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Fassa News estate 2014 .pdf



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19
ANNO/ YEAR
N.36
2014
ES TATE/SUMMER

Svelato in valle, con video, foto e racconto “Il mistero dell’alpeggio”

Revealed in the valley, with video, pics and story “The mystery of the alpine pasture”

Jornet e Forsberg: “La Dolomites Skyrace ci piace!”
Jornet and Forsberg: “Dolomites Skyrace, we like it!”

Giovani, quando il lavoro è un rifugio
Young people, when the job is a refuge

DOLOMITES

CENTRO ESCURSIONI CATINACCIO/ROSENGARTEN
NOVITÀ ESTATE 2014:

Un viaggio in mezzo alla natura

> Escursioni naturalistiche accompagnate: tutti i lunedì,
giovedì e sabato dal 23/06 al 13/09;
> Nordic walking con guida tutti i martedì e venerdì, dal
24/06 al 12/09 (bastoncini disponibili per chi è sprovvisto);

Ciampedie, una balconata panoramica sulle Dolomiti a pochi
minuti dal fondovalle. La porta d’ingresso al Gruppo del CatinaccioRosengarten, patrimonio naturale UNESCO, raggiungibile con la
funivia da Vigo di Fassa o con le seggiovie da Pera di Fassa. 6 rifugi
a pochi metri dagli impianti e molti altri lungo i sentieri, passeggiate
ed escursioni di ogni difficoltà, parco giochi con custodia bimbi,
percorsi tematici (Sentiero della Foresta, Sentiero delle Leggende).

Le escursioni partono dal Ciampedie e sono gratuite,
salvo il trasporto con gli impianti a fune.

Località “Ta Val” (Canazei)

CENTRO ESCURSIONI
MONZONI COSTABELLA

Moena, Passo San Pellegrino, Seggiovia Costabella

Cari amici,

Dear friends,

il nuovo numero di Fassa News, magazine dell’Apt della Val
di Fassa, è stato tagliato, cucito e confezionato a misura del
vostro soggiorno, per aiutarvi a conoscere meglio la valle, il
suo ambiente e le genti di cultura ladina che la popolano.
Una rivista da sfogliare nei momenti di relax e dove trovate
le novità dei mesi caldi, gli sport all’aria aperta di tendenza
e i tantissimi eventi che caratterizzano l’estate fassana. Non
mancano le storie, i “personaggi” e gli spunti per intraprendere escursioni in quota o visitare luoghi caratteristici ed esposizioni di fondovalle. Pagine ricche di immagini di panorami e
di volti interessanti, a cominciare da quelli ritratti nei “selfi e”
dei tanti amici “social” della valle. E, al termine della rivista,
vi lasciamo con un regalo: “Fassa News. Food & Drink - Shopping & Services”, la pubblicazione (da mettere in tasca) con
tutti i negozi alla moda, i servizi utili e le gustose proposte
gastronomiche dei nostri associati.
Buona lettura e buone vacanze!

the new issue of “Fassa News”, the magazine of the Val di
Fassa Tourist Board, has been cut, sewed and assembled to fi t
perfectly to your holyday: to help you get familiar with the
valley, its environment and the Ladin people living in it.
The brand new edition of the magazine, to leaf through during you downtime, keep you up to date about the Summer
hot-topics, the news about outdoor activities and the numerous events characterizing the warmer time of the year in the
Valley. You will fi nd stories, people and lots of cues for your
excursions and visits to the characteristic sites and exhibitions in the valley fl oor.
The magazine pages are rich in panoramas, pics and faces
such as those on the selfi es shot in the Valley and sent us
by our “social friends”. At the end, you will fi nd a little gift:
“Fassa News. Food & Drink - Shopping and Services” this
pocket-sized magazine provides useful services and guides
you through the trendy shops and the gastronomic delights
proposed by our associated restaurants and bars.
Have a nice holyday and enjoy the read!

Un museo a cielo aperto

Le creste di Costabella e dei Monzoni durante la Prima Guerra Mondiale
(1914-1918), furono teatro di battaglie d’alta quota fra l’esercito italiano e
austriaco. Le testimonianze della presenza dei due eserciti sono numerose
e ben conservate. Inoltre, i Monzoni sono stati definiti il museo geologico
e mineralogico più interessante d’Europa ed è ricca la presenza di
marmotte, camosci e stambecchi.
Alcuni percorsi: Costabella-Passo delle Selle (facile). Alta Via Bepi Zac (via
attrezzata). Alta Via Federspiel (via attrezzata), Costabella-Fuchiade (facile).

INFO IMPIANTI ED ESCURSIONI:
Catinaccio Impianti a Fune S.p.A.
Vigo di Fassa - Tel. 0462 763242

www.catinacciodolomiti.it

APERTURA SEGGIOVIA COSTABELLA
dal 22/06 al 14/09/2014
Info: Catinaccio Impianti a Fune S.p.A.
tel. 0462.573016 / 0462.763242

FASSA NEWS - n. 36 anno/Year 19 - Estate/Summer 2014

areagrafica.tn.it

APERTURA IMPIANTI:
Funivia Vigo-Ciampedie
dal 08/06 al 05/10/2014
Seggiovie da Pera di Fassa
dal 22/06 al 14/09/2014

Elisa Salvi

Direttore responsabile: Elisa Salvi
Registrazione: Tribunale di Trento n. 915/R.S. del 3-7-1996
Copie distribuite: 22.000
Editrice: Azienda per il Turismo della Val di Fassa scarl
Strèda Roma 36 - 38032 Canazei (TN)
Stampa: Longo AG-Spa, Bolzano (BZ)
Redazione: Azienda per il Turismo della Val di Fassa
38032 Canazei (TN) • Tel. 0462.609600 • Fax 0462.602502
E-mail: info@fassa.com
Hanno collaborato al magazine: Andrea Selva, Enrico Maria Corno,
Valentina Redolfi , Paola Ferretti, Francesco Mazzel, Giusy Vian;
traduzioni: Alice Tivelli.
Grafica e impaginazione:
FASSA NEWS SUMMER 2014
Area Grafi ca - Cavalese (TN) - T. 0462.230018 - areagrafi
ca.tn.it
3

Foto di copertina: Ralf Brunel
Contributi fotografici: Archivio Fotografi co Apt Val di Fassa (F. Abbatantuono, N. Angeli, R. Bernard, R. Brunel, F. Modica, P. Orler) Archivio
ACF Fiorentina, Archivio Dolomites Skyrace, Archivio Sella Ronda Bike
Day, Archivio Fotografi co El Mas, N. Albertini, F. Berger, I. Bernard, A.
Costa, M. Dellantonio, M. Felicetti, A. Garbin, V. Redolfi , A. Rizzi, E.
Salvi, A. Selva.
È vietata la riproduzione di tutte le immagini, dei testi e delle pubblicità del Fassa News.
QUESTO NUMERO È STATO CHIUSO IN REDAZIONE IL GIORNO 6 GIUGNO 2014

2014
Contents
Sommario

6


12


Sport e cultura: l’agenda degli eventi dell’estate
Sport and culture: the calendar of summer events

46

Le Dolomiti attraversate sulla slackline
Crossing the Dolomites on a slackline

52

Un’estate di “Suoni”
A Summer of “Sounds”

16

Il video del Dolomiti Lagorai Bike impazza nel web
The Dolomiti Lagorai Bike drives the web crazy

54

18

Il “mistero” fassano per Dolomiti Supersummer
“The mystery of the alpine pasture ” revealed for the
Dolomiti Supersummer

59

22

Nicola, Margherita e Igor hanno trovato rifugio
Where Nicola, Margherita and Igor found refuge

63

28

Jornet e Forsberg in intervista doppia
The double interview with Jornet and Forsberg

66

34

Tre volte Fiorentina
Three times Fiorentina

69

36

70

Cent’anni fa, la Grande Guerra in Fassa
One hundred years ago, the Great War in Val di Fassa

43

www.areagrafica.tn.it



Marmolada: 150 anni d’alpinismo
Marmolada: 150 years of mountaineering

I tanti volti della Val di Fassa
Your selfie in Val di Fassa

“Marcheténderes”, esperte di moda fassana
“Marchetènderes”, the Ladin fashion specialists
Giorgio: “Ecco i segreti del mio orto”
Giorgio: “Here are the secrets of the

bio-dynamic garden”
Maddalena, allevatrice felice
Maddalena: “Happy to be a breeder”





L’agritur con ristorante vista stalla
The hotel-farm-restaurant with barn view
Chef in festival
Fassa food festival

L’inverno in vetrina
Winter in the showcase

L’agenda degli eventi sportivi
Südtirolo
Sellaronda Hero
Mtb Race

21 giugno - Passi Sella,
Pordoi, Duron, Gardena e
Campolongo
Divenuta un must per i bikers,
tanto che saranno ben 4014
alla partenza, la Hero è considerata una delle gare più dure
al mondo. La competizione
quest’anno davvero “favolosa”,
s’ispira infatti alle avventure
del romanzo “I viaggi di Gulliver” con protagonista uno degli
eroi più amati della letteratura
per ragazzi, porta i concorrenti
a sfidarsi su un tracciato “corto”
che misura 62 km con 3300 m di
dislivello, oppure “lungo” di 84
km e 4300 m di dislivello. Partenza alle 7.20 da Selva di Val
Gardena, passaggio per Passo
Pordoi, Canazei e Campitello.
La Südtirol Sellaronda Hero è
tappa del circuito UCI Marathon
World Series 2014.
www.sellarondahero.com

La Sportiva
Vertical Trophy
Running Race

21 giugno - 4 ottobre
Val di Fassa
Circuito di gare di corsa, tutta in
salita, che prevede ben quattro
delle sei tappe in programma in
valle: “Vertical Vael” (21 giugno,
Vigo), “Vertical Rodella” (29 giugno, Campitello), “Vertical Val
dal Vent” (20 settembre, Moena)
e “Ciock Vedeler” (4 ottobre, Soraga).
www.fassa.com

Sella Ronda
Bike Day
Cycling Day

22 giugno - Passi Sella,
Pordoi, Gardena e Campolongo
Avete voluto la bicicletta? E ora
pedalate! E quale occasione migliore di questa festa delle due
ruote, dove partecipanti di tutte le età e i gradi di allenamento, si ritrovano sul meraviglioso
percorso che unisce la quattro
valli del Sella, attraverso altrettanti passi. L’itinerario, per l’occasione, è vietato alle auto (ore
8.30-15.30) per permettere alle
migliaia di ciclisti di godersi
pedali e panorama, partendo sia
da Canazei, sia da altre località
lungo il percorso.
www.sellarondabikeday.com

Val di Fassa
Running Volvo
Running Race

22 - 27 giugno - Val di Fassa
Sedici anni e non sentirli. Sarà
perché la corsa mantiene giovani
che questa competizione non conosce battute d’arresto, ma solo
crescita di popolarità e divertimento tra i partecipanti. Ci sono
campioni accreditati, ma anche
tanti appassionati che possono
scegliere di partecipare all’intero
giro oppure alle singole tappe.
Cinque frazioni per oltre 50 km
lungo strade forestali e sentieri in
quota. Si parte da Moena passando per Soraga, Passo Costalunga,
Campitello, con un impegnativo
finale tutto in salita da Canazei
al Col dei Rossi (8,6 km).
www.valdifassarunning.it

Calendar of sport events

Outdoor Festival
Sport Festival

27 - 29 giugno - Campitello
Grande happening per chi ama le
attività all’aria aperta. In collaborazione con Meridiani Montagne, al quartier generale dell’area
sportiva Ischia (e dintorni) con
tanto di stand di aziende che
mettono a disposizione attrezzature da testare, in programma
più di dieci discipline da provare
e due gare: le “Prove di Coppa
Italia d’arrampicata sportiva” e il
“Vertical Rodella”.
www.fassa.com

Marcialonga
Cycling Craft
Cycling Race

“Maratona dles
Dolomites”
Cycling Race

6 luglio - Passi Pordoi, Sella,
Gardena e Campolongo
Strizza sempre più l’occhio all’ecosostenibilità l’ambita maratona (9000 iscritti, a fronte di
32 mila richieste), tra le gare più
affascinanti al mondo per i suoi
panorami strepitosi, un’organizzazione perfetta e la fatica di tre
percorsi che sono ormai leggenda: “lungo” 138 km e un dislivello di 4190 m, “medio” 106 km e
3090 m di dislivello e “corto” 55
km con dislivello di 1780 m. La
manifestazione, che parte da La
Villa in Badia e ha come tema il
“Tempo”, è trasmessa in diretta
tv su Rai 3.
www.maratona.it

29 giugno - Moena
La versione su due ruote come la
sorella maggiore sugli sci propone due tracciati: 116 km e 2.352
metri di dislivello per il “granfondo” e 66 km con 750 metri di
dislivello per il “medio”. Si parte
da Predazzo per un lungo giro tra
Fassa e Fiemme, con diverse salite impegnative, tra cui al Passo
Costalunga, per conoscere le due
valli, sconfinando pure nella provincia di Bolzano.
www.marcialonga.it



FASSA NEWS ESTATE 2014

Vertical Kilometer
Skyrunner World Series

18 luglio - Alba di Canazei
Di corsa sul Viel da la Sita, lungo
2,1 km di lunghezza per 1 km di
dislivello, affrontando pendenze
medie del 50% con tratti che raggiungono addirittura il 70%. Con
misure del genere questa gara,
valida per le Skyrunner World Series, e pertanto selettiva quanto
affascinante, è riservata ai migliori esponenti della disciplina
del panorama internazionale.
www.dolomiteskyrace.com

Dolomites Skyrace
Skyrunner World Series

20 luglio - Canazei
A contendersi la vittoria di questa gara, valida per le Skyrunner
World Series, sono sempre i titani
della specialità. La competizione
amatissima dai migliori “corridori
del cielo”, per eccezionalità del
percorso, ambientazione e organizzazione impeccabile, è apprezzata pure da molti appassionati.
Gli atleti partono da Canazei per
salire a Passo Pordoi (2239 m) e
Piz Boè (3150 m) e rientrare nel
cuore del paese, superando 22 km
di lunghezza e 1702 m di dislivello tra sentieri, piste e ghiaioni. I
primi giungono sul traguardo, tra
ali di folla festosa, in poco più di
due ore.
www.dolomiteskyrace.com

FASSA NEWS SUMMER 2014

Torneo Open
Val di Fassa

Marcialonga
Running

Val di Fassa
Bike Volvo

Tennis Cup

Running Race

Uci Mtb Marathon
World Series

6 - 7 agosto - Moena
Nell’incantevole cornice della
Fata delle Dolomiti si consuma,
match dopo match, il torneo
open singolare maschile e femminile (per diverse categorie e non
classificati), che di anno in anno
incrementa i partecipanti. Non
solo, cresce anche il pubblico che
si diverte a seguire le partite (una
media di 15 al giorno) sui campi
accanto al centro Navalge.
www.fassa.com

“Set Mases”
Running race

10 agosto - Soraga
Spegne 40 candeline la marcia
non competitiva che conduce i
concorrenti, di tutte le età e di
ogni grado di allenamento, attraverso i siti che hanno dato
origine al paese: sette masi. La
facilità del percorso e il clima
spensierato rendono piacevole
la partecipazione alla manifestazione.
www.fassa.com



7 settembre - Moena
Dopo sci, a gennaio, e bici, a luglio, ora è la volta dei podisti,
impegnati sul percorso ricavato sulla pista ciclabile lungo il
torrente Avisio, adatto sia agli
agonisti sia a chi vuole godersi la
tranquillità dei paesaggi di Fassa
e Fiemme. Partenza da Moena e
via di corsa lungo un tracciato (di
25 km) in costante discesa, fino
all’impennata finale che conduce
al traguardo nel centro di Cavalese.
www.marcialonga.it

Sellaronda Trail
Running
Running Race

13 settembre - Canazei e Passi
dolomitici
Un’incredibile ultra-trail, di ben
53,9 km di lunghezza e 3486 m
di dislivello, valida per l’assegnazione del titolo di campione
e campionessa italiani. Una competizione, che quest’anno parte e
arriva a Colfosco e passa per la
Val di Fassa, dedicata a skyrunner che hanno nella resistenza la
loro principale dote e che riescono a ricaricarsi d’energia falcata
dopo falcata, galvanizzati dalle
possenti pareti del Sella che circoscrivono di corsa (in un tempo
massimo di 11 ore).
www.sellarondatrailrunning.com

14 settembre - Moena
Giunge alla settima edizione l’apprezzata gara di mountain bike,
prova di Marathon World Series.
Sono migliaia, anche quest’anno, i bikers che si misurano con
se stessi e gli altri concorrenti,
specie sull’ardua salita che conduce da Moena all’Alpe Lusia, tra
impareggiabili vedute dolomitiche. Tre i tracciati a disposizione,
“Marathon” (64 km), “Classic”
(49 Km) e “Short” (31 km) dalla
differente difficoltà, per una festa dello sport che coinvolge, il
13 settembre, anche i campioni
in erba della Val di Fassa Bike
Boys.
www.valdifassabike.it

L’agenda degli eventi culturali
“Sègra de Sèn Vile”
Folk festival

26 - 29 giugno - Moena
Festeggiamenti ricchi quest’anno
per il patrono moenese, San Vigilio, perché coincidono con i 160
anni di fondazione della Banda
Comunale di Moena, organizzatrice dell’evento. Un’edizione fitta
di spettacoli, con otto importanti gruppi musicali che si alternano sul palco nei cinque giorni di
festa, che culmina domenica con
la sfilata di gruppi folk valligiani
per le vie del paese e il successivo concerto. Non mancano gastronomia tipica e divertimento
per grandi e piccini.
www.fassa.com

“Cheesnic”
Gastronomy picnic

2 luglio - 28 agosto
Val di Fassa
Picnic e merende golose, a base
di formaggi e prodotti locali.
Tanti appuntamenti, tra luglio e
agosto, nelle belle location di
agritur e malghe della valle.
www.fassa.com

“Te anter i Tobiè”
Among de haybarns

4 - 6 luglio - Canazei
S’inaugura, venerdì sera, con
una sfilata a tema dei gruppi e
delle associazioni che supportano l’organizzazione, questa
bella manifestazione dedicata
alle antiche tradizioni fassane.
Sabato e domenica si aprono i
“tobiè”, fienili che custodivano

