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MagazineInverno14 .pdf



Nome del file originale: MagazineInverno14.pdf
Titolo: Int_MagazineInverno14_Layout 1
Autore: Daniel

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IP MAG042013

MagCover_Inverno14_xxx 06/11/13 13:12 Pagina I

buonlavoro

‹ n. 4/2013 ›

DETRAZIONI_Conti da scalare_4
RICORDARE_Caro diario_20

SALUTE_Guerra ai batteri_34

Seguici su

IP MAG042013

MagCover_Inverno14_xxx 06/11/13 13:12 Pagina IV

Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 1

editoriale


Il dolce inverno è arrivato, con i suoi
primi freddi che invitano a rimanere al
caldo. Ma se riusciamo a vincere la pigrizia e la tentazione della copertina,
scopriremo che in realtà è una stagione tutt’altro che addormentata. Mostre, festival,
eventi si susseguono a ritmi serrati. C’è l’imbarazzo della scelta, basta decidere e
partire all’insegna dell’arte, della musica, del cinema, del teatro, magari scegliendo
un hotel con wi-fi per rimanere sempre collegati con tutto il nostro mondo.
L’inverno rappresenta anche la fine del vecchio anno e l’inizio del nuovo, un periodo di bilanci finali,
dunque, di resa dei conti, ma anche di buoni propositi. Cosa ci riserverà il 2014? Potremo finalmente
dire che la crisi è alle spalle? Nel frattempo impariamo a fare la nostra parte, magari frequentando
un corso di economia domestica. Spendiamo con intelligenza, evitiamo gli sprechi e, cosa non da
poco, conserviamo in una cartellina tutti i documenti d’acquisto detraibili dalle tasse: gli scontrini
della farmacia, lo sport dei figli, le ricevute del medico, i contributi previdenziali, le spese di ristrutturazione… Un lavoro certosino, che tra un anno tornerà molto utile alle nostre finanze familiari.
Approfittiamo della rete (meglio per noi se viviamo in una smart city!) per risolvere problemi e trovare
soluzioni: alla fine un’altra fonte di risparmio, se non altro di tempo. Con l’inverno arrivano anche i
malanni! Attenzione agli ambienti di lavoro! È importante una sanificazione periodica, soprattutto
considerando che in questa stagione si tende a cambiare aria meno spesso. Soprattutto, occhio ai
toner! Scegliamo soluzioni a basso impatto ambientale.
Prendi la tua copia gratuita e inviaci i tuoi commenti su magazine@buffetti.it Buona lettura!
progetto grafico, art direction e impaginazione: Bets srl - www.betsdesign.com
È vietata la riproduzione, anche solo parziale, dei testi e delle immagini contenuti in questo Magazine. Tutti i nomi delle aziende e dei prodotti
citati sono marchi di fabbrica e/o marchi registrati e appartengono ai rispettivi proprietari.

Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 2

Ricordare
Caro diario

(pag. 20)

Illustrazione: Emiliano Ponzi

Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 3

Passioni d’inverno

{}
4

Che cosa hanno in comune editoria, moda, musica, arte e cinema? Oltre a rappresentare una passione
(e un hobby) per milioni d’italiani, sono anche al centro di cinque dei più importanti appuntamenti
dell’inverno 2013-2014. Una stagione tutta da scoprire, meglio se di persona (...)

[

SOMMARIO



eventi //

Passioni d’inverno_pag 4

detrazioni //

Conti da scalare_pag 10

educazione finanziaria //

Regole antispreco_pag 14

interconnessioni //

Città facili_pag 16

ricordare //

Caro diario_pag 20

ambiente //

Soluzioni eco_pag 26

l’intervista //

Marta Crisolini Malatesta_pag 30

salute //

Guerra ai batteri_pag 34

free wi-fi //

Hotel navigati_pag 40

playground //

Cruciverba, sudoku e altro ancora_pag 46

la recensione //

Facciamo chiarezza_pag 48

DA BUFFETTI

HARDWARE pag 8 OGGETTISTICA pag 19
AGENDE E ORGANIZER pag 25
CARTA E CONSUMABILI pag 29 ARCHIVIO pag 38

Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 4

{}
4

eventi


LE TEMPERATURE CALANO E LE GIORNATE SI ACCORCIANO.
È IL MOMENTO DI CULLARSI CON LE MORBIDE MELODIE DEL JAZZ, INCOLLARSI AL GRANDE SCHERMO
O IMMERGERSI TRA LE PAGINE DI UN LIBRO. PRONTI?

INFILATE I GUANTI: GLI EVENTI DELL’INVERNO 2014 VI ASPETTANO!

PASSIONI
D’INVERNO
{

inverno 2014

}

buonlavoro

inverno 2014


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Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 6



eventi

{}
6

tChe cosa hanno in comune editoria, moda, musica, arte e l’85esima edizione dell’appuntamento che apre le settimane
cinema? Oltre a rappresentare una passione (e un hobby) per europee della moda, saranno allestite esposizioni e organizzati
milioni d’italiani, sono anche al centro di cinque dei più importanti eventi riservati allo stile uomo a 360 gradi, con abiti, accessori
appuntamenti dell’inverno 2013-2014. Una stagione tutta da e oggetti per il menswear.
scoprire, meglio se di persona, magari organizzando un week Da non perdere, ecco un evento per autentici “art addicted”. Si
end fuori porta in una delle città che ospitano queste rassegne. tratta di Arte Fiera, X Mostra Mercato d'Arte Moderna e
Cominciamo dalla Capitale, location anche quest’anno della Fiera Contemporanea in programma a Genova dal 14 al 17 febbraio.
nazionale della piccola e media editoria, Più libri più Liberi, in Per tre giorni la Fiera del capoluogo ligure si trasforma in un
programma dal 5 all’8 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur. posto privilegiato dove scoprire un’ampia esposizione di opere
Un appuntamento ormai tradizionale (e seguitissimo) nell’agenda d'arte moderna e contemporanea di autori italiani e stranieri,
dicembrina romana: oltre a rappresentare un’occasione per appartenenti ad alcune correnti tra le più importanti come la
scoprire nuove proposte, è ormai anche un luogo per conoscere Pop Art, il Surrealismo ma anche il Dadaismo, l’Arte Povera e
editori e scrittori grazie a incontri, dibattiti, workshop, presentazioni la Transavanguardia. Segno di una notevole vivacità del settore,
non solo agli occhi dei tanti appassionati ma di quanti sempre
e laboratori per i più piccoli.
più - in tempi di crisi - guardano
Poche settimane più tardi,
all’arte come a un promettente
dal 28 dicembre al 1 gennaio,
investimento.
va in scena a Orvieto la XXI
Non solo Italia. C’è un avedizione dell’Umbria Jazz
venimento, oltre confine, che
Winter, sessione invernale
merita di entrare nella nostra
della storica rassegna musicale
SENZA TRALASCIARE
particolare Top Five. Si tratta
estiva di Perugia.
del Festival internazionale
Cinque giorni all’insegna
UNA PUNTATA OLTRALPE, A BERLINO. SONO QUESTE LE CINQUE
della musica ma non solo:
del film di Berlino, in proquesto storico festival - che
gramma dal 6 al 16 febbraio.
TAPPE DI QUEST’INVERNO 2014, DA NON PERDERE
nel 2013 ha festeggiato ben
In occasione della Berlinale,
30 anni di vita - non è solo
la capitale tedesca si anima
ASSOLUTAMENTE PER ASSAPORARE, O DIVORARE CON
una piazza d’eccellenza per
per oltre dieci giorni grazie
il jazz italiano e internazionale,
a anteprime, eventi, gala e
GUSTO, EDITORIA, MUSICA, MODA,
ma anche un’occasione per
incontri. Quello di Berlino,
scoprire il patrimonio archidel resto, è un appuntamento
PRONTI A
tettonico, culturale ed enosempre più amato, non solo
gastronomico del territorio.
dai tedeschi ma da quanti
La rassegna, infatti, si svolge
scelgono proprio quelle date
secondo una formula consolidata e di successo, che punta sul - nonostante le temperature non proprio mediterranee - per
connubio tra turismo e spettacolo di qualità, in una terra di lanciarsi alla scoperta della città. Con oltre 20mila biglietti
antiche tradizioni e accoglienza, ricca di storia e cultura. In venduti, è qui che vengono i cinefili per scoprire non solo gli
quest’occasione, aprono ai turisti e agli appassionati alcuni dei ultimi titoli in distribuzione e le pellicole d’autore da tutto il
luoghi più suggestivi di Orvieto, come il Teatro Mancinelli e il mondo (altrimenti difficilmente visibili), ma anche per partecipare
Palazzo dei Sette, trasformati per cinque giorni in un’invidiabile ai tanti incontri previsti con registi, cast, autori e sceneggiatori.
location per concerti e incontri.
Quest’anno il cartellone meriterebbe uno studio a parte
Dall’Umbria alla Toscana, la nostra cavalcata invernale prosegue considerando che propone una selezione di ben 400 film
con un evento atteso dagli amanti del Made in Italy. Come di (compresi quelli in concorso per aggiudicarsi l’ambito Orso
consueto, anche quest’anno Firenze è teatro - dal 7 al 10 gennaio d’oro). Un consiglio per chi vuole provare per la prima volta
- di Pitti Immagine Uomo, uno dei più importanti avvenimenti quest’esperienza: guardate bene il programma, in particolare
interamente dedicati alla moda maschile, ritrovo di riferimento quello della sezione “Panorama”, con le ultime produzioni
internazionale per la sua capacità di proporsi come vetrina delle indipendenti, e quello dedicato a pellicole e documentari
ultime tendenze. Nella cornice della Fortezza da Basso, per sull’attualità internazionale. ■

DA ROMA A ORVIETO PASSANDO
PER FIRENZE E GENOVA,

ARTE E CINEMA.
INIZIARE IL VIAGGIO?

