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relazione paesaggistica[1](marilena).pdf


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Marilena Martinucci

geologo
docente a contratto di Legislazione tecnica e ambientale UniBo

7

Il ritrovamento di reperti nella campagna arata ha avvalorato l’ipotesi di un luogo di culto popolare ma
frequentato da sempre anche da pellegrini che inserivano l’Oratorio del Poggetto nel loro itinerario.
(Allegato 6 – Relazione Andrian - Roversi)
Il luogo si presenta quindi carico di significati per la popolazione locale e quanti lo frequentano, sia per
motivi devozionali, storici e naturalistici, ma anche solo ricreativi tanto che il PSC ha previsto un “Percorso
ciclabile di connessione ambientale” che partendo dalla strada storica sull’argine del Primaro a Gaibana,
percorrendo via Olmo giunge sul retro dell’Oratorio, di qui percorre la strada dei Capitelli fino al Cascinetto
dove, attraversando il corridoio ecologico dei maceri, porta alla Fontala su via Idrovoro raggiungendo poi a
sud la Sgarbata. Poco a ovest, sulla Sgarbata vi è la Lama di Valle Rosa, azienda agricola ora sede di
agriturismo, che ricorda la palude profonda qui presente prima della bonifica, azienda dove è stato messo
in atto un vasto piano di rimboschimento con la ricostruzione anche di un ampio bacino.
Da questo si deduce come le politiche di trasformazione del luogo fossero orientate ad una valorizzazione
ecologica in tutte le sue componenti, produttivo agricola, rurale, naturalistica, di fruizione culturale e
ricreativa.
PREVISIONI DI TRASFORMAZIONE
Dalle indicazioni del PSC comunale si prevedeva per questi luoghi uno sviluppo dell’attività produttiva
agricola coerente con i principi espressi negli indirizzi di “favorire interventi di recupero ambientale delle
aree agricole attraverso il ripristino, la salvaguardia e in molti casi la rinaturalizzazione del reticolo
idrografico, e attraverso un incremento delle presenze arboree ed arbustive, anche mediante accordi con i
Consorzi di Bonifica e gli agricoltori.”
Inoltre si poteva prevedere un progetto di tutela e valorizzazione dell’Ambito agricolo di rilievo
paesaggistico, per il quale il PSC dichiara di tutelare il paesaggio “in quanto rappresentazione materiale e
visibile dell'identità collettiva, riconoscendo, salvaguardando e recuperando i valori culturali che esso
esprime”. Quindi un’azione volta a valorizzare e salvaguardare ”il paesaggio rurale, i suoi aspetti tradizionali
e i relativi equilibri ecologici, attraverso la conservazione delle caratteristiche morfologiche, paesistiche,
tipologiche e ambientali dei tessuti agricoli propri delle Unità di paesaggio…”. Un progetto di tutela per
valorizzare quanto già esisteva, “, ma anche ai fini di una corretta fruizione economica e turistica, in
particolare attraverso la realizzazione di una rete di percorsi agrituristici ed itinerari culturali ed
enogastronomici, in accordo con le previsioni a scala sovracomunale.” (Allegato 2 – Relazione normativa).

tel 0532 740943 fax - cell. 335 6815433
e.mail:marilena.martinucci@email.it - e.mail:marilena.martinucci@unibo.it
2010 - anno internazionale della biodiversità