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QSVD numero 2 .pdf



Nome del file originale: QSVD numero 2.pdf
Titolo: Presentazione standard di PowerPoint
Autore: Pelle

Questo documento in formato PDF 1.5 è stato generato da Microsoft® PowerPoint® 2010, ed è stato inviato su file-pdf.it il 22/06/2014 alle 12:26, dall'indirizzo IP 2.230.x.x. La pagina di download del file è stata vista 1534 volte.
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Anteprima del documento


La società GNAGNA EDITORE

presenta

NUMERO 2

Strade? Dove stiamo andando
non c’è bisogno... Di strade!
Era il lontano 1989 quando nei cinema di tutto il mondo veniva
proiettato il secondo capitolo della trilogia di Ritorno al futuro. Molte
delle innovazioni presentate in quel film sono ad oggi una realtà.
Pensate che ad esempio perfino le scarpe auto allaccianti della Nike
sono state realizzate in alcuni esemplari e pare che nel 2015 verranno
messe in commercio.
Era il lontano anno 2000 quando il Divin si affacciava nel web
muovendo i suoi primi passi senza una mailing list e con poche
squadre. Il paragone cinematografico è presto spiegato: mentre le
previsioni di Hollywood si stanno pian piano avverando, senza voler
andare a sviscerare cosa realmente c'è dietro, il Divin è ormai fermo
da tempo immemore agli ormai superati file in Excel. Se è vero, come
è vero, che anche nel nostro amato gioco di progressi ne sono stati
fatti tantissimi, è altrettanto vero che da diverso tempo e da più parti
si sente la necessità e viene richiesta a gran voce più di
un'innovazione. Su tutte, la domanda principale è: possibile che dopo
14 anni siamo ancora così legati a dei fogli di calcolo? Perché non
possiamo andare oltre ed automatizzare il tutto facendo in modo che
con l'inserimento dei voti il sito calcoli e pubblichi sia i risultati che le
classifiche in tempo reale, senza dover necessariamente passare per
le mani di uno o più gestori?

Prima di consultare Morelli ed ascoltare le sue ormai classiche
obiezioni, abbiamo voluto girare la domanda Andrea Milani,
chiedendogli se fosse favorevole ad un cambiamento di questo tipo e
se fosse disposto ad un'eventuale implementazione.
Purtroppo la risposta non è stata delle più positive: per lui la modifica
sarebbe anche fattibile, ma l'impiego di risorse ed il tempo necessario
a realizzarla sarebbero proibitivi tanto da renderla quasi inutile, dal
momento che sarebbe necessario comunque un intervento umano sia
per l'inserimento delle date di anticipi e posticipi che per far sì che il
sito possa effettuare calcoli in relazione ai nuovi ruoli e moduli.
Insomma pur volendo caricare sulle spalle del gestore tutte le
responsabilità possibili per questa fase di stallo, a quanto pare, anche
volendo migliorare la fluidità del gioco, le possibilità sembrano ridotte
all'osso indipendentemente dalla volontà di Morelli.
Che dire... Il 2015 è dietro l'angolo, la Nike sta per stupirci con una
nuova invenzione, mentre noi nel Divin possiamo solo sperare che
arrivi il Robert Zemeckis di turno che ci regali la nostra bella
DeLorean volante.

Griglia di partenza

POLE POSITION – EXODUS & PURPLE HILLS
Come si fa a dire chi fra le due sia la favorita? Impossibile!
Le squadre di Cardinetti e De Nicola sono delle corazzate e avranno sicuramente
voglia di rifarsi dopo una stagione che le ha viste trionfare in Europa, ma non in
campionato. I ragazzi di Taglia hanno sempre qualche problemino in attacco
vista la mancanza di un bomber da 20/25 gol, ma grazie al centrocampo e alla
difesa l’Exodus è da diverse stagioni che riesce a sopperire a questa mancanza.
I ragazzi di Falivene, invece, sono sempre in balia del mercato reale proprio come
la scorsa estate. Se Suarez ed Aguero dovessero rimanere non ci saranno
problemi, ma se dovessero partire la squadra scivolerebbe irrimediabilmente in
secondo fila.
Falivene durante la stagione ha sempre dichiarato che la dirigenza sarebbe
dovuta intervenire in difesa, reparto che per il Purple è sempre stato una nota
dolente; voci di corridoio ci dicono che il suo presidente stia per regalargli due
pezzi da novanta.