VOGLIA DI UNICITÀ.
Volete regalare un gioiello? Scegliete un modello un po’ retrò, che mixi
diversi materiali, non necessariamente preziosi, ma possibilmente vistoso.
Nell’era della globalizzazione riscopriamo le radici... con personalità!



regali hi-tech

CI RISIAMO!
Ogni occasione è quella giusta per un regalo high-tech, e gli italiani sono da anni tra i più appassionati clienti del settore. Basti
pensare che, nel nostro Paese, a Natale si vende uno Smartphone ogni 0,8 secondi, molti di più della media del resto dell'anno.
Le feste diventano così, ogni anno di più, all’insegna dell’high tech. Ogni prodotto, oltretutto, porta con sé una serie di accessori
collegati, che costano meno e diventano il pensiero perfetto da impacchettare sotto l'albero.
La maggior parte di questi regali d’ultima generazione ha come destinatario un uomo e, secondo i dati di eBay, il più grande
sito di aste online, i clienti maschi sono anche quelli che spendono di più per questi prodotti. Le donne invece preferiscono la
tecnologia per ascoltare la musica e quindi prediligono lettori Mp3 e iPod.
A spulciare gli andamenti ufficiali di vendite dei siti di aste online, si scopre come il vecchio caro cellulare resti comunque
l'oggetto tecnologico più comprato, mentre a seguire svettano gli auricolari (nel mondo se ne vendono un paio ogni 9 secondi)
e poi i lettori Mp3. Appena fuori dal podio i televisori LCD (se ne acquista uno ogni 5 minuti).
Per gli italiani high-tech è spesso anche sinonimo di videogioco. Non a caso, il nostro Paese batte le medie internazionali, anche
a Natale, per le vendite di console e videogame. I report di vendite di eBay confermano infatti che in Italia i regali tecnologici di
maggior successo sono proprio Smartphone, computer e console.
Tra queste ultime quella che piace di più è la PS3. Se ne compra una ogni 5 minuti, tanto quanto le macchine fotografiche digitali,
altissime nella classifica degli italiani e oggetto che, più di tutti, accomuna nei gusti sia lui che lei.

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da buffetti

{}
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Smart TV Led Serie F5500 Samsung ›
Samsung TV Led serie 6 con Smart Hub ti guida in un mondo di
contenuti emozionanti e divertenti. SMART Hub raccoglie infatti
tutti i tuoi contenuti preferiti in un unico luogo e li organizza
intuitivamente in cinque chiare e complete pagine. Finalmente
tutto riunito in un'unica interfaccia, coerente e facile da usare, per
fruire della più ampia gamma di contenuti . La velocità di elaborazione
del processore Dual Core consente di eseguire più attività contemporaneamente, come per esempio l'utilizzo di una applicazione
mentre se ne scarica un’altra. Anche la navigazione Web diventa
più veloce ed è possibile effettuarla anche durante l’esecuzione di
una app o mentre si guarda un programma. Grazie alla tecnologia
Samsung AllShare puoi accedere a tutti i contenuti presenti sui
dispositivi collegati alla tua rete come smartphone, tablet, PC e
fotocamere. Display 46" Full HD, 16:9, lum. 500 cd/m2, frequenza
100 Hz; 3 connessioni HDMI, LAN, 2 USB

[

UE46F5500AYXZT

]
TV Live Western Digital ›
Non accontentarti del piccolo schermo del PC: con il lettore
multimediale in streaming WD TV Live puoi avere tutto sul
televisore in HD. Catalogo multimediale, home video, diapositive
delle vacanze, brani preferiti... guarda tutto sull'HDTV e ascoltalo
sull'impianto audio del tuo salotto. Facile da impostare, il lettore
multimediale in streaming WD TV Live si collega senza fili alla
connessione Internet ad alta velocità o alla rete cablata tramite
porta ethernet.

[

WDBGXT0000NBK

]




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da buffetti: sviluppa il tuo potenziale!

Powerline AV 500 D-Link ›
Utilizzate la rete elettrica per ampliare la rete domestica. Grazie a
velocità più elevate e funzioni di sicurezza integrate, questo adattatore
è la soluzione ideale per le applicazioni che richiedono una larghezza
di banda estesa, come lo streaming di video HD, i giochi o le
videoconferenze. Il dispositivo si collega direttamente a una presa
di corrente e al router di casa, trasmette i dati attraverso il cavo
della corrente elettrica e li porta a un secondo dispositivo PowerLine
connesso a una seconda presa di corrente; a questo secondo dispositivo
è possibile collegare un laptop, una console di gioco o un access point
per creare una seconda rete wireless all'interno dell'abitazione. Se
la trasmissione dei dati non si verifica entro un certo lasso di tempo,
il dispositivo passa automaticamente alla modalità "sleep" per
risparmiare energia.

[ ]
DHP-W311AV

Wireless Range Extender Digicom ›
Dispositivo per estendere l'area di copertura di una rete wireless
(802.11b/g/n) a casa o in ufficio con indicatore del livello del segnale
wireless per facilitarne il posizionamento. Si collega direttamente
a una presa elettrica senza alimentatori esterni e dispone di 2
antenne incorporate. Grazie alla porta Ethernet 10/100 è possibile
collegare alla propria rete wireless dispositivi sprovvisti che
dispongano di una presa rete come televisori Internet-ready , lettori
Blu-ray , set-top-box o consolle di gioco. Il pulsante WPS (Wi-Fi
Protected Setup) facilita l’installazione del prodotto. Basato sulla
migliore tecnologia wireless 802.11n risulta compatibile con
dispositivi 11b/g.

[ ]
8E4528

Int_MagazineInverno14_Layout 1 05/11/13 17:02 Pagina 10

{}
10

detrazioni


UNA PILA DI SCONTRINI SULLA SCRIVANIA, IL NUMERO DELLA PARTITA IVA SEMPRE IN TASCA
E IL CODICE FISCALE PRONTO PER ESSERE CONSEGNATO AL FARMACISTA.

SE ANCHE PER VOI DICHIARAZIONE FA RIMA CON DETRAZIONE,
ECCO UN RIEPILOGO DELLE SPESE CHE È POSSIBILE SCALARE
DALLE TASSE. CON QUALCHE INTERESSANTE NOVITÀ.

CONTI DA

SCALARE
{

inverno 2014

}

buonlavoro

inverno 2014



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FOTO: © Kameleon007 - istockphoto.com

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detrazioni

{}
12

CONTRIBUTI PREVIDENZIALI, FARMACI E
SPESE DI RISTRUTTURAZIONI. MA ANCHE DONAZIONI A
ONLUS E ATTIVITÀ SPORTIVE PER I FIGLI. SONO SOLO ALCUNE DELLE VOCI CHE,

CON ADEGUATA DOCUMENTAZIONE,POSSIAMO SCALARE DALLE
TASSE DOVUTE. CON

+42.26

543.210

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6

1

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UN NOTEVOLE RISPARMIO.

C’è un vademecum che non tutti conoscono, esclusi gli osservatori più attenti
e quanti di mestiere hanno a che vedere ogni anno con dichiarazioni di redditi,
ma che può rivelarsi un’arma preziosa al momento di definire il nostro imponibile
e dunque l’ammontare delle tasse che dobbiamo versare. Si tratta di agevolazioni
e detrazioni previste sia per il 730 che per il modello Unico. Non esattamente
un dettaglio, soprattutto in tempi di crisi. Si va dalle spese mediche alle assicurazioni
fino ai contributi previdenziali, le ristrutturazioni e tutte quelle spese che molti
liberi professionisti devono affrontare ogni giorno.
Ma andiamo per ordine seguendo anche alcune delle indicazioni fornite nei
mesi scorsi dal Sole24Ore. Partiamo dal capitolo delle Spese mediche. Per
poterle detrarre dal reddito è necessario conservare fatture, ricevute e scontrini.
Per gli scontrini relativi alle spese su medicinali valgono solo quelli riconducibili
direttamente alla persona destinataria dei farmaci. Attenzione dunque a fornire
sempre al farmacista la tessera sanitaria che contiene il codice fiscale della
persona interessata e a controllare che lo scontrino riporti sia il quantitativo dei
farmaci che il numero della cosiddetta AIC, l’Autorizzazione all'immissione in
commercio.
Anche gli Interessi sul mutuo sono oggetto di detrazione. Ma serve l’attestazione
da parte della banca degli interessi versati per l’anno in corso, mentre per gli
oneri accessori è meglio conservare la fattura quietanzata del notaio della
stipula del mutuo insieme alla documentazione su eventuali spese per l'istruttoria
o per perizie tecniche (e anche una copia del rogito e del contratto di mutuo
per l’acquisto dell’abitazione principale).
Ma non finisce qui: per quanto riguarda i Contributi previdenziali è fondamentale
conservare il modello di versamento. E ricordate: si possano scaricare solo i
contributi effettivamente versati nell’anno. I professionisti, in particolare, hanno
diritto a dedurre solo il contributo soggettivo e quello di maternità mentre tutti
possono rivendicare quanto versato per ottenere il riscatto degli anni di laurea.
È possibile scalare anche quelle assicurazioni legate a pensioni complementari,
ma fino a un importo di 5.164,57 euro. Altra voce di spesa da tenere presente
riguarda le Assicurazioni. Quelle detraibili sono solo quelle relative al rischio di
morte, non autosufficienza nelle principali attività quotidiane, di invalidità
permanente a partire dal 5%. In questi casi, ai fini fiscali, è richiesta la ricevuta
del versamento del premio ma anche la copia del contratto della polizza. I


