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Mini Grottazzolina .pdf



Nome del file originale: Mini_Grottazzolina.pdf
Titolo: XL-Motocross_12_LowOK
Autore: Andrea Ciceri

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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA

Le tabelle sono
sempre più rosse...
Testo e foto Paola Calonghi

Le condizioni sono proibitive ma il campionato italiano
minicross non si ferma…dove non basta il motore arrivano
braccia e corde
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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA

Alessandro Cosimi tenta di
uscire dalla “palude” durante
le qualifiche degli 85 junior

N

on c’è una pista più
bella di Grottazzolina
a primavera inoltrata,
il cielo sopra il crossodromo è blu come solo i
cieli delle Marche sanno
essere e un vento leggero muove i campi vicini, ti
guardi intorno e ti sembra
di essere circondato da un
mare di erba. Tutti speravano di essere accolti da
questo scenario incantato e invece, ancora una
volta, una pioggia fredda
e invadente ha segnato il
giorno precedente la gara.
I paddock del Guido Catini
ricordavano trincee della
prima guerra mondiale. Il
prato verde, ormai trasformato in palude, le dighe
di fortuna scavate vicino

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ai gazebo, figure un po’
ingobbite nascoste da lunghe cerate che passano
lentamente, strascicando i
piedi. Persino l’allegria che
accompagna ogni tappa
del campionato italiano
minicross sembra essersi
persa in questa estate che
sembra non arrivare mai.
La domenica mattina si affaccia un sole timido ad illuminare una pista di salite
infangate e discese incise
da profondi canali , i piloti
la guardano perplessi, lo
capisci dalle loro espressioni rassegnate che sono
stanchi di sentirsi ripetere
“questo è il motocross”, la
maggior parte, in fondo,
sono solo bambini e vorrebbero anche divertirsi. Al

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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA

Problemi anche per
Francesco Bassi, il
fango del Catini non
perdona

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gioco del “vince chi resta in piedi” hanno
già giocato troppo in questa stagione. Il
gestore dell’impianto è un uomo ruvido
come lo sport che ama , volto segnato
dal tempo e mani che conoscono il lavoro, parla poco e se lo fa , fra una parola e
l’atra, scomoda tutti i santi del paradiso.
Anche lui scruta la pista e scuote la testa,
i piccolini lì dentro non ce li vuole mandare e siccome di motocross ci capisce più
di cento tecnici messi insieme e quella
terra la conosce zolla per zolla, decide
di intervenire. Così la partenza è rimandata di un’ora e le parti più pericolose
vengono escluse dal tracciato di gara,
all’improvviso sembra tutto un po’ meno
difficile. Le qualifiche sono la fotocopia di
Montevarchi, moto impantanate ovunque,
occhiali lanciati in corsa, padri frenetici che tolgono blocchi di terra da telai
ormai pesantissimi. Ma proprio quando
tutti si aspettano il solito copione le cose
cambiano, il vento asciuga le traiettorie,
il sole cementa i canali ed è subito gara

vera. I piloti dietro al cancelletto sembrano più concentrati del solito, è il penultimo round, non è tempo di errori e passi
falsi, chi ha la tabella rossa vuole tenerla
a tutti i costi, chi insegue deve giocare il
tutto per tutto. Da questo clima elettrico nascono duelli tesi, tirati, bellissimi.
Come quello fra Ciro Tramontano e Kevin
Cristino nella prima frazione dei cadetti.
Kevin deve assolutamente vincere se
vuole sperare ancora nel campionato.
Ciro non ne può più di essere un talento
incompiuto. Con quel sorriso scanzonato
e l’aria di sfidare il mondo sembra non
aver paura di niente, ma se lo guardi
bene capisci che dentro ha un mare in
tempesta, un groviglio di emozioni che
lo fa cadere ad un passo dal traguardo.
Anche oggi il bimbo napoletano parte
davanti e va velocissimo, Kevin non lo
lascia. Uno supera in salita, l’altro ripassa in discesa, avanti così, un giro dopo
l’altro, curva dopo curva, poi si toccano
e cadono. Alessandro Facca li ha osser-

