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La Stampa 17.05.2014 .pdf



Nome del file originale: La Stampa - 17.05.2014.pdf
Autore: 8080 pdfGrill - http://www.8080.it

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12 45 46 41 78 9A 9B A6 CD 1E B7 B9

LA
LA STAMPA
STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
SABATO 17 MAGGIO 2014 1 ANNO 148 N. 135 1 1,30 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it

IL CASO

L’AMERICA
ORA VUOLE
DUE VELOCITÀ
PER INTERNET
GIANNI RIOTTA

IL REPORTAGE

CONTINUA A PAGINA 22

SE NESSUNO

Con gli ultimi
cristiani
in Giordania

N

on è semplice, in un
weekend di primavera,
con l’India che cambia
governo, il Pil sottozero, i Mondiali dietro l’angolo, appassionarsi alla decisione della Federal
Communications Commission
sulla «neutralità della Rete».

LA POLEMICA

SOSTIENE
PEREIRA
ALLA SCALA

MAURIZIO MOLINARI
Donne giordane in chiesa

A PAGINA 15

FRANCESCO BONAMI

Il capo dell’Autorità: «Non faccio gite a Milano». E attende un provvedimento del governo. Polemica col presidente del Senato

N

essuno sostiene Pereira, Alexander, sovrintendente designato, al
quale vengono chieste da cda
surreali «immediate» dimissioni prima di aver iniziato l’incarico che dovranno essere effettive dal dicembre 2015.
CONTINUA A PAGINA 33

Dopo il Pil, in calo l’export

“Corruzione, legge inefficace”

Renzi: niente
manovra bis
Il 40% di Poste
Grasso: la Severino non ha funzionato, ora bisogna dare risposte certe andrà ai privati

Ma Cantone boccia il nuovo testo e chiede poteri speciali per l’Expo

Lavorava a Palazzo Chigi
Arrestato con un collega
in un’operazione anti-clan

«In tema di corruzione la
legge Severino non ha funzionato». In un’intervista a La
Stampa, Pietro Grasso afferma
che la norma «è stata indebolita dai compromessi». Raffaele
Cantone, il magistrato scelto
da Renzi per vigilare sull’Expo
dopo lo scandalo appalti, chiede poteri speciali: «Non farò gite milanesi».
Colonnello

Guido Ruotolo A PAGINA 6

E L’INTERVISTA DI Sorgi ALLE PAG. 4 E 5

LA STORIA

COSÌ NEL MONDO Agente svelava
SI COMBATTONO
LE TANGENTI

FEDERICO VARESE

L

o scandalo delle
mazzette all’Expo
di Milano ha riacceso il dibattito
sulla lotta alla corruzione nella pubblica amministrazione.
Come c’era da aspettarsi,
le proposte sul tavolo sono
caratterizzate dal vizio tutto italiano di credere che
basti approvare l’ennesima
legge per far scomparire il
problema.
Purtroppo la bacchetta
magica, saldamente nelle
mani della fata dai capelli
turchini, esiste solo nell’immaginazione di Carlo Collodi e nelle pagine del suo capolavoro, Pinocchio. Introdurre nuove e complicate
fattispecie nel codice penale
è la strategia usata dalla
classe politica per autoassolversi e non intacca il sistema delle tangenti.
Quali sono dunque le ricette che hanno ridotto, anche se mai eliminato del tutto, la corruzione negli stati
che occupano i primi posti
della classifica di Transparency International?
Innanzi tutto la corruzione si può combattere partendo dal basso, dando gli
strumenti ai cittadini per
operare come «vedette civiche» al servizio del bene
collettivo.
CONTINUA A PAGINA 33

i segreti ai boss

1

Via libera dal ministro della Giustizia, manca solo
il decreto. L’ex parlamentare di Forza Italia deve
scontare 7 anni per concorso in associazione mafiosa
Grazia Longo A PAGINA 6

Strage in famiglia, il nipote: li ho uccisi io

Barbera e Bertini ALLE PAG. 2 E 3

DOSSIER

Manager pubblici,
le loro buonuscite
costano 22 milioni
Paolo Baroni A PAGINA 3

SVOLTA IN INDIA

DIVYAKANT SOLANKI/EPA

Il premier Narendra Modi

Gandhi flop
Comincia
l’era Modi
Trionfano i nazionalisti
La destra torna
al potere dopo 10 anni
Chiarelli, Coggiola e Semprini
IMMAGINE DA FACEBOOK

Lorenzo Manavella, atleta della squadra di pallavolo di Santhià, con il nonno Tullio e la nonna Pina Bono Cottini e Zancan ALLE PAG. 10 E 11

MASSIMO GRAMELLINI
1 In ossequio al tripolarismo politico, oggi il Buongiorno ha

9 771122 176003

Dell’Utri in settimana a Roma
Sì di Beirut all’estradizione

UNA DONNA E GLI ANZIANI GENITORI ASSASSINATI NEL VERCELLESE. IL RAGAZZO TROVATO A VENEZIA CON GLI ABITI INSANGUINATI

Buongiorno

40517

L’EX SENATORE LATITANTE IN LIBANO

Matteo Renzi esclude
una manovra correttiva e rilancia promettendo il bonus
Irpef anche per pensionati,
partite Iva e incapienti. Intanto il governo, a caccia di
risorse, dà un’accelerata alle
privatizzazioni: il 40% delle
Poste, come il 49% dell’Enav,
finirà sul mercato.

1

tre versioni.
Cinque Stelle. Due classi elementari volevano visitare il
Duomo di Milano, ma all’ingresso gli addetti hanno chiesto
un pizzo di due euro a ciascun alunno per le cuffie dell’audioguida. Non gli basta l’Expo: impongono le mazzette anche ai
bambini! Le maestre non avevano tutti quei soldi. Mica
prendono l’otto per mille, loro. E così gli addetti, che davanti
a un pregiudicato si sarebbero stesi a tappetino, hanno cacciato la scolaresca. A proposito, chi avrà vinto l’appalto per
le cuffiette?
Forza Italia. Gli alunni di due classi elementari si sono
recati in Duomo senza portarsi dietro le tonache da falsi
chierichetti, un kit di finte cuffiette o almeno un vero edito-

Duomo Pulito
riale di Sallusti che gettasse forti sospetti sulla moralità dei
controllori. Perciò sono stati rimandati a casa. E la magistratura milanese che fa? Boicotta l’Expo, invece di perseguire un crimine contro l’infanzia commesso in centro.
Pd. Ragioniamo: le cuffie non sono una guida registrata
per spillare soldi, ma uno strumento per consentire ai bambini di ascoltare le spiegazioni a voce bassa della maestra
senza disturbare gli altri turisti. E i due euro non sono una
mazzetta, ma un contributo alle spese di manutenzione.
Forse gli addetti hanno ecceduto in zelo, ma non possiamo
crocefiggerli per avere fatto rispettare una regola di civiltà.
Reazioni del nuovo italiano medio (cioè mediamente furibondo). Cinque Stelle dà voce al popolo. Forza Italia adesso
esagera. Il Pd sta sempre dalla parte dei preti.

ALLE PAGINE 12 E 13

2 .Primo Piano

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

U

L’ECONOMIA
CONTI PUBBLICI

“Non servono manovre correttive”
Renzi: nel 2015 gli sgravi Irpef per incapienti e partite Iva. Frenata delle esportazioni in marzo
CARLO BERTINI
ROMA

«Non ci sarà bisogno di nessuna manovra, ne sono convinto», assicura Graziano Delrio,
mentre dalla Camera si dirige
verso Palazzo Chigi dove è in
corso il consiglio dei ministri.
Nel salone al primo piano Matteo Renzi, malgrado l’export
segni oggi un meno 0,8%, altro
colpo dopo quello sul Pil, spiega
le ragioni di un ottimismo «realista» sulla ripresa dell’economia. Come quello sulla crescita
anche quello sull’export non
viene considerato un dato «significativo per il futuro».

Il premier è sicuro che
alle urne il Pd arriverà
primo. «Siamo più forti
di pagliacci e buffoni»
Tanto che il suo sottosegretario più impegnato sul fronte,
Delrio, sdrammatizza il segno
meno, perché «per la crescita,
i fattori su cui operare sono i
consumi e gli investimenti, noi
già abbiamo messo in campo
gli 80 euro e il taglio Irap. E segnali come quelli che vengono
dalla legge Sabattini sulle agevolazioni alle imprese che acquistano macchinari, dimostrano che un progresso visibile c’è». E quindi «non è tanto
al prossimo trimestre, bensì al
prossimo semestre che si concluderà in autunno» che i vertici del governo guardano,
«perché sul primo non ci facevamo illusioni», dice Delrio,

FOTO DI PIETRO MASTURZO

Renzi dopo un comizio. La foto è di Paolo Masturzo, vincitore del World Press Photo 2009

mentre se le misure del governo
avranno un riscontro lo si vedrà
in autunno.
Mentre al Nazareno i suoi uomini compulsano sondaggi sulle
europee a dispetto di tutto ancora a dir loro confortanti, mentre
in giro per l’Italia tutti si spendo-

no in comizi, da Bersani a Enrico
Letta tornato in campo in quel di
Genova, il premier prova a non
far ripiombare gli italiani in un
pessimismo che in chiave elettorale può rivelarsi nefasto. Esclude che ci vorrà una manovra per
far tornare i conti e spande miele

ROMA

I

Garantisce che il suo «non è un
ottimismo stupido, ma di chi vede tornare i mutui a crescere o
74 mila posti di lavoro in un mese, di chi fa i conti con la realtà,
sapendo che la crisi non è finita,
ma i segnali di ripresa sono importanti». Regala un’altra sberla

Privatizzazioni, sul mercato
il 40% di Poste e il 49% di Enav

il caso
l piano di privatizzazioni del governo entra nel vivo. Ieri il Consiglio dei ministri ha dato semaforo
verde a due decreti che fissano i criteri per il collocamento del 40% delle
Poste e del 49% dell’Ente nazionale di
assistenza volo (Enav). L’obiettivo è
raccogliere circa 5,8 miliardi di euro
da destinare alla riduzione del debito
pubblico in linea con le raccomandazioni della Commissione europea.
Per entrambe le società non vengono date indicazioni sui tempi, ma
una nota di palazzo Chigi spiega che
le cessioni potranno essere effettuate anche in più fasi, attraverso un’offerta pubblica di vendita (Opv) rivolta agli investitori istituzionali e al
pubblico. Sia per Poste che per Enav
si prevede di favorire la partecipazione all’offerta dei dipendenti con forme di incentivazione particolari come quote riservate dell’offerta, prezzi scontati e modalità particolari di
finanziamento.
Secondo indiscrezioni l’Opv delle
Poste da sola varrebbe tra i 4,5 ed i 5
miliardi di euro valorizzando il gruppo 10-12 miliardi. In un primo momento si pensava di partire già entro
l’estate, ma poi il cambio di governo e
quello successivo dei vertici della società, ha rallentato le procedure e
molto probabilmente tutto slitterà a
dopo le vacanze. Una quota del 5060% dovrebbe andare agli investitori
istituzionali, un 5% ai dipendenti e la
parte restante dovrebbe essere inve-

sulle tavole di chi a questo giro
resta a bocca asciutta: «Gli sgravi Irpef per incapienti, partite
Iva e pensionati arriveranno nel
2015», assicura. Prima di varare
la privatizzazione di Poste ed
Enav per ridurre il debito che lievita, minimizza la gelata sul Pil.

al sindacato perché «sia chiaro
che il 25 maggio chi vota Pd non
vota Cgil». Un messaggio a doppio taglio, senza timori di perdere consensi a sinistra per guadagnarne a destra.
La campagna elettorale si gioca sull’economia e lui vuole mostrarsi al fianco di quella reale.
Corre a Pesaro, dove incontra
vari imprenditori che gli raccontano storie di successo in tempi
di crisi, di aziende vincenti in tecnologia, design, mobili. Ammette che il dato del pil avrebbe preferito non leggerlo, ma lo considera «poco significativo per il futuro del paese. L’altra notte leggevo su twitter i commentatori
quasi contenti, della serie così
Renzi impara a fare l’ottimista.
Non vi chiedo di avere fiducia in
noi, ma in voi, cosa che un premier deve chiedere al paese».
Saluta gli imprenditori e si tuffa
in un bagno di folla, va sul palco a
dare una mazzata a «chi urla e
parla di peste rossa: noi siamo
più forti dei buffoni e dei pagliacci che vogliono la rissa». Chi lo
segue racconta che «il mood è
buono, tutte le rilevazioni che abbiamo ci accreditano stabili sopra i 5Stelle». E come quella sul
Pil, anche la gelata dell’ export
non preoccupa, «perché è un dato su febbraio, ma le proiezioni
sono in crescita».
Renzi vuole percorrere l’ultimo miglio che lo separa dalle urne «in mezzo a gente che fa cose,
muove l’economia e gira il mondo vendendo la migliore immagine dell’Italia. Lavoriamo a testa
bassa e sappiamo bene da dove
partiamo», dicono i suoi uomini.

Metà agli investitori istituzionali, il 5% ai dipendenti e il resto offerto al pubblico
Gioielli in vendita
Quote %

Valore in miliardi di euro

40%

Tesoro

49%

4-4,8

0,9-1

100%

100%
10-12

Quote in vendita
Modalità

Offerta pubblica
di vendita (Opv)

1,8-2

ce destinata al canale retail, con un oc- dica comunque l’offerta pubblica quale
chio di riguardo per i 5 milioni di titola- percorso prioritario da seguire, «in
ri di conto corrente postale ai quali sa- presenza di un adeguato contesto di
ranno riservate forme particolari di in- mercato». In questo caso il Tesoro
centivazione.
punta ad incassare all’incirca 1 miliarIl ruolo dei 144mila dipendenti po- do di euro, a fronte di una società valutrebbe ricalcare l’esempio della priva- tata 1,8-2 miliardi. «Enav è un’azienda
tizzazione delle poste tedesche dove sana e pronta a qualsiasi sfida, comora nel consiglio di amministrazione presa la quotazione in Borsa» ha comsiede anche un rappresentante dei la- mentato ieri l’ad, Massimo Garbini.
voratori. La Cisl, il sindacato più rapPer raggiungere gli obbiettivi che il
presentativo delle Poste, si aspetta che governo si è dato, il piano di privatizzaqueste azioni vengano assezioni non si può però certo fergnate gratuitamente ai dimare a Poste ed Enav. Tra
pendenti in forma colletl’altro nell’ultimo Docutiva. «Questa è una batmento di economia e
taglia che la Cisl perfinanza il ministro
segue da anni e che
dell’Economia Padoora finalmente, graan ha alzato dallo 0,5
L’incasso atteso
zie alla nostra insiallo 0,7% del Pil
dalla doppia
stenza, diventerà rel’obiettivo annuo di
dismissione
altà – ha commentato
introiti da privatizzaavviata ieri
Raffaele Bonanni -. Le
zioni per gli anni 2014Poste sono l’azienda più
2017 allo scopo di cenadatta per sperimentare in
trare meglio i target di riItalia forme di democrazia ecoduzione progressiva del debito
nomica ed una governance fondata imposti dal Fiscal compact. Nei prossisulla partecipazione dei lavoratori al mi mesi, come aveva già indicato il gocapitale per l’indirizzo ed il controllo verno Letta, il Tesoro dovrà così prodelle scelte del management».
cedere ad altre cessioni: nella lista ci
Per quanto riguarda l’Enav, oltre al- sono Eni ed STMicroelectonics, sociel’opzione opv, il decreto prevede anche tà come Sace, Fincantieri, Cdp Reti
la trattativa diretta da realizzare at- controllate indirettamente attraverso
traverso procedure che evitino conflit- la Cassa depositi, e Grandi Stazioni del
[P.BAR.]
ti di interesse. La delibera del cdm in- gruppo Fs.

5,8

Opv o vendita
diretta

miliardi

Società che accanto
allo storica funzione
di recapito di pacchi
e corrispondenza
ha sviluppato servizi
finanziari, assicurativi,
telefonici, filatelici,
anche online

Ente nazionale
aviazione civile
controlla il traffico aereo
e dà gli altri servizi
essenziali per la navigazione,
nei cieli italiani
e negli aeroporti civili
nazionali
- LA STAMPA

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

ALESSANDRO BARBERA
ROMA

A

zzeccare le previsioni economiche
è ormai materia
per indovini. Dal
2007 in poi gli
esperti fanno sempre più fatica a capire da che parte va il
mondo. Al Tesoro stanno cercando comunque di capire cosa è andato storto nei primi
tre mesi dell’anno. Guardando
la cartina dell’Europa si nota
un dettaglio che - spiegano offre una prima risposta. Fra
gennaio e marzo il prodotto
interno lordo olandese ha perso ben l’1,4 per cento, in gran
parte dovuto al crollo della
domanda di gas. Gli Stati Uniti, che pure hanno ripreso a
crescere a ritmi del 3 per cento l’anno, hanno avuto un trimestre piatto. L’inverno è stato mite, la Cina è sempre più
un’incognita, le conseguenze
del cambio di passo della politica economica americana
non sono ancora ben chiare.
In ogni caso Renzi e il ministro Padoan non si fanno illusioni. Inutile attaccarsi all’argomento che il governo è in carica solo dal 22 febbraio, e che
la solita instabilità politica ha
fatto la sua parte nell’allontanare gli investimenti. Se c’è un
problema di crescita europea,
l’Italia resta un problema nel
problema. Non solo abbiamo
segnato un calo dello 0,1 per
cento congiunturale, ma se si
guarda al tendenziale il calo rispetto al 2013 è ben dello 0,5
per cento. Ieri, incontrando un
gruppo di imprenditori a Pesaro, il premier è stato chiaro:
«I tedeschi hanno fatto le riforme dieci anni prima di noi».
Non è un caso se, con l’eccezione dell’Ungheria (+1,1 per cento), i due Paesi che hanno ini-

«Cosìnonva
IlPilripartesolo
seilpubblico
tornaainvestire»

Nomine
Il ministro
Padoan (al centro
nella foto) ha
confermato
il Ragioniere
generale Franco
e il direttore
generale Lavia
Possibile accordo
col premier
per nominare
il pm Greco
all’Agenzia
delle Entrate

5
LAPRESSE

Investimenti e riforme
La via tedesca del premier
Il vice al Tesoro Morando: “Il secondo trimestre andrà meglio”
ziato meglio l’anno sono Germania e Gran Bretagna.
Spiega il viceministro all’Economia Morando: «I consumi non sono ancora ripartiti, il
bonus fiscale sarà una risposta
efficace. Poi si può fare di meglio, ad esempio cercando di stimolare l’edilizia. E poi bisogna
vedere gli effetti del taglio
Irap». Ma si può credere che la
crescita del Pil di un Paese come l’Italia possa dipendere solo
dalla ripresa del mercato interno o dalla domanda di cellulari
prodotti all’estero? E cosa acca-

drà degli impegni di finanza
pubblica presi con l’Europa,
sempre più difficili da onorare?
«Bisogna procedere con le riforme, senza farsi prendere dal
panico: Giustizia, istruzione,
mercato del lavoro, revisione
della spesa, sapendo che il prossimo trimestre sarà certamente migliore», sintetizza.
Fare le riforme in un Paese
con una burocrazia come la nostra è una fatica doppia. Basti
vedere le difficoltà a far marciare il piano per il pagamento
degli arretrati dello Stato. Du-

rante il consiglio dei ministri
Renzi è stato netto: «Dobbiamo accelerare». Per Palazzo
Chigi non bisogna lasciare nulla di intentato: spingere sul recupero dei fondi europei, dare
il massimo con gli investimenti
pubblici.
Ieri è scattata la seconda fase dell’operazione di riqualificazione dell’edilizia scolastica: entro il 23 maggio gli oltre quattromila Comuni che hanno già
aderito dovranno completare le
documentazioni necessarie a
ottenere il finanziamento. Nel

frattempo Padoan ha completato la sua squadra al Tesoro, confermando sia il Ragioniere generale - Daniele Franco - sia il
direttore generale Vincenzo La
Via. Non era scontato: secondo
i rumors di palazzo si tratta di
due conferme sulle quali Renzi
non ha messo bocca, riservandosi semmai, fra qualche settimana, di dire la sua sul nuovo
capo dell’Agenzia delle Entrate,
che per lui dovrà essere il procuratore aggiunto di Milano
Francesco Greco.
Twitter @alexbarbera

Alessandro Pansa
(Finmeccanica)

Fulvio Conti
(Enel)

8,4

2,4

5,4

6,4

milioni

milioni

milioni

milioni

Analisi
PAOLO BARONI
ROMA

E

Flavio Cattaneo
(Terna)

meno male che Alessandro Pansa a suo
tempo aveva rinunciato
a qualsiasi buonuscita nel caso non fosse stato riconfermato nella carica di amministratore delegato di Finmeccanica. Da mercoledì sera,
però, ha lasciato anche i galloni di direttore generale e il
nuovo cda che ha passato tutti i poteri a Mauro Moretti gli
ha dovuto liquidare ben 5,45
milioni di euro come «indennità compensativa e risarcitoria». Quanto basta per far
ripartire le polemiche sui
maxibonus riservati ai manager di Stato, un conto che tra
Eni, Enel, Terna, Poste e, appunto, Finmeccanica, in questa tornata di rinnovo delle
cariche imposta da Renzi supererà agevolmente quota 20
milioni di euro.
«Buonuscita scandalosa»

A Pansa (Finmeccanica) un assegno di 5,4 milioni
late un po’ più di «sobrietà».
Il conto della rottamazione
dei manager dei grandi gruppi
pubblici decisa dal governo ha
un costo certamente notevole
soprattutto per effetto delle
clausole inserite nei singoli contratti, per i patti di non concorrenza e per i livelli di partenza
degli stipendi stessi. Secondo
alcune stime, l’ex amministratore delegato (ed ex «dg») dell’Eni, Paolo Scaroni, dovrebbe
infatti arrivare a intascare almeno 8,4 milioni di euro (compresi 3,5 milioni di patto di non
concorrenza), 6,4 il suo omologo dell’Enel, Fulvio Conti, e 2,4
Flavio Cattaneo di Terna.
E Pansa? L’ex numero uno di
Finmeccanica l’hanno passato
ha guadagnato un milione 579
mila euro: 60mila euro in quali-

Stefano Fassina
Pd

«Così, non va». La ricetta di
Stefano Fassina, è chiara: «Servono politiche anticicliche a sostegno della domanda e dei
consumi». Unica strada, secondo l’ex vice ministro dell’Economia del Pd, «per uscire dal circolo vizioso della stagnazione,
dell’aumento della disoccupazione e del debito pubblico». La
cura? «A base di investimenti».
Intanto è arrivata la doccia
fredda delle previsioni di crescita da zero virgola del Pil. Come se ne esce?

«Dati, va precisato, al di sotto
delle aspettative per tutta l’Eurozona. Il messaggio, comunque, è chiaro: continuare con
l’austerità e la svalutazione del
lavoro comporta una sequenza
di risultati deludenti».
Intravede manovre correttive
all’orizzonte?

«Sarebbe autolesionismo allo
stato puro. Non solo dico no a
una manovra correttiva, ma
chiedo con forza una manovra
espansiva».
Ma con quali soldi?

«Innanzitutto, destinando le risorse che arriveranno dalla
vendita delle quote di Poste e di
Enav agli investimenti, in particolare quelli dei Comuni, e non
ad una irrilevante riduzione del
debito pubblico. Così come, in
questa direzione, vanno utilizzati i margini di manovra che
abbiamo sotto il 3% del rapporto deficit/Pil».

tà di consigliere, 873mila per i
due incarichi di ad e dg, 535mila
euro di compensi variabili,
80mila di benefit e 26mila euro
di altri compensi a fronte di 920
mila euro di quota fissa e 1 milione 280 mila di stipendio variabile (metà legato agli obiettivi a breve termine e metà al medio-lungo termine).
Ora che ha lasciato anche
l’incarico di direttore generale,
e quindi viene meno il rapporto
a tempo indeterminato di dirigente, vengono applicati gli accordi inseriti nel piano remunerazione dei manager del gruppo
che in caso di risoluzione anticipata del rapporto di lavoro assegnano all’ormai ex direttore
generale uscente tre annualità
di stipendio (di cui una a titolo
di mancato preavviso) tenendo

«Non ho condiviso l’intervista rilasciata da Parisi a La
Stampa. La commissione Difesa ha fatto un lavoro serio arrivando alla conclusione che possiamo dimezzare la spesa prevista per l’acquisto degli F35 e
più in generale quella per la difesa senza compromettere gli
obiettivi. Una posizione coerente con la quota di investimenti sul totale della spesa indicati dall’ex ministro Di Paola,
che non è un figlio dei fiori».
In Europa qualcuno potrebbe
non condividere le sue idee...

Manager d’oro, continua
la pioggia delle super-buonuscite
sostengono Adusbef e Federconsumatori. «L’ennesima vergogna, uno schiaffo in faccia a
milioni di giovani a 700 euro al
mese che faticano ad avere il
rinnovo di contratto trimestrale». «Si tratta di importi decisi
autonomamente dalle singole
società ed allineati alle prassi di
mercato adottate da tutte le società ad alta capitalizzazioni
quotate alla Borsa di Milano»,
ha fatto invece sapere il Tesoro,
che proprio ieri in Senato, attraverso il sottosegretario alla
presidenza Pizzetti, ha risposto
ad una interrogazione della senatrice Linda Lanzillotta. Che
ovviamente si è detta «largamente insoddisfatta» della
«non risposta dell’azionista
pubblico», che in quanto tale
dovrebbe imporre alle control-

domande
a

Magari anche ipotizzando ulteriori tagli al programma sugli F35?

Un conto da 22 milioni
Paolo Scaroni
(Eni)

Primo Piano .3

.

come riferimento per la parte
fissa la retribuzione annua lorda percepita nell’ultimo anno e,
per la parte variabile, la media
degli ultimi tre anni.
Il totale, come ha comunicato ieri Finmeccanica, arriva a
5,45 milioni di euro. Oltre, ovviamente alle competenze di fine rapporto e a 80.000 euro
connessi a «rinunce specifiche
nell’ambito della risoluzione del
rapporto» che la società non
precisa. Ma non è finita, perchè
a Pansa spettano anche i compensi maturati nel corso del
2013 «nell’ambito della partecipazione ai piani di incentivazione a breve e medio-lungo termine». Insomma il conto vero lo
scopriremo solo col prossimo
bilancio, fra un anno.
@paoloxbaroni

«Serve discontinuità nella politica macroeconomica, innanzitutto a Bruxelles dove lo status
quo non è più sostenibile. Il governo italiano deve essere parte attiva di questo cambio di
rotta. Se il Pse vincerà le europee e Martin Schulz sarà eletto
presidente, cambierebbero i
rapporti di forza e potrebbero
crearsi le condizioni politiche
per riuscirci».
[A.PIT.]

Jena
Parole

Risentita tante volte una
parola perde il suo significato,
anche la parola Renzi.

jena@lastampa.it

4 .Primo Piano

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

U

TANGENTI
LA CONTROFFENSIVA

Cantone: per l’Expo voglio poteri speciali
Il magistrato: “Non vado a Milano per fare una gita”. Scontro con Grasso sulla legge anticorruzione
GUIDO RUOTOLO
ROMA

Chi lo conosce da tempo sa
perfettamente che Raffaele
Cantone non è il tipo che manda messaggi felpati perché chi
deve intendere intenda. Le cose che deve dire le dice pubblicamente e senza filtri. E ieri si
è fatto sentire, e rumorosamente: «Non ho intenzione né
voglia di fare gite milanesi. Ha
senso la presenza dell’Autorità se ci danno strumenti di
controllo ad hoc, e se si impone alle società private di seguire norme di trasparenza».
Consapevole che la politica, le istituzioni debbano risolvere i problemi e non solo
enunciarli, ieri l’Autorità nazionale anticorruzione ha
mandato un segnale forte e
chiaro. Che qualche malumore, però, ha creato nel governo e nella maggioranza,
più per la forma che per la
sostanza delle cose dette.
Cantone sostiene: «Se dobbiamo controllare che Expo
2015 diventi un fiore all’occhiello della trasparenza e
della legalità, datemi gli strumenti per poter agire».
Nessun dissenso, nessuna
incomprensione con il presidente del Consiglio, Matteo
Renzi. Anzi, quando Renzi ha
chiamato Cantone per propor-

Ha
detto

Ha senso la presenza
dell’Autorità se
ci danno strumenti
ad hoc e se si impone
trasparenza
alle società private
Dobbiamo poter
assistere alle gare
di aggiudicazione
degli appalti
e avere poteri
di controllo
ANSA

Raffaele Cantone, Autorità nazionale anticorruzione

gli quest’avventura milanese, il
giudice di Gomorra ha spiegato
al presidente del Consiglio che
aveva bisogno di strumenti per
poter esercitare al meglio l’azione di vigilanza. Essendo nata da
poche settimane l’Autorità na-

zionale anticorruzione, bisognava inventarsi delle «norme
speciali» per intervenire. Ricevendo da Renzi comprensione e
condivisione degli obiettivi.
Ieri Cantone ha voluto ricordare che non ha senso fare una

Le modifiche al ddl
anti-corruzione
presentato da Grasso
hanno vanificato
la produttività
della legge

«gita» a Milano se non ha questi benedetti strumenti. Ai suoi
interlocutori istituzionali, l’Autorità anticorruzione ha pazientemente spiegato che deve
essere messo in grado di esercitare «poteri di controllo e di
supervisione» degli appalti di
Expo 2015. Deve poter assistere, da invitato e non da clandestino, «alle gare di aggiudicazione degli appalti» (il tempo
stringe) e, come altri organismi
parlamentari bicamerali e istituzionali, avere poteri propri
dell’autorità giudiziaria e
ispettivi di controllo.
Insomma, poter acquisire
documentazione, certificati,
capitolati di spese, gare d’appalto. Il governo e il Parlamento devono intervenire subito, con uno strumento legislativo speciale, un decreto
legge che metta l’Autorità in
condizione di essere immediatamente operativa.
Ma ieri il magistrato di Gomorra è intervenuto anche
sulla legge anticorruzione in
discussione in Parlamento.
Una legge che non affronta, o
meglio non risolve il problema. L’ha chiamata «legge
spot», anche se poi Cantone ha
rettificato l’agenzia di stampa
che aveva riportato un giudizio pesante del magistrato
contro il Parlamento: «Mi

guarderei bene dal dare un
giudizio pesantissimo sull’approvazione di una legge - dice
l’Autorità -, visto che la Costituzione affida al Parlamento
proprio il potere legislativo. È
vero però che le modifiche apportate al disegno di legge
presentato dal senatore Pietro
Grasso, prima che fosse eletto
presidente di Palazzo Madama, hanno vanificato la stessa
produttività della legge».
Forse non è solo una coincidenza che ieri Cantone sia intervenuto su Expo 2015, rivendicando strumenti legislativi che mettano l’Autorità in
condizione di intervenire, e
nello stesso tempo sulla legge
antiriciclaggio in discussione
al Senato. È come se si fosse
voluto tracciare un percorso
molto netto, una richiesta di
riformismo alto al Parlamento e all’esecutivo.
Cantone avverte che la partita della credibilità delle istituzioni si giochi adesso - anche se
coincide con la campagna elettorale - prima che la collera e
l’insofferenza dell’opinione
pubblica contro questa Tangentopoli di ritorno («Oggi la politica gioca un ruolo subalterno precisa Cantone - rispetto ai comitati d’affari che sono sopravvissuti alla prima Tangentopoli») travolga tutti quanti.

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Primo Piano .5

.

CORRENTI DIVISE

Lo scontro
di Milano
si estende
a tutte le toghe
PAOLO COLONNELLO
MILANO

Pietro Grasso, ex magistrato e presidente del Senato, è stato eletto nelle liste del Pd

PIETRO GRASSO

“La legge Severino
non ha funzionato
Ora basta compromessi”
Il presidente del Senato: “L’opinione pubblica si aspetta
una risposta seria, stavolta non possiamo più sbagliare”
MARCELLO SORGI
ROMA

Ha
detto

residente Grasso, si aspettava
un attacco così duro da Raffaele
Cantone? Il capo dell’Anticorruzione, che come lei viene dalla
magistratura, parla di “legislazione spot”, fatta sull’onda dell’emergenza a proposito del disegno di legge
che porta il suo nome.

P

«Nessuno scontro. Mi ha subito chiamato e ci siamo chiariti. Raffaele forse
non si aspettava una così forte amplificazione mediatica delle sue parole. Gli
ho spiegato che la mia proposta ha più
di un anno, e che nel corso dei mesi sono
stati annessi altri ddl anticorruzione, e
il relatore, dopo la discussione in commissione, ha prodotto un testo unificato
come base per gli emendamenti».
Ma ammetterà che questa accelerazione a pochi giorni dallo scandalo Expo di
Milano, dall’arresto dell’ex-ministro
ScajolaediquellodeldeputatoGenovese, legittima qualche dubbio sulla scelta
dei tempi. A una settimana dal voto delle Europee, questa discussione in Senato non ha anche obiettivi elettorali?

«Sarà discusso dopo le elezioni, fuori
dalla campagna elettorale. Che ci sia
un’urgenza, legata anche ai fatti recenti, non c’è dubbio. Ma ripeto, il lavoro al
Senato su questa materia era cominciato un anno fa. Gli scandali di questi giorni sono solo gli ultimi di una serie. A
vent’anni da Tangentopoli, non solo la
corruzione non è finita, ma ha assunto
forme nuove che richiedono nuovi strumenti di legge per essere combattute».
Presidente, ma poco più di un anno fa
non era stata approvata una nuova
legge anticorruzione proposta dal ministro della Giustizia Severino?

«Infatti. E il giorno stesso in cui fu approvata, io, che ancora facevo il procuratore nazionale antimafia, obiettai
che per com’era fatta non sarebbe servita. Non ce l’avevo con la Severino, che
aveva un testo di partenza efficace. Ma
gli emendamenti frutto di compromessi politici, visti con gli occhi di chi poi le
leggi deve applicarle, erano chiaramente al di sotto delle aspettative. D’altra
parte, non è che con la nuova legge la
corruzione sia diminuita, anzi...».

zione sono proprio quelli per corruzione, aveva le sue ragioni».
Non salva proprio nulla, della legge Severino?

«Se fosse stata approvata nei termini
in cui era stata proposta, non saremmo
qui a parlarne. Invece, a colpi di emendamenti, si è finiti con l’indebolire figure di reati e strumenti che dovrebbero
servire ai magistrati per indagare».
Può spiegar meglio un giudizio così negativo?

Il botta e risposta con Cantone

Ci siamo subito chiariti
Gli ho spiegato che la mia
proposta ha più di un anno
e che ora c’è un testo
unificato con gli alti ddl
I mutamenti

A vent’anni da Tangentopoli
la corruzione non solo
non è finita, ma ha assunto
nuove forme che richiedono
nuovi strumenti di legge
La questione Expo

Cantone dovrebbe avere
più poteri, ma è il governo
che glieli deve dare: dovrebbe
avere un ruolo di impulso e
coordinamento delle indagini

«La legge ha una parte preventiva e una
repressiva. La prima non è stata attuata, la seconda non ha funzionato. Si prevedeva di mettere in ogni amministrazione pubblica un responsabile anticorruzione, ma ciò non è avvenuto. E quanto alla concussione e alla corruzione,
che sono i reati chiave che bisognava
definire e punire con più efficacia, all’atto pratico è accaduto il contrario».
Ma com’è stata possibile una cosa del
genere?

«Glielo spiego, anche se il discorso diventa necessariamente più tecnico.
Partiamo da come è cambiata la corruzione dai tempi di Tangentopoli. Il problema non sono più solo le tangenti, ma
le consulenze, le intermediazioni, le
cricche di amici degli amici che si associano con pezzi di partiti e concorrono
insieme all’arricchimento personale e
alla lotta politica».
Ma siamo sicuri che mescolando la corruzione con la lotta delle correnti interne ai partiti, alla fine non si finirà per
metter sotto accusa la politica toutcourt?

«Conosco questa obiezione, e le rispondo che la buona politica, che non fa interessi di parte e non cerca di favorire gli
amici per un proprio tornaconto, non ha
nulla da temere a una più puntuale definizione dei meccanismi di corruzione».
Torniamo alle differenze tra passato e
presente.

Con quel che accade, sembra proprio
di no.

«E se il Procuratore generale della Cassazione, in apertura dell’anno giudiziario, ha voluto sottolineare che gran
parte dei processi che vanno in prescri-

«Con le vecchie figure di reato, come la
precedente concussione, era possibile
che la vittima, che pur senza ricevere
evidenti minacce era indotta a pagare
per poter lavorare, denunciasse i fatti».
E adesso invece com’è?

«La stessa vittima oggi viene punita con
una nuova figura di reato, la corruzione

per induzione, con una pena fino a tre anni, il che significa che nessuno denuncia
più. Sono solo due esempi. Per farne un
altro, pensi che la corruzione tra privati,
che all’estero è perseguita severamente,
da noi è punibile soltanto a querela di parte, e il traffico di influenza, cioè l’avvalersi
di illecite influenze e pressioni presso funzionari pubblici o politici, è punito come il
millantato credito e non consente quindi
né intercettazioni né arresti. Inoltre la
mia intenzione era di unificare i reati di
riciclaggio e autoriciclaggio, ipotizzando
di inserirli nei delitti contro l’economia
pubblica, l’industria e il commercio».
Presidente Grasso, Cantone sostiene
anche che è difficile combattere la corruzione, se l’Autorità che è stato chiamatoaguidarenonhaipoteriperfarlo.

«Ha ragione. Per funzionare dovrebbe
avere poteri ispettivi, di controllo, di
sostituzione, di punto di riferimento e
di raccolta delle informazioni, di coordinamento e impulso alle indagini».
Dice ancora Cantone che con i poteri
attuali, a Milano, al massimo potrebbe
farsi una gita.

«Se non ha la possibilità di vedere carte, chiedere documenti, interfacciarsi
con i magistrati e le forze di polizia che
fanno le inchieste, effettivamente, non
vedo cosa potrebbe andarci a fare, a
Milano come altrove».
E se li immagina, Presidente Grasso, i
suoi ex-colleghi magistrati quando il
capo dell’Anticorruzione gli chiederà le
carte?

«Non è questo il punto. L’Autorità dovrebbe avere compiti soprattutto preventivi, e solo occasionalmente dovrebbe incrociare chi fa le indagini. Ma se
l’obiettivo è chiaro e la collaborazione
trasparente, non vedo perchè dovrebbero nascere conflitti».
Per concludere, Presidente: stavolta ce
la farà il Parlamento ad approvare una
buona legge?

«Me lo auguro. Il tema dell’Anticorruzione è ormai il più delicato nel rapporto
tra cittadini elettori e forze politiche.
Con quel che è accaduto e continua ad
accadere, l’opinione pubblica si aspetta
una risposta seria, non un altro compromesso al ribasso. Stavolta non possiamo
davvero permetterci di sbagliare».

Inevitabilmente, lo scontro alla procura di Milano finisce
per contrapporre anche le
correnti della magistratura. A
dare fuoco alle polveri è stato
settimana scorsa il consigliere togato di Magistratura Indipendente Racanelli, la corrente considerata di «destra»
più vicina ad Alfredo Robledo,
che durante la visita al plenum del ministro della Giustizia Andrea Orlando, aveva
chiesto un’ispezione alla Procura di Milano. Ipotesi che ieri
il Guardasigilli ha smentito dicendo di voler aspettare la decisione del Csm prima di
prendere qualsiasi iniziativa.
Una posizione definita «ragionevole» dall’Associazione Nazionale Magistrati che si è augurata che l’organo di autodisciplina dei giudici agisca «in
tempi brevi per fare chiarezza
al più presto». La richiesta di
Racanelli però ha scatenato
Magistratura Democratica, la
corrente vicina al Procuratore Bruti Liberati che, in un intervento del segretario Anna
Canepa, ha definito la richiesta di M.I. «gravissima». Una
contrapposizione di correnti
come non la si vedeva da tempo e che segnala tutto il disagio che si vive in questi giorni
tra i corridoi della procura milanese. «L’attacco alla giurisdizione portato avanti apparentemente per questioni di
organizzazione interna va ben
al di là della contrapposizione
tra aggiunto e procuratore scrive Canepa in un messaggio destinato alla mailing list
delle toghe di sinistra - ma è la
grande e da tempo attesa occasione, per liberarsi definitivamente di una magistratura
autonoma e indipendente. Per
normalizzarla, depotenziarla,
ridurla al silenzio». Secondo il
segretario di Md, la richiesta
di un’ispezione al ministro di
giustizia partita da un consigliere del Csm che appartiene
a una delle due commissioni
che si stanno occupando del
caso «è un fatto inaudito, mai
verificatosi nella storia» e
«svela il reale intento di questa operazione. Che è un’operazione politica». «Si tratta di
una resa dei conti, e non tra
singoli ma nei confronti della
magistratura autonoma e indipendente». Parole durissime che spostano lo scontro
tra Bruti e Robledo ai vertici
delle toghe e prefigurano un
intervento della politica. I due
contendenti tacciono, ma è
chiaro che ormai il sospetto
reciproco è diventato parossistico, dato che gli interventi
contrapposti di M.I. e M.D.
vengono attribuiti nei corridoi come «ispirati» dall’uno o
dall’altro. Bruti ribadisce che
durante l’inchiesta Sanità
Expo, si è rischiata la sovrapposizione. Robledo ribatte che
il «falso» del doppio pedinamento è stato dimostrato. Il finale, almeno per una parte di
questa vicenda, è atteso per la
settimana prossima mentre
tutti manifestano preoccupazione per la paralisi dell’ufficio giudiziario tra i più importanti e delicati d’Italia. Il vicepresidente del Csm Michele
Vietti, ieri a Venezia, è tornato
ad augurarsi che le commissioni esauriscano rapidamente le loro attività istruttorie.

6 .Primo Piano

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

U

LE INCHIESTE
POLITICA E GIUSTIZIA

Dell’Utri in Italia, manca solo il decreto
Anche il ministro della Giustizia del Libano favorevole all’estradizione. Il rientro la prossima settimana
A REGINA COELI

Scajola, 7 ore
di faccia a faccia
con i magistrati

Claudio Scajola

Sette ore davanti ai
pm per provare a respingere le contestazioni che gli sono state
mosse, con domande e
risposte che alla fine sono state secretate. Il primo confronto con i suoi
accusatori,
Claudio
Scajola lo ha avuto nel
carcere romano di Regina Coeli dove si trova recluso da oltre una settimana con l’accusa di
avere favorito la latitanza dell’ex deputato e
compagno di partito in
Fi Amedeo Matacena,
rifugiatosi a Dubai dopo
che la condanna a cinque anni di reclusione
per concorso esterno in
associazione mafiosa è
divenuta esecutiva.
La secretazione degli
anni potrebbe significare che Scajola ha riferito
fatti e circostanze che
richiedono ulteriori accertamenti che potrebbero coinvolgere anche
altre persone.

1

ANSA

Marcello Dell’Utri deve scontare una condanna a 7 anni di carcere
GRAZIA LONGO
INVIATA A BEIRUT

Nessuna protezione politica
per Marcello Dell’Utri da
parte del governo libanese,
ma manca ancora il decreto.
«Entro la prossima settimana verrà estradato» annuncia
il ministro della Giustizia
Ashram Rifi. E il titolare del
dicastero del Lavoro, Sejaan
Azzi, uomo fidato di Gemayel,
incalza: «Prendetevelo. Non
sono fatti nostri, è un problema italiano. Qui abbiamo altri guai da risolvere».
Un peso da scaricare,
dunque. Una zavorra da rispedire all’Italia dove l’ex
premier Silvio Berlusconi,
amico dell’ex presidente del-

la Repubblica libanese Amin
Gemayel, ha perso il suo potere. L’ex co-fondatore di Forza
Italia sembra ormai destinato
a scontare la condanna a 7 anni per «concorso esterno in associazione mafiosa». Ieri pomeriggio, il consiglio dei ministri - riunito nell’imponente
Palais Grand Serrail, ex residenza in stile ottomano del governo francese - non ha neppure discusso il suo caso.
«È sufficiente il mio parere
favorevole all’estradizione spiega il Guardasigilli Ashraf
Rifi, ex capo della polizia con il
grado di generale -, dopo l’ok
del Procuratore generale della
Cassazione Samir Hammoud.
Nei prossimi giorni sarà prepa-

il caso
GUIDO RUOTOLO
ROMA

i facevano dare il pizzo dagli imprenditori edili e spacciavano
cocaina in Versilia. Storia ordinaria dal fronte della quotidiana
guerra contro il crimine. Blitz, arresti e il medagliere dell’Antimafia che
si appesantisce sempre di più. Ma
stiamo parlando delle terze, quarte,
quinte fila dei Casalesi che furono.
Nel carniere della retata però sono
finiti intrappolati anche due poliziotti, Franco Caputo e Cosimo Compagna, che passavano notizie coperte
da segreto investigativo ai Casalesi, e
anche al fratello di un trafficante di
cocaina della ’ndrangheta.
«Franco Caputo - si legge nelle
carte della inchiesta coordinata dal
procuratore aggiunto antimafia di
Napoli, Giuseppe Borrelli - in virtù di
conoscenze e amicizie intratteneva
rapporti tra autorità politico-istituzionali e importanti imprenditori
dell’area casertana, forniva loro informazioni di varia natura».
Storia ordinaria di una inchiesta
antimafia, ma non per questo meno
importante, anche se i nomi non sono
eccellenti, non occupano l’Olimpo
dei Casalesi. È una storia scandalosa
perché tra gli arrestati ci sono ap-

S

rato un decreto, un atto amministrativo, che a parte la mia
firma comprenderà quelle del
premier Tammam Salam, del
ministro delle Finanze e del
presidente della Repubblica
Michel Suleiman. Mercoledì il
documento sarà pronto e Dell’Utri potrà essere estradato».
E ancora: «Nonostante manchi
ancora l’approvazione siglata
dalle tre firme, oltre alla mia,
non ho avuto indicazioni politiche contrarie alla decisine assunta dal Procuratore Hammoud e da me. In passato, inoltre, non si sono mai registrate
interruzioni di un percorso già
avviato come questo».
Il Guardasigilli domanda poi
ai cronisti se in Italia il rimpa-

trio dell’ex senatore sia vissuto
come un «caso giudiziario o politico». E sorride all’ipotesi di
presunte pressioni da parte
dell’ex presidente della Repubblica Amin Gemayel, coinvolto
nel caso Scajola-Matacena.
«Dell’Utri - taglia corto - per noi
è un normale caso giudiziario.
Non prevedo colpi di scena».
Anche se in effetti un’incognita c’è e riguarda l’appello
amministrativo annunciato dal
difensore libanese dell’ex braccio destro di Berlusconi, l’avvocato Akram Azoury. Il ministro
Rifi, tuttavia, è ottimista: «Di solito si procede con l’estradizione. Si potrebbe verificare l’eventualità dell’attesa del ricorso,
ma mi pare improbabile».

Nel cuore
del potere
Uno dei poliziotti
arrestati lavora a
Palazzo Chigi:
una posizione
che gli
consentiva di
passare molte
informazioni
riservate ai
Casalesi, e non
solo a loro

Poliziotto a Palazzo Chigi
rivelava le indagini ai criminali
Arrestato con un collega in un’operazione anti-camorra
punto due poliziotti, uno che lavorava
a Palazzo Chigi, l’altro all’Ispettorato
generale della Camera dei deputati.
Due servitori dello Stato al servizio del
crimine. Qualcuno si è spinto a far filtrare un possibile rapporto tra i due e
addirittura Claudio Scajola, l’ex mini-

stro dell’Interno arrestato per aver favorito la latitanza di Amedeo Matacena. Quasi a voler neutralizzare l’effetto
scandaloso dell’arresto dei due polizotti, una volta smentiti i rapporti con
l’inchiesta di Reggio Calabria.
Franco Caputo manda un sms al

suo collega Compagna: «Socio... senti,
una gentilezza... Nicolai Luigi Mario..
nato a Terni... Va bene non ti preoccupare ti mando un messaggio». Il giorno
dopo risponde Compagna: «Guarda,
questo è un truffatore informatico...».
A Francesco D’Andrea, ammini-

Dopo il decreto, comunque,
occorrono tempi tecnici per
organizzare il rientro in Italia:
funzionari dell’Interpol arriveranno a Beirut per prendere
in consegna il detenuto, ancora piantonato dalla polizia nella camera più lussuosa della
clinica convenzionata Al Ayat.
«Non sono un latitante, sono arrivato in Libano con regolare passaporto per curarmi dopo l’intervento al cuore»
ha dichiarato lunedì scorso
l’ex senatore di fronte al vice
procuratore generale di Beirut. E dall’Italia Berlusconi dice che «Marcello è un uomo
colto e intelligente, sapeva benissimo che il Libano ha firmato il Patto internazionale di reciprocità e quindi non aveva
senso rifugiarsi lì».