contributi sanitari obbligatori per l’assistenza erogata all’interno del Servizio
Sanitario Nazionale versati con il premio di assicurazione di responsabilità civile
per i veicoli sono deducibili dal reddito complessivo, per la parte che eccede i
40 euro. Passando a tutt’altro tipo di spesa, le persone separate possono scalare
anche gli assegni al coniuge tranne la parte relativa al mantenimento dei figli.
Per non avere problemi meglio mettere al sicuro una copia della sentenza del
Tribunale, bonifici o matrici di assegni (o la ricevuta quietanzata rilasciata dal
coniuge), e i vari estratti conto con gli addebiti in questione.
Per quanto riguarda le Ritenute d’imposta è importante conservare le ricevute
del versamento, utili nel caso di eventuali pretese. Discorso a parte per le
ristrutturazioni, al centro d’interventi normativi anche nell’ultimo anno. Qui
la faccenda richiede maggiore precisione. In questo caso è necessario conservare
tutta la documentazione fino al termine della ripartizione dei decimi. E quindi
fatture, bonifici, quietanze o reversali per oneri concessori su eventuali autorizzazioni
richieste non solo dell’anno in corso ma per ogni anno d’imputazione del
decimo. Per le installazioni di pannelli solari, caldaie e via dicendo (pagate
dopo il 26 giugno del 2012) è possibile detrarre il 55%, ma sempre spalmato
su 10 anni.
Vale la pena ricordare che anche l’Acquisto di veicoli per persone con disabilità
- va conservata la fattura d’acquisto - è detraibile con un tetto di spesa di
18.075,99 euro in tutto. Si possono sottrarre anche le spese per le attività
sportive dei figli fino ai 18 anni: il 19% per un importo massimo di 210 euro
così come il canone di affitto versato da studenti fuori sede, anche in questo
caso il 19%. E ancora possiamo scalare i contributi versati per le colf ed eventuali
donazioni destinate a Onlus.
Per quanto riguarda poi i liberi professionisti con partita Iva sono molte le voci
di spesa, anche piccole, che è possibile sottrarre al conteggio delle tasse come
biglietti del treno e giornali.
Certo serve un bel po’ di pazienza ma ne vale la pena. Per i biglietti del treno,
appurata la concreta difficoltà di fatturazione, la cosa migliore è acquistare il
biglietto online pagando con carta di credito chiedendo alla fine della procedura
l’emissione della fattura digitale. Attenzione però, perché se non ci si registra
al sito non sempre è possibile richiedere la documentazione necessaria. Per
biglietti dell’autobus e abbonamenti, acquistandoli in tabaccheria e edicola non
possiamo contare sulla fattura, dunque meglio comprarli in blocchetti o
direttamente dal gestore della rete. Stesso meccanismo per i pranzi. E qui un
consiglio arriva dal portale “La mia partita Iva” con una soluzione solo
apparentemente ingegnosa, ma utilissima quando si va di fretta: portarsi dietro
un piccolo timbro tascabile con tutti i nostri dati. ■

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educazione finanziaria

{}
14

REGOLE
ANTI

SPRECO

Municipi, associazioni e scuole di economia scendono in campo per insegnare ai cittadini
come risparmiare. Dimenticate le monetine sotto la mattonella: il risparmio richiede tempo, dedizione
e lezioni mirate. Perché consumatori si nasce, economi si diventa.

“Risparmiare è più difficile che guadagnare”. Così recita un antico proverbio
inglese che sembra essere più attuale che mai, perché anche chi guadagna fa
i conti con la crisi. Per sconfiggerla è bene iniziare dalle piccole battaglie
quotidiane, come quelle che si combattono tra gli scaffali dei supermercati, tra
un’offerta e l’altra. Lo sanno bene alcuni Comuni italiani che, per aiutare i
cittadini a risparmiare e non indebitarsi, organizzano dei corsi mirati, gratuiti e
rivolti a tutti.
Primo, il Comune di Venezia che, in collaborazione con il Mag (Mutua auto
gestione) che si occupa di micro credito e uso consapevole del denaro, ha
creato quattro percorsi da tre lezioni l’uno rivolti a tutti. Le materie? Bilancio
familiare, Educazione al consumo consapevole e Accesso al microcredito. I corsi
fanno parte del progetto "Cittadini in... fatti! Partecipazione, consapevolezza e
responsabilità", e vengono organizzati più volte l’anno tra Venezia e Mestre, in
diverse zone delle città (per conoscere date e sedi basta consultare il sito
www.comune.venezia.it).
Lo scopo è aiutare i cittadini a gestire le proprie risorse economiche. Solo nel
primo anno, infatti, i corsi hanno aiutato 350 famiglie a risparmiare sulle bollette
di gas, luce e telefono e molti dei partecipanti hanno appreso gli strumenti per
accedere a finanziamenti e mutui valutando i rischi in base al proprio reddito.
Meccanismi come i microcrediti e le rate danno infatti una falsa percezione del
benessere e permettono ai cittadini di vivere al di sopra delle proprie possibilità
senza saperlo. Non è un caso che lo sportello di aiuto per l’eccessivo indebitamento,
aperto dallo stesso Comune di Venezia, aiuti circa 150 persone all’anno. Anche
il Comune di Milano organizza corsi di educazione finanziaria per evitare
investimenti sbagliati e truffe. Nel 2013, i corsi hanno coinvolto circa 300

O



buonlavoro

inverno 2014

milanesi, e nel 2014 saranno estesi a duemila utenti e mille operatori.
La sfida? Coinvolgere anche chi crede di non averne bisogno, prevenendo
i casi di bancarotta.
E se i Comuni piccoli e grandi si mobilitano per dare una mano concreta
ai cittadini, un aiuto arriva anche dalla Coldiretti. E approda direttamente
nei mercati italiani di Campagna Amica, con i Tutor della spesa: dei veri e
propri accompagnatori che aiutano le persone a fare una spesa davvero
intelligente. Riconoscere i cibi di qualità a prezzi bassi è solo il primo degli
obiettivi dell’iniziativa, che prosegue con l’allestimento di appositi spazi
dov’è possibile apprendere i trucchi per gestire al meglio le risorse. Gli
esempi sono tanti: produrre maquillage e creme a costo zero con prodotti
naturali, acquistare i prodotti a marchio del supermercato, organizzare una
spesa condominiale per risparmiare sulle scorte, allevare un maiale online,
coltivare un orto in un appartamento o sul tetto di casa e riciclare i rifiuti
in maniera intelligente. Una perdita di tempo? No, se pensate al risparmio
che ne risulta, connesso oltretutto all’aumento della qualità della vita.
Si moltiplicano anche i corsi di educazione finanziaria nelle scuole. Come
quello della Provincia di Bolzano realizzato in collaborazione con il Ministero
dell’Istruzione e la Banca d’Italia rivolto agli alunni delle scuole elementari,
medie e superiori. I temi proposti? Moneta, risparmio, potere d’acquisto
e strumenti di pagamento, materie che insegneranno ai ragazzi un approccio
consapevole al denaro. Segno che per imparare a risparmiare non è mai
né troppo tardi né troppo presto. E che anche noi, finalmente, possiamo
dare una bella lezione alla crisi. ■

FOTO: © JordiDelgado - istockphoto.com

15

Il click che ti fa risparmiare
Il risparmio ai tempi della crisi si riconosce
anche dalle offerte dei negozi. E non solo sui
prodotti. Sempre più numerose, infatti, sono
le catene di supermercati, in molte città italiane,
che propongono l’acquisto online dei beni di
largo consumo. Il meccanismo è semplice:
basta scegliere i prodotti, riempire il carrello
virtuale, procedere al pagamento con carta di
credito e aspettare che la spesa venga consegnata
a domicilio. I vantaggi sono numerosi, a partire
dalla possibilità di fare una spesa davvero
ponderata, calcolando bene il costo grazie al
totale sempre visualizzato sullo schermo. In
questo modo si valutano le necessità effettive
senza cedere agli acquisti impulsivi. Alla spesa
va aggiunto solo il costo di consegna che diventa
gratis se si supera un tot di spesa (in alcuni
casi di soli 20 euro), per i disabili e per gli over
70. Ma, mentre lo shopping online prende
quota per quanto riguarda abbigliamento e
tecnologia, per i beni di largo consumo i numeri
stentano a decollare. Questione di fiducia.
Secondo una recente indagine Google - Upa
(Utenti pubblicità associati) condotta dall’Eurisko
sull’e-commerce di largo consumo, infatti,
gli italiani preferiscono fare la spesa al supermercato
per toccare i prodotti con mano (82%), sceglierli
di persona (78%) e acquistarli nei negozi che
conoscono (77%). Molti, invece, non farebbero
la spesa online perché non saprebbero a chi
chiedere informazioni sui prodotti (72%).
Eppure, molti di loro sarebbero contenti di
guadagnare tempo facendo la spesa negli orari
meno produttivi della giornata, magari in
pigiama, senza bambini da rincorrere lungo i
reparti, buste da riempire in tutta fretta per
poi correre verso casa nel traffico del rientro.
In quest’ottica, più che un risparmio, la spesa
online può sembrare facilmente un lusso.

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FOTO: © foto-ruhrgebiet - istockphoto.com



interconnessioni

buonlavoro

inverno 2014



17

CITTÀ
FACILI
Servizi che migliorano la qualità di vita dei cittadini,
potenziamento della capacità d’impresa, sistemi di trasporto
alternativo, infrastrutture e piani di edilizia sempre più
ecosostenibili. Il tutto attraverso quei sistemi integrati di
ICT d’ultima generazione che stanno rivoluzionando, e
definendo, i nuovi orizzonti urbani. Sono le caratteristiche
fondanti delle Smart City, città di domani sempre più a
portata di mano e su cui le istituzioni di mezzo mondo
stanno investendo miliardi.
Non è un caso se il futuro delle Smart City è considerato un
volano per agganciare la ripresa economica in Italia e
implementare quella già avviata in molti Paesi europei.
Bruxelles, infatti, ha messo in cantiere lo Strategic Energy
Technology Plan che inserisce le città intelligenti nelle 7 priorità
d’investimento dell’Unione, assegnando tra i 10 e i 12 miliardi
di euro alla Smart City Industrial Initiative.
Vivere in una città Smart, concretamente, significa una serie
di vantaggi pratici per i cittadini: ottenere referti medici via
web e certificati online, pagare servizi con dispositivi Mobile,
avere a disposizione un sistema di mobilità alternativa con
bike-sharing e car-sharing. Alcuni di questi obiettivi - al centro
dell’Agenda digitale del governo nata nel 2012- sarebbero
in grado di liberare enormi risorse in termini di risparmio.
Come dimostrano i dati resi noti a settembre dall'Osservatorio

Agenda Digitale della School of Management del Politecnico
di Milano, secondo cui le lentezze nell'attuazione dell'Agenda
digitale fanno “perdere” alle casse dello Stato ogni mese
quasi un miliardo di euro.
Ribaltando i termini della questione potremmo dire che se
l’Agenda digitale fosse realtà, oltre a fornire servizi migliori,
lo Stato risparmierebbe, ogni anno, almeno 12 miliardi di
euro. Con la fatturazione elettronica verso la pubblica
amministrazione, per esempio, rimarrebbero in cassa 1,1
miliardi di euro ogni anno, con la sanità digitale 6,5 miliardi,
con il Cloud computing un miliardo in tre anni e così via.
Al netto dell’Agenda digitale del governo, comunque, Comuni
e Regioni italiani negli ultimi anni hanno messo in campo
investimenti e progetti per diventare sempre più Smart. E
qualche risultato si vede. Secondo il report “Smart City Index”
del 2013 pubblicato a luglio - e condotto dalla società di
consulenza Between con il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia
Digitale e dell’Associazione Nazionale Direttori Generali degli
Enti Locali - Bologna è la città italiana ad aver fatto più
progressi in tutti e 9 i settori presi in esame, dall’istruzione
alla salute passando per mobilità alternativa, uso di energie
rinnovabili e diffusione di internet a banda larga. Al secondo
posto della classifica 2013 vediamo Milano, poi Roma, Reggio
Emilia e Torino. ■

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al design. Non le sfugge niente perché è superattrezzata e superaccessoriata.
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da buffetti: il posto delle cose!

