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22327decreto 25 06 13.pdf


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Art. 2
(Interventi straordinari per favorire l’occupazione, in particolare giovanile)
1. Le disposizioni di cui al presente articolo contengono misure di carattere straordinario,
applicabili fino al 31 dicembre 2015, volte a fronteggiare la grave situazione occupazionale che
coinvolge in particolare i soggetti giovani fino a 29 anni di età e i soggetti con più di cinquant’anni
di età, disoccupati da oltre dodici mesi, anche al fine di cogliere le opportunità di lavoro, su tutto il
territorio nazionale, derivanti dalla iniziativa dell’Expo 2015 di Milano.
2. Ai fini di cui al comma 1, con particolare riferimento alle opportunità di nuova occupazione
derivanti dalle iniziative direttamente o indirettamente correlate all’Expo 2015 di Milano, le
organizzazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative
sul piano nazionale possono definire, tramite un accordo-quadro nazionale ovvero attraverso
contratti collettivi di lavoro nazionali, operanti non oltre il 30 giugno 2016, iniziative e misure
straordinarie relative agli istituti di cui alle seguenti lettere e nel rispetto dei limiti e delle
condizioni ivi indicate:
a) assunzione di lavoratori intermittenti, di qualsiasi età, in deroga ai requisiti soggettivi o oggettivi
di cui all’articolo 34, commi 1 e 2, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, prevedendo
specifiche fasce retributive di inquadramento in relazione ai livelli di competenza ed allo
svolgimento di lavoro intellettuale o manuale;
b) assunzione di lavoratori di qualsiasi età con contratto di lavoro subordinato, per i quali è prevista
una formazione complessivamente non superiore a 120 ore sulle materie individuate dai contratti
collettivi di cui al comma 13, prevedendo specifiche fasce retributive di inquadramento in relazione
ai livelli di competenza ed allo svolgimento di lavoro intellettuale o manuale;
c) utilizzazione della somministrazione di lavoro a tempo determinato in deroga ai limiti
quantitativi di cui all’articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;
d) elevazione ad euro 5.000 del limite di euro 2.000 di compensi per lavoro accessorio prestato nei
confronti di committenti imprenditori commerciali o professionisti, di cui all’articolo 70, comma 1,
del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276;
e) stipulazione di contratti di collaborazione coordinata e continuativa con individuazione del
progetto di cui all’articolo 61 del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276 tramite rinvio alla
specifica causale “Expo 2015”.
3. Fermo restando quanto previsto dal comma 2, alle assunzioni con contratto a tempo determinato
trovano comunque applicazione le seguenti disposizioni derogatorie della disciplina di cui al
decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, come modificato dal presente decreto:
a) il periodo di 12 mesi di cui all’articolo 2, comma 1, lettera a) del presente decreto è elevato fino a
un massimo di 18 mesi, frazionabile in due periodi di cui il primo non inferiore a sei mesi;
b) fermo restando quanto previsto dall’articolo 1, comma 1-bis, lett. b) del decreto legislativo 6
settembre 2001, n. 368, il requisito di cui al medesimo articolo 1, comma 1, non è comunque
richiesto per le assunzioni a tempo determinato nel limite di un contingente non superiore al
5% del totale dei lavoratori occupati nell’ambito dell’unità produttiva.
4. Ai contratti a tempo determinato di cui al presente articolo, stipulati o prorogati successivamente
alla entrata in vigore della presente disposizione, si applica, fino al 31 dicembre 2015, un contributo
di scopo, aggiuntivo rispetto a quello previsto dall’articolo 2, comma 28, della legge 28 giugno
2012, n. 92, pari a 0,1 punti percentuali e il relativo maggior gettito affluisce al Fondo per
l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito,
con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236 ed è finalizzato al finanziamento delle
iniziative di cui alla raccomandazione del Consiglio del 22 aprile 2013 sull’istituzione di una
garanzia per i giovani.
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