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1. Principio di base
Come in ogni azione legale, si ritrova anche nel processo per responsabilità medica il
principio che ogni parte processuale debba dimostrare le circostanze dalle quali derivino
determinate conseguenze giuridiche.
Il paziente deve da dimostrare, in linea di principio, i fatti operativi per gli errori nel trattamento e nella diagnosi, i danni e la casualità motivandoli con la responsabilità e la colpa
del medico. Il medico deve invece dimostrare di aver agito in conformità all’intervento
medico richiesto, nonché la legittimità delle sue azioni.
2. Agevolazioni probatorie
Per la poca conoscenza legale del paziente danneggiato, è a volte molto difficile, spesso
impossibile, presentare le prove richieste (BVerfGE 52, p. 131/146 seqq.).
Per tale motivo, onde evitare la cosiddetta “probatio diabolica”, sono previste eccezioni
che divergono dal principio sopra esposto, motivate dalla circostanza che, nell’ambito di
interessi e procedimenti particolari, sono richieste regole adeguate e differenti riguardanti
la prova dei fatti (ad es. agevolazioni o diversa distribuzione dell’onere probatorio)
(BVerfGE 52, p. 131/154 seqq.).
Le norme di diritto processuali inerenti a tale differente onere probatorio sono i seguenti:
§§ 442 seqq., 654, 372 a ZPO. La giurisprudenza della Corte Costituzionale tedesca si è
sviluppata nel senso che sia il singolo Giudice, nel caso concreto, a dover esaminare se il
paziente debba agire secondo l’ordinaria disciplina probatoria o se si applichi una disciplina più favorevole (BVerfGE 52, p. 131/147, 158)
Un primo stadio di tale agevolazione dell’onere della prova può essere considerato il §
287 ZPO, (Katzenmeier § 8 II 1), il quale prevede che il Giudice possa decidere in merito
all’ammontare di un danno, anche se il danneggiato non fornisce una prova esaustiva e
completa in ordine al medesimo.
Tale norma, nei processi riguardanti responsabilità medica, assume minor importanza, in
quanto i Giudici, abitualmente, applicano diversi criteri di determinazione della prova,
quali il criterio della prova prima facie o con l’inversione dell’onere probatorio.

3. Prova prima facie
Come ulteriore agevolazione dei criteri probatori prova per il paziente, vi è la cosiddetta
prova prima facie. Generalmente, si considera come prova ciò che capita tipicamente nel
normale svolgimento, secondo le esperienze di vita che richiamano una determinata causa, senza comportare per questo l’inversione dell’onere della prova. Le parti, obbligate a
presentare le prove, devono solo dimostrare che la situazione secondo l’esperienza ri-

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