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Montevarchi mini .pdf



Nome del file originale: Montevarchi_mini.pdf
Titolo: XL+Magazine_09_Def
Autore: Andrea Ciceri

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CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)

Thomas Garofani ha portato a termine
entrambe le manche stremato.
212

Quando il gioco
si fa duro... i ragazzini
inziano a giocare
La terza prova dell’italiano mini,
caratterizzata dal maltempo e da tanta
voglia di andare in moto.
Testo e foto: Paola Calonghi

P

iove a Montevarchi,
sin dalle prime ore
del mattino, una pioggia fredda, fastidiosa e
insistente. I ragazzini sono
inquieti, continuano a
scrutare il cielo, forse
smetterà, forse non ci sarà
tanto fango, forse. Due
piccolini, avvolti da impermeabili colorati, si rassicurano fra loro: “mi hanno
detto che è una pista che
tiene, dicono che non ci
saranno problemi”. Uno
parla, l’altro annuisce, il
sorriso un po’ tirato. I padri

pensano già a una giornata da passare ai lavaggi,
inzuppati sino al midollo, le
mamme sono in ansia,
sarà anche motocross, ma
alcune volte il gioco sembra troppo duro, se il
giocatore è tuo figlio. La
verità è che il Miravalle fa
paura, fanno paura i suoi
salti e le sue salite e
discese, fanno paura le
pietre che affiorano quando meno te lo aspetti. Oggi
poi ancora di più, le rampe
sono scivolose, alcuni
salti, riempiti da poco con
213

CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)
Quando si corre in condizioni estreme tutto può
fare la differenza, persino un paio di occhiali.
Ne sa qualcosa Ismaele Guarise, costretto a
ritirarsi in Gara uno per un problema agli occhi.

terra fresca, si sono trasformati in sabbie mobili,
difficile chiuderli, complicatissimo restare in piedi
quando ci atterri sopra. E
questa pioggia che proprio
non vuole smettere. Oggi
la differenza la fa chi non
si spaventa, chi è amico
del fango e del terreno
molle, chi rimane in piedi o
chi sa rialzarsi più velocemente, la differenza la fa
non chi è più veloce, ma
chi sa guidare bene e
mantenersi lucido, la
differenza la fanno i nervi.
Già dalle qualifiche si
capisce che non è la
giornata dei grandi favoriti,
214

forse hanno troppo da
perdere per rischiare o
troppo da dimostrare per
mantenersi concentrati e
così i nomi dei primi a
schierarsi ai vari cancelletti
sono Giuzio, Zanotti e
Tramontano. E’ sempre
difficile, quando corrono i
mini, decidere chi siano i
protagonisti in una giornata, perché come sempre
ogni gara ha dentro mille
storie, e forse, per raccontare questa basterebbero
le foto. I volti infangati e
distrutti dei piloti alla fine
delle manche, gli occhiali
lanciati in pista perché
inutili, gli occhi rossi per

l’aria ma anche per le
lacrime, le mille bandiere
gialle, i mucchi dei piloti
della 65 caduti prima dei
salti, la lista, lunghissima,
dei pilotini passati in
infermeria. Ma nonostante
le condizioni estreme, le
gare, anche serie, si sono
corse, ed è bello poterle
descrivere. Fra i senior, c’è
stato l’acceso duello, fra
Gianluca Facchetti ed
Andrea Zanotti. Andrea è
in un periodo nero, in
prima manche riesce a
rialzarsi e a terminare la
gara nonostante la rovinosa caduta che gli ha ammaccato il corpo e l’umore

Un pilota stanchissimo dopo la prima manche
dei Senior. Il fango ti taglia le gambe e ti toglie
il fiato, arrivare è già una vittoria.

Morgan Lesiardo dopo il sesto posto in Gara 1
senior. Ogni commento ci sembra superfluo.

Anche Ema Alberio
porta i segni di una
battaglia difficile.