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Perfetto connubio tra raffinatezza e praticità, i preziosi cofanetti in legno della linea Tresor a marchio Pieffe sono l’ideale per custodire i tuoi bijoux.
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(dimensioni: cm 22,5x18,3x4,4). Disponibili in ciliegio, nero, rovere, noce ad eccezione del porta gioie realizzato esclusivamente nelle essenze nero, ciliegio e rovere.

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Trousse in pelle indispensabile per avere sempre con sé prodotti di bellezza e piccoli
oggetti. Oltre al vano centrale, è dotata anche di una piccola tasca esterna. Chiusura
con zip. Disponibile nei colori blu navy, denim e glicine.

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{}
20

ricordare


DENTRO ALLO ZAINO UN PO’ SGUALCITO, NELLA RIGOROSA
CARTELLA DA LAVORO, PASSANDO PER LA TRACOLLA ALLA MODA.
L’AGENDA NE HA FATTA DI STRADA, AIUTANDOCI A RICORDARE, IMMAGINARE E SOGNARE.
E SE NEANCHE L’ERA DEL VIRTUALE NE HA DECRETATO IL TRAMONTO, UN MOTIVO CI SARÀ.

CARO

DIARIO
{

inverno 2014

}

buonlavoro

inverno 2014

FOTO: © evgenyatamanenko - istockphoto.com



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ricordare

{}
22

Smartphone, tablet e portatili. Cartelle e borse degli italiani
contengono sempre più questi nuovi strumenti d’organizzazione
della vita quotidiana grazie ad “app” dedicate, a calendari e
agende. Ma quanti, qualche anno fa, pensavano che questo
avrebbe decretato la fine, più o meno lenta, delle agende
tradizionali, oggi devono ricredersi. Digitale e cartaceo convivono,
in parte sovrapponendo funzioni, in parte modificandole reciprocamente.
Sbirciando in rete tra i forum sull’argomento “agenda digitale
versus agenda cartacea” emerge che tanti scelgono un uso
combinato delle due. Quella cartacea certamente non è più
l’unico luogo dove segnare gli appuntamenti della giornata,
ma raccoglie sempre più appunti, “note di colore” e commenti
personali.
Come se l’agenda in cellulosa fosse l’ennesima conferma che
la formulazione che passa dalla scrittura manuale svolge un
ruolo irrinunciabile per tanti, soprattutto in una quotidianità

FOTO: © knape - istockphoto.com

caotica: aiuta a riflettere e a mettere in ordine pensieri ed esigenze.
Le agende tradizionali al tempo di Internet, dunque, diventano
sempre più un contenitore multitasking dove trovano spazio
numeri di telefono, nomi di negozi, idee per regali, hobby, titoli
di libri e mostre di cui veniamo a conoscenza nelle nostre avventure
quotidiane. E sono anche un luogo d’eccezione dove mettere
nero su bianco desideri e piccoli progetti da realizzare, come un
hobby lasciato troppo a lungo in soffitta.
Tutte idee che non hanno una precisa data di scadenza e che
difficilmente riusciremmo a incasellare in un calendario digitale.
Così l’agenda riprende fiato, diventa uno strumento intramontabile,
altamente flessibile, piacevole rifugio dall’incalzare di scadenze
e obblighi. Si trasforma in una sorta di diario in grado di ospitare
legittimamente l’ultimo modello di scarpe che ci piacerebbe
comprare, insieme all’indirizzo di un nuovo locale scoperto per
caso. Nella confortante certezza che essa custodirà - al riparo
da aggiornamenti digitali e dall’oblio telematico - tutto quel che



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che fanno parte di noi. Le
le abbiamo consegnato, che
SCELTE PER SEGNARE IMPEGNI E APPUNTAMENTI, SONO IL LUOGO
persone che ci frequentano
siano appunti o post-it, cartoline,
imparano a riconoscere quel
biglietti o segnalibri.
IDEALE PER CUSTODIRE
supporto dove ci vedono prenMolti del resto continuano a
dere appunti e segnare i
utilizzare fedelmente l’agenda
LE AGENDE CARTACEE AL TEMPO
passaggi importanti di tutte
tradizionale proprio per la
le nostre giornate. E per questo
sua unicità. Anche estetica.
DI INTERNET SONO SEMPRE PIÙ MULTITASKING,
diventano per noi molto più
Possiamo scegliere modelli,
di un oggetto da gettare alla
grandezze, colori, stili e materiali,
E AL CENTRO DI UNA VERA RINASCITA. VERSATILI E PERSONALI
fine di un anno: chi andrebbe
a differenza di strumenti digitali
a riguardarsi il calendario
uniformi, comodi per alcune
RACCOLGONO PROGETTI, APPUNTI E DESIDERI.
digitale dei mesi passati?
funzioni, ma decisamente
Eppure molto spesso le agende
poco personali. L’agenda cartacea ci rispecchia, e dice molto di noi. Anche solo dall’esterno. passate trovano un posto sugli scaffali delle nostre librerie, al
Racconta se siamo persone ordinate o no, sintetiche o no (pensate pari di un romanzo o di un saggio. Le conserviamo istintivamente.
alle diverse grandezze disponibili sul mercato), se ci piace Perché raccontano, senza perdere un colpo, e anno dopo anno,
conservare le cose con maniacale cura o meno. Sono oggetti cos’è la nostra vita di tutti i giorni. ■

IDEE, PENSIERI

E DESIDERI.

Come cambia il nostro dizionario

ROSICONA A CHI?
“Cocopro”, “adultescente”, “rosicone” ma anche “hashtag” e “rottamatore”. Sono solo alcune delle nuove 1.500 parole entrate
nell’edizione 2014 del dizionario Zingarelli, e quindi definitivamente sdoganate nel loro uso pubblico e formale. Che piaccia o
no, infatti, la lingua cambia. Il fatto però è che, a ben vedere, tutti siamo legati alle “nostre” parole, a quelle cioè che fanno parte
del nostro personalissimo dizionario, e per questo guardiamo a volte con diffidenza quelle che istintivamente definiremmo
scorrette, irricevibili, semplicemente inesistenti. Magari solo perché non le usiamo ogni giorno.
Lo Zingarelli, in effetti, lo ricorda ogni anno: i nuovi termini entrano a far parte a pieno regime della lingua - e della nostra vita
- proprio perché sono il risultato concreto dei fenomeni sociali che viviamo. E quindi tanto vale guardarle da vicino.
Ecco allora che da oggi in poi avremo “adultescente”, persona tra i venti e i trent'anni le cui condizioni di vita (studio, lavoro,
reddito, casa) e la cui mentalità sono simili a quelle di un adolescente. Una categoria, purtroppo, piuttosto diffusa in Italia a cui
si accompagna spesso il “cocopro”, che non identifica più un contratto da precario ma una vera e propria condizione di vita.
Fra le nuove parole ce ne sono poi alcune che sembrano arrivare direttamente dalle chiacchiere da bar tra i più giovani. Come
il “rosicone” (invidioso incallito) e la “fraccata” (grande quantità), accompagnate da un’intera famiglia di “Iper” con la doppia
erre, fra cui l’“iperreattivo” e l’“iperrecettivo”.
Molte novità vengono anche da Internet e dai Social Network come “hashtag” (parola o frase preceduta dal simbolo #, utilizzabile
come chiave di ricerca in Twitter) e direttamente da sistemi satellitari come nel caso di “geolocalizzazione”.
Anche la politica è un ricco serbatoio interessante come dimostra il caso del “rottamatore” renziano, colui che si propone di
allontanare e sostituire un gruppo dirigente considerato ormai antiquato. Ma attenzione, perché a onor di cronaca vale la pena
ricordare che il vecchio significato del termine - ovvero persona che si occupa della rottamazione di automobili e affini - è
rimasto in uso. Almeno per ora.

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da buffetti: lo spazio per tutti gli impegni!

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Oggetti indispensabili per pianificare e gestire il proprio tempo. Giornaliere o settimanali, ad anelli, tradizionali o di design, da tenere sulla scrivania o da portare in
borsa... ce n’è per tutte le esigenze. Le copertine interpretano, con i materiali più originali, i colori alla moda e le finiture di qualità offrono il piacere tattile, oltre che
visivo, di un oggetto distintivo.

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Pensati per chi ama la maneggevolezza di prodotti leggeri e pratici, sono realizzati
in cuoio ecologico. Disponibili nei formati: medio (9,5x17 cm) e piccolo (7,7x12,7
cm). Colori: arancio, senape, viola e testa di moro.