SECONDA FILA – CASSANDRA – BLOOD CROWES
La seconda fila sta quasi stretta alla squadra vincitrice dell’ultimo campionato,
ma la rosa dice questo: vedremo se riuscirà a sorprendere tutti come nell’ultima
stagione. Attenzione perché forse qualcuno se l’è dimenticato, ma due anni fa
vinse il campionato il Cassandra. Non saranno forti sulla carta, ma a quanto pare
a Rollini piace sorprendere.
Ebbene si, azzardo la sorpresa Blood Crowes subito dopo le prime tre della
classe. La squadra di Carena ha piazzato due grandi colpi fra draft e mercato:
Januzaj e Van Persie. Sicuramente la rosa non è ancora all’altezza delle
primissime, ma l’arrivo di un centravanti come RVP può veramente far fare il
salto di qualità alla squadra. Attenzione allo sceicco Carena!!!

TERZA FILA – HANK – JOLLY ROGER
Mettere gli Hank dietro ai Blood è più che altro una mia previsione, ma sulla
carta non hanno nulla da invidiare alla squadra di Carena.

Gli oramai ex campioni d’Inghilterra non avranno più Gerrard (fine prestito) e Van
Persie, Cazorla non sembra avere più la vena realizzativa del primo anno, ma
hanno pur sempre un Benteke che rientrerà e una rosa di tutto rispetto. Se la
passata stagione sono rimasti praticamente senza attaccanti di peso, lo stesso
non sarà quest’anno quindi attenzione a cosa potrà combinare l’Hank.
Veniamo alla squadra che più fa parlare di sé. Il mercato reale sembra dar pace
quest’anno a Di Bella e il bilancio non dovrebbe creare troppi problemi. Il
problema è sempre quello: tanti stipendi alti e nessun giocatore in grado di fare
15/20 gol. La rosa però presenta diversi elementi di qualità e ai gol ci penseranno
soprattutto i centrocampisti Willian, Schurrle, Fernandinho: con loro fin dall’inizio
potrebbero sorprendere.

LE RETROVIE – MOONSTONE – FOSTER KANE – ULIGANS - PINKETTS
Oramai anche il Moonstone parte alla pari con le altre rivali dirette.
Difficile fare una previsione, ma io azzardo l’ordine di classifica sopracitato.
La squadra di Trantino ha in Jay Rodriguez ed Eriksen i due fari. Con loro due
potrebbero veramente fare la differenza in questo gruppetto.
Il Foster si presenta ai blocchi con un Gerrard in più, un Adebayor che forse
inizierà la stagione a settembre e con un allenatore che ha già dimostrato le sue
capacità (non si vince a caso uno scudetto in Italia). Sergione può stare
tranquillo.
Subito dietro abbiamo gli Uligans e i Pinketts. La squadra di Cravera ha i soliti
problemi fra centrocampo e difesa, ma Bony sembra sempre più decisivo sotto
porta e con lui dall’inizio della stagione saranno dolori per tutti.
I Pinketts vengono da una stagione in cui han stupito tutti nella prima parte, ma
riusciranno a ripetersi? Le disattenzioni (saltuarie!) di Tomasello non aiutano e la
rosa ha bisogno di qualche innesto, ma i fondi scarseggiano. Russo però sta
lavorando in prospettiva futura e si è assicurato qualche giovane dal radioso
futuro, ma l’anno prossimo? Eto’o reggerà ancora? Staremo a vedere.