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CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)

Delusione, rabbia e
sconforto sul volto
di Simone Ossola,
caduto a pochi giri
dal termine dopo
una manche in cui
aveva dominato.

Alberto Barcella e la
su Bucci, anche nel
fango ha dimostrato
che il feeling con
la moto della casa
parmense è ottimo.
216

ed ha reso la sua moto
praticamente inutilizzabile.
La rabbia lo carica, nella
seconda è una fionda,
dopo l’holeshot rimane in
testa per parecchi giri,
potrebbe vincere, ma
Gianluca, quest’anno, è un
extraterrestre e nemmeno
la velocità e il coraggio di
Andrea riescono a contenere la sua rimonta. Sembra che per lui non esista
fango, non ci siano canali,
ne partenze sbagliate.
Semplicemente vede il
primo, là davanti, e sa che
andrà a prenderlo, anche
se per farlo deve inventarsi
salti improbabili o sorpassi
al limite della fisica in una
pista praticamente mono
traiettoria. Quest’anno
“Facchettino” è diventato
anche più riflessivo, fa

cose incredibili, è vero, ma
dà l’impressione di avere
sempre, comunque, il
controllo della situazione.
Ha sempre raccolto meno
di quello che si meritava, a
soli tredici anni potrebbe
parlare ore di campionati
persi all’ultima giornata,
d’infortuni che distruggono
stagioni perfette, di palate
di dolore portate a casa.
Sarà per questo che la sua
bellissima mamma, che di
figli che corrono forte ne
ha tre, le gare non le
guarda più, sta chiusa in
camper e prega, ogni
manche un lunghissimo
mantra di benedizioni
ripetute all’infinito, ogni
competizione un segno in
più nel cuore. A Montevarchi, Gianluca centra due
vittorie e si prende anche

la tabella rossa, Filippo
Grigoletto, leader del
campionato sino a quel
momento, si perde fra le
insidie della pista e termina, arrabbiatissimo, terzo
in classifica di giornata,
alle spalle anche di un
ottimo Gabriele Oteri.
Emozioni che s’intrecciano: felicità e delusione, lo
scoramento di Cesare
Cantele, che dopo una
manche perfetta al sesto
posto si è dovuto arrendere ad una ruota bucata, il
dolore di Roberto Schieppati, che nel fango del
Miravalle si è fratturato un
polso, l’orgoglio di chi,
anche se sfavorito, questa
gara difficile l’ha portata a
termine ed è quasi una
piccola vittoria. Anche gli
Junior ci hanno lasciato a
Kevin Cristino, teso
e un po’ contratto,
qui a Montevarchi
non ha mai trovato
la chiave per interpretare al meglio le
gare.

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CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)

Cappuccetto rosso non ha
certo paura del fango. Tommaso
Sarasso, settimo di giornata, è
sembrato davvero trovarsi a suo
agio al Miravalle, uno dei pochi
che ci ha dato l’impressione di
divertirsi davvero.

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bocca aperta, in prima
manche l’imprendibile
Emilio Scuteri è teso,
preoccupato, parte male e
guida nervosamente, cade
più volte nel tentativo di
recuperare, quando ci

passa davanti quasi non lo
riconosciamo, il fango è
ovunque, sul casco, nei
vestiti, forse anche nella
mente. Simone Ossola, è
partito davanti, veloce,
pulito, sembra condurre la

La rampa paludosa
del doppio prima
dell’arrivo è una
trappola insidiosissima per i 65. Il
piccolo Filippo Busetto è solo uno dei
tantissimi Cadetti
caduti in questo
punto della pista.

Solita rampa, altre
piccole “vittime”:
Mattia Botrini ed un
altro piccolo rider
tentano di rialzarsi
dopo una caduta
rovinosa.

