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Mantova mini .pdf



Nome del file originale: Mantova_mini.pdf
Titolo: XL+Magazine_07_def
Autore: Andrea Ciceri

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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS ROUND #1 // MANTOVA

190

IL MOTOCROSS È UN
GIOCO DA RAGAZZI
Ragazzi che giocano, ma fino al momento di indossare il casco,
quando, in un istante, tutto diventa tremendamente serio.
Testo e foto: Paola Calonghi

Nonostante l’ottima partenza in manche 1 categoria Senior, Morgan Lesiardo #44 e
Paolo Lugana #50 non sono riusciti a contenere lo strapotere di Filippo Grigoletto e
Gianluca Facchetti. Ha terminato gara 1, rispettivamente al quarto e quinto posto.
191

CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS ROUND #1 // MANTOVA

Andrea Zanotti e
il suo Tm, un’accoppiata vincente.
Il San Marinese,
solo 17°nella prima
manche a causa
di una caduta, si è
dimostrato più forte
anche della sfortuna,
con un Holeshot e
una gara 2 tutta al
comando è riuscito
a terminare secondo
di giornata, alle
spalle del solito,
velocissimo, Filippo
Grigoletto.

192

L

a prima gara di
campionato italiano
minicross ha sempre un fascino speciale, c’è il calore degli
amici che si ritrovano
e l’allegria dei dialetti
che si mischiano, nessuno vuole mancare e
così, anche quest’anno, al Tazio Nuvolari, in un weekend di
marzo reso gelido da
un inverno caparbio, i
migliori minicrossisti di
tutto il paese si sono
dati appuntamento per
iniziare la stagione.
L’energia era quasi
palpabile, un misto di
attesa, impazienza,

voglia di rivincita e
ricerca di conferme.
I pilotini c’erano proprio tutti, o almeno
tutti quelli che l’anno
precedente avevano
lottato per posizioni
importanti. Certo, in
pochi mesi molti di loro
sono cambiati. Alcuni,
come Filippo Grigoletto, Paolo Lugana,
Morgan Lesiardo sono
cresciuti, sono più
alti e più robusti della
scorsa stagione, la
voce profonda tradisce
un’adolescenza ormai
vicina, il loro modo di
guidare è più maturo
e in pista hanno tem-

Filippo Grigoletto, leader indiscusso di giornata
nella categoria Senior, sicuramente uno dei
candidati alla vittoria del campionato.

193

CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS ROUND #1 // MANTOVA

Delusione, amarezza, fatica. La gioventù dei
ragazzi impegnati nel campionato minicross
traspare tutta in questo scatto di Nico Gigli

Piccoli ma con le
idee chiare. Federico Ciceri, undici
anni, mostra con
orgoglio il logo di
Riders4Riders

194

pi e modi da adulti, la
moto piegata in scrub
impensabili, curve in
traiettorie incredibili. Non più bambini,
non ancora ragazzi
si nascondono dietro
acconciature bizzarre
e catene alla Roczen.
Andrea Zanotti, ad
esempio, si è trasformato in un improbabile
punk dalla cresta dorata e guida il suo Tm
con la disinvoltura di
un veterano. I piccolini,
invece, sono sempre
uguali, splendidi come
la loro capacità di rendere la vita un gioco.
C’è Kevin Cristino, il
bambino con la faccia

da cartone animato e
il polso fatato che ha
combattuto sino all’ultima gara dello scorso
anno per il titolo italiano debuttanti 65 e c’è
Alberto Barcella, il suo
rivale di sempre, che
il titolo nel 2012 l’ha
vinto. Alberto, in realtà,
ha vinto molto di più,
ha vinto la vita stessa.
Dopo un terribile incidente in bicicletta, in
cui si è rotto la mandibola, lesionato il nervo
ottico e frantumato
alcune ossa craniche,
ha passato l’autunno
in ospedale e ora porta, sulla fronte, i segni
profondi dell’operazio-

ne a cui è stato sottoposto. Forse i segni li
porta anche nell’anima, ma è comunque
pronto a scendere in
pista. Ama le sfide
Alberto, sarà per questo, che ha scelto di
correre con una moto
Bucci, gialla in mezzo
ad un mare di arancione, è un bambino con
una determinazione
rara e forse per questo Claudio Bucci ha
scelto lui per portare
avanti il sogno che
il minicross non sia
monocolore. Ci piace
pensare che, a volte, i
sognatori s’incontrino
e si riconoscano fra

loro. E poi c’è Alessandro Facca, campione
italiano uscente nella
categoria cadetti, occhi
azzurro cielo, cappello
da puffo, accento da
romano vero e quel
modo così pulito, senza sbavature, quasi
perfetto di guidare
il suo ktm 65 che ti
lascia senza parole.
C’è Andrea Adamo, il
piccolo siciliano che
riesce a far volare la
sua Husky e Tommaso
Sarasso, 30 chili scarsi
di grinta, coraggio ed
erre moscia. Ci sono
i piccolini che sono
passati all’85 perché
troppo alti per la cilin-

