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PREMESSA
Alle ultime elezioni ho votato M5S perché non ho trovato un modo migliore per
esprimere la mia indignazione nei confronti della dirigenza del PD che si ostina a
rimanere al suo posto senza fare assolutamente nulla di ciò che le chiede la base e,
soprattutto, di ciò che serve al Paese.
In questi ultimi tempi, però, avevo deciso di iscrivermi al PD per poter partecipare ad
un congresso che da molti veniva ritenuto “rifondativo” di un partito che “vuole
ripartire dal basso”, “colmare lo scollamento tra gruppo dirigente ed elettorato e tra
partito e società” e così via.
Ma come accade sempre, nel caso del PD, alle parole non seguono mai i fatti e così
in questi giorni, si sta assistendo all’ennesima farsa, sia a livello locale, con il
fenomeno delle “tessere gonfiate”, i candidati che si ritirano “per non spaccare il
partito”, i lettiani che si alleano con i renziani che sono contro i bersaniani che si
alleano con i dalemiani che… (sembra di essere a scuola quando si studiavano le
invasioni barbariche con i vandali, i visigoti, gli unni e gli ostrogoti…), sia a livello
nazionale, dove si assiste ad una penosa corsa a salire sul carro del (presunto)
vincitore dopo che per mesi lo si è criticato se non addirittura denigrato.
Tutti i dirigenti del PD pensano solo a posizionarsi, in attesa dell’arrivo del nuovo
“messia” che porterà il partito all’ennesima “vittoria sicura” alle prossime elezioni
(espressione che riapre una ferita non ancora rimarginata), anche se nessuno
conosce ancora (forse neanche Lui) quale sia il suo “vangelo”.
Così, dopo aver letto lo scialbo “Appello agli elettori del Partito Democratico”
firmato da Fabrizio Barca, Goffredo Bettini, Felice Casson, Pippo Civati, Laura
Puppato e Debora Serracchiani (che, secondo me, non ha convinto nessuno ad
iscriversi al PD), ho deciso di aspettare l’uscita delle mozioni congressuali dei
“Fantastici Quattro” per vedere se qualche candidato mi avrebbe convinto a
“scendere in campo” (a proposito dei Fantastici Quattro, avete notato le incredibili
analogie fra i candidati alle primarie del PD e il gruppo di supereroi della Marvel:
Cuperlo con Mr. Fantastic, il colto del gruppo; Renzi con La Cosa, l’altro carattere
forte, in continuo contrasto con Mr. Fantastic, Civati (che è anche rossiccio) con La
Torcia Umana, il giovane ribelle, Pittella con La Donna “Invisibile”, come la sua
candidatura).
Invece, la lettura di tre delle quattro mozioni, così piene di retorica e di cose sempre
dette e mai fatte, mi ha addirittura infastidito.
Quella che mi è piaciuta di più (a parte l’orrendo titolo) è stata quella di Renzi, sia
per il linguaggio, molto più diretto, sia per il contenuto, molto più tormentato,
problematico. Mi aveva quasi convinto.
Poi, però, ho pensato che nessuna conteneva le cose che avrei voluto leggere;
nessuna proponeva dei percorsi credibili. In quelle pagine c’erano scritte le solite
cose che si dicono (scrivono) prima delle elezioni e che poi, dopo le elezioni, cadono
nel dimenticatoio. Come non si può essere d’accordo con la “Rivoluzione della