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La Stampa 17.05.2014.pdf


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2 .Primo Piano

STAMPA
.LA
SABATO 17 MAGGIO 2014

U

L’ECONOMIA
CONTI PUBBLICI

“Non servono manovre correttive”
Renzi: nel 2015 gli sgravi Irpef per incapienti e partite Iva. Frenata delle esportazioni in marzo
CARLO BERTINI
ROMA

«Non ci sarà bisogno di nessuna manovra, ne sono convinto», assicura Graziano Delrio,
mentre dalla Camera si dirige
verso Palazzo Chigi dove è in
corso il consiglio dei ministri.
Nel salone al primo piano Matteo Renzi, malgrado l’export
segni oggi un meno 0,8%, altro
colpo dopo quello sul Pil, spiega
le ragioni di un ottimismo «realista» sulla ripresa dell’economia. Come quello sulla crescita
anche quello sull’export non
viene considerato un dato «significativo per il futuro».

Il premier è sicuro che
alle urne il Pd arriverà
primo. «Siamo più forti
di pagliacci e buffoni»
Tanto che il suo sottosegretario più impegnato sul fronte,
Delrio, sdrammatizza il segno
meno, perché «per la crescita,
i fattori su cui operare sono i
consumi e gli investimenti, noi
già abbiamo messo in campo
gli 80 euro e il taglio Irap. E segnali come quelli che vengono
dalla legge Sabattini sulle agevolazioni alle imprese che acquistano macchinari, dimostrano che un progresso visibile c’è». E quindi «non è tanto
al prossimo trimestre, bensì al
prossimo semestre che si concluderà in autunno» che i vertici del governo guardano,
«perché sul primo non ci facevamo illusioni», dice Delrio,

FOTO DI PIETRO MASTURZO

Renzi dopo un comizio. La foto è di Paolo Masturzo, vincitore del World Press Photo 2009

mentre se le misure del governo
avranno un riscontro lo si vedrà
in autunno.
Mentre al Nazareno i suoi uomini compulsano sondaggi sulle
europee a dispetto di tutto ancora a dir loro confortanti, mentre
in giro per l’Italia tutti si spendo-

no in comizi, da Bersani a Enrico
Letta tornato in campo in quel di
Genova, il premier prova a non
far ripiombare gli italiani in un
pessimismo che in chiave elettorale può rivelarsi nefasto. Esclude che ci vorrà una manovra per
far tornare i conti e spande miele

ROMA

I

Garantisce che il suo «non è un
ottimismo stupido, ma di chi vede tornare i mutui a crescere o
74 mila posti di lavoro in un mese, di chi fa i conti con la realtà,
sapendo che la crisi non è finita,
ma i segnali di ripresa sono importanti». Regala un’altra sberla

Privatizzazioni, sul mercato
il 40% di Poste e il 49% di Enav

il caso
l piano di privatizzazioni del governo entra nel vivo. Ieri il Consiglio dei ministri ha dato semaforo
verde a due decreti che fissano i criteri per il collocamento del 40% delle
Poste e del 49% dell’Ente nazionale di
assistenza volo (Enav). L’obiettivo è
raccogliere circa 5,8 miliardi di euro
da destinare alla riduzione del debito
pubblico in linea con le raccomandazioni della Commissione europea.
Per entrambe le società non vengono date indicazioni sui tempi, ma
una nota di palazzo Chigi spiega che
le cessioni potranno essere effettuate anche in più fasi, attraverso un’offerta pubblica di vendita (Opv) rivolta agli investitori istituzionali e al
pubblico. Sia per Poste che per Enav
si prevede di favorire la partecipazione all’offerta dei dipendenti con forme di incentivazione particolari come quote riservate dell’offerta, prezzi scontati e modalità particolari di
finanziamento.
Secondo indiscrezioni l’Opv delle
Poste da sola varrebbe tra i 4,5 ed i 5
miliardi di euro valorizzando il gruppo 10-12 miliardi. In un primo momento si pensava di partire già entro
l’estate, ma poi il cambio di governo e
quello successivo dei vertici della società, ha rallentato le procedure e
molto probabilmente tutto slitterà a
dopo le vacanze. Una quota del 5060% dovrebbe andare agli investitori
istituzionali, un 5% ai dipendenti e la
parte restante dovrebbe essere inve-

sulle tavole di chi a questo giro
resta a bocca asciutta: «Gli sgravi Irpef per incapienti, partite
Iva e pensionati arriveranno nel
2015», assicura. Prima di varare
la privatizzazione di Poste ed
Enav per ridurre il debito che lievita, minimizza la gelata sul Pil.

