File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



tesi giusta .pdf



Nome del file originale: tesi giusta.pdf
Autore: Stefano

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® Word Starter 2010, ed è stato inviato su file-pdf.it il 14/01/2014 alle 23:04, dall'indirizzo IP 95.250.x.x. La pagina di download del file è stata vista 2420 volte.
Dimensione del file: 6.7 MB (77 pagine).
Privacy: file pubblico




Scarica il file PDF









Anteprima del documento


CONDIZIONAMENTI TEMPORALI NELLO
“SPINNING”

INDICE

Capitolo 1 - INTRODUZIONE
Uno studio sull’ RPM. Come mi è venuta in mente tale idea? Essendo io un istruttore di RPM
nella vita, sento spesso domande di questo tipo: “Quante calorie brucio in un’ora di
lezione?”, “E’ un’attività che fa perdere peso ?” ecc. Tutte queste domande mi hanno dato lo
spunto per fare un breve studio su quest’attività. Studio che poi è diventato la mia tesi di
laurea. Lo studio è stato condotto su persone di entrambi i sessi e di età differenti, in modo
da avere dei dati oggettivi da mettere a disposizione degli allievi e per dare loro risposte
chiare supportate da dati certi. Il mio studio non vuole essere estremo, con apparecchiature
da fisiologo, bensì una metodica veloce per avere una serie di dati reali da poter visionare,
sia per avere dei numeri da poter utilizzare a scopo personale, sia per fare dei rapporti su
parametri come calorie bruciate o perdita di peso tra i soggetti che praticano questa
disciplina del fitness.
In particolare questo studio vuole analizzare quali sono gli aggiustamenti dell’ organismo
durante una lezione di RPM non le modificazioni successive che questo allenamento
comporta. Andare a visionare quindi quale differenza si nota quando il corpo passa da uno
stato di quiete alla pratica dell’attività fisica; in questo caso l’indoor cycling.

Capitolo 2
Breve cenno sulla storia dello spinning
Lo spinning è oggi un’attività molto praticata in tutte le palestre del mondo. La sua
importanza nella globalità delle attività di fitness è tale che merita un approfondimento su
chi sia il suo inventore e quali sono i motivi della sua nascita. Il suo inventore si chiama John
Goldberg ed è un sudafricano. Quando era ancora un bambino, ebbe un incidente
nell’oceano rischiando di annegare. Da questo incidente si avvicinò al mondo del nuoto e
allo sport in generale. Si laureò campione di nuoto nei campionati giovanili. Si avvicinò poi al
mondo delle arti marziali orientali. Al termine di questo percorso si trasferì nel 1979 in
California. Al suo arrivo in California si avvicinò al mondo del body building raggiungendo
ottimi risultati anche in questo campo. Si dedicò al personal training, annoverando tra i suoi
clienti privati personaggi famosi. Si avvicina anche al ciclismo estremo e partecipa a diverse
gare con difficoltà elevata come la Race Across (da New York a Los Angeles) nel 1989 e la
RAAM (550 miglia attraverso L’Arizona) lo stesso anno. Da queste esperienze, è nata l’idea di
creare un programma di allenamento chiamato "ciclismo indoor". Lui lo chiamerà spinning
dandogli anche una sorta di motto “più dai, più avrai”, precisando però che l’attività fisica
non si deve praticare con il solo scopo di essere in competizione ma anche con l’intento di
trovare il proprio equilibrio interiore. Iniziò con il coinvolgere parenti e vicini di casa,
allargando pian piano il gruppo di lavoro. Fece un accordo con il marchio schwinn per
diffondere in tutto il mondo, l’attività legata al fitness sopra descritto. I nomi Spinner,
spinning e Jhonny G sono tutti marchi registrati. Possiamo collocare la nascita dello spinning
come attività di fitness nei primi anni novanta. Il suo boom in Italia si è avuto attorno al
giugno del 1995 quando fece la sua comparsa alla fiera del Fitness di Rimini. Così come in

