File PDF .it

Condividi facilmente i tuoi documenti PDF con i tuoi contatti, il Web e i Social network.

Inviare un file File manager Cassetta degli attrezzi Ricerca PDF Assistenza Contattaci



Diritti animali e doveri umani.pdf


Anteprima del file PDF diritti-animali-e-doveri-umani.pdf

Pagina 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Anteprima testo


È stata approvata nel 1978 dall’UNESCO con lo scopo di fornire un codice etico per sancire i diritti
che spettano ad ogni animale.
Secondo questa dichiarazione ogni animale ha dei diritti e che la violazione di questi diritti è
considerata un crimine. Si invita ad educare sin dall’infanzia all’osservazione, comprensione
rispetto e all’amore per gli animali.
Gli animali hanno diritto alla vita e al rispetto e l’uomo non può sfruttarli violando i loro diritti, anzi
ha il dovere di mettere le sue conoscenze al servizio degli animali, a considerarli, curarli e
proteggerli.
Gli animali non devono essere sottoposti a maltrattamenti: le specie selvatiche hanno il diritto di
vivere libere nel loro habitat naturale. Non si può privarli della libertà.
Le specie che condividono lo stesso habitat dell’uomo hanno il diritto di vivere e crescere secondo
il ritmo e nelle condizioni di vita e libertà che sono proprie della loro specie. L’uomo non può
modificare queste condizioni a fini mercantili.
Gli animali domestici hanno diritto ad una durata della vita conforme alla sua naturale longevità e
l’uomo non può abbandonarli compiendo un atto crudele e degradante.
Gli animali che lavorano hanno diritto a limitazioni di durata e intensità di lavoro, ad
un’alimentazione adeguata e al riposo.
La sperimentazione animale che implica una sofferenza psicofisica è incompatibile con i diritti
dell’animale, sia che si tratti di sperimentazione medica, scientifica o commerciale.
Nessun animale dev’essere usato per il divertimento dell’uomo: le esibizioni e gli spettacoli che
utilizzano animali sono incompatibili con la dignità dell’animale.
Ogni atto che comporti l’uccisione di un animale senza necessità è un biocidio, cioè un delitto
contro la vita.
Uccidere un numero di animali selvaggi è un genocidio (delitto contro la specie): l’inquinamento e
la distruzione dell’ambiente naturale portano al genocidio.
I diritti dell’animale devono essere difesi dalla legge.
Curiosità: il 10 dicembre è stato proclamato Giornata Internazionale per i Diritti degli Animali.
L’INDUSTRIA DI SFRUTTAMENTO ANIMALE
Tutto ciò di cui abbiamo scritto nei paragrafi precedenti in tema di diritti animali viene calpestato
quotidianamente nell’industria di sfruttamento animale. Con questo termine indichiamo tutte quelle
attività che, per il profitto di pochi umani, sfruttano un numero enorme di animali: tra queste attività
ci riferiamo in particolare agli allevamenti, ai macelli, all’industria dell’abbigliamento, al mondo
dei circhi e degli zoo, agli interessi legati alla caccia e alla pesca, alla vivisezione, ecc.
Tutte queste attività presentano aspetti comuni: sono fondate sulla violazione dei diritti animali
perché meno è rispettato il benessere animale, più aumentano i loro profitti. Questo porta tutte le
varie industrie di sfruttamento animale a cercare di disinformare l’opinione pubblica nascondendo e
distorcendo ciò che accade all’interno. Tutti indistintamente mentono spudoratamente e fanno
affermazioni disconnesse dalla realtà usando in modo improprio le espressioni “trattamento umano”
e “benessere animale”. Trattamento “umano” implica compassione, benevolenza, pietà e rispetto.
Mentre “benessere” vuol dire sentirsi bene, essere sani e felici potendo soddisfare i propri bisogni
essenziali. Questo ovviamente collide con la realtà dell’industria di sfruttamento animale e usare
questi termini (in maniera impropria) serve a creare confusione e mascherare i tanti modi in cui
sfruttano, opprimono e torturano fino all’uccisione gli animali. Le leggi attuali lo permettono,
nascondendosi dietro una falsa e sbagliata idea di benessere animale.
Quando si afferma di trattare umanamente gli animali proviamo ad immaginare che l’oggetto di
questo crudele maltrattamento sia il nostro animale domestico: saremmo disposti ad etichettare
questo trattamento come “umanitario” e rispettoso del benessere animale? Accetteremmo di vedere