Calendar of cultural events

foraggio e animali, e le case
storiche del cuore del paese per
ospitare artigiani, che mostrano i mestieri d’un tempo, artisti all’opera e gruppi musicali
che fanno da colonna sonora da
mattino a sera. Le viuzze sono
costellate di stand di specialità
della cucina ladina.
www.fassa.com

in Val San Nicolò con il concerto
del trombettista Fabrizio Bosso e del fisarmonicista Luciano
Biondini, e si chiude, il 26 agosto nell’anfiteatro naturale di
Fuciade, con Arisa, vincitrice
dell’ultimo Festival di Sanremo.
www.isuonidelledolomiti.it

Fassa Fuori Menù

All around Vigo

Fassa Food Festival

4 luglio - 14 settembre
Val di Fassa
Una decina di chef della valle si
mettono in gioco in performance
culinarie tra boschi, prati e piazze per far conoscere, agli ospiti,
peculiarità e sapori della cucina
fassana e dei prodotti locali.
Quattro gli appuntamenti da non
perdere dell’innovativo festival
gastronomico: 4 luglio a Canazei, 30 luglio a Vigo, 28 agosto a
Moena e 14 settembre a Canazei.
www.fassa.com

I Suoni delle
Dolomiti
Arts festival “Sounds
of the Dolomites”

8 luglio - 26 agosto
Val di Fassa
Le vette della valle fanno da
quinta d’eccezione a ben sei
spettacoli della celebre rassegna artistica trentina, che
quest’anno compie vent’anni. Su
palcoscenici naturali si esibiscono artisti di fama internazionale
che richiamano sempre grande
pubblico. Si comincia l’8 luglio

gastronomia ladina, abbinate
al meglio della Strada del Vino
e dei Sapori del Trentino.
www.entornvich.it

Ispirazione
d’estate
Summer’s Inspirations

“Entorn Vich”
8 e 22 luglio
e 12 e 26 agosto - Vigo
Il centro del paese, chiuso al
traffico, si trasforma in un salone
delle feste dove la musica accompagna, come in una danza, tra il
vasto assortimento di degustazioni di piatti tipici ladini e delle
Strade del Vino e dei Sapori del
Trentino, prodotti artigianali locali, giochi e intrattenimento per
bambini. Il tutto è preparato da
tanti volontari coinvolti in quest’iniziativa che ogni anno conquista sempre gli ospiti.
www.entornvich.it

Il Banchetto
di Re Laurino
King Laurin’s Banquet

15 luglio e 5 agosto - Vigo
Menù degni di un sovrano leggendario quelli proposti in queste due serate fuori dal comune,
al Ciampedìe (2000 m). Nella
conca panoramica ci si ritrova
(salendo in funivia aperta per
l’occasione) al calar del sole per
ammirare il tramonto e l’ascesa
della luna, mentre ci si sposta
tra i cinque rifugi della località
per assaporare squisitezze della



16 luglio - 21 agosto
Val di Fassa
Con l’intento di offrire riflessioni, approfondimenti e prospettive inedite tornano gli appuntamenti di “Ispirazioni d’estate”,
rassegna tra religione, cultura
e arte giunta al quinto anno.
Spettacoli, dibattiti, incontri
con esperti sono promossi dal
Decanato della Val di Fassa, in
collaborazione con Apt e Comitati Manifestazioni dei paesi.
www.fassa.com

MoenArmonica
Music Festival

18 luglio - 8 agosto - Moena
La musica sale alla “mezza quota” di malghe e agritur dei dintorni del paese. Un programma
tra classici del pop-rock e del
funk-jazz capaci di appassionare il pubblico, in quattro concerti per quattro venerdì di fila.
www.fassa.com

“A Spas co la Mùsega”
Walking with the Music

23 luglio e 20 agosto - Pozza
Due serate all’insegna dell’allegria, dove la musica, lungo la
centrale Strada de Meida chiusa
al traffico, la fa da padrona. Non

FASSA NEWS ESTATE 2014

solo le note di gruppi bandistici
da ascoltare, ma le hits del passato e del momento per ballare e
divertirsi, tra un’assaggio e l’altro
di golosità locali.
www.fassa.com

Ciampac & Buffaure
Summer Festival
Music Festival

29 luglio - 2 settembre
Val di Fassa
Sei concerti, tutti i martedì di
sei settimane consecutive, che
spaziano dal jazz, al rock, al soul
in due ambientazioni straordinarie quali i panoramici Ciampac,
sopra Alba di Canazei, e Buffaure, sopra Pozza. La qualità degli
artisti coinvolti caratterizza la
rassegna che, ogni edizione, raccoglie sempre ottimi consensi.
www.fassa.com

“Festa Ta Mont”
Folk festival

1 - 3 agosto - Pozza
Nella cornice unica della Val San
Nicolò si celebra una delle più apprezzate manifestazioni dell’estate fassana, dedicata quest’anno
alla Grande Guerra, a cent’anni dal
suo inizio. In scena, come sempre, le antiche tradizioni fassane,
l’ottima cucina locale, i giochi per
i bambini, ma anche prestigiosi
spettacoli teatrali e dibattiti, con
storici ed esperti locali del primo
conflitto mondiale.
www.festatamont.it

FASSA NEWS SUMMER 2014

Festa di Turchia
Feast in Turchia

8 - 10 agosto - Moena
Perché a Moena c’è un rione dal
nome tanto esotico? La manifestazione ne rievoca l’origine
leggendaria legata al turco in
fuga dopo l’assedio ottomano
di Vienna del 1663, che a Moena trovò accoglienza, tanto da
sceglierla come sua residenza.
Una tre giorni originale, tra
odalische, uomini con fez e scimitarra e l’immancabile sultano,
dove tradizioni ladine e turche
si mescolano per le vie, così
come i manicaretti preparati
negli stand gastronomici.
www.gropdeturchia.com

“A Pe Ta Mont”
A walk along the
Fuciade hollow

24 agosto - Fuciade/Soraga
La riproposizione dei mestieri di
un tempo, dallo sfalcio dei prati,
alla preparazione del formaggio,
alla lavorazione del legno, trova
naturale armonia nello splendore
della conca di Fuciade. Numerose
le delizie culinarie che si sublimano nel raffinato “Gourmet d’alta
quota” (su prenotazione), preparato da un pool di chef di Soraga
e servito su tavole imbandite all’aperto.
www.fassa.com

Alla scoperta del
“Cher de Fasha”
Discover “Cher de
Fasha” cheese

24 - 31 agosto - Val di Fassa
Torna la settimana dedicata al
“Cher de Fasha”, il formaggio
d’eccellenza del Caseificio Sociale
Val di Fassa. In programma: feste,
menù a tema, visite alla produzione casearia, spuntini, shopping e
incontri gustosi.
www.fassa.com

“Gran Festa da
d’Istà”
Folk festival

4 - 7 settembre - Canazei
Raggiunge l’importante traguardo dei 35 anni il più importante
happening annuale dei ladini
delle vallate attorno al Sella,
e non solo. Una quattro giorni
di festa incessante, con tanta
musica e gastronomia tipica. Il
momento più significativo della
manifestazione si svolge la domenica pomeriggio con la sfilata di centinaia di ladini, gruppi
folk e bandistici, vestiti con gli
abiti tradizionali, che attraversano il centro del paese tra gli
applausi del pubblico, giunto da
ogni dove per ammirarli.
www.granfesta.com

Sapori d’autunno
Autumn flavours

14 - 21 settembre - Moena
È sempre un successo, specie
per chi ricerca la migliore tavo-



la, la rassegna gastronomica che
interpreta i sapori e i caldi colori
della stagione autunnale. Ideatori
di indimenticabili menù, gli chef
dei ristoranti Malga Panna, Tyrol,
Foresta e Fuchiade, capaci di rinnovare con gusto i piatti della tradizione locale.
www.fassa.com

Festa del Puzzone
di Moena
Puzzone Cheese Feast

20 - 21 settembre - Moena
Appuntamento dedicato al formaggio dal nome buffo, che esplicita
il suo aroma pungente. Lo “Spretz
Tsaorì” (pressato saporito, in ladino), dopo aver ricevuto il marchio Dop ed essere stato premiato
a Cibus 2014, è protagonista della
festa in cui ne viene dimostrata
la preparazione, ma soprattutto le
qualità al palato.
www.fassa.com

Simposio Top Wine
2950
Wine tasting

11 ottobre - Sass Pordoi
Appuntamento imperdibile per addetti ai lavori e appassionati di
vino che si ritrovano, a quota 2950
m sulla Terrazza delle Dolomiti del
Rifugio Maria (raggiungibile da
Passo Pordoi con la funivia). Qui
si assaggiano i migliori vini delle
cantine del Trentino, accompagnati da alcuni prodotti appetitosi
della gastronomia locale.
www.canazei.org

Sospesi sulla
“slackline” tra
Torri del Vajolet
e Marmolada
Dolomiti da conquistare,
per gli appassionati dello sport
estremo del momento,
che le interpreta con “equilibrio”
di Elisa Salvi

12

FASSA NEWS ESTATE 2014

FASSA NEWS SUMMER 2014

13

Hanging on
a Slackline
among the
Vajolet Towers
and the
Marmolada

N

Mattia Felicetti,
autore degli scatti del servizio

Slaackline in Marmolada

Armin Holzer sul Vajolet

on stupitevi se durante l’estate, alzando lo sguardo ai profili rocciosi, vedrete qualcuno fare quattro
passi da una cima all’altra lungo un
nastro sottile, con il vuoto sotto
di sé. Si tratta di uno slacklin-rider, ovvero un
interprete della forma più estrema del “funambolismo”. Uno sport per tutti, se praticato nei
parchi (anche di Fassa) dove la slack (fettuccia
piana di poliestere di 2,5 cm) viene tesa da un
albero all’altro a 50 cm da terra. Ma solo per
atleti fuori dal comune, se praticato, ad esempio tra Delago, Stabeler e Winkler.
È accaduto il 24 luglio 2013, quando le Torri
del Vajolet sono state oggetto di un’impresa
che, per straordinarietà (anche grazie alle immagini diffuse dall’ufficio stampa dell’Apt), ha
fatto il giro del mondo. Primo attore in scena:
lo slackliner pusterese Armin Holzer che, dopo
l’highline sulle Tre Cime di Lavaredo (2011), a
24 anni (2012) ha conquistato il Guinness per la
più alta “passeggiata” al mondo su una fettuccia a 5000 m d’altezza sul Muztaghata (Cina).
Con lui, sul Catinaccio a luglio, c’erano anche il
californiano Braden Mayfield e Mattia Felicetti,
24 anni di Someda, maestro di sci, accompa-

gnatore di territorio, membro del soccorso alpino di Moena nonché appassionato di slackline.
«Armin e Braden - ci aveva raccontato un anno
fa Mattia - hanno scalato la Stabeler per portare l’attrezzatura e preparare ancoraggi. Dopo la
notte al Rifugio Re Alberto, Armin è salito sulla
Stabeler da dove ha calato corde di sicurezza e
slackline che io e Braden abbiamo poi fissato
sulla Winkler».
Tra le due torri è stata tesa una fettuccia di 55
metri dove Armin e Braden (in sicurezza) hanno camminato un paio di volte, per passare poi
alla Delago, su una slack di 12 metri (tesa dalla
Stabeler). «Armin l’ha attraversata cinque volte
e si è così entusiasmato che tornerà di sicuro sulle Torri (probabilmente nell’estate 2014,
ndr). E non è esclusa una sua avventura in Marmolada».
Detto, fatto: il 10 e 11 agosto 2013 Holzer con
altri slackliner, tra cui il bellunese Alessandro
D’Emilia, ha fatto “l’equilibrista” all’uscita della
via alpinistica “Il Pesce” sulla parete Sud della
Regina delle Dolomiti, poco sotto Punta Penia
(3342 m). «Ho meditato molto quest’attraversata - aveva spiegato Holzer, una volta sceso
a valle - e finalmente ci sono riuscito. Il primo
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FASSA NEWS ESTATE 2014

giorno è nevicato un po’, ma abbiamo montato
lo stesso l’highline da 22 metri. Per la seconda,
da 45 metri, abbiamo avuto difficoltà per via
di vento freddo e nebbia. Ma, appena uscito
il sole, ci siamo goduti la prima highline sulla
vetta più alta delle Dolomiti». Un record che,
assieme alle altre performance, è valso a Holzer, il 22 dicembre 2013, pure un’intervista di
Fabio Fazio a “Che tempo che fa” su Rai 3.
Ma non è finita qui. Le Dolomiti di Fassa, che
grazie agli appassionati di questo sport estremo stanno ritrovando popolarità quasi come
ai tempi dei pionieri dell’alpinismo che si fregiavano di conquistarle, lo scorso marzo hanno
attirato anche Hayley Ashburn che si è cimenta
con altri appassionati in un paio di highline
invernali da una Torre all’altra.
Ashburn, 26 anni di San Francisco, ha attraversato alcuni dei baratri più impressionanti
al mondo, dagli Usa alla Tailandia e di recente
anche da una mongolfiera all’altra. In Fassa è
arrivata per registrare uno spot di una famosa
azienda d’attrezzature sportive. Il tam tam del
progetto di Ashburn, che si è avvalsa del trasporto in elicottero per l’ascesa, è giunto fino
agli slackliner fassani. «Non condivido l’uso del
FASSA NEWS SUMMER 2014

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mezzo - sostiene Mattia - perché se l’impresa
è sudata dà più soddisfazione, ma con tutta
la neve caduta quest’inverno, non c’era altro
modo per avvicinarsi rapidamente, specie se
non si è alpinisti esperti». Superare un highline
in quota d’inverno è simile all’estate, eccetto
per l’abbigliamento (più pesante) e il rischio
di gelarsi i piedi per chi lo fa scalzo. «Con attrezzatura e ancoraggi giusti - precisa Mattia
- tutto avviene in sicurezza in ogni stagione.
Anche se da quanto riferito da Braden gli americani hanno incontrato difficoltà sulla highline
lunga (55 m) tra Stabeler e Winkler, mentre è
andata meglio sulla breve (12 m) tra Stabeler
e Delago».
Torri del Vajolet e Marmolada stanno regalando grandi emozioni ad atleti capaci di tenere a
bada la paura. «Sulla slackline - spiega Holzer
- provo solo a trovare l’equilibrio con la materia
incontrollabile che mi sta sotto i piedi». E ci
riesce così bene che ha già individuato altre
vette per altre sfide: «Sulle Dolomiti ce ne sono
per generazioni». Quindi, non stupitevi se, durante l’estate, alzando lo sguardo ai profili rocciosi, vedrete qualcuno fare quattro passi da
una cima all’altra, lungo un nastro sottile.

Don’t be surprised if, in Summer, while you’re looking up
to the mountain ridges you
see someone hanging on a
hundred meters high thin
webbing. They are the slackers, boys and girls practicing
an extreme version of rope
walking.
On July 24 in Val di Fassa
one of them: Armin Holzer
from the Val Pusteria, accomplished an amazing challenge
which pictures (thanks to the
Val di Fassa Tourist Board)
became famous all around
the world. The Italian slacker was with his Californian
friend Braden Mayfield and
Mario Felicetti (24 years old
from Moena, ski instructor,
alpine guide and slackliner).
«Armin and Braden climbed
the Stabler Tower to bring up
the equipment and prepare
the anchors. Then, we spent
the night at the Rifugio Re
Alberto. The day after, Armin
climbed the Stabler to low
the ropes and the slackline
that Braden and I set up to
the Winkler Tower» told us
Mattia about one year ago.
We rigged a 55 meters highline between the two towers,
Armin and Braden (equipped
with security tools) crossed
the line a couple of times
then they walked on a 12 meters slackline set up on the
Stabler till the Delago Tower.
Not content, the last 10th and
11th August Armin decided to
cross the highline at the exit
of the “Via Alpinistica” on the
south face of the Marmolada.
This extraordinary challenge
made Armin the holder of the
current record for walking
the highest slackline in the
Dolomites. But is not over, in
March 2014 during the shooting of a sport brand commercial, Hayley Ashburn, famous
American slacker, managed to
span the gap on the slackline
between the Vajolet Towers
in Winter.

La sposa del Dolomiti Lagorai Bike
fa impazzire il web

The Dolomiti Lagorai Bike
bride drives the Web crazy!

Fotogrammi tratti dal video

Migliaia di click, in pochi mesi, per il video “Se pedali
ti sposo” che esalta l’mtb nel cuore delle Dolomiti

S

e vi ritrovaste con l’auto in panne il
giorno delle nozze e il futuro consorte vi attendesse all’altare di una chiesetta di montagna, salireste in sella a
una mountain bike per raggiungerlo il
più in fretta possibile?
Mentre riflettete sulla risposta, potete prendere
spunto dall’appassionante “Se pedali ti sposo”,
il video (3’32’’) che da gennaio scorso, quando è
stato lanciato su youtube, spopola con migliaia
di visualizzazioni tra i bikers, ma non solo.
Secondo i nuovi linguaggi della comunicazione,
che sempre più spesso utilizzano le declinazioni dello storytelling, le immagini promuovono
il Dolomiti Lagorai Bike, un’oasi di 1200 km
di tracciati per ruote grasse, in particolare il
Grand Tour: 350 km circa in sei tappe (in senso
orario e antiorario) tra Val di Fassa, Fiemme,
Primiero e Valsugana (il giro completo s’effettua pedalando circa 50-60 km al giorno anche
con l’ausilio degli impianti di risalita; info e
mappa in www.fassa.com).
Il video prodotto dalle Apt d’ambito che collaborano da alcuni anni al progetto, e girato
lo scorso settembre dal regista valsuganotto
Stefano Bellumat in collaborazione col collega
fassano Thomas Mendini, si sviluppa sullo sfondo di vette, pascoli, specchi d’acqua, nonché
tracciati “4cross” e “north shore” di Canazei,
Fuciade, Val San Nicolò, Daiano, San Martino di
Castrozza e Levico.
Il video, di grande effetto, è stato realizzato

con un budget ridotto anche grazie agli “attori”, quasi tutti dipendenti (prestati alle telecamere) delle Apt coinvolte, con una schiacciante presenza di quella fassana. Oltre a Riccardo
Franceschetti, già presidente dell’Apt ladina
nonché sindaco di Moena chiamato a interpretare sé stesso e a sposare i due giovani a Fuciade, nelle immagini si ritrovano anche Livio
Gabrielli, ora in pensione ma fino a maggio responsabile della promozione dell’Apt di Fassa, e
i colleghi Roberta Pederiva, Cristoforo Debertol e Adriano Ricci nei panni dello sposo. «È
stata un’esperienza simpatica - dice Ricci che
per l’occasione ha indossato il suo abito nuziale
usato solo un paio d’anni prima - anche perché
sul set c’erano amici e colleghi. E poi ci ha richiesto poco più di una mattinata, durante la
quale, però, abbiamo ripetuto le scene anche
una decina di volte».
Più impegnativo il ruolo della sposa, interpretato da Prisca Castlunger, 24 anni di Canazei,
mamma di una bimba di 3 anni e, soprattutto, una delle tre guide mtb donna di Fassa. «Mi
sono divertita - racconta la ragazza, per cui le
riprese sono durate una settimana - specie a girare le scene lungo i tracciati di downhill e nel
bike park di Canazei. L’abito bianco corto era
perfetto e non ha mai rallentato la mia corsa».
Ma se pensa al suo matrimonio, Prisca, non lo
immagina certo in sella: «Se mai dovessi fare il
“grande passo” - precisa - forte di quest’esperienza porterò prima l’auto dal meccanico».