Italia nello stesso periodo ebbe un boom anche nelle altre zone del mondo occidentale. Oggi
esistono diverse discipline nate sulla base dello spinning, come l’acqua bike, l’ RPM, il
Topspin bike e molte altre.
Lo spinning è un’attività aerobica/anaerobica mista da fare in gruppo su bicicletta fissa
(anche se negli ultimi anni è stato inventato lo spinning basculante). Si pratica con vari tipi di
pedalata e su diversi tipi di terreno, in genere accompagnato da un sottofondo musicale
appropriato al ritmo della pedalata stessa. La lezione si svolge in gruppo con la guida di un
istruttore, il quale detta i vari cambi e le diverse cadenze da seguire durante la lezione. In
genere l’intera lezione dura non più di sessanta minuti, anche se secondo l’idea di Goldberg
il tempo ottimale è di cinquanta minuti. Si cerca di portare delle immagini concernenti
l’esterno all’interno della sala, dove si pratica la lezione per coinvolgere ulteriormente i
partecipanti. Si cerca di far sentire le varie sensazioni di fatica sui diversi tipi di strada
(pianura, collina, montagna, discesa), con l’aiuto di una manopola per aumentare la tensione
sul volano della bike stessa. La tensione sul volano va ad aumentare la forza da utilizzare per
far ruotare il volano stesso. E’ diventato uno strumento quasi indispensabile per chiunque si
alleni con questo programma il cardiofrequenzimetro, con il quale sono controllati i vari
parametri come frequenza cardiaca e calorie bruciate. E’ un allenamento ottimo per
aumentare il funzionamento dell’apparato cardio-circolatorio e respiratorio. Allena molto
bene la capacità anaerobica lattacida.

Capitolo 3
Che cos’è RPM
RPM è l’allenamento d’indoor cycling, in cui si pedala sui ritmi di una musica travolgente con
l’aiuto di un allenatore motivatore che conduce il gruppo attraverso colline, pianure,
montagne, corsa a tempo ed interval training. Si suda, si bruciano calorie e ci si lascia
travolgere da picchi di adrenalina.
L’ RPM è la corsa capace di portare in luce l’atleta che c’è in ognuno di noi. Questa è la frase
che recita il manuale dell’ RPM come spiegazione di tale allenamento.
Posso dire più nello specifico che il sistema di allenamento RPM ha tre punti fondamentali. Il
primo è bruciare calorie visto che utilizza dei momenti di lezione molto intensi in cui il corpo
fa uno sforzo elevato e quindi impegna il sistema anaerobico e momenti meno intensi in cui
ad essere impegnato è il sistema aerobico.
Dipende da come si segue la lezione e dall’età, ma in media con quest’allenamento si
bruciano circa 470 kcal. È definito il killer delle calorie in eccesso. Anche dopo la lezione si
continua a bruciare per recuperare il grande sforzo cui ci si è sottoposti. Il secondo punto è il
miglioramento del sistema cardiovascolare e questo è sicuramente vero se le lezioni si
seguono in maniera costante. Con questo tipo di allenamento si lavora tra il 65% e il 90 %
della F.C.M.
Un range buono per allenare il nostro cuore. Questo sembra essere ottimo per ridurre il
rischio di malattie cardiovascolari. Il terzo e ultimo punto è aumentare la propria massa
magra e quindi incrementare il metabolismo basale. Frequentando le classi di RPM in

