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La Stampa 13.05.2014.pdf


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.

R

LA STAMPA
MARTEDÌ 13 MAGGIO 2014

Ha
detto

Il ministro

il caso
AMEDEO LA MATTINA
ROMA

i fronte all’ennesima ecatombe del mare, Angelino
Alfano reagisce con un avvertimento affilato a quei
Paesi europei che girano la
testa dall’altra parte, lasciando all’Italia tutti i costi, anche umani, di Mare
Nostrum. «L’Unione europea ci ha lasciati soli. L’Italia non può diventare la
prigione dei rifugiati politici. Tutti gli
immigrati ai quali verrà riconosciuto il
diritto d’asilo andranno in Europa dove e quando vogliono. Li lasceremo liberi di partire e raggiungere le loro
mete. A buon intenditore...». Parole
che Matteo Renzi sottoscriverà in un
intervento a una trasmissione di Retequattro, Quinta Colonna: «Ha ragione
Alfano, l’Europa ci lascia soli. Non può
salvare gli Stati, le banche e poi lasciare morire le madri con i bambini».
Il ministro dell’Interno accusa formalmente Bruxelles che se ne lava le
mani e fa finta di non sapere che le coste italiane sono la frontiera sud del
Vecchio Continente. Ma nella sostan-

D

FORZA ITALIA E LEGA ATTACCANO

«Centinaia di sbarchi ogni notte
Mantenere un clandestino costa
più di una pensione minima»
za manda un messaggio durissimo a
quei Paesi del Nord Europa che sono
considerati la terra promessa del fiume impetuoso che sale dall’Africa. Allora a «buon intenditore...». «Noi raccogliamo i morti e soccorriamo i vivi.
Non ci aiutano a raccogliere i morti e
allora si facciano carico di accogliere i
vivi». E invece non fanno né l’uno né
l’altro.
Viene in soccorso, solo a parole, il
commissario agli Esteri Cecilia Malmstrom che di fatto dà ragione al nostro
ministro dell’Interno quando chiede a
«tutti gli Stati membri di dimostrare
solidarietà e di discutere nel prossimo
Consiglio Interni come si può contribuire ad affrontare le sfide nel Mediterraneo». Bene, commenta Alfano,
perchè deve essere chiaro che l’Italia
per «la stragrande maggioranza degli
immigrati è solo un disperato approdo
di transito».
È uno strappo quello del responsabile del Viminale che deve pure sop-

Primo Piano .3

.

Angelino
Alfano, 44 anni,
è alla guida
del Viminale
dal 28 aprile
del 2013
Il leader dell’Ncd
dal 2008 al 2011
è stato anche
Guardasigilli
nel governo
Berlusconi IV

L’Unione europea
ci ha lasciati soli. L’Italia
non può diventare
la prigione dei rifugiati
politici. Li lasceremo
liberi di partire
Tutti gli immigrati
ai quali verrà
riconosciuto il diritto
d’asilo andranno
in Europa dove
e quando vogliono
Angelino Alfano
GIORGIO BENVENUTI/ANSA

Ministro dell’Interno

Alfano minaccia l’Europa
“Li lasceremo andare tutti”
Renzi duro: la Ue salva le banche ma fa morire le madri con i loro bambini
Il sindaco di Lampedusa
«Perfermareiviaggi
dirittod’asiloaterra»
1 Giusi Nicolini, sindaco di Lam-

pedusa, ieri ha rilanciato la sua proposta per fermare le stragi del mare:
«I viaggi della speranza vanno prevenuti, il diritto di asilo va chiesto a
terra e non rischiando la vita. I dati
sulla tragedia di oggi sono ancora
frammentari, non possiamo continuare così. L’unica cosa da fare sono
i canali umanitari, come fa l’operazione Mare Nostrum che se fosse
nelle acque della Libia sarebbe chiamata una operazione umanitaria».

portare di essere trascinato sul banco
degli imputati dalla Lega e dai fratelli
coltelli di Forza Italia i quali sono arrivati a chiederne la testa. Intanto Giovanni Toti twitta: «Centinaia di sbarchi ogni notte. Mantenere un immigrato clandestino costa più di una pensione minima. Ma Alfano che fa?». I
candidati alle Europee di Fi Simone
Furlan e Paolo Gottarelli sono andati
sotto la prefettura di Bologna per contestare il governo e dire che con Mare
Nostrum l’esecutivo sta facendo politiche di sinistra, favorendo l’immigrazione e spendendo risorse economiche
che potrebbero essere utilizzate per i
cittadini italiani. «Alfano - sostiene
Furlan, ideatore dell’Esercito di Silvio
- è inadeguato: dovrebbe dimettersi».
Ad attaccare Alfano è anche il coordinatore siciliano di Forza Italia, il sena-

tore Vincenzo Gibiino che parla di
«fallimento dell’operazione Mare Nostrum e di incapacità del ministro dell’Interno nel gestire una situazione
tanto delicata». Siamo in piena campagna elettorale per le Europee e
ognuno sfrutta qualunque cosa per atLA RISPOSTA DEL MINISTRO

