File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Arco Mx .pdf



Nome del file originale: Arco_Mx.pdf
Titolo: XL+Magazine_08_Def
Autore: Andrea Ciceri

Questo documento in formato PDF 1.3 è stato generato da Anteprima / Mac OS X 10.8.4 Quartz PDFContext, ed è stato inviato su file-pdf.it il 23/07/2013 alle 19:18, dall'indirizzo IP 87.9.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1708 volte.
Dimensione del file: 5.3 MB (32 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

26

Scalata
al vertice
Alle pendici delle Dolomiti, Cairoli e
Herlings dominano il GP del Trentino.
Doppia vittoria per entrambi.
Testo: E. Tempestini
Foto: C. Cabrini / P. Calonghi / E. Tempestini

27

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Ennesimo trionfo per
Tony Cairoli indiscusso
dominatore della MX1
da quando è approdato
in questa classe.

28

S

ono passati soli
quattro GP dall’inizio
stagione ma la melodia di questo campionato
del mondo 2013 sta diventando un “refrain” che tutti
iniziano a memorizzare. La
musica che suonano Cairoli e Herlings sta diventando il tormentone della
stagione iridata 2013. La
MX1 gode di un direttore
di orchestra eccezionale
come Tony Cairoli, capace di portare a cinquantasette le vittorie di GP,
raggiungendo il secondo
posto nella classifica di
tutti i tempi, dietro a Stefan Everts, che comanda

sempre questa speciale
graduatoria con 101 GP
conquistati. Cairoli è un
uomo che non guarda tanto ai numeri, ma di certo
è un uomo da record. Sul
tracciato di Pietramurata,
Tony poteva “mostrare
il fianco” agli avversari
che, consapevoli del non
eccezionale feeling dell’iridato con i tracciati duri e
sassosi, confidavano nel
recupero di preziosi punti
nella classifica generale.
Ma cosi non è stato. Perfettamente consapevole
del fatto che su questo
tipo di tracciato, avrebbe
potuto “soffrire”, TC222 ha

ben pensato di prendere il
comando delle operazioni
fin dalla prima curva delle
due manche fino al taglio
del filo di lana. La qualifica
del sabato, dove è stato
costretto a rincorrere e ad
accontentarsi del secondo posto alle spalle del
compagno di squadra De
Dycker, è stata preziosa
per capire quale tattica
dover affrontare in gara:
scatto fulmineo e controllo
assoluto della situazione.
Tony in partenza è un
qualcosa di eccezionale,
la sua reattività a volte
è disarmante, vedere le
sequenze fotografiche e

capire che solo lui riesce
a carpire il minimo movimento della griglia che
scende, è la dimostrazione
palese che in Tony vive
proprio quel “qualcosa in
più”. Quel qualcosa in più
che può essere identificato
in una sola parola: talento.
L’innata classe di Antonio
è sempre più palese ma
tanta classe deve essere
corrisposta anche a livello tecnico e la sua KTM
350 non smette di stupire.
Al termine del rettilineo
di partenza del tracciato
trentino, Tony si è presentato alla prima curva con
netto vantaggio sugli altri,

“Keeno” De Dycker,
seconda guida KTM,
ma con le velleità di
un leader.

29

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Gautier Paulin è
tornato a podio rifacendosi della prestazione sotto tono
di Valkenswaard

30

segno anche di un risultato tecnico di
assoluto livello che gli permette “sonni
tranquilli”. L’ibrida KTM continua a stupire
e forse, con l’avvento anche delle novità regolamentari che gia si sono viste a
inizio stagione (super finale a ranghi misti
MX1-MX2) diventerà una cilindrata “scuola” anche per i refrattari costruttori “jap”
che fino a ora, dall’entrata in gioco della
“tre-e-mezzo” austriaca nella cilindrata
regina del motocross si sono infilati in
un tunnel, e non ne vedono via di uscita.
Una via di uscita sempre più lontana dato
che al secondo posto dietro al talentuoso
siciliano si è piazzato il suo compagno di
squadra Ken De Dycker che di talento,
probabilmente non ne ha molto, ma di
grinta e prestanza fisica ne ha da vendere. Ken usa la cilindrata piena (450) ma
con quanti cavalli alla ruota, non è dato a
sapersi. L’unica cosa certa è che KTM sta
monopolizzando questo inizio di stagione per mano dei due piloti guidati dalle
sapienti mani di Claudio De Carli. “Kee-

