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La Stampa 18.05.2014.pdf


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LA STAMPA
DOMENICA 18 MAGGIO 2014

Primo Piano .7

.

U

VERSO IL VOTO
COMIZI E POLEMICHE
anca ancora una
settimana alle elezioni
europee, per cui la
collezione si arricchirà più di un
po’. Ma già adesso è piuttosto
considerevole: insulti, bizzarrie,

MATTIA FELTRI
ROMA

M

Iva Zanicchi (FI), 2 maggio
«Visto che ama tanto gli animali, magari Berlusconi mi avesse lasciata sola come un cane. Peggio».
Silvio Berlusconi, 2 maggio
«Grillo è un uomo cattivo».
Elvira Savino (FI), 3 maggio
«Chi vota per la Lega nord alle Europee vota per i fascisti».
Silvio Berlusconi, 4 maggio
«Abbiamo scoperto che la sinistra
sta pensando a una legge patrimoniale da 400 miliardi».

proposte estemporanee, annunci
roboanti, promesse spericolate,
paralleli storici impegnativi,
freddure imbarazzanti. Da Beppe
Grillo a Silvio Berlusconi,
passando per i due Matteo - Renzi

e Salvini - e da qualche simpatico
e sconosciuto candidato, ecco a
voi il meglio del meglio - o il peggio
del peggio, dipende dai gusti di chi
legge - della solita irrefrenabile
campagna elettorale.

Attacchi, insulti e bizzarrie
da campagna elettorale
Domenica prossima si vota e il clima è sempre più teso

Gianfranco Librandi (Sc), 4
maggio
«In Italia ci sono due ragioni famosi:
Ugo Fantozzi e Beppe Grillo».

Silvio Berlusconi, 15 maggio
«Grillo ha annunciato anche una nuova marcia su Roma. Io non l’ho mai annunciata e pensata».
Matteo Renzi, 16 maggio
«L’Italia è più forte di questi buffoni e
pagliacci».

Beatrice Lorenzin (Ncd), 6
maggio
«L’Italia la puntelliamo noi».

Beppe Grillo, 8 maggio
«Andremo in Europa e stracceremo
gentilmente il fiscal compact davanti
alla Merkel».

PIETRO MASTURZO

Piazze piene in tutta Italia per i comizi della campagna per le Europee

Silvio Berlusconi, 9 maggio
«Cerchio magico? Qua di magico ci sono solo io».

Angelino Alfano (Ncd), 11
maggio
«Forza Italia non è né carne né pesce».

Giovanni Toti (Fi), 9 maggio
«Avevo ragione io a non volere la candidatura di Claudio Scajola».

Maurizio Gasparri (FI), 11 maggio
«Il Nuovo centrodestra è un salame finito a fette».

Giovanni Toti (FI), 9 maggio
«Siamo al 28 per cento».

Daniela Santanchè, 11 maggio
«Il Nuovo centrodestra non è né un
primo né un secondo, è un contorno».

Matteo Salvini (Lega), 8 maggio
«Se la Lega a Lamezia Terme prende
meno di cinquecento voti mi spoglio».

Monica Frassoni (Verdi), 9
maggio
«Un successo della lista Green ItaliaVerdi europei è necessaria per l’alternativa europea».

Fabrizio Cicchitto (Ncd), 9
maggio
«Il sogno di Grillo è imitare Genny ’a
carogna».

Silvio Berlusconi, 10 maggio
«Servono regole più severe per la raccolta di quello che sapete voi (la cacca
dei cani, ndr)».

Silvio Berlusconi, 9 maggio
«Il Nobel per la pace lo darei a Berlusconi».

Federica Di Benedetto (FI), 10
maggio
«Mi candido ma non mi spoglio».

il caso
GIANLUCA NICOLETTI
ROMA

ndiamo a vedere se dormiranno alla Camera con il sacco a pelo? Questo veramente
attizza chi riduce Code4Italy
@Montecitorio in un bel pezzo di colore, peccato perché un Hackathon
nel cuore della Camera dei Deputati
non è proprio un’occupazione scolastica anni 70. Dovrebbe essere considerato molto di più che una semplice rottura dei protocolli ufficiali, uno
sberleffo alla grisaglia istituzionale.
Purtroppo ancora c’è un condizionamento di base nel considerare
tutto quello che avviene nell’ambito
della cultura digitale come un cedimento alla dissolutezza, un allontanamento dai problemi concreti o
peggio una pericolosa deriva verso
una patologica disumanizzazione.
Ecco quindi che da venerdì serpeg-

A

Raffaele Volpi (Ln), 14 maggio
«Un accordo politico importante per il
presente ma anche in prospettiva futura è stato siglato tra la Lega Nord e
Rinascita socialista».

Giorgia Meloni (Fdi), 15 maggio
«Proponiamo lo scioglimento concordato e controllato della zona euro».

Beppe Grillo, 6 maggio
«Genny ’a carogna e Renzi ’a menzogna si ritroveranno nel Pd e faranno
leggi insieme».

Angelo Bonelli (Verdi), 8
maggio
«Svuotare gli arsenali per riempire i
granai».

Matteo Salvini, 13 maggio
«Purtroppo con una sanità arretrata
in Nord Africa, questa gente riporta
malattie che avevamo sconfitto da anni, come la scabbia e la tubercolosi».

Beppe Grillo, 15 maggio
«Per noi il Parlamento non esiste».