Un altro membro
del governo:
«Prendetevelo, qui
abbiamo altri problemi»
È possibile, se davvero Dell’Utri aveva in mente di sfuggire alla legge italiana, che
fosse arrivato a Beirut convinto di non essere raggiunto da
un mandato di cattura internazionale, per poi partire verso un Paese non a rischio
estradizione. Il 28 marzo, tra
l’altro era atterrato, con volo
da Parigi, insieme al figlio
Marco che ha affari in Libano.
L’8 aprile - quando è scattato il
mandato internazionale, la
«red notice» - era stato individuato all’hotel 5 stelle extra
lusso Phoenicia, dov’è stato
poi arrestato 4 giorni dopo.
E ora si dissolve anche il mistero sulle due settimane precedenti: aveva sempre alloggiato al Phoenicia.

stratore unico di Politalia srl, Caputo
suggerisce di «aprire gli occhi»: «Non
frequentare l’onorevole Catone
(Giampiero, Udc passato a un raggruppamento satellite del Pdl, ndr),
che una volta sciolte le Camere lo arresteranno insieme ad altri 25 parlamentari». Sempre con D’Andria, si confida
Franco Caputo: «Io oggi pomeriggio
ho cercato di fare il favore a quello della Curia. Hai capito o no? E ho chiesto
a una persona grossa che sta qui... E
mi ha detto che stanno facendo a tappeto... hanno sotto i telefoni...un casino... E perciò ti ho detto apri gli occhi».
Non si risparmiava, il poliziotto infedele, nel raccogliere informazioni su
persone, automobili e società chieste
da Ferdinando Arcopunto, direttore
del marketing della Nazionale calcio
dilettanti. Il carrozziere Casalese Ciro Manna invece gli ha chiesto di poter parlare con il generale (ex comandante della Gdf, ndr) Speciale. Sempre a Manna e ad altri due amici, Caputo ha suggerito di aderire al Partito
cristiano popolare di Baccini, Giro,
Galati e Calabria che sono «potenti e
appiccicati al Vaticano».
Ma quando era necessario, erano
anche portatore di cattive notizie. «Sei
sotto inchiesta... Tieni i telefoni sotto,
l’ambientale in macchina». Una piccola Treccani delle inchieste giudiziarie
sparse per l’Italia. A suo modo, Franco
Caputo era in pozzo di scienza. Avverte gli amici che la procura di Pescara
sta indagando su un giro di false fideiussioni per 230 milioni di euro:
«Meno si parla al telefono meglio è».

SABATO 17 MAGGIO 2014 LA STAMPA 7

8 .Primo Piano

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

U

VERSO IL VOTO
SFIDE E PAURE
ANTONELLA RAMPINO
ROMA

Sfuggì a molti cronisti, in quel
lontano 19 novembre di due
anni fa a Villa Rosebery,
l’«Appello di Napoli» che
Giorgio Napolitano lanciò con
il presidente tedesco e quello
polacco. Con l’attenzione dei
media concentrata sulle traversie dell’allora governo
Monti ed elezioni anticipate
all’epoca poco più che ipotetiche, e che Napolitano si premurò subito di escludere con
forbita e sintetica circonlocuzione, passò in più di un caso
in secondo piano che il capo
del più importante Stato del
Sud Europa - che in genere
per i Paesi del Nord è poco più
che una bestia nera - lanciasse
proprio con gli omologhi capofila dei nordici una «Carta
di Napoli» nella quale si invocava - tutti insieme - «investimenti mirati alla crescita sostenibile», e ci si opponeva a
«ricadute in visioni ristrette e
nazionalistiche».
Oggi, quegli stessi tre presidenti - Napolitano, il tedesco Joachim Gauck e il polacco Bronislaw Komorowski fanno un passo avanti, un comune appello al voto per l’Europa. E lo fanno rilanciando
molti temi che già la Carta di
Napoli affrontava, ma ricordano in più ai loro cittadini
cosa significa Europa nella
vita di tutti i giorni, «le libertà
e i diritti fondamentali» che
«non dovrebbero essere considerati come acquisiti una
volta per tutte». Quello «stile
di vita europeo» , quella libertà di movimento, di studio
d’impresa nello stesso vasto

Il Capo
dello
Stato

ENRICO LETTA

«Spaventato
dai toni
anti-europei»

«Libertà e diritti»

Non dovrebbero essere
considerati acquisiti
una volta per tutte

LAPRESSE

Il presidente Giorgio Napolitano

L’appello dei tre presidenti
“Andate a votare per l’Ue”
L’ideadiNapolitano,Gauck,Komorowskinata2annifaaVillaRosebery
territorio, e che ormai accomuna quasi mezzo miliardo di persone. «Essere europei significa, in definitiva, essere liberi»,
è la frase chiave.
Ma essere europei significa
anche «vivere al sicuro», il che
accade nonostante quel che sostiene la propaganda antieuropea perché «possiamo fare affidamento su un insieme comune
di norme e sul rispetto di comuni standard ambientali, sociali e
di sicurezza alimentare». I vincoli comunitari, di cui si nota
sempre l’esilità, sono stati inve-

«Sono molto spaventato dai toni di questa campagna elettorale
palesemente anti-tedeschi e in altri Paesi antimeridionali». Lo ha detto l’ex premier Enrico
Letta intervenendo ad
un dibattito sull’Ue.
«Vengono solo aspetti
negativi dell’Europa,
che fanno da motore alle
iniziative di partiti antieuropeisti, euroscettici
e populisti». Secondo
Letta si tratta di una
campagna elettorale
«drammaticamente
squilibrata». «Chi vuole
un’Europa unita alzi la
voce», ha sottolineato.

1

ce e sono così forti da aver provocato «lo sforzo comune per
contrastare gli effetti della crisi
economica e finanziaria».
Quanto alla disoccupazione ecco che rispunta uno dei temi
centrali anche nella «vecchia»
Carta di Napoli - combatterla e
«ristabilire le condizioni per
una crescita sostenibile» sono
anch’essi un obiettivo comune.
Poiché solo «lavorando ed interagendo gli uni con gli altri acquisiamo la capacità di plasmare insieme il nostro comune destino». Argomenti che rove-

sciano perfettamente la propaganda populista, la cui ascesa è
fortemente temuta nelle Cancellerie non solo europee per
l’effetto devastante che potrebbe avere sulla gestione di una
crisi dell’Eurozona che sta ancora mordendo, se l’Europa
non avanzasse tenendo presente il proprio comune interesse.
Raccontano fonti del Quirinale che l’idea di un appello per
le elezioni di questo 25 maggio
sia scaturita dal presidente
Gauck, proprio in quei lontani
giorni di Villa Rosebery, e gra-

zie alla sintonia - evidente anche in numerose altre occasioni
d’incontro - che si è stabilita
con Napolitano. Giorgio e Joachim si sentono al telefono di
tanto in tanto, e lo stesso accade anche con il polacco Komorowski. Ma i tre europeisti che
chiudono l’appello con un doppio punto esclamativo - «Votate! Votate per l’Europa!» - nei
giorni di Villa Rosebery non potevano sapere quel che ancora
non era stato lanciato: l’iniziativa, politica, di legare il voto ai
partiti per Strasburgo con l’in-

dicazione del futuro presidente
di Commissione, che coincide
con «la responsabilità crescente nel processo di formazione
delle leggi» che avrà il nuovo
Parlamento della Ue. Ciò che faranno - segnalano i tre presidenti - «sarà importante per
tutti noi e per ciascuno di noi
europei». E del resto, già oggi,
assai più delle metà delle leggi è
di «provenienza» europea.
Dunque, non votare significherebbe disinteressarsi della vita
del proprio Paese. E, in definitiva, della propria stessa vita.

Caos sul decreto casa
L’aula mezza vuota

FILM DI APERTURA DEL FESTIVAL DI CANNES
IL PREMIO OSCAR

®

NICOLE

KIDMAN
TIM

ROTH

Manca tre volte
il numero legale,
alla fine il governo
mette la fiducia
GIACOMO GALEAZZI
ROMA

DI
FRANK LANGELLA PAZ VEGA
UN FILM DI
OLIVIER

DAHAN

Il film è tratto dal libro
Grace di Monaco
di Jeffrey Robinson
edito da

AL CINEMA
www.gracedimonaco.com

Lunedì si voterà la fiducia posta
dal governo, mentre il voto finale ci sarà martedì. Ma ieri alla
Camera sul decreto legge-casa
è andato in scena un pasticcio
della maggioranza. Durante il
voto sulla richiesta del Pd di interrompere la discussione generale del provvedimento, per
ben tre volte è mancato il numero legale necessario per consentire la votazione: i banchi di
Pd e Ncd erano quasi vuoti. Il
presidente di turno Luigi Di
Maio ha sospeso i lavori.
Una riunione della conferenza dei capigruppo, convocata
all’ultimo momento, ha consentito di trovare una soluzione: il
Pd ha ritirato la richiesta di
chiudere in anticipo la discussione generale e l’opposizione
ha tagliato il lungo elenco degli
iscritti a parlare. Dal caos di
Montecitorio ne esce male la
maggioranza che dimostra,
quantomeno, una scarsa comunicazione al suo interno. Le assenze dei deputati, infatti, non
sono dovute a valutazioni politiche sul provvedimento ma ad
una cattiva organizzazione.
Molti parlamentari al momento
della votazione, chiesta dallo
stesso Pd, avevano già lasciato

la Camera per raggiungere le
migliaia di banchetti organizzati dal partito per le Europee. La
campagna elettorale per il voto
continentale è anche la causa
delle assenze dei deputati Ncd.
Il numero legale non è stato
raggiunto la prima volta per
sette assenze con tutti i 5 Stelle
presenti in aula; alla seconda
votazione le assenze sono salite
a 17; al terzo tentativo il numero
è calato a 10 ma non c’è stato
nulla da fare per la maggioranza. Sorridono, invece, i parlamentari grillini che ironizzano
sulle assenze nel centrosinistra
e sulle difficoltà dell’esecutivo a
gestirle. Ed esprimono perplessità nel merito del decreto.
«All’interno del dl casa spiegano i 5 Stelle - il governo
ha pensato di reperire 25 milioni per destinarli all’Expo: soldi
sottratti da fondi destinati ai
precari di tutta Italia. Impoveriscono i precari e nemmeno
sono in aula, il governo è al capolinea». Le assenze nelle file
del Pd danno vita anche a polemiche interne. «Molti di noi
avevano iniziative sul territorio. Ma i colleghi che sono rientrati a casa infischiandosene
hanno creato un grave danno
d’immagine al gruppo», chiosa
Dario Ginefra (Pd). Il segretario dell’Udc Lorenzo Cesa punta l’indice, invece, contro il
M5S: «Gioca con i regolamenti
parlamentari per bloccare i lavori e per mandare tutto allo
sfascio anziché lavorare per riformare il Paese. Offrono lo
spettacolo indecoroso del tanto
peggio tanto meglio».

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Retroscena
UGO MAGRI
ROMA

e Berlusconi credesse sul serio alla teoria del complotto, se
fosse così sicuro che
Merkel e Sarkozy
tramarono contro di lui, altro
che commissione parlamentare d’inchiesta: dovrebbe andarsene seduta stante dal
Ppe. Come può rimanere, l’ex
Cavaliere, tranquillamente a
braccetto in Europa con chi
brigò per eliminarlo? La questione riguarda un po’ tutti,
compreso il popolo di sinistra,
perché domenica 25 maggio
Forza Italia potrebbe ritrovarsi ago della bilancia, e diventare il partito da cui dipendono gli equilibri politici
europei. Questo dicono gli ultimi sondaggi, svolti appena
prima che da noi scattasse il
«black-out»: Popolari davanti,
ma per una manciata di seggi
sui Socialisti, chi prevede 7-8
e chi appena 2-3. Pochi, è vero;
ma sufficienti a proiettare il
lussemburghese Juncker verso la presidenza della Commissione Ue (l’ultima parola
spetterà al Consiglio europeo
dove decidono i governi, ma
chi vince le elezioni parte politicamente avvantaggiato).
Berlusconi, per male che gli
possa andare, avrà una dozzina di europarlamentari ai
suoi ordini. Qualora lui se ne
uscisse annunciando «fuori
dal Ppe», oppure «dopo quello
che ci hanno fatto non votiamo il candidato di Merkel e
dei francesi», Juncker si troverebbe senza maggioranza,
e addio presidenza della Com-

S

E Berlusconi sogna di essere
ago della bilancia tra Ppe e Pse
Se i popolari hanno 7-8 seggi di margine, Silvio è decisivo. E lui lo sa
NON FATE
A PEZZI DUDÙ

Doveva succedere. Dudù, il
migliore amico dell’uomo
(Silvio) e della donna
(Francesca) è diventato
materia da campagna elettorale. Ha aperto le danze
Beppe Grillo: «Andrebbe
vivisezionato». Apriti cielo,
reazioni indignate di Brambilla, Capezzone, Biancofiore, ma soprattutto di mammà, Francesca: «È una notizia che Grillo sia favorevole alla vivisezione. Non è
una notizia che per lui ammazzare non è un reato».
Roba forte. Tanto che alla
fine Grillo il crudele ha dovuto rintuzzare: «Sono da
sempre contro la vivisezione, sono molto affezionato
al mio cane Delirio». Forza
Delirio.
[A. INF.]

C

«Io non sono il partito,
ma il cumulo degli stipendi
è un fatto insormontabile»
tanti stipendi) nell’Italia dell’era Renzi che pretende di
cambiare verso.
Inaccettabile per il Partito
democratico, che ieri ha notificato all’imprenditrice perugina il preavviso di sfratto.
Con una nota congiunta e
inequivocabile. «La scelta di
Luisa Todini di mantenere
doppio incarico e doppio stipendio alle Poste e alla Rai
appare inopportuna», scrivono i senatori Francesco
Verducci e Camilla Fabbri,
insieme ai deputati Gero
Grassi, Lorenza Bonaccorsi,
Antonio Misiani, Nicodemo
Oliverio e Sandra Zampa.
Nomi che rappresentano, a

LAPRESSE

Il leader di Fi Silvio Berlusconi

missione. A quel punto balzerebbe in «pole position» il nemico numero uno della Merkel,
vale a dire il socialista tedesco
Schulz (circolano mille retroscena in proposito, compreso
quello secondo cui tutto questo
fiume di rivelazioni anglosassoni sul presunto complotto sarebbe finalizzato proprio a
spezzare l’anello debole del Ppe
individuato, tanto per cambia-

re, in S.B.). Se l’ex Cav silurasse
Junker, si prenderebbe sulla
Merkel una sanguinosa rivincita. Eppure...
Eppure, non ci sono segnali
che l’ex premier stia preparando vendette del genere. Da lui ci
si possono attendere molte sorprese, ma chi gli sta intorno
esclude strappi così traumatici.
Lo si è capito ieri dalle sue stesse parole: oltre a rinnovare una

«Sì, papa Bergoglio mi piace, fa il papa esattamente come l’avrei fatto io». Così Silvio Berlusconi ha risposto a
Giovanni Minoli su Radio 24.
Ora, se è vero che in quanto
a papi l’ex premier è un’autorità assoluta, è altrettanto
vero che non è difficile immaginare un papa Silvio
(chissà poi che nome avrebbe scelto, una volta indossato l’abito bianco) sorridente
e per nulla restio ai bagni di
folla, alle battute (magari un
poco calmierate) durante le
udienze plenarie. Legittimo
però è chiedersi se il paragone possa valere anche al
contrario: Jorge Bergoglio
avrebbe fatto il primo ministro proprio come l’ha fatto
Berlusconi?
[A. INF.]

Pd, via all’assalto alla Todini
“Inopportuno mantenere
anche l’incarico in Rai”

ANTONIO PITONI
ROMA

RIVINCITA DI ANZALDI

COME NOI

chance per l’allenatore del Milan Seedorf, del quale fino al
giorno prima voleva il licenziamento , Silvio così si è espresso
su Merkel e Juncker: «Mica
possiamo farli fuori...». Un conto è la propaganda pre-elettorale, altra cosa è quanto succederà dopo il voto. Se lasciasse il
Ppe, Forza Italia si ritroverebbe in una terra di nessuno, irrilevante in patria e pure fuori.
Inoltre: come si giustificherebbe un favore così gigantesco a
Schulz? Primo, è il capo del
fronte avversario. Secondo, è
l’anti-berlusconiano per antonomasia da quando venne insultato come «kapò».
Si aggiunga che sono entrati
in azione i «pontieri». Fanno leva sull’unico esponente «azzurro» che gode di credito in Europa, il vicepresidente della Connissione Ue Tajani. È berluscoJUNCKER

il caso
ome «un bravo soldato», Luisa Todini
aspetta «ordini». Nel
frattempo, di lasciare non ci
pensa proprio. Destreggiandosi tra la poltrona di presidente di Poste Spa (stipendio
238 mila euro lordi) e quella
di consigliere di amministrazione della Rai (altri 66 mila).
Certo, rivendicare la sua natura di donna «multitasking», come si definisce in
un’intervista al Corriere della
Sera, è sicuramente più elegante (oltre che conveniente)
che ammettere di tenere i
piedi in due staffe (con altret-

PAPI

Primo Piano .9

.

I parlamentari: no alla moltiplicazione delle poltrone
Todini
La neo
presidente di
Poste Spa
è anche
consigliere di
amministrazione
della Rai

MATTIA FELTRI
rutta botta per il
governo. L’Istat ha
gelato le previsioni di
crescita del Pil italiano per il
2014. Il Fondo monetario
aveva supposto un più 0.6%.
L’Ue non aveva escluso un
più 0.7%. Per l’Ocse non si
sarebbe andati oltre un più
0.5%. Sul più 0.7 si era
attestata anche Bankitalia.
Ieri, però, l’Istat ha detto che
nel primo trimestre il Pil
sarà del meno 0.1%. Renzi ha
deciso di correre
immediatamente a ripari:
rottamerà il direttore
dell’Istat.

B

voci unificate, tutte le correnti
del Pd. D’altra parte, se alle
critiche avanzate due giorni
fa, proprio sulle colonne de La
Stampa, da Michele Anzandi,
componente della commissione di Vigilanza sulla Rai, la To-

FOTO ANSA

Il Pd: la Rai regala la produzione ad altri
GrillodaVespa,intvmaancheinstreaming
1 In tv, e forse anche in diret-

ta streaming. Per la «prima» di
Grillo a «Porta a porta» (lunedì
prossimo) i pentastellati sono
allertati. Obiettivo: rastrellare il
pubblico più attempato della
platea televisiva di Vespa, e fare
il «pieno» del popolo del web.
Ma è bastata un’indiscrezione
sulla diretta web ad accendere

la tensione. Per Michele Anzaldi
(Pd), infatti, «se così fosse saremmo di fronte a un fatto senza precedenti. Non si capisce, infatti, per quale motivo il portale
Rai debba regalare la propria
produzione a un altro sito». Raiuno, però, dal canto suo ha fatto sapere di non aver preso decisioni in attesa di pareri legali.

dini ha replicato ieri su quelle
del Corsera sottolineando che
Anzaldi non è il Pd, difficilmente potrà ora sostenere la
stessa tesi dinanzi al muro comune eretto da Largo del Nazareno. Da dove è partito un
messaggio chiaro: «Il nuovo
corso avviato dal governo nelle aziende pubbliche mal si
concilia con la moltiplicazione
delle poltrone». Se non è un
ordine poco ci manca. «E’ vero, io non sono il Pd, ma sul rispetto delle leggi il Partito democratico è unito come una
testuggine per usare un termine caro alla parte politica della Todini - si prende la rivincita proprio Anzaldi -. Il punto è
che quella del cumulo degli stipendi è un nodo insormontabile, come dimostra il fatto che,
spontaneamente, un gruppo
di miei colleghi di partito ha
deciso di intervenire per evitare sul nascere qualunque
equivoco su questa vicenda».
L’affondo del Nazareno non
finisce qui. Nel mirino dei parlamentari del Pd finiscono altri passaggi dell’intervista della Todini. «Sorprende che l’incarico di presidente delle Poste, un colosso da 140 mila dipendenti, sia sminuito come
una sorta di funzione onorifica
- prosegue la nota congiunta -,

La presidenza dipenderebbe
anche da Fi. A Tajani andrebbe
la guida del Parlamento Ue
niano, ma moderato di natura,
in egregi rapporti perfino con
la Cancelliera. Nel vivo dello
scontro sul complotto, tanto il
francese Daul quanto lo spagnolo Rajoy (per non dire dello
stesso Juncker) hanno messo
l’occhio su di lui, quale possibile
presidente del nuovo Parlamento europeo. Tajani, è l’ipotesi che circola nel Ppe, potrebbe restare sulla poltrona due
anni e mezzo per poi cederla a
un socialista, o viceversa. Si
tratta di una carica in fondo
onorifica, a bassa intensità politica, ma simbolica: all’Italia
sfugge dal ’79, quando il Parlamento non era ancora elettivo.
Il fatto che se ne parli, è la prova
di una situazione in movimento. Il grande Flaiano l’avrebbe
definita «grave, ma non seria».

DAL SUD

Ai deputati
sms contro
il doppio ruolo
Raccontano i parlamentari del Pd, che la vicenda Luisa Todini è
stata al centro di decine
di sms e mail. Molti provenienti da regioni del
Sud. Tra i più curiosi
quello inviato a Nicodemo Oliverio: «Ecco, le
leggo un sms che ho ricevuto poco fa», dice
Oliverio, tra i firmatari
della nota del Pd, che è
anche presidente della
commissione Agricoltura di Montecitorio.
«Complimenti per sua
dichiarazione sul caso
Todini - scandisce il deputato del Pd -. Con soldi
della signora in Calabria
si possono comprare
100mila litri di olio e 5
milioni di chili di arance
di Rosarno».

1

così come risulta quantomeno
sospetto il ragionamento secondo cui il ruolo in Rai è strategico e delicato, ma in caso di
scelta Todini opterebbe per
Poste, dove la remunerazione
è maggiore». Insomma, per il
«bravo soldato» potrebbe suonare la ritirata. D’altra parte
se per sua stessa ammissione
l’imprenditrice, già eurodeputata di Forza Italia si dice «a
disposizione» e pronta a farsi
da parte («se me lo chiedono»), l’ordine atteso sembra
essere già arrivato.

10 .Primo Piano

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

U

STRAGE IN FAMIGLIA
ORRORE A SANTHIÀ

“Sono qui, sono stato io”
Finisce a Venezia
la fuga dopo il massacro
Lorenzo, 24 anni, promessa del volley, ha ucciso nonni e zia
Poi è sparito: l’hanno trovato coi vestiti sporchi di sangue

Reportage
NICCOLÒ ZANCAN
INVIATO A SANTHIÀ

ine della fuga. Fine
delle preghiere.
Alle nove di sera,
la polizia ferroviaria ferma un ragazzo sconvolto. Si chiama
Lorenzo Manavella, 24 anni,
una promessa della pallavolo
italiana. Ha i vestiti sporchi
di sangue, vaga alla stazione
di Venezia, piange e non
scappa più. «Sono qui... Sono
stato io, li ho uccisi con un
coltello, ho perso la testa», dice. Lo stavano cercando dalle
otto di ieri mattina. Ma il telefono era sempre staccato.
Nessuna notizia. Mentre un
intero paese si poneva questioni difficili: «Tre persone
ammazzate in quel modo...
Un massacro. No, non può essere Lorenzo. Lorenzo è un
ragazzo con il cuore d’oro».
Persino il padre Gianluca,
tornato in fretta e furia da tre
giorni di vacanza in Sardegna, aveva detto in lacrime:
«Spero che non sia vero quello che pensano tutti».
Eppure, sì. Sembra vero. È
lui il principale sospettato
per la strage di Santhià. Una
strage famigliare, adesso si
può dire. Anche se la scena
era stata modificata per sem-

F

Personaggio
FRANCO COTTINI
SANTHIÀ

n bad boy di paese
che la pallavolo sembrava aver riportato
sulla retta via. Un ragazzo
che su Facebook passa con
estrema facilità dai selfie
mielosi dedicati ai nonni e alla zia - i nonni e la zia che ha
ucciso nella villona di via
Marconi - alle foto da duro
mixate con frasi forti, ritagli
di giornale che celebrano le
vittorie sportive, musica ribelle e foto del gatto di casa.
Sono stati anni vissuti tra
alti e bassi gli ultimi di Lorenzo Manavella, il venticinquenne che ieri sera ha confessato di essere l’autore
della strage di Santhià, fuggito fino a Venezia con gli
abiti sporchi di sangue senza che nessuno sul treno lo
notasse. Da ragazzino una
fugace esperienza agli arresti domiciliari per questioni
legate alla droga e il sospetto di essere uno dei vandali

U

Lorenzo Manavella, 24 anni, nelle foto su facebook dove scriveva: «Ecco i miei nonnini»

Lorenzo sul campo di pallavolo

brare qualcosa di diverso. Una
scala da decoratore appoggiata sul muro esterno, la zanzariera della finestra tagliata.
Come il percorso di chi arriva
da fuori. Come la strada di un
ladro. Ma dentro questa villetta in mattoni rossi, uguale a un
milione di altre villette italiane, hanno scoperto una mattanza. Tre persone colpite alla
testa, massacrate, uccise.
«Percosse con un corpo
contundente», dicono i carabinieri con il linguaggio degli
atti giudiziari. «Forse l’autop-

rovesciava cassonetti. Un solitario irascibile». Davvero poco per indicare un assassino.
Ma il vero problema, il vero
guaio per Lorenzo, era la sua
assenza. Scomparso. Nessuna
traccia. Telefono spento.
È stato il padre Gianluca a
dare l’allarme. Dalla Sardegna, aveva chiamato di prima
mattina. Ma non rispondeva
nessuno. Non suo padre Tullio,
non sua madre Pina, non sua
sorella Patrizia. Nemmeno il figlio Gianluca, giocatore di pallavolo, ruolo di schiacciatore,

sia evidenzierà segni di coltellate, ma da una prima analisi non risultano».
I morti sono due nonni anziani, Tullio e Pina Manavella.
Lei era malata di Alzheimer,
molto sofferente, non riconosceva più i parenti, passava le
giornate in carrozzella. L’hanno trovata nel letto, in camicia
da notte. Lui, direttore di banca in pensione, pochi passi oltre, riverso in corridoio. Il terzo cadavere è quello della figlia
Patrizia, 56 anni, impiegata di
banca: abitava dall’altra parte

della strada, ma aveva preso
un giorno di ferie per stare vicina ai genitori. Era al piano inferiore, pochi passi dopo la
porta di ingresso. E in tutta la
casa c’era disordine e confusione. Cassetti aperti. Sangue.
Non era passata neanche
un’ora e già tutti, in questo paese tranquillo di ottomila abitanti, sospettavano. Voci su
voci. «Lorenzo è un ragazzo
problematico».
«Lorenzo
quattro anni fa era finito in
una storia di spaccio di droga». «Lorenzo da ragazzino

nella squadra allenata proprio
da lui. Ecco come era iniziata
la giornata dei dubbi e delle
preghiere. Gli amici lo difendevano davanti alla caserma dei
carabinieri: «Mi rendo conto
che possa essere sospettato diceva Marco - ma non è giusto. Lorenzo è un ragazzo sensibile. Non ha mai fatto male a
una mosca. E quella storia dello spaccio è una roba minima,
finita senza condanna». Vero,
due mesi di obbligo di dimora.
Poi, l’indulto. Incensurato.
Ma nessuna voce, nessuna

Musica ribelle e selfie mielosi
Una vita da bad boy di paese
Arrestato per droga, ma lo sport sembrava averlo cambiato
che avevano distrutto l’asilo
nido del paese a poche decine
di metri da via Marconi. Poi la
rinascita attraverso lo sport
di famiglia, la pallavolo, sotto
la guida amorevole di papà
Luca che non fa sconti, che lo
fa sudare di più e più a lungo
dei compagni fino a farne un
campioncino che orgogliosamente può affermare «gioco
perché sono bravo, non perché sono raccomandato».
Un periodo difficile che
sembrava ormai cancellato
per sempre, tra belle ragazze,
vacanze in tenda e partite di
volley. Lo specchio di Facebook rimanda invece immagini contraddittorie che colpiscono per la loro evidente diversità. Nonni e zia vengono
coinvolti nei selfie un po’ sfuo-

cati, momenti felici che non
torneranno mai più. Le frasi
che le accompagnano sono da
adolescente, sgrammaticate
nella loro spontaneità: «La
mia nonna la più bella donna
ke nn mi tradirà maiii», «Ti
voglio bene nonno sei la mia
vita», «Io e la zietta» (con tanto di cuoricino, ndr)
Ma i profili di Lorenzo su
Facebook sono tre, aperti, abbandonati convulsamente e
non cancellati. Il più recente è
stato aggiornato appena giovedì, con tante foto di lui bambino in braccio alla mamma
che non vive più con lui. Tra
immagini idilliache, frasi tipo
«La musica è la mia droga, i dj
sono i miei pusher», filmati di
rapper (anche morti di morte
violenta), ricordi di vacanze e

qualche volgarità. Certo non è
qualche link da Youtube che
spiega il triplice omicidio, ma
il quadro che emerge è quello
di un ragazzo travagliato, dagli alti e bassi frequenti.
Le espressioni passano dai
sorrisi smaglianti di un bel
ragazzo che non sembra avere un solo problema al mondo
agli sguardi corrucciati e un
po’ spenti di chi invece non è
in pace nè con se stesso nè
con il mondo. In certi momenti sembra addirittura
un’altra persona. E anche
fuori casa il quadro che emerge dai racconti degli amici ha
una doppia faccia. «Il classico
ragazzo della porta accanto»
lo descrive un compagno di
squadra che lo conosce da anni, un carattere competitivo

Su facebook

Gioco a pallavolo
perché sono bravo,
non perché sono
raccomandato
La musica è
la mia droga,
i dj i miei pusher
Lorenzo Manavella

in campo che però non è mai
andato fuori dagli schemi, di
banali arrabbiature dopo una
sconfitta o un errore. Altri lo
descrivono come un ragazzo
che ama bere, «fare casino»,
di recente circondato da
compagnie non proprio raccomandabili. E se qualcuno a
mezza bocca parla di una
riavvicinamento alla droga
altri lo smentiscono e parlano
solo di qualche sorso d’alcol

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Primo Piano .11

.

La villetta
Investigatori
ed esperti del
Ris fanno i
primi accertamenti nella
villetta di
Santhià dove
si è consumato il triplice
omicidio

IL PRECEDENTE DEL 1975

Doretta Graneris col fidanzato
ammazzò cinque parenti
Era il 1975 quando Doretta Graneris e il suo fidanzato Guido Badini, nella
notte tra il 13 ed il 14 novembre, ammazzarono cinque
persone a colpi di pistola. Il
loro complice, Antonio
D’Elia, aveva già avuto precedenti per stupro, e aveva
avuto una relazione con la
Graneris, con il consenso
del fidanzato. Le vittime
erano Italia Zambon, Sergio Graneris, Romolo Zambon, Margherita Baucero e
Paolo Graneris: madre, padre, nonni materni e fratello della Graneris. Dopo le
confessioni, la ragazza nei
primi mesi di carcere continuò a scrivere lettere affettuose al fidanzato, per poi
abbandonarlo quando sco-

1

prì che le aveva addossato
tutta la colpa. Furono condannati all’ergastolo. Movente della strage: il rapporto conflittuale con i genitori e il desiderio di appropriarsi di un patrimonio
di 100 milioni di lire. Dalle
indagini emersero anche
aspetti torbidi nella relazione tra i due, che suscitarono
scandalo. Nel 1992 la Graneris, che in carcere ha conseguito la laurea in architettura, ottenne la libertà condizionale tra le polemiche.

Patrizia Manavella aveva 56 anni

maldicenza, sapeva individuare un movente plausibile.
Se si esclude quella che sembrava, all’inizio, solo una piccola storia minore.
Dieci giorni fa, proprio la sorella Patrizia aveva denunciato un furto in casa. Il ladro era
passato dal cortile interno, approfittando di una finestra
socchiusa. Ed era andato a colpo sicuro. «Aveva preso tutti i
gioielli nel cassettino del comò, senza bisogno di cercare e
fare confusione», ricorda adesso la vicina Addolorata Cerbo.
Ecco, di tutte le voci, questa

scelto di restare con il padre».
Allenato dal padre. Molto legato ai nonni, di cui adesso è
sospettato di essere l’assassi-

no. «Sono l’unica gioia della
mia vita», aveva scritto su Facebook Lorenzo Manavella. A
tutti diceva di volere moltissi-

mo bene ai suoi nonni.
Un mistero. Oggi sarà sentito dal procuratore capo di
Vercelli, Paolo Tamponi. For-

se spiegherà il motivo della
sua rabbia feroce.
Della sera di giovedì, della
sera che precede la mattanza,

si sanno poche cose certe.
Dalle 20 alle 22 Lorenzo Manavella è in un bar di Tronzano con un gruppo di amici. E
dagli amici, si congeda così:
«Non vengo in discoteca perché non ho i soldi».
Sempre in serata, non è
chiaro se con il telefonino o dal
computer di casa, posta su Facebook questo messaggio:
«Cosa cazzo sta succedendo a
Santhià? Elicotteri, sbirri, pula a go go... Sento nell’aria
qualcosa di brutto». Un messaggio che riceve la risposta di
un amico: «Ti voglio tranquil-

L’ALLARME

CHI LO CONOSCE

Il padre Gianluca telefonava
dalla Sardegna: nessuna
risposta, si è insospettito

«Ragazzo problematico»
Ma gli amici lo difendono
davanti alla caserma

del furto era quella che aveva
colpito di più gli investigatori.
Un movente economico. Soldi.
«Lorenzo non percepisce
stipendio per giocare nella
Stamperia Alicese - raccontava il vicepresidente Daniele
Boschetti a metà pomeriggio
- noi siamo in serie B2. Ma riceveva rimborsi spese per le
trasferte. Lo pagavamo quando faceva scuola ai ragazzini.
Dei nostri, è sicuramente uno
dei più bravi. Lo hanno cercato squadre più forti, ma lui ha

lizzare. C’è qualcuno che si
vuole buttare sotto il treno».
Poi, nella villetta di mattoni
rossi è successo qualcosa. «Il
ragazzo con il cuore d’oro» si è
trasformato in qualcun altro.
Lorenzo Manavella ama la
musica da discoteca, ha scritto che il dj è il suo pusher. Si
allena, fa pesi, va in palestra,
non ha la patente. E quando
ieri notte hanno trovato la
sua bicicletta legata a un palo
della stazione di Santhià, la
storia si è chiusa.

Su facebook

Il sindaco:
“Certe cose qui
le vedevamo
solo in tv”

Lorenzo in
una foto
tratta dal suo
profilo sul
social
network

SANTHIÀ

in più senza però eccessi.
Non una doppia vita, però
una vita disordinata.
«Ma perché è successo questo?» si chiede il papà disperato che in una notte ha perso genitori e sorella per mano del figlio. Una domanda che però
adesso cade nel vuoto, a cui
soltanto Lorenzo potrà dare risposta. «Eravamo felici, non
può essere così». Era felice, Lorenzo. Ma forse non sempre.

«Apprendo la notizia con rammarico. È un episodio drammatico per tutta la città». Il
sindaco di Santhià, Angelo
Cappuccio, commenta così le
notizie che arrivano da Venezia, dove in serata è stato rintracciato Lorenzo Manavella,
che ha confessato di avere ucciso i nonni e la zia e di essere
poi fuggito. «Spiace ancora di
più se dovesse essere confermato che la colpa di questa
tragedia sia da imputare a un
parente stretto delle vittime sottolinea il primo cittadino -.
Spiace soprattutto per i familiari che non ci sono più, per la
famiglia e gli amici». Nel pomeriggio, aveva detto: «La città è sconvolta e disorientata.
Noi siamo un paese tranquillo,
dove vivono novemila persone
abituate a vedere cose di questo genere in tv».

12 .Primo Piano

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

U

ASIA
LA SVOLTA DEL GIGANTE
MARIA GRAZIA COGGIOLA
NEW DELHI

uperando le previsioni più ottimistiche, lo «tsunami»
Narendra Modi ha
riportato al potere la
destra indiana dopo dieci anni. Infliggendo una sonora
sconfitta al Congresso di Sonia Gandhi, il partito indù nazionalista del Bharatya Janata Party (Bjp) ha conquistato
un’ampia maggioranza del
Parlamento, ovvero 281 seggi,
secondo l’ultimo conteggio
non ancora ufficiale. Insieme
agli alleati, il futuro governo
del premier Modi potrà contare su 330 deputati. Sarà uno
dei più potenti esecutivi nella
storia indiana. Non a caso la
Borsa di Mumbai ha festeggiato un nuovo record.
Ma come sarà l’India di Modi
nei prossimi cinque anni?

S

Il governatore «modello»
Uno dei punti forti di Modi
(nella foto un sostenitore con
la sua maschera) è stato
l’esempio del Gujarat dove ha
governato 12 anni debellando
corruzione e migliorando
economia e infrastrutture

IN PARLAMENTO

Il partito del Bharatya
Janata Party (Bjp)
ha più della metà dei seggi
MANDATO SOLIDO

Il futuro governo
sarà uno dei più potenti
esecutivi della storia

1. Dalle cipolle al lavoro

La mancanza di infrastrutture,
come strade, porti e ferrovie, è
uno deimaggiorostacoliallosviluppo. Nei suoi 12 anni di potere
nello stato del Gujarat, Modi ha
migliorato la rete stradale, assicurato una fornitura costante di
elettricità e favorito la costruzione del più grande porto privato per i container a Mundra,
sul Mar Arabico. Ha creato zone
economiche speciali per attirare le industrie. La fabbrica della
Tata Nano si trova in Gujarat, lo
stato modello dove non c’è corruzione e che Modi vorrebbe
esportare nel resto del Paese.
C’èperòunrovesciodellamedaglia: se si guarda a sanità, istruzione, ambiente e altri indicatori
sociali lo stato del Mahatma
Gandhi è nella media indiana.

La Borsa di Mumbai
ha festeggiato
con un nuovo record

Cipolle e indù, donne e atomiche
L’India che cambia in sette Modi
Il trionfo del leader nazionalista oltre ogni previsione, maggioranza
assoluta. Ha promesso riforme epocali e un nuovo boom. Ma pesa il suo
passato intollerante. Il suo programma potrà conciliare le contraddizioni?
Il colosso
asiatico Indu

AFGHANISTAN

81%

Amristar
PAKISTAN

CINA
NEPAL

BHUTAN

Ahmadabad

BAMBINI
sotto i 5 anni
denutriti (2006)
43,5%

BIRMANIA

Bhubaneswar

POPOLAZIONE

As Safawi

1.240.000.000
Hyderabad

Persone al voto

814 milioni
Mar
Arabico

Bangadore

21,72 milioni

Madras

Mumbai

Golfo
del Bengala

19,7 milioni
Bangalore

Trivandrum

7 milioni
SRI LANKA

Import-Export dell’Italia con l’India
(in miliardi di euro)

IMPORT

340

4,9

Import
dell'Italia
dall'India

4,7
4,5
4,3

228

4,1

3,9

3,9

Export
dell'Italia
verso l'India

3,3
3,1
2,9
2,7

Fonte: Elaborazione

2,9

su dati Istat

2012

2013

2014

5. Alleanze multipolari

Si dice che la politica estera indiana è sganciata dai partiti ed è
quindi probabile che Modi segua

LAVORO INFANTILE
(bambini 5-14 anni)

Partito del Congresso travolto
È la fine della dinastia Gandhi

5.000 miliardi di $
4° al mondo
PIL PRO CAPITE
4.000 $
PIL PER ORIGINE
Industria 17%
Servizi

Il risultato delle parlamentari è uno schiaffo, una
batosta senza precedenti
alla famiglia Gandhi che, da
quattro generazioni, guida
il Partito del Congresso.
Mai nella sua lunghissima
storia il consenso era sceso
così in basso, fino a precipitare sotto la soglia dei 50
seggi alla Camera bassa,
che significa meno del 10%
dei deputati. Nel voto del
2009 il Congresso aveva
conquistato 206 seggi. In
una conferenza stampa
lampo nella sede di New
Delhi la leader italo indiana
Sonia Gandhi ha detto: «Ci
rendiamo conto che vincere e perdere fa parte della
democrazia, rispettiamo la

1

PIL

66%

SPESA MILITARE

36.600.000.000
dollari (2,6% del Pil)
FORZA LAVORO
487 milioni
Agricoltura 49%
Industria 20%
Servizi 31%

la stessa strategia pragmatica di
alleanze multipolari del precedente governo con Russia, Unione Europea e Stati Uniti. Con
Washington, che gli aveva negato
il visto di ingresso per i pogrom
anti musulmani, i problemi sembrano risolti e Obama è pronto ad
accoglierlo a braccia aperte. Nel
caso del Pakistan, però ci potrebbe essere un approccio più «muscolare». Non si dimentichi che è
durante l’era del Bjp nel 1999 che

DOPO DIECI ANNI DI GOVERNO

27 milioni (12%)

Agricoltura 17%
EXPORT

miliardi di euro

3,7

vato, ma la minoranza religiosa
che conta oltre il 14% della popolazione, non lo ha mai perdonato.
Dovrà quindi, come premier, recuperare la fiducia delle comunità religiose, compresa quella cristiana che teme persecuzioni religiose o leggi anti conversione.

DISOCCUPAZIONE
8,8%

New Delhi

GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC
GEN
FEB
MAR
APR
MAG
GIU
LUG
AGO
SET
OTT
NOV
DIC

Il massacro di circa 2 mila musulmani in Gujarat nel 2002 ha
lasciato un marchio indelebile
nel passato di Modi. Il suo coinvolgimento non è stato mai pro-

ETÀ MEDIA
27 anni

BANGLADESH

3,5

4. Massacri e minoranze

Kohima

Jaipur
Patna
Calcutta

Musulmani
13%
Cristiani
2,3%
Sikh
1,9%

New Delhi

3. L’India agli indù

Anche se Modi ha smussato
l’ideologia dell’«hindutva», basatasulconcettodell’identitàindù, non si può dimenticare che
nel Bjp esistono movimenti radicali che si ispirano a un nazionalismo religioso come il
Rashtriya Swayamsevak Sangh
o Rss dove il futuro premier politico ha militato in gioventù. È
probabile che con Modi ci sarà
anche un ritorno a certi valori
tradizionali e probabilmente alla negazione dei diritti degli
omosessuali. Il primo gesto dopo la notizia della vittoria è stato
quello di andare dalla madre di
95 anni per ottenere la «benedizione», mentre oggi sarà a Benares per una cerimonia religiosa sul Gange.

RELIGIONE

Centimetri - LA STAMPA

2. Il modello Gujarat

BENE ANCHE LA RUPIA

GEN
FEB
MAR

I tre mantra di Modi sono: riportare la crescita all’8-9%, frenare
l’inflazione e creare occupazione per i giovani. Il governo
uscente di Singh, l’economista
dal turbante azzurro voluto nel
2004 da Sonia Gandhi, si è rivelato un disastro. Il Pil è precipitato sotto il 5% e i prezzi dei generi alimentari, come le cipolle,
immancabili sulla tavola degli
indiani, sono schizzati alle stelle.
Modi vuole riportare il Paese ai
fasti dell’«India Shining» di dieci anni fa e si è conquistato il voto dei giovani (100 milioni di
esordienti elettori) con la promessa di creare milioni di posti
di lavoro grazie alla sua politica
di incentivi all’industria e agli investimenti.

volontà del popolo e ci assumiamo la responsabilità»
del disastroso esito delle
elezioni dopo dieci anni di
governo. Anche il figlio
Rahul, comparso al suo
fianco, ha riconosciuto la
debacle trovando la forza di
sorridere davanti alle telecamere. Secondo alcuni
analisti, la bruciante sconfitta del trio dei Gandhi
(madre e i due figli, Rahul e
Priyanka) potrebbe essere
considerata come la volontà dell’elettorato di «rottamare» una dinastia che con
alterne fortune è stata protagonista della storia dell’India fin dall’indipendenza dal dominio coloniale
britannico.
[E. ST.]

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Primo Piano .13

.

Scambi commerciali

Intervista

E ora per l’Italia
si apre la partita
delle infrastrutture
TEODORO CHIARELLI

FRANCESCO SEMPRINI
NEW YORK

avanya Sankaran, è
una scrittrice liberale e attivista per i
diritti civili, autrice
di «The Red Carpet» - per due anni nella classifica dei best-seller.

L

Come vede l’India di Narendra Modi?

«Quello di queste elezioni è
stato un voto per la stabilità,
la crescita economica e la lotta contro la corruzione. C’è
una forte volontà di cambiamento in India, e questa ha
trovato espressione in Modi.
È importante che il nuovo governo abbia un mandato chiaro e che punti alla crescita
economica e ai diritti civili».
Ci sono rischi di derive nazionaliste?

«C’è sempre un rischio quando c’è una grande maggioranza composta da un solo partito. Ma l’India ha una costituzione forte che tutela le nostre
istituzioni e i nostri diritti».
EPA

si è tenuto l’ultimo test atomico
sotterraneo nel deserto del Rajasthan seguito subito da un analogo esperimento di Islamabad.
6. Diritti e donne

L’ondata di stupri, a partire da
quello di Nirbhaya del dicembre
2012, ha creato una emergenza
sul fronte delle violenze sessuali.
Il Congresso si è mostrato incapace di garantire la sicurezza,
nonostante leggi più severe. Modi ha promesso più impegno per i
diritti delle donne, ma è incappato in un incidente di percorso
quando solo un mese fa, ha riconosciuto di avere una moglie sposata a 17 anni e abbandonata dopo pochi mesi.
7. L’incognita marò

Durante la campagna elettorale,
in una chiara provocazione contro l’«italiana» Sonia Gandhi, ha
invocato la prigione per i marò.
Poi, però, l’argomento è stato accantonato. La crisi diplomatica,
che dura da oltre due anni, è un
macigno sulle relazioni con l’Italia (e con l’Europa) che Modi prima o poi dovrà risolvere se vuole
normalizzare le relazioni e promuovere l’agenda economica.

E timori di intolleranza religiosa?

«La legge indiana garantisce
gli stessi diritti per tutte le
confessioni e per tutti i fedeli. Il premier mi sembra intenzionato a seguire queste
leggi».
Secondo lei Modi si batterà
anche per i diritti delle donne?

«Per quanto posso dire mi
sembra che sia orientato su
quella strada, ma c’è una questione di attitudine sociale che
deve essere cambiata, e questo non dipende solo dal governo, ma dalla gente. La mia
speranza è che accada, ma
non è detto che succederà».
Come saranno i rapporti con
l’Occidente?

«Le relazioni saranno più
strette soprattutto dal punto
di vista economico e militare.
La Cina è molto forte nella regione asiatica e poter contare
sulla nostra alleanza, ovvero
quella della più grande democrazia del mondo, è fondamentale per l’Occidente. Inoltre la forza economica dell’India significa anche più lavoro
per le economie avanzate».
Modi però era stato inserito
da George W. Bush nella lista
nera...

