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PAULO COELHO Manuale.del.Guerriero.della.Luce.pdf


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Egli sa che la perseveranza non ha niente a che vedere con l'insistenza. Ci sono periodi in cui i combattimenti si
prolungano oltre il necessario, esaurendo le forze e indebolendo l'entusiasmo.
In quei momenti, il guerriero riflette: "Una guerra che si prolunga finisce per distruggere anche il vincitore.
Allora ritira le proprie forze dal campo di battaglia, e si concede una tregua. Persevera nella volontà…, ma sa aspettare
il momento migliore per un nuovo attacco.
Un guerriero torna sempre a lottare. Non lo fa mai per caparbietà…, ma perché‚ nota il cambiamento nel tempo. Un
guerriero della luce sa che alcuni momenti Si ripetono.
Spesso si ritrova davanti a problemi e situazioni che ha gi… affrontato. Allora si sente depresso, e pensa di essere
incapace di progredire nella vita, giacché‚ i momenti difficili si sono ripresentati.
"Questo l'ho gi… passato," si lamenta con il suo cuore.
"E'vero, l'hai vissuto," risponde il cuore. "Ma non l'hai mai superato."
Il guerriero allora comprende che il ripetersi delle esperienze ha un'unica finalità…: insegnargli quello che non vuole
apprendere.
Un guerriero della luce fa sempre qualcosa fuori del comune.
Può• ballare per la strada mentre si reca al lavoro, guardare negli occhi uno sconosciuto e parlare di amore al primo
incontro, difendere un'idea che può• sembrare ridicola. I guerrieri della luce si permettono simili cose.
Egli non ha paura di piangere per antiche pene, o di gioire per nuove scoperte. Quando sente che È giunto il momento,
lascia tutto e parte per l'avventura tanto sognata. Quando capisce di essere al limite della resistenza, abbandona il
combattimento, senza colpevolizzarsi per aver fatto un paio di follie inaspettate.
Un guerriero della luce non passa i giorni tentando di rappresentare il ruolo che altri hanno scelto per lui. I guerrieri
della luce hanno sempre un bagliore nello sguardo.
Essi vivono nel mondo, fanno parte della vita di altri uomini, e hanno iniziato il loro viaggio senza bisaccia e senza
sandali. In molte occasioni sono codardi. Non sempre agiscono correttamente.
Soffrono per cose inutili, assumono atteggiamenti meschini, e a volte si ritengono incapaci di crescere. Sovente si
credono indegni di qualsiasi benedizione o miracolo.
Non sempre sono sicuri di ci• che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita
non ha alcun significato.
Per questo sono guerrieri della luce. Perché‚ sbagliano. Perché‚ si interrogano. Perché‚ cercano una ragione: e
certamente la troveranno.
Il guerriero della luce non teme di sembrare folle.
Quando È solo, parla a voce alta con se stesso. Gli hanno insegnato che questo È il miglior modo di comunicare con gli
angeli, e lui tenta il contatto.
All'inizio, nota quanto sia difficile. Pensa di non avere niente da dire, e che continuerà… a ripetere sciocchezze prive di
senso. Il guerriero, comunque, insiste. Ogni giorno parla al proprio cuore. Dice cose su cui non È d'accordo, racconta
stupidaggini.
Un giorno avverte il mutamento nella propria voce. E capisce che sta penetrando una sapienza maggiore.
Il guerriero sembra folle, ma si tratta di un mascheramento.
Dice un poeta: "Il guerriero della luce sceglie i propri nemici."
Egli sa di che cosa È capace, non ha bisogno di andare in giro a parlare delle proprie qualità… e dei propri pregi.
Eppure, compare continuamente qualcuno che vuole dimostrare di essere migliore di lui.
Per il guerriero non esiste "migliore" o "peggiore": ognuno possiede i doni necessari per il proprio cammino
individuale.
Ma certuni insistono. Provocano, offendono, fanno di tutto per irritarlo. In quel momento, il cuore gli dice: "Non
accettare le offese: esse non aumenteranno la tua abilità…. Ti stancherai invano.
Un guerriero della luce non perde il proprio tempo ascoltando le provocazioni: ha un destino che deve essere compiuto.
Il guerriero della luce ha sempre ben impresso nella mente un brano di John Bunyan: "Bench‚ abbia passato tutto quello
che ho passato, non mi pento dei problemi che mi sono creato, perché‚ mi hanno portato fin dove desideravo arrivare.
Adesso, tutto ci• che possiedo È questa spada, e la consegno a coloro che vogliono procedere nel proprio
pellegrinaggio. Porto con me i segni e le cicatrici dei combattimenti: sono le testimonianze di ci• che ho vissuto, e le
ricompense per quello che ho conquistato.
"Sono questi segni e queste cicatrici amate che mi apriranno le porte del Paradiso. C'È stato un periodo in cui vivevo
ascoltando storie di eroismo. C'È stato un periodo in cui vivevo solo perché‚ avevo bisogno di vivere. Ma adesso vivo
perché‚ sono un guerriero, e perché‚ voglio trovarmi un giorno in compagnia di Colui per cui tanto ho lottato." Nel
momento in cui comincia ad avviarsi, un guerriero della luce riconosce il Cammino.
Ogni pietra, ogni curva, gli danno il benvenuto. Egli si identifica con le montagne e i corsi d'acqua, scorge parte della
propria anima nelle piante, negli animali e negli uccelli della campagna.
Allora, accettando l'aiuto di Dio e dei Suoi segnali, si lascia condurre dalla propria Leggenda Personale verso le
incombenze che la vita gli riserva.
Alcune sere non ha un posto dove dormire, altre soffre d'insonnia. "Questo È coerente," pensa il guerriero. "Sono io che
ho deciso di procedere lungo questa strada."