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Arco EMX .pdf



Nome del file originale: Arco_EMX.pdf
Titolo: XL+Magazine_08_Def
Autore: Andrea Ciceri

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EUROPEO EMX 125 // ROUND #01 // ARCO DI TRENTO (ITALIA)

Sembra sempre
un sogno.

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Prima prova del torneo continentale riservata ai ragazzi insella alle 125 cc. Pauls Jonass vince, i nostri no; ma convincono.
Testo e foto: Paola Calonghi

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EUROPEO EMX 125 // ROUND #01 // ARCO DI TRENTO (ITALIA)

C

hiudete gli occhi e
immaginate di essere
dei ragazzini, magari
appena arrivati dal minicross, e di trovarvi, fianco
a fianco con i vostri idoli,
in uno scenario bello da
togliere il fiato, una pista
incastonata fa le alpi ancora innevate, scaldata da
un sole rovente e con un
vento leggero che sembra
fatto per far sventolare
le bandiere e muovere i
capelli delle Monsterine.
Pensate allo spettacolo di
una tribuna colma di spettatori e alle note di Sandstorm quando si abbassa
il cartello dei 5 secondi,
il cuore che batte forte, il
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respiro corto, l’adrenalina
a mille…
Riaprite pure gli occhi, perché ora sapete come si è
sentito, lo scorso weekend,
un pilota schierato al
cancelletto del Campionato Europeo 125. Ad Arco
di Trento l’Europeo non
è stato certo una gara
di contorno, innanzitutto
perché i piloti, agguerriti e
giovanissimi che si sono
presentati al “Ciclamo” erano davvero tanti, 75 rider
provenienti da 17 Nazioni
diverse, in netta controtendenza rispetto allo schieramento, quasi dimezzato
e un po’ sottotono, del
mondiale Mx1. E poi per-

ché tutti hanno davvero
dato il massimo su questa pista di sassi e fatica,
sfidandosi in una formula di gara massacrante.
Prequalifiche, qualifiche,
Last Chance, Finale B con
ripescaggio dei primi due
ed infine Gara 1 e Gara 2.
Tim Gajser non c’è più ma,
in qualche modo, l’assenza
dell’extraterrestre sloveno,
dominatore incontrastato
della scorsa stagione, rende tutto più interessante, i
distacchi fra i primi cinque
sono minimi, giocati sul filo
di un secondo, ogni giro
una battaglia. Questo non
vuol dire che la due giorni
trentina non abbia avuto

un protagonista assoluto.
Pauls Jonass, infatti,si
qualifica senza problemi e
vince tutte le manche con
la determinazione di un
campione esperto. Avevamo lasciato il sedicenne
lettone a Faenza, all’ultima
di europeo 2012, allora arrivò, arrancando, dietro al
nostro Furlotti. Ora Pauls,
viso d’angelo e freddezza
nordica, è davvero cresciuto. Sbaglia poco, quasi
nulla, rischia il minimo,
non si concede whippate
spettacolari, quest’anno
vuole vincere e si vede.
Alle sue spalle, dopo due
gare passate ad inseguire
si piazzano lo svedese

Pauls Jonass

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EUROPEO EMX 125 // ROUND #01 // ARCO DI TRENTO (ITALIA)

Anton Lundgren

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Frederik Van Der Vlist

Calvin Vlaanderen

Anton Ludgren e l’olandese Calvin Vlaanderen. Se
smettete ora di leggere
potreste rimanere con
l’idea che per le “zanzarine” italiane il bilancio delle
gare sia stato fallimentare
ma la realtà è diversa e
in qualche modo incoraggiante. Riccardo Righi, il
toscano in testa al campionato nazionale, parte
malissimo in entrambe le
manche e fa, comunque,
due grandi gare. Sempre
in rimonta, sorpasso dopo
sorpasso, girando con gli
stessi tempi del primo, non
solo si aggiudica il quinto
posto assoluto, ma torna
a casa con la consapevolezza di valere almeno
il podio. Anche Lorenzo Ravera parte male e
anche lui recupera sino
63

EUROPEO EMX 125 // ROUND #01 // ARCO DI TRENTO (ITALIA)

Riccardo Righi

ad una decima posizione
davvero importante. Finalmente sta bene, si sente
sicuro e guida come sa,
divertendo e divertendosi.
Emanuele Facchetti chiude quindicesimo, deluso,
arrabbiato ma soprattutto
64

carico per la prossima
tappa in Portogallo. E poi
c’è Giuseppe Tropepe, se
guardate solo la classifica
vedete un diciassettesimo
posto, ma noi guardiamo le
gare e non i numeri. Giuseppe non andava in moto

Jacobi Henry

Lorenzo Ravera

da 45 giorni perché, semplicemente, una moto per
allenarsi non l’aveva. Benvenuti nella vita vera dove
le persone faticano ad arrivare alla fine del mese e
il talento non basta. Ora la
moto c’è ma non ha anco-

ra il ritmo della gara, così
sbaglia la qualifica, parte
malissimo, cade e non recupera. Nella last chance
è sesto sino all’ultimo giro,
potrebbe essere ripescato,
finisce settimo e fa la finale
B. Un’altra partenza da di65