Prima

EPA

“Il Paese ha scelto
l’uomo che promette
crescita e stabilità”
La scrittrice Sankaran: “Ma con una maggioranza
così forte c’è il rischio della deriva nazionalista”

Attivista
Lavanya
Sankaran
è scrittrice
e attivista
per i diritti
civili

«Queste sono state le più grandi elezioni democratiche della
storia, tutti devono rispettarne
il risultato. Noi però non dobbiamo dimenticare gli episodi
che in passato hanno macchiato
l’immagine del nostro Paese,
proprio per garantirci il rispetto nel mondo».
L’India di Modi avrà anche una
coscienza ecologica?

«I presupposti ci sono. Vivere
in grandi città dove il livello di
inquinamento è crescente, è un
aspetto che preoccupa un nu-

mero sempre maggiore di indiani. Credo che Modi abbia
raccolto tanti consensi anche
perché offre soluzioni di crescita bilanciate».
Cosa accadrà ora ai Marò?

«Modi non ha fornito ancora
elementi precisi in fatto di politica estera, questo rimane il
grande punto interrogativo, e lo
è quindi anche la vicenda dei
due fucilieri. Spero in una soluzione veloce, ma noi dobbiamo
fare i conti con un sistema giudiziario lento».

L’India rappresenta per l’Italia un mercato dalle
straordinarie potenzialità, forse unico, a livello
globale. Questo nonostante la crisi dei marò e lo
scandalo per le presunte tangenti di Finmeccanica per la vendita di elicotteri Agusta. Come saranno nel futuro i rapporti economici fra Roma e
Delhi, con l’avvento di Modi?
In vent’anni, dal 1991 al 2011, l’interscambio
commerciale Italia-India è cresciuto di 12 volte,
passando da 708 milioni a 8,5 miliardi di euro.
Nel 2011 (ultimo dato Istat) è aumentato del
18,2% confermando l’Italia quale 4° partner
commerciale dell’India tra i Paesi Ue, dopo Germania, Belgio e Gran Bretagna. I governi dei due
Paesi si erano dati un obiettivo di 15 miliardi di
interscambio entro il 2015.
Sono circa 400 le aziende italiane presenti nel
subcontinente indiano. Esportiamo auto e componenti, veicoli pesanti, macchine utensili, prodotti chimici, parti e accessori per auto. Importiamo tessili e abbigliamento, derivati dal petrolio, prodotti chimici di base, acciaio, auto e calzature. Nell’India che cresce a passo di carica, le
élite economiche e sociali, ma anche una classe
media di almeno 200 milioni di persone, hanno
voglia di Italia, dell’«Italian way of life»: tutto ciò
che è stile, design, creatività e bellezza. I settori
trainanti del made in Italy sono il tessile-abbigliamento e l’auto. Fiat è presente con la joint venture
con il colosso Tata, ma anche con Magneti Marelli,
mentre Cnh Industrial collabora con il leader locale dei trattori Mahindra&Mahindra. Piaggio nel
2010 ha venduto in India oltre 210 mila veicoli
commerciali a tre (Ape) e quattro ruote (Quargo,
furgone derivato dal Porter italiano) prodotti nella
filiale di Baramati nel Maharashtra. A Baramati
due anni fa è stata inaugurata la nuova fabbrica
per la Vespa LX: una versione sviluppata appositamente per il mercato locale, il secondo a livello
mondiale per le due ruote.
La Perfetti Van Melle ha il 40% del mercato di
caramelle e gomme da masticare. La Merloni Termosanitari è diventata il maggior produttore di
scaldabagni elettrici in India. Fincantieri collabora con aziende locali nella realizzazione di navi per
la Marina militare. Lavazza ha acquisito i gruppi
«Barista Coffee Company» e «Fresh & Honest
Café», realizzando una vasta rete di caffetterie nel
Paese. Ermenegildo Zegna ha varato un piano in
joint venture con Mukesh Ambani per l’apertura
di dieci punti vendita in sette città indiane. Natuzzi ha aperto uno showroom dei suoi divani a Bangalore. E poi Ferrero (con un insediamento produttivo in Maharashtra), Luxottica (ha acquistato
in India la divisione «eyeware» di Bausch & Lomb
e lanciato il marchio RayBan), De Longhi, Pirelli,
Danieli, Interpump, Eni, StMicroelectronics, Italcementi, Prysmian. Senza dimenticare le armate
della moda: da Zegna a Cavalli, da Armani a Tod’s,
da La Perla a Liberti, da Monnalisa a Ovs. Le imprese italiane, però, possono fare meglio. Nelle infrastrutture, ad esempio. Nella costruzione di
strade l’India investirà 45 miliardi di euro. C’è un
piano per 50 mila chilometri di autostrade. Le ferrovie hanno stanziato 17 miliardi di euro. Ai porti
andranno 7 miliardi e altri 2 agli aeroporti.

SABATO 17 MAGGIO 2014 LA STAMPA 14

R

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Primo Piano .15

.

Alcuni cristiani durante una festa nella città di Fuhais

AP

In preghiera
Donne a messa nella chiesa siriana-ortodossa di San Efrem, in Giordania

Reportage
MAURIZIO MOLINARI
INVIATO A FUHAIS (GIORDANIA)

estoni illuminati sulle case
in pietra, rullii di tamburi
e ovunque l’odore del cinghiale alla brace. L’ultima
enclave cristiana della
Giordania è in festa per il matrimonio fra i ragazzi di due delle famiglie
più in vista. A venti minuti di auto da
Amman, siamo in un angolo di Medio
Oriente dove l’alcol non è tabù, i cacciatori di maiali selvatici sono gli chef
più ricercati, nelle case ci sono le Madonne incorniciate e si balla la dabke,
con uomini e donne che flirtano sotto
gli occhi di amici e parenti. È l’Oriente dei cristiani, in gran parte ortodossi ma anche cattolici, che si considerano orgogliosi eredi dei bizantini
ma soffrono l’assedio dell’Islam fondamentalista.
Il matrimonio si svolge la domenica e il venerdì precedente è il momento in cui le famiglie si ritrovano,
conoscono, mischiano. Ci saranno un
duecento persone, forse di più. Sono
commercianti e imprenditori di successo che accolgono anche Hweishel
Akroush, il sindaco eletto al termine
di una sfida all’ultimo voto con il rivale, anch’esso fra gli invitati. Appena
Akroush entra nella grande sala da

F

Fra i cristiani in attesa di Francesco
“Siamo l’ultima generazione, salvaci”
Nel villaggio di Fuhais, in Giordania, banchetti con cinghiale, paure e speranze
“In tanti scappano, le primavere arabe ci hanno rovinato. Ci resta solo il Papa”
Damasco

SIRIA
As Suwayda

pranzo, con decine di sedie lungo le
pareti per far sedere tutti gli ospiti,
sul lato opposto si siede l’ex rivale. Ed
iniziano un dialogo nel quale molti
altri intervengono. Il tema è l’imminente visita di Papa Francesco, che
proprio da Amman inizierà il 24
maggio il viaggio in Terra Santa che
lo porterà a fare tappa a Betlemme e
Gerusalemme. «Speriamo che il Papa parli con chiarezza ai popoli arabi», dice un commerciante di mobili,
sui 60 anni, spiegando che «qui la situazione per noi si fa difficile». Il riferimento è a un fatto recente, avvenuto in una periferia commerciale di
Amman, dove il proprietario di un
piccolo negozio ha annullato all’ultimo momento la vendita dell’immobile a un imprenditore cristiano su
richiesta di un imam locale. È un tema vissuto con evidente pathos. «È
un pessimo segno - osserva uno dei
parenti della sposa - perché non era
mai avvenuto prima, lascia intendere quanto i fondamentalisti vogliano
emarginarci». La fedeltà nel re Abdallah è fuori questione. In ogni casa
vi sono i suoi ritratti, le bandiere re-

Ar Ruwayshid

Daara
Nazareth

Salkhad

13.000
As Safawi

CISGIORDANIA

I cristiani
in Giordania

Amman
Gerusalemme

Gli abitanti
di Fuhais

250.000

Fuhais
Al Umari

Al Jizah

Al Qurayyat
Una chiesa ortodossa nel centro di Fuhais

ISRAELE

Ba’ir

GIORDANIA

ARABIA
SAUDITA

Al Jafr

STILE OCCIDENTALE

Prima del matrimonio
le famiglie degli sposi
festeggiano con vino e balli

AP

Un ragazzo si tuffa nel fiume Giordano per battezzarsi

GIORDANIA
IRAQ

Centimetri - LA STAMPA

ali sventolano ovunque in questa cittadina di 20 mila anime - l’ultima del
regno hashemita a schiacciante maggioranza cristiana - e quando Abdallah venne in visita tre anni fa fu accolto con grande calore. «Il problema è il
Fronte Islamico - aggiunge uno studente universitario, amico dello sposo - perché i Fratelli Musulmani perseguono una Giordania senza di noi,
crescono dal di dentro e ci vogliono
togliere l’ossigeno dal basso con una
miriade di atti quotidiani».
Si spiega così la decisione di alcuni
figli dei presenti di aver scelto l’emigrazione all’estero, soprattutto negli
Stati Uniti. Anche perché fare carriera nelle forze armate o nella pubblica
amministrazione è quasi impossibile
per chi non appartiene alle tribù beduine che esprimono la monarchia.
C’è chi è andato in Michigan e chi in
New Jersey, investendo capitali di famiglia per creare piccole imprese.
Non siamo di fronte a una fuga di massa come avvenuto per i cristiani di Betlemme negli ultimi dieci anni ma la
tendenza è in crescita. Il sindaco lo sa,
ascolta in silenzio, ed evita di sbilan-

Il viaggio
IlPonteficeinTerraSanta
dal24al25maggio
1 Il 24 maggio Francesco partirà

per Amman, in Giordania. Al suo arrivo ci sarà una cerimonia nel Palazzo
Reale Al-Husseini. Nel pomeriggio il
Papa vedrà le autorità e alle 16 è prevista una messa all’International Stadium. Alle 19 la visita al sito del Battesimo di Gesù. Il 25 maggio Francesco
volerà a Betlemme, dove incontrerà il
leader palestinese Abu Mazen. Alle 11
la messa nella Piazza della Mangiatoia, poi il trasferimento a Tel Aviv e successivamente a Gerusalemme: qui, alle 19, nella basilica del Santo Sepolcro, si svolgerà un incontro con tutte
le confessioni cristiane di Terra Santa.
Il 26 maggio il Papa vedrà il Gran Muftì, poi visiterà il Muro Occidentale e il
memoriale della Shoah. Infine l’incontro con il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I.

ciarsi. «Siamo tutti cittadini giordani e daco sempre più taciturno e l’ex sfiquesto Paese ci ha sempre protetto» dante rincuorato dai sostegni ricevuti,
dice, a bassa voce, tenendo le mani su fino al momento in cui fuochi d’artifiun bastone di legno lavorato. Ma è una cio e tamburi annunciano che «il cinposizione che l’ex sfidante non condivi- ghiale sta per essere servito». Viene da
de: «Il mondo in cui siamo cresciuti un braciere gigante, dove più cacciatonon c’è più, i cristiani sono massacrati, ri hanno portato la carne migliore
uccisi, perseguitati in più Paesi arabi, estratta da sei maiali selvatici uccisi
le cosiddette primavere hanno peggio- nell’ultima settimana. Tagliata a picrato le cose e non ci resta che sperare coli quadratini, ripassata in una salsa
nel Papa». La quasi totalità dei presen- piccante e fatta cuocere e fuoco lento,
ti assicura che sarà nello stadio di Am- la carne di cinghiale viene servita avman per ascoltare il discorso del Pon- volta in pitte calde, accompagnata da
tefice, a cui guardano come una sorta vino rosso a volontà. È un rito culinario
di sovrano protettore nella convinzio- che nasce dalla volontà degli zii cacciane che i leader arabi
tori di regalare ai
vogliano un rapporIL COMMERCIANTE futuri sposi la carto di mutuo rispetto
più pregiata ma
«Speriamo che il Santo Padre ne
con la Santa Sede.
in realtà esalta anparli con chiarezza all’islam che le differenze
A spiegare perché è un uomo sui È l’unico modo di farsi sentire» d’identità rispetto
70 anni, noto per
alla maggioranza
possedere molte proprietà ricoprendo musulmana. Si spiega così il consenso
così un ruolo di garante della perdu- collettivo per quanto avvenne due anni
rante identità cristiana di Fuhais, in fa, quando cinquecento capifamiglia di
quanto interprete fedele della legge Fuhais invasero la strada principale
non scritta che vieta di vendere case ai protestando contro la conversione almusulmani. «In Europa ci sono tanti l’Islam di una ragazza cristiana locale,
musulmani, i leader arabi hanno inte- spingendosi fino a dare alle fiamme
resse che siano trattati bene - osserva - l’auto del futuro marito. La difesa del
e dunque cercano garanzie dalla Santa territorio si gioca su più fronti, perché
Sede, che può chiederne per noi». So- il sentimento che prevale è quello di un
no ragionamenti rudimentali ma a assedio che cresce e la speranza è in un
condividerli è anche un ex dipendente aperto sostegno da parte del Pontefidell’ambasciata Usa ad Amman: «Da ce. Ma fra i coetanei degli sposi prevale
queste parti bisogna essere espliciti il pessimismo, sono diversi ad affermaper farsi comprendere». Il batti e ri- re che «forse siamo l’ultima generaziobatti si prolunga per due ore, con il sin- ne di cristiani in Giordania».

16 .Estero

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

PER UN GIORNO LA GRANDE MELA PARLA LA NOSTRA LINGUA

“Italia, punta sugli immigrati”
Il sindaco di New York de Blasio accoglie il ministro Mogherini: “Fermate l’intolleranza”
PAOLO MASTROLILLI
INVIATO A NEW YORK

La diseguaglianza
è sempre un pericolo,
una minaccia
per la tenuta
delle nostre società
I movimenti
che fomentano
l’intolleranza sono
un pericolo per la
democrazia e senza
solidarietà e tolleranza
la società è
condannata a fallire

«I movimenti che fomentano
l’intolleranza sono un pericolo per la democrazia e la
stabiltà». Bill de Blasio sa
che il 25 maggio l’Italia andrà alle urne, e non vuole
usare la sua popolarità per
cercare di influenzare le elezioni europee. Il messaggio
che lancia, però, è chiaro:
«Mi aveva colpito molto la
scelta del governo precedente di nominare ministro
Kyenge. Io sono di origini italiane e mia moglie africane:
quella decisione era il simbo-

Mostra la cravatta
e dice: «Viene da
Napoli, vedete che
credo nel vostro Paese»

Bill de Blasio
Sindaco di New York
REUTERS

Il sindaco di New York Bill de Blasio

ne, ci risentiremo». De Blasio,
comunque, scommette sul futuro del suo paese d’origine:
«Avete migliaia di anni di storia alle spalle, di creatività e di
successo. Conosco le sfide che
abbiamo davanti, ma ho un
senso di ottimismo sulla vostra
possibilità di superarle».
Una forza fondamentale dell’Italia sta anche nella sua diaspora: «Un esempio su tutti:
papa Francesco. Sta dando un
contributo enorme, dal tema
della diseguaglianza economica, a quello della tolleranza, ma
è un frutto della diaspora italiana che si trova in tutto il
mondo». Proprio per questo,
però, il nostro paese dovrebbe
avere una sensibilità particolare per il tema dell’immigrazione e dell’inclusione: «Migrare è
una tendenza naturale dell’animo umano, per sfuggire da situazioni di oppressione o dalla
povertà. Francesco è stato
molto potente anche su questo
punto. Qui a New York abbiamo mezzo milione di illegali, e
abbiamo deciso di affrontare il
problema dando loro carte di
identità che permettano di lavorare e vivere, in attesa che la
questione dei 12 milioni di illegali negli Usa venga affrontata
a livello nazionale. Senza questa solidarietà e tolleranza, la
nostra società sarebbe condannata a fallire».

Federica Mogherini e Ban Kimoon

ALLE NAZIONI UNITE

Il ministro
da Ban Ki-moon
“S’impegnerà
per i marò”
NEW YORK

La giornata italo-americana a
New York ha visto anche l’incontro del ministro degli
Esteri Federica Mogherini
con Ban Ki-moon, Segretario
generale dell’Onu: «Mi ha garantito il suo impegno personale per i due marò - ha detto
il ministro -. Ban condivide la
grande preoccupazione sia
perché c’è una disputa tra due
Paesi come Italia e India, sia
per le conseguenze che il caso
può avere sulla lotta alla pirateria». Dopo l’incontro alle
Nazioni Unite Mogherini ha
avuto un faccia a faccia con
Bill de Blasio: «Il compito della mia prima visita negli Stati
Uniti è anche quello di valorizzare quanto gli italiani hanno
fatto e fanno per questo Paese», ha spiegato.

lo della capacità del mio paese di origine di essere inclusivo. New York sarebbe una
città impossibile, senza questo genere di integrazione.
L’intolleranza ci condanna».
L’occasione per incontrare
il sindaco della Grande Mela
è la visita in città del ministro
degli Esteri Federica Mogherini. De Blasio ha deciso di
onorarla tenendo una tavola
rotonda con i giornalisti italiani, che dura quasi un’ora.

All’inizio mostra la sua cravatta e dice: «Questa viene da Napoli. È la dimostrazione della
mia intenzione di investire nell’Italia». Scherza, ma solo un
po’, perché poi aggiunge: «Le
mie origini sono fondamentali
per la mia identità. Andai in
Italia la prima volta quando
avevo 14 anni, e ci sono tornato
molto spesso. Farò tutto il possibile per aiutarla».
De Blasio è stato eletto con il
73% dei voti grazie a una cam-

pagna basata sull’obiettivo di
combattere la diseguaglianza:
«È un pericolo, una minaccia
per la tenuta delle nostre società. Quindi guardo con interesse a tutte le istituzioni che riconoscono l’esistenza di questo
problema e cercano soluzioni.
Non è una questione partitica,
ma di governance». Da questo
punto di vista, New York e l’Italia si trovano davanti ad emergenze simili, provocate in larga
parte dalla recente crisi econo-

mica: «Il governo in carica è un
simbolo della nuova Italia, che
affronta le sue sfide a testa
bassa». Lui è pronto ad offrire
il suo sostegno: «Farò tutto il
possibile per aiutarvi ad avere
successo. Lo dico con umiltà, e
con l’orgoglio di essere italiano.
Se qui a New York riusciremo a
trovare soluzioni utili per voi,
sarò felice di condividerle, e viceversa». Un’offerta che il ministro Mogherini coglie al volo:
«Accettiamo subito di parlar-

Improvvisamente ci ha lasciato

Mariella con Paolo e Claudio con Orsetta abbracciano Simonetta, Valeria,
Elsa e Ornella per la prematura scomparsa di

Ha raggiunto il suo amato Carlo nel
mondo delle eterne beatitudini l’anima di

Gigi, Giorgio, Marco, Gianni e Fiorella
Garosci con le loro famiglie partecipano al dolore di Mara per la perdita del
carissimo marito

Sarai sempre tra noi; amico buono e
sincero. Sebastiano e Lucia.

RINGRAZIAMENTI

dott. Franco Tinelli

Sergio e Patrizia, Aldo e Patrizia abbracciano affettuosamente Mara nel
ricordo di FRANCO, amico di sempre.

Nell’impossibilità di farlo personalmente, Giulio Franco Turati ringrazia
tutti coloro che hanno onorato la memoria della cara mamma

Ugo Panini
Lo annunciano con grande dolore
la moglie Simonetta, le iglie Valeria
con Roberto, Elsa con Luca, i genitori
Lidia e Antonio, la sorella Ornella, gli
adorati nipoti e parenti tutti. S. Rosario domenica 18 ore 17,30 e Funerali
lunedì 19 ore 11,30 parrocchia SS.
Annunziata.
– Torino, 15 maggio 2014
Genta dal 1848 - Torino
ZIO caro, rimarrai sempre nei nostri
cuori. Evelina e Stefania.
Fabrizio, Gaetano, Giovanni, Jean
François, Mario, Stefano e tutto il personale della J. Hirsch & C. sono vicini alla famiglia Panini nel lutto per la
scomparsa di

Ugo Panini
– Milano, 15 maggio 2014
Il Presidente e il Consiglio di Amministrazione della società Panini sono
molto vicini a tutta la famiglia per la
dolorosa e improvvisa scomparsa di

Ugo Panini
Ne ricordiamo, con commozione, le
straordinarie doti di uomo, imprenditore, innovatore e manager.
– Torino, 17 maggio 2014
I dipendenti della Panini, partecipano
con affetto e dolore al lutto della famiglia per l’improvvisa scomparsa di

Ugo
caro a tutti noi.
– Torino, 16 maggio 2014

Patrizia ed Elio sgomenti sono vicini a
Ornella e Simonetta.

Fabrizio ed Enrica Jacobacci sono vicini a Valeria per l’improvvisa scomparsa del papà

Ugo Panini
– Torino, 17 maggio 2014

Giuseppe, Laura, Alessandro e Georgia
condividono con profondo affetto il
lutto della famiglia Panini ricordando
UGO per le sue innumerevoli qualità
sia di uomo che di imprenditore.

Il Consiglio di Amministrazione, i Soci
e i Collaboratori della Jacobacci &
Partners spa partecipano al lutto della
famiglia Panini per l’ improvvisa scomparsa di

Ugo Panini
– Torino, 17 maggio 2014

Lo Studio Nuzzo Olivero Barberis partecipa al dolore di tutta la famiglia Panini per la scomparsa di UGO.

Ugo Panini
commemorandone le straordinarie
qualità umane e imprenditoriali. Con
grande affetto e commozione ne ricordano l’esempio e la guida che ha
permesso lo straordinario sviluppo
dell’azienda in questi anni.
– Torino, 17 maggio 2014
Caro AMICO rimarrai per sempre nei
nostri cuori. Ti piangono sconsolati:
Francesco, Daniela, Rosi, Giulio, Letizia, Giampiero, Emanuela, Elisabetta,
Gianni e Fiorella.
Ciao UGO, ci mancherai tanto. Gabriella e Luciano.
Fabio, Emanuela, Giulia, Emmanuelle,
Alexandre, Julie, Elisabetta, Beatrice,
Elena, Andrea, Tea, Valeria, Antonio
e Alice ricordano con affetto il caro
UGO e sono vicini alla famiglia Panini
nel loro dolore.
Giorgio Oliva e Giorgia ricordano
l’amico UGO con grande affetto.
Gli amici di sempre Marco, Vittorio,
Walter lo ricordano con grande affetto.

Cristianamente è mancata

Vera Francesetti
ved. Bracco
Lo annunciano le cugine Luciana,
Marilde, Rina e parenti tutti. Santo Rosario sabato 17 c.m. ore 16,30
presso santuario Cristo Re, domenica
18 ore 20,30 nella chiesa parrocchiale
di Mezzenile. Funerali lunedì 19 ore 10
parrocchia di Mezzenile.
– Torino, 16 maggio 2014
O.F. Boggio - tel. 011.852091

Evandra Binello Fanti
di anni 94
Fu madre, nonna e nonna bis premurosa e dolcissima. Nella sua lunga
vita fu esempio di coraggio e di forza,
di impegno e dedizione al lavoro, di
grande generosità. Fu pioniere dell’auto con nel cuore il solo marchio Fiat,
amò la natura e gli animali, praticò il
tennis con la passione che ne deiniva
la igura. Piangono la sua scomparsa
i igli Giorgio con Raimonda, Adriana
con Alberto; i nipoti Alessandro, Elena, Momo, Carlo, Edoardo; i pronipoti
Benedetta, Daniele, Emma, Bianca;
l’affezionata Silvia. Santo Rosario domenica ore 21 chiesa dei Battuti Bianchi. Funerale in Bra lunedì 19 maggio
ore 10 parrocchia di San Giovanni Battista. Non iori, offerte a: Medici senza
frontiere.
– Bra, 17 maggio 2014
O.F. Lusso & Racca - Bra

Partecipano al dolore di Adriana e
Giorgio gli amici:
Marisa e Fabrizio Bigone
Rosy e Piero Negri
Annamaria Eggener
Luisa e Michele Germanetti
Carla e Giancarlo Balestra
Marcella e Piero Reviglio
Carla e Leo Bellingeri
Rosella e Sergio Panero
Famiglia Ascheri
Marisa e Ottaviano Anselmino
Marisa e Andrea Caretti
Nica, Alberto e Lucia Bielli
Renata e Nino Fiandino

E’ serenamente mancata la

prof.ssa Raffaella Lovadina
Lo annunciano gli amici e i conoscenti.
Si ringrazia la signora Antonieta Flores
per l’amorevole e professionale cura
prestata. S. Rosario domenica 18 ore
17 e Funerali lunedì 19 ore 11 parrocchia S. Giulio d’Orta.
– Torino, 16 maggio 2014

– Torino, 16 maggio 2014
L’amico fraterno FRANCO non c’è più,
ma il suo ricordo resterà indelebile nel
cuore. Claudio con la iglia Monica,
sono vicini a Mara e partecipano al
dolore di tutta la famiglia Tinelli.
Mario e Nives partecipano al grande
dolore di Mara per la perdita del caro
FRANCO, ricordando con ininita nostalgia i tanti momenti condivisi.
Dipendenti e collaboratori dello Studio Vighetto Servi partecipa al dolore
della signora Mara per la perdita del
marito FRANCO
Claudio e Carla con la famiglia Squillario sono affettuosamente vicini a Mara
e alla famiglia.
Gianni e Emma Scagnelli con Simone,
Stefano e Silvio abbracciano con affetto Mara nel ricordo di FRANCO.

prof.ssa Angela Gambino
Seminara
già Preside dell’Istituto Ofidani
Lo annuncia la iglia Eva con Franco
e Beatrice. I Funerali avranno luogo
lunedì 19 maggio, alle ore 17, nella
chiesa di San Quirino in via Gemona
a Udine.
– Udine, 17 maggio 2014

Silvia Enrico Guido piangono la cara
amica professoressa ANGELA.

Serenamente ci ha lasciati

Franca Maraga
Lo annunciano con immenso dolore i
colleghi del Consiglio Nazionale delle
Ricerche-Istituto di Ricerca per la Protezione Idrogeologica di Torino, Padova, Perugia, Bari e Cosenza. Il Funerale
si terrà sabato 17 maggio, alle 10,30,
a Bastia Mondovì, Parrocchia di San
Martino.
– Torino, 16 maggio 2014

dott. Franco Tinelli
– Torino, 16 maggio 2014

Le famiglie Fresia Eligio e Fresia Attilio sono affettuosamente vicini alla
signora Mara e alla famiglia per la
scomparsa del marito

dott. Franco Tinelli

Romilda Bollati
di Saint Pierre Turati
La S. Messa di Trigesima sarà celebrata
venerdì 23 maggio 2014 alle ore 18,30
nella chiesa della Madonna degli Angeli, via Carlo Alberto 39, Torino.
– Torino, 16 maggio 2014

ANNIvERSARI
1994

Tutta l’equipe dell’Oncologia Polmonare dell’AOU San Luigi e l’Associazione WALCE Onlus sono vicine a Mara in
questo momento di dolore.

E’ mancata ai suoi cari

I compagni del Liceo d’Azeglio sessione D ricordano con affetto il caro
FRANCO.

Lo annunciano la sorella Augusta con
Giorgio, Paola, Paolo e Valentina. Funerali oggi ore 14 parrocchia S. Cuore
di Gesù.
– Torino, 17 maggio 2014
O.F. Aeterna - Torino

Giovanni Ceresa e famiglia si stringono con affetto ad Augusta e famiglia
per la perdita della cara sorella
– Moncalieri, 16 maggio 2014

Mita e Gigi Tartaglino, Anna, Maurizio
e Lorenzo Tasca partecipano commossi al dolore di Mara.

Antonio Ricci e tutta Striscia la Notizia
sono vicini all’amico Ezio Greggio, alla
sorella Paola e al papà Nereo per la
perdita della cara mamma

Luciana Boggiani
Nella e Monti, costernati ed increduli,
partecipano con profonda tristezza al
grande dolore per la perdita dell’amico FRANCO.
Pierluigi e Annamaria Gribaudi sono
vicini a Mara nel ricordo del caro
FRANCO.
Roberto e Corinna esprimono a Mara
e famiglia sincere condoglianze.
Sandro e Tata Litargini sono vicini a
Mara con affetto.

– Milano Due, 16 maggio 2014

Tutti del team di One Investments:
Luca Orsini, Peter Testa, Alberto Marenco, Alberto Folino, Caterina Storsillo, Edward Donoghue, Ilaria Epis,
Marco Carzaniga, Michael Winn, Paolo
Pizzelli e Riccardo Romiati abbracciano forte la collega Maura nell’affettuoso ricordo della mamma

Carla Trivero
in Garbero
– Paradiso, 16 maggio 2014

2014

(Papa Francesco)

Livio Bausano
Sempre nei nostri cuori. Santa Messa
di Anniversario lunedì 19 maggio ore
17,30 chiesa di San Michele Arcangelo
di Rivarolo Canavese.

1994

Giovanna Rainelli

Mi mancherà moltissimo la tua saggezza, grande riferimento nella mia
vita. Giorgio.

19 MAGGIO

“La morte ci riguarda tutti e ci interroga in modo
profondo, specialmente
quando ci tocca da vicino. Se viene intesa come
la ine di tutto, la morte
spaventa, si trasforma
in minaccia che infrange
ogni sogno, che spezza
ogni relazione e interrompe ogni cammino, ma sale
dal cuore la convinzione
che non può essere tutto
inito, che la nostra vita
non inisce con la morte.”

– San Carlo Canavese, 17 maggio 2014

Giovanna Rainelli
Giulio, Raquel e Claudia, vicini a Mara
con grande affetto, profonda commozione ed ininita tristezza, ricordano il
caro FRANCO. La sua simpatia, il suo
spirito arguto sempre presenti in tanti
anni di sincera amicizia rimarranno indelebilmente nei nostri cuori.

Genta dal 1848 - Torino
E’ mancata all’affetto dei suoi cari la

Guido e Lilia esprimono a Mara sincere condoglianze per la scomparsa del
marito

2014

Livio Bausano
Elio Fossat
Giorgio Gallo
Insieme dal 19 maggio 1994.

1986

2014

Edmondo Formento
Il tempo non muta il tuo caro ricordo.
Angela e Gianpiero.

1999

2014

Gina Rosso Carrera
Con tanto affetto ti ricordiamo sempre.

1995

2014

Federica Morra
Sempre con noi.

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

.

Estero .17

gg Il futuro dell’Europa/Generazione Erasmus

7

Fra il 22 e il 25 maggio si svolgeranno le elezioni europee. Come
si avvicinano al voto i giovani? Con quali aspettative? Stiamo
facendo un viaggio a tappe nelle principali città europee

VERSO LE EUROPEE

g

Da qui raccontiamo timori e speranze dei nuovi e vecchi
europei. E il viaggio continua sul Web con foto e video su:
www.lastampa.it/medialab/webdoc/generazione-e

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e
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o
C
FRANCESCA PACI
INVIATA A COPENHAGEN

«M

i sono sempre considerata aperta,
liberale, socialista, ma
oggi ho paura delle contraddizioni
che lo stare nella Ue porta alla luce
nel mio Paese, il nostro senso di responsabilità di marca protestante è
assoluto e fa scintille con le differenze culturali di chi, per esempio, non
paga il biglietto della metro in assenza del controllore». Il dilemma della
26enne Sisdel Jensen è quello di 5,5
milioni di danesi: come mantenere la
tolleranza senza smarrire l’identità
nella grande famiglia europea? Una
domanda esistenziale che a Copenhagen rimbalza dal porto, dove il
giovane pescatore Jeppe difende le
proprie aringhe dai conservanti imposti da Bruxelles, allo Statens Museum, che celebra i 200 anni della nascita del filosofo Kierkegaard con
una mostra per bambini sulla dialettica tra libertà e democrazia.
Secondo le statistiche la Danimarca è sinonimo di felicità. E non solo
perché pur avendo perso l’impero ha
poi attraversato il ’900 senza grandi
traumi, evitando la I guerra mondiale e uscendo dalla II con l’orgoglio di
aver salvato parecchi dei suoi ebrei.
Puntellato da tasse esose (55%) il sistema funziona: l’università è gratuita e gli studenti ricevono 6 mila corone al mese (800 euro), destra e sinistra convergono sui temi civili dall’aborto all’omosessualità, il salario
minimo sfiora i 13 euro e la disoccupazione è al 7%. Cos’è allora che gonfia il vento in poppa al People’s Party,
la destra nazionalista e euroscettica
in testa nel voto di Strasburgo?
«Il rapporto con l’Ue è conflittuale
dall’inizio, la Danimarca moderna,
diversamente dall’Italia, non nasce
da un movimento espansivo ma dal
ridimensionamento e ha sviluppato
una diffidenza difensiva verso i vicini» nota il corrispondente dell’InforIL DILEMMA

C’è chi teme che la tolleranza
del «villaggio» diventi il suo
opposto nel «villaggio globale»
mation Mads Frese. Membri dell’Ue
dal 1973, i danesi hanno festeggiato
trionfanti il no all’euro del 2000.
«Non m’interessa la politica e neppure l’Europa» ammette l’artista
32enne Hektor Stokholm. C’è però in
lui una variante locale al trend europeo: «Via le mani di Bruxelles dal nostro welfare». Risultato: sebbene i
giovani danesi siano delusi dai partiti
tradizionali come e quanto i coetanei
di Parigi e Atene, votano di più.
Certo, la confusione è grande sotto il cielo: all’ateneo di Ruc, tra i genitori multi-gender davanti agli asili,
nelle case dello studente dotate di biliardino. «L’Europa è nebbia» ripetono tutti. Il sommo dell’impegno è
quello dei ventenni della Krogerup
Hojskole che tampinano i candidati
affinché propongano a Strasburgo
un registro delle lobby in stile Usa.
Bruxelles insomma è lontana da Copenhagen come dalle altre capitali.
Eppure, che additino nell’immigrazione polacca il nuovo nemico dopo
l’islam liberticida denunciato dal poeta diciottenne Yahya Hassan sulla
scia di Geert Wilders o che attacchino l’Europa delle banche, i manifesti
appesi ovunque, dalla stazione alla
Comune senza tempo di Christiania,
dove il riparatore di bici Risenga sogna una democrazia «partecipata»
come tra i suoi mille compagni, raccontano un interesse forte per il voto.
«Il nodo è il welfare, un sistema redistributivo basato su tasse alte, progressive e pagate a lungo termine

L’Europa è evoluzione politica e culturale, è stare insieme per competere sul piano globale

L’Europa è import e export, è denaro, è
qualcosa di non ben visibile
Foto di Francesca Paci
Instagram @frapac

Julie Hassing Nielsen, 33 anni, ricercatrice

Anne Kristine Hansen, 26 anni
laureata in teologia

L’Europa è un meccanismo che cerca di
risolvere i problemi globali come il cambiamento climatico con soluzioni che
qui in Danimarca abbiamo già adottato
e con successo
Hektor Stokholm,

32 anni, artista

L’Europa è un pensiero positivo, cultura, civilizzazione, capitali storiche

L’Europa è scambi commerciali tra
diverse economie

L’Europa è diplomazia, è corruzione

Karl Gunnarsson, 23 anni
studente di scienze politiche

Jeppe Baicmand, 22 anni
studente

Emma Callesen, 23 anni
aspirante sacerdote

L’Europa è libertà di movimento,
chance di vivere dove vuoi avendo il
privilegio di poter contare sugli
stessi benefit

Sarah Vormsby, 23 anni
ricercatrice universitaria

L’Europa mi fa pensare alle istituzioni e
al fatto che i Paesi più piccoli contano
meno

L’Europa è democrazia, burocrazia, un
progetto che va rinnovato

Oscar Grinsted, 22 anni
studente

Jakob Dreyer, 23 anni
studente scienze politiche

Copenhagen crede nella Ue
ma si tiene stretto il suo welfare
Fra i giovani l’idea di Europa è confusa: “Vogliamo essere aperti senza smarrire la nostra identità”
Regno
Unito

Finlandia
Svezia

Danimarca
Irlanda

gli indecisi

Lituania

Un terzo dei danesi non ha
ancora deciso chi votare
a Strasburgo; alle europee
del 2009 votò il 70%

Olanda
Polonia
Germania
R.Ceca

Belgio
Lussemburgo
Francia
Portogallo
Spagna

Slovacchia
Austria Ungheria
Slovenia
Romania
Croazia
Bulgaria
ITALIA

71%
si sente europeo

Grecia
Malta

Cipro

POPOLAZIONE

UTENTI INTERNET

5.570.000

4,75 milioni

1,2 milioni Copenaghen
ETÀ MEDIA

41,6 anni
CRESCITA DEMOGRAFICA

+1%
TASSO DI FERTILITÀ

DISOCCUPAZIONE

7,3% 14,2% tra i giovani
PIL

324,3 miliardi di dollari
PIL PRO CAPITE

56.200 dollari

1,73 bambini a donna
13,4%

DEBITO PUBBLICO

popolazione sotto
la soglia di povertà

INFLAZIONE

- LA STAMPA

47% del Pil
+0,8%

33%

Estonia
Lettonia

La maggioranza dei danesi
si sente cittadino
dell’Unione; in Italia solo
uno su due

che non si adatta alla mobilità dell’Ue»
ragiona la ricercatrice universitaria
Julie Nielsen. Gli iscritti al corso sull’integrazione europea condividono il
dubbio dello studente Klint: «Come tutelare la nostra educazione dalla libera
circolazione delle persone? Temi come
il clima vanno affrontati insieme, ma
temo che gli stagionali paghino le tasse
per pochi mesi, ricevano benefit prolungati e causino tagli al welfare».
La paura mangia l’anima, figurarsi il
resto. «I partiti vicini al governo socialdemocratico hanno fiutato l’aria e fan-

no discorsi meno europeisti di prima»
nota il 22enne Stanislav. Il welfare è un
tabù. Per gli elettori over 50 del People’s Party e per i ragazzi sedotti dalla
sinistra di Enhedslisten, che sostiene il
Movimento Popolare contro la Ue.
«La destra vuole il welfare solo per i
danesi ma approva l’Europa liberista,
io invece vorrei uscirne perché rifiuto
la logica dei tagli che sta contagiando
la Danimarca» spiega l’infermiera Lin.
Nessuna nostalgia comunista, il modello qui è la «flexsecurity»: licenziamenti facili, offerte di lavoro a pioggia,
ammortizzatori sociali fortissimi.
«Tutto è iniziato nel 2005 con le vignette su Maometto, il giornale Jyllands Posten ha scoperchiato il vaso di
Pandora e ci siamo accorti che la tolleranza di un villaggio locale può diventare il suo opposto nel villaggio globale» ragiona lo scrittore 44enne Morten
Brask, beniamino nazionale tradotto
in Italia da Iperborea. «In superficie la
Danimarca funziona alla perfezione
ma in fondo le manca una visione» conviene Alfred, giovane filosofo prestato
alla new economy. Se il dibattito sull’Europa si concentrasse sull’essere
anziché sull’ottenere, dice, aiuterebbe
il suo Paese a sfidare la geografia.
Vicini e lontanissimi? Il columnist
del «Politiken» Olav Hergel è convinto
che in caso di referendum la Ue avrebbe la meglio. Intanto spopola Morten
Messerschmidt, il leader del People’s
Party che sventolando il dumping sociale dei muratori dell’Est mette i connazionali davanti ai propri fantasmi.

18 .Estero

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

SCHOENBORN INTERVIENE SUL CASO DELLA VINCITRICE DELL’EUROVISION

Vienna, il cardinale
benedice Conchita
“Merita rispetto”
Oggi la drag queen a pranzo dal capo del governo
TONIA MASTROBUONI
INVIATA A BERLINO

Nel «giardino variopinto del
Signore c’è spazio per tutte le
moltitudini». Parola di Christoph Schoenborn, intervenuto ieri sul caso che sta terremotando l’Austria. L’influente cardinale di Vienna
ha scritto nella sua consueta
rubrica sul quotidiano «Heute», che «non tutti coloro che
sono nati uomini, si sentono
anche uomini, e la stessa cosa
può valere anche per le donne. Meritano il nostro rispetto come tutti gli altri esseri
umani». Il riferimento a Conchita Wurst, la drag queen
che ha stravinto l’Eurovision
song contest, è esplicito.
Il nodo dell’accettazione,
che l’artista avrebbe portato sul palcoscenico della gara canora più popolare
d’Europa, «è un grande tema, un tema reale», secondo
Schoenborn, soprattutto
per persone come Wurst,
costrette a subire ingiustizie, discriminazioni e cattiverie. «Tolleranza», ha chiosato, significa «che bisogna
rispettare le persone, anche

se non si rispettano le loro
opinioni». Dunque, il cardinale è «contento» per «Thomas
Neuwirth, che col suo nome
d’arte Conchita Wurst ha
avuto un tale successo».
La dichiarazione è clamorosa, ma rispecchia il clima
trasversale di euforia che si
respira in patria da quando la
drag queen venticinquenne
ha stravinto l’Eurovision. E
non soltanto perché l’Austria
non vinceva da decenni la gara canora che non brilla esattamente per qualità ma è seguitissima soprattutto nel
Nord ed Est Europa. I sondaggi di «meinungsraum» dicono
che l’80 per cento dei connazionali è «fiero» di Conchita
Wurst e pensa che sia un «elemento positivo per la reputazione del Paese». Da notare,
tuttavia, che fino alla sera della vittoria era sempre una
maggioranza degli austriaci
che aveva un parere positivo
sull’artista, ma più bassa: il
60 per cento. Tra il «prima» e
il «dopo» è diminuito anche il
numero di coloro che «non sono orgogliosi» della drag queen: dal 46 al 29 per cento.

Battaglia
Una
postazione
dei ribelli
islamisti
colpita da
un
elicottero
vicino
a Bengasi

AFP

Conchita Wurst, la drag queen austriaca che ha vinto l’Eurovision Song Contest

Christoph Schoenborn

Sondaggi che vanno presi però con le pinze. E che stridono,
ad esempio, con quelli che tentano di andare un po’ più a fondo
della semplice simpatia per Conchita Wurst. Appena il 32 per
cento degli austriaci, infatti, appoggerebbe il proprio figlio, se

fosse una drag queen o un drag
king. Il 16 per cento tenterebbe
addirittura di impedirglielo.
Intanto, un impulso positivo
alla politica, Conchita Wurst lo
ha fornito senza dubbio. Il Comune di Vienna sta pensando
di promuovere delle iniziative
anti-omofobia, mentre Verdi e
socialdemocratici stanno chiedendo un’estensione dei diritti
per gli omosessuali. Domani
l’artista è attesa per un ricevimento alla cancelleria, dove il
capo del governo, il socialdemocratico Werner Faymann, la
accoglierà assieme al ministro
della Cultura. Tra i tanti che
hanno fatto gli auguri alla cantante, da Beckenbauer a Elton
John, si registra persino il capo
della destra populista Fpö,
Heinz-Christian Strache. Sulla
sua pagina Facebook ha scritto
che «nonostante le opinioni
differenti che si possono avere
sull’artista, faccio i miei auguri
a Tom Neuwirth alias Conchita
Wurst per la vittoria all’Eurovision song contest».

Tra i detriti
Alcuni
agenti
delle Forze
di sicurezza
sul luogo
delle
esplosioni
a Nairobi,
in Kenya

AP

NAIROBI

Almeno 10 persone sono morte nella capitale Nairobi e oltre 70 sono rimaste ferite in
una duplice esplosione nel
mercato di Gikomba. Dalle ricostruzioni risulta che questa
volta la strage è stata causata
da ordigni artigianali piazzati
su un minibus. La polizia locale ha annunciato l’arresto di
due sospetti. Inevitabile pensare a un attacco terroristico
e al gruppo islamico Al Shabab che tenta di mantenere il
controllo del sud della Somalia e per cui il Kenya resta tra i
principali obiettivi, da quando
nell’ottobre 2011 ha deciso
d’inviare le sue forze armate a
combattere la formazione
islamica in Somalia. Tanto più
che l’esplosione mortale ha
avuto luogo proprio mentre a
Londra atterravano i primi
aerei con a bordo i turisti britannici evacuati in seguito al-

Vladimir Putin a petto nudo

cano sul web i loro selfie con
la faccia piena di schiuma e
slogan come «Dimostra di
non essere Conchita». Insomma, l’uso del rasoio comincia
a distinguere i fedelissimi del
regime, mentre la barba diventa sovversiva.
[A. ZAF.]

Meriam Yehya
Ibrahim,
27 anni,
il giorno
del suo
matrimonio
Ha un figlio di
due anni e un
altro in arrivo

Torna il terrore a Nairobi
Autobombe fanno strage

Libia, generale golpista
attacca Bengasi: 21 morti
La Libia ancora una volta sull’orlo della guerra civile. Ieri
la periferia di Bengasi, città
ribelle della Cirenaica, si è
trasformata in un campo di
battaglia. Secondo quanto ha
riferito l’emittente televisiva
«al Arabiya», truppe fedeli al
generale golpista Khalifa Hifter, che non obbedisce più
agli ordine del debolissimo
governo centrale di Tripoli,
hanno attaccato alcuni miliziani islamisti di «Ansar al
Sharia» e della brigata «17
febbraio». Il bilancio: almeno
21 morti e 90 feriti.
Dalla caduta di Muammar
Gheddafi è la prima volta che
l’esercito sferra un attacco su
larga scala (secondo alcune
fonti le truppe di Hifter erano sostenute da aerei da
combattimento ed elicotteri)
senza ordini precisi del governo. «In Libia non c’è posto

«Dimostra che sei un uomo, tagliati la barba». Trecento anni dopo che Pietro il
Grande usava il rasoio sui
suoi boiari per costringerli a
separarsi dal simbolo dell’appartenenza alla tradizione
russa e dimostrare di essere
diventati europei, tutto si ribalta: ora a Mosca il patriota
si fa la barba due volte al giorno. Merito di Conchita Wurst,
la stravagante vincitrice austriaca dell’Eurovisione, concorso canoro che la Russia vive con la passione di un campionato di calcio. La vittoria
di una donna barbuta è stata
considerata un affronto politico. E così le lamette vanno a
ruba: cantanti e attori pubbli-

1

Col marito

SCONTRO CON LE MILIZIE ISLAMISTE

per il terrorismo - ha tuonato il
neo-premier e ministro della
Difesa Abdullah al Thani -, ma
qualsiasi azione militare senza
il via libera del parlamento sarà ritenuta illegittima».
Nel corso dell’operazione,
denominata «Dignità della Libia», sono state prese di mira
le basi dei miliziani e un colonnello è stato ucciso a sangue
freddo davanti alla porta di casa. Il capo di stato maggiore, il
generale Abdel-Salam-Gadallah, ha confermato in tv che «i
militari erano sotto il comando
di Hifter». Gadallah ha poi assicurato che «faremo di tutto
per impedire ad altri soldati di
unirsi alla campagna del generale ribelle». Intanto, però, in
una nota diffusa alla stampa, le
tribù della zona hanno annunciato di sostenere Hifter. A oltre due anni dalla caduta di
Gheddafi il Paese appare così
ancora ostaggio delle cosiddette brigate.

Ma in Russia la barba ora è sovversiva
«Dimostra che sei uomo, usa il rasoio»

ALMENO DIECI VITTIME, 70 FERITI

ESAM OMRAN AL-FETORI/REUTERS

ENRICO CAPORALE

LE STAR SUL WEB CON LA FACCIA PIENA DI SCHIUMA

l’allerta diramata dal Foreign
Office che ha sconsigliato i viaggi non necessari proprio per timore di nuovi attacchi, così come ha fatto la Farnesina che sul
sito «Viaggiaresicuri» raccomanda la «massima prudenza».
Poche ore prima dell’attentato il Foreign Office aveva rivisto
le sue indicazioni rispetto alla situazione nel Paese, sconsigliando tutti i viaggi «non indispensabili», in particolare nei 60 chilometri dalla frontiera con la Somalia, e segnalando il timore di
attentati. Una minaccia sottolineata nelle scorse ore anche da
Francia e Usa, dopo che già a inizio settimana i responsabili locali avevano rafforzato le misure di
sicurezza, in particolare alle stazioni di autobus. E il presidente
keniano è tornato ieri a condannare il «malvagio» attacco ribadendo l’impegno nella lotta ai
terroristi: «Tutti nel mondo
dobbiamo essere uniti nel combattere questo terrore». [E. ST.]