QUESTO MERCATO COSI’ NASCOSTO
Spagna, giugno 2014.
La stagione è appena finita per la Liga divina, tre squadre hanno cambiato
presidenza e forse ancora un paio si apprestano a fare la stessa fine, ma nel
frattempo il mercato impazza neanche fosse l'ultima settimana di agosto ed i nuovi
campionati fossero alle porte.
Già, perché dopo una stagione dominata dal Catalunya, la squadra di Armellino sta
perdendo la sua ossatura pezzo dopo pezzo ed i campioni di Spagna saranno
costretti a correre ai ripari nel più breve tempo possibile.
E così mentre Messi cambia casacca, mentre qualcun altro prepara il colpo gobbo,
mentre Sao, Wild e Calypso tentano di rifondare ed il Cohiba resta come al solito
quasi fermo al palo, qualcosa sfugge all'occhio poco attento dell'osservatore
disinteressato che, abbagliato dallo sballottamento continuo di Benzema da una
parte all'altra della Liga, o dall'esodo verso la Premier dei fenomeni campioni iberici,
non si accorge che qualcosa non quadra.
Il Catalunya osserva e cerca l'affare, gli altri ricconi spendono e spandono, qualcuno
resta nascosto accumulando soldi in attesa di piazzare il colpo a sorpresa. Ma in
tutto questo scenario mancano due attori. O meglio, sono proprio loro i protagonisti
della Liga Spagnola.
Protagonisti in negativo.
Alzi la mano chi non ha pensato: "Hanno venduto Messi? Ma sono matti?"
Beh ma hanno comprato Benzema e rinforzato le casse societarie. Vero.
Vero che hanno incassato, ma fonti più che attendibili ci confermano che Benzema è
solo di passaggio in quel di Buenos Aires ed è già in viaggio verso altri lidi.
E lo Sparta? Loro non comprano. Vendono. Solo per soldi.

Non è che sotto sotto in queste due squadre è in corso una smobilitazione?
Non è che domani ci ritroviamo con due o tre presidenti che porteranno i loro
capitali all'estero?
Il mercato langue già così. Se spostiamo soldi da un campionato ad un altro,
magari riusciamo ad inibire anche quelle poche contrattazioni che ancora si
riescono a vedere ed intavolare.
E l'Organo che fa? Nulla... Ad oggi a nessuno è imputabile qualcosa che vada
contro la logica ed il regolamento ma, si sa, la lingua batte dove il dente duole e
prevenire è meglio che curare, per cui meglio stare in guardia.
Ah si. E non ci sono più le mezze stagioni...

Karim Benzema (Sao
Cristobal): cambierà
casacca per la terza volta
questa estate?

Griglia di partenza

POLE POSITION – JIBANEZ
Se lo scorso anno aveva la «scusante» dell’infortunio di Falcao nel momento
decisivo della stagione, nella prossima non ci sono più scusanti: Kamas deve
vincere, convincendo. 3 giocatori totali davanti, riscattando Cabaye ha bisogno
solo di un paio di puntelli a centrocampo e in difesa e una riflessione in porta. Ma
con i soldi anche di Menez non dovrebbe essere un problema…

PRIMA FILA – BOCA JULIA
Bastano due nomi: Milani e Ibra. Il primo ha, da paperone, preso le redini del club
portando in dote… il secondo. Bello anche il colpo Beauvue. Il centrocampo è il
migliore di Ligue 1, la difesa è corta ma di qualità, la porta è blindata l’attacco ha
la punta di diamante. E’ davvero vicino allo Jibanez, e Milo, in più riprese, ha
dimostrato di essere un vincente. Fossimo in Kamas inizieremmo a temere il
secondo sgambetto consecutivo…

SECONDA FILA – RIPPERS – REAL CEREAL
Armando ha vinto con pieno merito lo scorso anno, ma con uno Jibanez
nuovamente al completo, l’avvento di Milo e la perdita di Ibra… sarà durissima. Il
centrocampo rimane buono ma non eccelso, all’attacco manca la punta di
diamante… Potrà inserirsi in caso di passi falsi altrui. D’Ettorre, dalla sua, ha un
centrocampo al livello del Boca e un attacco che presumibilmente perderà Gomis
e Kalou causa mercato reale. Qualche soldo dovrebbe arrivare, ma finire sul
podio è un’impresa, a tutt’oggi, titanica.

