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LIFEPAK 15 .pdf



Nome del file originale: LIFEPAK 15.pdf
Titolo: Diapositiva 1
Autore: milvis@hotmail.it

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® Office PowerPoint® 2007, ed è stato inviato su file-pdf.it il 16/10/2013 alle 15:29, dall'indirizzo IP 78.13.x.x. La pagina di download del file è stata vista 2085 volte.
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LIFEPAK 15

1) ACCESSORI

CARICABATTERIE

CAVO ECG 12 DER.

SONDA SpO2

MANICOTTO PSNI

1) ACCESSORI
CARTA STAMPANTE
LAMETTE

GEL

SONDA SPO2 PEDIATRICA

ELETTRODI

1) ACCESSORI

PIATRE ADESIVE

CAVO TERAPIA

CAVO ECG 3 DER.

2) FUNZIONALITA’ LIFEPACK 15








Monitoraggio ECG
Monitoraggio ECG 12 der.
Monitoraggio SpO2
Monitoraggio non invasivo pressione sanguinea
Defibrillazione manuale
Defibrillazione semiautomatica (DAE)
Stimolazione esterna non invasiva

3) VISTA FRONTALE

3) VISTA FRONTALE

3) VISTA FRONTALE

4) VISTA POSTERIORE E BATTERIE

4) VISTA POSTERIORE E BATTERIE
Carica
maggiore del
70%

Carica
maggiore del
50%

Carica
maggiore del
25%

Carica del
25% o meno

Batteria quasi
esaurita, da
ricaricare

Batteria
difettosa

5) SCHERMATA INIZIALE

5) SCHERMATA INIZIALE
 FREQUENZA
• Se la frequenza è <20 BPM o è attiva la stimolazione, vengono visualizzati dei
trattini “- - -”
• Se la frequenza è >300 BPM o vengono visualizzati dei trattini “- - -” o una
frequenza all’incirca dimezzata rispetto a quella reale

 SATURAZIONE
• Se la saturazione scende sotto il 50% viene visualizzato semplicemente “<50%”

5) SCHERMATA INIZIALE
 INDICATORE BATTERIA

6) MENU’ OPZIONI

1. PROVA UTENTE
La prova utente viene effettuata automaticamente alle 3:00 di ogni
notte. Va però ristampata all’inizio del turno di ogni MET e a lui
consegnata.
2. PAZIENTE
Da questo menù si immettono i dati del paziente quando si deve
trasmettere il tracciato in centrale.

6) MENU’ OPZIONI

• Nel campo “ID paziente” inserire la sigla dell’ambulanza (es. MIKE 502)
• Backspace = cancella

6) MENU’ OPZIONI

3. ARCHIVI
Si accede all’archivio dei pazienti trattati con il Lifepack. Una volta data la
conferma, per ritornare alla modalità manuale è necessario spengere e
riaccendere il Lifepack.

6) MENU’ OPZIONI

STAMPA DEI RAPPORTI
• È possibile stampare sia il tracciato 12 derivazioni che il sommario eventi

6) MENU’ OPZIONI

MODIFICA DEI RAPPORTI

6) MENU’ OPZIONI

INVIO DEI RAPPORTI

7) EVENTI

 MENU’ EVENTI
• Tramite il menù eventi è possibile annotare gli eventi del paziente, che vengono
salvati nel registro dell’intervento e quindi archiviati
• Per correggere un evento registrato erroneamente, selezionare “Annulla ultimo”

8) MONITORAGGIO ECG

 CAVI MONITORAGGIO ECG
• Il cavo a 3 derivazioni è di riserva, sull’ultimo cassetto.

8) MONITORAGGIO ECG
 POSIZIONE ELETTRODI ECG
• A partire dalla spalla sx, in senso antiorario, GI-RO
NE-VE;
• Elettrodi giallo e rosso: spalla, a maggior distanza
possibile l’uno dall’altro;
• Elettrodi nero e verde: ultime costole o creste
iliache;
• Se gli elettrodi G e R sono troppo vicini si possono
avere disturbi nella visualizzazione dell’ ECG;
• Se l’inverter dell’ambulanza è acceso si possono
avere disturbi nella visualizzazione dell’ ECG;
• Se si utilizza il cavo a 3 derivazioni, le posizioni
sono le stesse, manca semplicemente il Nero.
• In caso di disturbi eccessivi, applicare gli elettrodi
sulle estremità interne degli arti (polsi e caviglie)
partendo dal braccio sinistro e seguendo
GI-RO-NE-VE;

9) MONITORAGGIO ECG 12 DER
 POSIZIONI ECG 12 DER
• C1: Quarto spazio intercostale a destra dello
sterno;
• C2: Quarto spazio intercostale a sinistra dello
sterno;
• C3: Fra C2 e C4;
• C4: Quinto spazio intercostale sulla linea
medio-clavicolare;
• C5: Fra C4 e C6;
• C6: Quinto spazio intercostale sulla linea
medio-ascellare;
• Su un paziente donna od obeso, sistemare gli
elettrodi al di sotto del seno, mai sul seno;
• Non usare i capezzoli come punti di riferimento,
essendo la loro posizione molto variabile.