Jacopo Fabbri,
arrivato in cima al
salto non riesce ad
evitaare lo scontro
con un altro pilota
già a terra.

gara senza problemi, poi
cade anche lui, a due giri
dal termine, prova a recuperare, è disperato, finisce
quarto, vince Raffo Giuzio,
che dopo avere dominato
le qualifiche ha dimostrato

una straordinaria costanza
e tranquillità. Lui, con i
suoi undici anni è il più
piccolino di tutti, eppure ha
dato una lezione di guida
e di nervi saldi a piloti
notevolmente più esperti.
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CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)
Amicizie così nascono solo nel motocross. Massimiliano Piazza, costretto al ritiro per
problemi meccanici e Federico Ciceri, appena uscito dall’infermeria, non perdono il
sorriso e la voglia di festeggiare la vittoria di un incredibile Gianluca Facchetti.

Nella seconda manche è
stato in testa sin dalla
partenza e non ha sbagliato nulla, ha messo in fila,
dietro di sé, Mattia Guadagnini, Emilio Scuteri e
Simone Ossola. Così
Raffo, taciturno e un po’
timido, è salito sul gradino
più alto del podio senza
grandi proclami ed ha
afferrato il terzo posto in
campionato, quelli davanti
non sono poi così lontani,
lui li guarda, con i suoi
grandi occhi scuri e un
pensierino, ad andare a
prenderli sicuramente lo
sta facendo. Anche qui,
220

appena sposti lo sguardo
dai primi, vedi tutto un
mondo di cui vorresti
parlare. C’è la tenacia del
piccolo Mattia Dusi, caduto in partenza di tutte e
due le manche e che ha
sempre trovato la forza di
rialzarsi e rimontare, il
brutto incidente di Davide
Pintossi, fortunatamente
risolto con tanto spavento
e una buffa fasciatura al
capo. E, soprattutto c’è
Thomas Garofani, di lui
potremmo scrivere per ore.
Thomas è stato malato,
molto malato, ha combattuto come un lupo ed è

guarito. Se avesse avuto
genitori diversi ora vivrebbe sotto una campana di
vetro. Invece i suoi lo
amano talmente tanto da
permettergli di rischiare, di
sfidare se stesso, di spostare il suo limite. E in
questa domenica di fango
e fatica, portando a termine la sua gara, ci ha
insegnato il vero significato della parola vincente. E
poi, ovviamente, ci sono i
65, riuscite ad immaginare
cosa possa essere una
pista già impegnativa
quando si trasforma in un
enorme pantano? E riusci-

Facchettino è felice…e si vede!

te a pensare di affrontarla
con delle ruotine davvero
piccole e una moto che
affiora a malapena dai
canali? Se ci riuscite allora
avete già capito cos’è
stato il terzo round dell’italiano minicross per i Cadetti. Più che una gara di
cross un percorso ad
ostacoli, a ogni giro piccolini caduti ovunque, bagnati come pulcini, motine
imprigionate in un terreno
di pongo, eppure nessuno
ha chiesto di smettere,
nessuno ha voluto rinunciare. In questo scenario
strano anche i migliori

hanno perso la testa. In
Gara 1 Alessandro Facca,
scivola nella curva sotto
alla prima discesa, fatica a
rialzarsi, lo passano in
tantissimi ed è costretto a
tuffarsi in una rincorsa a
testa bassa e senza fiato
che lo porterà sino in
sesta posizione. Anche
Kevin Cristino cade, sembra incerto, disorientato,
gira piano, pianissimo, lui
che ci ha abituato a tempi
mostruosi. Termina undicesimo. Vince Gioele Bosio
davanti ad un esplosivo
Ciro Tramontano, che paga
qualche errore di troppo, e

ad Alessandro Zanardelli.
In Gara Due Alessandro
Facca recupera lucidità e
fa quello che sa fare
meglio, cioè dominare una
gara e vincerla, Ciro
Tramontano è velocissimo,
il più veloce di tutti oggi,
ma è anche “genio e
sregolatezza” e così finisce terzo dietro a Gioele
Bosio. Anche Mattia Capuzzo è un piccolo missile
e si piazza al quarto posto.
Kevin non riesce a risvegliarsi neppure in questa
manche, stregato da
questa palta appiccicosa o
dalla pressione di dover far
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CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)
Gara 2 Senior:tutta
l’amarezza di
Cesare Cantele,
costretto al ritiro
da una foratura
mentre, saldamente
in sesta posizione,
stava attaccando
per conquistare la
quinta posizione.