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FASSA NEWS ESTATE 2014

It is your weeding day, your bridegroom is waiting for you
at the altar of a little mountain church when suddenly, your
car breaks down! Would you ride a MTBike to reach your
loved one?
While you think about it, you can probably take your cue
from the new amazing commercial of the Dolomiti Lagorai
Bike: “The Bike-away Bride”. Since appearing on the Web
in January, “bridal adventures” has had a great success.
The commercial shot late September, produced by the local
Tourist Boards, follows beautiful trails surrounded by majestic peaks, gorgeous pastures and lakes, shows the bride
crossing the ‘4cross’ and ‘north shore’ trails of Canazei, Fuciade, Val San Nicolo, Daiano San Martino di Castozza and
Levico.
She rides through some of the most wonderful landscapes
provided by the 1200kms of trails throughout the Dolomite
region. In particular, the Grand Tour offers some 350kms of
trails divided in to 6 legs (50-60kms each by bike, lifts and
cable cars) located between Val di Fassa, Val di Femme and
Primiero. For information and maps please visit:
www.fassa.com

FASSA NEWS SUMMER 2014

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Roberta Pederiva, una dei protagonisti de “Il mistero dell’alpeggio”

“Il mistero dell’alpeggio”:
risolto in Fassa per Dolomiti Supersummer
di Dino Bernard

Un racconto, un album fotografi co e un video, made in
Fassa, partecipano all’iniziativa lanciata dalla versione
estiva del Dolomiti Superski, che vede i lavori migliori
premiati, a ottobre, nella sezione di Bolzano del
Filmfestival della Montagna

P

rendi uno skyrunner che si alza al
canto del gallo per allenarsi. Aggiungi un biker che si tiene in forma
scalando strade e sentieri con la sua
mountain bike. Quindi, una pastorella che sale in quota con le sue capre ed ecco
i protagonisti de “Il mistero dell’alpeggio” che

l’Apt della Val di Fassa presenta per “Tre personaggi in cerca di... Dolomiti Supersummer”. Si
tratta di un’iniziativa che raccoglie i lavori di
registi, fotografi e scrittori dedicati alle dodici
aree - nella versione estiva - del Dolomiti Superski. Fassa ha scelto il lavoro di squadra a cui
hanno partecipato: Andrea Selva (giornalista e

1

FASSA NEWS ESTATE 2014

scrittore, autore della storia), Ralf Brunel (fotografo che fi rma gli scatti) e Federico Modica
(videomaker del cortometraggio), coordinati
da Elisa Salvi (uffi cio stampa Apt Fassa), con
l’obiettivo di illustrare al meglio le emozioni e
le attività sportive da vivere in valle, specie
ad alta quota. La storia, nelle tre versioni, è
un breve giallo condito con una buona dose di
ironia. Ma per scoprire qual è “Il mistero dell’alpeggio” bisogna collegarsi, dal 15 luglio in
poi, ai portali di Dolomiti Supersummer, e naturalmente dell’Apt di Fassa, per vedere cortometraggio (della durata di 2 minuti e 10 secondi)
e fotografi e e leggere il racconto.
Alcune anticipazioni? Si parte a Pian - frazione
di Campitello - dove la valle si presenta nella
sua veste più tradizionale: case in pietra, fi enili
in legno, una stradina lastricata che si snoda fra
le abitazioni mentre le auto si fermano all’inizio del paese. Un piccolo centro abitato dove
(oggi) vivono una cinquantina di persone e il

FASSA NEWS SUMMER 2014

1

silenzio è rotto solo dal gorgoglio del “festil”
(fontana-lavatoio, in ladino) tra le abitazioni.
Qui entrano in scena i personaggi della storia: il
runner Mauro Dorigatti di Campestrin (climber
e skyrunner, membro del Soccorso Alpino Alta
Fassa), il biker Andrea Costa di Canazei (maestro di sci e guida di mountain bike) e la pastorella Roberta Pederiva di Soraga (impiegata
agli uffi ci informazioni dell’Apt di Fassa). E poi
gli animali: le vivaci caprette dell’agritur Agua
Biencia di Pera, tenute sotto controllo (fuori
dall’inquadratura) dal pastore Giorgio Bernard.
Con tanti ringraziamenti a Giovanna Favè, che
ha messo a disposizione la sua abitazione a
Pian, al rifugio che ha accolto alcune riprese,
alle società locali d’impianti di risalita, a quanti hanno fornito un piccolo o grande contributo
e, non da ultimo, alla famiglia Croce di Moena
che ha portato sul set Iron, un enorme e simpaticissimo cane da pastore bernese.
Il mistero dell’alpeggio - come ogni giallo che

#misteroalpeggiofassa

ria del Filmfestival della Montagna di Trento,
nel caso del fi lm e delle immagini, e a quello
dei direttori e dei vice direttori del Corriere del
Trentino e del Corriere del Veneto, per quanto
riguarda il racconto. La premiazione dei lavori
migliori, tra quelli presentati dalle dodici aree
del Dolomiti Supersummer, è prevista, tra l’1 e
il 10 ottobre, durante l’edizione di Bolzano del
Filmfestival della Montagna.

“The Mystery of the alpine pasture”:
revealed in Fassa for the Dolomiti Supersummer
Take a skyrunner who wakes up to work out at the crack of a
dawn. Add a biker who keeps fi t riding his MTBike on the streets
and paths of the Dolomites. Finally, add a shepherdess going up
to the mountains with her goats. Then, you have the characters
of the “Il mistero dell’alpeggio” (The mystery of the alpine pasture) a short movie that the Val di Fassa Tourist Board presents
at the contests “Three characters in search of a…..Dolomiti Supersummer”. The initiative collects the works of fi lm directors,
photographers and writers dedicated to the 12 areas of the
summer version of the Dolomiti Superski. The project of Fassa
involves the three means (writing, photography and video) and
it is the result of a team work. The short video has been realized
with the collaboration of: Andrea Selva (journalist, writer and

author of the story), Ralf Brunel (photographer) and Federico
Modica (video maker) coordinated by Elisa Salvi (Val di Fassa
Tourist Board). The short video aims to show the wide range
of emotions and sport activities, especially at high altitude,
that it is possible to enjoy in the valley. The video, in its three
expressions, is a short detective story spiced up with a good
deal of irony. If you want to discover “the mystery of the alpine
pasture” so, starting from 15th July, visit the websites of the
Dolomiti Supersummer and of course, that of the Val di Fassa.
Watch the short movie (2 minutes and 10 seconds), the pics
and read the story. The best project, among those presented by
the 12 areas of the Dolomiti Supersummer, will be awarded from
1st to 10th October at the Bolzano Mountain Film festival.

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FASSA NEWS ESTATE 2014

CIAO SONO LAURI… la simpatica mascotte del KINDER PARK

areagrafica.tn.it 0462 230018

si rispetti - viene svelato solo nel fi nale, quasi
all’ultima inquadratura girata ai piedi del Sassolungo, dove un colpo di scena scioglie la tensione e apre la strada a una grande festa dedicata
a tutti gli amanti della montagna, in tutte le
sue forme.
Il cortometraggio, le fotografi e e il racconto
creati dai tre componenti della squadra fassana
saranno anche sottoposti al giudizio della giu-

CIAMPEDIE…Vi descriverò il nostro parco per convincervi a venirci a trovare… Il parco si trova a 2000 metri, nel bellissimo “giardino delle rose”
nel Catinaccio e si raggiunge prendendo la funivia Catinaccio dal paese di
Vigo di Fassa oppure le seggiovie da Pera di Fassa…
I bambini possono entrare al parco accompagnati dai genitori, nonni o zii
(a qualsiasi età), naturalmente paga solo il bambino, oppure rimanere
da soli in assistenza di bravissime animatrici, per un’ora, mezza giornata
o una giornata intera (devono avere almeno tre anni). Nel parco possono
giocare liberamente con tutti i giochi disponibili… gonfiabili, giostrina,
sabbiera, scivoli, altalene, reti elastiche e tanti altri giochi, dalle 9.30
alle 17.30, inoltre tutte le mattine verranno organizzati giochi creativi
(disegni, trucchi e lavoretti) e nel pomeriggio si ballerà in mia compagnia
e si ascolteranno le bellissime fiabe “contie” delle nostre montagne…
Sempre nel pomeriggio verrà fatto il giro del “SENTIERO DEGLI ANIMALI”
(che si trova in mezzo al bosco, con delle riproduzioni degli animali della
zona con simpatiche spiegazioni sulla loro vita) e il “SENTIERO DI RE LAURINO (con la vera storia di Re Laurino e il giardino delle rose)….

SE ANCORA NON SIETE CONVINTI….
CHE ASPETTATE VENITE A TROVARCI
E LO VEDRETE VOI STESSI…

Kinder park
Ciampedie

ENTRATA AL PARCO - LISTINO PREZZI ESTATE 2014:

ORARIO PARCO: 9.30 - 17.30

bambini accompagnati da almeno un genitore, paga solo il bambino
> 1 ORA
euro 4,00
> MEZZA GIORNATA (9.30-13.30 / 13.30-17.30)
euro 7,00
> GIORNATA INTERA
euro 1 0,00
> RETI ELASTICHE (15 minuti)
euro 4,00

Servizio di assistenza
con personale specializzato
> 1 ORA
euro 9,00

Giovani in rifugio
Margherita e Igor al Prà Martin sul Ciampedìe e Nicola Albertini
al Taramelli in Val Monzoni, storie di ragazzi che hanno scelto di
vivere e lavorare in quota
Margherita e Igor: «È faticoso, ma per noi funziona. Litighiamo meno!»
di Valentina Redolfi

M

argherita e Igor Bernard, entrambi
31 anni, vivono a Pera con i loro
figli Patrick di 3 anni e Daniel di 1.
Da sempre il loro destino è legato.
Prima vicini di casa, poi marito e
moglie e, ora, anche un’impresa in comune: il Rifugio Prà Martin, al Ciampedìe di Vigo. «La nostra
famiglia possedeva questo edificio abbandonato
da tempo - spiegano Margherita e Igor - e abbiamo deciso di ristrutturarlo. Dopo due anni di
lavori abbiamo aperto: era il Natale del 2009».
Non è stato facile soprattutto all’inizio. Igor lavorava come meccanico e Margherita faceva la
commessa, ma hanno voluto provarci. «C’era la
possibilità - dice la coppia - il posto era molto
bello e sulla pista da sci. Eravamo preoccupati
allora e lo siamo anche oggi, ma siamo contenti.
Nonostante le difficoltà ci vediamo lì anche in
futuro. La nostra vita è al Prà Martin».
Mentre i lavori della costruzione del rifugio
erano in corso, Igor ha fatto esperienza presso

il Rifugio El Zedron in cima al Buffaure di Pozza
e tutt’oggi frequenta corsi di cucina organizzati
dal cuoco stellato, Stefano Ghetta de “L Chimpl
da Tamion”. Margherita invece aveva fatto un
po’ di esperienza al bar di un campeggio durante le stagioni estive alle superiori. Ma dal 2009
in poi tutto è cambiato e, fra una stagione e
l’altra, sono nati Patrick e Daniel. Il secondo è
ancora troppo piccolo, ma il più grande, Patrick,
vorrebbe stare con i genitori al rifugio. «Chiede
sempre di venire con noi, ma d’inverno fa freddo
e non si ha tempo per stare con lui. Per fortuna
ci sono i nonni che sono sempre presenti».
Gestire un locale in alta quota, si sa, è ancora più difficile che in paese. Estate e inverno
su e giù tutti i giorni, non c’è pernottamento
al Prà Martin e l’inverno è più dura dell’estate.
«Hai vincoli di orario legati alla funivia. Devi
andare a fare la spesa la sera, portarla a casa
e metterla in frigo altrimenti in macchina gela.
La mattina devi rimetterla in auto e caricarla

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FASSA NEWS ESTATE 2014

in funivia alle 8. Così tutti i giorni. È stressante prendere in mano la merce tante volte,
per non parlare poi della neve da spalare. Però,
dal punto di vista organizzativo ogni anno va
meglio. Ogni stagione, arricchiamo il menù e
quest’estate organizzeremo la terza edizione
del “Saluto all’alba”, un concerto di ottoni alle
6 del mattino». Margherita e Igor sono attenti
alle esigenze dei loro clienti. «Desideriamo farli
stare bene, lavoriamo per loro e vederli tornare,
per noi, vale più di tanti complimenti. È importante che i turisti salgano in quota per vedere le meraviglie di Fassa da quassù, così come
capiscano che non è scontato trovare a 2000
metri un luogo accogliente».
Al di là delle fatiche quotidiane, la vita al rifugio della famiglia Bernard funziona. Anzi pare
aiuti la sintonia di coppia: «I momenti per stare
insieme sono pochi - spiega Margherita - ma ne
facciamo tesoro, specie l’estate, quando la mattina riusciamo a godere un po’ il bello del posto
in cui siamo. Per noi lavorare assieme funziona.
Si litiga meno: lui è in cucina e io sono al banco
del bar». Ma ci sono giorni in cui non si riesce

FASSA NEWS SUMMER 2014

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quasi a scambiare una parola.
«Per fortuna - conclude Igor - ci capiamo al volo
e, poi, Margherita è l’unica persona di cui mi
fido, al cento per cento. Se so che c’è lei tutto
si risolve».
Margherita e Igor Bernard con i figli

”It is hard, but it works out between us: we fight much less”
Margherita and Igor Bernard, both 31, live in Pera with their
children Partrik and Daniel (3 and 1 years old). Their destinies
have always been linked together. They started as neighbours
then, they became wife and husband and finally business partners at the Rifugio Prà Martin, at the Ciampedìe in Vigo di
Fassa.
«We have owned this building for a long time, but we renovated only. At Christmas 2009 we firstly opened the Refuge”,
they explain».
It is harder to run business at high altitude than to do it in the
valley. At the Rifugio it is not possible to stay overnight therefore, every day both in Summer and in Winter, owners must go
up to the Refuge in the morning and go back home down to the
valley in the evening. “You must follow the opening times of
the cable car.
You have to do shopping the evening before and put it in the
fridge at home; we cannot leave food in the car because it

freezes. The day after you have to put the groceries in the
car again and then on the cable car at 8 am, not to mention
to shovel the snow. However, from the organisational point of
view things are working better and better.
Every season we enrich the menu and the next Summer we
are organising the “Saluto all’alba” (The sunrise salute) a brass
band concert at 6 o’clock in the morning”.
Beyond the everyday efforts, it seems that the high altitude
life improves the married life: “There is not so much time to
spend together” says Margherita “but we fully enjoy it, especially during the Summer mornings while admiring the wonderful landscape around us”. “To run a business together works
well for us, we fight much less than before.
There are some days we are so much busy that we cannot even
talk to each other. “Luckily, we immediately understand each
other moreover, Margherita is the only one I trust. I know that
as long as she is with me everything is going to be alright”.