al sindacato perché «sia chiaro
che il 25 maggio chi vota Pd non
vota Cgil». Un messaggio a doppio taglio, senza timori di perdere consensi a sinistra per guadagnarne a destra.
La campagna elettorale si gioca sull’economia e lui vuole mostrarsi al fianco di quella reale.
Corre a Pesaro, dove incontra
vari imprenditori che gli raccontano storie di successo in tempi
di crisi, di aziende vincenti in tecnologia, design, mobili. Ammette che il dato del pil avrebbe preferito non leggerlo, ma lo considera «poco significativo per il futuro del paese. L’altra notte leggevo su twitter i commentatori
quasi contenti, della serie così
Renzi impara a fare l’ottimista.
Non vi chiedo di avere fiducia in
noi, ma in voi, cosa che un premier deve chiedere al paese».
Saluta gli imprenditori e si tuffa
in un bagno di folla, va sul palco a
dare una mazzata a «chi urla e
parla di peste rossa: noi siamo
più forti dei buffoni e dei pagliacci che vogliono la rissa». Chi lo
segue racconta che «il mood è
buono, tutte le rilevazioni che abbiamo ci accreditano stabili sopra i 5Stelle». E come quella sul
Pil, anche la gelata dell’ export
non preoccupa, «perché è un dato su febbraio, ma le proiezioni
sono in crescita».
Renzi vuole percorrere l’ultimo miglio che lo separa dalle urne «in mezzo a gente che fa cose,
muove l’economia e gira il mondo vendendo la migliore immagine dell’Italia. Lavoriamo a testa
bassa e sappiamo bene da dove
partiamo», dicono i suoi uomini.

Metà agli investitori istituzionali, il 5% ai dipendenti e il resto offerto al pubblico
Gioielli in vendita
Quote %

Valore in miliardi di euro

40%

Tesoro

49%

4-4,8

0,9-1

100%

100%
10-12

Quote in vendita
Modalità

Offerta pubblica
di vendita (Opv)

1,8-2

ce destinata al canale retail, con un oc- dica comunque l’offerta pubblica quale
chio di riguardo per i 5 milioni di titola- percorso prioritario da seguire, «in
ri di conto corrente postale ai quali sa- presenza di un adeguato contesto di
ranno riservate forme particolari di in- mercato». In questo caso il Tesoro
centivazione.
punta ad incassare all’incirca 1 miliarIl ruolo dei 144mila dipendenti po- do di euro, a fronte di una società valutrebbe ricalcare l’esempio della priva- tata 1,8-2 miliardi. «Enav è un’azienda
tizzazione delle poste tedesche dove sana e pronta a qualsiasi sfida, comora nel consiglio di amministrazione presa la quotazione in Borsa» ha comsiede anche un rappresentante dei la- mentato ieri l’ad, Massimo Garbini.
voratori. La Cisl, il sindacato più rapPer raggiungere gli obbiettivi che il
presentativo delle Poste, si aspetta che governo si è dato, il piano di privatizzaqueste azioni vengano assezioni non si può però certo fergnate gratuitamente ai dimare a Poste ed Enav. Tra
pendenti in forma colletl’altro nell’ultimo Docutiva. «Questa è una batmento di economia e
taglia che la Cisl perfinanza il ministro
segue da anni e che
dell’Economia Padoora finalmente, graan ha alzato dallo 0,5
L’incasso atteso
zie alla nostra insiallo 0,7% del Pil
dalla doppia
stenza, diventerà rel’obiettivo annuo di
dismissione
altà – ha commentato
introiti da privatizzaavviata ieri
Raffaele Bonanni -. Le
zioni per gli anni 2014Poste sono l’azienda più
2017 allo scopo di cenadatta per sperimentare in
trare meglio i target di riItalia forme di democrazia ecoduzione progressiva del debito
nomica ed una governance fondata imposti dal Fiscal compact. Nei prossisulla partecipazione dei lavoratori al mi mesi, come aveva già indicato il gocapitale per l’indirizzo ed il controllo verno Letta, il Tesoro dovrà così prodelle scelte del management».
cedere ad altre cessioni: nella lista ci
Per quanto riguarda l’Enav, oltre al- sono Eni ed STMicroelectonics, sociel’opzione opv, il decreto prevede anche tà come Sace, Fincantieri, Cdp Reti
la trattativa diretta da realizzare at- controllate indirettamente attraverso
traverso procedure che evitino conflit- la Cassa depositi, e Grandi Stazioni del
[P.BAR.]
ti di interesse. La delibera del cdm in- gruppo Fs.

5,8

Opv o vendita
diretta

miliardi

Società che accanto
allo storica funzione
di recapito di pacchi
e corrispondenza
ha sviluppato servizi
finanziari, assicurativi,
telefonici, filatelici,
anche online

Ente nazionale
aviazione civile
controlla il traffico aereo
e dà gli altri servizi
essenziali per la navigazione,
nei cieli italiani
e negli aeroporti civili
nazionali
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