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IL SECOLO XIX articolo 04.09.2013 .pdf


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genova sport
26

IL SECOLO XIX

MERCOLEDÌ
4 SETTEMBRE 2013

GRANDE ATTESA PER LA KERMESSE CHE PORTERÀ IN CITTÀ CENTINAIA DI ATLETI

“Coastal Rowing”, Genova studia da capitale

Il 12-13 ottobre il Porto Antico ospita gli ottavi Italiani di canottaggio marino: Elpis e Murcarolo “affilano” i remi

GIUSEPPE D’AMICO

GENOVA CAPITALE italiana del “coastal
rowing”. Il 12-13 ottobre la città della Lanterna ospiterà i campionati italiani di coastal
rowing (canottaggio in mare) giunti alla loro
ottava edizione. Per Genova, che da anni è
unodeimaggioripoliinternazionalidiquesta
nuova disciplina grazie a società come l’Elpis
Genova e la Sportiva Murcarolo, è un appuntamento di prestigio secondo solo ai Mondiali Under 23 di remo olimpico che andarono in
scena nel canale di regata di Prà nei primi anni Duemila.
Così, dopo gli Europei disputatisi ad Helsingborg (Svezia) il mese scorso dove i genovesidiMurcaroloedElpissonostatiprotagonisti di prestazioni al di sotto delle aspettative, ora Genova offrirà un’altra possibilità per
riscattarsi. Sarà una due giorni di gare inten- Mumolo e Boccuni (Elpis)

se, organizzate al meglio dal Comitato costituitodallesocietàDarioSchenoneFoce,SperanzaPrà,ElpiseRowingClubGenovese,con
ilpresidentePietroDagnino.Ilcomitatoopererà in sinergia con l’ente promotore, la Regione Liguria, ma anche con i patrocinatori
istituzionali (Comune di Genova e Capitaneria) e vari sponsor. Per Genova ci saranno di
sicuro, come detto, l’Elpis con Mumolo e
compagni, il Murcarolo con la Bellio (reduce
dai recenti Mondiali assoluti in Corea del
Sud), senza contare il Rowing Club Genovese
e la Speranza Prà con la Schenone Foce. Da
temere, tra gli equipaggi delle altre regioni,
soprattutto quelli di Saturnia e Gavirate, Saturnia che ad Helsingborg è stata protagonista di spicco.
Per chi non lo sapesse la specialità del coastal rowing è nata in Francia sul finire degli
anni Ottanta da un’idea del navigatore ocea-

nico Gerard D’Aboville. È un nuovo modo di
concepireilcanottaggio:nonpiùsoltantofiumielaghi,maspiagge,costeemareaperto.La
trasportabilità e la inaffondabilità delle barche rende intrigante l’esperienza. Il vento, le
onde, fanno la loro parte per rendere le prove
ancora più spettacolari, combattute, incerte.
In Italia, soprattutto lato Riviera dei Fiori,
si iniziò a vedere qualcosa intorno al 1996 ad
Imperia e Sanremo, legando il tutto alla Federazione Italiana Canottaggio Sedile Fisso.
Da qui, la disciplina fa un balzo in avanti,
esportata dalla Liguria a tutte le altre regioni
italiane con grande tradizioni marinaresche
e di voga, anche le località di lago dove le yole
e le elba sono da sempre gli armi più usati.
Ora, i nazionali di coastal rowing approdano
così a Genova dopo le tre edizioni disputate
consecutivamente a Sanremo, per poi passareaSantaMargheritaLigure,Monopoli,Dui-

LA MANIFESTAZIONE È DEL 1913. «SARÀ L’EDIZIONE 70 SOLO A CAUSA DELLE GUERRE»

Cento anni e non sentirli
il “miglio” di Sturla si fa in 3
Domenica per la prima volta si nuota divisi per categorie

