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la stampa 03 04 2014 by pds.pdf


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Pagina 12364

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LA
LA STAMPA
STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
GIOVEDÌ 3 APRILE 2014 • ANNO 148 N. 92 • 1,30 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it

Ex operaio Fiat: preso all’asta, ma era rubato

Apre la mostra al Victoria and Albert Museum

“Così ho comprato
per poche lire un Gauguin
che ora vale 40 milioni”

Londra celebra
i settant’anni
della moda italiana

Grazia Longo A PAGINA 13

Antonella Amapane A PAGINA 18

I PM: TRATTAVANO L’ACQUISTO DI ARMI. SEQUESTRATO UN CARRO ARMATO

Incontro al Quirinale a una settimana dalla decisione del tribunale

Berlusconi al Colle
per chiedere garanzie
Ma Napolitano dice no
L’Europa respinge la flessibilità chiesta da Roma e Parigi
Truppe dell’Ue in Centrafrica: parteciperà anche l’Italia
Berlusconi è salito al Colle,
ed é stato ricevuto da Napolitano, avendogli «chiesto di potergli illustrare le posizioni del suo
partito». Ma il leader di Forza
Italia ha perorato anche la propria causa, a una settimana dalla decisione del tribunale di sor-

1

L’ULTIMA
BATTAGLIA
DI SILVIO
UGO MAGRI

S

olo chi crede alle favole può immaginare che, nella visita
di ieri sul Colle,
Berlusconi abbia
parlato solo di riforme costituzionali, o degli interessi
russi in Crimea, senza compiere un estremo tentativo
di ottenere dal Capo dello
Stato quello che finora non
ha mai ottenuto per le note
vicende che lo riguardano
(tentativo, a quanto risulta,
anche questa volta, senza
successo). Il Cavaliere tenta
il tutto per tutto in quanto
non gli restano che sette
giorni a piede libero. O forse
un paio in più, perché
l’udienza davanti al Tribunale milanese di sorveglianza è fissata il 10 aprile, però i
giudici avranno tempo fino
al 15 per stabilire in che modo l’ex-premier sconterà la
sua pena. Lo staff legale berlusconiano non ha sollecitato alcun rinvio ben sapendo
che, tanto, difficilmente sarebbe concesso. Per cui, un
minuto esatto dopo la decisione, il leader del centrodestra verrà sottoposto a vincoli e restrizioni della sua libertà personale.

veglianza, chiedendo garanzie.
Il Presidente ha risposto spiegando che proprio non ve ne sono le condizioni. No dell’Ue alla
flessibilità chiesta da Roma e
Parigi. Missione Eufor in Centrafrica: ci saranno anche militari italiani.
DA PAG. 2 A PAG. 11

I consigli di Blair a Renzi

FOTOGRAMMA

Il «tanko» sequestrato dai carabinieri dei Ros agli indipendentisti: era in un capannone nel Padovano

«Fai come ho fatto io, crea a Palazzo Chigi
un’unità di crisi per realizzare il programma»
Paolo Mastrolilli A PAGINA 9

Europee, simboli senza nomi
“Resiste” solo il Cavaliere, no di Grillo e premier
La Lega alla fine toglie i riferimenti alla Padania
Mattia Feltri A PAGINA 3

Blitz contro i secessionisti
“Eversione e terrorismo”
Arrestati 24 militanti, progettavano di liberare il Veneto
Li hanno arrestati i carabinieri del Ros, sull’asse Brescia-Venezia: 24 persone, con
l’accusa di associazione per
delinquere finalizzata al terrorismo e detenzione di armi
da guerra. Secondo i pm, il
gruppo aveva progettato varie iniziative, anche violente,
volte a sollecitare l’indipendenza del Veneto e di altre
parti del territorio nazionale
dallo Stato italiano. Tra gli
arrestati, anche il leader dei
Forconi, Lucio Chiavegato e
l’ex parlamentare della Lega,
Franco Rocchetta, fondatore
della Liga Veneta.

1

IL CASO INDIA-ITALIA

Il “fattore Sonia” contro i marò
ROBERTO TOSCANO

S

empre più cupe le prospettive di una soluzione del «caso maró», e
questa volta non si tratta soltanto dell’andamento lento e
contorto del procedimento
giudiziario indiano. Come si
era temuto, dietro le difficoltà sul piano legale vi è l’ipote-

ca politica, il pesante handicap delle origini italiane del
Presidente del Partito del
Congresso, Sonia Gandhi.
Due giorni fa - nel corso di
un’aspra campagna elettorale che dovrebbe cominciare il
7 aprile, ma di fatto è iniziata
da tempo - l’ipoteca si è fatta
clamorosamente esplicita.
CONTINUA A PAGINA 27

CONTINUA A PAGINA 3

Buongiorno
MASSIMO GRAMELLINI
1 Il

trattore truccato da carro armato. E poi, chissà, i
forconi truccati da fucili e le mucche da portaerei. Il
rischio, con i secessionisti veneti, non è di farne dei
martiri, ma di consegnare problemi reali e giganteschi
a una parata di macchiette. La lista dei nostri guai è
stranota. Altrettanto nota, ma forse meno meditata, è
la lista di coloro che intendono risolverli con ricette
strampalate e atteggiamenti grotteschi. Uno legge le
biografie e le parole dei «terroristi» e pensa: dopo avere
assaggiato e sputato la politica a fumetti della Lega,
davvero il ceto medio impoverito e arrabbiato del Nordest immagina di affidare la propria riscossa a persone
che al massimo avrebbero potuto fare le comparse in un
film del colonnello Rambaldo Buttiglione? E i tantissimi

Bresolin, Colonnello, Poletti
e Zancan DA PAG. 4 A PAG. 7

NON È PIÙ ORA

DAI SUICIDI

DI GESTI
SIMBOLICI

AL (POSSIBILE)
OMICIDIO

DANIELE MARINI

FERDINANDO CAMON

T

R

roppo semplice applicare il solito stereotipo dei
veneti secessionisti, che
si lamentano sempre e non sono mai contenti; egoisti perché
sono diventati ricchi e non solidali con chi sta peggio; che si
sentono distinti e distanti da
Roma (e da Milano e Torino).
CONTINUA A PAGINA 7

Ultimo tanko
giovani laureati e disoccupati che comprensibilmente
votano per i Cinquestelle non meriterebbero un movimento politico più trasparente e un portavoce meno approssimativo di Beppe Grillo? E il senso di legalità e giustizia sociale che anima il popolo della sinistra può identificarsi in una conventicola di intellettuali che da decenni dice di no a qualsiasi tentativo di cambiare questo
sistema sclerotico e oggi si stringe come una vecchia
cintura di castità intorno al povero Tsipras?
Chi sperava che il dilettantismo folcloristico di Berlusconi fosse stata una parentesi deve ricredersi: in Italia la politica continua a essere considerata una cosa
talmente poco seria che persino i tentativi di golpe si
delegano ai pagliacci.

ieccoli, i venetisti,
con un nuovo blindato, munito di cannone. A differenza del tanko
del 97, il tanko costruito di
nascosto in questi giorni
spara proiettili veri. La polizia dice: può sventrare
una casa.
CONTINUA A PAGINA 27