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CIRCOLARE N 11 .pdf



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Studio Peccatori Rag. Emanuela – Circolare n.11 2013

Imposta di bollo - Aumento degli
importi fissi

INDICE

1 Premessa .................................................................................................................................... 2
2 Decorrenza degli aumenti ......................................................................................................... 2
3 Ammontare dei nuovi importi ................................................................................................... 2
4 Ambito di applicazione dei nuovi importi ................................................................................ 2
4.1 Atti soggetti all’imposta di bollo di 2,00 euro ........................................................................ 3
4.2 Atti soggetti all’imposta di bollo di 16,00 euro ...................................................................... 3
5 Applicazione dell’imposta di bollo .......................................................................................... 4
6 Sanzioni e responsabilità per il pagamento ............................................................................ 5
6.1 Sanzioni ............................................................................................................................... 5
6.2 Responsabilità ..................................................................................................................... 5

7 . Moratoria per il credito alle PMI ……………………………………………………………..

6

1

Studio Peccatori Rag. Emanuela – Circolare n.11 2013
1 PREMESSA
Per effetto dell’art. 7-bis co. 3 del DL 26.4.2013 n. 43, inserito in sede di conversione nella L.
24.6.2013 n. 71, sono stati aumentati gli importi dell’imposta di bollo stabiliti in misura fissa.
In particolare, a seguito degli aumenti, gli atti che erano soggetti ad imposta di bollo nella misura fissa:


di 1,81 euro, sono soggetti ad imposta nella misura di 2,00 euro;



di 14,62 euro, sono soggetti ad imposta nella misura di 16,00 euro.

L’aumento dell’imposta di bollo è stato disposto al fine di reperire risorse per far fronte ai maggiori
oneri derivanti dagli interventi di ricostruzione privata nei territori dell’Abruzzo colpiti dal terremoto
dell’aprile 2009.
2 DECORRENZA DEGLI AUMENTI
I nuovi importi dell’imposta di bollo in misura fissa si applicano a decorrere dal 26.6.2013 (data di
entrata in vigore della suddetta legge di conversione 71/2013).
Poiché ai fini dell’imposta di bollo il momento impositivo coincide con il momento di formazione
dell’atto, le nuove misure dell’imposta di bollo si applicano agli atti formati dal 26.6.2013.
3 AMMONTARE DEI NUOVI IMPORTI
L’aumento dell’imposta di bollo concerne gli importi dell’imposta fissa precedentemente stabiliti in
1,81 e in 14,62 euro, i quali, ovunque ricorrano, sono rideterminati, rispettivamente, in 2,00 e in
16,00 euro.
Pertanto, dal 26.6.2013, gli atti che:


fino al 25.6.2013 erano soggetti all’imposta di bollo nella misura di 1,81 euro, sono soggetti
ad imposta nella misura di 2,00 euro;



fino al 25.6.2013 erano soggetti all’imposta di bollo nella misura di 14,62 euro, sono soggetti
ad imposta nella misura di 16,00 euro.
IMPORTI DELL’IMPOSTA DI BOLLO
fino al 25.6.2013

dal 26.6.2013

1,81 euro

2,00 euro

14,62 euro

16,00 euro

Imposta fissa dovuta “per ogni foglio”

Nei casi in cui l’imposta di bollo di 14,62 euro era dovuta “per ogni foglio”, intendendo con il termine
“foglio” quello composto da 4 facciate o da 100 righe, dal 26.6.2013 è corrispondentemente dovuta
nella misura di 16,00 euro.
Pertanto, ad esempio, in presenza di un atto di locazione composto da 5 facciate, l’imposta di bollo
era dovuta nella misura di 29,24 euro; in presenza di un contratto di locazione composto da 9
facciate, era dovuta nella misura di 43,86 euro.
Dal 26.6.2013, a seguito degli aumenti, in tali casi l’imposta di bollo è dovuta nella misura di:


32,00 euro, per il contratto di locazione di 5 facciate;



48,00 euro, per il contratto di locazione di 9 facciate.

