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QSVD numero 1 .pdf



Nome del file originale: QSVD numero 1.pdf
Titolo: Presentazione standard di PowerPoint
Autore: Pelle

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La società GNAGNA EDITORE

presenta

NUMERO 1

Dove eravamo rimasti…
A volte ritornano. Purtroppo. Molti avranno pensato questo dopo aver
letto «quei due nomi» a fondare una nuova società. Chi pensava ad un
progetto per gambler deve ricredersi: sarà esclusivamente una
pubblicazione. Questa.

Il perché è presto detto: da troppo dovevamo scrivere insieme e non è
mai successo. E’ giunto il momento. Alea iacta est diceva un
personaggio abbastanza famoso più di 2 secoli fa: ora ci siamo e
vogliamo rilanciare i giornali, quelli veri, per dare lustro ad un Divin
orfano di quelle parole «classiche» imprigionato com’è in nuovi media.
Scriveremo in uno stile volutamente minimalista, con poche e quasi
inutili immagini, ma le spine che vedete qui a fianco non sono per nulla
casuali: cercheremo di essere infami ed onesti, infidi e curiosi, come
siete tutti voi.
Non distingueremo gli articoli in base all’autore: a voi la
riconoscibilità. Saranno due stili diversi, che speriamo vi possano
colpire favorevolmente. E se non sarà così proveremo a migliorare, per
quanto possibile.
Ed ora via al sipario: pagina 3 ci aspetta. Da scrivere e «sentire».

IL PAGELLONE DELLA LIGA
2013-14
CATALUNYA: VOTO 9
Non ha vinto, ha surclassato gli avversari. 2.5 gol a partita, i primi
due cannonieri del campionato, quasi 2 gol di media a partita. Fin da
subito era apparsa chiara l’idea di dominio del campionato spagnolo,
ma con l’avanzare delle settimane ha preso dimensioni epiche. Forte
in attacco, centrocampo, difesa e persino in porta, fa il doblete con la
coppa del Rey ma esce anzitempo dalla Champion’s League

NAVAJOS: VOTO 8

Cristiano Ronaldo
(Catalunya)
capocannoniere Liga
con 19 gol

Clamorosa piazza d’onore per la squadra di Tripepi, che indovina la stagione giusta,
aiutato da buona sorte (soli 20 gol subiti e una media di oltre 2 punti per gol) e
sagacia tattica (il modulo più utilizzato è stato quello ad una punta). Senza stelle e
con onesti lavoratori, Tripepi ha fatto un miracolo vero, di fronte alle corazzate piene
di euro. Ora discretamente ricco è anche lui, e un pensiero a qualcosa in più…
WILD KAOS: VOTO 5
Passo indietro lungo anni luce per i Wild. Non era facile supplire alla partenza di
Higuain in estate, dopo il folgorante tripletino del 2012-13. E’ stato un disastro: male
in copa del Rey, male in Champion’s (vittima della «killer delle spagnole» Carpari già
ai quarti) e finale terribile in campionato, con sorpasso dei Navajos. Dopo il cambio
di società una dura lotta per Gentile: riportare i Wild nell’empireo, dove meritano.

REAL LEON: VOTO 6
Stagione in chiaroscuro per la compagine di Gusmeroli. In una Liga così, orfana
di una vera seconda forza, pensavamo fosse l’anno dei Leoni. Ed invece è
arrivato un quarto posto… senza infamia e senza lode. La rosa, ben migliorata
col draft, è stata spinta in maniera poco «decisa» dalla punta di diamante
Benzema, e Gameiro si è svegliato tardi. Male in Champion’s (fuori ai preliminari)
e in E.L. (fuori ai quarti). Chissà con Messi se…
CALYPSO TEAM: VOTO 6.5

Il fantomatico «Culypso» (Kamil copyright) esce subito dall’E.L. ma tiene
discretamente in campionato (subendo, al pari del Leon, più gol di tutti, 34) e
arriva, con molta buona sorte, in finale, poi persa col Cata, di Copa del Rey. La
rosa ha bisogno di un profondo rinnovamento: questo quinto posto è quasi un
miracolo. E i primi passi della nuova stagione sembrano in quella direzione…
SAO CRISTOBAL: VOTO 4.5
Certo, non è stata la migliore stagione di Messi, ma quella del Sao è stata una
stagione di passione. Forse per via dei propositi di addio dell’ormai ex presidente
Di Lorenzo, la rosa non è sembrata mai avere un sistema di gioco atto a
supportare la pulce. Eppure i nomi c’erano: Ramos, Susaeta, Marcelo… La
Barbera, nuovo ad insediarsi, pare abbia dato una svolta epocale, liberandosi di
quasi tutti gli ex campioni: basterà per riprendersi?
TROPICANA: VOTO 6
Stagione in chiaroscuro per la squadra di Colace. La rosa pecca molto a
centrocampo, e si è sentito, mentre può fare faville davanti e ha una difesa
solida. Draft al risparmio e qualitativamente non ricco, ha ottenuto il giusto
piazzamento per la sua rosa. La disponibilità economica non è molta: vedremo
come Valerio potrà, con salti mortali, portare la rosa a piani più alti

