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Professione Graphic Designer .pdf



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V. Caratteri
I caratteri si dividono principalmente in due grandi tipologie: con le grazie (Serif ) e senza grazie
(Sans-serif ). Ogni parte del carattere ha un nome,
e spesso durante la progettazione soprattutto del
lettering di un logo capita che col Cliente non ci si
intenda su quali elementi dei caratteri talvolta ingrandire, migliorare o semplificare, meglio sapere,
quindi, di che cosa si parla.
Le parti tipografiche dei caratteri

4

6
5

2
3
1

Le parti
della “Grazia”
1.Uncino
2.Becco
3.Ardiglione
4.Raccordo
5.Intradosso
6.Saliente

VII. Dimensioni del carattere
1 Pt (Punto tipografico) = 0,346 mm
Es. 12 Pt = 12 x 0,376 mm = 4,512 mm
La stessa misurazione si applica all’interlinea.
Conoscendo questi valori si può sapere adesso, per
esempio, quante righe di testo potrà contenere
un foglio utilizzando un font ad una determinata
dimensione. Questo aiuta, ovviamente, nella progettazione delle gabbie o griglie d’impaginazione.
Esempio. Font Family: Myriad Pro - Style: Regular
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1 - occhio medio o altezza (si misura sempre sulla x); 2 - altezza massima; 3 - apice; 4 - linea di base; 5 - ascendente; 6 - incrocio;
7 - asta verticale; 8 - grazia; 9 - gamba; 10 - occhiello; 11 - spaziatura; 12 - collo; 13 - occhiello; 14 - orecchio; 15 - cravatta; 16 - asta
orizzontale; 17 - braccio; 18 - asta verticale; 19 - altezza della maiuscola; 20 - dicendente.
Pagina 9

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II. Principali tipi di carta
La scelta della carta in fase di pre-stampa è fondamentale per l’impostazione dell’area di lavoro nel
programma di grafica prescelto.
Se si sceglie una carta patinata o altra si dovrà di
conseguenza caricare una determinata palette
di colori piùttosto che un’altra per ottenere una
congruenza colorimetrica tra la progettazione e la
stampa.
Le principali tipologie di carta sono:
- Carta monolucida
- Carta patinata
- Carta politenata
- Carta ECF (o riciclata)
- Carta chimica
- Carta termica
- Carta siliconata
- Carta da lucido
- Carte speciali e fotografiche
Ognuna di queste carte può a sua volta presentare
delle differenti finiture e lavorazioni che la rendono
più o meno pregiata (es. le carte Tintoretto o StarDreams della Fedrigoni), o essere anche adesive.

Pagina 13

Pagina 8

Pagina 4

Pagina 5

Pagina 12

Normalmente i vari formati sono usati con le
seguenti modalità:
- Formato Serie A = uso comune (già rifilati)
- Formato Serie B = uso grande formato
- Formato Serie C = buste per formato A

PRONTUARIO TASCABILE ESSENZIALE

Contact:
info@grafishdesign.it

Qualsiasi spazio venga scelto come area di
lavoro all’interno delle diagonali, i margini
mantengono sempre un giusto rapporto.

Settembre 2013

F.to

Serie A

Serie B

Serie C

0

841 × 1189

1000 × 1414

917 × 1297

1

594 × 841

707 × 1000

648 × 917

Per costruire una pagina che abbia una giusta
proporzione tra i margini e il suo contenuto, ancor
prima della creazione della gabbia, il metodo principale discende dal così detto rapporto di “sezione
aurea”.

2

420 × 594

500 × 707

458 × 648

Metodo delle 2 diagonali.

3

297 × 420

353 × 500

324 × 458

4

210 × 297

250 × 353

229 × 324

5

148 × 210

176 × 250

162 × 229

6

105 × 148

125 × 176

114 × 162

7

74 × 105

88 × 125

81 × 114

8

52 × 74

62 × 88

57 × 81

9

37 × 52

44 × 62

40 × 57

10

26 × 37

31 × 44

28 × 40

Quest’opera è distribuita con Licenza Creative
Commons Attribuzione - Non commerciale Non opere derivate 3.0 Unported.