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ambiente

{}
26

SOLUZIONI

ECO

Ma la cartuccia dove la butto?
Ogni anno in Italia vengono commercializzati oltre
1.300.000 consumabili per le stampanti (laser e
ink-jet). Nonostante da anni si parli del problema
dei rifiuti e si focalizzi l’attenzione sulla raccolta
differenziata, la corretta gestione del rifiuto non è
ancora diventata una buona abitudine acquisita
da tutti. Spesso, la mancanza di conoscenza, la
lontananza dell’isola ecologica, il dubbio su come
classificare correttamente un rifiuto, portano a
gettare le cartucce esaurite insieme ai rifiuti domestici. Un comportamento che ha
un impatto ambientale devastante e che, con un minimo di accortezza, potrebbe
essere evitato. Lo smaltimento delle cartucce usate segue due procedure ben distinte.
Le aziende e i professionisti dotati di partita IVA sono obbligati per legge a
consegnare il rifiuto a un operatore autorizzato in modo tale da garantirne la
tracciabilità. È importante che chi prende in carico il rifiuto consegni un’apposita
documentazione che ne attesti sia il ritiro che lo smaltimento effettivo. Bisogna
fare attenzione a quegli operatori che non rilasciano alcuna documentazione



buonlavoro

inverno 2014

I

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BUFFETTI. DALLA PARTE TUA E DELL’AMBIENTE.

giustificandosi con il fatto che lo stanno facendo gratuitamente.
Se in un primo momento si può avere la sensazione di aver
risolto un problema, successivamente potrebbero scattare
salatissime sanzioni amministrative, se non penali, a seguito
di controlli.
Per i privati il processo è più snello e non è necessaria alcuna
documentazione da conservare. La soluzione più corretta è quella
di portare la cartuccia esaurita all’isola ecologica, ma spesso
nelle grandi città queste strutture sono molto lontane da raggiungere,
in altri centri se ne ignora la presenza o addirittura non sono
state create. Oppure...
È importante sapere che una cartuccia esaurita non deve necessariamente diventare un rifiuto! I consumabili compatibili
traggono la loro origine proprio da una cartuccia esaurita e
rappresentano quindi la soluzione migliore per rispettare
l’ambiente. Quindi, perché buttare le cartucce e non cercare,
invece, di vedere se non sia possibile recuperarle o riciclarle
portandole in un centro specializzato? ■

Nei punti vendita Buffetti abbiamo tutte le risposte che cerchi:
Servizio di smaltimento per le aziende: con un modico importo
smaltiamo i tuoi consumabili mettendoti al riparo da infrazioni amministrativamente e penalmente rilevanti.
Assistenza per i privati: forniamo consulenza per verificare se la cartuccia possa essere effettivamente recuperata o debba essere smaltita.
VUOI FARE UN ACQUISTO VERAMENTE ECOLOGICO?
SCEGLI I CONSUMABILI BUFFETTI.
Economici: grande risparmio rispetto al prodotto originale ma con
le stesse prestazioni.
Etici: sono prodotti in fabbriche che tutelano la salute e i diritti dei
lavoratori.
Europei: esclusivamente prodotti in Europa, per offrire qualità e
massimo know how del settore.
Ecosostenibili: sono creati da cartucce originali usate, perché non
buttiamo via nulla.

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da buffetti

{}
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Consumabili compatibili Buffetti ›
Stampe perfette e salvaguardia dell’ambiente!
Acquistare un compatibile non è solo garanzia di un’efficiente gestione dei costi ma significa anche optare per materiali di consumo a basso impatto ambientale.
Un accurato processo di ricondizionamento permette di recuperare e riutilizzare tutte le parti ancora integre mentre la sostituzione dei componenti soggetti ad
usura garantisce la massima qualità di stampa dalla prima all’ultima pagina.
Milioni di cartucce di inchiostro e toner vengono buttati via ogni anno, finendo nelle discariche di tutto il mondo: materie plastiche e metalli che impiegano migliaia
di anni a decomporsi.
Il riciclaggio e il corretto smaltimento di tutti i componenti non riutilizzabili aiuta a prevenire questo disastro ecologico e contribuisce a proteggere il nostro ambiente.
La certificazione ISO 14001 attesta che Buffetti presta particolare attenzione a tutte le attività che potrebbero avere un negativo impatto ambientale. Questo
significa il non utilizzo di sostanze nocive nella formulazione degli inchiostri, nelle polveri dei toner e nei coloranti, riducendo i rifiuti ed il consumo di energia e
materie prime in tutti i suoi cicli produttivi.

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da buffetti: la stampa buona con l’ambiente!

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Linea completa di carte e buste dalle tinte metallizzate (il colore è su entrambi i lati del cartoncino) disponibili in 5 diverse colorazioni che richiamano il lusso. Altissima
qualità e cura nei dettagli per un prodotto a valore aggiunto: bigliettini e buste per messaggi augurali classici oppure risme di carta (disponibili in 2 grammature per
inviti, partecipazioni e comunicazioni varie) e buste formato invito da utilizzare su stampanti inkjet o laser. Carte ricavate da impasti a base di “cellulose chlorine
free” (ECF) non provenienti da foreste vergini.

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l’intervista

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MARTA CRISOLINI

MALATESTA

Marta Crisolini Malatesta è una giovane costumista e scenografa,
Sempre in viaggio, su e giù per
l’Italia e nel mondo, Marta
Crisolini Malatesta ha lavorato
come assistente per spettacoli
L’amore per il teatro è iniziato quando era ancora una bambina.
con grandissimi registi come
Sandro Sequi, Luca De Fusco,
Una folgorazione che ben presto si è trasformata in una professione
Antonio Calenda, Maurizio Di
Mattia, Piero Maccarinelli, Gigi
appassionante. Siamo entrati nel suo laboratorio per rubarle
Dall’Aglio e molti altri. Ha poi
continuato la sua carriera colqualche emozione...
laborando con molti registi e
con teatri come il Teatro Stabile
d’Abruzzo, Napoli, Venezia,
L'Aquila, con l’Inda di Siracusa,
il Teatro Verdi di Trieste, il Teatro Lirico di Reggio Emilia. Andrej Konchalovskij
l’ha voluta accanto a sé come scenografa collaboratrice per la sua Bisbetica
domata, in cartellone al Teatro di Roma dall’11 febbraio al 2 marzo. Dal ‘97
è docente presso l'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia. L’abbiamo
incontrata nella sua casa nella campagna romana.
Nel mondo dello spettacolo l’attenzione del pubblico è focalizzata soprattutto
su attori e regista. Eppure dietro a uno spettacolo di successo ci sono tante
altre figure professionali che meritano altrettanta attenzione. Il costumista,
ad esempio.
marta crisolini malatesta “Non solo. Direi anche tutte le altre figure
professionali che partecipano, perché per la realizzazione di uno spettacolo c’è
bisogno di tutti i capisettore: il costumista, lo scenografo, l’illuminotecnico, e
anche di tutta la squadra tecnica… senza di questa non potremmo fare
assolutamente niente. Lo spettacolo nasce da una collaborazione gestita da un

docente presso l'Accademia di Belle Arti Pietro Vannucci di Perugia.





buonlavoro

inverno 2014

regista. C’è una gerarchia. Il regista è in cima a tutto, ci spiega
la sua idea di spettacolo, il sapore che deve avere, ci dà la
linea... noi leggiamo il testo con i suoi occhi. A volte dà indicazioni
tecniche molto precise: “Voglio i costumi in questi colori, voglio
cambiare anno a questo testo, una trasposizione di tempo”. E
noi sulle indicazioni di regia iniziamo a pensare, a studiare e
a lavorare… a buttar giù degli schizzi e dei disegni. Spesso il
regista sceglie un costumista per il suo stile, perché corrisponde
a ciò che ha in mente. Ma lo stile che ti connota troppo può
anche finire per limitarti. Insomma, la messa in scena è un
lavoro di equipe in cui l’ultima parola spetta alla regia, e non
solo. Oggi, sempre più spesso occorre rispettare anche le
indicazioni della produzione”.
Proviamo a entrare nel laboratorio dei costumi scenici. Come
funziona concretamente il lavoro del costumista? Che differenza
c’è tra vestire un personaggio storico e uno contemporaneo?
marta crisolini malatesta “Non c’è differenza. Non mettiamo vestiti addosso a una persona. Il costume non è “disegnare vestiti” ma “disegnare un personaggio” dalla testa ai
piedi; e quello che noi facciamo deve essere realizzato talmente
tanto bene che chi sta seduto in sala guarda e capisce immediatamente chi è quella persona sul palcoscenico. È questo il
nostro lavoro. Spesso scordo addirittura il nome dell’attore. Nel
momento in cui interpreta un personaggio, per me è solo “quel
personaggio”, nessun altro. Dobbiamo pensare ai vestiti, alla
faccia, ai capelli, al trucco, alle scarpe di “quel” personaggio.
Proprio la scelta delle scarpe, ad esempio, è importantissima,
determina la camminata che avrà sul palcoscenico, il suo modo



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Il giavellotto dalla punta d'oro
Foto di Luigi Avantaggiato

di muoversi. Per questo molti registi fanno provare con le
scarpe! Inoltre, dobbiamo avere una visione completa dello
spettacolo. I costumi devono essere in armonia non solo tra
loro, ma anche con la scenografia. Lo spettacolo deve avere
tutto lo stesso stile, sia che si utilizzino costumi nuovi che di repertorio. Tecnicamente ci sono due modi per fare i costumi:
disegnarli e realizzarli in sartoria; oppure prendere abiti di repertorio, tutti o in parte, magari modificandoli. Ci sono grandi
magazzini pieni di vestiti fatti da noi costumisti, indossati da
grandissimi attori. Tutto quello che facciamo finisce lì. Io, di
solito, prendo in repertorio solo le cose più semplici, le uso
come basi, amo lavorarci sopra, trasformarle. Anche parrucche e scarpe sono prese in repertorio o realizzate su misura.
Ci sono delle ditte specializzate anche in questo.