IL GRUPPONE – ZVIETICHA - MOJITO – PANTERAS - AQUILANA
Lo Zvieticha la scorsa stagione ha raccolto molto meno di quanto coltivato. Nel
caso in cui Gignac dovesse trovare un partner idoneo in attacco tra i ragazzi
terribili di Mengoni, la compagine di Addis Abeba può essere davvero la variabile
impazzita. Il centrocampo, obiettivamente, manca di qualcosa, e anche più, per
competere a livelli superiori. Il Mojito è stata la vera sorpresa dell’anno, col
trionfo in coppa di Francia. Analizzando gli effettivi si capisce perché la vittoria
dello scorso anno può rivelarsi un «Gronchi Rosa». In attacco non ci sono
bomber, il centrocampo rivedibile, la porta una penalizzazione. La buona, se non
ottima, difesa sicuramente non può bastare. Ci vuole un nuovo miracolo per la
premiata ditta Ferro – De Santis. Anche se… sono entrati tanti soldi dalle
competizioni, il riscatto di Niang potrebbe portarne altri e il buon Marco ha
dimostrato di saperci fare persino non avendone… I Panteras sono ormai a tutti
gli effetti una nobile decaduta. Berigaud e Yatabaré hanno tenuto a galla
D’Andrea, ma non offrono chissà quali garanzie. In porta non è male, ma difesa e
centrocampo sono decisamente da bassa classifica. Tempi duri al Cairo…
L’Aquilana si salva unicamente perché ci sono due squadre peggiori e qualche
soldo da investire Michele ce l’ha. Perrin e il rigorista Krychowiak sono qualcosa
a centrocampo, forse anche meglio delle precedenti, ma il deserto offensivo è
inquietante… Difesa numericamente buona ma perderà il suo miglior uomo che
porterà comunque soldi freschi. Se Michele li investirà bene, potrebbe ritrovarsi
nella colonna di sinistra…

LE RETROVIE – XABARAS - STRATOCASTER
L’acquisto da parte di Caruso dello Xabaras non l’abbiamo capito. Budget ridotto
pressoché all’osso, già al limite del controllo bilanci, mina con poche discussioni
ogni progetto futuro. La rosa è satura ma avara di elementi di qualità, eppure il
discreto attacco avrebbe la possibilità di infastidire qualche squadra presente
più avanti in griglia. Il futuro prossimo, soprattutto di budget, pregiudica tali
pensieri. Sullo Strato poco da dire: con la fuga «italiana» di Amici è rimasto
senza presidente e senza un qualsivoglia utente interessato all’acquisto. Solo
difesa e porta paiono essere ad un discreto livello, mentre davanti l’unica
speranza è Yattara. Il resto è buio, così brillante da offuscare. Il rischio più
grande è giocare stabilmente una Ligue 1 con un presidente, e di conseguenza
una squadra, in meno.

(Di) Bellum omnium contra omnes
Non è stata la settimana più bollente, almeno a livello atmosferico. A
livello divino, invece, qualche carbone ha incendiato i frementi giorni
delle contrattazioni.
Di Bella, presidente dei «pirati» del Jolly Roger, l’uomo più odiato del
momento da procuratori e qualche presidente. L’uso e abuso della
maledetta 6 a, la richiesta da ogni angolo divino di provvedimenti ad
hoc, l’alzata di scudi da parte dei procuratori e l’ostracismo di altri
presidenti. Ma il buon Giuseppe non molla, e rilancia. E il torto ormai
viaggia sul sottile confine dell’insulto e della minaccia.

Nell’attuale divin siamo ormai di fronte a parecchi gruppi «d’opinione»:
i «Cuoniani», i «Leporiani», i «Floresiani», i «Gonzati» solo per citarne
alcuni. I primi tre «gruppi» sono legati da un filo indissolubile e,
spalleggiandosi a vicenda, si spingono al limite di una massoneria
silenziosa e perniciosa. Di Bella è all’interno del terzo gruppo, i
Floresiani, forse quello meno pericoloso per l’incolumità del gioco, ma
con stretti legami tra i componenti del gruppo. Solitamente appoggiato
a spada tratta dai Cuoniani, è conosciuto per essere odiato da
parecchi procuratori e, saltuariamente, presidenti.
Di Bella, da par suo, ha una non sopportazione «trasversale». In merito
ai documenti in nostro possesso non fatichiamo a capire il perché. Il
modo di porsi in una trattativa, l’incapacità di negoziare stabilendo