SUDAN: LA CRISTIANA CONDANNATA A MORTE

Spiraglio per Meriam
“Il processo è da rifare”
GIORDANO STABILE

La sorte di Meriam Yehya
Ibrahim non è ancora segnata.
La sollevazione internazionale,
l’azione delle ong umanitarie
sul posto hanno ottenuto subito
un primo risultato. Il caso è stato rinviato alla Corte Suprema
sudanese, che ha deciso che la
giovane, condannata a morte
perché accusata di aver rinnegato la fede musulmana, avrà
un nuovo processo, che esclude
la pena di morte, assicurano alcuni avvocati interpellati da
Khalid Omer Yousif della Ong
Sudan Change Now.
Gli attivisti nel Paese sperano in una soluzione ancora più
positiva in quanto «il giudice locale ha applicato la sharia senza aver tenuto conto delle leggi
nazionali», come spiega Antonella Napoli, presidente dell’associazione Italians for Darfour,
che da anni si occupa dei diritti
umani nel Paese africano. La

ong italiana ha anche lanciato
una petizione online per chiedere la liberazione della donna accusata ingiustamente, a cui hanno aderito già migliaia di persone
(www.italianblogsfordarfur.it/
petizione/index.php).
Meriam, incinta di otto mesi e
ora in cella con il figlio di due, è
stata abbandonata dal padre musulmano quando aveva sei anni ed
è stata cresciuta nella fede cristiana. È stata accusata di «adulterio» e apostasia dopo che ha
sposato un sudsudanese cristiano come lei. E si è rifiutata di tornare all’islam perché, come ha
detto coraggiosamente al giudice:
«Sono sempre stata cristiana».
Sul caso è intervenuto anche il
ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini: «Ne ho parlato
con Ban Ki-moon qui alle Nazione Unite - ha detto da New York -:
la sorte di Meriam ci preoccupa
molto e Ban si è detto disponibile
a qualsiasi impegno possibile in
un prossimo futuro».

T1 CV PR T2

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Su Facebook le foto del figlio
picchiato dai bulli a scuola
Botte, lividi, una tibia “fuori sede”. La madre: “Voglio sia di esempio”

il caso

Le parole
della madre

SARA RICOTTA VOZA
MILANO

i solito è il contrario. Sono i bulli a postare su facebook quello
che hanno fatto
alla loro vittima di turno. Stavolta no, è stata una mamma
a volere che si vedesse il male
inflitto al proprio figlio. Lo ha
deciso lunedì scorso, in un
momento di rabbia, dopo che
è tornata a casa dal lavoro (è
maestra d’asilo) e suo figlio sconvolto e pieno di lividi - le
ha finalmente raccontato che
cosa gli stava succedendo ultimamente a scuola. Il ragazzo ha 14 anni, lo chiameremo
Andrea e fa la terza media a
Mandello del Lario, provincia di Lecco; la goccia che ha
fatto traboccare il vaso è un
episodio avvenuto lunedì,
quando alcuni compagni gli
hanno nascosto le scarpe in
una doccia della scuola e
quando lui è andato a riprenderle lo hanno chiuso dentro,
gli hanno tirato addosso una
secchiata d’acqua e poi lo
avrebbero preso a spintoni
sberle e pizzicotti. Le «prove» sono i lividi sul corpo di
Andrea, che la mamma ha fotografato e poi postato.

D

Perseiragazzisudieci
laminacciaarrivasulweb
I ragazzi chiedono
che gli adulti
ascoltino i violenti
per aiutarli a smettere
TORINO

Per il 63% degli studenti italiani, con età compresa tra
gli 11 e i 14 anni, il web e i social network favoriscono atti
di bullismo. Il 60% di loro
crede che per il bullo sia più
facile attaccare la propria
vittima su internet. Un adolescente su 20 ha dichiarato
di essere stato vittima di atti
di bullismo veri e propri più
di una volta a settimana. È
quanto emerge da una ricerca condotta in Italia dall’Istituto di Ortofonologia (Ido) e
dall’associazione milanese
«Stop al bullismo».
I dati, ricavati sottoponendo a 2.000 studenti delle
scuole medie di Roma, Lampedusa, Olbia e L’Aquila un
questionario anonimo, sono
stati diffusi durante un incontro conclusivo con gli studenti che si è tenuto in una scuola
media della Capitale.
Tra i risultati la ricerca
mostra che il 44% degli studenti riconosce come manifestazioni più diffuse del bullismo l’abuso fisico e verbale,
ma emergono anche dei dati
positivi: il 76% degli adole-

Nello stesso
istituto
(anche se
nel primo
caso si
trattava di
una
succursale)
nel 2009
un ragazzo
di 13 anni
fu marchiato
a fuoco su un
braccio

Ho parlato con
i genitori
dei ragazzi che
hanno aggredito
mio figlio
Nessuno si è messo
a difendere i figli
per principio, anzi

Campagna «Be a star»

scenti intervistati conosce il significato del termine e il 60% si
dice pronto a schierarsi per difendere un amico. «Il 61% dei
giovani - spiega la psicologa di
Ido Flavia Ferrazzoli - sarebbe
disposto a chiedere aiuto ad un
adulto, ma alla fine i ragazzi
agiscono soprattutto aiutandosi tra di loro perché sono sfiduciati dagli adulti, dai quali dicono di ricevere cattivi esempi».
«Alla domanda “cosa dovrebbero fare i grandi per aiutarvi” - aggiunge la psicologa la metà risponde che gli adulti
dovrebbero ascoltare di più il
bullo per capire il motivo del
suo gesto». Infine, per il 23%
degli studenti il modo migliore
per affrontare il fenomeno è la
presa di coscienza.
La campagna antibullismo
è stata portata avanti con
l’aiuto dall’azienda statunitense di sport e intrattenimento
World Wrestling Entertainment(Wwe). «Con la campagna «Be a star» - conclude la
psicologa - i wrestler raccontano ai ragazzi che ciò che fanno sul ring è finzione e spettacolo e spiegano che questo
sport non è vera violenza». All’evento erano presenti proprio
le star del Wrestling Alicia Fox
e Cesaro e il direttore della
Wwe Stephanie McMahon.
Hanno voluto lanciare un messaggio, che è anche il motto della campagna, ai tanti giovani
presenti: «Non siate bulli, dimostrate tolleranza e rispetto, siate star» e «non siete soli». [R. I.]

Il video
All’Istituto
Albe Steiner
di Torino nel
2006 fu
aggredito un
disabile e
l’aggressione
fu filmata
e diffusa su
internet
Una prof fu
condannata
per non
averlo difeso

Marchiato

È giusto sia venuto
fuori perché
si capisca
che c’è una soglia
oltre la quale
lo scherzo
degenera
in bullismo

Ma se la madre si è arrabbiata tanto è perché i lividi non sarebbero che l’ultimo episodio di
una brutta serie che ha avuto il
suo picco poco prima delle vacanze di Natale, quando Andrea
è tornato a casa zoppicando per
un calcio ricevuto, e si è scoperto
che aveva la tibia «fuori sede».

I casi

I più piccoli

Ora le foto su Facebook non
ci sono più, la signora le ha tolte
perché non vuole che la cosa
degeneri visto che si parla di
suo figlio e di ragazzini di 14 anni. Per lo stesso motivo non ha
sporto denuncia ma pretende,
questo sì, che sia la scuola a
prendere provvedimenti. Già,

Vittime
Sono decine
le vittime di
atti di bullismo a scuola
Sopra
una foto
d’archivio

la scuola, possibile che là nessuno si sia accorto di niente?
«Io non sono mai stata contattata ma dopo l’episodio di lunedì sono stata subito ricevuta
dalla vicepreside e da una insegnante che era presente in quel
momento», spiega la madre di
Andrea, «ho parlato anche con

Quattro
giovani, tutti
minorenni,
iscritti a un
istituto
tecnico
furono
denunciati lo
scorso anno
all’Aquila per
violenze
contro un
ragazzo delle
scuole medie

Cronache .19

.

il preside e mi assicurato che
interverrà, ha solo voluto chiedere alcune cose a mio figlio e
lui ieri gli ha risposto via mail,
ora quindi può procedere nel
modo più opportuno». Il preside Roberto Cazzaniga ieri non
rispondeva al telefono ma al
quotidiano online Lecconotizie
confermava che si interverrà
«sui singoli, ma anche sull’intera classe in termini educativi».
La madre del resto non vuole
«vendette», ma solo che questa
brutta storia diventi una «lezione di vita». «Non voglio che il
clamore mediatico si trasformi
in un boomerang, si sono già
scritte cose non vere, per esempio che il ragazzo ha avuto una
gamba rotta ed è stato in ospedale: niente di tutto ciò, il fatto
è grave ed è giusto sia venuto
fuori, ma perché si capisca che
c’è una soglia oltre la quale
quello che può essere uno
scherzo degenera in bullismo».
In più, diversamente da altri
casi simili, alcuni genitori dei
compagni le hanno già telefonato. «E nessuno si è messo a difendere i figli per principio, anzi». Resta da capire come anche
dopo l’episodio della tibia «fuori
sede» non sia scattato nessun
campanello d’allarme. «Hanno
14 anni, succede che si scontrino, io ho detto a mio figlio “cerca di evitare il tipo” e basta; poi
le dinamiche della classe non le
conosco, mio figlio è riservato,
alcuni avranno detto “tanto
quello non reagisce” e lui forse
avrà pensato “se sto zitto poi
passa”». Niente denuncia quindi, anche se dai Carabinieri c’è
stata, ma solo per informarsi.
«Per carità, poi non se ne esce
più, questo è un paese». Ora,
d’accordo con il marito, spera
che il figlio torni alla normalità.
Per questo non gli ha fatto perdere un’ora di scuola. «Mai tenuto a casa, l’altro giorno non
era tranquillissimo e la notte
non ha dormito molto, ma ieri
mattina è stato interrogato e ha
preso otto e mezzo!».

SABATO 17 MAGGIO 2014 LA STAMPA 20

W

Cronache .21

.

Fine
dell’incubo

LE MOTIVAZIONI

Le maestre
Silvana
Magalotti
e Marisa
Pucci, da
anni sotto
processo
per le
presunte
violenze
a Rignano

La Cassazione:
“Sipario nero
su Abu Omar”

ANSA

Abu Omar

Le maestre di Rignano
assolte anche in appello:
“All’asilo nessun abuso”
La sentenza dopo una battaglia lunga sei anni
Un'imputata: “La mia vita è distrutta per sempre”

il caso
GIACOMO GALEAZZI
ROMA

nche per i giudici
d’appello non ci
fu alcun abuso
sessuale nella
scuola materna
«Olga Rovere» di Rignano
Flaminio. È stata confermata
la sentenza assolutoria, con la
formula più ampia, per le maestre Marisa Pucci, Silvana
Magalotti e Patrizia Del Meglio, per l’autore tv (e marito
della Del Meglio) Gianfranco
Scancarello, e per la bidella
Cristina Lunerti.
«E’ finito un incubo durato
troppo tempo, la giustizia ha
prevalso, i miei familiari sono
euforici, io non riesco ad esserlo: dopo 30 anni di insegnamento e senza alcuna colpa ho sofferto il tremendo
calvario di essere tramutata
in un mostro- commenta la
maestra Silvana Magalotti-.
La mia vita è stata travolta, le
ferite dell’animo sono più do-

A

SPAZIO AFFARI

I miei familiari sono
euforici, io no: senza
alcuna colpa ho
sofferto il tremendo
calvario di essere
tramutata in mostro

Non si è creduto
ai bambini solo
perché all’epoca
in classe non c’erano
telecamere per
riprendere le violenze

Silvana Magalotti

Roberta Lerici

Maestra di Rignano
Flaminio

Portavoce dei genitori
della scuola “Rovere”

lorose di quelle fisiche». E ai
bambini che frequentavano le
sue classi augura di vivere una
vita felice: «Spero che adesso i
loro genitori si rendano conto
che in quella scuola, fiore all’occhiello della zona, non è
successo nulla e che quindi
possano darsi pace». Una sentenza, quella emessa dai giudici presieduti da Ernesto Mineo,
che conferma integralmente
quella di primo grado del Tribunale di Tivoli nel maggio
2012, compresa l’approvazione
della formula assolutoria «perché il fatto non sussiste».
In sostanza, anche per i giudici d’appello, tra il 2005 ed il
2006 nessun abuso sessuale fu
compiuto sui venti bimbi di

quella scuola materna per sei
anni al centro di indagini, veleni, sospetti. Sembra così concludersi una vicenda che ha
catturato l’opinione pubblica
dall’ottobre 2006, quando alla
procura di Tivoli fu aperta
un’inchiesta su un giro di pedofilia nella scuola materna di Rignano Flaminio. I cinque imputati furono mandati a processo per accuse pesantissime: da violenza sessuale di
gruppo, a maltrattamenti, corruzione di minore, sequestro di
persona, atti osceni, sottrazione di persona incapace, turpiloquio e atti contrari alla pubblica decenza. Sei anni dopo,
tra indagini e processo, si arrivò a una sentenza non accetta-

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ROMA

L’asilo di Rignano Flamigno, alle porte di Roma

ta da quei genitori che con le te le possibili soluzioni alternaloro denunce aprirono il caso.
tive a quella adottata erano staIl 28 maggio 2012, i giudici te già esaminate in primo grado
del Tribunale di Tivoli si pro- e bocciate». Dunque «la Corte
nunciarono: assoluzione. La non poteva far altro che decide«battaglia» delle famiglie è poi re le assoluzioni». Come a dire, il
proseguita in appello. Il Pg brutto sogno non è mai esistito.
Giancarlo Amato, a gennaio,
«Non si è creduto ai bambini
chiese la riforma parziale di perché non c’erano telecamere
quella sentenza: non più cin- come all’asilo “Cip Ciop” di Pique assoluzioni, bensì due con- stoia- scuote la testa Roberta
danne esemplari (una a sette Lerici, responsabile dell’assoanni di carcere e una a sei anni ciazione che ha raccolto i race 10 mesi), per il
conti dei bimbi di
resto, la conferGLI INSEGNANTI Rignano-. Quanma. Ieri , la nuofurono svolte
«Speriamo che tutti do
va decisione giule indagini le viosi rendano conto lenze delle maediziaria con la
conferma inte- che nulla è successo» stre erano un fegrale delle cinnomeno inedito
que assoluzioni.
I GENITORI ed era inconcepiTra 90 giorni,
per gli inquiSono increduli bile
con il deposito
renti che nelle
e pronti a ricorrere scuole potessero
delle motivazioni della senten- anche in Cassazione agire degli orchi.
za, si conoscerà
Purtroppo molti
il ragionamento dei giudici».
casi successivi hanno dimostraIncreduli i genitori che de- to il contrario». Adesso cala il
nunciarono i fatti. «Ci aspettia- silenzio sul paesino per anni dimo una spiegazione convincen- viso tra innocentisti e colpevolite», protestano, mentre i loro le- sti. «È stata una devastazione
gali valutano se impugnare in per me e mia moglie; lei ne paga
Cassazione. Non nascondono la fisicamente le conseguenzeloro soddisfazione, invece, i di- racconta Gianfranco Scancafensori degli imputati. Per l’av- rello-. Nessuno potrà mai ripavocato Giosuè Bruno Naso «tut- garci dei danni subiti».

Sul segreto di Stato, nella
tormentata vicenda di Abu
Omar, riesplode il contrasto
tra la Cassazione e la Corte
Costituzionale alla quale gli
«ermellini» non perdonano
di aver fatto calare il «nero
sipario» sugli atti illegali
compiuti dal Sismi per aiutare gli uomini della Cia a
rapire l’iman egiziano sospettato di terrorismo. La
Consulta - accusa la Suprema Corte - ha «abbattuto in
radice» con la sentenza n.14
del 2014, l’ultima e definitiva ciambella di salvataggio
lanciata ai servizi e a Palazzo Chigi, «ogni possibile
controllo della magistratura sul potere di segretazione consegnandolo alla discrezionalità della politica». Solo per «neutrale lealtà istituzionale», la Cassazione ha preso atto della
«dirompente» e «dilacerante» decisione della Consulta
che ha cancellato le pesanti
condanne inflitte nell’appello bis dalla Corte di Milano, il 12 febbraio 2013, agli
ex vertici del Sismi, Nicolò
Pollari e Marco Mancini.
Tutto ciò, argomenta la
Suprema Corte - in rotta di
collisione con la Consulta «non può non indurre ampie e profonde riflessioni
che vanno al di là del caso
singolo» e attingono i «capisaldi dell’assetto democratico del Paese». Conclude amaramente Zampetti
nelle motivazioni: «Risultano coperti da segreto di
Stato, le direttive e gli ordini che sarebbero stati impartiti dal direttore del Sismi agli appartenenti al
medesimo organismo ancorché fossero in qualche
modo collegati al fatto di
reato, con la conseguenza
dello sbarramento al potere giurisdizionale».

22 .Società

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

«Non decida
la tecnologia
ma la politica»

il caso
GIANNI RIOTTA
NEW YORK

4

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

o capisco, e me ne
scuso: ma pensate
se, leggendo questo
articolo su La
Stampa online, scaricando il vostro film del cuore, accanendovi a spedire una
mail o verificare i risultati in
Borsa, di esser costretti ad attendere con certosina pazienza il materiale richiesto, tra
noiosi segnali di pausa, mentre sul divano accanto vostra
moglie naviga il web a velocità
della luce.
La posta in gioco con la
scelta della Fcc di ieri, al di là
delle proteste di attivisti digitali a Silicon Valley, delle pressioni formidabili dei marchi di
telecomunicazione e dei manifesti dettati dai guru, è netta: avremo ancora, come oggi,
Internet a una sola corsia, dove tutti viaggiamo allo stesso
ritmo, o chi paga una tariffa
superiore riceverà trattamento preferenziale e chi si affida
al vecchio web sarà lumaca?
Non si tratta solo di appisolarsi davanti al video, è decisione che separa vincitori e
vinti nell’industria della comunicazione e dei contenuti,
telefoni, giornali, università,
spettacolo, commercio online,
software. In una democrazia
globale, se i messaggi dei
grandi partiti e delle istituzioni centrali hanno velocità superiori a quelli dei gruppi di
volontari, se il candidato di
opposizione è azzittito dalla
Cavalcata delle Valchirie digitali online del governo, addio
dibattito.
La Fcc, organismo che controlla la comunicazione Usa,
apre a un’Internet a due velocità, riservandosi una decisione, rimandando la palla alla
Casa Bianca e al Congresso,
lanciando un dibattito pubblico di 120 giorni per capire cosa pensa l’opinione pubblica
americana ma, in sostanza,
non bocciando l’idea che si
possa viaggiare online in prima classe con una robusta tariffa. I commissari, 3 contro 2,
immaginano quindi possibile
la Rete a pedaggio, come
un’autostrada.
L’industria è divisa, i giganti di Silicon Valley difendono
la «neutralità della Rete», tutti i contenuti - salvo quelli di
emergenza - viaggiano alla
stessa velocità. Questa è la posizione ufficiale del presidente Obama, un po’ amletico sul
tema come quasi su tutto, e di

L

BRUNO RUFFILLI

Perché la tecnologia non salverà il mondo?

AFP

Le manifestazioni per «salvare la Rete» davanti alla sede della Commissione federale per le comunicazioni a Washington

Dove ci può portare
Internet a due corsie
Più veloce per chi paga di più: ma la Rete aperta è finita?

AFP

molti intellettuali dei college. I
grandi del web, da Facebook a
Google a Yahoo, insistono sulla
«net neutrality», antico miraggio egualitario della rete. Contro si schierano i colossi dell’intrattenimento e dell’informazione via cavo, come Time Warner, che sognano di poter dare
ai propri clienti più velocità.
Il presidente Fcc Tom Wheeler, sostenitore di Obama, parla
di «Rete aperta», ma non stop-

Il meeting
Tom Wheeler,
presidente
della Commissione
federale Usa,
spiega la
decisione
della Fcc

pa l’idea di accessi privilegiati, «Se decidono i burocrati Fcc e
infuriando gli attivisti che ne ri- non la politica», la Rete rischia.
Prima che il dibattito che ricordano l’impegno come lobbista dei marchi via cavo, che con- schiava di annoiarvi vi spinga in
difesa dell’assoluta neutralità
siderano conflitto di interessi.
In poche ore quella che sem- della Rete, ascoltate però fino in
bra un’arcana diatriba per nerd fondo il saggio Gelernter: un
del computer divide le opinioni. web sempre uguale a se stesso è
Sul New York Times il tecnolo- utopia che, prima o poi, il mercato regolerà. Si
go conservatore
David Gelernter 120 GIORNI tratta di arrivare
mutilato da un La commissione Usa all’appuntamento senza la fretta
ordigno del terha concesso 4 mesi di soli 120 giorni e
rorista luddista
Unabomber - in- per parlare del tema con un confronto
franco tra cittaterviene nel dibattito Fcc: è riIL DIBATTITO dini, politici, inNon condicolo, scrive,
L’industria è divisa dustria.
siderate dunque
suggerire che ci
sarà una Rete gli esperti discutono più scontata la
«uguale per tutti, il Presidente attende vecchia, cara Rete di un tempo
ma per qualcuno
più uguale, come le corsie sovie- quando i pionieri si conoscevatiche a Mosca, che certo Putin no da un capo all’altro del monrimpiange, dove le limousine do. Come in un transatlantico di
dei pezzi grossi del Pcus viag- linea ci saranno infine stive, tergiavano veloci, ignorando il za classe e saloni di lusso: occorre però almeno che la rotta
traffico dei comuni mortali».
Per Gelernter non si tratta di non sia quella del Titanic, lungo
difendere una posizione di prin- il mare di iceberg-regole che afcipio, ma di difendere la Rete fondano democrazia e sviluppo.
aperta e la rivoluzione digitale:
Twitter @riotta

3
miliardi
Gli uomini
che secondo
l’Onu si possono definire
utenti di
Internet nel
mondo

7
miliardi
Gli abbonamenti alla
telefonia
mobile nel
mondo, sempre secondo
l’agenzia Onu

A Montecitorio parte la maratona degli smanettoni
Immaginare gli hacker che
entrano alla Camera è già un
bel titolo. Sembra uno slogan
per richiamare attenzione
nella nutrita schiera dei riottosi digitali, nel nostro Paese
ancora troppi. In realtà i protagonisti dell’Hackathon sono
sicuramente tutti entrati da
piazza Montecitorio, avranno
passato il loro computer da
scasso per il tornello presidiato e avranno ottenuto regolare pass d’ingresso, lasciando
un documento d’identità.
Questo per ridimensionare
l’allarme in chi pensa ancora
l’hacker come uno scassinatore truffaldino. I 150 sviluppatori di software e grafici web
passeranno tre giorni nei sa-

Evgeny Morozov
sociologo

Evgeny Morozov ha appena
pubblicato da Mondadori «Internet non salverà il mondo» ed
è oggi ospite alla Wired Next
Fest di Milano. Da sempre critico della visione entusiasta della
Rete, parla di «feticismo della
tecnologia», e rivaluta «l’imperfezione, l’ambiguità, l’opacità, il disordine e l’opportunità di
sbagliare».

In due giorni 150 sviluppatori lavorano alla Camera sugli «open data»: i più bravi premiati

GIANLUCA NICOLETTI
ROMA

domande
a

loni di Montecitorio, perché
espressamente invitati dalla
Presidente Boldrini. Metteranno a disposizione di tutta la comunità i loro talenti, per trasformare in concreta risorsa i
dati accessibili resi disponibili
dalla Camera già dal 2011.
Dopo un momento di formazione, gli hacker hanno già fatto
i «pitch» (le proposte): può partire la maratona Hackathon sugli Open Data, individuale o a
gruppi. I migliori tre saranno
premiati con gadget informatici. È la prima iniziativa istituzionale che apre una linea diretta con i veri protagonisti della
cultura digitale, non i soliti convegnisti o gli attempati guru
dell’Internet della prima ora.
Era il momento di farlo, visto
che dal 19 marzo 2013 anche

ANSA

Alla «Hackathon» si accede su invito del presidente Boldrini

tutti i dati e documenti delle
pubbliche amministrazioni senza l’espressa adozione di una licenza d’uso si intendono rilasciati come dati aperti («Open
data by default»). Ognuno può
usare questi dati, e non sembri
banale: significa che chi avesse
intuito e genialità avrebbe una
fonte ricchissima d’informazioni per sviluppare applicazioni,
sicuramente utili alla comunità,
ma anche capaci di produrre
reddito al suo inventore. Chiunque può attingere al catalogo,
che è su www.dati.gov.it e che al
momento contiene 8541 «dataset» di 72 amministrazioni.
Faccio un esempio banale
guardando gli ultimi dataset
pubblicati: la Regione Friuli Venezia Giulia rende fruibile la lista delle strutture di tipologia

«Perché presenta ciò che è giusto e buono come un piacevole
bonus: magari avremo le città
pulite perché stiamo giocando
online con un videogame dove
si fanno punti spazzando le
strade, ma in questo modo sarà
sconfitta la politica, la capacità
di governare la cosa pubblica.
Si tende a delegare alla tecnologia, invece bisogna avere il coraggio di prendere decisioni».
Eppure, tra coscienza verde e
tutela dei diritti civili, molte
aziende della Silicon Valley
sembrano eticamente impegnate.

«Ridicolo. La loro è un’etica che
va bene per tutti, ma non coglie
i problemi fondamentali. Serve
per ripulire la loro immagine
nei confronti dei clienti, ma non
si può pensare che Facebook o
Apple siano organizzazioni non
governative, non dimentichiamo mai che sono aziende. Il
punto è che a volte diventano
dei modelli per i politici».
Si sono espresse a favore della
neutralità della Rete…

«Il problema centrale è: Internet
è una infrastruttura come la rete
di distribuzione dell’energia elettrica o dell’acqua, vogliamo che
sia in mano alle compagnie private o no? Io sono aperto agli esperimenti, non penso che ci siano posizioni giuste per principio».
Cosa pensa del diritto all’oblio, ribadito della sentenza
della corte Ue contro Google?

«È importante per un motivo su
cui si è riflettuto forse troppo
poco. Google già oggi rimuove
dalle ricerche i risultati che
portano a contenuti coperti da
copyright, ma lo fa sotto la pressione di grandi aziende. La vittoria segnata con questa decisione è nel fatto che per la prima volta il singolo ha la stessa
forza di un colosso dell’industria. È certamente un bene».

«Affittacamere certificate». Se
in quella regione ci fosse un
nerd particolarmente sveglio e
intenzionato a sviluppare
un’app per smartphone, utile
per esempio a studenti fuori sede, o a particolari flussi turistici, avrebbe a disposizione, e
senza pagare nulla, un flusso di
dati da cui iniziare a progettare.
Tra le microidee che già hanno avuto un battesimo ufficiale,
leggo nelle cronache recenti
che gli studenti d’informatica di
un istituto di Cuneo hanno lavorato sugli open data di un consorzio di trasporti locale e hanno realizzato un’app che permette di pianificare il viaggio in
autobus nella loro provincia.
Non può che essere quindi
un’ottima idea chiamare a raccolta nei sacri palazzi istituzionali forze fresche, cervelli che
ancora sappiano spaziare nella
dimensione fantasiosa della
tecnologia, e magari trovino loro la «killer application» per
trasformare in valore quello
che già è patrimonio di tutti.

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Torino, alla Pinacoteca Agnelli la collezione privata
del grande fotografo: “Sono le pagine del mio diario”

1 Gli orologi di

EN
Z

E

Chopard brillano
a Cannes e alla
Mille Miglia
De Vecchi PAGINA 24

1 Il nuovo Teatro

Dell’Opera di Firenze punta sulla fotografiaperrinnovarsi
Ferrigo e Tamburrino
PAGINA 25

NI

COME DIVENTAI
MARIO TESTINO

TEMPO

IO

Mario Testino davanti a un suo celebre ritratto di Lady Diana

Lo smarthphone
Xperiaz2: Sony
punta sulle immagini
Ruffilli PAGINA 24

TE
ND

S

HI-TECH

SS

i respira una bell’aria di «libertà» nel guardare le immagini che costituiscono il cuore della collezione privata di
Mario Testino, uno dei più famosi fotografi del mondo, esposte alla
Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli
in una mostra dal titolo eloquente: «Somos Libres II». È la libertà delle idee e
delle scelte espressa da un uomo nato
in Perù, cittadino del mondo, che ha
corso una vita senza le manette del
conformismo, sempre obbedendo all’imperativo di seguire il gusto invece
dei gusti. Parlano per lui queste opere
così eterogenee, accomunate da quello
che nella sua terra natale chiamano
«duende»: lo spirito misterioso e ineffabile capace di trasformare le suggestioni in pathos.
La rassegna è nata da una folgorazione di Ginevra Elkann, presidente
della Pinacoteca, il giorno in cui nella
casa londinese dell’artista ha visto il
ritratto della nonna, Marella, realizzato da Richard Avedon. Quell’immagine, tra le più note e celebrate del ’900,
è stato il perno su cui Neville Wakefield ha poi impostato l’allestimento
impegnativo e sorprendente di questa
raccolta, che resterà aperta sino al 14
settembre: le opere (85 di 40 autori diversi), sono incluse in una scenografia
che scintilla in lucentezze da carta patinata, propria delle riviste di moda, e
utilizza foto scattate dall’artista peruviano come supporto a quelle da lui
riunite nel corso degli anni.
Quasi un gioco di specchi percorso
daunacorrenteditelepatiaesteticache
fa dire a Testino: «Questo è, in qualche
modo, il diario della mia vita: racconto
di scelte compiute seguendo l’istinto e
la curiosità». Ma anche coltivando la
passione di rabdomante del collezionismo, agli antipodi della freddezza da
operatore finanziario che muove certi
«appassionatid’arteconinmanolalista
della spesa». Dice Testino: «Non ho mai
acquistato per fare business, al punto
che non ho mai venduto un solo pezzo».
Le istantanee che si rincorrono in
questi pannelli sigillano espressioni di
uomini e donne
spesso sconosciuti
alternati ad altri
molto noti: il Mick
Jagger di Andy
Warhol con il giovane sguardo beffardo
di chi non ha problemi nel prendere a
pugni la vita; la modella Twiggy immortalata da Richard Avedon a Parigi, nel gennaio del
1968; piccolo volto in
cespuglio di capelli
da morbida Medusa, il nudo in tensione
di Cindy Crawford ripreso da Herb Ritts.chedisegnaunarcoperfettocontroil
cielo; la Elizabeth Taylor vista da Yul
Brinner mentre è seduta su una poltrona da regista con un sorriso e un bicchiere altrettanto freschi. «Ogni opera
mi ha insegnato qualcosa nella vita e
nella professione - confessa Mario Testino -. Mi ha aiutato a uscire dalla scatola nella quale, magari inconsciamente, tutti tendiamo a chiuderci».
Un’educazione artistica e sentimentale che passa, per esempio, dalla
raffinata e rarefatta compostezza di
certi ritratti come quello, appunto, di
Donna Marella Agnelli, o quello realizzato da Cecil Beaton per Mrs Charles
James, avvolta in un sontuoso abito le
cui pieghe si fondono e quasi si confondono con le volute baroccheggianti
delle tende. O, ancora, lo scatto dello
stesso autore che riesce ad armonizzare un ossimoro, fermando in un atteggiamento di pacata alterigia la duchessa Helen Magdalen Percy.
Ecco, però, l’altra faccia di questa
collezione, complementare nella sua
molteplicitàdilinguaggi:fotografie-ma

glese paragona i
tipi fisici maschili
agli ortaggi. E aiuta a vestirli
Salemi PAGINA 24

PA

RENATO RIZZO

1 Una guida in-

STILE

esercizidi

Società .23

MODE

12345 34789A5 B41C25 D4EFB 5 8 B4 5 CE7782A8
FA 8E9982 A4 4 A2 8BE 34 E 74BB81EAE

.

1 In questa pa-

gina la mostra fotografica Somos
Libres di Testino

«Ogni opera mi ha insegnato
qualcosa, mi ha aiutato a
uscire dalla scatola dove tutti
tendiamo a chiuderci»

Andy Warhol
Marella Agnelli, 1973: la notissima
serigrafia dell’artista newyorkese
COURTESY GAGOSIAN GALLERY © 2014 THE ANDY WARHOL
FOUNDATION FOR THE VISUAL ARTS, INC. /
ARTISTS RIGHTS SOCIETY (ARS),
NEW YORK AND DACS, LONDON

L’allestimento
Neville
Wakefield
ha impostato
l’allestimento
di questa
raccolta
formata
da 85 opere
ANDREA GUERMANI

© THE ESTATE OF ERWIN BLUMENFELD

Kehinde Wiley
«St. Francis»
(2007) è
un olio su tela
dell’artista
Usa, 37 anni
COURTESY OF THE ARTIST
AND ROBERTS & TILTON,
CULVER CITY,
CALIFORNIA, USA

Erwin Blumenfeld
Senza titolo, 1974: Blumenfeld è tra i maggiori fotografi di moda del Novecento

anche dipinti riuniti in una sala a parte che scaraventano sullo spettatore scene
di erotismo spesso fortemente allusivo
quando non del tutto esplicito. Come il
modello Joe McDonald sorpreso in una
torrida posa da Chris von Wangenheim.
O Serge Lifar catturato da George PlattLynes in una scena del «Prélude à l’aprèsmidi d’un faune». O i protagonisti delle
scabrose composizioni di Larry Clark:
«Sono immagini che per me, nato nell’at-

mosfera, diciamo bucolica, di un’America
Latina in cui la sessualità era vissuta in
modo discreto, rappresentano la stagione dell’arrivo in Europa: Londra, Parigi,
l’eros come elemento da non reprimere,
vitalismo, possibilità di sentirsi a proprio
agio in una società diversa».
Sempre con l’obiettivo di declinare la
bellezza della libertà e la libertà della bellezza. Perché, infine, oltre tutti e tutto,
«Somos libres».

TEMPO

L’ideadeimagazzini
inglesiDebenhams
aiutaavestirsimeglio
nascondendoidifetti
L’uomo-porro somiglia a
Matthew McConaughey nell’ultima, scarnificata versione
del film «Dallas Buyers Club»:
gambe lunghissime e bicipiti
assenti. Quelli come lui, da Steven Tyler e all’inossidabile Mick Jagger, non essendo rockstar né sex symbol dovrebbero
evitare i completi in tinta unita
che fanno allampanato, e puntare sugli accessori.
Poi c’è la barbabietola (torace
sproporzionato rispetto ai fianchi) incarnata dal comico Jack
Black, simpatico però, e dal possente rugbista Martin Castrogiovanni. Infine ecco la melanzana, rappresentata dall’attore
Vince Vaughn e dal rapper Jay-Z
che è ricchissimo e ha sposato
Beyoncé, ma tra pancetta e lato
B non può permettersi i jeans
skinny. Come l’hanno presa i maschi? Non male. Al premier inglese David Cameron l’idea è piaciuta e il disegnino esplicativo offerto in negozio sarà d’aiuto ai vanitosi in cerca di colori che snelliscono e camicie che nascondono
le maniglie dell’amore.
È arrivata la parità di genere,
nel campo dell’ortofrutta e della
coscienza di sé. «Vestirsi per

Barbabietola
Torace
sproporzionato
rispetto
ai fianchi,
struttura forte.
Può essere
ben
rappresentato
dal cantante
e attore comico
Jack Black che
non sfigura in
completi
classici e ben
tagliati

Melanzana
Rotondo,
da coccolare
come
un
orsacchiotto,
l’uomo
melanzana
è il tipo
Vince Vaughn:
pancetta
e il sedere
rotondo.
Vietate
le magliette
aderenti

Una guida paragona i tipi maschili agli ortaggi

SIAMO UOMINI
O BARBABIETOLE?
minimizzare i difetti significa
ammettere di averne», sostiene
Roetzel Bernhard, autore di un
prezioso manuale illustrato
«L’uomo. Guida allo stile» (L’Ippocampo) anche per negati.
«È il primo passo per valorizzarsi, cosa che le donne hanno imparato già da molto tempo». Undici anni dopo l’inven-

zione del «metrosexual» (parola del 2003) da parte di Marian
Salzman, Ira Matathia e Ann
O’Reilly, i tre sociologi americani «colpevoli» di aver lanciato la definizione in tutto il mondo, sette anni dopo quella dell’«ubersexual», un po’ meno
narcisista, un po’ più consapevole, un po’ meno zuccherino,

un po’ più virile ed elegante, la
transizione dell’identità maschile è quasi completa.
E le coppie? Esiste un amore possibile tra la donna ciliegia (Kim Kardashian) e l’uomo-porro? Tra la donna-fragola Demi Moore e l’uomo-pastinaca Ashton Kutcher non
ha funzionato.

HI-TECH
Design
L’Xperia Z2 è
il nuovo
smartphone
top di Sony:
curato
nel design,
è perfetto
per le foto
grazie
al sensore da
20,7
Megapixel
Come
accessorio a
parte è
disponibile lo
Smartband,
il
braccialetto
fitness
dell’azienda
giapponese:
non solo
registra i
dati vitali,
ma anche
l’attività sui
social e altre
informazioni,
come la
musica
ascoltata o il
tempo
passato sul
web. Peccato
però che non
mostri l’ora,
come fanno
alcuni dei
concorrenti

AI GRAN GALÀ DI CANNES
BRILLANO GLI SPONSOR
eriodo di gloria per Chopard, maison di gioielleria e orologeria impegnata su due fronti con importanti
e prestigiose sponsorizzazioni,
nelle quali viene coinvolto il
pubblico sia maschile sia femminile. Precedenza alle gentili
signore: è in pieno svolgimento
a Cannes il Festival del Cinema,
e che tra «red carpet»e «galà» è
il palcoscenico ideale per far indossare ad attrici e belle donne
le proprie creazioni.
Marchio indipendente e di
proprietà della famiglia Scheufele, è fin dal 1998 tra gli sponsor
ufficiali della manifestazione e

P

una delle sue più scintillanti icone è il modello Happy Sport, nato durante gli Anni ’90, continuamente rivisitato e oggi
disponibile anche in una
più spigliata versione in acciaio con cinturino in pelle
d’alligatore colorata.
La sua particolarità è
quella di avere una manciata di diamanti incastonati
singolarmente e lasciati liberi
di muoversi tra il vetro e il quadrante. Il volto maschile di Chopard è invece ben rappresentato dalla Mille Miglia, leggendaria competizione per auto
d’epoca, partita lo scorso giovedi e che si concluderà domani
percorrendo le strade che colle-

CHEFOTO
ECHEVIDEO
CONINUOVI
SMARTPHONE
BRUNO RUFFILLI
tre smartphone più interessanti dello scorso anno affrontano il 2014 con cambiamenti
tutto sommato marginali. Non rivoluzione, ma evoluzione. Anche
nei nomi: il successore del Samsung Galaxy S4 è
l’S5, quello dell’Htc One si chiama One (M8), il
Sony Xperia Z1 diventa Z2. E già dal
primo contatto
appare realizzato
con grande cura,
tutto in vetro e alluminio. Come il
suo predecessore,
è impermeabile e
resistente alla polvere, ma bisogna ricordarsi di chiudere gli
sportelli che proteggono la porta
Usb.Hauntastofotocameradedicato e permette di scattare ottime
foto anche sott’acqua, con tanto di
stabilizzatore ottico. Il sensore da
20.7 megapixel consente di realizzare ottime foto e video in 4K:
Sony chiude il circolo, visto che
produce anche tv nel nuovo standard ad altissima definizione.
Il sistema operativo è Android,
ma Sony punta molto sulle personalizzazioni: «What’s New» offre
novità e recensioni di film, musica, giochi e app, Walkman e Movies permettono di accedere agli
store online di Sony per musica e
film. C’è anche l’app dedicata alla
Playstation, nel tentativo di integrare i vari settori in cui opera
l’azienda giapponese. Buono (ma
un po’ tendente al blu) il display
full HD da 5,2 pollici, potente il
processore. La batteria da 3200
mAh è assicura buona autonomia
e grazie alla modalità Stamina le
funzioni che non servono vengono spente automaticamente per
risparmiare energia quando il display non è attivo.
Con queste caratteristiche,
inevitabile che il prezzo sia da top
di gamma: 699 euro. È uno dei pochi appunti che si può muovere a
questo apparecchio, insieme al
peso un po’ elevato.
Inevitabile, infine, l’accessorio
per il fitness: quello di Sony si
chiama Smartband, e tiene conto
non solo dell’attività fisica, del
sonno e dei parametri vitali, ma
anche delle canzoni ascoltate, dei
programmi tv seguiti, dell’attività
sui social network. Un diario virtuale di tutta la vita, registrato
dall’app Lifelog: ben realizzato,
ma un po’ inquietante.

gano Brescia a Roma. Anche in
questo caso il marchio elvetico
è sponsor ufficiale, anzi, proprio nel 2014 ricorre il 25° di
questo sodalizio, sottolineato
dalla presenza del co-presidente Karl-Friedrich Scheufele che
gareggia sempre con una delle
sue numerose auto storiche di
cui è appassionato collezionista
(in coppia con l’ex-pilota di Formula 1 Jacky Ickx, quest’anno a

Chopard protagonista

PAOLO DE VECCHI

Sony Xperia Z2

I

Centimetri - LA STAMPA

L

Porro
Ha la testa
piccola,
le gambe
lunghe
e sottili,
Ma è poco
muscoloso.
È come
l’ultima
versione di
Matthew
McConaughey,
non male, ma
si consigliano
abiti spezzati

PORRO

e signore sono abituate da sempre ai
paragoni con la frutta. I corpi sono «a
mela», «a pera», ma
anche «a fragola» e «a ciliegia».
E, pur con gentilezza, i giornali
femminili suggeriscono mille
astuzie per non farsi identificare. Non è bene somigliare troppo a una mela o a una pera, è sottinteso. Gli uomini, che hanno
costruito per le donne la gabbia
dorata della bellezza, cominciano a restarci chiusi dentro. Per
una sorta di contrappasso, ora
tocca a loro beneficiare di canoni botanici.
I magazzini inglesi Debenhams, famosi per i manichini «curvy» e i testimonial paralimpici, hanno lanciato una guida fashion per identificare quattro tipi maschili usando gli ortaggi come parametro.
Agli uomini servirà prendere
confidenza con il proprio corpo
e scegliere lo stile più adatto:
l’86% pare sia piuttosto confuso
al momento dello shopping. Tutti però vorrebbero essere una
pastinaca, carota pallida che definisce i corpi spettacolari di Hugh Jackman (spalle larghe, fasce
pettorali scolpite, fianchi stretti) e David Beckham, talmente
giusto da essere stato scelto per
l’intimo maschile di Armani.

Carota
L’uomo
pastinaca
(un tipo di
carota bianca)
è incarnato
da David
Beckham,
metrosexual
perfetto: spalle
larghe, pettorali
notevoli,
addominali
scolpiti, fianchi
stretti

MELANZANA

ROSELINA SALEMI

CAROTA

Debutto
Kristina Ti
presenta
la sua prima
collezione
completa
di scarpe.
Disegnate
da Cristina
Tardito
e realizzate
da Mosaicon,
riproducono
tutti gli
elementi cari
alla stilista:
le stampe
floreali,
i tacchi
altissimi
in macramé
o materiali
trasparenti,
le zeppe,
il denim,
la pelle,
le frange.
A rappresentare lo
spirito della
collezione
la stilista
ha scelto
Levante,
la cantautrice
siciliana
del tormentone web
«Alfonso».
Perché
proprio lei?
Per l’effetto
contrasto tra
il suo spirito
rock e gli
abiti e le
scarpe super
femminili di
Kristina Ti.

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

BARBABIETOLA

MODE

24 .Società

Il marchio è anche ben
rappresentato alla
leggendaria gara d’auto
d’epoca Mille Miglia
Mille
Miglia 2014
Cronografo
automatico in
acciaio con
certificato
ufficiale di
cronometria
(4.260 euro)

Happy Sport
Automatico in
acciaio e
diamanti,
cinturino in
alligatore
(6.260 euro)

bordo di una Porsche 550
Spyder RS del 1956).
L’orologio di riferimento per
quella che è stata definita da
Enzo Ferrari «la più bella corsa
del mondo» è un cronografo
chiamato appunto Mille Miglia,
espressamente dedicato alla
gara automobilistica e diversamente realizzato ogni anno.

LA STAMPA

TENDENZE

SABATO 17 MAGGIO 2014

A Pienza
Oggi e
domani a
Pienza
(Siena)
c’è «Emporio
letterario», il
festival
gratuito che
porta nel
centro
rinascimentale
teatro,
letteratura,
musica. Con
Benni,
Culicchia,
Chiara
Gamberale,
Anna
Marchesini,
Aldo Nove

.

Società .25

Paola Calvetti

“CERCHIAMO
PUNTI DI VISTA
DIVERSI”
Sulle pareti della sala stampa
Le tre nuove fotografie di Mimmo Jodice che interpretano la statua del Giambologna presente al Bargello di Firenze

© MIMMO
JODICE/CONTRASTO

M ICHELA TAMBURRINO

Al Nuovo Teatro di Firenze

L

LA FOTOGRAFIA
DEBUTTA
ALL’OPERA

a musica colta che
si racconta in fotografia, la storia che
sovverte i parametri e si affida alla
contemporaneità, un linguaggio «altro» per comunicare un percorso artistico
tra i più importanti.
Il nuovo teatro dell’Opera
di Firenze cambia passo e
racconta per immagini il

L’agenzia Contrasto
documenta (e intanto
arreda) le nuove sale
e i nuovi spettacoli
Maggio Fiorentino. Un impegno lungo nel tempo, un accordo con l’agenzia Contrasto e la presenza costante dei
loro fotografi, assicurano
uno sguardo che deve essere
di documentazione, buona
per tutte le esigenze, dal
web, ai manifesti, alla campagna di comunicazione, fino
alle foto d’autore che diventeranno parte integrante
dell’arredo degli spazi.
In particolare, l’attenzione
si punterà sulla sala stampa

In Tv su Sky Uno
Avventura&Talent
«Calzedonia Ocean
Girls», in onda su Sky Uno il
venerdì alle 20,20, condotto in loco da Simone Annichiarico, è il nuovo «Talent
adventure». Dieci le protagoniste scelte per indossare i 230 costumi Calzedonia
alle Canarie e affrontare
prove estreme: istruttrici
sportive, modelle, studentesse e Rachele Fogar, figlia
del noto esploratore.

1

del Teatro, che ospiterà nelle
sue pareti tre fotografie di
Mimmo Jodice, appositamente realizzate e ispirate a Mercurio con una personale interpretazione della statua del
Giambologna, presente al
Bargello di Firenze.
Una collaborazione di
grande rilevanza, come sottolinea il direttore di Contrasto,
Roberto Koch: «Per la prima
volta un teatro dell’opera sceglie di dare valore alla fotografia, affidando a questo linguaggio la comunicazione
della sua attività. Una scelta
innovativa dal profondo significato; nell’immediatezza

e nella forza della fotografia,
nel suo rapporto così stretto
con la realtà, si trova il giusto
codice di comunicazione. Diversi fotografi si alternano
per documentare il lavoro degli artisti, dell’orchestra, del
coro, dei ballerini, spaziando
dai concerti al backstage. Dal
foyer alle sale, ne esce un racconto visivo della ricchezza
che gli spettatori andranno a
godere una volta in teatro e
che non è solo riconducibile
allo spettacolo. Un teatro vestito di immagini, un esempio
di come la fotografia può costituire la trama narrativa
delle nostre emozioni».

