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Tutti in classe A Legambiente 2012 .pdf



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tutti in
classe a
campagna di legambiente
sull’efficienza energetica
in edilizia
Analisi termografica del
patrimonio edilizio italiano
il punto sul quadro normativo

le proposte di legambiente

1

tutti in
classe a

edizione 2012

2

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

indice

cap.
cap.
cap.
cap.
cap.

1
2
3
4
5

premessa

4

come leggere una termofoto

8

nuovi e già vecchi

11

in classe A si vive meglio

39

L’EDILIZIA DA RIQUALIFICARE

49

I VANTAGGI DEI CAPPOTTI TERMICI

64

ANCHE LE ARCHISTAR DEVONO STUDIARE

69

EFFICIENZA ENERGETICA, A CHE PUNTO SIAMO IN ITALIA?

78

TUTTI IN CLASSE A, OVVERO MINIMIZZARE IL FABBISOGNO
ENERGETICO

89

NUOVI STRUMENTI PER LA DIAGNOSTICA ENERGETICA IN
EDILIZIA CNR-ITC PADOVA

92

BIBLIOGRAFIA

95

3

PREMESSA
“Tutti in classe A” e’ una campagna di
Legambiente che ha un obiettivo molto
preciso: mettere in luce l’importanza
dell’efficienza energetica in edilizia. Dipende infatti dal modo in cui è progettata e costruita la vivibilità degli edifici nei
quali passiamo larga parte delle nostre
giornate per lavorare o abitarci. E, anno
dopo anno, la bolletta energetica delle
famiglie diventa più pesante per colpa
di queste case “groviera”. Abbiamo
scelto di farlo attraverso uno strumento
nuovo, le termografie, che permette
di guardare attraverso gli edifici per
capire come sono costruiti e svelare i
problemi di isolamento termico.
Gli edifici sono infatti responsabili di
una grossa fetta dei consumi energetici
italiani e delle emissioni di gas serra.
Tra il 2000 e il 2010 i consumi legati
all’edilizia sono quelli maggiormente
cresciuti in Italia e, rappresentano complessivamente circa il 53% dei consumi
elettrici e il 35% di quelli energetici
totali. Diventa dunque importantissimo
intervenire nel settore edilizio, se si vuole
invertire questa situazione e ridurre le
emissioni di CO2. L’Unione Europea ha
preso molto sul serio questa sfida, a partire dalla Direttiva 2002/91/CE, che
ha introdotto precisi obiettivi in termini
di rendimento energetico e l’obbligo
della certificazione degli edifici nuovi
(con le diverse classi di appartenenza,
dalla A, la migliore, alla G, quella
con le peggiori performance) e nelle
compravendite di quelle esistenti. E l’UE
si è spinta oltre con la nuova Direttiva
31/2010, che prevede date precise
per una “transizione radicale”: dal 1°
gennaio 2019 tutti i nuovi edifici pubblici costruiti in Paesi dell’Unione Europea,
e dal 1° gennaio 2021 tutti quelli nuovi

4

privati, dovranno essere “neutrali” da un
punto di vista energetico, ossia garantire
prestazioni di rendimento dell’involucro
tali da non aver bisogno di apporti
per il riscaldamento e il raffrescamento
oppure di soddisfarli attraverso l’apporto di fonti rinnovabili. Del resto questa
traiettoria è chiaramente inscritta dentro
gli obiettivi che l’Unione Europea si
è impegnata a raggiungere entro il
2020 per la riduzione delle emissioni
di CO2 e lo sviluppo delle fonti rinnovabili con impegni vincolanti per tutti
gli Stati membri. Un Paese come l’Italia
dipendente dall’estero e dalle fonti fossili
per ancora larga parte della propria
bilancia energetica ha tutto l’interesse a
percorrere questa strada. E per questo
vogliamo incalzare Governo, Regioni e
Comuni nell’accompagnare con regole
chiare questa prospettiva. Ci sono stati
ritardi in questi anni ma oggi la certificazione degli edifici è legge, obbligatoria
in tutta Italia, e si deve dare certezze a
questa prospettiva, migliorare progressivamente gli obiettivi e gli standard
energetici in modo da accompagnare
la prospettiva prevista per i nuovi edifici
al 2020 e migliorare le prestazioni per
quelli esistenti. Rendere la certificazione energetica uno strumento chiaro e
trasparente è una battaglia nell’interesse dei cittadini. Che hanno il diritto di
sapere come è stato progettato e costruito l’appartamento nel quale dovranno
vivere e per il quale, spesso, impegnano
larga parte dei propri risparmi. In questo
Rapporto segnaliamo i problemi ancora
aperti della normativa nazionale, la
situazione nelle diverse Regioni rispetto
all’applicazione della Direttiva Europea,
le buone esperienze di alcuni Comuni
attraverso i Regolamenti Edilizi.