SPARTA: VOTO 5
Stavolta «Germinem» non ci ha stupito. La più giovane tra le rose spagnole, con
la partenza di Griezmann, non ha avuto le risposte che si aspettava. Draft
discreto, ha puntato tutto su Seferovic che l’ha ripagato quasi solo nel primo
mese. Male il finale, ma finalmente i soldi per ricominciare in parte ci sono: il
buon Germano deve tornare a rimboccarsi le maniche…
INTIFADA: VOTO 4
Decisamente la delusione stagionale. Partito con un pensiero all’Europa, la
squadra di Pellegrini ha messo la retromarcia al posto della quarta. Riesce
nell’impresa di spendere follie al draft senza vero e proprio ritorno di risultati, e
peggiora il risultato dello scorso anno. I soldi, peraltro, sono quasi in
esaurimento, con rosa comunque migliorata. Un’incognita per il prossimo anno
COHIBA: VOTO 5.5
Ultimo era ed ultimo è rimasto, ma ci sono tantissimi segnali di risveglio. Merito
della gestione un po’ arruffona ma efficace di Ricciardi, che ha dato alla rosa una
fisionomia ben determinata. Barral – Larrivey al draft sono state due autentiche
sorprese ed ora anche lei può segnare ogni giornata. Certo, i soldi non ci sono, e
il buon Francesco dovrà inventarsi nuove «magie» per sopravvivere

Neymar da Silva
(Intifada), 2 gol, una delle
grandi delusioni del draft

IL PAGELLONE DELLA
PREMIER LEAGUE 2013-14
CASSANDRA: VOTO 8,5
Quando finisci la stagione davanti a squadre che fanno 66 e 61
gol, non puoi che esser stato perfetto. Sicuramente i pochi gol
subiti hanno aiutato parecchio, ma la coppia Rollini – Montagnaro
non ha sbagliato nulla. Ripetersi non sarà facile, ma se Sturridge
dovesse riconfermarsi...
PURPLE HILLS: VOTO 7

Sturridge (Cassandra)
saluta le rivali dopo
la conquista del
campionato

Soltanto la Coppa Uefa li salva da una stagione quasi deludente visto che i primi due
cannonieri della Premier divina figurano nella loro rosa. Gli infortuni di Aguero e
Ramsey e quel mese maledetto son costati caro alla squadra che sembrava stesse
ammazzando il campionato a metà stagione. Ora il dilemma è: Suarez rimarrà in
Premier? Riuscirà a ripetersi? E se Falivene si fosse giocato la sua unica chance?
EXODUS: VOTO 7,5
Taglia ancora piange l'assenza di un centravanti, ma forse non ha notato i gol divini
che han segnato Lukaku e Lallana (giocatore che D'Ettorre porterebbe molto volentieri
in Francia...per sottoporlo a torture che neanche Guantanamo). Impressionante la
quantità di gol subiti, ma pure loro si sono giocati il campionato fino all'ultima giornata
pur non essendo stati in testa per buona parte della stagione, come le altre due rivali.
La Champions è il giusto merito per una stagione comunque ottima che, soltanto per la
forte concorrenza, li ha relegati al terzo posto in classifica.