4 AMBITO DI APPLICAZIONE DEI NUOVI IMPORTI
Nel definire l’ambito di applicazione degli aumenti, il legislatore ha proceduto facendo riferimento
alla precedente misura dell’imposta di bollo e non ha elencato le singole fattispecie cui gli aumenti
si applicano.
Pertanto, per comprendere quali atti siano coinvolti dagli aumenti, è necessario esaminare la
Tariffa, allegata al DPR 642/72, per verificare quali atti fossero soggetti all’imposta di bollo di 1,81

2

Studio Peccatori Rag. Emanuela – Circolare n.11 2013
euro o di 14,62 euro.
4.1

ATTI SOGGETTI ALL’IMPOSTA DI BOLLO DI 2,00 EURO

Erano soggetti all’imposta di bollo di 1,81 euro e, pertanto, dal 26.6.2013 sono soggetti all’imposta
di bollo di 2,00 euro, gli atti indicati nella seguente tabella.
FATTISPECIE

NORMA

Fatture, note, conti e simili documenti, recanti addebitamenti o accreditamenti, anche non sottoscritti, ma spediti o consegnati pure
Art. 13 della Tariffa, Parte
tramite terzi; ricevute e quietanze rilasciate dal creditore, o da altri per
I, allegata al DPR 642/72
suo conto, a liberazione totale o parziale di una obbligazione
pecuniaria, se il valore supera 77,47 euro
Estratti di conti, nonché lettere ed altri documenti di addebitamento
o di accreditamento di somme, portanti o meno la causale del- Art. 13 della Tariffa, Parte
l’accreditamento o dell’addebitamento e relativi benestari quando la I, allegata al DPR 642/72
somma supera 77,47 euro
Ricevute, lettere e ricevute di accreditamento e altri documenti, anche
se non sottoscritti, nascenti da rapporti di carattere commerciale, Art. 14 della Tariffa, Parte
negoziati, ancorché consegnati per l’incasso, presso aziende e istituti di I, allegata al DPR 642/72
credito, se la somma non supera 129,11 euro
Si ricorda che, nei suddetti casi, l’imposta di bollo di 2,00 euro è dovuta “per ogni esemplare”.
4.2

ATTI SOGGETTI ALL’IMPOSTA DI BOLLO DI 16,00 EURO

Erano soggetti all’imposta di bollo di 14,62 euro e, pertanto, dal 26.6.2013 sono soggetti all’imposta
di bollo di 16,00 euro, gli atti indicati nella seguente tabella.
FATTISPECIE

NORMA

Atti rogati, ricevuti o autenticati da notai o da altri pubblici ufficiali e
certificati, estratti di qualunque atto o documento e copie dichiarate Art. 1 della Tariffa, Parte I,
conformi all’originale rilasciati dagli stessi (esclusi gli atti registrati allegata al DPR 642/72
telematicamente)
Scritture private contenenti convenzioni o dichiarazioni anche unilaterali con le quali si creano, si modificano, si estinguono, si accertano o
Art. 2 della Tariffa, Parte I,
si documentano rapporti giuridici di ogni specie, descrizioni, constaallegata al DPR 642/72
tazioni e inventari destinati a far prova fra le parti che li hanno
sottoscritti
Ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica. Istanze, petizioni,
ricorsi e relative memorie diretti agli uffici e agli organi, anche collegiali,
dell’Amministrazione dello Stato, delle Regioni, delle Province, dei
Comuni, loro consorzi e associazioni, delle Comunità montane e delle Art. 3 della Tariffa, Parte I,
Aziende sanitarie locali, nonché agli enti pubblici in relazione alla tenuta allegata al DPR 642/72
di pubblici registri, tendenti ad ottenere l’emanazione di un
provvedimento amministrativo o il rilascio di certificati, estratti, copie e
simili
Note di trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione nel
registro generale delle Conservatorie dei registri immobiliari, nonArt. 3 della Tariffa, Parte I,
ché nei Registri navale, aeronautico e automobilistico; note di traallegata al DPR 642/72
scrizione del patto di riservato dominio, nonché del privilegio nelle
vendite di macchine di cui agli artt. 1524 e 2762 c.c.
Atti e provvedimenti degli organi dell’amministrazione dello Stato,
delle Regioni, delle Province, dei Comuni, loro consorzi e asso- Art. 4 della Tariffa, Parte I,
ciazioni, delle Comunità montane e delle Aziende sanitarie locali, allegata al DPR 642/72
nonché quelli degli enti pubblici in relazione alla tenuta di pubblici