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Abbiamo di fronte un’occasione da
non perdere nel settore edilizio. In un
periodo di crisi drammatica come quello
che sta vivendo il mercato immobiliare
italiano la sfida di innovazione proposta
dall’Unione Europea va assolutamente
raccolta, in quanto può dare nuove prospettive di sviluppo che è nell’ interesse
di un Paese come l’Italia perseguire.
Attraverso la chiave dell’energia è possibile riqualificare gli edifici in cui viviamo
e lavoriamo, per renderli oltre che meno
energivori più belli, ospitali, salubri. E’
una opportunità che va colta fino in fondo, per arrivare ad azzerare le bollette
delle famiglie, per creare lavoro proprio
in un campo, come quello del risparmio
energetico e dell’innovazione tecnologica, ad alto tasso di occupazione e con
importanti possibilità di ricerca applicata. Ma questa direzione di cambiamento responsabilizza tutti, dalla pubblica
amministrazione agli imprenditori edili,
dai progettisti ai cittadini. Per questo
motivo abbiamo girato l’Italia con una
squadra che è andata a verificare la
condizione di edifici pubblici e privati,
per approfondire attraverso le termografie se sono stati progettati e costruiti con
attenzione all’isolamento termico. Il nostro obiettivo è sia di mostrare i vantaggi
di un edificio “ben costruito” che di
denunciare quelli fatti male. Perché oggi
non esiste alcuna ragione economica
o tecnica che possa impedire che tutti i
nuovi edifici siano progettati e costruiti
per essere in Classe A di certificazione
energetica, e che possano contare sul
contributo di pannelli solari termici o
fotovoltaici, pompe di calore geotermiche o altri impianti da fonti rinnovabili
per arrivare sostanzialmente a azzerare
i consumi energetici. In questi anni
sono stati costruiti centinaia di edifici in
Classe A ed è dimostrato che l’incidenza sul costo di costruzione rispetto a un

edificio tradizionale varia dal 5 al 10%.
Considerando che in Italia il costo di costruzione viaggia mediamente intorno ai
1000 euro a metro quadro, è evidente
che avrebbe un’incidenza bassissima
sul prezzo finale dell’edificio (e dimostra
l’assurdità dei prezzi delle abitazioni).
Ma in queste case la riduzione annua
di spesa tra riscaldamento e raffrescamento per una famiglia risulterebbe tra
i 1.000 e 2.000 Euro. E a dimostrare,
se ce ne fosse ancora bisogno, di come
questa strada convenga è anche il
valore di mercato e l’appetibilità di tali
abitazioni. E per questo ha senso denunciare i troppi edifici che continuano a
essere progettati e costruiti male.
200 edifici analizzati in 21 città
italiane. Sono questi i numeri della
campagna termografica realizzata
dalla squadra di tecnici di Legambiente
grazie alla quale è possibile presentare una radiografia aggiornata del
patrimonio edilizio italiano. Ma questo
rapporto mette in evidenza soprattutto
la necessità di mettere in campo una
terapia per combattere i mali di cui
soffre questo settore. Per questo accanto
all’analisi degli edifici più recenti, magari costruiti da qualche nota archistar,
di cui evidenziamo problemi e difetti,
abbiamo messo termografie di edifici
ben progettati, costruiti e certificati di
Classe A. Oppure, assieme all’analisi
degli edifici costruiti nel dopoguerra
con tutti i difetti di dispersione energetica, abbiamo anche evidenziato
come una riqualificazione energetica
ben fatta, con cappotti termici, possa
permettere di realizzare risultati importanti con una spesa contenuta. Il nostro
obiettivo è infatti di informare e rendere
più consapevoli i cittadini italiani sulle
opportunità di scelta, far crescere una
cultura diffusa su questi temi, informare