HANK: VOTO 6
La squadra di Marengo e Corongiu non ha potuto riconfermarsi, ma senza
Benteke e Van Persie per gran parte della stagione era una mission impossible.
Azzeccatissimo l'acquisto di Gerrard (che sia forse stata la sua ultima
grandissima stagione? Non ce ne voglia Brugiotti), ma come faranno senza RVP?
Tutti ce lo chiediamo, vedremo se Corrado ha in mente qualcosa.
BLOOD CROWES: VOTO 6.5
Piano piano prende forma la squadra dello sceicco Carena. Qualcuno si chiedeva
che cosa avrebbe fatto coi soldi e lui ha risposto con Van Persie e Januzaj (preso
al draft per una cifra decisamente contenuta!). Lui nega di essere un po'
braccino, ma se alla lunga i risultati son questi forse ha fatto bene lui. Chi va
piano va sano e va lontano. Staremo a vedere se il prossimo anno riuscirà a fare
il salto di qualità.
JOLLY ROGER: VOTO 5.5
Come sempre tanto fumo e poco arrosto. La gestione Di Bella regala sempre
emozioni ai tifosi del Jolly (e non solo) che difficilmente si annoiano. Giuseppe è
riuscito, grazie ad un ottimo draft, a sistemare una squadra che in estate aveva
perso pezzi importanti, ma si è accollato nuovamente diversi stipendi alti per
giocatori che non fanno la differenza. Una domanda ci sorge spontanea: Eriksson
in prestito secco a pochissime giornate dal termine e senza nessuna pretesa di
classifica. Perché? Ma forse è giusto così, Di Bella vi (e sottolineo vi) piace
anche per questo.
PINKETTS: VOTO 6,5
Zitta, zitta, la coppia Russo – Tomasello è riuscita ad arrivare lì lì con una
squadra con una differenza reti decisamente inferiore. I soldi a disposizione non
sono molti, ma col taglia e cuci, Russo sembra saperci fare e Tomasello in
panchina è una garanzia quando non si dimentica la formazione.

FOSTER KANE: VOTO 5
Personalmente mi aspettavo di più da Brugiotti. E' vero che i soldi mancano,
Rodriguez si è infortunato nel momento migliore e scegliere fra i suoi attaccanti
non è mai facile, ma da lì proprio non riescono a muoversi. Forse fra il ritorno di
Adebayor e l'arrivo di un allenatore capace si intravede uno spiraglio. L'acquisto di
Gerrard potrebbe rivelarsi un bel passo avanti per il centrocampo. Vedremo se
piano piano e con la vaselina, l'elefante si incula la gallina.
ULIGANS: VOTO 5
Squadra operaia e fatta di tanti comprimari, ma ogni anno Cravera pesca il jolly (no
Giuseppe, non stiamo parlando di te) in attacco. E' ancora troppo poco però, i soldi
scarseggiano e urge fare qualcosa se non si vuole rimanere imbottigliati nelle
retrovie.
MOONSTONE: VOTO 4.5
Il voto è figlio più che altro dell'inizio di stagione sciagurato targato Florestani. La
squadra giocava costantemente in inferiorità e il mercato non ha portato nulla.
Dall'arrivo in sede di Trantino le cose sono cambiate radicalmente. In poco tempo
Lukas è riuscito non solo a giocare in 11, ma a creare pericoli a chiunque. Il buon
draft fatto ha portato anche un giocatore di spessore come Eriksson. Tutta
Inghilterra è curiosa di vedere come sarà la prossima stagione con Trantino ai
blocchi di partenza.

Wilfred Bony
(Uligans), il giocatore che
ha assegnato la Premier
con una doppietta

IL PAGELLONE DELLA LIGUE 1
2013-14
RIPPERS: VOTO 8.5
La grandissima sorpresa di Francia. Intendiamoci: non che la
squadra di Armando fosse tra gli outsider, ma dopo gli acquisti
estivi era Kamas il grande favorito. Eppure i Rippers hanno
dominato, trascinati da Ibra ma con una grandissima stagione di
squadra: vedere Aboubakar, Roux, Boudebouz e Alessandrini per
credere. Un voto in meno per il quarto posto in coppa di Francia e
l’uscita ai quarti di Champion’s con i futuri campioni dell’Exodus
JIBANEZ: VOTO 4.5

Ibrahimovic (Rippers)
capocannoniere
Ligue 1 con 14 gol

Se investi 350 milioni in sede di mercato estivo sei obbligato a vincere. Ed invece…
secondo posto in campionato, fuori subito in Uefa nel derby col Boca, solo terzo in
coppa di lega. Disastrosa la stagione di Kamas, parzialmente spiegabile con
l’infortunio di Falcao quando ancora si giocava il titolo (avendo comunque Lacazette
come alternativa). E’ stato il centrocampo, con il solo Cabella sugli scudi, il peccato
capitale
REAL CEREAL: VOTO 6
Si muove molto sul mercato senza botti clamorosi ma rimpolpando una rosa che
finisce senza colpo ferire una stagione sufficiente, ad appena 2 punti da Kamas.
D’Ettorre esce subito dalla coppa di lega ma raggiunge le semifinali di Champion’s,
«killerato» dal vincitore Exodus. Centrocampo favoloso (forse il migliore di Ligue 1) e
attacco prolifico ma senza la punta di diamante, limite irrisolto della Real