Nicola Albertini

Nicola: «Dalla cioccolata, all’acquerello: quassù corsi per tutti»

N

icola Albertini è il gestore del Rifugio Torquato Taramelli ai piedi
dei Monzoni sopra Pozza di Fassa.
Il rifugio è aperto tutta l’estate,
ma se il tempo lo permette anche
a capodanno, S. Valentino e altri momenti dell’inverno.
Il quarantunenne Nicola, è alla guida del Taramelli ormai da dieci anni, dopo averlo frequentato assieme ai suoi amici di Trento. Il rifugio
è di proprietà della Susat (Sezione universitaria
della Sat di Trento) ed è stato per decenni gestito a turno dai soci della sezione.
La sua storia risale addirittura a 110 anni fa, al
1904, quando la Sat (Società degli Alpinisti Tri-

FASSA NEWS SUMMER 2014

25

dentini) lo costruì per ospitare una delegazione
di geologi che da Vienna vennero in Val di Fassa
per una conferenza. «I Monzoni - spiega Nicola
- sono una della zone più importanti del Trentino dal punto di vista mineralogico e geologico
e la Sat decise di costruirci un rifugio. Nel 1904
naturalmente non c’era turismo». Passarono poi
le due guerre mondiali e nel 1961 il Taramelli
passò in mano alla Susat che decise di darlo in
gestione ai soci. Arrivò così il turno di Nicola. «L’idea di passare un’estate in rifugio mi era
sempre interessata e, in quel momento, volevo
cambiare vita. Il vecchio gestore se ne voleva
tornare a casa, così mi sono deciso. All’inizio è
stato complicato occuparsi di tutto. La cosa più

Nicola: «From the chocolate to the watercolours:
there are courses for everyone up here!»
Nicola Albertini runs the Rifugio Torquato Taramelli located at
the foot of the Monzoni above Pozza di Fassa. The Refuge is
open all Summer long and, weather permitting, sometimes in
Winter as well.
Ten years passed since Nicola started to run the Taramelli, the
Refuge belongs to the University section of the “Sat” of Trento
(the local mountaineering’s association).
In this twentieth-century building, Nicola spends his Summer
with his partner in life Lucia: “Run a mountain refuge requires
a wide range of skills; when there are not guests, I take advantage of my free time to do maintenance works”. During the
last years, the refuge underwent several improvements which
changed for the better to work and live up there. Indeed, the

Rifugio Torquato Taramelli

difficile è programmarsi, perché non è mai davvero chiaro quanta gente possa arrivare».
In quello che è rimasto, nelle dimensioni e nell’aspetto lo stesso rifugio dei primi del Novecento, Nicola trascorre tutta l’estate con Lucia,
la sua compagna. «Non è facile, per me che
sono un po’ “zingaro” stare lì per mesi interi. Si
vive tutti assieme, in un’atmosfera molto familiare. Fin troppo, a volte. Mi è capitato ancora
di dormire in tenda per avere un po’ di privacy».
Ma le giornate al rifugio passano velocemente,
si è sempre in attività. «Il rifugista è un “tuttofare”. Se non c’è gente, si approfitta del tempo
libero per fare qualche lavoro di manutenzione,
dal muratore, al meccanico». Il Taramelli negli
ultimi anni ha, poi, usufruito di varie migliorie
che hanno agevolato il lavoro e la vita lassù.
Con la turbina sui Monzoni non ci sono più stati
problemi con il gasolio, il generatore e l’acqua
calda e con le antenne per Internet installate
dalla Provincia di Trento nella zona è garantita
la copertura della rete.
Amante della natura in tutti i suoi aspetti, Ni-

cola ha anche tre brevetti di apnea e quando
non è al Taramelli il resto dell’anno collabora
con una società sportiva di atletica e con il Film
Festival della Montagna di Trento. E, soprattutto, Nicola è un pasticcere e un cuoco con passione ed esperienza.
Realizza torte per compleanni e lauree e ogni
estate apre le porte del suo rifugio per la “Settimana del cioccolato” nella quale vengono
utilizzati ben 15 kg di cioccolato. Gastronomia
dunque, ma anche cultura, perché Nicola trasferisce la sua dinamicità nelle tante proposte
per i suoi ospiti. Al Taramelli, con l’aiuto e il
piacere dei suoi amici, Nicola organizza momenti dedicati alle stelle, alla lettura di libri e ai
bambini.
«Quest’estate, oltre la tradizionale festa di
compleanno del rifugio la prima domenica di luglio, ci saranno un corso di pittura ad acquerello all’aperto e attività didattiche-artistiche per
bambini. A settembre ci sarà anche un corso di
GPS e GIS per l’escursionismo, in collaborazione
con l’Università di Venezia».

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FASSA NEWS ESTATE 2014

new turbine of the Monzoni solved many problems with heating
and hot water then, the new antennas, set by the Province of
Trento, provide free access to the Internet in the whole area.
Nicola loves nature in all its aspects: he has three apnea diving
licenses, he collaborates with an Athletics Club and with the
Trento Mountain Film Festival. Nevertheless, Nicola is mainly a
passionate baker and an expert chef. Indeed, every Summer in
his Rifugio takes place the “Chocolate week” but Nicola organizes cultural initiatives as well, such as the outdoor watercolour and paint courses for children that will start this Summer.
Moreover, the next September two courses about GPS and GIS
for excursions will be organized by Nicola, in collaboration with
the University of Venice.

Kílian & Emelie:
la coppia d’oro dello skyrunning
ama gareggiare in Fassa
2

FASSA NEWS ESTATE 2013

di Elisa Salvi

I campioni Jornet e Forsberg, legati nello sport allo stesso team
e pure nella vita, si raccontano in un’intervista doppia dove
svelano d’apprezzare Dolomites Skyrace e Vertical Kilometer

FASSA NEWS SUMMER 2014

2

Kílian:
“Il paesaggio
dolomitico è
spettacolare,
amo correre qui”

Kílian Jornet i Burgada
Nato: Sabadell (Spagna), 27 ottobre 1987
Sport: skyrunning, ultrarail, sci alpinismo
Migliori risultati sportivi: vincitore di Skyrunner World Series 20072009-2012-2013; vincitore della Coppa del Mondo di sci alpinismo 20092010-2012.
A che età ha cominciato a correre in montagna e quando è arrivato
il primo successo?
Ho cominciato ad andare in montagna fin da piccolo, mio padre era guardia forestale in un’area protetta perciò ci portava all’aria aperta tutte le
volte che poteva. Quando avevo 13 anni ho cominciato a partecipare a
qualche gara di sci alpinismo e sono arrivate anche le prime vittorie.
L’aspetto che più apprezza di questo sport?
Mi piace soprattutto perché mi permette di stare all’aria aperta sulle
montagne, che è ciò che amo di più. Ma anche perché unisce aspetti
diversi sia fisici, sia tecnici.
La vittoria che ricorda più volentieri?
Ogni vittoria ha qualcosa di speciale, ma lo stesso vale per ogni singola
gara, anche se non vinci. Alla fine, quello che ti ricordi è che ti sei messo
in gioco e hai corso con i tuoi amici.
L’impresa sportiva più faticosa?
Difficile da dire.
Cosa le piace di più delle gare in Val di Fassa, la Dolomites Skyrace
e il Vertical Kilometer?
Il paesaggio dolomitico è spettacolare e amo correre qui. Queste gare
richiedono grande tecnica e io mi diverto sempre. Gli atleti italiani poi
sono davvero forti, è sempre una bella battaglia!
Come ha conosciuto Emelie Forsberg?
Ci siamo incontrati durante un’Advanced Week con la Salomon.
Cosa ha pensato quando l’ha vista correre per la prima volta in montagna?
Ha una grande abilità tecnica.
Vi allenate insieme?
Sì a volte, è sempre bello condividere il percorso con qualcuno.
Essere nello stesso team (Salomon) è un vantaggio?
Sicuramente, perché ci da la possibilità di trascorrere molto tempo insieme ad esempio durante l’Advanced Week.
C’è competizione tra voi o, soprattutto, vi sostenete a vicenda?
Nessuna competizione, ci sosteniamo.
Quanto è importante avere una compagna che comprende e condivide
la sua vita professionale?
È sempre importante.
Un pregio sportivo di Emelie?
Ha un’ottima tecnica.
Un pregio caratteriale di Emelie?
È una persona molto gentile.
Ha imparato lo svedese?
Ha Ha! Non proprio. Lo svedese è molto complicato e anche se lo capisco
un po’ non lo parlo bene. A volte durante le gare molto lunghe ascolto
dei corsi di lingua svedese, vedremo se migliorerò.
Emelie è appassionata di cucina, qual è il suo piatto che le piace di
più?
I biscotti.

La ricetta del “Dòlaondes”:
acqua q.b. e un pizzico di sale

Kílian Jornet i Burgada al Piz Boè, Dolomites Skyrace 2012

FASSA NEWS SUMMER 2014

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Born: in Sabadell (Spain), October 27th, 1987
Sport: skyrunning, ultrarail, ski mountaineering
Best results: Skyrunner World Series 2007-20092012-2013; ski touring World Champion in 20092010-2012.
At what age did you start running in the mountains and when did you have your first athletic
success?
I started going out in the mountains at a very
young ages as my fathers were guards in a mountain shelter and they took us out at every chance
they got. When I was 13 I started competing in
ski mountaineering and the first victories arrived.
Which aspects do you like best in this sport?
Mainly, that it allows me to be out in the mountains that is what I like after all. Also, that is a
sport that combines different aspects; technical,
physical…
Which of you victories left you with the most
special memories?
Every victory has something special, but so does
every race, even if you don’t win. At the end what
you remember is that day that you pushed yourself, that you ran with your friends.
Which was your hardest athletic challenge
(and why)?
It’s also complicated to say!
What do you like the most of the races in Val di
Fassa, the Dolomites Skyrace and the Vertical
Kilometer?
The Dolomites have a spectacular landscape and
I always love to run here. They are technical hard
races and I always enjoy it. Also, the Italian competitors are so strong, they make great battles!
How did you meet Emelie Forsberg?
We met during an Advanced Week with Salomon
What did you think when you first saw her running?
She has great technical skills!
Do you train together?
Yes, we do sometimes, it’s always nice to share
the paths with someone else.
For you and Emelie, is it an advantage to belong to the same team (Salomon)?
Sure, it helps as we can share team time, for example in the Advanced Week.
Is there rivalry between you two or are you
mostly supportive to each other?
No, we are supportive!
How important is to have a partner who understands and shares your professional life?
It’s always important!
Can you cite an athletic quality of Emelie?
She has very good technique.
A positive personal quality of Emelie?
She is a very kind person.
Did you learn the Swedish?
Haha not really! Swedish is very complicated, and
even though I understand it a bit I don’t speak
it fluently. Sometimes during long races I listen
to Swedish language courses, see if I can learn
something else!
Emelie is keen on cooking, which is your favourite recipe?
The cookies.

Emelie:
“La Dolomites
Skyrace ha un
posto speciale
nel mio cuore”

Emelie Tina Forsberg
Nata: Svezia, 11 dicembre 1986
Sport: skyrunning, ultrarail, sci alpinismo
Migliori risultati sportivi: campionessa d’Europa di Skyrunning
2013; campionessa del mondo Buff Skyrunner World Series 2012;
vincitrice di gare internazionali di sci alpinismo.
A che età ha cominciato a correre in montagna e quando è arrivato il primo successo?
Credo di averlo sempre fatto, da bambini si corre continuamente,
io ho solo continuato. Ma è stato forse quando avevo 8 anni che ho
davvero cominciato ad amare la corsa in montagna e ho realizzato
che mi faceva stare bene.
L’aspetto che più apprezza di questo sport?
Stare sulle montagne e vederne di nuove. Fare nuove esperienze e
condividerle con gli altri.
La vittoria che ricorda più volentieri?
La Dolomites Skyrace 2012, a Canazei, è stata la mia prima grande
vittoria e quindi ha un significato speciale, inoltre la gara è stupenda e l’atmosfera piacevole. Ha un posto molto speciale nel mio
cuore.
L’impresa sportiva più faticosa (e perché)?
Credo che la più faticosa sia stata la Diagonal des fous: 160 km e
1200 metri di dislivello, due notti e 31 ore. È stata un’esperienza ardua ma bellissima e mi sono resa conto che posso correre così tanto
e amare ancora questo sport.
Cosa le piace di più delle gare in Val di Fassa, la Dolomites Skyrace e il Vertical Kilometer?
Amo la Dolomites Skyrace. È meraviglioso salire fino alla cima del Piz
Boè. Mi piace spingere al massimo durante la difficile salita per poi
godermi la discesa più tecnica.
Come ha conosciuto Kìlian Jorent i Burgada?
Ci siamo conosciuti a un running camp della Salomon.
Cosa ha pensato quando l’ha visto correre per la prima volta in
montagna?
Che sembrava molto tranquillo.
Vi allenate insieme?
Si! Ci piace fare lunghe escursioni in montagna e qualche volta, se devo
aumentare il ritmo dell’allenamento, gli chiedo di tenere il passo.
Essere nello stesso team (Salomon) è un vantaggio?
Sì, perché facciamo un sacco di cose con Salomon. Inoltre, ci piacciono le gare tecniche sia lunghe, sia corte.
C’è competizione tra voi o, soprattutto, vi sostenete a vicenda?
Non direi! Ci piace semplicemente correre e siamo felici di poterlo fare.
Quanto è importante avere un compagno che comprende e condivide la sua vita professionale?
È molto piacevole, sicuramente ti semplifica le cose. È una vita un
po’ speciale e, avere qualcuno che ti capisce e ti sostiene, aiuta.
Un pregio sportivo di Kìlian?
Ce ne sono tanti! Credo che sia fantastico negli allenamenti: è capace di allenarsi moltissimo.
Un pregio caratteriale di Kìlian?
È molto gentile e altruista.
Ha imparato lo spagnolo?
Un po’ di catalano e francese.
Lei è un’appassionata di cucina, qual è il piatto che ama cucinare
per Kílian?
Beh, di solito cucino quello che mi va, ma mi piace preparare i suoi
biscotti preferiti.

La ricetta del “Dòlaondes”:
acqua q.b. e un pizzico di sale

Emelie Forsberg nel tunnel di neve alla forcella Pordoi, Dolomites Skyrace 2013

FASSA NEWS SUMMER 2014

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Born: Sweden, December 11th, 1986
Sport: skyrunning, ultratrail, ski mountaineering.
Best results: Skyrunning European champion 2013;
Buff Skyrunner World Series World champion in 2012;
international ski mountaineering champion.
At what age did you start running in the mountains
and when did you have your first athletic success?
Think I always have been running, you know when
you are a kid you always run. I just continued with
that. But it was maybe 8 years ago I really started
to love running in mountains and realized I needed
it to be well!
Which aspects do you like best in this sport?
To be in the mountains. To see new mountains, the
experience and to share it with others!
Which one of your victories left you with the most
special memories?
Dolomites Skyrace 2012 - Canazei was my first big
victory so that for sure means a lot to mean, also
that the race is so beautiful and it’s such a nice atmosphere there. It has a special place in my heart!
Which was your hardest athletic challenge (and
why)?
I think the hardest I have done is Diagonal des fous
160 km and 12 00 meters of climbing. 2 nights and 31
hours. It was a beautiful and demanding experience
and I realized that I could run for that long and I still
loved it! It was hard for my mind!
What do you like the most of the races in Val di Fassa,
the Dolomites Skyrace and the Vertical Kilometer?
I love the Dolomites Skyrace! It is so beautiful to
come up to the summit Piz Boè. It’s pure skyrunning,
and the ambience is magic. I love to push hard in the
uphill and then enjoy the long technical downhill!
How did you meet Kìlian Jorent i Burgada?
We meet on a running camp with Salomon!
What did you think when you first saw him running?
That he looked very easy!
Do you train together?
Yes! We like to do long mountaineering days together
and also if I sometimes I need to do a faster training
I ask him to keep the pace.
Is it an advantage for you and Kìlian to belong to
the same team (Salomon)?
It’s convenient, yes because we do a lot of things
with Salomon. But otherwise we like the same kind
of races, short technical or long technical!
Is there rivalry between you two or are you mostly
supportive to each other?
No rivalry! We love just love running and are happy
to be able to do that!
How important is to have a partner who understands and shares your professional life?
It’s really nice, it’s a special life for sure so it makes it
easy to have someone who understands and support.
Can you cite an athletic quality of Kìlian?
Not only one! I think that he is amazing in the way
that he can train. He is able to train a lot!!!
A positive personal quality of Kìlian?
Very kind. And thinking of others.
Did you learn Spanish?
A bit Catalan and French!
You are keen on cooking, what do you like to cook
for Kìlian the most?
Haha normally. I cook what I feel like but I like to
bake his favourite cookies!

Un’altra estate
VIOLA a Moena

Tra le accoglienti braccia della “Fata delle Dolomiti”
torna, per il terzo anno consecutivo, l’ACF Fiorentina,
in ritiro pre-campionato dal 9 al 20 luglio
di Enrico Maria Corno

The velvet
Summer in Moena
is back again!
For the third consecutive
Summer, from 9th to 20th
July, Moena has been chosen
by the famous FC Fiorentina
for its Summer training
camp. The “velvets” have just
closed a very good season at
the fourth place in the major
league and they are getting
ready for the European Cups.
The agreement between the
team and the local Tourist
Board has been set: «This
agreement confirms the
great satisfaction that our
partnership provides at
both sides» says Enzo Iori,
President of the Val di Fassa
Tourist Board. «Over the
last two years, the number
of tourists from Tuscany
experienced a considerable
growth. This is certainly
due to the increasing
brand awareness among
the football fans. Moreover,
the team has definitely
appreciated our facilities
and hospitality and last but
not least, the wonderful
panorama of the Catinaccio
Rosengarten». Additionally,
Fassa prevailed over many
others alpine destinations:
«However, it seems that
Moena brings luck to the
“velvets” because since they
started to train here, their
football results are getting
better and better».

E

sono tre. L’ACF Fiorentina torna per
la terza estate consecutiva nel ritiro pre-stagionale a Moena, dopo un
grande campionato concluso al quarto posto della classifica, alla vigilia
di una nuova avventura che la vedrà ancora
protagonista sia in Serie A, sia nelle Coppe Europee. L’accordo tra le parti è stato rinnovato
con contentezza di tutti. «Questa è la prova
della reciproca soddisfazione - sostiene Enzo
Iori, presidente dell’Apt fassana - che produce
la collaborazione tra la nostra valle e Fiorentina. Negli ultimi due anni, abbiamo registrato
un deciso incremento dei turisti toscani, oltre
a una più ampia riconoscibilità del nostro brand
tra i tifosi di calcio. La squadra viola, del resto, ha voluto confermare la sua presenza nella
“Fata delle Dolomiti” per aver apprezzato negli anni scorsi strutture e ospitalità, oltre alla
suggestione che solo i panorami del Catinaccio
Rosengarten regalano». Non solo, Fassa è stata
capace pure di vincere una forte concorrenza
da parte di altre località alpine che si sono offerte di ospitare la società della famiglia Della
Valle. «Ma grazie alla ripartenza della squadra
dall’estate 2012 siamo diventati una sorta di
portafortuna: da quando la Fiorentina svolge la
preparazione da noi i risultati sportivi sono in
costante progresso, anno dopo anno».
E su quest’aspetto torna anche il direttore dell’Apt Andrea Weiss, promotore dell’accordo con
i viola: «Siamo stati fortunati a diventare partner della Fiorentina proprio nel momento del rilancio della società, ma siamo anche orgogliosi
di aver dato un piccolo contributo ai successi
della squadra. Anche quest’anno miglioreremo

le infrastrutture del centro sportivo “Carlo Benatti” per permettere alla Fiorentina di allenarsi al meglio e a giornalisti e tifosi di seguire la
squadra».
In particolare, dopo la costruzione dell’anno
scorso dei nuovi spogliatoi, verranno terminate
alcune recinzioni e completata la zona del Viola
Village con un arredo fiorito, in modo da rendere
il centro ancor più accogliente.
Una novità è il quartier generale dei giocatori gigliati che si sposta all’Hotel Dolce Casa di
Moena, un quattro stelle di livello con 600 mq
di wellness e una cucina tipica riconosciuta tra
tante e soprattutto in posizione panoramica e
decentrata per consentire maggiore privacy alla
squadra. Una sorpresa sono le date del ritiro una dozzina di giorni dal 9 al 20 luglio durante
i quali non mancheranno le partite amichevoli
giocate a Moena - insolitamente anticipate per
gli impegni di un calendario sportivo sempre
più fitto, tra cui una probabile tournée in Sudamerica subito dopo la preparazione in quota.
«Siamo molto felici di tornare a Moena - dice
Gian Luca Baiesi, direttore operativo dei viola
- e vorremmo portare quante più persone possibile a sostegno della squadra sin dai primi passi
della nuova stagione sportiva. Poi, in collaborazione con le istituzioni locali, cercheremo di
dare ancora più spazio all’accoglienza e all’intrattenimento dei tifosi, dopo aver registrato
il grande successo del Viola Village dello scorso
anno. Proveremo, ad esempio, a organizzare un
maxi schermo per assistere tutti insieme alle
semifinali e alla finale dei Mondiali di calcio
brasiliani che coincideranno con i giorni del
ritiro».