no” ha dato spettacolo; dopo la vittoria
della qualifica del sabato, con salti mozzafiato durante l’ultimo giro, ha deliziato
il pubblico presente al “Ciclamino” con
una prima manche in rimonta dopo aver
sbagliato la scelta del cancello di partenza. Arrivato a ridosso di Searle è iniziato
“il bello”. Una lotta dura senza esclusione
di colpi, ma sempre nei limiti del duro
gioco del motocross, ha portato all’esaltazione il pubblico con il picco assoluto
quando Ken, dopo aver sorpassato il
rivale in curva, sul salto più spettacolare
del tracciato si è girato in volo facendo
ampi gesti verso il pilota Kawasaki come
a dire “adesso seguimi, se ce la fai”. Il
quarto posto della manche lo aiutato a
prendere ancor più confidenza con moto
e tracciato arrivando in gara due deciso
a dar filo da torcere a Tony. Il belga ci ha
provato fino alla fine ma senza successo, registrando anche il giro veloce in
manche, (suo anche il miglior tempo in
gara 1). Seconda posizione e secondo

gradino del podio per il gigante che dopo
il quarto GP di stagione si è portato al
secondo posto anche in classifica generale a dispetto di quelli che solo poco più
di un anno fa gli davano del “finito”. Dietro
l’armata KTM ha chiuso il GP, il francese Gautier Paulin. Secondo e quarto in
manche (stessi punti di De Dycker) ma
penalizzato dalla discriminante di gara
2. Gautier continua a macinare strada
anche se il mezzo passo falso dell’Olanda lo relega al quarto posto in classifica.
Detto di Cairoli, disarmante, la battaglia
per il titolo, di vice campione ovviamente,
è aperta a un gioco a tre tra De Dycker,
Paulin e Desalle. Clement, che però
predilige il terreno duro in luogo dell’amata sabbia del nord Europa, ha chiuso
al quarto posto il GP corso in Italia ma
non ha ancora dimostrato di essere “in
palla” come lo abbiamo visto altre volte.
Due cadute in partenza (Valkenswaard e
Arco) lo hanno probabilmente penalizzato di quel poco che lo avrebbe attestato a

ruolo di principale inseguitore di Tony, da
tutti a lui riconosciuto fin da prima dell’inizio di questa stagione. Desalle è veloce
ma a volte pecca di piccoli, ma determinanti errori, che gli fanno perdere punti
e in un campionato difficile e tirato come
questo, perdere punti, anche se pochi,
significa dover arrivare oltre il limite per
recuperarli. Limite che il vice campione
2012 spesso supera, incappando in errori
che lo costringono a recuperi forsennati.
Dopo Desalle, la classifica generale si
allunga e vede Kevin Strijbos seguire da
non molto vicino il quartetto di testa. Ritornato in sella alla Suzuki ufficiale, “The
Kid” sta ritrovando velocità e consistenza,
ma i primi sono ancora lontani da quello
che lui ha dimostrato di poter fare. Capitolo a parte per i nostri italiani in gara:
due cadute per David Philippaerts, che in
questo inizio di stagione stenta a ritrovare un ritmo adeguato alle sue potenzialità. Qualche problema tecnico (Olanda),
qualche caduta da evitare (Thailandia e

Clement Desalle.
Ha lasciato la
seconda posizione
in classifica generale dopo il GP del
Trentino, nelle mani
di de Dycker

31

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Spettacolare e “stiloso” come
sempre, Tommy Searle, paga
ancora caro lo scotto iniziale
della cilindrata maggiore.

32

Non riesce a
ingranare al meglio
Shaun Simpson
in sella alla Tm .
Quattordicesimo
nella classifica di
campionato, merita
posizioni migliori.

Kevin Strijbos.
Pochi si accorgono
ancora di lui, ma la
regolarità di piazzamenti lo lascia agganciato al gruppo
dei migliori pronto
ad approfittare di
eventuali situazioni
a suo favore.

Max Nagl ha dimostrato nella seconda
manche di Arco che
la sua velocità in
pista è sempre ottima. Peccato per lui
l’inizio di stagione
travagliato.

33

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Italia) e potevamo scrivere
che il “guerriero” era tornato. Secondo noi, David
non è mai “andato via” e la
sua dodicesima posizione
in campionato non rende assolutamente merito
al campione del mondo

Apprendistato difficile per
“The Jerre” Jeremy Van Horebeek. In Italia si è rivisto
a centro gruppo mostrando
segni di ripresa.

