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estratto gazzetta cantieri di servizio .pdf



Nome del file originale: estratto-gazzetta-cantieri-di-servizio.pdf
Titolo: PI_39_2013
Autore: Pane

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ASSESSORATO DELLA FAMIGLIA,
DELLE POLITICHE SOCIALI E DEL LAVORO

DIRETTIVA ASSESSORIALE 26 luglio 2013.
Cantieri di servizi - Direttiva di attuazione delle deliberazioni della Giunta regionale n. 202 del 6 giugno 2013 e n.
241 del 3 luglio 2013.

L’ASSESSORE PER LA FAMIGLIA,
LE POLITICHE SOCIALI E IL LAVORO

Visto l’articolo 1 della legge regionale 19 maggio 2005,
n. 5, e successive modifiche e integrazioni, concernente
“Finanziamento di cantieri di servizi”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 60 del
23 febbraio 2012: “P.O. FESR Sicilia 2007/2013 –
Rimodulazione a seguito dell’applicazione del Piano di
azione e coesione”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 478
dell’11 dicembre 2012: “P.O. FESR Sicilia 2007/2013 –
Indirizzi per la riprogrammazione del PO FESR e adesione al Piano di azione e coesione (seconda fase)”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 63 del
7 febbraio 2013: “P.O. FESR Sicilia 2007/2013 – Spesa dei
dipartimenti regionali al 31 dicembre 2012 e riprogrammazione a seguito dell’adesione della Sicilia al Piano di
azione e coesione (PAC) terza fase”;
VISTA la deliberazione della Giunta regionale n. 202
del 6 giugno 2013: “Interventi per il contrasto della povertà e dell’emarginazione sociale”;
Vista la deliberazione della Giunta regionale n. 241 del 3
luglio 2013: “Interventi per il contrasto della povertà e dell’emarginazione sociale – Modifica ed integrazione della deliberazione della Giunta regionale n. 202 del 6 giugno 2013”;
Emana la seguente direttiva:
Premessa:

La Giunta regionale, per contrastare gli effetti della
crisi economica che investe in particolare le fasce più
deboli della popolazione, ha deliberato l’adozione di misure straordinarie ed urgenti attraverso le quali mitigare le
condizioni di povertà ed emarginazione sociale scaturenti
dalla carenza di opportunità occupazionali (delibere di
Giunta n. 202 del 6 giugno 2013 e n. 241 del 3 luglio 2013).
Viene, pertanto, estesa a tutti i comuni dell’Isola la
possibilità di richiedere finanziamenti per attivare cantieri di servizi, secondo il modello già in atto nei comuni
delle ex Province regionali di Enna e Caltanissetta, stanziando per tale finalità la somma di 50 milioni di euro.
Al fine di dare attuazione alla suddetta disposizione, si
rende necessario fissare i criteri per accedere al finanziamento nonché i criteri di selezione dei soggetti che potranno essere inseriti nei programmi di lavoro, i cui termini e
condizioni vengono stabiliti nella presente direttiva.
Oggetto

Tutti i comuni dell’Isola, ad esclusione dei comuni già
fruitori del reddito minimo d’inserimento (R.M.I.), ai
sensi della legge regionale 19 maggio 2005, n. 5, possono
ottenere finanziamenti per l’istituzione e gestione diretta
di cantieri di servizi a favore dei soggetti disoccupati o
inoccupati che hanno presentato al Centro per l’impiego
(C.P.I.) competente per territorio la dichiarazione di
disponibilità di cui al D.Lgs. n. 181/2000 e s.m.i.
Per ottenere il finanziamento, i comuni sono tenuti a
redigere uno o più programmi di lavoro, finalizzati ad

REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 39

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integrare o ampliare i servizi comunali, sia con riferimento agli ordinari compiti di istituto che per fare fronte a
situazioni straordinarie. Il “programma di lavoro” può
concernere qualunque tipologia di interventi purché si
tratti di interventi riconducibili a compiti istituzionali dell’ente locale. Soltanto a titolo esemplificativo, si precisa
che i programmi di lavoro possono avere ad oggetto attività di custodia e pulizia dei parchi, servizi e giardini, attività di manutenzione stradale e decoro urbano, attività di
accudimento alle persone anziane e ai diversamente abili,
attività di raccolta rifiuti solidi urbani e raccolta differenziata.
Le attività di mera custodia o altri servizi di attesa
dovranno essere riservati ai portatori di handicap riconosciuti tali ai sensi dell’art. 3 della legge n. 104/1992 e s.m.i.
I programmi di lavoro, presentati dai comuni ed
approvati dal servizio I dipartimento regionale del lavoro,
dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività
formative, non potranno essere modificati né è consentito
variare la tipologia dell’attività assegnata ai soggetti utilizzati nei programmi stessi, eccezion fatta per i soggetti
divenuti disabili in data successiva all’assegnazione ai
rispettivi programmi di lavoro e previa autorizzazione del
servizio I del dipartimento regionale del lavoro.
Presentazione programmi di lavoro

