File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



documento2+ .pdf



Nome del file originale: documento2+.pdf
Titolo: Documento1
Autore: Administrator

Questo documento in formato PDF 1.4 è stato generato da PDFCreator Version 1.7.1 / GPL Ghostscript 9.07, ed è stato inviato su file-pdf.it il 27/11/2013 alle 15:54, dall'indirizzo IP 2.234.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1382 volte.
Dimensione del file: 91 KB (8 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


Sesso e
psiche: quando le donne violentano gli uomini
Sono sempre di più gli uomini che denunciano violenze fisiche
e psicologiche da parte delle compagne

Credits: Web
Uomini violentati, uomini perseguitati. Anche loro vittime di stalking. Oltre il 30% degli uomini
subiscono danneggiamenti, pedinamenti, telefonate indesiderate da ex mogli o compagne.
Non sono solamente le donne ad essere minacciate, violentate anche psicologicamente e ridotte in
fin di vita da uomini malati d’amore e di desiderio di possesso. Dietro la violenza si nasconde anche
la sofferenza di molti uomini.
“La “normalizzazione” pubblica della violenza femminile attraverso messaggi pubblicitari,
spettacoli televisivi, cinema, stampa, video web sta creando assuefazione ed abbassando l’allarme
sociale- spiega a Panorama.it, Sara Pezzuolo psicologa forense e autrice della ricerca “Violenza
verso il maschile”- la scena di un uomo che schiaffeggia una donna in un reality suscita sdegno e
scatena, giustamente, la condanna pubblica ma a ruoli invertiti, la stessa scena non suscita uguale
sentimento ed uguali reazioni. Anzi, viene minimizzata diviene “normale”, perfino ironica”.
Perché? Quali sono le differenze? E poi, gli episodi di violenza diventano “proponibili” anche
pubblicamente, solo se ne sono vittime gli uomini? I dati della prima ricerca condotta in Italia sulle
violenze sul sesso maschile sono sconcertanti, tanto quanto quelle sulle donne.

Il 58,1% degli oltre mille uomini intervistati (1058), dichiara di subire violenze fisiche dalla propria
partner con modalità tipiche maschili ovvero con percosse come calci o pugni.
“Oltre il 63% degli uomini hanno dichiarato di subire la minaccia di violenze fisiche da parte della
compagna e nel 60,5% dei casi, la violenza fisica risulta essere stata effettivamente messa in atto
con modalità tipicamente femminili come graffi, morsi, capelli strappati - continua la psicologa –
mentre il lancio di oggetti si attesta poco oltre il 50%”.
Molto inferiore risulta la percentuale (8,4%) di coloro che dichiarano che una donna abbia posto in
essere un’aggressione alla propria incolumità personale attraverso atti violenti che avrebbero potuto
causare il decesso, come ad esempio il soffocamento, avvelenamento oppure ustioni.
Resta però, l’utilizzo di armi proprie ed improprie che appare in circa un quarto (23,5% dei casi)
delle violenze femminili. Il 15, 7% degli uomini di un’età compresa tra i 30 e i 49 anni, invece, ha
dichiarato di essere stato vittima di altre forme di violenza non contemplate nella ricerca come ad
esempio: tentativi di folgorazione con la corrente elettrica, investimenti con l’auto, mani schiacciate
nelle porte (in un caso nel cassetto), spinte dalle scale.
Ma ad essere inquietanti per quanto sorprendenti sono i dati relativi alle violenze sessuali subite
dagli uomini.
Infatti, l’8,6% sono gli uomini vittime di violenza sessuale attraverso l’utilizzo della forza o delle
minacce. In questi casi l’uomo denuncia di essere costretto ad avere rapporti sessuali in forme a loro
non gradite come ad esempio rapporti sado-maso oppure rapporti nel periodo mestruale. Non solo,
il 4,1% dei soggetti intervistati dichiara di essere stato forzato ad avere rapporti sessuali con altre
persone incluso sesso di gruppo o scambi di coppia.
“Ma ad essere risultate interessanti sono le note che hanno inserito negli spazi, previsti in ogni
batteria di domande, per l’aggiunta facoltativa di ulteriori dettagli”, continua la psicologa.
Tra le costrizioni sgradite, infatti, figurano alcune richieste “estrose”, ma vissute con disagio,
vergogna o turbamento da parte degli uomini. E quali sono? La pretesa di accoppiamenti in luoghi
aperti pur potendo disporre di un’abitazione, la presenza sul letto dei due gatti della partner, la
richiesta da parte della moglie di solo sesso orale escludendo per 18 mesi la penetrazione.
“Ed alcune richieste più “violente” in merito alle quali non sembra opportuno scendere nei dettagli
- precisa Pezzuolo - ma che comunque comportano lesioni visibili, in alcuni casi permanenti come
piccole cicatrici ed ustioni”.
Solo il 2,2% degli uomini ha dichiarato di non aver mai subito alcun tipo di violenza sessuale
“Affrontando nella ricerca l’argomento della sessualità, risulta evidente come la difficoltà maschile
nel riconoscere di aver subito violenza sessuale sia sensibilmente minore rispetto alla percezione di
subire violenza fisica o psicologica - prosegue Sara Pezzuolo - infatti nessun item sulla violenza
sessuale registra risposte positive in percentuali superiori al 50%”.
La percentuale maggiore, il 48,7% dei casi, riguarda il rapporto intimo avviato ma poi interrotto
dalla partner senza motivi comprensibili.
“Gli uomini, pur riconoscendo alla donna la libertà di interrompere il rapporto sessuale in qualsiasi
momento, riferiscono di rimanerne mortificati, umiliati, depressi. Nessun maschio afferma di
pretendere la continuazione di un rapporto non più desiderato dalla donna, o tanto meno di