34

FASSA NEWS ESTATE 2014

La festa della Fiorentina a Moena (luglio 2013), Vincenzo Montella e i
giocatori in allenamento al C. Benatti.

Al centro del conflitto:
Fassa 1914-1918

1914: Fassa nell’impero d’Austria-Ungheria
La Val di Fassa, come tutto il Trentino Alto
Adige, nel 1914 faceva parte dell’impero d’Austria-Ungheria e precisamente della Principesca
Contea del Tirolo e Voralberg. Ogni regione di
quest’impero federale aveva sue caratteristiche
economiche, sociali e fermenti politici. Fassa,
da Soraga a Penia, aveva poi un giudizio distrettuale con sede a Vigo, mentre Moena apparteneva al giudizio di Fiemme. I due giudizi
formavano il Capitanato di Cavalese, circoscrizione del Tirolo. «Tra le dodici lingue ufficiali
dell’impero - spiega Maria Piccolin - quella del
Trentino era l’italiano. In Fassa si parlava ladino
e c’erano coscienza ladina (la prima Union di
Ladins era nata nel 1905) e riflessioni sul linguaggio, favorite dalla sovranità multilingue.
La valle e gli altri territori dell’impero vivevano
una situazione antica, con una fissità per alcuni
versi medievale, e al contempo moderna, dettata dalla multiculturalità e dall’autonomia di cui
disponevano che, allora, alimentava tensioni
nazionaliste».

Val San Nicolò

di Elisa Salvi

Cent’anni fa scoppiava la Grande Guerra che vide la valle in prima linea
con i suoi fronti d’alta quota. Mentre mostre e spettacoli sull’evento
bellico cadenzano l’estate, in queste pagine con la storica Maria Piccolin
tracciamo la “road map” di quegli anni fassani

I

n molte zone d’Italia le celebrazioni per il centenario dello scoppio della prima guerra
mondiale iniziano l’anno prossimo. In Val di Fassa (e non solo)
si parte invece quest’estate con mostre
ed eventi a tema.

In queste pagine, con le belle immagini d’epoca di Maurizio Dellantonio e il
prezioso contributo di Maria Piccolin,
apprezzata storica, scrittrice, nonché
bibliotecaria di Moena, tracciamo una
sorta di “road map” degli anni fassani
del conflitto che, per punti essenzia-

li, recupera quel difficile passato che
ha lasciato tante tracce sul territorio.
Segni, in parte, individuabili seguendo
una cartina fresca di stampa (in distribuzione negli Uffici Turistici) curata dall’Apt di Fassa assieme ad alcuni
esperti locali.
36

FASSA NEWS ESTATE 2014

Da poveri allevatori a migranti curiosi
Agli inizi del Novecento, Fassa contava circa
6500 abitanti impegnati in agricoltura e allevamento di sussistenza. Il turismo era solo agli
albori. Ma da tempo per migliorare le condizioni di vita delle famiglie, gli uomini stagionalmente emigravano in altre zone del Tirolo dove
trovavano lavoro come imbianchini, decoratori,
falegnami, musicisti. «Quando gli uomini rientravano in valle - dice Piccolin - oltre ad avere
esperienze del mondo moderno - dal viaggiare
su un treno, al vivere in grandi città - e a conoscere più lingue, portavano con sé idee nuove,
comprese quelle politiche. Se in Italia la Chiesa
aveva proibito ai fedeli di occuparsi di politica,
in Tirolo i cattolici seguivano il movimento popolare che spesso si scontrava con quello socialista. I fassani venendo a contatto con queste
realtà avevano sicuramente una mentalità più
aperta di contadini di altre valli che passavano
tutta la vita nel loro maso». Da ricordare, poi,
che l’essere una comunità autonoma (fin dal dominio del principato vescovile di Bressanone)
implicava per i fassani saper leggere e scrivere:
«Pur nella povertà, avevano sempre manifestato amore per lo studio».
Nuove caserme in valle per un “bell’esercito”
La presenza militare in valle si rafforzò nel
1912, quando a Vigo vennero costruite cinque
caserme, che, oggi restaurate, ospitano: Comun

FASSA NEWS SUMMER 2014

37

General de Fascia, Ciasa de Paussa, Museo Ladino e Distretto sanitario. «Questi edifici - sostiene Piccolin - hanno un aspetto civile, in linea con l’immagine bella e austera dell’esercito
austroungarico, a cominciare dalle divise d’ottima qualità dei militari. Gli uomini le portavano,
adattate, ben oltre la ferma, ecco perché oggi è
difficile trovare divise dell’epoca. Ma, in tempo
di guerra, in seguito al blocco continentale delle importazioni, le divise venivano cucite anche
con tessuto vegetale, ricavato pure dalle ortiche». Come tutti i giovani del Tirolo, i fassani
entravano nei Kaiserjäger (cacciatori imperiali)
o nei Landesschützen (bersaglieri provinciali)
ma pochi erano arruolati: «Venivano dichiarati
abili, partecipavano a settimane d’esercitazioni, ma di rado facevano la ferma che, fino al
1912, durava tre anni».
In valle c’erano anche due Casini di Bersaglio,
a Campitello e a Moena, dove si ritrovavano periodicamente al tirassegno gli Standschützen
(bersaglieri immatricolati). «Non erano truppe
regolari, ma volontari, militarizzati nel 1914 e
impiegati dal 1915 nella difesa del confine meridionale del Tirolo».
Fassani sul fronte orientale
Con lo scoppio della guerra, nell’agosto 1914, i
fassani, per lo più arruolati nel II Reggimento
Kaiserjäger, parteciparono ai primi combattimenti sul fronte bellico orientale, in particolare
in Galizia, dove le perdite furono ingenti. «Gli
austroungarici pensavano di vincere facilmente
contro il disorganizzato esercito russo - spiega
Piccolin - ma non avevano tenuto conto delle
capacità dei generali dello zar, che testarono
a Leopoli (l’odierna L’viv in Ucraina), dove si
svolse una battaglia caotica dal 3 all’11 settembre. I soldati dell’imperatore erano impreparati
a una guerra moderna e si trovarono di fronte a
postazioni ben trincerate e mitragliatrici che i
russi avevano imparato a usare nella guerra col
Giappone nel 1905». Gli austroungarici costretti
a ritirarsi, riorganizzarono i reparti con nuove
reclute e avanzarono fino al fiume San e ai monti Carpazi. Nell’ottobre del ’14 difesero l’avanzata russa nella battaglia di Limanova-Lapanow e
quindi per tutto l’inverno presidiarono i Carpazi. «Gli austroungarici non avendo rincalzi, dovevano sempre stare in prima linea nella neve: i
soldati amputati per congelamento furono tantissimi. C’è anche un canto popolare che recita
“quando fui sui monti Scarpazi ‘Miserere’ sentivo cantare” (canzone considerata “austriaca” e
proibita dal fascismo, ndr), rielaborazione della

Lusia

Da leggere

Per approfondimenti sulla
prima guerra mondiale in
Fassa, da luglio è disponibile la nuova edizione ampliata e arricchita di immagini
di “Frammenti di Storia. La
Grande Guerra fra Moena,
Passo San Pellegrino e Falcade”, pubblicazione curata
da Maria Piccolin per l’associazione storica “Sul fronte
dei ricordi” (in vendita alla
Mostra di Someda e al Teatro
Navalge di Moena).

Vigo

terribile esperienza».
Solo nel marzo del 1915, gli austroungarici su
pressione dei gerarchi germanici, con la battaglia di Gorlice-Tarnow, aprirono una breccia
sul fronte russo, scardinandone il fronte. Allo
scontro parteciparono tanti Tiroler Kaiserjäger
e Landesschützen, considerati molto coraggiosi, tra cui anche alcuni fassani che lì morirono.
L’entrata in azione degli Standschützen
Con l’entrata in guerra dell’Italia, il 24 maggio
1915, il fronte tirolese venne rinforzato ricorrendo agli Standschützen. «Queste truppe inesperte vennero subito supportate dai reparti
del Deutsches Alpen Korps, specializzati nella
guerra in montagna. In Fassa giunsero il 6 giugno dando assetto strategico al fronte in quota, dove, per alcuni, si consumò una guerra di
grande fascino: le montagne non consentendo
scontri di grandi numeri, e quindi carneficine,
restituirono un alone cavalleresco all’offensiva
di esperti scalatori e bersaglieri. Furono così tre
i punti caldi degli scontri tra austroungarici e
italiani: Cima Bocche, Costabella e Marmolada»
In alcuni paesi della valle, temendo l’avanzata
italiana, a fine maggio venne ordinata l’evacuazione: il piccolo nucleo d’Insom ai piedi della

Marmolada fu abbandonato e da allora mai più
abitato. Anche a Moena la popolazione lasciò le
case ma presto vi rientrò. «Tutta la valle divenne retrovia del fronte con un continuo spostamento di truppe di diverse nazionalità. A Moena
gli anziani ricordavano la presenza di soldati
bosniaci detti “bosgnacchi”, che si distinguevano perché portavano il fez, bevevano molto
ed erano coraggiosi». Con i militari (vaccinati)
arrivarono epidemie, incentivate dalla scarsa
igiene, che colpirono la popolazione. «Ce ne
fu una grave di tifo e a Moena fu costruito un
lazzaretto. Ma moriva anche il bestiame per malattie che viaggiavano assieme a cavalli e muli
dei soldati. Per i fassani furono anni di dolore
e fame assoluti».
Cima Bocche: la guerra di fanteria
Occupata dagli austroungarici, per lo più originari di Boemia e Moravia, sotto la direzione
del Deutches Alpen Korps, Cima Bocche dal 18
giugno 1915 vide attacchi italiani da parte della Brigata Tevere prima e dalla Brigata Calabria
poi. «I fanti mandati allo scoperto sui lastroni
di roccia ebbero spesso la peggio sugli austroungarici che mantennero le posizioni migliori. Gli
scontri perdurarono nel 1916, con gli italiani

38

FASSA NEWS ESTATE 2014

per lo più sconfitti, nel tentativo di prendere le
postazioni “Osservatorio” e “Montucolo Nero”,
fino al loro abbandono tra ottobre e novembre
del 1917 dopo la rotta di Caporetto».
Costabella: la guerra alpinistica
Nel giugno del 1915 gli austroungarici si assestarono sulla cresta dalla Cima di Costabella
al Passo delle Selle, dove registrarono il primo
caduto a fine maggio. Gli italiani, invece, tennero l’anticima est, il Sasso di Costabella. «Nel
marzo del 1916 gli austroungarici avanzarono,
creando le postazioni “Detz” e “Prinzkopf”, ma
gli italiani si difesero bene, tanto che il 4 marzo del 1917 per alcune ore conquistarono pure
Cima Costabella e in seguito, seppur contrastati dai nemici, scavarono un pozzo di mina. Gli
scontri cessarono dopo Caporetto».
Marmolada: la guerra bianca
Il fronte bellico di maggior fascino per la presenza della Città di Ghiaccio, restò dimenticato
fino al marzo 1916, quando gli austroungarici
occuparono le cime più elevate, Punta Penia
e Punta Rocca, cui seguì la presa italiana di
Punta Serauta. Alpini e Landesschützen si fronteggiarono a più riprese per la conquista della

FASSA NEWS SUMMER 2014

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strategica Forcella Vu. «Dato che gli italiani da
Punta Serauta dominavano il ghiacciaio - precisa Piccolin - gli approvvigionamenti per gli austroungarici erano complicati. Scavarono perciò
gallerie che, grazie all’intuizione dell’ingegnere
dei Landesschützen Leo Handl, evolsero nella
Città di Ghiaccio, che ospitava fino a settanta
soldati. La città, unica nel suo genere, scomparve però presto dopo la guerra, per via dei
movimenti del ghiacciaio». Le condizioni sulla
Regina delle Dolomiti erano davvero proibitive,
tanto che il 13 dicembre 1916 una valanga cadde sul Gran Poz, travolgendo oltre 300 soldati
austroungarici e le loro baracche. «Pare che i
soldati più esperti avessero intuito il pericolo
valanghivo, ma i superiori non autorizzarono
l’evacuazione». Nell’estate del 1917 sia italiani,
sia austroungarici cominciarono a scavare gallerie nella roccia allo scopo di minarle e far saltare le postazioni nemiche, ma tutto il fronte
dolomitico fu abbandonato. dopo il ritiro delle
truppe italiane.

Da sfogliare

Interessante, per cogliere
realtà e atmosfere del tempo, “La Grande Guerra per
immagini in Fassa e Fiemme”
di Maurizio Dellantonio e
Guido Alliney, ed. Gaspari.
Si tratta di quattro volumi
con una preziosa raccolta
d’immagini d’epoca (in vendita a 15 euro, nelle cartolibrerie della valle).

Le mostre
da visitare
Moena
“1914-1918 ‘La Gran Vera’ - La Grande
Guerra: Galizia, Dolomiti”, dal 13 luglio,
Teatro Navalge (tutti i giorni: 10-12.30 e
15-19; giovedì e domenica: 21-23; costo 5
euro intero, 3 euro ridotto, 10 euro famiglie). La mostra, promossa da Comune di
Moena, Istituto Culturale Ladino, Associazione “Sul fronte dei ricordi” e curata da
Michele Simonetti e Mauro Caimi, è un vero
tesoro di documenti e reperti e si divide
in quattro sezioni: “Galizia 1914”, “La trincea”, “Dolomiti 1915”, “Guerra alla guerra”.
Marmolada

Someda
“Sul fronte dei ricordi”, 1 luglio - 15 settembre “Stala de la Nenola” (tutti i giorni: 17-19), esposizione di armi, divise e
oggetti militare ritrovati su Costabella e
Cima Bocche. Dal 13 luglio parte della collezione è esposta nella mostra di Moena.

Pozza
“Recorc de vera”, 1 luglio - 4 settembre
“Ciasa de noscia jent” (tutti i giorni: 1618.30 e 20.30-22). L’esposizione, promossa da Comune e Comitato Manifestazioni
di Pozza, presenta quadri, cartoline e litografie con le Dolomiti sullo sfondo dei
“Kriegsmaler”, pittori di guerra tra cui
Francesco Ferdinando Rizzi di Campitello.

Prà di Contrin

Canazei
“Marmolada la Città di Ghiaccio”, 28
giugno - 20 settembre, municipio (tutti i
giorni: 8.30-19). Allestimento, a cura del
Comune e del Comitato manifestazioni di
Canazei, di immagini e cimeli del primo
conflitto mondiale.

Penia
Collezione Colombo Dantone, 1 luglio - 7
settembre (tutti i giorni: 16-19), Streda
de Treve. Esposizione (permanente) di reperti della prima guerra mondiale.

Fedaia

Moena

Museo della Grande Guerra 1914-1918,
fine maggio - primi di ottobre (ore 1012.30 e 14-17, martedì chiuso; ingresso 4
euro), loc. Fedaa 25 (Passo Fedaia). Mostra
permanente di reperti bellici, provenienti
dalla Marmolada in ottimo stato di conservazione, cartine e fotografie d’epoca.

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FASSA NEWS ESTATE 2014

In the core
of the battle:
Fassa 1914-18
The next Summer, 100 years will be
passed since the outbreak of the
Great War (1914). For this reason,
in the ancient Austro-Hungarian
territories such as the Val di Fassa
(but also in the whole Trentino Alto
Adige) plenty of initiatives have
been arranged.
With the beautiful pictures by Maurizio Dellantonio and the valuable
help of Maria Piccolin (estimated
writer, historian and librarian from
Moena) we will flip through the pages of the history. In particular, we
will retrace the topic moments of
the fights between the Austro-Hungarian and the Italian armies on the
Dolomites.
Thanks to a brand new map (available
at the tourist offices of the valley)
created by the Val di Fassa Tourist
Board in collaboration with local experts, we will follow the traces left
by the global conflict in the valley.
At the outbreak of the World War I
people of the valley have been mostly enlisted in the II Regiment Kaiserjäger and took part in the fights on
the mountainous front where, both
armies suffered heavy losses.
In 1914 when Italy entered the war,
the Austro-Hungarians had to reinforce the Tyrolean front by sending
the Stadtschützen. Mrs Piccolin explains «these troops have been supported by the Deutches Alpen Korps
arrived in the valley 6th June, their
participation gave this front a strategic value. The high altitude trench
warfare fought in these territories
has been characterized by some particular and appealing features. The
rugged terrain did not allow the traditional assaults therefore, troops
were composed by expert and brave
mountaineers who exposed themselves to extremely low temperatures and accomplished astonishing
feats fighting on the high peaks and
mountain ridges of the Alps. The
three major hot-spots were: Cima
Bocche, where the armies fought
an infantry battle, Costabella the
war of mountaineers and Marmolada
where the “white war” took place. A
sophisticated system of tunnels connecting clusters of building formed
a city of ice allowing both armies to
fight remaining unseen and untouchables by the enemy. The positions on
the Dolomites have been definitely
abandoned during the Autumn of
1917 after the Caporetto defeat».