Entro il termine di gg. 30 dalla data di pubblicazione
nella Gazzetta Ufficiale della Regione siciliana della presente direttiva, i comuni interessati sono tenuti a trasmettere al servizio I - Cantieri di lavoro - dipartimento regionale del lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle attività formative, via Imperatore Federico, n. 70,
Palermo, la richiesta di finanziamento per programmi di
lavoro, approvati dagli organi competenti, per la realizzazione di uno o più cantieri di servizi, eventualmente ripetibili nel corso dell’anno, fino ad esaurimento del finanziamento concesso.
I programmi di lavoro da realizzare devono prevedere, nel dettaglio, la tipologia delle attività da svolgere, le modalità di svolgimento, l’ubicazione, il numero
dei soggetti da impegnare e, ove ne ricorra il caso, gli
strumenti che l’ente medesimo metterà a disposizione
per la realizzazione dei programmi stessi. Ogni programma di lavoro, da redigere nella scheda progettuale di
cui si allega fac-simile (All. 1), deve prevedere l’impegno di almeno 10 unità fino ad un massimo di n. 20
unità, al fine di consentirne la corretta gestione e i controlli di rito. Tali programmi, di durata non superiore
a mesi tre, potranno essere replicati nel corso della stessa annualità, purché vengano ammessi altri beneficiari,
scorrendo la graduatoria all’uopo predisposta, nei limiti delle risorse assegnate a seguito di equa distribuzione del finanziamento, nel caso in cui le richieste dovessero essere superiori alle risorse disponibili.
Per ogni programma di lavoro dovrà essere designato
un responsabile del procedimento, individuato tra i funzionari del comune.
Contestualmente, nelle more che il servizio I del dipartimento regionale del lavoro esamini ed approvi i programmi di lavoro da ammettere a finanziamento ed elabori il piano di riparto delle somme disponibili, i comuni
possono pubblicare apposito bando, da affiggere all’albo
pretorio e inserire nel sito istituzionale, per dare la massima pubblicità all’iniziativa, invitando gli interessati a produrre istanza di partecipazione nei successivi 30 gg. dalla
data di pubblicazione.

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Piano di riparto

Il servizio I del dipartimento lavoro, esaminate tutte le
istanze pervenute, predisporrà il piano di riparto delle
somme disponibili tenendo conto delle istanze ammesse a
finanziamento e, in caso di richieste superiori alla disponibilità finanziaria, sulla base dei dati della popolazione
attiva residente in ciascun comune, rilevata nell’ultimo
censimento ISTAT.
Destinatari dell’intervento sono tutti i soggetti di età
compresa tra i 18 ed i 65 anni, residenti da almeno 6 mesi
alla data di pubblicazione dell’avviso di selezione in uno
dei comuni della Regione siciliana che aderisce all’iniziativa.
Il comune deve garantire in ciascun programma di
lavoro e, comunque, nell’ambito del numero complessivo
dei soggetti coinvolti nell’iniziativa, la partecipazione di
almeno il 50% di giovani di età compresa tra i 18 ed i 36
anni, del 20% riservato ai soggetti da 37 a 50 anni, il 20%
in favore di soggetti ultracinquantenni, il 5% in favore di
soggetti immigrati in possesso di regolare permesso di
soggiorno per motivi di lavoro o per ricongiunzione familiare, il restante 5% a favore di portatori di handicap, riconosciuto dalla competente commissione sanitaria.
Nel caso in cui non fosse possibile, per carenza di
istanze, rispettare le percentuali di riserva a favore dei
soggetti portatori di handicap e quella a favore degli
immigrati, i posti disponibili dovranno essere assegnati
alla fascia di età con il maggiore numero di istanze di partecipazione presentate.
Soggetti da ammettere nei programmi di lavoro