maniera costante si tonificheranno i muscoli e si ridurrà il livello di grasso nel corpo. Questo
comporta un aumento del nostro metabolismo basale, il che è molto importante per avere
una certa forma fisica e mantenerla nel tempo.
Vediamo come quest’ allenamento permette di raggiungere tali benefici. Tramite la
selezione degli esercizi che sono scelti per rispondere alle esigenze di un allenamento di
resistenza e alle caratteristiche di un pubblico generico, magari con le varie opzioni da dare a
chi non è ancora pronto.
Importante, è anche la sequenza degli esercizi stessi messi in quest’ordine: il riscaldamento
per aumentare la temperatura del corpo, la mobilità articolare e preparare la classe
all’allenamento. Uso di allenamenti intervallati per condizionare specifici sistemi energetici,
uso delle salite per aumentare la forza resistente del muscolo, uso dei recuperi attivi tra i
vari brani per assicurare che la classe sia affrontabile da tutti. Inoltre l’intensità
dell’allenamento che può essere regolata, tramite apposita manopola, dai partecipanti
stessi, i quali nelle prime settimane non seguiranno tutti gli aumenti e aspetteranno per
farlo, una forma fisica maggiore. Per integrare bene l’ RPM con un allenamento è utile
seguire le classi per 2/3 volte alla settimana intervallate da un giorno di recupero o
stretching. Per i ciclisti offre una valida alternativa indoor al classico allenamento. E’ un tipo
di allenamento che va bene anche per le donne in stato di gravidanza, ché dopo un consulto
con il proprio medico curante, possono partecipare a una classe modulando la cadenza della
pedalata e la tensione tramite l’apposita manopola. Il manubrio deve necessariamente
trovarsi a un’altezza maggiore rispetto al sellino. Per non incorrere in problemi è importante
evitare la disidratazione, quindi bere prima, durante e dopo a piccoli sorsi, evitare
l’ipoglicemia mangiando uno snack a base di carboidrati complessi prima della lezione,

evitare il surriscaldamento del corpo utilizzando un abbigliamento consono, evitare la fatica
riposandosi appena si avverte un sentore di stanchezza e infine non allungarsi troppo negli
esercizi di stretching. RPM è un utile allenamento per i giovani perché li instrada subito verso
uno stile di vita sportivo e che fa attenzione alla propria forma psico/fisica. RPM è un ottimo
allenamento anche per le persone più anziane, che dopo l’autorizzazione del proprio medico
curante partecipando alle classi in maniera costante riescono ad avere dei buoni risultati sul
sistema cardiovascolare. Una parte molto corposa e importante di questo programma è il
divertimento, il quale passa attraverso la musica che si ascolta. La musica, secondo alcune
ricerche scientifiche ha degli effetti terapeutici dal punto di vista emotivo. Partecipare in
maniera regolare a questo tipo di esercizi rende più forti caratterialmente e da più sicurezza
in se stessi. Una classe di RPM è formata nello specifico da dieci brani. Il primo brano serve
per riscaldare il gruppo e prepararlo alla lezione. Il secondo brano serve per preparare il
corpo a lavorare a un’intensità maggiore con aumenti di resistenza e di cadenza della
pedalata. Il terzo brano serve per costruire la forza nelle gambe e nei glutei utilizzando il
carico per copiare una serie di colline. Il quarto brano serve per lavorare con controllo con
carichi e velocità diverse su un terreno di tipo misto. Il quinto brano serve per aumentare
l’abilità aerobica massimizzando il carico, la velocità e il recupero. Il sesto brano serve per
provare l’esperienza del recupero attivo attraverso cambi di velocità. Il settimo brano serve
per aumentare la forza e la potenza delle gambe e dei glutei attraverso l’aumento del carico
di lavoro fino al picco finale. L’ottavo serve per recuperare sistema cardiovascolare e gambe,
infine lo stretching serve per rigenerare la mobilità articolare e allungare in modo efficace
tutti i muscoli del corpo. La classe sopra descritta è di quarantacinque minuti, ma ci sono
delle possibili varianti da utilizzare. Si possono combinare diversi brani tra loro per lavorare