3

Studio Peccatori Rag. Emanuela – Circolare n.11 2013
registri, rilasciati anche in estratto o in copia dichiarata conforme
all’originale a coloro che ne abbiano fatto richiesta
FATTISPECIE
Atti di notorietà e pubblicazioni di matrimonio

NORMA
Art. 4 della Tariffa, Parte I,
allegata al DPR 642/72

Certificati, dichiarazioni, attestati spediti dalle curie o cancellerie
Art. 4 della Tariffa, Parte I,
religiose o dai ministri di qualsiasi culto quando siano destinati ad
allegata al DPR 642/72
uso civile
Certificati di liquidazione dei comitati direttivi degli agenti di cambio Art. 5 della Tariffa, Parte I,
di cui all’art. 9 del RD 30.12.23 n. 3278, e successive modificazioni allegata al DPR 642/72
Notificazioni giudiziarie e altri avvisi da inserirsi nella Gazzetta
Ufficiale dello Stato, nei bollettini ufficiali delle Regioni o nel foglio Art. 17 della Tariffa, Parte I,
degli annunzi legali per disposizioni legislative o regolamentari o allegata al DPR 642/72
per ordine del giudice
Copia degli atti delle società da depositarsi a norma dell’art. 2435 Art. 18 della Tariffa, Parte I,
c.c.
allegata al DPR 642/72
Atti e provvedimenti dei procedimenti giurisdizionali civili e Art. 20 della Tariffa, Parte I,
amministrativi; atti e provvedimenti dei procedimenti arbitrali
allegata al DPR 642/72
Atti d’intimazione ai testimoni nei giudizi di qualsiasi grado e specie

Art. 20 della Tariffa, Parte I,
allegata al DPR 642/72

Atti, processi verbali, sentenze e decreti in materia penale:
a)

cauzioni e costituzioni di parte civile

b)

sentenze e decreti penali di condanna; sentenze penali della Art. 21 della Tariffa, Parte I,
Corte di Cassazione e del Tribunale supremo militare che re- allegata al DPR 642/72
spingono o dichiarano inammissibile il ricorso di parte; sentenze di non doversi procedere per remissione anche tacita di
querela

Atti e documenti inerenti all’azione civile promossa nel procedi- Art. 21 della Tariffa, Parte I,
mento penale
allegata al DPR 642/72
Si ricorda che, nei suddetti casi, l’imposta di bollo di 16,00 euro è dovuta “per ogni foglio”,
intendendo con il termine “foglio” quello composto da 4 facciate o da 100 righe.
Invece, nei casi di seguito indicati si applicano regole diverse, specificate nelle singole caselle.
FATTISPECIE

NORMA

Libri e registri:
a) repertori; libri di cui all’art. 2214 co. 1 c.c.; ogni altro registro,
se bollato e vidimato nei modi di cui agli artt. 2215 e 2216 Art. 16 della Tariffa, Parte I,
c.c.: per ogni cento pagine o frazione di cento pagine
allegata al DPR 642/72
b) registro generale delle Conservatorie dei registri immobiliari di
cui all’art. 2678 c.c.: per ogni formalità
Certificati rilasciati e atti stragiudiziali compiuti da organi Art. 19 della Tariffa, Parte I,
giurisdizionali, per ogni documento
allegata al DPR 642/72
5 APPLICAZIONE DELL’IMPOSTA DI BOLLO
L’imposta di bollo può essere pagata “in modo virtuale” o mediante assolvimento presso un
intermediario abilitato che emette un apposito contrassegno telematico (art. 3 del DPR 642/72).
Per quanto concerne il pagamento ad intermediari abilitati (es. tabaccai), si rileva che già dal
26.6.2013 è possibile richiedere all’intermediario l’emissione del contrassegno nelle nuove misure
(2,00 o 16,00 euro).