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l’intervista

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Ci raccontavi prima che il regista dà la linea dello spettacolo. Che tipo di
collaborazione s’instaura, invece, con gli altri professionisti: lo scenografo, i
tecnici, il truccatore, il parrucchiere? E soprattutto marta crisolini malatesta ”Il costumista mette in campo la propria creacon gli attori? È sempre facile vestire un attore? tività interpretando le indicazioni della regia. Io tra l’altro sono anche scenografa e spesso mi occupo di entrambe le cose. Dopo aver disegnato costumi
e scene e aver parlato col regista, mi confronto col direttore di scena e la
sarta. Tutte le persone che lavorano nella compagnia hanno un ruolo, sono
e devono sentirsi importanti. Il segreto è lavorare in armonia, dall’illuminotecnico all’attore. Per quanto riguarda trucco e capelli sono di competenza
degli attori, tranne che nel caso di trucchi particolari. Sono ormai pochissimi
gli Stabili che hanno un truccatore e un parrucchiere. In Accademia ci sono
dei corsi, dove insegnano a darti il cerone, a farti le rughe, a darti la matita,
a sistemarti i capelli… nelle altre scuole, purtroppo, non più. In ogni caso,
inizialmente è il costumista a dare indicazioni, a disegnare tutto il personaggio, nel minimo dettaglio… poi l’attore deve essere autonomo. Vestire un attore non è sempre semplice, bisogna essere anche un po’ psicologi. C’è
sempre bisogno di una cura pazzesca. Bisogna fargli amare il loro costume
e metterli a proprio agio. L’importante è farli sentire sempre belli, anche
quando il personaggio deve essere brutto.”



Come si diventa costumista? Dalla tua esperienza di docente all’Accademia
di arte e costume ci potresti disegnare il profilo dello studente ideale? Quali
esperienze, oltre alla scuola, consiglieresti, in marta crisolini malatesta “Sono stata molto fortunata! Ho uno zio costumista che è stato per me un maestro, una persona molto importante. Ho
Italia e all’estero?
iniziato lavorando con lui come assistente. Ho fatto anche l’Accademia, ma
ho imparato soprattutto guardando gli altri, stando sul palcoscenico. Ho visto
cose meravigliose e ho fatto un’esperienza incredibile nel teatro, sia Prosa
sia Lirica. Qualche giorno fa è morto Aldo Reggiani (ndr 26/09/13), un grandissimo attore. Ricordo ancora quando ho fatto con lui un “Macbeth”; durante le prove lo aspettavo per pulire il sangue che aveva sul mantello in
modo da non rovinare il costume prima della prima! Oggi ci sono tante
scuole per diventare costumista, ma l’esperienza è fondamentale. Consiglio
lavoro pratico, magari in sartoria. Finché non sei in sartoria, non capisci veramente la differenza tra un colletto di un’epoca e di un’altra. Ma, soprattutto, ci vuole tanta passione, altrimenti è inutile cominciare. È un lavoro che
ha orari folli, spesso le cose sono fatte all’ultimo momento, siamo molto in
giro. Bisogna saper rinunciare a molte cose ma è anche importante avere
intorno persone che capiscano quello che stai facendo. Questo lavoro deve
venire prima di tutto, almeno all’inizio. È un lavoro difficile, ma molto bello.
Se dovessi ricominciare da capo, rifarei la scuola, dà un ordine mentale. E
poi andrei a bussare alla porta di una sartoria, anche solo per vedere, perché
è da lì che transita tutto il lavoro dei costumisti. La scuola ti dà le basi per
iniziare a fare esperienza. All’estero è diverso. In Canada, ad esempio, c’è
un livello sartoriale altissimo; e anche in Inghilterra, dove c’è una grande tradizione di costume. Ma l’Italia rimane il posto migliore per lavorare. Abbiamo
una cultura teatrale che non si trova da nessun’altra parte nel mondo.” ■





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FOTO: © beakraus - istockphoto.com

opere d’abbigliamento

DALL’ARMADIO AL MUSEO
L’abito non farà il monaco, ma sicuramente è lo specchio di un’epoca. Il “costume” rappresenta infatti un complesso di usanze che
caratterizzano la vita sociale e culturale di una collettività in un determinato periodo storico, che si riflette anche nel modo di vestire.
Quando selezioniamo un abito per andare in ufficio, a teatro, in palestra stiamo facendo dunque una scelta che ha una valenza molto
più ampia di quella del semplice acquisto. Ce ne rendiamo ben conto se proviamo ad allontanare la cinepresa dal primo piano della
nostra singola esperienza per allargare l’inquadratura su uno spazio temporale più largo. Quando ci vestiamo esprimiamo, come i
nostri antenati, un intricato complesso di concetti. E quando conserviamo sotto naftalina un “paltò”, stiamo archiviando un pezzo
di storia. Avete mai visitato uno dei tanti Musei o Gallerie della Moda e del Costume? In Italia ce ne sono moltissimi e rappresentano
un vero patrimonio artistico e culturale. Dalla Galleria del Costume a Firenze con oltre settemila pezzi fra abiti antichi e moderni,
accessori di moda dal XVIII secolo a oggi, e costumi di scena; alle Gallerie delle grandi firme del made in Italy come Ferragamo e Gucci,
sempre a Firenze; fino a quelle tematiche come il Museo del Guanto a Napoli e il Museo Borsalino ad Alessandria con i suoi 2000
modelli di cappelli, scelti tra 4000 esemplari d’epoca. E come perdere lo spettacolare Museo del Cinema di Cinecittà, a Roma. La
“fabbrica dei sogni” dal 2011 ha aperto al largo pubblico e qui, tra le tante magie e ricostruzioni, è possibile ammirare anche una
selezione di abiti delle più famose sartorie cinematografiche. In fatto di “costume” chi ne sa più di loro!

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{}
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salute


AVEVANO RAGIONE GLI ANTICHI, MENS SANA IN CORPORE SANO.
MA SE PENSATE CHE BASTI UN PO’ DI GINNASTICA IN PAUSA
PRANZO, VI STATE SBAGLIANDO. È ANCHE QUESTIONE D’IGIENE.
PERCHÉ NEI GRANDI UFFICI SI NASCONDONO VERE E PROPRIE INSIDIE MICROBIOLOGICHE. FORTUNATAMENTE,
OGGI ESISTONO PROCEDURE CHE ELIMINANO I BATTERI DANNOSI E PURIFICANO L’AMBIENTE.

GUERRA
AI BATTERI
{

inverno 2014

}

buonlavoro

inverno 2014



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salute

{}
36

Forse non ci avete mai pensato, ma gli uffici, quelli privati infetti”. Ciò consente di distinguere tra le contaminazioni
e ancor di più quelli pubblici, sono ricchi di potenziali pericoli strutturali e quelle invece causate dall’uomo, per poter poi
per la salute. E non si tratta solo del vicino di scrivania con pianificare degli interventi diversificati e costanti.
l’influenza o il raffreddore. Gli ambienti di lavoro sono un vero Un modo per limitare le contaminazioni causate dall’uomo, è
e proprio ricettacolo di microbi e batteri potenzialmente pericolosi formare gli impiegati sull’importanza delle norme igienicosanitarie
per l’uomo. Lo ha confermato un recente studio commissionato da rispettare, attraverso degli appositi corsi che evidenzino i
dalla Kimberly-Clark (multinazionale di prodotti di pulizia) rischi di salute. Il controllo ambientale, invece, risulta più difficile.
all’Università dell’Arizona, USA, che ha esaminato diverse Un primo passo è separare nettamente le diverse zone degli
Società con più di 3.000 dipendenti come compagnie assicurative, uffici (area break, postazioni di lavoro, zona di servizio, servizi
call center e centri di assistenza sanitaria. Si tratta di luoghi igienici, ecc.) per evitare contaminazioni macrobiotiche tra essi.
potenzialmente dannosi per la salute, con aree che presentano Un secondo accorgimento riguarda la scelta dei materiali:
rischi più elevati, come la sala break (maniglie di porte e alcuni presentano trattamenti superficiali ad azione antimicotica,
come le vernici ad acqua che
frigoriferi, pulsanti del misfruttano l’azione igienizzante
croonde) e la postazione di
dell’argento e la combinano
lavoro, specie se condivisa
con le nanotecnologie, oppure
(telefoni, tastiere, mouse e
GLI AMBIENTI DI LAVORO
tessuti e materiali composti
sedie di tessuto).
da fibre naturali e polimeri,
Le sostanze incriminate? La
che impediscono allo sporco
formaldeide delle colle, le
di depositarsi e si puliscono
particelle di toner e diverse
con facilità. Una volta garantiti
sostanze che generano i COV
gli standard sanitari, è però
o VOC (composti organici
CHE PROLIFICANO IN MANCANZA DI UN’ADEGUATA
necessario monitorare pevolatili), responsabili del coriodicamente lo stato d’igiene
siddetto inquinamento indoor,
MANUTENZIONE SANITARIA.
dell’edificio. Le procedure
che provoca disturbi come
comprendono accurate pulizie
cefalee, difficoltà di concenPER
tecnologiche di computer,
trazione, astenia, bruciore
tastiere, mouse e telefoni
agli occhi, irritazioni e allergie.
RENDERE DAVVERO SANO L’AMBIENTE DI LAVORO?
(aspirazione dei residui ed
In pratica: la “sindrome da
eliminazione di batteri). La
edificio malato”. Per arginare
loro periodicità differisce in
i rischi, è necessario predisporre
alcuni interventi strutturali e sanitari seguendo le normative base alla tipologia d’ufficio e al numero di persone che vi
tecniche del decreto legislativo n°81/08 del 2008, che determina lavorano: nei casi dei call center, ad esempio, dovrebbe essere
gli standard qualitativi ambientali da perseguire e classifica le effettuata almeno una volta al mese. Gli impianti di trattamento
tipologie di microbi e batteri. Anche troppo, visto che risulta dell’aria, invece, dovrebbero essere controllati ogni due anni
e puliti totalmente ogni cinque. Per una sanificazione degli
talmente specifico da non poter essere applicato alla lettera.
A chiarire le cose, ci ha pensato la Commissione “Ambienti di ambienti a basso costo, invece, esistono delle tecnologie che
Lavoro” dell’Unichim (Associazione per l’Unificazione dell’Industria aerosolizzano un disinfettante che abbatte la carica batterica
Chimica) con il manuale Unichim n° 203. Nel documento si presente nell’aria. I composti organici volatili (COV), invece,
distingue tra “ambienti nei quali gli agenti biologici sono oggetto possono essere ridotti applicando alla stampante degli appositi
dell’attività lavorativa, ambienti nei quali ciò che è oggetto di filtri che trattengono le particelle emesse.
attività può rappresentare serbatoio o veicolo di agenti biologici, Altro che pulizie di primavera: per mantenere alti gli standard
e ambienti non cui non c’è correlazione apparente”. Si suddividono sanitari degli ambienti di lavoro, sono necessari frequenti
poi i microrganismi in “naturalmente presenti nell’aria o sulle controlli e un ingente impiego di denaro, che però viene
superfici, presenti naturalmente in determinati ambiti e ammortizzato grazie alla diminuzione delle assenze per malattia
potenzialmente pericolosi e, infine, non naturalmente presenti e dei deficit produttivi connessi alla “sindrome dell’ufficio
nell’aria e da ricondursi alla presenza dell’uomo o a substrati malato”. ■