34

2008. Di certo, il livello di
competitività dei singoli è
salito e l’asticella del limite
è stata innalzata ancora,
ma David non può e non
deve occupare posizioni
al di sotto della “top five”.
Sfortuna anche in casa

Xavier Boog. Ottimi avvii
ma non altrettanto ottima la
prestanza fisica del francese
che cala vistosamente alla
distanza

Guarneri. Davide, dopo il
decimo posto in gara1 si
è dovuto arrendere a un
problema elettrico alla sua
KTM-Marchetti, causato
da una sassata che gli ha
sganciato il connettore
del TPS costringendolo

alla resa anticipata. Leggeri infortuni, cadute e
sfortune di questo tipo,
relegano anche Guarneri
in una posizione di classifica generale sicuramente
migliorabile. In trentino si
sono presentati al via della

Gara “no” per Rui Goncalves. Problemi agli avambracci e nessun feeling, con
il duro terreno di Arco.

classe regina cinque “wild
card” nostrane. A punti
(1 a testa) soltanto Fabio
Ferrari e Stefano Dami,
mentre sono rimasti a bocca asciutta, Pier Filippo
Bertuzzo, Lorenzo Pedri e
Alessio Della Mora. Nota

particolare per quest’ultimo, che dalla piccola 125
ha fatto direttamente il salto alla cilindrata maggiore
e con ottimi risultati. Avere
un diciassettenne italiano
che tenta un’avventura
del genere è di certo al

Si volta dietro David Philippaerts, forse sperando di
distanziare la sfortuna che
in questo inizio di stagione
sembra non abbandonarlo.
Il “manico” c’è, la grinta
pure, manca solo un pizzico
di fortuna per rivederlo a
combattere con i primi.

35

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA
Davide Guarneri si
è dovuto arrendere nella seconda
manche di Arco
dopo aver conquistato la decima
posizione nella
prova di apertura.

Fabio Ferrari.
Ventesimo in gara
2, ha raccolto un
punto iridato nella
classe regina.

36

di fuori delle righe, quelle
stesse righe che fino ad
oggi hanno inghiottito piloti
di ottime speranze che,
per non tentare “azzardi”
si sono pian piano persi
nei meandri di cilindrate
minori, classi giovanili e
categorie europee varie.
Alessio ha il fisico del gladiatore, la quattro-e-mezzo
è una taglia che gli calza a
pennello, difficile da indos-

sare, ma non impossibile.
Il motocross è uno sport
per piloti forti, di fisico e
di testa. La “stazza” c’è, la
testa non manca, il cuore
nemmeno. Alessio Della
Mora potrebbe essere un
raggio di sole in mezzo
al buio inverno che sta
passando il motocross
giovanile in Italia. Glielo
auguriamo.

Tanel Leok. Ritiro
pesante in gara1 e
tredicesimo in gara 2.
Troppo poco per uno
come lui.

37

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Alessio Della Mora. Un
giovane italiano di belle
speranze che con coraggio
si è cimentato nella MX1.
Da Ammirare e sostenere.

38

“Pippo” Bertuzzo,
ha colto l’occasione del GP
del Trentino per
allenarsi in vista
dei suoi impegni,
che lo vedranno
protagonista del
campionato MX3.

Lorenzo Pedri. Per
lui la bella e grande soddisfazione,
di partecipare al
GP di casa.

Il poliziotto Stefano
Dami non molla
mai e si è preso la
soddisfazione di un
GP iridato raccogliendo il ventesimo posto nella
prima manche.

39

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

S

e per Cairoli i primi quattro GP del 2013 possono
essere da incorniciare, per Herlings, sono di certo da incastonare in oro 18 carati. Nella MX2, la
superiorità del campione in carica è disarmante. Dopo
le due manche riservate alla sua classe, vinte in Qatar
e Thailandia, dopo essere risultato i primi della cilindrata nelle due rispettive super finali che equivalgono ad
altrettante vittorie, “The Bullet” è passato dalla fredda
sabbia olandese ai roventi sassi italiani con la stessa
facilità di un bambino che cambia videogioco. Un bambino no, ma un giovanotto ancora da svezzare al meglio
(in quanto a carattere) si, ma più di ogni altra cosa un
fortissimo pilota che sta strabiliando tutti su quello che
a memoria non accadeva da anni. Otto manche vinte su altrettante disputate e senza batter ciglio. Sono
stati i suoi avversari che non hanno avuto modo ne di