BOCA JULIA: VOTO 6.5
Visti i soldi investiti rispetto ai primi 3 è quasi una vittoria, ma la stagione della
compagine di Di Natale non è stata certamente eccelsa. Quarto posto in
campionato, secondo in coppa di Lega e fuori ai quarti di E.L. nell’ecatombe
francese contro le inglesi di quest’anno (contro la vincente Purple Hills). Draft
buono con i colpi Toivonen e Djordjevic sugli scudi. Ha cambiato presidente a
inizio di quest’anno, e Milani ha portato in dote un certo Ibra…
MOJITO: VOTO 7.5

Nessuno si sarebbe aspettato una stagione del genere dai Ferro boys. Vittoria
incredibile in coppa di lega e un discreto quinto posto in campionato. Il goleador
di annata è… il difensore Wass con 9 gol reali. Il Mojito è la dimostrazione che
senza soldi ma un’ottima pianificazione si possono fare miracoli
AQUILANA: VOTO 5
Ecco una specie di «negativo» del Mojito. Michele investe 30 milioni in estate per
Makoun, Kanté ed Obbadi e solo l’ultimo risponde presente, seppur non
strabiliando. Nessun’altra operazione in stagione per problemi finanziari, draft da
risparmio assoluto, e un avvenire non propriamente roseo: la difesa non è male
con gol nei piedi ma centrocampo e soprattutto attacco sono da re-inventare
XABARAS: VOTO 5
Un’incredibile numero di operazioni di mercato per risultati… rivedibili. Simeone
ha preso, stravolto, rimpastato la squadra, ma solo la dea bendata gli ha
consentito di fare ben 35 punti e 5 vittorie con soli 8 gol fatti. Rosa con tanti
buoni giocatori ma nessun campione in grado di fare la differenza. Pochi giorni fa
è passata a Caruso, che è già a rischio insolvenza: l’impressione è che servano
davvero dei salti mortali per svoltare…

PANTERAS: VOTO 5
Stagione strana per D’Andrea. Draft al risparmio ma non totale, che ha portato
comprimari dalla dubbia utilità (come Krasic, Orban e Veretout) pagati oltre un
milione. Mercato un po’ confusionario e bilancio non certo florido. Peggior attacco
di Ligue 1 con 7 gol, che in 36 partite sono davvero pochi. Yatabaré e Beriguad
due buoni attaccanti, ma predicano nel deserto
ZVIETICHA: VOTO 6
Mengoni non fa il miracolo. Non partiva certamente come favorito, e ha
dimostrato la fragilità della sua squadra. Eppure… attorno a Gignac si può
costruire tanto, il centrocampo non è per niente male e in attacco c’è «la meglio
gioventù» transalpina. Alessandro potrebbe davvero aver posto le basi per una
nuova stagione da outsider
STRATOCASTER: VOTO 4
Stagione terrificante per la «nobile decaduta» Stratocaster. Ultima in
campionato, mai in gara in coppa di Francia, ha la sola grande speranza di Yattara
davanti e una buona scelta dietro. In mezzo quasi il nulla. Amici è scappato in
Italia ed ora giace, tristemente, senza presidente. Il futuro appare candido…
come l’ossidiana

Radamel Falcao
(Jibanez) inizio
stagione rivedibile
con 5 gol e un brutto
infortunio per lui

IL PAGELLONE DELLA SERIE A
2013-14
TORRENOVA: VOTO 9
Vincere non è facile, ma riconfermarsi...eppure il Torrenova
sembra essere l'eccezione che conferma la regola. Dopo un inizio
combattuto, l’accoppiata B&B ha preso il sopravvento facendo il
vuoto in campionato e portando a casa quella coppa nazionale a
cui tanto ambivano. La rosa è di un livello superiore, il cash non
manca e difficilmente qualcuno potrà togliergli il primato così
facilmente. Intanto, così per star tranquilli, Brandi ha già
riscattato Balotelli.

Cerci (Torrenova)
oramai una certezza
per la B&B

CARPARI: VOTO 8
Fra una polemica e l'altra, Di Stefano e Scodro sono sempre lì. Nonostante la
mancanza di grandi nomi, la squadra di Londra è sempre fra le prime e quest'anno
anche con una discreta quantità di gol subiti. Alla faccia di chi si lamenta.
REAL LUINO: VOTO 7,5
Dal magnate Pater ci si aspettava decisamente di più o quanto meno più
coinvolgimento, ma evidentemente il ruolo di presidente non è il suo. Nonostante la
mancanza di un bomber, sono riusciti a tenere testa grazie anche ai pochi gol subiti. Il
terzo posto è comunque un ottimo traguardo. Ora la società è nelle mani di Falanga
che, come suo solito, è sempre molto attivo sul mercato e sembra molto determinato a
giocarsi bene la grande chance che con i Gladiators non ha mai avuto.