costringerla a portarlo a termine; i soggetti intervistati esprimono la libertà di non essere costretti a
fingere indifferenza e/o a negare la frustrazione che deriva dal rifiuto, nonché le conseguenze sul
piano fisico ed emotivo. La gamma di turbamenti riferiti va dal malessere fisico all’insonnia, dalla
mortificazione nel sentirsi rifiutato al dubbio di non essere più desiderato; dal timore di non essere
in grado di soddisfare la partner al dubbio che in precedenza la stessa abbia simulato un desiderio
ed un piacere che non ha mai provato; dal dubbio del tradimento alla sensazione di inadeguatezza;
dal timore per la stabilità della coppia al calo dell’autostima”
Insomma forme di violenza fisiche che violentano anche la mente.
Ma la violenza che colpisce i 3/4 degli uomini è quella psicologica ed economica.
Oltre il 75,4% dichiara di essere insultato, umiliato e di provare sofferenza dalle parole utilizzate
dalla propria compagna.
Ma quali sono le forme di “controllo e costrizione psicologica” più frequenti? Il 68,8% degli uomini
subiscono limitazioni o impedimenti nell’incontrare i figli o la propria famiglia d’origine mentre il
44,5% per le attività esterne: sport, hobby, amicizie; il 39,5% denuncia imposizioni in merito ad
aspetto e comportamento in pubblico; controllo sul denaro speso, quanto e come nel 32,9% dei
casi.
Ma la forma più frequente è atteggiamento ostile della donna qualora non avesse l’ultima parola
sulle scelte comuni. E questo accade nel 68,2% dei casi.
L’uomo è costretto a subire, a differenza delle donne, le “minacce trasversali” ovvero aggressione
verso oggetti personali della vittima, persone care e persino animali domestici.
“Altro fenomeno emergente rilevato dal questionario è quello delle false denunce o accuse costruite
nell’ambito delle separazioni, dei divorzi e delle cessazioni di convivenza – conclude la psicologa
Pezzuolo - tale problematica compare in 512 casi sul totale dei casi esaminati (48,4%) proprio ad
appannaggio dei soggetti appartenenti alle categorie in questione.La domanda che ha raccolto il
maggior numero di risposte positive riguarda le provocazioni fisiche e verbali nel 77,2% dei casi”.

Divorzi e paternità: ecco come la donna
violenta l'uomo
False denunce e false accuse tra violenze fisiche, verbali e
paternità negate. Nella coppia la donna diventa sempre più
violenta. Ecco i risultati sconcertanti del questionario.