FASSA NEWS SUMMER 2014

41

Campitello

San Nicolò

Pozza

SUL SENTIERO DELLA GRANDE GUERRA - Val di Fassa estate 2014

**************incontri

************spettacoli

01.07 | POZZA
08.07 | POZZA
14.07 | SORAGA

MARIA PICCOLIN | La Grande Guerra in Val di Fassa
Sala Consiliare ore 21.00
ANTONELLA FORNARI | La Guerra in Marmolada
Sala Consiliare ore 21.00
MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico e la sua presenza in Val di Fassa
Sala Gran Ciasa ore 21.00

15.07 | POZZA

LUCIANA PALLA | Prigionieri russi nella Ladinia, prigionieri ladini e trentini in Russia
Sala Consiliare ore 21.00
23.07 | CANAZEI
ANDREA DE BERNARDIN | La città di Ghiaccio, Marmolada
Piazza Marconi ore 21.00
25.07 | VIGO
CESARE BERNARD | Memoria dei luoghi e dei soldati
Cimitero S. Giuliana ore 18.00
24.07 | MOENA
ERRI DE LUCA | Sulle tracce della Grande Guerra in Dolomiti
Piaz Sotegrava ore 21.00
28.07 | SORAGA
LUCIANA PALLA | Prigionieri russi nella Ladinia, prigionieri ladini e trentini in Russia
Sala Gran Ciasa ore 21.00
29.07 | POZZA
MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico
e la sua presenza in Val di Fassa
Sala Consiliare ore 21.00
03.08 | VAL S. NICOLÒ GUIDO ALLINEY, MARIA PICCOLIN, CESARE BERNARD | Tavola rotonda sulla Grande Guerra
“Festa Ta Mont” ore 17.00
04.08 | SORAGA
CESARE BERNARD | Gran vera e pera jent.
Vita quotidiana in Val di Fassa durante la prima guerra mondiale
Sala Gran Ciasa ore 21.00
05.08 | POZZA
LUCIANA PALLA | Vita di guerra nelle valli dolomitiche
Sala Consiliare ore 21.00
06.08 | CANAZEI
ANDREA DE BERNARDIN | La città di ghiaccio Marmolada
Piazza Marconi ore 21.00
12.08 | CANAZEI
ANTONIA ARSLAN - TITO DE LUCA | Lo sterminio degli Armeni e il Monte Ararat
Sala Consiliare ore 21.00
12.08 | POZZA
CESARE BERNARD | Gran vera e pera jent.
Vita quotidiana in val di Fassa durante la prima guerra mondiale
Sala Consiliare ore 21.00
13.08 | CANAZEI
PIERO BADALONI | Dolomiti e Grande Guerra
Cinema Marmolada ore 21.00
19.08 | VIGO
LUCIANA PALLA | Dai luoghi della memoria alla storia
Cimitero S. Giuliana ore 18.00
19.08 | POZZA
ADONE BETTEGA | Cima Bocche fronte di guerra e operazioni militari
Sala Consiliare ore 21.00
20.08 | CANAZEI
LORENZO CREMONESE | INVIATO DI GUERRA CORRIERE DELLA SERA SENTIERI DI PACE
Piazza Marconi ore 21.00
22.08 | MOENA
LORENZO CREMONESE | INVIATO DI GUERRA CORRIERE DELLA SERA SENTIERI DI PACE
Aula Magna Scuole ore 21.00
25.08 | SORAGA
MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico e la sua presenza in Val di Fassa
Sala Gran Ciasa ore 21.00
26.08 | MOENA
M. SIMONETTI FEDERSPIEL | PICCOLO DIARIO DI CATERINA
Piaz Perla Alpina ore 17.30
26.08 | POZZA
ANTONELLA FORNARI | La guerra sul fronte Col di Lana-Padon
Sala Consiliare ore 21.00
27.08 | CANAZEI
CESARE BERNARD | Il duro flagello. Voci, memorie e testimonianze della gente di Fassa
Sala Consiliare ore 21.00
29.08 | MOENA
MARIA PICCOLIN | L’organizzazione dell’esercito austro-ungarico e la sua presenza in Val di Fassa
Polo Scolastico ore 21.00
02.09 | CANAZEI
ADONE BETTEGA | Cima Bocche fronte di guerra e operazioni militari
Sala Consiliare ore 21.00
02.09 | POZZA
GUIDO ALLINEY | Tracce della Grande Guerra
Sala Consiliare ore 21.00
17.07 | MOENA
22.07 | POZZA
31.07 | MOENA
01.08 | CANAZEI
02.08 | POZZA
21.08 | MOENA
28.08 | VIGO

“Uh sta guerra maledetta e bestia!” | Spettacolo di Fabio Chiocchetti
Teatro Navalge ore 21.00
“Uh sta guerra maledetta e bestia!” | Spettacolo di Fabio Chiocchetti
Teatro oratorio ore 21.00
“D’Amore e Guerra” | Spettacolo di Marcella Galbusera Arte3
Teatro Navalge ore 21.00
“D’Amore e Guerra” | Spettacolo di Marcella Galbusera Arte3
Piaz Marconi ore 21.00
“Il deserto dei Tartari” | Spettacolo di Andrea Filosi tratto dal romanzo di Dino Buzzati
“Festa ta Mont” ore 17.00
“Uh sta guerra maledetta e bestia!” | Spettacolo di Fabio Chiocchetti
Teatro Navalge ore 21.00
“La Grande Guerra, storia di soldati” | Spettacolo di Carlos Gardel Trio
Ciampedie ore 15.00

150 anni d’alpinismo
in Marmolada
di Andrea Selva

Paul Grohmann, il 28 settembre 1864,
salì per primo sulla Regina delle Dolomiti
aprendo la strada a tante storiche ascensioni

N

on era destino che fosse un prete a conquistare - per primo - la
Marmolada, montagna femminile,
superba e riservata. Era il 12 agosto del 1802 quando don Giuseppe
Terza, 37 anni, nato in Val Badia, scomparve
sul ghiacciaio durante un tentativo di salita.
Non lo trovarono mai più e il parroco di Livinallongo si tolse la soddisfazione di mettere in
guardia i fedeli e soprattutto i colleghi sacerdoti “che dovrebbero restare a casa, a studiare
e pregare”.
Un avviso caduto nel vuoto visto che cinquant’anni dopo - era il 1956 - un altro sacerdote, Pietro Mugna, si avvicinò a Punta Rocca con
un gruppo di alpinisti e (guarda un po’) un secondo prete, don Lorenzo Niccolai. Ma solo nel
1864 - il 28 settembre saranno passati 150 anni
- l’alpinista viennese Paul Grohmann raggiunse
la vetta più alta della Regina, Punta Penia. Ci
aveva provato anche due anni prima, quando
giunse sulla Marmolada di Rocca e - osservando

FASSA NEWS SUMMER 2014

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la cima, poco più a ovest, raggiungibile solo
affrontando la traversata di una cresta - venne
ammonito dalla sua guida Pellegrino Pellegrini,
boscaiolo di Rocca Pietore: “Sarebbe un affare
di morte”. Il viennese quel giorno tornò a valle a malincuore. Eppure Grohmann, dopo essere
salito finalmente sulla Marmolada, obiettivo
sognato a lungo, accompagnato questa volta
da due guide ampezzane lungo la Schena del
Mul, ricordando la salita quasi minimizza: “La
cima principale della Marmolada è più facile da
salire. Non riesco a immaginare di aver fatto
qualcosa di particolare, perché secondo il mio
punto di vista raggiungere la cima esige sì una
certa assenza di vertigini e una certa dose di
agilità, ma non può essere considerata una vera
impresa”.
Comunque lassù c’è una targa che ricorda quella
prima salita. La portarono in vetta gli alpinisti
fassani nel 1964, per i cinquant’anni dalla prima salita della Regina. E quest’anno, nel 150°
anniversario, a Vigo di Fassa, dal 1° al 15 luglio,

Le date che contano per la Regina
1802 Primo tentativo di salire sulla Marmolada lungo il versante nord, muore il sacerdote ladino don Giuseppe Terza.
1856 Un gruppo di alpinisti (tra cui il sacerdote vicentino Pietro Mugna) riesce ad avvicinarsi a Punta Rocca.
1862 L’alpinista austriaco Paul Grohmann (accompagnato da
guide locali) raggiunge i 3.309 metri della Marmolada di Rocca
e rinuncia alla traversata verso Punta Penia.
1864 È Paul Grohmann a raggiungere Punta Penia, la vetta della Marmolada.
1874 Viene aperta la caverna-rifugio poco sotto Punta Penia:
si tratta del primo rifugio delle Dolomiti (ora inaccessibile per
l’abbassamento del ghiacciaio).
1901 La tedesca Beatrice Tomasson scala la prima via lungo
la parete sud della Marmolada guidata da Michele Bettega e
Bortolo Zagonel.
1903 Viene realizzata la ferrata lungo la Cresta Ovest.
1913 Il tenente dell’esercito austriaco Richard Löschner è l’autore della prima salita sci alpinistica fino a Punta Rocca.

1917 Viene completata la città di ghiaccio, che ospita 300 soldati austriaci durante la Grande Guerra. Il ritiro del ghiacciaio
farà affiorare i primi resti solo nel 1994.
1947 Inaugurazione dell’impianto di risalita Fedaia-Pian dei
Fiacconi, realizzato dalla ditta trentina Graffer-Disertori. È uno
dei primi in Italia: comincia l’era dello sci sulla Marmolada.
Anni ‘50 Dai resti di una baracca di guerra viene aperta la Capanna Punta Penia, il rifugio più alto delle Dolomiti.
1955 Terminano i lavori di costruzione della diga di passo Fedaia.
1965-1970 Costruzione dei tre tronchi di funivia da Malga Ciapela a Punta Rocca.
2002 Patto tra la Provincia autonoma di Trento e la Regione
Veneto sui confini della Marmolada: il ghiacciaio è trentino, le
creste sono bellunesi.
2011 A Punta Rocca viene inaugurata la terrazza panoramica
più alta delle Dolomiti.

nei locali della scuola elementare, sarà allestita
una mostra per ricordare l’anno in cui nacque
l’alpinismo in Trentino, con la scalata della Regina, ma anche della Presanella, dell’Adamello e
l’attraversamento della Bocca di Brenta.
Diceva Grohmann che salire la Marmolada è facile. Vero, soprattutto in quegli anni in cui il
ghiacciaio riempiva le rocce molto più di quanto
avvenga ai giorni nostri. Ma l’austriaco non era
salito lungo le rocce verticali della parete sud
come fece - udite, udite - una donna. Era il 1901

e Beatrice Tomasson raggiunse Punta Penia dal
versante opposto rispetto al ghiacciaio, guidata in realtà da due forti alpinisti come Michele
Bettega e Bortolo Zagonel. In cima brindarono
con lo champagne.
Dissero che la Tomasson era una spia giunta a
esplorare quella montagna al confine tra l’Austria e l’Italia che una quindicina d’anni dopo
diventerà un campo di battaglia, ma forse era
solo un modo per giustificare l’impresa di una
donna.

150 years of mountaineering on the Marmolada
28th September 1864, Paul Grohmann was the first to climb the
Marmolada glacier. His astonishing feat paved the way to several
historic ascents. Hereafter, we travel through again the topic moments for the Queen of the Dolomites:
1802 The first attempt to reach Marmolada’s summit through the
northern route was made by a Ladin priest Don Giuseppe Terza.
1856 A group of priest (such as Don Pietro Mugna from Vicenza)
managed to get close to the peak Punta Rocca.
1862 The Austrian mountaineer Paul Grohmann (accompanied by
local guides) reaches Punta Rocca at 3.309 meters but he stopped
and didn’t go further to Punta Penia.
1864 Paul Grohmann reaches Punta Penia, the Marmolada’s summit.
1874 A cave-refuge is opened just below Punta Penia: it is the

very first refuge on the Dolomites (it is now inaccessible due to
the glacier melting).
1901 The German mountaineer Beatrice Tomasson opens the route
along the south face of the Marmolada, guided by Michele Bettega
and Bortolo Zagonel.
1903 Setting of the “via ferrata” along the western ridge.
1913 First ski mountaineering ascent to Punta Rocca accomplished
by the Austrian lieutenant Richard Löschner.
1917 The “city of ice” is complete. The system of tunnels carved
out of the ice hosted 300 Austrian soldiers during the Great War.
In 1994 when the glacier started to retreat the first debris began
to flood out.

Val di Fassa:
io ci metto la faccia
Ecco pubblicati i selfie (e non solo) degli “amici” che hanno
partecipato all’iniziativa social lanciata, nei mesi scorsi, dalle
nostre pagine facebook e twitter
Your selfie in
Val di Fassa
Following the selfie mania,
the initiative “Val di Fassa:
io ci metto la faccia”, launched by the Tourist Board
of Val di Fassa over the last
few months on Facebook
and Twitter, has had a great
success. The contest has
been drawn by our magazine
as well: in the following pages you will find 150 in 370
pics of our photo album of
Facebook created by Claudia Chiocchetti. A unique
collection has been created
thanks to our fans who shared with us their selfie shots
in Val di Fassa. We thank a
lot our nice friends who answered to our call both on
the social and on the news
media. Their pics, both selfies and not, provide the
most authentic side of our
valley and testimony the
dearest memories and happiest moments spent in Val
di Fassa by our guests.

N

iente è più di moda dei selfie, gli
autoscatti postati su facebook e
twitter. E, sull’onda di questa passione che accomuna il variegato
popolo “social”, è stata un vero
successo la partecipazione degli “amici” all’iniziativa “Val di Fassa: io ci metto la faccia”
lanciata, nei mesi scorsi, prima nelle pagine facebook e twitter dell’Apt e, poi, trasferita nel
magazine.
Sfogliando il servizio trovate 166 immagini,
delle 370 che compongono il nostro album in

facebook, curato da Claudia Chiocchetti (area
web Apt). Una collezione unica realizzata dagli
appassionati di Fassa che, dopo il web, hanno
voluto mettere la faccia anche nella rivista.
A tutti questi amici che, con simpatia, hanno
risposto alla nostra proposta trasversale (social/carta stampata) va il nostro sentito ringraziamento, perché queste foto (selfie e non
solo) restituiscono la valle più bella e autentica: quella delle foto ricordo di chi ha scattato,
e condiviso, un momento felice delle sue vacanze in Fassa.

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io ci metto
la faccia

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io ci metto
la faccia
areagrafica.tn.it 0462 230018

Rifugio Passo Sella

Selva Gardena

Passo Gardena

per prenotazioni / for reservations call: 0462 602300 - www.rifugiosalei.it info@rifugiosalei.it

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FASSA NEWS ESTATE 2014

GRANDE TERRAZZA PANORAMICA
LARGE PANORAMIC TERRACE
3 MIN. DALLA STRADA DEL PASSO SELLA
3 MIN. FROM THE PASSO SELLA ROAD
DA RAGGIUNGERE CON IL PASSEGGINO
REACHABLE WITH THE BABY CARRIAGE
LAGHETTO CON TROTE / POND WITH TROUTS
SPECIALITÀ TIROLESI / TYROLESE SPECIALITIES
GRANDE PARCO GIOCHI / BIG PLAYGROUND

Il pentagramma fassano

de “I Suoni”

La valle festeggia i vent’anni del festival, che tra luglio e agosto porta sui
palcoscenici naturali più belli del Trentino artisti di fama internazionale, con
tanti concerti e l’innovativa “Settimana della Musica”

P

rodigi di note e paesaggi. Creando
atmosfere d’assoluta armonia “I Suoni delle Dolomiti” hanno conquistato milioni di ospiti delle nostre montagne, giungendo quest’anno alla
ventesima edizione. Un crescendo di successi
che, grazie a una formula capace di rinnovarsi
pur rimanendo fedele a se stessa, ha mantenuto
il festival giovane. Così anche la Val di Fassa
che da sempre collabora con Trentino Sviluppo
nell’organizzazione dei concerti valligiani della rassegna, propone un’importante novità che
è un autentico dono per chi ama coniugare il
piacere del trekking alla passione per le note.
Si tratta della “Settimana della Musica” (con
proposta vacanza ad hoc) che raccoglie ben tre
spettacoli dal 6 al 13 luglio. Si comincia con
il concerto del trombettista Fabrizio Bosso in
coppia con il fisarmonicista Luciano Biondini,
l’8 luglio in Val San Nicolò (loc. Jonta), poi è la

volta del cantautore Cristiano De Andrè, vincitore del premio della critica e del miglior testo
all’ultimo Sanremo che si esibisce il 10 luglio a
Malga Canvère, e quindi dell’Alba delle Dolomiti
accolta dai fratelli Saluzzi, Dino sassofonista e
Felix clarinettista, e la violoncellista Anja Lechner, il 12 luglio al Col Margherita.
Le note del pentagramma fassano risuonano,
poi, dal 28 al 30 luglio con il “Trekking” dal Catinaccio al Sassolungo in compagnia del trombettista Paolo Fresu, il chitarrista Bebo Ferra
e il quartetto d’archi Alborada che, al termine
della lunga escursione, si esibiscono per tutti in
Val Duron. Da non perdere, quindi, Red4quartet,
archi al femminile, il 7 agosto al Rifugio Contrin
e, infine, il 26 agosto nell’anfiteatro naturale
di Fuciade, l’atteso concerto di Arisa, vincitrice
di Sanremo 2014 con la canzone “Controvento”
che dà il titolo anche allo spettacolo sui prati
della Val di Fassa.