ACQUARIUS: VOTO 6.5
Perso Jovetic e con Milito e Klose a mezzo servizio non si sono potuti ripetere
eppure sono sempre lì, grazie anche al centrocampo di grandissimo livello. Un
bravo anche a Gonzato junior (al quale facciamo i complimenti molto più
volentieri che al fratello) che ha saputo adattare il suo calcio offensivo e
spregiudicato alla rosa che aveva a disposizione (Chiaromonte prendi appunti).
Chissà che magari con Paulinho di nuovo in cadetteria...attenzione a loro la
prossima stagione.
BAYER BOIA: VOTO 5.5

Enorme passo indietro rispetto alla scorsa stagione. Il presidente Lepore deve
ringraziare due persone se è ancora qui fra noi: Simone Morelli e Ciro Immobile.
Il bilancio è sempre lì sul filo e la sua smania di spendere e spandere gli si sta
ritorcendo contro. Come farà adesso senza soldi e senza Ciro?
GRIFO: VOTO 6
Ripetersi era impossibile e lo sapevano anche loro, ma guardando i nomi in rosa
forse qualcosa in più si poteva fare nonostante la classifica corta e le avversarie
non da meno. Forse la teoria del pianto preventivo alla Falivene è servita. A fine
agosto piangevano per aver acquistato Llorente, ora piangono al suono delle
sirene spagnole che lo rivogliono in patria. Chissà che fra pianto e Destro...
SMALL STAR: VOTO 7
“Perché ti tiene su soltanto un filo”, ma un filo bello resistente a quanto pare. La
salvezza della piccola stella ha del miracoloso. Squadra ridimensionata a causa
di esigenze di bilancio, gol che faticava ad arrivare, ma alla fine con una rimonta
clamorosa è arrivata la salvezza. Peccato non aver potuto prendere Destro
perché sarebbe servito come il pane. Così, allo stato attuale delle cose, sarà
molto difficile riconfermarsi. C'è da lavorare in questa sessione di mercato.

DEPORTIVO LA CAROGNA: VOTO 4,5
Con l'addio ai Tigers e l'acquisto del Deportivo, Cuono aveva finalmente trovato la
grande occasione che non era mai riuscito ad avere in precedenza, ma in questi
due anni sembra più che sia andato in prigione senza passare dal via. La sparizione
misteriosa di Hamsik non ha di certo giovato, ma la squadra è lontana parente di
quella che era qualche stagione fa.
SEX GATE: VOTO 4
Forse la più grande delusione delle ultime due stagioni. Ok, l'addio di Ibra ha pesato
e non poco, Muriel ha deluso tutte le aspettative e la retrocessione è arrivata al
fotofinish, ma dalla coppia Carpentieri – Dal Lago ci si aspettava molto di più. Forse
Manuel stava già pensando alla sua nuova avventura spagnola, forse Ivan aveva
voglia di rifondare, fatto sta che questa stagione segna la caduta di una squadra
che due stagioni fa ambiva a ben altre posizioni di classifica.
ALPINA CES: VOTO 4.5
Una retrocessione già scritta da tempo. Rosa troppo inferiore alle altre. Il solo
Gervinho non poteva certo bastare e la stagione pessima di Ardemagni, ma
soprattutto Cacia, non hanno lasciato dubbi fin dalle prime giornate. Mancini però
non è uno che molla e siamo sicuri che tornerà più forte che mai. Ha promesso
rifondazione, vedremo cosa combinerà il prossimo anno.

Hamsik (Deportivo, a
sinistra) e Cacia (Alpina,
a destra), emblemi della
stagione delle loro
squadre.

IL PAGELLONE DELLA SERIE B
2013-14
VAREGU ECH: VOTO 8.5
C’era una favorita d’obbligo in questa cadetteria, e l’accoppiata
Morelli – Tassotti ha rispettato i pronostici. Ma non solo, perché
patron Morelli ha posto le basi anche per un futuro di
soddisfazione: facile vincere la B con i Jonathas, i Denis e gli
Ebagua, ma rimpolpare la rosa con Galano, Sbaffo, Cataldi, Honda
e Consigli, tra draft e mercato, è vedersi già in zona Europa al
piano di sopra
GALATONE: VOTO 7.5

Tevez (Galatone)
capocannoniere Serie
B con 17 gol

L’incredibile favola della squadra di Vienna. Seconda in campionato (con una giornata
di anticipo) si guadagna la serie A con gli acquisti bomba di Tevez, Palacio e Joaquin,
che dovrebbero essere confermati. Incredibile l’ossatura offensiva data da patron
Miranda, sicuramente al livello delle grandi di A. Il draft ha portato qualche giovane ma
centrocampo e difesa paiono ancora di basso livello: ecco dove intervenire per la
salvezza al piano di sopra
SHARKS: VOTO 7.5
Altra sorpresissima di serie B: si guadagna lo spareggio per la promozione e batte
incredibilmente il Deportivo con fortuna e demeriti altrui: è Corvia a far esplodere
Parigi. Clamorosa la piazza d’onore in coppa Italia. Vallone quasi non si muove sul
mercato, fa un draft con, come stelle, Perea e Ishak, quindi di basso profilo almeno
immediato. La squadra è abbastanza solida dietro ma pecca di certezze davanti:
pagherà l’inesperienza tra i volponi della serie maggiore?