5

sulle possibilità legate alla certificazione
energetica e, soprattutto, recuperare
e riqualificare tanti edifici degradati e
energivori. Vogliamo infatti fare in modo
che si avvii una stagione di cambiamento e di innovazione profonda nelle
città italiane, per migliorare la qualità e
la vivibilità. E continueremo a farlo nei
prossimi anni andando a raccontare e a
svelare il modo in cui sono stati realizzati nuovi edifici e le condizioni di case
e uffici, raccogliendo la segnalazione
dei cittadini e in collaborazione con le
tante strutture pubbliche e private che si
stanno muovendo in questa direzione.
La ricetta che proponiamo è semplice,
accettare di essere un Paese europeo e
raccogliere questa sfida, già iniziata,
con l’obiettivo di raggiungere a gennaio
2021 gli standard proposti dall’Europa.
In questi anni il Governo è stato del
tutto assente, solo in ritardo e in maniera comunque parziale ha recepito le
Direttive Europee, non ha in alcun modo
coordinato quanto Regioni e Comuni
stavano facendo. Ora serve una visione
nazionale per guidare l’innovazione e
accompagnare progettisti, costruttori,
tecnici con le competenze necessarie a
traguardare la sfida del 2021.
Per farlo, secondo Legambiente, occorre
percorrere tre strade in parallelo:

2. Stabilire per i nuovi edifici e per le
ristrutturazioni edilizie oltre una certa
dimensione lo standard minimo obbligatorio di Classe A. Chiarire inoltre le
modalita di calcolo del contributo delle
fonti rinnovabili, in modo da garantire
una riduzione drastica dei consumi da
fonti fossili per il riscaldamento e raffrescamento, e delle bollette, ma con pari
o maggiore comfort.
3. Premiare nelle ristrutturazioni edilizie
il miglioramento della classe energetica
di appartenenza, con incentivi in funzione del “salto” effettuato (ad esempio
passando dalla E alla C, dalla D alla
B o alla C, e per chi raggiunge la A),
così da dare certezze agli interventi di
riqualificazione energetica di alloggi e
edifici attraverso incentivi specifici che
permettano di ampliare il campo delle
detrazioni per gli interventi di efficienza
energetica (il 55%).
Per il nostro Paese investire in manutenzione è un’opportunità per incrociare gli
obiettivi energetici, oggi vincolanti, con
quelli (purtroppo non vincolanti e troppo
spesso dimenticati) di messa in sicurezza
del patrimonio edilizio, di adeguamento
degli alloggi alle nuove domande delle
famiglie, e magari di maggiore vivibilità
di tante periferie.

1. Introdurre regole omogenee in tutta
Italia per la certificazione e, soprattutto
controlli sugli edifici e sanzioni per chi
non rispetta le regole per la progettazione, costruzione, certificazione. Sono
circa 1,5 milioni gli attestati di certificazione energetica di edifici in Italia, in un
quadro di indicazioni incerte ed autocertificazioni. Regole chiare, controlli,
sanzioni sono nell’interesse dei cittadini
e di imprese e progettisti onesti.

6

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

le città monitorate da legambiente

Per le tue segnalazioni su edifici
scrivi a:
energia@legambiente.it

7

come leggere una termofoto
Prima di mostrare i risultati della campagna è utile dare alcune indicazioni per una
facile lettura delle termofoto. A tal proposito si propone l’esempio di due edifici con
caratteristiche termiche opposte.

