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La Stampa 22.05.2014.pdf


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Pagina 12372

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* Oggi in edicola con La Stampa *

1

23 56 71 28

LA
LA STAMPA
STAMPA
QUOTIDIANO FONDATO NEL 1867
GIOVEDÌ 22 MAGGIO 2014 1 ANNO 148 N. 140 1 1,50 € IN ITALIA (PREZZI PROMOZIONALI ED ESTERO IN ULTIMA) SPEDIZIONE ABB. POSTALE - D.L. 353/03 (CONV. IN L. 27/02/04) ART. 1 COMMA 1, DCB - TO www.lastampa.it

Il balletto della Tasi

Il successore di Caselli

Lupi e Maroni bocciano l’app

Acconto a ottobre
nelle città in ritardo

Torino, Spataro
nuovo procuratore

Milano, i tassisti
fermano Uber

Nei mille Comuni che hanno già deciso
aliquote e detrazioni, la prima rata
dovrà essere versata entro il 16 giugno
Paolo Russo A PAGINA 13

Via libera del Csm al pm che ha
sostenuto l’accusa al processo
per il rapimento di Abu Omar
Paolo Colonnello IN CRONACA

Il ministro: presto il decreto sul settore
I gestori del servizio di auto a noleggio:
così tagliamo fuori i visitatori dell’Expo
Fabio Poletti A PAGINA 21

Europee, oggi nel Regno Unito si aprono le urne: ultraconservatori in pole. Il leader M5S a Firenze: nel Pd i figli dei massoni

Via al voto, allarme populismo
Le Pen: a Bruxelles blocchiamo tutto. Prodi: la Germania sbaglia
Renzi e l’incognita Sud: anche se vince Grillo, io non mi dimetto
Sarà l’Inghilterra ad aprire oggi le urne per le elezioni
europee. Scatta l’allarme populismi con l’euroscettico Nigel Farage, leader dell’Ukip, in
testa nelle intenzioni di voto. E
Marine Le Pen in Francia che
annuncia: andiamo a Bruxelles per bloccare tutto. Intanto

1

L’EUROPA
CHE SERVE
ALL’ITALIA
FRANCO BRUNI

P

oco si parla di Europa in questa campagna per le elezioni europee, strumentalizzate per la
politica interna. E i nostri leader sono presuntuosi, nel senso che non riconoscono e non
spiegano la forte interdipendenza che ci lega all’Europa.

in Italia si infiamma la campagna elettorale con Beppe Grillo che sul palco a Firenze rinnova gli attacchi a Matteo
Renzi. Il presidente del Consiglio cita i sondaggi: «Sono ottimi, ma resto anche se il Pd dovesse prendere meno voti del
M5S».
DA PAGINA 2 A PAGINA 7

SONO TROPPO LARGHI: 1300 BANCHINE DA RIFARE

Francia, i treni grassi

LE INTERVISTE

grassi”

REPORTAGE

Laclassemedia
dellaSiria:ecco
inuovimigranti
NICCOLÒ ZANCAN
MILANO

I

l biglietto per Vienna costa 430 euro più spese di
agenzia, tre adulti e due
ragazzini. Va a comprarlo
un nonno che si chiama
Shady Zyadan, srotolando
dalla tasca dei pantaloni
una mazzetta spessa un dito. E mentre cammina verso la biglietteria, si tocca la
bocca per il dolore o forse
per vergogna: «In Libia mi
hanno strappato tutti i denti d’oro. Lo hanno fatto anche a mia moglie, quei cani.
E’ stato terribile.
CONTINUA A PAGINA 14

Anello e Giralucci ALLE PAG. 14 E 15

LA STORIA

CONTINUA A PAGINA 35

Marine Le Pen

COMBATTERE

Romano Prodi

“No al trattato “Troppi danni
dall’austerità”

LA TORTURA
A TRIPOLI

MA L’UNIONE con gli Usa”
NON CAPISCE
SE STESSA

«Basta con le politiche «L’Italia soffre più di altri
utili solo alle banche» perché è più indebitata»

STEFANO LEPRI

L

a risalita degli
spread per fortuna
interrottasi ieri ricorda che l’instabilità dei mercati è
ancora con noi. L’ondata di
vendite di titoli pubblici dei Paesi deboli dell’euro che ha colpito l’Italia più di altri era partita, in origine, dalla Grecia.
CONTINUA A PAGINA 35

AI LETTORI
Per lo sciopero del personale poligrafico La Stampa, come gli altri quotidiani, domani non sarà in edicola. Il sito de La Stampa invece sarà regolarmente aggiornato. A sabato.