DRUBLIC: VOTO 5.5
Ci aspettavamo di più da Xanax. I (costosi) «colpi» draft Keita, Mangni, Anderson
e Konaté non possono bilanciare le cessioni, frettolose, e a prezzi decisamente
«rivedibili» di Toni (5 milioni…) e Cassano. Pesante anche la perdita di Jorginho,
parzialmente mitigata dall’arrivo estivo di Kakà. Bella quantità e gioventù per la
squadra di Monaco: il futuro è splendido, il presente… da aspettativa
GLADIATORS: VOTO 5
Il potenziale per fare bene c’era, ma Falanga forse aveva in mente da parecchio il
suo attuale futuro. Stagione praticamente senza colpi o sussulti, pessimo
l’acquisto del desaparecido Falletti al draft a quasi 5 milioni, Vrsaljko comprato a
oltre nove milioni e poi quasi svenduto… Grossi punti di domanda. Speriamo che
il nuovo presidente Spione sappia capirci di più perché la rosa, giovane e
profonda, con due o tre innesti può davvero pensare a qualcosa in più…
TIGERS: VOTO 6
Stagione «strana» quella dei Tigers, presieduta da quel Calvanico dai
comportamenti non sempre limpidi. Clamorosi i colpi Callejon a soli 23 milioni e
Galabinov a 10, entrambi poi praticamente svenduti, come Berardi. Perde
Moralez per questioni di bilancio e prende Alvarez da un altro presidente
inadempiente. Soldi pochi e futuro decisamente fosco non sono un bel mix…
MORETTO: VOTO 5
Capelli era senza soldi… e si è visto. Mercato da 0-0, stagione pure. Nessun
colpo in entrata o uscita, anzi, su Romulo si poteva guadagnare di più. Oltre due
milioni al draft per Benalouane sono parecchi, e gli altri acquisti da 100.000 sono
abbastanza anziani per dare futuro. L’impressione è che tutto dipenda da
Pavoletti: se per caso andrà via dell’Italia sarà notte fonda…

SERPENTEROS: VOTO 4
Dopo una buona gestione di Braconi, che aveva portato un certo Babacar in
squadra e venduto benissimo Zuniga, quella fallimentare di Brunone Vicé, poi
fermato dalla gestione, ha portato ad una quasi retrocessione, brillantemente
evitata da Chiaromonte, e alla disgregazione della rosa causa bilancio, con vendita
all’incanto di Marquinho e soprattutto Destro. La squadra però c’è, e siamo certi
che un presidente come Di Natale saprà dare il meglio sin da subito
KIRGUT: VOTO 4

Che disastro, Pastura. Partita con una rosa non eccelsa, è riuscita a raccogliere
due punti nelle ultime 3 partite e cadere in serie C; e retrocedere con Gilardino,
Okaka, Handanovic e Oduamadi equivale ad un’impresa. Peccato mortale vendere
Naingollan e Pereyra a metà anno: con, probabilmente, sarebbe ancora qui
ATLETICO SVARIONE: VOTO 4.5
Ci ha provato, Girolami, ma era troppo il gap con le altre. Due trattative in estate:
Lambrughi e soprattutto Mancosu, a solamente 18 milioni complessivi non è
bastato. Un po’ immobile il resto dell’anno, gli «svarionati» di Atene pagano un
draft asfittico e una rosa che, a parte l’attaccante trapanese e Bruno Fernandes,
diceva davvero poco. Giusto quindi ricominciare con calma dal gradino più in basso

Mancosu (Svarione, a
sinistra) e Gilardino
(Kirgut, a destra), autori
di 5 gol a testa, non sono
bastati per la salvezza

IL PAGELLONE DELLA SERIE C
2013-14
ROLLER TEAM: VOTO 8.5
“Veni, vidi, vici”. Il duo, made in Bari, Pergio - Abruzzese è entrato
nel Divin con grandi ambizioni e ha mantenuto subito la parola.
Reina, Benatia, Lichtsteiner, Palacio, Destro, Immobile...dobbiamo
aggiungere altro? In una stagione sono riusciti a creare una
corazzata, aiutati anche da diversi colleghi che hanno toppato
clamorosamente, vincendo il campionato a mani basse. Pergio ha
già promesso grandi cose in Serie B, ma attenzione perché non
sarà facile: la Serie B è tutta un'altra cosa.
LAKERS TEAM: VOTO 8