40

41

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Jordy Tixier, candidato
numero uno al titolo di vice
campione del mondo

batter ciglio ne tantomeno
di tentare alcuna reazione anche perché tutte le
azioni intraprese, hanno
inevitabilmente fatto scaturire la sua di reazione,
quella alla Herlings: giri
veloci e “schiaffi in faccia
a tutti”. Sbaglia Herlings,
soprattutto in partenza,

42

ma è forse questo che
anima ancora un campionato che a oggi, sembra
essere veramente a senso
unico. Sbaglia, recupera
e a volte irride anche gli
avversari come successo
al “Ciclamino”. L’olandese,
velocissimo nell’affrontare
ogni asperità del circuito

ha scelto uno dei punti
più in vista per attaccare, sorpassare e a volte
sminuire i suoi avversari.
A ogni giro, soprattutto in
gara 1, sul salto posizionato proprio di fronte alla
pit lane, dove tutti potevano osservare i suoi gesti,
l’olandese schiacciava la

Josè Butron, bravo a conquistare il podio con due
ottime prestazioni

moto come nessun altro
tenendola bassa all’inverosimile, si voltava verso
il malcapitato di turno e
magari anche togliendosi
un tear off in volo, per guadagnare la posizione fino
ad arrivare al vertice. Un
vertice che probabilmente
verrà occupato da Jeffrey

da qui a fine stagione nel
tentativo di una perfect season mai successa nella
storia del campionato del
mondo motocross. Dietro
di lui, due gradini al di sotto, viaggia spedito il suo
compagno di squadra Jordi Tixier che anche in Italia
ha guadagnato la seconda

posizione nella classifica
di giornata. Il francese è
stato l’unico in grado di
provare a impensierire il
leader del campionato,
ma senza successo. Il suo
secondo posto in gara 1
a soli quattro secondi dal
compagno dice che le sue
potenzialità sono comun-

43

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA
Christophe Charlier, veloce ma
non abbastanza per contrastare
l’armata KTM

44

que elevate e che forse, ma sottolineiamo forse, solo lui si potrebbe interporre
tra Herlings e le restanti ventisei vittorie
di manche da qui alla fine. A chiudere
l’ennesimo podio tutto KTM ci ha pensato Jose Butron che, al sesto posto della
prima manche ha fatto seguire l’ottima
seconda posizione della prova conclusiva. Il distacco di oltre trenta secondi
tra lui e il leader aumenta ancor di più il
valore della prestazione di Herlings che,
allo start, aveva ben pensato di commettere un errore da “cadetto” anticipando la
partenza e rimanendo incastrato dietro il
cancello, ripartendo ultimo. Tutti gli altri, a
seguire, arrancano, si dimenano, raccolgono prestazioni esaltanti e ricadono a
centro gruppo come del resto è normale
che sia quando il livello dei competitors è
medio alto. La differenza la fa Herlings e
si vede. Dietro il gruppo dei migliori questa volta sono finiti Charlier, Coldenhoff e
Ferrandis, rispettivamente quarto, quinto
e sesto in classifica assoluta. CC23 è

rimasto l’unico a difendere i colori del
team guidato dai fratelli Rinaldi, dopo le
defezioni di Roelants e Frossard in MX1
ma è rimasto giù dal podio per un punto
soltanto. Glen Coldenhoff invece è riuscito a limitare i danni in una giornata che
di certo non è stata delle migliori per lui.
L’olandese è rimasto comunque bel saldo
alla terza posizione in classifica generale a dimostrazione di una maturazione
agonistica oramai raggiunta che presto
lo consoliderà nei piani alti del mondiale
motocross. Dopo un inizio altalenante,
si è rivisto nelle posizioni che contano
anche Dylan Ferrandis. Il talentuoso
francese seguito come sempre da Jacky
Vimond, ha iniziato in sordina la stagione
ma in Italia ha dato ottimi segnali di recupero e presto tornerà a scrivere il suo
#122 ai vertici dei fogli delle classifiche.
Inizio di stagione abbastanza travagliato
anche per il nostro Alex Lupino che anche sulla griglia di Arco di Trento ha combattuto contro le partenze e soprattutto

Glen Coldenhoff
si aspettava di
“soffrire” sul
durone di Arco e
ha limitato i danni
con il quinto posto
finale

45

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Dylan Ferrandis si
è rivisto nei piani
alti della classifica. Il talentuoso
francese è in netta
ripresa.

