File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Diritti animali e doveri umani.pdf


Anteprima del file PDF diritti-animali-e-doveri-umani.pdf

Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Anteprima testo


Diritti animali e doveri umani
I diritti morali sono diritto alla vita, alla libertà e all’integrità fisica,
in generale il diritto a essere trattati con rispetto. Gli animali in
quanto esseri senzienti e soggetti di una vita sono titolari di questi
diritti.
Il benessere animale dipende sia dal fattore fisico (l’animale deve
avere cibo, acqua, vivere in un ambiente adeguato e non essere
sottoposto a dolore) che da quello psicologico (dev’essere libero di
esprimere le proprie caratteristiche etologiche di specie e non
dev’essere terrorizzato). Nuove scienze come la zooantropologia ci
mettono di fronte alla necessità di uscire da un approccio
antropocentrico e zootecnico in cui l’animale è sottoposto al dominio dell’uomo per andare invece
in direzione di una relazione paritaria.
Nel ’78 l’UNESCO ha approvato la dichiarazione universale dei diritti dell’animale.
L’industria di sfruttamento animale viola sistematicamente i diritti degli animali. Il compito degli
animalisti (che invitano a boicottare l’industria di sfruttamento animale) è svelare le menzogne e
rendere visibile l’invisibile per far crescere il movimento di liberazione animale e raggiungere
l’obiettivo di gabbie vuote e animali liberi.
COSA SONO I DIRITTI MORALI
I diritti morali sono una protezione che dice che gli altri non sono liberi di arrecarci danno, ovvero
non possono ledere la nostra integrità fisica, ucciderci, interferire con le nostre scelte e limitare la
nostra libertà. I diritti morali quindi proteggono i nostri beni più importanti come la vita, l’integrità
fisica e la libertà. In generale essere titolare di diritti morali vuol dire avere diritto a essere trattati
con rispetto.
I diritti morali si fondano sull’uguaglianza. I diritti umani ad esempio non possono essere negati ad
alcuni uomini discriminandoli in base alla razza, al sesso, alla cultura, alla religione o allo stato
sociale: queste differenze sono moralmente irrilevanti.
I diritti morali sono in cima alla scala dei valori e questo porta alla conclusione che se anche ci
fossero benefici per uno o molti soggetti derivanti dalla violazione dei diritti morali di qualcuno,
allora questa violazione di diritti è ingiustificabile. Un esempio di grave violazione dei diritti umani
di alcuni a beneficio di altri è la triste vicenda dello studio sulla sifilide di Tuskegee.
DIRITTI, NON FAVORI
È importante sottolineare la differenza che intercorre tra il pretendere rispetto per i propri diritti e
richiedere un favore. Uno che fa un favore non è tenuto a farlo in nome di un qualche diritto, ma
può farlo per altri motivi (ad esempio generosità o gentilezza). Nessuno di noi può pretendere un
favore. Al contrario tutti possiamo pretendere e rivendicare i nostri diritti: non si tratta di chiedere a
qualcuno di essere gentile e generoso con noi, ma di chiedere che ci venga giustamente riconosciuto
ciò che ci è dovuto.
Rivendicare diritti vuol dire chiedere giustizia, non generosità, rispetto, non favori.
Spesso le vittime delle ingiustizie non sono neanche a conoscenza di come i loro diritti siano violati
(questo è accaduto nel caso di Tuskegee o in generale accade quando le vittime appartengono a
categorie deboli come bambini o persone provenienti da classi sociali subalterne). In questi casi
coloro che riconoscono l’ingiustizia hanno il dovere morale di intervenire, difendendo i diritti delle
vittime. Si tratta di una richiesta di giustizia, non di un appello alla generosità: le vittime hanno
diritto alla nostra assistenza, aiutarli è qualcosa di dovuto, non un “gesto carino” che gli offriamo