Immobile (Roller), uno
degli artefici della
promozione del duo
pugliese

Se - per la rosa a disposizione - il risultato del Roller non stupisce, lo stesso non si può
dire dei Lakers. In campo soltanto Cerci e Buffon sono stati in grado di fare da soli la
differenza. Il vero colpo del mercato estivo è stato in panchina: Gonzato senior ha
dimostrato grandi capacità ed è stato lui il vero artefice della cavalcata dei suoi. Ma
non lo diciamo troppo forte altrimenti si pavoneggerà ancor di più di quanto già non
faccia.
CELTA VINO: VOTO 5
Ok, la promozione è sfumata soltanto allo spareggio, ma arrivando a quattro punti dai
Lakers con Tevez, Pjanic, Cassano, Romulo, Bonucci, Gabbiadini, Parolo, Herteaux non
può non esser punito. Certo è che Convertini ha ereditato una squadra che veniva da
annate disastrose e ha gettato le basi per un radioso futuro, ma si poteva fare di più
già quest'anno.

QUARTA: VOTO 6,5
Star lì a battagliare senza una punta di peso non è facile, merito di una squadra
con buoni elementi in tutti i reparti. Non sarà ancora il Quarta della promozione,
ma poco ci manca. Complimenti all'ormai consolidato duo Omacini-Mulas.

YANKEL: VOTO 6
I gol subiti e l'infortunio di Rossi han pesato non poco sulla loro stagione. Forse
non sarebbero saliti comunque, però avrebbero sicuramente lottato con le prime.
Moletto ha messo le basi per il prossimo anno. Che sia finalmente l'anno buono?

RIOL FC: VOTO 4
Si doveva fare assolutamente di più, certo non da primissimi posti ma il distacco
dal gruppo di testa è troppo quando hai in squadra Llorente, Paloschi, Berardi,
Icardi, Bellomo, Taarabt. Vedremo se il buon Nunzio seguirà le orme dei suoi
amici pugliesi.

B. DORTUT: VOTO 4
Assieme al Riol (e dietro al Celta che vince per distacco) è forse la squadra che
più ha deluso le aspettative. Certo Di Natale si è svegliato tardi, non ha garantito
i soliti 20/25 gol e la squadra veniva da grandi delusioni, ma da Freccia ci si
aspettava molto di più.

WEBERS KICKERS: VOTO 5
Barbato ci aveva messo tanta voglia e passione, ma i risultati non sono mai arrivati.
Il suo addio poi, ha fatto cadere la squadra in un baratro dal quale non è più uscita.
Vedremo ora se il ritorno dello sceicco al prodigo riuscirà a far fare il salto di
qualità alla squadra.
MOKY: VOTO 4,5
I giocatori che han toppato se li son divisi loro e il Caposeda. Il blocco Napoli lì
davanti non è bastato. Stagione da dimenticare per Monticelli che lascia così il
Moky ad Alessandro Amici. Chissà che l'Italia non possa ridare entusiasmo ad un
presidente che, non ce ne voglia, in Francia non ha mai lasciato il segno.
REAL CAPOSEDA: VOTO 4.5
Oramai fuori dal divin da diverso tempo per disaffezione dopo i tanti anni di
militanza, ma l'arrivo di nuovi utenti sembrava averlo un pochino rinvigorito e
invece...stagione disastrosa. Vedremo se Montesi riuscirà a fare col Caposeda
quello che non è mai riuscito a fare col Dortut.

Emeghara (Moky, a
sinistra) e Pazzini
(Caposeda, a destra): le
grandi delusioni delle
rispettive squadre

A tu per tu con…
Giuseppe Chiaromonte
A conclusione del nostro primo numero, ecco un’intervista non pianificata ma, data
l’esclusività della situazione, abbiamo deciso di inserirla in extremis. Il protagonista,
come già vedrete dal titolo, è uno dei personaggi più controversi, ma anche motivati,
che ha l’intero Divin Soccer Game: Giuseppe Chiaromonte. Leggerete il suo
entusiasmo, un vero e proprio spot per il gioco. Ma ora… fiato ai microfoni!

