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decalogoCMN Mo .pdf


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PROPOSTA DI INTERVENTI PRIORITARI

PER UNA MOBILITÀ NUOVA NEL COMUNE DI
MODENA
QUINQUENNIO 2014-2019
in coerenza con la “Carta Urbana Europea - Manifesto per una nuova urbanità” e con il
Disegno di Legge d'Iniziativa Popolare della “Rete Mobilità Nuova”
0. Formalizzazione di un Consulta Permanente della Mobilità Nuova, composta dai rappresentanti di tutte le modalità di
spostamento (mezzi privati motorizzati, mezzi pubblici su gomma e ferro, bici, piedi) con funzioni di supporto alle decisioni
in materia di mobilità.
1. Conferimento al Settore Mobilità del Comune delle mansioni di studio, monitoraggio, pianificazione, progettazione,
realizzazione e manutenzione di tutti gli interventi relativi a mobilità e traffico, comprese le funzioni del mobility
manager. È compito del Comune effettuare un bilancio annuale della ripartizione percentuale tra i diversi sistemi modali
di spostamento (piedi, bici, mezzi pubblici, mezzi privati motorizzati).
2. Moderazione del traffico in tutti i quartieri residenziali, realizzazione di zone senza auto anche fuori dal centro storico
e programmazione di un piano di interventi sistematici sui percorsi pedonali, riduzione del limite di velocità a 30 km/h
nel centro urbano, con la possibilità di elevare tale limite fino ad un massimo di 50 km/h per le strade le cui
caratteristiche costruttive e funzionali lo consentano, previa installazione degli appositi segnali.
3. Realizzazione di percorsi ciclabili su tutte le radiali urbane, previlegiando soluzioni di nuova concezione come le
ciclabili in sede stradale, evitando soluzioni che comportino la promiscuità ciclopedonale mettendo in conflitto queste
due categorie di utenti della strada, nell’ottica della realizzazione di una rete efficiente (BiciPlan) con la giusta visibilità
e riconoscibilità.
4. Adeguamento degli incroci e degli attraversamenti per dare continuità e scorrevolezza ai percorsi pedonali e ciclabili,
prevedendo ai semafori zone avanzate per ciclisti e la possibilità ai velocipedi di circolare in ambo i sensi, come previsto
dalla direttiva europea.
5. Introduzione nel Regolamento Urbanistico ed Edilizio dell'obbligo di un deposito protetto per biciclette nelle grandi
strutture, per dipendenti e utenti (ospedali, centri commerciali, uffici, scuole, etc.); previsione di incentivi per i
dipendenti che si recano al lavoro in maniera sostenibile e diffusione dei portabiciclette nel territorio urbano.
6. Potenziamento del trasporto pubblico con l’incremento delle corsie preferenziali e avvio del trasporto biciclette sui
mezzi pubblici extraurbani.
7. Minimizzare l’accompagnamento in auto di scolari e studenti, attraverso un programma di messa in sicurezza dei
percorsi casa-scuola, la realizzazione di zone protette attorno alle scuole/palestre/etc. e diffusione di apposite iniziative
di comunicazione per promuovere l’autonomia degli scolari.
8. Incentivare l’uso del trasporto pubblico per gli spostamenti casa/studio e casa/lavoro, sostenendo la pendolarità
pubblica intercomunale, interprovinciale e interregionale, favorendo l’intermodalità dei mezzi, la diffusione di posteggi
per le biciclette, abbonamenti TPL agevolati. Rivedere la distribuzione e localizzazione dei parcheggi scambiatori al fine
di intercettare in modo efficace il traffico in entrata verso la città dotandoli di servizi correlati.
9. Riorganizzare lo spazio pubblico, assegnando spazi e risorse proporzionali alle effettive modalità di spostamento (es:
almeno il 7% destinato alla pedonalità, il 10% alla ciclabilità e l'8% al TPL, secondo gli ultimi dati a disposizione) allo
scopo di ridurre l’uso dei mezzi motorizzati privati al 50% degli spostamenti totali entro il terzo anno, con decrementi
annuali del 2.5% dal quarto anno in poi.
10. Promuovere ed agevolare il trasporto urbano delle merci in maniera sostenibile, in particolare via bike cargo.
Coordinamento delle Associazioni per la Mobilità Nuova di Modena (*)
(*) Il Coordinamento delle associazioni per la Mobilità Nuova di Modena aderisce alla ReteMobilità Nuova e raggruppa le associazioni: ACSI
Ciclismo, Ciclofficina Popolare “Rimessa in Movimento”, Ciclostile, Comitato Sacca, SalviamoGigetto utenti ferrovia Modena-Sassuolo, Fiab,
Ingegneria senza frontiere - Modena, Legambiente, Salvaiciclisti e Uisp Ciclismo.
Il Coordinamento si propone di promuovere un processo di consultazioni fra le associazioni aderenti finalizzato a promuovere soluzioni
ecocompatibili ai principali problemi del traffico e dell'inquinamento, coinvolgendo i cittadini e dialogando con gli enti locali.


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