Possono essere ammessi nei programmi di lavoro i
soggetti in possesso di reddito comunque percepito e da
chiunque erogato, non superiore ad € 442,30, corrispondente all’assegno sociale anno 2013. Nessun reddito è
escluso dal computo, posto che la misura ha natura assistenziale ed è finalizzata a sollevare il disagio socio-economico dei nuclei familiari privi di qualsivoglia reddito o che
dispongano di un reddito insufficiente. In presenza di un
nucleo familiare composto da due o più persone tale
soglia di reddito è determinata sulla base della scala di
equivalenza allegata alla presente direttiva (All. 2).
I comuni individueranno i soggetti da inserire nei cantieri di servizi sulla base del reddito familiare. La situazione reddituale è definita dalla somma dei redditi riferiti al
nucleo familiare composto dal richiedente e dai familiari
conviventi (coniuge o conviventi more uxorio, figli,
discendenti dei figli, genitori, generi, nuore, suoceri, fratelli e nonni). I redditi da lavoro, al netto di ogni ritenuta,
sono considerati per il 75 per cento.
A parità di reddito, il reddito minimo di inserimento è
destinato prioritariamente alle persone che hanno a carico figli minori in situazione di difficoltà ed esposte al
rischio della marginalità sociale o figli e/o altri familiari
con handicap in situazione di gravità, accertato ai sensi
dell'articolo 4 della legge 5 febbraio 1992, n. 104 e s.m.i.
I soggetti destinatari debbono altresì essere privi di
patrimonio sia mobiliare sotto forma di titoli di Stato,
azioni, obbligazioni, quote di fondi comuni di investimento e depositi bancari, che immobiliare, fatta eccezione per
l'unità immobiliare adibita ad abitazione principale, se
posseduta a titolo di proprietà, il cui valore non può eccedere la soglia che il comune provvederà a quantificare.
Il reddito minimo di inserimento è erogato al destinatario per tre mesi e non può essere rinnovato nella stes-

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sa annualità. Poiché il beneficio è concesso al nucleo familiare nel suo insieme, può essere utilizzato nei cantieri di
servizi un solo componente per annualità.
L’individuazione dei soggetti, in possesso dei prescritti requisiti, da ammettere ai programmi di lavoro, così
come le determinazioni in ordine alle condizioni di utilizzo, competono ai comuni destinatari del finanziamento. I
soggetti ammessi nei programmi di lavoro devono possedere lo status di disoccupato o inoccupato ovvero essere
titolare di un rapporto di lavoro che, per durata oraria
della prestazione giornaliera e/o per il reddito percepito,
non sia incompatibile con l’utilizzazione nei cantieri di
servizi.
La condizione di disoccupato o di inoccupato potrà
essere autocertificata dagli interessati, così come i restanti requisiti, fatto salvo l’onere per i comuni di effettuare
verifiche a campione, in ordine alle dichiarazioni rese
dagli interessati.
Il trasferimento monetario deve essere quantificato,
considerando la differenza tra la soglia di povertà del singolo nucleo familiare, calcolata secondo i parametri della
tabella di equivalenza, e l’eventuale reddito percepito da
tutti i componenti dello stesso nucleo nell’anno in corso,
rapportato in dodicesimi ai mesi di utilizzazione nei cantieri di servizi.
L'integrazione del reddito ha inizio dalla data di avvio
delle attività progettuali dei programmi di lavoro.
Essa non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile
ed ai fini fiscali è equiparata alla pensione sociale, di cui
all'articolo 26 della legge 30 aprile 1969, n. 153, e successive modificazioni ed integrazioni.
Nel definire la prestazione, il comune opera in modo
da avere le maggiori garanzie che il trasferimento monetario sia effettivamente destinato a superare le concrete
situazioni di povertà. In particolare, qualora sussistano
situazioni di conflitti familiari accertate dai servizi sociali, il comune può erogare la prestazione a persona diversa
dal capofamiglia o da chi ha presentato la domanda, individuando, sentiti i componenti, la persona che maggiormente garantisce l'effettivo utilizzo della prestazione a
beneficio di tutto il nucleo familiare.
Obblighi dei soggetti ammessi al beneficio