9) MONITORAGGIO ECG 12 DER
 AVVIARE LE 12 DERIVAZIONI
• Per avviare le 12 derivazioni, premere il tasto “12 DERIV”;
• Se non sono stati inseriti i dati del paziente, verrà richiesto di inserire età e sesso
del paziente. In caso non vengano inseriti, i valori predefiniti sono “50 anni” e
“maschio”;
• Inserire SEMPRE l’età giusta per bambini di età uguale o inferiore a 15 anni;
• Dopo
l’acquisizione
e
l’analisi
il
tracciato
verrà
stampato.

 DATI DISTURBATI
• Se il monitor rileva disturbi del segnale durante l’acquisizione, vieni visualizzato il
messaggio di errore: “DATI DIST. PREMERE 12 DERIV. PER ACCETTARE”;
l’acquisizione viene interrotta;
• Il disturbo dei dati può essere dovuto a: ambulanza in movimento, inverter acceso,
errato posizionamento elettrodi, scarsa adesione elettrodi, elettrodi staccati;
• Controllate che nessuno di questi fattori di disturbo siano presenti e attendere che
il monitor faccia ripartire l’analisi da solo; se ancora segnala un disturbo, premere
il tasto “12 DERIV.” per forzare la stampa del tracciato.

10) TASTI DER E DIM
 TASTO “DER”
• Funzione da utilizzare nel caso in cui si vogliano visualizzare
nella schermata principale derivazioni diverse da quelle
predefinite (nel nostro caso I – II – III);
• Se viene selezionata una derivazione singola, verranno
visualizzate tre copie della derivazione scelta.

 TASTO “DIM”
• Modifica le dimensioni delle derivazioni visualizzate,
ingrandendole o riducendole.
• Nel caso in cui le onde della derivazione I siano poco
marcate, il monitor può non riuscire a determinare la
frequenza cardiaca del paziente. Risolvere portando la
dimensione a 2.0

11) SELEZIONE SINGOLA DER

SELEZIONE DI UNA SINGOLA DERIVAZIONE
• Se si vuole cambiare una singola derivazione, selezionare
tramite la manopola la derivazione da sostituire, entrare nel
menù “Derivazione” e selezionare la nuova derivazione.

12) TRASMISSIONE

 TRASMISSIONE DATI
• Premere il tasto “TRASMETTI”;
• Selezionare “Trasmetti”: il monitor tenterà un tentativo di trasmissione, quindi
stamperà il responso.
• Il sistema di trasmissione utilizza la rete dei cellulari, quindi la trasmissione può
fallire nel caso in cui ci si trovi in posti in cui non vi sia segnale.

13) MONITORAGGIO SpO2

 MONITORAGGIO SP-O2
• La posizione migliore per la rilevazione è l’anulare della mano non dominante, e in
ogni caso sulla mano dell’arto opposto a quello utilizzato per rilevare la pressione;
• In caso di bassa perfusione agli arti si può applicare il sensore ad una zona
cartilaginea, per esempio il lobo dell’orecchio;

13) MONITORAGGIO SpO2

 MONITORAGGIO SP-O2
• VOLUME SPo2: Regola il volume del sensore acustico che segnala il monitoraggio;
• SENSIBILITÀ (Normale o Elevata): Per la maggior parte dei pazienti è raccomandata la
sensibilità Normale; La sensibilità Elevata è consigliata in caso di bassa
perfusione, ma può provocare artefatti.
• TEMPO MEDIO: tempo richiesto per calcolare il valore della saturazione, per la
maggior parte dei pazienti va bene l’impostazione predefinita (8sec);
- 4 sec: per pazienti con valori in rapido cambiamento, può causare
artefatti;
- 12/16 sec: per i casi in cui gli artefatti condizionano le prestazioni
del pulsiossimetro.