Crediamo che anche il migliore dei materiali possa essere sempre migliorato:
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«Nessun teatro d’opera al mondo ha mai scelto
la fotografia come elemento d’arredo e narrazione. Siamo orgogliosi di essere i primi», spiega Paola Calvetti, direttrice della comunicazione del Nuovo Teatro dell’Opera di Firenze.
«Gli spazi
contemporanei del Teatro, inaugurato sabato scorso,
sono perfetti per accogliere la fotografia e
per affidarle
la comunicazione di
tutto quello Paola Calvetti
che accade:
una scelta innovativa che nell’immediatezza e
nella forza della fotografia, nel rapporto così
stretto con la realtà, individua un nuovo linguaggio. Tutto è possibile grazie all’incontro
tra Roberto Koch, fondatore dell’agenzia Contrasto, e Francesco Bianchi, commissario del
Maggio Fiorentino, esperto e appassionato».
Tutti gli spazi, dal foyer alle sale, dalla biglietteria ai camerini degli artisti, dalla sartoria
al guardaroba, saranno via via «arredati» con
grandi fotografie del passato e del presente. «La
fotografia regala identità: possiamo attingere
all’archivio Locchi, che raccoglie cinque milioni
di scatti, mentre per il contemporaneo ci affidiamo all’esperienza di Koch. Nella caffetteria
si trovano le fotografie di Martin Parr, che ha
molto lavorato sul tema del cibo. E poi ci sono le
tre immagini bellissime di Mimmo Jodice».
Ma le porte del Teatro non saranno aperte
solo ai grandi autori. «Non mi sono mai piaciuti i monopoli: fotografi affermati ed esordienti
si alterneranno a documentare il lavoro di artisti, orchestra, coro e direttori, ballerini e cantanti. Per ogni spettacolo, avremmo più occhi,
[NADIA FERRIGO]
e più punti di vista».

12 45 67 18

9ABA1C 2D EAFF C 8 2 LA STAMPA 8

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

In Italia
FTSE/MIB
FTSEItaliaAllShare

Euro-Dollaro
CAMBIO

+1,12%
+0,93%

All’estero
DOWJONES(NewYork)
NASDAQ(NewYork)
DAX(Francoforte)

1,3698

Petrolio
dollaro/barile

FTSE(Londra)

+0,28%
+0,52%
-0,28%
+0,22%

R Oro

102,02

S

euro/grammo

30,5520

ECONOMIA
FINANZA

.

27

&

IL GOVERNO VOLEVA UNA DILAZIONE A FINE ANNO, L’ANCI DICE NO. MA NELLE CITTÀ CHE NON DECIDONO L’IMPORTO SLITTERÀ A DICEMBRE

Tasi, corsa a ostacoli per i versamenti
Rischio caos: solo mille Comuni su 8 mila hanno fissato le aliquote e ormai restano pochi giorni
SANDRA RICCIO

Niente marcia indietro. Alla
fine l’accordo per una proroga della prima rata Tasi non è
arrivato. Le famiglie dovranno prepararsi a pagare già
entro il prossimo 16 giugno
quella che è la nuova (e complicata) imposta sui servizi
indivisibili del Comune. La
platea di contribuenti stavolta è anche più ampia visto
che una parte spetta anche
agli inquilini. Quindi anche
loro devono tenere d’occhio
le novità in arrivo.
Il mancato slittamento è
stato di fatto deciso dai Comuni che non vogliono (o non
possono) spostare più avanti
l’incasso delle entrate già
previste. «Tasi e Imu sono la
principale fonte finanziaria a
cui i Comuni attingono le risorse per le loro politiche.
Qualsiasi slittamento rischia
di provocare un buco di liquidità drammatico e di mettere
i Comuni nell’impossibilità di
continuare le politiche e i servizi che erogano oggi» ha
spiegato Piero Fassino, il presidente dell’Anci, l’Associazione dei Comuni. Il governo
aveva annunciato di voler posticipare a settembre il pagamento dell’acconto della nuova imposta ma le vive proteste dell’Anci hanno portato al
dietrofront.
LE SECONDE CASE

Un calcolo complicato
se gli immobili
sono dati in affitto
Le famiglie avranno quindi
un mese per pagare l’imposta
ma soprattutto per affrontare l’ingarbugliato rebus. Molti sono ancora i punti di domanda. Tanti contribuenti
infatti non conoscono l’aliquota da applicare ma pure
la data potrebbe non essere,
alla fine, quella del 16 giugno.
Andiamo con ordine. Per
quel che riguarda le aliquote
soltanto mille Comuni su
8mila hanno già detto quale
applicheranno. Gli altri devono ancora deliberare. Il termine ultimo per farlo è fissato al 23 maggio ma, si sa, con
le elezioni alle porte è capace
che molti aspettino a dire la
loro. A questo punto per quei
contribuenti di prima casa
con il Comune «ritardatario»
che arriverà solo dopo il 23
maggio, la data del pagamento potrà slittare in un’unica
soluzione al 16 dicembre.
Nessuna delle grandi città
(Milano, Roma, Torino, Firenze, Bari, Palermo) ha ancora deliberato.
Per gli altri invece, quelli
con il Comune che deciderà
già la prossima settimana e i
proprietari di seconda casa,
il pagamento resta fissato a
giugno. Va detto che gli enti
locali devono stabilire sia
l’aliquota della Tasi sia la
maggiorazione prevista tra

16

23
maggio

dicembre

La data entro la quale
i Comuni dovrebbero
fissare l’aliquota
della Tasi. Circa 7000
non lo hanno ancora fatto

Questa la data ultima
entro la quale si dovrà
comunque pagare tutto
per prime e seconde case
e in ogni Comune

16

30

giugno

per cento

Il termine per il versamento
se il Comune delibera
l’aliquota. Se si tratta
di una seconda casa si paga
comunque una quota

La quota massima
(la minima è il 10%)
che dovranno pagare
gli affittuari
A decidere è il Comune
REPORTERS

Come al solito il pagamento delle imposte sulla casa è una corsa a ostacoli

prime e seconde case. Per le
seconde case in locazione, i Comuni devono inoltre fissare la
ripartizione del tributo tra i
proprietari e gli inquilini. La
Tasi la pagano, come detto, sia
i proprietari sia (in parte minore tra il 10% e il 30% dell’importo) gli inquilini.
Per le seconde abitazioni il
termine resta quindi quello del
16 giugno. E se i Comuni non
hanno deliberato l’aliquota?
Allora le complicazioni si infit-

Il ministro Poletti dopo l’accordo
«IlmetodoElectrolux,esempiodaseguire»
1 Quello seguito per realiz-

zare l’accordo Electrolux «è il
metodo che adotteremo d’ora
in avanti». Lo dice il ministro
del Lavoro Poletti. «Tutti hanno
fatto uno sforzo: i lavoratori
hanno messo qualcosa, l’impresa ha messo gli investimen-

ti, noi abbiamo deciso a livello
pubblico di dare una mano con
gli strumenti che abbiamo a disposizione. Credo sia giusto
usare le risorse non per dare
reddito ai licenziati ma per permettere alle persone di continuare a lavorare».

GIANLUCA PAOLUCCI

L

tano quindi a sottrarre una
quota del 30% che spetta agli
affittuari.
Il 16 giugno è anche la data
in cui si pagherà l’Imu per i
proprietari di seconde case
(l’abitazione principale è
esentata). Una bella maratona insomma ma a risolvere i
rompicapi sulla casa gli italiani oramai sono preparati. Ne
san qualcosa quelli che si sono
tenuti in allenamento con la
mini-Imu.

Su Ubi Banca muove
anche la Consob

il caso
a Consob ha contestato lunedì
scorso a Ubi Banca la completezza del documento di corporate governance dell’istituto. Le contestazioni,
secondo quanto ricostruito, riguarderebbero proprio le parti relative agli assetti proprietari del gruppo, nelle quali
si deve dare conto tra l’altro di eventuali
patti parasociali. Le contestazioni segnano l’avvio di un procedimento sanzionatorio. A questo punto l’istituto dovrà consegnare le sue controdeduzioni
che «sono in corso di predisposizione»,
come ha spiegato un portavoce. La durata del procedimento è fissata in sei
mesi. Lo scorso fine settimana un’assemblea di Ubi ha approvato la modifica
dello statuto tra le polemiche della minoranza per la cancellazione dal libro
soci di 20 mila azionisti. La modifica della governance è stata sostenuta dall’attuale gruppo dirigente della banca finito
sotto inchiesta da parte della magistratura ed è stata contestata dai cinque
consiglieri di minoranza che con il loro
esposto alla Consob nel luglio 2013 hanno aperto il filone del patto occulto per
cui sono indagati Giovanni Bazoli, Emilio Zanetti e alcuni dirigenti della banca.
Tra questi, la posizione più difficile
sembra essere quella di Franco Polotti,

tiscono perché i proprietari
dovranno pagare il 50% dell’aliquota base dell’uno per
mille, togliendo però, secondo
le Finanze, una quota forfettaria del 10% annuo (quindi il 5%
per la prima rata) che spetta
invece all’inquilino. I proprietari fanno però notare che la
legge lascia ai Comuni la scelta fra il minimo del 10% e il
massimo del 30% a carico dell’inquilino ma nulla dice in caso di mancata decisione. Invi-

Contestazioni sul documento di governo societario

REPORTERS

Ubi Banca sotto inchiesta

industriale bresciano presidente del consiglio di gestione di Ubi. A lui, oltre all’ostacolo alla vigilanza, viene contestato
anche la violazione dell’articolo 136 del testo unico bancario, l’articolo che regola le
operazioni effettute dai consiglieri in conflitto d’interesse. Secondo i decreti di perquisizione, Banco di Brescia, istituto del

gruppo Ubi del quale Polotti è stato presi- tare Pdl e capofila dei soci critici di Ubi.
dente, avrebbe concesso prestiti per 16
In difesa di Giovanni Bazoli è intervemilioni di euro ad una cooperativa d’abi- nuto ieri il presidente di Fondazione Caritazione, l’Associazione Centro Studi La plo, Giuseppe Guzzetti. Riguardo alle acFamiglia, utilizzati per la realizzazione di cuse al banchiere per il presunto patto ocun complesso immobiliare su un terreno culto nella definizione delle nomine in
riconducibile alla famiglia Polotti.
Ubi, il numero uno della Fondazione CariÈ un filone ulteriore dell’indagine su plo si dice sicuro della correttezza del
Ubi, che tiene insieme il presunto patto professore bresciano: «Siccome lo cononon dichiarato per la predeterminazione sco da una vita e so della sua correttezza
dei vertici di Ubi con quello dei «favori» istituzionale - dichiara Guzzetti - sono asfatti su Ubi Leasing. Per questa ragione i solutamente sicuro che Bazoli in questa
finanzieri del nucleo
vicenda non ha comdi polizia valutaria
IL PRESIDENTE DI CARIPLO messo nessun comdella Gdf, coordinati
men che
Guzzetti: conosco Bazoli portamento
dal generale Giusepcorretto e rispettoso
da una vita, sono certo delle leggi». Nel fratpe Bottillo, nella perquisizione di merco- che non ha commesso illeciti tempo per il suo ruolo
ledì scorso hanno
di presidente del Cds
preso anche tutto il materiale relativo al- di Intesa, Bazoli si ritrova indagato per
le consulenze, ai prestiti concessi per usura dalla procura di Cagliari, per i tassi
una serie di operazioni immobiliari, cer- d’interesse troppo alti applicati dall’isticando riscontri anche all’esistenza di tuto a un’azienda sarda. Il banchiere, couna contabilità parallela dell’istituto. A me peraltro diversi suoi colleghi di altri
chiedere un ricambio ai vertici del grup- istituti di credito, non è la prima volta che
po coinvolti nell’inchiesta della procura finisce sotto accusa per vicende simili.
In Borsa infine il titolo recupera insiedi Bergamo è Giorgio Jannone, presidente delle Cartiere Pigna, ex parlamen- me alle altre banche (+2,42% a 5,92).

12 45 67 18

9ABA1C 2D EAFF C 8 2 LA STAMPA 8

12 45 67 18

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

La storia
LUCA FORNOVO

eglio un morto in aeroporto, che un pisano all’uscio». La battuta davvero acida
che circola nelle vie
di Firenze rispecchia solo un po’ il
clima esasperato da «lunghi coltelli» e rivalità mai sopite che si vive in
questi giorni nel capoluogo toscano
e a Pisa. Tutto è cominciato il 4
marzo con una battaglia finanziaria
in Borsa: la doppia offerta pubblica,
lanciata dal magnate argentino
Eduardo Eurnekian per comprare e
poi unire gli aeroporti di Firenze
(Adf con i suoi 1,9 milioni di passeggeri) e Pisa (Sat 4,4 milioni). Ma ora
si è trasformata in una vera e propria guerra di campanili.
Il «pisano all’uscio» è Marco Filippeschi, sindaco di Pisa che sta facendo di tutto per evitare che vada in
porto l’operazione di Eurnekian, cioè
il matrimonio tra i due aeroporti. «Ci
troviamo di fronte a una privatizzazione imposta senza alcuna discussione nel merito e anche il Cda di Sat ha
giudicato non amichevole l’Opa di
Corporacion America» gridava ieri il
primo cittadino al termine di un infuocato presidio davanti all’aeroporto
Galilei. Uno dei tanti picchettaggi che
Filippeschi sta organizzando per mobilitare i pisani e indurli alla rivolta. Il
sindaco teme che la fusione tra i due
scali si traduca in un danno per Pisa.
Ed è riuscito a far passare dalla sua
parte alcuni consiglieri di Sat che il 14
maggio con un blitz sono riusciti a far
approvare un documento che critica
l’ampliamento a 2400 metri della pista dell’aeroporto di Firenze. Un progetto che Filippeschi considera molto
scomodo perché consentirebbe a Firenze di aprirsi ai voli di medio/lungo
raggio, ponendosi in piena e diretta
concorrenza con Sat, che al momento
ha ricavi per 69,5 milioni di euro, ben
più alti della rivale Adf (39,1 milioni)

La guerra degli scali toscani
Aeroporto di Pisa (Sat)

Economia .29

.

NEL MIRINO GOOGLE E APPLE
Aeroporto di Firenze (Adf)

passeggeri

ricavi

passeggeri

ricavi

4,4 milioni

69,5 milioni/euro

1,9 milioni

39,1 milioni/euro

M

«Paghi per vincere»
Indagine Antitrust
sulle app da giochi
Si scarica e si gioca: all’inizio è gratis, ma poi, sul più bello,
quando si diventa bravi, per
continuare è necessario pagare.
Dalla strafamosa Candy Crush a
Farm Saga, così va perlopiù nel
mondo delle app da gioco. Ma
l’Antitrust ritiene che il meccanismo non sia così trasparente e
ha deciso di avviare un’istruttoria sulle app che sembrano gratis ma che invece richiedono acquisti successivi per continuare
a giocare. Nel mirino due società di Google, di Itunes, la filiale
di Apple che gestisce gli iTunes
store in Europa, di Amazon e
Gameloft.

1

Eduardo
Eurnekian
Magnate argentino a capo di Corporacion
America. Il 4 marzo ha lanciato una doppia
Opa per comprare per circa 150 milioni
di euro gli aeroporti di Firenze e Pisa. Il suo
piano è integrare i due scali toscani
rispettando i principi del piano nazionale
degli Aeroporti varato dal governo

Marco
Filippeschi
Sindaco di Pisa. È contrario all'operazione
e sta mobilitando tutta la città per evitare
che l'affare vada in porto. Ritiene che
l'integrazione tra i due aeroporti possa
avvantaggiare, come traffico e passeggeri,
Firenze a scapito di Pisa.

Enrico
Rossi
Governatore della Toscana, è l'architetto
del progetto dell'unione dei due scali
e vero ago della bilancia nella vicenda.
A suo avviso, l'operazione creerà più
sinergie tra le due città. Ha intenzione
di vendere a Corporacion America
la quota del 16% che la Regione Toscana
ha nell'aeroporto di Pisa
- LA STAMPA

L’Opa sugli aeroporti toscani
diventa guerra di campanili
Firenze sarebbe favorita, è scontro con il sindaco di Pisa
Il magnate Eurnekian studia il rilancio a 14 euro per azione
Ma Eurnekian,l gran capo di Corporacion America, colosso mondiale degli
aeroporti, non molla la presa e la sua
linea resta quella di conquistare la
maggioranza di Sat e Adf per gestire i
due scali toscani nell’ottica di un unico
sistema aeroportuale, come previsto
peraltro dal piano nazionale degli aeroporti. Non solo, Eurnekian è partito al
contrattacco criticando il documento
del Cda di Sat e creando una forte spaccatura del Consiglio tra soci pubblici e

privati. E poi ha rifiutato anche un incontro col sindaco di Pisa che cercava
di trovare un patto per gestire insieme
lo scalo. Il patron di Corporacion America si sente forte: continua a comprare
azioni per arrivare al 51%. Per la conquista di Adf è a buon punto: può controllare, seppur non tutto direttamente, circa il 45%. Nei mesi scorsi ha acquistato la quota del 33,4% dal fondo
F2i di Vito Gamberale. E poi ha siglato
un patto di sindacato con i fratelli Pane-

ria della Sogim che hanno il 12%. Per
quanto riguarda Sat, la strada è un po’
più in salita. A inizio anno aveva acquistato il 23% da soci privati. Se poi riuscisse a mettere le mani sul controllo di
Adf potrà disporre della quota del 2%
che Firenze ha nell’aeroporto di Pisa. A
questo punto della storia bisogna aggiungere un altro personaggio fondamentale: Enrico Rossi, governatore
della Regione Toscana e vero ago della
bilancia della vicenda. Rossi, che da

molti viene considerato il vero architetto dell’integrazione dei due scali, finora
ha sempre visto di buon occhio l’operazione targata Corporacion America.
Tant’è che ha promesso di vendere al
magnate argentino il 16% che la Regione Toscana ha nell’aeroporto di Pisa.
Una quota che farebbe la differenza e
consegnerebbe la vittoria a Eurnekian.
La cosa bizzarra, per il Paese dei
campanili, è che Rossi è un pisano, anche se di provincia: è nato a Bientina
nel 1958. E allora il sindaco di Pisa, che
si sente sempre più accerchiato, vuole
giocarsi il tutto per tutto: incontrare
Rossi per cercare di convincerlo a trovare un accordo sugli aeroporti. E poi
grazie a un manipolo di consiglieri di
Sat ha dato mandato agli advisor che
hanno ritenuto troppo bassa l’offertadi
Corporacion America di 13,5 euro per
ogni azione dell’aeroporto di Pisa. Il
prezzo d’Opa congruo sarebbe di 14,22.
La settimana prossima Eurnekian potrebbe decidere se rilanciare o meno.
Ma bisognerà vedere se a vincere saranno le ragioni dei campanili o del
mercato.

30 .Economia

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Panorama

MA IL RITMO DI CRESCITA RALLENTA. PER FIAT CHRYSLER AUMENTO DELL’1,5%

L’indagine sull’evasione fiscale

Credit Suisse pagherà
fino a 2,5 miliardi agli Usa

REUTERS

redit Suisse ha raggiunto un accordo preliminare per pagare 2,5 miliardi di dollari alle autorità americane nell’ambito del patteggiamento sul procedimento legale che
vede il colosso bancario svizzero accusato avere aiutato i propri
clienti a evadere le tasse dovute al Governo americano. Come
riporta il Wall Street Journal, è possibile che la banca svizzera si
dichiari colpevole delle accuse penali che le sono state mosse.
L’accordo definitivo, che non è ancora stato siglato, potrà essere
annunciato all’inizio della settimana prossima. In particolare,
secondo le fonti, Credit Suisse pagherà quasi 1,7 miliardi al dipartimento di Giustizia, circa 100 milioni di dollari alla Federal
Reserve e circa 600 milioni alle autorità newyorkesi.

C

Bene le vendite anche in Europa

Armani cresce ancora
Fatturato oltre 2 miliardi
rmani archivia il 2013 con ricavi per 2,186 miliardi di euro, in crescita del 4,5% (+8,3% a cambi costanti) rispetto
ai 2,091 miliardi di euro del 2012, nonostante il rallentamento dell’industria del lusso in alcuni mercati emergenti. Il
fatturato indotto a valore retail, si legge in una nota, è risultato
pari a 7,754 miliardi di euro. Il canale retail è cresciuto del 6,9%
a cambi correnti (+14,6% a cambi costanti) mentre il canale
wholesale ha segnato un +4,2% a cambi costanti. A livello geografico, la crescita è risultata molto soddisfacente in tutti i mercati, in particolare in Europa. Il margine operativo (Ebit) è risultato pari a 401 milioni di Euro, in aumento del 18,2% sull’anno precedente, portando l’incidenza sui ricavi netti al 18,4%. La
rete distributiva ha raggiunto i 2.473 punti vendita a insegna
propria nel mondo. Al 31 dicembre 2013 la posizione finanziaria
netta del Gruppo era di circa 700 milioni di euro.
[R. E.]

A

Nuovo approdo per i treni di Ntv

Italo nel cuore di Roma
alla stazione Termini
talo entra nel cuore di Roma. Dal 15 giugno, con il nuovo
orario estivo, i treni ad alta velocità di Ntv approderanno
alle banchine di Termini per collegare la capitale a Milano.
Si amplia dunque il network delle stazioni romane di Ntv, la
compagnia concorrente dei treni superveloci delle Ferrovie
dello Stato: per Ntv allo scalo di Ostiense, strategico per i
quartieri a Sud Ovest della città, e a quello di Tiburtina, pensato come hub dell’Alta velocità e importantissimo come ponte per il traffico Sud-Nord, si affianca adesso la più importante stazione d’Italia e, con un flusso di passeggeri di oltre 150
milioni all’anno, la seconda d’Europa. Già da ieri si sono aperte
le vendite per i nuovi collegamenti nei consueti canali, dal sito
web al Contact center Pronto Italo, dalle agenzie di viaggi e
dalle biglietterie in Casa Italo. Italo sarà presto presente a
Termini anche con attività di biglietteria e per fornire assistenza o informazioni ai viaggiatori.

I

Ottavo mese in rialzo
per l’auto in Europa
LUIGI GRASSIA
TORINO

Il mercato europeo dell’auto
continua a crescere in aprile,
per l’ottavo mese consecutivo (+4,2%) ma il ritmo si fa
più lento. Rispetto ad aprile
2013 in Germania le vendite
sono addirittura calate
(-3,6%) mentre aumentano in
Gran Bretagna (+8,2%), in
Francia (+5,8%), in Italia
(+1,9%) e soprattutto in Spagna (+28,7%). Fiat Chrysler
Automobiles chiude aprile
con un incremento dell’1,5% e
una quota del 6,2% del mercato europeo (-0,1%). Fiat
500 e Panda si confermano le
city car più vendute in Europa, con una quota del 30%.
Le immatricolazioni di au-

il caso
PAOLO MASTROLILLI
INVIATO A NEW YORK

umanità è al suo
meglio quando
celebra la nostra
diversità, invece di consentire
che ci divida». E’ il messaggio
lanciato con passione da Sergio Marchionne ai membri
della Brazilian - American
Chamber of Commerce, che
giovedì sera lo hanno premiato come persona dell’anno durante un gala all’hotel Waldorf
Astoria di Manhattan. «Non
c’è spazio per i nazionalismi ha detto il ceo della Fiat e di
Chrysler Group - ma solo per
la comprensione che la diversità culturale è la forza creativa che ha dato vita e tradizioni
ai nostri gruppi».
Il premio nasceva dall’impegno storico dell’azienda nel
grande Paese sudamericano,
e da qui è partito Marchionne:
«La prima auto Fiat fu venduta in Brasile nel 1904, appena
cinque anni dopo la fondazione della compagnia. Tra l’altro, quella fu l’unica auto venduta in Brasile quell’anno».
Da allora la presenza è cresciuta senza sosta. Oggi infatti ci sono 15 stabilimenti, fra
cui quello di Betim, che produce un’auto ogni 20 secondi.
Fiat Chrysler impiega 42.000
persone nel Paese, che salgono a 55.000 aggiungendo Cnh.
Dall’inizio di questa presenza
sono stati costruiti 13 milioni
di veicoli, e la Fiat è il leader
del mercato da 12 anni. Marchionne però ha usato questi
risultati locali, e la vocazione
internazionale che accompagna l’azienda dalla sua nascita, per stilare un manifesto
sulla missione del gruppo di
oggi: «Ciò che abbiamo realizzato in Brasile rappresenta un
modello per lo sviluppo delle
nostre iniziative nel mondo.
Iniziative che generano arric-

«L’

to nell’Unione europea più i
Paesi dell’Efta - secondo i dati
dell’Acea, l’associazione dei costruttori europei - sono state
in aprile 1.129.829. Al primo posto il gruppo Volkswagen con
299.767 auto immatricolate
(+4,1% e quota del 26,5%).
Le consegne di Fiat Chrysler sono state 69.500 in aprile,
e oltre 273 mila nei quattro mesi (+2,5% sullo stesso periodo
2013) con una quota che scende dal 6,4% al 6,1%. Oltre a 500
e Panda, crescono le vendite
della 500L, prima nel suo segmento con oltre 9.800 immatricolazioni e una quota del
23,9%. Continua l’exploit di
Jeep con crescite a doppia cifra percentuale in quasi tutti i
principali mercati. Le vendite

di Fca registrano un segno positivo in Germania (+3,3% a
fronte, come detto, del calo del
3,6% del mercato), in Francia
(+1,2%), in Gran Bretagna
(+9,3%) e fanno boom in Spagna con un +46,9%.
«È l’ottava crescita consecutiva del mercato europeo,
ma è anche la più bassa della
serie positiva iniziata nel settembre 2013» commenta il
Centro Studi Promotor, che
parla di «una ripresa a due velocità» con una crescita più sostenuta nei Paesi che non hanno adottato l’euro: nell’Eurozona le vendite hanno fatto
+2,8% e nei Paesi extra-euro
+9,8%. «L’Europa - osserva Romano Valente, direttore generale dell’Unrae, l’associazione

dei costruttori esteri in Italia manterrà un tono positivo, anche se qualche mercato importante, come la Germania oggi,
potrebbe dar luogo a discontinuità di tendenza». Secondo
Roberto Vavassori, presidente
di Anfia, «i dati ci dicono che
occorre lavorare al mantenimento, nei mesi a venire, della
tendenza positiva dei primi
mesi dell’anno». Cosa che non
appare scontata.

I conti della Ferrari
nel primo trimestre:
fatturato +12,5%
e cassa record
Non conosce crisi il mito
della Ferrari, che ieri ha diffuso i numeri di bilancio del primo trimestre: il fatturato è aumentato del 12,5% a 620 milioni e l’utile ha superato i 57 milioni (+5%). La posizione finanziaria industriale netta sfiora il
miliardo e mezzo (1.487 milioni), praticamente è raddoppiata in due anni. Le vendite crescono soprattutto in Usa (+8%)
e Medio Oriente (+6%).

“Niente nazionalismi
La diversità è creativa”
Marchionne: Brasile, un modello per crescere nel mondo
le». Il successo del progetto
adesso «dipende dalla volontà
degli uomini e delle donne di
background diversi ad aprire e
condividere le rispettive esperienze. Questi legami sono l’unica maniera per assicurare che
le barriere geografiche attraversate da una organizzazione
globale non diventino barriere
culturali tramite la gelosia o il
nazionalismo. Qualunque tentativo di una parte di dominare
la cultura dell’altra non solo paralizzerebbe la creatività, ma
cancellerebbe anche il più prezioso elemento per una compagnia, così come per una persona: la storia personale fatta da
tutte le esperienze che ci hanno
reso chi siamo. Ucciderebbe la
loro identità e personalità». Se-

AP

Sergio Marchionne, premiato dalla Brazilian American Chamber

chimento a livello personale,
anche prima che industriale.
Iniziative fondate sul rispetto e
l’apertura, l’umiltà e la pazienza, dove non c’è spazio per il nazionalismo, ma solo per la comprensione che la diversità culturale è la forza creativa che ha
dato vita e tradizioni ai nostri
gruppi». Il ceo ha spiegato che
aveva maturato questa convinzione fin da ragazzo, quando la
sua famiglia era emigrata in Canada: «Imparai in fretta che
l’apertura verso modi di pensare diversi, e altre culture, è la
più grande fonte di arricchimento umano e professionale.
Così, dal momento in cui Fiat e
Chrysler hanno formato un’al-

leanza nel 2009, ho coltivato un
sogno che andava oltre la cooperazione industriale, e puntava alla piena integrazione culturale di queste due compagnie
a livello globale. In ogni area
possibile abbiamo lavorato per
trasformare le differenze in forza, rompere le barriere di resistenza nazionalistica o culturale, e creare un’organizzazione
davvero unificata nella pratica,
se non ancora sulla carta. Ora
che questa visione è una realtà,
culminante nella creazione di
un solo gruppo, devo dire che la
nuova vita appena iniziata con
Fca rappresenta uno dei periodi più significativi e importanti
anche della mia vita persona-

L’ad di Fca: «L’apertura
verso modi di pensare
differenti e altre culture
èfontediarricchimento»
condo Marchionne, «i progressi
tecnici e della comunicazione
hanno reso il mondo più piccolo
e piatto, ma troppo spesso siamo divisi dalle differenze etniche, politiche, sociali e religiose.
In questo mondo che richiede
sempre più un pensiero globale,
il successo sarà guidato da persone disposte ad ascoltarsi,
scambiare conoscenza e idee,
ed espandere i loro orizzonti».
Un atteggiamento già visibile
tra i 300.000 dipendenti di Fca,
che «lavorano umilmente fianco a fianco, per creare una compagnia automobilistica globale
che trae la sua forza dal fatto di
essere multi-nazionale e multietnica».

Borsa .31

LA STAMPA

.

SABATO 17 MAGGIO 2014

LEGENDA
AZIONI: il prezzo ufficiale rappresenta il prezzo medio dell’intera quantità di titoli trattata nella seduta. Il prezzo di riferimento è costituito dal
prezzo medio dell’ultimo 10% di titoli trattati. La capitalizzazione è
espressa in milioni di Euro. EURO 50: selezione dei 50 titoli più significativi quotati in Europa. Prezzo con variazione percentuale sul precedente.

OPZIONI:call è il prezzo di chi acquista; put quello di chi vende. Sono
indicati: il mese di scadenza dell’opzione; la base del prezzo del titolo; il
prezzo, cioè il premio da pagare; il volume dei pezzi negoziati; l’interesse
aperto, riferimento per i future. EURIBOR: è il tasso interbancario comune delle piazze finanziarie dell’area euro: lettera è il prezzo di chi vende;
denaro quello di chi acquista.

OBBLIGAZIONI 16-05-2014

il punto

TITOLI

Atlantia nv18 TF Eur 3.6
B IMI giu17 Eur TV Minim
Barclays dic15 eur 4.4%
Bco Popolare nv20 TF LT
Centrob /18 Rfc
Comit 97/27 Zc
Comit 98/28 Zc
Crediop /14 Fe Cms
Crediop /24 St Dw2
DB LG14 MC Eur
Dexia Cr dic14 Step Up
Dexia Cr/15 ST Gen05
Dexia Cred. Gn16 Eur 3.6
Dexia Mz16 4.85
Enel 07/15 Eu 5.25%
Enel 10/16 TV Eur
Enel Feb16 Eur 3.5
Enel feb18 TF 4.439% Eur
Enel feb18 TF 4.875% Eur
Eni giu 15 4% Eur
Eni giu 15 Eurib 6m+0.89
Eni ott 17 4.875
Goldman feb15 TV eur
IBRD/25
IMI fb15 Bposta MC Eur
IMI mg19 TM Cap Floor
IMI Mz 17 Mc Eur
IMI MZ15 MC eur
IMI st14 Bposta MC Eur
Intek ag17 TF Eur 8%
Med Lom /19 1 Sd
Med Lom /19 3 Rfc
Medio ap23 Lower Tier2 T
Medio Cen 18 Floor Top S

LUIGI
GRASSIA
IL MIGLIORE

+11,57%

Isagro

IL PEGGIORE

-19,33%

Eems

0,242

2,18
Lun

Mar

Mer

Gio

Ven

Lun

Mar

Mer

Gio

PREZZO

Ven

BALZO DI MONCLER E UNIPOLSAI
BRILLANO EXOR E BPER, GIÙ CARIGE

L

a Borsa di Milano centra il rimbalzo, che è solo parziale rispetto al tonfo di ieri ma si fa apprezzare in un
panorama europeo contrastato e con Wall Street in
lieve calo. In chiusura indice Ftse Mib +1,12% e All Share
+0,93%. Il riflusso dello spread da 184 a 173 punti ha favorito
i titoli bancari. Intesa Sanpaolo (+3%) ha sfruttato solo oggi
la buona trimestrale diffusa ieri. Bper +3,51% beneficia del
«rating watch» positivo di Standard & Poor’s. Si riprende
Ubi (+2,42%), Bpm segna +2%. Giù invece Carige (-3,52%) sul
calo degli utili nel trimestre. Tra i finanziari spicca il +3,26%
di UnipolSai.
In evidenza alcuni valori del lusso come Moncler (+6,17%)
dopol’approvazione dei conti, che favoriscono anche Geox
(+2,06%). Sale Luxottica (+2,51%). Debole Telecom (-0,23%),
giù Cir (-2,51%). Si riprende parzialmente Mediaset
(+2,40%). Rialzi per Prysmian (+1,63%) e Diasorin (+1,26%),
brilla Exor (+3,77%) con Cnh Industrial (+2,01%).

109.58
96.95
105.03
105.55
109.08
60.31
59.43
100.69
124.44
119.87
101.56
98.89
101.23
102.92
102.94
100.43
104.31
108.64
112.65
103.63
100.77
112.51
100.91
101.10
107.27
104.28
103.82
99.62
124.07
107.61
95.87
107.86
112.19
96.72

FUTURES SU FTSE MIB

TITOLI

FTSE MIB
FTSE Italia All Share
FTSE Italia Mid Cap
FTSE Italia MIB Storico
FTSE Italia Stars
FTSE Italia Small Cap
D.J.Eurostoxx 50

PREZZO

Medio dic17 Zc Eur
Medio giu21 TV 4to Atto
Medio mag20 Eur 4.5
Medio nov 14 Eur 2.65
Medio Nv 20 Eur 5
Medio Nv14 Eur 3
Medio Nv14 TV Eur
Medio ot23 MB25 TM Cap F
Medio ot23 MB25 TM Cap F
Medio/15 Plus BP II
Mediobanca fb22 MB33 TF
Mediobanca ge19 MB10 Tas
Mediobanca gen19 Inflaz.
Mediobanca nov21 Sintesi
Mittel lg19 Tf Call eur
Mpaschi 99/29 4
Mps nov17 Stepbystep 5%
MPS set17 MC Eur
Rbs 01-20 tv Eurib.
Rbs 04-19 5.5%
Rbs 22-12-14 tf/tv
RBS dic16 TM Cap Floor
RBS gen17 TM BcoPosta
RBS GN20 Eur 5
RBS GN20 Mc Eur
Rbs LG16 MC Eur
Rbs LG25 Rf Eur
Rbs mg22 Mc Eur
RBS MZ18 Mc Eur
RBS MZ20 Tsf
RBS ott16 Tasso Misto BP
Rep Aus/CMS 2035
Rep Aus/CMS SL
Rep Ellenica /19 Tf

INDICE BORSA
VALORI DI MILANO

Mercati

Fondi su LaStampa.it
1 34567 67 7589AB7C95B4 A454 45 D759 AE F B C 7B
9 45AEDB D7 D 7567 7 4 111234564784296ABCDE9

93.71
105.91
109.64
100.77
108.46
100.95
99.94
103.72
103.72
110.58
101.94
102.95
102.92
104.67
107.43
108.55
109.47
104.60
129.98
116.80
100.03
103.46
99.73
117.60
110.38
102.85
131.15
139.87
103.48
98.49
99.52
102.90
100.41
100.67

EURIBOR
16-05-2014

VAR.%

20648,59
21963,01
27962,88
17289,31
18105,85
19243,20
3172,72

+1,12
+0,93
-0,74
-1,12
-0,47
+0,38
+0,30

PER.

TA.360 TA.365

1 sett
1 mese
2 mesi
3 mesi
6 mesi
9 mesi
12 mesi

0,2300
0,2570
0,2860
0,3180
0,4100
0,4970
0,5860

Il Mercato Azionario del 16-05-2014

0,2331
0,2605
0,2899
0,3224
0,4156
0,5039
0,5941

TITOLI

CAMBI VALUTE

PREZZO

Spaolo /19 Sw Euro
Spaolo 97/22 115 Zc
TIP 2014/2020 TF Eur 4.7
UBI DC14 Mc Eur
UBI giu14 Tasso Misto
UBI giu15 Tasso Misto
UBI giu18 TF Sub Lowtier
UBI giu19 MC eur
UBI gn18 Eur 5.4
UBI mar19 LowT2 Call
UBI nov15 LowT2 Amor
UBI ott19 Lower Tier II
UBI ott19 Lower Tier II

103.25
79.34
104.27
99.46
99.93
99.65
103.85
99.43
103.78
99.49
98.97
107.62
111.78

TITOLI DI STATO
BoT 13-30/05/14 S
13-13/06/14 A
14-30/06/14 S
13-14/07/14 A
14-31/07/14 S
13-14/08/14 A
14-29/08/14 S
13-12/09/14 A
14-30/09/14 S
13-14/10/14 A
14-31/10/14 S
13-14/11/14 A
13-12/12/14 A
14-14/01/15 A
14-13/02/15 A
12-01/03/15 S
14-13/03/15 A
14-14/04/15 A
14-14/05/15 A
CcT 07-01/12/14 S 0.42%
13-31/12/14 A
08-01/09/15 S 0.38%
10-15/12/15 S 0.59%
09-01/07/16 S 0.56%
12-01/12/16 S 3.00%
10-01/03/17 S 0.38%
12-15/06/17 S 1.45%
10-15/10/17 S 0.62%
11-15/04/18 S 0.73%
13-01/11/18 S 1.15%
13-15/11/19 S 0.83%

99.99
99.96
99.96
99.94
99.91
99.88
99.87
99.84
99.81
99.79
99.78
99.75
99.73
99.63
99.60
101.45
99.54
99.46
99.36
100.09
99.62
99.95
100.45
99.68
106.00
99.35
104.94
99.99
100.31
103.27
100.57

MERCATI

I dati non sono disponibili

MONETE AUREE
VALUTA

EURO

Sterlina (v.c)
Sterlina (n.c)
Sterlina (post.74)
Marengo Italiano
Marengo Svizzero
Marengo Francese
Marengo Belga
Marengo Austriaco
20 Marchi
10 Dollari liberty
10 Dollari Indiano
20 Dollari liberty

211,790 - 238,890
213,340 - 245,370
213,340 - 245,370
171,880 - 195,270
170,110 - 194,290
169,630 - 190,310
169,620 - 188,970
169,570 - 188,970
210,720 - 239,170
495,240 - 535,210
499,820 - 551,260
974,010 - 1088,020

EURO

%

Dollaro Usa
1,3696
1 0,7301
Yen giapponese
138,9500
100 0,7197
Sterlina inglese
0,8148
1 1,2273
Franco Svizzero
1,2210
1 0,8190
Corona ceca
27,443
100
3,644
Corona danese
7,465
10
1,340
Corona islandese
100
Corona norvegese
8,150
10
1,227
Corona svedese
9,012
10
1,110
Dollaro australiano
1,463
1
0,683
Dollaro canadese
1,490
1
0,671
Dollaro Hong Kong
10,617
1
0,094
Dollaro neozelandese
1,586
1
0,630
Dollaro Singapore
1,714
1
0,584
Fiorino ungherese
305,930
100
0,327
Litas lituano
3,453
1
0,290
Leu rumeno
4 10000 2254,436
Lev bulgaro
1,956
1
0,511
Lira cipriota
1
Lira maltese
1
Lira turca
2,876
1
0,348

-0,27
0,16
0,05
0,14
-0,01
0,00

AZIONI

A A.S. Roma
A2A
Acea
Acque Potabili
Acsm-Agam
AdF-Aerop.Firenze
Aedes
Aedes 14 warr
Aiòn Renewables
Alerion
Ambienthesis
Anima Holding
Antichi Pell
Arena
ASTM
Atlantia
Autogrill
Autostrade Mer.
Azimut

B Banca Generali
Banco Popolare
Basicnet
Bastogi
Bca Carige
Bca Carige r
Bca Intermobiliare
Bca Pop.Milano
Bca Pop.Spoleto
Bca Popolare Italiana 10 warr
Bca Profilo
Bco Desio-Brianza
Bco Desio-Brianza rnc
Bco Santander
Bco Sardegna rnc
BE
Beghelli
Beni Stabili
Best Union Co.
Bialetti Industrie
Bioera
Boero Bart.
Bon.Ferraresi
Borgosesia
Borgosesia rnc
Brioschi
Brunello Cucinelli
Buzzi Unicem
Buzzi Unicem rnc

0,844
0,805
9,500
1,048
1,170
13,360
0,039
0,001
0,621
3,586
0,551
3,886
0,082
0,005
11,200
18,900
6,290
15,920
19,570

-4,09
-0,80
-1,86
0,00
-2,34
0,00
+0,52
+14,29
0,00
+0,90
-3,25
-3,09
0,00
+2,22
-1,75
+0,11
-0,47
-0,62
+2,62

20,630
12,030
2,280
2,650
0,521
1,680
3,440
0,564
1,794

-0,15
+1,60
+3,07
+3,92
-3,52
-2,61
+1,96
+2,08
0,00
0,00
+0,92
-0,35
0,00
+1,61
0,00
+1,32
+0,66
-0,58
+1,79
-6,92
-1,57
+1,95
+0,97
-1,17
0,00
+0,38
-1,02
0,00
-1,51

0,360
2,870
2,650
7,270
10,500
0,614
0,457
0,599
2,158
0,572
0,358
20,900
30,100
0,845
1,149
0,107
19,400
11,760
6,870

0,849
0,803
9,441
1,050
1,171
13,369
0,039
0,001
0,622
3,538
0,548
3,905
0,082
0,005
11,302
18,951
6,282
15,809
19,241

Divid.

Minimi
Anno

Massimi
Anno

Quantità
trattate Capitalizz.

TITOLI PUBBLICI

REND.

USA 10 anni
CAN 10 anni
UK 10 anni
GER 10 anni
FRA 10 anni

TITOLI PUBBLICI

1,980%
2,060%
2,140%
1,940%
2,940%

REND.

ESP 10 anni
HOL 10 anni
SVE 10 anni
GIA 10 anni

5,320%
2,260%
1,870%
0,980%

nr
0,026
0,250
nr
0,040
0,040
nr
nr
nr
0,120
nr
nr
nr
nr
0,450
0,355
nr
0,200
0,550

0,849
0,782
8,054
0,759
1,038
9,622
0,039
0,001
0,622
3,231
0,488
3,905
0,082
0,005
10,688
16,498
6,159
15,005
19,241

1,259
1,016
10,906
1,096
1,369
13,529
0,054
0,002
0,622
3,957
0,675
4,410
0,082
0,007
12,839
19,483
7,666
17,266
26,399

419749
114
18553959 2517
163200 2011
12984
38
26785
90
3520
121
7708746
40
3990100
0
0
11
46971
154
135222
51
2625898 1171
0
4
4624050
8
67348
995
9985420 15649
1918911 1598
1321
69
1604290 2756

20,552 0,900
11,993
nr
2,246
nr
2,585
nr
0,525
nr
1,647
nr
3,399
nr
0,556
nr
1,796
nr
nr
0,360 0,003
2,857 0,021
2,660 0,036
7,216 0,149
10,502 0,300
0,608
nr
0,459
nr
0,590 0,022
2,158
nr
0,581
nr
0,369
nr
20,900
nr
30,138 0,040
0,825
nr
1,152
nr
0,106
nr
19,395 0,080
11,725 0,050
6,844 0,104

20,552 25,136 751073
9,111 15,631 5117563
2,125 2,511
32193
0,813 3,718
35729
0,396 0,678 6650747
1,041 2,273
12985
3,128 3,675
19524
0,388 0,674 216967695
1,796 1,796
0
0,200
2,198
2,038
6,268
9,510
0,258
0,415
0,492
1,482
0,222
0,367
20,372
28,169
0,825
0,931
0,078
19,134
11,725
6,729

0,479
3,395
3,135
7,334
11,914
0,647
0,619
0,665
2,241
0,845
0,452
21,448
38,858
0,933
1,195
0,147
26,230
15,134
7,987

2431405
43723
4549
17453
1975
877721
64013
21893700
57
376091
94083
30
66133
5015
0
1238108
182980
1205483
76484

2372
2115
137
46
1142
4
531
1795
53
0
244
334
35
84995
69
82
92
1131
20
44
13
91
170
31
1
83
1319
1939
279

C Caleffi
1,475 +4,09 1,439
nr 1,412 1,674
7609
18
Caltagirone
2,610 0,00 2,596 0,030 2,009 2,996
15212
312
Caltagirone Ed.
1,270 +1,60 1,223
nr 1,054 1,359
32920
153
Campari
6,105 +2,01 6,100 0,070 5,738 6,306 2326448 3543
Cape Live
0,071 -0,70 0,070
nr 0,056 0,083 713961
23
Carraro
2,790 +1,82 2,745
nr 2,745 3,385
40748
126
Cattolica As
17,240 -0,75 17,427 0,800 17,427 19,715
26355
943
Cell Therap
1,899 -0,37 1,926
nr 1,443 3,101 1350588
288
Ceram. Ricchetti
0,271 +2,22 0,268
nr 0,184 0,389
51668
22
CHL
0,049 -0,82 0,048
nr 0,044 0,059 778783
11
CIA
0,279 -0,32 0,273
nr 0,252 0,311
35661
25
Ciccolella
0,335 -0,80 0,327
nr 0,300 0,419
34930
59
Cir
1,008 -2,51 1,009
nr 1,009 1,214 1013027
802
Class Editori
0,293 +0,62 0,289
nr 0,209 0,429 175925
30
CNH Industrial
7,855 +2,01 7,815 0,200 7,577 8,793 5154829 10574
Cofide
0,499 -3,01 0,498
nr 0,498 0,569 350725
358
Cogeme Set
0,048 0,00 0,049
nr 0,049 0,049
0
3
Conafi Prestito'
0,557 -1,24 0,550 0,060 0,550 0,655
49912
26
Cred. Artigiano
0,00
nr
0
Cred. Bergamasco 16,910 -1,05 16,956 0,550 14,552 22,149
5552 1047
Cred. Emiliano
6,410 +0,71 6,303 0,120 5,708 7,670 189241 2095
Cred. Valtell. 10 warr
0,00
nr
0
Cred. Valtell. 14 warr 0,366 -1,22 0,350
nr 0,159 0,686
7513
0
Cred. Valtellinese
1,490 -0,33 1,477
nr 1,135 1,772 1608817
710
Crespi
0,026 0,00 0,025
nr 0,025 0,025
0
4
Csp
1,756 -1,73 1,718 0,050 1,324 1,844
86255
57
D D'Amico 16 warr
Danieli
Danieli rnc

0,098 +9,01 0,094
nr 0,094 0,128
23,040 -1,92 23,248 0,300 23,244 26,687
16,100 +0,31 16,051 0,321 16,041 17,992

76000
39406
64372

0
950
649

AZIONI

De'Longhi
Delclima
Diasorin
Dmail Group

15,930
1,450
29,740
3,950

-0,75 15,946 0,400 11,869 16,933
+5,22 1,407
nr 1,200 1,547
+1,26 29,565 0,500 29,014 35,923
+0,56 3,906
nr 3,870 4,488

0,955
EEMS
0,242
Enel
4,010
Enel Green Pw
2,094
Enervit
4,280
Eni
18,620
Erg
11,930
Ergy Capital
0,139
Ergy Capital 16 warr 0,022
Eukedos
0,770
Exor
31,140

-1,70 0,959 0,050 0,941 1,051
-19,33 0,282
nr 0,282 0,539
+0,20 4,016 0,150 3,151 4,224
+1,75 2,090 0,026 1,835 2,154
+1,52 4,247 0,045 3,147 5,848
+0,59 18,582 0,550 16,301 19,010
-0,58 11,983 0,400 9,884 12,596
+0,29 0,138
nr 0,138 0,190
0,00 0,019
nr 0,019 0,031
-2,47 0,778
nr 0,620 0,831
+3,77 30,762 0,335 28,048 33,070

F Ferragamo

22,900
7,150
5,795
0,568
2,536

+0,48 22,806 0,330 20,514 27,699 306462
+0,28 7,159
nr 6,613 8,969 14351905
+1,05 5,710
nr 5,480 7,336 7369208
+3,09 0,559 0,012 0,485 0,690 1638283
-1,48 2,492
nr 2,492 3,158
5460

0,034
4,750
16,480
2,870
1,485
20,200

-2,87 0,034
nr 0,031 0,043 9815725
74
-0,42 4,750 0,220 4,555 5,061
4100
213
+0,55 16,383 0,200 15,596 17,523 8225003 25507
+2,06 2,897 0,060 2,708 3,408 939670
751
-1,00 1,481
nr 1,357 1,962 1412742
610
-2,51 20,338 0,730 20,338 24,030 786767 3539

E Edison r

Fiat
Finmeccanica
FNM
Fullsix

G Gabetti Pro.Sol.
Gas Plus
Generali
Geox
Gruppo Edit. L'Espresso
Gtech

H Hera
I I Grandi Viaggi

2,000 +0,81

Divid.