I soggetti ammessi al reddito minimo di inserimento
hanno l'obbligo di:
a) comunicare tempestivamente al comune ogni variazione, anche derivante dalla mutata composizione familiare, delle condizioni di reddito e di patrimonio, dichiarate al momento della presentazione della domanda. I servizi sociali assicurano l'assistenza necessaria all'adempimento dell'obbligo per i soggetti più deboli;
b) partecipare con regolarità alle attività previste nei
programmi di lavoro per un totale di 80 ore mensili. Il trasferimento monetario è consentito per le giornate di effettiva presenza e nel caso in cui non vengano completate nel
mese le ore previste è possibile recuperare nel mese successivo, senza decurtazione del trasferimento monetario
spettante. Ove il soggetto utilizzato non recuperi nel mese
successivo le ore non prestate, il relativo importo dovrà
essere percentualmente ridotto. Nel caso in cui il soggetto
utilizzato non sia più idoneo a prestare la propria attività
per motivi di salute, opportunamente certificati da struttura pubblica, o per altri gravi motivi quali ad esempio la
privazione della libertà personale o il decesso, potrà essere sostituito da altro componente dello stesso nucleo familiare.

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In presenza di reddito nel nucleo familiare, ovviamente inferiore alla soglia di povertà del nucleo stesso, al
beneficiario sarà erogata la differenza tra il reddito posseduto e la soglia di povertà calcolata secondo la tabella di
equivalenza. In tale ipotesi la partecipazione oraria alle
attività del programma di lavoro dovrà essere proporzionalmente ridotta.
Il comune sospende o riduce, anche gradualmente e
temporaneamente, le prestazioni di reddito minimo di
inserimento, sulla base della gravità della violazione degli
obblighi e tenuto conto delle condizioni del soggetto inadempiente. La non ottemperanza dell'obbligo di cui alla
lettera a) comporta la revoca della prestazione di reddito
minimo di inserimento. In ogni caso il comune tiene
conto delle situazioni familiari, con particolare riferimento alla presenza dei minori.
I beneficiari, le cui dichiarazioni risultino mendaci,
oltre ad incorrere nelle sanzioni penali previste dalle leggi
vigenti, sono tenuti alla restituzione delle somme indebitamente percepite, che il comune riutilizza per gli stessi
fini.
Accertamenti e verifiche

I soggetti che intendono essere utilizzati nei programmi di lavoro predisposti dal comune ove risiedono da
almeno sei mesi devono presentare apposita domanda di
partecipazione, dichiarando, contestualmente, di avere
conoscenza che, nel caso di ammissione al reddito minimo di inserimento, possono essere eseguiti controlli diretti ad accertare la veridicità delle informazioni fornite, con
riferimento sia alla situazione economica che a quella
familiare.
Il comune effettua i controlli di cui al precedente
capoverso e provvede ad ogni adempimento conseguente
alla non veridicità dei dati dichiarati. A tal fine i comuni
possono avvalersi dei dati informativi a disposizione degli
enti erogatori di prestazioni previdenziali e assistenziali e
degli uffici del Ministero delle finanze, ai quali possono
chiedere ulteriori accertamenti.
Finanziamento dei programmi di lavoro

Nei successivi gg. 30 dallo scadere del termine per la
presentazione della richiesta di finanziamento da parte
dei comuni interessati, da redigere nell’apposita scheda
progettuale (All. 1), il servizio I - Cantieri di lavoro - del
dipartimento lavoro provvederà all’emissione dei provvedimenti di finanziamento dei programmi pervenuti ed
approvati.
Nel caso in cui l’ammontare complessivo dei finanziamenti richiesti dovesse risultare superiore ai fondi disponibili, verrà predisposto un piano di riparto della somma
stanziata, garantendo a tutti i comuni parità di condizioni

REGIONE SICILIANA - PARTE I n. 39

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con riferimento alla popolazione attiva di ciascun comune, secondo i dati Istat dell’ultimo censimento.
Assicurazione per responsabilità civile e verso terzi
e contro gli infortuni

Fermo restando che l’assegnazione ai cantieri di servizi non determina l’instaurarsi di un rapporto di lavoro con
il comune, i soggetti, prima di essere inseriti nei programmi di lavoro, dovranno essere assicurati contro gli infortuni sul lavoro e per responsabilità civile verso terzi. Gli
importi necessari per fare fronte a tali oneri dovranno
essere indicati a parte nella scheda progettuale e verranno
finanziati con il medesimo decreto. Per ciascun programma di lavoro verrà stanziata una somma forfettaria pari
ad € 100 per ciascun soggetto, utilizzabile per eventuali
dispositivi di sicurezza, ove necessari.
Disposizioni di pagamento