NASCONDONO
NUMEROSI MICROBI E BATTERI
POTENZIALMENTE PERICOLOSI
PER L’UOMO,
MA QUALI SONO LE
PROCEDURE DA ADOTTARE

PERICOLI ALLA GUIDA.
Santo telefonino, multitasking, che ci consente di essere sempre raggiungibili, ma stramaledetto quando diventa causa
di incidente. Sempre più automobilisti si lasciano sedurre dalla tentazione di un sms da leggere, una mail da scrivere,
un mp3 da rintracciare… con le conseguenze che molti di noi hanno avuto modo, almeno una volta, di sperimentare.



Sigaretta elettronica: le nuove linee guida

FUMO ELETTRONICO
Dopo il boom iniziale, l’utilizzo delle sigarette elettroniche viene regolamentato: arrivano le prime linee guida sulla possibilità o meno
di fumarle al lavoro e nei locali pubblici. Smettere di fumare senza rinunciare al rituale della sigaretta. Le e-cig, versioni glamour e
apparentemente più sane delle tradizionali, sono sigarette a batteria che consentono di inalare una soluzione (a base di acqua, glicerolo,
glicole propilenico) con una percentuale di nicotina bassa o assente. Un successo planetario, che ha coinvolto 7 milioni di europei.
Ma chi, fino a qualche mese fa, pensava di poterle fumare anche in ufficio, oggi deve ricredersi. Il Consiglio Superiore della Sanità
(CSS) ha infatti stabilito delle linee guida che diverranno norma non appena il Governo deciderà di adottarle in quanto tali. Il CSS
segue il modello approvato in Francia secondo il quale le e-cig non possono essere fumate nei luoghi pubblici. La decisione del
Governo francese è arrivata in seguito alla diffusione di uno studio di B. Dautzenberg (professore di Pneumologia dell'Università
Pierre et Marie Curie di Parigi), secondo il quale le e-cig non sarebbero del tutto sane. Dautzenberg consiglia anche di regolamentarne
la vendita con un sistema di autorizzazioni, poiché il libero utilizzo incoraggerebbe consumo e dipendenza. In Italia, gli esperti
raccomandano anche di non inalare il fumo delle e-cig in gravidanza o durante l’allattamento e di dotarle di una chiusura a prova di
bambino. Le bionde di seconda generazione, quindi, non possono essere fumate nelle scuole, negli uffici, sui mezzi pubblici e nei
locali. E anche chi pensava che aiutassero a smettere di fumare deve ricredersi: secondo un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità
(Doxa), dei 500mila italiani convertiti alle e-cig per dimenticare le tradizionali, solo il 10% ci sarebbe davvero riuscito. Dopotutto, è
proprio vero che la sigaretta elettronica toglie il fumo, ma non il vizio.

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da buffetti

{}
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Set 3 registratori ›
Dorso 8 cm - Formato protocollo - Custodia in cartone rivestita con carta goffrata bianca. Dimensioni trittico: 25,5x29x34,4 cm.

Scatole progetti ›
Dorso 5 cm. Chiusura con elastico a fettuccia - 34x26 cm.

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da buffetti: l’ufficio razionale!
Linea dedicata a quattro frutti energetici e vitalizzanti: arancia, limone, kiwi e
ribes che si immergono con forza nell'elemento naturale per eccellenza: l'acqua.
Tutti i prodotti sono rivestiti in carta plastificata lucida. L’interno è foderato in
carta stampata azzurro mare

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Diam. 30 mm. - 31x22 cm

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Cartellina con elastico tubolare ›
Dorso 1 cm - 34,5x25,5 cm

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free wi-fi

{}
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HOTEL
NAVIGATI
Un uomo d’affari entra in una camera d’albergo. Posa la valigetta, allenta la
cravatta ed esplora la stanza. Si affaccia in bagno, scosta le tendine della finestra
e dà un’occhiata alla strada prima di distendersi sul letto. Se avete immaginato
questa scena in bianco e nero è perché, al giorno d’oggi, un businessman ha altre
priorità. E cosa fa, appena entrato nella camera d’albergo? Sopporta il nodo alla
cravatta ancora un po’ e verifica che il wi-fi funzioni. Che in bagno ci sia la vasca
poco importa. Perché ciò che conta non è riposare, ma navigare.
Lo conferma una ricerca condotta dalla InterContinental Hoteles Group su un
campione di 10mila persone che viaggiano da sole per lavoro: per il 61% degli
intervistati, la connessione libera nella camera d’albergo è il servizio più
importante. Perché il bisogno di chi rientra dopo una stressante giornata di
lavoro è quello di sentirsi... a casa. Bisogno che non ha niente a che fare con
la morbidezza del materasso, la TV a schermo piatto o il divanetto in camera.
L’hotel che mette a proprio agio è quello che lascia aprire delle finestre virtuali
e che a casa ti ci riporta davvero. La sorpresa è proprio questa: gli uomini
d’affari soffrono di nostalgia e utilizzano il wi-fi per sentire il proprio partner
(83%), chiacchierare con i figli (79%) e i genitori (37%). E non manca un 44%
di intervistati che lo utilizza per controllare il proprio animale domestico.
Il wi-fi è quindi diventato un bene di prima necessità anche per i turisti, che lo


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I

HOTEL

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wi-fi free

{}
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utilizzano per organizzare il viaggio, prenotare i biglietti nei
musei e inviare le foto appena scattate a parenti e amici. Secondo uno studio del portale HRS (leader in Europa per i
viaggi d’affari) condotto incrociando i dati dei 250mila alberghi del proprio database, il 67% degli hotel europei offre internet gratuito ai propri
ospiti. Una percentuale
abbastanza alta. Analizzando i dati per nazione,
Materasso confortevole, doccia idromassaggio, TV a schermo piatto.
però, si scopre che l’Italia è penultima in classiSe una volta la competizione alberghiera si giocava sul servizio più esclusivo,
fica con solo il 53%. In
pratica, nel paese che fa
oggi basta una sola parola: wi-fi. Possibilmente gratis. Perché gli uomini d’affari
del turismo uno dei fattori economici trainanti,
hanno una sola esigenza: videochiamare casa.
un hotel su due non dà
la possibilità di connettersi se non a pagamento. Fanalino di coda della classifica il a un costo medio di 200 euro l’uno, ai quali bisogna aggiungere
Portogallo, mentre la nazione più ospitale di tutte è la Turchia, installazione, impianto e server. La faccenda si complica nelle
con una percentuale dell’84,70%. Più alta persino della Svezia. strutture antiche e in quelle che dispongono di stanze insonorizzate,
Ma se non è gratis, quanto costa navigare in albergo? Nel 47% nelle quali è ancora più difficile garantire la ricezione. Molte
degli hotel italiani, la tariffa media è di 3,50 euro all’ora. Se vi catene alberghiere e strutture indipendenti si affidano a servizi
sembra un’esagerazione, consolatevi pensando che in altri paesi esterni che gestiscono le reti, facendo lievitare considerevolmente
europei va decisamente peggio: i prezzi salgono per Spagna i costi. Il servizio diviene quindi difficilmente ammortizzabile senza
(4,18 euro), Regno Unito (3,93 euro) e Olanda (3,88 euro). Se un contributo dei clienti. Sarebbe più economico installare un
siete in vacanza in Repubblica Ceca, rassegnatevi a dover pa- modem in ogni stanza, ma i rischi per la salute aumenterebbero
gare almeno 5.00 euro per ogni ora. Il paese più economico? in modo esponenziale.
Come risolvere il problema? Magari sfruttando proprio le
La Lituania, nella quale navigare costa solo 0,50 centesimi.
La ricerca di HRS ha anche evidenziato come il costo del wi-fi potenzialità del web per ammortizzare i costi e offrire ulteriori
sia direttamente proporzionale alla categoria degli hotel: più prestazioni senza pesare sul budget. Quanti servizi possono
stelle possiede, più cara sarà la connessione. Nei famosi Rits - viaggiare attraverso il wi-fi? Innumerevoli. Basti pensare che
Carlton un’ora di wi-fi costa all’incirca 13 dollari, mentre la la connessione in hotel potrebbe supportare la comunicazione
catena Marriot ha cercato di fidelizzare i clienti più esclusivi con il cliente. I documenti consultabili sarebbero tantissimi, e
proponendo proprio il wi-fi gratuito come bonus. Un meccanismo tutti prodotti a costo zero: mappe cittadine, carta dei servizi,
vecchio di 10 anni, quando la connessione era un lusso riservato menu del ristorante, remainder sugli orari della colazione e
ai clienti business. Paradossale, visto che negli hotel a 1 stella degli eventi. Senza contare che con una semplice app personalizzata
internet costa in media di 2,06 euro all’ora. Possono rilassarsi, e un numero consistente di partnership, l’hotel potrebbe suggerire
invece, i clienti degli hotel di fascia media: sono loro i più propensi ristoranti, punti vendita e visite guidate, e coinvolgere il cliente
a offrire il servizio gratuitamente. Perché, a parità di servizi, la in un vero e proprio progetto esperienziale. Un investimento
competizione si gioca sul filo della connessione. Non è un caso che, nel lungo periodo, aumenterebbe la percezione positiva
dell’hotel, trasformandosi addirittura in un guadagno.
che numerosi portali lo inseriscano tra i criteri di ricerca.
Ma perché un servizio dato per scontato dai clienti, non lo è per Sembra proprio che internet sia il posto in cui tutto converge:
i gestori delle catene alberghiere? Dando un’occhiata a procedure i bisogni di chi viaggia per lavoro e corregge i compiti dei
e costi di manutenzione, non sembrerà più così strano. L’installazione bambini in PDF, le passioni di chi ama viaggiare con un’agenda
del wi-fi nelle strutture alberghiere non si limita a un semplice virtuale tra le mani, le esigenze di chi organizza le giornate
modem: per avere un segnale stabile in tutte le stanze, recepibile affidandosi ai siti web. E, per la gioia di tutti, anche gli interessi
anche dagli smartphone e dai tablet, sono necessari molti ripetitori degli albergatori. ■



buonlavoro

autunno 2013

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IL TUO SMARTPHONE

HA FAME?