vati a debita distanza per tutta la gara.
Non ha provato ad andare a prenderli,
semplicemente ha atteso, con la tranquillità e la maturità di un professionista, ed
ha vinto la manche. A volte i campioni
sono pazienti. Ciro, ancora una volta, è
secondo, Kevin solo terzo. Dietro di loro
Alberto Barcella esulta, perché, in questa
sua stagione difficile, un quarto posto è
gioia pura. Tutte le emozioni sembrano
amplificate in questa giornata marchigiana di nuvole rapide, il piccolo Kevin è
disperato, inconsolabile, Gioele Bosio,
solo quinto, siede a capo chino con gli
occhi lucidi, solo Ciro non lascia trasparire nulla, ma il mare dentro si muove.
Nella seconda manche parte come un
missile e nessuno riesce a tenere il suo
passo, chi lo conosce trattiene il respiro e
all’ultimo giro chiude gli occhi, ma questa volta la barriera invisibile nella sua
mente si è frantumata, in questa giornata
strana Ciro Tramontano ha imparato a
vincere. Kevin arriva secondo e alza le

braccia al cielo, si è lasciato alle spalle
Alessandro Facca, ha mantenuto viva la
speranza di giocarsi il campionato sulla
pista amica di Malpensa. Il romano con
gli occhi azzurri come il cielo arriva terzo
e sorride, la tabella rossa è ancora saldamente sua e sembra ancora più rossa e
bella ora che il conto alla rovescia verso
l’ultimo round è iniziato. Ed è rossa come
un rubino anche la tabella che alza, una
volta ancora, Gianluca Facchetti alla fine
della giornata. Gianluca è carico a molla, per lui non esistono fango, pioggia e
buche, nella prima manche parte davanti
e ci rimane senza fatica. Gabriele Oteri,
Filippo Grigoletto ed Andrea Zanotti lo inseguono, girano sui suoi stessi tempi ma
non riescono ad avvicinarsi, “Facchettino”
là davanti è ,semplicemente, imprendibile. Nella seconda manche Andrea
Zanotti strappa per un soffio l’holeshot a
Cesare Cantele e guida benissimo, con
rabbia e grinta, sino alla fine, si porta a
casa la prima vittoria di una stagione che
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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA
L’immagine stessa
della desolazione,
Alessandro Cosimi
esce di pista dopo
essere stato costretto ad abbandonare
la moto nel fango.

L’espressione
determinata di
Gianluca Facchetti,
è la penultima gara,
non c’è spazio per
errori ed incertezza,
bisogna mantenere
la tabella rossa.

Fa freddo in questa
giornata di sole
rubato, Kevin Cristino osserva la gara
degli ottantacinque,
fra poco toccherà
a lui.

Mattia Guadagnini
esce di “esperienza”
da una situazione
difficile

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sembrava ormai stregata. Gianluca, al contrario,
esce male dal cancelletto, impenna la moto e si
ritrova indietro, inghiottito
dal mucchio. Vedere il suo

recupero è impressionante, come sempre sorpassa
in punti in cui, per le leggi
della fisica, sembra impossibile, salta sino a tre
quarti delle discese, incu-

rante dei solchi che le segnano, curva con le orecchie incollate al terreno, si
placa solo quando arriva
alle spalle di Filippo Grigoletto, secondo in questa

manche ed in campionato.
A questo punto sembra
accontentarsi e non voler rischiare oltre, forse il
piccolo di casa Facchetti,
questa volta, è diventato
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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA
Parte bene Emilio Scuteri in prima manche, la tabella è
sempre più rossa e lui non vuole cederla a nessuno.

Anche nell’ansia del pre gara Antonio Giordano mostra la
spensieratezza di uno scugnizzo in vacanza.

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Partenza di gara 1 senior…
per qualcuno la gara inizia in salita.

Samuele Minelli si rialza dopo una caduta, per lui una stagione
coraggiosa ma piena di inconvenienti.

Mattia Guadagnini festeggia con il suo papà la prima vittoria di
manche della sua carriera con l’ottantacinque.

Cesare Cantele si concentra fra una manche e l’altra, nei suoi
occhi tutta la tensione dell’attesa.