un contatto con il procuratore, l’accorgersi di aver messo prezzi troppo
bassi per una vendita e contrattarli ad operazione in corso… sono
frutto di nervosismo ed isterismi. E ci sono caduti, trasversalmente,
tutti, dal campionato inglese a quello spagnolo.
Contiamo almeno una mezza dozzina tra procuratori e presidenti che
non tratteranno più con lui, e la terra bruciata è in via di
«riscaldamento». Eppure… proviamo a spiegarvi che non ha torto.
Tutti i detrattori di Di Bella dimenticano una cosa fondamentale: la
legge del mercato. Se un certo giocatore vale X ma, per motivi di draft
o «pazzie» di altri presidenti, ha un contratto da X * 5, in fase di
rinnovo in scadenza non c‘è alcun motivo per cui un presidente debba
offrire X *2 o 3. Vale X, punto e basta. La dimostrazione la troviamo in
maniera semplice: nessun altro presidente ha offerto cifre enormi (e
trincerarsi dietro all’indennizzo è motivazione decisamente scarna di
senso), alcuni alla fine hanno rinnovato con Giuseppe con reciproca
soddisfazione, altri accusano, forse abituati ad un mondo clientelare
che non esiste più a nessun livello.

Rispetto a quello che segnalano le nostre fonti, i casi più «spinosi»
riguardano due situazioni decisamente «sui generis»: un nuovo
«modello di business procuratoriale», fallito per l’assenza di una delle
condizioni, e un rifiuto da parte di un procuratore di una cifra più alta,
offerta in prima battuta, poi ritrattata al ribasso da Giuseppe. Casi in
cui Di Bella, da «mostro» manipolatore di menti diventa un player
come molti altri, che nemmeno bussa alla porta della scorrettezza. E
chissà che non sia il primo seme di un equilibrio economico davvero
bilanciato. Per tutti.

Mercato Serie A e B
Il campionato si è appena concluso ma, come tutti ben sapete, il divin
non si ferma mai. Ed è proprio per questo che noi lo amiamo.
E’ ancora prestissimo per fare bilanci, ma qualcosa già si è mosso.
A farla da padrona in Serie A è sempre il Torrenova col riscatto di
Balotelli, Missiroli e, probabilmente a breve, anche quello di Cerci.
Ma i colpi più altisonanti son quelli che han piazzato Soriani ed Er
Fideli per le loro rispettive squadre. Il presidente del Grifo si è
aggiudicato, non senza polemica, l’asta per Mattia Destro qualche
settimana fa, mentre il radioamatore romano ha da poco acquistato il
giovane esterno offensivo Iturbe, che da quest’anno sarà
centrocampista.
Molto attivi sul mercato - come sempre del resto - anche Morelli e Di
Stefano.
Il Varegu si è fatto notare più per le cessioni (Crisetig, Marchetti,
Fedato e Paolucci su tutti, senza però dimenticarsi l’eterno cedibile
Del Prete), ma attenzione ai colpi in entrata Neto (una delle rivelazioni
dell’ultima stagione) e Ryder Matos che ha già ricevuto i complimenti
di mister Tassotti in conferenza stampa.

Il Carpari ha ceduto Pazzini ai Gladiators per avere il giovane portiere
Bardi al quale è stato aggiunto pure un conguaglio di 9 mln. La
squadra di Londra ha inoltre comprato l’eterna promessa Fabbrini, ha
riscattato Osvaldo dal Moonstone, a breve dovrebbe fare lo stesso con
Berardi dai Tigers e si è assicurata le prestazioni di due giovani
primavera niente male: Scaccabarozzi e Serraiocco.
Molto attivo, a dispetto del bilancio, ma come da suo stile, anche il
Bayer Boia di Lepore. La squadra di Monaco di Baviera ha riscattato il
sorprendente Taarabt, si è ripresa Maxi Moralez dal Torrenova ed ha
acquistato l’oggetto misterioso Ruben Botta al draft.
Fra le altre operazioni da segnalare in Serie A abbiamo il riscatto di
Klose da parte degli Acquarius oltreché l’acquisto di Gabriel Silva, ed
infine gli arrivi di Cacia, Thereau e Inler (quest’ultimo in asta controllo
bilanci) agli Sharks, Antenucci al Grifo e la sorpresa del finale di
stagione, Mbakogu, che è approdato al Luino.
In serie B da segnalare ovviamente le due neopromosse che «si stanno
facendo le ossa». Il Roller, fra «la pesca», il mercato e le aste draft, si
ritrova in rosa Bruno Fernandes, l’oggetto di tante multe Pucciarelli,
Isla, Comi, Ljajic, Okaka, Ragusa, Sciacca, Sorensen, Handanovic…
I Lakers per il momento si sono accontentati della pesca con Hysaj,
Battocchio, Busellato, Cascione, Dzemaili, Garritano, Jefferson,
Lepiller, Succi…