Alberto Mattioli A PAGINA 2

VINCENT KESSLER/REUTERS

Levi A PAGINA 16

CONTINUA A PAGINA 35

Il dossier Scajola
riapre il caso Biagi
L’ipotesi: omicidio per omissione
I pm di Bologna ipotizzano l’omicidio per omissione
per la morte di Marco Biagi:
l’attentato al giuslavorista sarebbe stato commesso perché
qualcuno non avrebbe vigilato. Un orientamento che fa pesare le parole di Luciano Zocchi, l’ex segretario dell’ex mi-

1

MASSIMO GRAMELLINI

nistro dell’Interno Claudio
Scajola: a casa - ha detto - custodivo alcune lettere indirizzate al ministro in cui si sollecitava la scorta a Biagi. Il ministro 12 anni fa negò di essere
a conoscenza del pericolo che
correva il professore.
Grignetti e Longo A PAG. 11

Un nuovo treno regionale

Un treno per l’Europa

1 La France. La grandeur. La perfection. Et voilà: dall’altra

9 771122 176126

N

ei prossimi giorni può
iniziare una nuova guerra civile in Libia. Le
truppe di un ex generale del
vecchio regime, Khalifa Haftar,
hanno sferrato domenica attacchi coordinati contro il Parlamento a Tripoli e contro milizie islamiste a Bengasi. Il primo
ministro ha denunciato il tentativo di colpo di Stato. Ma sarebbe troppo semplice descrivere gli eventi in Libia come
uno scontro tra rivoluzione e
ancien régime. Il governo ufficiale è ostaggio di milizie armate che regolarmente rapiscono
cittadini sospettati di collaborazionismo con Gheddafi e li
gettano in carceri segrete. Un
rapporto recente delle Nazioni
Unite parla di 27 persone morte per i postumi delle torture
subite in prigioni governative.

Francesco Semprini A PAGINA 3

Bologna,s’indagasulleletterechesollecitavanolascorta

Buongiorno

40522

FEDERICO VARESE

parte delle Alpi hanno costruito vagoni più larghi delle banchine dentro le quali sarebbero dovuti passare. Pare che sui
fianchi metallici spuntino venti centimetri di troppo: le famose maniglie dell’amore (poignées d’amour). Rimettere i treni
sul binario giusto costerà cinquanta milioni di euro pubblici,
per lo scorno di monsieur Dupont (il francese medio) e la gioia di madame Le Pen (la francese smodata) a cui stavolta i
voti arriveranno direttamente in carrozza. C’est pas possible!Einvecesì:bastachegliingegneriprepostiallacostruzione dei vagoni li progettino minuziosamente sulla carta senza
mai degnarsi di alzare il sedere (le derrière) per andare a misurare dal vivo la larghezza di una banchina. Si sono fidati di
dati antichi, di polverose mappe, quando sarebbe bastato re-

carsi nella più umile stazioncina di provincia con un righello.
Ah, la présomption! (presunzione)! Ah, la paresse (pigrizia)!
Ma da che monde è monde, sommando paresse e présomption si ottiene sempre una bêtise (stupidaggine).
Stiamoinfierendosuisocievolicugini,confidandonellaloro proverbialeautoironia? Fossesuccesso a noi,ci avrebbero
dedicato una sinfonia a base di smorfie di disgusto, scuotimenti di testa e raffiche di «mon Dieu!» Ma a noi non sarebbe mai potuto succedere, per la semplice ragione che qualche burocrate o contestatore avrebbe fermato la costruzione dei treni se non addirittura quella dei binari. Alla peggio
avremmo spacciato i vagoni grassi per una nuova moda. Altra classe, se permettete. Noi le stupidaggini le sappiamo
truccare da opere d’arte, e senza neanche darci tante arie.

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