Gianluca Facchetti
sorpassa anche
dove gli altri piloti
non osano mettere
le ruote.

L’esplosione di
gioia di Facchettino
all’arrivo di gara
due.

bene ad ogni costo, agguanta la sesta posizione
verso la fine della gara e
forse compromette definitivamente la possibilità di
vincere quest’italiano. E gli
222

altri? Tommaso Sarasso, il
piccolino con gli occhioni
sgranati e le lentiggini,
finisce al settimo posto
assoluto, ma la cosa che
più ci ha colpito è che, in

Emilo Scuteri , irriconoscibile, sbaglia
tanto e perde entrambe le manche, ora,
gli altri pretendenti al titolo italiano
Junior non sono più così lontani.

questo inferno di acqua e
terra, lui, tutto vestito di
rosso, è rimasto sempre
pulito, non è caduto, non
ha avuto timore, semplicemente si è divertito. Alber-

to Barcella in prima manche ha guidato bene ed ha
portato la sua Bucci all’ottavo posto. Nella gara
successiva è caduto sulla
rampa del doppio, si è
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CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)
Raffo Giuzio sul
salto dell’arrivo in
gara 2 Junior. Per
lui una giornata
perfetta, dominata
dalle qualifiche sino
al termine delle due
manche.

Ancora Raffo
Giuzio, nonostante
la giovane età ha
dimostrato di saper
guidare in ogni condizione con sicurezza e tranquillità.
Che fosse veloce lo
sapevamo ma oggi
ci ha comunque
impressionato.

224

Un grande spavento
e una fasciatura un
po’ naif per Davide
Pintossi, vittima di
un crash davvero
impressionante.

Alberto Barcella
cade sulla rampa
di un salto, gli sforzi estenuanti per
recuperare la moto
e farla ripartire in
salita gli tolgono
energie e lucidità,
compromettendo
una seconda manche iniziata in modo
ottimo.

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CAMPIONATO ITALIANO MINI // ROUND #03 // MONTEVARCHI (AR)

Sempre Alberto
Barcella nella
disperata rimonta
dopo la caduta.

Alessandro Facca è
un ragazzino sereno, la sua tranquillità spesso fa la
differenza quando il
gioco si fa duro.

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Ciro Tramontano,
genio e sregolatezza, è il più veloce
di giornata fra i 65
ma sbaglia troppo
e termina secondo
di giornata…ma è
comunque contento
e vuole urlarlo al
mondo intero.

sfinito per minuti che
sembravano eterni nel
tentativo di far ripartire la
moto in salita, è rotolato
una, due, tre volte lungo
la discesa, quando finalmente è riuscito a risalire
in sella era distrutto. E
così ha corso, senza
occhiali, con le lacrime
agli occhi e la mente
annebbiata sino a conquistare un undicesimo posto
di giornata che pareva
impossibile. Antonio
Giordano, il piccolo napoletano con il ciuffo biondo,
corre delle ottime qualifiche ma non riesce a

terminare nessuna delle
due gare. Quando si
rialza, dopo la spettacolare caduta della seconda
manche, ha negli occhi
tutta la frustrazione, la
rabbia e la tristezza di chi,
oggi sotto la bandiera a
scacchi, nonostante la
grinta e il coraggio, non è
riuscito a passare. Il 26
maggio si correrà a Grottazzolina e speriamo che
ci sia il sole e il profumo di
un’estate ormai vicina
nell’aria a confortare
questi ragazzini che a
Montevarchi hanno dimostrato di essere piloti veri.

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