Intervistatore: Ciao Giuseppe, abbiamo appreso dalla ML che hai un annuncio
importante da dare: vuoi darci maggiori ragguagli in merito?
Giuseppe: Ciao a tutti, innanzitutto voglio ringraziare il vostro giornale che mi ha dato
questo spazio per fare un annuncio che a livello divino rappresenta per me un grande
passo. In questo ultimi mesi stavo meditando di lasciare il Divin perché nessuna
società, e di conseguenza nessun presidente divino di squadre che mi stimolassero,
voleva provare ad iniziare un qualcosa insieme, però ieri ho visto la «luce». Vincenzo la
Barbera, neo presidente del Sao Cristobal, mi ha dato questa opportunità unica: gli
sono grato e gliene sarò sempre. La scorsa stagione la mia prima esperienza fu
all’estero in Inghilterra con una squadra che, a livello di rosa e situazione, può forse
assomigliare a questa; in realtà non è così perché qui c'è un progetto, qui c'è serietà,
qui c'è rispetto, qui c'è una mentalità VINCENTE.

I.: Come mai la scelta spagnola? Preferisci questo campionato agli altri o l'occasione
era ghiotta?
G.: Il campionato spagnolo si è dimostrato anche nella realtà quello dominante in
queste ultime stagioni, quindi credo che qui si possano trovare i giusti input per far
bene, anche se per vincere c'è bisogno di passione, denaro e idee. Credo che in Spagna
il Catalunya al momento stia su un altro livello, mentre le altre se la possono giocare
tutte: dipenderà molto dal mercato. Credo che avrei scelto Spagna a prescindere, però
ti confermo che l'occasione è ghiotta, eccome!

I.: Com'è nato il contatto con il presidente La Barbera? Andrete di comune accordo per
quanto riguarda le scelte di mercato?
G.: Con il presidentissimo La Barbera il contatto è partito da me. Gli ho proposto di
provare a fare un qualcosa di bello e di prospettiva insieme e lui subito è stato sulla
mia stessa lunghezza d’onda. Per quanto riguarda il mercato il confronto è aperto e
abbastanza costante, però il mio ruolo è più da «consigliere». Alla fine, anche senza
chiedere a me, lui tranquillamente chiude le trattative; lo stesso sarà per le formazioni
ma a parti invertite.

I.: Cosa prometti ai tifosi del Sao per la prossima stagione?
G.: Promesse? Le lascio fare a qualcun altro: noi abbiamo un «progetto» che ha come
scopo diventare competitivi (che non significa vincere) in almeno tre stagioni.
Sappiamo che sarà dura bruciare le tappe, ma ci penseremo partita dopo partita e alla
fine la classifica dirà se avremo fatto un qualcosa di buono o addirittura un'impresa

I.: Molti parlano di te in accezioni molto spesso negative: vuoi fare loro un appello o
dirci qualcosa in merito?
G.: Ognuno è libero di far quel che crede, io forse a volte risulterò troppo aggressivo e
arrogante però le persone bisogna conoscerle prima di giudicare. Per quanto riguarda
l'aspetto divino, sono certo che già dalla prossima stagione avrò a disposizione i mezzi
necessari per iniziare a far vedere le mie qualità sul campo.

I.: Dove vedi Giuseppe Chiaromonte tra 3 stagioni?
G.: Sinceramente penso al presente poi se le cose andranno per il verso giusto credo
che in Spagna mi dovranno sopportare per molto!

I.: Grazie mille per la tua collaborazione, Giuseppe, e a risentirci su questi schermi!
G.: Grazie ancora di questa possibilità, un saluto a tutti e un ringraziamento pubblico
anche al presidentissimo!

SALUTI E RINGRAZIAMENTI
Ringraziamo in ordine sparso:

•

Er Fideli, perché ci ha dato una inconscia mano nella scelta grafica

•

Taglia e Morelli, che ci hanno spinto a creare concorrenza

•

Tutti i presidenti e gli allenatori che ci hanno fatto rivivere i magici
momenti di questa stagione mentre «studiavamo» le loro gesta

•

Last but not least… La Gnagna

Dalla prossima settimana inizieremo con delle rubriche fisse, diverse
e… già tracciate. Il nostro cercherà di essere un progetto a mediolungo termine. Il perché di questo primo numero così concepito? E’
stata un’idea nata «in divenire» per tracciare una riga rispetto alla
stagione passata. Nessuno ci aveva pensato… e l’abbiamo fatto noi,
aggiungendo l’intervista a Chiaromonte come chicca finale.
Prendetela come una versione «beta».
Se avete gradito il prodotto, avete critiche, suggerimenti o tirate
d’orecchie non siate timidi e scriveteci pure in privato a:
superskunk@divin.it e fali91@hotmail.it
Se poi da lunedì alle 00.01 a mercoledì alle 23.59 vi avanzano 5 minuti,
potete anche votarci sul sito che male male non ci fa…


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