Emanuele Facchetti

66

Giuseppe Tropepe

Brian Hsu

menticare, là davanti Brian
Hsu e Michael Eccles se ne
vanno. I primi due avranno
solo il tempo di cambiarsi i
guanti e lavarsi il viso e poi
potranno schierarsi in finale.
Giuseppe è sedicesimo,
abbassa la testa e attacca,
quindici minuti tutti di un fiato, alla morte, girando un se-

Joakin Furbetta

condo più veloce del primo.
Sorpassa tredici piloti, alla
fine sarà terzo. Non serve
a nulla è comunque fuori.
Lo ripescano, come prima
riserva, per fare gara due, si
complica ancora la vita, ma
riesce comunque, con una
sola manche disputata ad
andare a punti, e raccontato

così quel diciassettesimo
posto ha un altro valore. Il
cinque maggio i due tempi
correranno sulla terra rossa
di Agueda e sappiamo che,
come sempre, ci regaleranno due giorni di rimonte,
cadute, staccate all’ultimo
secondo ed emozioni a fior
di pelle.
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THESIZES

Pauls
Jonass

I 125

Tanti, tantissimi, quasi
tutti di alto livello, i 125
sono stati l’anima di
questo GP del Trentino. Non abbiamo mai
nascosto la passione
per le zanzarine e
gare come queste ce
li fanno amare ancora di più. Agonismo,
correttezza, coraggio,
tecnica perfetta, whip
degne degli Xgames,
i ragazzini terribili non
ci hanno fatto mancare
nulla e hanno incantato
il pubblico delle grandi
occasioni presente ad
Arco.

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Giancarlo
Riccio
Ricciotti
E’ lo speaker perfetto,
coinvolgente senza essere enfatico, riesce a
calamitare l’attenzione
del pubblico anche sui
125. Raccontare una
gara mentre si srotola
sotto i tuoi occhi non
è semplice e non lo
è neppure mantenere alta l’attenzione di
migliaia di persone,
venute per vedere i
big, su dei ragazzini,
ma lui ci riesce alla
grande. Chapeau!

Ci ricordavamo il
bambino sorridente e
sicuro che, nel 2011
a Cingoli, aveva umiliato gli americani e
conquistato il titolo di
campione del mondo
85. Ritrovarlo cresciuto e vedere la stessa
naturalezza di guida e
la stessa tranquillità di
allora ci ha piacevolmente sorpreso. Poche
promesse del minicross sanno trasformarsi in piloti completi
e vincenti, la sua gara
ci ha fatto pensare che
Jonass potrebbe essere una di queste.

Riccardo
Righi
Parte davvero male
ma si vede che questo potrebbe essere il
suo anno. Determinato, veloce, costante,
nonostante non abbia
centrato il podio ci è
piaciuto. I punti che
lo separano dai primi
sono pochi e girare
nei loro tempi è nelle
sue corde. Se riuscirà
a mantenere la concentrazione e a limare
qualche sbavatura,
potrà diventare un
pilota Xl.

EMX125

Giuseppe
Tropepe
Un vero gladiatore.
Senza allenamento,
con una moto completamente di serie riesce
a guadagnare punti in
un campionato europeo dove i primi sono
ormai dei Pro. Anche
lui, quando riuscirà a
correre più veloce della
sfortuna, siamo sicuri, potrà diventare un
pilota Xl.

Brian Hsu
Kade Walker
o Kade Tinkler
Non è un caso di doppia personalità, il pilota
canadese, adottato da
Bertino corre l’europeo
con il cognome della
madre. Conquista un
buon nono posto ma
dopo l’exploit degli internazionali e gli ottimi
risultati al campionato
italiano ci aspettavamo
di più. Anzi, ci aspettiamo di più già dall’avventura portoghese.

Ci aspettavamo di
più anche dal pilotino
Rockstar Suzuki, campione del mondo 85 in
carica. Il suo debutto in
125 ci è sembrato non
privo di ombre. Manca ancora la tenuta
di gara e l’incisività.
Non riesce a domare
il suo due tempi con
la naturalezza che ha
sempre caratterizzato
la sua guida. Agguanta
l’accesso in finale solo
in extremis e anche
nelle due manche non
convince. Brian è un
musicista oltre che un
talento del motocross e
non si farà certo demoralizzare da un inizio
“stonato”.

Le partenze
dei piloti italiani
L’allergia alle partenze
che ha colpito Herlings
questo weekend deve
avere contagiato tutti i
nostri piloti. Purtroppo
“The Bullet” è unico,
tutti gli altri comuni
mortali devono inchinarsi alla dura legge
del cancelletto se
vogliono sperare di
arrivare davanti e non
compromettere l’esito
di una gara.
Tutti rimandati…al
cinque maggio.

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