su una capacità condizionale specifica e per cambiare la lezione di tanto in tanto. In questo
programma di allenamento vengono allenate diverse fasce muscolari. Si passa dalle gambe
agli addominali fino alle braccia tramite diverse posizioni da mantenere sulla nostra bike. Le
posizioni si dividono in posizioni da seduto e posizioni in piedi. Le posizioni da seduto sono
ride easy dove le mani sono poggiate nella parte orizzontale del manubrio ed è la posizione
base. La posizione race dove le mani sono poggiate nella parte verticale del manubrio e si
utilizza nelle fasi di corsa. La posizione aero/race dove le mani sono poggiate sulla semi luna
al centro del manubrio e si utilizza nelle fasi di corsa molto veloce ed infine la posizione
seated recovery dove siamo seduti sul sellino senza appoggiare le mani in nessuna parte del
manubrio e si usa come recupero. Le posizioni in piedi sono invece la standing climb dove i
glutei sfiorano il sellino che si utilizza nelle salite di lieve entità, la posizione standing attack
dove il bacino si avvicina al manubrio e si usa nelle salite ripide oppure nelle fasi di interval
training ed infine la posizione standing recovery dove i glutei sfiorano il sellino ma la
pedalata è molto leggera e si utilizza per recuperare. Sulle posizioni race ed aero/race infine
in alcuni tratti c’è il cambio di posizione che suggerisce al gruppo di sedersi più avanti sul
sellino così da avere una pedalata più efficace.

CAPITOLO 4
Come ho impostato lo studio.

Lo studio è stato svolto facendo eseguire una lezione di RPM a dodici persone, sei uomini e
sei donne appartenenti a differenti fasce di età: da venti a trentacinque anni, da trentasei a
quarantacinque e da quarantasei a sessantacinque anni (E’ questa la suddivisione che l’OMS
stabilisce nei suoi studi). Tutti i soggetti presi in esame hanno svolto quest’attività per
cinquantaquattro minuti continui.
A tutti è stata somministrata la medesima lezione: un allenamento di tipo fartlek che si
compone di dieci brani musicali; precedentemente ho rilevato su tutti i soggetti i seguenti
dati antropometrici più alcuni fisiologici: altezza, età, peso corporeo comprendente
indumenti e scarpe indossate, la pressione sistolica e diastolica e la temperatura corporea.
Ai soggetti è stata fatta indossare una fascia toracica collegata a un cardiofrequenzimetro,
collegato ad un pc, che tramite un programma (POLAR PRO TRAINER), analizza il lavoro del
soggetto in esame. Ho calcolato per ognuno il BMI "p/h²". Mi sono sincerato che tutti
indossassero pantaloncini corretti per l’attività d’indoor cycling. Nessuno di loro è un ciclista
professionista e nessuno di loro è un fumatore. Tutti sono a digiuno da almeno due ore. Al
termine della prova ho di nuovo misurato la pressione dei soggetti sia sistolica sia diastolica,
la temperatura corporea, il peso (comprendente scarpe e vestiti). Infine ho bloccato la

raccolta dati del cardiofrequenzimetro ed ho stampato per tutti i soggetti il grafico del lavoro
svolto.

Capitolo 5
Mezzi e metodi utilizzati.
Tutte le apparecchiature utilizzate per stilare questi test sono state fotografate e sono state
inserite in questo secondo capitolo con relative fotografie, spiegazioni tecniche e modo di
impiego.
Ho rilevato la frequenza cardiaca per vedere le modificazioni della stessa durante l’attività
fisica in generale.
La temperatura corporea per controllare le oscillazioni della stessa durante l’attività.
Ho controllato il peso per vedere che differenza c’è tra il prima ed il dopo di un’attività fisica.
Le Kcal rispetto al BMI per controllare il disperdimento energetico in relazione alla massa
corporea. Naturalmente tutti questi parametri sono studiati in maniera approfondita nei
capitoli successivi.

