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PROGRAMMA AMMINISTRATIVO - DAVIDE SORDELLA

urbanizzazione e dell’ avanzo di amministrazione verrà contingentata a tale finalità; la cifra
accantonata (nella ipotesi più pessimistica e per i prossimi 4 esercizi) è pari ad Euro 2.800.000.
Le risorse finanziarie nette disponibili per sostenere gli interventi in conto capitale sono pari ad Euro
11.780.000 (Euro 14.580.000-2.800.000); la spesa netta prevista è pari ad Euro 11.822.000. Nelle
gare di appalto per la realizzazione delle opere si registra mediamente un ribasso d’asta del 15%
(percentuale prudenziale da applicare al costo complessivo degli investimenti di Euro 15.255.000 e
che porterebbe ad un risparmio di Euro 2.288.000) per cui il piano delle opere pubbliche, pianificato
per l’intero mandato, risulta ampiamento finanziato da fonti certe, calcolate con criteri molto
prudenziali.
La politica finanziaria dell’Amministrazione sarà particolarmente attenta nella ricerca di risorse da enti
esterni (Stato, Regione, Unione Europea) con le quali effettuare ulteriori investimenti di portata
interna o sovracomunale (nuova scuola media, parco fluviale), di recupero ambientale, d’innovazione
tecnologica.
Altro aspetto importante nella realizzazione concreta del piano delle opere è la sua compatibilità con
i pagamenti ammessi dal patto di stabilità. Come noto, questa norma contabile sovranazionale pone
dei limiti stringenti ai pagamenti che il comune è legittimato ad effettuare in ogni esercizio; nel breve
e medio periodo, nonostante le forti critiche esternate da tutta la classe politica italiana, l’attuale
margine del 3% fissato a livello europeo non è destinato a subire delle modifiche. Lo dimostrano le
forti resistenze politiche ed i veti quasi generalizzati eretti dagli organismi europei contro la nostra
azione di governo volta ad ottenere l’autorizzazione ad elevare il nostro attuale rapporto Pil-debito
pubblico dal 2,6 al 3%. La pianificazione dei pagamenti nel rispetto delle attuali norme sul patto di
stabilità deve essere, perciò, effettuata in modo prudenziale e senza grosse aspettative; l’unica cosa
quasi certa potrebbe essere l’eliminazione dal patto di stabilità dei pagamenti connessi agli
investimenti infrastrutturali di natura scolastica. Ciò premesso, la verifica della compatibilità “piano
delle opere-patto di stabilità” prende a base il costo complessivamente previsto per gli investimenti
del quinquennio, al netto del ribasso d’asta e delle spese del settore scolastico; nello specifico si ha la
seguente situazione contabile:
-­‐

Costo complessivo investimenti …………..Euro 15.255.000 -

-­‐

Ribasso d’asta…………………………………….Euro 2.288.000-

-­‐

Investimenti settore scolastico…………….Euro 3.000.000=

Differenza………………………………..Euro 9.967.000
Stante gli attuali criteri di determinazione del patto di stabilità applicati al nostro bilancio, la media
ordinaria dei pagamenti ammessi negli ultimi esercizi e di circa 2.000.000 di Euro ad anno per cui,
anche rispetto a questo vincolo stringente, il piano delle opere dell’intero mandato risulta
concretamente realizzabile.

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