14) MONITORAGGIO PSNI

 MONITORAGGIO PSNI
• Per un corretto monitoraggio della pressione sanguinea è fondamentale un corretto
posizionamento del manicotto, pertanto:
- Posizionare il manicotto sul braccio non utilizzato per l’accesso venoso e per il
rilevamento della saturazione;
- Il manicotto può essere utilizzato sopra indumenti leggeri, non sopra giacche ne
felpe;
- Far distendere al paziente il braccio lungo il corpo, in modo che sia rilassato e con il
manicotto più o meno all’altezza del cuore;
- Movimenti del paziente o sbalzi dovuti al movimento dell’ambulanza possono
disturbare e allungare i tempi della misurazione, fino ad annullarla.

14) MONITORAGGIO PSNI

 MONITORAGGIO PSNI TEMPORIZZATO
L’utilizzo del monitor per la misurazione della pressione da la possibilità di impostare
una misurazione ripetuta automaticamente ad intervalli decisi dall’operatore:
• Ruotare il cursore e selezionare l’area PSNI;
• Selezionare INTERVALLO e quindi scegliere ogni quanti minuti effettuare le
misurazioni (2-3-5-10-15-30-60 minuti);
• Per effettuare una misurazione manuale fra misurazioni temporizzate premere PSNI;
L’intervallo successivo parte dall’inizio della misurazione manuale.
N.B: per qualsiasi motivo, per annullare una misurazione in corso premere
nuovamente PSNI.

15) USO DAE
 UTILIZZO DAE
Il Lifepack 15 può essere utilizzato come DAE in caso di arresto cardiaco in assenza di
personale sanitario. Per l’uso di questa funzionalità sono necessari oltre al monitor il
Cavo Terapia e le Piastre Adesive.
In ogni caso non utilizzare MAI il monitor su bambini con età inferiore a 8 anni.
Per passare dalla modalità DAE alla modalità Manuale, premere due volte “STIMOLAT”
Procedure per l’utilizzo come DAE:
- Accendere il monitor;
- Scollegare il cavo delle piastre;
- Collegare il cavo terapia al monitor;
- Collegare le piastre al cavo terapia;
- Preparare la cute del paziente rimuovendo gli indumenti che coprono il torace e
rasando se necessario i peli in eccesso;
- Applicare le piastre in posizione Antero-Laterale:

15) USO DAE
 UTILIZZO DAE
Procedure per l’utilizzo come DAE:
- Preparare la cute del paziente rimuovendo gli indumenti che coprono il torace e
rasando se necessario i peli in eccesso;
- Applicare le piastre in posizione Antero-Laterale;
- Premere Analizza (interrompere le manovre di RCP, allontanarsi e allontanare
l’ossigeno);
- Continuare a seguire i messaggi sullo schermo e i messaggi vocali emessi dal monitor.

Elettrodo laterale: a sinistra del capezzolo sinistro sulla
linea medio-ascellare;
Elettrodo anteriore: sul lato superiore destro dello
sterno, lateralmente allo sterno e
sotto la clavicola.

15) USO DAE
 POSSIBILI MESSAGGI MONITOR DURANTE UTILIZZO COME DAE

Elettrodi non collegati al cavo terapia

Cavo terapia non collegato al monitor

15) USO DAE
 POSSIBILI MESSAGGI MONITOR DURANTE UTILIZZO COME DAE

Visualizzato durante l’analisi del ritmo

Visualizzato se viene rilevato movimento
Durante l’analisi del ritmo

15) USO DAE
 POSSIBILI MESSAGGI MONITOR DURANTE UTILIZZO COME DAE (SHOCK CONSIGLIATO)

In caso di shock consigliato allontanarsi e staccare ogni dispositivo di monitoraggio dal
paziente

15) USO DAE
 POSSIBILI MESSAGGI MONITOR DURANTE UTILIZZO COME DAE (SHOCK CONSIGLIATO)

Se si preme il tasto selezione veloce o se
passano 60 secondi dalla carica, il
defribillatore si disarma automaticamente

15) USO DAE
 POSSIBILI MESSAGGI MONITOR DURANTE UTILIZZO COME DAE (SHOCK NONCONSIGLIATO)

15) PACING
Il Lifepack 15 può essere usato per
effettuare la stimolazione cardiaca non
invasiva. Questa funzionalità deve essere
utilizzata SOLO in presenza di personale
sanitario autorizzato.
Per preparare al paziente alla stimolazione:
- Collegare le derivazioni periferiche al paziente;
- Staccare il cavo delle piastre;
- Attaccare il Cavo Terapia al monitor;
- Preparare la cute del paziente rimuovendo i peli in eccesso se necessario;
- Applicare le piastre adesive nella posizione indicata dal sanitario;
- Collegare le piastre al cavo terapia;
- Se necessario aumentare la dimensione dell’elettrocardiogramma in modo che il
monitor visualizzi correttamente i battiti del paziente.
- Seguire successive indicazioni del sanitario per la regolazione della stimolazione.


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