PAOLA PROVENZALI

RITORNO AL PASSATO. Nell’era
della frenetica corsa al miglioramento c’è ancora chi decide di fermarsi, guardare indietro e riscoprire che, anche nello sport, un po’
di sano dilettantismo non è poi così nocivo. E’ la Sportiva Sturla, che,
come ogni seconda domenica di
settembre, manda in scena il Miglio Marino “gara storica in mare
aperto”. Quest’anno la ricorrenza
è speciale perché era il settembre
1913 quando il giovane sturlino
Enrico Rossi la ideò per la prima
volta. Cento anni e non sentirli.
Domenica va però in scena la 70°
edizione: nel secolo tanti avvenimenti della storia, fra cui le due
Guerre, non hanno permesso agli
organizzatori di essere sempre costanti nel disputare la gara delle
gare in mare, quella che per tantissimi genovesi è una gara speciale,
del cuore.
Proprio per questo in occasione
delle settanta volte, ma nei 100 anni, si è voluto cambiare. Tornare
alle origini, senza disdegnare il
progresso. I numeri, in costante
aumento, ed il livello tecnico, sempre più alto, avevano un po’ snaturato il gioiellino di Sturla. Una miriade i partecipanti, di livelli troppo diversi perché tutti si divertissero, partendo col fatidico colpo di
cannone. Ecco quindi che la competizione si è divisa in tre.
Alle 10 spazio ai giovanissimi,
con il Piccolo Miglio: 1000 metri
riservati alle Categorie da Esordienti B a Ragazzi. Alle 12 il Miglio
con giuria e regolamento FIN riservato ad agonisti e master (iscrizioni on line sul sito www.sportivasturla.it fino ad oggi) e alle 15,30
il Miglio vero. Quello degli amatori: che nuotano, magari anche d’inverno in mare, e attendono questa
gara con trepidazione. Ne assaporano l’attesa, ne pregustano il finale.
Anche loro, gli amatori (che potranno iscriversi fino ad un’ora
prima del via) mirano alla vittoria,

La folla dei partecipanti alla scorsa edizione del Miglio Marino di Sturla

maaffrontanoi1852metriconspirito completamente diverso rispetto agli agonisti. Uno spirito
forse più vicino a quello dei pionieri Enrico Rossi, Malito Costa e Salvatore Cabella che nel 1913 idearono la “Popolare di nuoto di Geno-

va”,poidiventataMiglioMarino.Il
percorso è inalterato: partenza
dalla spiaggia antistante la Sportiva Sturla, quindi prima boa dopo
100 metri e virata verso levante.
Nuotata senza esclusione di colpi
fino al Monumento dei Mille e ri-

LA STORIA

DA COSTA A SIGNORI, DA PALIAGA A BALDINI
TANTI GRANDI ATLETI SONO PASSATI DA QUI
••• SFOGLIANDO l’albo d’oro del Miglio Marino ci si imbatte nella storia del
nuoto italiano dal 1913 ad oggi. Quasi
tutti i più forti atleti azzurri hanno partecipato alla classica delle classiche in
mare e molti l’hanno anche vinta. Nomi
che hanno fatto la leggenda del nuoto
azzurro e che conservano sempre come
una delle vittorie più preziose quella
conquistate nelle acque antistanti la
Sportiva Sturla. Si parte con Malito Costa, trionfatore nel 1913 e nel ‘14. Negli
anni ‘30 sono Giacomo Signori e Paolo

Costoli a dividersi le vittorie. A fine anni
‘50 tocca a Giovanni Paliaga. Poi è la
volta dei grandi genovesi come Lorenzo
Marugo, Arnaldo Cinquetti e Maurizio
Divano. Gli anni ‘90 sono dominati dai
due fuoriclasse nostrani Marco Formentini e Luca Baldini, più volte campioni
del mondo. La classifica femminile fa la
sua comparsa nel 1986 e la prima ad aggiudicarsela e la plurimedagliata ranista
Manuela Dallavalle, oggi vicepresidente
Fin. Dopo di lei spazio ad Elisa Casanova, Paola Cavallino e Giorgia Consiglio.

torno a Sturla. Il tutto con lo spettacolo nello spettacolo: il pubblico
che si assiepa su spiagge e lungomare e incita gli atleti.
Fra i big dovrebbe essere al via il
campione uscente Edoardo Stochino,reducedallafebbrecheloha
costretto al ritiro nella Capri – Napoli, ma ben deciso a mettere il suo
secondo sigillo nel Miglio, di cui è
campione uscente. Nel 2012 la sua
fu una cavalcata trionfale con MattiaAlbericoeMatteoVianiadinseguire. Domenica è tra l’altro prevista una buona presenza di nazionali juniores di fondo che cercheranno di vendere cara la pelle al
ligure. «Speriamo – dice il presidente della Sportiva Sturla, Giorgio Conte- che questa idea di dividere le gare si riveli azzeccata.
L’anno scorso con oltre 350 partecipanti si era rischiato il collasso,
penalizzando un po’ troppo gli
amatori. In questa maniera cercheremo di valorizzare ogni categoria, dando a tutti il massimo della soddisfazione per questa edizione per noi storica».

no, con quella del 2012 svoltasi a San Benedetto del Tronto. Particolare non da poco: le
gare si svolgeranno bel bacino acqueo del
Porto Antico, dal 1992 il vero cuore pulsante
della città dal punto di vista turistico ed ancheculturale,fulcrodellamanifestazioneanche perché gli organizzatori hanno fatto in
modo che gli stand siano tutti concentrati
nell’area, così come le location di accoglienza
dove, negli alberghi soprattutto, alloggeranno equipaggi, tecnici, dirigenti societari e tifosi.
Perseguirealtopl’evento,IlSecoloXIXsarà in prima fila come media partner sia come
giornale,siaattraversoilsitointerneteRadio
19. Un modo per sottolineare una volta di più
il legame che unisce Genova e il Decimonono
allo sport, in questo caso ad una disciplina remiera nuova ma che nella Superba ha trovato
una delle massime espressioni italiane.