GRAPHIC
DESIGNER
PROFESSIONE

Tutti i valori sono espressi in millimetri.

I. Formati carta europei ISO

VIII. Margini della pagina

Massimiliano della Sala, aka GrafishDesign, è un Graphic
e Web Designer con sede a Palermo. Classe 1978, è specializzato in Brand Identity, Logo design, Packaging e grafica
per il web. Maggiori info su: www.grafishdesign.it

MASSIMILIANO DELLA SALA

In genere i Clienti fanno l’errore di ritenere che una foto
che si visualizzi abbastanza grande sui monitor dei pc sia
per ciò anche adatta alla stampa.
Come fare dunque a capire (e far capire!!) seduta stante
se le foto che si hanno sul computer o su librerie online
vadano bene per la stampa, ad esempio, di una brochure
aziendale?

La soluzione a questo problema è la formula con
cui calcolare sempre quanto peseranno i lavori finiti e confezionati, ovvero:
lato (in cm) x lato (in cm) x grammatura carta
10.000 cmq
Quindi il peso X del depliant è ottenuto da
29,7*21*140/10.000, dove 29,7*21 è la superficie
del foglio (in questo caso A4) e 140g (la grammatura della carta al metro quadro) / 10.000 cmq è il
peso unitario di un centimetro quadrato di foglio.
Il risultato sarà quindi 8,7318 grammi, che moltiplicato per 5.000 pezzi ci da 43,659 Kg.

Mettiamo il caso che l’immagine sia 720 pixel per 550 pixel, a 72 dpi (risoluzione web per la gran parte delle immagini) si avrà sul monitor un’immagine da 25,4 cm per 19,4
cm. Questo perché 720 pixel / 72 dpi = 10 pollici e poiché
1 pollice è 2,54 cm, ne deriva una dimensione di 25,4 cm.
Quanto sarà grande allora quest’immagine da 720 pixel
rapportata ai 300 dpi necessari per la stampa? È presto
detto. Basta applicare la stessa formula, ovvero 720 pixel
/ 300 dpi = 1,94 pollici che moltiplicati per 2,54 cm sono
circa 5 cm.
Ecco che la foto che sul monitor sembrava grandissima è
adesso meno che un biglietto da visita!!!

I. Formati carta europei ISO..................................pag. 4
II. Principali tipi di carta...........................................pag. 5
III. Principali pesi della carta.................................pag.6
IV. Confezionamento e finitura tipografica......pag.7
V. Caratteri...................................................................pag.8
VI. Font Family..........................................................pag.10
VII. Dimensioni del carattere..............................pag.12
VIII. Margini della pagina....................................pag.13
IX. Controllo delle immagini digitali................pag.14
X. Calcolo del peso del prodotto......................pag.15

Ecco quindi la formula da applicare:

Questo peso è ovviamente approssimativo, perché
durante i processi tipografici entreranno in gioco
rifiniture, colori, rifili, cellophanature etc., insomma
altri elementi che influenzeranno il peso finale del
prodotto pronto per essere spedito, ma il peso unitario sarà comunque individuato.

lato in pixel / 300 * 2,54 cm = X cm

Pagina 14

Pagina 3

1 2 3 4 5 6 7 8 9

Pagina 15

Cartoncino per stampa copertine brochure e riviste,
carpette, cartoline e biglietti da visita.
• 200gr/m2
• 240gr/m2
• 260gr/m2
• 280 gr/m2
• 300 gr/m2
• 360 gr/m2
Carta per stampa riviste, depliant, flyer e materiale
promozionale in genere.
• 120 gr/m2
• 140 gr/m2
• 160 gr/m2
• 180 gr/m2
Carta stampa classica per carte intestate, copie
commissioni e cancelleria in genere.
• 70/75 gr/m2
• 80 gr/m2
• 90 gr/m2
• 100 gr/m2
Tecnicamente la grammatura viene definita come “il peso
di un foglio di carta di un metro quadro di superficie”.