1,994 0,090

Minimi
Anno

1,641

Massimi
Anno

Quantità
trattate Capitalizz.

94089
169991
61472
5460

369622
106
4989588
12
49059694 37767
9112379 10449
2368
76
34120795 67530
568267 1801
324066
23
39310
0
102317
14
749678 7575

2,167 2681604

-2,54
-2,10
+0,98
+1,27
0,00
+0,29
-0,20
+1,84
+1,30
+3,00
+4,57
+0,69
+1,61
0,00
-1,85
-3,51
-4,57
-0,58
-0,05
+2,14

0,619
1,212
0,928
0,666
10,198
10,096
0,762
0,400
0,532
2,219
1,883
0,728
1,063
1,761
7,410
4,785
29,176
20,482
8,953
0,426

J Juventus FC

0,217 -0,69

0,218

nr

0,218

0,252 1228957

K K.R.Energy

1,418 +0,57
2,218 +0,82

1,419
nr
2,206 0,010

1,419
1,926

1,908
2,525

IGD
Il Sole 24 Ore
Immsi
Indesit
Indesit rnc
Industria e Inn
Intek Group
Intek Group rnc
Intesa Sanpaolo
Intesa Sanpaolo rnc
Invest e Sviluppo
Iren
Isagro Azioni Sviluppo
Italcementi
Italcementi rnc
Italmobiliare
Italmobiliare rnc
IVS Group
IVS Group 16 warr

Kinexia

L Lazio
Luxottica
Lventure Group

M M&C
Maire Tecnimont
Mediacontech
Mediaset
Mediobanca
Mediolanum
Meridie
Mid Industry Cap
Mittel
MolMed
Moncler
Mondadori
Monrif
Monte Paschi Si.
Montefibre
Montefibre rnc
Moviemax

N Noemalife
Noemalife 15 warr

0,613
1,210
0,930
0,676
10,200
10,340
0,760
0,410
0,547
2,266
1,943
0,730
1,072
1,860
7,410
4,786
29,630
20,500
9,145
0,429

2384
210
1654
6

3841
8955
3301
243
28

2835

nr 0,383 0,858
21596
28
0,070 0,861 1,365 884342
422
nr 0,606 1,307 183666
40
nr 0,464 0,793 582434
227
0,200 9,387 11,386 380485 1159
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nr 0,652 0,977
8112
18
nr 0,316 0,490 585157
138
nr 0,406 0,611
37482
27
0,050 1,803 2,567 304199892 34406
0,061 1,469 2,128 31321479 1756
nr 0,667 0,839
9640
5
0,052 1,044 1,343 2863508 1256
nr 1,761 1,761 457779
25
0,060 6,271 9,849 518119 1312
0,060 3,428 6,226 347987
505
nr 24,973 34,475
36592
647
nr 14,552 22,828
61280
335
0,125 7,204 9,341
615
349
nr 0,200 0,493
5525
0

163386
65153

220
47
47

0,501 +0,20 0,500
nr 0,490 0,601
35625
34
41,680 +2,51 41,280 0,580 37,321 42,208 1086938 19733
1,199 +4,26 1,188
nr 0,493 1,803
68105
13
0,146
2,400
1,242
3,246
6,710
5,860
0,133
1,600
0,625
12,730
1,174
0,375
21,770
0,036
0,171
0,072
5,000
0,296

-0,21 0,143
nr 0,143 0,168
84769
-1,88 2,406
nr 1,487 2,884 1480614
-5,48 1,258
nr 1,258 2,300 201192
+2,40 3,197
nr 3,197 4,363 14411249
+1,98 6,691
nr 6,342 8,394 11695080
+0,51 5,823 0,100 5,823 7,128 5339801
-6,28 0,132
nr 0,078 0,183 662184
0,00
nr
-2,14 1,584
nr 1,584 1,824 197642
+2,46 0,620
nr 0,555 0,849 569638
+6,17 12,630
nr 12,195 16,314 2450226
-4,01 1,172
nr 1,172 1,541 639393
-3,82 0,382
nr 0,382 0,605
74547
-0,50 21,913
nr 16,557 28,548 1996397
0,00 0,037
nr 0,037 0,037
0
0,00 0,167
nr 0,167 0,167
0
-2,95 0,071
nr 0,060 0,100 3348723
0,00
0,00

5,006
0,296

nr
nr

3,473
0,085

6,054
0,430

1914
800

68
735
23
3777
5763
4289
7
0
139
143
3157
289
57
2560
5
4
5
38
0

AZIONI

Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP

-0,56
-0,42
-0,30
-0,35
-0,27
-0,48
-0,16
-0,76
0,00
-0,07
0,00

-1,01

QUOTAZIONI BOT
SCADENZA

(Prezzi vendita in $ per oncia). Un’oncia Troy=gr.31,1035
SCADENZA

Divid.

Minimi
Anno

Massimi
Anno

PREZZO

TASSO %

24
55
86
115
147
178
206
239
269
297
329
359

99,960
99,941
99,879
99,841
99,793
99,746
99,726
99,630
99,598
99,537
99,460
99,364

0,000
0,250
0,380
0,330
0,390
0,430
0,400
0,470
0,460
0,500
0,530
0,570

Quantità
trattate Capitalizz.

16-05-2014

Londra
Milano (Euro/gr.)
Argento (Euro/Kg.)

1291,50
30,5520
477,6399

15-05-2014

EURO

1299,00 942,9760
30,8459
485,7902
-

BORSE ESTERE

GIORNI

13/06/14
14/07/14
14/08/14
12/09/14
14/10/14
14/11/14
12/12/14
14/01/15
13/02/15
13/03/15
14/04/15
14/05/15

ORO CHIUSURE

MERCATI

QUOTAZ.

VAR.%

Amsterdam (Aex)
Bruxelles (Bel 20)
Francoforte (Dax Xetra)
Hong Kong (Hang Seng)
Londra (Ftse 100)
Madrid (Ibex 35)
Parigi (Cac 40)
Sydney (AllOrd)
Tokio (Nikkei)
Zurigo (Smi)
New York (Dow Jones)
Nasdaq

399.56
3098.15
9629.10
22712.91
6855.81
10478.70
4456.28
5458.91
14096.59
8683.62
16492.79
4090.59

-0.17
-0.45
-0.28
-0.08
+0.22
+1.10
+0.26
-0.57
-1.41
+0.45
+0.28
+0.52

VWP è il Prezzo calcolato sui dati dell’intera seduta di negoziazione, comprese le fasi d’asta
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP

X

RENDIMENTI ESTERI

Dati forniti da IL SOLE 24 ORE - RADIOCOR.

I dividendi indicati si riferiscono all'anno solare corrente o a quello precedente.
Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP

QUOT.

AZIONI

Prezzo Differ. %
Chiusura Riferim.Prezzo VWP

Divid.

Minimi
Anno

Massimi
Anno

Quantità
trattate Capitalizz.

Novare

0,900

0,00

0,909

nr

0,702

0,935

0

12

Vianini Lavori

5,500 -3,76

5,544 0,100

4,960

6,440

8226

243

O Olidata

0,425 -4,86

0,428

nr

0,374

0,534

106404

15

W World Duty Free

9,300 +0,43

9,277

9,242 10,905

564326

2361

0,013 2,460 2,548 1494963
nr 1,416 1,502
28126
0,092 2,130 2,969 1056099
nr 0,515 0,822 468394
nr
nr 3,207 5,043
39053
nr 1,778 2,355
8171
0,320 11,001 12,717 3880785
0,390 8,763 10,395
15319
0,020 0,296 0,456 145766
nr
nr 6,520 9,605 4115567
0,050 4,045 5,413 585187
nr 0,573 0,758 598834
nr 0,289 0,413
72491
0,420 15,842 19,565 2034797

4576
0
957
31
0
111
104
5444
120
50

nr 21,839 34,569

870052

1284

0,143 2343822
0,008 892710
0,294
22143

37
0
1

+2,83 2,425 0,100 2,183 2,619
13078
+0,07 0,698
nr 0,430 0,954 1065952
+3,43 1,366
nr 1,295 1,800 1939596
+4,81 1,080
nr 0,704 1,354 205057
+0,79 11,458 0,110 10,290 13,196 245463
+1,43 0,605
nr 0,553 0,781 909593
+0,21 0,188
nr 0,187 0,237 181471
-4,88 1,351
nr 1,294 1,604
6093

66
54
581
32
2396
99
152
16

P Parmalat

2,514 +0,56 2,506
Parmalat 15 warr
1,472 +0,82 1,453
Piaggio
2,656 +1,14 2,652
Pierrel
0,669 -1,91 0,654
Pierrel 12 war
0,00
Pininfarina
3,740 -0,43 3,681
Piquadro
2,080 0,00 2,087
Pirelli & C.
11,470 -0,17 11,444
Pirelli & C. rnc
9,845 +0,51 9,803
Poligrafici Editoriale 0,388 -0,87 0,377
Pop Emilia 01/07
0,00
Pop.Emilia Romagna 7,080 +3,51 6,987
Pop.Sondrio
4,438 -3,77 4,501
Prelios
0,589 +0,60 0,586
Premuda
0,338 -1,17 0,335
Prysmian
16,250 +1,63 16,146

R Ratti
RCS MediaGr r B
RCS Mediagroup
RCS Mediagroup risp
Recordati
Retelit
Risanamento
Rosss

S Safilo Group
Saipem
Saipem risp
Salini Impregilo
Salini Impregilo rnc
Saras
Sat
Save
Screen Service BT
Seat PG
Seat PG r
Servizi Italia 15 warr
Sesa
Sesa 18 warr
SIAS
Sintesi
Snai
Snam
Sol
Sorin
Space
Space warr
Stefanel
Stefanel risp
STMicroelectr.

T Tamburi
Tamburi 15 warr
TAS
Telecom IT
Telecom IT Media
Telecom IT Media rnc
Telecom IT rnc
Tenaris
Terna
Tiscali
Tiscali 14 warr
Tod's
Trevi Fin.Ind.

U UBI Banca
Unicredit
Unicredit risp
Unipol
Unipol pr
UnipolSai
UnipolSai risp
UnipolSai risp B

V Valsoia
Vianini Industria

2,468
0,706
1,387
1,111
11,490
0,604
0,188
1,346

-0,71 15,469
-0,11 18,567
0,00 19,000
-0,94 4,174
+0,08 11,854
+1,46 1,107
+0,37 13,555
-1,94 12,613
-2,27 0,111
0,00 0,002
0,00 1,049
+9,05 0,436
0,00 13,771
+1,06 3,748
-0,52 8,519
-1,40 0,105
+0,62 1,898
+0,05 4,307
+0,85 5,862
-0,92 2,143
-1,77 10,080
0,00
0,345 -0,63 0,342
147,000 0,00 147,000
6,815 -0,73 6,826
15,490
18,550
19,000
4,200
11,980
1,114
13,620
12,650
0,112
0,002
1,049
0,458
13,990
3,826
8,585
0,106
1,950
4,314
5,945
2,156
10,000

2,600
0,633
0,530
0,861
1,365
0,691
0,663
15,620
3,880
0,062
0,001
99,850
7,210
5,920
5,945
9,000
4,580
4,216
2,600
256,900
2,576

nr 14,229
0,680 15,499
0,710 16,220
1,490 4,174
1,594 11,730
nr 0,837
0,190 10,750
0,520 12,384
nr 0,061
nr 0,002
nr 0,480
nr 0,235
nr 11,476
nr 2,225
0,240 7,252
nr 0,105
nr 1,356
0,100 3,975
0,100 5,651
nr 2,054
nr 9,704
nr
nr 0,342
nr 146,000
0,100 5,491

2333
1387
297
63
3465

19,075 132724
965
19,957 3030041 8194
19,660
0
2
4,910 268136 1868
12,876
560
19
1,290 1639066 1053
13,769
10125
134
13,737
10192
698
0,180 840979
15
27
0,002 250887092
1,049
0
1
0,525
2226
0
14,045
21387
200
3,846
4914
0
8,936
97256 1938
0,124 425587
4
2,277 289682
221
4,483 22427971 14564
6,524
27448
532
2,300 1349070 1026
11,056
1250
131
0
0,457 585955
29
147,000
0
0
7,132 6780634 6216

+0,70 2,582 0,041 2,182 2,810 277352
369
-0,94 0,624
nr 0,322 0,810
72940
0
-3,64 0,530
nr 0,473 0,626
6652
22
-0,23 0,859 0,020 0,712 0,941 107879490 11519
+0,07 1,359
nr 1,359 2,080
75701
140
+1,77 0,691
nr 0,171 0,921
1449
4
+0,68 0,660 0,028 0,563 0,723 20849525 3976
+0,64 15,641 0,130 14,900 17,363 2764388 18465
+0,52 3,885 0,070 3,568 4,011 12374646 7808
+11,51 0,060
nr 0,042 0,080 75376270
111
+25,00 0,000
nr 0,000 0,001 17290141
0
+0,81 99,645 2,700 91,002 120,260 152613 3050
-6,00 7,339 0,130 6,210 8,434 163110
515
+2,42 5,853
+1,97 5,831
+1,12 8,935
-0,87 4,623
-1,08 4,258
+3,26 2,597
-0,31 257,637
+1,90 2,581

0,050 4,895 7,420 13980292 5278
0,090 5,391 6,800 112755277 33807
0,090 7,827 9,435
4046
22
0,150 4,105 5,700 1613554 2053
0,170 3,602 5,043 1884127 1164
nr 2,154 2,860 21437189 5845
nr 175,169 279,483
13967
329
nr 2,058 2,804 2462108
974

12,450 +0,81 12,317 0,230 10,252 12,317
1,410 -0,21 1,416 0,020 1,192 1,541

57439
2253

129
43

Y Yoox
Z Zucchi
Zucchi 14 warr
Zucchi rnc

21,640 +0,37 21,839
0,095 -4,80
0,002 +6,25
0,236 -2,92

0,096
0,002
0,241

nr

nr
nr
nr

0,073
0,002
0,183

STAR
Acotel Group
17,700
Aeffe
1,085
Amplifon
4,470
Ansaldo Sts
7,705
Ascopiave
1,996
Astaldi
7,250
B&C Speakers
7,380
Banca Ifis
14,470
BB Biotech
119,900
Bca Finnat
0,481
Bca Pop.Etruria e Lazio 0,772
Biancamano
0,658
Biesse
6,425
Bolzoni
3,502
Brembo
26,470
Cad It
4,726
Cairo Comm.
5,485
Cembre
10,570
Cementir Hold
5,730
Cent. Latte Torino
3,100
Cobra
0,833
D'Amico
0,559
Dada
3,306
Damiani
1,401
Datalogic
8,840
Dea Capital
1,441
Digital Bros
3,160
EI Towers
37,970
El.En.
23,470
Elica
1,850
Emak
0,942
Engineering
45,050
Esprinet
7,375
Eurotech
2,218
Exprivia
0,824
Falck Renewables
1,261
Fidia
2,960
Fiera Milano
7,020
Gefran
3,722
Ima
32,260
Interpump
9,905
Irce
1,930
Isagro
2,180
IT WAY
1,750
La Doria
6,120
Landi Renzo
1,190
MARR
13,700
Moleskine
1,258
Mondo Tv
1,560
Mutuionline
5,100
Nice
2,950
Panariagroup
1,361
Poligr. S.Faustino
6,970
Poltrona Frau
2,956
Prima Industrie
13,000
R. De Medici
0,295
Reply
59,900
Sabaf S.p.a.
14,080
Saes
7,690
Saes rnc
6,620
Servizi Italia
5,115
Sogefi
3,944
TerniEnergia
2,150
Tesmec
0,665
TXT e-solution
8,770
Vittoria Ass.
9,275
Zignago Vetro
5,370

+0,97 17,870
+1,40 1,047
-0,71 4,435
+0,39 7,627
-0,60 1,997
-1,23 7,237
-1,73 7,312
-0,07 14,371
+0,17 119,438
+1,31 0,470
+3,28 0,745
-1,79 0,654
+1,02 6,391
-2,18 3,488
-1,82 26,582
-0,84 4,700
-1,53 5,444
-2,22 10,587
-4,50 5,812
-2,21 3,089
-0,83 0,850
+0,72 0,549
-0,12 3,258
+4,55 1,379
-0,56 8,772
+0,14 1,413
-3,72 3,209
-0,34 37,712
+3,76 23,643
-0,05 1,811
-1,88 0,941
-0,99 44,791
-1,47 7,365
-0,81 2,233
+0,43 0,814
-1,94 1,269
+2,28 2,925
-2,23 7,048
-0,48 3,752
-4,41 32,586
+1,02 9,816
-3,50 1,950
+11,57 2,043
+0,86 1,797
-0,49 6,090
-1,33 1,195
-1,79 13,777
+2,28 1,255
-13,33 1,657
+2,20 4,993
+5,36 2,898
-2,65 1,358
-3,06 7,037
-0,07 2,957
0,00 12,886
+1,86 0,290
-0,75 59,000
+1,29 13,812
+0,79 7,586
-0,60 6,615
-0,68 5,088
+0,61 3,910
-0,92 2,113
+0,45 0,654
-1,24 8,781
-0,22 9,258
-2,10 5,392

nr 17,870
nr 0,730
0,043 4,025
0,180 7,534
0,120 1,775
0,190 6,630
0,320 6,404
0,570 11,790
7,000 112,051
0,010 0,361
nr 0,515
nr 0,499
nr 5,016
0,050 2,925
0,500 18,923
0,300 4,624
0,270 5,444
0,160 8,528
0,040 4,240
0,060 1,733
nr 0,564
0,017 0,549
nr 3,258
nr 1,237
0,160 7,659
nr 1,204
nr 2,179
0,420 33,649
0,500 16,021
0,024 1,683
0,020 0,805
0,533 43,751
0,089 5,286
nr 1,834
nr 0,789
nr 1,269
nr 2,405
nr 6,977
nr 2,749
1,250 28,136
0,170 8,795
0,020 1,686
nr 1,714
nr 1,484
0,065 3,917
nr 1,195
0,580 11,639
nr 1,219
nr 0,500
0,120 4,050
0,075 2,729
nr 1,232
nr 5,900
nr 2,270
nr 9,295
nr 0,263
0,700 53,541
0,350 12,470
0,150 6,906
0,167 6,615
0,140 4,026
0,130 3,910
0,055 2,037
0,035 0,651
0,400 8,781
0,180 8,548
0,220 4,998

22,772
1,266
4,890
8,609
2,331
7,862
8,612
16,383
147,145
0,585
1,053
0,837
6,787
4,081
28,569
5,299
7,745
11,793
7,237
5,897
1,087
0,733
4,221
1,780
9,835
1,463
3,740
43,537
25,045
2,033
1,058
53,806
8,033
2,639
0,998
1,487
3,579
8,759
4,228
39,275
11,196
2,150
2,312
2,094
6,377
1,582
14,373
1,738
2,225
5,319
3,599
1,606
8,131
2,957
14,389
0,361
66,064
15,496
8,844
7,824
5,649
4,961
2,372
0,904
11,972
10,749
6,389

5634
551033
574730
783753
562686
234870
57548
144705
5553
363308
2718068
111900
52921
8382
365279
5877
241997
27825
1953306
157158
538493
980267
13675
24276
184249
1097391
17036
77819
23331
105714
214530
6962
119974
187318
46547
1292223
4850
53413
18771
175620
286038
10306
440592
15712
69740
275648
109879
231260
2432103
18559
28596
10662
1507
466404
15160
612329
26438
12326
3592
10773
30037
279242
171013
100671
38016
66050
98887

75
112
994
1373
468
712
80
773
1415
171
162
22
175
91
1775
42
427
180
925
31
82
232
54
114
513
433
45
1066
114
115
154
560
386
79
42
370
15
297
54
1200
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55
36
14
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266
44
197
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62
61
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552
159
111
49
139
462
79
70
104
624
474

R

32 .Lettere e Commenti

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

LA STAMPA

I MIGLIORI LIBRI DELLA NOSTRA VITA

MARIO
CALABRESI

“Niente di nuovo...”, la guerra
narrata da un grande pacifista
o conosciuto la scrittura di Erich Maria
Remarque (Osnabrück, 22 giugno 1898 –
Locarno, 25 settembre 1970) attraverso il
suo capolavoro Niente di nuovo sul fronte occidentale letto ai tempi della scuola e rivisto di sfuggita tra i testi di mia figlia liceale. L’ho riletto con
tutt’altro spirito sollecitata da una recensione
che ne evidenziava l’aspetto pregevole sul piano
letterario, ma ancor più ne valorizzava i contenuti, tutt’oggi attuali e meritevoli di riflessione.
Studente appassionato e grande amante della
lettura, Remarque fu costretto a interrompere i
suoi studi in quanto chiamato nel 1916 al servizio
militare e destinato l’anno successivo al fronte
della Francia nord-occidentale, nella battaglia
delle Fiandre, uno dei più aspri teatri di combattimento della prima guerra mondiale. Ed è proprio la brutalità della guerra che fu chiamato a
combattere e alla quale sopravvisse a segnare
profondamente la sua esistenza e a sollecitare la
sua vocazione letteraria. Niente di nuovo sul fronte occidentale, pubblicato nel 1929, è un romanzodiario che ricostruisce la cronistoria delle battaglie sul fronte francese e sottolinea, sin dalla premessa, come anche i sopravvissuti alla guerra,
incancellabile vissuto, ne escano distrutti e irrimediabilmente incrinati nell’animo.
La rilettura di questo romanzo mi ha appassionato a tal punto da indurmi a leggere gran parte
della sua produzione letteraria in cui ogni volta,
pur con situazioni e vicende diverse, Remarque
ripresenta la difficoltà a liberarsi da un passato
sempre incombente, che si manifesta nelle precarie condizioni fisiche e psichiche del reduce
(La via del ritorno), nel disagio del profugo
apolide (Tempo di vivere, tempo di morire), nel riscatto attraverso i grandi valori dell’amore e dell’amicizia (Ama il prossimo tuo, I Tre Camerati).
I romanzi di Remarque esercitano un fascino
particolare sul lettore in quanto scritti interamente in prima persona, con toni che oscillano
tra l’obiettività di un reportage quasi giornalistico e un profondo intimismo. Il fedele ritratto

Continuate a scriverci
e a raccontarci
quali sono le letture
che hanno fatto
la differenza nelle
vostre vite, che vi hanno
dato sensazioni
indelebili. Come sempre,
la carta non è elastica
(massimo 3000
caratteri spazi inclusi)

H

Ma allora perché e per chi si
scrive così tanto?

Troppi scrittori
pochi lettori

EDOARDO MURMURA
ARENZANO ( GE )

2 Non vi è più

trasmissione televisiva senza
che l’ospite di turno non
abbia a presentarsi con
l’immancabile libro sotto il
braccio di cui è
orgogliosamente l’autore,
subito divulgato dalla
conduttrice o dal conduttore
del programma che, dal
pulpito televisivo, si affretta a
pubblicizzarlo, a volte anche
complimentandosi per le
meravigliose doti letterarie
del suo ospite.
Del resto al giorno d’oggi
l’occasione di scrivere un
libro non se la perde nessuno.
Scrive il calciatore,
l’attore, il cantante, il
giornalista, lo chef, il politico,
il Sig. Rossi, il vicino della
porta accanto, eccetera
Un collasso bulimico (così
definito da Antonio Scurati
in un suo scritto) quello
dell’attuale mercato
editoriale. Ci sono più
scrittori che lettori, come
qualcuno ebbe a dire.
Ciononostante si continua
a pubblicare un numero
esorbitante di libri a fronte di
un numero sempre minore di
lettori (un italiano su due non
legge nemmeno un libro
all’anno).

“Il carbone ha fatto
passi enormi”
2 In riferimento all’articolo

«Il mondo va sempre più a
carbone - Ma in Europa
estrarlo non conviene»,
pubblicato ieri, venerdì 16
maggio 2014 su La Stampa.
Come è stato correttamente
riportato nell’articolo, a livello
mondiale il carbone rimarrà la
fonte di energia in più rapida
crescita ancora per molto
tempo: secondo I’IEA, la sua
domanda aumenterà più
velocemente di quella del gas
naturale, ad un tasso del 2,3%
annuo da qui al 2018.

Bestseller
Pubblicato nel 1929,
Niente di nuovo
sul fronte
occidentale
(Mondadori) fu uno
dei primi best-seller
del Novecento

degli avvenimenti bellici, i dialoghi incalzanti tra
i personaggi, travolti dal proprio passato, alla ricerca di un possibile presente e un ipotetico futuro, hanno reso la narrativa di Remarque particolarmente adatta alla trascrizione cinematografica (Arco di Trionfo).
Ma il messaggio più sorprendente che si coglie attraverso una lettura attenta di questo autore, oltre alla limpida condanna della guerra e
delle sue crudeltà, è la sua fiducia nell’indistruttibile dignità dell’uomo ferito, in un suo possibile
se pur faticoso riscatto che passa obbligatoriamente attraverso i grandi valori come la solidarietà e la condivisione.
Credo sia importante considerare i romanzi
di Remarque non come fenomeno di moda e costume, come purtroppo avvenne all’epoca della
loro pubblicazione, ma ritenerli una preziosa occasione per riproporre le nefaste conseguenze
della guerra in un’epoca come la nostra, incline a
liquidare troppo sbrigativamente il passato, rifiutando di farne tesoro.

Di fatto, negli ultimi dieci
anni la domanda mondiale di
carbone è aumentata di circa il
55%, una crescita maggiore in
termini sia di volume che di
percentuali rispetto a qualsiasi
altra fonte di energia,
comprese le fonti rinnovabili.
La forza trainante alla base
dell’aumento del consumo
mondiale di carbone è il
settore energetico in Cina,
India e altri paesi non OCSE,
soprattutto nel Sud-Est
asiatico. Ancora una volta , la
Cina rimane il più grande
consumatore di carbone al
mondo, rappresentando da
sola oltre il 50% del consumo
globale.
Desideravo tuttavia
sottolineare come l’utilizzo
nell’articolo dell’espressione
«paesi emergenti» rischi di
generare confusione e

PREMIO IGOR MAN

Paolo
Mastrolilli

Il premio Igor Man, il riconoscimento intitolato alla memoria del «Vecchio Cronista»
che la direzione de La Stampa assegna ogni
settimana al giornalista che più si è messo
in evidenza, questa volta va a Paolo Mastrolilli, inviato a New York, per l’anticipazione
del libro dell’ex Segretario al Tesoro Usa,
Timothy Geithner, nel quale il politico americano faceva riferimento a pressioni da
parte di alcuni leader europei sulla Casa
Bianca per far dimettere, nell’autunno
2011, il premier Silvio Berlusconi.

Editrice La Stampa
REDAZIONE
AMMINISTRAZIONE TIPOGRAFIA 10126 Torino, via Lugaro 15, telefono 011.6568111,
fax 011.655306; Roma, via Barberini 50, telefono 06.47661, fax 06.486039/06.484885;
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MARIO CALABRESI
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CESARE MARTINETTI, LUCA UBALDESCHI
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(RESPONSABILE EDIZIONI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA)

CAPO DELLA REDAZIONE ROMANA
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PIERO NEGRI SCAGLIONE SOCIETÀ, RAFFAELLA SILIPO SPETTACOLI,
PAOLO BRUSORIO SPORT, GUIDO TIBERGA CRONACA DI TORINO

1
EDITRICE LA STAMPA SPA
PRESIDENTE JOHN ELKANN
AMMINISTRATORI
LUCA CORDERO DI MONTEZEMOLO, JAS GAWRONSKI, ANTONIO MARIA MAROCCO,
LODOVICO PASSERIN D’ENTRÈVES, DIEGO PISTONE,
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RESPONSABILE DEL TRATTAMENTO DEI DATI (D. LGS.196/2003):
MARIO CALABRESI

1

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STAMPA IN FACSIMILE:

LA STAMPA, VIA GIORDANO BRUNO 84, TORINO
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REG. TRIB. DI TORINO N. 26 14/5/1948 CERTIFICATO ADS 7742 DEL 18/12/2013.

LA TIRATURA DI VENERDÌ 16 MAGGIO 2014 È STATA DI 307.879 COPIE

TM

L’editoriale
dei
lettori

L’EDUCAZIONE
SOCIALE

LIDIA MANA FOSSANO (CUNEO)

www.lastampa.it/lettere

l’accostamento di situazioni in
realtà molto diverse tra loro.
L’India e la Cina hanno senza
dubbio molti passi da fare sul
cammino della sicurezza, ma si
stanno muovendo nella giusta
direzione: all’interno di
entrambi i paesi, ci sono
singole esperienze di gruppi
come Shenhua, all’avanguardia
nelle tecnologie e nella
sperimentazione. Invece, paesi
come Stati Uniti, Russia,
Sudafrica e Colombia vantano
l’utilizzo delle tecnologie più
sofisticate, nonché una lunga
esperienza nel settore
estrattivo e minerario: vi
invitiamo in qualsiasi
momento a visitare una di
queste miniere, per poter
verificare come gli standard di
sicurezza siano mantenuti ai
livelli più elevati e i lavoratori
salvaguardati nello
svolgimento delle loro attività.
Il carbone ha fatto passi
enormi verso l’ecosostenibilità, attraverso un
miglior controllo in tutte le
fasi, dall’estrazione all’utilizzo.
Vi chiederei dunque di
rettificare quanto riportato
nell’articolo, al fine di
diffondere una corretta
immagine di questa risorsa
imprescindibile, che alimenta
quasi la metà delle centrali
elettriche mondiali.
ANDREA CLAVARINO
PRESIDENTE ASSOCARBONI

Usa La Stampa (Usps 684-930) published daily in Turin Italy. Periodicals postage paid at L.I.C. New York
and address mailing offices. Send address changes to La Stampa c/o speedimpex Usa inc.- 3502 48th
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Istituto Bancario S. Paolo; Carta di Credito telefonando al numero 011-56.381

AI RIFUGI CON I BIMBI
70 splendidi luoghi dove poter assaporare
la bellezza della montagna con i nostri ragazzi.

Quotidiano fondato nel 1867
1

SANDRA SPOTO
a amante della letteratura alle prese
con L’educazione Sentimentale di Flaubert mi sono imbattuta in una matassa
di concetti degni d’analisi. La caratteristica maggiore consiste nella possibilità
di fare un salto di secoli dalla pubblicazione ed essere perfettamente trasposti ai giorni nostri. La visione del protagonista, Frédéric Moreau, è scandita
dagli eventi che hanno scosso la Francia del diciannovesimo secolo, destabilizzandone l’equilibrio. Il
rimprovero di Flaubert filtra attraverso gli occhi e la
mente di Frédéric, in un tono ironicamente sarcastico ed al contempo concreto, per raggiungere non solo le forze del potere, ma anche la società.
A romanzo inoltrato, una frase mi ha portato a
riflettere: «Ogni industria e mestiere si aspettava
dal Governo la fine radicale della propria miseria».
Il parallelismo con la situazione europea e, specificamente, italiana, potrebbe risultare fin troppo azzardato, ma prendere in considerazione tale dichiarazione e trarne una conclusione non risulta complesso. L’insediamento del Governo Renzi ha portato con sé una smisurata ventata di aspettative e richieste, dettate probabilmente dagli insoliti 39 anni
alla Presidenza. I progressi compiuti in una manciata di mesi non potranno mai competere con la somma dei decenni che hanno portato il Bel Paese ad
una tale situazione economica e sociale. Ora, a prescindere dal credo politico, la barriera di bastian
contrari che si oppongono ai tentativi di costruire
qualcosa di nuovo rimanda alla frase citata. Se le
aspettative di ogni cittadino giacciono nella speranza di ottenere una «fine radicale della propria miseria» e, come nella Parigi di Moreau si affidano ad un
«fanatismo degli interessi» che bilancia «i deliri del
bisogno», le possibilità di ripresa dello Stato vengono ridotte drasticamente. E se la collaborazione viene lasciata in secondo piano in favore di una visione
egoistica, gli sforzi saranno vani. Forse le mie parole
saranno solo digressioni dei vent’anni, ma è pur vero
che la collaborazione parte dalla volontà del singolo.

D

21 anni, studentessa, Novara

oppure collegandosi al sito www.lastampashop.it; presso gli sportelli del Salone La Stampa,
via Lugaro 21, Torino.
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NELLE EDICOLE DI PIEMONTE E VALLE D’AOSTA, AL NUMERO 011.22.72.118, SU WWW.LASTAMPA.IT/SHOP

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Lettere e Commenti .33

.

SE NESSUNO
SOSTIENE PEREIRA
ALLA SCALA
FRANCESCO BONAMI
FEDERICO VARESE

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

SEGUE DALLA PRIMA PAGINA

D

G

li Stati Uniti hanno una
legislazione
molto
avanzata sul ruolo del
whistleblower, quel dipendente pubblico che
denuncia illegalità nell’amministrazione dove lavora. E’ cruciale
promuovere questo tipo di denunce e difendere chi le fa dall’accusa
di essere una spia oppure un invidioso. Questi cittadini, al contrario, svolgono un servizio pubblico,
anche se i loro motivi iniziali possono essere poco nobili. Un altro
modo di combattere la corruzione
dal basso è promuovere la discussione del fenomeno. Siti come Ho
pagato una tangente (https://
www.ipaidabribe.com/) stanno
avendo un grande successo. Tale
piattaforma è stata introdotta dapprima in India e permette ai cittadini di raccontare, facendo o meno
i nomi, i loro incontri quotidiani
con la corruzione. In Italia, bisognerebbe imparare dalla lotta alla
mafia e applicare alla corruzione il
principio di AddioPizzo, l’associazione di imprenditori siciliani i
quali si rifiutano di pagare il pizzo.
Questi movimenti hanno bisogno
di leader carismatici e tempo per
crescere, ma possono avere un effetto rivoluzionario. Nel Regno
Unito, ad esempio, esiste un’iniziativa simile, tra aziende nel settore
delle costruzioni. Questi imprenditori hanno creato anche un forum
anti-tangenti, che permette loro di
scambiarsi informazioni preziose
su funzionari corrotti (un’iniziativa simile esiste anche nel settore
del trasporto navale).
Dare potere ai cittadini va di pari passo ad uno sforzo della politica. I Paesi più onesti hanno un numero di leggi e regolamenti molto
inferiore del nostro. Ad esempio,
nel 2003, il Parlamento italiano ha
approvato 173 leggi, mentre il Regno Unito 50, la Spagna 82 e la
Germania 85, nazioni che hanno livelli di corruzione inferiori al nostro. Vi è una relazione statisticamente significativa tra quantità di
leggi e regolamenti, e corruzione.
Un funzionario pubblico ha più potere discrezionale quando la legislazione è fuori controllo. La ricetta è semplificare le regole. Un’altra
misura utile consiste nell’introdurre forme di competizione tra uffici
pubblici: quando è possibile ottenere licenze, passaporti e altri titoli in uffici diversi dal proprio comu-

I

l loro posto delle fragole i
fratelli Emanuele e Paola
Visigalli l’hanno inventato
su un terreno povero dei loro genitori nell’Oltrepò Pavese. Malbosca, Rivanazzano
Terme, lontano dalla Milano ancora una volta soffocata da veleni e parassiti. In una serra di
1.800 metri quadri scopro la
buona scommessa di Emanuele
e Paola: 16 mila piantine rifiorenti di fragole, varietà Charlotte e
Albion che, coltivate fuori suolo
con il sistema di lotta integrata
(semplificando: niente chimica
ma insetti «buoni» come gli
Orius Laevigatus e il Phytoseiulus persimilis predatori di
tripidi e ragnetti rossi) danno ottimi e profumati frutti.
Sostiene Paola: «La crisi c’è
ma non serve non reagire aspettando che passi un treno. Lavoro
ci sarebbe per tutti. Esempio: ho
chiamato lo spazzacamino e lui
mi ha risposto che ha una lista
d’attesa di almeno 3 mesi. Se fossi disoccupata lo farei io visto che

Illustrazione di Gianni Chiostri

COSÌ NEL MONDO
SI COMBATTONO
LE TANGENTI
ne di residenza si riduce il potere discrezionale dei funzionari.
Vi è un’altra riforma della pubblica amministrazione che avrebbe un
effetto rivoluzionario: introdurre un
sistema di rotazione e di estrazione
a sorte dei funzionari assegnati a
certi settori. Il corruttore istituisce
rapporti di lungo periodo con il corrotto. Non stupisce se anche nello
scandalo dell’Expo incontriamo
sempre gli stessi signori, già all’onore delle cronache negli Anni Novanta. Questi individui dispongono di un
capitale di rapporti sociali costruito
negli anni e di grande valore. E’ necessario rompere il sodalizio tra di
loro e i funzionari statali introducendo degli elementi di incertezza,
attraverso l’estrazione a sorte di coloro cui viene affidato un incarico
pubblico. I nomi dei prescelti po-

Di profilo
CHIARA BERIA
DI ARGENTINE

trebbero benissimo essere pescati
da una lista idonei, scelti sulla base
delle loro competenze da una commissione indipendente.
Chi legge le cronache in questi
giorni rischia di farsi prendere dallo
sconforto. Al contrario, non bisogna
cedere al pessimismo cosmico.
L’Italia dispone di una magistratura
indipendente, di una società civile
attenta, e di molte persone oneste.
Alcune riforme mirate potrebbero
avere effetti rivoluzionari in poco
tempo. Diversi Paesi sono passati
da un equilibrio della mazzetta ad
uno di relativa onestà in pochi anni.
Per fare questo miracolo servono
però due ingredienti: uno sforzo
collettivo, e non credere alla bacchetta magica. Quella esiste solo
nel mondo di Pinocchio, il burattino
che diceva le bugie.

Il posto delle fragole
di Emanuele e Paola
nella nostra zona tutti hanno una
stufa o un camino da pulire! Il lavoro bisogna inventarselo».
Spiega Emanuele: «Ho lavorato 4
anni all’estero. A Manchester e
poi ad Anversa dove viveva la
mia compagna. Ma volevamo
tornare a Rivanazzano come mia
sorella che da anni lavorava a Milano. Però l’idea era di fare qualcosa d’innovativo. E’ stato un nostro conoscente di Volpedo a
consigliarci le fragole perché sono richieste 365 giorni l’anno. Paola ha fatto una ricerca di mercato e si è occupata della parte
commerciale; io sono andato in
Olanda a imparare come sono le
coltivazioni fuori suolo. L’inizio è
stato difficilissimo, ho dovuto anche ipotecare la mia casa, ma i risultati li stiamo avendo. Con i

primi guadagni abbiamo pagato
tutti, ora reinvestiamo. Rimpianti? Zero. Solo di non aver cominciato prima».
Emanuele Visigalli 38 anni e la
sorella Paola di 2 anni minore; entrambi laureati in Economia e
commercio alla Cattolica (Paola a
Milano, Emanuele a Piacenza)
non sono i protagonisti della trita
favoletta - tutta teoria, niente
zappa - sul ritorno alla campagna. I Visigalli, per ora, non possono permettersi assunzioni.
Quindi, alla faccia del posto fisso
(«Sono scelte che devi fare senza
pensarci troppo altrimenti vedi
solo gli aspetti negativi», dice Paola che ha lasciato una promettente, ma stressante carriera in
uno studio di tributaristi mentre
Emanuele lavorava prima in Ac-

ove stia l’immediatezza dio solo lo sa. Come dire «Vengo
subito, ci vediamo fra due giorni». Ma al di là di queste
contorsioni italiote il caso di Pereira solleva un problema
importante. Ossia in cosa consista sul piano culturale il cosiddetto «conflitto d’interessi». Premesso che non conosco
la qualità delle produzioni che Pereira si vendeva e si comprava da solo
la domanda è: la sua operazione faceva risparmiare alla Scala e guadagnare Salisburgo oppure uno dei due Pereira, il compratore ed il venditore, ci rimetteva qualcosa. Non solo in termini economici ma anche di
contenuti culturali.
Il nodo sta qui. Dimenticando per un attimo se Pereira avesse o no il
mandato ufficiale e formale di compiere qualsiasi acquisto, utilizzando
poteri che non aveva ancora, bisogna capire se l’operazione portava
cultura di alta qualità o meno. Se il «conflitto» aggiungeva interesse al
programma della Scala o invece importasse merce culturale poco interessante. Se Pereira avesse fatto la stessa operazione con un’altra istituzione nella quale non era coinvolto, acquistando però delle produzioni ciofeche, sarebbe scoppiato lo stesso scandalo? Avrebbe ugualmente abusato dei suoi poteri o si sarebbe chiuso un occhio «immediatamente». Perché il problema non è il conflitto di un Pereira bifronte ma
sulla validità culturale della sua operazione. In Italia la cultura è molto
spesso vittima di un altro conflitto, quello del disinteresse. Si consentono operazioni culturali, spesso costosissime, che però non hanno
nessuna ragione di esistere, solo perché proposte, prodotte, curate,
organizzate da personaggi magari legati in qualche modo al sottobosco
politico o agli altipiani del mondo economico. C’è in Italia il vizio radicato di interessarsi a cose e persone poco interessanti se non addirittura nocive alla produzione e allo sviluppo culturale del Paese.
Non conosco i retroscena, le faide, o le legittime cause che stanno
dietro al caso Pereira, ma il dubbio che questo conflitto nasconda altri
conflitti, che nulla hanno a che fare con la cultura, c’è. Pereira ha fatto
quello che spesso almeno nel mondo dei musei d’arte avviene frequentemente. Il direttore di un’istituzione che diventa direttore di un’altra
spesso si porta dietro un programma di mostre che già aveva organizzato per il museo che ha lasciato. Diciamo che si porta dietro non tanto
i propri interessi, ma quello che gli interessava, conoscendolo bene e
quindi potendo metterlo a regime immediatamente nel nuovo incarico. Un’operazione dove sicuramente ci guadagnano entrambi i musei,
il vecchio ed il nuovo. Nessuno grida allo scandalo. Stessa cosa vale per
il capitale umano.
Non è raro che i direttori passando da un posto all’altro si portino
dietro la squadra con la quale hanno lavorato con successo altrove.
Anche questo è un conflitto secondo i nostri criteri? Dare un posto di
lavoro a qualcuno che si sa possa fare il proprio mestiere bene anziché affidarsi ad uno sconosciuto con il quale è magari difficile trovare
la stessa sintonia rischiando di rallentare il lavoro o far nascere reali
conflitti e non solo d’interesse? Non stiamo spezzando una lancia in
favore di Pereira, ma tentando di aprire una sana discussione, nel
campo culturale, su cosa sia veramente questa idea del «conflitto
d’interessi» e dove debbano essere stabiliti i confini e la logica delle
conseguenze.
Se il conflitto di Pereira è solo formale, non di contenuti o economico, crediamo che sia opportuno valutare i possibili danni che arriveranno dalle sue «istantanee» dimissioni. Cacciato Pereira la Scala dovrà ripartire da capo alla ricerca di un sovrintendente e quindi si infilerà in conflitti ben peggiori di quello d’interesse. Conflitti che porteranno ritardi e magari anche nuovi costi all’istituzione. Ci troveremmo
quindi dentro un tipico paradosso italiano. Punendo una persona per
aver fatto gli interessi, non personali, ma quelli di direttore di due istituzioni contemporaneamente, finiamo con il punire gli interessi ben
più importanti, anzi sovrani, del pubblico, sia inteso come bene di tutti
che come gruppo di gente che da una cultura sana e di alta qualità non
ha altro che da guadagnare mentre da una mentalità culturalmente e
congenitamente logorata dalle polemiche tutto da perdere. «In Pereira
cultura perii», nel senso che più che l’ex-neo-ex sovrintendente è la
cultura in genere ad andare in rovina.

centure, famosa società di consulenza direzionale e, poi, come importatore di vini ad Anversa) ogni
giorno, anche il sabato e la domenica e per 12, 13 ore lavorano nella
loro serra. Scenario. Sulle canaline a 1 metro e mezzo dal suolo, in
sacchi contenenti fibra di cocco e
perlite, crescono le fragole irrigate con i sali e le sostanze organiche che troverebbero nella terra.
«Il picco è tra fine maggio e giugno; ora raccogliamo 50 chili di
fragole al giorno», racconta orgoglioso Emanuele. «Le vendiamo a
6 euro il chilo; il nostro maggior
cliente è un grossista di Voghera.
Non conoscendo questo tipo di
coltivazione all’inizio ci guardavano con scetticismo, ma la nostra politica di produrre cibo sano e pulito sta pagando. Già l’anno
scorso dovevano mandare via
clienti perché la domanda superava l’offerta», racconta Paola
mamma di Luca, 4 mesi. Dalla
metropoli alla campagna, dall’estero all’Italia, da manager single a coltivatori appagati.

Sostenuti dai genitori (Gianni, il padre, è un dirigente in
pensione, la madre Andreina
era insegnante) nel loro percorso all’inverso tra cento pratiche
burocratiche e ostacoli normativi («Abbiamo leggi vecchie di 30
anni quando questi sistemi di
coltivazioni non esistevano») i
Visigalli hanno trovato un formidabile alleato in Mattia Canalis, un giovane tecnico di Scarnafigi (Cuneo) gran esperto di
lotta integrata. «Mattia è un ragazzo sveglio, è sempre alla ricerca di nuove soluzioni per utilizzare al meglio il nostro impianto», dichiara Emanuele.
Ogni 15 giorni da Bioplanet, la
prima biofabbrica in Italia d’insetti e acari utili, arrivano a
Malbosca dei barattoli con migliaia e migliaia di predatori.
Emanuele e Mattia li lanciano
sulle piantine di fragole. Morte
ai parassiti, è la nuova agricoltura. Magari si potesse fare lo
stesso in altri meno limpidi luoghi d’Italia!

