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relazione paesaggistica[1](marilena).pdf


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Marilena Martinucci

geologo
docente a contratto di Legislazione tecnica e ambientale UniBo

Ora le terre sono bonificate e le acque raccolte nella rete dei canali, idraulicamente regolate dal Consorzio
di Bonifica Pianura di Ferrara, che uniscono una rete di maceri e specchi d’acqua, anche di recente
costruzione. L’assetto idraulico è legato all’assetto morfologico ed è quindi in un equilibrio molto delicato.
La strutturazione del territorio, l’evoluzione naturale e gli interventi antropici hanno portato in questo
luogo ad un paesaggio ricco di elementi.

maceri aree boscate farnie secolari

filari

vasche

Già nella cartografia del XVII secolo sono riportate aree boscate, modificatesi nel tempo ma da sempre
caratterizzanti questi luoghi. Alcune sono documentate già dal 1800, poi incrementate negli anni anche
grazie a contributi comunitari per la rinaturalizzazione e la messa a riposo di terreni agricoli, costituite da
varie specie come farnia, olmo, carpino, pioppo bianco, pioppo nero, salice, ontano, robinia, acero
campestre, gelso, frassino. Qui era presente anche un fitto sottobosco, composto da biancospino, rosa
canina, rovo, edera, prugnolo, sanguinella, berretta del prete, ligustro, corniolo, melo selvatico, sambuco,
susino selvatico. Le siepi ed i filari erano composte da alberi, arbusti ed erbacee di varie specie:
biancospino, olmo, acero campestre, gelso, rosa canina, sanguinella, prugnolo, rovo, ortica, pioppo nero, il
raro paliurus spina-christii, equiseto, crocus, frassino, graminacee, linaria, xanthium italicum e clematis
vitalba. (Allegato 3 – Relazione Andrian).
Una vegetazione molto ricca e specifica era anche intorno alle zone d’acqua, anche queste di diversa natura
come maceri, gorghi e vasche costruite inizialmente per l’acquacoltura. Questi specchi d’acqua hanno varia
origine e diversa interazione con l’ambiente. I maceri sono di origine antropica, costruiti per una funzione
produttiva come la macerazione della canapa, regolati quindi nel loro invaso e svuotamento periodico
durante il periodo di attività. Terminato il loro utilizzo si sono trasformati in luoghi di rinaturalizzazione e di
importanza ecologica a cui si somma l’importanza storico-testimoniale di una cultura rurale passata. I
gorghi sono di origine naturale, formatisi su terreni permeabili di paleoalveo o di rotta, per cui in diretto

tel 0532 740943 fax - cell. 335 6815433
e.mail:marilena.martinucci@email.it - e.mail:marilena.martinucci@unibo.it
2010 - anno internazionale della biodiversità

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