III. Principali pesi della carta

Pagina 2

INDICE

Pagina 10

Pagina 7

9.Fantasia

8.Lineari

7.Bodoniani

6.Veneziani

5.Egiziani

4.Ornati

- Sovrastampe speciali (a Caldo, UV, a Rilievo)
- Serigrafie
- Plastificazioni opache, lucide, satinate
- Marcature a secco

1 2 3 4 5 6 7 8 9
sì

Massimiliano Della Sala
GrafishDesign.it

Quanto peseranno, per esempio, 5.000 depliant
del f.to A4 stampati su carta da 140 grammi?

Pagina 11

Questo libricino non fornisce cenni storici o concettuali sul Graphic Design, che rimando alla preparazione e cultura individuale, ma un prontuario
che nasce dall’esperienza di tutti i giorni e vuole
essere un utile, se pur non esaustivo, strumento da
portare sempre con sé per facilitare alcuni aspetti
tassonomici e computazionali durante gli incontri
con i Clienti o semplicemente per un’analisi preliminare delle problematiche d’impostazione e finitura di un progetto grafico, perché il lavoro della
progettazione grafica si basa su nozioni “scientifiche” che devono essere applicate per non degradare il ruolo e il lavoro del Graphic Designer a mero
esercizio di gusto, opinione e manovalanza.


IX. Controllo delle immagini digitali

Pagina 6

Premessa

X. Calcolo del peso del prodotto

no

Ogni font ha, prima che un aspetto di leggibilità,
un aspetto grafico che trasmette un certo significato. Scegliere la famiglia di font corretta è di vitale
importanza per il buon risultato del lavoro.
Ogni font, appartenente ad una famiglia, è in grado di riprodurre più o meno tutti i segni grafici e di
interpunzione che ogni lingua usa.
Bisogna quindi analizzare la scelta del font in base
anche ai segni linguistici, d’interpunzione o glifi
che il lavoro dovrà contenere.
Ecco come Novarese consigliava anche di accoppiarli in uno stesso lavoro sul piano estetico.

1.Lapidari

2.Scritti

3.Medievali

A seguire le principali famiglie di font secondo la
classificazione Novarese (1956):

VI. Font Family

Oltre ciò il prodotto tipografico può essere abbellito con delle finiture del tipo:
- Piegatura
- Fustellatura
- Cordonatura
- Rubricatura
- Rilegatura filorefe
- Brossura
- Brossura fresata
- Rilegatura con Punto metallico
- Spiralatura
- Cellophanatura
Dopo aver scelto la carta (peso e tipologia), si deve
ancora decidere che tipo di rilegatura e finitura
avrà il lavoro.
Il confezionamento può essere composto da:

IV. Confezionamento e finitura tipografica

Istruzioni di montaggio
Prima di tutto stampate i fogli precedenti avendo cura di far coincidere
il retro della copertina con la pagina 2, dopo di che proseguite come indicato.

Quarta di
Copertina

pag.4

Copertina

Copertina

Quarta di
Copertina

Copertina

pag.9

1. Tenendo il foglio nella posizione sopra

2. Tenendo il foglio nella posizione sopra

3. Tenendo il foglio nella posizione sopra

4. Date uno o due punti di spilla metallica

5. A questo punto avrete ancora i lembi

6. Complimenti, la vostra copia di

illustrata, piegare a metà verticalmente in
modo che il retro di pagina 4 combaci col
retro della Copertina.

a cavallo del centro per fissare il tutto.

illustrata, piegare a metà orizzontalmente
in modo che il retro di pagina 9 combaci
col retro della Quarta di Copertina.

uniti. Aiutandovi con un tagliacarte aprite
quindi tutti i lembi liberando le pagine.

illustrata, piegare a metà verticalmente in
modo che il piegato si chiuda nella forma
definitiva con vista Copertina e Quarta di
Copertina.

PROFESSIONE GRAPHIC DESIGNER
totalmente fatta in casa è pronta!
Buona lettura e spero vi sia utile.


Professione_Graphic_Designer.pdf - pagina 1/3
Professione_Graphic_Designer.pdf - pagina 2/3
Professione_Graphic_Designer.pdf - pagina 3/3

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