46

contro la sfortuna. Dopo
aver testato le fasi di start
per tutto il sabato sera
insieme ai tecnici elettronici della GET, che seguono
assiduamente le moto
Pro Circuit, alla prima
partenza della domenica
Alex è riuscito a scattare
nel gruppo di testa come
non gli era mai riuscito di
fare fino ad ora ma alla
prima curva ha pagato
ancora caro il conto con la
sfortuna che si è di nuovo

materializzata attraverso
un altro concorrente che,
cadendo, ha trascinato a
terra anche il nostro (nel
senso che scrive anche su
XL motocross) Alex Lupino. Pur ripartendo dolorante, e pur dovendo rientrare
ai box per controllare le
condizioni del radiatore
sinistro della sua Kawa,
danneggiato nella caduta, si è impegnato in un
forsennato recupero che lo
ha portato fino al sedicesi-

Max Anstie continua a recuperare
punti dopo l’avvio
disastroso del
Qatar.

Non smette di
stupire Dean Ferris
che dall’anonimato
dello scorso anno
ne esce con prestazioni degne di
un top rider. Terzo
in gara 2

mo posto finale. Dolorante,
con l’ausilio di medicinali,
è ripartito in gara 2 volendo e dovendo sconfiggere
la sfortuna. La seconda
partenza lo ha visto ancora nel gruppo dei primi
ma Alex ha impiegato un
paio di giri per trovare il
ritmo dei migliori perdendo
qualche posizione. Nelle
fasi centrali della gara, al
momento di recuperare
terreno data la sua maggiore velocità rispetto a

quelli che lo precedevano,
Alex ha iniziato ad accusare in maniera sensibile il
dolore al costato causato
dal “botto” della caduta di
gara 1. Nel dopo gara, le
radiografie evidenzieranno
una frattura che probabilmente terrà a riposo Alex
prima del GP di Bulgaria.
Nonostante questo, il
settimo posto finale suona
come un campanello di
risveglio per quello che è
l’italiano più rappresenta47

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA
Prestazione da sottolineare quella dello svizzerino Jeremy Seewer.
Wild card a Arco ha dimostrato un potenziale al di sopra del livello
del campionato europeo che si appresta a iniziare.

48

tivo della MX2. Tra i piloti
tricolori, per la prima volta
in questa stagione è andato due volte a punti Ivo
Monticelli (19-18) mentre
non sono riusciti ad entrare nei venti delle manche
Giacomo Del Segato, Luca
Borz, Andrea Cervellin e
Samuele Bernardini. La
primavera italiana, seppur

in ritardo, è arrivata proprio nel week end del GP
italiano, speriamo che anche i nostri, con l’avvento
della bella stagione inizio
a riprendere “temperatura” per risalire la china di
una classifica che li vede
inesorabilmente congelati
nelle retrovie.

Vola, ma non riesce
a prendere quota
Alessandro Lupino.
Il viterbese è stato
sfortunato protagonista di una caduta
alla prima curva della
prima manche che gli
ha compromesso un
buon risultato assoluto. In gara 2 si è ben
comportato ma deve
risalire posizioni in
classifica di campionato.
49

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA

Buona prestazione
generale in campionato del pilota del
Team J-Tech Stefan
Olsen. Sedicesimo
assoluto a Arco.

Ivo Monticelli ha
messo in mostra
la sua proverbiale
grinta nelle due
manche del Gp del
Trentino riuscendo a
chiudere a punti in
entrambe le prove

Dominatore della
125 della scorsa
stagione, Tim
Gajser, approdato
al Team Marchetti
e schierato a Arco
come wild card, si
è ben comportato
in gara anche se
i quattro punti
raccolti non rendono
merito al suo potenziale.

50

Jake Nicholls, in
gara 2 ha sofferto
un inconveniente
meccanico che lo
ha estromesso dalla
lotta per il podio

51

MONDIALE MX // ROUND #04 // ARCO DI TRENTO // ITALIA
Giacomo Del
Segato, due volte
fuori dalla zona
punti nonostante
delle prestazioni
di rilievo nelle
pre qualifiche e
nella qualifica del
sabato.