Bolzano (BZ)

Potenza (PZ)

Si nota come a differenza dell’edificio di sinistra, in quello di destra siano presenti
contrasti cromatici accentuati. Tali differenze di colore rappresentano il gradiente
termico sulla superficie esterna dell’edificio (alle zone di colorazione più chiare corrispondono temperature maggiori). Salta all’occhio, guardando ad esempio la facciata
laterale, come le aree a temperatura maggiore seguano linee di demarcazione nette.
Tali “linee” rappresentano proprio gli elementi strutturali dell’edificio, pilastri e solai, i
quali assorbono calore dall’interno e lo trasmettono all’esterno: questo è un esempio di
“ponte termico”, causa di perdita di calore dagli involucri edilizi. Qui di seguito vengono proposti altri esempi che possono aiutare a visualizzare, i diversi difetti negli edifici
visitati. Per semplicità le aree di interesse sono state evidenziate in bianco riportando
inoltre le temperature puntualmente rilevate.
1 – Nel riquadro a sinistra è visualizzabile, grazie alle differenze cromatiche, il
comportamento del parapetto sollecitato,
dall’interno, da un calorifero acceso posto sotto la finestra. Nell’area sovrastante
vediamo la perdita nei serramenti caratterizzate sempre da colori caldi (temperatura esterna -5° C)
Potenza (PZ)

8

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

2 – Nell’immagine d’interno le sfumature
di colore, che passano gradualmente dal
blu al rosa, testimoniano l’ingresso di aria
fredda dall’esterno verso il locale riscaldato (temperatura interna 22 °C, temperatura esterna -2° C).

3 – L’immagine in questione è caratterizzata da un comportamento diametralmente opposto rispetto alla precedente. Le
sfumature sul serramento passano infatti
da una colorazione più chiara (più calda)
ad una più scura (più fredda).

4 – Nell’immagine del portico è stato
circoscritta l’area che riporta l’orditura di
una parte del solaio dove le strutture più
chiare laterali e trasversali sono le travi e i
travetti. (temperatura esterna -2 °C).

5 – Sull’immagine riportata, in corrispondenza del riquadro di destra, notiamo
la struttura del solaio del balcone mentre
nella zona di sinistra è visibile il ponte
termico dovuto al mancato isolamento
del materiale che compone la facciata.
L’area, caratterizzata da un colore caldo,
ne evidenzia le perdite di calore.(temperatura esterna 6° C)

9

10

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

cap.

1

Nuovi e già vecchi

11

Nuovi E GIA’ VECCHI

1

risultati delle analisi agli infrarossi sulle
nuove costruzioni

Il primo campo di analisi delle termografie ha riguardato gli edifici più recenti,
ossia quelli costruiti nel periodo post
Direttiva Europea del 2000, che aveva
indicato con chiarezza la direzione di
innovazione che si voleva promuovere
nel settore. Dunque, quando erano chiari tutti i riferimenti in materia di risparmio
energetico e isolamento per chi aveva
la responsabilità di progettare e costruire. Inoltre gli edifici costruiti in questi
anni hanno beneficiato di una fase di
crescita straordinaria degli immobili e
di lievitazione dei prezzi, case costruite
nel momento del boom edilizio, vendute
spesso a cifre superiori a 3/4.000 euro
a metro quadro, e che quindi avrebbero
facilmente permesso di ripagare qualsiasi tipo di intervento di isolamento delle
pareti.
Sono 91 gli edifici costruiti in questo
periodo che sono stati analizzati e,
purtroppo, mostrano evidenti criticità. Su
quasi tutti gli edifici (anche per alcuni
che si promuovono come “biocase” o
“a basso consumo energetico”) si ravvisano, attraverso le termografie, ricorrenti
problemi di elementi disperdenti con

12

distribuzione di temperature superficiali
estremamente eterogenee soprattutto
fra tamponature e strutture portanti in
cemento armato. Le immagini mostrano
differenze cromatiche e dunque il passaggio fra aree a diversa temperatura
(con gradienti termici misurati spesso
superiori a 4-5°C), ed è possibile
osservare la tessitura degli elementi che
compongono facciate e l’orditura dei
solai, oltre a potenziali distacchi di intonaco ed episodi di infiltrazione d’acqua
o umidità. La conseguenza, purtroppo
nota per chi abita in quelle case, è che
si hanno temperature più elevate del
dovuto d’estate e più fredde d’inverno,
e quindi oltre al disagio una maggiore
spesa per porvi riparo attraverso gli
impianti. La scarsa inerzia termica dei
fabbricati e le dispersioni di calore
vengono evidenziate dai ponti termici
rilevati su solai, pilastri, logge, balconi,
cassonetti degli avvolgibili, serramenti e,
in alcuni casi, sotto le finestre ossia dove
sono posti i caloriferi interni. Insomma
edifici nuovi ma già vecchi perché con
evidenti segni di umidità, distacchi,
problemi dei materiali in facciata.