R

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Articoli e fotogallery
lastampa.it

FULVIA CAPRARA
INVIATA A CANNES
ra le pareti di casa, lungo il fiume
delle immagini
on-line, al centro
delle famiglie dilaniate che non riescono a ritrovare il loro equilibrio. La
ferita della pedofilia è di
quelle che non si rimarginano, uno sfregio permanente,
non solo nelle coscienze delle vittime, ma anche in quelle delle persone che entrano
in contatto con la tragedia,
spinte dall’obiettivo di evitarne altre. Il canadese
Atom Egoyan, ieri in gara al
Festival, racconta in Captives la storia di una bambina
rapita da un mostro, del padre (Ryan Reynolds) che non
si dà pace per averla abbandonata in quell’attimo fatale,
della madre (Mireille Enos)
che non riesce a perdonarlo,
della poliziotta (Rosario
Dawson) che, con tutta se
stessa, lavora per risolvere il
caso: «L’idea di partenza del
film viene da un fatto di cronaca avvenuto in Canada, la
sparizione di un ragazzo in
un parco. Mi ha impressio-

T

CANNES 2014

34

&

Un’immagine di «Captives», girato da Atom Egoyan e basato su un fatto di cronaca avvenuto in Canada, la sparizione di un ragazzo

Egoyan & C., sulla Croisette
la tragedia dei ragazzini violati

IL REGISTA CANADESE

«Racconto di dolori
impossibili da cancellare
anche a distanza di anni»
nato il fatto che, ad anni di
distanza, ci siano ancora
ovunque manifesti e appelli
dei genitori che lo cercano,
segno di un dolore che non è
possibile cancellare».
Nella storia di Captives,
thriller psicologico accolto
dagli addetti ai lavori con
scarso entusiasmo, ma sicuramente avvincente per il
grande pubblico, Internet e i
computer svolgono un ruolo
fondamentale. Il mostro che
ha rapito la bambina e che,
dopo otto anni, la tiene ancora segregata usandola come
esca per i siti pedopornografici, osserva la sofferenza
della madre attraverso un sistema di monitor piazzati
nelle stanze in cui la donna
lavora: «L’esistenza di gente
interessata ad assistere allo
spettacolo della disperazione sembra impossibile, e invece ormai viviamo in un
mondo assurdo, dove anche
questo può accadere».
Al suo fianco Rosario
Dawson, tra le dive più sexy
della scena internazionale,
qui nella parte di una detective che ha trasformato il
suo mestiere in una missione, dice che non può esserci
nessun tipo di controllo sul
fenomeno della pedofilia online: «In quello spazio si
muovono dei veri e propri
predatori, e io provo una
sconfinata ammirazione per
chi si spende nel tentativo di
prevenire e arginare gli orrori da loro provocati».
Orrori quotidiani, come
quelli che si consumano nell’appartamento di Tel Aviv
in cui vivono Moshe e Tami,
in apparenza una coppia
normale, in realtà un padre
cinquantenne e una figlia
ventenne legati indissolubilmente dalla maledizione del-

CULTURA
SPETTACOLI

Film choc: pedofilia nel suo ”Captives”, incesto nell’israeliano “Loin de mon père”

Una scena di Loin de mon père di Keren Yedaya

STEFANO PRIARONE
a mia scrittura appartiene a un unico
genere, anche se è
possibile individuare delle
sottocategorie al suo interno:
il genere Lansdale». Parola di
Joe Lansdale, lo scrittore
texano, notissimo in Italia (è
appena uscita da Einaudi Stile
Libero la raccolta di racconti
Notizie dalle tenebre). Passato
per il Salone del Libro di Torino, ora Lansdale è a Cannes,
dove viene presentato lunedì
alla sezione Quinzaine des
Réalisateurs il film Cold in
July (Freddo a luglio) diretto
da Jim Mickle e tratto dal suo
omonimo romanzo del 1989
(Fanucci). «La storia parte da
Richard Dane, un uomo comune che si sveglia con sua moglie nel cuore della notte e scopre di avere un ladro in casa spiega Lansdale -. Preso dal
panico, spara e accidentalmente lo uccide. È legittima

«L

l’incesto. La regista israeliana del film, Keren Yedaya,
classe 1972, presenta Loin de
mon père (That Lovely Girl, in
cartellone al «Certain Regard») come un film difficile
(lo stesso direttore del Festival Thierry Fremaux aveva
preannunciato la possibilità
di forti polemiche) chiedendo al pubblico di sopportarne la durezza perchè purtroppo, dice, queste cose
fanno parte della vita vera:
«Tutto nasce dal libro di un
autore israeliano, Chez, che
ho divorato restandone pro-

fondamente scioccata. Non
avevo mai letto niente di simile sul tema dell’incesto e
ho immediatamente deciso
che ne avrei tratto un film».
Sul set, Yedada svela di aver
provato ad applicare il metodo di lavoro bergmaniano:
«Ho cercato di ispirarmi al
suo modo di girare, ed è stata un’esperienza straordinaria, ho capito quanto possa
essere stato difficile arrivare alla creazione di sequenze
come quelle di Persona».
Annientata dal cerchio
dell’umiliazione e della vio-

lenza, Tami, bulimica e autolesionista al punto da
procurarsi ferite durante le
assenze del padre, riesce,
alla fine, a rompere la catena, aiutata dall’incontro
con una donna che, senza
chiedere nulla, la accoglie e
la sostiene. Tra gli autori
che hanno influenzato il
suo lavoro, la regista cita
Tarkovski, i fratelli Dardenne, Haneke, Lynch e, a
sorpresa, Asia Argento:
«Sono felice di ritrovarmi
con lei, nella stessa sezione
del Festival».

JOE LANSDALE

de, non avremmo potuto scegliere meglio».

nora. Adoro Bubba Ho-Tep di
Don Coscarelli (dove Elvis – ancora vivo – lotta contro un’antica mummia egizia tornata in vita NdR) e Incident on and off a
mountain road (Panico sulla
montagna, episodio della serie
tv Masters of Horror NdR),
sempre diretto da Don. Mi piace molto anche il film di zombi
Christmas With The Dead di T.L.
Lankford anche se il budget era
risicatissimo. In autunno Bill
Paxton dirigerà il film The Bottoms dal mio romanzo (in Italia
In fondo alla palude, NdR) su cui
nutro grandi speranze».

Quali sono le differenze fra il
romanzo e il film?

In definitiva, Lansdale, che notizie arrivano dalle tenebre ?

“Il serial killer della tv Dexter
perfetto per i miei misteri”
Alla Quinzaine nuovo film tratto da un suo libro, “Cold in July”
difesa, ma tempo dopo arriva
il padre del ladro, un feroce ex
detenuto, in cerca di vendetta.
Ma le cose non sono così semplici… Ho già detto abbastanza, dovete vedere il film!»
Il protagonista del film è Michael C. Hall, famoso per aver
interpretato il serial killer
«buono» Dexter nella omonima serie tv, mentre il suo antagonista è il celebre commediografo e attore Sam Shepard.

«Michael è stato davvero gran-

«Il ruolo di Ann, la moglie di Richard, è ridotto, c’è meno tempo per le spiegazioni, anche il tema dei rapporti fra padri e figli è
meno approfondito. In soli novanta minuti non si ha la libertà
delle pagine di un romanzo».
Un parere sugli adattamenti al
cinema e in tv delle sue opere?

«Sono stato molto fortunato si-

Michael C. Hall in «Cold in July»

«Il mistero e l’ombra ci accompagnano da sempre. Io vivo in un luogo boscoso, pieno
di alberi e acque: le paludi e i
nascondigli riflettono il mio
modo di vedere e scrivere. Le
tenebre ci attirano verso quello che è coperto, compresi i
delitti: lì dentro si agitano le
cose da raccontare».

R

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Hiroshima, mon amour (in sala
lunedì al Museo del Cinema di
Torino) è il primo film che il
grande Alain Resnais ha girato
nel 1959, dopo il medio metraggio Notte e nebbia del 1956, basandosi su un testo di Marguerite Duras. Quando uscì fu un
vero e proprio scandalo: scosse
violentemente le acque ancora
stagnanti del cinema francese e
mondiale. La storia dell’amore

DALL’INVIATA A CANNES

R

egina delle favole,
dotata dello speciale potere di
emanare una luce
intensa, vibrante,
in ognuno dei diversissimi
contesti cinematografici in
cui le capita di trovarsi, Cate
Blanchett, fresca dell’Oscar
grazie al ruolo da protagonista in Blue Jasmine di Woody
Allen, vola al Festival per l’anteprima di Dragon Trainer 2,
ultima, fantasmagorica avventura Dreamworks in 3D,
diretta da Dean DeBlois. Sarà
per la bellezza originale, la
pelle trasparente, i capelli
biondi da fata, il profilo deciso
di chi, in un attimo, può trasformarsi in strega, ma certo
la diva australiana è a suo agio
nell’universo fiabesco esattamente come in quello della realtà. In attesa di diventare la
perfida matrigna della nuova
Cenerentola con il marchio Disney e la regia di Kenneth
Branagh, è stata la nobile Elfa
Galadriel, Dama della Luce
con arco e orecchie a punta,
nel Signore degli anelli di Peter
Jackson, e adesso regala la
sua voce a Valka, la madre del
giovane Vichingo Hiccup, protagonista del cartone dedicato al mondo dei draghi. Una signora sui generis, che Hiccup
non aveva mai conosciuto,
perchè, anni prima, Valka aveva scelto di realizzare il suo
sogno andando ad abitare da
sola sulla Montagna del Dragone: «L’ho immaginata un
po’ come la zoologa Dian Fossey - dice il regista -, al posto
dei gorilla ci sono i draghi, ma
lo stile di vita e l’obiettivo di
fondo, allevare gli animali preservandoli dall’incontro letale
con gli uomini, è lo stesso».
Che cosa l’ha spinta a doppiare un cartone animato?

Austria. Vienna. 1948. One child of a large family with a homemade doll © David Seymour / Magnum Photos

«Prima di tutto io e i miei figli
abbiamo adorato il primo capitolo della serie. Poi, come at-

Il film della
settimana
GIANNI RONDOLINO

Hiroshima
notre amour

tra una francese e un giapponese, che richiama, in una suggestiva integrazione di passato e
presente, la precedente storia
d’amore fra la stessa francese e
un tedesco, negli anni dell’occupazione della Francia – sicché
pare quasi che Hiroshima (il
presente) e Nevers (il passato)
si confondano, elementi tutti
d’un’unica esperienza di vita,
gioia e dolore –, scandalizzò i

reazionari e i progressisti: gli
uni per la chiara denuncia della
guerra, dell’imperialismo americano, della violenza personale; gli altri per una certa ambiguità ideologica e più ancora
per l’anticonformismo della
rappresentazione dei rapporti
fra la ragazza e il soldato occupante. Ma lo scandalo riguardò
forse maggiormente lo stile del
film, inconsueto, originalissi-

CATE BLANCHETT
“Io, attrice da favola
per i miei bambini”
Voce di “Dragon Trainer” e presto in “Cenerentola”
«C’è ancora molto da fare, viviamo in una società dove, per
lavori uguali, le donne ricevono
spesso salari diversi dagli uomini, e in certi luoghi restano
discriminazioni da Medio Evo,
per questo bisogna continuare
ad affrontare il problema».
Come sceglie i personaggi?

«La mia casa è piena di sceneggiature, le leggo, anche se farlo
da sola è difficile perchè i copioni, come le decisioni sul fare o
meno un ruolo, nascono sempre
dai confronti e dalle discussioni
con gli autori. Mi faccio anche
molto consigliare da mio figlio,
quello che ha 12 anni. E’ stato lui
a dirmi una volta “mamma, perchè non fai un blockbuster?”, ci
ho pensato su, ed eccomi qua».
Da spettatrice che tipo di film
preferisce?

La diva australiana Cate Blanchett

«Scelgo pellicole molto diverse,
come tutti mi diverte vedere i
blockbuster, ma amo anche film
più intimi e complessi, come
quelli che vengono presentati
qui a Cannes. Insomma, al cinema mi piace piangere, ma mi
piace anche ridere».
E’ vero che la sua attrice prediletta è Marion Cotillard?

trice, mi ha intrigato l’idea di fare un ruolo utilizzando solo la
voce. Il doppiaggio comporta
un impegno molto specifico, si
lavora in tandem con gli animatori, le decisioni vengono prese
insieme, perchè la voce deve
adattarsi alle immagini».
Valka non è una madre convenzionale, piuttosto una
donna libera che ha deciso di
vivere lontana dalla famiglia,

allevando draghi.

«Ne abbiamo discusso a lungo,
è sempre difficile interpretare
i personaggi materni, anche
perchè tutti sono sempre
pronti a giudicarli. Ma il bello
della storia sta proprio in questo nodo familiare, che è il cuore, il motore di tutto».
Secondo lei a che punto è la
questione della parità uomodonna?

«Sì, penso che sia une delle più
grandi, capace di recitare in
ruoli diversissimi, una specie di
genio. Non nutro nessun senso
di competizione nei suoi confronti, ma aspetto con ansia di
vedere il suo prossimo film».
Lei è una mamma-Oscar, che
dicono i suoi figli?

«Gli Oscar? Bè, sono lì a casa, e
ogni tanto glieli faccio accarezzare...».
[F. C.]

mo, debitore di esperienze letterarie ma nuovo nel campo del
cinema. Il film portava a maturazione quegli elementi del linguaggio di Resnais che erano
apparsi, qua e là, nei cortometraggi: il suo «cinema della memoria» affondava sempre più le
radici in una analisi spregiudicata e fortemente critica della
realtà. Il discorso politico scaturiva dalla violenza delle im-

.

35

magini, dai contrasti drammatici, dalla continua messa in crisi dell’apparente razionalità
delle cose e dei fatti, alla ricerca
d’una ragione critica fra dubbi
e incertezze. Recuperando la lezione del miglior cinema muto e
la cultura del surrealismo (dall’erotismo al sogno), Resnais
seppe riaprire il discorso sulla
guerra e sulla violenza con nuovi argomenti.

Gerard
Depardieu oggi a
Cannes per un
tributo al cinema
animato, dove,
insieme con Julie
Gayet legge
brani dal
«Profeta» di
Kahlil Gibran

Depardieu al Festival
e stasera sarà on line
il film su Strauss-Kahn
ALINE ARLETTAZ
PARIGI

C

i sarà o non ci sarà?
Mentre Dominique
Strauss Kahn è riapparso per la prima volta sui
media francesi, in un documentario su France 2, sulla
Croisette non si sa ancora se
si vedrà Welcome to New York,
il discusso film di Abel Ferrara sullo scandalo a sfondo
sessuale che ha coinvolto l’ex
direttore generale del Fmi. «I
produttori devono ancora decidere - dice il direttore del
Festival Thierry Fremaux potrebbe esserci un happening». Quello che è certo è
che il film sarà diffuso stasera on line e che il suo protagonista, Gerard Depardieu, oggi è a Cannes per un tributo
all’animazione cinematografica, dove, insieme con Julie
Gayet (l’attrice che per curiosa coincidenza è coinvolta in
un altro scandalo francese,
una relazione con il primo ministro Hollande) leggerà alcune poesie di Kahlil Gibran,
al cui Profeta è dedicato un
film d’animazione.
La storia di Welcome to New
York parte dal 14 maggio 2011,
quando Strauss-Kahn, allora
direttore generale del Fmi,
viene arrestato a New York,
accusato di aver stuprato una
donna delle pulizie dell’hotel

Sofitel. Inizia una lunga trafila
giudiziaria, le polemiche divampano e salta la possibile
candidatura dell’interessato alla presidenza della Repubblica
francese. Il trailer del film di
Ferrara fa presagire un ritratto
farsesco di un uomo con un vorace appetito per il sesso e il potere. Chi poteva incarnarlo meglio del gigantesco Gérard Depardieu? Ferrara ha puntato al
dettaglio fino a girare nella stazione di polizia dove fu portato
DSK e nella casa di New York,
dove ha vissuto l’ex moglie, la
giornalista Anne Sinclair. Rifiutando i consigli degli avvocati (
DSK non è stato condannato e
le accuse sono cadute), il maestro ha rappresentato una scena di stupro della cameriera.
In realtà Ferrara ci consegna una favola su dipendenza
dal potere e dal sesso. I co -produttori hanno deciso di mandarlo in onda stasera on line su
varie piattaforme di video on
demand. Un gesto che rilancia
in modo eclatante il dibattito
tra produttori, distributori ed
esercenti sul regolamento che
obbliga i distributori a osservare un periodo di almeno quattro mesi dopo l’uscita nelle sale
di un film prima di renderlo disponibile in video. D’altra parte
diffondere il film su internet ha
un innegabile vantaggio: evitare le cause legali, i divieti e
l’inesorabile pirateria.

“VOGLIO ESSERE NEL CUORE DELL’AZIONE”
Le immagini e la storia di uno dei fondatori dell’agenzia Magnum Photos

DAVID
SEYMOUR
Retrospettiva
Torino, Palazzo Reale
3 aprile - 14 settembre 2014
Orari: da martedì a domenica 9.30 - 18.30 / ultimo ingresso ore 18.00 (chiuso il lunedì)
Info: 02 61 83 62 87 / press@silvanaeditoriale.it / www.silvanaeditoriale.it

MINISTERO DEI BENI E DELLE
ATTIVITÀ CULTURALI E DEL TURISMO

DIREZIONE REGIONALE
PER I BENI CULTURALI
E PAESAGGISTICI DEL PIEMONTE

con il patrocinio di

media partner

T1 CV PR T2

SABATO 17 MAGGIO 2014 LA STAMPA 36

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

.

Spettacoli .37

RON

“LacanzonecheLucio
scrisseperconsolarmi”
PIERO NEGRI
MILANO

ucio non ne poteva più di me
- racconta Ron -. Un giorno,
così, è arrivato con il testo di
una canzone e mi ha detto: “Tienila, è
tua, fanne ciò che vuoi”. Era il 1992, stavo preparando Le foglie e il vento: prima
ho letto quel testo - mi ci sono riconosciuto e mi sono pure arrabbiato - poi ho
provato a metterlo in musica. Ma non
ero soddisfatto. L’ho messo in un cassetto, e lì è rimasto per tutti questi anni».
«Certe volte non lo so, ma si spegne
tutto e scende il buio giù nell’anima...»,
«Cerchi il successo e l’avrai, se non ti
fermerai mai, ma che
spavento quel vuoto che è
dentro di te...»: le parole
di Lucio Dalla raccontano
il male un po’ oscuro e misterioso di cui soffriva
Ron a quel tempo: «Dal
punto di vista professionale - racconta - era un
momento fortunato: dentro quel disco, per esempio, c’era anche Non abbiamo bisogno di parole,
una delle canzoni più popolari di tutta la mia carriera, e poco prima Lucio
aveva avuto un incredibile successo con Attenti al
lupo, che avevo scritto io. Ron oggi; sotto, con Lucio Dalla al Cantagiro 1971
Ma mi sentivo insoddisfatto: tutto andava bene (e non solo a
me: i dischi si vendevano, le tv facevano a gara per averci come ospiti), eppure ogni piccolo contrattempo mi
metteva in difficoltà, davo sempre la
colpa agli altri dei miei insuccessi, vivevo con la sensazione che mancasse
qualcosa. Le parole di Lucio sono quelle di un amico che voleva convincermi
a cavarmela da solo: non mi ha mai America
protetto, però mi ha sempre dato fiducia. Oggi mi piace soprattutto il finale: Certe volte si spegne tutto
“Prova ad amare se puoi il mondo che è e scende il buio nell’anima...
dentro di te”. È un messaggio semplice
e bellissimo, molto attuale, nell’epoca Prova ad amare se puoi
del talent show, quando è più facile di- il mondo che è dentro di te
ventare famosi che essere felici».
Ron ha riscritto la musica di quella Lucio Dalla, 1992
canzone, che ha inserito poi in Un abbraccio unico, l’album pubblicato nei
giorni del Festival di Sanremo. Il testo
non l’ha modificato neppure d’una vir- la di musica e giovedì, all’auditorium
gola: «Per me è diventato sacro, in tutti Parco della Musica di Roma, Ron va in
questi anni. È esattamente quello che scena con un concerto che rilegge la
Lucio scrisse allora, così come il titolo: sua lunga storia che girerà l’Italia nelricordo bene che lui disse: per il mo- l’estate. E Lucio? «Lucio non appartiemento chiamiamola America, poi ve- ne a nessuno, neppure si suoi eredi,
che peraltro mi pare abbiano progetti
dremo se ci viene un’idea migliore».
E America fu: chi vuole, può trovare che mirano in alto: devo dire, però, che
significati nascosti in questo titolo, ma in nel cassetto in cui c’era America, non
in fondo poco conta: «Ciò che conta - di- ho trovato solo America».

«L
ANSA

Gianni Morandi, 70 anni il prossimo dicembre, sul palco in forma smagliante e con una «cavalcata» di 47 canzoni

GIANNI MORANDI

“Vi farò cantare con me
dai musicarelli a oggi”
Stasera show a Torino: “In fondo non sono mica cambiato tanto”
FRANCO GIUBILEI

apete cosa diceva Fiorello, che
dall’eterno ragazzo all’eterno
riposo…». Sottinteso: ci manca veramente poco,
aggiunge l’ex ragazzino della musica italiana mimando le parole con
un gesto della mano. In forma smagliante e autoironica, settant’anni
il prossimo dicembre e non sentirli,
Gianni Morandi è tornato in tournée (ha debuttato l’altro giorno nella sua Emilia, stasera è a Torino e
oggi alle 12 in videochat alla Stampa) dopo cinque anni di assenza dai
concerti. Ad accoglierlo, festoso,
nostalgico e un po’ retrò, il pubblico che in mezzo secolo di carriera
non ha mai smesso di seguirlo e di
tifare per lui. «Mi son sorpreso di
vedere tutta questa gente fantastica, questa accoglienza dopo tanti
anni. Ho fatto tante cose, ho condotto Sanremo, ho fatto un film.
Ma cantare è tutta un’altra cosa».
Morandi lo ripaga con uno show di
47 canzoni, dall’epoca dei musicarelli ai brani più celebri fino ai pezzi
recenti, accompagnato da una
band di 15 strumentisti. «Ne sappiamo tante di quelle canzoni...».

«S

Elegantissimo in completo scuro sfera nella dimensione giocosa e ridensu camicia scura, arriva correndo al te dei sixties di casa nostra. Sullo
suono di Un mondo d’amore, mentre le schermo scorrono immagini in bianco
signore si affollano sotto al palco per e nero, Morandi ci scherza su: «Dài, in
fotografarselo da vicino, e da qui par- fondo non sono mica cambiato tanto».
te sull’onda del suo pop melodico tra- «Noooo», gli fa eco il pubblico. Occhi di
dizionale, debitamente rinfrescato ragazza è un altro tuffo nel passato che
dalla band. L’intro a Fino alla fine del dà il via al set acustico: «C’era un ragazmondo, per dire, è il tema della colon- zo che come me amava i Beatles e i Rolna sonora di Blade Runner, quanto di ling Stones», canta Gianni con tutto il
più lontano dall’immaginario musica- palasport dietro. «Ricordo che fece l’efle del nostro. Poi arriva Grazie Perché fetto di un pugno nello stomaco, perché
e il pubblico si infiamma al duetto di all’epoca io cantavo cose così»: e indosMorandi con Alice,
sata una giacca piela corista, che spin- SETTANT’ANNI E NON SENTIRLI na di paillettes dà il
ge sulle note più al- In forma e autoironico: «Sapete via alla parte più dite con voce muscovertente e ye-ye del
lare. Dal cassetto che dice Fiorello, che dall’eterno concerto, Andavo a
ragazzo all’eterno riposo...» 100 all’ora, Twist Go
dei ricordi riaffiora
La Fisarmonica,
Kart, Fatti mandare
classe 1966, e il pubblico si unisce nel dalla mamma, Bella Belinda innamoracoro più sentito della serata.
ta. Scende la pioggia fa brillare gli occhi
Gianni si schermisce e civetta con alle signore, Si può dare di più riporta ai
l’età: «Quando cantavo questa canzo- fasti della vittoria sanremese con Enrine, i Beatles cantavano Michelle e io ero co Ruggeri e Umberto Tozzi (correva
già vecchio… Immaginatevi La Fisar- l’anno 1987), Non sono degno di te rimetmonica contro Michelle». C’è spazio an- te indietro le lancette dell’orologio. Doche per la cover di Smoke gets in your po Uno su mille Morandi tira il fiato per
eyes dei Platters, qui riveduta e corret- la prima volta, quando siamo alla canta in Fumo negli occhi, così come venne zone numero 44 della serata. Ci credereinterpretata anche da Celentano, e la reste? C’è ancora spazio per il bis.
platea si trasforma in un’immensa balera, finché una versione swing di Ma
Videochat con Morandi oggi alle 12
chi se ne importa non riconduce l’atmosu www.lastampa.it

ce Ron - è che questo stato d’animo non
apparteneva a Lucio. Posso dire di non
averlo mai conosciuto sotto questo
aspetto. Era uno che si arrabbiava, in
particolare quando qualcuno non voleva sentire i suoi consigli, ma depresso, o
insoddisfatto, non l’ho mai visto. Era
stato un bambino amatissimo da sua
madre Iole e questo gli ha dato una sicurezza che non l’ha mai abbandonato.
Lucio era sempre felice, era saldo, anche se poteva apparire folle. Era un geniale, controverso ragazzino di 13 anni».
America oggi si può ascoltare in radio; il video, realizzato nel Teatro Cagnoni di Vigevano, sede della sua scuo-

12 45 67 18

9ABA1C 2D EAFF C 8 2 LA STAMPA

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

.

Spettacoli .39

Programmi tv

I programmi settimanali completi delle principali tv satellitari, del digitale terrestre e delle radio su: www.lastampa.it/programmi

del 17 maggio 2014

Rai 1
6.00 Euronews
6.05 Cinematografo
6.55 Rai Player Rubrica
7.00 Tg 1
7.05 UnoMattina in famiglia
10.20 Linea Verde Orizzonti
11.15 Unomattina Storie Vere
11.45 La prova del cuoco
13.30 Telegiornale
14.00 Easy driver Magazine
14.30 Le amiche del sabato
Varietà
16.55 Rai Parlamento Telegiornale Attualità
17.00 A Sua immagine
17.45 Passaggio a Nord Ovest
Documentari
18.50 L’eredità Game show
20.00 Telegiornale
20.30 Tg Sport
20.35 Affari tuoi Game show
21.25 Carosello Reloaded

Rai 2
6.00
6.30
7.00
7.45
8.55

Videocomic
Real School Attualità
Zorro Telefilm
Lassie Telefilm
Sulla Via di Damasco
Rubrica religiosa
9.40 Inside the world Doc.
10.40 Cronache animali Doc.
11.30 Mezzogiorno in famiglia
Varietà
13.00 Tg 2 Giorno
13.25 Dribbling Sport
14.00 Voyager Factory Doc.
15.40 Sea Patrol Telefilm
17.10 Sereno Variabile
17.50 Automobilismo: GP di
Spagna F1 Sport
18.00 Tg 2 Flash L.I.S.
18.05 Rai Sport 90° minuto
Serie B
18.50 Countdown Varietà
20.30 Tg2 20.30

21.30
Verso l’Africa

21.00
Gone - Scomparsa ★★

FILM-TV. Johanna si ritrova al

FILM. (thriller, 2012) con Aman-

capezzale del padre morente.
I due non si vedono da molti
anni, da quando l’uomo, affermato primario, si è rifugiato in
Africa

da Seyfried, Jennifer Carpenter. Regia di Heitor Dhalia. La
sorella di Jill è scomparsa. La
donna crede sia opera di un
serial killer

23.20 Il mercante di stoffe Film
0.40 Tg1 Notte. Che tempo fa
0.55 Cinematografo - Speciale
Cannes
2.10 Copia conforme Film
3.50 Monicelli. La versione di
Mario Documentari

23.00 Rai Player Rubrica
23.05 Sabato Sprint Varietà
23.55 Tg2 Dossier Attualità
0.40 Tg 2 - Storie. I racconti
della settimana
1.20 Tg 2 Mizar Attualità
1.45 Tg 2 Cinematinee’

Rai 3
6.00 Fuori Orario
6.40 Ai confini dell’Arizona TF
7.30 Malinconico autunno
Film (dramm., 1958)
9.05 L’Elisir del sabato
10.40 Tgr BellItalia Attualità
11.10 Tgr Prodotto Italia
11.40 Ciclismo: Giro Mattina
12.00 Tg 3
12.25 Tgr Il Settimanale
12.55 Tgr Ambiente Italia
14.00 Tg Regione. Meteo
14.20 Tg 3
14.45 Tg3 Pixel Attualità
14.55 Tg 3 Lis
15.00 Ciclismo: Giro d’Italia
17.50 Rai Player
17.55 Tv Talk Attualità
18.55 Meteo 3
19.00 Tg 3. Tg Regione. Meteo
20.00 Blob Videoframmenti
20.10 Che tempo che fa

Canale 5

Italia 1

Rete 4

6.00 Tg 5 Prima pagina Attualità
7.55 Traffico
8.00 Tg 5 Mattina
9.10 Superpartes Attualità
10.00 Melaverde Rubrica
10.30 Grande Fratello Riassunto Reality show
11.00 Forum Attualità
13.00 Tg 5. Meteo.it
13.40 Matrimonio in vista Film-tv
15.25 Il segreto Telenovela
16.10 Verissimo Attualità Il
talk show condotto per
l’ottava edizione da Silvia Toffanin
18.50 Avanti un altro! Game
show Conduce Gerry
Scotti, affiancato da
Luca Laurenti
20.00 Tg 5. Meteo.it
20.40 Striscia la notizia

7.30 True Jackson Sitcom
8.25 Glee Serie
10.15 Bandslam - High School
Band Film (comm., 2009)
con Vanessa Hudgens,
Alyson Michalka
12.25 Studio Aperto. Meteo
13.00 Sport Mediaset Sport
13.40 Grande Fratello - Live
14.10 Il mio ragazzo è un
bastardo Film (comm.,
2006) con Jesse Metcalfe, Brittany Snow
16.00 Wild child Film-tv
17.55 Urban Wild Attualità Il
programma condotto
da Federico Costantini
18.30 Studio Aperto
19.05 Vecchi bastardi Varietà
19.35 Stuart Little 2 Film (fant.,
2002) con Geena Davis,
Hugh Laurie

7.20 Miami Vice Telefilm
8.15 Hunter Telefilm
9.20 Magazine Champions
League
9.50 Blue Beach Paradise
Story Attualità
10.45 Ricette all’italiana
11.30 Tg 4 - Telegiornale
12.00 Detective in corsia TF
12.55 La signora in giallo TF
14.00 Lo sportello di Forum
15.40 Come si cambia Celebrity
16.15 Ieri e Oggi in Tv Special
Varietà Appuntamento
speciale con il meglio
dell’intrattenimento
delle reti Mediaset
16.30 Poirot: Filastrocca per un
omicidio Film-tv
18.55 Tg4 - Telegiornale
19.35 Il segreto Telenovela
20.30 Tempesta d’amore SO

21.30
Ulisse: il piacere
della scoperta

21.10
Amici

21.10
L’Orso Yoghi ★★★

21.30
The Mentalist

TALENT SHOW. Anche in questa

stagione l’insegnamento della
danza classica è affidato all’inflessibile Alessandra Celentano,
coreografa e ballerina milanese. Conduce Maria De Filippi

FILM. (animaz., 2010) Regia di
Eric Brevig. Yoghi e Boo Boo si
trovano di fronte alla sfida più
grande: devono trovare il modo
per evitare la chiusura del parco
di Jellystone

TELEFILM. In carcere per l’omicidio

DOCUMENTARI. Alberto Angela

racconta lo sbarco degli alleati
in Normandia, avvenuto il 6 giugno 1944, che aprì la strada alla
caduta della Germania nazista

0.30 Speciale Tg5 Attualità
1.30 Tg 5 Notte. Rassegna
stampa. Meteo.it
2.00 Striscia la notizia
2.35 Doppio segreto
Miniserie
5.15 Tg 5. Rassegna stampa

23.40 Tg 3. Tg Regione
0.00 Un giorno in pretura
Attualità
1.05 Tg 3
1.15 Tg3 Agenda del mondo
1.30 Appuntamento al cinema
1.35 Fuori Orario

22.50 Sin City Film (fant.,
2005) con Bruce Willis,
Mickey Rourke
1.00 Chiambretti supermarket Varietà
1.50 Grande Fratello - Live
2.15 Sport Mediaset

La 7
6.00 Tg La7. Meteo. Oroscopo.
Traffico
7.00 Omnibus - Rassegna
stampa Attualità
7.30 Tg La7
7.50 Omnibus meteo
7.55 Omnibus Attualità
9.45 Coffee Break Attualità
11.30 Le invasioni barbariche
13.30 Tg La7
14.00 Tg La7 Cronache
14.40 Le strade di San Francisco Telefilm
15.40 La vendetta dell’uomo
chiamato Cavallo Film
(dramm., 1976) con
Pedro Damian, Richard
Harris. Regia di Irvin
Kershner
18.10 L’Ispettore Barnaby Film-tv
20.00 Tg La7
20.30 Otto e mezzo sabato

21.10
Il commissario
Maigret

diRedJohn,l’uomochesterminò
lasuafamiglia,PatrickJane(Simon
Baker) deve affrontare un’altra
sfida. A seguire “Rubrica rossa”
e “L’uomo dei palloncini rossi”

TELEFILM. In una piccola isola finni-

casiverificaunostranocasodiomicidio:lavittimaèunnotodongiovanni.Perfarlucesull’accaduto,la
polizia locale si rivolge a Maigret
0.45 Tg La7 Sport
0.50 Movie flash
0.55 Otto e mezzo Attualità
Conduce Lilli Gruber
1.35 Coffee Break Attualità
2.50 Adventure Inc. Telefilm
5.20 Omnibus Attualità

0.00 Nuove scene da un
matrimonio Varietà
0.45 Chase Telefilm
1.30 Tg 4 Night News
1.55 Ieri e Oggi in Tv Special
4.35 Help Varietà
5.05 Zig Zag Gioco

digitale terrestre
RAI 4

RAI 5

21

13.50 Bullet Vanishes
Film
15.40 Fumettology
16.10 Continuum Telefilm
16.55 Ashes To Ashes
Serie
17.50 Rai News - Giorno
17.55 Haven Serie
18.40 Flashpoint Serie
19.25 Rai Player
19.35 Medium Serie
21.10 Ghost Whisperer
Serie
22.45 Caccia all’uomo
Film

23

15.25 Teatro - La Potenza
delle Tenebre
18.10 Rai News - Giorno
18.15 Opera - Andrea
Chenier
20.25 Rai Player
20.35 Antonio Paolucci:
I Due
Michelangelo
21.15 Teatro - Non Tutto
è Risolto
23.20 Roma: La Nuova
Drammaturgia
23.55 David Letterman
Show

RAI STORIA 54
18.30 Il giorno e la storia
19.00 Rewind-Binario
Cinema
PresentazioneL’oro di Roma
19.05 Rewind-Binario
Cinema L’oro di
Roma
20.40 12 idee per la crescita Smart city:la
citta’ del futuro
21.15 L’amante guerriero
22.15 Shuluq p.15
23.10 R.A.M. Sbarco
alleato in sicilia

RAI MOVIE

14.05 La ragazza della
porta accanto Film
15.55 Due partite Film
17.30 Rai News - Giorno
17.35 Rai Player
17.45 Neverland - Un
sogno per la vita
Film
19.30 I mastini della
guerra Film
21.15 Giorni di guerra L’ennemi intime
Film
23.05 Orizzonti lontani
Film

film
17.30 Matrimonio all’italiana
Sophia Loren, serva e
amante di Marcelllo
Mastroianni, decide di
farsi sposare SKY
CLASSICS

17.35 Benvenuto a bordo
Una commedia francese a bordo di una nave
da crociera SKY COMEDY
17.50 Bond of Silence Bob,
marito e padre felice,
in seguito ad una
discussione viene ucciso
SKY PASSION

17.55 Il fantasma del Pirata
Barbanera SKY CINEMA
FAMILY

18.30 Sotto il segno del pericolo L’agente della Cia
Harrison Ford indaga
su un traffico di droga
in Colombia SKY MAX
18.55 Il lato positivo Patrick
torna a casa dalla
madre dopo un ricovero in una clinica psichiatrica SKY CINEMA 1
19.15 Kung Fusion Cina, anni
‘40: in un quartiere
povero si nascondono
campioni di arti marziali SKY COMEDY
19.20 Scusa, mi piace tuo
padre SKY PASSION
Il dottor Stranamore Il
generale Ripper, ossessionato dal pericolo
rosso, ordina un attacco atomico SKY CLASSICS
19.30 Due agenti molto speciali Due agenti appar-

tenenti a due mondi
opposti devono risolvere un caso di omicidio
SKY HITS

19.40 Alice nel paese delle
meraviglie Alla caccia
di un coniglio dentro
un albero, Alice piomba in un magico
mondo SKY CINEMA
FAMILY

21.00 Il risolutore - A Man
Apart SKY MAX
Sky Cine News - I
Croods SKY CINEMA 1
Kiki - Consegne a
domicilio SKY CINEMA
FAMILY

Totò, Peppino e... la
malafemmina SKY

24

serie tv
19.00 Miss Marple

IRIS

22

11.05 È Una Sporca
Faccenda, Tenente
Parker! Film
13.15 Defiance - I giorni
del coraggio Film
15.45 Adesso Cinema!
16.15 Seven Swords Film
19.00 Bluff - Storia di
truffe e di imbroglioni Film
21.10 Cornetti alla
crema Film
22.55 La dottoressa ci
sta col colonnello
Film

DISCOVERY CHANNEL

UNIVERSAL

19.10 I Simpson FOX
19.35 I Simpson FOX
19.45 Cucine da incubo: le
ricette FOX LIFE
19.55 Profiling FOX CRIME
Cucine da incubo: le
ricette FOX LIFE
20.00 Cucine da incubo 2
FOX LIFE

19.15 Grassi contro magri
LEI

19.20 The Face UK SKY UNO
19.25 Stupidi al quadrato
NATIONAL GEOGRAPHIC

19.30 L’oro di Napoli:
Capodimonte ARTE
19.35 Come è fatto
DISCOVERY CHANNEL

20.05 How I Met Your
Mother FOX
20.30 The Big Bang Theory
FOX

19.55 Muoviti o muori
NATIONAL GEOGRAPHIC

20.00 Dual Survival
DISCOVERY CHANNEL

20.50 Donne nel mito Marilyn Monroe DIVA
UNIVERSAL

21.00 Downton Abbey

DIVA

UNIVERSAL

20.05 The Story of Film: An
Odyssey ARTE
Cuochi e fiamme LEI
20.15 The Face UK SKY UNO
20.25 Muoviti o muori

CLASSICS

Senza traccia

Anno uno Una coppia
viene cacciata dal suo
primitivo villaggio SKY

CRIME

20.55 Tsunami in Giappone

Body of Proof FOX LIFE
The Big Bang Theory

21.00 Affari a quattro ruote

COMEDY

Una ragazza per due
Una giovane fotografa
frequenta due ragazzi
contemporaneamente
SKY PASSION

21.10 The Lone Ranger John
Reid deve consegnare
alla giustizia il pluricriminale Butch
Cavendish SKY CINEMA 1
Educazione siberiana
SKY HITS

22.35 Troppo amici Quando
Alain ha sposato
Nathalie non sapeva
che avrebbe sposato
anche i suoi SKY PASSION

FOX

NATIONAL GEOGRAPHIC

FOX
FOX

21.55 Downton Abbey

DIVA

UNIVERSAL

Senza traccia

FOX

CRIME

Body of Proof FOX LIFE
The Big Bang Theory
FOX

22.25 The Big Bang Theory
FOX

22.50 Donne nel mito - Rita
Levi Montalcini DIVA
CRIME
FOX LIFE

Chi veste la sposaMamma contro suocera LEI
21.10 Notte al Museo Natural History
Museum ARTE
Junior Masterchef
Spagna SKY UNO
21.55 Mega terremoti
NATIONAL GEOGRAPHIC

22.00 Affari a quattro ruote
World Tour DISCOVERY
CHANNEL

Non ditelo alla sposa!

UNIVERSAL

Criminal minds
Scandal

NATIONAL GEOGRAPHIC
DISCOVERY CHANNEL

21.30 The Big Bang Theory

FOX

10.00
12.00
13.00
14.00
14.15
15.15
17.00
17.15
18.15
18.30
20.00
21.00
23.15

26

Fratelli in affari
Buying & Selling
MasterChef USA
Sky TG Giorno
MasterChef USA
Junior Masterchef
USA Varietà
Studio MotoGP
MotoGP
Qualifiche Sport
Studio MotoGP
Affari al buio
Affari di famiglia
Histoire d’O Film
Vita da escort

MTV

8

14.30 Teenager in Crisi
di Peso
15.30 Friendzone: Amici
o Fidanzati?
16.20 Teen Mom 3
18.10 Vieni a Vivere dai
Miei
19.10 Snooky and
Jwoww
20.10 Are You The One?
Un Esperimento
D’Amore
21.10 Generation Cryo:
Fratelli Per Caso
22.00 Punk’d

REAL TIME

LEI

22.20 Notte al Museo Musei Vaticani ARTE

31

17.10 Abito da sposa
cercasi Varietà
17.35 Il boss delle torte
18.35 Bakery Boss: SOS
Buddy Documentari
20.20 Extreme Makeover:
Home Edition Sudamerica
21.10 Il mio grosso
grasso matrimonio gipsy US
23.05 Molto molto
incinta Documentari
0.05 Malattie imbarazzanti - Australia

intrattenimento
19.05 Come è fatto

DIVA

CIELO

DMAX

13.25 Caccia all’uomo
14.15 Texas Tarzan
15.10 Fai la scelta giusta!
16.00 Breaking Magic
16.50 Troy
17.45 Dynamo: magie
impossibili
18.35 Acquari di famiglia
19.30 Unti e Bisunti
20.20 Affare fatto!
21.10 River Monsters
22.00 Per un pugno di
gamberi

serie tv

film
16.30 The Fighter La vita del
pugile Mickey Ward e
del suo allenatore e
fratellastro Dickie
PREMIUM CINEMA

17.25 Rapimento Alla Casa
Bianca PREMIUM CINEMA
ENERGY

17.30 C’era un cinese in coma
L’impresario Carlo
Verdone scopre nel suo
autista Beppe Fiorello
un comico PREMIUM
COMEDY

17.50 Kit Kittredge: An
American Girl PREMIUM
CINEMA EMOTION

18.10 Il migliore La carriera
dell’asso del baseball
Robert Redford è stroncata da un incidente
PREMIUM UNIVERSAL
PREMIUM
CINEMA

18.35 Miserables

19.10 Training Day Il maturo
e duro sergente Denzel
Washington alle prese
con una recluta idealista PREMIUM CINEMA
ENERGY

19.25 American Pie 2
Ritornano i ragazzi terribili del fortunato
numero uno. Regia di
J.B. Rogers PREMIUM
COMEDY

19.35 Vicky Cristina
Barcelona Amore, sesso
e controllo sul partner i
temi della commedia di
Woody Allen PREMIUM
CINEMA EMOTION

20.30 Low Budget

PREMIUM

UNIVERSAL

21.15 La madre

PREMIUM

CINEMA

Il buongiorno del mattino I progetti di Rachel
McAdams alle prese
con un programma
informativo del mattino PREMIUM UNIVERSAL
American Gangster
Russell Crowe deve
sventare il traffico di
droga del boss Denzel
Washington PREMIUM
CINEMA ENERGY

Appuntamento con
l’amore San Valetino,
un giorno cruciale per
gli innamorati e per chi
vorrebbe esserlo
PREMIUM CINEMA EMOTION

Si può fare Claudio
Bisio è un sindacalista
dalle idee troppo avanzate per il suo tempo
PREMIUM COMEDY

23.05 Zero Dark Thirty
PREMIUM CINEMA

23.10 Commedia sexy Lasciati
i figli a una gita scolastica, Filippo e Anna
abbordano una coppia
PREMIUM COMEDY

23.20 And Then Came Love
PREMIUM CINEMA EMOTION

23.25 Se sei vivo spara
Tradito dai suoi complici, il bandito Tomas
Millian parte in cerca
del bottino PREMIUM
UNIVERSAL

52

14.00 R.I.S. 4 delitti
Imperfetti TOP CRIME
14.40 Big Bang Theory JOI
The Originals MYA
15.30 Mom JOI
The Vampire diaries
MYA

15.40 Covert affairs ACTION
15.58 The middle JOI
16.05 Squadra Antimafia 2
Palermo Oggi TOP
CRIME

16.25 Shameless JOI
17.05 Gossip Girl MYA
17.15 Fringe ACTION
17.55 Bones TOP CRIME
18.05 Revolution ACTION
18.20 Big Bang Theory JOI
18.45 Pretty Little Liars MYA
18.50 Due Uomini e 1/2 JOI
Grimm ACTION
19.10 Mike & Molly JOI
19.30 Parenthood MYA
Person Of Interest TOP
CRIME

19.35 Dr. House - Medical
division JOI
20.20 Dracula MYA
20.25 Almost Human ACTION
21.05 Criminal Intent TOP
CRIME

21.15 Mike & Molly JOI
Dracula MYA
21.40 Due Uomini e 1/2 JOI
22.00 Fringe ACTION
22.05 2 Broke Girls JOI
The Vampire diaries
MYA

22.50 Covert affairs ACTION
Southland TOP CRIME
22.55 The Originals MYA
23.05 Duro A Morire JOI

12 45 67 18

9ABA1C 2D EAFF C 8 2 LA STAMPA

SABATO 17 MAGGIO 2014

SPORT

Oggi in Tv
13,00 Sport Mediaset
13,25 Dribbling
14,00 Tennis. Masters Roma
14,10 Moto Gp. Qualifiche Le Mans
14,30 Tg sport
15,00 Calcio. Diretta gol serie B

Italia 1
Raidue
Sky Sport 2
Sky MotoGp
Rai Sport 1
Sky Sport 1

15,15 Ciclismo. Giro d’Italia, 8a tappa
16,00 Rugby. Semifinale scudetto
18,00 Calcio. Barcellona-Atl. Madrid
18,05 90° minuto serie B
18,15 Pallanuoto. Pro Recco-Brescia
20,00 Tennis.Masters Roma
20,45 Calcio. Udinese-Sampdoria
23,05 Sabato sprint

.

41

Raitre
Rai Sport 1
Fox Sports
Raidue
Rai Sport 2
Sky Sport 2
Sky Sport 1
Raidue

ALLE 18 LA «FINALE»

Barça-Atletico
una Liga in 90’
Paperone Messi
rischia il digiuno
ROBERTO CONDIO
oi abbiamo avuto la fatal Verona del Milan
1973, la Juve 2000 annegata nel diluvio perugino e
il suicidio interista del 5 maggio 2002. Scudetti ribaltati all’ultima giornata, scene opposte in stadi lontani: da una
parta la squadra che piange
sul titolo buttato, dall’altra
quella che si gode il sorpasso
in extremis. Oggi, invece, chi
festeggia il campionato vinto
all’ultimo respiro e chi si dispera per averlo perso pesteranno la stessa erba. Come
dopo una finale secca. Di meglio non si può chiedere a un
torneo lungo 38 giornate.
Tanto per cambiare, a godersi lo spettacolo sono gli
spagnoli. Oltre a vincere tutto
in Europa, hanno avuto anche
la lega più incerta della stagione. Dalle 18, al Camp Nou e su
Fox Sports, se la giocano Barcellona e Atletico Madrid, che
nei precedenti stagionali hanno pareggiato 4 volte su 5, segnando solo 5 gol. I blaugrana
devono vincere per raggiun-

N

GIANLUCA ODDENINO
TORINO

Da azzeccato logo per celebrare il centenario bianconero a perfetto marchio di fabbrica per ricordare nel tempo
una squadra che ci ha preso
gusto a riscrivere la storia.
Propria e del calcio italiano.
Juvecentus è dietro l’angolo:
manca un punto agli uomini di
Conte per farne 100 in classifica e così issarsi dove difficilmente altri potranno spingersi in futuro. Ai tre volte campioni d’Italia basterà pareggiare domani pomeriggio contro il Cagliari (mai battuto allo
Stadium: due pareggi su due
sfide) per arrivare in tripla cifra. Una vittoria, invece, determinerebbe una serie impressionante di primati: dal
numero di vittorie casalinghe
in una singola stagione (19 su
19) ai punti ottenuti davanti al
proprio pubblico (57 su 57, il
Milan di Ancelotti nel
2005/2006 ne fece 55), fino al
punteggio stabilito in uno dei
grandi campionati europei. In
un colpo solo verrebbero superati Barcellona e Real Madrid, entrambi primi con 100
punti all’attivo con Vilanova e
Mourinho, mentre resistereb-

CON IL CAGLIARI PARTE DA 99: TANTI I RECORD A TIRO DEI CAMPIONI D’ITALIA

La caduta
del

Muro

Domani la Juve sfida quota 100 punti per riscrivere la storia

PIÙ IN ALTO DI TUTTI

Nessuno è arrivato a 102
nei tornei principali, in Italia
mai un en plein casalingo
AGNELLI E IL CASO CONTE

«Vinciamo da 115 anni
Nessuno è indispensabile
E io per primo»
bero gli scozzesi del Celtic
2001/2002 con 103.
Questa Juve, però, viaggia
con una media punti stratosferica (2,67 a partita), che è
di poco inferiore all’Ajax di
Cruijff (2,73 nel 1972: record
continentale), e già questo basterebbe per definire straordinaria l’annata bianconera.
«Dichiarare fallimentare una
stagione perché non si vince
in Europa è da ignoranti – è il
commento di Andrea Agnelli

AFP

Fernando Llorente e Carlitos Tevez, 34 gol in due per la Juventus dei record

Distaccato
Non parteciperò alla
festa dello Stadium,
in questo periodo
fortunatamente
ho molti impegni
Alex Del Piero
Ex capitano
della Juve

–, ma i bilanci si fanno a stagione finita e la nostra non lo è ancora. Abbiamo una partita importante, che ci può permettere
di arrivare a 102 punti, e vogliamo fortemente raggiungere
questo obiettivo».
In attesa di capire se questo
record sarà il miglior modo per
chiudere un ciclo storico oppure il trampolino di lancio verso
una nuova avventura insieme a
Conte, nella Juve i primi bilanci sul lavoro del tecnico però

sono già stati fatti. «Il rammarico di quest’anno non è l’eliminazione in semifinale di Europa League – è l’analisi del presidente bianconero -, ma essere stati eliminati nel girone di
Champions che avremmo potuto superare».
Sembra una risposta alle recenti frasi di Conte («Qui non si
può vincere la Champions»),
anche se ieri Agnelli non ha mai
citato il suo allenatore nell’intervento al «Wired Next Fest»
di Milano e ha preferito parlare
in generale quando serviva
mandare un messaggio mirato.
«Tutti importanti e nessuno indispensabile – ha detto - è un
principio di vita che si applica
anche al calcio. Io sono il primo
a non essere indispensabile
perché la Juventus ha una storia vincente di 115 anni, una storia che è più grande di ogni singolo individuo». Il dibattito è
aperto, ma oggi non arriverà la
risposta di Conte. Alla vigilia
dell’ultimo atto interverrà lo
staff medico, mentre il tecnico
parlerà domani dopo la partita
e prima della sfilata tricolore in
città. La Juve attende il proprio
allenatore, in tutti i sensi, e intanto vede sfumare Montella
che resta alla Fiorentina. Nel
dubbio, basta ascoltare Tevez.
L’ultimo arrivato, ma il primo a
capire come girano le cose:
«Conte è la Juve e lui resterà».