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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA
Il folletto rosso tommaso Sarasso alle prese con una curva impegnativa.
Alby Barcella termina al quarto posto
la prima manche,
come sempre,
quest’anno, ogni
buon risultato è
come una vittoria.

veramente grande. Della
gara dei senior, a distanza
di qualche giorno, oltre alla
convinzione che Gianluchino Facchetti sia davvero un campione, ci sono
rimaste dentro le lacrime
di Cesare Cantele, ancora
una volta bravissimo ma
frenato dalla paura di stare
là davanti, fra i più forti e la
brutta caduta di Emanuele
Alberio, che su una delle
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discese “maledette” del
Catini si è rotto tre costole.
Ed è stata una giornata di
rivincite e conferme anche
per gli ottantacinque più
giovani, quelli che corrono nella categoria Junior.
Ancora una volta si sono
affrontati Simone Ossola e
Mattia Guadagnini, i rivali
di sempre, e ancora una
volta sono state scintille.
Nella prima manche Mat-

tia, dopo una gara perfetta, ha conquistato la sua
prima vittoria con l’ottantacinque mentre Simone,
impetuoso come sempre,
è caduto, piazzandosi
solo al sesto posto. Nella
seconda manche si toccano e Mattia ha la peggio.
Vince Simone, alla sua
gioia fanno da contraltare, come in una specie di
storia infinita, le lacrime e

Mezzi di trasporto
anfibi per minicrossisti infangati

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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA
Gioele Bosio non è
soddisfatto del suo
quinto posto in gara
uno cadetti.

Tutta la delusione
negli occhi di kevin
cristino dopo la
cadutta in prima
manche che non
gli ha permesso di
vincere.

La sorellina di Alessandro
Facca non può certo avere
paura del fango

la rabbia dell’avversario
di tutta una vita. Emilio
Scuteri approfitta dell’emotività dei due davanti,
serio e calcolatore vince
la giornata e mantiene la
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tabella rossa accontentandosi di due piazzamenti
che valgono, forse tutto un
campionato. Anche qui,
al di là del podio, ci sono
piccoli frammenti di vita

che ci porteremo nel cuore
come la determinazione di
Mattia Dusi, uno scricciolo
biondo con la grinta di un
gigante, che dopo essere caduto malamente in

prima manche, ha avuto la
forza di fare l’holeshot nella seconda. Il 30 giugno, a
Malpensa, questo incredibile insieme di emozioni,
lacrime, grinta, gioco, ami-

cizia che chiamiamo Campionato Italiano Minicross
si ritroverà per l’ultima gara
dell’anno e sarà uno spettacolo a cui non si potrà
assolutamente mancare.
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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA
Una caduta in partenza
di gara due per Matteo
Puccinelli lo costringerà a rincorrere per
tutta la manche.

“Facchettino” guarda Cesare Cantele,
gli avversari vanno sempre studiati.

Finalmente la fortuna sembra aver
girato, un’ottima
gara per Andre
Zanotti

Rabbia e delusione negli occhi di
Cesare Cantele , la
manche non è andata come avrebbe
voluto.

Una rimonta
mozzafiato per il
campioncino di
casa Facchetti.

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CAMPIONATO ITALIANO MINICROSS // ROUND #4 // GROTTAZZOLINA
Simone Ossola,
grinta, caparbietà e
classe per un podio
junior ancora da
definire.

Ciro Tramontano,
per evitare problemi, in seconda
manche cadetti
decide di partire
davanti e di rimanerci sino alla fine.

Mattia Dusi è un piccolo guerriero, dopo una spaventosa
caduta in gara uno fa l’holeshot in seconda manche e vola
sui salti come se nulla fosse accduto.

Kevin Cristino alla
rincorsa di una vittoria di campionato
che a Malpensa
potrebbe ancora
arrivare.

Alberto Barcella e Federico Ciceri si abbracciano a gare
finite, l’amicizia nel campionato italiano minicross viene
sempre prima di tutto.

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Alessandro Facca è sereno, oggi non ha vinto, ma la tabella rossa è
sempre più saldamente nelle sue mani

Ciro Tramontano ed il suo sorriso sconfinato per
la prima vittoria assoluta in questo campionato
italiano.

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