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Torino - Villaggio Olimpico,
via Pio VII - anno di edificazione 2006 >>

13

Nuovi E GIA’ VECCHI

Torino -

Costaguta
- via Rosai
- via Mortara

via

anno di edificazione

2004-2007 >>

14

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Bari - Frazione di Poggiofranco, via Pappacena,
parzialmente in construzione
e parzialmente abitato

>>

Bari - Edilizia residenziale
Ceglie del Campo,
via Gorizia
anno 2008
>>

pubblica,

15

Nuovi E GIA’ VECCHI

Bari - Via Bruno Buozzi
edifici consegnati
nel

Dispersioni

2010

termiche in cor-

rispondenza di pilastri e solai

>>

16

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Bari - Frazione di PoggioCamillo Rosalba
anno 2003
Ponti termici di strutture

franco, via

portanti e caloriferi interni

>>

17

Nuovi E GIA’ VECCHI

Ancona
Brecce Bianche >>
anno 2008
- Via Barilatti
In evidenza ponti termici di solai e pilastri e tamponature >>
-

18

via

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Foligno - PG. anno 2010 e
Spoleto residenziale, commerciale ed uffici pubblici
anno

Potenza -

2006

via

>>

Consilini
2008

anno di costruzione

Dispersioni

termiche del telaio

portante in cemento armato

>>

19

Nuovi E GIA’ VECCHI

Pisa -

via

Caravaggio
2004
>>

anno di consegna

20

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Venezia - Isola delGiudecca, area ex
junghans,fondamenta degli
Scorzesi
anno 2002
Presenza di ponti termici in
la

corrispondenza di pilastri e
solai d’interpiano

>>

21

Nuovi E GIA’ VECCHI

-

22

Mestre
Forte Gazzera
via Pirano
anno 2008 >>

localita

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

via

Nuovi E GIA’ VECCHI

Napoli -

Scampia
Valerio Verbano
anno 2008
>>

quartiere

23

Nuovi E GIA’ VECCHI

Roma - Quartiere Bufalotta
Anno 2009

In

evidenza le dispersioni delle

strutture portanti e dei solai

>>

24

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Roma - Quartiere Bufalotta
Anno 2008

In

evidenza le dispersioni delle

strutture portanti e dei solai

>>

25

Nuovi E GIA’ VECCHI

Firenze - San Lorenzo a
Greve, Via Tiziano
Anno 2010 >>

26

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

via

Nuovi E GIA’ VECCHI

Bologna -

Dossetti
2002

anno

Dispersioni

delle strutture in

cemento armato e caloriferi

>>

Bologna anno

Masini
2002 >>

viale

27

Nuovi E GIA’ VECCHI

Bologna
Beroaldo
1998 >>

via
anno

Bologna Temperature

Zanolini,
anno 2010
via

disomogenee sulle

facciate e ponti termici in
corrispondenza delle strutture
portanti

28

>>

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Udine - Villette

Castions
di Strada
2006 >>

in via

anno

Firenze -

via

Canova
2010

anno

Edificio

pubblicizzato con

prestazioni energetiche di

In

Classe A
evidenza i ponti termici di
travi e pilastri portanti

29

Nuovi E GIA’ VECCHI

Campobasso
Villette in via
San Lorenzio
anno 2010

Edifici pubblicizzati come
“villette in Classe A”
>>

30

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Ponti

Campobasso Via Scardocchia
anno 2010
termici in corrispondenza di solai e pilastri

>>

Genova -

via

Francia
‘90

anni

In

evidenza le dispersioni

termiche relative alle strutture
portanti in cemento armato

>>

31

Nuovi E GIA’ VECCHI

Napoli - Soccavo
Croce di Piperno
2008 Presenza di

via
anno

ponti termici e infiltrazioni

>>

Pescara-

via caravaggio
anno

Edifici

2006

pubblicizzati come

costruiti secondo criteri di
bioedilizia

32

>>

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

La Spezia -

Migliarina
viale Italia
2007 - 2008
>>

zona

anno

33

Nuovi E GIA’ VECCHI

Padova -

edificio residenziale
anno

Dispersioni

2009

localizzate sul

telaio portante

>>

Edifici per uffici
Milano - via Tortona
ritrutturato nel 2007 >>

34

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Bologna - Scuola Superiore
via Ferruccio Garavaglia
anno di costruzione 1990
>>

