Sino al 31 dicembre 2014 al personale dirigenziale e non dirigenziale delle amministrazioni
pubbliche che presentano situazioni di soprannumerarietà o di eccedenza rispetto alle loro dotazioni
organiche è consentito il passaggio diretto a domanda, mediante cessione del contratto di lavoro e
previa selezione secondo criteri prefissati, presso l’amministrazione del Ministero della Giustizia
per ricoprire i posti vacanti del personale amministrativo operante presso gli uffici giudiziari e
appartenente alla stessa qualifica. Nel caso in cui il contratto di lavoro preveda per il lavoratore
trasferito un trattamento economico più favorevole la differenza stipendiale viene riconosciuta
dall’amministrazione giudiziaria come assegno personale sino ad assorbimento, fermo restando per
le amministrazioni cedenti gli effetti previsti dall’articolo 9, comma 2-bis, del decreto legge 31
maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, nella legge 30 luglio 2010, n. 122.

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