MOTOCICLISMO

MONDIALI

I VELOCISTI genovesi tornano
dal Nurburgring con risultati positivi che li proiettano in corsa per
i rispettivi campionati della serie
Superbike. Nel decimo test della
stagione Niccolò Canepa ha colto
in prova il terzo posto, ed in gara
ha provato a scappare ma con pocosuccesso:cinquegiriinseconda
posizione per poi chiudere la corsa al terzo posto, posizione che gli
consente di restare 2° nella Superstock 1000 FIM Cup, ma a 40
punti dal francese Barrier (due
provedallafine).ChristianGamarino è in un momento topico della
suacarriera:primoinprova,ilmasonese è partito male, poi risalito
giro dopo giro, sino a compiere
duegiriintesta, infine 3°
dietro agli
“ufficiali”
del team federale Morbidelli
e
Nocco.Resta
secondo nell’europeo
Superstock
600 UEM a 6 Gamarino
punti
da
Morbidelli, anche per lui Magny
Cours e Jerez saranno le piste decisive.
E’ invece finita la stagione della
Velocità in Salita con molte delusioni dell’ultima ora ed una sola
soddisfazione, il titolo 250 per il
recchellino Christian Olcese. Ma
Queirolo, Curinga e Federigi hanno dovuto accontentarsi dei secondi posti finali.
Due le giornate di gara lungo la
salita Spoleto – Forca di Cerro. Il
pilota del MC Sestrese Marco
Queirolo ha onorato l’impegno
terminando 2° e 1°. Franco Federigi (Genova) è forse il pilota più
paziente del circus, ha trovato sui
suoipassiStefanoManicienonc’è
storia, il parmense è il campionissimo. Anche quest’anno Franco è
2° nelle 650 Naked (4° Riccardo
Marchelli, di Genova). Infine positivo esito degli unici sidecaristi
genovesi in attività: Corrado Reolon e Lorenzo Merlo (Genova):
con due sesti posti hanno mantenuto il 4° posto finale Sidecar.

UN MONDIALE da incorniciare
per Vittorio Podestà, 40 anni,
chiavarese. Nell’hand-bike il
portacolori della Liguria paralimpica sale per ben tre volte sul
podio. Due ori nelle prove a cronometro ed a squadre con Alex
Zanardi e Luca Mazzone. Un
bronzonellagarainlinea.«Siamo
il team più forte in assoluto, io ed
Alex attendevamo la rivincita da
un anno, dalle Paralimpiadi di
Londra, e questa volta siamo riusciti a battere gli Stati Uniti» ha
dichiarato Podestà subito dopo
l’ultimo trionfo. Tutto questo è
avvenuto in Canada, a Baie Comeau, dove nel 2010 aveva disputatoilpeggiorMondialedellacarriera. «Questa volta è
stata tutta
un’altra musica e nella
mia prima,
quella a cronometro,
sono riuscito a ritornare sul tetto
del mondo. Vittorio Podestà
Non capitava da sei anni...». Battuti, così lo
svizzero Frei e l’austriaco Ablinger che si sono presi la rivincita il
giorno successivo, sabato scorso,
quando lo hanno preceduto nella
provainlinea.«Nonavevomaifaticato così tanto, nemmeno alle
Paralimpiadi,perriuscireasalire
sul podio in questa specialità racconta ancora Podestà - Per
questo motivo, ho archiviato con
grandissima soddisfazione anche questo risultato». Poi l’epilogo, la gara a squadre condivisa
con l’amico Alex. «Sia lui sia Luca
avevano vinto due titoli mondiali
nelle loro categorie, ci tenevo a
non farli perdere l’en plein scherza - Con Zanardi, ci siamo
conosciuti in un’area di sosta sull’Autostrada dei Fiori: c’è stata
subito intesa tra noi, e, passo dopo passo, siamo arrivati insieme
alle Paralimpiadi». Tre medaglie
a Londra 2012, altrettante ma di
miglior qualità in Canada. L’attenzione di Podestà è già rivolta a
Rio de Janeiro 2016.

Nurburgring:
Gamarino
sfiora l’impresa
Canepa terzo

M. MARC.

Hand-bike,
tre medaglie
per il chiavarese
Podestà

M. COR.


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