Credits: Web

“Sono prive di fondamento le teorie dominanti che circoscrivono ruoli stereotipati: donna/vittima e
uomo/carnefice”. Ad affermarlo è la psicologa forense Sara Pezzuolo, dopo aver condotto in Italia
la prima “Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile”.
“Dal questionario emerge come anche un soggetto di genere femminile sia in grado di mettere in
atto una gamma estesa di violenze fisiche, sessuali e psicologiche - continua a spiegare a
Panorama.it, l’esperta- che trasformano il soggetto di genere maschile in vittima”.
Il fenomeno della violenza fisica, sessuale, psicologica e di atti persecutori, come è stato rilevato da
numerose ricerche condotte in altri Paesi, anche in Italia vede vittime soggetti di sesso maschile con
modalità che non differiscono troppo rispetto all’altro sesso.
Non solo. “I dati dimostrano che le modalità aggressive non trovano limiti nella prestanza fisica o
nello sviluppo muscolare - continua la psicologa - anche un soggetto apparentemente più “fragile”
della propria vittima può utilizzare armi improprie, percosse a mani nude, calci e pugni secondo
modalità che solo i preconcetti classificano come esclusive maschili”.
Ma la maggior parte dei soggetti intervistati da Sara Pezzuolo che hanno dichiarato di avere figli, ha
fatto emergere l’effettiva strumentalizzazione che i bambini hanno all’interno della coppia in crisi.
“E’ proprio la separazione e la cessazione della convivenza, specialmente in presenza di bambini a
costituire un terreno particolarmente fertile per comportamenti che implicano una violenza
psicologica”.
Quali sono le pressioni più frequenti attuate dalle donne che si trasformano in vere e proprie
violenze?

Il 68,4% del “gentil sesso” minaccia costantemente il compagno di chiedere la separazione,
togliergli casa e risorse e di ridurlo in rovina; il 58,2% lo minaccia di portargli via i figli mentre il
59,4% di ostacolare i contatti con il proprio figli. Il 43,8% delle donne addirittura minaccia il
compagno di impedirgli definitivamente ogni contatto con i figli.
Ma questa violenza femminile talvolta non travolge solamente il compagno: “La violenza
psicologica- continua Pezzuolo - si estende spesso all’interno ambito parentale paterno. La minaccia
implica pertanto che i figli non potranno avere più alcun contatto non solo col padre, ma nemmeno
con nonni, zii, cugini”.
L’utilizzo strumentale dei figli come mezzo di rivalsa emerge in percentuali rilevanti,
indifferentemente nelle coppie coniugate, conviventi o separate, sia prima, durante e dopo la
separazione.
Inoltre dall’indagine emergono tipologie di violenze psicologiche sul maschio anche nell’atto della
procreazione.
“La paternità imposta con l’inganno comprende perlopiù casi in cui la gravidanza non è frutto di un
rapporto consolidato. La partner (114 risposte, in 21 casi la moglie o compagna stabile, in 93 casi
una compagna occasionale) matura la decisione di procreare e ne tiene all’oscuro l’uomo - prosegue
la psicologa - mettendo in atto strategie ingannevoli, mentendo sulla sua fertilità e/o sull’uso di
anticoncezionali, per poi chiedergli di “assumersi le proprie responsabilità”.
Questi atteggiamenti come vengono subiti e vissuti dagli uomini?
“Tale assunzione di responsabilità, quando è frutto di una scelta unilaterale imposta all’altro con
l’inganno, risulta essere vissuta - e descritta nelle domande aperte - come una grave forma di
violenza e prevaricazione; va detto che in alcuni casi la descrizione avviene anche attraverso toni
particolarmente aspri, rabbiosi, offensivi”.
L’interruzione della gravidanza contro il parere paterno si verifica nel 9,6% dei casi, la paternità
imposta con l’inganno nel 10,7% mentre l’attribuzione fraudolenta di paternità, o tentativo di
attribuzione nel 2,7% dei casi presi in esame.
Altro fenomeno emergente che il questionario ha rilevato è proprio quello delle false denunce o
accuse costruite nell’ambito delle separazioni, dei divorzi e delle cessazioni di convivenza.
Tale problematica emerge in 512 casi sul totale 1.058 casi esaminati proprio ad appannaggio dei
soggetti appartenenti alle categorie in questione. E la domanda posta agli uomini da Sara Pezzuolo
che ha raccolto il maggior numero di risposte positive con il 77,2% riguarda proprio le provocazioni
fisiche e verbali.
Ecco alcune delle domande del questionario che Panorama.it, vi mostra con il numero dei soggetti
e la percentuale di risposta.
1 - è capitato che una tua partner si sia arrabbiata nel vederti parlare con un’altra donna (Risposte:
726) 68,6%.
2 - è capitato che una tua partner ti abbia umiliato o offeso di fronte ad altre persone, trattandoti da
sciocco, mettendo in ridicolo le tue idee o raccontando tuoi fatti personali (99) 66,1%
3 - è capitato che una tua partner ti abbia criticato sgradevolmente perché non riesci a guadagnare
abbastanza(538) 50,8%