Debutto iridato
per Luca Borz che
non è riuscito a
entrare in zona
punti.

52

James Decotis, arrivato direttamente
dagli “States” pochi giorni prima del GP
si è dovuto scontrare con la realtà del
mondiale motocross.

Gara da dimenticare per Samuele Bernardini, apparso sotto
tono. L’azzurro dovrà recuperare in fretta una buona condizione
in vista del campionato europeo EMX2 oramai alle porte.

E’ tornato in pista nel mondiale Andrea Cervellin, ma purtroppo senza
raccogliere grandi soddisfazioni.

53

THESIZES

Tony Cairoli
Di questo passo agli
“Accademici della Crusca” toccherà coniare
nuovi aggettivi per definire il sei volte campione del Mondo siciliano.
Nella prima parte del
week end di Arco Tony
è sembrato gradire
poco il tracciato, ma
quando in palio ci sono
stati i punti iridati è tornato l’animale da gara
che tutti conosciamo
e ha impartito la solita
lezione di guida ai suoi
avversari. La perfezione non sarà di questo
mondo ma Tony, quando sale in sella, ci si
avvicina moltissimo.

54

Ken
De Dycker
Se il proprio compagno
di squadra è il primo degli avversari, sulla carta
la posizione del belga
potrebbe apparire sicuramente impegnativa, ma
Ken, molto intelligentemente, ha sfruttato a suo
favore la grande occasione di vivere a stretto
contatto con un fuoriclasse come Cairoli per
migliorare ulteriormente
le sue prestazioni. Dopo
essere risorto dal declino
cui sembrava inesorabilmente destinato un paio
di stagioni fa, Keeno è
sempre più vicino alla
redenzione.

Claudio
De Carli
Il team manager romano ospita sotto la sua
tenda i piloti più forti
sulla piazza e le moto
della casa che investe maggiormente nel
motocross. L’abbinamento di questi fattori
potrebbe fare sembrare facile il suo lavoro
ma, in passato, molti
hanno ugualmente
fallito. Il Team De Carli
è un incredibile mix di
professionalità condita da quell’ambiente
familiare che solo noi
italiani sappiamo creare. Un’eccellenza di cui
andare davvero fieri.

Gautier
Paulin
Il terzo gradino del podio ad Arco e la quarta
posizione nella classifica di campionato a
una sola lunghezza da
Clement Desalle inseriscono anche in questa
stagione il pilota della
Kawasaki tra i protagonisti della categoria.
Non dimentichiamo
che Paulin fa parte del
ristretto club di piloti
che hanno vinto un
Gran Premio in MX1 al
debutto.

MX1

Clement
Desalle
Il vallone è l’unico
pilota che è riuscito a
strappare una vittoria
di Gran Premio a Cairoli, ma il suo svantaggio dalla vetta della
classifica è già di oltre
quaranta lunghezze
dopo sole quattro gare.
Clement è forte e veloce ma anche in questa
stagione non sembra
trovare quello spessore caratteriale che
spesso fa la differenza
tra un buon pilota e un
campione.

Tommy
Searle
In molti prima dell’inizio della stagione
avrebbero scommesso
su un ottimo debutto
del pilota inglese nella
MX1 ma per ora Tommy, seppur non sfigurando, non è riuscito in
nessuna occasione ad
avvicinarsi all posizioni
di vertice. Il livello della
categoria è sicuramente alto ma la moto e il
team di Searle sono di
prim’ordine ed è dunque lecito aspettarsi di
più da lui.

Rui
Goncalves
Dopo le prime due
gare in cui aveva ben
figurato, al rientro nel
vecchio continente il
portoghese del Team
ICEONE ha subito un
deciso calo di rendimento. Anche ad Arco
è stato autore di due
gare piuttosto incolori
spese a “pascolare”
in posizioni di centro
classifica. Davvero
troppo poco per un
pilota che nella scorsa
stagione era stato in
grado di arrivare sul
podio.

Griglia
di partenza
Ventisette piloti schierati al cancello di
partenza della quarta
prova stagionale di
Mondiale MX1 non
sono certo un buon
segno sulla salute del
campionato. Le defezioni degli infortunati
Bobryshev, Frossard e
Roelants giustificano
solo in parte una situazione congiunturale
piuttosto delicata che
solo grazie all’inserimento di cinque wild
card non ha sfiorato la
desolazione di vedere uno schieramento
quasi dimezzato.