4

Studio Peccatori Rag. Emanuela – Circolare n.11 2013
Integrazione di precedenti contrassegni

I contribuenti che siano ancora in possesso dei “vecchi” contrassegni da 1,81 euro e da 14,62 euro
possono tuttora utilizzarli, integrandoli nella misura opportuna. In detta ipotesi i contribuenti possono
quindi richiedere l’emissione di contrassegni:


da 0,19 euro, per integrare i vecchi contrassegni da 1,81 euro;



da 1,38 euro, per integrare i vecchi contrassegni da 14,62 euro.

6 SANZIONI E RESPONSABILITÀ PER IL PAGAMENTO
6.1

SANZIONI

Nel caso in cui, in relazione ad un atto formato dal 26.6.2013, si continui a corrispondere l’imposta
di bollo nella misura di 1,81 o 14,62 euro, si configurano i presupposti per l’applicazione delle
sanzioni previste dal DPR 642/72.
Ad esempio, se un medico, il 27.6.2013, appone sulla fattura (esente da IVA e di ammontare
superiore a 77,47 euro) il “vecchio” contrassegno da 1,81 euro, in luogo di quello da 2,00 euro, ai
sensi dell’art. 25 co. 1 del DPR 642/72, è dovuta la sanzione che va dal 100% al 500% della
maggiore imposta dovuta di 0,19 euro.
SANZIONI
Omesso o insufficiente pagamento dell’imposta Sanzione dal 100% al 500% dell’imposta o della
di bollo
maggiore imposta non pagata
Ravvedimento operoso

Resta possibile accedere al ravvedimento operoso, che consente di applicare:


una sanzione pari ad 1/10 del minimo (ovvero 10% dell’imposta non pagata) nel caso in cui il
pagamento avvenga entro 30 giorni (a tale riduzione si aggiunge quella del ravvedimento
c.d. “sprint” se il pagamento avviene entro 14 giorni);



una sanzione pari ad 1/8 del minimo (ovvero 12,5% dell’imposta non pagata), se la
regolarizzazione avviene dopo 30 giorni ed entro un anno.

6.2

RESPONSABILITÀ

Per quanto concerne la responsabilità per il mancato pagamento, la ris. Agenzia delle Entrate
18.11.2008 n. 444 (in relazione alle fatture emesse da medici) ha ricordato che l’obbligo di apporre
il contrassegno sulle fatture o ricevute è a carico del soggetto che forma i predetti documenti, ma
che sono solidalmente obbligati al pagamento dell’imposta tutte le parti che sottoscrivono,
ricevono, accettano o negoziano il documento non in regola con il bollo.
Pertanto, anche il paziente che riceve dal medico la fattura “carente” dal punto di vista dell’imposta
di bollo risulta solidamente responsabile del pagamento della differenza di imposta.
Tuttavia, ai sensi dell’art. 22 del DPR 642/72, la parte cui viene consegnato un atto non in regola
con le disposizioni sul bollo (nel nostro esempio, il paziente che riceve la fattura del medico), alla
formazione del quale non abbia partecipato, entro 15 giorni dalla data del ricevimento, deve
presentare l’atto all’ufficio delle Entrate e provvedere alla sua regolarizzazione col pagamento della
sola imposta. In tale caso, la parte che ha provveduto alla regolarizzazione è esente da qualsiasi
responsabilità (sia ai fini del tributo che ai fini sanzionatori), mentre la sanzione è irrogata nei
confronti del solo soggetto che ha formato l’atto (il medico).
Ove, invece, nessuna delle parti abbia provveduto al pagamento dell’imposta di bollo, né in sede di
formazione, né in un momento successivo tramite regolarizzazione, entrambi i soggetti restano
responsabili sia ai fini del pagamento del tributo che ai fini dell’irrogazione della relativa sanzione.