Matteo Renzi, 5 maggio
«A Piombino, Grillo è andato a fare lo
sciacallo».

Beppe Grillo, 7 maggio
«Renzi è una persona malata, come sono malati tutti i figli dei banchieri e dei
massoni. Questa gente non va battuta,
va spazzata via come cibo deteriorato».

Matteo Salvini, 13 maggio
«Renzi è complice di queste morti, ce
le ha sulla coscienza, l’operazione Mare nostrum significa complicità».

Martin Schulz, 11 maggio
«Grillo minaccia ammende ed espulsioni per i deputati che non votano come dice lui. L’ultimo a dire una cosa del
genere è stato Stalin. O forse Hugo
Chavez».
Matteo Salvini, 12 maggio
«La mia scommessa come Lega è di dire: fuori dall’Euro subito».
Matteo Renzi, 12 maggio
«Suglio ottanta euro faremo la stessa

cosa per i pensionati, ma dal prossimo
anno».
Nichi Vendola (Sel), 12 maggio
«Sono preoccupato perché si vedono
tanti incendiari e nessun pompiere».
Ignazio La Russa (Ncd), 12
maggio
«Appena saremo in Europa daremo
un tempo minimo per avere due monete europee: una per la Germania e
i pochi paesi ricchi, e un’altra per
tutti noi».
Silvio Berlusconi, 13 maggio
«Il M5S in Europa verrà messo in
un angolo; un importante deputato europeo mi ha detto: stiamo
allargando i cessi e li metteremo
lì».
Beppe Grillo, 13 maggio
«Berlusconi è una salma che gira e
promette dentiere».

La sfida degli hacker:
“Controlla sul telefonino
il lavoro del tuo deputato”
giavano i mormorii tra chi degli austeri palazzi ha fatto casa sua, sembrava
imminente una calata di punkabbestia. Sarebbero entrati dei barbari a
rompere il nitore ovattato dei saloni di
Montecitorio. I pericolosi scassinatori
di casseforti informatiche avrebbero
posato i loro ordigni sul legno degli
scranni parlamentari, lucidato da generazioni di frescolana antracite.
Naturalmente nulla di tutto questo,
nessun bivacco di manipoli di smanettoni strafatti, irsuti personaggi in maglietta nera con il teschio, come ancora suggerisce l’ iconografia cara a ogni
terrorizzato luddista che pensa che
l’hacker sia una sorta di fuorilegge.

Sono una sessantina di nerd che stanno testa bassa sulle tastiere. Avevano
persino l’obbligo della giacca e il divieto di fumo, gente che ha studiato veramente materie molto toste e non per
finta, la loro età spazia dai vent’anni ai
sessantacinque. L’anagrafe però conta poco, alla fine è la capacità di saper
attingere all’essenza visionaria della
tecnologia che permette loro di lavorare gratis e con entusiasmo a una
bella sfida.
Dovranno saper tirare fuor dagli
open data qualcosa che sia utile. In
certi casi persino divertente, se come si vede tra i 21 Pitch c’è un aggregatore di presenze e voti con prefe-

150

21

Programmatori

Progetti

Riuniti nella due
giorni per studiare nuove app

C’è anche un
«Grande Fratello
della Camera»

Comunicato Idv, 16 maggio
«Controlacorruzioneeatuteladeicittadini, l’Italia dei Valori chiuderà la campagna
elettorale delle prossime elezioni europee
in mille piazze italiane che noi abbiamo ribattezzato piazze dalle Mani Pulite».
Silvio Berlusconi, 16 maggio
«Sì, papa Bergoglio mi piace, fa il papa
esattamente come l’avrei fatto io».
«Ci vuole un processo online per chi ha
ridotto così male l’Italia».
Matteo Salvini, 16 maggio
«Al Parlamento europeo, Grillo sarà
solo come un cane».
Silvio Berlusconi, 16 maggio
«Grillo e il suo ispiratore Casaleggio
sono molto simili a personaggi come
Robespierre, Stalin, Pol Pot e soprattutto Hitler».
Micaela Biancofiore (FI), 16
maggio
«Grillo è paggio di Hitler, è l’alter ego di
Mengele».
Beppe Grillo, 16 maggio
«Dudù deve essere affidato alla vivisezione».

renze e classifiche intitolato «Il
grande Fratello della Camera». Se
funzionerà potrete forse vedere in
tempo reale sul vostro smartphone
chi fa meglio il proprio dovere. Oppure «Fantaparlamento» che sarà finalizzato a sviluppare una gamification del Parlamento, persone e atti
in un videogioco per capire meglio
ciò che spesso è astruso.
Sarà difficile non far passare la loro incursione autorizzata come una
bizzarra performance. Oggi la trasparenza è un valore di cui tutti rivendicano il diritto, però senza gli
hacker capaci di metterci le mani cosa ce ne facciamo, noi emigranti digitali, degli 8541 dataset delle Amministrazioni, che si sono già adeguate alla legge, rendendo disponibili i propri
database? Dovremmo abituarci a
pensare che abbiamo tutti bisogno di
questi nuovi artigiani, che hanno
strumenti e capacità per trasformare
del codice in oggetti, servizi utili e
maniere per vivere meglio. È venuto
il momento di smettere di considerarli avanguardie di un mondo che
verrà, in quel mondo da parecchio
tempo ci siamo già dentro tutti.