55

THESIZES

Jeffrey
Herlings
L’olandese continua
a dominare la MX2 e
nessuno sembra avere
qualche minima chances di impensierirlo. Ad
Arco, nonostante due
partenze disastrose,
la sua superiorità è
stata ancora una volta
imbarazzante e le sue
rimonte hanno letteralmente infiammato il
folto pubblico presente
a bordo pista. Salvo
clamorosi errori, scommettere sulla “perfect
season” non sarebbe
un azzardo.

56

Jordie
Tixier
Doversi misurare a
ogni gara con un compagno di Team come
Jeffrey Herlings non
deve essere facile per
il giovane francese, ma
Jordie oltre ad essere
indubbiamente molto
veloce e costante nel
rendimento, sembra
avere la mentalità
giusta per reggere la
delicata situazione in
cui si trova. La strada
da percorrere per riuscire a creare qualche
grattacapo a Herlings
però è ancora molto
lunga.

Jeremy
Seewer
Lo svizzero, che difenderà i colori del
Team Suzuki-Rockstar
nell’Europeo MX2, ha
partecipato alla gara
di Arco come wild card
ed ha ottenuto un ottimo piazzamento nella
top ten, riuscendo a
mettersi alle spalle
piloti molto più quotati
di lui, a cominciare da
Pocock e Desprey che
nella scorsa stagione
sono stati i mattatori del campionato a
cui punterà in questa
stagione. Da tenere
d’occhio.

Josè
Butron
Lo spagnolo del Team
Silver Action a Arco ha
bissato il podio agguantato in Qatar dopo
il mezzo passo falso di
Valkenswaard. Sempre
tra i primi ad affacciarsi
alla prima curva dopo
lo start e uno dei piloti
con maggiore esperienza nella categoria
deve assolutamente
migliorare il suo rendimento sui fondi morbidi
per puntare al podio
anche in campionato.

MX2

Alessandro
Lupino
La fortuna è sicuramente cieca, ma
sembra che il “Lupo”
non riesca davvero ad
afferrarla per mano
per cercare di portarla
dalla sua parte. Alessandro non riesce a
imbroccare una buona
partenza e quando ci
riesce o viene abbattuto da qualche avversario o va ad infilarsi in
qualche caduta. I tempi
sul giro sono buoni ma
nonostante il grande
impegno che spende in
rimonta rimane lontano
dalle posizioni di alta
classifica.

Jake
Nicholls
Dopo il quarto posto
finale guadagnato a
fine 2012, l’inglese era
atteso ad una grande
stagione in cui avrebbe dovuto puntare al
podio in ogni gara. Per
ora ci è riuscito solamente a Valkenswaard
mentre nelle restanti
tre gare ha sempre
terminato oltre la decima piazza. Le doti non
gli mancano ma senza
una bella svegliata
difficilmente riuscirà
anche solo ad eguagliare il buon risultato
della scorsa stagione.

Harry
Kullas
Il pilota è tornato tra
le fila del Team Gariboldi che nel 2010 lo
aveva fatto debuttare
nel mondiale MX2 con
un buon undicesimo
posto migliorato l’anno
successivo con il nono.
Lasciatosi alle spalle
un disastroso 2012
con la Suzuki rovinato
da un brutto infortunio,
non è ancora riuscito
a ritrovare lo smalto di
un tempo e per ora i
suoi risultati sono piuttosto anonimi.

James
Decotis
Certamente ritrovarsi
catapultato dagli stadi
del Supercross al “Ciclamino” di Arco su di una
moto provata solo in allenamento non è facile per
nessuno, ma l’americano
ha deluso le aspettative
che ruotavano attorno
a lui. In passato hanno
impressionato più video
che lo ritraevano che i
risultati ottenuti e il fatto
che due ex campioni del
mondo stiano facendo
faville anche oltreoceano dovrebbe rendere
più saggi gli esperti “da
tastiera” che popolano la
rete nostrana.

57


Documenti correlati


Documento PDF arco mx
Documento PDF arco emx
Documento PDF arco comparative study executive summary 1st aug 2013 ita
Documento PDF 20 mar 81 14 meeting giovanile europeo di nuoto trento m 69 65 f 69 65
Documento PDF maggioramx
Documento PDF rezero arco 3 interludio ii 1 di 2 1


Parole chiave correlate