Fra le altre spiccano i Serpenteros che han fatto partire una mini
rivoluzione dopo l’arrivo di Di Natale: fuori Neto e Marrone, dentro
Astori, Gargano, Lores Varela, Feczesin, Almiron e soprattutto
Gervinho (ceduto proprio da una delle rivali, l’Alpina Ces, anch’essa in
fase di rifondazione).
Molto attivi anche i Gladiators del neopresidente, nonché neoiscritto,
Spione. Venduti Domizzi, Terranova, Sorensen, Emerson, Mbakogu e
Chibsah, comprati Christodoulopoulos, Pazzini e Vidic.
Fra le altre operazioni da segnalare abbiamo il riscatto di Romulo da
parte del Deportivo, il riscatto di Callejon da parte dei Tigers e
l’acquisto a «parametro zero», sempre dei Tigers, di Amenta. Difensore
classe ‘79 pagato 8 milioni per via della sua ultima stagione da 6 gol.

Corradini e la teoria del caos
Quando l’aria diventa pesante, qualcuno si è lasciato andare. Sono
questi i frangenti in cui l’Organo interviene, «annusando» la situazione
e, di tanto in tanto, lavando via cumuli e detriti.
Da dove nasce la genesi della «purghetta»? Mail del 3 giugno, ora di
pranzo, di Corradini, al secolo allenatore del Luino e procuratore tra i
più spietati (alzi la mano chi ha ottenuto un abbassamento da lui),
diretta a… Morelli in cui chiede informazioni rispetto ad alcuni suoi
giocatori (nella fattispecie se sono ancora in vendita). Peccato che la
mail viene inviata, per sbaglio, in ML. E comunque… la figura è da
Benny Hill: un po’ come offrire una canna ad un finanziere, dicendo che
«la roba» è tua.
Morelli subito risponde ironico, ben sapendo che l’output di questa
«scivolata» sarebbe stato un qualche provvedimento. Si discute per un
paio di giorni, e dopo una decina, precisamente il 15 di giugno, ecco la
sentenza: 5 milioni di multa e interdizione a ruoli che abbiano a che
fare con il suo, ormai, ex presidente Falanga.
Scoppiano le polemiche, su cui non vogliamo soffermarci, lanciando
piuttosto lo sguardo sul «perché». Il Divin nasce come una specie di
«gioco di ruolo» del calcio, in cui ognuno ha un ruolo predefinito e non
confondibile con ruoli differenti. Quindi, al di là dell’incompatibilità,
palese, tra procuratore e presidente, c’è anche l’impossibilità,

ben dettagliata nel regolamento, di un presidente di allenare la propria
squadra e di un allenatore di trattare, sotto qualsiasi forma, anche in
nome e per conto del proprio presidente.

Il primo caso ha precedenti storici e di varie forme (vedere Baiano –
Brandi o il più recente Flores – Cohen), il secondo, più raro perlomeno
nell’evidenza pubblica, è perlomeno in scia di gravità rispetto al primo.
La non trattativa vera e propria, ma il solo approccio, è il motivo della
sanzione pecuniaria tutto sommato modesta (i casi menzionati in
precedenza avevano avuto somme e risvolti decisamente più pesanti).
Il punto nodale sta nel non rapporto, per una stagione intera, tra
Falanga e Corradini. Fabio non ha chiaramente pagato, per una
iniziativa, propria del suo allenatore, iniziativa cui era all’oscuro, ma
paga nel dover ricercare un nuovo allenatore.

Eppure già c’erano stati «mormorii» sullo scambio ruoli avuto nei
Gladiators e su alcuni rinnovi sospetti della coppia, dopo
l’insediamento di Emanuele sulla panchina. Un esempio: Stefano
Pettinari. Per chi non lo conosce, classe 92 scuola Roma in forza al
Crotone. Professione: attaccante esterno. Rinnovo datato 23 gennaio
2014, quando Stefano aveva messo assieme 4 gol in 17 presenze con i
calabresi in B e 2 gol in altrettante presenze in coppa Italia. In
scadenza 2014, contratto da 500.000 euro più 500.000 euro a 10
presenze e 500.000 euro a 3 gol, portato a 600.000 euro scadenza
2017 più 600.000 euro a 15 presenze più 500.000 euro a 5 gol. Procura
presa, peraltro, il 4 ottobre 2013 proprio da Corradini.
Lo stesso Corradini, quello del caso Ogbonna con una richiesta…