Forse sapete che i nostri piccoli cellulari hanno più bisogno di energia di un grande
frigorifero. Secondo uno studio realizzato dall’esperto di energia Mark Mills, e citato
un po’ da tutti i media, i nostri cellulari consumano il 10% della produzione mondiale
di energia. Colpa della quantità enorme di dati che ogni giorno ci scambiamo, ma non solo. I nostri smartphone offrono
prestazioni sempre più brillanti: accresciuta luminosità, risoluzione sempre più alta, applicazioni sempre più performanti,
servizi di localizzazione e molti altri ancora. Nell’era del Cloud, la connessione a internet è sempre accesa, e succhia più
batteria di quanta immaginiamo, anche quando le applicazioni sembrano addormentate. Come ha dimostrato uno studio
del 2012 della Purdue University, USA, molte di esse, in realtà, continuano a lavorare in background, aggiornandosi
continuamente e impedendo ad alcuni smartphone di mettersi a riposo. Colpa dei così detti “no-sleep enery bugs” ovvero
errori di programmazione che non permettono ad alcune applicazioni di chiudersi correttamente. Che fare? Rinunciare a
Facebook, WhatsApp, Twitter, Skype in mobilità? Per cosa, per una telefonata? La soluzione c’è. Basta acquistare un carica
batteria portatile. Niente di più semplice! È sempre pronto all’uso per ridare carica ai vostri dispositivi.

ricarica portatile extra power buffetti
Il tuo smartphone rimane a corto di batteria prima della fine della
giornata? Desideri muoverti tranquillo senza dipendere da una presa
di corrente? La ricarica portatile Extra Power di Buffetti è la soluzione
adatta a te! Con la potenza di 2400mHa, Extra Power ricarica uno
smartphone Android™ o iPhone® in meno di tre ore, ovunque tu sia.
Grazie al dispositivo Smart Jack (brevetto registrato) che ne sigilla la
potenza, Extra Power è l’unica batteria che mantiene la carica per un
anno intero ed è già carica al momento dell’acquisto. La puoi portare
sempre con te perché è protetta da sovraccarico e pesa meno di 90
grammi! Inoltre è dotata di una torcia LED da 130 lumen con 3
modalità di accensione, utile in qualsiasi situazione. Nella confezione
è contenuto anche un cavetto micro USB per la ricarica.

[ ]
0030BT240

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buonlavoro

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SOFTWARE
CUBE ALBERGHI


Buffetti CUBE Alberghi è la soluzione software su misura, semplice da utilizzare,
per gestire un’attività alberghiera con la massima efficacia. È personalizzabile, ovvero
può essere configurata secondo le esigenze e le dimensioni dell’attività. E se l’albergo
cresce... cresce anche CUBE Alberghi, poiché è modulare e implementabile in qualsiasi
momento. Buffetti CUBE Alberghi è una piattaforma 32 bit, basata sugli standard
Windows, multitasking, multiuser, con database indipendente.

gestione e controllo in un’unica soluzione
È modulare. Perché è implementabile in funzione del crescere dell’attività: Alberghi
Entry è il primo gradino nell’informatizzazione dell’albergo; Alberghi Basic permette
di gestire, oltre alle funzioni di base, il booking, le prenotazioni e il listino; Alberghi
Advanced è la soluzione per l’albergo con esigenze di alto profilo, illimitato nelle
prestazioni e nelle funzioni per una gestione completa.
È completo. Perché alle funzioni tipiche dell’albergo aggiunge la possibilità di gestire
il ristorante, la contabilità e il magazzino.
È facile da usare. Perché utilizza una procedura autoinstallante. Grazie alla loro
innovativa veste grafica, il Tableau e il Booking sono d’immediato apprendimento e
di facile lettura.
Tutte le gestioni sono a portata di mouse. Tableau e booking; assegnazione
delle camere; emissione conti; gestione gruppi; allotment; gestione fiere e congressi;
gestione del centralino; schedine ps e tabulati istat; prenotazioni web da portale
dell'Albergo o dai maggiori IDS e GDS; mailing list.

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playground

{}
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0rizzontali

1. Preposizione che fa... compagnia - 3. Fatto a mano o con arnesi manuali - 11. Impiegato responsabile delle operazioni alla cassa - 18. Roma - 19. Gruppo
dei più accesi sostenitori di una squadra sportiva - 20. Lo zar Pietro il Grande vi sconfisse Carlo XII di Svezia - 21. Vago, non esplicito - 22. Le iniziali del
Clooney attore statunitense - 23. Convivono in Belgio con i Fiamminghi - 24. Sulla targa dei Tedeschi - 25. L'amante e modella dello scultore Prassitele - 27.
Cesena - 28. La più settentrionale delle province del Veneto - 29. Gli uomini britannici - 30. Il ciuccio dei bimbi francesi - 31. La lady col ventaglio della
commedia di Oscar Wilde - 33. Gruppo di attori prescelti per uno spettacolo - 34. I fanti della Marina - 35. Addetto alla sorveglianza e alla manutenzione di
tratti di ferrovia o di strade - 36. Calcolo dell'interesse - 37. Farciscono lo strudel - 38. Il mestiere di Phil Collins e di Ringo Starr - 39. Moreno, ciclista nipote
del grande Francesco - 40. Insieme alle gemme riempiono gli scrigni - 41. Disciplina che potenzia le masse muscolari - 42. Autonomia nel pensiero e nell'azione
- 44. Versione originale - 45. Lo fece il Piave il 24 maggio - 46. Sondrio - 48. Moneta medioevale d'argento detta anche Tornese - 49. La capitale della
Lomellina - 50. Milano - 51. Partigiano del papa - 53. Drammatica dispersione di un popolo - 55. Una delle due Camere nei parlamenti bicamerali - 57.
Pordenone - 58. La vendicativa Artemide lo trasformò in un cervo - 59. L'ultimo re di Roma di origine sabina - 60. Il fratello di mamma.
Verticali

1. L'avventuriera Lara - 2. La più importante sillaba sacra dell'Induismo - 3. Vi nacque Ruggero II, primo re di Sicilia - 4. Caldo soffocante - 5. Appunti,
annotazioni - 6. Impiego, utilizzo - 7. Ferrara - 8. Luca, attore e personaggio televisivo italiano - 9. Contrazione involontaria dei muscoli - 10. Simbolo
del teraampere - 11. Impulso violento e aggressivo - 12. Portamento signorile ed elegante - 13. Emma, giovane attrice protagonista di "The Amazing Spider-Man" - 14. In buona salute - 15. Lì, in quel luogo - 16. Electronic Arts - 17. Avvenimento, fatto - 19. Tono e contenuto di un discorso - 20. Terreno
su cui crescono palme - 21. L'Alvaro di Pierino - 23. Movimento artistico italiano di tardo Ottocento - 24. Vuoto, spopolato - 26. George, il regista degli
Zombi - 27. Tiene su i pantaloni - 28. Molto meglio che bene - 29. Oggi è chiamata scuola “dell'infanzia" - 31. Unità di misura oraria della potenza
elettrica - 32. Stirpe della Grecia antica - 33. La città della reggia dei Borboni - 35. Tranquillizzare, lenire - 36. Massiccio, muscoloso - 37. L'animata vita
notturna spagnola - 38. Tim, creativo regista statunitense - 39. Molluschi bivalvi - 41. Fisico, corporatura - 43. Da vivo è preferibile a un filosofo morto
- 45. Guidò l'Esodo degli Ebrei - 47. Regione tedesca confinante con Francia e Lussemburgo - 49. Motore asincrono trifase - 50. Figlio in Gaelico - 51.
Vi viene registrata la compravendita dei veicoli - 52. Padiglione d'Arte Contemporanea - 54. Individua i siti internet italiani - 55. Cuneo - 56. Unità di
misura usata in tipografia - 57. Pisa.



SOLUZIONI.
La soluzione dei giochi è disponibile
sul nostro sito: www.buffetti.it

47

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Cerca e trova

P

R

Z

Z

B

I

E

A

I

L

G

T

A

C

I

R

In questo schema, tra le oltre 200 parole
che si possono comporre, collegando
tra loro lettere adiacenti, ve ne sono almeno
3 che fanno parte del mondo Buffetti:
SAI TROVARLE?

Sudoku

8

2

3

8

1
7

3

8

4

2

9

8

5

3
2

8

1
1

7

7
6

4

4

1

2

6

4

8

3
1

9

9

➔ difficile

4

➔ medio

Scopo del gioco è riempire le caselle vuote con numeri da 1 a 9, in modo che in ognuna delle 9 righe, colonne e riquadri siano presenti tutte
le cifre da 1 a 9, senza ripetizioni.

6

3

8

6

5

4

7

5

2

7

9

6

8

7

6

2
9
8

6

5

4

7

3

8

5

1

3


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