Edifici

In

per uffici

Napoli
Centro Direzionale
anno 1995
evidenza le perdite di calore
in corrispondenza dei solai

>>

35

Nuovi E GIA’ VECCHI

Firenze -

edifici Università,
Quartiere Novoli
via A. Guidoni
anno 2004 >>

36

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

Nuovi E GIA’ VECCHI

Edifici Commerciali

e

direzionali

Pescara - Complesso Porta
Nuova Area de Cecco, via
Arnaldo da Brescia
anno 2010 >>

37

Nuovi E GIA’ VECCHI

Campobasso C.da

Regione
Molise,
da Colle delle Alpi
anno 2005 >>
sede

Campobasso - Università
Biblioteca di Ateneo
viale Manzoni
anno 2004 >>

38

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

cap.

2

in classe A
si vive meglio

39

in classe a si vive meglio

2

in classe a si vive meglio

Non bisogna andare all’estero per
avere evidenza dei vantaggi di vivere in
una casa ben progettata, isolata, certificata. Le termografie effettuate su edifici certificati in “classe A” a Bolzano,
Firenze, Udine, Perugia e in altre città
italiane sono chiarissime, e proprio confrontandole con strutture “groviera” permettono di toccare con mano i vantaggi
di una edilizia di qualità. Osservando
infatti le diverse immagini si evidenzia
come laddove negli edifici precedenti
erano ben visibili gli elementi strutturali,
i ponti termici in corrispondenza delle
superfici balconate o delle soglie delle
finestre, su questi edifici sono pressoché
assenti. Notiamo invece un comporta-

via

mento omogeneo delle facciate riprese
e la sostanziale assenza di ponti termici
significativi. Le differenze di temperatura superficiali rilevate sugli elementi
risultano, se presenti, di poco superiori
il mezzo grado centigrado nonostante il
gradiente termico fra l’interno e l’esterno
sia estremamente elevato. Inoltre possiamo osservare come vengano sfruttati
tanto l’esposizione dell’edificio quanto i
materiali delle diverse facciate al fine di
sfruttare al meglio la radiazione solare,
minimizzando così i consumi energetici
per il condizionamento invernale. Insomma, in Classe A si vive meglio e anche
le foto lo dimostrano chiaramente.

Bolzano
Pieve,
anno 2005

Maso

della

Facciate sud ovest
Classe energetica A >>

40

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

in classe a si vive meglio

Bolzano - Kondominium
Rosenbach, dettagli facciata
Ovest e facciata sud
Classe energetica A >>

41

in classe a si vive meglio

Bolzano
Quartiere Casanova

Edilizia residenziale e pubblica
Classe energetica A e B >>

42

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

43

in classe a si vive meglio

in classe a si vive meglio

Bolzano - Palazzo della
Provincia, via Renon
Classe energetica A Gold

Assenza

di ponti termici sulla

facciata laterale sud

44

-

est

>>

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

via calandra
anno

Classe

in classe a si vive meglio

Torino -

2010
A
>>

energetica

45

in classe a si vive meglio

Firenze,

via cittadella

anno

Classe

46

2010
A
>>

energetica

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

in classe a si vive meglio

Udine,

via Lumignacco

2010
A Gold
Nature

anno

Classe

energetica

Omogeneità

delle temperature
di facciata

Udine -

>>

Tiglio
2010
energetica B >>
via del

anno

Classe

47

in classe a si vive meglio

Perugia, Località Fontana
Anno di costruzione 2010
Casa Passiva >>

Bologna - via Sacco
Facciata sud-ovest
anno 2010
Classe energetica A >>

Bologna -

Carlo Marx
2010
energetica A >>
via

anno

Classe

48

TUTTI IN CLASSE A
Campagna sull’efficienza energetica in edilizia

cap.

3

L’ edilizia
da riqualificare
49


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