drata inferiore, Raffo
Giuzio, Simone Ossola, Mattia Guadagnini.
Quando non sono in
moto ti sembrano
grandi e un po’ impacciati, bimbi in un corpo
non loro, e un po’ ti si
stringe il cuore, poi si
infilano il casco e tutto
si trasforma. E ci sono
tutti gli altri, quelli di
cui nessuno scrive il
nome, quelli che la
coppa non la vinceranno mai ma amano alla
follia questo sport. Insomma, in totale centocinquanta pilotini, se
non siete mai entrati
in un paddock il giorno
prima di un’importante

gara di minicross forse
non riuscite ad immaginare cosa significa.
Improvvisamente tutto
diventa un enorme,
hanno provato e riprovato un salto sino a
sfinirsi, hanno capito il
valore del tempo sino
ad arrivare a limare
i centesimi di secondo. Siamo abituati a
seguire questo sport
,ma ancora sappiamo
emozionarci quando
40 pilotini si schierano
in una domenica in cui
il vento polare ti gela
i pensieri e piove un
ghiaccio sottile che
ti paralizza le mani.
Vedere dei piccoli cor-

Grandissima
partenza nella
prima manche
categoria Cadetti
di Mattia Capuzzo
#232, il piccolo
emiliano terminerà
terzo alle spalle di
Kevin Cristino #34
e dell’irrefrenabile
Alessandro Facca
#194

195

CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS ROUND #1 // MANTOVA
Emilio Scuteri
#94 imprendibile, parte in
testa, domina
la seconda
manche e la
giornata degli
Junior.

Dopo un incredibile
holeshot, Simone
Ossola sarà costretto a
ritirarsi per un guasto
meccanico, lasciando
campo libero ad Emilio
Scuteri #94

196

rere, a testa bassa, in
una pista dove i canali
sembrano canyon ci
restituisce il senso
della parola passione. La verità è che,
in nessun’altra gara,
l’emotività scorre sotto
pelle come nel minicross, e quindi, avremmo potuto raccontare
così questo primo

round: nella categoria
Senior Grigoletto e Zanotti hanno dominato
una manche a testa,
dietro a loro un bravissimo Morgan Lesiardo.
Fra gli Junior, Emilio
Scuteri è sembrato
imprendibile, sul podio
con lui Folli e Simone
Malagola, Nei Cadetti
dominio assoluto di

I canali di Mantova a volte sono ostacoli
insormontabili per le ruotine dei 65

Mantova è una pista che
non perdona, ne sa qualcosa Roberto Schieppati #71,
caduto in prima manche e
costretto a rincorrere per
tutta la gara.

Il Commovente
abbraccio fra Enrico
Minisini e suo padre dopo la brutta
caduta nella prima
manche dei Senior.
Anche questi
momenti rendono
unico l’Italiano
Minicross.

197

CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS ROUND #1 // MANTOVA

Inizio in salita in
tutti i sensi per il
campionato italiano
di Gioele Bosio #158

Alessandro Facca alza
terra a badilate. Il
“piccoletto” farà di certo
parlare di lui in questo
campionato 2013.

Bambini a chi? Cesare
Cantele #123 sicuramente sa come si guida
198

Alessandro Facca, seguito da un fantastico
Andrea Adamo e dal
sorprendente Mattia
Capuzzo, una caduta
in seconda manche
compromette il podio
per Kevin Cristino. Ma
l’italiano di Mantova

non è stato solo questo, non per noi. Ci
sono state le lacrime
di rabbia di Kevin, gli
occhi lucidi del piccolo
Adamo, la disperazione sul viso di Simone
Ossola quando ha
dovuto ritirasi per un

Kevin Cristino, il
piccolo pilota Bud
Racing, a caccia
della rivincita
dopo il secondo
posto del 2012,
non è stato baciato
dalla fortuna,
una caduta lo ha
estromesso dal
podio della prima
gara dell’anno,
siamo sicuri che,
nello prossime
tappe, lo vedremo
protagonista di una
rincorsa esaltante.

199

CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS ROUND #1 // MANTOVA

Alberto Barcella non ha perso il sorriso nonostante
il gravissimo incidente dello scorso anno ed è già
pronto a lottare in pista.

guasto meccanico. C’è
stata la caduta rovinosa di Enrico Minisini
e le carezze e i baci
che suo padre gli dava
sul casco devastato,
l’abbraccio fra di loro,
lungo, senza parole,
il ritrovarsi increduli dopo un pericolo
scampato. C’è stato il
sesto posto assoluto di
200

La concentrazione sul volto di un pilotino sulla linea di partenza.

Alberto Barcella, molto
più di un podio per chi
ha visto l’inferno e ne è
ritornato. Ci sono stati
la frustrazione di chi
non si è qualificato nel
gruppo A e l’orgoglio di
correre comunque “alla
morte” il gruppo B. C’è
stata la paura che ti
chiude lo stomaco e ti
annebbia le idee di chi

affrontava per la prima
volta una gara così importante. Ci sono stati
150 piccoli campioni.
Il 7 aprile, a Ponte a
Egola si replica e noi
siamo pronti a emozionarci ancora una volta.
Tutti i risultati su
www.mgmtiming.it

Mattia Guadagnini dopo la delusione della prima manche.
Anche i piccoli guerrieri hanno bisogno di essere consolati.

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