A stave made of peaks for the “The Sounds”
The valley celebrates the 20th anniversary of “The Sounds of
Dolomites”. The popular music festival, which every year hosts
international musician and singers, returns this summer with a
brand new initiative: the Music Week.
From 6th to 13th July the new package holyday arranged for
music-enthusiasts allows participants to attend three amazing
concerts.
July 8th, the trumpeter Fabrizio Bosso and the accordionist
Luciano Biondini will open the week in Val San Nicolò (Jonta).
July 10th at Malga Canvère the festival presents Cristiano De
Andrè, winner of the critics’ choice award of Sanremo. To end
with a bang, July 12th at Col Margherita the crack of dawn with
the Salluzzi brothers: Dino the saxophonist and Felix the clari-

netist, and the cellist Anja Lechner.
The emotions of “The Sounds of Dolomites” continue from 28th
to 30th July with a special trekking: starting from the Catinaccio to the ���������������������������������������������
Sassolungo�����������������������������������
hikers will be accompanied by the
trumpeter Paolo Fresu, the guitarist Bebo Ferra and the string
quartet Alborada. After the excursion, the artists will perform
in Val Duron.
August 7th, don’t miss out the special concert of the Red4quartet at the Rifugio Contrin and finally, on Tuesday 26th August,
in the wonderful natural basin of Fuciade the exhibition of the
popular Italian singer Arisa, winner of Sanremo 2014, with her
famous song “Controvento” (upwind) that also gives the name
to the show.

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FASSA NEWS ESTATE 2014

Alba delle Dolomiti al Col Margherita, luglio 2013

“I Suoni delle Dolomiti” in Val di Fassa
Fabrizio Bosso e Luciano Biondini
Tromba e fisarmonica Face to Face
martedì 8 luglio
Val San Nicolò, Jonta - ore 14
Cristiano De Andrè
Canzoni di cielo, canzoni di guerra
giovedì 10 luglio
Malga Canvere - ore 14
Dino Saluzzi, Felix Saluzzi, Anja Lechner
sabato 12 luglio
Col Margherita - ore 6 - L’Alba delle Dolomiti
Il respiro della musica alle prime luci del giorno
Paolo Fresu, Bebo Ferra, Quartetto Alborada
Incontro di stili
mercoledì 30 luglio
Rifugio Micheluzzi - ore 14
Red4Quartet
L’altra metà del quartetto d’archi da Rossini a Piazzolla
giovedì 7 agosto
Rifugio Contrin - ore 14
Arisa
martedì 26 agosto
Canzoni controvento
Rifugio Fuciade - ore 14

FASSA NEWS SUMMER 2014

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Marcheténderes alla “Gran Festa da d’Istà”, nella foto di Andrea Costa

“Marcheténderes”
note old fashion
Le vivandiere della “Mùsega Auta Fascia”, oltre ad
accompagnare la banda in concerti e spettacoli,
rilanciano la moda dell’abito fassano tradizionale
di Elisa Salvi

E

leganza, tradizione e storia. Così “La
Marcheténderes de la Mùsega Auta
Fascia”, tra fiori e sorrisi, arricchiscono concerti e parate della banda
dei comuni di Canazei, Campitello e
Mazzin, la più giovane della valle (fondata nel
2008). E pure il gruppo delle “Marcheténderes”
(figure femminili tipiche delle bande tirolesi e
valligiane, il cui nome deriva dal tedesco Markatenderin, letteralmente “vivandiera”, che nella
radice conserva “die Marke”, confini in tedesco,
ricordando le donne che anticamente seguivano
i soldati al fronte) è giovane: il debutto, infor-

male, è dell’autunno 2009 a Innsbruck quando
la Mùsega Auta Fascia ha preso parte alle celebrazioni per Andreas Hofer, mentre la “prima”
è del 2010 a Canazei per il “Conzert d’Aisciuda”
(concerto di primavera). Ma grazie alla raffinatezza degli abiti e al loro proporsi anche con
tratti d’autonomia rispetto alla banda, le Marcheténderes si sono fatte notare da subito.
La fondatrice Claudia Dorigotti (che da poco
ha lasciato il gruppo) con le “colleghe” Patrizia Davarda, Veronica Debertol, Valentina De
Pinto, Lodovica Dioli, Linda Ellecosta, Viviana
Felicetti, Alessandra Marchetti, Sara Mendini,

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FASSA NEWS ESTATE 2014

Germana Riz, Milena Soraperra e la new entry
Sabrina Del Favero hanno un ruolo per lo più
coreografico nell’accompagnare la compagine
strumentale, ma la scelta di abiti e fiori freschi
non è casuale. Il gruppo, infatti, è custode dei
dettami cult della moda ladina “old style”, in
particolare del “guant a la fascèna” (abito tradizionale, in voga in valle dalla metà del 1800),
a cui ha ridato grande spolvero, mentre i suonatori della Mùsega indossano quello “all’antica”
(fedele riproduzione del costume del 1700). «Ci
distinguiamo dalle vivandiere delle altre bande
fassane - spiegano Patrizia Davarda e Lodovica
Dioli, tra le prime a formare il gruppo al femminile - per lo studio che, grazie all’importante
apporto di Claudia Dorigotti, abbiamo condotto sull’abito tradizionale. Nel corso degli anni
abbiamo raccolto documenti, specie fotografici,
riscoprendo elementi dei completi, utilizzati da

FASSA NEWS SUMMER 2014

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nonne e bisnonne che si dicevano addirittura
scomparsi».
Il camejot (costume tradizionale da donna) è
formato da diversi pezzi, tra cui mutandoni,
sottoveste, gonna, camicia, corpetto, fazzoletto, grembiule, gioielli (d’oro e corallo), fermagli
(d’argento) per capelli - quasi tutti i capi e gli
oggetti hanno significati legati a fattura, numero e modo di portarli - che le Marcheténderes
hanno analizzato nel dettaglio. «Tra i pezzi che
riproponiamo ci sono i fazzoletti con fantasie e
disegni boemi, regalati alle donne dagli uomini che emigravano in quella zona per lavoro, e
quelli coloratissimi che arrivavano dall’Albania.
Alcune di noi, dopo averli visti indossati dalle
fassane in foto d’epoca, li hanno ritrovati nei
bauli delle nonne».
Colori delle vesti, gioielli e fiori freschi sono
sempre abbinati per l’occasione. Se ai concerti

le Marcheténderes scelgono la tinta dell’abito
in base al loro gusto e alla stagione (toni caldi
in autunno e inverno, vivaci in primavera ed
estate), nelle ricorrenze religiose rispettano
tradizioni secolari: «Quando si celebra il Corpus
Domini indossiamo un completo chiaro e portiamo mazzi di fiori di “alaus” (tiglio), per la
festa del Sacro Cuore vestiamo di rosso con boccioli in tinta, nelle celebrazioni dedicate alla
Madonna, mettiamo l’azzurro con fiori celesti,
ai funerali, poi, “l guant da manconia” (lutto),
tutto nero e nessun bouquet. Ci piace cambiare
come accadeva un tempo, quando le valligiane
facevano molti sacrifici per avere qualche abito
per le grandi occasioni, matrimoni e feste patronali».
Il ripristino gioioso del “guant a la fascèna” ha
attirato nel gruppo anche alcune diciottenni.
Certo, per le più giovani è meglio aver ereditato
abiti da nonne e zie, perché un nuovo completo,
tra tessuti (cotone, seta, lino, lana, velluto),
confezione e gioielli, supera il costo di 2000
euro. «Si tratta di abiti cuciti addosso in modo
che non siano troppo pesanti».

FASSA NEWS SUMMER 2014

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La soddisfazione, però, di indossare un abito
tanto prezioso ripaga la spesa.
«È un orgoglio portare vesti che per le valligiane d’un tempo avevano grande significato,
così come la vestizione in sé, che avveniva in
famiglia tra donne, e che noi rinnoviamo come
una sorta di “iniziazione” quando una ragazza
entra nel gruppo».
Di recente le Marcheténderes hanno anche
raccolto la testimonianza delle emozioni che
provano durante la vestizione in un libro sul
“guant” di prossima uscita a cura dell’Istituto Culturale Ladino di Fassa. E a chi accusa, in
questo ripristino di stoffe e colori, un eccesso
di folclore ad uso turistico rispondono: «Non
ci sentiamo affatto folcloristiche. Partecipiamo
ed eventi che spesso sono solo per valligiani,
come le celebrazioni per Santa Giuliana a Vigo
o San Sebastiano a Penia. Certo, ad esempio Lodovica Dioli e Patrizia Davarda
alla Gran Festa da d’Istà, non ci dispiace mostrare ai turisti un aspetto della cultura ladina
attraverso i nostri abiti, che in certe occasioni
è un’esigenza indossare, così come parlare la
lingua ladina. Fa parte di noi».

“Marcheténderes” old fashion notes
Elegance, tradition and history. These are the
ingredients that the girls of the group “Marcheténderes de la Mùsega Auta Fascia” add to
the concerts and parades of the brass band of
Canazei Campitello and Mazzin, the youngest of
the valley. Indeed, the “Marcheténderes“ (from
the German “Markatenderin” sutlers) are very
young too. Founded in 2008, this group of girls
dressed up with traditional dresses, had its informal debut in Innsbruck at the celebrations
for the 100th anniversary of Andreas Hofer’s
death in 2009. Whereas, the first official appearance was in 2010 at the Spring concert of
the brass band Mùsega Auta Fascia in Canazei.
Thanks to their stylish dresses and elegance,
the Marcheténderes soon developed their own
personality and gained considerable popularity. The group founded by Cladia Dorigotti (who
left the group) is made by a little over a dozen
of girls, they mainly have a choreographic role

but the selection of dresses and fresh flowers is
not coincidental. Indeed, the Marcheténderes
are the ambassadors and custodians of the cult
features of the ancient Ladin fashion. In particular, the Marcheténderes wear the guant a la
fascèna (the traditional dress which dates back
to the middle of the XVIII century) whereas the
players of the band wear the guant all’antica
(more ancient than the first, dating back to the
XVII century).
The girls are truly motivated by their devotion for local traditions: «We honour religious
feasts like St. Guliana in Vigo or St. Sebastiano
in Penìa» explain Patrizia Davarda and Lodovica Dioli, founding members of the group «Of
course, we also show our traditional dresses to
the tourists at events like the Gran Festa da
d’Istà and many others. For us wear our traditional dresses is extremely meaningful, as much
as to speak Ladin».

Coltivare

secondo natura

Giorgio Cincelli, a Pozza, produce (per hobby)
verdura e frutta con i principi dell’agricoltura
biodinamica
di Elisa Salvi

I
Giorgio Cincelli

FASSA NEWS SUMMER 2014

n mezzo al mare d’erba che sono i prati di Ciancoal di Pozza ci sta un grande
orto. Ma, più ci si avvicina e più ci si
accorge che ha qualcosa di diverso da
quelli che si vedono di solito in valle,
con le verdure separate (quasi con rigore) l’una
dall’altra. L’orto in questione ha piante d’ogni
tipo accanto a fiori d’ogni genere. Specie, colori,
profumi si mescolano con un’armonia tanto fuori
dal comune quanto naturale. È il risultato dei
principi di agricoltura biodinamica applicati da
Giorgio Cincelli, 63 anni di Pozza, appassionato di tali coltivazioni dopo essersi occupato di
turismo e territorio (è esperto di montagne e
minerali) per trentatré anni all’Apt di Fassa.
Per Giorgio l’avventura di coltivatore biodinami-

59

co inizia nel 1990 quando sua madre non è più
in grado di seguire l’orto. «Mi sono ritrovato con
un appezzamento di 280 mq - racconta - senza
sapere da che parte cominciare. Poi ho scoperto
che, accanto alla fonte usata per annaffiare le
coltivazioni, mia madre aveva accumulato l’erba
tagliata che nel tempo si era trasformata in ottima terra. Mi sono procurato libri sull’argomento
e ho capito che si trattava di una sorta di pacciamatura, un compost vegetale». Giorgio, frequentando dei corsi ad hoc e viene a conoscenza
delle potenzialità di questo compost che impedisce la crescita di malerbe, mantiene l’umidità
nel suolo specie nei periodi caldi, protegge il
terreno dalla pioggia battente e ne alza la temperatura nei mesi più freddi.

Dalla primavera all’autunno, Giorgio falcia l’erba
che cresce attorno all’orto, la taglia in pezzi
di circa tre centimetri con l’accetta (non usa
mezzi meccanici) e l’accumula in un cassone in
legno. Sopra ogni strato verde sparge alcune
manciate di farina di basalto di roccia vulcanica
(che acquista al consorzio agrario di Bolzano),
contenente minerali che migliorano la qualità
della pacciamatura. «Tra aprile e maggio rivolto il tutto perché si arieggi, in agosto setaccio
e seleziono la parte grossalana per ricreare la
base del compost per l’anno successivo, ovvero
lo rimetto tra uno strato verde e l’altro aggiungendo dell’acqua, altrimenti si formano funghi.
Poi, con un rastrello di una volta a quattro punte, che qui chiamano rapa, lo mischio alla terra,
così si prepara ed è già pronta a operare durante l’inverno».
Con questo fertilizzante completamente naturale, e l’aiuto della sorella Elena, Giorgio coltiva
di tutto (e regala l’80% della sua abbondante
produzione): insalata, patate, carote, fagiolini,
zucchine, cavoli, porri, carote, pomodori, aglio,
zucche, lupini, ribes, lamponi, biancospino, melissa, malva, iperico, girasoli e tanto altro ancora. A marzo Giorgio è già nella serra, ricavata
nell’orto, dove semina alcuni ortaggi nella terra
che, se l’inverno non è troppo rigido, mantiene
umida con la neve. «In genere pianto insalata e

rape rosse, per averle presto. Qualche anno fa,
a febbraio, ho sparso le sementi d’insalata e a
metà aprile era già alta 20 centimetri». Non è
solo il modo di coltivare particolare della biodinamica, ma anche gli abbinamenti delle piante che sembrano, influenzarsi nella crescita e
nella salute l’una dell’altra, tanto che Giorgio
ogni anno disegna uno schema per alternare
le piantumazioni. «Perché il compost sia d’ottima qualità, pare gli faccia bene la vicinanza
del sambuco, che ho piantato. E serve pure un
po’ d’ombra, così nell’orto ci sono un ciliegio
e prugni di Fiemme con accanto l’assenzio che
le preserva dai parassiti. Mentre camomilla e
calendule crescono spontanee, la borragine la
tengo per le api, perché quando qui intorno si
falcia, trovino sempre un po’ di fiori».
Un modo di coltivare tanto in simbiosi con i
cicli della natura che pare essere “terapeutico”,
per il rispetto di ritmi e il recupero di gesti,
istinti, legami con la terra che gli uomini ripetono da secoli e che conservano il seme e
la saggezza della vita. Un’esperienza che Giorgio ha provato: «L’orto dona serenità, perché
quando si lavora tra le piante ci si rilassa, e
insegna la pazienza: le coltivazioni hanno dei
tempi che vanno rispettati, altrimenti non si
ottengono buoni risultati. E questo vale anche
nella vita».

60

FASSA NEWS ESTATE 2014

To cultivate second nature
Just in the middle of the green sea of the Ciancoal grasses in Pozza, there is a large vegetable garden. If you look it from afar, it seems a
normal garden however, the more you get close
the more you will see that there is something
different from the gardens you usually see in
the Valley.
This garden has plants and flowers of all sorts:
species, colours, and fragrances mixed together create an unexpected but natural harmony.
This is the result of the biodynamic agriculture
principles applied by Giorgio Cincelli, 63 years
old from Pozza. After 33 years spent working at

the Val di Fassa Tourist Board, Giorgio found his
passion in this new type of cultivation.
Helped by his sister Elena, using biodynamic
techniques Giorgio cultivates a little bit of everything: salad, potatoes, carrots, green beans,
courgettes, cabbages, leeks, tomatoes, garlic,
pumpkins, lupines, currants, raspberries, thorn
tree, lemon balm, St. John’s wort, sunflowers
and many others. «The garden» says Giorgio
«gives you serenity and teaches the patience:
the crops need their time to grow otherwise you
don’t get the best results and in the same way it
works in the everyday life».

Maddalena, l’ultima
allevatrice di Penia
Una vita tra le mucche, la stalla, i pascoli e la
fienagione, costellata di tanto impegno quotidiano ma
anche della gioia di godersi interi mesi all’aria aperta
di Valentina Redolfi

S

guardo intenso, deciso e sempre un bel
sorriso sincero. Maddalena Iori ha 48
anni, è sposata con Attilio e ha due
figli, Marco di 21 anni e Mario di 17.
Oggi, è l’unica contadina del Trentino
ad abitare sopra i 1.550 metri ed è tra le rare
allevatrici donna della Val di Fassa. Oltre a lei,
c’è solo Elda Rasom di Muncion (frazione di
Pozza). Fare la contadina, in una Val di Fassa
caratterizzata dal turismo, per Maddalena non è
fuori dal comune, ma un lavoro come un altro,
è una ruota tra le stagioni, ma è soprattutto un
legame con la sua terra che, anche se faticoso,
regala grande libertà.
Come ha deciso di fare questo mestiere?

FASSA NEWS SUMMER 2014

63

Ho seguito le orme dei miei genitori. Appena
finita la scuola ho iniziato facendo il pastore
a Pian Trevisan. Si era in due o tre e dovevamo
badare a circa trenta mucche. Sono i ricordi
degli anni più belli. Ho proseguito su questa
strada e adesso ho sei mucche da latte, due
manze e tre vitellini. La più vecchia è del 2005
e si chiama Erica.
È un lavoro impegnativo?
È faticoso. Ti devi svegliare presto e si fa molta
fatica soprattutto l’estate.
Non è vero dunque che quando le mucche
sono al pascolo l’allevatore riposa?
No, anzi. Si deve fare il fieno e si è molto legati

al tempo. Se è bello si taglia e si raccoglie normalmente, ma se piove tutto cambia. L’inverno
invece le mucche stanno nella stalla e i ritmi
sono diversi. Ci sono pensieri in più quando
devono partorire, ma di norma è una vita più
regolare.
Le mancano in estate le mucche?
In realtà no, perché la maggior parte le porto
al pascolo al Passo San Pellegrino, ma ne tengo
sempre una o due qui vicino a casa.
Come si sente a fare questo lavoro nel 2014?
Al giorno d’oggi, di donne che fanno questo
mestiere ce ne sono ben poche. Prima c’era anche Assunta che abita nella frazione di Verra
sopra Penia, ma in cima alla valle ormai sono rimasta solo io. Penso però che il mio sia un lavoro come un altro. Anche con la famiglia. Quando
i figli erano piccoli era faticoso, ma penso sia
così per tutte le madri. Poi, se guardo a quanti
stanno negli uffici chiusi tra quattro mura…
per me non fanno altro che stare seduti e non
possono godere di tante cose, come i panorami
e la natura. Io invece posso stare all’aria aperta e il momento più bello, anche se faticoso,
è proprio in estate. Ho un’altra libertà.
È cambiato il mestiere negli anni?
Soprattutto per la burocrazia. Rispetto a prima tutto deve essere registrato e tenuto sotto
controllo. Il veterinario viene una volta in settimana e ci sono controlli anche dalla Federazione trentina degli allevatori. Portando il latte
al Caseificio Sociale Val di Fassa, a Pera, tutto
deve essere controllato. Ogni mucca ha il suo
libretto e deve seguire l’iter delle vaccinazioni.