TERMOMETRO

Il termometro è di tipo frontale a infrarossi utilizzato per misurare la temperatura corporea
dei soggetti prima e dopo la prova.
In maniera pratica e veloce, in pochi istanti è apparso sullo schermo il risultato desiderato.

SFIGMOMANOMETRO DA POLSO

Lo sfigmomanometro é del tipo da polso, marca A & D MEDICAL, modello UB – 510 utilizzato
per la misurazione della pressione sistolica e diastolica.
La misurazione è avvenuta aprendo la fascia e avvolgendola attorno al polso del soggetto.
Quest’ultimo era seduto con i piedi appoggiati a terra, fletteva l’avambraccio fino a far
arrivare lo sfigmomanometro a livello del cuore, dopo di ciò ho premuto il tasto START e ho
avuto la misurazione in maniera quasi istantanea.

BIKE da SPINNING

La Bike utilizzata è di marca TURNER. E’ munita di rilevatore di velocità e a fine lezione
fornisce la velocitá media.
Non è stata inserita la scheda specifica del rilevatore di velocità perché è della stessa marca
dello spinning ed ha solo questa funzione. Lo spinning inoltre possiede la manopola per
aumentare o diminuire la tensione sul volano e quindi permette di regolare lo sforzo
dell’allievo. Inoltre ha anche funzione di freno di emergenza.

In questa foto il manubrio è più alto rispetto al sellino: è preferibile utilizzare questa
regolazione per coloro che presentano problemi o dolori di varia natura in zona lombosacrale del rachide.

CARDIOFREQUENZIMETRO POLAR RS800CX

Il cardiofrequenzimetro polar rs800cx è stato utilizzato per misurare diversi parametri
durante l’allenamento, ma soprattutto è servito per misurare la frequenza cardiaca dei
soggetti che si sono sottoposti alla prova.
Oltre alla frequenza cardiaca questo cardio ha segnalato anche la temperatura ambientale,
le calorie consumate ed infine passando i dati di ogni persona sul Software POLAR PRO
TRAINER i vari dati sono stati elaborati fornendo il grafico di lavoro per ciascun partecipante,
grafico che si trova nel capitolo sei.

Questo cardio può essere programmato per dare dei dati molto realistici ed infatti per ogni
soggetto in esame è stata inserita l’età, il peso, l’altezza, il sesso, la quantità di attività svolta
ed infine la frequenza a riposo.
Per ognuno il software ha elaborato un indice di VO2 MAX. Per nessuno tale dato è stato
modificato manualmente.

SENSORE POLAR WEAR-LINK

Il sensore polar wear-link è l’oggetto che montato sulla fascia toracica invia gli impulsi con i
vari dati al cardio stesso che li memorizza.

BILANCIA

La bilancia utilizzata è questa, marcata JOYCARE. Peso massimo 150 kg. È stata usata per
rilevare il peso a tutti i soggetti prima e dopo la prova.

Capitolo 6
Tabelle e grafici.
In questa sezione sono riportate tutte le tabelle dello studio effettuato in modo da poter
essere visionate agevolmente.
Sono inserite in ordine di età e sesso, nel rispetto della fasce di età sotto indicate:
Primo gruppo da 20 anni a 35 uomini.
nominativi Stefano e Alessandro

Primo gruppo da 20 anni a 35 donne.
Roberta e Giovanna

Secondo gruppo da 36 anni a 45 uomini.
Demis e Gianni

Secondo gruppo da 36 anni a 45 donne.
Loredana e Marilena

Terzo gruppo da quarantacinque anni a sessantacinque uomini.
Pietro e Loreto

Terzo gruppo da quarantacinque anni a sessantacinque donne.
Albina e Sonia


Documenti correlati


Documento PDF tesi giusta
Documento PDF 32484 mod b2 rinv
Documento PDF oic 12 tp
Documento PDF troubleshooting
Documento PDF tps 27 939 1
Documento PDF tps 45 939 1


Parole chiave correlate