quantomeno peculiare, in questo caso ha siglato un rinnovo che
almeno il 90% dei procuratori non avrebbe mai firmato. Vi ricordate
cosa avevamo detto all’inizio? «Tra i più spietati», ma la «spietatezza»
si è persa improvvisamente nel rinnovo con il suo presidente. Non
sappiamo se, a suo tempo, l’Organo investigò anche su questo.
Vedremo l’evolersi di questa situazione. Storicamente nel divin sono
stati sempre puniti, e duramente, i ruoli «misti», nonché i vari
servilismi presidente/procuratore-allenatore (rispettivamente da
gestori e Organo di Controllo), decisioni che hanno sempre fatto
creare polemiche e polveroni.
Un consiglio vogliamo darlo a voi amici lettori «giocanti» (e sono
giocanti per forza, dubito forte che qualcuno si scarichi a caso dal web
queste righe): attenetevi al vostro ruolo, senza deviazioni.
Confrontatevi con il vostro presidente o allenatore per questione
tecniche o di mercato, ma non sostituitevi mai all’altro. Sennò le
conseguenze, al di là dell’ostracismo, vengono fuori. Anche se siete
iscritti da 10 anni o più…

PROMOSSI, RIMANDATI E…
Nunzio “Pollo al forno – Panzi” Simeone: la nuova avventura al Riol
sembra averlo rinvigorito più della 'nzalata d pulp*.
HAPPY
*«insalata di polipo» per tutti i NON abitanti di Bari. Per
Chiaromonte, a fine giornale, abbiamo fatto l'elenco di tutti i
divini divisi per province)
Editoria divina: quattro agenzie ed un giornale in attesa del
ritorno di OMS. O i divini son tutti disoccupati e/o non hanno una
mazza da fare oppure ne vedremo delle belle.
RINATI

Marco Pollò (con l’accento e non al forno) in D'Arcangelo: era dai
tempi di Chiaromonte (col quale condivide l'iphone) ke nn s vdv 1
presentazione kosì.
BIMBOMINKIA (Marco se stai leggendo, ridi perché si scherza!!!)
Taglia: Morelli con la sua agenzia voleva anche spronarlo, ma a
quanto pare la concorrenza non fa per lui.
SVEGLIA

BOCCIATI
Falivene: inizia finalmente a lavorare (capirai, un semplice corso
di formazione) e va nel panico manco facesse i turni in miniera. In
abbondante ritardo si ricorda di fare l'articolo sul mercato di A e
B e va nel pallone perché non riesce a trovare le mail delle
trattative. Meno male che il suo socio gli ricorda che nel divin
abbiamo i bilanci in cui è riportato tutto.
PIVELLO
Cuono: Compare in ML soltanto quando gli fa comodo e quando gli
si fanno delle critiche non risponde.
FURBETTO

SALUTI E RINGRAZIAMENTI
Ringraziamo in ordine sparso:

•
•
•
•
•

Gentile, perché è il nostro «nuovo acquisto» che crediamo ci possa
dare più di quanto possiamo dare noi
Gentile, perché il salto di qualità è in gran parte merito suo
Corradini e Di Bella, perché fondamentalmente ci hanno dato da
scrivere queste settimana
Tutti i lettori, votanti o no, che ci danno la forza di continuare
Last but not least… La Gnagna

Avere un redattore come Gentile è come acquistare Messi: quasi
impossibile perché è un campione, ma a volte succede… Questo
numero, come avrete potuto leggere, è completamente differente dal
primo, quasi un numero 0. Questa sarà la falsariga su cui ragioneremo
sempre e proveremo a migliorarci. Già un mattone «Gentile» è stato
messo…
Se avete gradito il prodotto, avete critiche, suggerimenti o tirate
d’orecchie non siate timidi e scriveteci pure in privato a:
superskunk@divin.it e fali91@hotmail.it
Se poi da lunedì alle 00.01 a mercoledì alle 23.59 vi avanzano 5 minuti,
potete anche votarci sul sito che male male non ci fa…


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