Una volta non era così. Inoltre, vedo che anche
in paese non c’è più posto per le mucche. Il
bosco avanza e di molti prati ne fanno parchi
giochi o spazi verdi.
Riesce ad avere tempo per altre passioni?
Sì. Sono nel Gruppo Folk di Canazei e l’inverno
riesco a fare qualche gara di sci alpinismo come
il Trofeo Mario Iori, il Memorial Tita e Marco e la
Pizolada. La sera a volte mi piace fare qualche
passeggiata per svagarmi un po’.
Consiglierebbe questo lavoro a una ragazza?
Non so. Le ragazze di oggi studiano e poi non
credo abbiano la passione, perché è anche questione di passione. Da sempre questa è la mia
vita, fin dall’infanzia. I miei figli ora mi aiutano
e vedo che sono appassionati, ma chissà se un
giorno non si stuferanno anche loro.
Le dispiacerebbe se nessuno dei figli proseguisse la sua attività?
Un po’ sì. Ma finché sarà possibile io mi terrò
una o due vacche.
Si sente di rinunciare a molte cose facendo
questo lavoro?
Non direi rinunciare. Direi che si è legati. Non
possiamo andare in vacanza come gli altri. Ora
che ho i ragazzi grandi posso fidarmi e lasciarli
due giorni da soli, ma sono 365 giorni all’anno
d’impegno, la mattina e la sera e anche a mezzogiorno, il giorno di Natale, il giorno di Pasqua. Non c’è mai sosta.
Maddalena, è contenta della sua vita?
Sì. È vero, è impegnativa, ma mi piace. Non mi
vedrei altrove.

Maddalena the last breeder of Penìa
Intense and decisive gaze but always with a
sincere smile. Maddalena Iori (48 years old) is
married with Attilio, they have two children
Marco and Mario (respectively 21 and 17). By
now, Maddalena is the only one farmer living
above 1.550 m.s.l.m. and one of the last two
women working in this field, in Val di Fassa. According to her, to be a breeder in an important
tourist destination is nothing extraordinary;
actually, it is a job like any other. Above all, to
be a farmer provides you with a special feeling
with the land, sometimes it is hard but is sets
you a sense of release. When she was a little
girl, Maddalena started to follow in her parent’s footsteps and became a shepherdess: «It’s
been the best part of my life, then I decided

to continue on this path and now, I own six
cows, two heifers and three calves ». It is a hard
job, especially in Summer during the haymaking
season: «With the good weather, you can mow
and harvest but if it rains everything changes».
In Winter, cows stay in the barn and the pace
of life is totally different. «I do have some worries when cows are pregnant but normally it is
a regular life».
Despite her busy days, Maddalena can find her
own space: «I’m in the folk ball group of Canazei and, in Winter, I take part to some ski
mountaineering races. In the evening, I like to
go out for a walk and relax». Maddalena is happy with her life: «I wouldn’t see myself either
anywhere else or doing anything else».

Su questa tavola solo
cibi a “metro zero”
Sul panoramico Col dei Soldai di Moena, l’agritur
“El Mas” abbraccia la fi losofi a della bioedilizia, con
interni vista stalla, e della cucina più genuina che c’è

di Elisa Salvi

U

n tagliere di legno lungo quasi due
metri, dove è adagiato un trionfo di salumi e formaggi con salse,
confetture e mostarde a “metro
zero”. Con questo benvenuto (ormai un marchio di fabbrica) ci si siede a tavola
all’agritur El Mas di Moena, dove si capisce subito la misura della qualità e della provenienza
dei prodotti che si assaporano. Fin dal 28 maggio 2013, quando è stata inaugurata la struttura costruita sul panoramico Col dei Soldai dove
la vista spazia da Moena, al Sass da Mezodì, al
Lusia fi no a perdersi nel Sassolungo, El Mas ha
riscosso grande successo. E pensare che tutto è
nato dal sogno di una stalla, quella che voleva
costruire per dare un ricovero ai suoi splendidi
Hafl inger, Michelangelo Croce, noto chef tra i
fondatori con il suo ristorante Tyrol di Ristora
Moena (associazione che riunisce quattro ristoranti d’eccellenza), artefi ce di El Mas assieme

alla sua squadra di fi ducia: la famiglia. «Sette
anni fa, le prime ipotesi - spiega Michelangelo - e con l’aiuto di mio fratello Mauro, che è
ingegnere e progetta edifi ci in legno, abbiamo
scelto di edifi care in bioedilizia, ispirata alle
tecniche costruttive di un tempo, utilizzando
legname grezzo assemblato a incastri. Poi, dando sfogo alla nostra vocazione turistica, abbiamo affi ancato l’agritur. In un anno di lavori
abbiamo realizzato tutto. Alla fi ne è arrivato
pure il nome, chiaro e semplice come volevamo,
suggerito da uno zio».
Così, la stalla, sempre pulita (“dove si può entrare anche con lo smoking”, come assicura Michelangelo) e aperta a quanti vogliano visitare
i cavalli, la decina di mucche (l’estate però ce
ne sono due perché le altre sono in alpeggio) e
la ventina di maiali, è il cuore del complesso,
tanto che anche gli interni dell’agritur (come
nei ristoranti di moderna concezione che si



FASSA NEWS ESTATE 2014

affacciano sulla cucina) sono vista bovini e
mangiatoie, grazie a una fi nestra strategica. Se
le otto camere, che offriranno pernottamento
nello stile accogliente che caratterizza anche
gli spazi del ristorante, devono essere ancora
completate, invece la cucina, diretta da Michelangelo coadiuvato dal fi glio Stefano e altri
cuochi della valle, lavora a pieno regime da più
di dodici mesi (l’agritur è aperto tutto l’anno).
In questa fucina del gusto, oltre al tagliere di
salumi e formaggi (caciotte, latteria e nostrano
a crosta lavata) tutti prodotti e affi nati in casa,
si aggiungono diversi piatti della tradizione ladina, che caratterizza ogni angolo a partire dalla bandiera che sventola di fronte agli edifi ci.
«Prepariamo le zuppe di una volta, da quella di
farina rostida a quella d’orzo, ma anche pane,
polenta, gnocchi di patate, canederli, funghi,
formaggio fuso, salsiccia, gulasch, crauti con
i cotechini, dolci, yogurt, gelato e tanto altro
ancora. Il tutto con i nostri maiali, il nostro
latte e le nostre verdure che non sono a chilometro zero ma “a metro zero”. Non vogliamo
confrontarci con l’alta ristorazione, ma mantenerci fedeli alla ruralità del luogo».
Quest’ambiente informale piace soprattutto alle

FASSA NEWS SUMMER 2014

7

famiglie. «I bambini - dice Michelangelo - sono
i nostri migliori clienti, perché entrano subito
in sintonia con gli animali e apprezzano i prati
per correre e giocare. Presto ci doteremo anche
di un parco giochi». L’agritur ha, così, superato brillantemente sia il test dei più piccoli, sia
quello degli eventi, dalle grandi feste all’aria
aperta, agli happening di benefi cenza, ai
meeting internazionali per aziende. In questo caso, sono stati proposti non solo buon
cibo e spazi verdi, ma anche animazione
con prove come la mungitura in abiti da
contadino: «I partecipanti, provenienti da vari Paesi, con foto e social network hanno portato El Mas
in ogni parte del mondo, perché
abbiamo regalato loro le emozioni dei tempi antichi».
E sono proprio il clima un
po’ fuori dal tempo, il paesaggio e gli alimenti genuini
gli ingredienti di un agritur
alla ricerca del perfetto
equilibrio (che, per la verità, pare abbia trovato) con
la sua valle.

Michelangelo Croce con famiglia e collaboratori

Fassa Fuori Menù
Dal 4 luglio al 14 settembre, boschi, pascoli e piazze si
fan golosi con le performance culinarie di una decina di
chef della valle
La fi nestra del ristorante da cui si vede la stalla

On this table, only “zero meters” food
A wood cutting board of almost two meters
with a triumph of cold meats and local cheese,
everything served with a mix of “zero meters”
sauces, jam and mustards.
This is the special welcome that the Restaurant
El Mas provides to its guests. Built upon the
panoramic hill Col dei Soldai, since its opening
on May 28, 2013 the Agritur (hotel, restaurant
and farm) El Mas has had a great success.
The founder is Michelangelo Croce, already wellknown as chef-owner of the restaurant Tyrol
and member of the local Ristora Moena association. Michelangelo works at the agritur with
his family: «Seven years ago, with my brother
Mauro, we came up with the idea.
He is an engineer specialized in wood buildings
thus, we decided to build an eco-friendly house:
also inspired by the ancient local wood building techniques. Then, considering the touristic

potential of our valley, we decided to build the
agritur as well».
The core of the building is the barn, always open
for those who want to visit and see horses, pigs
and cows.
As in modern restaurants with the kitchen facing the dining hall, guests are able to see the
barn while eating at the table.
The kitchen of El Mas, led by Michelangelo, always works at full tilt: “Beside our wood cutting boards of cold meats, we make barely and
“farina rostida” soups as our grandfathers used
to. But we also make bread, polenta, potato
gnocchi, canederli, mushrooms, sausage, gulash, crauti with cotechino, desserts, yogurt,
ice and many others traditional dishes. Everything is homemade; with our pigs.
Our milk and vegetables are not “zero kilometers” but “zero meters”.



FASSA NEWS ESTATE 2014

L

asciano le loro amate cucine per
esibirsi in piazza, ma pure tra boschi, pascoli e perfi no “tra le onde”.
Sono la decina di chef di “Fassa Fuori
Menù”, il festival gastronomico dal 4
luglio al 14 settembre, che si declina in quattro
appuntamenti di gusto (a pagamento, da 10 a
70 euro).
Protagonisti della rassegna, che grazie agli
show cooking all’aria aperta permette di conoscere le peculiarità della gastronomia valligiana, sono: i cuochi stellati “Michelin” Paolo
Donei (Malga Panna, Moena) e Stefano Ghetta
(L Chimpl da Tamion, Vigo), i segnalati dalle più rinomate guide gastronomiche Martino
Rossi (Rifugio Fuchiade, Soraga) e Nicola Vian
(El Filò, Pozza), il sostenitore dei cibi “active”
Paolo Pellegrin (Active Hotel Olympic, Vigo),
gli esperti di raffi nate suggestioni culinarie
Alessandro Iori (Hotel Rita Canazei) e Moreno
Valentini (Hotel Astoria, Canazei), il cultore dei
piatti di “Osteria Tipica Trentina” Rudi Flaim (El

FASSA NEWS SUMMER 2014



Pael, Canazei) e il fantasista Paolo Naccari (La
Montanara, Canazei), nonché il noto sommelier
Roberto Anesi (El Pael) che, con Renato Prandi
(Snow Thrill, Passo S. Pellegrino), innaffi ano le
proposte culinarie con i migliori vini trentini.
Questa formidabile squadra entra in azione il 4
luglio, in Piaz Marconi a Canazei, con un’inaugurazione a base di performance culinarie e assaggi per tutti. Si prosegue il 30 luglio, lungo
un sentiero boschivo nei dintorni di Vigo, dove
piante, frutti e fi ori sono primi attori lungo il
tracciato - grazie alle spiegazioni di botanici
- e pure in padella.
Si continua il 28 agosto tra le verdi radure di
Colvère, vicino Moena, con una facile escursione guidata, che termina con un picnic gourmet.
Infi ne, il 14 settembre, conclude con charme la
rassegna, organizzata dall’Apt di Fassa in collaborazione con i Comitati manifestazioni dei
paesi coinvolti e Sitc, una suggestiva cena di
gala a bordo piscina al centro acquatico “Dòlaondes” di Canazei.

“Fassa Fuori Menù”
This summer ten of the
most renowned chefs of
our valley will perform
their culinary arts among
woods, meadows and village squares, offering the
opportunity to discover
the peculiarities of Val di
Fassa traditional cooking.
“Fassa Fuori Menù” (literally Fassa out of menu)
is an innovative food and
wine festival consisting
of four unmissable dates
(the price goes from € 10
to € 70). The opening ceremony will take place on
the 4th of July in Canazei
with show-cooking and
food-tastings for everybody. The 30th of July it’s
time to walk across the
woods near Vigo di Fassa:
a guided botanical itinerary among plants, where
will play the main role also
in the dish. On the 28th of
August do not miss the
lunch in the fascinating
setting of Còlvere: a lovely
picnic to be enjoyed after an easy guided excursion in the surroundings
of Moena. The festival will
end on Sunday 14 September with an exclusive gala
dinner at the poolside of
“Dòlaondes” Water Center
in Canazei.

Anteprima inverno 2014-2015 Preview for winter
6 dicembre 2014
6 gennaio 2015

Fassa: l’emozione
delle Feste
Chi ama il periodo natalizio
resterà stupito dalle atmosfere fassane: si comincia il
6 dicembre, festa di San Nicolò, amatissimo dai bimbi
della valle perché porta doni
e bontà nelle case, “tallonato” da “spaventosi” Krampus
(diavoli). E l’euforia continua
con le prime sciate di stagione, all’apertura degli impianti, l’allestimento di graziosi
mercatini di prodotti artigianali e le mostre di presepi tra
le vie dei borghi e la neve.
Poi, da Natale, a Capodanno, all’Epifania nei paesi è
un’esplosione di tradizioni,
colori e sapori che riscaldano
il periodo più emozionante
dell’anno.
www.fassa.com
17 gennaio - 17 febbraio
Val di Fassa

I buffi riti
del ”carnascèr”
“Comèdie” (rappresentazioni in lingua ladina), feste di
piazza, sfilate, gare di slitte
guidate da “strani personaggi” con le “facere da burt e
da bel” (maschere lignee):
il carnevale in Val di Fassa è
davvero straordinario. I riti
del ciclo festivo profano più
divertente, che qui hanno
origini antichissime, iniziano
tra il 17 e il 21 gennaio ad
Alba e Penia, dove si festeg-

giano i santi patroni, dando
il via alle celebrazioni che si
susseguono, incessanti, fino
a martedì grasso.
www.fassa.com

tra salite e discese ai passi
dolomitici e il passaggio nelle valli ladine di Gardena, Badia, Livinallongo e Fassa.
www.sellaronda.it

25 gennaio - Val di Fassa

marzo 2015 - Moena

Marcialonga di
Fiemme Fassa

“Scufoneda”

Da 42 anni sono migliaia gli
appassionati e i fuoriclasse
degli sci stretti, provenienti dall’Italia come da tutto
il Nord Europa, che solcano
i binari delle due valli dolomitiche per la più importante
granfondo del nostro Paese.
Ricercatissimi i pettorali per
riuscire e rientrare tra i settemila ammessi alla competizione che, l’ultima domenica
di gennaio, parte da Moena e
si sviluppa lungo un tracciato di 70 km. Per i meno allenati anche la versione light
di 45 km. Per tutti, i numerosi eventi di contorno della
manifestazione.
www.marcialonga.it
20 marzo - Canazei

Sellaronda
Skimarathon
Sempre più sci alpinisti in
sfida (ben 1200 nell’edizione 2013) per una competizione sempre più popolare.
Non solo tanti concorrenti,
ma anche un pubblico delle grandi occasioni segue e
tifa le coppie in gara che, in
notturna, affrontano un impegnativo percorso di 42 km,

L’associazione “Scufons del
Cogo” mette in scena la
nuova edizione della rassegna dedicata al telemark e
al freeride. L’evento, che richiama appassionati da tutto
il mondo, propone una fitta
serie di sciate dal “tallone
libero”, escursioni freeride e
tutorial di sicurezza in montagna con istruttori e guide
alpine, oltre ad après ski e
serate spassose.
www.scufons.com
marzo 2015 - Moena

A tavola con la Fata
delle Dolomiti
L’appuntamento che delizia
l’inverno è affidato alla bravura degli chef dei ristoranti
Malga Panna, Tyrol, Foresta e
Fuciade. Per una settimana,
anche i palati più esigenti vengono soddisfatti con
menù sorprendenti per abbinamenti di pietanze, tecnica culinaria e presentazione
raffinata. I piatti sono esaltati dagli accompagnamenti
con il meglio delle proposte
vitivinicole delle cantine del
Trentino.
www.fassa.com
70

6 December 2014
6 January 2015
From St Nicholas to Christmas
and Epiphany, all of the magic of the Festive Season
The first ski outings of the season, typical markets and openair cribs.
17 January
17 February 2015
Ladin Carnival
Shows, parades and masks.
25 January 2015
42th Fiemme and
Fassa Marcialonga
International cross-country ski
race from Moena to Cavalese.
20 March 2015
Sellaronda Skimarathon
International ski mountaineering race, by night.
March 2015
Scufoneda
Telemark and freeride long
week end.
March 2015
A tavola con la Fata
delle Dolomiti
Ladin gastronomy week.

FASSA NEWS ESTATE 2014

www.areagrafica.tn.it

le Dolomiti

La terrazza del

SLM
ARIA 2950
RIFUGIO M

dal paesaggio incantato
sulla terrazza delle Dolomiti
all’acqua salata del centro
acquatico Dòlaondes

Rifugio Maria - Sass Pordoi
Punto panoramico / ristorante self service
Tel. 0462 601178
Funivia Sass Pordoi Tel. 0462 601130
www.canazei.org info@canazei.org
Dòlaondes
Strèda del Piz, 7 - Canazei (Tn)
Tel. 0462 601348
www.dolaondes.it info@dolaondes.it

SS
S WELLNE
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