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Studio Peccatori Rag. Emanuela – Circolare n.11 2013

Moratoria PMI: proroga e nuovo accordo
per il credito
Siglata una nuova moratoria sui crediti delle PMI: ecco cosa prevedono gli interventi
per la sospensione dei mutui, l'allungamento dei finanziamenti e la promozione della
ripresa e sviluppo dell’attività.
Moratoria PMI: prorogata sospensione 2013 e rinnovato l'accordo per il 2014

Siglato un nuovo accordo di moratoria per le PMI, che potranno sospendere e allungare i
finanziamenti bancari fino a giugno 2014. A poter accedere alle rinnovate misure di
sospensione delle rate dei mutui e allungamento dei finanziamenti sono le PMI
economicamente sane che però manifestano un’eccessiva incidenza degli oneri finanziari su
un fatturato in calo a causa delle difficile congiuntura economica:

Proroga 2012 – 2013
L’accordo prevede inoltre la proroga per il periodo di validità dell’accordo del febbraio 2012,
“Nuove misure per il credito alle PMI” al 30 settembre 2013, per consentire alle banche e
agli intermediari finanziari aderenti di adeguare le proprie procedure in relazione alle
operazioni previste dal nuovo accordo.

Sospensione 2013 – 2014


Finanziamenti della quota capitale delle rate di mutuo (per 12 mesi), oppure della
quota capitale prevista nei canoni di leasing “immobiliare” e “mobiliare” (per 12 o 6 mesi);



Rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario delle imprese, purché non
abbiano usufruito delle “Nuove misure per il credito alle PMI” del 28 febbraio 2012.
Possono invece sospendere nuovamente i finanziamenti le PMI che abbiano aderito
all’Avviso comune del 3 agosto 2009 e relativi rinnovi;



Operazioni di apertura di conto corrente ipotecario con un piano di rimborso
rateale.

Allungamento 2013 – 2014
Per quanto concerne le operazioni di allungamento dei finanziamenti, è possibile
usufruirne se non si è beneficiato di analoga facilitazione ai sensi dell’Accordo per il credito
alle PMI del 16 febbraio 2011 e dell’accordo del 28 febbraio 2012.

6

Studio Peccatori Rag. Emanuela – Circolare n.11 2013
Possono invece essere ammessi all’allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo
di sospensione.
Più in particolare, è possibile:


allungare la durata dei mutui, in misura maggiore rispetto al precedente accordo;



rimandare le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con
riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili fino a un massimo di 270 giorni;



rinviare le scadenze del credito agrario di conduzione per un massimo di 120
giorni.

Ripresa e Sviluppo
Il rinnovo dell’accordo ABI e Associazioni imprenditoriali individua anche temi di interesse
comune per favorire lo sviluppo delle relazioni banca-impresa con operazioni volte a
promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività.
La novità della nuova moratoria sui crediti delle PMI è l’inserimento nell’accordo di
invterventi volti a promuovere la ripresa e lo sviluppo dell’attività. Più in particolare le banche
potranno concedere un finanziamento proporzionale all’aumento dei mezzi propri realizzati
dall’impresa che abbia avviato processi di rafforzamento patrimoniale.
Firmatarie del nuovo accordo in favore delle PMI sono: ABI, Alleanza Cooperative Italiane
(che riunisce Agci, Confcooperative, Legacoop), Cia, Claai, Coldiretti, Confagricoltura,
Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Rete imprese Italia (che riunisce Casartigiani,
Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti).

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