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la stampa 30 03 2014 by pds signed.pdf


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Pagina 12372

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Domani in edicola con La Stampa

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W

LA
LA STAMPA
STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
DOMENICA 30 MARZO 2014 • ANNO 148 N. 88 • 1,30 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it

OGGI ALLE URNE

LA TURCHIA
DI ERDOGAN
A UN BIVIO
ENZO BETTIZA

D

omenica elettorale non di poco
conto. Si vota ad
Ankara in un
momento in cui
sulla Turchia, nazione chiave del grande Medio Oriente, incombono responsabilità delicate per l’ordine e la
stabilità tra Asia ed Europa
mediterranee. La dice lunga
quanto è già accaduto nella
burrascosa appendice del
Mediterraneo che è il Mar
Nero. Basterà nominare la
Crimea che ha visto Putin tirare fuori la mano e prendersela in un colpo solo: un colpo da baro, eseguito forse
con la collaborazione passiva della stessa vittima.
La Turchia, che del Mar
Nero è la seconda potenza,
dopo esserne stata la prima
in altri tempi, non ha potuto
che tacere e difatti ha taciuto. Fa comunque una certa
impressione contemplare e
misurare il ridimensionamento storico subito dalla
Turchia, ridotta da impero
intercontinentale a una penisola autarchica e più asiatica che europea. Tuttavia,
in virtù anche dello scossone datole negli Anni Venti
da Ataturk, continuiamo a
vedere in piedi sempre una
nazione importante, degna
di molteplice considerazione per la statura economica,
geopolitica e strategica. C’è
libertà più che democrazia,
la quale ultima, a dire il vero, non rientra nel costume
politico tradizionale: lo
stesso Ataturk era tutt’altro
che un democratico.

Condannati a 14 anni gli esecutori

La nuova legge è in vigore

Sfregiata con l’acido
20 anni all’ex fidanzato
«Mi riprendo la vita»

Londra, primi sposi gay
Cameron si congratula
«Una svolta epocale»

Longo A PAGINA 17

Rizzo A PAGINA 15

Si apre il caso della staffetta generazionale dopo il confronto fra le ministre del governo Renzi

“Impegno a innovare”

Dipendenti pubblici,
under 35 solo uno su 10

Visco insiste
“Le imprese
ora devono
investire”

Madia: un giovane assunto ogni 3 uscite. Giannini: no, è sbagliato
La «staffetta generazionale» proposta dalla ministra
Marianna Madia si scontra
con il «no» della collega Stefania Giannini: «Un sistema
sano non ha bisogno di mandare a casa gli anziani per far
entrare i giovani». Il 25% dei
3,3 milioni di dipendenti pubblici ha più di 55 anni.

1

Bottero, Giovannini, Mattioli
e Paci ALLE PAGINE 2 E 3

INTERVISTA

L’AUTOBUS STRAPIENO Barca: sei mesi
stro della Pubblica ammini-

WALTER PASSERINI

P

otremmo chiamarla la
guerra delle due dame. Lo scontro a viso
aperto sulla staffetta generazionale fra la trentatreenne Marianna Madia, mini-

strazione e della Semplificazione, e la cinquantatreenne
Stefania Giannini, ministro
dell’Istruzione, università e
ricerca, è la metafora perfetta
del nostro Paese.

1 Nessun

dietrofront sulle
accuse di rigidità, anzi. Il governatore di Bankitalia chiede alle
imprese di avere fiducia e investire «perché non deve cambiare solo lo Stato».
Chiarelli,
Pitoni e Talarico A PAGINA 4

per giudicare Renzi

L’IMMOBILISMO

“I sindacati invece
non hanno cambiato”

TECNOLOGICO
IL PIÙ DANNOSO

Paolo Festuccia

CONTINUA A PAGINA 33

A PAGINA 7

STEFANO LEPRI

N

PATTINAGGIO, IN GIAPPONE ORO PER CAPPELLINI E LANOTTE, BRONZO PER KOSTNER

Magie sul ghiaccio, due medaglie mondiali

el quotidiano teatro
mediatico, se gli interlocutori non si azzuffano non c’è notizia, cosicché
su scambi a stretto giro di
soundbites o di tweets si sceneggia una inesistente rissa.
CONTINUA A PAGINA 5

Oggi Kerry vede Lavrov

“Autonomia
e ritiro”
Il piano Usa
per l’Ucraina
1A

Parigi prove di disgelo
tra Usa e Russia. Intanto a
Kiev il fronte di piazza Maidan
si organizza per le Presidenziali: Klitschko lascia, il tycoon Poroshenko sfiderà Timoshenko
e Dobkin.
Baroni, Mastrolilli

CONTINUA A PAGINA 33

e Zafesova ALLE PAGINE 8 E 9

Istanbul, il candidato sindaco
“Soffoca la libertà
Erdogan è finito”

Interscambio Italia-Russia
Sanzioni a Mosca:
fattura da 30 miliardi
REUTERS/YUYA SHINO

Marta Ottaviani A PAGINA 11

Zonca A PAGINA 43

L’esibizione di Anna Cappellini e Luca Lanotte: alle recenti Olimpiadi di Sochi avevano chiuso al sesto posto

Karaoke e hotel a 5 stelle nel comprensorio sciistico coreano del dittatore in stile occidentale

Uno slalom sulle piste di Kim Jong-un
NICOLA BUSCA

ORA LEGALE

MASIK (NORD COREA)

M

asikryong» in coreano significa «collina dove anche i cavalli devono riposare», e il suo significato è legato a un’antica leggenda del XVI secolo, quando le due Coree erano unite sotto la dinastia Joseon. Per
vendere parte del raccolto, un contadino di
Wonsan (Sud-Est dell’attuale Corea del Nord)
dovette percorrere a cavallo i 200 chilometri.
CONTINUA A PAGINA 13

Vi siete ricordati
di portare
le lancette

AVANTI DI
UN’ORA?
Centimetri
LA STAMPA

Paolo Baroni A PAGINA 9