I comuni sono tenuti a comunicare al servizio I del
dipartimento lavoro la data di inizio dei programmi di
lavoro per l’emissione dell’ordinativo di accreditamento
(O.A.). Tale ordinativo sarà disponibile presso l’Agenzia
Unicredit da Vinci “A” Palermo, che comunicherà la
disponibilità del finanziamento all’agenzia Unicredit più
prossima al comune intestatario dell’ordinativo di accreditamento.
Il comune effettuerà di volta in volta i pagamenti di
competenza, trasmettendo i titoli di spesa alla locale agenzia Unicredit ove è stato messo a disposizione il finanziamento.
A conclusione dell’attività progettuale, esaurito il
finanziamento, il comune provvederà a richiedere la chiusura dell’ordinativo di accreditamento all’Agenzia Unicredit di Palermo per il tramite dell’agenzia Unicredit del territorio di pertinenza da trasmettere, per conoscenza,
anche al servizio I del dipartimento lavoro.
Rendicontazione

I comuni sono tenuti a presentare al servizio I del
dipartimento lavoro, entro gg. 30 dalla chiusura dell’ordinativo di accreditamento, il rendiconto delle spese sostenute, allegando i giustificativi di spesa regolarmente quietanzati, pena l’esclusione da eventuali futuri finanziamenti.
Tutto quanto non espressamente previsto nella presente direttiva formerà oggetto di successive note a chiarimento a cura del servizio I del dipartimento regionale del
lavoro, dell’impiego, dell’orientamento, dei servizi e delle
attività formative.
Palermo, 26 luglio 2013.

BONAFEDE

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Allegato 1

Repubblica Italiana

UNIONE EUROPEA

Regione Siciliana
Assessorato Regionale della Famiglia
delle Politiche Sociali e del Lavoro
Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego,
dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative

Logo del Comune

Scheda di presentazione programma di lavoro per cantieri di servizi destinati a inoccupati o disoccupati
Delibere di Giunta n. 202 del 6 giugno 2013 e n. 241 del 17 luglio 2013

COMUNE DI ..................................................................................

Area di intervento
(indicare se trattasi di Servizi Sociali,
Verde Pubblico, Servizi Scolastici…)

Tipologia di attività
Descrivere genericamente l’attività da svolgere che
deve rientrare nell’ambito dei servizi di competenza
comunale
(a titolo esemplificativo: accompagnamento disabili,
interventi per il recupero dei deficit di inserimento
socio-culturale, ripristino di aree in stato di abbandono, pulizia e custodia ville, giardini e uffici comunali.

Descrizione del progetto
Predisporre una relazione tecnica dove vengono
descritte le fasi operative del progetto, gli obiettivi da
raggiungere, la tipologia di prestazione richiesta.

Siti dove si svolgeranno le attività

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Numero complessivo di soggetti da assegnare al
programma di lavoro
(Specificare il numero dei soggetti che verranno
impegnati nel programma di lavoro)

Monte ore
Numero di ore che i soggetti assegnati al progetto
dovranno prestare
( minimo 80 ore mensili)

Costo pro-capite mensile per la copertura
degli oneri INAIL per i soggetti
utilizzati nei programmi
Costo pro-capite mensile
per assicurazione responsabilità civile
verso terzi

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Soggetti n. ............................

N. ore ............................

€ 12,00 x

N° ........... soggetti

Max € 10,00 pro-capite x

N° ......... soggetti

Sig. .....................................................................................................................................

Responsabile del procedimento

Tel. ......................................................................................................................................

Recapiti

e-mail .................................................................................................................................

Data ..................................................................

Il legale rappresentante del Comune

..............................................................................................
(Firma e Timbro)

Allegato 2

La scala di equivalenza da applicare sul valore di base pari ad € 442,30
Numero dei componenti

Parametro

1

1,00

2
3
4
5

1,25
1,55
1,90
2,10

Maggiorazione di 0,15 per ogni ulteriore componente.
Maggiorazione di 0,15 in caso di assenza del coniuge e presenza di figli minori.
Maggiorazione di 0,15 per ogni componente con handicap di cui all'art. 3, comma 3, della legge n. 104/1992 e s.m.i. o di invalidità superiore al 66%.

(2013.31.1859)091


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