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La discrezionalità del giudice. Le esperienze in Italia e Germania.
Spunti per una comparazione funzionale all'esercizio delle professioni giuridiche, Napoli, 15-16 ottobre 2010
- ATTI

La responsabilità medica secondo il diritto tedesco
ANGELIKA HAUCKE
Avvocato
Chiarissimo Professor de Sanctis,
chiarissimo Professor Fichera,
chiarissima Professoressa Gatt,
onorevole Dottor Frattini,
illustrissimo Dottor Much
chiarissimo Professor Pocar,
chiarissimo Professor Hirsch,
chiarissimo Professor Patti,
chiarissimo Professor Monateri,
chiarissima Professoressa Gsell,
chiarissimo Dottor Grasso,
chiarissimo Dottor Sabato,
care colleghe, cari colleghi,
permettetemi, anzitutto, di ringraziare per l’invito al tredicesimo convegno delle nostre
Associazioni e per la possibilità di poter intervenire in ordine ad un tema tanto interessante quale il danno non patrimoniale. In particolare, il mio intervento, considerata anche
l’estensione del tema, sarà la responsabilità medica secondo il diritto tedesco.
Onere della prova - livello di prova
La responsabilità del medico nell’ambito dell’attività professionale soggiace a particolari
disposizioni, soprattutto dal punto di vista processuale e con riguardo alla disciplina della
prova, introducendo così una disciplina che si discosta da quanto previsto dal codice di
procedura civile tedesco (ZPO).
In considerazione del ruolo fondamentale svolto dal diritto probatorio e della difficoltà di
delimitarne il confine, al medico non può essere attribuita una responsabilità oggettiva per
il successo del trattamento e/o della terapia imposte, poiché le conoscenze derivate
dall’esperienza medica sono limitate (BGH NJW 1978, p. 1681/1681), e il paziente ha la
possibilità di agire in via legale solo in caso di negligenza del medico.
Sotto questo punto di vista, si può affermare che l’attività del medico sia un’obbligazione
di mezzi (il medico deve fare quanto permessogli dalla conoscenza medica attuale) e non
di risultato.
Secondo il mio parere, le motivazioni addotte nelle sentenze che di regola si riferiscono
al singolo caso, basandosi sul principio di equità e non rifacendosi alla ZPO e ai principi
generali della prova, non sono soddisfacenti.

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