Ritoccato a 20 milioni
il contratto di Leo: ma
se non vince, dopo 6
anni starà senza titoli
gere i rivali a 89 punti e superarli per gli scontri diretti, ai
«colchoneros» basta un pari
per rivincere dopo 18 anni.
Aveva il titolo in mano, Simeone. Ma dopo il 3-1 in casa del
Chelsea che l’ha portato alla
finale di Champions contro il
Real, ha perso 2-0 col Levante
e fatto 1-1 in casa con il Malaga. Pareggiando due volte, il
Barça in calo gli ha recuperato un solo punto, sufficiente
però per arrivare a portata di
sorpasso. «Pensavamo di aver
ormai perso la Liga - giura Xavi, alla caccia del 5° scudetto
in 6 anni - e invece è di nuovo
nelle nostre mani». «È un’occasione d’oro - gli fa eco Martino, tecnico al passo d’addio -:
per i miei giocatori potrebbe
essere il primo titolo vinto da
persone normali e non da extraterrestri».
Discorso che difficilmente
può valere anche per Leo
Messi. Vero, ha vissuto la sua
stagione più «normale», ma
ieri ha raggiunto l’accordo per
ritoccare il suo contratto da
alieno: scadenza confermata
al 2018, stipendio salito a 20
milioni l’anno più 3 di bonus.
Guadagnerà più di Cristiano
Ronaldo. Se oggi non vince,
però, il 2014 sarà il suo primo
anno senza titoli dal 2008. Di
certo, invece, almeno un (tecnico) argentino stasera farà
festa. Nella Liga non capitava
dal 1995 con Valdano nel Real.
Ora sprintano Martino e Simeone. Mal che vada, il Cholo
ritenterà sabato 24 nel derby
che vale la Champions, guadagnato dopo aver fatto fuori
proprio il Tata nei quarti.

T1 CV PR T2

SABATO 17 MAGGIO 2014 LA STAMPA 42

Sport .43

LA STAMPA

.

SABATO 17 MAGGIO 2014

Colloquio

FRANCESCO MANASSERO
TORINO

e la sognava da tempo un’occasione così
limpida per ribaltare una carriera che
gli sta sfuggendo di
mano, Riccardo Meggiorini.
L’attaccante di riserva per eccellenza della serie A - 27 subentri sono un record - contro
la Fiorentina avrà il compito
di sostituire il capocannoniere del campionato Ciro Immobile, che è stato squalificato
dopo l’espulsione rimediata
contro il Parma: sarà il gemello «diverso» di Alessio Cerci.
Un onore quasi inaspettato
per l’ex del Novara, ma anche
un grande onere in una partita nella quale il Torino si gioca
l’accesso all’Europa League:
mica semplice sostituire 22
gol con chi da oltre un anno ha
smarrito la via della porta.
«Nelle ultime riunioni tecniche ho anche provato a toccarlo, Immobile: magari mi
passava qualche fluido», ci
scherza su Meggiorini prima
di tornare serio e concentrato, consapevole che le occasioni per cambiare vita non passano tutti i giorni. E lui domani ha un appuntamento da
non fallire. Per il Toro e per se
stesso. «Il gol per l’Europa sarebbe il massimo», sospira
chiudendo gli occhi, quasi a
pregustarsi il momento.

S

“Ungolperl’Europa?
HotoccatoCiro
sfrutteròilsuofluido”
Toro, con la Fiorentina scocca l’ora di Meggiorini
Sostituirà Immobile: “È l’occasione della vita”

partite e chi ha la fame della
prima volta».
C’è un consiglio da dare al suo
collega Ventura?

«No, perché siamo in buone mani. Ha esperienza e ha vissuto
delle esperienze diverse tra di
loro. Ora per il Toro c’è una situazione dove c’è un premio a
vincere, con un obiettivo storico e inaspettato ad inizio stagione».

“Guai a sprecare
energie inutili
alla vigilia: Ventura
sa come si fa...”

7

domande
a
Mauro Berruto
ct Italvolley

Mauro Berruto, ct dell’Italvolley e tifoso granata, come
si gestisce da allenatore la vigilia di una partita che vale
l’Europa per il Toro?

«Mentalmente si cerca di accorciare l’attesa: meno si parla della sfida nel gruppo e meglio è, perché spesso le aspettative tolgono qualcosa».
Qualèilsegretoperriuscirci?

«Bisogna vivere il presente:
allenarsi bene, viaggiare concentrati e distinguere i momenti. E’ fondamentale dosare le energie: più ne hai spese
nel tempo della vigilia e meno
ne troverai all’inizio della gara
stessa. In questi casi si deve
avere il giusto mix di atleti che
hanno vissuto questo tipo di

Ventura dopo il pareggio con il
Parma ha detto che “è nel suo
Dna e in quello del Torino soffrire fino all’ultimo secondo
dell’ultima partita”. Finirà così?

«Allena il Toro, non poteva essere diversamente».

Da uomo di sport, che cosa ne
pensa delle parole di Ghirardi
su Fiorentina-Toro?

«Sono schermaglie che ognuno
si sente di dire in questi momenti: sia chi teme di non farcela e chi inconsciamente spera
che sia più facile. Questo riempie le vigilie, no?».
Ma le avvelena?

«Basta pensare solo al campo.
La Fiorentina vorrà finire bene
il campionato davanti al proprio pubblico, ma il Toro ha motivazioni altissime e può scrivere la storia. C’è una generazione di tifosi granata che non ha
visto la sua squadra in Europa.
E poi il Toro va a Firenze con la
consapevolezza che può vincere con le proprie forze».
Arbitra Rizzoli, timori dopo
quel che è successo nel derby?

«L’arbitro, i tifosi, le pressioni e
le polemiche ti fanno andare
fuori dal tempo presente. Facciamo iniziare la partita e godiamocela: è un premio a squadra, allenatore e tifoseria. E’ da
tempo che sognavamo una partita così».
[G.ODD.]

ultima giornata
Centimetri - LA STAMPA

OGGI ore 20,45

Classifica

UDINESE-SAMPDORIA
arbitro: Saia
Sky Sport 1

DOMANI ore 15
CATANIA-ATALANTA
arbitro: Aureliano

Meggiorini non è
Messi, ma incarna
lo spirito del Toro
È uno che non
molla mai...
Giampiero Ventura

99 Atalanta

Roma

85 Sampdoria 44

Napoli

75 Udinese

43

50

Sky calcio 3-Premium calcio 3

Fiorentina

64 Genoa

41

GENOA-ROMA
arbitro: Irrati

Inter

60 Cagliari

39

Sky calcio 2-Premium calcio 2

Torino

56 Sassuolo

34

JUVENTUS-CAGLIARI
arbitro: Bergonzi

Parma

55 Chievo

33

Sky sport 1-Premium calcio 1

Milan

54 Catania

29

ore 20,45

Verona

54 Bologna

29

Lazio

53 Livorno

25

CHIEVO-INTER
arbitro: Manganiello

Allenatore
del Toro

Juventus

Sky calcio 2-Premium calcio 2

«Quando ho cominciato a giocare avrei dato qualunque cosa per trovarmi a questo punto - continua l’attaccante -,
questa è l’occasione della vita
e la voglio sfruttare». Non ne
può più Meggiorini del tunnel Riccardo Meggiorini, 28 anni, al Toro dal gennaio del 2012 dal Novara
che ha imboccato, lo lascia facilmente intendere. «Tranquilli, più motivazioni del sottoscritto non ce l’ha nessuno - dice -. Magari mi sono
espresso meno dei miei
compagni, ma alla fine
sono stato utilizzato
molte volte. Sono obbliSolo sei volte è stato
In serie A va a rete una volta
gato ad essere pronto,
utilizzato da titolare
ogni 11 ore e mezza
darò tutto: non ho mai
Per 4 volte è rimasto
Ultimo gol nel marzo
mollato nelle difficoltà e fiin panchina
del 2013 al Napoli
guriamoci ora che ci giochiamo un traguardo così prestigioso. Io ci sono».
Anche il resto della squadra è carico per l’ultima im- come sappiamo abbiamo buone male: fa parte del gioco e anche
del costume di questo paese».
presa. «Nello spogliatoio si possibilità di farcela».
Che Meggiorini voglia diven- L’abitudine del Toro, invece, a
parla poco di Europa - ancora
Meggiorini -, tanto tutti sap- tare un giocatore nuovo - o tor- volte è portare in scadenza i
piamo cosa ci giochiamo e co- nare quello dei primi anni di contratti: ma non è detto che
sa rappresenta. Sarebbe la ci- carriera - lo testimonia anche il poi non vengano rinnovati. Il
liegina sulla
suo aplomb da- terzo obiettivo di Meggiorini è
torta, ma con- NON SEGNA DA 40 GARE vanti ai pizzicotti restare in granata, una decisiotro la Fiorenti- «In gioco contro i viola che arrivano da ne che dipenderà anche dall’esina dobbiamo
Parma: mente to della sfida dello stadio Franc’è anche il mio fredda che que- chi. «Se è vero che un giocatore
fare molta atfuturo in granata» st’anno in altre non lo giudichi da una partita,
tenzione: è vero che non ha
occasioni gli è un la sfida contro la Fiorentina pogrosse motivazioni, ma sono po’ mancata. «Il presidente trebbe dire tanto sul mio futupur sempre una squadra mol- Ghirardi spera nella regolarità ro: anche per questo motivo è la
to attrezzata, davanti a noi in della partita? Lo immaginavo più importante da quando sono
classifica. Però, se giochiamo che avrebbe detto così, è nor- a Torino».

33

694

Presenze

Minuti

CAMPIONE D’ITALIA
RETROCESSE IN SERIE B

FIORENTINA-TORINO
arbitro: Rizzoli

LAPRESSE

5milatifosiinviaggio
Unicodubbioin difesa
RodriguezperBovo?
1 Un esodo di popolo de-

gno dell’ambizione europea:
saranno 4 o 5 mila i granata
che invaderanno Firenze per
sostenere i Ventura boys all’ultimo atto del campionato.
Un numero che allo stadio
Franchi potrebbe anche essere superiore grazie allo storico
gemellaggio che c’è tra le due
tifoserie: con la Fiorentina
quarta in classifica aritmeticamente, molti sostenitori viola
potrebbero guardare di buon
occhio il ritorno del Torino in
Europa. Intanto, Ventura ha
un solo dubbio di formazione
e riguarda la difesa senza lo
squalificato Bovo: dovrebbe
sostituirlo Rodriguez. L’alternativa è l’arretramento di
Maksimovic con l’impiego
sulla fascia di Vesovic.
[F.M.]

Sky calcio 4-Premium calcio 4

ore 20,45

LAZIO-BOLOGNA
arbitro: Maresca

NAPOLI-VERONA
arbitro: Pairetto

Sky calcio 6-Premium calcio 5

Sky calcio 3-Premium calcio 3

MILAN-SASSUOLO
arbitro: Valeri

PARMA-LIVORNO
arbitro: De Marco

Sky calcio 1-Premium calcio 1

Sky calcio 5

ULTIMA GIORNATA: L’ANTICIPO DI UDINE

Mihajlovic tiene in ansia la Samp
La firma sul rinnovo non arriva
GENOVA

Udinese
«Il mio futuro? Ne parlerò
soltanto da domani...». Sinisa
Mihajlovic tiene in ansia la
Sampdoria perchè il rinnovo
del contratto, dato per scontato ed annunciato soltanto
48 ore fa, slitta ancora. Il tecnico serbo è nel mirino di diversi club e, per questo, i tifosi doriani (e non solo) temono
un finale a sorpresa. Intanto,
la Sampdoria chiuderà la
propria avventura stagionale
sul campo dell’Udinese nell’anticipo dell’ultima tappa di
campionato. «Farò giocare così Mihajlovic - la squadra
migliore. Il nostro cammino?
È stato bello...».

Sampdoria

(4-3-2-1)

(4-2-3-1)

SKY SPORT 1

ORE 20,45

1

Brkic Fiorillo

30

27

Widmer De Silvestri

29

6

Bubnjic Mustafi

11

Domizzi Gastaldello

34

Gabriel Silva Regini

8
28
19

66

Pinzi Palombo

17

3

Allan Krsticic

10

21

Lazzari Gabbiadini

37

Pereyra Eder

32 Bruno Fernandez Soriano
10

Di Natale Maxi Lopez

ARBITRO: SALA
All: GUIDOLIN

All: MIHAJLOVIC

11
23
21
7

T1 CV PR T2

44 .Sport

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Tennis, Djokovic fatica contro Ferrer

Personaggio

1 Djokovic fatica tre set con-

tro Ferrer, Dimitrov è per la prima volta semifinalista in un Masters 1000 e prende una torta in
faccia in campo dal suo coach.
Maschile, quarti: Dimitrov-Haas
6-2 rit.; Raonic-Chardy 6-3, 5-7,
6-2; Djokovic-Ferrer 7-5, 4-6,
6-3. Femminile, quarti: Ivano-

STEFANO SEMERARO
ROMA

N

a Li è una donna
da copertina –
una celebrity assoluta in Asia,
6-3 4-6 6-2
due Slam vinti,
Con questo
20 milioni all’anno di capitale
punteggio
umano – non a caso immortaSara Errani,
lata per la seconda volta su Ti27 anni,
me magazine proprio in queha sconfitto
sti giorni, ma il titolo più grosso oggi se lo merita Sarita Er- la cinese Na Li
L’azzurra,
rani. Per la seconda volta di fiil 20 maggio
la la Formichina Atomica è in
dell’anno
semifinale al Foro italico e ci è
scorso,
riuscita in tre set (6-3 4-6 6-2)
è salita fino
proprio contro la n.2 del monal 5° posto
do che pure l’aveva battuta sei
del ranking
volte su sei. L’Errani è stata
mondiale
agevolata da una giornata non
proprio felice della cinese (52
errori gratuiti) che nel riscaldamento si era sentita male
dopo aver mangiato, come è
sua abitudine, un piatto di pasta un quarto d’ora prima di
scendere in campo. «Può darsi che si tratti di un’allergia,
ho avuto nausea», ha spiegato
Na. Dire che una partita condita da troppi errori è stata
decisa dal sugo sarebbe però
un eccesso alla Masterchef e
toglierebbe merito alla grinta
sovrana di Sara, la prima azzurra dai tempi di Lucia Vale- infilato 10 vincenti di fila». Corio (anni ’30) a bissare back- munque una vittoria antito-back una semifinale agli In- stress che scongiura una emorternazionali. «Io non mi sono ragia di punti e riavvicina la doaccorta di nulla
gana delle prime
– sostiene Sara OGGI SFIDA LA JANKOVIC dieci. Difendere
– abbiamo gioe posiUn’italiana in finale classifica
cato un grande
zioni nel tennis
manca dall’85: può essere angomatch, per me
una partita spe- si giocava a Taranto sciante, in casa
ciale, forse la
ancora di più,
migliore dopo la semifinale di Sara al primo turno contro la
Parigi con la Stosur. La chia- non travolgente sudafricana
ve? Sono stata brava a tenere Scheepers aveva dovuto affronduro quando nel 2° set lei ha tare anche un attacco d’ansia in

vic-Suarez-Navarro 6-4, 3-6, 6-4;
Jankovic-A. Radwanska 6-4,
6-4; Errani-Li 6-3, 4-6, 6-2; S.Williams-Zhang 6-1, 6-4. Oggi, dalle 12 (Sky Sport e SuperTernnis):
Jankovic-Errani. Dalle 14: Raonic-Djokovic. Dalle 16,30: S.Williams-Ivanovic. Alle 20 seconda
semifinale maschile.

ALL’APERTO L’8 GIUGNO

Al Foro Italico
Italia-Polonia
di pallavolo
Dopo quelle regalate
da Sara Errani, il centrale del Foro Italico vivrà
presto altre emozioni azzurre. Assolutamente
inedite. Perché l’8 giugno, alle 20, la terra rossa
lascerà spazio al taraflex
necessario per giocare a
pallavolo. Non sarà una
partita qualsiasi, ma
un’interessantissima Italia-Polonia valida per la
prima fase della 25a edizione dellaWorld League
che vivrà le sue finali dal
16 al 20 luglio nel PalaMandela di Firenze. La
Nazionale di Mauro Berruto, argento agli Europei 2013 e bronzo a Londra 2012, presenterà tutti i suoi assi, dal regista
Travica all’opposto Zaytsev, già al lavoro per il debutto nel circuito internazionale previsto per
venerdì prossimo in Brasile. I polacchi, padroni di
casa nei Mondiali di settembre, sono al n° 5 del
ranking che vede l’Italia
terza.

1

Roma non fa più paura
Errani vola in semifinale

Battuta la Na Li, n. 2 al mondo. E l’ansia del tifo “amico”
stile Pellegrini. «A inizio settimana era nervosa – ha confermato la ’gemella’ Roberta Vinci,
con la quale ieri ha anche conquistato la semifinale di doppio
battendo il duo Black-Mirza –
temeva il pubblico romano che
a noi italiane chiede sempre
molto, oggi l’ho vista decisamente più rilassata». Nei giorni
scorsi, dopo i fischi al suo fidanzato Fabio Fognini, Flavia Pennetta aveva alzato un filo di polemica («A Roma per il pubblico siamo come gladiatori, a vol-

te vorremmo più sostegno»)
ma dalle tribune stracolme Sara ieri ha assorbito solo energia
positiva. «In campo il pubblico
lo senti, ti entusiasma, il rischio
a volte è proprio di farsi prendere dall’euforia», così Sara.
Una piccola spinta in più le è venuta anche dal nuovo servizio
«destrutturato». «L’ho provato
per la prima volta qui a Roma
con il mio coach – ha spiegato –
è un movimento diviso in due
parti, così non perdo la coordinazione: brutto da vedere, ma

Valerio record
Errani alla 2a semifinale
di fila agli Internazionali
Ma Lucia Valerio negli
anni ’30 ne fece sei di fila:
vincitrice nel 1931, fu
finalista nel ’30, ’34 e ’35.

mi aiuta a non abbassare il
braccio quando sono stanca».
Sarita non potrà certo riposarsi oggi contro una Jankovic in
forma strepitosa (6-4 6-4 alla
Radwanska): la finale sarebbe
la prima dalla vittoria di Raffaella Reggi nell’edizione povera
ed «esiliata» a Taranto del 1985,
ma anche il minimo necessario
per evitare il sorpasso di Flavia
Pennetta. «Sarà durissima, ma
cosa ti puoi aspettare da una
semifinale di Roma?». Che
stress, essere campioni.

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Personaggio
GIORGIO VIBERTI
INVIATO A FOLIGNO

a soltanto 23 anni, ma il carattere e la sfrontatezza del veterano.
Nacer
Bouhanni - francese di Epinal, con origini algerine delle
quali però non sembra particolarmente fiero - ha vinto
nella volata di Foligno la sua
seconda tappa in questo Giro
(era già stato 1° a Bari), diventando il nuovo signore degli sprint dopo il ritiro di Kittel. «È un velocista classico,
un po’ folle, senza paura - ha
deto di lui Mario Cipollini,
che di volate se ne intende -.
Ha grande coraggio, il “pelo”
come diciamo noi. Per passare in quel varco lungo le transenne bisogna avere cuore e
occhio». Bouhanni ha infatti
sfruttato un millimetrico bu-

H

COMPLIMENTI DOC

Cipollini: «Per passare
in quel varco lungo
le transenne serve il pelo»

Bouhanni, pugni sul Giro
“Tutto merito della boxe”
Volata da brividi, seconda vittoria del velocista francese
“Mi alleno sul ring e prima delle gare mi carico con Tyson”

In breve
Calcio, Milan: Berlusconi

«Seedorf? Vedremo»
1 Il

sogno in casa Milan è
riportare Ancelotti in panchina. Obiettivo difficile, così
Berlusconi a Radio 24 ha precisato: «Non è neppure escluso che si possa continuare
con Seedorf. Sempre che con
Seedorf riusciremo a trovare
un accordo sul tipo di rapporto che deve esistere tra lui e la
società».

In B sprint per il 2° posto

C’è Empoli-Novara
1 Serie B (terzultima gior-

Ex pistard

nata): ore 15 Empoli-Novara,
Juve Stabia-Crotone, Lanciano-Spezia, Modena-Avellino,
Padova-Pescara, PalermoCarpi, Reggina-Cesena, Trapani-Ternana, Varese-Brescia. Lunedì ore 19 Bari-Cittadella, 21 Latina-Siena. Tolti 2
punti di penalizzazione alla
Reggina.

Nacer
Bouhanni, 23
anni, francese
di origine
algerine,
al traguardo
di Foligno
In questa
edizione
del Giro aveva
già vinto
la quarta
tappa
GiovinazzoBari

Tweet contro il ct francese

Deschamps querela
1 Il

ct francese Didier Deschamps e la Federcalcio
hanno querelato la fidanzata
di Samir Nasri, l’attaccante
del Manchester City escluso
dalla lista dei convocati per il
Brasile. Il tweet della ragazza, «fuck Deschamps», è diventato un tormentone.

VECCHIE RUGGINI

«Litigai con Petacchi
Gli dissi che rischiava
perché sono un pugile»

AFP

Foligno - Montecopiolo di 179 Km
Diretta TV: ore 15:00 su Rai 3
ARRIVO
Montecopiolo

179,0

1002 - Villaggio
del Lago
169,3

749 - Carpegna
1358 - Cippo
di Carpegna
561 - Pennabilli
422 - Maciano

GPM

143,4

136,7

126,3

278 - Urbania
105,2

264 - Cagli

206 - Acqualagna
88,7

80,2

358 - Cantiano

R

342 - Belforte all’Isauro

GPM

70,9

545 - Costacciaro
52,0

516 - Gualdo Tadino

423 - Osteria del Gatto
42,3

34,2

346 - Svinc. Valtopina

507 - Nocera Umbra
18,0

12,4

635 - Valico della Scheggia

GPM

PARTENZA
Foligno

155,8
160,1

tappa

60,1



0,0

co lasciatogli lungo le transenne da Mezgec ed è riuscito così a bruciare Nizzolo, secondo e ancora una volta il
migliore degli italiani.
«Mi sono fatto le ossa come pistard - ha detto
Bouhanni con faccia e toni da
duro -, ma la resistenza alla
fatica e la forza fisica le ho costruite con il pugilato». Suo
padre cominciò con il ciclismo, ma un giorno ruppe il
telaio della bici e decise di
passare alla boxe. Nacer ha
fatto il percorso opposto,
tanto che d’inverno si prepara incrociando i guantoni sul
ring. Ha fatto degli stage anche con Hakim Chioui, che
puntava al campionato francese dei pesi medi, e Hassan
N’Dam N’Jikam, franco-camerunense campione Wba
dei medi. «Ci siamo allenati
insieme con footing, scatti ripetuti in salita e boxe, lavorando molto anche per rinforzare gli addominali, muscoli che i ciclisti trascurano
ma sono molto importanti
negli sprint». Il suo idolo è
Mike Tyson, anche se
Bouhanni più che un peso
massimo dello sprint, come il
tedesco Kittel, potrebbe es-

Sport .45

.

- LA STAMPA

LA «CONFESSIONE» DI AGNOLI

«Vero, ho gridato terroni. Razzismo?
Macché, chiamano così anche me»
«Mi hanno preso di mira
manco fossi Bush e mi hanno preso sul serio nemmeno
fossi Berlusconi quando
promise di togliere l’Imu».
Giovedì è stato Valerio
Agnoli (nella foto) a dire
«terroni» mentre il gruppo
passava in un paese verso

1

Montecassino. «Razzismo? Macché,
i compagni mi
chiamano così. Poi io sono
di Fiuggi e faccio il gregario
di Nibali che è siciliano. Ma
mi spiace, non lo rifarei».

sere sì e no un welter con i suoi
66 kg per 175 cm. «Spesso prima delle corse riguardo in video i match di Tyson e così mi
carico». Ne sa qualcosa il nostro Petacchi, che nel 2011 quando Alex aveva già 37 anni
- al Giro di Turchia ebbe qualcosa da ridire a Bouhanni, allora appena 20enne, dopo una
volata burrascosa. «Mi diede
un pugno sulla schiena - ricorda il francesino - perché non
l’avevo fatto passare, ma a me
non importava nulla che lui
fosse Petacchi e che avesse
vinto molto più di me. Gli dissi

Risultati e classifica
Nizzolosecondo
Matthewsinrosa
1 7ª tappa: 1. Bouhanni; 2.

Nizzolo; 3. Mezgec; 4. Matthews; 5. Ferrari. Classifica: 1.
Matthews; 2. Evans 21”; 3.
Uran 1’18”; 4. Majka 1’25”; 6.
Rabottini; 8. Aru 1’51”; 10.
Basso 2’06”; 11. Quintana
2’08”; 17. Scarponi 2’28”.
Oggi 8ª tappa Foligno-Montecopiolo con arrivo in salita.

che con me rischiava di avere
la peggio, perché il mio lavoro
è fare il corridore ma la mia
passione è il pugilato». Chiaro
e diretto, anche se non proprio
simpatico e affabile.
Per Petacchi, anche lui impegnatosi nella volata di ieri
ma senza fortuna, adesso
Bouhanni ha parole di ammirazione: «È un grande, anche
se non così forte come Cavendish o Kittel». E lui, Nacer, com’è rispetto ai due fenomeni
delle volate? «Sono più giovane, quindi posso ancora crescere molto. Non mi piace fare
paragoni, ognuno è se stesso.
Ma io non temo nessuno». Si
era capito. In questa Corsa
Rosa ha conquistato le prime
due vittorie in un grande Giro,
arrivando a 27 successi alla
sua quarta stagione da professionista. «Spero che la mia
squadra a luglio mi porti anche al Tour, il massimo per un
francese. Poi un giorno vorrei
puntare non solo alle tappe
dei giri ma anche a qualche
grande corsa di un giorno». Di
sicuro la Milano-Sanremo,
magari una Parigi-Roubaix.
Per piazzare anche in una
classica monumento il suo micidiale colpo da ko.

Basket, finale Maccabi-Real

Eurolega, Messina ko
1 Semifinali

di Eurolega al
Forum milanese: il Cska Mosca di Messina, avanti di 15
punti, perde 68-67 contro il
Maccabi Tel Aviv. Domani alle 20 gli israeliani sfideranno
in finale il Real Madrid (travolto il Barcellona 100-62).

Nba, Conference

Oklahoma contro Spurs
1 Nba, semifinali di Confe-

rence: Washington WizardsIndiana Pacers 80-93 (2-4).
LA Clippers-Oklahoma City
Thunder 98-104 (2-4). Indiana raggiunge in semifinale
Miami, mentre Oklahoma affronterà i San Antonio Spurs
di Belinelli.

MotoGp a Le Mans

Sorpresa Iannone: 2º
1 Marquez

il più veloce a
Le Mans, con 7 millesimi sulla
Ducati di Iannone, 5º Pedrosa, Lorenzo 7°, Rossi 10º. Oggi
qualifiche: alle 12,35 Moto3,
alle 14,10 MotoGp, alle 15,05
Moto2 (Sky MotoGp, sintesi
su Cielo dalle 17).

T1 CV PR T2

SABATO 17 MAGGIO 2014 LA STAMPA 46

47

IN EDICOLA CON

L’INCONTRO A MANHATTAN

LA STAMPA

Il sindaco di New York
e gli industriali piemontesi
Il sindaco di New York, Bill de
Blasio, rinnova il suo orgoglio
per le origini italiane e questa
volta lo fa in coincidenza della
missione promozionale del
Piemonte. Una maratona di
iniziative che ha visto in prima linea Angelo Feltrin, diret-

IL TEMPO IN CITTÀ
Oggi

Ieri

MIN (˚C)

10

9.2

11.1

MAX

Un anno fa

23

22.9

20.3

Diario

tore dell’agenzia per gli investimenti, l’export e il turismo del
Piemonte, anche con la collaborazione di Eugenio Magnaschi,
direttore dell’Enit di New York.
Gastronomia e vino, montagne
e laghi, relax e natura, ma anche Expo 2015 e tanto sport, co-

AFP

Bill de Blasio

me ad esempio la partnership
tra La Fausto Coppi e Granfondo New York. Ed è proprio alla
manifestazione targata «Campagnolo», che è intervenuto il
primo cittadino della Grande
Mela. «Questo è il giorno in cui
celebro le mie origini e le mie
radici. - ha detto de Blasio - Per
New York questa manifestazione è importante perché negli ultimi dieci anni il numero di ciclisti nella città è quadruplicato, e
abbiamo oltre 1500 chilometri
di corsie e piste per bici». [F. SEM.]

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LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

Via Lugaro 15, 10126 Torino, tel. 011 6568111 fax 011 6639003, e-mail cronaca@lastampa.it 1 specchiotempi@lastampa.it 1 quartieri@lastampa.it

Restano
in carcere
i quattro
No Tav
Ma la Cassazione:
«Riformulare l’accusa
di terrorismo»
Massimiliano Peggio
A PAGINA 48

La produzione
riparte: +3,5%
in tre mesi

IL COMIZIO SHOW ALLE 15 DAVANTI AL PALAZZO DEL GOVERNO REGIONALE

E’ il sabato di Grillo
“Voglio il Piemonte”
Il leader Cinquestelle lancia la sfida finale a Chiamparino
L’INCONTRO CON IL FOTOGRAFO STEVE MCCURRY ALLA MOSTRA «POWER OF 10»

confronto. Appunta* Ilmento
oggi alle 15 in piaz-

za Castello davanti al palazzo della Regione che
Beppe Grillo dice di poter
conquistare battendo Sergio Chiamparino. Una
missione giudicata possibile, tanto da convincere
l’ex comico a moltiplicare
le tappe del suo tour elettorale in Piemonte.

La Maserati
traina il principio
di ripresa
Marina Cassi
A PAGINA 55

La pubblicità
arriva sui
marciapedi

Tropeano
A PAGINA 49

Il caso

Il Comune: colori
biodegradabili
e solo in periferia
Federico Callegaro
A PAGINA 58

“Così ci siamo
salvati
dal naufragio”
Al Moi una famiglia
sopravvissuta
a Lampedusa

Sport, il Pd contro
il suo assessore

Il ritorno di Del Piero

Elisabetta Graziani

Letizia Tortello A PAGINA 61

A PAGINA 57

«I regolamenti
degli impianti
vanno cambiati»
Assandri e Minello
A PAGINA 53

Uomini e majorette
ALBERTO DOLFIN

S

alti, acrobazie, piroette
e tanta musica. Così si
presenterà oggi e domani il PalaRuffini, pronto
ad accogliere gli oltre trecento partecipanti alla seconda edizione dell’Open
Cheer Torino. La missione
principale della Federazione
Italiana di Cheerleading e
Cheerdance è di cancellare
lo stereotipo della cheerleader identificata come «ragazza pom-pom» e di mostrare come anche gli uomini
siano cruciali nella riuscita
degli «stunt», ovvero degli

spettacolari voli delle più leggere colleghe. Una festa a ingresso gratuito che vedrà
scendere in pedana tra gli altri
bambini e bambine di appena
sette anni.
Sarà una vetrina importante per per Torino perché l’idea
è di portare i Campionati Europei in città nel 2015. Questa
mattina, infatti, una delegazione ufficiale visiterà il vicino
PalaTazzoli, sede individuata
per ospitare la rassegna continentale nell’anno in cui il capoluogo subalpino sarà Capitale
Europea dello Sport. Non solo
quello tradizionale, ma anche
quello di importazione.

LA STORIA

I curricula
nella
spazzatura
MARCO GIACOSA

Q

ualche giorno dopo la
fine del Salone del Libro, su un marciapiede del quartiere Lingotto, sparpagliàti sull’asfalto, ci sono alcuni fogli ormai
frusti: curricula vitae, biglietti da visita, volantini.
Siccome a pensare male, diceva un tale, si fa peccato ma
si indovina, viene facile ipotizzare che questi fogli siano
spazzatura più o meno volontaria di qualche standista
mentre smantellava, cioè di
qualche casa editrice.
Nei giorni del libro si è assistito a continue presentazioni di se stessi agli stand
soprattutto dei piccoli, dove
si suppone sia l’editore in
persona a rappresentare il
logo: traduttori, service editoriali, agenzie letterarie,
giornalisti, aspiranti scrittori in quasi ininterrotta processione: «Scusi, posso lasciare il curriculum?».
Se il CV rappresenta
l’identità di ciascuno, finire
sull’asfalto alla mercé delle
intemperie è un regalo del
dio delle metafore: quale altra meglio, per raccontare
l’imbruttimento dei tempi?
E’ forse preferibile finire
in un ordinato dossier, altrettanto dimenticati ma al caldo
di un ufficio?
Rimpiangendo un antico
pudore, la risposta è sì. La
sfacciataggine dell’asfalto
come cestino, francamente,
ancor risulta insostenibile.

T1 CV PR T2

48 .Cronaca di Torino

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

gg Dossier/ Verso il voto tra le polemiche

La Cassazione non scarcera i 4 No Tav
In attesa delle motivazioni, la Procura resta fiduciosa: “L’accusa di terrorismo non è stata affatto cancellata”
Cauti i difensori: “La Corte, con la sua sentenza, ha sancito che l’ordinanza del Gip fa acqua da qualche parte”
MASSIMILIANO PEGGIO

Ltf in Francia

L’unica cosa certa è che per
ora i quattro No Tav, Claudio
Alberto, Nicolo’ Blasi, Chiara
Zenobi e Mattia Zanotti, arresti cinque mesi fa «per aver
partecipato ad attentati con
finalità terroristiche nel maggio 2013», rimarranno in carcere in attesa del processo in
corte d’Assise: prima udienza
giovedì prossimo nell’aula
bunker delle Vallette. Nulla è
cambiato nelle imputazioni di
terrorismo mosse dalla procura. Fino a quando non saranno note le motivazioni giuridiche della Cassazione, sull’annullamento «con rinvio»
della decisione del tribunale
del Riesame che ha confermato la loro custodia in carcere, è prematuro parlare di
vittorie o sconfitte per difesa
e accusa. In questa fase non è
possibile comprendere la profondità delle «censure» della
Corte Suprema nei confronti
dei giudici torinesi, se più o
meno radicali rispetto alle valutazioni dell’accusa.

Viaalcantiere
“Primotratto
deltunneldibase”
MAURIZIO TROPEANO

In Procura

Oggi si ragiona sugli effetti. «Il
fatto che non sia stata disposta
la scarcerazione degli imputati

«Danno economico
al Paese»: l’aggravante
adottata per la prima
volta in Italia
fa pensare che l’annullamento
non riguardi tutto l’impianto»
dice cauto il procuratore aggiunto Andrea Beconi. Per la
Procura c’è un dato positivo:
l’ipotesi di terrorismo non è
tramontata. Tutt’altro. Le «finalità terroristiche», contestate nel provvedimento che ha
portato in cella i quattro anarchici, sono state valutate in
grado di «arrecare un grave
danno economico al Paese», a
causa degli attacchi al cantiere
di Chiomonte con blitz incendiari e molotov. È la prima volta
in Italia che si fa ricorso a quest’aggravante. In Procura si fa
notare che l’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip il

REPORTERS

Maggio 2013, l’attacco al cantiere
Avvenne nella notte tra il 13 e il 14 maggio dello scorso anno quando furono gettate alcune molotov
nell’area del cantiere che causarono tra l’altro anche l’incendio di un macchinario: gli arresti scattarono a dicembre

A Bussoleno
Solidarietàda«Criticalwine»
1 Non una semplice inizia-

tiva di autofinanziamento,
quella organizzata per oggi e
domani, a Bussoleno, dal movimento valsusino No-Tav.
«Critical wine», giunto alla
terza edizione, è un vero e
proprio evento culturale
(tanto da aver ricevuto anche
il patrocinio dell’amministrazione cittadina, dichiaratamente contraria alla TorinoLione) che per due giorni animerà il centro storico del paese, nella zona che fa capo al
circolo-osteria La Credenza,

in via Walter Fontan. Oggi,
dalle 14 alle 23, gli stand allestiti per l’occasione proporranno degustazioni di vini e
di prodotti gastronomici. Alle
17 reading letterario, a cura
di Orso e Pancrazio, dell’Inferno di Dante. Alle 21 concerto
del collettivo Iubal. Domani,
stand aperti dalle 11 alle 18.
E, alle 15, dibattito su rischi
ed effetti dei cantieri Tav dal
titolo «Basta polveri». Il ricavato sarà devoluto ai quattro
attivisti No Tav in carcere da
dicembre.

5 dicembre scorso, ha analizzato
a fondo l’ipotesi del «danno economico». Un po’ meno l’ordinanza del Riesame, a cui i difensori
dei quattro No Tav si erano rivolti a gennaio per «neutralizzare»
la decisione del Gip. Con la con-

Giovedì via al processo
Ma per allora non
saranno ancora note
le motivazioni
ferma dell’ordinanza del Gip, gli
attivisti sono rimasti in carcere
con tutte le conseguenze del caso: isolamento e controllo della
corrispondenza. Sconfitti, i legali
dei No Tav si sono rivolti alla
Cassazione chiedendo una valu-

tazione giuridica e l’annullamento del provvedimento.
La difesa

Dopo l’esultanza della notte
scorsa anche le difese si mostrano caute. «Come la vedo io - dice
l’avvocato Claudio Novaro - la
Cassazione ha detto al Riesame
che le motivazioni con cui ha ribadito l’ordinanza del Gip non
stanno in piedi, ma fanno acqua
da qualche parte. Questo significa che il tribunale dovrà rivedere
dei passaggi». Quali? «Per noi sono due i punti chiave: l’inesistenza del grave danno economico
verso il Paese, e l’impossibilità,
da parte degli indagati, di mette
in atto azioni tali da costringere
un governo a fermare l’opera. Sarebbe velleitario solo pensarlo».

Per far partire i lavori del
megatunnel della Torino-Lione Roma e Parigi dovranno
firmare un nuovo trattato internazionale ma l’avvio all’inizio del 2015 di un nuovo
cantiere lato Francia e le caratteristiche dei lavori - nove
chilometri di una galleria ricognitiva che da Saint-Martin-la-Porte sarà scavata verso l’Italia, nell’asse e del diametro della futura galleria
sud del tunnel transfrontaliero - costituiscono «di fatto
l’avvio dei lavori del tunnel di
base lungo 57 chilometri che
collegherà Susa con Saint
Jean de Maurienne», come
ha spiegato il presidente dell’Osservatorio, Mario Virano.
Ltf, la società incaricata
dei lavori preparatori della
tratta internazionale del collegamento ferroviario, ha annunciato ieri la firma del contratto da 291 milioni che assegna ad un raggruppamento
di imprese composto da da
Spie Batignolles (capofila),
Sotrabas, Eiffage, Ghella,
Cmc di Ravenna e Cogeis per
la realizzazione dei lavori di
ricognizione sul tracciato del
tunnel di base a partire dalla
discenderia di Saint-Martinla-Porte, in Savoia. I vincitori
hanno vinto la gara partita
con un bando europeo pubblicato a fine 2012. Secondo
Ltf i lavori «avranno lo scopo
di approfondire la geologia di
una sezione complessa per la
realizzazione della nuova linea». La durata del cantiere
dovrebbe essere inferiore
agli otto anni «creando opportunità di lavoro per i territori delle Valli della Maurienne e di Susa così come
avvenuto con il cantiere della
Maddalena di Chiomonte».

T1 CV PR T2

LA STAMPA
SABATO 17 MAGGIO 2014

.

Cronaca di Torino .49

g
La mobilitazione

Il Pd replica
“Noi saremo
in cento
piazze”

il caso
MAURIZIO TROPEANO

E’

il giorno di
Beppe Grillo a
Torino. Appuntamento
alle tre in piazza Castello davanti al palazzo
del Governo regionale. Quel
palazzo che il leader Cinquestelle vorrebbe conquistare
alla faccia di Matteo Renzi e
Sergio Chiamparino. Una
missione giudicata possibile
tanto da convincere l’ex comico a moltiplicare le tappe del
tour in terra subalpina. Ieri è
sbarcato prima a Novi Ligure,
nelle terre dell’altra Tav, quella del Terzo Valico, e poi a Tortona. Bordate di fuoco contro
l’inutilità dei treni veloci e i lavori delle grandi opere che sono il bancomat dei partiti.
Dalla Tav ai democratici

Quelle per il Pd arriveranno nel
pomeriggio davanti alla Regione e a qualche centinaia di metri da palazzo Civico dove c’è
l’ufficio del sindaco, oggi occupato da Piero Fassino e ieri da
Sergio Chiamparino.
In quella piazza, poco più di
un anno fa durante la campagna elettorale per le politiche,
si erano ritrovate decine di
migliaia di persone di ogni età
e di ogni classe sociale. I 5
Stelle puntano al bis.

REPORTERS

Il ritorno in piazza Castello
Ieri Beppe Grillo ha parlato a Novi Ligure e a Tortona; nel mirino del comico genovese
le accuse contro lo sperpero di denaro pubblico per l’Alta Velocità

Il giorno di Grillo
Arriva il comizio-show

BONO QUERELATO

Il candidato presidente
del M5S conferma
le accuse «tangentiste»
Querele e risarcimenti

Al di là dei numeri, in casa democratica temono come la
peste l'accostamento con le
nuove inchieste milanesi.
Chiamparino la mette giù così: «Grillo e gli infangatori di
professione hanno anche attaccato l’unico grande evento
nazionale dopo i Mondiali del
’90 che non ci ha lasciato in
eredità inchieste e processi
per tangenti. Anzi, l’uso accorto delle risorse ha permesso di fare risparmi».
Il segretario provinciale
del Pd, Fabrizio Morri ha
mandato un messaggio che
suona come un avvertimento:
«Se fa sciacallaggio politico e
ci diffama deve anche essere
pronto a portarsi dietro una

Ieri a Novi e Tortona nuove bordate contro l’Alta Velocità
L’accusa di Artesio (Fds)
«Usanolasederegionaleperscopielettorali»
1 Il Movimento 5 Stelle,

«mentre il suo leader nazionale
Beppe Grillo si erge a moralizzatore della politica», a Torino incappa «nell’utilizzo improprio
di una sede regionale per scopi
elettorali». L’accusa è del capogruppo uscente della Federazione della Sinistra, Eleonora Artesio che ha documentato con fo-

valigia piena di soldi per i danni
materiali e d’immagine».
Unire i tasselli

Davide Bono, il candidato 5

to il deposito nella sede di manifesti e pieghevoli nella sede del
gruppo consiliare in Regione
scatoloni di materiale elettorale. Le circolari del Viminale e del
Consiglio regionale richiamano
al non utilizzo di mezzi, risorse,
personale, e strutture dei gruppi politici per attività di propaganda elettorale.

Stelle alla presidenza del Piemonte, si è già beccato una querela. La sua risposta? «Mi hanno
fatto undici cause in quattro anni, ne ho vinte dieci. Confermo

quanto detto». Per la cronaca
ecco le sue dichiarazioni: «Dopo
l’arresto di Primo Greganti, tesserato 2012 e 2013 nel Pd di Torino, emerge chiaramente un filone di continuità del partito piemontese con il vecchio Pci travolto da Tangentopoli».
E se Bono non rinuncia all’affondo perchè dovrebbe farlo
Grillo visto che l’altro giorno,
durante la visita a Cameri, aveva incitato i suoi a «picchiare
duro» e a «unire i tasselli» perché « il disegno viene da sé»?
Eccolo, il disegno che i 5 Stelle
tratteggeranno ossessivamente da qui al 25 maggio: Greganti
porta a Giancarlo Quagliotti, inquisito con lui nel 1993. Quagliotti porta a Piero Fassino, di
cui è tra i più ascoltati consiglie-

ri. E Fassino, inevitabilmente,
conduce a Chiamparino.
Beppe e Berlinguer

E per i Cinquestelle il cerchio si
è chiuso. E tanto per calcare la
mano Grillo ha messo sul suo
profilo Fb un fotomontaggio
che lo ritrae al posto di Benigni
che prende in braccio Enrico
Berlinguer. E sotto, la dichiarazione di Giuseppe Zupo, 73 anni, responsabile nazionale giustizia del Pci ai tempi di Berlinguer e del caso Moro fatta a Micromega: «A miei tempi l’onestà era un dna che andava preservato accuratamente, oggi è
un optional fastidioso. Il pensiero di Berlinguer è attualissimo
e l’unico erede della questione
morale è il M5S».

Se Grillo occupa il centro di
Torino, il partito democratico ha deciso di decentrare le
sue iniziative nei mercati, davanti alle scuole, all’ingresso
dei grandi centri commerciali e anche iniziative in piccoli
e grandi Comuni.
Oggi va in scena la seconda giornata della mobilitazione voluta da Matteo Renzi a
meno di una settimana dal
voto per le europee e le regionali. Una mobilitazione che a
Torino e in Piemonte assume
un carattere particolare come ha spiegato il regionale,
Davide Gariglio: «Siamo attaccati su due fronti: da una
parte gli attacchi violenti e le
minacce, sulle quali M5S non
ha mai avuto una parola di
condanna; dall’altra, le insinuazioni di ordine etico (legate all’inchiesta Expo e al
ruolo di Primo Greganti, ndr)
sui militanti del Pd»».
Fabrizio Morri, il segretario provinciale, ha deciso di
querelare Davide Bono ma i
vertici del partito sanno anche che, per dirla con Renzi,
il luogo dove vincere la sfida
sono le piazze.
Da Roma il premier è stato
chiaro: «Noi vogliamo essere
dove ci sono i problemi, senza ribattere colpo su colpo,
ma raccontando le nostre
idee senza timidezza alcuna». E oggi militanti ma anche parlamentari, assessori
e amministratori locali proveranno a farlo sottolineando
a gran voce la necessità di
«far vincere Sergio Chiamparino». Gariglio si dice convinto che «il Pd raccoglierà
almeno il 30 per cento dei
consensi in modo da garantire, insieme agli altri partiti
del centrosinistra, la maggioranza autosufficiente in Consiglio regionale».
Si vedrà. L’altro giorno,
comunque, a Cuneo, Chiamparino si è beccato l’endorsement del vice-ministro dell’Agricoltura, Andrea Olivero, tra i leader di Italia popolare «per la sua visione coraggiosa e la volontà di andare oltre gli schemi della politica partitica, aprendosi alla
società civile».
[M.TR.]


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