«A chi ci attacca perché facciamo
il soccorso chiediamo di passarsi
una mano sulla coscienza»
trarre consensi. Ma sulle tragedie
umane, osserva Alfano, è inaccettabile
la strumentalizzazione. «A chi ci attacca perché facciamo il soccorso ed
evitiamo i morti, noi chiediamo, di
fronte a questi altri morti, di passarsi
una mano sulla coscienza». È uno

scandalo, si arrabbia la portavoce di
Ncd Barbara Saltamartini, che tutto
venga ridotto a interessi elettorali: «Di
fronte a ciò è accaduto, cosa risponde
la coscienza di Giovanni Toti? Se la
prende con Alfano. Vergogna! Cosa
non si fa per un voto in più». Rimane il
problema dell’Italia lasciata sola. Sarà
uno dei cavalli di battaglia di Renzi e
Alfano durante il semestre europeo a
guida italiana. «Non c’è dubbio - spiega il sottosegretario Filippo Bubbico che porremo con molta forza la questione. L’Unione europea deve dimostrare di essere una comunità e non
una sommatoria di Stati, altrimenti
non avrebbe senso. I sacrifici che stiamo facendo con Mare Nostrum però ci
legittimano a reclamare una maggiore
cooperazione e pretendere che Frontex sia un’agenzia più presente».

Bruxelles respinge le critiche
“Da Roma propaganda elettorale”
I funzionari accusano: “Mano tesa, ma il vostro governo non rispose”

Retroscena
MARCO ZATTERIN
CORRISPONDENTE DA BRUXELLES

e parole di Angelino Alfano
rimbalzano rapide a Bruxelles, le accuse all’Ue e la minaccia di non chiudere la strada ai
migranti che sognano la Germania
o la Francia. «Nessun commento»,
è la reazione dei portavoce della
Commissione, che pochi minuti dopo la notizia dell’ennesima tragedia
d’alto mare s’è detta «scioccata»,
ha lodato «i grandi sforzi» dell’Italia e invitato le capitali Ue a «una
solidarietà concreta». L’attacco del
ministro genera però qualche irritazione, viene giudicato «elettorale». Così alle tante domande, le fonti al corrente del dossier rispondono con altre domande. «Che cosa
vuole veramente l’Italia?», chiede
un alto funzionario. Ed «è chiaro
che la “politica dell’emergenza con-

L

tinua” non risolve il caso?».
scivolato di consiglio in consiglio: se
Già, cosa vuole l’Italia? Dopo i ne riparlerà in giugno a livello minidrammatici eventi di ottobre a Lam- steriale e poi a fine mese toccherà ai
pedusa la responsabile Ue per l’Im- leader. Non a caso, la Malmström ieri
migrazione, Cecilia Malmström, ha è tornata a dire che «è chiara responmesso in piedi un Piano di Azione che sabilità degli stati mostrare concreta
punta sul coordinamento dei controlli solidarietà per ridurre il rischio che
(i satelliti di Eurosur), rafforza la mis- disastri come questi si ripetano».
sione Frontex, stanzia 30 milioni exIn sintesi, Bruxelles è pronta ad
tra per vigilare sulla frontiera Sud aiutare l’Italia, ma non sempre l’Italia
dell’Europa. Essi si aggiungono ai 310 ha dimostrato di volersi far aiutare.
milioni assegnati all’Italia per l’asilo e «Non abbiamo avuto alcuna nuova riai 215 del Fondo per
chiesta di sostela sicurezza interna IPOTESI QUOTE COORDINATE gno», ha detto la
per il 2014-2020.
a «La Stam«All’Italia non converrebbe svedese
Le istituzioni Ue
pa» il 3 maggio. Così
Nel 2013 ha accolto 28.500 nei palazzi a dodici
hanno in buona sorifugiati, Berlino 125 mila» stelle ci si chiede a
stanza fatto molto di
ciò che potevano
cosa si punti davve(«Sarebbe magari stato utile attivare ro a Roma e se si possa andare oltre la
la direttiva sulla protezione tempora- foga elettorale. «Vogliono un regime
nea per la protezione di chi arriva», di quote coordinate? - si chiede una
suggerisce una fonte), tenendo pre- fonte - Sono certi che sia conveniensente che l’Immigrazione non è una te?». Interrogativo retorico. Nel 2013 i
competenza che i Trattati affidano lo- rifugiati accolti in Europa sono stati
ro. Vero è anche che il Consiglio, cioè il 435 mila: Berlino ne ha presi 125 mila,
conclave dei governi nazionali, non ha Parigi 65 mila, noi 28.500. «Se ci fosagevolato il cammino verso una vera sero le soglie - si fa notare - dovreste
politica comune in materia. I nordici prenderne parecchi».
Quello che l’Italia deve fare, si sothanno fatto gli struzzi e il dossier è

Spaccatura
In questi mesi i
paesi nordici
hanno frenato
l’adozione
di una politica
comune
sull’emergenza
sbarchi

PETROS GIANNAKOURIS/AP

tolinea a Bruxelles, è usare il semestre di presidenza Ue per mettere con
forza la questione all’ordine del giorno per un programma efficace che affronti il problema e coinvolga gli altri.
Risulta che la Malmström abbia anche scritto di recente ad Alfano per
chiedergli come fosse possibile aiutarlo meglio, con scarsi risultati.
L’Europa degli stati vive le migrazioni
nella contraddizione. A domanda sulle disattenzioni europee, il ministro
degli Esteri svedese Bildt risponde
«non facciamone un caso Nord contro
Sud». Non era il problema sollevato.
Nello scusarsi, però, ha confermato
che c’è.

Jena
Quante
Ormai la mette dappertutto,
ma quante facce ha Renzi?

jena@lastampa.it