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MOZIONE PROGRAMMATICA CIABOCCHI SEGRETARIO.pdf


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"SENZA LA BASE SCORDATEVI LE ALTEZZE"
DOCUMENTO PROGRAMMATICO A SOSTEGNO DELLA CANDIDATURA ALLA
SEGRETERIA PROVINCIALE DEL CANDIDATO MASSIMO CIABOCCHI

esercizio fondamentale nella vita del partito. In questa crisi del PD provinciale ognuno
deve raccogliere le proprie responsabilità, nessuno escluso, e certamente anche chi ha
governato e organizzato il partito fino ad ora ha le sue responsabilità.

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Il PD serve se serve all’Italia

All’Italia serve una forte, radicale scelta di campo per il lavoro e per la giustizia sociale.
Agli italiani serve recuperare la certezza che solo una democrazia forte e partecipata può
farci uscire dal pantano. Il centro sinistra deve accreditarsi come il soggetto che può
garantire questo cambio di passo. Non serve all’Italia una generica retorica della
modernizzazione che ha influito anche sulle forze progressiste italiane e le ha condotte ad
una non marginale subalternità culturale nei confronti della finanza in economia e di una
presunta meritocrazia senza pari opportunità. Già adesso principi fondanti i diritti e le
libertà sanciti nella nostra Carta Costituzionale sono di fatto svuotati e negati apertamente
senza che ciò produca reazioni all’altezza della sfida: si è spezzato nel nostro “popolo di
riferimento” il nesso fra difesa ed espansione della democrazia, e crescita della giustizia
sociale, quasi fossero aspetti separati o addirittura contrapposti. Le conseguenze sul piano
politico sono evidenti: sempre maggiori difficoltà ad affermare il valore dei diritti da
tutelare sul piano sociale e civile quasi fossero privilegi, l’uomo solo al comando, tendenze
“presidenzialistiche di fatto” prive di qualsiasi riflessione sull’equilibrio dei poteri a garanzia
della democrazia,

l’esasperato personalismo e carrierismo. Il PD non è immune e

registriamo fenomeni come lo scardinamento del rapporto fra azione politica e pensiero,
lo svuotamento di senso dei gruppi dirigenti, la

proclamazione

continua della “

reinvenzione”, “rifondazione”, “ricostruzione” della rappresentanza politica a sinistra senza
che si sedimenti nella continuità del tempo un ragionamento, un’ analisi, un progetto, una
classe dirigente. Il risultato è che in un contesto che richiederebbe nettezza e chiarezza di
visione quello che trasmettiamo spesso è un senso perenne di indefinito, di precarietà,
che rafforza l’idea di un partito vissuto come “spazio politico” dove giocare i propri destini
personali piuttosto che un “soggetto politico” capace di agire nella società e produrre
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