4 - è capitato che una tua partner ti abbia invitato sarcastica a trovare un secondo o terzo lavoro
(373) 35,2%
5 - è capitato che una tua partner ti abbia criticato perché le fai fare una vita modesta (526) 50,2%
6 - è capitato che una tua partner ti abbia paragonato, irridendoti, a conoscenti, colleghi, mariti di
amiche etc., che godono di posizioni economiche migliori della tua (405) 38,2%
7 - è capitato che una tua partner abbia rifiutato di partecipare economicamente alla gestione
familiare in maniera proporzionale al suo reddito (511) 48,2%
8 - è capitato che una tua partner abbia criticato e/o offeso i tuoi parenti pur sapendo che questo ti
ferisce (767) 72,4%
9 - è capitato che l'atteggiamento di una tua partner sia diventato ostile quando non era lei ad avere
l’ultima parola sulle scelte comuni (726) 68,2%
10 - è capitato che una tua partner ti abbia criticato, in pubblico o in privato, per difetti fisici (bassa
statura, calvizie, occhiali) (311) 29,3%
11 - è capitato che una tua partner ti abbia criticato, in pubblico o in privato, per abbigliamento,
calzature, pettinatura, barba incolta, aspetto in generale (519) 49,1%
12 - è capitato che una tua partner ti abbia criticato per come ti occupi della casa o per come educhi
i figli, ad esempio dicendoti che sei un incapace, un buono a nulla etc. (650) 61,4%
13 - è capitato che una tua partner ti abbia ignorato, non ti abbia parlato, non abbia preso in
considerazione ciò che dici o non abbia risposto alle tue domande (720) 68,1%
14 - è capitato che una tua partner ti abbia insultato o preso a male parole in un modo che ti ha fatto
stare male (798) 75,4%
15 - è capitato che una tua partner abbia cercato di limitare i tuoi rapporti con la tua famiglia, i tuoi
figli o i tuoi amici (728) 68,8%
16 - è capitato che una tua partner ti abbia impedito o cercato di impedirti di fare sport, di coltivare
un hobby o altre attività da svolgere fuori casa (471) 44,5%
17 - è capitato che una tua partner ti abbia imposto o cercato di importi come vestirti, pettinarti o
comportarti in pubblico (418) 39,5%
18 - è capitato che una tua partner abbia messo insistentemente in dubbio la tua fedeltà e/o la tua
sincerità (638) 60,3%
19 - è capitato che una tua partner ti abbia seguito e/o abbia controllato i tuoi spostamenti (389)
36,7%
20 - è capitato che una tua partner abbia controllato costantemente quanto e come spendi il tuo
denaro (349) 32,9%

21 - è capitato che una tua partner abbia danneggiato o distrutto i tuoi oggetti o beni personali, o
minacciato di farlo (498) 47,1%
22 - è capitato che una partner abbia fatto del male o minacciato di farlo ai vostri figli (282) 26,6%
23 - è capitato che una tua partner abbia fatto del male o minacciato di farlo a persone a te vicine
(243) 22,9%
24 - è capitato che una tua partner abbia fatto del male o minacciato di farlo ai vostri animali
domestici (85) 8,1%
25 - è capitato che una tua partner abbia minacciato di uccidersi, o altri gesti di autolesionismo
(343) 32,4%
26 - è capitato che una tua partner abbia minacciato di chiedere la separazione e/o sbatterti fuori di
casa e/o volerti vedere ridotto in rovina (724) 68,4%
27 - è capitato che una tua partner abbia minacciato di portarti via i figli (615) 58,2%
28 - è capitato che una tua partner abbia minacciato di non farti più vedere i figli o di farteli vedere
se e quando vuole lei (631) 59,4%
29 - è capitato che una tua partner abbia minacciato di non farti avere più alcun contatto con i tuoi
figli, nemmeno telefonico, escludendo definitivamente dalla loro vita te e la tua famiglia (464)
43,8%
30 - è capitato che una tua partner ti abbia negato la paternità, interrompendo una gravidanza che tu
avresti desiderato fosse portata a termine (102) 9,6%
31 – è capitato che una tua partner ti abbia imposto una paternità con l'inganno (114) 10,7%
32 - è capitato che una tua partner ti abbia fatto credere o abbia tentato di farti credere che fosse tuo
un figlio concepito con un altro uomo (29) 2,7%
33 - è capitato che una tua partner abbia provato a costruire false accuse di molestie e/o percosse
nei tuoi confronti, nei confronti di tuoi familiari o nei confronti dei vostri figli (512) 48,4%
34 - hai mai avuto l’impressione che una tua partner provasse a provocarti, verbalmente e/o
fisicamente, con l’intento di scatenare una tua reazione (816) 77,2%
35 – non ho mai subito violenze psicologiche o economiche da parte di una donna (22) 2,1%



Parole chiave correlate